INPS: contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia, domande a partire da oggi sul sito

In data 14 giugno 2013 è stato pubblicato il bando (sul portale Internet dell’Istituto seguendo il percorso ”Home > Avvisi e Concorsi > Avvisi”) per la presentazione da parte delle madri lavoratrici della domanda di accesso al contributo economico utilizzabile, in alternativa al congedo parentale, per il servizio di baby-sitting oppure per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

 

Una misura prevista dalla legge sulla riforma del lavoro del 2012 che ha introdotto, in maniera sperimentale per gli anni 2013-2015, la possibilità per la madre lavoratrice di richiedere la corresponsione di sostegni economici volti al supporto della genitorialità. La domanda, dovrà essere presentata all’Inps per via telematica, accedendo al portale Internet dell’Istituto (www.inps.it) tramite PIN o attraverso il supporto dei patronati. La presentazione delle domande, originariamente prevista dal bando a partire dalle ore 11 del 1 luglio 2013 fino al giorno 10 luglio 2013, è stata successivamente determinata a partire dalle ore 12 del 2 luglio 2013 per terminare il giorno 11 luglio. L’Inps informa le madri interessate che, ai fini della corretta presentazione della domanda, è necessario: richiedere preventivamente il PIN “online” e convertirlo in tempo utile in PIN “dispositivo”; presentare preventivamente ed in tempo utile all’Inps la dichiarazione ISEE (qualora non sia già presente nelle banche dati dell’Inps una dichiarazione ISEE valida). La dichiarazione deve essere presentata all’Istituto in via telematica o rivolgendosi ad un CAF convenzionato. Si evidenzia che la scelta del voucher o del contributo per la retta ai servizi per l’infanzia deve essere effettuata al momento della domanda ed è vincolante e di conseguenza non può essere successivamente modificata. Da ricordare, inoltre, che in caso di scelta del contributo per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati le mamme, prima della presentazione della domanda, dovranno preventivamente effettuare l’iscrizione del minore esclusivamente presso una delle strutture aderenti alla sperimentazione presenti nell’elenco consultabile sul sito www.inps.it. Giuseppe Tedesco, Responsabile della Comunicazione.                                                                                                                                       

 

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Confesercenti: ABI e imprese, nuovo accordo per il credito alle PMI. Dalle Banche azioni coerenti

Accordo per il credito 2013” sottoscritto l’1.07.2013 da ABI e Associazioni delle imprese e proroga al 30 settembre 2013 della moratoria in corso. Per un pronto riferimento si allega l’Accordo di cui all’oggetto. Il nuovo accordo, reso necessario dalla gravissima situazione economica che ha determinato l’accentuarsi del credit crunch e l’appesantirsi delle tensioni finanziarie per le imprese, ha aggiornato e ampliato le misure di sospensione e allungamento dei finanziamenti previsti dai precedenti accordi.

 

Si è, tra l’altro individuato il target su quelle PMI che, pur economicamente sane, manifestano problemi connessi alla riduzione del fatturato, alla diminuzione del margine operativo rispetto al fatturato, all’aumento dell’incidenza degli oneri finanziari sul fatturato e alla flessione delle capacità di auto finanziamento aziendale. Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di tre tipi: Operazioni di sospensione dei finanziamenti. In questo campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing “immobiliare” e “mobiliare”. Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario imprese che non abbiano già usufruito di analogo beneficio concesso ai sensi delle “Nuove misure per il credito alle Pmi” del 28 febbraio 2012. È dunque possibile sospendere nuovamente finanziamenti già sospesi con l’Avviso Comune del 3 agosto 2009. Le operazioni di sospensione sono realizzate allo stesso tasso d’interesse previsto dal contratto originario. Operazioni di allungamento dei finanziamenti. È prevista la possibilità: a) di allungare la durata dei mutui, in misura maggiore rispetto al precedente accordo; b) di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili; c) di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione. Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano beneficiato di analoga facilitazione ai sensi dell’Accordo per il credito alle Pmi del 16 febbraio 2011 e dell’accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi” del 28 febbraio 2012, mentre possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione. Le operazioni di allungamento dei mutui se accompagnate da un rafforzamento patrimoniale o da processi aggregativi sono effettuate a condizioni contrattuali invariate, negli altri casi comunque la variazione del tasso d’interesse originario non potrà essere superiore all’incremento del costo di raccolta della banca rispetto al momento dell’erogazione originaria del finanziamento e si terrà conto della presenza di eventuali garanzie aggiuntive. – Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a valutare la concessione di un finanziamento proporzionale all'aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa. Le richieste di attivazione delle operazioni sopradescritte dovranno essere presentate entro il 30 giugno 2014, o entro il 31 dicembre 2014 per i mutui che al 30.6.2014 dovessero trovarsi in fase di sospensione, mentre le domande a valere sulle “Nuove misure del Credito alle PMI” del 28.02.2012 potranno essere presentate fino al 30 settembre 2013. Occorre segnalare che, all’interno del nuovo Accordo è, inoltre, individuata una serie di temi strategici di interesse comune per favorire lo sviluppo delle relazioni banca-impresa, da definire nei prossimi mesi, con  nuove e specifiche intese e di avanzare al Governo e alle altre Istituzioni competenti proposte condivise, quali: i consolidamenti a medio termine delle esposizioni bancarie a breve; misure di rilancio del Fondo di Garanzia; valorizzazione dei Confidi; provvista BEI, FEI, e BCE per aumentare i canali finanziari per le PMI; rafforzamento patrimoniale delle imprese; Considerato che il precedente Accordo ha comportato la sospensione di 95.435 finanziamenti  è di tutta evidenza l’esigenza per le imprese  di continuare ad utilizzare le opportunità fornite dal nuovo “Accordo per il credito 2013”. Confesercenti  resta a disposizione per ogni eventuale chiarimento e  informa che ha  attivato un punto  di riferimento per tutte le problematiche connesse all’applicazione pratica dell’Accordo per il Credito 2013, a cui   possono riferirsi tutti i soci e le imprese interessate direttamente al numero 0965  23031 – 27014. Ufficio Credito.

 

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Elezioni Ordine dei Geologi: Nigro “Il Consiglio dell’Ordine dei Geologi della Calabria sia la casa di tutti”

“Il rinnovo del Consiglio Regionale dell’Ordine dei Geologi deve essere un’occasione utile a delineare un percorso di valorizzazione della nostra professione, di estrema importanza nella prevenzione dei disastri naturali e, al tempo stesso, fondamentale quando si operi in un contesto territoriale critico dal punto di vista sismico e geomorfologico”.

 

Lo ha dichiarato il geologo Carmine Nigro, candidato alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale dei Geologi che avranno luogo il prossimo 12 e 13 luglio. “Le recenti riforme sugli ordinamenti professionali inducono le rappresentanze collegiali al dovere di partecipare attivamente alla qualificazione del professionista il quale, come tutti i geologi, rimane strettamente connesso al territorio e alle sue peculiarità morfologiche, idrogeologiche e sismiche. La prestazione d’opera intellettuale richiesta al geologo assume aspetti che legati alla specificità territoriale,  impongono obblighi e responsabilità sociali, amministrative e penali alle quali si va incontro nella normale pratica professionale. La professione del geologo in Calabria dovrà sempre più assumere ruoli e competenze insieme alla pubblica amministrazione e alle realtà economiche per la pianificazione e la programmazione della regione riguardo alla geo-sostenibilità degli interventi di sviluppo e di utilizzazione del suolo. Competenze specifiche e ruoli propedeutici assunti dal geologo non possono esplicarsi senza una semplificazione delle tante normative tecniche in modo da facilitare l’accesso ai permessi e alle autorizzazioni nel pieno rispetto della legalità. Per queste ragioni ho deciso di candidarmi al Consiglio Regionale dei Geologi per  contribuire alla valorizzazione della nostra professione, la quale potrà delinearsi attraverso proposte di legge specifiche e con l’organizzazione di iniziative di informazione pubblica rivolta sia alle istituzioni sia ai cittadini”.

 

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“Maida 1806”: al via la seconda edizione della mostra dedicata alla Battaglia di Maida. “La Lanterna” celebra l’evento tra arte e gastronomia

di Valentina Criaco*. Sarà un excrursus all’insegna delle emozioni l’evento organizzato dall’associazione culturale “La Lanterna” per celebrare la ricorrenza della Battaglia di Maida. L’evento “Maida 1806”, come lo scorso anno, consiste nell’esposizione di quadri e di sculture, 30 in tutto, che, senza alcuna limitazione tecnica, rappresentino personaggi, aspetti ed avvenimenti relativi alla battaglia.

 

La scelta di una mostra visiva non è casuale. Si è deciso di coinvolgere le arti grafiche poiché, come linguaggio universale, riescono a cogliere aspetti familiari, personali che la penna dello storico non riesce a raccontare. L’inaugurazione della mostra avverrà a Maida giovedì 4 luglio presso i locali dell’ex cinema teatro “T. Gallo Cantafio”. Gli autori dei quadri provengono in gran parte dalle città coinvolte “in fatti d’arme” durante il decennio francese (1806 – 1815).Molti lavori provengono infatti da artisti di Catanzaro, Nicastro, Amantea, Pizzo Calabro, Mileto, Maida. Una manifestazione che ha dato anche ampio spazio ai giovanissimi, tra gli artisti partecipanti, infatti, la più giovane ha 13 anni. L’esposizione sarà accompagnata dal violino di un’altra giovanissima esordiente: Alessia Nigro. La serata prevede inoltre un completamento gastronomico. I ristoranti presenti sul territorio del comune di Maida, che hanno aderito all’iniziativa, hanno preparato assieme ad esperti enogastronomici, un menù a tema per la serata. Per rendere l’immersione emozionale più completa, durante la serata nei ristoranti ci saranno dei figuranti del gruppo “Gioacchino Murat” di Pizzo  che indosseranno armi e costumi d’epoca. Non basta, per chi vuole approfondire lo studio degli eventi storici rappresentati, all’interno delle sale saranno resi disponibili gli opuscoli che riportano le sintesi della relazioni del convegno di studi tenuto a Maida in occasione del bicentenario della battaglia. Dal 5 luglio in poi i quadri della mostra “Maida 1806” saranno esposti nelle sale dei ristoranti che hanno aderito all’iniziativa. «La nuova edizione di “Maida 1806” ha voluto coinvolgere anche il gusto – dichiara il presidente de “La Lanterna, prof Leopardi Greto Ciriaco – per creare una continuità esperenziale. Se i quadri colpiscono gli occhi, la cena colpisce la gola e contribuisce a movimentare un settore vitale dell’economia». La battaglia di Maida 1806. Il 30 giugno 1806, la flotta inglese, comandata dal generale Sir John Stuart getta le ancore nel Golfo di Sant'Eufemia, a cinque chilometri dal fiume Amato, e si posiziona nella pianura di Maida, con l'obiettivo di impedire all’esercito napoleonico di conquistare la Sicilia. Si narra che sia stato il brigante Fra Diavolo, alias Michele Pezza, a suggerire al generale inglese  di attendere proprio in quel luogo la carica dei francesi, comandati dal generale Jean Louis Reynier. Lo scontro tra i due eserciti ebbe luogo il 4 luglio 1806: il fuoco di linea inglese, coadiuvato dai cannoni delle navi alla fonda, secondo una strategia di attacco che rimane un modello di tecnica militare, in poco minuti falciò l’esercito francese, costringendolo a ripiegare verso Crotone con numerosi feriti. Nella fuga i francesi saccheggiarono vari paesi, ma dovettero far fronte agli attacchi dei ribelli calabresi che iniziarono così la loro lotta contro gli invasori. La battaglia di Maida rappresenta un momento di fondamentale importanza nella storia militare inglese: il Re Giorgio III, a ricordo della vittoria, fece coniare una medaglia commemorativa e nominare il generale Stuart Conte di Maida; e ancora oggi, a Londra, esistono tre luoghi della città ed una fermata della metropolitana dedicati all'evento: “Maida Street”, “Maida Hill” e “Maida Vale”. *Ufficio Stampa Etcetera Comunicazione. 

 

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Locri (RC): “Tra vino e letteratura”, giovedì 4 luglio al Pferdestall Beach sapori mediterranei con Nicola Fiorita e Gianfranco Manfredi

di Maria Teresa D'Agostino. Saranno di scena i sapori mediterranei, domani, alle 18.30, al Pferdestall Beach, sul lungomare di Locri, per la rassegna “Tra vino e letteratura”, promossa dall’Ais-delegazione Locride. Ospiti della serata Nicola Fiorita e Gianfranco Manfredi che, attraverso i loro libri “La rivoluzione è un pranzo di gala” (Città del Sole) e “Guida ai ristoranti di Calabria” (Rubbettino), discuteranno di cibo e vino.

 

Il libro di Fiorita e Mita Borgogno è una raccolta di saggi e articoli che disegna un’efficace mappatura delle tematiche legate al cibo e alle pratiche alimentari calabresi. L’analisi dello stato dell’arte delle produzioni tipiche della regione, olio, vino, formaggi, pesce, si intreccia alla descrizione dei piatti della tradizione popolare, reinterpretate anche da innovative ricette degli chef calabresi; brevi guide su ristoranti e trattorie fanno da contrappunto a racconti e interventi di scrittori, esperti, giornalisti, che, tra esercizio della memoria e divertissement goloso, confessano la più gustosa delle passioni: il buon mangiare e il buon bere. La guida ai ristoranti calabresi di Manfredi è la prima vera guida alla ristorazione regionale. 130 schede di ristoranti, trattorie, wine bar, osterie e pizzerie, 500 segnalazioni di locali, luoghi del gusto, sfiziosità e ghiottonerie, cantine e spacci aziendali, locande ed enoteche nelle cinque province calabresi. Ogni capitolo, uno per provincia, si apre con una presentazione storica, artistica e territoriale e si chiude con gli Itinerari del Gusto, i Santuari di Bacco e con le Vie dell'Olio, percorsi inediti che suggeriscono indirizzi e specialità da non perdere. La serata si concluderà con la degustazione guidata del vino ospite, il Philos di Casaponziana di Caterina Salerno, a cura di Pierfrancesco Multari ed Emanuela Alvaro.

 

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Scilla (RC): operazione “Alba di Scilla 3”, duro colpo alla cosca “Nasone-Gaietti”

Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 soggetti (Calabrese Antonino e Carmelo, Carina Angelo, Delorenzo Rocco, Gaietti Matteo e Rocco e Nasone Francesco), appartenenti alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “NASONE-GAIETTI”, operante nel territorio del comune di Scilla (RC).

 

Le investigazioni – avviate nel giugno del 2011 a seguito dell’arresto per estorsione di FULCO Giuseppe – rientra in una più ampia manovra investigativa coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria nei confronti della citata cosca di ‘ndrangheta, che ha già portato all’arresto di 17 persone ed al sequestro di beni per un ammontare complessivo di oltre 15 milioni di euro. Le indagini, coordinate dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria, hanno consentito di confermare “l’esistenza a Scilla di un’associazione mafiosa denominata cosca NASONE-GAIETTI costituita ed organizzata al fine di assumere il controllo sul territorio del comune di Scilla delle attività economiche, degli appalti pubblici e privati a mezzo estorsioni, intimidazioni sugli imprenditori, avvalendosi per dette finalità della forza e dell’intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento che ne deriva”.

 

 

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Reggio di Calabria: l’UGL sulla vicenda Multiservizi

"La vicenda Multiservizi e, più in generale, delle Società partecipate del Comune di Reggio Calabria sta registrando in questi giorni tante voci che tentano di inserirsi proponendo, adesso, le più disparate soluzioni. Come UGL abbiamo il dovere di riaffermare che la vertenza ha vissuto fasi difficili perché, interpretazioni di norme legislative e visioni romane, portavano con decisione all’azzeramento di tutte le Società Miste di Palazzo San Giorgio.

 

Ciò ha impegnato le OO.SS. CGIL-CISL-UIL-UGL in una difficile sfida in cui è stata coinvolta anche la popolazione di Reggio Calabria attraverso una raccolta di firme a sostegno della vertenza presso i “gazebo della solidarietà”. La vertenza, infine, con il sostegno del Governatore Scopelliti, ha avuto un primo risultato per le società REGES, ReCASI e Leonia con le modifiche normative al D.L. 95 del 2012 ed ha segnato un punto di svolta decisivo per Multiservizi con l’accordo in Prefettura del 28 giugno u.s., che garantisce adeguati servizi alla città e gli attuali  livelli occupazionali. Il risultato ottenuto, di continuare nell’attività lavorativa con personale in atto impegnato e la decisione di affidare ad un tavolo tecnico il compito di trovare la soluzione più adeguata per il futuro, assegna alle parti un periodo di tempo sufficiente a ricercare la soluzione definitiva. Comunque, L’UGL consapevole che ancora il percorso è tutto da completare, auspica una assunzione di responsabilità  di tutte le parti in causa affinché sia individuata, anche per i 21 lavoratori impegnati nei servizi di pulizia al CEDIR, una soluzione che li garantisca dal punto di vista del futuro occupazionale e dei livelli retributivi". Angelo Chirico, Segretario Generale Provinciale UGL.

 

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Fismo-Calabria: saldi estivi, Confesercenti a fianco dei negozianti rispettosi delle regole

"Abbiamo ricevuto tantissime segnalazioni  da parte di commercianti che si lamentano del fatto che diverse attività commerciali  come ogni anno, hanno anticipato i saldi “di fine stagione”, comunicandolo con gli sms, con le e-mail e addirittura con il posizionamento dei cartelli nelle vetrine e della pubblicità nei giornali.

Raccogliendo e condividendo il malumore di quei commercianti che rispettano in pieno le regole, non possiamo accettare che si continui, anno dopo anno, a non rispettare il D.G.R. 578 del 2011 che ha stabilito: Le vendite straordinarie, eccetto quelle di liquidazione per cessazione o cessione d’attività, hanno inizio per i saldi invernali il primo sabato del mese di gennaio sino al 28 Febbraio  e per i saldi estivi il primo sabato di luglio sino al 31 agosto. Pertanto i saldi  estivi in Calabria avranno inizio sabato 6 luglio 2013 sino al 31 agosto 2013. Comprendiamo la forte preoccupazione dei commercianti che provano in tutti i modi a resistere a questa crisi tremenda e possiamo accettare che sporadicamente durante la stagione si promuovano i propri articoli per pochi giorni. Ma quando diventa una costante e con ritmi frequentissimi, allora si configura una concorrenza sleale nei confronti di chi rispetta le regole. Oltre il rispetto delle regole invochiamo misure urgenti per rilanciare,  soprattutto sul piano locale, i consumi ed il potere d’acquisto delle famiglie. Colleghi commercianti evitiamo l’imbarbarimento della sana competizione commerciale abbiano tutti  gravi problemi e necessità di incassare per far fronte agli impegni finanziari,utilizziamo i  saldi, come una occasione per venire incontro ai clienti ma anche per dare respiro alle nostre attività. Servizio,assistenza, qualità, cortesia, professionalità devono essere la cartina di tornasole delle nostre imprese, unico modo per fidelizzare il cliente". Il responsabile.

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“Ddl regionale sui rifiuti, serve confronto costruttivo”. Legambiente Calabria chiede un’audizione in Commissione Ambiente

Un dialogo costruttivo per uscire dalla crisi rifiuti. Legambiente Calabria è pronta a fare la propria parte per invertire la rotta, rilanciando le proposte ambientaliste elaborate negli ultimi mesi, in vista della discussione in Consiglio regionale del disegno di legge di riordino sulla gestione dei rifiuti.

 

Idee che l’associazione del Cigno Verde vorrebbe discutere insieme ai componenti della commissione Ambiente nel corso di un’audizione ad hoc, per dare voce alle aspettative e alle rivendicazioni che emergono dai cittadini calabresi, sul piede di guerra in difesa dei propri territori. Nella lettera inviata lo scorso 20 giugno al deputato regionale Gianluca Gallo,  presidente della IV commissione consiliare “Assetto e utilizzazione del territorio e protezione dell'ambiente”, Legambiente Calabria richiede appunto di essere convocata dall’organismo regionale per illustrare nel dettaglio osservazioni e proposte in merito ai provvedimenti messi in campo negli ultimi mesi e soprattutto a quelli che saranno a breve adottati per la messa a regime del sistema rifiuti. La missiva del presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone, ripercorre le tappe del disastro rifiuti in Calabria: dall’emergenza degli anni ’90, al commissariamento del 1997 – che grazie a poteri e fondi straordinari, avrebbe dovuto portare alla riduzione dei rifiuti, potenziare il sistema impiantistico e implementare la raccolta differenziata – fino al ritorno delle competenze alla Regione in piena emergenza, attestando il fallimento della gestione straordinaria. Oggi, con impianti carenti e un sistema allo sbando, la questione rifiuti è in molti territori un’emergenza ambientale quotidiana che, con l’arrivo dell’estate, rischia di trasformarsi in emergenza sanitaria. Eppure nel corso degli anni dagli ambientalisti sono giunti puntuali documenti e dossier di approfondimento, per offrire agli organi decisori soluzioni possibili e praticabili: dal dossier “Rifiuti al Sud – l’emergenza infinita”, dell’aprile 2001, al dossier “Fuori dal tunnel – Per uscire dall'emergenza rifiuti in Calabria”, dell’aprile 2004, fino al dossier “Rifiuti – Uscire dall’emergenza si deve – differenziando e riciclando, anche in Calabria… si può” del maggio 2013. In particolare, in quest’ultimo documento condiviso – redatto insieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, alla Legautonomie, alla Confcooperative e alla Legacoop – vengono passate al vaglio le “Linee guida per la rimodulazione del piano regionale di gestione dei rifiuti” prodotte dalla Regione Calabria nel febbraio 2013, con osservazioni e proposte alternative. Con il ritorno dei pieni poteri, la Regione Calabria sembra invece orientata a confermare l’opzione discariche:  l’ordinanza del presidente della giunta regionale n. 41 del 10 maggio scorso autorizza infatti l’abbancamento dei rifiuti in discarica senza trattamento. Una scelta che non fa che accrescere l’allarme sociale per la paventata apertura di nuove discariche e l’ampliamento delle esistenti. Ecco perché il confronto sul nuovo disegno di legge di riordino del servizio di gestione rifiuti urbani e assimilati, che prossimamente sarà discusso in  Consiglio regionale, è non solo auspicabile per giungere a una riforma efficace, ma anche ineludibile per condividere democraticamente con i cittadini e con le associazioni una scelta decisiva per il futuro della Calabria.

 

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Agenzia dei Borghi Solidali: a giorni la pubblicazione del calendario estivo

Sarà reso ufficiale nei prossimi giorni il calendario estivo dell’Agenzia dei Borghi Solidali che, anche quest’anno, avrà come mission l’animazione dei borghi dell’area grecanica interessati al progetto “I luoghi dell’accoglienza solidale”. Slogan di questa seconda stagione all’insegna della sostenibilità sarà “aMare nei Borghi, un’immersione di cultura”.

 

Tantissimi gli eventi previsti: dalla musica al teatro, i borghi saranno letteralmente invasi da volti, voci e suoni. Si inizierà il 3 luglio alle 19.00 a Pentedattilo, nella piazzetta Chiesa San Pietro e Paolo con lo spettacolo/performance “L’ispettore generale” di Nikolaj Gogol' realizzato come momento conclusivo del laboratorio di avviamento teatrale sull’opera promosso e organizzato dall’Agenzia Borghi Solidali e a cura della compagnia Officine Arti di Reggio Calabria. Il laboratorio è stato diretto dall’attore/regista Americo Melchionda e dall’attrice Maria Milasi con la primaria finalità di radicare attraverso il gioco del teatro esperienze di socializzazione , integrazione, animazione territoriale. I partecipanti, di età e competenze eterogenee e con diversificati percorsi di vita, quasi tutti alla prima esperienza teatrale, si sono immersi in un processo di condivisione creativa esplorando i propri mezzi espressivi e sperimentando nuovi registri comunicativi verso il superamento dei conflitti interni ed esterni che la società attuale a volte tende ad amplificare. Il capolavoro russo andrà in scena in replica il 4 luglio alle 19.00 al Paese vecchio di Melito Porto Salvo (Piazza Bandiera) e il 5 alle 21.30 alla Piazza Comune di Roghudi nuovo. «L’estate nei Borghi Solidali – spiega il direttore Piero Polimeni – sarà molto ricca, in particolare abbiamo deciso di puntare sul teatro, ci saranno infatti circa 15 spettacoli itineranti. Obiettivo rimane quello di rendere ancora più vivi i nostri borghi offrendo, soprattutto a chi ci vive, un momento di cultura e condivisione». Nell'ambito del Progetto “Via Artis. Sulle rotte Mediterranee” finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Calabria che vede la collaborazione dell’Accademia delle Belle Arti reggina, del Dipartimento di Architettura e Territorio Università Mediterranea, del Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” e dell’Associazione Pro-Pentedattilo onlus, invece, sempre il 3 luglio alle ore 21.00 nel Teatro del Borgo nuovo di Pentedattilo ci sarà il concerto per pianoforte della pianista Ricciarda Belgiojoso. Per info www.borghisolidali.it, l’ingresso per questi eventi è gratuito. 

Ufficio Stampa Borghi Solidali.


 

 

 

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Presunto caso di malasanità al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Polistena: ammessa dal tribunale la costituzione di parte civile dei genitori, dell’associazione Codici Onlus e dell’associazione Codici Salute

dell'avv. Antonino Napoli. Nel processo che si sta celebrando presso la sezione distaccata di Cinquefrondi del Tribunale di Palmi contro i dottori Pietro Interdonato e Francesco Romeo accusati di lesioni gravissime nei confronti del piccolo D. S. A. il Giudice Monocratico, dott. Giuseppe Ramondino ha ammesso la costituzione di parte civile dei genitori Rosanna Laruffa e Francesco De Salvo, in proprio e nella qualità di genitori esercenti la potestà parentale sul minore, assistiti dall’avvocato Antonino Napoli e delle associazioni Codici Onlus e Codici Salute, rappresentati dagli avvocati Ivano Giacomelli e Concetta Polifrone.

 

I difensori degli imputati, a fronte delle richieste di ammissione di parte civile, nulla hanno osservato in merito alla costituzione dei genitori, in proprio e nella qualità di genitori esercenti la potestà parentale, mentre si sono opposti alla costituzione delle associazioni Codici Onlus e Codici Salute. Il Giudice ha ammesso la costituzione sia dei genitori che delle associazioni Codici Onlus e Codici Salute ritenendo che entrambe rappresentano interessi collettivi stante gli scopi sociali di tutela e promozione della salute in ogni suo aspetto anche nei confronti delle vittime della sanità. Il processo è stato rinviato all’udienza del 22 ottobre 2013 davanti al Tribunale di Palmi in ragione della soppressione della sezione distaccata di Cinquefrondi. Il dott. Pietro Interdonato, difeso dagli avvocati Antonio Strangi e Vincenzo Borgese, ed il dott. Francesco Romeo, difeso dall’avvocato Antonio Romeo, sono accusati, per come si legge dal capo di imputazione, di non aver effettuato tempestivamente un taglio cesareo alla sig.ra Rosanna Laruffa – che, alla 36a settimana di gravidanza ad alto rischio, caratterizzata da rilevanti problemi di ipertensione, versava in una condizione di travaglio pre–partum con sofferenza fetale – e non aver assicurato una sollecita ed adeguata terapia neonatale al piccolo A., determinando l’aggravamento di un’encefalopatia ipossico-ischemica insorta a livello fetale negli ultimi giorni della gravidanza e così concorrendo a cagionare al piccolo A. D. S., nato alle ore 8.45 del 31.08.2010, lesioni gravi e gravissime. Più in particolare, la sera del 30.08.2010 la sig.ra Laruffa, avvertendo contrazioni che progressivamente aumentavano e si facevano dolorose, contattava telefonicamente il dott. Romeo, suo ginecologo di fiducia, senza però ricevere indicazioni di recarsi in ospedale. Successivamente, avvertendo dolori ancora più forti, si recava di propria iniziativa presso il presidio ospedaliero di Polistena, da dove suo marito Francesco De Salvo contattava telefonicamente più volte il Dott. Romeo, il quale però non acconsentiva alla richiesta del De Salvo di recarsi in ospedale, affermando che avrebbe seguito la situazione da casa tenendosi in contatto con l’ospedale. Nonostante la situazione di travaglio fetale e benché già alle ore 2.30/2.50 lo stato ipertensivo della sig.ra Laruffa fosse stato ricondotto a livelli compatibili con un taglio cesareo, il Dott. Interdonato, ginecologo di turno quella notte, non attivava le procedure per l’effettuazione del parto cesareo, ma manteneva la paziente in osservazione sino alle ore 8.30 del mattino, quando, dopo che alle 7.30 un esame cardiotocografico aveva evidenziato un tracciato anormale e dopo che alle 8.25 un’ecografia effettuata dal Dott. Romeo, frattanto giunto in ospedale per l’inizio del suo turno intorno alle ore 8, aveva rivelato la riduzione del liquido amniotico ed una flussimetria alterata, si procedeva agli atti preparatori del taglio cesareo, che veniva posto in essere intorno alle ore 8.45. Al momento del parto, inoltre, non veniva predisposto quanto necessario per l’immediato trasferimento del nascituro in una struttura ospedaliera dotata di terapia intensiva neonatale, a ciò si provvedeva solo dopo più di un’ora dal parto, dapprima cercando infruttuosamente disponibilità di posti presso la TIN di Reggio Calabria e poi rivolgendosi alla TIN di Lamezia Terme, dove, peraltro, il piccolo A. doveva essere portato mediante elisoccorso a seguito dell’accertata difficoltà  di reperire un’ambulanza in sede. In questo modo il Dott. Romeo ed il Dott. Interdonato, per colpa consistita in imprudenza, imperizia e negligenza, sottovalutando la gravità della situazione di travaglio pre-partum della Sig.ra Laruffa e di sofferenza fetale del nascituro, non avviando la partoriente ad una struttura ospedaliera adeguata, dotata di reparto di terapia intensiva neonatale, ritardando di cinque-sei ore l’effettuazione del taglio cesareo rispetto al momento in cui questo era necessario e praticabile ed inoltre provvedendo con ulteriore ritardo al trasferimento del neonato presso un ospedale dotato di TIN, concorrevano ad aggravare nel piccolo A. D. S. un’encefalopatia (leucoencefalomalacia periventricolare) ipossico-ischemica insorta a livello fetale negli ultimi giorni della gravidanza e così cagionandogli una compromissione della funzione neuro-psichica foriera di lesioni gravi e gravissime. In sostanza per la Procura della Repubblica di Palmi, per i periti del Tribunale ed il consulente dei genitori del piccolo A. vi sarebbe stata colpa grave consistita in negligenza e/o imperizia da parte dei medici ginecologi imputati per il mancato monitoraggio di gravidanza ad alto rischio, per non aver trattato adeguatamente o ignorato lo stato di ipossia fetale, nell'aver eseguito il parto cesareo in ritardo, nel non aver attuato i protocolli del caso, per mancata, ritardata o errata diagnosi durante la gravidanza, per aver somministrato farmaci non appropriati al trattamento della patologia.

 

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “L’istituzione della cardiochirurgia a Reggio Calabria rappresenta un fatto storico per la nostra città”

"L’ufficiale e definitiva istituzione della cardiochirurgia a Reggio Calabria rappresenta un fatto storico per la nostra città e il suo comprensorio. Discutere sugli effetti positivi che la manovra sanitaria avrà nei confronti degli abitanti dello stretto risulta scontato e di indubbia certezza.

 

Questo avviene malgrado le difficoltà economiche degli ultimi anni che hanno costretto le regioni ad effettuare numerosi tagli, soprattutto nel campo della sanità. Non solo; contro questa politica del fare si sono accanitamente schierati i nemici dell’amministrazione regionale e di conseguenza della città reggina. L’ultima uscita fuori luogo quella dei parlamentari a cinque stelle che hanno cercato di boicottare l’apertura del reparto di cardiochirurgia presso gli Ospedali Riuniti-Melacrino-Morelli con una stupita interrogazione che vedeva, a loro dire, la nostra utenza ben servita dall’Azienda Ospedaliera di Messina. Alla fine però la caparbietà e la forza della squadra di governo presieduta da Giuseppe Scopelliti non ha impedito il realizzarsi di un sogno tutto reggino, sogno che salverà tantissime vite umane ed eviterà le corse, a volte infruttuose, di infartuati per curare il proprio cuore in luoghi lontani e difficilmente raggiungibili. Eppure anche di fronte alle belle notizie c’è qualcuno che ha voglia di scherzare o ancor peggio demonizzare paradossalmente colui il quale ha risolto un annoso problema. È di qualche giorno la pubblicazione di una nota stampa del consigliere regionale PD Naccari Carlizzi che chiunque avrebbe difficoltà a leggere e comprenderne il contenuto, tranne ché giustificarla come una burla di cattivo gusto. Il proprietario dell’immobile ancora per poco locato all’ASP di Reggio Calabria ad una cifra stratosferica, ha attaccato il Governatore Scopelliti per aver portato solo dieci posti di cardiochirurgia in città, ricordando come a Catanzaro ce ne siano il doppio. Forse l’esponente democratico dimentica come quello catanzarese è un reparto che serve anche la provincia cosentina, e che comunque dieci posti sono sempre meglio che nessuno. L’impegno della giunta regionale è dunque evidente e fruttuosa, mentre quella che vide protagonista l’ex assessore Naccari non riuscì in questo intento. Siamo sicuri il consigliere regionale sarebbe stato più contento se ad essere potenziato a Reggio fosse stato il reparto di “dermatologia”; sarà per la prossima". La Giovane Italia di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Coordinamento Pdl Grande Città, nasce il Comitato Spontaneo “Per Forza Italia”

"Accogliamo con molto entusiasmo il ritorno di Forza Italia. Ci crediamo per davvero, e siamo fermamente convinti che l’unico in grado di poter compiere questo “miracolo” è senza dubbio il Presidente Silvio Berlusconi, che proprio in questi giorni ha definito ormai imminente la rinascita di quella che per milioni di italiani ha rappresentato la Casa dei moderati.

 

Irrompe così nel dibattito intorno al futuro del PDL la componente più moderata del Coordinamento Comunale Grande Città di Reggio Calabria che annuncia di volersi organizzare in un comitato spontaneo per la rinascita di una nuova Forza Italia. Ha perfettamente ragione il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa – si legge nella nota- Forza Italia è stato un partito capace di far sognare la gente. Sognare, ma non illudere come i malpensanti  vorrebbero farci credere. Oggi c’è di nuovo bisogno di avere questa speranza, per questo riteniamo quanto mai necessario che il progetto di far rinascere o risorgere Forza Italia venga attuato e su questo fronte spenderemo le nostre migliori energie partendo proprio da questo primo comitato, che muove le sue basi dall'interno del Coordinamento cittadino del Pdl, ma è da considerarsi aperto a tutti coloro i quali, riconoscendosi nei nostri valori, abbiano l’interesse, la voglia e l'entusiasmo di farvi parte. Vogliamo un partito moderno – continua la nota – che sia un luogo di confronto e di dialogo aperto con la città, che sia tra la gente e con la gente. Un partito che, intercettando il dissenso e le istanze della popolazione, costruisca proposte concrete e realizzabili per il bene comune. Un Partito che possa rianimare la partecipazione popolare alla vita politica, che discuta e che condivida collegialmente tutte le decisioni. Questo era Forza Italia, questa è la nostra casa, questi i nostri principi e questi i nostri valori, profondamente distinti e distanti da altre idee della politica che non possono rappresentarci. Al netto delle personali interpretazioni infatti oggi viviamo in una realtà, in cui il dramma occupazionale interessa grandi fasce della popolazione e dove tanti aspettano ancora lo stipendio degli ultimi mesi. In questo contesto l’immobilismo della politica, unito il più delle volte alla cattiva politica, alla politica degli sprechi e quella propagandistica finisce per allontanare ancora di più  i cittadini e le istituzioni facendo crescere invece nell’opinione il forte sentimento dell’antipolitica  e l’idea che chiunque si impegni in politica lo faccia per un proprio tornaconto. Tuttavia, nonostante il quadro che potrebbe apparire probabilmente è questo, noi non ci riconosciamo nel modo più assoluto in questa descrizione. Ci ritroviamo invece in quelli che sono stati i principi di Forza Italia. Grazie ai suoi valori, ispiratori e punto di riferimento, una larga parte degli italiani che si riconosceva in essi e nei suoi uomini, aveva ritrovato la fiducia nella politica. Siamo certi che il Presidente Berlusconi non dimenticando tutto questo, decida, com’è giusto che sia, di riappropriarsi di un partito che incarna i nostri valori, i valori di un popolo moderato, i valori del popolo di Forza Italia". I componenti del Comitato Spontaneo “Per Forza Italia”: Luciano Politi, Carmelo Vazzana, Pasquale Pizzimenti, Vincenzo Minniti, Giuseppe Ielo e Carmen Rosace.

 

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Cinquefrondi (RC): operazione “Vittorio Veneto”, arrestati i latitanti Ieranò e Giovinazzo sfuggiti agli arresti del 26 giugno

Questa mattina, alle prime luci dell’alba, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno posto fine alla breve – ma ben avviata – latitanza di IERANO’ Rocco Francesco e GIOVINAZZO Raffaele rispettivamente di 41 e 29 anni, entrambi di Cinquefrondi (RC). I due catturandi erano sfuggiti all’operazione “Vittorio Veneto” dello scorso 26 giugno, che aveva riguardato l’esecuzione di due distinti decreti di fermo di indiziato di delitto, emessi dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e dalla Procura di Palmi.

 

La Procura Distrettuale aveva emesso il citato provvedimento restrittivo nei confronti di entrambi i soggetti, per associazione finalizzata al traffico illecito di armi e di sostanze stupefacenti, ed aveva ordinato il fermo anche di altre 6 persone, tutte arrestate. Le indagini dei Carabinieri coordinate dalla D.D.A. reggina avevano consentito di ricostruire tutte le fasi della filiera del narcotraffico: dall’acquisto, al trasporto e allo smercio nei mercati dell’Italia settentrionale, avente come base operativa Cinquefrondi. Sul conto di IERANO’, invece, la Procura della Repubblica di Palmi aveva emesso un altro provvedimento di fermo scaturito a seguito delle indagini effettuate per l’omicidio di FOSSARI Francesco, avvenuto a Melicucco (RC) il 2 agosto 2011, di cui IERANO’ sarebbe stato il responsabile. Nell’ambito della stessa operazione erano state arrestate altre 5 persone, di cui 4 componenti della famiglia FOSSARI, che avrebbero cercato di vendicare l’omicidio del congiunto. A scovarli all’interno di un’abitazione dotata di tutti i confort, ubicata nel pieno centro del comune di Polistena (RC), sono stati i Carabinieri del Nucleo Investigativo. Il blitz è scattato poco dopo le 03.00 del mattino. I militari hanno fatto irruzione nel nascondiglio attraverso una finestra dello stabile, all’interno del quale i due avevano trovato rifugio. Alla vista dei militari, GIOVINAZZO Raffaele e IERANO’ Rocco Francesco si sono subito arresi gettandosi a terra. Non si esclude che entrambi, sentendosi braccati dai Carabinieri, stessero per abbandonare quel nascondiglio: erano infatti vestiti di tutto punto e con i pochi bagagli già pronti. A conclusione dell’attività, non sono stati effettuati sequestri, mentre sono stati denunciati per favoreggiamento 2 soggetti (entrambi di Polistena e pregiudicati): il proprietario di casa – I.R. di 43 anni – e N.S. di 28 anni, che curava i rapporti con l’esterno dei due catturandi e provvedeva alle loro necessità. Presso l’abitazione del 28enne, infatti, sono state rinvenute anche le chiavi del covo. I due arrestati, terminate le formalità di rito, sono stati associati entrambi presso la Casa Circondariale di Palmi.

 

 

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Reggio di Calabria: la Giovane Italia a convegno su “Il partito che vorrei”

"Sabato 29 giugno, presso la sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, si è svolto il Convegno dal nome “il partito che vorrei” organizzato dalla Giovane Italia di Reggio Calabria. Con la moderazione del dirigente comunale della GI Alfredo Fiammella, sono intervenuti il presidente di MSN Margherita Schirinzi, il segretario vicario del coordinamento provinciale del PDL Giuseppe Pedà, il coordinatore grande città del PDL Daniele Romeo, il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro, l’assessore regionale Demetrio Arena, il presidente provinciale della GI Luigi Amato e ha concluso i lavori il Senatore della Repubblica Antonio Caridi.

 

Vari sono stati i punti affrontati dai vari relatori all’interno del convegno dove si è resa palese la necessità di ristabilire un dialogo diretto con il territorio, ripristinando quelli che erano i vecchi circoli, come collante tra cittadinanza partito. Tornare in piazza a parlare, ad ascoltare i disaggi delle persone cosi da poter trovare eventuali soluzioni atti a soddisfare i bisogni dei cittadini in quanto la politica deve essere al servizio del cittadino e non il cittadino al servizio della politica. Un partito nuovo basato sulla meritocrazia  e sulla formazione, radicato sul territorio, che ascolti e si faccia carico dei problemi e lotti con determinazione per la loro risoluzione, in un percorso che vede giovani e non insieme per un unico scopo, il bene collettivo. Con il convegno giunge al termine la seconda edizione della Scuola di formazione  politica indetta dalla Giovane Italia di Reggio Calabria. Una scuola che ha visto pienamente raggiunti i traguardi che si era prefissata. Otto sono state le lezioni svoltesi presso il coordinamento regionale del PDL, con la partecipazione di tantissimi giovani  per l’ottima riuscita della scuola di formazione, e con un totale di più di 60 iscritti, numero superiore alla precedente edizione. Importante risultato che ci fa capire che la Giovane Italia va per il verso giusto, sempre più sicuri  che alla base di un partito ci debba essere non solo la militanza ma anche la formazione, quale tassello fondamentale per il futuro della nuova classe dirigente". Domenico Tamiro, Dirigente Comunale Giovane Italia.

 

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Arone (Confagricoltura) lancia l’allarme “La gestione dell’acqua rende la situazione gravissima”

La situazione alla quale è stata portata la zona del Condojanni, che attiene la gestione dell’acqua, è gravissima.  E a rimetterci sono soprattutto gli agricoltori, che si vedono impossibilitati a proseguire le colture, ed i braccianti che in quei terreni operano.

 

Il mondo agricolo è in una situazione di forte malessere, al limite di un possibile coinvolgimento dell'ordine pubblico, originato da un lato dalla perdurante siccità e dall'altro dalle procedure dilettantistiche portate avanti dalla classe dirigente del consorzio di bonifica Alto Ionio Reggino. La situazione si ripete ormai, puntualmente, ogni anno, con l’arrivo dell’estate, a causa di una grave carenza di organizzazione del personale all’interno del Consorzio. La mancanza di volontà e capacità politica, unitamente alle difficoltà operative e strutturali,  ha ormai assunto i caratteri di una deriva incontrollabile. La stessa cosa è stata fortemente denunciata l’anno scorso, a tutt’oggi il problema esisteva e continua ad esistere anche dopo aver speso ingenti soldi dei contribuenti ed aver nominato, per chiamata diretta senza un minimo di trasparenza e legalità, qualche mese fa la figura del direttore generale dell’Ente, profumatamente pagato col denaro dei contribuenti. Le conseguenze sono gravi, in particolare per le produzioni agricole e per gli allevamenti. I campi hanno bisogno di acqua e qualche avventato amministratore del consorzio è convinto che si possa ottenere acqua con le proposte filosofiche o demagogiche, tese a riorganizzare l’irrigazione, sperando forse che un decreto presidenziale o dirigenziale abbia la magica capacità di far piovere, o di aumentare la portata dei corsi d’acqua. Nonostante i nostri continui inviti, gli amministratori e la Regione Calabria sono sempre stati sordi nell’ascoltare, e muti nel rispondere. Continueranno su questa strada? Che almeno i cittadini sappiano quali sono le scelte politiche che sono state effettuate riguardo al territorio, prese sopra le loro teste, per soddisfare interessi particolari, non certo per difendere valori collettivi. Vogliamo denunciare i gravi disagi che da anni subiscono gli agricoltori della vallata del Condoianni a causa della discontinua erogazione dell'acqua irrigua, mentre, naturalmente non viene mai sospeso il recapito delle salatissime bollette. Pertanto il gruppo di Confagricoltura  continuerà la sua battaglia al fianco degli agricoltori, deciso, se sarà necessario, ad arrivare anche alla disobbedienza civile rigettando le bollette salate che, indifferentemente dall'erogazione o meno dell'acqua, gravano sull'utenza. E’ indispensabile e non più rinviabile un tempestivo intervento delle autorità competenti per ripristinare un minimo di trasparenza e legalità all’interno  del Consorzio Alto Jonio Reggino. Giuseppe Arone, Consigliere del Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica Alto Jonio Reggino.

 

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Reggio di Calabria: si è costituito in città il “Comitato Promotore Raccolta di firme progetto di legge di iniziativa popolare eutanasia e testamento biologico”

Si è costituito a Reggio Calabria il “Comitato Promotore Raccolta di firme progetto di legge di iniziativa popolare eutanasia e testamento biologico”. Il Comitato, presieduto dalla sig.ra Rita Borrello, ha aderito all’iniziativa promossa dall’associazione “Luca Coscioni”, per il progetto di legge “Rifiuto di trattamenti sanitari e liceita’ dell’eutanasia”.

 

Oggi e domani, 29 e 30 giugno 2013, dalle ore 18.00 alle ore 22.00, presso il Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, di fronte alla Rosa dei Venti verrà avviata la raccolta delle firme, che proseguirà ogni fine settimana fino a settembre. Per ogni ulteriore informazione sui punti di raccolta delle firme e su ogni iniziativa promossa dal Comitato Promotore si rinvia al gruppo Facebook “Comitato Eutanasia legale Reggio Calabria” ed alla mail comitatoeutleg.rc@libero.it.

 

 

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Reggio di Calabria: furto aggravato di acqua per il proprio gregge, arrestato 73enne

Nei giorni scorsi si è registrata una crescente e pressante richiesta da parte di cittadini reggini abitanti di alcuni quartieri della città alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio. I comandanti di Stazione sensibili alle richieste dei cittadini si sono prodigati in ogni modo per fronteggiare la grave problematica in quanto di interesse per centinaia di cittadini tra i quali anziani e bambini particolarmente sensibili e vulnerabili.

 

E’ stato per questa esigenza organizzato uno specifico servizio che ha visto l’impiego di un elicottero AB-412 del Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia che dall’alto ha coordinato e indirizzato l’operato delle pattuglie sul terreno. Sono state impiegate per occasione decine di pattuglie delle Stazioni Carabinieri e dell’Aliquota Radiomobile. E’ stata proprio una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile a localizzare un vero e proprio impianto idrico illecito realizzato per soddisfare le esigenze di un intera azienda agricola. Siamo in località San Teodoro di Aretina, allorquando i Carabinieri si accorgono dell’insolita presenza di alcune fontane, i militari decidevano così di seguire la conduttura realizzata in polietilene della lunghezza di circa 200 metri che giungeva sino all’interno di un ovile all’interno del quale era stato posizionato un serbatoio della capacità di 1000 litri. L’impianto idrico illecito riusciva a soddisfare l’esigenza di un intero gregge composto da circa 90 animali, oltre a maiali ed altri animali da cortile. Per questo motivo, effettuati i necessari accertamenti presso il comune di Reggio Calabria, dai quali emergeva in modo chiaro ed incontrovertibile che l’impianto idrico e l’allaccio alla rete idrica pubblica non era stata effettuato in modo illecito ed era quindi abusivo, provvedevano ad identificare il proprietario del fondo in: MORABITO Antonio, sessantatreenne di Reggio, incensurato,  metalmeccanico, il quale veniva tratto in arresto con l’accusa di furto aggravato.

 

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ASI: gli appuntamenti estivi

di Carmelo Regolo. Continua incessante l’attività dell’ASI – Associazioni Sportive Sociali Italiane ex Alleanza Sportiva Italiana – grazie all’encomiabile impegno dello staff del Comitato Provinciale di Reggio Calabria presieduto da Fabio Gatto in piena simbiosi con il Comitato Regionale presieduto da Peppe Melissi,

 

il tutto con il prezioso ed insostituibile supporto del vice presidente nazionale Tino Scopelliti. Le varie attività sono proiettate su più fronti da quello locale a quello nazionale e vedono numerose squadre impegnate – alcune – a battersi per emergere anche a livello nazionale come nel caso  delle Finali nazionali di calcio a Caserta, nei tornei saranno impegnate 2 squadre che hanno partecipato ai campionati provinciali di Reggio Calabria: Pro Reggina 97 per quanto concerne il calcio Femminile e  Megale Calcio a 5 per il calcio a 5 maschile, mentre a rappresentare il calcio a 11 sarà la Pro Ludos CZ squadra campione Regionale ASI Calabria 2013. Altro impegno a livello nazionale, sempre a Caserta, per la fase nazionale del circuito nuoto che vede impegnati circa 60 nuotatori di entrambi i sessi, impegnati nei 50 dorso, 50 rana, 4×50 SL baby, Esordienti B, 50 delfino, 50 stile, 4×50 es. A, Assoluti e Master, in rappresentanza della rari nantes Lamezia Terme, Paideia Ecletos Reggio Calabria, Poolife Amantea e sporting Club Ardore. Mentre altre attività, come nel caso delle Scuole di Danza sono protese ad effettuare i saggi di fine anno ed a tirare le somme di uno splendido anno che ha visto i numerosi allievi ed allieve impeganrsi per apprendere le nozioni basilari e/o avanzate per distinguersi  in una discina sportiva sempre più seguita ed apprezzata. Già iniziati i saggi di danza delle scuole affiliate al comitato provinciale ASI di Reggio Calabria (Locandina allegata), dal 30 giugno al 2 luglio saranno impegante in saggi organizzati direttamente dal comitato Provinciale di Reggio) nell’ordine, le scuole di danza Vividanza, Arcobaleno e Progetto Danza. Da metà del mese di giugno sono state impegnate la Virtus Reggio, la società ginnastica Gebbione, la Danceness, la Real Dance,  il Centro Studi Danza, Barby’s dance, 1° festival BatukaTango – evento di danze Argentine (ancora in corso di svolgimento al Circolo tennis “R. Polimeni” fino al 30 giugno), Jazz Ballett Accademy, Gran gala di Danza ASI, mentre ancora numerosi saranno gli appuntamenti che vedranno impegnate altre scuole come Ariadne (Anfiteatro Palmi – 1 luglio), Progetto danze (Arena “Ciccio Franco” RC – 2 luglio), En Funky by Smiles (Capannina RC – 3 luglio), Centro studi MAD (Teatro Cilea RC – 3 luglio), Centro Studi Danza & Fitness (Villa San Giovanni – 5 Luglio). Insomma appuntamenti a ritmo continui e tutti di alta qualità per far trascorrere delle serene serate estive. E sempre – a Reggio Calabria – nelle prossime settimane, si tsvolgeranno le finali Provinciali del campionato di calcio a 7 “Reggio città Metropolitana” e del calcio a 5 con Unileague (campionato universitario arrivato già alla sua terza edizione). Una stagione piena di appuntamenti targati ASI (Associazioni Sportive Sociali Italiane  ex Alleanza Sportiva Italiana), mentre sono già in cantiere gli appuntamenti autunnali.

 

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Reggio di Calabria: Palestra Scuola Media Asprea di Gallina, Demetrio Marino (Pdl) “Terminati i lavori per la sostituzione del manto di copertura”

"Nella Scuola Media Asprea di Gallina sono terminati i lavori di risanamento e bonifica della copertura del blocco palestra e servizi annessi. I lavori di risanamento che fanno parte del progetto esecutivo “Lavori di manutenzione straordinaria per la sostituzione del manto di copertura nella Scuola Media Asprea di Gallina, Vitrioli, Elementare di Pellaro Lume, Cassiodoro, Alvaro, De Amicis e Scuola De Gasperi”,

 

hanno riguardato il manto di copertura del locale palestra e di una parte della scuola di via San Francesco da Sales, dove copiose infiltrazioni di acqua meteorica hanno, in passato, causato disagi ed impedito il regolare svolgimento dell’attività motoria sportiva degli alunni e delle associazioni presenti nel comprensorio. Oltre al risanamento del manto di copertura si è proceduto alla pulizia dei locali interessati ai lavori mediante tinteggiatura interna. I lavori, seguiti dalla direzione del “Settore Progettazione ed Esecuzione Lavori Pubblici – Servizio Edilizia Scolastica” del comune di Reggio Calabria sono stati realizzati dalla impresa Lagan & Altemps srl. <<In qualità di ex Presidente della XIV Circoscrizione ed ex Consigliere comunale delegato del territorio di Gallina, sono soddisfatto per la risoluzione del problema che si trascinava da tempo e che aveva reso necessario da parte dell’Ufficio comunale l’interdizione all’utilizzo della struttura. Ringrazio la Commissione Straordinaria e l’Ufficio tecnico dei lavori pubblici per aver proseguito e completato il progetto esecutivo dell’Amministrazione Arena approvato con delibera numero 233 in data 16/07/2012 in cui era incluso il suddetto intervento più volte segnalato dallo scrivente e dal Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Statale di Gallina all’Assessorato ai LL.PP.  La Scuola Media e la palestra scolastica, inaugurata dall’Amministrazione Scopelliti nella prima legislatura, è diventata negli ultimi anni non solo punto di riferimento della pratica motoria e sportiva per gli alunni ma anche, nelle ore extra scolastiche, la “casa sportiva” di alcune discipline come il tennistavolo, il taekwondo, il basket, la pallavolo, la danza ritmica, coinvolgendo un gran numero di ragazzi ed adulti di ogni rione della Città. Avere la possibilità di usufruire di impianti sportivi e praticare uno sport è diventato un importante elemento di cittadinanza sociale, che contribuisce a superare le consuete barriere di censo e di genere. L’auspicio è che le strutture scolastiche come le palestre circoscrizionali, concepite dalle varie amministrazioni comunali per rendere fruibile a tutti lo sport e soprattutto aggregare socialmente la comunità rionale, non siano utilizzate come strumento per ripianare il bilancio dell’ente comunale aumentando in maniera esponenziale le tariffe delle palestre scolastiche (nelle ore extra scolastiche) e degli impianti sportivi comunali, costringendo le associazioni e le società sportive a non poterle più utilizzare. Sarebbe opportuno, in una fase economica così difficile ed in un momento dove gli enti locali non sono più in grado di garantire contributi a manifestazioni sportive/eventi, che venga riconosciuto alle tante associazioni/società sportive che operano senza scopo di lucro e si occupano di volontariato attivo, quantomeno, una riduzione dei costi per poter portare avanti un lavoro sui giovani che ritengo abbia una valenza sociale oltre che sportiva>>". Demetrio Marino, ex Presidente della XIV Circoscrizione ed ex Consigliere comunale delegato territorio di Gallina.

 

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