Regione Calabria: i comunicati stampa dell’11 novembre

(1351) L’Assessore Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute per il secondo avviso sulla valorizzazione. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che sono 110 le domande pervenute alla Regione Calabria per il secondo avviso sulla valorizzazione promosso dalla Regione Calabria che ha messo a bando 5 milioni e 300 mila euro.

 

La Commissione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si insedierà nei prossimi giorni per licenziare le graduatorie entro l’anno. Caligiuri ha ricordato che “per la prima volta la Regione Calabria ha emanato dei bandi per la promozione dei beni culturali, anche in conseguenza, primo in Italia, dell’accordo sulla valorizzazione sottoscritto con il Ministero in attuazione del Codice dei Beni Culturali. Il precedente bando, sempre riservato a privati iscritti alle Camere di Commercio, ha individuato 30 progetti per quasi 3 milioni di euro. Complessivamente possono essere intorno agli 8 milioni di euro le risorse europee investite per questa finalità, creando occupazione specializzata, qualificazione dell'offerta culturale e migliorando  l'attrattività turistica dell'intera regione. Se un bene culturale – ha detto ancora Caligiuri – non è valorizzato e non produce reddito, si traduce in un costo netto per i proprietari”. g.m. (1352) Giovedì prossimo si terrà a Reggio Calabria il seminario sullo sfruttamento lavorativo dei migranti. Si svolgerà giovedì prossimo, 13 novembre, a Reggio Calabria, nella sala Giuditta Levato del Consiglio regionale, il seminario sul tema “Tratta e sfruttamento lavorativo delle persone migranti: proposta di interventi condivisi”, organizzato dall’assessorato regionale al lavoro, formazione professionale e politiche sociali, in collaborazione con Italia lavoro Spa. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, con la partecipazione del dipartimento Pari opportunità della presidenza del Consiglio dei ministri, del Ministero del lavoro, delle Regioni e delle realtà del Terzo settore, che vantano esperienza decennale nella trattazione della materia, rappresenta un importante momento di confronto nazionale. A partire dalle novità del sistema italiano anti–tratta e delle risorse destinate ai programmi territoriali per l’assistenza e l’integrazione delle vittime, ai quali la Regione Calabria partecipa da quattro anni con due progetti, si cercherà di valutare le migliori pratiche di contrasto al fenomeno e delineare le possibili strade di sviluppo degli interventi. In Calabria i primi casi di sfruttamento sono emersi nel corso degli anni 2000 e si sono affermati con ritmi e modalità diverse condizionate, secondo alcuni studi, dall’intreccio di vari fattori: l’attenzione che i gruppi criminali locali hanno dedicato alla pratica, la loro capacità di reclutare donne e uomini (solitamente le prime per la prostituzione, i secondi per il lavoro nei campi), il tasso di efficacia delle risposte di protezione e di assistenza alle vittime e la capacità di interdizione giudiziaria da parte delle forze di polizia. Per quanto riguarda lo sfruttamento sessuale, comunque, il fenomeno risulta presente soprattutto nella Piana di Sibari, non solo nei Comuni ubicati lungo la costa jonica (Corigliano e Rossano) ma anche in quelli dell’entroterra (fino a Cassano e Castrovillari), nella fascia costiera tirrenica tra Diamante/Amantea (nel cosentino) e Lametia Terme (nel catanzarese), nell’area reggina con particolare evidenza nella Città dello Stretto. La tratta di esseri umani costituisce un gravissimo reato punito dalla legislazione internazionale e nazionale che ha come vittime soprattutto i migranti e come oggetto la mercificazione della persona umana e la sopraffazione della sua dignità e dei suoi diritti fondamentali.  Come molti Paesi europei l’Italia è interessata ormai da quasi un ventennio da questo fenomeno, che ha assunto forme e intensità diverse nei vari territori pur concentrandosi fondamentalmente su due ambiti di sfruttamento: quello sessuale e quello lavorativo. p.g. (1353) Caligiuri ha incontrato l’Alfiere del lavoro Antonio Vita. Questa mattina – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, al Campus di Arcavacata, insieme al Rettore Gino Crisci, Antonio Vita, nominato dal Presidente della Repubblica “Alfiere del lavoro”. Lo scorso 23 ottobre il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha premiato al Quirinale, in contemporanea con il conferimento dei nuovi Cavalieri del lavoro, i migliori diplomati italiani, denominati "Alfieri del lavoro". Tra questi c’è anche il calabrese Antonio Vita, nato il 19 ottobre 1995, residente a Montalto Uffugo, che ha conseguito il diploma presso il Liceo scientifico "Scorza" di Cosenza, diretto da Mario Nardi. “Vita – ha ricordato ancora Caligiuri – ha deciso di proseguire gli studi presso l'Università della Calabria di Rende, frequentando i corsi di ingegneria gestionale. Vita era stato in precedenza premiato il 21 dicembre 2013 come uno dei migliori studenti nell'ambito della manifestazione delle ‘Eccellenze scolastiche calabresi’, promossa dalla Regione Calabria, d'intesa con l'Ufficio scolastico regionale”. Antonio Vita ha così commentato la sua scelta di rimanere a studiare in Calabria: "è un gesto di fiducia verso la mia regione ma anche un apprezzamento per la qualità del sistema universitario calabrese, poiché proprio in Calabria è nato il corso di ingegneria gestionale, grazie alla lungimiranza di Beniamino Andreatta, primo Rettore dell'Ateneo". "Gli Alfieri del lavoro – ha affermato Caligiuri – rappresentano un esempio per tutti gli studenti della nostra regione, perché dimostrano che attraverso lo studio si conseguono risultati decisivi per le proprie esistenze". Gli alfieri del lavoro calabresi degli ultimi anni sono stati: nel 2010 Francesca Congiusta (diplomata all'Istituto paritario "Maria Ausiliatrice" di Soverato e attualmente iscritta alla facoltà di giurisprudenza all'Università "Magna Grecia" di Catanzaro), nel 2011 Alessio Cuglietta (diplomato all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritto alla facoltà di economia dell'Università "Bocconi" di Milano), nel 2012 Myriam Stanganelli (diplomata all'Istituto "Piria" di Rosarno e attualmente iscritta alla facoltà di medicina dell'Università di Messina) e nel 2013 Paolo Paglianiti (diplomato al Liceo scientifico "Vianeo" di Tropea e attualmente iscritto alla facoltà di medicina dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro) e Rosa Maria Pellegrini (diplomata all'Istituto "Mortati" di Amantea e attualmente iscritta al dipartimento di biologia dell'Università della Calabria). p.g.

 

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza dopo la visita del Ministro Lorenzin “Abbiamo toccato il fondo!”

(1350) “Il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha avuto a disposizione molto tempo prima di questa campagna elettorale e avrà tanto tempo dopo, per fare una vera visita (non con la fretta di ieri) al nostro ospedale e affrontare seriamente le questioni legate alla sanità in Calabria”.

 

E' quanto dichiara il sindaco di Lamezia Terme. “Prendiamo atto che invece, la Lorenzin, ha preferito fare uno spot elettorale a sostegno dei principali responsabili della grave situazione della sanità in Calabria. Tuttavia, come ho anticipato pubblicante domenica, se ci fosse stata la volontà ed il necessario stile istituzionale di invitare il sindaco di Lamezia, ci saremmo confrontati con equilibrio e rispetto, per affrontare insieme i problemi della sanità nel nostro territorio (Lamezia e Soveria). Il comune di Lamezia non si sarebbe sottratto, sarebbe stato lieto ed onorato di incontrare il Ministro, come abbiamo sempre fatto in occasioni di visite da parte di esponenti del Governo di qualsiasi colore politico. Invece, si è preferito continuare nella logica di questi anni, per cui Scopelliti e Talarico, ordinavano a Mancuso di non invitare il sindaco di Lamezia o altri sindaci in diverse occasioni. Anziché limitare il peso della politica nella sanità si è addirittura allargato ulteriormente il condizionamento persino sui medici, che hanno conosciuto un disagio ancora maggiore di prima. Tra l'altro, il Ministro non ha detto niente di nuovo rispetto alle dichiarazioni dei mesi passati del Gen. Pezzi e non si è nemmeno sfiorata la situazione della medicina territoriale e quella di Soveria Mannelli e del Reventino dove si è alla vigilia della chiusura. La vicenda della smobilitazione della sanità pubblica nel lametino, ripropone il fatto che in Calabria l'UDC prima di essere scaricato da Berlusconi e quindi dalla Ferro, è stato il principale alleato del centrodestra di Scopelliti e dei suoi numerosi fallimenti. Nell'UDC Talarico è stato l'artefice dell'accordo di potere con Scopelliti dall'inizio alla fine. In questi anni, Talarico è stato protagonista del prevalere di logiche clientelari e privatistiche nella vicenda della Regione, di prove di forza muscolari e di arroganza verso tutti, anche nei confronti di settori di centrodestra, calpestando gli interessi generali della collettività. Anche per questo in Calabria è necessario un cambio radicale di metodo e di politica ed è necessario che le istituzioni vengano degnamente rappresentate”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Noi, ultimo baluardo valoriale”

(1349) “Voglio dire alla comunità cattolica calabrese che noi siamo l'ultimo baluardo valoriale rimasto in campo". È quanto dichiara il senatore Nico D'Ascola, candidato a governatore per Alternativa Popolare, la coalizione che vede insieme Ncd e Udc.

 

“Rivendichiamo la nostra laicità istituzionale – prosegue D'Ascola – ma anche il nostro impegno per rendere viva la dottrina sociale della Chiesa in un territorio dominato dalle diseguaglianze”.D'Ascola cita: "L’avanzata di un dogmatismo laico che tende ad emarginare il pensiero cattolico, quasi fosse fastidioso e superfluo. Un relativismo senza freni – continua il candidate presidente – che anche in Calabria considera poco utile una tradizione di carità, testimonianza, solidarietà che rappresenta un punto sostanziale nella cerniera sociale. Senza l'intermediazione attiva e costante del mondo cattolico, delle parrocchie e del volontariato – prosegue D'Ascola – la Calabria non riuscirebbe a garantire quella pacificazione sociale che, nonostante tutto, mantiene. E’ giusto che il mondo cattolico, ovviamente variegato e non riconducibile a una sola traccia politica,  sappia difendere i suoi valori senza contrapposizioni radicali, ovviamente, ma senza deflessioni". Il cattedratico reggino richiama le parole di Bagnasco sulla famiglia per rivendicare: "Un impegno che ci vede unici protagonisti in questa campagna elettorale calabrese”. “Abbiamo presentato un piano operativo fattibile per i ceti deboli, con soluzioni immediate e possibili, perché senza la solidarietà non si costruiscono ponti di progresso per nessuna società. Noi parliamo di Famiglia, mentre gli altri tacciono o, addirittura, parlano di famiglie. Il 23 novembre si rappresenta una sfida – conclude D'Ascola – che riguarda non solo i modelli di gestione, ma anche e soprattutto i valori politici. Forza Italia ha fatto una strana piroetta sulla famiglia, rinunciando alle sue idee. Noi, invece, partiamo da questa cellula fondamentale per contaminare positivamente il dibattito".

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: sanità, Dieni (M5S) “Quando gli ospedali diventano il set per uno spot elettorale”

(1348) “Il ministro Lorenzin approda in Calabria a pochi giorni dalle Regionali ‘per vedere con i propri occhi le lamentate criticità della sanità calabrese’. Se fosse sua intenzione utilizzare questa comparsata per alzare i consensi del Nuovo Centro Destra,

 

varrebbe la pena ricordarle che il suo incarico da Ministro della Salute non è iniziato ieri, ma il 28 aprile 2013, e che dal 30 marzo 2010 la Regione era in mano ad un esponente del suo stesso partito, Giuseppe Scopelliti” così Federica Dieni, parlamentare penta stellata, attacca il Ministro della Salute che in questi giorni è in visita per toccare con mano la  situazione dei nososcomi calabresi. “Il Movimento 5 stelle da quando è arrivato in Parlamento e ancor prima con i suoi attivisti e simpatizzanti descrive incessantemente la situazione di degrado e disperazione in cui versano gli ospedali della Regione. La Lorenzin potrebbe prendersi la briga di leggere (e possibilmente rispondere) a qualche interrogazione che descrive fin troppo bene questo stato di cose. Ma si vede che è un vizio dei politici del Nuovo Centro Destra: combinare disastri e dopo accorrere come uomini della Provvidenza. Il Ministro della Salute che si lamenta della malasanità in Calabria è comico quasi quanto l’ex Governatore Scopelliti che si lamenta del fatto che è stato l’unico in questi anni a cercare di attivare il reparto di cardiochirurgia a Reggio Calabria”. Conclude la deputata pentastellata: “I problemi della nostra sanità, una volta terminato l’orario le visite guidate, restano inalterati. Restano i primari imposti da logiche clientelari, restano i dirigenti illegittimi, gli sprechi ed il dissesto. E tutto quello che avremo noi calabresi al termine dello show saranno posti letto che si riducono sempre più e una foto ricordo del Ministro, venuto a fare il suo spot elettorale sulla pelle dei cittadini”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “Strumentale la politica degli annunci promossa dal centrodestra calabrese”

(1344) “Trovo quanto mai strumentale, oltre che farsesca questa continua politica di annunci promossa in questi giorni da alcuni esponenti del centrodestra calabrese che, nell’esercizio delle loro funzioni istituzionali, interpellano ministri in parlamento,

 

oppure li invitano a compiere sopralluoghi per risolvere problemi che il loro stesso schieramento politico ha creato: tutto ciò ha il sapore di una semplice passerella elettorale!”. Così il capogruppo Pd al Comune di Crotone, Giancarlo Devona, dopo la comunicazione della vicecapogruppo Ncd alla Camera, Dorina Bianchi, che ieri ha annunciato un’interpellanza ai ministri dell'Ambiente, Galletti, e dei Beni Culturali, Franceschini, oltre che un’imminente visita del ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, circa i ritardi ravvisati nella realizzazione del prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone. “È facile sotto campagna elettorale – commenta in proposito Devona – svestirsi di una casacca e scrollarsi di dosso delle responsabilità che riguardano l’appartenenza ad uno schieramento politico. Che lo voglia o no, l’onorevole Bianchi, in questi quattro anni e mezzo, ha militato e sostenuto quell’area politica moderata che, in Calabria, si è palesata più per un’attività mediatica, che per l’attuazione di disposizioni amministrative o di programmi comunitari. Il prolungamento del molo foraneo del porto di Crotone, infatti, è un progetto previsto dall’Asse ‘Reti e Collegamenti per la mobilità regionale’ del Por Fers Calabria 2007/2013 per la cui realizzazione era stata programmata una spesa pari a 7 milioni di euro e che individuava nell’Autorità Portuale di Gioia Tauro il soggetto attuatore degli interventi. Dopo tutta una serie di conferenze stampa e di presentazioni ingegnose del progetto, la presidente facente funzioni, Antonella Stasi, aveva annunciato per il settembre 2012 l’avvio dei lavori. Da lì, è stato poi solo un susseguirsi di rimandi e nuovi annunci sull’argomento che non hanno però più trovato corrispondenza nella concretezza dei fatti. Certo, nel frattempo, si sono registrati degli imprevisti nella realizzazione dell’opera anche a causa della Soprintendenza che ha predisposto sull’area dei sondaggi archeologici. Ma se ad oggi si continuano a registrare dei ritardi, anche per il solo avvio delle indagini archeologiche, significa che ci sono delle inerzie a livello burocratico e, di questo, il governo regionale deve farsene carico, così come anche il Comune di Crotone, attraverso il suo sindaco, dovrebbe alzare i toni istituzionali su questo impasse. Ma far finta di essere totalmente estranei alla vicenda per ergersi a salvatori della patria sotto campagna elettorale è un atteggiamento indecoroso che i cittadini di Crotone non meritano e che di sicuro sapranno bocciare alle urne il prossimo 23 novembre”.   

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Neri (Democratici Progressisti) aderisce a LABDEM

(1343) Con il presente comunicato si intende convocare le agenzie di comunicazione, alla conferenza stampa di martedì 11 novembre alle ore 15,30, presso la Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria.

 

La suddetta conferenza è indetta per presentare l'adesione a LABDEM – "Laboratorio Democratico", del Consigliere Provincaile Avv. Giuseppe Neri, candidato al Consglio Regionale con la Lista Democratici Progressisti. Sarà presente l'On. Salvo Andò, Presidente del Movimento LABDEM.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 10 novembre

(1342) L’Assessore Caligiuri sulla manifestazione “Smau Calabria”. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha commentato la manifestazione “Smau Calabria” che si svolgerà il 18 e 19 novembre, presso la Fondazione “Mediterranea Terina” a Lamezia Terme, sottolineando che si tratta di “una vetrina internazionale per fare toccare con mano l'innovazione che la Calabria

 

sta producendo in questi anni, proponendosi  anche come luogo di incontro della ricerca per il Meridione e il Mediterraneo”. L’evento è stato realizzato in collaborazione con Smau di Milano, Regione Calabria, Fincalabra e “CalabriaInnova” e sarà l’occasione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per presentare le imprese innovative calabresi e meridionali. Alla giornata inaugurale, introdotta dall'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, saranno presenti, tra gli altri il direttore della comunicazione di “Expo 2015” Roberto Arditti, il Presidente di Fincalabra Luca Mannarino, il Dirigente di Area Science Park di Trieste Stephen Taylor, l’Amministratore Delegato di Smau Pierantonio Macola, mentre sono stati invitati il Console del Regno del Marocco in Italia Ahmed Sabri e il Presidente di Isiamed Gianguido Folloni. “La Regione Calabria – aggiunge Caligiuri – secondo Infocamere, con un +263% di crescita è prima in classifica in Italia per incremento del numero di imprese innovative nel 2013. Questo dato riassume i risultati che si stanno ottenendo nel settore della ricerca nella nostra regione, dove, attraverso consistenti investimenti, si sono create le concrete premesse per occupare oltre mille giovani ricercatori. Il cambio di passo è evidente e gli effetti saranno ancora più significativi nel prossimo futuro. E che la Calabria sia diventata un'area ospitale per l'innovazione lo confermano le scelte strategiche di Poste e Telecom che hanno ubicato proprio nella nostra regione centri di ricerca di interesse nazionale”. Tanti gli eventi previsti, tra i quali la presentazione dei progetti d'impresa delle startup e degli spin-off universitari, le opportunità dei bandi e dei finanziamenti per le imprese, i Premi “Innovazione ICT”, da assegnare ai migliori progetti delle tecnologie digitali, e “Lamarck”, riservato ai più innovativi progetti delle startup. Particolare attenzione verrà riservata alle concrete opportunità che si aprono con “Expo 2015”, “Matera 2019” e l’internazionalizzazione mediterranea tra export e innovazione, valorizzando i progetti delle  imprese calabresi nei settori delle nuove frontiere della stampa 3D, dell’e-Commerce, della Big data, della sicurezza delle informazioni, del turismo, della mobilita' e dei beni culturali. Sul sito www.smau.it è già possibile prenotare con anticipo gli appuntamenti con relatori, startup e imprese presenti all'evento. g.m. (1345) L’assessore Trematerra ha consegnato ai ristoratori i carrelli degli oli extravergine d’oliva calabresi. L’assessore regionale all’agricoltura Michele Trenmaterra e il dirigente generale Giuseppe Zimbalatti, nel corso di una cerimonia che si è svolta  a Catanzaro – informa un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – nella sede del dipartimento, hanno consegnato i carrelli degli oli d’oliva extravergine di Calabria ai ristoratori che li esporranno nei propri locali. “Il carrello degli oli extravergine calabresi – ha affermato Trematerra – nasce dal desiderio e dall’intenzione di promuovere le eccellenze calabresi anche al di fuori dei confini regionali e nazionali. Un atto molto sentito da questa amministrazione che, sin dal momento del suo insediamento, ha sposato con grande convinzione la causa dell’olio di qualità calabrese, con lo scopo di conquistare fette sempre più importanti di consumatori e di favorire la redditività delle tante aziende calabresi che, con molti sacrifici, danno vita a prodotti di alta qualità”. Infatti, l’iniziativa va ad aggiungersi ad una serie di interventi finalizzati alla promozione ed alla valorizzazione dell’olivicoltura e degli oli di qualità calabresi. Primo fra tutti la redazione della Legge regionale 48 del 30/12/2012 ‘Tutela e valorizzazione del patrimonio olivicolo della Calabria’  “con la quale – ha precisato l’esponente della Giunta regionale – si è rimesso ordine e sono state stabilite delle norme certe e chiare, in un settore fondamentale per una regione a forte vocazione olivicola come la Calabria, ma ereditato in stato di completo abbandono”. “Attraverso il carrello degli oli – ha poi specificato Trematerra –,  realizzato naturalmente con legname calabrese, intendiamo mostrare la Calabria più bella e più produttiva, in modo da valorizzare anche i nostri territori. Ancor prima del carrello regionale degli oli, ricordo che è stata istituita l’elaioteca regionale ‘casa degli oli extravergine di Calabria’, con l’obiettivo di valorizzare, attraverso una serie di iniziative di informazione e promozione, la produzione olivicola calabrese e di consolidare la sua diffusione sui mercati nazionali ed esteri Inoltre questo dipartimento ha promosso anche la realizzazione della Carta degli oli regionali, volta a favorire la conoscenza delle nostre eccellenze. Ci auguriamo che nella prossima legislatura si continui sulla strada da noi intrapresa, con il solo obiettivo dello sviluppo economico del settore e che, per perseguire questo scopo, si riesca in maniera maggiore a fare sistema, tra istituzioni, imprenditori e associazioni. Auspico inoltre – ha concluso l’assessore Trematerra – che questa bella iniziativa, una volta partita, coinvolga quanti più ristoratori possibili”. p.g. (1346) L’assessore Caligiuri ha trasmesso le linee guida sull'attuazione della legge sui disturbi dell'apprendimento. L'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha trasmesso ai responsabili regionali dei servizi sociali e della sanità, all'Ufficio scolastico regionale, la bozza delle Linee guida sull'applicazione della legge regionale 10/2012 sui disturbi specifici dell'apprendimento. Tale documento è frutto del lavoro di un tavolo interistituzionale al quale hanno preso parte  i dirigenti Sonia Tallarico e Antonella Cauteruccio (assessorato alla Cultura), Vincenzo Caserta (assessorato ai servizi sociali), Giuseppina Russo (assessorato alla Salute), Maria Carmela Siclari (Ufficio scolastico regionale), Giacomo Stella (Istituto di ricerca dislessia evolutiva), Caterina Iannazzo (Azienda sanitaria provinciale di Cosenza), Teresa D'Andrea e Natalia Iannazzo (Associazione "Potenziamenti" di Rende), Maria Pia Scafuro (Associazione Italiana Dislessia), Armando Curatola (Università di Messina), Antonella Valenti (Università della Calabria). “Si tratta di un lavoro svolto in profondità che – ha dichiarato Caligiuri -, con l'assunzione di atti successivi, certamente può contribuire a rendere operative e applicabili le norme nazionali e regionali sui disturbi specifici dell'apprendimento che rappresentano un'area estesa e da considerare con grande attenzione per assicurare il massimo successo scolastico ed universitario degli studenti interessati da questi disturbi, che vanno identificati soprattutto attraverso una diagnosi precoce". p.g.

 

 

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S): “Soldi e immobili della ‘ndrangheta vadano alle start up giovanili calabresi”

(1341) Fortunatamente non mancano arresti, confische e sentenze che colpiscono una ‘ndrangheta che comunque resta potente e che soffoca il grande capitale umano e territoriale presente in Calabria.

 

Quindi non basta il meritorio lavoro di magistrati e forze dell’ordine per liberare la nostra regione da questa piaga e proiettarla verso futuro migliore. La lotta alla ‘ndrangheta va abbinata al sostegno ai giovani calabresi che vogliono restare dove sono nati e fare del buono per sé stessi e per la propria terra dal punto di vista sociale, economico, culturale, ambientale e territoriale. In quest’ottica, si inserisce la mia proposta sia di stimolo che di accelerazione per un settore dell’economia moderno e dinamico come quello delle start up e dell’innovazione (che in Calabria può davvero fare la differenza) che conosco molto bene per via delle mie esperienze universitarie e professionali e che si incrocerebbe con quello del contrasto militare, giudiziario ed amministrativo alla criminalità organizzata. Si tratta di una proposta complessa e articolata alla quale sto lavorando da tempo sia a livello nazionale che su un piano più locale. A testimonianza di questo mio impegno serrato è la mia partecipazione ad un'audizione parlamentare per la definizione del progetto di modifica della legge sulle start up pensato dal Movimento 5 Stelle. Ad oggi la proposta di modifica della legge sulle start up è in discussione sul nostro sistema partecipativo “LEX” e porta anche alcune mie proposte strategiche. In breve, si tratta di dare i soldi sottratti alla ‘ndrangheta alle start up. Ossia destinare le confische monetarie e di liquidità della ndrangheta che confluiscono nel Fondo Unico Giustizia alle nuove imprese giovanili ed innovative calabresi sotto forme di sostegno al credito e di sostenibilità di tutto l’ecosistema. Inoltre, sarà altrettanto strategico, nell’ottica di uno sviluppo concreto e duraturo di questo settore dell’economia, istituire negli immobili confiscati spazi pubblici di coworking, trasformando così i simboli più evidenti dell’economia criminale in spazi di condivisione, fucine di idee e di azione per i giovani lavoratori creativi/freelance e nuove imprese giovanili. A questa mia proposta se ne affianca un’altra. Parlo della realizzazione di un sistema di incubatori industriali nelle fabbriche dismesse della provincia di Reggio Calabria. Questo sistema di incubatori dovrà essere necessariamente collegato alla vocazione produttiva ed economica del territorio, sia essa relativa all’ambiente, al riciclo, al turismo, all’agricoltura, alle energie rinnovabili. Riusciamo ad immaginare una struttura come l’Italcitrus, o le OGR di Saline, come luoghi dove nascono idee e imprese pulite che fanno davvero del bene alla Calabria e ai calabresi? Io si! Tutto ciò porterebbe ad uno “stop” dell’emigrazione di cervelli e cuori che sta impoverendo umanamente, intellettualmente ed economicamente la Calabria. Ed ad uno “start” di uno sviluppo moderno e sostenibile che potrebbe far rinascere una terra come la Calabria che ha tante risorse umane e territoriali, come quelle che ho potuto apprezzare, per esempio, alla Fiera delle start up organizzata lo scorso giugno a Reggio da me e dagli altri componenti dell’associazione Terrearse.

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): il Sindaco Speranza sullo stato di agitazione della polizia locale

(1347) A seguito dell'incontro avvenuto la scorsa settimana con i rappresentanti sindacali ed alcuni agenti della polizia locale sulla situazione del corpo del comune di Lamezia Terme, il sindaco, il vicesindaco ed il segretario generale hanno assunto alcune decisioni immediate.

 

Fermo restando che la procedura del cosiddetto “raffreddamento sindacale” è di competenza del Prefetto di Catanzaro, l'amministrazione rende noto che è stata avviata la procedura di gara per le nuove divise del corpo di polizia locale; sono state attivate le procedure per la stesura della nuova graduatoria di assunzione di agenti a tempo determinato; si sta sollecitando il MEF (Ministero dell'Economia e delle Finanze) affinché dia riscontro al quesito già posto da tempo  dall'amministrazione sulle trattenute stipendiali in corso mentre è stata disposta la loro sospensione  per i prossimi mesi; sono state avviate le procedure per la definizione del fabbisogno del personale per il prossimo triennio in cui è ricompresa anche l'assunzione a tempo indeterminato di ufficiali/ispettori e agenti di polizia locale. Infine, l'amministrazione fa sapere che è in corso il calcolo definitivo del fondo per il salario accessorio di tutto il personale dipendente dell'ente per l'anno 2013 che consentirà così di riaprire le trattative sindacali per chiudere in tempi brevi il contratto decentrato di lavoro.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Lo stipendio da consigliere regionale intendo devolverlo per il 50% alla costituzione di una banco-alimentare per persone indigenti e ad un’associazione che possa soddisfare i bisogni delle famiglie in difficoltà”

(1340) E’ quanto afferma Pasquale Romeo, candidato di NCD alle elezioni regionali. “Ogni diritto del cittadino è un diritto, per cui non può essere un favore, affinché questo possa succedere bisogna semplificare la burocrazia e renderla informatizzata (affinché per esempio ogni certificato possa essere richiesto anche on line).

 

Il cittadino deve poter segnalare le disfunzioni della pubblica amministrazione ad un ufficio di relazione con il pubblico efficiente che deve rispondere al cittadino con carta scritta entro un tempo definito. Il lavoro pubblico – prosegue Romeo – richiede la nomina di dirigenti che non siano clientelari ma di merito, attraverso una commissione di valutazione dei curricula di costituzione regionale che risponda sull’eventuale danno erariale nella nomina dei dirigenti che non hanno i requisiti o che invece sono stati nominati in maniera impropria avvantaggiando un candidato anziché l’altro. Il lavoro pubblico ha tra i dipendenti una crescente insoddisfazione che dipende sia dalla organizzazione dei più alti dirigenti, sia dai benefit che non vengono riversati sui quadri più bassi come quello C e D della regione, con insoddisfazione crescente del personale dipendente che lavora giornalmente e con fatica supplendo spesso a difficoltà e carenze. Inoltre, l’incapacità di negoziare i conflitti che ci sono nell’equipe di lavoro sia da parte del dirigente, sia da parte dei singoli membri, ormai in burn-out, necessita di corsi per la risoluzione del conflitto e per la fuoriuscita del burn-out  o anche detto esaurimento lavorativo, che impedisce alla pubblica amministrazione di migliorare”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Battaglia (PD) “Nella nostra regione la disoccupazione ha raggiunto livelli inaccettabili che richiedono interventi immediati”

(1339) Questo è quanto affermato da Mimmo Battaglia, candidato alle elezioni regionali per il PD. “E’ un vero e proprio dramma che rispecchia la cattiva gestione amministrativa ed organizzativa degli ultimi anni.

 

Dobbiamo dare risposte concrete di lavoro ai calabresi, e questo deve essere l’impegno della Giunta regionale che va a formarsi e che sono convinto sarà presieduta da Mario Oliverio, la scommessa che il Partito Democratico e la maggioranza di centrosinistra deve avere nei confronti di una popolazione troppo spesso illusa. Non possiamo più permetterci situazioni di precarietà come quelli dei lavoratori della mobilità in deroga che sono alla disperazione. Dobbiamo dare urgenti risposte. I dati che rispecchiano l’emigrazione delle migliori intelligenze nel corso degli anni è allarmante, partono 60 mila giovani ogni anno e lo scenario ci deve indurre ad un cambiamento radicale che possa effettivamente ripristinare una situazione di equilibrio investendo su quelli che sono settori fondamentali per una società civile. Devono essere portate a compimento politiche che possano creare immediata occupazione, con la gestione giusta e oculata dei fondi comunitari”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Amodeo (Centro Democratico) “Idee chiare ed obiettivi concreti, solo così potremo rinnovare la politica”

(1338) “Dobbiamo avere idee chiare ed obiettivi concreti, ed individuare i mezzi attraverso cui si possono raggiungere e che se impiegati in maniera produttiva consentiranno di rispondere alle emergenze e alle necessità della Calabria.

 

Dobbiamo assumerci la responsabilità di dire chiaramente come stanno le cose e come si può intervenire per modificarle. Solo a questa maniera, si potrà rinnovare la politica. L’appuntamento delle prossime elezioni regionali del 23 novembre, rappresenta un’occasione unica per ripristinare quel rapporto di fiducia con i calabresi che è stato messo in discussione da falsi proclami e promesse. Con Mario Oliverio, candidato presidente, la Calabria potrà risorgere dal torpore che la attanagliata negli ultimi anni. Il segnale da dare è chiaro e deve essere di massima trasparenza, mettendo a punto un progetto che non si riduca ad un mero elenco di desideri e proclami, ma che indichi realmente quali strumenti saranno utilizzati per progettare il futuro. La nostra regione è stata già troppo martoriata, con una serie di aspetti negativi che si ripercuotono sui cittadini. E’ necessario poter ripartire, intervenendo sulle molteplici criticità, per ridare ossigeno e progettare il futuro senza improvvisazioni e promesse, ma soprattutto evitando gli sprechi inutili e iniziando ad operare in base alle priorità e le urgenze. L’azione amministrativa deve essere caratterizzata da un’elevata capacità di elevare il livello di cultura organizzativa e gestionale, le cui carenze hanno inciso profondamente e in maniera negativa sui calabresi”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa dell’8 novembre

(1335) L'Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – è intervenuto alla libreria Feltrinelli di Cosenza in occasione della presentazione del libro curato dal gallerista e studioso Enzo Le Pera "Percorsi d'arte in Italia", edito da Rubbettino.

 

Caligiuri ha inquadrato la presentazione del volume ricordando anche le iniziative svolte sull'arte contemporanea in Calabria, dove sono maturate, nel corso degli anni, tra le altre, realtà di grande rilievo: dal Museo all'Aperto Carlo Bilotti di Cosenza al MARCA di Catanzaro,  dal MUSABA di Mammola al MACA di Acri, dal Premio "Limen Arte" di Vibo Valentia alla Fondazione "Rocco Guglielmo", dal Parco della Biodiversità' di Catanzaro al MACRO di Crotone, dalla Casa Museo di Mimmo Rotella a Catanzaro alle due Accademie delle Belle Arti di Reggio Calabria e Catanzaro. Inoltre Caligiuri ha anche ricordato l'edizione regionale della Biennale di Venezia curata da Vittorio Sgarbi a Reggio Calabria e il Piano dell'Arte contemporanea realizzato dalla Regione Calabria, entrambe iniziative che ha contribuito a stimolare sinergie e creatività. Alla presentazione del volume sono intervenuti anche Ottavio Cavalcanti e Giovanna Capitelli dell'Università della Calabria, che hanno offerto una lettura del libro estremamente stimolante. n.l. (1336) La Ragioneria generale della Regione Calabria – informato una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha effettuato nel corso della settimana pagamenti per circa 324 milioni di euro, lo rende noto l'assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini. Nel dettaglio i pagamenti sono così distribuiti : circa 310 milioni per la Sanità dei quali 196 per la quota del fondo Sanitario regionale a destinazione indistinta relativa al rateo di Ottobre 2014; 30,9 milioni alle aziende sanitarie ed ospedaliere quale Premialità 2009 ; 2,9 milioni per l'azienda ospedaliera di Reggio Calabria per il completamento acquisto gruppo operatorio ;milione all'azienda sanitaria di Catanzaro per budget definitivo Fondazione Campanella Anno 2013 e 12 milioni per altri servizi. Inoltre 1,5 milioni sono stati liquidati per le spettanze per LSU-LPU. "Continuiamo fino alla fine del mandato – ha dichiarato l’assessore Mancini – per tentare di offrire risposte puntuali ai cittadini, alle famiglie e alle imprese". n.l.

 

 

Condividi sui social

Ambiente, cultura, trasporti, logistica, beni comuni e diritto al lavoro: ecco il programma de L’Altra Calabria

(1333) Ambiente e cultura, trasporti e logistica, beni comuni e diritto al lavoro sono gli elementi sui quali L’Altra Calabria vuole puntare per risollevare la nostra regione e proiettarla verso un futuro migliore.

 

Elementi che sono centrali in un ampio e dettagliato programma consultabile su www.perunaltracalabria.it e www.laltracalabria.org, sul blog del candidato governatore Domenico Gattuso www.domenicogattuso.wordpress.com e sulla pagina Facebook dello stesso professore e della stessa formazione che si rifà a L’Altra Europa con Tsipras. Un programma, riassunto in venti pagine con difficoltà per via dei corposi e approfonditi contenuti, che è frutto dell’esperienza professionale e civile dei componenti de L’Altra Calabria, a partire dal suo aspirante presidente Gattuso che è docente di Ingegneria dei trasporti all’Università “Mediterranea” e da sempre impegnato su questioni molto sentite nella nostra regione come quella della mobilità che segue personalmente per motivi scientifici e per ragioni civili all’interno di associazioni come il C.I.U.FE.R (Comitato italiano utenti ferrovie regionali per ragioni sociali). Un programma che sintetizza una proposta politica di radicale rottura con un centrosinistra e un centrodestra incapaci in Calabria e in Italia di dare risposte alle esigenze della gente, avanzata da uomini e donne che non sono politici di professione e che si sentono orgogliosamente di sinistra. Una radicale rottura che è sempre più necessaria davanti ad una Calabria devastata socialmente, eticamente, economicamente e culturalmente, attanagliata da malgoverno, malaffare, burocrazia improduttiva, ndrangheta e gruppi di potere che la privano di elementi fondamentali come sanità e trasporti. E davanti ad una Calabria che vede le sue competenze, capacità d’iniziativa e talenti succubi degli stessi o costretti ad emigrare. Non serve citare numeri o indagini come quelle della Svimez,  chi sta sul territorio e fra la gente come noi non ha bisogno di ciò e, soprattutto, non ne hanno bisogno i tanti calabresi che vivono sulla loro pelle tale situazione. A questo grave quadro, si aggiunge una “Questione democratica” che si affianca a quella “Morale” più volte evocata, cioè quella fatta emergere da un elevato sbarramento all’8% che colpisce mortalmente la rappresentanza in Consiglio regionale e che è stato imposto da quelle forze di centrodestra e centrosinistra alcune delle quali stanno già inciuciando. Insomma, la Calabria è nel baratro. Come risalire evitando di continuare a scavare? Dando fiducia a L’Altra Calabria, anche per superare l’ingiusto sbarramento contro il quale solleverà dubbi di incostituzionalità davanti agli organi competenti. Una fiducia non basata su vuoti slogan o su altri “strumenti elettorali” peggiori. Ma sulle proposte che per questioni di spazio si possono solo accennare, ma che sono approfondibili sui suddetti riferimenti web. E che si vogliono realizzare finalmente utilizzando efficacemente le risorse economiche e nazionali e razionalizzando attraverso competenze varie il “Sistema Calabria”. Ad esempio, L’Altra Calabria per l’ambiente pensa a salvaguardia e valorizzazione del territorio, depurazione fognaria, piano regionale dei rifiuti incentrato sulla strategia “Rifiuti zero, “stop” al consumo del suolo, opere e servizi per la comunità anziché megastrutture, riqualificazione e rigenerazione dei centri urbani e delle aree interne, bonifica dei territori degradati e recupero delle aree inquinate, mitigazione dei rischi sismico ed idrogeologico, nuovo piano energetico regionale “rinnovabile”. Oppure, per la mobilità, solo restando nell’ambito ferroviario senza toccare quello viario, aereo, navale e portuale sui quali ci sono visioni ben precise, L’Altra Calabria punta su blocco immediato e definitivo dello penalizzazione della linea ionica in termini di corse e stazioni, acquisto di 15 treni regionali di ultima generazione, ripristino dei servizi con treni da Sibari verso la Puglia, riattivazione dei collegamenti fra Catanzaro Lido e Lamezia, treni locali di raccolta e distribuzione su brevi distanze come la Locride e treni rapidi sulle direttrici principali (Crotone-Lamezia, Roccella-Lamezia, Reggio-Catanzaro Lido, Reggio-Bari, Sibari-Paola-Lamezia, eccetera). Ma c’è tanto altro che L’Altra Calabria vuole realizzare anche in altri comparti. Certo, le difficoltà ci sono, ma, soprattutto, l’esperienze e le capacità tecniche, civiche ed amministrative da mettere in campo e la voglia di risalire dal baratro ci sono. Comitato L'Altra Calabria.

 

 

Condividi sui social

L’Altra Calabria e L’Altra Emilia Romagna bocciano lo “Sblocca Italia”: “Un mostro politico e giuridico”

(1334) Il decreto Sblocca-Italia, convertito definitivamente in legge dal Parlamento il 5 novembre scorso, è un autentico “mostro” politico e giuridico, che tradisce lo spirito neoliberista che anima l’azione del Governo in carica

 

e che prova – semmai ce ne fosse bisogno – come nel nostro Paese il Parlamento sia ormai ridotto a mero simulacro della democrazia. Con il decreto licenziato, che anticipa soltanto di pochi mesi la riforma costituzionale del Titolo V, l’Esecutivo e la maggioranza che lo sostiene sferra un vero e proprio attacco ai beni comuni, all’ambiente, alla salute, alla volontà e agli interessi economici dei cittadini, allo scopo di corrispondere alle richieste di pochi Stati membri dell’Unione e al fine di salvaguardare gli interessi privati delle grandi lobbies. Esso apre ad un modello di sviluppo economico non più sostenibile, che fa compiere all’Italia un salto indietro di cent’anni. Speculazione edilizia, corruzione, inceneritori, inquinamento, trivellazioni, progressiva dismissione del patrimonio pubblico: questo è il futuro che ci attende! Quali candidati alla Presidenza delle Regioni Emilia-Romagna e Calabria ci dissociamo decisamente dalle politiche nefaste portate avanti da questo Governo e, coerentemente con il nostro programma elettorale, ci impegniamo, sin da ora, a promuovere il ricorso dinanzi alla Corte Costituzionale entro i sessanta giorni previsti a partire dalla pubblicazione della legge di conversione, al fine di denunciare lo svuotamento dei poteri delle Regioni e degli Enti locali operato dallo Sblocca-Italia; ci impegniamo, inoltre, a considerare seriamente il referendum abrogativo, che, attraverso i nostri candidati al Consiglio regionale, potremmo utilizzare, così come ogni altra azione legale, che possa essere utile a fermare lo scempio in atto”. Cristina Quintavalla (candidata de “L’Altra Emilia Romagna”) e Domenico Gattuso (candidato de “L’Altra Calabria”).

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 7 novembre

(1327) Caligiuri è intervenuto a San Marco Argentano al convegno sul cardinale Sirleto. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ha partecipato al convegno su "San Marco Argentano, Sirleto e i martiri argentanesi".

 

La giornata di studi, che si è svolta questa mattina nella sede dell’amministrazione comunale di San Marco Argentano, è stata promosso dalla Regione Calabria ed organizzata dal Comitato per i cinquecento anni della nascita del cardinale Guglielmo Sirleto. Ha presieduto l’iniziativa  il professore dell'Università della Calabria Benedetto Clausi. Nel suo intervento Caligiuri ha evidenziato che "occorre coltivare la memoria e la cultura per capire il presente e disegnare il futuro" ed ha parlato di Sirleto come "il cardinale che non volle farsi papa, sebbene lo sostenesse, sia nel 1565 che nel 1572, l'allora cardinale e poi santo Carlo Borromeo”. “Fu proprio Sirleto – ha inoltre ricordato l’assessore regionale – a presiedere la commissione pontificia che preparò l'emanazione della bolla di Papa Gregorio XIII sul calendario perfetto, redatta in base agli studi del calabrese Aloysius Lilius, di Cirò, per ricordare il  quale il Consiglio regionale della Calabria ha approvato una legge istituendo per il 21 di marzo la giornata del calendario”. Caligiuri ha, poi, collocato la manifestazione nell'ambito delle celebrazioni dei personaggi illustri che si stanno svolgendo quest'anno in Calabria, dallo scienziato Renato Dulbecco allo scrittore Giuseppe Berto, e nel contesto dei risultati ottenuti in questi anni nell'ambito scolastico,  culturale e della ricerca come evidenziato tra gli altri dalla Banca d'Italia, dall'Invalsi, dal Censis, dall'Istat e da Infocamere. "I risultati ancora più significativi – ha infine specificato l’assessore Caligiuri – si potranno avere nei prossimi anni quando dispiegheranno i loro effetti gli investimenti regionali e nazionali sui beni culturali, sull'edilizia e sulle tecnologie nella scuola, oltre che sulla ricerca". Nel corso della giornata di studi sono intervenuti la sindaca di San Marco Argentano Virginia Mariotti, la dirigente scolastica del Liceo classico cittadino Maria Saveria Veltri, il vescovo di San Marco Argentano Leonardo Bonanno, i professori Pietro De Leo e Renata Ciaccio dell'Università della Calabria e Vincenza Milazzo dell'Università di Catania, lo storico Ulderico Nisticò, il presidente dell'Archivio storico diocesano di Cosenza-Bisignano Luigi Intrieri, il responsabile dell'Archivio storico diocesano di San Marco-Scalea Don Luigi Gazzaneo. p.g. (1328) Sibari, sopralluogo dell'Assessore regionale Caligiuri. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri si è recato presso gli scavi del Parco Archeologico di Sibari e il Museo della Sibaritide. L'Assessore durante la visita si è mantenuto in contatto con il Segretario Generale del Ministero dei Beni Culturali Antonella Pasqua Recchia, la Sovrintendente regionale Simonetta Bonomi, il sottosegretario regionale alla protezione civile Giovanni Dima, il Sindaco di Cassano Gianni Papasso, il Consigliere Regionale Gianluca Gallo e il Presidente della Provincia Mario Occhiuto. Caligiuri, che è stato accompagnato dagli assistenti dei lavori e dagli operatori della Sovrintendenza, ha potuto constatare che nonostante il maltempo, che sta investendo in queste ore tutta la regione, finora non abbia causato particolari disagi, tanto che stamattina per diverse ore si e' potuto anche lavorare. Sui finanziamenti assegnati per l'area, dalle informazioni riferite all'Assessore, finora si è avviata una ulteriore rimozione del fango nelle parti ancora interessate, che si prevede possa essere conclusa entro l'autunno del 2015. Inoltre, stanno per partire in settimana altri interventi, tra i quali la ristrutturazione dei locali dell'accoglienza e la messa in sicurezza dell'argine del fiume, quest'ultimo da parte della Provincia di Cosenza. Anche per il Museo nazionale di Sibari i lavori sono iniziati, sia per quanto riguarda un consistente ampliamento che l'installazione dei pannelli solari con il rifacimento del tetto. Sono anche stati consegnati i lavori per i nuovi depositi dei reperto archeologici. L'importo complessivo delle opere finanziate è di 18 milioni di euro, tutte appaltate. Di queste già consegnate oltre 7 milioni di euro e da consegnare circa 10 milioni di euro lordi. Inoltre a queste cifre va aggiunto anche l'intervento sull'efficientamento  energetico di 1 milione e seicentomila euro, i cui lavori, com'e' stato detto, sono già in corso. (1332) Lettera Presidente Stasi al sottosegretario Del Rio su Por Calabria. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – ha scritto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Graziano Delrio in merito alla questione del cofinanziamento nazionale del POR Calabria 2014/2020. La Presidente ha precisato che il POR è stato censito sul sistema informatico della CE entro il termine previsto dal regolamento (22 luglio 2014) e ha evidenziato, inoltre, che gli Uffici regionali hanno provveduto a rivedere l'impianto dei risultati attesi e delle azioni sulla base della versione definitiva dell'Accordo di partenariato approvata dalla Commissione a fine ottobre.  La Stasi, in merito alla rimodulazione finanziaria, ha tenuto a ribadire che "le ipotesi di riduzione delle quote di cofinanziamento nazionale non debbano in alcun modo avere ricadute negative sul territorio calabrese" poiché, "prima di ridurre il cofinanziamento nazionale è necessario garantire che tali risorse, non finalizzate nel programma, vengano destinate al territorio regionale. Ciò potrà avvenire solo attraverso l'adozione di un programma parallelo". Nella lettera la Presidente della Regione ha inoltre sottolineato che la scelta di rimodulazione del finanziamento del POR 2014/2020 potrà avvenire solo dopo un confronto con i canditati alla Presidenza della Regione. "Il momento politico non consente – sottolinea nella missiva – di operare scelte o assumere decisioni di tale rilevanza, in assenza di un più generale consenso". Antonella Stasi ha infatti intenzione di invitare nei prossimi giorni i candidati  per discutere la questione e verificare le condizioni per procedere alla formalizzazione della nuova versione del Programma e del relativo piano finanziario. "Ci sembra una scelta di buon senso e di estrema correttezza verso chi verrà dopo di noi – ha concluso. Proprio per questo, rispettosi della volontà popolare e con la consapevolezza che sui fondi europei la Calabria si gioca una fetta importante dello sviluppo, non possiamo in ogni caso perdere altro tempo". m.c.

 

 

 

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Nastasi (Democratici Progressisti) “La situazione dei lavoratori Lsu-Lpu in Calabria si deve risolvere definitivamente e con esito positivo”

(1326) E’ quanto dichiara Annunziato Nastasi, candidato al Consiglio Regionale con il partito “Democratici Progressisti” in merito ad “un problema atavico per la Calabria che da anni non fornisce sicurezza e futuro ai tanti lavoratori che prestano il loro importante servizio nei comuni”.

 

Non usa mezze parole Nastasi nell’analizzare una situazione che “al momento sembra non avere una via d’uscita e che non permette a tante famiglie di poter contare su un lavoro a lungo termine con tutte le conseguenze del caso soprattutto in termini di investimenti nella già difficile economia della nostra Regione”. Per il candidato di “Democratici Progressisti”, inoltre, “non bisogna sottovalutare soprattutto il ruolo svolto dai lavoratori Lsu-Lpu che rappresentano una risorsa importante per i vari comuni della Calabria. Non si dimenticare, infatti, che le varie strutture deputate alle attività amministrative, – continua – per esempio, devono fare i conti con una pianta organica sotto numero e con sempre meno finanziamenti da parte del Governo per il mantenimento del territorio non permettendo, al contempo, di utilizzare delle risorse per cercare di creare nuove possibilità di lavoro per i tanti giovani ormai costretti ad emigrare al Nord o all’estero in cerca di maggiore fortuna”. La situazione non è delle migliori “ed urge una soluzione positiva alla vicenda – conclude Nastasi – per evitare un ulteriore colpo vitale alla già fragile stabilità lavorativa delle persone che riescono a mantenere una famiglia con pochi soldi e decidono di rimanere nella propria terra per evitare un ulteriore depauperamento del già bistrattato Sud”.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) in tour a Reggio. Sul territorio, tra i cittadini ed i lavoratori verso… l’Altra Calabria

(1325) Atam, Omeca, Aeroporto dello Stretto, Ravagnese, Pellaro, piazza Italia insieme alla Fiom, Ospedali riuniti, Arghillà e Catona. Quello che ha compiuto il professor Domenico Gattuso è stato un “tour” lungo ed articolato,

 

nel corso del quale lo stesso candidato governatore de L’Altra Calabria ha toccato i temi come lavoro, sviluppo, mobilità, sanità e periferie in relazione alle specifiche situazioni reggine e anche declinandoli relativamente all’intera regione. Tra quartieri remoti ed abbandonati e siti sensibili e strategici, Gattuso, affiancato dai candidati consigliere e sostenitori, ha ascoltato, analizzato e proposto. Il docente della “Mediterranea”, esperto di Trasportistica, per solidarietà ed attenzione ha voluto simbolicamente iniziare da tre punti che conosce benissimo, “caldi” in termini di pericolo per i posti di lavoro, così come per una mobilità locale e un’accessibilità dall’esterno fondamentali per creare sviluppo nella futura Città metropolitana. All’autoparco Atam, c’è stato l’incontro con l’amministratore unico Gatto, nel corso del quale Gattuso, che recentemente ha proposto un percorso in otto punti per provare a risollevare la municipalizzata del Comune, ha salutato positivamente un tavolo istituzionale e un ripianamento di parte del debito che si rivelano essere i primi due “step” del percorso che ha indicato, oltre che auspicato una programmazione lungimirante, il sostegno di una nuova amministrazione comunale che sia autorevole e l’unione delle forze di tutti i soggetti coinvolti per salvaguardare occupazione, professionalità e servizio pubblico. Davanti i cancelli delle Omeca, Gattuso ha incontrato i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil, ai quali ha ribadito l’apprezzamento per competenze e tecnologie presenti in uno stabilimento come quello reggino capace di produrre materiale rotabile d’eccellenza utilizzato in tutto il mondo, evidenziato il paradosso di un concreto rischio svendita ai cinesi o ai giapponesi che potrebbe portare ad una delocalizzazione che farebbe perdere tutti i posti di lavoro ed invocato investimenti da parte di Finmeccanica nel “civile” ferrato di AnsaldoBreda e non nel “militare”. Al “Tito Minniti”, il candidato governatore ha prima incontrato il responsabile dell’ufficio aeroportuale Marfisi e poi il presidente di Sogas Porcino e agli stessi ha paventato il pericolo della discesa sotto una soglia di 500mila passeggeri annui che potrebbe portare alla chiusura o all’utilizzo occasionale dello scalo a causa del taglio di finanziamenti ad Enav ed Enac, ma allo stesso tempo sottolineato le potenzialità dello stesso e la sua utilità per l’attrattività turistica del territorio se riuscisse ad incrementare l’utenza messinese mediante azioni come la realizzazione del collegamento mancante tra il porto e la linea ferroviaria che tocca l’aeroporto o a mettere in campo una politica di marketing seria e mirata che guardi anche ai voli interregionali e al Mediterraneo. Ma non ci sono state solo tappe legate ad una competenza e progettualità che appartiene per professione al professor Gattuso, ma pure altre connesse a questioni che stanno a cuore a L’altra Calabria. In piazza Italia, l’aspirante governatore ha partecipato al sitin attraverso il quale la Fiom ha espresso solidarietà ai lavoratori delle acciaierie di Terni, manifestando vicinanza agli stessi, ma pure criticando un governo Renzi liberista e le forze di sinistra che alle elezioni regionali saranno alleate del Pd. Agli Ospedali riuniti, invece, ha evocato le sofferenze gestionali, socio-sanitario e di accessibilità del nosocomio, ma anche le eccellenze, oltre ad allargare il discorso alla sanità calabrese parlando di questioni come la necessità di rafforzare i presidi territoriali in modo tale da alleggerire i flussi ospedalieri. Ad Arghillà, considerata emblema del degrado delle periferie, invece, ha sostenuto un bisogno di abbinare interventi sociali a quelli urbanistici valevoli anche per le altre. A Ravagnese, Pellaro e Catona, invece, ha definito i quartieri cittadini costieri e collinari come un raccordo vivo e vivibile tra il centro città e il resto del territorio metropolitano. Ad emergere sono stati anche altri temi come una linea ferrata ionica sempre più penalizzata da Ferrovie dello Stato e come una Piano strategico dei trasporti colpevolmente non aggiornato dalla Regione. E, vista la consolidata azione di ascolto, analisi e proposta di Gattuso e compagni, altri ne emergeranno nel percorso verso…L’Altra Calabria. Comitato L’Altra Calabria.

 

Condividi sui social

Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Dobbiamo impegnarci per garantire ai cittadini prestazioni e assistenza. Sono convinto che supereremo lo sbarramento dell’8%

(1329 1) Il candidato presidente di NCD Nico D’Ascola ha accompagnato il Ministro della salute Beatrice Lorenzin, in visita presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. Il senatore è intervenuto sulle questioni inerenti le problematicità della sanità calabrese: “La necessità maggiore è rilevare i problemi più urgenti che richiedono un immediato intervento.

 

Ci sono diversi punti critici. Soprattutto – ha evidenziato il candidato presidente di NCD – quelli relativi all’emigrazione sanitaria. E’ importante effettuare una radiografia per capire quali sono le branche specialistiche e in particolare quali sono le linee politiche da adottare nei confronti di soggetti che malgrado l’esistenza di settori specialistici qualificati, si rivolgono ad altri contesti territoriali. Questo comporta la necessità di valutare se l’assunzione di obblighi finanziari da parte della Regione a questo punto è giustificata. E’ fondamentale mettere i cittadini nella condizione di avere sul territorio le stesse prestazioni e assistenza che potrebbero ricevere altrove, quindi evitare di incrementare l’emigrazione sanitaria”. Il senatore D’Ascola, si è soffermato poi, sul raggiungimento dello sbarramento dell’8%: “Sono estremamente fiducioso. I primi sondaggi che abbiamo avuto modo di ricevere, ci attestano già all’8%. Siamo convinti che raggiungeremo la  soglia”. Sui rapporti con il Pd, il candidato presidente di NCD ha aggiunto: “E’ una realtà che al Governo nazionale dura dalle elezioni del 2013, quando Berlusconi volle concretizzare tale  accordo. Abbiamo ereditato le conseguenze, portando l’ accordo ad un livello di lealtà e massima collaborazione, pur nelle diversità che noi abbiamo rimarcato. Tutte le volte che c’è un disaccordo il Nuovo centrodestra agisce con la propria testa”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il Ministro Lorenzin “E’ un grande momento di svolta. La Calabria è in fase di trasformazione e a giorni dovremmo attuare lo sblocco del turnover”

(1329 2) Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha effettuato un sopralluogo presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, come prima tappa del percorso che si inserisce in un programma di visite nelle strutture sanitarie calabresi.

 

Dopo Reggio Calabria il Ministro si recherà a Catanzaro, Crotone, Cosenza e Vibo Valentia. “La Calabria è in una fase di trasformazione. Molte cose sono state fatte e tante altre devono essere ancora realizzate. Per quanto mi riguarda è importante la realizzazione della rete ospedaliera, della rete dell’urgenza e tutto quello che concerne l’aumento dei LEA,  quindi della qualità del servizio erogato”. Sul reparto di cardiochirurgia, il Ministro ha dichiarato:”Sicuramente è un reparto moderno con dei macchinari ad altissimo potenziale ed il fatto che sia in queste condizioni, vale a dire senza esser stato inserito all’interno di una rete è un problema che credo si possa in qualche modo risolvere”. “Sul turnover sono molto ottimista – ha proseguito il Ministro – al MEF stiamo valutando alcuni ultimi dettagli tecnici, ma resto molto ottimista. Credo che nei prossimi giorni  avremo uno sblocco del turnover importante per la Calabria. I dati di cui disponiamo ci dicono questo. Abbiamo alcuni elementi di chiarimento che sono arrivati. E’ un grande momento di svolta, il cui contenuto è nel patto per la salute nell’articolo 22 che stiamo discutendo nei piani attuativi. Il blocco sta mettendo seriamente a rischio il funzionamento delle reti ospedaliere, non solo in Calabria, ma anche nel Lazio e in Campania”. Prima di lasciare il nosocomio reggino, il Ministro si è intrattenuto nella sala biblioteca con la classe medica, ascoltando le criticità e le richieste del personale.

 

Condividi sui social