Lamezia Terme (Cz): il Blocco Studentesco pretende chiarezza sull’agibilità delle scuole

(1034) "Scuole fatiscenti? Pagano gli studenti!". Questo lo slogan dello striscione affisso nella notte dai ragazzi del Blocco Studentesco davanti l'Istituto Geometra di Lamezia per denunciare lo stato di abbandono e noncuranza degli edifici scolastici lametini.

 

"Nonostante sia considerata una delle scuole migliori della città – spiega Sante Vitale, responsabile cittadino del Blocco Studentesco – è bastato un violento maltempo a rovesciare il tetto dell' istituto. L'azione di questa notte è stata l'ennesima denuncia- incalza Vitale – atta a far mobilitare istituzioni locali, studenti e genitori in merito all'annoso problema riguardante la sicurezza degli edifici scolastici". "Non è possibile – continua il coordinatore del movimento giovanile di CasaPound – che nel 2016 ci si debba occupare di messa in sicurezza delle scuole, specialmente se la questione riguarda strutture di recente costruzione. E' evidente, che dalla realizzazione alla manutenzione dell'immobile qualche passaggio è stato superficialmente saltato. Il Blocco Studentesco – conclude Vitale – pretende chiarezza dagli organi competenti in merito allo stato in cui versano tutti gli edifici di Lamezia".

 

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Regione Calabria: Neri “Scura e Brancati intervengano sull’ ospedale di Polistena”

(1007) “Non può rimanere inascoltato l'appello di Alfonso Martino, responsabile settore sanità per la provincia di Reggio Calabria per i "Democratici Progressisti", che denuncia la situazione disastrosa che sta travolgendo l'ospedale 'Santa Maria degli Ungheresi' di Polistena.

 

Il cambio di passo auspicato e invocato dai commissari non può non considerare quanto sta accadendo nella struttura che rappresenta il polo sanitario più importante per i cittadini della Piana di Gioia Tauro. Per tale ragione, esprimo apprezzamento per quanto dichiarato da Martino, perché abbiamo bisogno di persone attente e presenti che rendano noto quanto di allarmante si sta verificando.

L'ospedale polestinese versa in condizioni igieniche preoccupanti: la sporcizia è evidente e, a questo contesto già critico – come puntualmente riportato da Martino – si deve aggiungere che l'azienda appaltante il servizio di pulizia, ha un atteggiamento scorretto nei confronti dei dipendenti e non rispettoso dei vincoli contrattuali, contrari ad ogni deontologia ed etica professionale.

 

Questo disagio non può essere marginalizzato al territorio della provincia di Reggio Calabria ma va attenzionato a livello regionale, affinché vi sia  un tempestivo controllo da parte dei commissari e si ponga fine a questa sgradevole e incresciosa condizione.

 

Il protrarsi di questa situazione di degrado si sta ripercuotendo sui servizi che l'ospedale dovrebbe garantire, ponendo il personale medico sanitario in forte difficoltà, costringendoli a svolgere il proprio lavoro in una condizione di oggettiva complessità.

 

I cittadini della Piana di Gioia Tauro, ad oggi, non considerano l'ospedale un punto di riferimento sanitario valido, a causa di una cattiva gestione che depotenzia l'operatività della struttura, riservando al paziente un servizio non all'altezza dei propri diritti.

 

Pertanto, mi auguro, che i commissari Brancati e Scura, riescano rapidamente a prendersi carico delle istanze, segnalate da Alfonso Martino a mezzo stampa, e ripristinare un livello adeguato di professionalità e pulizia, che possa consentire ad operatori e utenti, di fruire di una struttura funzionale ed efficiente".  Il Segretario Questore, on. avv. Giuseppe Neri.

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Istituto antifascismo: Gianturco (CasaPound) “Siano altre le priorità”

(907) “Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha perso per l'ennesima volta una buona occasione per tacere. Anziché intervenire sui tanti problemi che vessano la nostra regione, ha preferito intervenire su una questione irrilevante, ossia la chiusura dell'Icsaic, istituto calabrese per la storia dell'antifascismo e dell’Italia contemporanea.

 

Oliverio, se ne è in grado, si occupi dei veri problemi dei calabresi”. Sono queste le dure affermazioni di Mimmo Gianturco, coordinatore regionale di CasaPound Italia. “Oliverio ha dichiarato che nel più breve tempo possibile – spiega Gianturco – cercherà di rimettere in funzione l’istituto in questione. Si tratta di una presa di posizione assurda ed incomprensibile in quanto il governatore esagera nell’ergere a baluardo culturale e democratico quest'istituto. Nell'antifascismo non ci fu nulla di democratico, così come non è democratico imporre una certa visione storica e politica ad un’intera nazione, in questo caso Regione. Mi preme sottolineare – incalza il consigliere comunale di Lamezia Terme – come si tratti di un istituto che, a distanza di 70 anni dalla fine della guerra civile, rappresenta una parte storica ben precisa che non è espressione nazionale ma solo di una scarsa fetta di cittadini”. “A dispetto di quanto si voglia far credere – prosegue – l’Icasaic di culturale ha ben poco.  I giovani non hanno bisogno di essere indottrinati mediante questi strumenti spacciati per culturali, ma dovrebbero essi stessi a crearsi una propria visione della storia analizzando il corso degli eventi a 360 gradi senza soffermarsi solo alla storia scritta “dai vinti”.  In virtù di ciò la presa di posizione del presidente della Regione è mera pubblicità atta a mantenere vive le simpatie di certi ambienti. Mi preme evidenziare che vi sono emergenze quali la sanitá, lo scarso ed insufficiente servizio idrico, il tasso non poco elevato di disoccupazione dovuta alle scarse opportunitá lavorative che questa classe dirigente regionale ha offerto ed offre tuttora (specialmente in campo giovanile) , i fin troppo modesti redditi e la bassa spesa media mensile delle famiglie calabresi (la percentuale peggiore a livello nazionale, 1.729,20 € contro le 3.000 circa di quelle delle regioni settentrionali), il Pil che stenta parecchio a decollare (la nostra è la regione piú povera d'Europa ) e l' emergenza antisismica (siamo l' unica regione a non aver effettuato controlli sugli edifici pubblici). La squallida retorica dell'antifascismo – conclude – non sarà di certo la soluzione ai problemi dei calabresi".  

 

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Consiglio Regionale della Calabria: Cannizzaro “E’ urgente l’avvio di una fase politica lungimirante in tema di immigrazione”

(906) “Il crescente fenomeno degli sbarchi dei profughi sulle coste calabresi e le “proteste” che decine di immigrati fanno scoppiare nelle periferie, l’ultima quella di ieri mattina nel centro storico della città, impone una seria ed immediata riflessione sul problema immigrazione.

 

I fatti di Rosarno e la cruda realtà del contesto sociale in cui sono maturati, i focolai di protesta esplosi in tutta la loro drammaticità nel centro di Archi, impongono decisioni immediate e concrete. Questa tragedia umanitaria deve essere assolutamente affrontata senza correre dietro agli umori e guardando alle reali necessità di chi fugge da cruenti realtà, ma senza mai perdere di vista il disagio e le difficoltà di chi è chiamato ad accogliere queste popolazioni. Ritengo necessario, quindi, ed assolutamente improcrastinabile, che l’Assise regionale, massimo organo legislativo e democratico regionale, tenga una seduta ad hoc per individuare strategie efficaci ed attuabili sull’intero territorio calabrese per far fronte a questa emergenza umanitaria rispetto alla quale il Governo nazionale non ha ancora fatto nulla di concreto, anzi, perdendo ancora una volta, la chance di acquisire credibilità e peso decisionale all’interno di uno scenario internazionale in cui siamo sempre più delle comparse utili solo all’occorrenza. E' in funzione di questa necessità che rappresenterò con forza, durante la prossima riunione dei capigruppo del Consiglio regionale, la necessità di una convocazione straordinaria dell’assemblea sul tema unico dell’immigrazione. La mancanza di una adeguata strategia per fronteggiare i quotidiani sbarchi sulle nostre coste, e noi siamo una Regione con migliaia di Km di costa, e di strumenti e mezzi adeguati per fronteggiare un esodo dalle dimensioni apocalittiche, sta generando concreti e gravi ripercussioni sociali, con rischi emergenziali e, purtroppo in aumento, di infiltrazione criminale. In tutto questo evidenziamo gli immani sforzi delle nostre comunità, che hanno sempre accolto con amore i fratelli stranieri, ospitandoli nelle strutture locali e provando ad inserirli all’interno della società, un atteggiamento che evidenzia uno spirito eccezionale di responsabilità e condivisione, e che le istituzioni hanno il dovere di seguire e tutelare. Siamo di fronte ad una triste realtà che non può più essere sottovalutata o trattata con sufficienza anche perché tocca la dignità di tutte le persone coinvolte, immigrati e non. La comunità deve avere consapevolezza e coscienza di questa presenza sul territorio, di come la si sta gestendo e se stanno emergendo atti criminosi o meno. Ne va della sicurezza dell’intero territorio calabrese. Con leggi specifiche dobbiamo dimostrare, come è stato fatto con la L.R. n°18 del 2009, finanziata nel 2013, che l’integrazione non ha un colore politico. Quel modello, applicato nella Locride, ha funzionato realmente perchè ha riguardato i rifugiati richiedenti asilo e non i clandestini. Un piccolo ma importante dettaglio che la nostra Regione deve assolutamente considerare. In Italia e nel resto dell'Ue, il numero degli stranieri è destinato a salire, ancora per ragioni demografiche. Ritengo urgente, quindi, l'avvio di una fase politica lungimirante in tema di immigrazione che deve basarsi su una garanzia di sicurezza e legalità, e che abbia la forza e la concretezza di richiamare su di sé quella cooperazione internazionale auspicata tante volte ma mai concretamente riscontrata”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.  

 

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Terremoto: giunti gli aiuti di “Solidarietà Nazionale” anche dalla Calabria

(876) I volontari di Solidarietà Nazionale sono giunti stamane (martedì, ndr) alla volta di Rieti per consegnare i beni di prima necessità destinati ai terremotati del centro Italia, tristemente rimasti senza nulla.

I ragazzi della suddetta associazione di volontariato, che fa capo a Forza Nuova, si sono prodigati, nei giorni scorsi, in diverse "raccolte" dinnanzi a vari supermercati della regione. Da Crotone a Cosenza ed in particolar modo anche in centri di provincia come Belvedere Marittimo e San Lorenzo del Vallo, la generosità dei calabresi si è fatta sonoramente sentire! Il furgone stracolmo di derrate per i terremotati è giunto, in mattinata, presso la sede dell'associazione a Rieti dove i beni sono stati stoccati e selezionati per essere poi, nel pomeriggio, consegnati in prima persona presso i campi degli sfollati reatini. Le attività di SN, nei prossimi mesi, continueranno ininterrottamente per aiutare le popolazioni colpite dal sisma. Tuttavia non verrà interrotta anche la consueta attività di del movimento, ovvero quella di supportare le famiglie italiane che versano in condizioni economiche difficoltose e che sono state (colpevolmente) dimenticate dalle istituzioni.

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Lamezia Terme (Cz): CasaPound “Del tutto estranei a incendio, ora il PD si scusi”

(870) Come era già palese per chiunque fosse in buona fede CasaPound non è coinvolta con il "tentativo di incendio" ai danni della sede lametina del Pd. 

I nostri militanti hanno solamente compiuto un'azione politica legittima e simbolica, depositando dei sacchi neri, con dentro palloncini e carta e con sopra il simbolo dell’euro a voler simboleggiare il guadagno nascosto dietro il business dell'accoglienza”. Sono queste le dichiarazioni di Mimmo Gianturco, responsabile di CasaPound Calabria.

“Non siamo di certo dei visionari –spiega – accostando il Pd al business dell'accoglienza, come del resto dimostrano inchieste giudiziari come ad esempio la ben nota 'Mafia Capitale'. CasaPound – incalza Gianturco – si è sempre distinta per la sua ferma e corretta condotta politica, sia a livello locale che nazionale. Al contrario, più volte siamo stati protagonisti di vili attacchi alle nostre sedi o a nostri militanti da parte di persone facenti parte di un'area politica e culturale contigua e connivente con quella del Pd”.

“Inoltre – continua – mi preme sottolineare come il Pd lametino abbia gettato fango su di noi affermando che CasaPound ricorre alla violenza per trovare legittimazione nella città. Lo stesso deputato Barbanti ha parlato di un clima d'odio e di esasperazione che sarebbe posto in essere da CasaPound. Al contrario, è proprio l'additare un gruppo come CasaPound, composto da giovani, padri e madri di famiglia e che opera da anni alla luce del sole sul territorio, senza una minima prova a generare e alimentare odio politico. È più che evidente – prosegue – come a dare fastidio a queste persone siano le forti simpatie delle quali CasaPound gode a Lamezia, con un consenso popolare in costante aumento soprattutto da parte di persone che in passato si rispecchiavano in una sinistra ormai sempre più lontana dai bisogni dei cittadini, anti-italiana, favorevole all'invasione immigratoria in corso. I responsabili del Partito Democratico, – conclude – se avessero un minimo di umiltà, dovrebbero chiedere scusa. Temiamo però che ne siano sprovveduti".

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 28 luglio 2016

(764) La Regione con i pediatri per diffondere la cultura dei vaccini. L’Assessore regionale alle “Politiche sociali” Federica Roccisano è intervenuta, nella sede della Cittadella, ad un incontro che ha visto la partecipazione di diversi pediatri di famiglia, referenti delle associazioni regionali e nazionali.

 

Nel corso della riunione – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sono stati presentati dai pediatri Licastro, Zappia e  Gurnari i dati relativi all’andamento delle vaccinazioni e del periodo di allattamento al seno. Da quanto si è detto, la nostra regione risulta essere tra le regioni italiane con la performance peggiore: sono troppo pochi i bambini vaccinati, con un trend paurosamente in decrescita, e sono sempre meno le donne che scelgono l’allattamento al seno. Ovviamente si tratta di azioni di cui i minori sono solo destinatari ma che potrebbero avere, secondo quanto si è detto, conseguenze sul loro futuro. A tal proposito, il Garante regionale dell’Infanzia Antonio Marziale ha sottolineato che il diritto alla salute deve essere tutelato come il primo dei diritti a vantaggio dei bambini. L’Assessore Federica Roccisano, presente anche il presidente della commissione consiliare “sanità” Michele Mirabello, ha manifestato la propria disponibilità a sostenere la formazione, l’informazione e l’uniformazione dei centri per evitare trattamenti impari a danno dei bambini. o.m.

(766) Il Presidente della regione Mario Oliverio ha fatto questa dichiarazione: “Il Mezzogiorno e la Calabria ripartono. E’ questo il senso dell’anticipazione del rapporto SVIMEZ 2016 presentato oggi nella sede romana dell’associazione. Nel 2015 il PIL del Mezzogiorno è cresciuto di un punto e quello della Calabria di 1,1; all’interno di questa crescita, in Calabria si distinguono le attività in agricoltura, nel turismo ed, in misura minore, nei lavori pubblici. E’ la prima volta dopo sette anni. Dopo i dati negativi di un anno fa, che hanno provocato un dibattito a tratti desolante sul futuro del Sud, ma che, comunque, ha avuto il merito di rimettere il Mezzogiorno al centro dell’attenzione del Paese ed di indurre il Presidente del Consiglio Matteo Renzi a avviare le procedure per il master plan e per i Patti regionali, oggi si avverte un segnale di vitalità e di speranza. La Calabria non solo è dentro questo processo ma, con un ruolo diretto nella Cabina di Regia a Palazzo Chigi, sta assolvendo un ruolo importante nella definizione di strategie e scelte che riguardano tutte le regioni meridionali. Sembra sia trascorso tanto tempo da quando, nei mesi successivi alle elezioni regionali, la Calabria veniva descritta come “regione canaglia”. Il lavoro di questi  anni ci ha permesso di recuperare credibilità e prestigio, di acquisire l’apprezzamento ed il consenso a Bruxelles come a Roma, tra gli investitori pubblici e privati. Nella relazione di odierna  illustrazione dei dati è stata sottolineata  l’azione, svolta attraverso il master plan per il Sud,  per dare certezza ed organicità agli investimenti. E’ esattamente il lavoro svolto dalla Giunta Regionale in questi 18 mesi: creare con il Patto Calabria uno strumento unitario di programmazione attraverso le risorse aggiuntive del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, le risorse dei   PON di settore e quelle delle Delibere CIPE,  del POR 2014-2020 e del PSR 2014-2020, il. Le risorse disponibili, oltre 7,5 miliardi di euro oltre gli investimenti per le infrastrutture lineari, sono già oggetto di misure attuative, di bandi emessi, di strutture finalizzate. E La recente riforma della burocrazia regionale ha anche il compito di velocizzare la spesa. Il progetto Gioia Tauro, soprattutto dopo l’intesa di ieri per una nuova APQ, è parte organica di un progetto sul quale, fin dalla campagna elettorale, abbiamo lavorato con tenacia e caparbietà. E l’area di Gioia Tauro, insieme al programma di imminente approvazione per tutto il sistema portuale calabrese, sarà trainate per l’intero sviluppo regionale. Dallo SVIMEZ 2016 viene un messaggio di speranza e di fiducia anche dinanzi alle difficolta che sono grandi e che riguardano l’occupazione e la lotta alla povertà. Ma è indispensabile che il “sistema Calabria” nel suo complesso, le forze sane dell’economia e della società diventino soggetti attivi di un cambiamento che, oggi più che mai, è possibile”.

 

(768) La Giunta ha approvato il prezziario regionale agricolo. La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Mario Oliverio, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa – della Dirigente Francesca Palumbo. Su proposta del Presidente Oliverio, in attuazione del piano attuativo di forestazione anno 2016, sono stati approvati i progetti “aib 2016” dei consorzi di bonifica e del parco regionale delle serre; in tema di agricoltura è stato approvato il prezziario regionale; Su proposta del Presidente Oliverio e dell’Assessore all’Ambiente Antonella Rizzo, nell’ambito del Por Calabria fesr-fse 2014-2020, è stato approvato il Piano di azione per l’individuazione di interventi per il miglioramento del servizio di raccolta differenziata in Calabria – Por Calabria fesr-fse 2014-20; Su proposta dell’Assessore al Bilancio Antonio Viscomi, sono state approvate una serie di variazioni di bilancio 2016-2018. Su proposta dell'Assessore alle Infrastrutture Roberto Musmanno, sono stati deliberati alcuni  interventi di manutenzione della viabilità. Su proposta dell'Assessore all'Ambiente Antonella Rizzo, è stata deliberata l’adesione alla costituzione dell’associazione  dell’ osservatorio ambientale “Valle del Mercure”; Su proposta dell'Assessore alla Pianificazione territoriale e urbanistica Franco Rossi, è stato approvato lo schema di regolamento di attuazione di cui all’articolo 40 bis, comma 5, della legge regionale 16 aprile 2002, n. 19 – documento d'indirizzo per l'attuazione dei contratti di Fiume e per il relativo programma per la promozione ed il monitoraggio; è stata deliberata l’adesione della Regione all I.n.u. (istituto nazionale di urbanistica).o.m.

 

(769) Il delegato del Presidente Oliverio in materia sanitaria Franco Pacenza  sugli esiti della seduta della  Commissione “Salute” della Conferenza delle Regioni. La Commissione “Salute” della Conferenza delle Regioni ha aperto,  nella seduta di ieri,  un percorso di revisione dell’attuale sistema su due fattori strategici del servizio sanitario italiano: i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale e la mobilità sanitaria. Ne dà notizia- riporta un comunicato dell’Ufficio Stampa della Giunta- il rappresentante della Regione in seno alla Commissione stessa Franco Pacenza. “Sono questi- afferma al riguardo Pacenza-  due fattori che negli anni hanno fortemente impoverito il servizio sanitario calabrese e meridionale. Infatti, da circa venti anni, i criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale sono fondamentalmente determinati dalla cd ‘quota pesata’, cioè dall’età delle popolazioni, creando, di fatto, condizioni di vantaggio per le regioni con popolazione più anziana e di svantaggio per le regioni con popolazione più giovane. E’ sicuramente vero che un anziano costa più di un giovane al servizio sanitario- mette ancora in evidenza- , ma è altrettanto vero che la ‘deprivazione’,  e cioè le condizioni socio-economiche,  espongono un cittadino ad un maggior rischio di cagionevolezza.” “ Le condizioni di povertà che in questi anni si sono ulteriormente aggravate e concentrate soprattutto nelle aree meridionali- dice ancora Pacenza-  non possono più essere ignorate nei criteri di riparto delle risorse. Le condizioni economiche costringono ormai larghe fasce di popolazione a rinunciare a cure necessarie,  ancora di più a percorsi di prevenzione. Tutto ciò produce multicronicità che si riversano sui servizi sanitari regionali. In questo quadro si tratta di trovare un giusto equilibrio tra fattori al fine di garantire maggiore equità nel riparto delle risorse.” “ E’  un lavoro delicato- spiega inoltre- ; già in passato si è provato a modificare l’attuale sistema senza riuscirci. Si confrontano posizioni estreme, quali l’applicazione della quota capitaria, cioè una quota fissa per ogni cittadino senza alcuna distinzione di età, o la esaltazione ulteriore dell’età anagrafica,  stante anche l’aumento dell’età media.” “ La Calabria- prosegue – sta svolgendo, assieme ad altre Regioni, un lavoro di mediazione,  riconoscendo legittimità sia alla quota pesata che alla deprivazione. La stessa vicenda della mobilità, che negli ultimi anni, anche grazie ad una folle applicazione dei piani di rientro, è diventata una vera e propria emergenza per la nostra regione e per l’intero Mezzogiorno, deve trovare una nuova regolazione con nuovi strumenti,  criteri e comportamenti unitari.” “ Dalla discussione di ieri per la Calabria si prospetta un quadro molto preoccupante: vi è ancora da definire un residuo di mobilità passiva che va dal 2004 al 2013, mentre per il 2014 ed il 2015 mancano ancora i conguagli. Tutte operazioni che scaricheranno ulteriori costi sul servizio sanitario calabrese. Anche su questo punto- conclude Pacenza-  si è aperta una discussione molto delicata, stante anche i diversi interventi legislativi e i diversi atteggiamenti regionali in materia di tariffe e di budget. La Conferenza dei Presidenti del prossimo 3 agosto delineerà, assieme al Coordinatore della Commissione Salute un cronoprogramma, che ha come orizzonte la prossima Legge di stabilità, a cui ci si augura di addivenire con una proposta unitaria delle Regioni,  sui nuovi criteri di riparto del Fondo e su un piano straordinario sulla mobilità sanitaria.” mdv.

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 26 luglio 2016

(752) L’assessore Roccisano domani al convegno sulla prevenzione e la qualità della vita dei minori dall’allattamento alle vaccinazioni. Domani nella sede della Cittadella sala “oro”, a partire dalle ore diciotto, si terrà un convegno su “Prevenzione e qualità della vita dei minori dai benefici dell’allattamento alle vaccinazioni”.

 

Tra i relatori – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – vi saranno Maria Grazia Licastro, segretario provinciale Fimp e componente del comitato tecnico scientifico Simpe; Vincenzo Zappia, segretario regionale Fimp; Antonio Salvatore Gurnari vicepresidente nazionale Simpe; Giuseppe Mele, presidente nazionale Simpe, Antonio Marziale, Garante dell’Infanzia della Regione; Riccardo Fatarella, Dirigente generale del Dipartimento regionale “Tutela della Salute” e Maria Novella Luciani,  Dirigente del Ministero della Salute. Interverrà, inoltre,  il Presidente della Commissione “Sanità” del Consiglio regionale Michele Mirabello mentre i lavori saranno conclusi dall’ Assessore regionale alle Politiche sociali Federica Roccisano. o.m.

(756) Il Presidente Oliverio ha partecipato all’inaugurazione del Viadotto Italia della A3 con il Premier Renzi. Il Presidente della Regione Mario Oliverio- informa un comunicato dell’Ufficio Stampa della Giunta- ha partecipato stamane all’inaugurazione del Viadotto Italia della A3, nel tratto tra Laino Borgo e Campotenese, avvenuta alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi,  con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Del Rio ed il Presidente dell’Anas Vittorio Armani. “E’ una bella giornata questa, perché finalmente ci si mette alle spalle una telenovela che dura da un lungo periodo e che ha prodotto soprattutto nel periodo estivo disagi e difficoltà” ha detto nell’occasione Oliverio. “Il Presidente del Consiglio Renzi – ha proseguito – ha confermato l’impegno preso quando ha annunciato che sarebbe venuto a luglio per inaugurare la riapertura di un tratto importante, con il completamento del viadotto Italia. Siamo in un tratto che è quello tra i più difficili data l’orografia del terreno e che dal punto di vista delle opere ingegneristiche richieste è più difficili da realizzare.” “Il tratto – ha evidenziato il Presidente della Regione –  si apre con circa un anno di anticipo rispetto ai tempi contrattuali, come evidenziato dalle imprese che hanno realizzato i lavori. Oggi la Calabria viene raggiunta con una percorrenza sicura e normale. Anche i tratti sui quali bisognerà intervenire, e penso a quello tra  Cosenza e Grimaldi,  saranno realizzati su un nuovo tracciato quindi non si riproporrà quanto successo negli anni passati, quando gli interventi sul vecchio tracciato hanno contribuito a determinare gravi disagi nel corso dei venti e più anni che abbiamo alle spalle, con  una sofferenza nella mobilità tra Calabria resto del Paese.” Parlando, quindi, sollecitato dai giornalisti presenti, della strada statale 106, il Presidente ha affermato: “ Renzi oggi ha confermato in modo chiaro la volontà del governo di realizzare l’ammodernamento della 106 e di accelerare le procedure per l’avvio dei lavori del megalotto n. 3 Sibari-Roseto. Si conferma così un impegno per il quale già nei giorni scorsi avevamo assunto una iniziativa per evitare che le osservazioni del Consiglio superiore dei lavori pubblici diventassero una ragione di rallentamento o, peggio, di impedimento nella realizzazione di una infrastruttura strategica per la nostra regione e per il collegamento del corridoio adriatico con la A3.” mdv.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 luglio 2016

(747) Il Presidente Oliverio a Benestare: "La cultura è un importante strumento per far rinascere la nostra terra". Il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, ieri sera ha inaugurato a Benestare, un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, nel cuore della Locride,

 

un teatro comunale ricavato all’interno di una chiesa che, dopo la sua costruzione, non è stata mai consacrata a causa di una serie di controverse vicende che ne hanno contrassegnato la storia.  La struttura è denominata “Chjesia Nova”, un nome che gli stessi cittadini del piccolo centro le hanno attribuito nel corso degli anni. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche il sindaco di Benestare Rosario Rocca, il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva, il parroco don Rigobert Elangui, il noto attore e cantastorie calabrese Nino Racco, autorità civili, militari e religiose e numerosi cittadini. “La nostra terra –ha detto, tra l’altro, il presidente della Giunta regionale nel corso del suo breve intervento di saluto- per crescere ha bisogno di luoghi di cultura, di spazi all’interno dei quali i nostri giovani possano incontrarsi per generare e produrre iniziative e per animare la vita sociale. Questa è la premessa senza la quale non si costruisce nessuna idea di futuro che sia improntata alla crescita, alle opportunità e, soprattutto, alla legalità. Sono fortemente convinto che bisogna investire molto in tale direzione. Per questo motivo nella programmazione delle risorse comunitarie 2014-2020, che ormai è entrata nella fase operativa, abbiamo dato grande spazio alle attività culturali. Il nostro obiettivo è quello di disseminare su tutto il territorio regionale iniziative come questa perché è questa, a nostro parere, la semina che produce i migliori frutti”. “La Locride –ha aggiunto Oliverio- è una terra straordinariamente ricca di un grande patrimonio di beni culturali di altissimo valore ed interesse che devono essere messi in rete per diventare anche un forte attrattore turistico. La cultura, quindi, è un elemento fondamentale non solo per il rilancio economico di tutto il territorio, ma soprattutto per la costruzione di comunità sane, le cui relazioni siano fortemente improntate al rispetto, alla tolleranza e alla solidarietà. Ecco perché è importante quello che è avvenuto stasera qui a Benestare. Questo teatro rappresenta un tassello prezioso che ben si inserisce in un contesto di rilancio economico e culturale dell’intero territorio. Qui i giovani di Benestare e dell’intero comprensorio avranno un luogo, un punto di riferimento in cui imparare a stare insieme e ad esprimere e valorizzare il loro talento e le loro passioni artistiche e culturali”. “Per combattere l’illegalità e per reagire ad una mentalità deviata, che per troppo tempo ha prodotto ed alimentato atteggiamenti di omertà, devianza e criminalità –ha concluso il presidente della Regione rivolgendosi ai presenti- dobbiamo ripartire da questo straordinario strumento che è la cultura. Solo da essa può rinascere una nuova Calabria, terra solidale, accogliente e positiva, in grado di proporsi al resto del Paese, all’Europa e al mondo come luogo di grande civiltà. Una Calabria diversa e decisamente lontana da quella che, spesso, i grandi mezzi di informazione ripropongono attraverso immagini distorte e negative, spesso frutto di scarsa conoscenza della nostra realtà o, ancor peggio, di antichi pregiudizi”. f.d. (748) La Regione sosterrà le cure del giovane migrante libico affetto da leucemia sbarcato nei scorsi giorni a Reggio Calabria. All’indomani dell’appello lanciato dal leader di “Diritti Civili”, Franco Corbelli, il presidente della Regione, Mario Oliverio, è prontamente intervenuto presso il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” di Reggio Calabria, Frank Benedetto, per chiedere attenzione ed assicurare sostegno alle cure del giovane migrante libico affetto da leucemia, sbarcato nei giorni scorsi a Reggio Calabria insieme al padre, dopo che diversi ospedali libici non gli avevano dato più alcuna speranza di guarigione.  Il giovane, a cui è stata riscontrata anche una piccola infezione, la prossima settimana sarà sottoposto ad un intervento chirurgico. Questa mattina, accompagnato da un interprete (il giovane e il padre parlano solo l’arabo), il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” si è recato presso il reparto di Ematologia del nosocomio reggino per incontrare il giovane migrante, per informarlo sull’intervento del presidente della Regione teso ad assicurargli le cure e l’assistenza necessarie e per esprimergli tutta la vicinanza e il sostegno di quest’ultimo. “Voglio pubblicamente ringraziare il presidente Oliverio -ha affermato Franco Corbelli, appena informato dell’intervento del Governatore calabrese- per il suo intervento immediato e per la sua particolare sensibilità. Il giovane, anche a causa delle condizioni di grave disagio economico in cui versa la sua famiglia, non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere curato in Libia, che è il suo paese di origine. Per questo motivo, ormai stremato, ha compiuto insieme al padre, che ora lo assiste al capezzale del letto dell’ospedale reggino, un ultimo, disperato tentativo, affrontando un pericoloso viaggio della speranza”. “Il nostro augurio -ha concluso Corbelli- è che questo giovane ora possa al più presto guarire, riprendere una vita sana e normale e guardare con speranza al proprio futuro. Sarebbe questa la notizia e la vittoria più bella”.  f.d. (750) L’Agenzia internazionale di rating “Ficht” ha confermato il rating di lungo e di breve termine della Regione Calabria. L'Agenzia internazionale di rating “Fitch” ha confermato il rating di lungo e di breve termine, rispettivamente in "BBB" ed "F2" della Regione Calabria, ed ha qualificate come “stabili” le prospettive per il futuro (questo è il link utile per leggere la notizia originale: www.fitchratings.com/site/pr/1008993). E’ quanto riporta una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale della Calabria. Una buona notizia per l'assessore al Bilancio Antonio Viscomi che, ringraziando il Dipartimento Bilancio per la cura assicurata e il lavoro svolto, ha così commentato: "La conferma del rating da parte di Fitch e il riconoscimento della solidità del bilancio regionale incoraggiano la Giunta a proseguire nella strada del risanamento finanziario e del contenimento dei costi, nella consapevolezza che il rigore contabile di oggi costituisce il necessario presupposto per la realizzazione di azioni volte allo sviluppo del territorio e a migliorare i servizi per i cittadini”. La Calabria, nell'ambito delle Regioni a statuto ordinario, si colloca nella fascia intermedia del rating di Fitch. Il livello del rating della Regione è, infatti, appena al di sotto di quello dell’Italia (BBB+) e di quello di regioni più ricche, quali il Veneto e le Marche (anch’esse a BBB+). La conferma del rating, da assumere come dato naturalmente positivo, è legata al basso livello di indebitamento della Regione, alla presenza di una forte liquidità e di un basso livello del debito, all’operazione di razionalizzazione della spesa ed al risanamento dei conti avviato nel settore della Sanità. La stessa Agenzia di valutazione ha precisato nel proprio comunicato che, a dicembre 2015, il debito era pari a 1,5 miliardi di euro e ha segnalato pure il fatto che, nel medio termine, “si può ragionevolmente presumere che esso rimanga vicino ad un terzo delle entrate correnti anche perché caratterizzato – in quanto per lo più a tasso fisso – da bassi rischi di variabilità delle rate stesse”. La liquidità dell’amministrazione, “core” (cioè centrale, esclusi ASL e aziende dipendenti) resta piuttosto forte, quasi cinque volte gli interessi annui e i rimborsi di capitale, e ciò, a giudizio dell’Agenzia, testimonia “una gestione del bilancio da parte del management prudente ed oculata, anche se naturalmente le riserve di cassa potranno diminuire con lo smaltimento dei debiti commerciali pregressi ante 2010 (valutati in 375 milioni di euro) delle unità sanitare, e con l’incremento delle spese di investimento”. Sulla base dei calcoli di Ficht, “la Calabria ha mantenuto le riserve al 3% delle entrate operative, nonostante i quasi 100 milioni di cancellazioni di crediti non incassati nel 2015. Le nuove regole di contabilità per la regione, imponendo un equilibrio di spesa (corrente) con entrate (correnti), stanno aiutando il miglioramento della pianificazione, con la Regione che prevede un avanzo corrente pari al 5% delle entrate nel 2016-2018”. A giudizio dell’Agenzia, “i ritardi nell’adozione di misure per migliorare la capacità amministrativa di qualcuna delle ASP, nonché i picchi negli arretrati ancora non pagati, nonostante la disponibilità di risorse, riduce la fiducia tra le imprese locali”. I buoni dati di bilancio sono però compensati negativamente dai dati dell’economia reale, che impediscono di fatto l’attribuzione di un rating più elevato. Il PIL non è cresciuto nel 2015 e Fitch si attende un incremento modesto dello 0,5% nel 2016, sostenuto dalla crescita delle sovvenzioni UE in Agricoltura e da un incremento dei flussi turistici, così come registrato nel 2015. L’economia rimane debole a seguito della grave recessione che dal 2008 al 2014 ha causato una caduta del 10% degli occupati e, di conseguenza, un ristagno dei consumi. Ficth si attende che il tasso di disoccupazione rimanga sopra il 20% nel medio termine, nonostante una possibile ripresa degli investimenti pubblici. Ciò comporta, come elemento negativo conseguente, un rischio di stagnazione nelle entrate proprie, limitando ulteriormente la crescita. E’ evidente infatti che se le entrate individuali o familiari non crescono, anche le entrate fiscali non crescono, così come la diminuzione dei redditi imponibili non può che portare con sé la riduzione del prelievo fiscale. Di fronte a questa situazione, l’Agenzia mette in guardia dal rischio di un allentamento nel rigore della spesa corrente dal momento che, in presenza di entrate rigide, può condurre ad una riduzione dell’avanzo operativo a livello tale da non coprire le rate di mutui per interessi e capitale e ciò potrebbe portare ad un downgrade (abbassamento del rating). Viceversa, una ripresa economica più forte del previsto, che riducendo la disoccupazione sostenga l’aumento della flessibilità delle entrate proprie migliorando il margine operativo della regione al di là del 5% potrebbe condurre ad un azione positiva sul rating (quindi un aumento). “Insomma” – ha dichiarato il Vicepresidente – avere i conti in ordine è certo importante per evitare effetti perversi sulle tasche dei cittadini; ma se non si produce ricchezza arriverà il momento in cui le entrate fiscali non saranno in grado di assicurare il pagamento della spesa: come in ogni famiglia, se si vuole spendere di più bisogna guadagnare di più. Proprio per questo il compito prioritario della politica è di sollecitare processi di attivazione del mercato e di riversare urgentemente nel sistema delle imprese la liquidità proveniente dalle risorse comunitarie: sono le imprese, e solo le imprese, a creare la ricchezza di un paese se e quando innovative e competitive.” f.d.

 

 

 

 

 

 

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Castrovillari (Cs): emergenza idrica, CasaPound “Amministrazione incompetente su problema a cadenza annuale”

(710) “L’emergenza idrica in cui versa Castrovillari, che si ripete annualmente e sta andando avanti ormai da diversi giorni, è di una gravità inaudita. Il sindaco, Mimmo Lo Polito, provveda immediatamente alla risoluzione del problema”.

 

È questa la dura presa di posizione del nucleo cosentino di CasaPound Calabria. “L’annoso problema legato alla fornitura idrica – spiega – si trascina ormai da molti giorni. Inizialmente il sindaco aveva comunicato che ci sarebbe stata una diminuzione con successiva sospensione dal 30 giugno al 1 luglio a causa di lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica. Ma la mancanza d’acqua sta ad oggi interessando tutto il territorio castrovillarese e i disagi arrecati ai cittadini sono giunti al limite della sopportazione. Ad aggravare il problema, è la stagione estiva, infatti è assolutamente impensabile creare tali disagi alle famiglie in questa stagione, famiglie che contano anche la presenza di bambini e anziani”. “Inoltre, questo è un problema che si ripresenta ogni estate. Basti pensare – prosegue – all’anno 2013 quando a causa dell’ingente impiego di acqua, determinato dall’ondata di caldo che si stava registrando in quei giorni, gli uffici municipali hanno effettuato la chiusura dei serbatoi. Lo stesso copione si è verificato l’anno successivo quando venne comunicato che la chiusura dei serbatoi si rendeva necessaria per “prevenire” il problema del rifornimento idrico. Anche quest’anno, dunque, nulla è stato fatto per evitare quello che era un disagio preannunciato, perciò per il terzo anno di fila si è presentata la medesima problematica. “È bene sottolineare – incalza – che in questa città le tasse relative il servizio idrico vengono regolarmente pagate, la percentuale di evasori è davvero minima. In virtù di ciò è impensabile che tutta la cittadinanza debba subire simili disagi. In questi anni l'amministrazione è riuscita solo a produrre soluzioni temporanee, capaci esclusivamente di tamponare il problema ma non di risolverlo. Questa è la dimostrazione plastica di come l’amministrazione sia incapace di gestire e risolvere in maniera concreta le problematiche del proprio comune. Il sindaco provveda una volta per tutte alla risoluzione del problema e al ripristino del servizio”.

 

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Lamezia Terme (Cz): sanità, Colombo (LNC) “Decreto Scura applicato senza alcun criterio nè logica”

(693) “Il decreto attuato dal Commissario alla Sanità, Massimo Scura, e dal suo vice, Andrea Urbani, continua inesorabile il suo percorso di depauperamento del settore, col conseguente depotenziamento degli ospedali calabresi dove senza dubbio il più colpito è il presidio di Lamezia Terme

 

che da tempo ormai immemore opera in condizioni di sotto organico per mancanza di operatori sanitari, medici e primari e su di un territorio che dovrebbe servire un’ utenza di 150 mila abitanti. Tra pochi giorni L’Asp di Catanzaro dovrà redigere e presentare l’atto aziendale che per varie ragioni non dovrà discostarsi da quanto previsto dalla struttura commissariale che per il nosocomio lametino ha deciso, attraverso lo scellerato decreto sanitario, lo smantellamento di diverse unità operative complesse riducendole a strutture semplici che non prevedono la presenza di un primario. In quest’ottica di ripartizione ed organizzazione il Laboratorio analisi dell’ospedale di Soveria Mannelli, per esempio, con una media di 30 prelievi al giorno, è stato confermato SSD(struttura sanitaria dipartimentale) mentre quello di Lamezia deve subire la beffa di un declassamento a struttura sanitaria semplice nonostante i suoi 500 prelievi giornalieri. Viene proprio da chiedere al Commissario Scura con quale logica e criterio sia stata attuata una tale decisione cosi avulsa dalla realtà? C’è ancora da sottolineare che in tutta questa folle gestione commissariale il direttore del Dipartimento delle politiche sanitarie, dott.Fatarella che, ricordo, fu voluto e nominato dal governatore Oliverio, svolge solo il ruolo di comparsa, accettando supinamente fin dal primo giorno tutti gli atti di indirizzo dei due commissari, Scura ed Urbani, non opponendosi minimamente e non svolgendo alcuna azione di contrasto alle loro decisioni. Ritengo quanto mai pleonastico affermare che tutto ciò porterà nel giro di pochissimo tempo ad un ulteriore ridimensionamento dell’ospedale lametino, che viene sempre più penalizzato da apparati politici e burocratici, quando invece dovrebbe, vista la posizione baricentrica della città ed il bacino d’utenza, disporre di tutte le eccellenze possibili, con mirati investimenti da parte del settore, ed invece da anni si rincorrono le emergenze ed i reparti vengono gradatamente smantellati o depotenziati ed il personale continua ad essere numericamente insufficiente e non in grado di far fronte alle esigenze di un territorio cosi importante. Di quel 19 marzo e di quella voglia di combattere nulla è rimasto ed i tentavi di dialogo e di confronto con interlocutori, che li hanno sempre disertati, sono miseramente falliti e di tutto questo le forze politiche in città dovrebbero rendersi conto, prendere atto che la battaglia è stata effimera, che i risultati non sono arrivati e quel corteo e quelle infuocate e sincere parole del sindaco pronunciate dal palco dinanzi al Giovanni Paolo II, hanno rappresentato il canto del cigno della nostra città”. Igor Colombo (Lamezia Non Conforme).

 

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Rossano (Cs): CasaPound denuncia situazione di degrado “Urge disinfestazione”

(652) “Il centro storico di Rossano è invaso da topi, zecche e serpenti. Urge una soluzione immediata a questo grave problema, l’amministrazione si attivi immediatamente”. È questa la denuncia del nucleo cosentino di CasaPound Calabria. “L’abbandono e il degrado a Rossano sono ormai una costante – spiega la nota – e i cittadini sono stanchi di ciò.

 

Con l'arrivo della primavera era stata segnalata la presenza di topi per le strade e, cosa peggiore, nel centro storico ma la promessa di effettuare una disinfestazione è rimasta tale. Col passare dei mesi la situazione è peggiorata tantissimo ma non è stato preso alcun provvedimento. Neanche durante i sei mesi di commissariamento del comune è stato risolto il problema. La risposta pervenuta dall'ufficio ambiente comunale e dall'ufficio sanitario dell'Asp è sempre quella dell’assenza di soldi e che il servizio di disinfestazione può essere garantito solo nei luoghi pubblici”. “Oltre ai topi – continua – è stato riscontrato l'avvicinamento di vipere all'interno del centro storico ma a preoccupare maggiormente la cittadinanza è la recente comparsa delle zecche. Queste, oltre ad invadere le strade, camminano sui muri delle case dove spesso depongono anche le uova. A ciò è fortemente connesso il problema del randagismo che, associato alla scarsa pulizia del territorio comunale e alla mancata disinfestazione, rischia di diventare una vera e propria piaga sociale”. “È una situazione inaccettabile, inoltre è impensabile che i cittadini avvertano la presenza delle istituzioni solo al momento del pagamento delle tasse. Una buona amministrazione dovrebbe avere a cuore la salute della propria cittadinanza, pertanto chiediamo l’intervento immediato degli organi competenti per il ripristino delle condizioni di sicurezza ed igiene dei propri concittadini”.

 

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Reggio di Calabria: Museo Archeologico, Dieni (M5S) “Il premier codardo scappa dal confronto coi cittadini”

(383) "Renzi scappa dai cittadini che gli chiedono un confronto sulla Calabria e, in questo modo, oltre che irresponsabile, si dimostra codardo”. Non le manda a dire la deputata del Movimento 5 stelle Federica Dieni, commentando la scelta del premier Matteo Renzi di evitare i manifestanti che, fuori dal Museo Archeologico di Reggio Calabria, nel giorno della sua inaugurazione, chiedevano un incontro per parlare dei numerosi problemi del territorio.

 

Continua la parlamentare: “Oltre alla scena patetica di un Presidente del Consiglio, che scappa con la coda tra le gambe da uscite secondarie, devo anche registrare, con molto dispiacere, che per sfuggire ad un dialogo con i reggini, Renzi decide di politicizzare e offuscare l’inaugurazione del nostro Museo Archeologico, trasformandolo in uno ‘one man show’. Ciò di cui si parlerà sono infatti le contestazioni, quando invece sarebbe stato molto più facile spendere una parola con chi stava semplicemente chiedendo qualche spiegazione circa il futuro che dobbiamo aspettarci. Io, per parte mia, i manifestanti ho deciso di ascoltarli e di stare in mezzo a loro. Sono molti i motivi di preoccupazione che affliggono la nostra terra: una disoccupazione endemica, un declino economico apparentemente inarrestabile, il peggioramento dei collegamenti, il malaffare e la criminalità dilagante. Ciò che ci si aspetterebbe da un politico, specie da uno che ha incarichi di governo, è dare qualche motivo di speranza o, quantomeno, dimostrare un interesse. Renzi preferisce aggirare l’ostacolo per sorridere composto a favore di telecamera”. “Io – termina la parlamentare – sono stata con orgoglio assieme ai reggini che erano fuori dal Museo. E sono convinta del fatto che la manifestazione non abbia tolto nulla all’inaugurazione di una struttura tanto importante per la nostra cultura e il nostro turismo come il Museo. E’ stato il premier, piuttosto, a decidere di trasformare una richiesta di confronto in contestazione. La scelta scellerata di presidente sempre più lontano dai cittadini”. * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 15 a piazza San Giorgio e piazza Camagna “La Sinistra” conclude la campagna elettorale a favore del “Sì”

(322) Venerdì 15 aprile dalle 18:00 a piazza Camagna e piazza San Giorgio Insieme a tutte le associazioni e i movimenti il capogruppo “La Sinistra” Giovanni Nucera conclude la campagna elettorale a favore del ”Sì” per il referendum abrogativo di domenica 17 aprile.

 

Invitiamo tutta la società civile a partecipare. Saremo presenti sul corso Garibaldi di Reggio Calabria per sensibilizzare e informare. Non deleghiamo ad altri le scelte che riguardano il nostro territorio e permettere l’ennesima colonizzazione della Calabria. Il futuro anche e soprattutto occupazionale si muove sulla traiettoria delle energie pulite e delle fonti rinnovabili. Il nostro mare è un patrimonio da proteggere e preservare. Giovanni Nucera, capogruppo “La Sinistra”.

 

 


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Regione Calabria: Cannizzaro “E intanto a pagare sono sempre i calabresi”

(266) "Durante l’ultimo Consiglio regionale il presidente Oliverio ha detto  che “dal 30 luglio 2010 la sanità calabrese è stata sottoposta a Commissariamento e nominato, quale commissario, il presidente pro tempore Scopelliti.

 

Da quel momento è iniziato per la Regione uno dei periodi più difficili della sua storia”. Per commentare ciò credo che basti una sola parola: vergognoso! Ancora una volta, Oliverio ha perso un'altra buona occasione per tacere e, soprattutto, per dire la verità. Ovviamente si è ben guardato dal dire che Scopelliti ereditò dal compagno Loiero un debito miliardario nella sanità dei bilanci “orali”. Lo stesso gironalista Bruno Vespa dedicò una serata a questo argomento e ne rimase sbigottito. Così come si è ben guardato di comunicare che grazie alla Giunta Scopelliti, fu raggiunto il pareggio di bilancio e si consentì lo sblocco del turn-over, ed una  crescita dei punteggi dei Livelli essenziali di assistenza: con lode dal tavolo Massicci. Oggi, si punta solo il dito contro dimenticando il passato.  Almeno si pensasse a lavorare per il presente e futuro. Nemmeno quello. Si può proporre ad un’assemblea regionale una tesina elementare ricca di ovvietà dove, a parte l'odio smisurato verso i Commissari, offre come soluzione immediata per la sanità calabrese non solo la loro rimozione ma addirittura la fine del piano di rientro alla spesa sanitaria. Appare evidente quindi, che il problema non era Scura in quanto incapace di gestire l'emergenza ma il potersi riappropriare della gestione completa del comparto sanitario-ospedaliero. Alla fine, non emerge nessuna proposta da un Consiglio regionale convocato con il solo intento di scaricare responsabilità e fallimenti sui Commissari e poterne chiedere non la rimozione, perchè potrebbero arrivarne altri, ma addirittura la fine del commissariamento. Il quadro è semplice: abbiamo una maggioranza che rispecchia il Presidente, vuota di idee e proposte, senza alcun progetto concreto che possa essere discusso, criticato, e perchè no, condiviso. Invece niente, nessuna ammissione di errore dettato dall'arroganza e dall'avidità politica di questo esecutivo regionale, nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna richiesta vera di collaborazione alla minoranza. Sono stato il solo, insieme a Fausto Orsomarso, a votare contro  il documento per una questione di responsabilità, perché tengo alla salute dei calabresi e alla mia Calabria. E’ evidente l’inadeguatezza di una maggioranza senza idee e squarciata da faide interne che pone una discussione sterile basata su numeri scontati ed ovvietà ben note a tutti. Potremmo riassumere  il tutto con tre parole: sbarazzarsi del commissariamento. Io credo che in una Regione che nomina un commissario al giorno, dove tutte le emergenze sono gestite con commissariamenti, oggi si chiede che la politica si riappropri del suo ruolo, solo in sanità però. E allora mi domando: se dovesse terminare il commissariamento, Oliverio e la sua Giunta gestirebbero le enormi criticità sanitarie per come hanno fatto con le ASP territoriali fino ad oggi? Ricordiamo bilanci doppi, tripli, consulenze, nomine illegittime e servizi azzerati, perfino i ricettari ormai sono un'emergenza. Ma questa per il Governo Oliverio è tutta un’altra storia. E intanto a pagare sono sempre i calabresi”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

 

 

 

 

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Lamezia Terme (Cz): Centro Studi Aletheia “Il gran pasticcio della tassa di soggiorno”

(253) Il Comune di Lamezia Terme, da qualche giorno, ha reso nota l’intenzione di voler istituire la “Tassa di Soggiorno” anche all’interno del proprio territorio, le ragioni, sembrerebbe che facciano riferimento alla necessità di mantenere i livelli di manutenzione dei servizi e della incentivazione di iniziative a carattere turistico-ricettive sul territorio.

 

La notizia ha destato particolare disappunto, oltre che nei cittadini, che temono che ancora una volta la città sia penalizzata dal punto di vista turistica a scapito dei paesi limitrofi (Gizzeria, Falerna, Pizzo Calabro, Catanzaro Lido ecc.), soprattutto negli albergatori. Questi, infatti, con l’istituzione della tassa, oltre che sopportare l’onere di dover incassare per conto del Comune detta tassa, sconterebbero uno svantaggio competitivo nei confronti delle strutture dei paesi limitrofi che potrebbero così praticare offerte e tariffe complessivamente più vantaggiose. La tassa appare, inoltre, alquanto anacronistica poiché il Ministero dell’Economia nello scorso febbraio ha reso noto di voler sospendere l’imposta in quanto tenderebbe all’aumento di tributi locali e, pertanto, sarebbe in conflitto con quanto disposto dalla legge di Stabilità. Per questa ragione, i comuni che la hanno già istituita, o che la istituirebbero, rischierebbero di trovarsi in grosse difficoltà di bilancio qualora venisse imposto di sospenderla. Altre imposte potrebbero invece risollevare il bilancio comunale, ove riscosse tempestivamente, come l’Imposta sulle Emissioni Sonore degli Aereomobili Civili o l’Addizionale Comunale sui Diritti di Imbarco dei passeggeri. Il “Centro Studi Aletheia”, nato per offrire un contributo al dibattito sulle problematiche economiche e sociali del territorio si schiera dalla parte degli albergatori, che ogni giorno, tra mille difficoltà e carenza di servizi, cercano di offrire ospitalità ed accogliere con un sorriso i turisti provenienti da fuori. Invita, inoltre, gli amministratori comunali a riflettere prima di istituire una tassa che potrebbe danneggiare fortemente la già critica economia turistica cittadina e persino il bilancio comunale, qualora la tassa fosse sospesa o dichiarata illegittima successivamente alla sua istituzione.

 

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Verbicaro (Cs): Forza Nuova denuncia lo stato d’abbandono del “vecchio mulino”

(244) Al sig. Sindaco del comune di Verbicaro, agli organi di stampa e, p.c. all'Arch. Luciano Garella responsabile della soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici delle provincie di Cosenza, Catanzaro e Crotone.

 

“Forza Nuova Verbicaro, con l'appropinquarsi delle festività pasquali, vuole portare all'attenzione del sig. Sindaco, dell'opinione pubblica e delle istituzioni locali tutte, lo stato di abbandono in cui versa l'antica costruzione del "vecchio mulino". Lo storico fabbricato è patrimonio e parte integrante della storia del popolo verbicarese, ed è legato all'evento della tradizione locale che più è noto in tutta la regione: il rito dei "battenti"! Per il suddetto rito, che attira centinaia di turisti da tutta la regione per le festività pasquali, è centrale la funzione che gioca la fontana situata nel mulino. Qui i "battenti" si recano per lavarsi dal sangue, frutto della flagellazione alla quale si sottopongono, dopo aver riproposto su loro stessi la Passione di Cristo, per devozione ed attaccamento alla tradizione. Negli scorsi giorni i militanti forzanovisti, accompagnati da un nutrito gruppo di concittadini, si sono riuniti per discutere della situazione in cui versa l'immobile di proprietà del comune. Dal sopralluogo effettuato si evince che esso versa in condizioni precarie, a causa anche delle ultime piogge che lo hanno reso ancor di più un pericolo per l'incolumità dei cittadini. Chiediamo pertanto al sig. Sindaco che si proceda all'attuazione del progetto di ristrutturazione, così come deciso con la delibera n°6 del 18/01/2016. Dalla suddetta, sono trascorsi più di due mesi e nessun lavoro è stato intrapreso. Inutile sottolineare ulteriormente di come il "vecchio mulino" e la sua fontana siano un patrimonio che va salvato nel più breve tempo possibile. Siamo inoltre costretti a ricordarLe che in caso di incidenti, dovuti alla fatiscenza della struttura, dovremo giocoforza ritenerLa responsabile”!

 

 

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Reggio di Calabria: iniziativa per il NO al Referendum sulle modifiche costituzionali “Una primavera per la democrazia costituzionale”

(245) “Si è tenuta il 22 marzo presso il Consiglio provinciale di Reggio Calabria di Reggio Calabria l’iniziativa per il NO al Referendum sulle modifiche costituzionali “Una primavera per la democrazia costituzionale” del Comitato provinciale per la democrazia costituzionale.

 

Tra gli intervenuti Giovanni Nucera “La Sinistra”, Lorenzo Fascì segretario provinciale PCdI, promotore dell’evento, il dottor Domenico Gallo, Referente del Comitato Nazionale, il professor De Luca, Unical, l’assessore Toscano di Gioia Tauro, il dottor Lucisano, magistrato. Il dottor Domenico Gallo, davanti a una sala gremita, ha esposto ai presenti i rischi e i danni della riforma Renzi-Boschi della Costituzione. Prima di tutto, qualora fosse confermata dal referendum istituzionale in autunno, si aprirebbero le porte della «dittatura della maggioranza». «La riforma di Renzi – aggiunge Gallo – è solo un atto fazioso di una minoranza prepotente che mira a dividere il popolo italiano», contraddicendo così il dettato costituzionale.  Il risultato sarà uno sconvolgimento «del delicato equilibrio esistente tra i vari poteri dello Stato. Il tutto sbilanciando il potere verso l’esecutivo». Serve una reazione popolare e, riguardo al referendum istituzionale, «avere già dato vita a oltre 200 comitati territoriali in tutto il Paese per la raccolta delle firme è la dimostrazione che in tanti hanno capito che si tratta di una riforma inutile e dannosa per l’Italia». Nei comitati territoriali, insieme alla battaglia contro la riforma della Costituzione, assistiamo ora alla raccolta anche delle firme contro l’Italicum. La legge elettorale voluta da Renzi è strettamente collegata alla riforma costituzionale, nel suo disegno neo-autoritario, perciò ci auspichiamo che presto i cittadini possano esprimersi anche sui referendum abrogativi in materia elettorale. Siamo sicuri che grazie al voto popolare referendario si bloccherà l’attacco ai valori costituzionali e democratici, che è in atto per colpa dell’Italicum e della controriforma costituzionale”. Giovanni Nucera, capogruppo “La Sinistra”.

 

 

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Regione Calabria: Cannizzaro “Altro che successi di questo Governo. La Regione rischia di perdere altri 48 milioni di euro di fondi Ue”

(237) “Ma come si fa a parlare di successo per gli “Stati generali per le Politiche dei Giovani” quando la Regione rischia di perdere altri 48 milioni di euro di fondi Ue, fondi del Fse destinati a corsi di formazione?

 

Altro che iniziative a favore dei giovani: questo Governo regionale del Pd continua imperterrito a commettere solo gaffe, danni pesanti e a farne le spese come sempre sono i calabresi. Nella due giorni degli Stati generali, gli attuali amministratori hanno parlato dei problemi del lavoro e dell’occupazione giovanile, rimarcando il fatto che il precedente governo regionale non ha assunto nessuna iniziativa sulla questione. E già perché se davvero dicessero ai calabresi cosa realmente stanno facendo loro, specificando in primis la perdita ingiustificata di oltre 20 milioni di euro di fondi Ue destinati all'agricoltura per mancanza di comunicazione tra i settori regionali, o la perdita di altre ingenti somme per netta incompetenza, sarebbero costretti a dimettersi. Ed è inutile elencare i risultati positivi dell’azione finora messa in campo da questo Governo regionale, cosa fatta da Oliverio & Co durante gli Stati Generali, perché le bugie hanno le gambe corte e le sanzioni della Commissione europea per le irregolarità sui corsi per la formazione nella sanità è invece un dato di fatto. Secondo la Commissione europea, infatti, il bando per la formazione di operatori socio-sanitari per le imprese sanitarie e le Aziende ospedaliere e sanitarie del 2014, «presenta gravissimi elementi di irregolarità e illegittimità purtroppo non sanabili». Perché queste cose non state riferite agli Stati generali da quegli amministratori di matrice Pd che tanto si vantano? I calabresi hanno dato fiducia ad un centro sinistra che in realtà sta dimostrando di essere incapace a strategie regionali di sviluppo, inadeguato ad intersecare le proprie forze con il Governo nazionale che tra le altre cose, non lo calcola nemmeno ma soprattutto, disattento e non all’altezza di istituire nuove reti e percorsi positivi e virtuosi che possano mettere al pari la Calabria con le altre regioni italiane”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

 

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Cosenza: parte la campagna di Forza Nuova “Aiuti del popolo per il popolo!”

(233) “Ieri pomeriggio i militanti cosentini di Forza Nuova, dopo la raccolta alimentare svoltasi nell'arco della scorsa settimana, si sono recati nel disagiato quartiere popolare di San Vito

 

per consegnare beni di prima necessità. I pacchi sono stati consegnati a dei concittadini italiani dimenticati dalle istituzioni e dalle loro politiche esclusivamente pro-immigrati! Questa raccolta alimentare, con conseguente distribuzione, è stata solo la prima di una serie che si svolgeranno nelle prossime settimane nella città bruzia. L’obbiettivo di questa campagna sarà, nel breve periodo, quello di alleviare i disagi di queste persone almeno per le festività pasquali! Mentre, in un secondo momento, l’obbiettivo che ci prefiggiamo nel medio-lungo periodo, sarà quello di portare l’attenzione delle istituzioni sulle condizioni nelle quali versano le case popolari nelle quali sono stati letteralmente “parcheggiati” questi nostri concittadini! Forza Nuova Cosenza promette che si impegnerà con umiltà e nel limite delle proprie possibilità, a vigilare su questa situazione e ad essere sempre presente per questi nostri concittadini. Noi non vi lasceremo soli”!

 

 

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