Comune di Reggio Calabria: dismissione patrimonio edilizio, istruzioni per l’uso

Trabocchetto – Condera  – San Sperato. Si è svolta presso i locali della ex IV circoscrizione l’assemblea sulla dismissione del Patrimonio edilizio comunale. All’incontro, organizzato dal consigliere delegato per il territorio Bruno Bagnato, hanno preso parte l’assessore al patrimonio edilizio Walter Curatola ed il segretario generale del comune, nella veste di dirigente al settore patrimonio, Pietro Emilio. Ottavo appuntamento, dunque, dell’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Demetrio Arena, per spiegare alla cittadinanza le modalità di acquisto delle case di edilizia popolare di proprietà municipale, così come previsto dal bando, redatto con la massima chiarezza, sulla base delle leggi nazionali. L’Assessore Curatola e il Dirigente Emilio hanno spiegato con semplicità e trasparenza tutto l’iter che dovrà seguire chi volesse diventare proprietario dell’immobile nel quale vive, esponendo tutte le numerose agevolazioni economiche e pratiche ed i vantaggi previsti dagli Amministratori per venire incontro, quanto più possibile, alle esigenze di ogni cittadino.

“Il diritto di prelazione del quale godete è esercitabile entro il 24 ottobre – ha spiegato l'assessore –;  il valore dell’immobile è determinato dalla rendita catastale, quindi acquisterete ad un prezzo inferiore rispetto al valore reale del bene, ed ancora decurtato del 20 per cento; sarà possibile ottenere un ulteriore sconto del 10 per cento nel caso in cui si pagasse in contanti, oppure a sarà necessaria una caparra del 30 per cento dell’importo, percentuale stabilita dalla legge, concordando, per la somma rimanente, una rateizzazione direttamente con il Comune in 5, 10 e 15 anni ad interessi molto bassi, pari all'1,50 per cento. I cittadini non sono obbligati ad acquistare l’immobile e saranno tutelati nel caso in cui in casa sia presente un disabile, se non si superano certe soglie di reddito, o per gli over sessanta; è, inoltre, importantissimo mettersi in regola con i pagamenti altrimenti, dal 24 ottobre partiranno gli avvisi di sfratto. Nell’iter – ha concluso Curatola – verrete seguiti passo passo dagli impiegati della Reges”. Erano presenti, inoltre, all’incontro i consiglieri comunali Nicola Paris, Felice Nava e Pasquale Imbalzano, ed il presidente dell’associazione San Domenico, Mario Giglio. Il Consigliere Bagnato si è messo a disposizione dei cittadini per fornire loro informazioni ed assistenza per ogni tipo di problematica del territorio di riferimento. Infine, l’assessore ed il Segretario hanno risposto alle numerose domande poste dai presenti.

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Regione Calabria: il cordoglio del Presidente Scopelliti per la scomparsa del giornalista Andrea Pesciarelli

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – esprime il proprio cordoglio per la scomparsa del giornalista Andrea Pesciarelli. “Con la tragica e prematura scomparsa di Andrea Pesciarelli – afferma Scopelliti – tutta l’Italia perde un uomo di grande umanità e di profondo spessore, un attento giornalista, amante della Calabria, che ha basato la propria carriera professionale sull’onestà e sull’equilibrio, sempre solare e di buonumore.

In questa tragica circostanza – conclude il Presidente Scopelliti – sento di unirmi al dolore dei familiari e dei suoi colleghi.”

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Regione Calabria: la Calabria alla fiera mondiale dell’agroalimentare “Anuga” a Colonia (Germania)

Si è inaugurata oggi a Colonia in Germania l'edizione 2011 della fiera internazionale della agroalimentare "Anuga". La Regione Calabria, grazie all'impegno dell'Assessorato all'Agricoltura Foreste e Forestazione, ha risposto positivamente consentendo la partecipazione di ben 43 aziende del comparto che hanno avuto una grande occasione di visibilità e di confronto in quella che è definita la vetrina più importante d'Europa per l'agroalimentare. E' stato lo stesso Ministro italiano per le politiche agricole Saverio Romano insieme all'Ambasciatore italiano in Germania Michele Valensise ad inaugurare il padiglione Italia all'interno del quale trova spazio anche l'area della Regione Calabria. Per l'occasione era presente l'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra che ha accompagnato il Ministro e l'Ambasciatore per una visita con degustazione dei prodotti tipici calabresi, soffermandosi sulle numerose eccellenze regionali quali la nduja, la cipolla rossa, l'olio, i salumi ed i vini.

Grande apprezzamento è stato espresso dal Ministro Romano per la presenza così qualificata di prodotti calabresi ad "Anuga", una scelta strategica che la Regione, guidata dal Presidente Scopelliti, ha voluto fare, offrendo una concreta opportunità ai produttori calabresi nella più importante vetrina mondiale dell'agroalimentare. Anche in questo caso si tratta di promuove al meglio il proprio territorio, puntando anche su un settore che offre molti prodotti di qualità e che in molti casi caratterizzano il territorio di produzione. Un esempio, è stato detto, che dovrebbe essere preso a modello da altre Regioni. La Germania rappresenta, in percentuale, il mercato più importante per l'export italiano nel settore dell'agroalimentare, una scelta quindi ben ponderata dalla Regione che mira rafforzare i contatti internazionali delle aziende calabresi.

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Al circolo “Rocco Polimeni” di Reggio Calabria domani finali e chiusura del Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”

Terminati i 16 incontri di oggi sui campi in terra rossa del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni”, dove alle 17 si è chiusa la seconda giornata del “2011 Tennis Europe Junior Masters 14/16 & Under M/F”, il campionato europeo di tennis giovanile riservato ai migliori 8 giocatori per categoria, messisi in luce durante l’anno nel Tennis Europe Junior Tour. L’attenzione del folto pubblico assiepato sulle tribune del club di Parco Pentimele si è concentrata sulle semifinali dei quattro tabelloni che hanno messo in evidenza l’elite continentale dello sport con la racchetta versione under. Pronostici rispettati nei tabelloni Under 16, dove a giocarsi le due finali di oggi saranno le prime due teste di serie: nel maschile saranno l’ucraino Alexander Lebedyn e lo slovacco Matej Maruscak, che hanno superato facilmente l’austriaco David Pichler (6/0 6/4) e il greco Vasilios Stavropoulos (6/3 6/0), nel femminile toccherà alla rumena Ioana Loredana Rosca e alla croata Ana Konjuh, che hanno avuto la meglio rispettivamente sulla spagnola Sara Sorribes Tormo (6/3 6/2) e sulla lettone Jelena Ostapenko (2/6 6/2 6/1). Sorprese, invece, nell’Under 14, dove vanno in finale gli outsider dei tabelloni.

Nel maschile saranno il tedesco Alexander Zverev, che ha battuto 6/4 6/4 il leader del seeding, il rumeno Bogdan Borza, e il rumeno Nicolae Frunza, che ha eliminato il numero due del main draw, il russo Andrey Rublev, col punteggio di 7/5 6/2. Nel femminile, si giocheranno la finale oggi la russa Anastasiya Rychagova, che ha superato la testa di serie numero uno, la bielorussa Iryna Shymanovich 6/0 2/6 7/6, e la svizzera Belinda Bencic, che l’ha spuntata sulla numero due, la russa Anastasiya Komardina con un duplice 7/6. Avvincente la formula della competizione che prevede oltre al classico tabellone, di volta in volta una serie di spareggi-piazzamento per stilare una classifica dal 1° all’8° posto. In totale vengono quindi disputat i 48 incontri, 12 per ogni categoria e 16 per ogni giorno di gara. Questi i risultati delle semifinali giocate oggi. Under 16 femminile: Ioana Loredana Rosca (ROU) b. Sara Sorribes Tormo (ESP) 6/3 6/2; Ana Konjuh (CRO) – Jelena Ostapenko (LAT) 2/6 6/2 6/1. Under 14 femminile: Anastasiya Rychagova (RUS) – Iryna Shymanovich (BLR) 6/0 2/6 7/6(7) Belinda Bencic (SUI) b. Anastasiya Komardina (RUS) 7/6 7/6;. Under 14 maschile: Alexander Zverev (GER) b. Bogdan Borza (ROU) 6/4 6/4; Nicolae Frunza (ROU) b. Andrey Rublev (RUS) 7/5 6/2. Under 16 maschile: Alexander Lebedyn (UKR) b. David Pichler (AUT) 6/0 6/4; Matej Maruscak (SVK) b. Vasilios Stavropoulos (GRE) 6/3 6/0. Il programma di domenica 9 ottobre. Ore 9.30 inizio degli incontri: sul campo centrale “Domenico Travia” le quattro finali, sugli altri quattro campi si disputeranno contemporaneamente i 12 incontri (tre per ciascuna categoria) dei cosiddetti tabelloni di consolazione. Ore 16.30 chiusura ufficiale della manifestazione internazionale con cerimonia di premiazione. Per informazioni e aggiornamenti in tempo reale: www.ctpolimeni.it.

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XV^ edizione del progetto “Pallavolando 2012”

Di Daniela Gangemi, responsabile comunicazione comitato provinciale FIPAV. Quindicesima Edizione del Circuito Provinciale “Pallavolando 2012”. Il progetto organizzato dal Settore Scuola e Minivolley della Fipav – Comitato Provinciale di Reggio Calabria consentirà a tutte le società affiliate e operanti nel settore del minivolley di avviare attività torneistica promozionale coinvolgendo gli atleti nella pratica sportiva. Le società non affiliate potranno comunque avanzare una richiesta specifica e motivata agli organi competenti. L’iscrizione al circuito è gratuita. Le gare di minivolley saranno indoor e all’aperto. Il Comitato Provinciale inoltre promuove l’organizzazione di feste e tappe in tutta la Calabria al fine di incentivare la pratica della pallavolo tra i giovani attraverso il gioco e la socializzazione. Il Circuito Provinciale “Pallavolando 2012” sarà diviso in due fasi. Alla prima accederanno tutte le società che hanno inviato regolare richiesta. Nella seconda saranno inserite le squadre prime classificatesi di ogni singolo girone, che stabilirà la classifica dei primi quattro posti.

Nella prima tappa del circuito, fissata l’8 Dicembre, si svolgerà la “Seconda Edizione del Torneo Giovani 2011”. La seconda si terrà il 6 Gennaio con la manifestazione “Volley Epifania”. Il 3 Giugno è prevista la “Festa Nazionale dello Sport”. La Finalissima Provinciale infine è fissata per il 17 Giugno a Reggio Calabria. “Poter riproporre un progetto che coinvolge i giovani calabresi nel movimento pallavolistico è un motivo di orgoglio – ha dichiarato Giuseppe Cormaci Presidente del Comitato Provinciale Fipav. Spero che le società rispondano con entusiasmo e partecipazione alle iniziative promosse dal Comitato Provinciale. Da anni il nostro lavoro è rivolto ad incentivare la pratica dello sport tra i giovani per favorire l’aggregazione e la diffusione di valori educativi. Proseguiamo con impegno per organizzare le attività che coinvolgeranno società, dirigenti, tecnici e atleti nella prossima stagione con l’obiettivo di fornire loro il massimo supporto”.

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Gioia Tauro (RC): cala il sipario sul IX° Laboratorio internazionale d’Architettura, nella giornata conclusiva saranno presentati i lavori finali

Sabato, 8 ottobre 2011, alle ore 16 nella sala consiliare del Comune di Gioia Tauro saranno presentati i lavori finali del 9° Laboratorio Internazionale d’Architettura, dal titolo “Il progetto dell’esistente e la città meridionale – Gioia Tauro, Rosarno, San Ferdinando e l’area portuale. Paesaggi e passaggi”. Il Laboratorio è stato organizzato dall’ Università Mediterranea di Reggio Calabria (Dottorato di Ricerca in Progettazione Architettonica e Urbana, Dipartimento di Arte, Scienza e Tecnica del Costruire) con il pieno sostegno dell’Autorità Portuale, i tre Comuni dell’area portuale e la Med Center Container. Per ben due settimane, architetti di chiara fama nazionale e internazionale, affiancati da tutors, hanno guidato gruppi di progettazione composti da studenti, laureandi, e giovani laureati in Architettura e in Ingegneria Edile. Si sono confrontandosi su tematiche architettoniche e urbane individuate ed istruite con l’Autorità Portuale.

Nel corso delle due settimane, oltre all’attività progettuale, sono state tenute importanti conferenze e lezioni, svolte dai tutors e da altri studiosi italiani e stranieri, su specifiche tematiche. Sabato pomeriggio il Laboratorio si conclude con la presentazione e la discussione pubblica delle proposte elaborate, che saranno oggetto di una successiva pubblicazione. Ad illustrare i risultati del Laboratorio è previsto l’intervento dei responsabili: Ottavio Amaro – Marina Tornatora -Manuel Gausa – IaN – Mosè Ricci – Laurent Solomon – Laura Thermes.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini ha illustrato i Pisl a Cosenza

All'incontro – informa una nota dell'Ufficio Stampa della Giunta regionale – ha preso parte tra gli altri anche il Presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio e il Vicesindaco di Cosenza Katia Gentile.  "Abbiamo già illustrato la grande occasione rappresentata dai Pisl per la Regione – ha affermato l'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – e oggi, anche qui a Cosenza ribadiamo l'importanza di questi strumenti per lo sviluppo del territorio cosentino. Abbiamo rispettato il cronoprogramma prefissato e adesso i soggetti pubblici e privati, costituendosi in partenariati, hanno tempo fino al 12 dicembre per presentare i progetti. Le procedure sono molto complesse per cui abbiamo ritenuto fosse opportuno affiancare agli amministratori locali alcuni tecnici specializzati per semplficare il percorso. Mi vengono in mente tante idee – ha proseguito l'Assessore Mancini – piattaforme freddo nella piana di Sibari, ippovie e circuiti di ciclismo montano nel Pollino, Sciovie in Sila, strutture per sci nautico e canottaggio nei laghi, un waterfront sulla Riviera dei Cedri, un collegamento veloce Cosenza presila Savuto, valorizzazione delle terme e delle grotte Cerchiara e interventi contro lo spopolamento nell'alto Savuto, giusto per fare qualche esempio.

Solo in tema di Progetti Integrati – ha aggiunto Mancini – la Calabria dispone di 406 milioni e per la provincia di Cosenza ne sono stati stanziati ben 144, al fine di realizzare grandi opere strategiche per la crescita dei territori, mettendo da parte la logica dei contributi 'a pioggia' che non ha mai portato sviluppo. C'è grande attenzione verso l'utilizzo dei Fondi strutturali: entro la fine del 2011 bandiremo progetti per 1 miliardo e 122 milioni di euro, a dimostrazione che la Giunta guidata dal Presidente Scopelliti sa programmare bene l'utilizzo e la spesa delle risorse a disposizione. La Regione scende in campo, quindi, in prima linea ma adesso la palla passa ai territori – ha concluso l'Assessore Mancini – perché mai come oggi saremo noi gli artefici del nostro destino”. "Non dobbiamo disperdere le risorse – ha dichiarato il Presidente della Provincia Oliverio – come è accaduto spesso negli ultimi vent'anni. I soggetti sul territorio devono presentare progetti di qualità, senza le ansie determinate dalle ristrettezze delle risorse economiche a disposizione degli enti locali, che sarebbero controproducenti. Dobbiamo essere di larghe vedute pensando al futuro e lavorando in gruppi – ha concluso Oliverio – e devo dire che questa impostazione del lavoro mi convince”. "Voglio ringraziare il Presidente Scopelliti e l'Assessore Mancini per il lavoro svolto – ha affermato invece il Vicesindaco di Cosenza Katia Gentile – e sono certa che la progettazione integrata potrà rappresentare uno strumento molto importante per lo sviluppo del territorio cosentino. Sono certa che facendo squadra, tutti insieme, saremo in grado di presentare idee interessanti per la crescita di tutta la provincia”. Nel corso dell'incontro il Direttore del nucleo di valutazione dei investimenti pubblici Luigi Zinno, il Responsabile del laboratorio della progettazione integrata Gerardo Castaldo, il Dirigente del Dipartimento Programmazione Comunitaria Tommaso Calabrò e l'esperto Salvatore Capezzuto hanno spiegato gli aspetti tecnici relativi alla costituzione dei partenariati e alla presentazione dei progetti e, successivamente, hanno risposto ai quesiti posti dai tantissimi amministratori locali e dagli altri presenti. Nei prossimi giorni l'Assessore Mancini e il Presidente Scopelliti faranno il punto sui Pisl anche con gli amministratori locali della provincia di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: presente all’evento fieristico Made Expo 2011 di Milano

Per la prima volta la Regione Calabria è presente al Mode Expo 2011, la più importante manifestazione fieristica dedicata all’architettura design e all’edilizia d’Italia e non solo. Si tratta – informa una nota dell’uffcio stampa della giunta regionale – di un evento di assoluto rilievo per il comparto della filiera del legno e proprio per questo specifico comparto, l’Assessorato regionale agricoltura e forestazione, guidato dall’Assessore Michele Trematerra, ha inteso offrire una grande opportunità di incontro e scambio di esperienze con le più importanti aziende del settore. Sono 13 le aziende calabresi presenti all’interno dello stand Mode Expo organizzato dalla Regione che punta con decisione a dare la necessaria visibilità ed importanza alla filiera del legno. Nel panorama forestale nazionale, la Calabria è una regione di grande interesse per la qualità e la quantità delle produzioni legnose dei suoi boschi, spesso però il ciclo produttivo non si conclude in regione, con una dispersione di parte del valore economico del prodotto fuori dall’area di origine. La Giunta Scopellti, riconoscendo l’importanza dell’intero comparto intende quindi promuovere e valorizzare le produzioni di qualità, sfruttando al meglio l’opportunità del Made Expo di Milano visitato dai più qualificati professionisti del settore dell’architettura e del design in campo edilizio.

Si tratta di una vetrina di assoluto rilievo, un’occasione unica per far conoscere a migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo il meglio del legno strutturale e del design proveniente dai boschi calabresi. Fino all’8 ottobre la Regione Calabria ha voluto garantire la partecipazione delle migliori aziende forestali e produttrici di strutture in legno, per favorire il loro ingresso su nuovi mercati e fornire loro ulteriori e concrete possibilità di crescita.

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Regione Calabria: al Saie 2011 di Bologna a sostegno dei settori edile e delle costruzioni

L’Assessorato regionale alle Politiche Euromediterranee e Internazionalizzazione, unitamente a quello delle Attività Produttive, sono presenti al Saie 2011, inaugurato ieri, cinque ottobre, nella sede di Bologna Fiere e in corso di svolgimento fino a sabato prossimo. Un ampio stand – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – molto elegante e funzionale, e collocato in una posizione ottimale, sta offrendo l’opportunità a numerose imprese dei settori edile e delle costruzioni, di confrontarsi con una realtà fieristica di notevole spessore e di nobile tradizione. E’ la prima volta che la Regione partecipa a un appuntamento espositivo dedicato ai settori dell’edilizia, delle costruzioni e dell’urbanistica, che peraltro ha una forte propensione verso l’innovazione, le tecnologie informatiche e la sostenibilità. Il mondo dell’edilizia e delle costruzioni rappresenta in Calabria, per fatturato e per occupati, una delle attività principali. A BolognaFiere, la Regione ha intercettato una vocazione particolarmente attenta alle economie del Mezzogiorno e della Calabria, considerate come un punto di riferimento fondamentale anche per la crescita delle aziende del Nord. La Regione  è giunta al Saie in sinergia con Confindustria e Ance Calabria.

A queste organizzazioni, la Regione guarda con sempre maggiore interesse perché rappresentano un insostituibile anello di congiunzione con le problematiche e le attività delle singole aziende. Auspicando per il futuro, una sempre maggiore capacità di condivisione delle scelte e di tutorato agli imprenditori rispetto a tutte le azioni che l’Assessorato all’internazionalizzazione sta mettendo in campo per promuovere le  finalità istituzionali. Le aziende calabresi partecipanti al Saie 2011 stanno anche usufruendo di un programma di incontri B2B con operatori specializzati e si sono dichiarate soddisfatte dei preziosi contatti che sono riusciti a consolidare già nel primo giorno di fiera. L’appuntamento fieristico rientra nell’attività di internazionalizzazione che il Presidente Giuseppe Scopelliti e l’Assessore Fabrizio Capua stanno sostenendo energicamente perché la Calabria possa riuscire a scoprire e farsi scoprire per le sue eccellenze, portando avanti un percorso di penetrazione dei mercati esteri, attraverso azioni mirate di promozione e attrazione degli investimenti.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Torchia ha annunciato una Convenzione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia sulla prevenzione del rischio sismico

Il Sottosegretario regionale con delega alla Protezione civile Franco Torchia ha annunciato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la sottoscrizione di un’importante Convenzione tra la Protezione civile calabrese e l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) al quale, con Decreto Legislativo n. 381 del 1999, il Governo ha affidato i compiti relativi alla sorveglianza sismica e vulcanica. “Abbiamo attivato – ha detto Torchia – una serie di servizi finalizzati al controllo e al monitoraggio del territorio dal punto di vista sismico. Si tratta  di un fondamentale strumento di previsione che si aggiunge agli altri tasselli della politica di previsione e prevenzione messa in atto dalla Regione che si sta attrezzando con accuratezza, con l’ausilio del Dipartimento Nazionale, allo scopo di determinare il modello di intervento con scenario di maxi emergenza sismica nazionale. E’ importante per la Calabria, che com’è noto a  tutti è la regione con il più elevato rischio sismico, attrezzarsi adeguatamente per qualsiasi tipo di evento”. Il sottosegretario Torchia ha inoltre sottolineato che la Calabria è l’unica  regione il cui territorio è interamente compreso nelle zone alte della classifica effettuata ai sensi dell'ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003.

Dei 409 comuni calabresi, 261 ricadono nella zona 1 (fortissima intensità) e 148 nella zona 2 (forte intensità). Negli ultimi decenni non si sono verificati in Calabria sismi di forte intensità, ma nel passato, la Calabria è stata teatro di alcuni tra i sismi più catastrofici verificatisi in Italia che hanno provocato decine di migliaia di vittime e la distruzione di interi centri abitati. Si ricorda quello del 4 ottobre 1870 che provocò in Calabria circa 700 vittime e quello ancora più violento che distrusse Reggio Calabria nel 1908 con 80 mila vittime. “L’impossibilità di prevedere i terremoti – ha concluso Torchia – impone la necessità, per le istituzioni preposte alla salvaguardia dell’incolumità dei cittadini, di provvedere con tutti gli strumenti possibili ad un’accurata ed estesa opera di prevenzione. Per questi motivi la collaborazione con l’INGV è per noi di fondamentale importanza”. In particolare la Convenzione prevede: collaborazione allo sviluppo della rete RING; collaborazione alla gestione scientifica delle rispettive reti (ottimizzazione della geometria, controllo di rispondenza, proposte di aggiornamento ed evoluzione della rete e del servizio di monitoraggio) attraverso una azione congiunta dei responsabili delle due reti; collaborazione nella elaborazione dei dati provenienti dalle due reti attraverso il processamento comune delle osservazioni GPS, nell’inquadramento delle reti nel sistema nazionale ed internazionale e nello studio geodinamico dell’area; collaborazione all’integrazione dei dati della RING e della rete della Regione Calabria con i dati rilevati dalle stazioni GPS di altre reti regionali; utilizzo della rete geodetica del territorio calabro come infrastruttura per il monitoraggio del rischio sismico e idrogeologico in collaborazione con la Protezione Civile della Regione Calabria.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha commentato la prima fase del censimento degli eventi culturali promosso dalla Regione

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha commentato la prima fase del censimento degli eventi culturali promosso dalla Regione Calabria. “La Calabria – ha detto Caligiuri – è in grado di esprimere una straordinaria creativita'. Moltissimi sono gli eventi culturali organizzati in tutte le città. In tempi di gravi ristrettezze economiche, vogliamo finalizzare e mettere in circolo questa ricchezza per contribuire allo sviluppo economico dell'intera Calabria”. Per registrare le attività culturali che vengono realizzate durante l’anno sull’intero territorio regionale (eventi, manifestazioni, rassegne, concerti, festival ed altro), e' stato avviato nei mesi scorsi un censimento degli eventi culturali, coinvolgendo i 409 Sindaci dei comuni calabresi. I Comuni che hanno aderito alla richiesta dell’Assessorato al momento sono stati 122, pari al 29% dei comuni  calabresi. I restanti 287 saranno nuovamente coinvolti nelle prossime settimane per redigere un quadro, il più dettagliato possibile, delle attività culturali che si svolgono in Calabria.

L'elenco di queste iniziative, insieme a ulteriori dati sui progetti presentati o finanziati dalla Regione si trovano sul sito dell'Asssessorato inaugurato in questa settimana www.conoscenzacalabria.it. Come già avvenuto per il censimento dei Musei e dei Teatri realizzato dall’Assessorato sempre con la collaborazione dei Sindaci, la rilevazione costituirà la base per la programmazione di politiche e dell'uso di risorse specifiche.

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Comune di Reggio Calabria: dismissione del patrimonio edilizio, istruzioni per l’uso

Proseguono gli incontri itineranti attraverso le ex circoscrizioni cittadine da parte dell’Assessore comunale al patrimonio edilizio Walter Curatola, accompagnato dal segretario generale, Pietro Emilio, nelle vesti di dirigente del settore Patrimonio, ed organizzate dai consiglieri delegati. Settimo incontro, dunque, per l’Amministrazione comunale che si è svolto presso l’ex circoscrizione Ferrovieri – Stadio – Gebbione, zona nella quale insistono circa 130 edifici di edilizia popolare. L’assemblea è stata organizzata e condotta dal consigliere delegato di quel territorio, Emiliano Imbalzano, per informare la cittadinanza sulle modalità di dismissione ed acquisto, e rispondere a domande e dubbi su un bando che permetterà, a chi lo volesse, di diventare proprietario dell’appartamento nel quale vive, sino ad oggi di appartenenza comunale. Ad introdurre l'incontro è stato proprio Imbalzano che ha spiegato ai presenti che “il meeting rientra in un programma ben preciso, ottimo strumento per accorciare le distanze tra l'amministrazione ed i cittadini e fondamentale per dare chiarimenti sulla dismissione del patrimonio edilizio, regolato da norme nazionali, che permettono di comprare l'immobile di residenza attraverso un'operazione molto vantaggiosa, unica per i residenti”.

Assessore Curatola è sceso nei dettagli del bando pubblicato questa estate e redatto per incontrare le esigenze di chi vive negli appartamenti da dismettere. “Avete un’occasione unica – ha spiegato Curatola – quella di diventare proprietari dell’alloggio nel quale vivete ad un prezzo bassissimo ed a condizioni irripetibili. Il diritto di prelazione del quale godete è esercitabile entro il 24 ottobre; il valore dell’immobile è determinato dalla rendita catastale, un terzo in meno del valore reale, e ancora decurtato del 20 per cento. È possibile – ha ancora spiegato l'assessore – ottenere un ulteriore sconto del 10 per cento nel caso in cui si pagasse in contanti, oppure a sarà necessaria una caparra del 30 per cento dell’importo, percentuale stabilita dalla legge, concordando, per la somma rimanente, una rateizzazione direttamente con il Comune in 5, 10 e 15 anni ad interessi molto bassi, pari all'1,50 per cento. I cittadini non sono obbligati ad acquistare l’immobile e saranno tutelati nel caso in cui ricorra una delle seguenti circostanze: presenza di un disabile in casa, se non si superano certe soglie di reddito, o per gli over sessanta; è, inoltre, importantissimo – ha concluso l’assessore – mettersi in regola con i pagamenti per evitare lo sfratto”. Tante le domande poste da parte dei cittadini. “Il settore del Patrimonio è un ambito molto complesso – ha affermato il Segretario Emilio – si parla di quasi seimila alloggi, più terreni ed altre proprietà comunali. Nel bando abbiamo ampiamente spiegato tutti i dettagli cercando di essere il più chiari possibile. Ciò che voglio evidenziare – ha proseguito il Dirigente – è che è stato fatto un grande sforzo da parte dell’Amministrazione perché un bando come questo non ha eguali in nessun Comune d'Italia. E’, inoltre, prevista un'attenta assistenza da parte di impiegati della Reges che accompagneranno il cittadino che vorrà chiedere aiuto, dalla compilazione della domanda sino, addirittura, alla preparazione della raccomandata”. Prossimo appuntamento per gli amministratori sarà quello di domani, 7 ottobre, alle ore 18, presso la sede della IV circoscrizione, organizzato dal Consigliere delegato Bruno Bagnato.

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Comune di Reggio Calabria: dismissione del patrimonio edilizio, domani incontro presso la sede della IV^ circoscrizione

Le procedure di dismissione del patrimonio edilizio continuano a rappresentare il tema delle assemblee organizzate dall’Amministrazione Comunale per illustrare ai cittadini interessati il bando inerente l’acquisto degli alloggi da parte degli aventi diritto. Domani, venerdì 7 ottobre, alle ore 18, l’incontro si terrà presso la sede della IV circoscrizione Trabocchetto – Condera – Spirito Santo.

L’assemblea è stata organizzata dal consigliere delegato per quel territorio Bruno Bagnato e saranno presenti l’assessore comunale al Patrimonio Edilizio Walter Curatola e il segretario generale del Comune, nonché dirigente del settore, Pietro Emilio.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra assicura gli stipendi di agosto per i forestali

L’Assessore regionale all’Agricoltura e Foreste Michele Trematerra – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha annunciato che è stato disposto, da parte del Dipartimento “Agricoltura”, il trasferimento delle risorse finanziarie agli Enti preposti (A.Fo.R. e Consorzi di Bonifica), necessarie per il pagamento della mensilità di agosto  agli operai idraulico forestali. “Questo Governo regionale – ha detto Trematerra – consapevole dei disagi che l’intero comparto sta vivendo,  è costantemente impegnato per un effettivo rilancio del settore forestale e montano. La dimostrazione è l’imminente approvazione, da parte della Giunta, della legge di riforma  che vedrà interessate l’Afor (inopinatamente posta in liquidazione nel 2007) e le Comunità Montane.  Ciò al fine di attuare una soluzione definitiva in grado di garantire alle migliaia di lavoratori ed alle proprie famiglie un futuro certo. L’adozione di tali provvedimenti, sia finanziari che legislativi, è  resa possibile grazie al senso di responsabilità della Giunta guidata dal Governatore Scopelliti, ed ai consequenziali ed innumerevoli sforzi che stanno sostenendo le strutture regionali. Specie alla luce delle notevoli difficoltà economiche congiunturali attuali, non solo regionali ma anche nazionali.

In un quadro complessivo di riferimento di tale portata, forse non ancora a tutti chiaro, sottovalutare iniziative estemporanee, strumentali e non concordi verso il prioritario interesse dei lavoratori e delle loro famiglie, può pregiudicare il percorso virtuoso faticosamente intrapreso, nonché i rapporti istituzionali non solo  a livello locale ma anche nazionale. Un aspetto, quest’ultimo, estremamente importante dal momento che la forestazione e le politiche per la montagna vengono  sostenute anche con fondi statali”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha espresso soddisfazione per il proscioglimento di Galati

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta  – ha dichiarato:  “Il proscioglimento dell’on. Giuseppe Galati nella vicenda Energopoli non mi sorprende. Personalmente, conoscendo da tempo la correttezza ed il modo di operare, serio ed onesto dell’amico Pino, non mi meraviglia la sua totale estraneità.

Nell’esprimere soddisfazione per questa felice notizia, che rafforzerà il suo entusiasmo ed impegno, sono convinto che Galati continuerà ad occuparsi dei problemi dei calabresi con la stessa determinazione e concretezza che ha contraddistinto il suo operato sino ad oggi.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini a Crotone, presente la Vicepresidente della Giunta Stasi, ha presentato i Pisl

L’Assessore regionale alla Programmazione Nazionale e comunitaria  Giacomo Mancini, continuando il suo giro nelle provincie calabresi per presentare i Pisl (progetti integrati di sviluppo locale), è stato questo pomeriggio a Crotone. All’incontro  hanno preso parte anche la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ed i consiglieri regionali Alfonso Dattolo e Salvatore Pacenza. I lavori sono stati aperti dal Presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo che ha ringraziato l'Assessore Mancini per l'attenzione rivolta dal suo Assessorato e dalla Giunta Scopelliti nei confronti del territorio crotonese. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha posto l'accento sulla necessità dell'interazione tra le varie componenti: "Per la provincia di Crotone i Pisl sono molto importanti  perché rappresentano una grande occasione da non lasciarci sfuggire. Con un valido coordinamento come quello messo a disposizione dalla Regione – ha affermato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – è possibile configurare al meglio le proposte da porre all'attenzione di chi dovrà valutare la congruità dei progetti con i criteri prestabiliti.

Oltre ai soggetti pubblici è fondamentale la collaborazione dei privati, perché è necessario remare  tutti nella stessa direzione. Le risorse ci sono e la Regione è a disposizione per tutti i chiarimenti necessari  ma il ruolo fondamentale è degli attori sul territorio." "Il tour che stiamo portando avanti in tutte le province calabresi – ha affermato l'Assessore Mancini – ha il fine di chiarire alcuni aspetti necessari per la presentazione dei progetti al fine di partecipare al bando. I soggetti pubblici e privati, costituendosi in partenariati, hanno tempo fino al dodici dicembre e saranno affiancati da tecnici specializzati selezionati dalla regione che li accompagneranno lungo il percorso corretto. Oggi, quindi, la palla passa al territorio anche se giochiamo tutti nella stessa squadra. In tema di fondi comunitari  entro la fine del 2011 bandiremo progetti per 1 miliardo e 122 milioni di euro, a dimostrazione che la Giunta guidata dal Presidente Scopelliti sa programmare bene le risorse a disposizione. In tema di Progetti Integrati la Calabria può disporre di 406 milioni e per la provincia di Crotone ne sono stati stanziati ben 42. Stiamo rispettando il cronoprogramma stabilito e siamo certi che la realizzazione dei migliori progetti, messa da parte la politica degli interventi 'a pioggia' che non ha mai portato sviluppo, darà un forte impulso alla sviluppo della nostra regione." Nel corso dell'incontro il Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Comunitaria Anna Tavano ed il Direttore del nucleo di valutazione dei investimenti Luigi Zinno hanno spiegato gli aspetti tecnici relativi alla presentazione dei progettii e, successivamente, hanno risposto ai quesiti posti dagli amministratori locali. Domani l’Assessore Mancini presenterà i Pisl a Cosenza alle ore 16.00 nella sala "Baldassarre" dell'Archivio di Stato.

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Regione Calabria: solidarietà del Sottosegretario Sarra al Sostituto Procuratore Lombardo

Il Sottosegretario regionale alle Riforme Alberto Sarra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, in merito all’intimidazione subita dal Sostituto Procuratore della DDA Giuseppe Lombardo, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Un episodio inquietante che colpisce ancora una volta  uno dei massimi rappresentanti della Magistratura reggina, il Procuratore Lombardo, dopo quelli che hanno colpito nei mesi scorsi il Procuratore Generale Salvatore  Di Landro ed il Capo della Procura  Giuseppe Pignatone. Simili minacce sono il segnale che il lavoro della Procura reggina ha colto nel segno, grazie agli straordinari successi conseguiti in questi ultimi anni e che hanno visto la sinergia tra Forze dell'ordine, Magistratura, Ministeri dell’Interno e della Giustizia.

Sono certo che l’intimidazione subita dal Procuratore Lombardo non farà  arretrare di un passo l'attività scrupolosa  dei giudici reggini. Al sostituto procuratore Lombardo esprimo la mia piena solidarietà e vicinanza, con  la convinzione assoluta che andrà avanti, con il coraggio dimostrato finora, sulla strada intrapresa”.

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Serie Bwin, VIII^ giornata: Ascoli-Reggina 1-1

Ascoli – Reggina: 1-1. Ascoli (4-4-2): Guarna; Ciofani (dal 50° Soncin), Peccarisi, Giovannini (dal 55° Boniperti), Faisca; Gazzola, Pederzoli, Di Donato (c) (dal 68° Parfait), Tamburini; Papa Waigo, Romeo. In panchina: Maurantonio, Vitiello, Marchionni, Falconieri. All.: Castori. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Castiglia (dal 74° Barillà), N. Viola, Rizzato; Missiroli; Campagnacci (dal 78° De Rose), Bonazzoli (c) (dal 68° Ceravolo). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Colombo, A. Viola. All.: Breda. Arbitro: Gallione di Alessandria. Assistenti: Manzini e Cini. Marcatori: Peccarisi (aut.) al 4° e Papa Waigo al 94° (rig.). Ammoniti: Bonazzoli al 26°, D’Alessandro al 38°, Soncin al 56°, Di Donato al 59°, Boniperti al 63°, Adejo al 64°, Barillà al 75°, Boniperti all’84°, De Rose al 92° e Barillà al 93°. Espulsi: Boniperti all’84° e Barillà al 93°. Corner: 4 Ascoli e 7 Reggina. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Breda la spunta sul duo Foti-Giacchetta e, con in gioco la faccia e la reputazione, rivoluziona la Reggina stasera in campo al “Del Duca”: in porta fuori il “non sereno” Kovacsik per Marino; in difesa ancora fuori Cosenza (nonostante abbia scontato la squalifica) per Emerson; fuori, a centrocampo, Colombo, Rizzo (infortunio) e De Rose per D’Alessandro, Castiglia e, finalmente, Nicolas Viola.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia sotto i migliori auspici. E’ fortunata, molto, la Reggina al 4° minuto quando, cercando di allontanare la palla proveniente da un cross da destra di Campagnacci, l’ex Peccarisi interviene scoordinato colpendo la palla con la tibia destra ed alzandola quel tanto che basta a superare beffardamente il proprio portiere Guarna. Vantaggio amaranto senza meriti particolari, quindi. Al 9° ci prova n. Viola senza convinzione e la palla termina sul fondo. Al 14°, mentre i padroni di casa cercano di orchestrare azioni affinché si recuperi il regalo elargito, la Reggina si rifà sotto con Campagnacci che, spostato a sinistra, impegna Guarna in presa a terra. La Reggina, onestamente, a prescindere dal vantaggio-dono, sembra essere “un’altra” rispetto alle ultime due pessime uscite ad Empoli e contro la Juve Stabia. Questo, anche s’è troppo presto per tirare le somme, conferma che Breda non è così poi tanto male e che ha “solo” bisogno di trovare forza e coraggio per non sottostare alle “logiche” impostegli. Al 19° l’Ascoli chiede un rigore: cross da sinistra, colpo di tacco di Romeo e palla che schizza sul braccio destro di Adejo. Il tocco c’è, ma è impensabile, considerata la distanza tra i due giocatori e la velocità assunta dal pallone, la volontarietà da parte del nigeriano di accreditarsi un ingiusto vantaggio. La Reggina continua a macinare gioco ed a creare azioni dalle parti di Guarna senza, però, arrecare particolari pericoli. Cosa che, invece, riesce a fare grazie a Campagnacci – è il 25° – lanciato in verticale ed autore di un rasoterra che il portiere di casa devia in corner con il piede sinistro. Al 29° azione da manuale degli amaranto. N. Viola (eccellente la sua prova al momento tanto da far pensare a pura follia per chi l’ha voluto fuori) interviene nella propria area, palla a Campagnacci che dribbla un avversario e serve Missiroli. Il reggino, di prima intenzione, apre a sinistra per Rizzato. Palla ancora a Missiroli che chiude il triangolo con lo stesso esterno sinistro il quale, arrivato sul fondo, mette al centro ma proprio all’ultimo istante il suo cross è stoppato e facile preda di Guarna. Al 33°, per la prima volta, si rende pericoloso l’Ascoli con Papa Waigo che, di testa, manda di poco al lato alla destra di Marino. La Reggina, dopo il blackout durato 180 minuti (in cui ha raccolto 5 gol in fondo al sacco, 0 punti e, ciò che più conta e duole, due pessime prestazioni), ricomincia a piacere. Se fino ad un paio d’ore fa (leggasi l’Editoriale) abbiamo fortemente criticato Breda, dal punto di vista prettamente caratteriale prima ancora che su quello tecnico, adesso ci fa piacere annotare che lo “yes man” amaranto ha evidentemente avuto una sorta di moto d’orgoglio rivoluzionando squadra e rendimento: aziendalista si, burattino no (così lo abbiamo esortato e così, probabilmente, avrà pensato)! Il primo tempo si chiude con un tentativo di Bonazzoli che termina sul fondo. Buona Reggina, ottimi primi 45 minuti. Il vantaggio, ricevuto in strenna, però, ha necessità di essere consolidato nella ripresa. Da segnalare, in porta, normale amministrazione per l’altro esordiente stagionale (il primo è Nicolas viola), Pietro Marino. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’Ascoli di buona lena a testa bassa e ad attaccare. Al 50° Castori effettua il primo cambio: fuori il difensore Ciofani e dentro l’attaccante Soncin (dal 4-4-2 al 4-3-3, quindi, con un centrocampista arretrato sulla linea difensiva). Al 55° nuovo cambio per la squadra di casa: esce Giovannini (centrale di centrocampo) e dentro Boniperti (attaccante) per un nuovo cambio di modulo: adesso Castori gioca con il 4-2-3-1. Al 57° l’Ascoli si rende pericoloso con un cross in area di Gazzola servito da Adejo (?) che svirgola un facile rinvio. La gara appare equilibrata e solo un episodio fortuito come l’autogol di Peccarisi poteva condizionarlo. Al 61° un brivido scorre sulla schiena dei tifosi amaranto: Romeo sfugge alla marcatura di Adejo ed entra in area inseguito dal colored reggino. Adejo prima perde il suo avversario, poi recupera e lo affianca inseguendolo in piena area. Fortunatamente Adejo è attento e non commette fallo controllando che lo stesso Romeo si porti la palla tra i piedi sul fondo. La gara si gioca prevalentemente nella metà campo amaranto: l’Ascoli pare assatanato e la Reggina si difende con ordine e con il sacrificio delle 3 punte arretrate a contrastare le folate offensive dei padroni di casa. La Reggina soffre e, in difesa, svetta il brasiliano Emerson con numerosi interventi di testa a liberare. Il pressing dei bianconeri è asfissiante, i cross non si contano più. Al 68°, su uno di questi, proveniente da destra ad opera di Gazzola, Papa Waigo colpisce di testa ma manda sul fondo. Al 68° ultimo cambio per l’Ascoli e primo per la Reggina: escono i capitani Di Donato e Bonazzoli ed entrano Parfait e Ceravolo. Al 69° Ascoli ancora pericoloso con Soncin che colpisce di testa un cross di Pederzoli mandando il pallone alto. E’ un vero e proprio assedio a fort amaranto. Al 73° P. Marino è costretto ad allungarsi sull’ennesimo cross proveniente da destra per evitare maggiori pericoli. Al 74° Breda effettua il suo secondo cambio: fuori Castiglia e dentro Barillà. Al 77° Ascoli ancora pericoloso: calcio di punizione da destra di Pederzoli, colpo di testa in area di Faisca e P. Marino è costretto a distendersi a terra ed a respingere. Al 78° ultimo cambio in casa reggina: esce Campagnacci e dentro De Rose. Il modulo di Breda adesso è un prudentissimo 5-4-1 con il solo Ceravolo avanzato. Importante, molto, è ritornare al successo. Lo è per il morale (riscattando le due precedenti partite da torneo scapoli-ammogliati) e lo è, soprattutto, per Breda che avrebbe la certezza di aver fatto le scelte giuste coniugando, quindi, risultato aziendale e risultato sportivo (altro non è, questo, che quello che si chiede alla Reggina, Società e squadra). L’Ascoli non conosce sosta ed attacca indefessamente alla ricerca del pareggio. Una vera e propria diga è Emerson che, stasera, è autore di una partita superlativa. Di tanto in tanto, con le sue ripartenze, la Reggina prova a pungere la difesa ascolana e ad allentare la morsa in cui è stretta da interminabili minuti. All’84° l’Ascoli resta in 10: Boniperti (nipote dell’illustre Giampiero) commette un fallo plateale su Ceravolo e, essendo già stato ammonito 21 minuti prima (8 minuti dopo essere entrato), il secondo giallo, con conseguente espulsione, è sacrosanto. La Reggina, pur sotto pressione, resiste senza segni di cedimento. All’89° occasione amaranto in contropiede. Missiroli in profondità per Rizzato che, entrato in area, allunga la gamba e riesce a battere a rete con un difensore che, però, manda in corner. La Reggina tiene palla in attacco e fa rifiatare la sua difesa nel mentre il quarto uomo indica che saranno 4 i minuti di recupero. La Reggina dimostra di saper soffrire, pur essendo in superiorità numerica. Al 93° arriva la beffa. Batti e ribatti al limite dell’area con la palla che sbatte in faccia a Barillà (i replay lo testimoniano). Gallione non ha dubbi: è rigore con annessa ammonizione (la seconda) e conseguente espulsione per Barillà. Sul dischetto va Papa Waigo e batte P. Marino calciando alla destra del portiere che, comunque, aveva intuito la direzione ma senza raggiungere il pallone. Gallione fischia la fine. Peccato! Restano l’ottima prestazione della squadra (Emerson su tutti) e la consapevolezza che Breda può osare scegliendo di testa sua. Resta anche l’amarezza per 2 punti gettati alle ortiche per merito di una decisione non limpida del direttore di gara che farà parlare da qui fino a domenica sera allorquando la Reggina scenderà in campo al “Granillo” nel posticipo della nona giornata di campionato opposta ai galletti baresi. In fin dei conti, probabilmente, la Dea bendata ha rimesso le cose a posto. Ad maiora!

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Ehi (yes) man, così non va!

Eh no, così proprio non va! La seconda sconfitta consecutiva, rimediata sabato scorso contro la modesta Juve, non di Turin ma nientepopodimeno di Castellamare di Stabia, ha lasciato il suo indelebile segno oltre ad altrettante certezze. In calce, allegata, troverete la “lettera aperta” che un tifoso amaranto, immaginiamo divenuto “disertore” (uno dei tanti, tantissimi) dello stadio “grazie” al modus operandi di Lillo Foti che, non avendo più i suoi concittadini l’anello al naso, è stato sgamato evidentemente stancandoli (non poco e non da ora). Non è assolutamente vero che il reggino diserta lo stadio per colpa della crisi generale (altrimenti non si spiegherebbe come a Napoli – in Campania e non nell’inesistente Padania – il San Paolo si pieno come un uovo); non è vero neppure che il reggino si è, come dicono gli acculturati, “imborghesito” perché ormai “abituato” ed “assuefatto” così tanto alla serie A che la B non la tollera proprio (altrimenti non si spiegherebbe né lo stadio pieno in occasione della gara d’andata contro il Novara nella semifinale playoff – con "visuale" sulla A – né, tantomeno, la conoscenza della quasi centenaria Reggina che in A ha trascorso solo 9 stagioni sulle 97 totali); e non è vero nemmeno che la gente non va allo stadio preferendo un comodo salotto perché, oggi, Sky non è un lusso per pochi ma è alla portata dei più (altrimenti non sarebbe vero l’assioma tifoso-passione che, comunque, porterebbe la gente al “Granillo”).

La nuda e cruda verità è che il tifoso reggino si è rotto le palle di assistere alle solite manfrine, alle solite pantomime, ai soliti piagnistei. In primis, nessuna progettualità e nessuna programmazione (nonostante, sia chiaro, progettualità e/o programmazione non siano sinonimi di riuscita) ma solo totale approssimazione (“Se teni, teni” per dirla come dicono a Belluno). E, ovviamente, con “nessuna programmazione” ci riferiamo al progetto sportivo giacché a quello economico-aziendale ci si pensa anche la notte con accanto Morfeo (superfluo sottolinearlo, giusto?). E come se non bastasse, poi, il ripetersi del solito rituale che prevede lo sbandierare la circostanza secondo cui la Reggina (Società, intendiamo), fino a qualche anno fa proclamata in attivo ed economicamente sana, avrebbe le casse vuote (?) rendendo, quindi, “il mercato difficile”. Poi ancora, lo stucchevole ritornello secondo il quale sarebbe necessario il ridursi l’ingaggio (magari dopo l’esserselo già ridotto l’anno prima) abbassando ulteriormente il “tetto” altrimenti, tu giocatore, passi per “stronzo” o “nemico della Reggina” e, dopo, esserti accidentalmente andata a fuoco l’auto, a malincuore cedi e ti reintegrano salvo poi, rifiutandoti l’anno successivo al rinnovo della stessa richiesta, vai dritto “fuori rosa” e ti alleni con i bebè (nella migliore delle ipotesi). E che palle! Ogni anno lo stesso, noioso, imbarazzante cliché. Se a quelle latitudini (a sud delle O.Me.Ca., per l'esattezza) conoscessero il significato del termine “ritegno”, conseguentemente un limite ci sarebbe stato e non lo si sarebbe ampiamente superato. Poiché, però, a sud delle O.Me.Ca. “ritegno” è una parola scostumata, allora a dire “Basta!” è il tifoso. Questa è la storia recente che, come detto, di anno in anno si ripete confortando (ahinoi) sempre di più la scelta di abbandonare la Reggina (in quanto a presenze allo stadio e non certo nel cuore) da parte della stragrande maggioranza dei tifosi. Volete sapere perché la Reggina ha, oggi, oltre 3800 abbonati? Perché Foti è uno stratega e quando pensa a come far cassa ha pochi rivali. Ha presunto, indovinando, che aprire la campagna nell’immediata vigilia della gara interna con il Novara fosse cosa buona e giusta. Legittimamente (ma anche ingenuamente), il tifoso ha pensato alla convenienza: “E se, per sbaglio (ma solo per sbaglio), ci ritrovassimo in A? Sottoscrivendolo, avrei un abbonamento ai prezzi della B ma (ri)vedrei il calcio che conta”. Ragionamento comprensibile, no? Come dargli torto? Salvo poi, contare al “Granillo” addirittura meno presenze dei 3800 sottoscrittori della tessera di abbonamento stagionale fatta ai primi di giugno. In sostanza, le cose stanno così. Tornando a noi, restringendo il campo d’azione, passiamo al mister a cui la “lettera aperta” è indirizzata. E’ notorio come sia uno “yes man”. Un uomo che, per carità educato, garbato e cortese e fors’anche preparato, ha sfondato il muro dell’essere “aziendalista” trasferendosi nel campo dell’ “io ci metto faccia e c..o e voi decidete (spero bene)”. Credeteci, è davvero imbarazzante fargli delle domande in sala stampa perché lo si costringe a cercare risposte per spiegare fatti ed accadimenti di cui lui non è il responsabile (o, comunque, non l’unico responsabile). E’ imbarazzante ascoltarlo mentre risponde a denti stretti magari pensando “Ma a me chi me l’ha fatta fare”? Chissà se e quante volte si sarà posto quest’interrogativo. E poi, nel momento in cui si chiede del perché Nicolas Viola non gioca e risponde nascondendosi dietro la frase di pragmatica “E’ una scelta tecnica”, perché non rivela di chi è quella presunta “scelta tecnica” oppure, meglio ancora, elimina “tecnica” e la sostituisce con “aziendale”? In sostanza, s’è vero com’è vero che Nicolas ha vinto lo scorso anno il particolare concorso indetto da Sky e relativo al “miglior giovane della serie B” tutto questo vuol dire che: o il concorso è stato “fallocco” oppure Nicolas è stato davvero il miglior giovane in B. Lo sa, il mister, che non c’è alcun dubbio che sarà lui a pagare per tutto e tutti (e magari molto prima della sua pur fervida immaginazione)? Lo sa, il mister, che Giacchetta, orgogliosamente, da tempo, sostiene che l’allenatore, nella Reggina, non serve ad un piffero perché "fa tutto la Società"? Non serve ad un piffero se le cose vanno bene, aggiungiamo noi, perché se vanno male col cacchio che la Società si assume le proprie responsabilità in toto (ricordate la parola scostumata “ritegno”?). Già qualche cenno di scricchiolio, qualche segnale di contraddizione tra parole espresse dal “duo” e dall’allenatore c’è, si legge sui giornali tra le righe (e non solo) delle dichiarazioni dei protagonisti ed, oltretutto, si respira nell’aria. Ricordiamo molto bene che, anni fa, se la memoria ci aiuta ancora, durante la nefasta stagione delle 8 sconfitte consecutive (2000/2001, n.d.r.) culminata con l’epilogo dello spareggio contro il Verona, scrivemmo a Franco Colomba domandandogli “in quale tombino della rete fognaria cittadina avesse riposto la (sua) dignità”. Questa frase, oggi più che nel recente passato, ci riecheggia in mente sostituendo il buon Franco con il buon Roberto. Capiamo l’essere aziendalista, disconosciamo l’ipotesi del passaggio da aziendalista a “zerbino”. Non ce ne voglia Breda, lungi da noi l’ipotesi di offenderlo o di denigrarlo, ma i fatti dicono questo e questo noi riportiamo essendo liberi dal non “firmare” busta paga alcuna (reale o metaforica che sia) in Via delle Industrie. Il fatto che Breda, poi, non sia stato confermato al termine di 2 stagioni addietro la dice lunga sulla stima (come allenatore) che Foti ha nei suoi riguardi. Foti difficilmente torna sui suoi passi, e se lo ha fatto è successo per assecondare Giacchetta (e, questa volta, ci sa tanto che si sia già pentito). A cercare di giustificare (se possibile) l’allenatore ci sono, però, alcune logiche che esulano dal piano prettamente sportivo travalicando in quello esclusivamente economico-aziendale. Ci sono “regole non scritte” che dicono che X deve fare un numero di presenze e che Y debba giocare affinché scattino dei bonus (economici ovviamente). Che, poi, il risultato sportivo non sia quello sperato dai tifosi poco importa all’azienda Reggina. L’importante è rimpinguare le casse. Sempre e comunque, con la provata tattica del “Se teni, teni”. Che succederà stasera ad Ascoli? “Difenderà” (è un eufemismo) la porta amaranto ancora l’inadeguato ma sponsorizzato (da Foti) Kovacsik oppure Breda riuscirà a schierare Marino (che, comunque, non ci pare abbia lasciato memorabili – in positivo – ricordi ai tifosi amaranto)? La politica del “Se teni, teni”, quest’anno (così come in passato), non pare stia dando buoni frutti. Com’è venuto in mente l’ardimentoso pensiero che un baldo giovane, senza esperienza e calli sui glutei, potesse prender posto per difendere i 14 mq e passa di specchio della porta? Un portiere, si sa, non è né dev’essere solo una sagoma predisposta a ridurre lo spazio in cui gli attaccanti avversari potrebbero indirizzare con successo il pallone. Il portiere è, anche e forse soprattutto, colui il quale comanda la difesa. Può mai un giovanotto gestire, indirizzare, comandare una difesa, quella amaranto, in cui milita un brasiliano che ha navigato per anni dalla terza serie in giù (quindi con i calli di cui sopra), un calabrese che in 6 gare “vince” 4 ammonizioni e, all’occorrenza (quando non viene messo proprio fuori ruolo, fuori contesto e fuori logica), un nigeriano la cui irruenza fa di continuo correre brividi lungo la schiena dei tifosi? La risposta è che “no, non può”! Ed allora? Cedere Puggioni pretendendo di schierare Kovacsik considerandolo alla stessa stregua del predecessore è stato un azzardo e, come tale, il “Se teni, teni” poteva riuscire ma non ce l’ha fatta, il duo, affinché, appunto, riuscisse. L’ungherese non solo non è in grado di gestire e comandare la difesa, ma non è neppure in grado di farsi ascoltare atteso che la difesa stessa, tra le peggiori del campionato, sa di non avere praticamente “nessuno” alle proprie spalle. Breda, ci risponda, come concilia tutto quello che sta succedendo con le dichiarazioni di Foti secondo cui la Reggina, quest’anno, dovrà migliorarsi rispetto alla passata stagione (il che vuol dire, come minimo, accesso alla finale playoff)? Signor Breda, mi ascolti, se le cose a breve continuassero ad andar male, prima che la esonerino e che le addossino tutte le colpe (ma i reggini sanno di chi sarebbero, stia sereno su questo), rescinda il contratto liberandosi dalla morsa in cui è stretto e si è fatto stringere. Vedrà che qualche altra panchina salterà a breve (magari anche in Lega Pro) e verrà chiamato alla luce non del suo presunto fallimento a Reggio, ma del suo buon campionato a Salerno. Certo, è vero anche che se andasse via lei non è che il target degli allenatori varierebbe di molto ma, forse, le cazzate in sede di sostituzioni diminuirebbero ed il nuovo allenatore sarebbe accolto ed ascoltato meglio da, comunque, un nugolo di giovanotti viziati e strapagati così come sono tutti i calciatori. Con la sincera speranza di non perdere stasera contro una squadra che in casa ancora non ha mai vinto, la saluto. Ecco la “lettera aperta” a cui facevamo riferimento. “Caro Mister Breda, Le scrivo per esortarla a tirare fuori gli attributi. Le scrivo perché, se andrà male, sarà lei il capro espiatorio di tutti i mali amaranto. Già la stampa (amica, del presidente) ha iniziato a prenderla di mira. E la stampa (amica, del presidente) è capace di indirizzare l'opinione della piazza. E il fuoco (amico, del presidente) è già iniziato, basta leggere o ascoltare certi commenti. La colpa della sconfitta è sua, mister Breda. Magari le diranno anche che lo stadio vuoto è colpa sua. Eviti di arrivare a questo, si fermi un attimo prima. In tutta franchezza, io, al suo posto, mi dimetterei e direi che non si può lavorare nella Reggina perché deve fare tutto Foti con la complicità di Giacchetta. Mettersi contro Foti così, però, forse vorrebbe dire tarpare le ali alla sua carriera ed io non voglio che lei rinunci né ai soldi, né alla carriera. Certo, la stampa (amica, del presidente) poco potrebbe in quel caso perché uno sfogo così sarebbe ripreso da tutti (e non solo dagli amici, del presidente) ed il caro Foti non riuscirebbe a tappare tutte le bocche. Non pretendo lo sputtanamento dell'azienda che Le passa lo stipendio, ma pretendo che Lei faccia l'allenatore. L'ultimo che lo ha fatto è stato Novellino, su quella stessa panchina dove Lei si accomoda. E Lei, questo, lo sa benissimo, come lo sanno tutte le persone che gravitano nel mondo del calcio. Faccia l'allenatore, come lo ha fatto Mazzarri, su quella panchina. Guardi dov'è arrivato lui e pensi di poterlo emulare! Pensi a lui come modello di riferimento. Già da Ascoli metta in campo una squadra di quelle che piacciono a Lei. Se Lei, poi, sceglie di giocare “difesa e contropiede”, va benissimo. Però il contropiede è qualcosa che va organizzato e la squadra, invece, quando attacca, vive solo sulla fiammata del singolo. A me non pare normale che sia Missiroli (guarda caso il giocatore più forte in organico) il capocannoniere della squadra. Appunto perché si vive sulla giocata del singolo e non su una manovra corale, non su un contropiede organizzato. E, altra disquisizione tattica, uno che ha giocato a centrocampo come Lei, non riesco a capire come possa giocare con Rizzo e De Rose insieme. Suvvia, Breda, questa non può essere una scelta sua. Non ci credo. Significherebbe incompetenza totale, ed io non la reputo incompetente. Non dia ascolto a Foti e Giacchetta. Abbia un moto d'orgoglio. So per certo che Lei è capace di tenere testa a chiunque, anche a Foti. Ci vuole coraggio. Ci vogliono palle. Lei ce le ha, lo dimostri! Il fatto di non frequentare determinati personaggi è sinonimo di intelligenza, mister. E siccome Lei è intelligente, faccia tutto quello che ritiene opportuno. E se proprio deve sbagliare, lo faccia con la Sua testa. Non passi pure Lei per un burattino. Tanto, se va male, si ricordi che la colpa sarà solo Sua. In bocca al lupo”. (Lettera firmata, fonte gruppo “Area Vip Amaranto” su Facebook https://www.facebook.com/groups/129933827097983/).

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Serie Bwin, VIII^ giornata: Ascoli-Reggina, curiosità & note

Curiosità amaranto. La Reggina non perdeva in casa da (quasi) 6 mesi: da cioè quel 09.04.2011 (0-1 grazie al gol di Piovaccari). Ben altro epilogo ebbe, sempre l’1 ottobre ma del 2000 (stagione 2000/2001, per intenderci quella culminata con lo scellerato spareggio perso con il Verona), la gara disputata al “Granillo” contro l’Inter di Marcello Lippi (“Se io fossi il presidente prenderei a calci i giocatori o esonererei l’allenatore”) e vinta per 2-1 con reti di Possanzini e Marazzina a ribaltare il vantaggio della “bestia nera” Recoba. Per la prima volta in questa stagione, il cammino è peggiore a quello della precedente: -1 in classifica. Così com’è la prima volta in cui la Reggina perde la gara partendo dal proprio vantaggio. L’ultima serie di sconfitte si è verificata da la 16ma e la 18ma nella passata stagione: sconfitta a Novara per 3-1 (Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzalez i marcatori), sconfitta in casa contro l’Albinoleffe per 1-2 (reti di Girasole, Acerbi e Previtali) e sconfitta a Varese per 1-0 (Ebagua). Fabio Ceravolo è il capocannoniere del campionato in quanto a numero di gol segnati partendo dalla panchina (3 su 4). Simone Missiroli, con il gol alla Juve Stabia, è arrivato a quota 5 (leader amaranto) e punta a superare il suo record che è di 7. Quella contro gli stabiesi è stata la prima partita della stagione senza ammoniti (ovviamente non c’era Cosenza – 4 ammonizioni in 6 gare – perché primo amaranto ad essere appiedato dal giudice sportivo, n.d.r.).

I precedenti tra Ascoli e Reggina. La storia del confronto tra marchigiani e calabrese comprende incontri in tutte e 3 le maggiori serie nazionali. In serie C sono 3 le gare giocate con un bilancio in perfetto equilibrio contando una vittoria per parte ed un pareggio. In serie B le gare sono 5: la prima il 17.12.1972 (2-0 per gli ascolani), la seconda il 07.04.1974 (1-0 sempre per i padroni di casa), la terza il 14.10.1990 (0-0), la quarta il 05.12.2009 (prima di due vittorie amaranto per 3-1 con reti di Antenucci, Pagano, Bonazzoli e Barillà: ricorderete tutti che la vittoria reggina nacque dopo che Sommesse, infischiandosene di Valdez a terra, servì Antenucci con la Reggina ferma ad aspettare che il giocatore bianconero mettesse fuori il pallone, dopo l’espulsione di Costa per una manata allo stesso Sommese e dopo il pareggio di Pagano “ordinato” dall’allenatore Pillon con l’Ascoli immobile in vero segno di fair play) e la quinta il 18.12.2010 (ancora vittoria per i padroni di casa per 2-1 con reti di 2-1 Missiroli, Lupoli su rigore e Giorgi). In serie A, invece, le gare disputate al “Del Duca” sono solo 2: la prima l’11.12.2005 (1-1 con reti di Fini e Paredes) e la seconda il 29.04.2007 (seconda ed ultima vittoria amaranto in terra avversaria per 3-2 grazie alle reti di Fini, doppietta di Amoruso, Foggia e Bonanni). L’Ascoli. In classifica è all’ultimo posto con un solo punto, ma ufficiosamente finora ne ha conquistati 8 (2 in meno degli amaranto) essendo partito con un -7 di penalizzazione. Nelle 7 giornate sin qui disputate ha collezionato 2 vittorie, 3 sconfitte e 2 pareggi con 10 gol fatti (6 da dentro l’area, 2 di testa, una da fuori area ed un’autorete a favore) ed 11 subiti. Ha avuto concessi 2 rigori (entrambi realizzati). L’Ascoli in casa. E’ terz’ultimo in classifica con nessuna vittoria, un pareggio e 3 sconfitte e 3 gol fatti e 6 subiti. L’ultima vittoria casalinga risale all’ultima giornata della passata stagione (3-0 alla già retrocessa Triestina). I bomber ascolani: Papa Waigo (3) e Sbaffo (2). I bomber amaranto contro l’Ascoli: Bonazzoli (2, 1 con la maglia della Reggina ed 1 con quella della Sampdoria); Missiroli e Colombo (1 ciascuno, con Colombo in rete con la maglia dell’AlbinoLeffe). Gli ex. Peccarisi (2 presenze con gli amaranto in 2 stagioni) ed Antonio Marino (46 presenze con i bianconeri ed un gol al Grosseto). Gli allenatori. Mai nessun confronto tra Castori e Breda. Castori, contro la Reggina, ha raccolto una vittoria ed un pareggio guidando l’Ascoli ed una sconfitta sulla panchina del Piacenza. Breda, invece, contro l’Ascoli “vanta” una sconfitta casalinga l’01.05.2010 (1-2 con vantaggio amaranto con Brienza e doppietta decisiva di Antenucci). L’arbitro. Sarà il signor Gallione di Alessandria, assistenti Manzini e la signora Cini (dopo la signora Santuari sabato scorso contro la Juve Stabia, un’altra assistente donna per la Reggina). Una curiosità: con Gallione a dirigere le 2 squadre non hanno mai perso (con lui la Reggina ha collezionato 2 vittorie – una a Salerno contro Breda – e 2 pareggi – a Portogruaro ed in casa con l’Atalanta – mentre l’Ascoli vanta 3 vittorie ed altrettanti pareggi nelle 6 gare da lui dirette). Gallione, inoltre, vanta 2 presenze in A e 47 in B con 16 rigori assegnati e 14 “rossi” estratti.

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