La reggina Tiziana Serraino venerdì 12 debutta con il suo primo album “Apocalisse”

di Francesco Monteleone*. Scrive canzoni autobiografiche che non pianifica mai a tavolino. Aveva dei tesori nel cassetto e non se n'era mai accorta! E’ Tiziana Serraino, cantautrice nata a Reggio Calabria, e venerdì 12 aprile debutterà con il suo primo album dal titolo “Apocalisse” che sarà in vendita digitale sulle migliori piattaforme mondiali. Grazie ai suoi produttori che l’hanno convinta, Tiziana ha accettato di affrontare questo progetto discografico realizzato con la collaborazione di Fabio Moretti

 

(già musicista e arrangiatore di numerosi big della canzone italiana) che ha instaurato con Tiziana un perfetto feeling artistico dando vita all’album “Apocalisse” contenente: “Distratto Amore mio” (primo singolo alle radio), un brano che propone una nuova forma cantautorale parlando d’amore; l’energico e fascinoso “Apocalisse”; il tenero e nello stesso tempo forte “Il cielo è ancora qua”; lo scherzoso e potente “Scherzi a parte”; il carico e dinamico “Dimmi tu chi sei”; e “Sogni di un imperatore”, un pezzo che chiude l'almbum e che racconta i sogni di una giovanissima. Tiziana Serraino, compositrice e scrittrice di tutti i brani dell’album, suona sin da giovanissima la chitarra, attenta a tutte le tendenze musicali attuali ma seguendo in particolare Vasco Rossi ed apprezzando da sempre Fabrizio De Andrè e Rino Gaetano. Per realizzare l’album Tiziana ha impiegato quasi otto mesi in poichè perfezionista ed attenta ad ogni minimo particolare raggiungendo, così, l’obiettivo di proporre un lavoro di alta qualità. Il lavoro è stato pubblicato dall’etichetta "Music of the street" e distribuito dalla multinazionale "Edel Italy". Contemporaneamente alla promozione dell’album, Tiziana sarà impegnata nelle prove del suo tour estivo in cui sarà accompagnata dalla sua band. *Ufficio Stampa "Music of the Street".

 

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Caulonia (RC): arrestati Damiano e Domenico D’Agostino, ritenuti responsabili di rapina ai danni di un’anziana

Il giorno 11.04.2013, alle ore 06:00 circa, in Caulona Marina (RC), frazione Focà, militari della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica, a seguito all’ordinaza di custodia cautelare in carcere emessa in 10.04.2013, traevano in arresto D’AGOSTINO Damiano, nato a Siderno (RC) l’08.02.1986 e D’AGOSTINO Domenico, nato a Caulonia (RC) il 02.09.1974. I predetti sono ritenuti autori di una rapina commessa in data  23.03.2013 tra le ore 19.00 e le ore 19.30, quando alcuni individui, con il viso travisato da passamontagna, dopo aver bussato alla porta d’ingresso dell’abitazione di un’anziana donna, sita in Caulonia Marina, con una futile motivazione, si facevano aprire la porta d’ingresso e si introducevano nell’appartamento.

 

Mentre il primo, armato di coltello, immobilizzava la donna, strappandole nel contempo, una collana dal collo ed un paio di orecchini, il complice, dopo aver messo a soqquadro le varie camere, si impossessava di altri monili e di 500,00 euro in denaro contante e della carta bancoposta con il relativo codice pin ed il libretto della pensione. La serrata attività d’indagine condotta consentiva di individuare i due soggetti come gli autori  della rapina perpetrata ai danni dell’anziana donna. Pertanto il Pubblico Ministero della  Procura della Repubblica di Locri, Dottoressa Rosanna SGUEGLIA, concordando pienamente con le risultanze investigative ottenute dalla Polizia Giudiziaria, richiedeva l’emissione di un’ordinaza di custodia cautelare nei confronti dei due soggetti. Gli arrestati, espletate le formalità di rito venivano condotti presso la casa circondariale di Locri. I soggetti sono ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato previsto e punito dal’articolo 628 del C.P.: ” Rapina”. Il risutltato odierno è il frutto dell’intensa attività info-investigativa posta in essere dalle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Roccella Jonica. A seguito della rapina per cui sono stati tratti in arresto i due soggetti, venivano intensificati i servizi di controllo del territorio al fine di scongiurare il verificarsi di altri analoghi episodi. Contemporaneamente la Stazioni di Caulonia Marina, in collaborazione con quelle limitrofe e l’Aliquota Operativa della Compagnia di Roccella Jonica, davano avvio ad intensa e mirata attività investigativa che portava all’acquisizione di elementi tali da ritenere i due soggetti autori dell’odioso reato. L’attività dei Carabinieri non è conclusa, sono infatti al vaglio altre rapine commesse negli ultimi mesi nella zona di Caulonia Marina e Stignano, che hanno avuto come vittime anche negli altri casi anziani. Non si esclude inoltre che i due arrestati abbiano avuto l’appoggio di altri complici.

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Reggio di Calabria: secondo appuntamento ieri del Progetto Progetto “Un donatore moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Secondo appuntamento del Progetto “Un donatore moltiplica la vita”. Presso l’Aula Magna del Liceo Classico “T.Campanella”, si è tenuto l’incontro per la campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi, promossa dal Ministero della Salute. Nel corso dell’incontro è stato proiettato il cortometraggio “E la vita continua” di Pino Quartullo. Una storia intensa e carica di emozioni, in cui le vite dei due personaggi principali, un ragazzo, laureato in filosofia e disoccupato ed un attore di teatro si sono incrociate in una situazione drammatica che nel finale ha reso il senso pieno della donazione come gesto di solidarietà e come scelta giusta.

 

Pellegrino Mancini, Direttore Unità Operativa Complessa del Centro Regionale Trapianti, ha illustrato i dati relativi alla donazione:“In Calabria è necessario implementare il numero delle donazioni – ha dichiarato Mancini. L’informazione non corretta, inerente alla possibilità di diventare donatore di organi o di tessuti a scopo di trapianto, dopo la morte, ha indotto a ricevere spesso un diniego da parte dei familiari dei pazienti deceduti e dunque la mancanza di opportunità di salvare altre vite umane. La media nazionale di donatori, ogni anno, è di circa  20 per milione di popolazione,la Calabria, che ha quasi due milioni di abitanti, dovrebbe avere circa 40 donatori l’anno al contrario sono circa 20. E’ presente una percentuale consistente di opposizione alla donazione degli organi o dei tessuti. Ciò ha comportato spesso la necessità di doversi rivolgere ad altri presidi ospedalieri di altrettante regioni, per chiedere l’inserimento di un paziente nella lista di attesa  per un’eventuale donazione. Aver effettuato la dichiarazione di volontà ha significato prendere la responsabilità della decisione di donare gli organi, nel caso di morte celebrale, senza derogarla ai propri familiari”. “Ospitare un’iniziativa come quella di oggi, ha una rilevanza assoluta – ha aggiunto Giovanni Mollica, Vicepreside del Liceo Classico. Potersi impegnare, per ridurre la sofferenza e il dolore, ha comportato di rendere più umana la vita. I filosofi nell’antichità si sono confrontati con la tematica del dono, mettendo in evidenza l’impossibilità di comprendere la dimensione essenziale dello stesso. Quello che chiamiamo dono, intenso come regalo, è legato ad  un meccanismo di scambio e di reciprocità. Un significato differente ha il  donare,  non come imperativo morale. La dimensione della donazione ha rappresentato l’elezione totale, piena e assoluta, legata al rispetto, alla considerazione e all’amore per la vita, rappresentandone la sacralità. La scuola ha un ruolo formativo fondamentale nell’educare ad una cultura della donazione e non del pregiudizio”. Intenso e carico di significato l’intervento di Dario Bergamelli, difensore della Reggina calcio, che ha raccontato la sua esperienza:“Sono un donatore ADMO, di midollo osseo. Il pensiero di poter essere chiamato ed aiutare una persona affetta da leucemia, ha rappresentato una grande emozione e responsabilità. E’ importante riflettere sull’importanza di salvare la vita ad  altre persone che riceveranno gli organi. Nella mia famiglia, abbiamo sofferto a causa di problemi di salute avuti da alcuni familiari, sapere dunque di essere aiutati è di grande supporto”.Italia Albanese, coordinatore ospedaliero e dell’U.O.C. di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria,  rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato : “Siete nell’età della maturazione. Una fase di passaggio e di transizione, in cui è importante essere informati sulle scelte che potete compiere, prendendo consapevolezza di come si può diventare e cosa vuol dire essere donatori. Per questo è necessario distinguere tra il coma e la morte celebrale. Il donatore di organi non è in coma. Quest’ultimo è una sindrome, una perdita temporanea e reversibile dello stato di coscienza, da cui è possibile svegliarsi, magari in uno stato vegetativo. Il soggetto ha mantenuto le funzioni vitali autonome. Differente invece è la morte celebrale. La cessione irreversibile dell’attività dell’encefalo, è un danno grave, irreparabile, diffuso, dove il respiro è reso possibile dalle macchine e il paziente è tenuto in vita con la somministrazione continua di farmaci, per far battere il cuore e mantenere in funzione gli organi. Nella Gazzetta Ufficiale, la legge del 1991,ha definito il concetto di morte, ossia la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. In questo caso, il paziente può diventare un donatore, previo consenso”.

 

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Ostia Lido (Roma): la karateca reggina Benedetto vince il bronzo ai Campionati Italiani Assoluti Femminili, specialità “Kumite”

Si è svolto il 24 marzo u.s. ad Ostia Lido (Roma) presso il PalaFIJLKAM di Castelfusano il 31° Campionato Italiano Assoluto Femminile di Karate, specialità Kumite. L’atleta reggina Alessandra Benedetto, allenata dal M° Riccardo Partinico, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria di peso 68kg. La pluricampionessa reggina, dopo aver eliminato le atlete  Valentina Vallicelli (Karate Club Savona), Emilia Scarano (Champion Center Napoli)  e Carlotta Poppa (A.S.D. Talarico Team Torino), si è battuta in semifinale con l’atleta Emanuela D’Alò delle Fiamme Oro Roma.

In quest’ultimo combattimento, terminato in parità (2 a 2), la vittoria è stata assegnata alla D’Alò con uno scandaloso giudizio arbitrale contestato anche dal Commissario Nazionale Ufficiali di Gara Giuseppe Zaccaro. Alessandra Benedetto ha poi vinto la finale per l’assegnazione della medaglia di bronzo contro Giulia Magherini (Accademia Karate Shotokan). La studentessa reggina, classe 1987, che sta per conseguire anche la laurea specialistica (5 anni) presso la facoltà di Scienze Motorie e Sportive, non è nuova a tali performance. Infatti, con la società Fortitudo 1903, presieduta dal prof. Giuseppe Pellicone, ha vinto sedici medaglie ai campionati italiani FIJLKAM: 4 d’oro, 2 d’argento e 10 di bronzo. Inoltre, ha partecipato a tre campionati europei per regioni (Novi Sad, Varsavia e Madrid) e a quattro Golden League di livello mondiale (Las Vegas 2007, Amburgo 2008, Monza 2009 e Las Vegas 2010). I prossimi impegni agonistici per Alessandra Benedetto saranno i campionati nazionali universitari in programma il 26 maggio p.v. a Cassino e gli europei a rappresentative regionali in programma il prossimo 8 giugno a Podgoriza (Montenegro).

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Palmi (RC): operazione “Mèta”: assolti Vincenzo Verduci, Giasone Italiano, Domenico Rugolo. Condannato ad 8 anni Nicola Alvaro

di Antonino Napoli*. Sono stati assolti dal Tribunale di Palmi (Antonio Battaglia, presidente, Claudio Paris e Anna Laura Ascioti, a latere) Vincenzo Verduci (difeso dagli avvocati Antonino Napoli e Luciano Battista), Giasone Italiano (difeso dagli avvocati Concentto Pirrottina, Nico D’Ascola e Guido Contestabile), Domenico Rugolo (difeso dagli avvocati Umberto Abate e Pasquale Foti) dai reati di estorsione e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso per aver  organizzato il tentativo di estorsione su un fondo di proprietà di Buceto Vincenzo.

 

Nell’interesse del presunto estortore, Vincenzo Verduci, avrebbero agito Rocco Morfea (deceduto), Giuseppe Antonio Italiano (deceduto), Giasone Italiano e Domenico Rugolo anche con la commissione di diversi atti intimidatori e di danneggiamento di beni nella disponibilità della famiglia Buceto (un frantoio oleario della cooperativa “Delia” di cui era presidente Guadagnino Giuseppe, genero di Buceto Vincenzo e dieci bobine di reti per la raccolta delle olive). Per i predetti reati, invece, è stato condannato ad otto anni di reclusione Nicola Alvaro. Nel processo era imputato, per estorsione, in pregiudizio di Domenico Mercuri, e possesso e detenzione di armi Gianluca Favara (difeso dall'avvocato Francesco Calabrese) anch’egli assolto da tutti i reati contestati. Il pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia, dottor Vincenzo Lombardo, aveva chiesto la condanna di tuti gli imputati (Vincenzo Verduci: 9 anni; Domenico Rugolo: 9 anni; Nicola Alvaro: 9 anni; Giasone Italiano: 8 anni; Gianluca Favara: 18 anni). Italiano Giasone, Domenico Rugolo e Gianluca Favara sono stati immediatamente scarcerati mentre Vincenzo Verduci era stato precedentemente scarcerato dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria in accoglimento dell'istanza presentata, in seguito ad indagini difensive, dagli avvocati Antonino Napoli e Luciano Battista. Il processo è stato celebrato a Palmi in seguito all’accoglimento, da parte del Tribunale di Reggio Calabria, dell’eccezione, formulata dall’avvocato Antonino Napoli, difensore di Vincenzo Verduci, di incompetenza per territorio poiché, aveva rilevato il predetto difensore, il reato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato dalla legge antimafia, contestato al proprio assistito, sarebbe stato commesso, in base all’indicazione contenuta nello stesso capo di imputazione, a Scido e, pertanto, il giudice competente per territorio era il Tribunale di Palmi e non quello di Reggio Calabria. *Avvocato.

 

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Siderno (RC): sabato 13 la presentazione di “Istruzioni per distruggere il vento” (edito da Rubbettino) e del poetry-reading di Daniel Cundari

di Maria Teresa D'Agostino. Farà tappa a Siderno, sabato prossimo, alla libreria Mondadori (centro commerciale La Gru), il tour letterario di Daniel Cundari*. Il giovane poeta e scrittore calabrese, alle 18.30, nella Sala Calliope della libreria, presenterà il suo libro “Istruzioni per distruggere il vento”, edito da Rubbettino, e ripercorrerà i temi e le opere di Franco Costabile, Rocco Carbone, Ernesto Sabato e Ignazio Buttita, in un coinvolgente poetry-reading accompagnato alla chitarra da Michelangelo De Gregorio.

 

"Istruzioni per distruggere il vento" è una storia che ne contiene tante altre, generata da dietro, dalla lontananza, da qualcosa che viene prima delle parole. Peripezie e sogni d’infanzia, pettegolezzi e piccole crudeltà di paese, mappe e ricordi di città straniere, amori effimeri e crimini passeggeri. Una riflessione sincera e dolorosa sull’insonnia, l’alzheimer, l’assenza e la letteratura. Istruzioni per distruggere il vento racconta in modo singolare ciò che è visibile e invisibile agli occhi. Un’esperienza di lettura nuova e irripetibile. Lo scrittore greco Doukas Maria Galluppi ha definito Istruzioni per distruggere il vento «una coltellata», sottolineando la presenza di «una scrittura erratica che ferisce per abbattere gli steccati semantici del romanzo tradizionale», e sicuramente un unicum nel panorama della letteratura contemporanea. All’incontro culturale di Siderno, interverrà Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino. Dialoga con l’autore Maria Teresa D’Agostino. *Daniel Cundari, poeta, scrittore e traduttore, scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna, dove si è formato artisticamente. Ha pubblicato Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006 Pref. Dante Maffìa e Postf. Pasquino Crupi); Il dolore dell’acqua (Roma, 2007, Pref. Mario Specchio) e Geografía feroz (Granada, 2011, Pref. Alejandro Pedregosa e Postf. Trinidad Gan); le plaquettes in spagnolo Prótesis del alma e Poemas para delinquir. Ha già vinto numerosi premi per la poesia.

 

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club “Reghion2007”, domani convegno su “Emergenza sismica: interventi e criticità”

di Renato Pustorino*. Domani, 11 aprile alle ore 9,00, presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, conferenza stampa di presentazione del convegno su "Emergenza sismica: interventi e criticità". Il convegno avrà inizio alle 10,00 subito dopo la conferenza stampa. Il convegno, organizzato dal Kiwanis Club "Reghion2007" è patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria, dai rispettivi Ordini dei Medici, degli Psicologi, e degli Avvocati di Reggio Calabria, dai Vigili del Fuoco Comando Provinciale, dalla Protezione Civile Calabria, dal SUEM 118 e dal CISEF e dà diritto a crediti formativi riconosciuti dall'Ordine degli Avvocati.

 

Sarà rilasciato attestato di partecipazione. *Addetto Stampa.

 

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Melito di Porto Salvo (RC): “Arte al coperto” – La Forza delle immagini. Dall’11 al 14 aprile mostra di pittura, scultura, installazioni e fotografia

Pittura, scultura, installazioni e fotografia, questo l’itinerario artistico scelto dal Circolo Meli per caratterizzare l’Edizione 2013 della Mostra “Arte al Coperto”. Prenderà il via nella serata inaugurale di Giovedì 11 aprile, alle ore 18,30, nelle sale espositive dell’Ex-Mercato Coperto di Melito di Porto Salvo e proseguirà fino al 14 aprile la quattro giorni all’insegna dell’arte e del talento giovanile.

 

La mostra ha come novità l’inserimento della sezione “fotografia” e annovera tra gli espositori: Biagio Alfieri, Bruno Aroi, Maria Carmela Borruto, Valeria Chindemi, Anna Chirico, Pietro Cilione, Monica Cristiano, Teresa Gandini, Alessandra Gattuso, Tiziana Marra, Rita Nocera, Irene Nucera, Francesco Palamara Mesiano, Piero Perpiglia, Salvatore Platania, Cristina Raffa, Fabrizio Raimondi, Elena Salvati, Giusy Sergi. L’obiettivo di valorizzare i talenti calabresi – e della provincia di Reggio, in particolare – è la forte motivazione che spinge il Circolo Meli a rilanciare l’appuntamento con l’arte e con gli artisti, che hanno bisogno di sempre maggiori occasioni e spazi qualificati in cui potersi esprimere. Dopo la serata inaugurale di giovedì 11 aprile alle ore 18,30, la mostra rimarrà aperta venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20, 30. Il programma prevede dei momenti di confronto sabato 13 aprile con la “scultura estemporanea” di Francesco Palamara Mesiano e, alle 18,30, con “l’arte racconta” in cui sarà possibile intrattenersi con gli artisti presenti. Domenica 14 aprile alle ore 19,00 il gran finale è affidato alla musica “tra il bianco e nero” con l’incanto della fisarmonica di Adolfo Zagari. Il Presidente del Circolo Meli, Pasquale Pizzi.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, oltre centodiecimila passeggeri nei primi tre mesi del 2013

Manca ancora la conferma ufficiale del report che ogni mese viene pubblicato da parte di Assaeroporti ma, almeno secondo i dati ufficiali della stessa Società di Gestione, il mese di Marzo appena conclusosi dovrebbe far registrare una buona ripresa in termini di traffico passeggeri in favore dell’Aeroporto dello Stretto. Dal confronto con i dati dei relativi periodi del 2012 emerge che, dopo un avvio incerto del primo mese dell’anno (-7,52% rispetto a Gennaio 2012), il numero dei passeggeri continua ad aumentare passando dal + 5,25% del mese di Febbraio al ben più confortante +8,56 del mese di Marzo.

 

Sono 41.367 infatti i passeggeri che hanno scelto di volare da e per l’Aeroporto dello Stretto nel solo mese di Marzo. Nel mese di Febbraio 2013, per i 38 aeroporti italiani monitorati da Assaeroporti, si segnalava una riduzione del traffico passeggeri pari al 3,78%, corrispondente a 326.346 passeggeri in meno rispetto allo stesso mese nel 2012. Il 68% degli aeroporti ha visto diminuire il proprio traffico passeggeri e, nello specifico, sono stati 8.296.627 i passeggeri transitati negli scali aeroportuali italiani per un totale di 89.548 movimenti (-9,65% rispetto allo stesso periodo 2012). Il traffico nazionale e UE segnano flessioni a doppia cifra (rispettivamente -16.83% e -18,63%) aggravate dalla depressione del traffico extra-UE (-7.29%). La forte contrazione dei movimenti (-9.64%) è prova evidente di un settore in difficoltà. Il rosso è una costante per tutte le categorie monitorate. Si rileva infatti un -5,31% per gli aeroporti con traffico  superiore a 10 mln; – 2,95% per la classe di aeroporti con traffico compreso tra10 e 5 mln; -10,93% per gli aeroporti con traffico tra 1 e 5 mln e un – 12,83% per quelli con traffico inferiore a 1 mln. Per quanto riguarda l’Aeroporto dello Stretto, che rientra appunto nella categoria fino a 1 mln, attenendoci per il momento al solo dato di Febbraio 2013 si è passati dai trentaduemila passeggeri del febbraio 2012 si è passati cosi ai circa trentaquattromila di quest’anno. Un aumento di 2000 passeggeri in più, pari al 5,46% in più rispetto lo scorso anno. Un dato che colloca così Reggio Calabria tra i primi cinque scali aeroportuali per la sua categoria (fino a 1 mln) fra quelli monitorati da Assaeroporti (v. tab. 1) In termini squisitamente quantitativi, leggendo con attenzione i dati numerici forniti appunto da Assaeroporti (vedi tab.2), ci si può ad esempio accorgere che meglio di Reggio Calabria si sono comportati solo gli Aeroporti di Pescara (+2700 pax),Perugia (+2100 pax), Cuneo (+1900 pax), e Trieste (+1900 pax).  Se poi ci riferiamo ai dati del primo semestre 2013 (v.tab.3), si può notare come l’Aeroporto dello Stretto già a febbraio rientrasse pienamente sul podio dei primi tre aeroporti in Italia ovviamente sempre in relazione agli altri quindici aeroporti ricompresi nella categoria fino a 1 mln di passeggeri l’anno, rappresentando una quota di traffico passeggeri pari al 16,8% su scala nazionale determinata dagli oltre settantamila passeggeri raggiunti solo nei primi due mesi del 2013. A questi ultimi si aggiungeranno quindi gli attuali 41.155 passeggeri del mese di Marzo portando a quota 111.329 passeggeri nei primi tre mesi dell’anno. Un buon risultato soprattutto considerato che si tratta dei mesi tradizionalmente ritenuti i più “magri” dell’anno almeno per quanto riguarda il trasporto aereo.

 

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Verona: ultimo giorno in fiera per le aziende reggine del Vinitaly e del SOL. L’export e gli assaggi al centro degli incontri

Ultima affollatissima giornata del Vinitaly e del SOL a Verona per le aziende di “Reggio Calabria, provincia enoica” e di “Reggio Calabria, l’Olio dei giganti” i brand coniati dall’assessorato all’agricoltura provinciale per le aziende del vino e dell’olio che esaltano il territorio della Provincia di Reggio Calabria. “Un Vinitaly che non risente della crisi, vista la grande affluenza di pubblico e l’elevato livello degli allestimenti e degli eventi  da parte delle istituzioni e dei 4.200 espositori provenienti da 20 Paesi”

 

afferma Luigi Rubino dirigente del settore agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, secondo il quale “la particolare attenzione rivolta all’export ed ai Paesi asiatici per come auspicato anche dal ministro Catania durante la conferenza di inaugurazione, sono fondamentali per combattere la pirateria agroalimentare e per supportare l’internazionalizzazione e la diffusione del Made in Italy nel Mondo”. E proprio dagli incontri con i buyers è caratterizzata questa ultima giornata “nella quale si può già tracciare un primo bilancio positivo di questa  47^ edizione del Vinitaly, sulla scorta di quanto affermano le aziende partecipanti presso gli stand della Provincia, soprattutto in termini di contatti intrapresi, di primi ordini commerciali di prodotto e soprattutto di confronto con le altre realtà nazionali ed internazionali” afferma Rosario Previtera, coordinatore del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica” e promotore del marchio provinciale “L’Olio dei giganti”. E quest’ultima novità proposta dalla Provincia ha davvero catalizzato l’attenzione degli appassionati, dei tecnici, dei ristoratori, anche grazie agli eventi appositamente programmati presso il SOL&AGRIFOO: l’Agorà ed il Cooking Show curati dallo chef executive Enzo Cannatà e condotti da Anna Aloi con il supporto dell’assaggiatore di oli Vincenzo Melissari. Eventi che hanno dato la grande possibilità di valorizzare in una vetrina internazionale il territorio anche grazie alla descrizione ed all’utilizzo concreto di prodotti emblematici del reggino: le Patate di S. Eufemia De.c.o., lo Stocco di Cittanova De.c.o., la Culatta di Mammola, il pecorino aspromontano, il pane di Platì, il pane “jermanu” di Canolo, il Caciocavallo di Ciminà presidio Slow food, gli agrumi della Piana, i fagioli “pappalùni” di Delianuova, le arance di Rosarno e le arance di S. Giuseppe De.c.o., la Biondina di Cittanova De.c.o. E quest’ultimo dolce tipico alle mandorle, insieme al Torrone ferro De.c.o. di Cittanova appositamente prodotto dai pasticceri cittanovesi per l’occasione, ha letteralmente registrato il “tutto esaurito” al banco di assaggio dei vini in quanto abbinati al Greco di Bianco DOC. Un banco di assaggio professionale istituito presso “La piccola enoteca provinciale”, in cui è stato possibile conversare sui vini IGT e DOC della Provincia enoica con Alessandro Passalia, assaggiatore ONAV, il quale ha intrattenuto cultori del mondo del vino, semplici curiosi, molti calabresi che da decenni vivono al nord o all’estero e che grazie alla Provincia enoica hanno con emozione percepito profumi e sapori di un tempo. Ed un ideale, ma apprezzato “viaggio enologico” nel tempo e nello spazio, è stato offerto a giornalisti di settore, buyers e pubblico, grazie ai tre eventi di punta realizzati nello Spazio Eventi in comune con la Camera di Commercio di Cosenza: “La dolce storia calabrese: il Moscato di Saracena e il Greco di Bianco”, originale ed interessante iniziativa di riscoperta di due vini di eccellenza descritti dall’agronomo e assaggiatore Rosario Previtera e dal giornalista del Gambero Rosso Giampaolo Gravina; “I grandi rossi da invecchiamento: Palizzi e Savuto Classico” conversazione e degustazione tenuta da Rosario Previtera e il giornalista Giampaolo Gravina (curatore della Guida dei vini de L’Espresso) i quali sulle tracce dei viaggiatori di un tempo (Edward Lear per il Palizzi e Mario Soldati per il Savuto) hanno ripercorso la storia e declinato le caratteristiche dei vini di Palizzi (Altomonte, Malaspina, Pichilli) fino al 2001 e quelli del Savuto addirittura fino al 1987; “Greco di Bianco: una DOC, tanti stili” organizzata dall’associazione “Megale Hellas” e che ha visto tra gli ospiti Paolo Benvenuti , direttore generale di “Città del vino” che ha illustrato, tra l’altro, diversi progetti di valorizzazione e promozione da attivare a Bianco. Si conferma dunque la grande qualità dei prodotti reggini, apprezzatissimi per il loro forte legame con il territorio che li rende unici e testimonial di una tradizione millenaria. (Nelle foto: Rosario Previtera, Cosimo Canturi, Pierfrancesco Multari e Paolo Benvenuti durante "Greco di Bianco, una DOC tanti stili"; lo stand della Provincia al SOLAgrifood, lo stand della Provincia enoica ed il banco di assaggio e la piccola enoteca provinciale).

 

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: la Pro Reggina affila le armi

di Ernesto Branca*. Le tossine del campionato stanno sparendo e la Pro Reggina, dopo una intensa settimana di lavoro, si appresta a iniziare la seconda fase del programma di approccio alla gara dei quarti di finale dei play-off, da disputare domenica 21 contro la vincente della sfida tra Lupe e Montesilvano. Qualche giorno fa la diretta avversaria delle campionesse d’Italia sarebbe dovuta uscire dal confronto tra Portos e Ternana, ma l’accoglimento del ricorso del Real Statte ha restituito alle tarantine il primo posto nel girone C, con la conseguente modifica del tabellone dei play-off.

 

A questo punto poco cambia, arrivati nella fase delicata della stagione, un avversario vale l’altro, visto che solo le migliori compagini arrivano tra le prime otto d’Italia. Gara1 tra Montesilvano e Lupe si è chiusa sul punteggio di 1-1 rimandando alla sfida in Veneto il verdetto di questo ottavo di finale. La Pro Reggina scruta con occhio interessato questo confronto, cercando sia di carpire i punti deboli delle avversarie, sia di affinare le proprie armi con l’intento di conquistare un posto in semifinale. Mister Tramontana ha dato il via già da sette giorni al proprio programma tecnico-atletico, le reggine stanno “sgobbando” nel vero senso della parola per presentarsi al meglio della forma in quella che è, ad oggi, la partita più importante della stagione. La voglia e l’abnegazione sono costanti compagni di viaggio di Siclari e compagne, l’appuntamento del 21 aprile è dietro l’angolo e nessuna delle amaranto vuole farsi trovare impreparata. “Vedo negli occhi delle mie ragazze lo spirito giusto per affrontare queste partite – commenta mister Tramontana – le vedo scalpitare e allenarsi come mai in questa stagione. Ascoltano e seguono ogni mio consiglio e ogni mia indicazione e questo mi lascia soddisfatto del lavoro che stanno portando avanti. Stiamo studiando nuove soluzioni tattiche che potranno rivelarsi utili nel corso di matches così delicati, confido molto nelle capacità di apprendimento delle mie ragazze e mi aspetto molto da loro. Dal punto di vista atletico non mi posso lamentare, siamo una squadra che fa della forza e della resistenza le proprie armi principali senza dimenticare il fattore tecnico che ci è garantito da gente come Siclari e Presto su tutte. Mi sento ancora in dovere di ringraziare tutte le mie ragazze, una per una, per tutte le emozioni che continuano a regalarmi partita dopo partita, sono davvero fiero di loro”. La rosa però non è fatta di soli petali candidi e luminosi, essa presenta anche delle spine imponenti e acuminate che nel nostro caso simboleggiano la situazione societaria, una situazione che tra non molto riserverà delle novità davvero eclatanti. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.  

 

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Reggio di Calabria: S.At.I., consegna fondi a favore dell’associazione Alzheimer “Romana Messineo”

La raccolta fondi a favore dell’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo” promossa dalla S.At.I. srl, ente in house del Comune di Reggio Calabria, nell’ambito della prima edizione della Mostra Fotografica “Le Terre della Fata Morgana” ha superato ogni aspettativa. La cittadinanza locale, che nelle settimane precedenti si è recata presso la Sala Mostre del Palazzo provinciale di Reggio Calabria, ha risposto egregiamente alla distribuzione del dvd “Presentazione foto e video del Concorso Fotografico Le Terre della Fata Morgana”,

 

dimostrandosi di fatto vicina e solidale con chi soffre di questa patologia oltre che sensibile alle tematiche sociali. Il frutto di questa beneficienza è stato consegnato quest’oggi nelle mani della Presidente dell’Associazione, Dott.ssa Lina Lizzio, nei locali della S.At.I.. Con questo gesto, l’Amministratore Unico Dott. Ivano Nasso, ha inteso lodare l’attività di assistenza e sostegno portata avanti dall’Associazione Alzheimer nei confronti dei malati e delle famiglie che soffrono le conseguenze di questa malattia, inaugurando così una fase di impegno nel campo sociale. L’importanza di questa donazione – ha voluto sottolineare la Dott.ssa Lizzio – non sta solo nella somma ricevuta, ma anche nella possibilità che è stata data alla sua associazione di volontariato di farsi conoscere e stimolare l’interesse e la riflessione dei più su una tematica poco diffusa. L’Amministratore Unico della S.At.I., dott. Ivano Nasso.

 

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Cittanova (RC): commemorazione dell’uccisione del Brigadiere dei Carabinieri Rosario Iozia

Nella mattinata di oggi 10 aprile 2013, a Cittanova, è stato ricordato il 26° anniversario dell’uccisione del V. Brig. Iozia Rosario. Alle ore 11:30 è stata celebrata una S. Messa presso la Chiesa Matrice della città, officiata da Don Vincenzo, Cappellano Militare della Legione Carabinieri Calabria, in memoria del Vice Brigadiere. Dopo la cerimonia religiosa sono stati deposti dei cuscini di fiori sulla lapide a memoria del militare, ubicata in contrada Petrara, luogo dove il militare è stato barbaramente ucciso.

 

Alla cerimonia hanno preso parte la signora Sig.ra MONACO Anna (madre del Brig. IOZIA), e i suoi familiari; il Generale Adelmo Lusi, Comandante della Legione Carabinieri Calabria; il Colonnello Lorenzo Falferi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria; il dott. Emanuele Crescenti in rappresentanza del Procuratore della Repubblica di Palmi; il Sindaco del Comune di Cittanova, tutte le altre autorità locali civili e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei militari in servizio alla Compagnia Carabinieri di Taurianova. Alla cerimonia sono intervenuti anche i cittadini e rappresentanze degli Istituti scolastici e delle associazioni di Cittanova. Ricostruzione dei fatti: “… in data 10 aprile 1987, alle ore 19.00 circa, in agro del comune di Cittanova, sulla strada provinciale che unisce quest’ultimo centro abitato a quello di Polistena, in località Petrara veniva rinvenuto il cadavere del Vice Brigadiere Rosario IOZIA attinto da colpi di fucile caricato a pallettoni. Dalla ricostruzione dei fatti, si poteva poi stabilire che il Vice Brigadiere, poco prima, trovandosi libero dal servizio alla guida della propria autovettura, con direzione di marcia Cittanova Polistena, all’uscita di una curva, proseguendo con un lungo rettilineo, notava alcuni individui attraversare un oliveto armati di fucili a canne mozze. Il Vice Brigadiere IOZIA, buon conoscitore di luoghi e persone della giurisdizione, intuendo l’anomalia che si presentava ai suoi occhi, fermava la propria macchina lasciandola in moto e, benché solo, prontamente, impugnando la propria pistola d’ordinanza, si poneva all’inseguimento dei malviventi intimando l’alt e qualificandosi. Quest’ultimi anziché ottemperare, altrettanto repentinamente, alzavano le canne dei fucili ad altezza uomo ed esplodevano, all’indirizzo del sottufficiale, due colpi di lupara lasciando al militare soltanto la possibilità di esplodere, contemporaneamente, un solo colpo con l’arma che impugnava. Però, la disparità esistente tra le parti era fatale al Vice Brigadiere che, attinto da numerosi pallettoni , cadeva esanime al suolo. Poco dopo il corpo del sottufficiale veniva rinvenuto da un automobilista di passaggio che lo trasportava presso l’Ospedale civile di Polistena, ove giungeva cadavere. Il Sottufficiale era giunto alla Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto il 03.06.1985 e, dopo aver prestato servizio quale sottordine, per le doti e le qualità evidenziate, il 27 agosto successivo veniva trasferito, quale comandante, alla Squadriglia di Cittanova. Nel periodo in esame il vece Brigadiere IOZIA si distingueva per le sue spiccate doti professionali e di carattere. Nonostante la sua giovane età si dimostrava persona seria, equilibrata e corretta in ogni sua azione, che improntava sempre il suo operato all’imparzialità ed alla rettitudine. In più occasioni, in coincidenza del verificarsi di gravi episodi delittuosi aveva fornito, puntualmente,  il suo valido ed apprezzabile contributo. Già distintosi in occasione di complesse indagini e servizi a lui devoluti, connessi al traffico della droga, il Comando della Legione Carabinieri di Catanzaro, in data 09.09.1986, lo ha menzionato su di un ordine del giorno per l’arresto di due giovani ed il sequestro di Kg. 1,850 di Marijuana. Per il sequestro, ultimo della zona, di ANGELA MITTICA,  di Oppido Mamertina, ha offerto valido contributo  talché era presente nella zona ove la giovane è stata liberata dai sequestratori perché vistisi preclusa ogni possibilità di fuga durante uno spostamento.  A tal uopo vi è da dire che il mattino del 10.04.1987 il Sig. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in località Zomaro, centro dell’Aspromonte ed agro di Cittanova, consegnava nelle mani del Sottufficiale un premio per l’apporto offerto dalla Squadriglia di Cittanova, da lui comandata, al rilascio della giovane donna…”.                            

 

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Pallacanestro: la seconda fase del Progetto Azzurri ha fatto tappa a Reggio Calabria. Le parole di Antonio Bocchino, Maurizio Cremonini e Pasquale Iracà

di Maria Carmela Vazzana*. Dopo la due giorni catanzarese di gennaio,  ha fatto  nuovamente scalo  in Calabria e precisamente a Reggio, il Progetto Azzurri. Nel pomeriggio di lunedì 8 aprile 2013 il Centro Sportivo Viola è stato teatro della seconda Giornata Azzurra che, come da programma, ha visto il succedersi di due allenamenti riservati prima ai classe ’98-’99 e poi ai nati ’96-’97. I giovani atleti provenienti da tutta la Regione (alcuni già veterani, altri  freschi di convocazione), si sono confrontati, sotto gli occhi di coach e genitori, con il Tecnico Federale Antonio Bocchino ed il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, che ha curato l’organizzazione dell’intera giornata.

 

Nel corso dell’iniziativa spazio anche ai giovani fischietti calabresi  che hanno incontrato l’arbitro internazionale Luigi Lamonica. La manifestazione si è conclusa in serata con un Clinic che ha avuto come argomento “La difesa pressing”  a cui hanno preso parte circa 150 tra allenatori e istruttori minibasket che hanno seguito le parole dello stesso Bocchino, di Maurizio Cremonini e Gaetano Rosace. “Lo scopo di questa seconda giornata -ha dichiarato Antonio Bocchino ( Tecnico Federale SSNM) – è di vedere sia giocatori nuovi sia atleti che sono già stati visionati nella prima tornata dal Responsabile Tecnico del Settore Andrea Capobianco, è un progetto che viene svolto nella prima parte in due giorni e nella seconda in uno solo, sempre per dare vigore , nel caso specifico alla Calabria, una Regione che ha un passato molto importante a livello cestistico ma anche un presente con la Viola in DNA, e soprattutto per dare a noi la possibilità di rivedere a distanza di mesi i giocatori che non sono stati ancora valutati. La Calabria è in continuo crescendo, è chiaro che bisogna fare molta attenzione a non disperdere il movimento e quindi trovare percorsi giusti per la formazione di questi giovani perché l’unico momento che hanno  per migliorare è il lavoro all’interno dei propri club e quindi solo allenandosi in maniera molto dura nelle società di appartenenza  possono ottenere buoni risultati. Le difficoltà che possono incontrare i ragazzi uscendo dalla propria regione? E’ un problema che riguarda tante realtà del Sud, è chiaro che se il livello di competizione regionale non è molto alto si incontrano difficoltà quando si va fuori, però ci sono tutte le possibilità che questi ragazzi possano migliorare in loco e prendere  da queste esperienze extraregionali tutto quello che c’è di positivo e riportarlo dentro  il proprio club. Per quanto riguarda infine il futuro del Progetto Azzurri, siamo nella mani del  Responsabile Tecnico, sicuramente in questi anni abbiamo girato in lungo e in largo per tutta la penisola e ci siamo resi conto che ci sono buoni giocatori e allenatori che li sanno allenare, il futuro a mio avviso si prospetta roseo quindi vuol dire che c’è un movimento che prova a crescere, poi chiaramente nel proprio interno ogni realtà può incontrare delle difficoltà che secondo me sono abbastanza fisiologiche. Maurizio Cremonini (Responsabile Nazionale Minibasket): “Con questo secondo incontro annuale  vogliamo continuare a dare un messaggio di integrazione e far capire ad allenatori  e istruttori che bisogna lavorare  insieme  in maniera più convinta  per cercare di migliorare le qualità e le competenze dei nostri giocatori . Si possono raggiungere traguardi adeguati se tutti insieme riusciamo a riconoscere quale parte deve fare il minibasket e quale ruolo deve recitare la pallacanestro, quindi è necessario portare in giro questo discorso. E’ difficile monitorare i progressi perché un progetto di tipo tecnico ha bisogno di tempi lunghi non solo per l’elaborazione e la stabilizzazione, ma in questo momento anche soltanto per la condivisione, indubbiamente abbiamo portato avanti una volontà di cambiamento di cultura e pensiero, quindi ci vuole un po’ di pazienza. Rispetto all’inizio, quasi un anno  e mezzo fa ormai, raccogliamo  una disponibilità all’attenzione maggiore. Se le prime volte era quasi un po’ interlocutorio l’atteggiamento, adesso comincia ad essere chiaro il messaggio e allenatori e istruttori incominciano a vedere qualcosa di possibile quindi siamo  nel momento in cui l’attenzione può diventare lavoro quotidiano. Sulla presenza femminile nel nostro ambito  siamo alla “disperazione” :  ricordo che in Italia l’anno prossimo ci saranno i mondiali di pallavolo femminili quindi non vorrei che quelli dessero il definitivo ko al basket femminile, bisogna che tutti coloro che hanno un ruolo di responsabilità nella femminile riconoscano questo problema e incomincino ad avere una visione completamente diversa dell’attività delle ragazze non tanto in termini tecnici ma in termini di progettualità, più elasticità, più capacità di andare venire incontro alle esigenze delle ragazzine, molta più voglia di reclutarle anche quando sono più grandi; qui dobbiamo riportare le ragazze che vogliono  provare a giocare a pallacanestro in palestra  e di tutte le età. Cosa deve fare la Calabria per mettersi al pari con le altre? Lavorare tanto e forse non sentirsi appagata dalla propria chiusura, a volte chiudersi in un ambito ed  essere vincenti nella propria realtà regionale dà un’idea di soddisfazione che è molto limitata e che posso capire sia molto gratificante però se vogliamo la crescita di un movimento, di una regione, bisogna uscire da questo modo di ragionare, avere un’apertura diversa, un modo diverso di collaborare con i propri colleghi che non sono avversari ma sono persone che lavorano come noi quindi  tornare alla voglia di discutere, di confrontarsi; forse recuperare questo atteggiamento è l’unica strada da percorrere. Infine un commento sulla condizione di salute del minibasket in Italia: “Nonostante le difficoltà  riusciamo a tenere 150.000 iscritti tra bambini e bambine, un numero importante, io sono ottimista anche per il miglioramento qualitativo, perché questo approccio che stiamo tentando di avere, adeguato anche alla pallacanestro, senza perdere il nostro riferimento valoriale, sta incominciando a passare, quindi voglio essere fiducioso e credere che gli istruttori stiano cominciando a condividere un modello culturale diverso”. Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale per la regione Calabria): “Questa giornata ha rappresentato un’occasione unica per i ragazzi e per tutti gli operatori del basket calabrese per riunirsi e confrontarsi avendo a disposizione i riferimenti nazionali per ogni settore presenti sul territorio. La pallacanestro sul nostro territorio sta vivendo un momento di particolare difficoltà anche se, per fortuna, la Viola sembra aver imboccato la strada giusta per tornare a svolgere un ruolo importante per tutto il movimento. I numeri dei tesserati però indicano un momento di sofferenza e bisogna far di tutto perché possano crescere altrimenti non si potrà mai avere la qualità che ci potrebbe permettere di competere alla pari con le altre regioni. La “Giornata Azzurra” giunge alla fine di un lungo percorso che ha toccato tutto il territorio regionale e che ha visto in particolare le annate ’98 e ’99 impegnate in decine di raduni. Inoltre, i nati nel 1999 hanno preso anche parte al Torneo delle Regioni di Montecatini, mentre per  i nati nel 1998 (per i quali la Consulta Nazionale non aveva previsto la partecipazione al Torneo delle Regioni di Genova) il Comitato calabrese ha previsto la partecipazione a 3 tornei interregionali (Termoli-Brancaleone-Castrovillari)”. *Ufficio Stampa Stampa Basket Viola Reggio Calabria. (Nelle foto la selezione '96/'97 e '98/'99).

 

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Nuoto, fondo: la reggina Valeria Cutrupi (tra le prime 20 d’Italia) unica calabrese ai Campionati Nazionali del 15 aprile a Riccione

Valeria Cutrupi, atleta della società “Pianeta sport” del Presidente Nucera e del coach Diego Santoro, sbarcherà a Riccione quale unica rappresentante della Calabria ai Campionati Nazionali di fondo che si svolgeranno in terra romagnola il prossimo 15 aprile. La società “Pianeta sport”, dopo aver centrato un eccezionale secondo posto nel campionato di categoria svoltosi ai primi di marzo nella piscina del Parco Caserta di Reggio Calabria, primeggia con gli atleti Valeria Cutrupi, Andrea Attinà e Giuseppina Canfora in vasca da 50 mt a Crotone.

 

I ragazzi reggini hanno vinto tutte le loro gare con tempi eccezionali e questo per merito del costante lavoro del tecnico Diego Santoro coadiuvato dai suoi fidi Annunziato Gullì e Giacomo Tripodi. Ma sarà la determinata Valeria Cutrupi, classe 2000, con il tempo di 39’54’’ ottenuti nell’estenuante gara dei 3000 metri, ad apprestarsi ad approdare nelle vasche di Riccione quale unica atleta calabrese perché rientrante tra i migliori venti tempi di qualificazione. I continui sacrifici di tutto lo staff trovano, anche con questo risultato, le meritate gratificazioni nella continua crescita di ragazzi ed atleti che formano un vero e compatto gruppo pronto a nuove sfide stimolanti.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 12 aprile (alle ore 10.30), nell’Aula “G. Levato” di Palazzo Campanella, sarà presentato il libro dell’on. Giovanni Nucera “ReggioNewYork-andataritorno. Diario di un viaggio”

Saranno presenti, con l’autore, on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale, l’Arcivescono Metropolita di Reggio Calabria e Bova, nonché Presidente della Conferenza Episcopale calabra,  Mons. Vittorio Mondello, il Presidente dell’Assemblea Francesco Talarico  ed il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti. Modererà l’incontro il giornalista Giorgio Neri. “ReggioNewYork-andataritorno” è un diario di viaggio dedicato alla missione istituzionale dell’on. Giovanni Nucera, come capo delegazione del Consiglio regionale della Calabria alle celebrazioni del “Columbus Day” a New York nell’ottobre 2011.

 

Ma il “Columbus Day”, festa che Negli Stati Uniti celebra ogni anno ‘l’orgoglio italiano’,  è solo una occasione, perché rappresenta lo spunto di un coinvolgente libro-inchiesta sull’emigrazione calabrese in America e sulla storia di questo fenomeno che oggi vede l’Italia come paese di arrivo. Testimonianze, incontri, racconti, vicende familiari si intrecciano in tanti nomi, volti che l’on. Nucera ha incontrato in questa breve ma intensa esperienza tra lo Stato di New York ed il New Jersey.  “In America c’è molta più Calabria di quella che possiamo immaginare” – ha commentato l’on. Nucera -. Sono centinaia le persone citate nel libro. Ciascuno con una storia da raccontare, tra difficoltà e successi, che attraversa anche più generazioni”. “Non è una operazione nostalgica – prosegue Nucera –. E’, invece, un invito a riflettere sulle vicende odierne, caratterizzate da un fenomeno migratorio che, nelle nazioni occidentali,  ha assunto dimensioni incontrollate ed incontrollabili. La nuova sfida è dunque quella di individuare un nuovo modo di concepire le relazioni umane e la vita umana. Le migrazioni – ha scritto nel suo libro l’on. Giovanni Nucera – spingono a chiederci quale tipo di società stiamo costruendo, e nello stesso tempo sollecitano che si progetti una società nella quale si allarghino gli spazi di appartenenza e di partecipazione e si restringano quelli di emarginazione ed esclusione”.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: presente alla XXIII^ edizione dell’ “Ecotour nature tourist workshop” (Chieti, 12-14 aprile 2013)

Abbinare la tutela dell’ambiente con uno sviluppo sostenibile che esalti e valorizzi  le aree protette. E’ lo spirito con cui l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte prende parte alla XXIII edizione dell’ "Ecotour nature tourist workshop" che si svolgerà a Chieti dal 12 al 14 Aprile. Dopo la Bit di Milano e il Children’s tour di Modena, l’Ente Parco prosegue nel suo impegno volto alla promozione di un territorio unico e privilegiato come quello aspromontano, partecipando alla Borsa Internazione del Turismo Natura, manifestazione che nel tempo si è affermata come principale punto di riferimento del turismo naturalistico.

 

Da due anni, inoltre, Ecotour “si è aperta ai prodotti e servizi della destinazione, per offrire agli addetti ai lavori una panoramica completa del turismo nei parchi e nelle riserve alla luce delle nuove tendenze e delle rinnovate attese dei consumatori”. “Anche in Abruzzo – dichiara il Commissario Straordinario Antonio Alvaro – l’Ente Parco sarà presente presso lo stand della regione Calabria insieme agli altri parchi calabresi, con l’obiettivo di rinsaldare la fattiva collaborazione avviata già nella scorsa edizione e ripetuta recentemente quest’anno al Childrens’ tour di Modena. Per i parchi calabresi è un momento fondamentale di promozione in un evento specificatamente destinato ai target di riferimento delle aree protette. Le potenzialità paesaggistico, culturali e turistiche del territorio del Parco avranno modo di essere apprezzate  dai consumatori italiani ed esteri, tra i quali cresce, come dimostrano diversi studi, la richiesta del turismo basato sulle risorse naturali e la consapevolezza che le ricchezze del territorio vanno ammirate e valorizzate, ma soprattutto salvaguardate.”  La tre giorni di Chieti offrirà anche la possibilità, all’Ente Parco d’Aspromonte, di partecipare a seminari e workshop tematici, e al contempo di valorizzare il territorio promuovendolo con diversi tour operator internazionali.  Rilevante è la partecipazione alla presentazione del X Rapporto Ecotur sul Turismo Natura, che snocciolerà le cifre sui flussi di mercato e le tendenze del settore, a cura di Istat, Enit e Università dell’Aquila, e che consente di conoscere lo stato di fatto e le potenzialità del turismo-natura. Un documento basilare su cui fondare la programmazione turistica e amministrativa ed anche un “termometro” indispensabile per comprendere le attitudini del mercato, percepirne i flussi e le necessità ed aumentare e migliorare, successivamente, la capacità di offerta del territorio aspromontano. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: S.at.i., domani la consegna dei fondi raccolti in occasione della mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”

Quella con l'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo" è stata una collaborazione intensa e profondamente sentita, per la comunione di intenti che c'è dietro questo rapporto e per la volontà della S.at.i. di coinvolgere le associazioni nelle iniziative che andrà a realizzare. Durante la mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”, al fine di sostenere le realtà associative impegnate nel campo sociale e culturale, si è protratta una raccolta fondi, il cui ricavato verrà donato alla Presidente dell'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo",

 

Dott.ssa Lina Lizzio, in occasione di un incontro che si terrà mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 10.30 presso la sede della S.at.i. in Via San Francesco da Sales n. 3. L’Amministratore Unico della S.at.i., dott. Ivano Nasso.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 10 secondo incontro del progetto “Un donatora moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Proseguono gli incontri del progetto “Un donatore moltiplica la vita”, organizzati dal Centro Regionale Trapianti nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi promossa  dal Ministero della Salute. La finalità del progetto è di promuovere la donazione degli organi, come gesto di solidarietà, ma anche come scelta giusta. Essere favorevoli alla donazione consente di aumentare gli organi disponibili per trapianto e garantire l’unica possibilità di terapia  per tutti quei pazienti affetti da gravi insufficienze terminali di organo.

 

Il secondo incontro si svolgerà, mercoledì 10 aprile alle ore 11.00, presso l’Aula Magna del Liceo Classico “T. Campanella”. Interverranno Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, Italia Albanese, medico rianimatore degli OO.RR. di Reggio Calabria, Maria Rosaria Rao, dirigente scolastico del Liceo Classico e Dario Bergamelli, difensore della Reggina calcio.

 

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I politici hanno prima costruito e poi distrutto; la politica si cosparga il capo di cenere e rimetta a posto le cose in questa martoriata Città! I Commissari? Siano severi traghettatori senza ergersi a presuntuosi “giustizieri”!

"I dipendenti della società mista che si occupa della riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Reggio Calabria esprimono forte preoccupazione per il loro futuro. Nelle scorse settimane erano scesi in piazza per chiedere un incontro con i Commissari riuscendo ad ottenerlo al termine di quattro giorni di sciopero. In questa riunione la terna commissariale si era impegnata a convocare le organizzazioni sindacali entro brevissimo termine e una delegazione dei lavoratori entro 10 giorni dal deposito del documento al fine di prospettare un futuro che garantisca i lavoratori oltre quelli che sono i parametri espressi dal Piano di riequilibrio finanziario pubblicato dall'Ente circa un mese fa.

 

Ad oggi (mercoledì scorso, n.d.r.), però, dal Municipio di Piazza Italia non è giunta la sperata convocazione. Proprio per questa motivazione, oggi, 3 aprile 2013, le maestranze ReGES sono state chiamate a raccolta in un'animatissima assemblea tenutasi presso i locali societari di via Sbarre inferiori, durante la quale si è preso atto dell'assenza totale di contatti da parte della stessa Commissione Straordinaria, mettendo in evidenza che, risulta inspiegabile la determinazione di voler vendere a privati le quote del Comune di Reggio Calabria di un settore chiave dell'economia cittadina, quando la normativa prevede la possibilità di arrivare alla naturale scadenza del contratto con l'attuale assetto societario. Sono previsti altresì diversi motivi di esenzione dalla applicazione della "spending review", nei quali la ReGES rientra ampiamente. Contestualmente si è deciso di attuare da venerdì 5 aprile forme di protesta articolate, manifestazioni, sciopero ad oltranza e presidi presso le sedi istituzionali. In fine, gli stessi lavoratori, ben consci della dedizione e l'impegno profusi sempre nell'attività lavorativa prestata, si scusano con i cittadini per i disagi che si potranno creare."

Nota del Direttore. Questo il testo che i dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A., lo scorso 3 aprile, hanno inoltrato a tutti gli organi di Stampa e con il quale preannunciavano lo sciopero ad oltranza che, da venerdì 5, ha avuto inizio con un sit-in in Piazza Italia e che prevede già innumerevoli altre iniziative a strenua difesa del loro posto di lavoro. Integrando ciò che già scrivemmo un mese addietro, precisamente il 5 marzo in occasione dei primi 4 giorni di sciopero dei “ReGESsini” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6128:reggio-di-calabria-ugl-proclamato-lo-sciopero-ad-oltranza-dai-lavoratori-della-reges-qil-regginoq-qe-se-reggio-finalmente-sincazzasseq&catid=3:a-reggio-di-calabria-citta&Itemid=9), da parte nostra altre considerazioni ci sembrano necessarie in merito alla grave e triste vicenda. Durante le “4 giornate” del mese scorso, i coriacei e determinati dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A. ottennero un incontro – il 6 marzo – con la triade commissariale durante il quale venne partorito un verbale in cui, da una parte, i dipendenti – assistiti dall’avvocato Roberto Capria – s’impegnavano, entro 10 giorni, a stilare un documento (il cui testo integrale è riportato in altro spazio, n.d.r.), in cui si sarebbe spiegato dal punto di vista tecnico-giuridico il perché alla società mista NON PUO’ NE’ DEVE essere applicato l’art. 4, comma 1 del DL 95/2012 e, dall’altro, i Commissari, ricevuto ed analizzato il documento stesso, avrebbero concordato – entro ulteriori giorni 10 – un nuovo incontro atto ad una trattazione più completa dell’argomento. Ebbene, nonostante puntualmente l’avvocato Capria abbia prodotto il documento di cui sopra recapitandolo a Palazzo San Giorgio il 15 marzo scorso, i destinatari, venendo meno alle promesse fatte e verbalizzate, non solo non hanno dato seguito agli accordi presi ma, cinicamente, hanno fatto sapere che null’altro hanno da dire in proposito alla vicenda. Le azioni della triade, a chiunque sia dotato di buon senso, sono chiare ed inequivocabili almeno quanto la famigerata frase di Alberto Sordi ne “Il marchese del Grillo” del 1981: “Me dispiace, ma io sò io e voi non siete un cazzo!” (rivolgendosi a dei popolani appena arrestati così come i Commissari a chi sta per perdere il posto di lavoro). 32 anni dopo l’uscita della famosa pellicola del maestro Monicelli, evidentemente, la frase cult dev’essere entrata così tanto prepotentemente e dirompentemente a far parte del vocabolario in uso ai “condottieri” di stanza a Palazzo San Giorgio tanto da manifestarla non a parole (sicuramente se la saranno ripetuta, e se la ripeteranno, in mente loro tanto da averla fatta divenire il loro dogma) ma, più gravemente, con il proprio atteggiamento freddo e da apparire perfino arrogante. La triade commissariale, infatti, che in corso d’opera ha perso un “pezzo” con il dott. Dante Piazza sostituito dal dott. Carmelo La Paglia (a tal proposito, onestamente dubitiamo sui “sopraggiunti motivi di salute”), è vero che incontra le vari espressioni della cosiddetta società civile (associazioni, coordinamenti, movimenti e similari) ma è vero anche che prosegue dritto (a parer nostro con i paraocchi) senza tener conto delle ricadute economico-sociali che un territorio già stuprato e vituperato come quello reggino non può reggere oltre. Ma, interpretando il comportamento e l’atteggiamento della triade, oltre alla celebre frase del Sordi-marchese, pare che i 3 abbiano ben compreso e fatto proprio anche quello che è il motto per antonomasia del reggino medio, quel famoso e famigerato “Mi ‘ndi futtu!” che, anche se non pronunciato, i fatti compiuti dimostrano. Ma andiamo con ordine e partiamo da lontano. Che Reggio, dal 2002 al 2010, abbia vissuto assai al di sopra delle proprie possibilità è evidente. Che organizzazioni di feste e festini, inaugurazioni di piazze e piazzette, sfilate di moda e passaggi in tv, concerti e campionati del mondo di fuochi d’artificio, notti bianche e notti in bianco, passerelle di presunti vip e di assoldate meretrici e puttanieri, in futuro le avrebbe pagato a caro prezzo era presumibile e preventivabile. Che non appena l’ex Sindaco si fosse spostato da Palazzo in Palazzo (da San Giorgio a Campanella, o Alemanni se emigriamo nel capoluogo) sarebbe saltato il coperchio alla pentola già sul fuoco anche questo era preventivabile. Che il facente funzione, fino al giorno prima Vice Sindaco, cominciasse a togliersi i sassolini dalle scarpe era cosa anch’essa tutt’altro che sconosciuta. Che, infine, il successore dell’ex Sindaco sarebbe stato un suo fedelissimo era lampante e pure le mura sul lungomare (seppur greche) lo sapevano. E sapevano anche che incarnasse la vittima sacrificale. Ciò che non sapevamo era che ci scappasse la morta. Ma questa è un’altra storia seppur strettamente connessa alle vicende politiche cittadine. In un monologo, datato 17 gennaio 2013, svoltosi come si confà in queste occasioni presso un auditorium (il “Nicola Calipari” all’interno di quel Palazzo che, ormai da quasi 3 anni, è diventata casa sua), l’ex Sindaco ed oggi Governatore, interrotto solo dagli applausi – con annesse standing ovation – dei suoi amici-sostenitori sapientemente chiamati a raccolta da una valanga di perentori sms pena l’esclusione dalla mailing list “Amici”, oltre a snocciolare numeri riferiti alla quantificazione del reale disavanzo del Comune, oltre a prendersela con la sinistra, oltre a inveire contro “i nemici di Reggio” (tutti coloro non allineati, non ubbidienti e tutt’altro silenziosi e, quindi, considerati eversivi), esclamò a gran voce: “Non mi sono fottuto i soldi”. Ordunque, concedendogli il beneficio del dubbio sull’essersi “fottuto” o meno il denaro pubblico (il cui ammanco, di fatto, ha lasciato i reggini con le famigerate “pezze al culo” quale naturale conseguenza), di certo non possiamo esimerci dal constatare che, se non lui, molti a lui vicini parecchi quattrini se li sono “fottuti” eccome. Noi lo ribadiamo ma ne parlano le cronache giudiziarie da mesi e mesi. Lui, il Governatore ed ex Sindaco, si trincera da subito dietro un laconico “Non ne sapevo nulla” ma, all’epoca, firmava lui e non noi le delibere al cui interno vi era l’elargizione di notevoli somme a questo o quel dirigente comunale (non solo la Fallara – che dicono essersi suicidata – ma anche molti altri dirigenti di lei, evidentemente, compagni di merende e le cui cifre presumibilmente indebitamente percepite sono uscite qualche giorno fa su tutti i giornali unitamente alla notizia di essi stessi per questo indagati). Di questo ed altro se ne sta occupando la magistratura e non è compito nostro esprimere giudizi. Una cosa è certa, però, e, su questa, possiamo dire la nostra. E’ notorio che per “fottersi i soldi” è necessario spenderli e non tenerli in cassaforte. E’ notorio, anche, che negli otto anni di sindacatura di che trattasi di opere più o meno utili, più o meno necessarie, ne sono state prodotte eccome tanto da produrre un video propagandistico la cui durata è di diversi minuti. Ne deriva che l’equazione opere=spese=fottersi-i-soldi ci starebbe tutta, o no? Anche su questo indaga la magistratura e noi la lasciamo fare anche qui senza esprimere giudizi. Ed allora, tornando a noi, contemplando l’ipotesi che il Governatore i soldi non se li sia “fottuti”, allo stesso chiediamo, qui, adesso, l’impegno a farsi carico della vicenda riguardante le società miste Re.G.E.S. S.p.A. e Re.Ca.S.I. S.p.A.. Eh già, perché proprio in quanto Governatore ed ancora di più in quanto di ex Sindaco egli ha l’obbligo morale di occuparsi di sue creature che non può e non deve abbandonare a se stesse o, peggio, al loro triste destino tracciato dalla triade. E’ palese come egli abbia delle responsabilità (quantomeno politiche) ed è altrettanto palese come debba mettere in moto la macchina istituzionale che guida per scongiurare conseguenze ancor più drammatiche per la sua città. Sappiamo, per certo, che domani i dipendenti Re.G.E.S. S.p.A. saranno ricevuti proprio dal Governatore a Palazzo Campanella in via Cardinale Portanova. Detto questo, come genesi della drammatica situazione in cui versa oggi Reggio di Calabria, il commissariamento deciso dalla Ministra Cancellieri il 9 ottobre 2012 con la gravissima motivazione di “contiguità con la criminalità organizzata” e, anche, per l’essersi “posta – l’Amministrazione sciolta, n.d.r. – su di una linea di continuità rispetto all’amministrazione che ha precedentemente governato la città” (fonte Gazzetta Ufficiale del 20.10.2012), era prevedibile da chiunque che rappresentasse il danno oltre la beffa per Reggio di Calabria ed i suoi cittadini onesti (la stragrande maggioranza, ovviamente). Sperpero del denaro pubblico-contiguità con la criminalità organizzata-continuità con l’Amministrazione precedente-commissariamento-default economico, etico e morale di una città. E’ questa la sintesi. Stop. Ritornando alla triade ed al lavoro che sta compiendo a Palazzo San Giorgio, ammettiamo che non sia facile ricapitolare quanto successo e provvedere al suo risanamento. Ecco il perché del parto del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. Quasi 111 milioni di euro di disavanzo da appianare in un decennio: è questa la sentenza di Panìco & Co. Come presumono di riuscirsi? Con dieci anni di “lacrime e sangue” per i cittadini ammesso che il Ministero e la Corte dei Conti non lo boccino e restituiscano le 57 pagine ai mittenti. L’innalzamento fino al tetto massimo percentuale dei tributi (“acqua” – non potabile – e “T.A.R.S.U.” – senza raccolta dei rifiuti annessa – con effetto retroattivo con tanto di bollette integrative per il 2012 -; seconda rata dell’ “I.M.U.” con la massima aliquota applicata; T.O.S.A.P. aumentata, secondo le categorie interessate, addirittura del 700%). E poi? Secondo la triade, allorquando scrivono nel da loro stilato Piano al paragrafo 5 “Previsione di riduzione dei costi per il triennio 2013-2015”, decidendo un “target di riduzione complessivo non inferiore al 25%”  a fronte di una prevista riduzione (dall’art. 243 bis del D.lgs. 267/200) “di almeno il 10% delle spese per prestazioni e servizi”  riguardante, quindi, Leonia, Multiservizi, Re.Ca.Si S.p.A., Re.G.E.S. S.p.A., A.T.A.M e S.at.i.. Non contenti, i 3 Commissari, alzano il tiro e sparano nel mucchio decidendo che Re.G.E.S. S.p.A. e Re.Ca.S.I. S.p.A. vanno dismesse. A tal proposito così recita il Piano: “In particolare, è stabilita una duplice alternativa modalità di dismissione della partecipazione pubblica attraverso: 1) lo scioglimento della società entro il 31 dicembre 2013; 2) l’alienazione dell’intera partecipazione detenuta dalla pubblica amministrazione, entro il 30 giugno 2013, mediante procedure ad evidenza pubblica. In caso di alienazione, il servizio strumentale è assegnato alla società privatizzata per 5 anni (non rinnovabili) a decorrere dall’1 gennaio 2014”. Ed è qui che, come direbbero a Bolzano, “’mpunta ‘u carru”. Chi procederebbe nel lavoro delle due società miste? I dipendenti comunali? Senza qualifiche e senza professionalità? Ed ancora, com’è possibile pensare di assegnare mansioni così tanto delicate come quelle delle due società miste interamente a privati per “5 anni non rinnovabili”? Ed ammesso che andasse in porto l’alienazione delle due società con l’acquisto da parte del socio privato (la Maggioli Tributi S.p.A. nel caso della Re.G.E.S. S.p.A, per esempio) che ne sarebbe degli 87 dipendenti? Un privato potrebbe garantire il livello occupazionale esistente? A maggior ragione se, come previsto dal Piano, avesse la possibilità di vedersi assegnato il servizio per soli 5 anni (non rinnovabili)? Quanto vale la Re.G.E.S. S.p.A.? Il valore dovrebbe oscillare tra il milione ed il milione e mezzo di euro. Maggioli Tributi S.p.A., pensando al caso Re.G.E.S. S.p.A., dovrebbe, quindi: 1) investire tra i 500 e 750mila euro, 2) assorbire gli 87 dipendenti in essere, 3) più che raddoppiare le spese di gestione per tutti loro, 4) mantenere, quantomeno, l’agio corrente al Comune, 5) raddoppiare, più genericamente, tutte le spese sinora condivise con il Comune. E tutto questo sapendo a priori che il 31 dicembre 2018 dovrà fare le valigie ed andarsene? Pare inverosimile tutto ciò. Noi, a queste condizioni, non acquisteremmo. Acquisteremmo, invece, se non ci fosse un limite temporale così breve o se, semplicemente, senza sentenziare uno o più lustri, si eliminasse il “non” dall’infelice accoppiata “non rinnovabili”. Invece, parrebbe, che tale Paolo Maggioli (proprietario dell’omonima Maggioli Tributi S.p.A.), in un recente incontro con la triade, si sia detto fortemente interessato alla piazza di Reggio Calabria e che il prezzo d’acquisto si aggiri intorno ai 700mila euro. Non è dato sapere, però, quali siano state, se declamate, le condizioni alle quali acquisterebbe – avvalendosi del diritto di prelazione riconosciutogli essendo già socio di minoranza – il 49% della Re.G.E.S. S.p.A.. Ma, scusateci, crediamo che adesso non sia questo il problema. In sostanza, crediamo che moltissimi dipendenti della società mista firmerebbero se non gli si prospettasse di agonizzare per 5 anni. Il problema da affrontare prima d’ogni altro è il comportamento e l’atteggiamento utilizzato dalla triade. Un atteggiamento da inquadrare come degno del peggior “qui comando io e si fa come dico io!”. “Qui comando io e si fa come dico io” sembra dire, con i fatti, la triade. Non pare per nulla interessata agli aspetti sociali della vicenda? 87 famiglie, riferendoci solo alla Re.G.E.S. S.p.A., molte della quali magari monoreddito (anche se quelle con due entrate trovano ugualmente molta difficoltà anch’esse ad arrivare a fine mese), che andrebbero ad ingrossare il numero di disoccupati, disperati, vessati e possibili suicidati. Eh già, è così tanto assurdo l’suo dell’ultimo vocabolo? La cronaca italiana e sotto gli occhi di tutti: non c’è giorno in cui non si abbia notizia di qualcuno che la fa finita perché defraudato della dignità di uomo incapace di far vivere degnamente la propria famiglia, di onorare gli impegni con i propri dipendenti, di far fronte ai debiti necessariamente contratti e via dicendo. I Commissari hanno, sì, l’obbligo di applicare la legge interpretandola con dovizia ma hanno, soprattutto, l’obbligo morale di non assurgere a “giustizieri” primo passo per essere proclamati “supereroi”. I 3 Commissari non devono agire tagliando le spese di netto ed annullandone ogni singola voce. Devono, invece, ridurle le spese agendo da padri di famiglia. In ogni casa dove si vive in difficoltà non si smette di mangiare perché non bastano i soldi: si spende di meno ma si mangia, magari non filetto ma secondo taglio. No, egregi Commissari, non si gettano in strada centinaia di famiglie a cui, inoltre, si chiede perfino di pagare tutti i tributi portati da voi stessi all’aliquota massima. Non abbiate in mente solo lo schemino che vi è stato insegnato all’Università: la pratica, spesso, può rivelarsi tutt’altra cosa rispetto alla teoria. Lo Stato che voi rappresentate non può e non deve essere addirittura più crudele, più arrogante, più presuntuoso e più cinico perfino di quanti hanno condotto Reggio nelle condizioni in cui versa ormai, pressoché, vegetando. Vi diciamo una cosa, forse l’ultima se non ci viene in mente dell’altro: semmai stiate agendo (anche) per demolire (politicamente) il famigerato “Modello Reggio”, sappiate che siete in ritardo perché esso, come grazie ad un comando programmato nel tempo, si è già auto-distrutto; semmai siate sospinti e sorretti da una ben precisa azione politica di un certo schieramento sappiate che non sono i reggini a dover pagare per le azioni di loro concittadini sempre e comunque perpetrate ai loro danni; e concludiamo: acclarate le molte responsabilità di chi ha condotto Reggio sulla soglia del dissesto, non soltanto economico ma anche etico, morale e sociale, tant’è che la vostra azione è diretta al ripristino della situazione, abbiate la stessa determinazione dimostrata denunciando il tutto a chi di dovere redigendo un Piano di Riequilibrio della Legalità. A proposito, ci togliete una curiosità: davvero il disavanzo è di 111 milioni di euro? E davvero ci vogliono dieci anni per sanarlo? No, sapete perché? Perché abbiamo qualche dubbio: o il disavanzo è molto più ingente oppure una città come Reggio ci impiegherebbe 2 massimo 3 anni per sanarlo e non 10. E, ciò considerando, il vostro Piano non ci convince affatto. Anche perché, se il disavanzo è di quasi 111 milioni di euro un grande aiuto ve l’ha dato – ammesso che abbiate l’umiltà di accettarlo e non la presunzione di proseguire come caterpillar asfaltando tutto e tutti – proprio il Sindaco di cui siete i successori. Oltre il 40% dei 111 milioni potrebbe venire dalla dismissione del Patrimonio Pubblico. Prima che il processo di dismissione fosse bloccato dalla Corte dei Conti Calabria, Sezione Regionale di Controllo, perché l'orientamento giurisprudenziale in materia di edilizia pubblica limita l'utilizzo dei proventi della dismissione per il ripiano del deficit finanziario dei comuni (cosa scriteriata anche considerando che Comuni ben più importanti come Napoli e Venezia fondano i loro rispettivi piani di riequilibrio economico-finanziario proprio sulla dismissione del patrimonio immobiliare), l'Amministrazione Comunale, quando era ancora in carica l'ex Sindaco, aveva approvato due bandi di vendita per complessivi 80 milioni di euro, su un patrimonio comunale dal valore di 200 milioni, ottenendo richieste d'acquisto per circa 45 milioni di euro (e circa 5 milioni di euro di caparre già versate dai futuri acquirenti). Alla luce del T.U.E.L. (Testo Unico Enti Locali),  art. 193, che prevede, ai fini del ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio e dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto approvato, l'utilizzo di tutte le entrate e le disponibilità nonché i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali, ed alla luce della riforma costituzionale che ha sottratto allo Stato la competenza esclusiva in materia di edilizia pubblica, l'ex Sindaco Arena aveva  deciso di chiedere al Presidente del Consiglio Regionale, Franco Talarico, ed al Governatore Giuseppe Scopelliti, una modifica dell'attuale legislazione regionale in materia. In definitiva, l'eventuale soluzione normativa non farebbe altro che consentire ai Comuni in pre-dissesto di fare ciò che è consentito ai Comuni in dissesto dichiarato. "L'obiettivo – spiegò qualche tempo fa Arena – è quello di utilizzare i proventi della dismissione del patrimonio pubblico per incidere sulla liquidità dell'Ente, ripianare il deficit, ammorbidire il duro piano di rientro approntato dai commissari e magari produrre una tangibile riduzione della pressione fiscale e della spesa pubblica". L’ipotesi-Arena è da prendere in considerazione oppure, in coro ed all’unisono, a Reggio risponderete ancora “Mi ‘ndi futtu”? Fate il vostro lavoro con serietà, abnegazione, determinazione e quant’altro. Ma lasciate fottere i film di Charles Bronson in cui, di notte e di giorno, si ergeva a paladino della giustizia sentenziando e “giustiziando”. Tartassateci come meglio nessuno saprebbe fare ma abbiate la coscienza di fermarvi se sul vostro tragitto c’è soltanto una, una sola, persona che grazie a voi rischia di perdere il posto di lavoro e, con esso, la dignità della quale ogni essere umano ha bisogno di mantenere. Non demolite chi vi ha preceduto facendo pagare un prezzo altissimo e sproporzionato a chi lavora alacremente per portare uno stipendio a casa. A costoro li avete già “salati” con l’innalzamento dei tributi e delle tasse. Hanno, abbiamo, la città ha il diritto che a sanare la situazione sia la politica che tra un anno vi subentrerà. Non toccate i posti di lavoro di nessuno e lasciate, nel caso della Re.G.E.S. S.p.A. il contratto vada a scadenza il prossimo 2 ottobre 2015. Non assumetevi responsabilità più grandi e più gravose di quelle che già sono ascritte a chi ha ridotto Reggio e i reggini in questo modo. Non fatelo! Insieme alla Maggioli Tributi S.p.A. trovate, sin da subito, il modo per ridurre i costi di gestione così come giusto. Abbandonate, però, il disegno disastroso di cui avete tracciato già le linee con il vostro Piano: l’alienazione o la dismissione della Re.G.E.S. S.p.A. NON PUO’ NE’ DEVE essere considerata la panacea di tutti i mali anche perché esse non lo sono. Il 3 ottobre 2015, chi vi subentrerà conoscendo molto meglio di voi la delicatezza del territorio, le sue difficoltà, i suoi pregi ed i suoi difetti, le sue enormi potenzialità (fin’oggi tarpate), le sue infinite contraddizioni, i suoi limiti e tutto ciò ch’è necessario conoscere, deciderà il da farsi! Sistemate pure i conti in rosso del Comune ma non toccate un solo posto di lavoro: la prima azione è senz’altro dovere e compito vostro, la seconda no! Non arrogatevi il diritto di togliere la dignità a nessuno di noi Reggini!

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