Calcio, Lega Pro 2, girone B: HinterReggio-Borgo a Buggiano 0-0

HinterReggio-Borgo a Buggiano: 0-0. HinterReggio: Mengoni, Cutrupi D., Anzillotti, Ungaro, Franceschini, Gioia, Pensalfini (37′ st Lavrendi), Vicari, Khoris, Figliomeni (1’st Borghetto), Aliperta (1’ st Zampaglione ’86). All.: Di Maria. A disposizione: Cutrupi A., Malara, Marguglio, Broso. Borgo a Buggiano: Tonti, Annoni, Rolando (19′ st Manganelli), Fonte, Di Giusto, Maretti, Candiano, Nolè, D’Antoni, Goncalves (19′ st Delporto), Santini (42′ Pastore). All.: Masi. A disposizione: Gaffino, Checchi, Lazzoni, Baccarin.

Note: espulsi al 30’ pt Candiano e al 42’ pt Vicari; ammoniti Annoni, Nolè, Ungaro; angoli 5 a 2; recupero 2’ pt – 5′ st; circa 500 spettatori. Arbitro: Antonio Lacagnina di Caltanisetta. Assistenti: Giuseppe Monetta di Salerno e Alfonso Annunziata di Torre Annunziata. Brutta partita quella tra Hinterreggio e Borgo a Buggiano, valevole per la 2^ giornata del campionato di Lega Pro Seconda Divisione Girone B. Le 2 squadre si sono dimostrate subito guardinghe e col passare dei minuti anche abbastanza provate. I reggini avevano cominciato bene, chiiudendo nella propria metà campo i toscani, ma dopo si sono sciolti come neve al sole. Eppure la gara si stava incanalando bene, vista anche l'espulsione quasi alla mezz'ora del primo tempo, di Candiano. Ma gli uomini del Presidente Pellicanò hanno rovinato tutto, con le espulsioni di Vicari e Khoris. In 9 contro 10 c'è stato poco da fare e la gara è scivolata su un deludente 0 – 0 finale. Agli uomini di Di Maria è mancato il mordente e la voglia di vincere. Troppi gli uomini che "passeggiavano" in campo a cominciare da Pensalfini, che doveva essere l'ispiratore del gioco reggino, ed invece si è rivelato "uno spettatore in campo". Non discutiamo la classe o la tecnica, ma quando non c'è voglia di correre e di raggiungere un risultato è difficile arrivare alla vittoria. La nota positiva arriva dall'esordio in campionato, a gara in corso, di Zampaglione che potrà dare quel quid in più ad un asfittico attacco. Per Di Maria, comunque, il lavoro non è che all'inizio. La squadra ha i numerin per crescere, ma deve dare il massimo ed anche qualcosa in più. Nel marasma generale una nota positiva è stata la dinamicità e la voglia di Gaetano Ungaro che ha chiuso bene i varchi, non disdegnando la sua proposizione in area di rigore avversaria. (Fonte www.radiogammanostop.it, nella foto il presidente Franco Pellicanò).

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Calcio, serie bwin, III^ giornata: Hellas Verona-Reggina 2-0

Hellas Verona-Reggina: 2-0. Hellas Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Moras, Maietta (c), Cacciatore; Laner, Jorginho, Martinho (dall’87° Fatic); Rivas (dal 66° Grossi), Cacia, Gomez. In panchina: Andrade, Abbate, Albertazzi, Bertolucci. All.: Mandorlini. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Melara (dal 59° D’Alessandro), Rizzo, Barillà (dal 76° hetemaj), Rizzato (c); Ceravolo, Fischnaller, Comi (dal 67° Louzada). In panchina: Facchin, Bergamelli, Armellino, Viola. All.: Dionigi. Arbitro: Irrati di Pistoia. Assistenti: Tegoni e Fiorito. Quarto uomo: Pairetto. Marcatori: Laner al 9° e Gomez al 51° (rig.). Ammoniti: Rizzo al 13°, Fischnaller al 42°, Barillà al 51° e Laner al 92°. Corner: 2-7. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Il Verona deve rinunciare a Bacinovic ed all’ex Hallfredsson impegnati con le rispettive nazionali per cui Mandorlini ha dovuto ridisegnare il centrocampo scaligero. In panchina va Bojinov neo-acquisto di una squadra che, a detta di molti, è la favorita numero 1 per la vittoria del campionato cadetto dopo la sconfitta nella doppia finale playoff contro la Sampdoria al termine dello scorso torneo. Nella Reggina assenti Bombagi e Sarno. In campo un altro ex, quel Daniele Cacia pessimo protagonista della Reggina targata Novellino 2009/2010 e per nulla rimpianto nella città dello Stretto. L’Hellas non ha ancora vinto in campionato (due pareggi in altrettante partite) mentre la Reggina è imbattuta con un pareggio all’esordio ad Empoli (1-1) e la successiva vittoria casalinga contro la Pro Vercelli (1-0). L’Hellas non perde in casa dall’ottobre del 2011 (sconfitta dal Torino). Grande l’entusiasmo al “Bentegodi” che ricorda quello al “Granillo” dell’epoca Novellino quando, per molti, la Reggina avrebbe dovuto fare un solo boccone degli avversari. Sappiamo tutti come finì. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia su buoni ritmi con la Reggina che non sembra temere i padroni di casa. Al 6° iniziativa di Melara sulla destra (imbeccato da Barillà) e cross. Un difensore devia in corner. Sugli sviluppi colpo di testa di Melara e palla sulla traversa. Le prime note negative in casa amaranto provengono da Adejo e Rizzo capaci di lanci assolutamente fuori misura. Al 9° il Verona passa in vantaggio grazie a Baiocco. Cacia si presenta davanti al portiere amaranto, lo aggira e batte a rete a porta sguarnita. Sulla linea interviene Rizzato che salva chiudendo la diagonale difensiva. La palla arriva tra i piedi di Baiocco che, invece di allontanare immediatamente il pallone dall’interno dell’area piccola, lo stoppa, si guarda in giro, si addormenta così tanto profondamente che un giocatore scaligero (Rivas), sopraggiunto da dietro, tocca per Laner che non ha alcuna difficoltà ad insaccare a porta vuota. Grave, gravissima la negligenza di Baiocco che, dopo aver regalato il rigore del vantaggio all’Empoli, regala anche il vantaggio all’Hellas. Se non farà cose eccezionali nei restanti 81 minuti di gara il suo voto in pagella sarà 3 (per l’errore gravissimo e per il colpo psicologico dato ai suoi compagni che, da oggi, sapranno di non essere sicuri alle proprie spalle)! Il Verona è padrone del campo. Il fattore-vantaggio la fa da padrone ed anima gli scaligeri che gestiscono il possesso palla. La Reggina attacca ma oltre i 5 calci d’angolo a 0 il nulla. Al 22° la Reggina va al tiro con Rizzo da distanza siderale. Il suo destro termina più vicino alla bandierina che alla porta. Il Verona è più intraprendente forte com’è del vantaggio, la Reggina cerca di riorganizzarsi e di mettere in ordine le idee. Al 31° gli amaranto vanno vicinissimi al pareggio. Rizzo porta palla ma la perde, la sfera arriva nei pressi di Barillà che, senza troppo pensarci, da una trentina di metri, colpisce al volo di prima intenzione e vede il suo sinistro finire sul fondo non distante dalla porta difesa da Rafael alla destra del portiere. Al 33° ci prova Rizzo ma il suo tiro è l’ennesima ciabattata e la palla termina lontanissima dalla porta dei padroni di casa. Al 38° gioco di prestigio di Martinho sulla sinistra che lascia secco sul posto Freddi, il brasiliano si accentra e prova la botta su cui interviene provvidenzialmente Adejo a salvare deviando in corner. Al 43° ci prova Di Bari da sinistra, il suo tiro è forte ma centrale e Rafael para in due tempi ma senza difficoltà. Senza recupero, anzi forse con qualche secondo di anticipo Irrati manda le due squadre negli spogliatoi con la formazione amaranto a prendere atto che, evidentemente, le ultime due stagioni sono, al momento, accomunate dalla stessa problematica: dopo P. Marino e Kovacsik lo scorso anno (fino a migliorare decisamente con Zandrini e Belardi) ecco Baiocco quest’anno (in attesa del presumiamo imminente esordio in campionato di Facchin). Secondo tempo. Al 47° prova a far male agli amaranto il catanzarese Cacia. Il suo tiro è alto sulla traversa. Al 48° ancora Verona vicino al raddoppio. E’ Rivas ad impegnare Baiocco che, stavolta, è attento e respinge. Un attimo dopo Verona pericolosissimo con un cross da sinistra su cui Cacia arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con la zampata vincente (a porta sguarnita). Al 49° ancora Cacia incrocia di testa indirizzando sul palo opposto. La palla termina sul fondo. Al 51° il Verona raddoppia. Palla in verticale per Cacia affrontato da Di Bari. L’ex cade stramazzato al suolo e Irrati decreta il rigore. Le immagini dicono che, se contrasto c’è stato, non è stato certo dell’entità sufficiente a giustificare la caduta di Cacia che, obiettivamente, esagera e, forse, trae in inganno il direttore di gara. E’ lo stesso Cacia ad impossessarsi del pallone avvicinandosi al dischetto tant’è la voglia di andare in gol contro la Reggina. Qualcosa non gli va per il verso giusto ed è Gomez a presentarsi al tiro. Il suo destro è secco e rasoterra e s’insacca alla destra di Baiocco. 2-0 e partita, virtualmente, finita! Al 59° un problema fisico per Melara costringe Dionigi a sostituirlo con D’Alessandro. La diretta mostra Tommasi (presidente dell’Assocalciatori) dialogare con Foti. Chissà se parlano dei 6 “appestati” (così sono trattati dalla società sol perché non accettano il “consiglio” di Foti a pagare loro a lui per giocare, chissà perché mai dovrebbero atteso che quei contratti – lunghi ed onerosi – li ha proposti ed accettati colui che li vorrebbe decurtare? Mah!) di casa amaranto? La partita, come detto, è, di fatto, finita. Persino Carletto Muraro, estraneo alle vicende amaranto, si accorge che la squadra di Dionigi è “leggerina” in avanti. E Bonazzoli (per esempio)? E Zizzari (non un fenomeno ma comunque probabilmente utile)? E Colombo e Castiglia (probabilmente anch’essi utili ed utilizzabili? Tra il 66° ed il 67° due cambi, uno per parte: Mandorlini manda in campo Grossi per Rivas e Dionigi inserisce Louzada per Comi. Cerca soluzioni d’attacco Re Davide ma immaginiamo imprechi non poco avverso il suo presidente responsabile, come sempre, delle carenze d’organico. Prima vendere e far cassa e poi, forse, acquistare (se proprio deve). Al 76° Dionigi effettua il suo ultimo cambio: esce Barillà ed entra Hetemaj. Al 78° Baiocco è bravo a deviare un tiro rasoterra. Interviene sul pallone Cacia che, però, è in fuorigioco. Al 79° ci prova, come nel primo tempo, Di Bari. Il suo diagonale di sinistro finisce sul fondo. La gara si avvia al termine e l’unico obiettivo sembra essere rimasto quello di non far andare a segno l’odiato Cacia (chi lo sentirebbe poi? già due anni fa, dopo il gol realizzato con la maglia del Piacenza – poi retrocesso in Lega Pro – farfugliò una serie di idiozie). All’81° ci prova Ceravolo a tentare la soluzione personale con Rafael che para a terra. Mancano 5 minuti più recupero al termine e la gara scivola sul binario della tranquillità per i veneti ormai vicini alla prima vittoria in campionato. Per la Reggina, invece, si tratta della prima sconfitta stagionale ufficiale in 5 partite (comprese le due gare di Coppa Italia). All’87° secondo cambio per Mandorlini: esce Martinho ed entra Fatic. All’88° Adejo dimostra (qualora ve ne fosse ancora bisogno) di avere due pale per piedi calciando da rugbysta. All’89 Mandorlini ci fa un favore: fuori Cacia e dentro Bojinov. Al 90° ci prova timidamente Ceravolo con palla fuori. Il “Bentegodi” è una bolgia e Mandorlini gongola. E la Reggina? Non è male ma, come sempre, ha evidenti lacune non solo tecniche ma soprattutto in ruoli non ricoperti degnamente. Quali? Quello del regista, del fantasista, dell’ispiratore: Rizzo non è nulla di tutto questo, è un incontrista dalla media di quasi un’ammonizione a partita. Quello della prima punta, dell’uomo da una dozzina di gol certi. Comi e Fischnaller sembrano leggerini e Ceravolo non è costante (ma aspettiamo Campagnacci). Quello del portiere. Baiocco ha deciso la gara di stasera e lo ha fatto così tanto presto che i restanti 81 minuti di gara quasi non hanno avuto più senso atteso il duro colpo subito. La gara finisce ufficialmente qui. Dionigi ha molto da recriminare, non con i suoi uomini (“chiddi sunnu”) ma con il presidente ed il suo direttore sportivo “senza portafoglio”. Occhi, però, se i risultati minassero la tranquillità della squadra quest’ultimo ci sguazzerebbe e troverebbe gioco facile così come già successo. Il Presidente? Non crediamo sia necessario aggiungere altro: ha la “€” nel cuore ed il “se teni teni” quale regola maestra. Tutto il resto è superfluo. Ad maiora!                    

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Confcooperative Calabria: “Partire dal territorio, partire dall’assistenza primaria per una sanità a sostegno delle persone”

Confcooperative Calabria Riconosce al Dl Balduzzi il merito di cominciare finalmente a parlare di assistenza primaria e territoriale. È sicuramente positivo partire dal riordino della medicina generale come cardine dell’opera di riammodernamento, ma tutto ciò potrebbe non bastare. Occorre fare uno scatto in più per realizzare una logica di sistema territoriale, senza la quale si rischia di vanificare l’intera operazione». Lo dice Santo Vazzano, presidente di  Confcooperative Calabria in merito al DL Balduzzi.

«L’idea di riammodernamento, contenuta nel decreto, per poter trovare realizzazione deve avere uno scatto ulteriore: la realizzazione di un sistema sanitario nuovo sul territorio, che si articoli anche in forma “aziendale”, che dia personalità giuridica e quindi capacità di sviluppo alle aggregazioni di professionisti. In Calabria la situazione è all’anno zero: non esiste il territorio, non esiste l’assistenza domiciliare intergrata, permangono resistenze e privilegi. Sul territorio, l’assistenza primaria deve trovare – aggiunge Vazzano – una sua organicità in un sistema di rete dove interagiscano: medici, farmacisti e i vari operatori delle forme sussidiarie al welfare». La cooperazione, con le sue caratteristiche tutelate dalla Costituzione, di democraticità e mutualità – continua Vazzano –, è il modello societario che più si attaglierebbe a queste forme di aggregazione territoriali. Inoltre sollecitiamo regole certe per l’assistenza domiciliare, livello essenziale per garantire un’alternativa credibile all’ospedalizzazione. L’ADI è ancora la cenerentola del nostro SSN, con migliaia di operatori e assisti delle nostre cooperative affidati all’estemporaneità di gare pubbliche, che seguono spesso logiche di aggiudicazione al massimo ribasso». «La logica nuova non può che essere la realizzazione di una rete di unità operative multifunzionali di cure primarie, visibili e distribuite sul territorio, per portare il servizio vicino ai luoghi di vita e di lavoro dei cittadini. Anche in Spagna e Inghilterra, paesi che adottano lo stesso modello di SSN italiano – conclude Vazzano – si assiste allo sviluppo di tali forme consortili territoriali».

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Castellace (Oppido Mamertina, RC): rinvenute e distrutte due piantagioni di canapa con oltre 350 piante

Nella mattinata del 07 settembre 2012 i Carabinieri della Compagnia di Palmi e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, nel corso di un ampio servizio volto al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti nelle aree rurali del territorio, hanno rinvenuto e distrutto, nel territorio del comune di Oppido Mamertina, frazione Castellace, due piantagioni contigue di canapa indiana, per un totale complessivo di oltre 350 piante già pronte per la raccolta e la successiva immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

L’operazione di servizio rientra in un più ampio dispositivo di controllo del territorio che ha visto impegnati i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria per l’intero periodo estivo nella ricerca e nella distruzione dei siti di illegale produzione di sostanza stupefacente. Sono tuttora in corso approfondite indagini, condotte dai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore Capo dott. Giuseppe Creazzo, volte ad individuare agli autori del reato.

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Reggio di Calabria: lunedì 10 il CCM-Centro Cristiano del Mediterraneo presenta l’evento “Abilmente Io…”

La Sezione Zonale n. 214 EMMAUS dell’Associazione di Volontariato Istituto per la Famiglia-onlus, con sede presso il CCM-Centro Cristiano del Mediterraneo, in costruzione su un terreno confiscato alla criminalità organizzata, in collaborazione con i sotto indicati partner facenti parte del Sistema ACU (Azione Cristiana Umanitaria), che operano presso lo stesso Centro: Cooperativa sociale PACESALUS con il gruppo d’animazione Rayo De Sol; Cooperativa Atelier Pace I-Fashion; Cooperative Ostello Bethel ed Emmaus; Cooperativa Pacefood, è lieta di comunicare che in data 10 settembre 2012 a partire dalle ore 18:30 si terrà presso il CCM–Centro Cristiano del Mediterraneo l’evento  “Abilmente Io…”.

A partire dalle ore 18.30 il Centro Cristiano diverrà un laboratorio artistico all’aperto, con numerosi punti di animazione e tanto divertimento per adulti e bambini: musica, canto, teatro, giochi, convivio con la “crispellata” e numerose e variegate attività e percorsi pensati per favorire la partecipazione anche di persone con disabilità. L’evento, con ingresso libero e gratuito, patrocinato dall’Amministrazione Provinciale e dal Comune di Reggio Calabria, è aperto a tutta la cittadinanza ed in particolare a tutte le numerose Associazioni di volontariato che si occupano di minori e famiglie svantaggiate e di persone con disabilità. Interverranno  alla serata i rappresentanti delle Amministrazioni Provinciale e Comunale, numerosi rappresentanti delle Associazioni di volontariato e del terzo settore operanti nel nostro territorio.

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Coordinamento Associazioni Pro Centrale di Saline: Liberati “Dubbi sulle 7000 raccolte dal fronte del NO alla Centrale a Carbone”

“Il Coordinamento delle Associazioni che si battono per la realizzazione della Centrale di Saline Joniche apprende dalla  stampa che sono state raccolte 7.000 firme a sostegno del NO al Carbone ed alla Centrale di Saline Joniche e si complimentano con le Associazioni che sostengono le ragioni del NO per il buon risultato ottenuto. Tuttavia, nell’interesse dei cittadini e per meglio comprendere le modalità con cui sono state raccolte le annunciate 7.000 firme ritiene opportuno formulare alcune domande alle quali attende una doverosa risposta: 1) In quali comuni sono state raccolte le firme?

2) Con quale metodo sono stati formulati i quesiti ai sottoscrittori e quale documentazione è stata ad essi consegnata o anche solo fatta visionare? 3) Accanto alla firma è stato annotato in modo leggibile il nome ed il cognome del sottoscrittore e l’indicazione del numero di un documento di riconoscimento? 4) Chi ha certificato la rispondenza tra la firma ed il sottoscrittore? 5) Dove sono depositati gli elenchi contenenti le firme di sottoscrizione per eventuali verifiche? Tale richiesta di informazioni e di doveroso chiarimento non è formulata in maniera strumentale e non contiene alcuna vena polemica ma ha l’esclusivo  scopo di fornire una corretta e trasparente informazione non solo ai lettori ed ai cittadini, ma anche a tutti gli organi di stampa che sino ad oggi si sono spesso limitati a pubblicare notizie che, come quella in questione, non contengono alcun riferimento oggettivo o fonte ufficiale verificabile, nella convinzione che, nello specifico, tutti hanno il diritto di conoscere il metodo e le modalità con cui sono state raccolte le firme. Inoltre tali informazioni sono necessarie a questo Coordinamento per esperire analoga raccolta e rendere in tal modo omogeneo il campione dei sottoscrittori a cui saranno formulate le medesime domande utilizzate dal Fronte del NO e finalmente, si spera, poter dialogare nell’ambito di un serio confronto senza trucchi o scorciatoie sulla base di dati concreti e quindi con più fatti e meno parole. Attendiamo fiduciosi un celere riscontro”. Coordinamento Associazioni Pro Centrale di Saline, il delegato avv. Giancarlo Liberati.

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Roma: trasporto, la senatrice Bianchi (Pdl) “Necessaria società “Aeroporti di Calabria SPA””

"Far nascere una società di gestione degli aeroporti calabresi con la Regione Calabria azionista di maggioranza. Soluzione indispensabile per evitare il declassamento e imporre responsabilmente nuovi e significativi investimenti del Governo sul sistema aeroportuale regionale". A lanciare la proposta la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi dopo la risposta del ministro Passera alle sue interrogazioni che non lascerebbe spazio a dubbi circa il declassamento degli scali di Crotone e Reggio Calabria ad aeroporti di mero interesse locale.

"Il territorio crotonese, con le sue imprese e i suoi cittadini, ha necessità di non rinunciare all'aeroporto. In questa direzione – rincara la senatrice Bianchi – occorre non perseverare nell'ipotesi di costruire una compagine societaria locale attraverso il pur meritorio ingresso di alcuni enti locali del comprensorio. Ciò produrrebbe una illusione di brevissimo periodo per la sopravvivenza dello scalo Sant'Anna che poi cadrebbe sotto la scure della lotta alla parcellizzazione del sistema aeroportuale italiano imposta dal Governo". "Al contrario, è tempo che si compiano scelte coraggiose e definitive. Si metta mano ad un atto concreto di indirizzo politico del Governo regionale – precisa ancora la parlamentare crotonese – per la costituzione, in tempi brevi, di una società per azioni che gestisca complessivamente i tre scali di Lamezia Terme, Crotone e Reggio Calabria. I vantaggi sarebbero legati principalmente a sviluppare politiche commerciali più complesse, ad incrementare le opportunità di trasporto rispetto ai diversi target di utenza e a rafforzare economicamente le attuali singole società aeroportuali. Una proposta – continua l'esponente politico del Pdl – che potrebbe essere formulata e indirizzata all'attenzione della Regione Calabria dal Consiglio di amministrazione e dall'Assemblea dei soci dello scalo Sant'Anna già nei prossimi giorni. Un atto di responsabilità politica ed istituzionale che potrebbe rappresentare una iniziativa concreta per evitare che al danno possa aggiungersi anche la beffa, ossia la definitiva scomparsa e chiusura dello scalo crotonese". "Sia ben chiaro che mi impegnerò nelle sedi parlamentari per evitare che l'aeroporto di Crotone venga declassato a scalo di interesse locale dal Piano Nazionale degli Aeroporti, ma al tempo stesso – conclude la senatrice Bianchi – resto fermamente convinta della necessità di formulare una soluzione alternativa che da un lato mantenga attivo lo scalo crotonese e dall'altro rafforzi la credibilità e la competitiva del sistema aeroportuale calabrese. A tal riguardo solleciterò una chiara presa di posizione del Presidente Scopelliti. Metter la testa sotto la sabbia giova poco alla politica e ancor meno alla collettività".

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Soriano nel Cimino (VT): i QuartAumentata al “Risonando De Andrè”. La band calabrese è stata ospite al festival dedicato al grande cantautore genovese

Di Maria Teresa D'Agostino. Ancora un’importante tappa artistica per i Quartaumentata, di recente ospiti al “Risonando De Andrè” di Soriano nel Cimino (Viterbo), prima edizione del festival, svoltosi dal 30 agosto al 2 settembre, dedicato alla figura e all’opera del grande cantautore genovese. Sul palco della manifestazione, che ha avuto anche la prestigiosa presenza di Max Manfredi e Teresa De Sio, la band calabrese ha suonato due brani cult della produzione di De Andrè, “Nu giudici” e “Jamin-à”, facenti parte del cd “Dai diamanti non nasce niente” (2009), interamente dedicato a un prezioso, quanto sorprendente, lavoro di rivisitazione delle sue più belle canzoni attraverso il filtro delle sonorità mediterranee e del dialetto calabrese.

Un’opera, molto apprezzata dagli estimatori di Fabrizio De Andrè, per cui Pier Michelatti, direttore artistico del festival e a lungo musicista di De Andrè, ha voluto i Quartaumentata tra gli ospiti dell’evento che ha avuto come madrina Dori Ghezzi. Con Paolo Sofia, Massimo Cusato, Peppe Platani e Salvatore Gullace, al festival hanno suonato il sassofonista Eric Daniel ed il chitarrista Michele Ascolese, entrambi musicisti di livello internazionale, che da tempo hanno avviato con i Quartaumentata un’intensa collaborazione che li vede anche special guest, insieme ad artisti del calibro di Dado Moroni, Ivana Spagna e Peppe Voltarelli, nel nuovissimo cd del gruppo, “Sirene e naviganti”, da poco in distribuzione, prodotto dal manager Mimmo Verduci e pubblicato da Sony Classica. Dal 20 settembre prossimo, la band, che con oltre dieci anni di successi alle spalle è a pieno titolo tra i maggiori gruppi etno-pop sul territorio nazionale, sarà negli Stati Uniti per una nuova avventura artistica: i Quartaumentata, infatti, saliranno sul palco del teatro “MaMa” di New York come protagonisti del musical “Mediterranean Voices”, con la regia di Kevin Albert e la direzione musicale di Joe Church, compositore e direttore d’orchestra per i celebri “The lion king”, “Sister Act” e molti altri.

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Essere gatti a Reggio Calabria

Legge 281/91 – art. 7: “È vietato a chiunque maltrattare i gatti che vivono in libertà” e l’azione, ove avvenga, è punita in base all’art. 727 del Codice Penale Italiano. Si può rischiare di essere denunciati per un qualcosa che la Legge Italiana ti autorizza a fare? Nella nostra città, Reggio Calabria, in cui la conoscenza delle leggi è quasi nulla, questo è quanto è accaduto. Volontari che si occupano di alcune colonie feline in città, regolarmente registrate presso l’ASP e tutelate dalla Regione Calabria, si son sentiti dire che sarebbero stati denunciati per il loro volontariato o, ancora più grave, che avrebbero ritrovato i gatti

– che poi possono essere di quella come di qualsiasi altra zona della città – avvelenati tramite polpette, mentre, con assoluta discrezione e nel totale rispetto delle norme igieniche, provvedevano alla sussistenza di questi animali riconosciuti come i più puliti in assoluto che, differentemente, dovrebbero vivere di stenti prelevando resti di cibo dai cassonetti della spazzatura. La Legge 281/91 – ancora – affida a volontari, “… d’intesa con le unità sanitarie locali, (di) avere in gestione le colonie di gatti che vivono in libertà, assicurandone la cura della salute e le condizioni di sopravvivenza”. “Questi episodi sono assolutamente da evitare e da condannare – afferma il dott. Mario Marroni, Direttore Veterinario Sanità Animale presso l’Azienda Sanitaria Provinciale Reggina – e denotano in effetti la poca conoscenza, a volte, di quella che è la Legge Italiana in materia. È impensabile comunque che delle persone civili possano utilizzare in un qualsiasi ambiente esche o alimenti avvelenati per uccidere gli animali, vietato dalla Legge, la cui materia è regolata altresì anche dalla nuova Ordinanza del 10 febbraio 2012. Le colonie feline sono previste e tutelate in tutte le città italiane. Solo per citare la più importante e significativa, a Roma, una risoluzione del 2001 del Consiglio Municipale del Centro Storico ha equiparato l’importanza dei ‘gatti’ a quella degli stessi monumenti capitolini. Sono stati definiti ‘patrimonio bioculturale, da tutelare e valorizzare’. Essi, infatti, ci aiutano a riflettere sul valore e sull’importanza di coloro che condividono con noi gli spazi urbani e la nostra storia quotidiana”. Le varie associazioni cittadine che si occupano sia di animali che di ambiente come Dacciunazampa ONLUS, Animalisti Italiani e la Legambiente, circolo di Reggio Calabria, che si interessano del buon andamento di tutte queste situazioni e ne hanno una supervisione generale, ricordano che i volontari autorizzati sono i primi a conoscere le  regole relative alle norme  igieniche da mantenere per la corretta gestione delle colonie feline in città e che  quindi è importante ed è giusto che i privati, anche i pochi reticenti ancora rimasti, riconoscano e apprezzino il  valore dell’opera di costante e a volte faticoso volontariato dei loro concittadini. Roberta Catizzone.

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Comune di Reggio di Calabria: Festività Patronali, controlli e sanzioni ai trasgressori

“Nell’ambito delle attività programmate dalla Polizia Municipale in occasione delle prossime Festività Patronali, particolare attenzione verrà rivolta al contrasto di ogni forma di abusivismo commerciale per tutelare i consumatori e per assicurare il regolare svolgimento delle attività, nonché per garantire la piena fruizione degli spazi pubblici. In particolare, sono stati programmati una serie di controlli da svolgere anche in collaborazione con personale dell’Ufficio Igiene e sanità degli alimenti e delle bevande dell’ASP di Reggio Calabria tendenti a contrastare il fenomeno diffuso dell’accensione di fuochi in città per la cottura di carni che già lo scorso anno portò al deferimento all’Autorità giudiziaria di quindici soggetti e all’accertamento di numerose violazioni amministrative.

Aderendo all’indirizzo del Sindaco della città, i controlli, peraltro già avviati, interesseranno tutte le forme di occupazione abusiva di suolo pubblico e la preparazione e la somministrazione senza titolo autorizzativo di alimenti. Le sanzioni previste sono pesanti e variano dalla semplice violazione amministrativa di regolamento comunale con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria alla denuncia penale per il reato previsto dagli articoli 633 e 639 bis del Codice penale nel caso di invasione arbitraria di suolo pubblico per trarre un vantaggio economico, nonché per il reato di danneggiamento. A tali sanzioni si possono accompagnare, se ne ricorrono i presupposti, il sequestro penale e/o amministrativo delle strutture utilizzate per la commissione del fatto illecito. Nel corso dei primi controlli effettuati nella mattinata odierna è stato sanzionato un esercente nella zona di piazza Carmine per aver occupato suolo pubblico in difformità dall’autorizzazione posseduta ed è stata rimossa una installazione a piazza Sant’Agostino totalmente difforme da quella autorizzata”. Ufficio Stampa Comune di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: un arresto per tentato omicidio

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Stazione di Pellaro hanno tratto in arresto Morabito Domenico Eduardo, 43 enne, commerciante, con precedenti, perchè accusato di tentato omicidio, porto illegale di armi e munizioni. Alle 11,30 circa i militari venivano allertati da un allevatore, Morabito Pasquale, il quale segnalava di essere stato oggetto di colpi d’arma da fuoco sparati a seguito di un diverbio da un suo vicino. Giunti sul posto i militari apprendevano dal denunciante che poco prima lo stesso aveva avuto una discussione con il Morabito Domenico Eduardo per alcune bottiglie in vetro gettate da quest’ultimo nella proprietà del primo.

I toni sarebbero diventati piuttosto accesi e i due si sarebbero allontanati riprendendo le proprie attività. Dopo diversi minuti il richiedente aveva notato il suo vicino tornare imbracciando un fucile dal quale faceva partire due colpi in rapida successione che solo per poco non centravano il bersaglio. L’uomo si sarebbe a quel punto gettato a terra sotto un albero di ulivo mentre l’aggressore, dopo essersi ulteriormente avvicinato, esplodeva altri due colpi di fucile al suo indirizzo, anche in questo caso mancandolo solo per puro caso. L’attentatore si allontanava subito dopo. I carabinieri acquisite queste informazioni, si mettevano alla ricerca del soggetto rintracciandolo presso la sua abitazione. Una prima circostanza appariva sospetta, ovvero che l’uomo si stesse liberando dei vestiti indossati mettendoli a lavare: sono stati invece prelevati e posti sotto sequestro. Un controllo sull’autovettura e all’interno dell’abitazione ha permesso di rinvenire cartucce identiche per calibro, colore e marca a quelle repertate sul luogo del reato. L’uomo è stato tratto in arresto per tentato omicidio e tradotto in carcere. Il denunciante solo per un caso fortuito non ha riportato lesioni ma l’azione era idonea a cagionarne la morte.

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Reggio di Calabria: “Nuovi Sentieri” ed “Anassilaos” presentano il libro “Don Lillo Altomonte-Profeta degli ultimi e padre dei poveri” di Giovanni Nucera

Con il Patrocinio del Consiglio regionale della Calabria ed organizzato dall'Associazione "Nuovi Sentieri" e dall'Associazione culturale Anassilaos, presentazione del libro, stasera alle ore 21.00 presso il Chiostro della Chiesa di San Giorgio al Corso del volume di Giovanni Nucera "Don Lillo Altomonte-Profeta degli ultimi e padre dei poveri". Un libro che l’autore ha definito “un atto d’amore nei confronti di don Lillo, e verso i tanti sacerdoti conosciuti e stimati per la loro umanità, umiltà e servizio silenzioso e quotidiano della Chiesa, che restando fedeli alla loro vocazione, affrontano fatiche, privazioni e sofferenze”.

Una storia di carità e di amore, quella del ‘parroco dei poveri’ vissuta dentro la dura realtà di un quartiere popolare, con decine di famiglie povere, cui si aggiunge nel tempo un cospicuo insediamento di zingari. Un contesto difficile nel quale don Lillo Altomonte è riuscito a far germogliare i semi della carità, della solidarietà e della tolleranza. Presiederà e modererà il dibattito Stefano Iorfida, Presidente dell’Associazione Culturale Anassialos.  Dopo i saluti del Presidente del Consiglio Comunale di Reggio Calabria, Emiliano Imbalzano, sono previsti gli interventi di Don Nuccio Santoro, Parroco Chiesa San Giorgio al Corso, di Nino Ielo, Presidente Confraternita Maria SS di Modena, di Rocco Artuso Rappresentante del Cammino Neocatecumenale, dell’avv. Vincenzo Panuccio, Preside Emerito della Facoltà di Economia e Commercio Università degli Studi di Messina, Mons. Ercole La Cava già Parroco della chiesa di San Pio X – Santuario Maria SS. di Modena. Concluderà l’autore del libro, l’on. Giovanni Nucera. Nel corso dell’evento sarà consegnata dall’Associazione “Georgiani in Calabria” un’icona raffigurante San Giorgio (Patrono della città di Reggio di Calabria e dello Stato della Georgia) alla Parrocchia di San Giorgio al Corso, per la profonda amicizia che lega il popolo reggino con i tanti immigrati georgiani presenti nella città di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Liberati (Presidente Co.Re.Svi.T., Comitato di Responsabilità per lo Sviluppo del Territorio) “La memoria corta dei politici calabresi ed il coraggio delle proprie idee”

Riceviamo e pubblichiamo. Con grande soddisfazione constatiamo che le mistificazioni e le menzogne ambientaliste da noi denunciate lo scorso 20 Agosto, sono state tutte puntualmente smentite da fonti ufficiali e con dichiarazioni che non lasciano spazio a interpretazioni. Ci riferiamo alla risposta fornita nel corso del Question Time di ieri 5 settembre, alla Camera dei Deputati, dal Ministro dell’Ambiente Clini, all’On.le Nucara Segretario Nazionale del Partito Repubblicano, nonché illustre figlio di una Calabria che quando vuole, sa battere i pugni sul tavolo per far valere le proprie ragioni.

Il Ministro, con grande gioia non solo dell’On.le Nucara, ma dei calabresi tutti, ha pubblicamente e clamorosamente sconfessato il rapporto di Goletta Verde definendo “non scientifici” i risultati che hanno assegnato numerose bandiere nere ai circa 800 km. di coste calabresi che, a giudizio di Goletta Verde e quindi di Legambiente, sarebbe altamente inquinato. Tali dati contrastano nettamente con quelli forniti dall’ARPACAL che a seguito di un indagine eseguita, questa si, a norma di legge, aveva rilevato circa 84 campioni su gli oltre 33.000 prelevati, con inquinamento oltre i limiti di legge. Come avrebbe detto il grande Totò: “una quisquiglia”. Ma la “pinzillacchera” ambientalista, sempre utilizzando il linguaggio del grande e compianto comico napoletano, questa volta non ha fatto ridere nessuno, ma ha bensì causato enorme danno all’immagine ed all’economia calabrese che ha visto ulteriormente ridotta la presenza dei turisti che, in considerazione degli allarmanti, quanto fasulli, dati di Goletta Verde hanno evidentemente e prudentemente mantenuto le distanze da un mare indicato così inquinato. Tuttavia, preme segnalare all’On.le Nucara, che solo il 23 luglio scorso, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Calabria, gli iscritti al suo partito manifestavano spalla a spalla con gli stessi ambientalisti che oggi, con grande veemenza e ragione attacca, per l’assurda quanto infondata notizia sull’inquinamento del nostro mare, mentre evidentemente avalla e condivide, la catastrofica, ed anch’essa fasulla, teoria che i medesimi ambientalisti hanno artatamente confezionato per sostenere il NO al progetto della Centrale di Saline Joniche. Il Sig. Stefano Ciafani, ma soprattutto il Sig. Nuccio Barillà, sono rispettivamente, Vice Presidente Nazionale e membro del Direttivo Nazionale di Legambiente e lo scorso 24 Luglio con grande enfasi, nel disastrato porto di Saline, davanti alla Goletta Verde, assegnavano la bandiera nera ai “Pirati della SEI”  minacciando di assegnarla, con inquietante messaggio, anche al sindaco Guarna, e nel frattempo decretavano inquinato il mare di Calabria. Orbene, delle due, l’una : o i dati di Goletta Verde/Legambiente sono attendibili e quindi il mare di Calabria è veramente inquinato e gli studi dell’ARPACAL e del Ministero non lo sono o, come noi sosteniamo, ci troviamo di fronte all’ennesima mistificazione che in questo caso, laddove venissero confermati i dati ministeriali e regionali, è ulteriormente aggravata dal fatto che le attività di Legambiente e di Goletta Verde, che possiamo definire non scientifiche ma diportistiche, vengono finanziate in gran parte con fondi pubblici. Quindi con i soldi dei contribuenti, anche quelli calabresi, vengono finanziate alcune associazioni che invece di spenderli bene e con corretta informazione, creano danni irreparabili come quelli relativi alla infondata notizia sull’inquinamento del mare calabrese. Pertanto invitiamo, non solo l’On.le Nucara ma anche il Presidente Scopelliti ed il resto dei politici regionali, ad una sana riflessione sugli ultimi fatti e sulle ultime notizie che abbiamo appreso dalla stampa non solo nazionale ma anche da quella europea: Legambiente sostiene che il mare di Calabria è inquinato e la politica rosso-verde italiana  insieme agli stessi ed altri ambientalisti, afferma che la Centrale di Saline produrrebbe catastrofi ambientali inimmaginabili . Il Ministro dell’Ambiente ed il massimo organo regionale di controllo dell’Ambiente, ARPACAL, asseriscono l’esatto contrario. In Germania, è appena entrata in esercizio la più grande Centrale a Carbone del mondo con i suoi 2.200 MWe, approvata dal governo tedesco ed avallata, anzi osannata, dalla coalizione di governo rosso-verde del Nord Reno – Westfalia, mentre in Calabria una centrale da 1.320 MWe con una tecnologia ancora più avanzata è ostacolata a gran voce, ma senza il supporto di dati scientificamente validi, dagli ambientalisti nostrani finanziati oltre che con fondi pubblici anche, tra gli altri, dall’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) e da gran parte dei politici locali e regionali. Da ultimo, due uomini di vertice di Legambiente hanno contribuito in maniera significativa all’ottenimento del Decreto di Valutazione d’Impatto Ambientale per il Progetto SEI. Riteniamo che chi ci governa, abbia il dovere di approfondire questi aspetti piuttosto inquietanti e finalmente fare luce nella buia foresta delle menzogne e delle mistificazioni che tanto male stanno causando alla già stremata economia della nostra regione. Infine, un piccolo appello ai “carbonari” come vengono definiti i sostenitori del SI alla Centrale da parte del fronte del NO : uscite allo scoperto e non nascondete le vostre idee, abbiate il coraggio di assumere una posizione chiara e trasparente perché un opinione diversa, ma suffragata da dati scientificamente validi, è sicuramente più utile allo sviluppo della nostra comunità, rispetto alle notizie infondate che ogni giorno siamo costretti a subire, diffuse da chi non ha evidentemente a cuore il benessere comune perché troppo impegnato a costruire la sua carriera politica e sociale sulle spalle ed a danno delle reali necessità del territorio. Il Presidente Co.Re.Svi.T., avv. Giancarlo Liberati.

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, se la Chiesa è contro la ‘ndrangheta fuori la ‘ndrangheta dal Tempio

Riceviamo e pubblichiamo. Fuori la ‘ndrangheta dal tempio. In riferimento al comunicato congiunto dell'Arcivescovo di Cosenza e di quello di Locri dove si afferma che la Chiesa ha un'unica posizione nei confronti della criminalità organizzata,il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” chiede la chiusura del Santuario di Polsi alle famiglie di 'ndrangheta. La Madonna della Montagna non può essere definita protettrice della ‘ndrangheta nè la Chiesa può accettarne le offerte. Lì come altrove. Purtroppo in quel luogo continuano ad imperversare antiche consuetudini che di cristiano hanno ben poco.

Una certa Chiesa, aldilà dei proclami, farebbe bene a scomunicare gli assassini e non ad accoglierli sbarrando loro la porta del Tempio. Adriana Musella, Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”.

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Comune di Reggio di Calabria: ultimati i lavori di ristrutturazione della scuola materna di San Gregorio

Ultimati i lavori di ristrutturazione della scuola materna di San Gregorio, afferente al circolo didattico di Pellaro, che potrà essere utilizzata in occasione del prossimo avvio delle attività scolastiche. A darne notizia è l’Assessore ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani che questa mattina, insieme all’Assessore alla Pubblica Istruzione, Enzo Nociti, ed al consigliere delegato Michele Raso, si è recato presso la struttura che, nel corso dei mesi estivi, è stata oggetto di un intervento di restyling programmato, insieme ad altre manutenzioni straordinarie, in un primo impegno dell’amministrazione Arena finalizzato a rendere fruibili una serie di locali a servizio delle scuole.

Nel corso della visita, i rappresentanti dell’amministrazione comunale hanno discusso con il  dirigente scolastico del comprensorio, dott. Marcianò, dello stato delle strutture scolastiche della circoscrizione di Pellaro, rappresentando una riflessione costruttiva in ordine ad un piano di razionalizzazione dei locali di proprietà municipale che dovranno essere resi funzionali ed adeguati per accogliere la domanda di un territorio vasto e densamente abitato. “L’asilo di San Gregorio, infatti, è stato considerato – precisa L’assessore Morisani –  tra le priorità che l’assessorato ai lavori pubblici ha inteso affrontare, inserendolo in una pianificazione che ha ricompreso interventi nelle scuole  Carducci, Pirandello e Spanò Bolani, ultimati, o di prossima consegna per le rispettive direzioni didattiche. Con la ultimazione di questi lavori, ritenuti non procrastinabili proprio in considerazione della priorità delle strutture educative tra quei servizi che il territorio, ed in particolar modo la periferia, devono avere nella disponibilità quotidiana. L’istituto comprensivo è, infatti, dotato di ben otto scuole di proprietà comunale tra cui si era registrata, per Lume e la Cassiodoro, la necessità di interventi straordinari, inseriti nella ultima programmazione dei lavori pubblici a servizio delle scuole che sarà cantierizzata entro il mese di settembre proprio per garantire la piena fruibilità della dotazione strutturale del comprensorio. Unità d’intenti con lo stesso dirigente scolastico in ordine al piano di contenimento della spesa gestionale ed al potenziamento delle strutture comunali, capaci di accogliere, anche dal punto di vista qualitativo, le istanze delle famiglie residente nell’area di Pellaro e Bocale”. “Sulla scorta di questo impegno e nell’ottica della condivisione – conclude l’assessore Pasquale Morisani – con gli stessi dirigenti scolastici delle risposte che, pur in presenza di una congiuntura economica sofferente, l’amministrazione comunale intende sostenere, l’assessorato ai lavori pubblici, di concerto con la pubblica istruzione, ha avviato la programmazione di una serie di azioni che nel settore dell’edilizia scolastica potranno, nei tempi del procedimento amministrativo e della loro sostenibilità progettuale, definire un percorso avviato negli anni scorsi dalla Giunta Scopelliti e finalizzato all’ottimizzazione dell’offerta scolastica sul territorio”. “Grande soddisfazione per l’ultimazione dei lavori” è stata espressa del consigliere comunale Michele Raso. Ufficio Stampa Comune di Reggio Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: la Delegata alla Cultura Falcomatà “Con una programmazione razionale ed intelligente è possibile organizzare eventi di qualità, valorizzando le realtà locali e la storica tradizione della nostra Festa”

“Con una programmazione razionale ed intelligente è possibile organizzare eventi di qualità, valorizzando le realtà locali e la storica tradizione della nostra Festa”. Così Monica Falcomatà, consigliera comunale delegata alla Cultura, commenta il programma delle Feste patronali 2012  i cui eventi civili prenderanno il via questa sera. “Grazie ad un’attenta pianificazione ed al fattivo contributo di tutti gli attori preposti, Enti, partners privati, sponsor, l’Amministrazione comunale ha drasticamente ridotto le spese per il 2012 di quasi il 50% rispetto allo scorso anno, mantenendo comunque alto lo standard di qualità e professionalità nel programma stilato e anzi predisponendo un programma che accenderà i riflettori su tutte le piazze centrali della città che ogni sera saranno protagoniste di spettacoli culturali.

Gli eventi – ha aggiunto Monica Falcomatà – rientrano nel più ampio programma di iniziative promosse nell’ambito del progetto turistico “Le Terre della Fata Morgana”, brillante intuizione del Sindaco Arena e che nel suo primo anno di attuazione ha prodotto risultati più che incoraggianti, inglobando nel suo processo di avvio e di consolidamento i comuni della Costa Viola. Muoversi in un contesto economico difficile non è mai semplice, ciò però, stimola la capacità di saper indovinare le scelte opportune e, ancor di più, facilita l’interazione con chi è protagonista spesso “distaccato” della vita di una comunità. La fortissima volontà del Sindaco si è rivelata fondamentale: nonostante l’esiguità delle risorse, nonostante una congiunturale situazione di difficoltà, Demetrio Arena si è impegnato a mantenere fede ad una devozione storica, rinsaldando quel legame tra i reggini e la Nostra Protettrice lontano nel tempo. Sul tema organizzativo poi, si è scelto di destinare all’area del Tempietto le classiche bancarelle espositive, sfruttando una location nuova ma certamente adeguata in termini di accessibilità, spazi e anche paesaggistici. Al contempo si è provveduto ad un intervento straordinario di pulizia, riqualificazione e risistemazione di un’area dal fortissimo potenziale per la nostra città. Il tutto seguendo un obiettivo molto chiaro: quello di regolamentare al meglio le attività e ordinare tutte quelle iniziative promosse in concomitanza della nostra feste, arginando fenomeni poco consoni. Sul lato artistico – ha spioegato Monica Falcomatà – , la disponibilità degli artisti reggini è stata totale;  anzi, come ha già anticipato il Sindaco Arena in conferenza stampa, non è stato purtroppo possibile esaudire tutte le richieste. Ciò, però, sarà uno stimolo ulteriore per i prossimi anni, affinché tutti gli artisti nostri concittadini possano avere la possibilità di contribuire con le proprie capacità alla riuscita della Festa. È stato allestito un programma variegato e di qualità che, sono certa, sarà apprezzato dai reggini, così come sono sicura che tutte le iniziative programmate per il sabato regaleranno alla nostra città una notte indimenticabile. Proprio sabato notte saranno aperti e resi fruibili tutti i siti archeologici della nostra città, sicuri che la gente oltre agli spettacoli voglia godere dei nostri preziosi tesori. In ultimo, vorrei ringraziare la ditta che si occuperà dello spettacolo pirotecnico conclusivo, perché con la propria disponibilità ha dimostrato incondizionato amore verso la città  e un profondo legame con le festività Mariane”. Monica Falcomatà, Delegata alla Cultura Comune di Reggio Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Amministrazione Comunale “Relativamente all’interdittiva antimafia nei confronti della ditta Caridi e con riferimento ad una nota del Segretario dei Comunisti Italiani l’Amministrazione si riserva di agire a propria tutela”

"Relativamente all’interdittiva antimafia nei confronti della ditta Caridi costruzioni e con riferimento ad una nota stampa diramata dal Segretario del partito dei Comunisti Italiani, contenente notizie false e tendenziose, l’Amministrazione comunale si riserva di agire a tutela della propria immagine e dell’attività amministrativa portata avanti in questi mesi, incentrata nel più ampio rispetto delle regole e della legalità. Nel merito, comunque, è opportuno comunicare ai cittadini l’operato degli Uffici competenti su tali procedure che, strumentalmente, si vorrebbe  addebitare in capo alla Giunta, per Legge organo di Governo e non di esecuzione di atti dovuti nel procedimento amministrativo avviato.

L’esecuzione dei lavori in questione, riguardanti interventi straordinari nelle scuole risultavano già sospesi, antecedentemente alla decisione interdittiva. Alla notifica della comunicazione prefettizia, l’Ufficio ha perfezionato le attività gestionali relativamente alla revoca dell’appalto dei lavori di messa in sicurezza di alcune scuole, mantenendo la sospensione dei lavori e predisponendo nel contempo la revoca di tutti gli altri rapporti di  lavoro che la Ditta in questione aveva in essere, in seguito ad aggiudicazioni formalizzate dopo gare d’appalto esperite a norma di Legge. Si intende precisare che l’Amministrazione comunale non entra nel merito delle decisioni adottate dalla Prefettura, né si è prestata ad interpretazioni sulle motivazioni addotte, ma ne ha preso formalmente atto, disponendo in autotutela ogni iniziativa opportuna ai sensi di legge, cosi come effettuato con determina dirigenziale per tutti i casi analoghi. Per giusta ed opportuna considerazione, va precisato che proprio sul settore dell’edilizia scolastica, per indirizzo del consiglio comunale che ha recepito la proposta della Giunta, vi è un’attenzione prioritaria da parte dell’Amministrazione comunale e di tale impegno vi è riscontro con atti amministrativi e risultati concreti che questa Amministrazione intende rappresentare adeguatamente e puntualmente alla cittadinanza, interlocutore, per vocazione democratica, delle Istituzioni". L'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria.

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Melicuccà (RC): arrestata per peculato la direttrice dell’ufficio postale, aveva sottratto ingenti somme di denaro dai depositi di persone anziane

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere nei confronti di Pustorino Rosa, di anni 42, originaria di Reggio Calabria, già direttrice dell’Ufficio Postale di Melicuccà, ritenuta responsabile del reato di peculato. Il provvedimento deriva dall’attività d’indagine condotta dai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, diretti dal Procuratore Capo dott. Giuseppe Creazzo, avviata quando la titolare di un libretto di deposito postale, avendo accertato alcuni ammanchi di denaro dai propri titoli di risparmio, si è rivolta ai Carabinieri di Melicuccà.

Le indagini hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti, acclarando che la direttrice dell’ufficio postale del piccolo centro pre-aspromontano aveva sottratto, in più occasioni ed in danno di diversi correntisti postali, ingenti somme di denaro dai loro depositi di risparmio, approfittando a volte anche dell’età avanzata dei titolari dei libretti postali. Accertate le prime responsabilità penali, venivano emessi provvedimenti di sequestro patrimoniale e richiesta ordinanza di misura cautelare a carico della ex direttrice dell’ufficio postale. In esecuzione dell’ordinanza emessa dal GIP di Palmi dott. Gaspare Spedale l’arrestata è stata condotta nel  carcere  di Reggio Calabria.

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San Luca (RC): ritrovato essicatoio di 115 kg di canapa il cui valore si aggira al mezzo milione di euro

Nella giornata di ieri, Carabinieri della Stazione di San Luca, dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria e dell’8° Elinucleo Carabinieri di Vibo Valentia, in contrada Afreni, zona aspromontana del comune di San Luca, nel corso di un predisposto servizio di rastrellamento finalizzato alla ricerca di piantagioni di cannabis indica, hanno rinvenuto, ricavato nella fitta vegetazione, un essiccatoio di piante di marijuana. Ricavato in maniera del tutto artigianale, all’interno di una “piazzola” resa impenetrabile dalla fitta vegetazione, utilizzando gli appigli che la natura forniva e delle reti in acciaio, ben nascosto tra la fitta vegetazione, non è passato inosservato ai militari dell’Arma.

Riusciti ad entrarvi, facendosi strada tra rovi e rami di alberi, i militari hanno rinvenuto un ingente quantitativo di piante di marijuana, già essiccata e quindi pronta per essere immessa sul mercato. Il quantitativo è rilevante: ben 115 kg che, immesso sul mercato, avrebbe fruttato circa 500.000 euro.

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Varapodio (RC): due persone arrestate per coltivazione di canapa indiana

Questa mattina, alle ore 06:30, a Varapodio, in una località impervia sita in contrada Gabelle (una zona tra Varapodio e Terranova Sappo Minulio), i Carabinieri della Stazione di Varapodio e quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria, hanno individuato una piantagione di canapa indiana, rinvenendo 63 piante di altezza variabile tra 3 e 4 m., già mature e pronte per essere essiccate e lavorate per la produzione di marijuana. Sul posto sono state sorprese due persone ad innaffiare le piante, si tratta di Surace Carmine, 22enne e di Rigoli Francesco, 39enne, entrambi residenti a Messignadi (fraz. di Oppido Mamertina).

I due sono stati trovati in possesso di un fucile cal.12 con la matricola abrasa, di 1,5 kg di marijuana, di 15 cartucce cal. 12 e di un coltello con lama irregolare; sono stati quindi arrestati per coltivazione e traffico di sostanze stupefacenti, per detenzione e porto di armi comuni da sparo e denunciati infine per il porto illecito di arma bianca. I militari, dopo aver repertato e le piante di canapa indiana, hanno distrutto la piantagione. Le armi e le munizioni sono state sequestrate. I due malviventi sono stati tradotti presso il carcere di Palmi.

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