Reggio di Calabria: domenica 15 la presentazione del nuovo dvd “I Bronzi di Riace – Ipotesi sul passato e tecnologie per il futuro”

(357) Il giorno 15 giugno 2014 alle ore 12.00 presso la sala conferenze del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione del dvd documentario “I Bronzi di Riace – Ipotesi sul passato e tecnologie per il futuro”.

 

La realizzazione del dvd documentario è stata curata da digi.Art – Servizi digitali per l’Arte, le Esposizioni e il Marketing di Rosanna Pesce in convenzione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, con lo scopo di mettere a disposizione del grande pubblico le più recenti conoscenze sui due capolavori. Il documentario promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, fino ad oggi fruibile solo dai visitatori del Museo all’interno della sala pre-filtro dei Bronzi di Riace, affronta in versione aggiornata le varie tematiche riguardanti i due capolavori della statuaria greca: dal ritrovamento alle ipotesi degli studiosi fino ad arrivare ai restauri, alle nuove tecnologie applicate ed alla collocazione all’interno del rinnovato Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria. Alle ore 21 dello stesso  giorno al primo piano del Museo il gruppo musicale “Mattanza” presenterà per la prima volta al pubblico, con una performance dal vivo, la nuova produzione discografica “I Bronzi di Riace Soundtrack” che contiene le musiche utilizzate nel DVD documentario prodotto da digi.Art. Il disco e il DVD saranno in vendita presso il bookshop del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e reperibili su tutti i canali di grande e media distribuzione.

 

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Reggio di Calabria: il saggio del Coro dell’Accademia del Tempo libero, alla riscoperta delle nostre radici attraverso la diffusione della musica popolare

(358) Lusinghiero successo è stato ottenuto, nel saggio finale di quest’anno sociale, dal Coro “Cunta e canti” dell’Accademia del Tempo Libero, magistralmente diretto dal M° Marinella Rodà.

 

Il numeroso pubblico presente per l’occasione ha mostrato di gradire il programma della serata, tutto incentrato sulla calabresità. Questa traccia era stata, peraltro, già annunciata dalla Presidente dell’Accademia, Silvana Velonà, quando nella presentazione dell’evento aveva affermato che “occorre risvegliare il sentimento di appartenenza dei calabresi attraverso la riscoperta delle nostre origini e della forza delle nostre radici”. La performance del Coro si è, così, sviluppata attraverso il racconto di suggestive leggende attorno alle origini di alcuni nostri celebri luoghi, la proiezione di incomparabili immagini di Reggio e dei centri grecanici, la recita di intense poesie in vernacolo sulle nostre antiche tradizioni. Ma i momenti più partecipati dal pubblico sono stati, indubbiamente, quelli coincidenti con l’interpretazione dei canti popolari.  Un repertorio di espressioni musicali diverse: canti di profonda devozione alla Madonna di Polsi, canti di orgogliosa ammirazione per la bellezza del nostro territorio, canti di compiaciuta lode verso le fiera bellezza femminile, canti di sdegno per disillusioni amorose, canti di antiche tradizioni, costumi e modi di vita, stornelli maliziosi, fino a canti melodiosi e malinconici in lingua grecanica. Tutti i presenti si sono sentiti trasportati dai suoni, scandendo con le mani il ritmo della colonna musicale o cantando i ritornelli come se fossero loro stessi componenti del coro. Questa straordinaria compartecipazione del pubblico ha spinto lo storico Franco Arilotta, in conclusione della serata, a prendere la parola per complimentarsi con il coro ed il suo direttore, ma anche con il pubblico: “Solo persone che sentono nel sangue i lontani echi delle proprie radici riescono a farsi contaminare dai canti popolari della terra dei propri avi, mettendo a nudo in modo immediato e spontaneo la propria identità ed il proprio senso di appartenenza”.

 

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Pallacanestro: Vis già al lavoro per la nuova stagione

(179) Archiviato positivamente il campionato di Dnc con la terza qualificazione consecutiva ai play off, la Vis Reggio Calabria è già proiettata alla stagione agonistica 2014/15 con rinnovate ambizioni e voglia di far bene.

 

Il direttore generale del sodalizio reggino, Luigi Di Bernardo, è al lavoro per allestire una squadra competitiva che possa ben figurare nel prossimo torneo nazionale. Nuovi soci e nuovi sponsor sono pronti a far parte del progetto Vis. Un progetto che, a partire dal prossimo anno, sarà più che mai imperniato sul PalaBotteghelle. L’iter per ottenere l’agibilità definitiva dell’impianto è ben avviato e dovrebbe concludersi a breve. La società ha fatto quanto di sua competenza, ovviando alle deficienze strutturali (sono state ultimate le prove di verifica del terreno di gioco e delle tribune) e depositando tutta la documentazione prevista. La palla, adesso, in attesa del pronunciamento definitivo della Commissione di Vigilanza, passa al Genio Civile. Il palazzetto di Largo Botteghelle sarà la vera arma in più della Vis che, anche attraverso l’allargamento dei quadri dirigenziali e l’ingresso di nuovi capitali, è pronta a stupire e a recitare un ruolo importante nel prossimo campionato di Dnc. L’obiettivo dichiarato in vista della nuova stagione è quello di centrare i play off per il quarto anno consecutivo e giocarli da protagonista, con innesti mirati in grado di far fare il salto di qualità al quintetto reggino. Il duo Barreca/Di Bernardo (nella foto) ha avviato i primi contatti per rinforzare la squadra: i tifosi bianco/amaranto possono legittimamente sognare… *Ufficio Stampa Vis.

 

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Elezioni Regionali: Foti (FI) “Da Forza Italia il candidato che guiderà la coalizione”

(701) "La discussione interna al Partito, in merito all'individuazione del prossimo candidato alla Presidenza della Regione è a buon punto e, cosa ben più importante, si sta sviluppando in maniera costruttiva e matura.

 

Abbiamo deciso all'unanimità, rispettando la volontà degli elettori espressa durante le ultime elezioni Europee, che il candidato intorno al quale si aggregherà la coalizione dovrà essere espresso da Forza Italia e che la selezione dello stesso avverrà coinvolgendo il popolo dei moderati nel rispetto delle regole statutarie. Successivamente, come è giusto che sia, si avvierà un corretto confronto con gli alleati della coalizione per condividerne percorsi e programmi. Una scelta netta e chiara, che ritengo costituisca un fatto rilevante nel panorama politico calabrese. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia Nino Foti. L'ultimo incontro del Coordinamento Regionale continua Foti, è stato  ricco di idee e contenuti e bene ha fatto la coordinatrice Santelli a volerlo organizzare, presentando all'ordine del giorno la questione delle prossime elezioni regionali e le modalità di scelta del candidato e ponendosi correttamente al di fuori della competizione. E’ stato molto soddisfacente riscontrare da parte della nostra classe dirigente quel grande senso di responsabilità, e quell'approccio propositivo al confronto, che sono indispensabili quando si è chiamati a scelte importanti come quella che dovremo fare da qui a breve. Diversamente da quanto riportato sugli organi di stampa quindi, il clima in Forza Italia è disteso, e si è creato al nostro interno un'intesa basata sul rispetto delle idee e delle posizioni di ognuno. Guidare verso la risalita una Regione in forte difficoltà come la nostra, prosegue il Vice Coordinatore di Forza Italia, non sarà facile per nessuno, ma sono certo che il candidato che verrà individuato e proposto ai nostri alleati, sarà assolutamente all'altezza della situazione. Non è una questione di nomi ma di capacità e competenze, e in questo senso Forza Italia è piena di risorse. Quelle che servono in sintesi per rimettere in sesto la Regione con più disoccupati d'Italia. I dati dell'ultima rilevazione ISTAT infatti ci consegnano una situazione drammatica per quanto riguarda occupazione e lavoro giovanile, con un tasso di disoccupazione che nel primo trimestre del 2014 ha raggiunto 25,4% schizzando al 56,1% tra i giovani di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Bisogna fermare questa tendenza con politiche incisive e concrete che puntino alla creazione di nuovi posti di lavoro e non solo di lavoro dipendente. Bisogna stimolare e aiutare in tutti i modi la volontà e l'intraprendenza dei nostri giovani. In tal senso, questo Governo Renzi che vive solo di grandi annunci e che non sta mettendo in campo nessuna politica di sviluppo per il Sud non è assolutamente convincente e non può pertanto avere il nostro sostegno. Anzi, aggiunge Foti, sarebbe auspicabile che anche il NCD, se realmente ha intenzione di raggiungere con Forza Italia e le altre forze di centrodestra un'intesa programmatica in vista degli impegni futuri si assuma realmente le proprie responsabilità e faccia ora un passo indietro rispetto a quell'incomprensibile scelta compiuta qualche tempo fa. Diversamente, conclude, anche in Calabria sarà difficile potersi confrontare sui programmi e sulle azioni da intraprendere per il rilancio della nostra Regione. Quelle che verranno saranno scelte difficili e coraggiose, che per essere realmente efficaci dovranno essere libere da ogni compromesso politico".

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Sinistra EuroMediterranea: Rizzuti “La legge elettorale approvata dal Centrodestra è un mostro anticostituzionale”

(700) “La maggioranza di centrodestra alla Regione Calabria, con l’approvazione della nuova legge elettorale, ha assestato un colpo durissimo alla democrazia, al pluralismo, al principio di rappresentanza.

 

Chiusa nella torre d’avorio di un potere ormai vacillante, agli sgoccioli, ha pensato di far fronte all’incedere dell’antipolitica e dell’ansia di cambiamento innalzando sbarramenti e chiudendo all’ipotesi dell’introduzione della doppia preferenza di genere. E’ inammissibile che una maggioranza (Sic!) senza alcuna credibilità politica, invisa al popolo calabrese, che ha seppellito la Calabria nello sprofondo di un disastro economico, civile, sociale indicibile, abbia potuto, giovandosi della flebile, impercettibile, opposizione del centrosinistra, colpire in maniera così vergognosa il diritto dei cittadini calabresi a scegliersi liberamente i propri rappresentanti in Consiglio regionale. Perché una soglia di sbarramento al 15%? Per fermare Grillo? Per impedire alle forze non allineate e di cambiamento, alle culture critiche, estranee al trasversalismo, di accedere alla massima assise regionale? Non c’è dubbio, la legge presenta evidenti profili di incostituzionalità. E’ una legge discriminatoria, sia nella parte in cui impedisce l’accesso in Consiglio regionale a forze che non raggiungono la soglia draconiana del 15%, sia dove non contempla un meccanismo di riequilibrio della rappresentanza di genere. Facciamo appello al Governo, dunque, ad al Ministro per gli Affari regionali Lanzetta in particolare, affinché sia attentamente valutata l’ipotesi di bocciatura di questa aberrante legge”. 

 

 

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Regione Calabria: Pacenza “Austerità e rigore necessari, adesso ascoltare chi chiede lo sblocco del turnover”

(699) “L’austerità e il rigore sono state direttrici necessarie per il recupero del debito sanitario in Calabria fino all’ultima rilevazione da parte del Tavolo Massicci in cui è stato constatato che va consolidandosi sempre più l'equilibrio di bilancio; ma oggi è necessario anche comprendere quanto sostenuto dai medici, da tutti gli operatori e gli addetti del mondo sanitario che chiedono lo sblocco del turnover”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza sulle recenti proteste sollevate in regione dopo il mancato via libera da parte del Tavolo Massicci alle nuove assunzioni in ambito sanitario. “Comprendo – commenta l’onorevole Pacenza – tutte le difficoltà evidenziate dagli operatori della sanità che, adesso, non ce la fanno proprio più a sostenere i ritmi e i carichi di lavoro diventati ingestibili a causa di un numero esiguo di medici e di operatori presenti in tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere della Calabria. È ormai convinzione comune che, proprio il mancato avvicendamento del personale, stia seriamente compromettendo l’erogazione dei Lea.  Ebbene, stando all’ultimo verbale prodotto dal tavolo ministeriale di revisione contabile, così come anche riferito dal sub commissario Urbani, il ministero della Salute non avrebbe proprio chiuso alle assunzioni, anzi avrebbe chiesto solo più tempo per approfondire meglio la documentazione presentata dal regime commissariale. La speranza è che a Roma comprendano come, in tutta la Calabria, sia oggi necessario procedere all'assunzione di un numero consistente di medici, infermieri, Oss e tecnici del settore. Vorrei ricordare che nel 2013 si è proceduto ad una riduzione della spesa sanitaria pari a 31 milioni di euro, raggiungendo così un totale di 232 milioni di euro in meno dal 2009. Il rigore, per tanto, deve fare adesso spazio al buon senso e alla sinergia politica. Mi rivolgo quindi a tutti rappresentanti parlamentari della Calabria perché, insieme, facciano quadrato e attuino le dovute pressioni presso il ministero della Salute affinché, tale dicastero, conceda quantomeno una deroga per le assunzioni in Calabria. In questa battaglia mi sento vicino ai tanti medici, infermieri e operatori sanitari della regione che in queste ore stanno manifestando il loro dissenso verso una decisione non più comprensibile da parte del ministero”. *Presidente III^ Commissione "Sanità, Attività sociali, culturali e formative" Regione Calabria.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 10 il prof. Romeo ricorderà Giacomo Matteotti a 90 anni dal rapimento ed uccisione

(355) Il 10 giugno del 1924 veniva rapito e ucciso Giacomo Matteotti, l’esponente socialista più volte deputato e nel 1922 anche segretario del Partito Socialista Unitario. Qualche giorno prima del rapimento, il 30 maggio, in un discorso contestatissimo e più volte interrotto, aveva denunciato alla Camera dei Deputati i brogli che i fascisti avevano compiuto in occasione delle recenti elezioni politiche del 6 aprile 1924

 

che avevano dato la maggioranza assoluta dei seggi al cosiddetto listone che vedeva insieme fascisti, destra, liberal-nazionali e nazional-popolari. “…Ora – disse Matteotti – contestando la validità del voto, contro la loro convalida noi presentiamo questa pura e semplice eccezione: cioè, che la lista di maggioranza governativa, la quale nominalmente ha ottenuto una votazione di quattro milioni e tanti voti, cotesta lista non li ha ottenuti, di fatto e liberamente, ed è dubitabile quindi se essa abbia ottenuto quel tanto di percentuale che è necessario per conquistare, anche secondo la vostra legge, i due terzi dei posti che le sono stati attribuiti!”. Il suo assassinio costituì l’avvio della soppressione del regime parlamentare e l’instaurarsi della dittatura fascista. Alla figura di Matteotti, a novanta anni esati da quegli eventi, l’Associazione Culturale Anassilaos dedica un incontro che si terrà martedì 10 giugno alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervemto del Prof. Antonino Romeo. Nato a Fratta Polesine nel 1885 fu tra gli organizzatori delle lotte bracciantili per il collocamento e l'imponibile della manodopera. Venne eletto alla Camera nel 1919, 1921 e 1924 e come parlamentare sostenne la riforma agraria e la polemica antiprotezionistica. Testimone diretto dello squadrismo di val padana maturò un avversione profonda al fascismo. Fu aggredito,  rapito e probabilmente ucciso il 10 giugno 1924  da sicarî fascisti, anche se il  suo cadavere fu ritrovato due mesi più tardi. La sua morte, la cui responsabilità sul piano politico era attribuibile al PNF e allo stesso Mussolini, mise in crisi il fascismo provocando quella grave crisi politico-parlamentare culminata nella secessione dell'Aventino cui Mussolini mise fine nel celebre disorso del 3 gennaio 1925. Disse, tra l’altro, “Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se le frasi più o meno storpiate bastano per impiccare un uomo, fuori il palo e fuori la corda! Se il fascismo non è stato che olio di ricino e manganello, e non invece una passione superba della migliore gioventù italiana, a me la colpa! Se il fascismo è stato un'associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere! Se tutte le violenze sono state il risultato di un determinato clima storico, politico e morale, ebbene a me la responsabilità di questo…”.

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Rifiuti e veleni in Calabria, Candido (#Radicali): “L’Europa ci condanna per quella che è diventata una vera peste ecologica”

(698) "Lo scorso 3 giugno la Commissione Europea ha chiesto alla Corte di Giustizia di condannare l’Italia a versare somme stratosferiche per le infrazioni riguardanti le discariche abusive di rifiuti pericolosi.

 

La denuncia riguarda oltre 200 discariche abusive disseminate in tutte le regioni italiane che reiteratamente violano le direttive europee a salvaguardia della vita e della salute dei cittadini e tra cui, ovviamente, c'é la Calabria. Dopo una legislatura regionale iniziata male con gli arresti per voto di scambio di consiglieri regionali e finita anche peggio tra rimborsopoli e dimissioni anticipate per la condanna in primo grado di Scopelliti, e dopo che lo scorso mese di febbraio le città della Calabria sono state letteralmente sommerse dai rifiuti per la chiusura della discarica di Pianopoli, unica ancora attiva per poco nella regione, la partitocrazia calabrese sembra non curarsene e – dopo aver modificato unilateralmente la legge elettorale a pochi mesi dal voto introducendo tra l'altro uno sbarramento al 15% – si prepara adesso per la corsa alla riconquista delle poltrone in Consiglio regionale, quasi come se il fallimento di tutto il sistema non fosse dipeso da loro. Dopo oltre 17 ani di emergenza rifiuti che – come ha sottolineato lo stesso assessore Pugliano – "hanno fatto comodo a tutti" per spendere senza controlli enormi capitali, ma senza risolvere i problemi e dopo quattro anni e mezzo di amministrazione Scopelliti che hanno addirittura aggravato la situazione, la Calabria è oggi una regione martoriata dalle discariche abusive, da quelle non a norma che continuano a rilasciare percolato, da depuratori mal funzionanti spesso "fatti solo per fare progetti" e da siti inquinati d'interesse nazionale (SIN) come quello di Crotone che non interessano più a nessuno e dove la gente continua a morire per i veleni industriali e politici disseminati nei suoli e nelle acque. Le bonifiche sono rimaste un miraggio. Una vera e propria “peste ecologica” alimentata dal virus partitocratico che, come Radicali, stiamo minuziosamente documentando in un libro dossier: continue e decennali violazioni del diritto italiano e comunitario che espongono i cittadini a rischi enormi per la salute, come dimostrano le vicende crotonesi. Come per le carceri inumane e degradanti per le quali cerchiamo ora di graduare la tortura in corso, e come pure per l'irragionevole durata dei processi per la quale l'Italia è pure condannata da oltre trentanni, la mancanza di legalità e la deroga continua della norma, perpetuata con il mantenimento dell'emergenza, anche per i veleni e per i rifiuti disseminati sui territori si assiste a comportamenti pubblici, non solo dello Stato, irresponsabili che mettono a rischio fondamentali diritti umani. Anche per la Calabria, come per l'Ilva di Taranto e come per la Lucania avvelenata, il problema – come troppo spesso in solitudine ricorda Marco Pannella – è che in uno Paese come l'Italia, dove le regole democratiche sono ormai diventate carta straccia, queste denunce rischiano di restare nel silenzio “se – attraverso il ricorso alle giurisdizioni italiane e internazionali che Partito Radicale e Radicali italiani stanno organizzando in modo massiccio – "i responsabili dello sfascio continuano a rimanere sconosciuti oltre che impuniti, facendo pagare il conto ai cittadini e abitanti del territorio, sin d’ora ipotecando la vita e la sopravvivenza stessa delle future generazioni degli esseri viventi”.

 

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Reggio di Calabria: oggi incontro-dibattito “I Giovani e la Legalità”

(354) In occasione dell’ottavo giorno della Tredicina di Sant’Antonio, sabato 07 giugno alle 19.00, si terrà presso l’Auditorium Don Orione, sito in Via Collina degli Angeli, presso il Santuario di Sant'Antonio di Padova, un incontro–dibattito dal titolo “I Giovani e la Legalità”.

 

La manifestazione, che rientra nel programma dei festeggiamenti in onore di Sant'Antonio di Padova, vista la presenza di numerose personalità istituzionali, sarà un’occasione di confronto per i giovani non solo, sulla situazione della città di Reggio Calabria e sulle prospettive future a livello di legalità. In giornata, già a partire dalle 15.00 saranno allestiti, presso il piazzale del Santuario, numerosi stands appartenenti a tutte le forze dell’ordine che hanno aderito alla “Giornata della legalità”, mentre alle 18.00, prima dell’incontro–dibattito, ci sarà la Messa presieduta da Padre Giovanni Ladiana, sacerdote impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità e fondatore del Movimento ReggioNonTace.
Questo il programma della giornata:
ore 15.00: stand espositivi delle forze dell’ordine: Polizia, Carabinieri,  Guardia di Finanza, Guardia Costiera, Polizia Penitenziaria, Polizia Provinciale;
ore 18.00: Messa presieduta da Padre Giovanni Ladiana;
ore 19.00: incontro-dibattito sul tema “I giovani e la legalità”, presso l’Auditorium, a cui parteciperanno: Federico CafieroDe Raho (Procuratore capo della Repubblica di Reggio C.), Luciano Gerardis (Pres. del Tribunale di Rc), Il comandante dei Carabinieri Ugo Cantone, Il comandante della Guardia di Finanza Alessandro Barbera, il Questore Dott. Guido Longo e Padre Giovanni Ladiana.

 

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Il sogno di Salvatore si è finalmente avverato: mercoledì 4 giugno ha incontrato Papa Francesco!

(200) Salvatore Rosaniti giovane disabile reggino, l’idea ce l’aveva da parecchio tempo, probabilmente da quando aveva visto in tv gli entusiasmi di tanti suoi coetanei che erano riusciti a strappare anche un selfie da Sua Santità!!

 

Poi timidamente, tra le mura della sua amata scuola, l’Istituto Vallauri Panella, era riuscito a confidare alla sua grande amica Anna Nucera, l’intenzione di scrivere una lettera al Papa. Lettera che certamente sarà stata così toccante da aver indotto l’eminente destinatario a rispondere subito ed inoltre ad invitare in Vaticano il giovane Salvatore. Dopo qualche mese, la trasferta romana è stata abilmente organizzata da Silvana Salvaggio e Don Nino Russo, amica di famiglia e giovane parroco della Comunità di Riparo Prumo Cannavò,  che hanno pensato di dar vita ad un pellegrinaggio di tre giorni coinvolgendo alla partecipazione, nelle vesti di accompagnatori, un gruppo di 41 reggini di tutte le età della Comunità TreCampaniliUnSoloCuore. Salvatore in compagnia di mamma Maria ha potuto così visitare Villa D’Este, Patrimonio dell’Umanità ed inoltre i monumenti più importanti e le più belle Basiliche della Capitale. Durante i tre giorni di conoscenza e di cammino spirituale i fantastici giovani della comunità  hanno creato con affiatamento un’armoniosa intesa con Salvatore ponendo le basi per una solida amicizia. Mercoledì 4 giugno l’attesa visita a Papa Francesco. Salvatore e la sua mamma sono saliti sul sagrato di San Pietro e da lì hanno assistito in prima fila a tutta la funzione. Fino a quando Papa Bergoglio lo ha avvicinato ed abbracciato, con la sua solita esuberanza e lo ha baciato con tenerezza sulla guancia. Un incontro commovente che il giovane disabile ricorderà per tutta la vita.

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Reggio di Calabria: Cittadinanza Mediterranea “Non ci riconosciamo negli schieramenti, siamo alla ricerca di cooperazione con altri Movimenti e Associazioni”

(88) Il direttivo del Movimento “Cittadinanza Mediterranea” ha esaminato l’attuale situazione politica della città, soprattutto in vista delle imminenti scadenze elettorali rappresentate dalle eventuali primarie della coalizione di centro-sinistra e, soprattutto, delle amministrative dell’autunno prossimo.

 

I componenti, a larga maggioranza, hanno ribadito la linea politica del movimento caratterizzata dalla ricerca della cooperazione con altri Movimenti ed Associazioni al fine di costituire il più rappresentativo ed autorevole Organismo che abbia la forza di aggregare consensi alternativi in quella parte di cittadini elettori che è lontana dalla partecipazione attiva alla vita politica e che, perciò, non si riconosce più nei superati schieramenti partitici e di potere. In proposito, è stato espresso apprezzamento per le Associazioni e Movimenti che si sono già resi disponibili al confronto ed alla cooperazione e, in particolare, per il Movimento “Liberi di ricominciare”, con il quale il nostro Movimento ha già condiviso alcune iniziative in favore dei concittadini (es. tares), e  che – pur dando per scontata, per il momento, la scelta sul proprio candidato a sindaco – si è dichiarato disponibile ad esaminare ogni eventuale ipotesi che si dovesse dimostrare più rispondente ai bisogni ed alle esigenze della città. Relativamente alle elezioni primarie programmate dalla coalizione di centro-sinistra, la maggioranza del Direttivo, sul presupposto che le primarie sono un punto fondamentale del proprio Statuto, ritiene di dover lasciare libertà ai propri aderenti di partecipare attivamente alle stesse senza l’indicazione di una propria candidatura in quanto questa scelta, pur sostenuta da una minoranza degli aderenti, è stata ritenuta in contrasto con l’azione che “Cittadinanza Mediterranea”, sta svolgendo per la costituzione di un Organismo di cooperazione e di solidarietà tra i Movimenti ed altre componenti della Società Civile. Siamo convinti che, solo attraverso la costituzione di un Organismo di cooperazione tra tutti i Movimenti, si otterrà una  maggiore rappresentatività ed un più giusto potere di intervento nell’esclusivo interesse della città. Cittadinanza Mediterranea resta dunque, indirizzata verso una scelta che non può essere precostituita ma che dovrà essere frutto di una decisione comune in accordo con gli altri Movimenti che intendono cooperare nell’ottica dell’esclusivo interesse cittadino, lontani dai personalismi che di solito caratterizzano la politica. Quanto alle elezioni amministrative per la scelta del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, Cittadinanza Mediterranea ribadisce l’irrinunciabilità del coinvolgimento attivo di tutte le componenti sane della società civile con l’impegno di partecipare con una propria lista di candidati alle prossime elezioni amministrative. Il Portavoca, avv. Elena Ines Latella.

 

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Fossato di Montebello Jonico (RC): Enalcaccia, lunedì 2 la prova di caccia pratica su quaglie liberate con abbattimento del selvatico

(177) Il 02 giugno 2014 si è svolto in località Fossato del Comune di Montebello Jonico (RC), la prova di caccia pratica su quaglie liberate, con abbattimento del selvatico, patrocinata dalla Sezione Provinciale Enalcaccia di Reggio Calabria.

 

Alla manifestazione hanno partecipato (trentacinque concorrenti, suddivisi tra garisti e cacciatori rappresentanti la Provincia di Reggio Calabria, con a seguito ausiliari da ferma, continentali, esteri e cani da cerca. La gara si è svolta nel principio della massima correttezza e della sportività, merito indiscusso dei concorrenti che si sono cimentati alla competizione. Il campo di gara in agro del Comune di Fossato Ionico (RC) situato a circa mille metri di quota immerso nella natura suggestiva, si affaccia sullo stretto di Reggio Calabria, offrendo ai visitatori un meraviglioso panorama paesaggistico. Durante la manifestazione  si sono notati ausiliari che hanno espresso notevoli doti  stilistiche, dando forgia a grande aperture, ferme e riporto, lo stesso dicasi per i soggetti da cerca, che per la categoria hanno sfoggiato delle ottime doti venatorie. La gara si è conclusa con la seguente classifica: Categoria Agonisti: 1° Veltre Pasquale col setter inglese Snejder, 2° Martino Santo col Setter inglese Neve 3°, Serino Giuseppe col setter inglese Toby. Categoria Cacciatori: 1° Cicciù Domenico col setter inglese Zara, 2° Surace Giusepe col springer Spaniel Anur, 3° Barbera  Matteo col setter inglese Rea. Premi speciali sono stati assegnati ad altre categorie fuori classifica. Bellissimi i premi, tra trofei coppe e gadget forniti dall’Associazione e dagli sponsor. Alla premiazione hanno preso parte il Presidente Provinciale Enalcaccia Giuseppe Angiò ed il Segretario Antonino Amato, che unitamente al responsabile alla cinofilia Giuseppe Mauro, al Presidente dell’A.T.C. RC1 Concetto Laganà, al Consigliere Agostino Bevacqua, e Vincenzo Polimeni hanno premiato i concorrenti. A conclusione della manifestazione il Presidente Giuseppe Angiò, ha espresso parole di soddisfazione e elogio per gli organizzatori, i giudici  i concorrenti, e a quanti altri hanno collaborato per la buona riuscita della gara, con un arrivederci alla prossima edizione.

 

 

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Il nuovo presidente Giusva Branca si presenta: “La città torni a credere nella Viola”

(178) "Sono emozionato e onorato pensando soprattutto al prestigio di chi mi ha preceduto in questo ruolo". Sono state queste le prime parole da presidente della Viola Reggio Calabria di Giusva Branca nel corso della lunga conferenza stampa di presentazione al Centro sportivo.

 

Accanto a lui Giancesare Muscolino, azionista di maggioranza del club neroarancio. Proprio a quest’ultimo ha fatto subito riferimento il neopresidente della Viola, evidenziando come l’interlocuzione nelle ultime settimane sia stata continua. "Soprattutto sulla necessità – ha proseguito Branca – di assicurare una presenza costante sul territorio. Quello in cui sto entrando, è un progetto avviato già da quattro anni da una proprietà che tra mille difficoltà è riuscita a fare due salti di categoria, stabilizzando una situazione economica difficile e operando contro la diffidenza della cittadinanza. Oggi la Viola, se escludiamo il Crotone calcio, è la massima espressione sportiva calabrese. Adesso – ha proseguito il presidente della Viola – la sfida è creare nuova aggregazione. La Viola è un'anima diffusa, è senso d'appartenenza. Alla Viola si lega il futuro dei nostri figli, il miglioramento delle possibilità di fare pratica sportiva in una città che non ha più spazi idonei. Bisogna spendersi, perché la Viola può creare benessere diffuso. La Viola non deve rinascere, la Viola c'è già. C'è una proprietà di Gioia Tauro che si è sobbarcata tutte le difficoltà di una stagione a Vibo, senza che Reggio muovesse un dito. Va inoltre dato atto a Muscolino e Campisi di non aver prodotto un centesimo di debiti”. Nonostante ciò la Viola ha sempre mantenuto autorevolezza e intangibilità. Di questo si è detto convinto Branca raccontando che di recente nel corso di due viaggi in Argentina e Uruguay, "ho potuto toccare con mano il prestigio e la storia di un club che ha travalicato ampiamente i confini nazionali". Ma non esiste una Viola del passato e una contemporanea, tiene a precisare Branca. "La Viola è una sola, da sempre. Il recupero della sua storia è un punto fermo ma senza che ciò costituisca un peso per i giocatori di oggi. Dobbiamo semmai rimettere la chiesa al centro del villaggio, la città dovrà riappropriarsi della Viola come del resto è già successo in passato. La Viola ha formato intere generazioni seguendo un filo che non si è mai interrotto, mantenendo una credibilità che oggi ne fa uno dei volti migliori della Calabria". E non è un caso se a fine giugno la Global Vision in accordo con Rai Cinema, sarà a Reggio per realizzare un documentario sulla storia della Viola. "A riprova – sottolinea Branca – del grande interesse e del forte impatto sociale che il club riesce ancora a generare". "Dobbiamo però tornare a essere comunità, tornare a occupare il quotidiano, essere protagonisti con la prima squadra di iniziative di carattere sociale, riportare con il supporto degli istruttori, il basket nelle strade. Paradossalmente la gara della domenica dovrà essere solo l'ultimo atto di una settimana all'insegna della Viola. Occorre recuperare un ruolo autorevole in Lega, anche per indirizzare le scelte spesso non troppo chiare del movimento. Per fare ciò rafforzeremo da subito il rapporto anche con il Coni regionale. Più in generale poi, contiamo di ripristinare quello stesso spirito volontaristico che ha segnato gli anni migliori. Pensiamo a una Viola capace, fra due o tre anni, di autogestirsi". In quest’ottica il nuovo presidente neroarancio, chiarendo che l’area tecnica “sarà di esclusiva competenza di Gaetano Condello”, ha anche spiegato che si avvarrà del supporto di professionisti e esperti di vari ambiti, per osservare da vicino attraverso delle specifiche deleghe, tutto ciò che riguarda l’universo Viola. Un esempio su tutti è la vicenda del PalaCalafiore i cui sviluppi vengono seguiti costantemente da Francesco Franco Basile Rognetta, presidente del comitato 'Cuore Viola' che ha anche indicato nel 5 agosto la data prevista per l'ultimazione dei lavori di rifacimento del parquet. "Sul PalaPentimele – ha detto il presidente della Viola – possiamo essere cautamente ottimisti e ad oggi, non ho dubbi nel dire che giocheremo lì. Dall’interlocuzione con la Provincia abbiamo ricevuto segnali positivi anche sul fronte del Centro sportivo che, auspichiamo, possa diventare un luogo aperto alla città. In ogni caso una task force verificherà ogni singolo step di queste vicende, comunicando in tempo reale avanzamenti ed eventuali intoppi. Una cosa è certa le responsabilità avranno finalmente un nome e un cognome. Lo dobbiamo ai tifosi, specie a quello zoccolo duro che in tutti questi anni non ha fatto mai mancare la propria presenza anche nei momenti più bui".

 

 

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Il 7 giugno a Roma la presentazione della puntata pilota dell’eccentrica serie ipercitazionista Registi senza gloria, ambientata in una scuola di cinema e interpretata da Carlo Fabiano, Diane Fleri e Augusto Zucchi

(353) Sabato 7 giugno, al centro sociale Brancaleone di Roma, verrà proiettata in anteprima la puntata pilota di Registi senza gloria. Prodotta dalla Art & Magic Pictures di Davide Borgobello, Alessandro Comisso e Federico Di Gioia con la partecipazione di Ipnotica Produzioni, questa serie esuberante e anticonvenzionale racconta la storia di Giulio Mesneri,

 

un aspirante regista amante patologico dei film di Quentin Tarantino, spesso in preda ad allucinazioni cinematografiche, che si iscrive all’immaginaria “Accademia Romana di Cinema”. Nel frequentare la scuola, in realtà un tugurio gestito da un improbabile direttore artistico che attribuisce con spocchia la regia di Terminator 2 ad Alfred Hitchcock, il nostro entra in contatto con tutta una serie di personaggi idiosincratici, folli e bizzarri almeno quanto lui: fra gli altri, un allievo fobico-ossessivo del corso di produzione che individua tra i principali problemi del cinema italiano la mancanza di pulizia delle maestranze sul set, un arrogante studente di montaggio che si rivolge a un aspirante direttore della fotografia intimandogli di “levarsi di torno effetto jump-cut”, uno sceneggiatore schizzinoso e vari allievi tendenti alla psicopatia. Con alcuni di loro Giulio inizierà a girare una webserie che, come si può facilmente immaginare, avrà tutte le carte in regola per essere considerato il prodotto audiovisivo più stravagante mai realizzato. Scritta a quattro mani da Davide Borgobello (anche autore del soggetto) e Luca Leoni, Registi senza gloria fa ricorso all’arma dissacrante dell’ironia per rappresentare il mondo del cinema come un microcosmo dominato da figure in differenti modi squilibrate, ma al contempo genuinamente appassionate e capaci di dedicare ogni energia alla realizzazione dei propri sogni. Attraversando con originalità una molteplicità di generi (dal pulp alla sitcom, passando per componenti trash, psichedeliche e grottesche più o meno marcate), la serie diretta da Marco Pecchinino si alimenta di numerose trovate esilaranti ed è infarcita di citazioni del cinema contemporaneo, con un occhio di riguardo per le opere di Tarantino e di Edgar Wright. Tra gli interpreti, spiccano i nomi del protagonista Carlo Fabiano (visto al cinema al fianco di Gigi Proietti, Luisa Ranieri ed Enrico Brignano in La vita è una cosa meravigliosa), della talentuosa Diane Fleri (Mio fratello è figlio unico, Io sono l’amore, Posti in piedi in paradiso) e dell’esperto Augusto Zucchi. Fanno parte del cast anche Mirko Bruno, Federico Lima Roque e Gabriele Farci, mentre Matteo Pinna e Andrea Bellucci sono gli autori della colonna sonora originale. La presentazione della puntata pilota di Registi senza gloria, prevista alle ore 22 e preceduta da una rassegna di cortometraggi di alcuni giovani registi, sarà seguita dalla proiezione di Storie di una notte, una singolare detective story che rappresenta il primo episodio della webserie Your Series, ideata dall’associazione culturale Parallel Vision (con cui la Art & Magic Pictures collabora in maniera stretta) e sviluppata grazie al decisivo contributo degli utenti del web, chiamati a decidere i temi e le durate dei singoli episodi. *Ufficio Stampa Art & Magic Pictures.

 

 

PROGRAMMA COMPLETO DELL'EVENTO
h.19:30 APERITIVO + Music Selection by stedp
h.20:00 RASSEGNA CORTOMETRAGGI
"Relax", di Giovanni Altieri (2013)
"Tratto di una storia vera", di Michele Capuano (2013)
"Blood Flow" di Giulio Neglia (2013)
"Indole Finis" di Gianluca Granocchia (2014)
"Pre Carità" di Flavio Costa (2012)
"Ambiguos" di Roberto Vasapollo (2014)
"Socks in Love" di Marco Pecchinino (2010)
h.22:00 PRESENTAZIONE DELLA PUNTATA PILOTA DI "REGISTI SENZA GLORIA”
h.23:00 PRESENTAZIONE DI YOUR SERIES E DELLA PRIMA STAGIONE: "FOLLY TALES"
h.00:00 DJ SET di TOUNGUE TWISTED

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100 anni del CONI: Nucera “Festeggeremo con partecipazione ed entusiasmo”

(175) Anche a Reggio Calabria si svolgeranno, domenica prossima le celebrazioni per i 100 di fondazione del Coni, il Comitato olimpico nazionale italiano, “Una ricorrenza che come Federazione regionale del Centro Nazionale Sportivo Libertas festeggeremo con partecipazione ed entusiasmo”.

 

E’ quanto afferma il commissario regionale della Libertas on. Giovanni Nucera che domenica rappresenterà ai massimi livelli regionali l’associazione sportiva che raggruppa migliaia di società sportive di varie discipline. “La storia del Coni è la storia dello sport italiano – aggiunge Nucera – una storia fatta di successi, di primati, ma anche di sacrificio, passione, rispetto, amicizia. Valori  che sono la base di una convivenza pacifica tra i popoli. Lo sport è stato strumento di unità, di dialogo e di leale confronto tra uomini di diverse culture, tradizioni, lingue, e religioni”. “E’ un onore per noi della Libertas, antico sodalizio nato e fondato sullo sport  e sulla leale competizione per la ricostruzione morale e materiale del nostro Paese all’indomani della 2° Guerra mondiale, far parte della grande famiglia del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che anche in Calabria conta decine di migliaia di tesserati. Assieme al presidente provinciale Antonio Edher, domenica prossima, rappresenteremo con dignità ed orgoglio l’impegno e la passione dei nostri associati per esaltare i principi che hanno fatto grande lo sport, in qualsiasi latitudine e riconoscere il ruolo e la funzione del Coni nazionale e regionale. Il Centro Sportivo Nazionale Libertas, in oltre cinquant’anni di attività – ricorda l’on. Giovanni Nucera – ha dato allo sport italiano campioni olimpici, campioni del mondo, campioni d'Europa, atleti che hanno preso parte alle Olimpiadi ed altri atleti che hanno vestito con onore la maglia azzurra”. “La Libertas  accanto all’attività sportiva porta avanti – ha dichiarato il Commissario provinciale Antonio Edher – progetti ed interventi di utilità sociale, di volontariato, e promuove  programmi culturali, turistici e per il tempo libero. Un impegno a tutto campo che fa dello sport uno strumento di solidarietà, di sostegno, di aiuto verso le categorie sociali più deboli. Un ruolo, che all’interno del Coni – conclude Edher – vogliamo sviluppare ed allargare anche ad altre realtà del panorama sportivo italiano”.  

 

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Circoli NCD “Noi ci dedichiamo”: Chi scrive è di Destra!

(87) "Noi militanti dei circoli del NuovoCentrodestra “noi ci dedichiamo”, aderenti al consigliere regionale Tilde Minasi, sentiamo l’esigenza di condividere la nota stampa del consigliere capogruppo NCD alla Provincia di Reggio Calabria, Michele Marcianò, ringraziando per l’attestato di stima.

 

Non siamo comunque sorpresi per quello che Marcianò rileva e dichiara, in quanto la ratio che ha mosso la penna dell’amico Michele oggi, che muove da anni noi nella consapevolezza del grande spessore umano, professionale, politico e morale di Tilde. Dobbiamo però puntualizzare, che la base, noi tutti, militanti di un partito in cui siamo stati indotti nella prospettiva di una destra ritrovata e di linee d’indirizzo condivise, dove la Calabria e le sue donne avrebbero ricevuto il giusto riconoscimento e la giusta valorizzazione, oggi non nascondiamo una rinnovata coscienza, mossa attraverso una lucida analisi delle criticità emerse dopo il consenso espresso dagli elettori in occasioni delle consultazioni europee. Come i nostri rappresentanti sul piano nazionale anche noi, la base, ci imponiamo ragionevoli riflessioni sulla <<questione politico-esistenziale>>, e non nascondiamo che stanno riaffiorando sempre più forti le nostre origini, sentiamo vivo e vigoroso il sentimento di destra sociale. Ovvero le nostre perplessità sono ampiamente sostenute in sede nazionale da Schifani, Lupi e tanti altri colonnelli del partito, che “suonano la sveglia” ad Alfano, interpretando il sentimento della base: chi è di destra non può più governare con la sinistra; non può per morale, etica e fisiologia presentarsi agli elettori con un “ibrido simbolo” comprendente lo scudo crociato. Pertanto è importante ricordare a noi stessi ed a tutti gli amici e militanti di destra, che dalle prossime ed imminenti competizioni elettorali, dipende la sopravvivenza della Destra sia calabrese, che cittadina. Al risultato di esse, infatti, dipende la lun¬ga continuità nelle nostre istituzioni e nei futuri processi democratici della società calabrese. Siamo certi del nostro candidato, consapevoli del grande spessore della stessa ed auspichiamo un confronto aperto sul progetto politico, per essere in grado quindi di affrontare le prossime ed importanti sfide alla ricerca di un voto utile alla Destra ed alla Calabria. Il gruppo esiste ed è nutrito; illuminate sono le risorse umane presenti e grande la credibilità conquista ogni giorno sul campo dal nostro candidato ed amica, Clotilde. Abbiamo sempre condiviso tutte le scelte, sintetizzate a margine di ampi dibattiti all’interno del gruppo, pertanto siamo pronti con la stessa ad intraprendere un nuovo percorso, purché sia un percorso di Destra. La scelta del candidato unitario deve essere condivisa da tutti i soggetti politici della futura coalizione alternativa alla sinistra. L’intera Calabria, può essere libera dalla sinistra e la vita della Destra può procedere in un nuovo e più forte progetto politico, noi ci siamo, chi scrive è di Destra".

 

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Alla squadra dei giornalisti reggini la IV^ edizione del torneo “Un calcio ai pregiudizi”

(176) Contava poco il risultato, l’obiettivo della quarta edizione del triangolare di calcetto “un calcio ai pregiudizi” è stato pienamente centrato. L’iniziativa, organizzata dalle cooperative sociali Skinner e Risciò, ha registrato la partecipazione dell’associazione giornalisti reggini e di “Chisti Simu” con Alfedo Auspici e Franco Polimeni ed è stata patrocinata dall’Asp di Reggio Calabria e da Legambiente reggina.

 

La cooperativa Skinner opera nel settore psichiatrico e gestisce la struttura alternativa denominata Casa Albergo Casavola sita a Catona, la cooperativa Risciò la struttura alternativa di Archi. Per gli ospiti delle due strutture è stata una giornata di festa, di grande gioia ed emozioni. In questi anni è stato intenso il lavoro delle strutture per combattere il pregiudizio legato alla malattia mentale, sensibilizzando, attraverso varie iniziative, la popolazione. Tornando all’aspetto sportivo, la quarta edizione del torneo è stata vinta dalla squadra dei giornalisti reggini che hanno battuto rispettivamente i rappresentanti della cooperativa Skinner per 4 a 2 e Risciò per 6 a 4. Per la compagine dei giornalisti hanno preso parte Dario Baccillieri, Giuseppe Praticò, Simone Praticò, Francesco Iriti, Francesco Scopelliti, Giuseppe Laganà, Federico Lamberti e Massimo Calabrò. Miglior realizzatore dell’incontro Giuseppe Praticò con 4 reti. All’iniziativa ha inoltre preso parte il Presidente dell’Ussi Calabria Franco Pellicanò. I ringraziamenti di rito sono andati agli organizzatori dell'evento, Foti e Lucisano della coop. Skinner, Barbaro della coop. Risciò, al responsabile della struttura Giacomo Romeo, al coordinatore degli educatori Skinner Eugenio Mordà, ed ancora alla Presidente della coop. Skinner Doride Versace ed alla Presidente della coop. Risciò Giovanna Chirico Pellicano. Alle fine rinfresco e medaglie per tutti e coppa alla squadra vincitrice. A consegnare il trofeo al capitano Massimo Calabrò sono stati il Direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asp di Reggio Calabria Michele Zoccali ed il commissario straordinario dell’Asp reggina Franco Sarica (nella foto in basso).

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Reggio di Calabria: Anassilaos, sabato 7 incontro dedicato a “Michelangelo scultore”

(351) Dopo l’incontro dedicato all’opera poetica di Michelangelo svoltosi nel mese di febbraio con intervento delle prof. Francesca Neri, proseguono gli incontri che l’Associazione Culturale Anassilaos dedica al grande artista fiorentino nel 450° Anniversario della morte.

 

Al centro della conversazione che la Prof.ssa Elvira Calveri Leuzzi terrà sabato 7 giugno alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso sarà il “Michelangelo scultore”, letto e interpretato  attraverso la puntuale analisi storico-artistica di alcune delle sue sculture più conosciute, dalle giovanili  “Battaglia dei centauri”, “Tondo Taddei” “Schiavo ribelle” e “Schiavo morente” “Madonna della Scala” “San Petronio” “San Procolo” “Angelo reggi candelabro” e “Bacco” fino alla opere più apprezzate, dalla maestosa “Pieta' del  Vaticano, tanto celebre da essere stata oggetto di uno sfregio nel 1967 da parte di un mitomane, all’Altare Piccolomini, al “David”, “Tondo Pitti”,  “Tomba di Giulio”  in San Pietro in Vincoli, croce e delizia di Michelangelo che vi aveva dedicato tante energie, “Mose'” fino alle tombe dei Medici, così da lui amati e odiati, la Tomba di Giuliano de' Medici e quella di Lorenzo de' Medici, per giungere alle ultime sculture, la “Pieta'” del Museo dell' Opera del Duomo e la mirabile, essenziale, non finita “Pieta' Rondanini”, espressione di un dolore  immenso e di un amore altrettanto incommensurabile tra la Madre e il divino Figlio. Michelangelo nacque e fu soprattutto scultore. Soltanto le insistenze di Papa Giulio II, che gli impose di dipingere la Cappella Sistina, lo distolsero da quella che era la sua naturale disposizione.  

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Regione Calabria: Mimmo Talarico “La maggioranza di centrodestra ha approvato una legge elettorale che colpisce il pluralismo e la democrazia paritaria”

(695) "La maggioranza di centrodestra ha approvato una legge elettorale che colpisce il pluralismo e la democrazia paritaria. Ha pensato di porre un argine al dilagare dell’antipolitica innalzando le soglie di sbarramento per l’accesso in Consiglio regionale, non riflettendo sul fatto che proprio la difesa ad oltranza del fortino,

 

assediato dai mille bisogni inevasi di una regione in ginocchio, costituisce linfa nuova per quanti, in questa fase, si alimentano della disillusione e della rabbia dei cittadini verso una politica percepita sempre più come inconcludente ed autoreferenziale. Hanno anche affossato la norma sulla doppia preferenza di genere, facendo prevalere una logica auto – conservativa a scapito di un allargamento della democrazia e di una riqualificazione, di un arricchimento, della rappresentanza politica in seno alla massima assise regionale. Non ne sono rimasto sorpreso, beninteso. Che da parte del “partito dei consiglieri regionali” e della giunta non ci fosse alcun interesse ad affrontare seriamente il tema della democrazia paritaria me n’ero accorto fin dall’inizio della legislatura, registrando fragorosi silenzi e fastidiose inadempienze, perfino scorrettezze, sulla proposta di legge in materia che mi vedeva primo firmatario. Rimane l’amarezza, nondimeno, per l’ennesima occasione mancata, per la miopia dimostrata da gran parte dei consiglieri regionali, ma anche da parte delle principali forze politiche, di centrodestra e di centrosinistra. Questa legislatura, apertasi all’insegna di tronfie promesse e conclusasi, anticipatamente, nel modo inglorioso che conosciamo, poteva darsi un sussulto di dignità proprio con l’adozione di una nuova legge elettorale che valorizzasse il pluralismo politico-culturale e la parità di genere. Ciò non è avvenuto, per responsabilità di chi ha scambiato le istituzioni per casa propria, minandone l’immagine e la credibilità, fino agli estremi della tragicommedia andata in scena all’indomani della condanna di Scopelliti e, mi sia consentito, del modello che egli ha per tanti anni incarnato”. *Consigliere regionale.

 

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