Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: progetto per la tutela dell’ululone appenninico

(38) L’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha avviato azioni dirette alla tutela dell’ululone appenninico (Bombina pachypus), anfibio endemico dell’Italia peninsulare, la cui presenza è ristretta alla catena appenninica, dalla Liguria fino all’Aspromonte.

 

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte, attraverso le indicazioni del Direttore Tommaso Tedesco e l’impegno del Servizio Tecnico e per la Biodiversità guidato dal dott. Antonino Siclari, unitamente al Dipartimento di Scienze Ecologiche e Biologiche dell’Università della Tuscia, ha avviato, nel corso di quest’anno, un’attività di indagine e di campionamento della popolazione presente all’interno del Parco e nelle aree limitrofe. Dai primi rilievi emerge una situazione confortante in relazione al numero di siti, di presenza e consistenza numerica delle popolazioni individuate. Seguendo il protocollo prestabilito, si sta procedendo al prelievo di campioni biologici per la successiva analisi di laboratorio sulla presenza del chitridiomicete patogeno Batrachochytrium dendrobatidis, al fine di verificare la risposta biologica dell’ululone aspromontano al suddetto patogeno, considerato causa della drastica diminuzione numerica della specie nel resto d’Italia. I dati positivi, sino ad ora acquisiti, hanno spinto i due partner istituzionali a prevedere un ampliamento delle attività di indagine sulle popolazioni, presumibilmente le uniche demograficamente stabili per questa specie. Si è deciso di intervenire con un articolato piano di ricerca finalizzato alla conservazione della specie, da svolgersi presso l’area del Parco Nazionale d’Aspromonte, ed organizzato in quattro fasi: monitoraggio ed aggiornamento delle conoscenze sui siti riproduttivi; studio della struttura genetica dei popolamenti del Parco ed identificazione della composizione ottimale degli stock di riproduttori per successivi interventi di reintroduzione; valutazione dei parametri immunologici e del microbioma epidermico nelle interazioni ospite-patogeno; allestimento di un centro pilota per azioni di conservazione ex-situ. A conclusione delle quattro fasi di lavoro previste, saranno dunque disponibili tutte le informazioni necessarie a predisporre tempestivi ed efficaci interventi di conservazione attiva, anzitutto per le popolazioni residenti nell’area di studio, ma a tutto vantaggio di popolazioni residenti anche in altre porzioni dell’areale. Al fine di verificare la fattibilità dell’allevamento ex situ, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha previsto la realizzazione di un’area presso l’Osservatorio della Biodiversità di Cucullaro, ove saranno costruite 4 pozze artificiali in cui allevare i primi soggetti in via sperimentale. Le azioni intraprese dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte nascono dagli stimoli forniti dalle più recenti indagini svolte nel 2013 per la compilazione della Lista Rossa dei Vertebrati Italiani e per il Terzo Rapporto per la Direttiva Habitat, in cui viene segnalata una riduzione numerica degli individui adulti di ululone appenninico tra il 50 e l’80% negli ultimi 10 anni e le popolazioni vengono descritte come in “cattivo stato di conservazione”. In linea con quanto previsto dalla Strategia Nazionale per la Biodiversità appare dunque improrogabile un impegno concreto indirizzato ad invertire il trend osservato e ad inaugurare una fase di gestione attiva delle popolazioni di questa specie, impegno che l’Ente presieduto da Giuseppe Bombino si è assunto con immediatezza e convinzione. * Ufficio Stampa EPNA.

 

 

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Reggio di Calabria: gli incontri firmati Anassilaos

(602) Proseguono gli incontri che l’Associazione Anassilaos promuove in collaborazione con le case editrici reggine.

 

Mercoledì 12 agosto alle ore 22,00 presso il Lido Stella Marina, congiuntamente con Laruffa Editore, nell’ambito dei “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare” incontro con la poesia di Silvana La Rocca, autrice della silloge poetica “Nel nome del figlio”. Interverranno Pina De Felice e Lilly Arcudi, Responsabile e Vice Responsabile Poesia dell’Associazione Anassilaos. Venerdì 14 agosto alle ore 19,00, presso il Parco della Mondialità di Gallico, congiuntamente con Leonida Edizioni, nell’ambito degli incontri con l’Autore, presentazione del libro “Il tarlo di Ruth” di Rocco Sestito.

 

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Reggio di Calabria: “caso Miramare”, Vacalebre (Alleanza Calabrese) “L’illegalità e l’arroganza si combattono con la sete di giustizia”

(183) E’ stato presentato da Alleanza Calabrese un esposto denuncia art.333 c.p.p. al Comando provinciale dei Carabinieri sulla vicenda oscura del Miramare.

 

E’ stato un passaggio obbligato visto che dal sit-in dell’1 agosto si sono susseguite una ridda di conferenze stampa, di comunicati da parte del Sindaco e dei componenti della maggioranza in cui, invece di dare delle serie delucidazioni in merito, si sono susseguiti in attacchi verso chi desiderava vederci chiaro. Abbiamo scoperchiato una delle tante pentole che negli ultimi mesi questa amministrazione ha messo a bollire, con arroganza, cercando solo visibilità e senza andare ad operare per gli obiettivi, che oggi possiamo chiamare solo promesse,  che avevano tanto sbandierato in campagna elettorale. Un continuo guardarsi indietro, un continuo percorso costellato di gaffes, un continuo cammino basato sulle pompose parate alle quali i cittadini reggini loro malgrado sono stati sottoposti. Tutti passaggi compiuti sotto il mantello della legalità, della trasparenza e della democraticità. Tutto molto bello. Abbiamo più volte chiesto alla Procura con esposti di interessarsi sul 208 abbandonato con all’interno strumentazioni varie per milioni di euro. Di  fare luce sugli  automezzi Leonia, anch’essi del valore di milioni di euro, abbandonati e lasciati a marcire ad Archi, prima dai commissari ed oggi dall’amministrazione Falcomatà, per il 51% di proprietà dei Reggini. Non abbiamo mai avuto ascolto. L’esposto questa volta l’abbiamo presentato ai Carabinieri a cui chiediamo solamente di verificare se sul caso Miramare, il sindaco e la giunta abbia agito legittimamente. Pronti a chiedere scusa se abbiamo procurato solo un avventato allarme, ma altrettanto pronti a chiedere giustizia per Reggio Calabria e per i Reggini se il comportamento di qualcuno è stato illegittimo e si sono seguiti tutti i parametri di legge nell’assegnazione della struttura. Potranno dare anche un occhiate anche alle stanze di Palazzo San Giorgio dai “volontari” abusivi. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, seconda giornata di visite mediche e di lavoro in campo

(306) La compagine allenata dal tecnico Francesco Cozza è scesa in campo alle ore 17. Riscaldamento e parte atletica a cura del preparatore atletico Carmelo Praticò mentre i portieri guidati da Antonio La Serra hanno svolto esercizi tecnico-coordinativi e tecnico-podalici.

 

Esercitazione a tema con la squadra divisa in due gruppi: parte difensiva affidata al mister in seconda Alessandro Caridi mentre la fase offensiva è stata curata da Cozza stesso. Ai giocatori comunicati nella giornata di ieri, si sono aggiunti Nicola Arena (88), Giovanni Paviglianiti (96), Fabio Roselli (83) e Pietro Dentici (95). Domani seduta pomeridiana con appuntamento alle ore 16.30 allo Stadio “Oreste Granillo”.

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Reggio di Calabria: presentata la sezione spettacoli e dibattiti del Tarantawine Fest

(599) Presentata nella Sala Biblioteca della Provincia la sezione spettacoli e dibattiti del Tarantawine Fest. Dopo l’inaugurazione del Taranta Village, oltre sessanta stand dislocati sul lungomare di Pellaro,

 

l’evento entra nel momento clou con quattro giorni densi di appuntamenti ben diversificati tra spettacoli e dibattiti. “La validità del progetto nato dall’idea dell’associazione Tarantawine – ha esordito il vicepresidente della Provincia Giovanni Verduci – è confermata dal successo di pubblico di domenica. La gente ha voglia di condividere spazi, concerti e dibattiti e gli organizzatori soddisfano questo desiderio senza tralasciare la promozione del territorio, il rispetto dell’ambiente e dello sviluppo delle migliori realtà economiche ed enogastronomiche locali.” A Pasquale Nello, direttore generale, e a Nino Stellittano, direttore artistico, è toccato illustrare i duplici aspetti logistici ed artistici. “Gli ultimi quattro giorni del Tarantawine – dice Nello- sono densi di attività. C’è un grande impegno nel seguire gli aspetti logistici e l’intenzione di storicizzare l’evento nasce dalla voglia di fare conoscere le migliori realtà locali, unite dallo slogan “BERE RESPONSABILE”, perché la degustazione del vino è tradizione e socializzazione.  All’ingresso del Tarantawine village è posizionato uno stand, dove, con un piccolo contributo, viene consegnato un collarino con un calice per bere liberamente il vino dell’azienda Barone di Bolaro, per accompagnare gli svariati cibi che i diversi stand propongono. Inoltre, è attivo il servizio treno navetta, ogni venti minuti dalle ore 18.20 fino alle ore 02,00 del mattino, collegherà il centro città al TarantawineFest”. Lo spettacolo è un altro elemento fondamentale della manifestazione e Nino Stellittano parla degli eventi che animeranno gli ultimi giorni. “Sarà una lunga sequenza di eventi, partendo da oggi (lunedì 10 agosto) dalla Fanfara dei Bersaglieri di Caltanissetta, che sfilerà dalle 19.00 per il centro storico e sul lungomare  di Pellaro,  per poi passare alle 21.30 all’Arena spettacoli per  assistere allo show di cabaret e comicità di Pasquale Caprì e la banditura del Palio delle Cinque Motte. Martedì 11 ci sarà il Festival della Moda alle ore 21.30 e poi alle 24.00 discoteca sotto le stelle con Massimo Trunfio e Bassnoise. Mercoledì 12 agosto sfilata con costumi d’epoca per le vie del centro di Pellaro,  disputa del Palio delle Cinque Motta. Il gran finale  del 13 agosto è tutto all’insegna della musica con i concerti dei Kalavria e di Faber Quartet“. Da lunedì a giovedì, diretti da Fulvio D’Ascola, ci saranno eventi culturali che interesseranno i temi di ambiente, agricoltura, città metropolitana e musica. L’evento entra nel clou, diventando un grande contenitore dove “IO BEVO RESPONSABILE” diventa uno stile di vita, tra concerti,cultura,tradizione e innovazione.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 13 incontro su Fabrizio De Andrè e l’Antologia di Spoon River

(600) Cento anni fa (aprile 1915) Edgar Lee Masters, un avvocato statunitense di provincia, pubblicava la “Spoon River Anthology”, una raccolta poetica che ebbe negli Stati  Uniti un successo così clamoroso da rendere immediatamente celebre l’Autore.

 

Ogni poesia racconta, in forma di epitaffio la vita e soprattutto la morte di una delle persone sepolte nel camposanto di una cittadina americana. Alle 213 poesie iniziali Masters, nella successiva e definitiva edizione del 1916,  aggiunse altri epitaffi fino a raggiungere il numero complessivo di 244 liriche. Alcuni anni dopo (1943)  la raccolta, tradotta da Fernanda Pivano, su suggerimento e impulso di Cesare Pavese, studioso attento della letteratura nordamericana, veniva pubblicata in Italia dove otteneva un grande successo di critica e di pubblico. A tale evento centenario l’Associazione Culturale Anassilaos ha dedicato, nel mese di febbraio, un incontro introduttivo, curato dalla Prof.ssa Francesca Neri e, nel mese di aprile, un recital di brani poetici tratti dall’Antologia, a cura di Daniela Scuncia, con la partecipazione dei poeti del Lunedì di Poesia di Anassilaos. Giovedì 13 agosto, presso il Chiostro di San Giorgio, alle ore 21,00 il Sodalizio reggino l’Anassilaos conclude questo omaggio a Edgar Lee Masters con Fabrizio De Andrè. Nel 1971 infatti il cantautore genovese, colpito dalla poesia di Masters,  pubblicò l'album "Non al denaro, non all'amore nè al cielo", liberamente tratto dall'Antologia di Spoon River. Egli scelse  nove delle 244 poesie e le trasformò in altrettante canzoni. All’incontro interverranno Nanni Barbaro voce solista, Francesco Ammendolia chitarra, Elisa Surace, tastiere, Irene Polimeni voce narrante ed attrice, Fatima Ranieri coreografie. La manifestazione sarà introdotta da Pina De Felice, responsabile Poesia Anassilaos e condotta da Lilly Arcudi, Vice responsabile Poesia.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, è ufficialmente iniziata la stagione 2015/2016

(304) E’ ufficialmente iniziata la stagione 2015/16 dell’ASD Reggio Calabria. Dopo il classico riscaldamento iniziale, davanti ad un folto numero di tifosi, la squadra si è messa a disposizione del preparatore atletico Praticò.

 

Fartlek ed esercizi vari primi di consegnare la squadra all’allenatore Francesco Cozza che dopo una mini riunione a centrocampo, ha iniziato le esercitazioni tecnico-tattiche. L’ASD Reggio Calabria comunica che nella mattinata di domani 11 Agosto la squadra continuerà le visite mediche per poi ritrovarsi nel pomeriggio allo stadio “Oreste Granillo” alle ore 16.30.

Questi i giocatori che hanno preso parte al primo raduno:

Mattia Licasto (’95), Rocco Benci, Niccolò Popeschi (’91), Alessio Petti (’91), Antonino Mangiola (’97), Giovanni Lavrendi (’86), Francesco Russo (’96), Domenico Zampaglione (’86), Angelo D’Angelo (’87), Carmelo Maesano (’96), Davide Corso (’92), Giovanni Condomitti (’94), Antonino Meduri (’97), Michele Priorelli (’96), Emanuel Gioia  (’97), Giuseppe Gioia (’94), Francesco Petrone (’96).

 

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Crotone: Turtoro (Forza Nuova) “Da gettonopoli ai disastri ambientali tutti colpevoli”

(522) “Les jeux sont fait!” ma non siamo al casinò e non è la voce del croupier, purtroppo, bensì la  considerazione che sorge spontanea seppur non priva di rabbia, delusione e tanto senso di impotenza di fronte all’infinita serie di atrocità

 

che neppure il piu’ quotato degli scrittori di horror sarebbe riuscito ad assemblare in un solo libro ma che il “votatissimo” Sindaco Peppino Vallone e la sua Giunta al completo sono riusciti a realizzare per la città di Crotone. Non sono bastati i sotterfugi per svendere ancora una volta Crotone all’ENI (con tutti i danni che cio’ ha portato e continuerà a regalarci), non sono bastati 10 anni di malgoverno (e mi tengo soft) a far cadere Crotone nello stato di abbandono e degrado in cui versa, ma, tra problema rifiuti, controversie idriche, raddoppio delle tasse, tagli ai servizi pubblici, emergenza immigrati e ridimensionamento della sanità, ecco che nel pieno della stagione estiva scoppia la rete fognaria. Ebbene se si dovesse dare una chiave di lettura a tutto questo potremmo darla come il segnale che arriva da Crotone e non dai crotonesi, è come se la nostra ex città volesse far capire che è oramai ingolfata dalla melma che la sta uccidendo e si sta ribellando. L’estate 2015 resterà alla storia di Crotone come l’estate della puzza e del mare sporco di liquami, l’estate della balneazione ballerina e del palleggiamento delle responsabilità tra i preposti alla gestione ed al controllo, una vera e propria partita di ping pong che vede tutti indistintamente passarsi la patata bollente e puntare il dito l’uno contro l’altro gareggiando a chi lo ha puntato per primo. Come segretario cittadino di Forza Nuova Crotone esprimo la mia, e quella del movimento che rappresento, intolleranza totale verso tutte le figure istituzionali Crotonesi e trovo ipocrita e populista il loro comportamento, a cominciare dal sindaco, oramai diventato lo zimbello d’Italia come peggior sindaco, per finire agli assessori e consiglieri che giocano ad intimorirsi l’uno con l’altro senza effettivamente prendere posizioni dure e concrete perché tali minacce si avverino per il bene di Crotone. La moda è diventata, anche per loro, il consenso dei social network come se non avessero altri mezzi molto piu’ incisivi per cercare di decidere le sorti di un paese. Leggere poi del presidente Soakro che dichiara che i lavori di ammodernamento della rete fognaria li ha previsti per settembre è un’offesa all’intelligenza umana che rimarca indissolubilmente il suo menefreghismo e la superficialità con la quale ricopre il suo ruolo ma d’altronde è troppo occupato ad accontentare i suoi compari e non puo’ di certo risolvere “problemucoli da 4 soldi” che ci lasciano coi rubinetti a secco in piena estate e con la fogna che sversa in mare nel periodo in cui l’economia di Crotone potrebbe ossigenarsi. “Rien ne va plus”, dunque, quindi speriamo soltanto che finalmente lo spirito guerriero dei vecchi crotoniati risorga e valuti e giudichi e soprattutto condanni con atti concreti tutti i responsabili ed i complici delle violenze subite. Per Forza Nuova sono tutti responsabili: sia chi ha agito che chi ha fatto finta di contrastarli e non si accettano giustificazioni perché anche l’ultimo dei consiglieri avrebbe potuto coinvolgere il popolo anche con atti plateali e non auto-osannarsi per le “buone intenzioni” ed intanto restare nei “giochi” perché l’attaccamento alla poltrona sta emergendo proprio coi fatti dell’ultima ora: il “canto del cigno” non incanta Forza Nuova e consiglio vivamente agli impoltronati, e non, di non preoccuparsi del mio percorso politico che è noto a tutti e se proprio non possono farne a meno tengano presente che non è avvenuto passando da un partito “potente” ad un altro piu’ forte ma è stato dettato da una scelta ponderata e convinta che mi ha fatto scegliere e sposare in toto il programma dell’unico e solo movimento antisistema che non promette poltrone e prebende ma lotta per il popolo ed in nome del popolo. * Segretario Cittadino Forza Nuova Crotone.

 

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Provincia di Reggio di Calabria: i Velk ospiti di Francesco Cannizzaro

(598) Il 29 agosto saranno sul palco di Castrocaro, alla 58° edizione del festival “Voci nuove volti nuovi” la cui diretta su Rai 1 sarà trasmessa in prima serata e prima di partire salutano la città dove sono nati e chiamano a raccolta i reggini e non solo,

 

per sostenerli e portare a casa la vittoria. I Velk, band reggina pop rock è nella finalissima del noto concorso canoro che ha visto negli anni giovani emergenti divenuti oggi stelle del panorama musicale italiano come Eros Ramazzotti, Zucchero, Caterina Caselli e tanti altri. Da lì sono partiti molti big e da lì, la band reggina proverà a ritagliarsi un posto e vincere la kermesse con l’inedito pop-rock “Ancora qua” prodotto dalla casa discografica “Miseria e Nobiltà” e arrangiato a Milano con il noto Enrico Kikko Palmosi (autore dei Modà, Emma, Annalisa e tanti altri cantautori) e “Insieme a te non ci sto più” di Caterina Caselli in una versione nuova tendente al rock. Nella sala delle Conferenze della Provincia, questa mattina, ad augurare buona fortuna al gruppo, il consigliere delegato al Turismo e Spettacolo Francesco Cannizzaro che definisce Maurilio Pizzi (voce), Carmelo Barreca (chitarra), Filippo Carditello (basso), Giovanni Campolo (batteria) “l’orgoglio della Calabria, terra che può vantarsi di avere tra i suoi figli, ragazzi coscienziosi che da soli, lavorano quotidianamente per realizzare un loro grande sogno”. “Castrocaro è una kermesse nazionale prestigiosa che da agli artisti l’opportunità di far vedere il proprio talento e consentirà alla nostra band reggina di mostrare al Paese non solo la loro bravura ma anche il volto pulito di questa terra. I Velk hanno creduto in un progetto artistico difficile ma fattibile non abbandonando mai lo studio né un’amicizia forte che li lega da anni e ora li vedremo da mamma Rai per portare in alto il nome di Reggio e della Calabria”. E nonostante un pizzico di emozione, sono pronti i componenti della band a suonare dal vivo il 29 agosto per conquistare il pubblico del festival. “In questi mesi, abbiamo studiato e ci siamo impegnati in sala prove tantissimo –  afferma la voce del gruppo Maurilio Pizzi – A Castrocaro mostreremo l’unione, la passione, il rock dei Velk nato da generi musicali diversi ma anche faremo conoscere la nostra amata città. Stiamo aspettando la conferma dall’organizzazione del festival che ringraziamo per il meticoloso lavoro svolto sino ad ora, sulla possibilità del televoto e qualora ci fosse questa opzione, contiamo sull’aiuto dei nostri cittadini. Noi ce la metteremo tutta per portare a casa la vittoria ma i Velk hanno bisogno della forza, dell’amore della Calabria”.

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Reggio di Calabria: nuova avventura per i Velk alla conquista di “Castrocaro”

(594) I Velk sbarcano a Castrocaro. Per la seconda volta, il gruppo reggino che, in questi anni ha dimostrato in ogni sfida professionale, passione per la musica, determinazione e talento, sarà insieme ad altri noti musicisti sul palco del festival di Castrocaro

 

la cui finale è fissata per il 29 di agosto e trasmessa in diretta nazionale su Rai1. La band di Reggio Calabria proverà a salire sul podio con l’inedito “Ancora qua”, brano pop-rock arrangiato a Milano con il noto Enrico Kikko Palmosi (autore dei Modà, Emma, Annalisa e tanti altri cantautori). Tanta è l’emozione ma anche la voglia di ricalcare quel palco prestigioso che ha “incoronato” e lanciato negli anni molti artisti italiani.  Maurilio Pizzi (voce), Carmelo Barreca (chitarra), Filippo Carditello (basso), Giovanni Campolo (batteria), sono ragazzi che da soli hanno creduto in un sogno investendo le proprie risorse su un progetto musicale partito dal web. Proprio dal web, nel luglio del 2012, i Velk ottengono un notevole successo con il loro singolo d’esordio. La band inizia a registrare i primi attestati di stima dai fans e dagli addetti ai lavori e, col tempo, questo gruppo di ragazzi legati dall’amore per la musica e da una forte amicizia, ha raggiunto importanti traguardi. In ogni loro brano come “Vivo” ed “Accanto a me” (canzone presentata al “Festival Show”), traspare una grande energia ma anche mette in evidenza un minuzioso studio quotidiano di giovani che non hanno alcuna voglia di fermarsi. “Il nostro percorso è incentrato sulla passione e sulla voglia di realizzare questo sogno chiamato “Musica” – afferma il chitarrista Barreca – Senza il sostegno delle nostre famiglie non ce l’avremmo fatta perché questo mestiere è affascinante, ti trascina e scuote l’anima ma è molto difficile. Come la maggior parte dei gruppi abbiamo iniziato riarrangiando cover, ma poi abbiamo sentito l’esigenza di creare inediti con un sound che ci rispecchiasse in pieno. E nel brano che porteremo a Castrocaro si potrà vedere l’anima dei Velk”. Per la band reggina non c’è solo la voglia di conquistare la vetta ma anche il desiderio di portare in alto in nome della loro città, Reggio Calabria, “tatuata” sulla loro pelle, nel cuore, nella mente perché come dicono all’unisono: “puoi andare ovunque nel mondo ma senza le tue radici, affondi”. La band incontrerà la stampa lunedì 10 Agosto alle ore 10,30 alla Sala Conferenze della Provincia per parlare della nuova sfida di Castrocaro e dei progetti futuri. All’incontro parteciperà il consigliere provinciale delegato allo spettacolo Francesco Cannizzaro.

 

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San Roberto (RC): “Lo scrittore Pat Porpiglia si racconta”, a Colelli trionfa la cultura

(595) Una serata piacevole all’insegna della cultura, tra versi e racconti che narrano di tradizioni, esperienze, ricordi, sentimenti.

 

Può essere sintetizzato così l’evento dal titolo “Lo Scrittore Pat Porpiglia si racconta”, promosso dall’associazione socio culturale e sportiva “Colelli in progress”, svolto il 6 agosto nella piazza Municipio a Colelli, davanti ad un folto pubblico che ha ascoltato con attenzione ed apprezzato la discussione tra lo scrittore e poeta sanrobertese, Pat Porpiglia, e i suoi amici poeti Rocco Nassi, Giuseppe Sergi, Francesco Angelone, e l’attrice Nancy Angelone. “Pat Porpiglia –ha spiegato l’Assessore Comunale Claudio Megale, portando i saluti dell’Amministrazione – è un uomo che racconta nei suoi libri storie di vita vissuta, esperienze in mondi diversi, colui che con le proprie poesie crea un filtro che lascia delle situazioni in sospeso, come se i suoi versi fossero fatti anche di silenzi che vanno oltre le parole. Pat è un professionista che si è fatto da solo, una persona intelligente, umile e capace di riconoscere gli errori commessi dalla sua generazione e da quella dei nostri padri, come non troppo spesso accade. Un uomo saggio che ha raggiunto il successo e la soddisfazione personale, senza smarrire i principi e l’integrità morale che la formazione aspromontana, che i propri genitori, gli avevano trasmesso”. Quella stessa formazione che affiora nei ricordi per esprimersi nei versi, interpretati dai giovani dell’Associazione “Colelli in progress”, di brani quali “I giovani del villaggio”, “L’adorno”, “Le mamme”, “Nadia, mia figlia” o ancora “Ricordi d’infanzia”. Ma anche nelle raccolte, nelle poesie, degli altri illustri ospiti. Partendo dai brani di Giuseppe Sergi: “Calabria amara”, “Emigrato del sud” e “Si prepara a vigna pi na bona vindigna”, incentrati su un tema attuale come quello dell’emigrazione, in una società che sembra aver dimenticato il concetto di accoglienza, ma soprattutto aver dimenticato di essere passata in tempi non molto lontani sotto le forche caudine dell’emigrazione. Passando per i versi in vernacolo, divertenti, allegorici, di Rocco Nassi, poeta di Bagnara Calabra che ha allietato il pubblico con brani verosimili come: “U mericu Parmisanu”, “A posta”, “A bagnarota”, “A soggira e a nora”, “Terra mia”. Concludendo con la verve poetica del giovane Francesco Angelone con “Triulu, malanova e scuntintizza”, “Trirullalà”, “Stasira mi fazzu zita” interpretati magistralmente dall’attrice “Nancy Angelone”. Incalzato dalla moderatrice della serata, la dottoressa Caterina Calabrò, Pat Porpiglia si racconta. E’ l’uomo dei due mondi, il giovane che sfida l’ignoto senza paura, per il desiderio di realizzarsi a pieno in una sorta di viaggio interno che lo conduce lontano dalla sua terra prima e poi lo fa ritornare indietro per saldare i conti con i ricordi della propria infanzia. Ma anche un uomo terribilmente legato a quella terra, al suo paese, a quella montagna, che in modi diversi, torna sempre nei suoi libri: l’Aspromonte. Una montagna che gli ha fornito una formazione e dei principi che gli risulteranno fondamentali anche in realtà totalmente diverse, ma anche quella della vita quotidiana dove nascono gli episodi de “Le storie aspromontane”, una serie di brevi racconti, sullo stile verista, che racchiudono all'interno luoghi e personaggi verosimili, tipici della realtà paesana di un tempo, tra battute e detti popolari, tramandati all'autore dagli anziani del paese. Pat Porpiglia, un uomo alla ricerca di qualcosa di diverso, in mutamento, tanto da scrivere un nuovo romanzo: “Il ribelle”, in uscita proprio in questi giorni. E’ il trionfo della cultura: gli applausi del pubblico, alla fine della serata, l’attenzione con cui seguono le narrazioni, stanno lì a dimostrarlo.

 

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, “Nutrire la Terra. Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(596) La scienza è cultura e può essere anche divertimento. Con questo obiettivo, per il terzo anno, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, il comune di Reggio Calabria, il Planetario provinciale Pythagoras

 

– Società Astronomica Italiana sez. Calabria, ha approntato un programma culturale a sfondo scientifico da svolgersi, prioritariamente, nei centri visita del Parco ed in alcuni comuni della nostra provincia che ne hanno fatto esplicita richiesta. Il tema degli incontri è la biodiversità in linea con l’argomento al centro della manifestazione di Expo Milano 2015: “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. L’idea guida della proposta è quella di trasferire all’interno del Parco una parte di questa manifestazione che ha catalizzato, attorno al problema di uno stile di vita sostenibile, l’interesse di tutto il mondo con l’obiettivo di porre le più ampie fasce della popolazione locale e dei turisti a conoscenza della bellezza dell’Aspromonte con un occhio alla corretta divulgazione scientifica. La Calabria, la provincia di Reggio Calabria, è terra dalla forte identità storica che si manifesta nella conservazione delle manifestazioni e delle feste tradizionali ancora pervase da un sapore antico, in cui i partecipanti ritrovano le loro comuni origini culturali. Tutto questo non si può non legare all’Astronomia che ha le sue radici nella Magna Grecia e in Calabria, in particolare. In questa tradizione molte volte dispersa e frammentata, si possono ravvisare, come i pezzi di un puzzle, ingegnose costruzioni narrative che, in parte ricomposte, rappresentano il primo linguaggio scientifico dei nostri contadini. La varietà dei proverbi individuati nei paesi del Parco, dimostra che, accanto al sapere ufficiale, è ancora tramandata una cultura sommessa, ma anche ben delimitata, che attesta come l'intelligenza calabrese abbia saputo dare, a sé ed altri, esempi che spaziano in tutta una vastissima area e che sono testimonianza di quei valori ai quali questa cultura popolare si è ispirata. Ancora oggi i tempi della semina e della mietitura, dell’approssimarsi dell’inverno e dell’estate, sono ‘sentiti’ in anticipo e determinati dall’attenta osservazione del Cielo. Molte ricette antiche quali: “le civaje”, “i cuddure” o “muccellati”, “i cullacci” o “cucùli”, “i piramìs”, erano e sono legate a particolari ricorrenze religiose e dedicate alle divinità. Attraverso questi incontri si vuole guidare il pubblico alla riscoperta delle proprie origini e con esse la cultura, le tradizioni, i costumi, che sono stati tramandati nel tempo. L’individuazione dei percorsi culturali come quelli che si propongono sono utili per comprendere la nostra identità, per cogliere le differenze tra ieri ed oggi e la diversa consapevolezza del nostro essere. Ogni incontro si concluderà con l’osservazione del Cielo con gli strumenti.Gli Esperti del Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria guideranno gli spettatori al riconoscimento di stelle e costellazioni. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni. Il ciclo di incontri è iniziato il 21 Giugno con il Solstizio d’Estate per continuare a Luglio con gli incontri a Reggio, presso la Villa Comunale, inseriti nel programma dell’Estate Reggina, poi a Gallicianò e a Stilo. In Agosto si riparte lunedì 10 da Siderno; il programma, quindi, interesserà nuovamente Reggio Calabria (presso la Villa Comunale, il 12 agosto), poi Bovalino superiore (il 13), Roccaforte del Greco (il 14), Ciminà (il 18), Scilla (il 19), Africo Nuovo (il 21), Delianuova (il 23), San Luca (il 24), Samo (il 25), Brancaleone (il 27), Santo Stefano d’Aspromonte (il 28). Tutti gli incontri si intendono avere inizio alle ore 21.00. Il programma può essere visionato sul sito www.planetariumpythagoras.com.

 

 

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): entra nel vivo l’estate aspromontana. Il Sindaco Malara: ”Programma realizzato valorizzando le migliori energie del territorio. A Santo Stefano la musica è cambiata”

(597) Entra nel vivo l'estate aspromontana a Santo Stefano e nel comprensorio turistico di Gambarie e Mannoli.

 

Con l'avvicinarsi del ferragosto continuano sempre più serrate le attività programmate dall'Amministrazione Comunale insieme con le associazioni e le attività imprenditoriali presenti sul territorio. Domenica 8 agosto in scena a Gambarie il ''Mercato della terra'' a cura della condotta Slowfood Versante dello Stretto con il Patrocinio del Comune di Santo Stefano. Sempre domenica a Santo Stefano il primo raduno dei gemelli stefaniti con una relazione scientifica sul parto gemellare e sulla gravidanza gemellare a cura dell'associazione culturale ''18 settembre 2003'' e del Dottor Antonio Zimbalatti. Di nuovo a Gambarie infine, la Notte al Tramonto a cura dell'Orchestra Giovanile F. Cilea. Si proseguirà il 10 agosto a Gambarie con la presentazione del libro ''Profondamente lentamente natura'' con la geologa Serena Palermiti, il fotografo naturalista Francesco Turano, il Dottor Francesco Tassone e lo chef Pietro Cartellà per una degustazione narrata dei profumi e dei sapori delle antiche pietanze d'Aspromonte. A Mannoli infine l'esibizione del gruppo musicale I percussionici a cura del Dea Fest. Ancora festa a Gambarie l'11 agosto con la Notte al Tramonto con il duo Voce e Pianoforte Francesca Canale e Alessandro Praticò e poi in serata con il gruppo musicale Le Iene. Il 12 agosto sempre a Gambarie si proseguirà con il duo Fabrizio e Domenico Canale Blues Light Chili. Un programma ricchissimo di eventi che andrà avanti anche nella settimana di ferragosto con la giornata ''Sport X Tutti'' a Gambarie il 14 agosto, il Musical ''Il Sogno di Giuseppe'' a Mannoli il 15 agosto, l'esposizione canina del 16, insieme con la serata di intrattenimento musicale ''Balistreri canta Balistreri e musica del sud'' ed ancora il 17 il Gruppo musicale Fly One ed a Santo Stefano il gruppo folk ''I titani d'Aspromonte''. Il 18 agosto a Gambarie sarà la volta della 32° edizione della Marcialonga Aics Verdaspromonte e del Gambarie Rock Festival mentre a Santo Stefano andrà in scena la festa dei bambini a cura del progetto Summer Village 2015. Il 19 agosto a Gambarie prevista la sagra dei maccheroni ed a Santo Stefano l'incontro "l'unità d'Italia vista dal sud" condotto dallo storico Stefano Iatì e poi una serata di karaoke, il 20 agosto ancora ''Sport X Tutti''. Attenzione anche all'ambiente con la prima gara della spazzatura prevista per il 21 agosto a Gambarie, mentre a Santo Stefano il 22 agosto sarà la volta dei Faber Quartet e del Pasquale Caprì Show. Il giorno dopo a Santo Stefano gran finale con i Gemelli Diversi e Greta, prima dello spettacolo pirotecnico. Il 29 agosto a Gambarie ''Musica del Mediterraneo'' mentre dal 4 al 6 settembre andrà in scena il consueto motoraduno, il 13 settembre a Mannoli la Sagra della Patata con la collaborazione della Pgs del Professore Francesco Cannizzaro ed ancora a Gambarie dal 19 al 20 settembre il raduno di quad. Un programma ricchissimo di eventi accompagnati da decine di altre iniziative organizzate dalle singole attività commerciali, tutte all'insegna della buona musica, della cultura, della buona cucina, della valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche dell'Aspromonte. Tanti sono gli appuntamenti che ancora in questi giorni sono in fase di organizzazione e verrano via via inseriti nel cartellone dell'estate aspromontana. Un programma fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Santo Stefano, insediata pochi mesi fa, che è riuscita a farsi trovare pronta, pur nelle ristrettezze economiche, alla chiamata agostana. ''La vocazione turistica è certamente uno degli obiettivi di sviluppo principali per la nostra terra – ha dichiarato il Sindaco Francesco Malara – nelle ultime settimane abbiamo chiamato a raccolta le migliori energie presenti sul territorio, trasformando il Comune in un centro catalizzatore di tutte le iniziative culturali, musicali, turistiche, enogastronomiche che oggi costituiscono il cartellone estivo della nostra cittadina. Come Amministrazione siamo certi che da ora in avanti non potremo che fare sempre meglio. Pulizia, manutenzione, cura del verde saranno gli obiettivi primari di questa estate. Vogliamo far trovare i nostri centri puliti e ordinati agli occhi dei tanti turisti che anche quest'anno hanno deciso di tornare a trovarci. Stiamo producendo uno sforzo massimo per raggiungere da subito l'obiettivo di far percepire la nuova energia presente sul territorio – ha concluso il Sindaco – ora è proprio il caso di dirlo: alle porte di ferragosto a Santo Stefano la musica è cambiata''.

 

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Reggio di Calabria: il live di Joey Calderazzo chiude “Ecojazz 2015”. Il pianista di origini calabresi è uno dei più apprezzati della scena jazz

(591) Gran finale col botto per la venticinquesima edizione del festival “Ecojazz”, con la direzione artistica di Giovanni Laganà.

 

Venerdì 7 agosto, alle ore 22.15 al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria in concerto il pianista di origini calabresi Joey Calderazzo, accompagnato dal bassista Jasper Somsen e dal batterista Justin Faulkner. Dopo le contaminazioni mediterranee di Farzaneh Joorabi, il rock jazz di Luca Aquino, le melodie suadenti di Sarah Jane Morris,  Calderazzo ripropone disarmanti e pure atmosfere jazz. E' nato negli Stati Uniti Calderazzo, il cui cognome tradisce, come evidenziato, chiare origini calabresi. Calderazzo ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di sette anni. Cresciuto in una famiglia in cui si cantava e si faceva musica, è diventato subito molto bravo al piano. A 14 anni era il componente più giovane  della rock band del fratello Gene Calderazzo. Così mette da parte le sue passioni per il Beatles e Led Zeppelin e inizia ad ascoltare Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner. Si impone subito sulla scena internazionale e conquista collaborazioni con musicisti quali John Patitucci, Micheel Brecker, Brandford Marsalis. Oggi è uno dei pianisti più travolgenti e completi sull'attuale scena artistica, in bilico tra gusto melodico e ritmo tecnico, con la nitidezza del fraseggio anche su tempi musicali frenetici. “Un immigrato come tanti che stanno arrivando qui- ha detto in chiusura Laganà, patron del festival – speriamo che tra le tante persone che arrivano disperate sulle nostre coste si nasconda un nuovo talento”.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte conquista il “Polimeni”

(590) Dopo il successo all’Oasi e al parco ludico Ecolandia, l’Officina dell’arte conquista anche il circolo del tennis Polimeni.

 

Il team del maestro Peppe Piromalli punta sul teatro per ampliare la proposta artistica ma anche omaggiare location naturali della città che si aprono all’arte, ai suoi artisti, a chi ama ogni forma di contaminazione. Una vera contaminazione artistica quella proposta dalla compagnia teatrale Officina dell’arte abile a creare un cartellone variegato riportando il teatro tra la gente. Il tour dell’Officina non è ancora finito, dopo Reggio, sono in programma altre tappe in Provincia per poi dedicarsi intensamente alla nuova stagione invernale che rivedrà gli attori impegnati in un grande progetto teatrale. In un gremito circolo del tennis, ieri sera,  gli attori hanno stregato il pubblico strappando tanti applausi e risate.
“Capita poche volte nella vita di incontrare persone che ti fanno cambiare il tuo modo di vedere le cose o che ti permettono di radicare in te idee accennate o convinzioni sbiadite – afferma il maestro Piromalli – Sia all’Oasi che ad Ecolandia che al Polimeni, ho avuto il piacere di incontrare professionisti che affrontano l’arte con forza e incrollabile passione. Mettere insieme vari artisti non è semplice ma ogni forma d’arte ha bisogno delle altre per amplificare la sua forza.  Un ringraziamento va al presidente Igino Postorino e a Ninni De Salvo per l'organizzazione e per la programmazione che allestisce ogni anno in circolo e ora, speriamo di far parte delle prossime estati al Polimeni. Gli artisti non possono fare a meno di suonare o dipingere o scrivere, viene tutto naturale – continua Piromalli –  Ho sempre pensato che fare l’attore fosse un’emanazione del mio essere, che fosse il mio modo di esprimermi e di esprimere le mie emozioni. Ma insieme ai miei amici dell’Officina, ho iniziato un percorso di riflessione sull’arte, su quanto sia pervasa e influenzata dal mondo che ci sta intorno e sulle finalità che ognuno di noi si prefigge”. E sono gli applausi, la costante presenza di un pubblico variegato, gli apprezzamenti degli addetti ai lavori a spronare la collaudata squadra dell’Officina a continuare un iter artistico per realizzare un sogno ancora più grande: “Abbiamo portato il teatro tra la gente – conclude Piromalli – Siamo riusciti in questi mesi a riavvicinare i giovani all’arte, a coinvolgerli nella nostra avventura. Il teatro è un luogo magico, e come diceva Aristotele elaborando la teoria della "catarsi", permette di vedere rappresentate le proprie emozioni e liberarsi di queste, se sono negative, o esaltarle, se positive”.* Ufficio Stampa Officina dell'Arte.

 

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Reggio di Calabria: FACE, ancora bellezza nella sua terza giornata

(592) Il FaceFestival ritorna nella serata del 6 agosto per offrire, ad un pubblico sempre più coinvolto e numeroso, la sua terza serata di punta con un programma ricco di eventi impegnati, ma anche leggeri, divertenti.

 

La scena si apre sul progetto McMUSA di Marta Ciccolari, giornalista ed autrice, specializzata in cultura e letteratura contemporanea nordamericana. L’iniziativa originale e interessante, nella sua semplicità, unisce dentro un unico percorso i viaggi letterari a quelli reali, battezzati dalla stessa ideatrice “Book Riders”, veri e propri viaggi letterari in America, veri e propri tour sulle tracce delle storie e degli scrittori che hanno reso leggendaria questa terra ancora così lontana da noi. Il reading di Marta, moderato da Elisabetta Marcianò, racconta ai presenti la nascita del progetto le suggestioni del viaggio letterario, domanda, incalza, indaga nel gusto di chi ascolta le sue parole, trasferisce un messaggio importante l’amore per il luogo e per la letteratura ed infine, quasi come un’ultima pagina del momento, legge un brano scelto per l’occasione dal libro “Quando siete felici fateci caso”, di Kurt Vonnegut. E di felicità “piccola”, quotidiana, a tratti ironica si continua a parlare durante la serata con il testo teatrale di Tiziana Calabrò ed Eleonora Uccellini. Il testo “Ho attraversato ridendo la terra capovolta” è ispirato al blog della Calabrò, “Lamedagliadelrovescio”. Le due protagoniste si muovono sul palco in bilico tra un tacco 12 e le ballerine, in bilico tra l’essere donna e madre, si muovono tra il pubblico, coinvolgono gli spettatori, offrendo un momenti di “teatro live” a tratti irriverente, assennati. La serata continua all’insegna del teatro con la lettura di alcuni brani tratti dalle opere dello scrittore Domenico Loddo. A concludere la serata il ritorno, tanto atteso, sul palco del FACE di Cassandra Raffaele, “cantora indipendente” catanese. L’artista ha acceso la piazza del fortino con il suono del suo strumento simbolo, l’ukulele, ha coinvolto, emozionato nello stile che la contraddistingue, l’ironia del cabaret legata, a volte, anche a temi impegnati. Una serie di scambi e battute ironiche, alternate al talento della sua inconfondibile voce, si sono susseguiti sul palco. “Amo questo luogo, amo la Calabria e sono felice che si sia instaurato un rapporto così intenso con essa e con il FACE – spiega dal palco l’artista siciliana – Il mio prossimo lavoro musicale, in uscita ad ottobre, risente dei suoni elettronici, mentre i testi sono sempre in stile Cassandra. E Cassandra sorride maliziosa perché nell’orecchio mi sussurra un’indiscrezione su una collaborazione importantissima con un cantautore italiano. A quel punto la musica del djset Brancatelli segna la fine di un’atra splendida serata all’insegna dell’arte. Tutti gli eventi in programma sono stati presentati, anche questa volta, dal presentatore ufficiale del FACE MS- Dos (Francesco Miroddi).

 

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Reggio di Calabria: “Ecojazz 2015”, seconda sera con Sarah Jane Morris. La cantante internazionale di jazz accompagnata dalla chitarra di Forcione

(588) E' conosciuta dal grande pubblico per i suoi duetti al festival di Sanremo dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante (“Se stiamo insieme”) nel 1991 e, più di recente, nel 2012 con Noemi (“To feel in love”).

 

Pienone di pubblico giovedì sera per il concerto di Sarah Jane Morris (voice) accompagnata dalla chitarra di Antonio Forcione, al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria per il terzo appuntamento con il festival “Ecojazz 2015”, del direttore artistico Giovanni Laganà. Canzoni scritte insieme al chitarrista Forcione (definito “Dal tocco magico” addirittura da Paul McCartney) per la serata di Ecojazz. Ricordi della madre, con la quale ha vissuto, senza il padre, ed a cui anche adesso la Jane Morris dichiara di essere stata molto legata. E ancora temi come il disagio sociale e l'immigrazione a fare da leit motiv. Sul palco però non mancano i classici come “Blowing in the wind” o “I heard it throgh the grepevine”, indimenticato successo di Marvin Gaye. Spesso la voce della cantante è stata paragonata a Janis Joplin o a Nina Simone. Lei stessa ha affermato «Sì, raggiunge note molto alte e adoro Janis. Mi lascio andare sul palco sino a incontrarvi i miei demoni. Resto libera e temeraria ma a differenza di Janis (che aveva dipendenze legate alla droga e all'alcool) riesco a ritornare facilmente a essere soltanto me stessa. Ho quasi interpretato la storia della sua vita al cinema, un'esperienza interessante perchè mi ha permesso di scoprire la storia del blues come donna. Nina Simone é una delle mie cantanti preferite, in cui mi identifico perchè anch'io ho una voce molto bassa, come lei. Penso che la mia voce con gli anni si stia abbassando sempre di più».

 

 

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E’ uscito il libro di Domenico Romeo e Francesco Antonio Cefalì “Salvatore Misdea – 1884: follia criminale o determinazione di un soldatodel Sud Italia?”

(587) Storia che si fonde con la Criminologia Applicata, Criminalistica che si interseca con le disamine d’archivio, Antropologia Criminale che si unisce alla giurisprudenza ed alle fonti documentali.

 

E’ il sunto di quanto emerge dal lavoro di un singolare libro, a metà fra il saggio storico e quello investigativo, intitolato ‘Salvatore Misdea- 1884: follia criminale o determinazione di un soldato del Sud Italia?‘, edito da Gigliotti e scritturato dal lametino Prof. Francesco Antonio Cefalì e dal reggino Dott. Domenico Romeo (titolati rispettivamente nella ricerca storica e nel comparto criminologico). Un lavoro a quattro mani, la cui prefazione viene offerta dal Dott. Domenico Iannantuoni Presidente del Comitato No Lombroso, che rimane una pietra miliare per la letteratura soprattutto perché riesce a riesumare uno dei processi più discussi del passato: quello di Salvatore Misdea, soldato calabrese che nel 1884 si tramutò in assassino seriale compulsivo all’interno della Caserma militare dell’ Esercito, in Napoli. Un processo che, nel tempo, ha fatto disquisire magistrati, inquirenti, psicologici, criminologi, storici, registi, sceneggiatori, per via delle anzidette tematiche connesse fra loro. Oggi, gli autori, conglobano varie fonti, e con raro acume riescono a comprendere i collegamenti, individuare i pezzi e formare un mosaico completo su Misdea, mai costruito in passato perché scevro da condizionamenti, ma figlio della libertà di ricerca e di pensiero. Il testo riabilita, in sostanza, la figura di Salvatore Misdea perché, anche se divenuto assassino, rimane vittima predefinita delle logiche feroci del determinismo biologico lombrosiano, infarcito di quel sabaudismo totalitario e sanguinario che ha soffocato il Mezzogiorno d’Italia (quindi i territori dell’ex Regno Due Sicilie) nel post Unità. Sono proprio le figure dei ‘periti’ (fra cui spiccano quelle di Lombroso e Venturi) ad uscire, paradossalmente, con le ossa rotte da questo processo, come sconfitti dalla storia per via dell’artificio scientifico da loro messo in atto, connesso all’artificio storico già impiantato dai Savoia. Ed ovviamente, gli autori documentano tutto e spiegano la ‘ratio sottesa’ dei passaggi del processo, con una lucidità ed obiettività non comune. Esce fuori, così, un lavoro esplosivo, mai realizzato, l’opera più completa e mai scritta in passato sul delicato e spinoso ‘caso Misdea’. Come già sostenuto, gli autori mettono a nudo, in tale contesto, il discusso Cesare Lombroso ponendo tale figura non più come padre dell’ Antropologia Criminale, ma come precursore del Nazismo al servizio dei Savoia. La rara documentazione scovata dagli autori, corollata da certosina ricostruzione storico-scientifica, evidenzia che le perizie applicate su Misdea da Lombroso, consegnano al Nazismo le basi del grande disegno criminale che costituisce l’ossatura del Terzo Reich: biologia razziale ed esaltazione  del genocidio. Chi era, dunque, Salvatore Misdea ? Un folle serial killer o una cavia designata da Lombroso e dai Savoia ? Un anomalo omicida con personalità scissa o un vessato ?  E soprattutto: esiste una delinquenza trasmittibile per via genetica? Quest’opera di prestigiosa caratura, attraverso una ricerca antropologica sui territori, riapre ogni discussione sulla vera Unità d’ Italia e sulle tematiche connesse alle teorie del ‘criminale nato’.

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, sabato 8 e domenica 9 la XXVI^ edizione della Sagra della Melanzana

(586) Fervono i preparativi nel piccolo borgo di Salice, periferia nord di Reggio Calabria. Anche quest' anno, così come accade da ventisei anni a questa parte, nel secondo fine settimana di agosto, andrà in scena la Sagra della Melanzana,

 

nell’ incantevole “teatro” del Parco Verde attrezzato. Un evento ludico e gastronomico, concentrato in due serate, che arriva a conclusione di un percorso sociale e aggregativo, di cui l' Associazione Nuova Solidarietà e' inarrestabile propulsore. Un programma ricco di eventi e manifestazioni – rivolto al sostegno del Centro di Pronta Accoglienza "Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore" e alla relativa Mensa dei Poveri, purtroppo quotidianamente sempre più affollata – ha preceduto le due serate della Sagra della Melanzana che, anche quest' anno saranno caratterizzate dalla preparazione della Parmigiana più grande al mondo. Guinness World Record certificato con i suoi 378 kg. Anche in questa occasione la parmigiana sarà cucinata sul posto nella padella campione a forma di melanzana "tunisina" lunga 7, 60 mt più 1,70 mt di gambo, larga 2,16 mt, del peso di oltre 400kg, poggiata su un forno caratteristico con un coperchio di oltre 500 kg.  Il record, stabilito nel 2010, riesce a distanza di anni, a catturare l' attenzione e la curiosità di tanti turisti che hanno confermato la loro copiosa partecipazione. Infatti è previsto l' arrivo di diversi pullman GT. Durante il corso delle serate, oltre agli spettacoli musicali, a cura dei "Musicanti del Vento" e de gli "Eco di Romagna", sarà prevista una mostra riservata al mondo artigianale dal titolo "Prodotti Tipici e Artigianali della Tradizione all'Innovazione", caratterizzata da 18 stand. Non c’è dubbio quindi, che la Sagra della Melanzana è l'unica occasione per gustare contemporaneamente la melanzana cucinata nei più variegati e prelibati modi: corteccia alla norma, parmigiana, polpette, melanzane in agrodolce, melanzane panate, arrostite, cordon bleu di melanzana, arancino alla norma, salsiccia, pane, vino, acqua, anguria e dolce. Saranno disponibili 1000 posti a tavola e anche quest'anno è previsto un menu per celiaci (su prenotazione). * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova chiede trasparenza

(519) "Considerando il delicato momento che sta attraversando la città di Lamezia Terme, la cui nuova Giunta comunale, seppur contestando il piano di rientro decennale previsto per evitare il dissesto finanziario,

 

fatto di lacrime e sangue per i cittadini, ne ha dato subito attuazione andando ad aumentare i ticket sui servizi sociali, colpendo così le fasce più deboli, chiedo alla stessa amministrazione comunale un atto che potrei definire di assoluta trasparenza nei confronti della città e soprattutto di coloro che hanno votato il centrodestra, e cioè quello di procedere alla modifica dello statuto comunale inserendo l’obbligatorietà di dichiarare l’eventuale appartenenza a logge massoniche di qualsiasi ordine e grado da parte di Sindaco, vicesindaco e tutti i componenti della stessa Giunta, nonché i presidenti e i dirigenti delle società partecipate. Ritengo, questo, un atto dovuto affinchè a tutti i cittadini sia riconosciuto il diritto di sapere da chi sono amministrati, qual è il loro orientamento politico e non, per un interesse legittimo scevro da una qualsiasi forma di populismo. Ben lungi dal voler aprire un’odiosa caccia alle streghe chiedo semplicemente che l’Amministrazione Comunale si attivi per la modifica dello Statuto in tale direzione dal momento che l’appartenenza o meno ad un associazione massonica non dovrebbe rappresentare, per gli stessi affiliati,  motivo di vergogna e di diniego. La mia richiesta altro non è che una questione etica in quanto i cittadini costretti , in questo periodo di grave difficoltà economica, ad ulteriori ed immani sacrifici per il pagamento di tasse inique in relazione ai servizi ricevuti, debbano conoscere a quali interessi o meno risponde chi li amministra. * Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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