Bologna: continua il successo della Calabria a FICO Eataly World

(1099) Continua con successo la partecipazione della Regione Calabria a FICO Eataly World (Bologna), la prima Fabbrica Italiana Contadina, nel più grande parco agricolo del mondo. Tantissimi, sin dalla giornata inaugurale, i visitatori che affollano lo stand istituzionale della

Regione Calabria, dove si svolgono attività di promozione e valorizzazione dei prodotti dell’enogastronomia calabrese, che si concentrano di volta in volta sui prodotti DOP e IGP del territorio calabrese abbinati ai prodotti tipici tradizionali. Per il secondo week end di promozione e degustazione dei prodotti tipici calabresi a cura dell’Arsac, sabato 25 e domenica 26 novembre, tutti inviatati a “Una spremuta di salute con gli agrumi di Calabria”, dove protagonisti saranno il “Limone di Rocca Imperiale IGP”, il “Bergamotto di Reggio Calabria”, la cui essenza ha il riconoscimento DOP, le “Clementine di Calabria IGP”, il “Cedro di Calabria” e le “Arance di Calabria” . Nelle due degustazioni, alle 11.30 e alle 16.30, si potranno assaporare succhi e spremute a base dei preziosi agrumi calabresi. I divulgatori dell’ARSAC saranno a disposizione per illustrare i prodotti e raccontare le storie delle nostre eccellenze agroalimentari. Inoltre, è sempre possibile acquistare i prodotti calabresi nel market di Eataly World. Dal 27 novembre al 1 dicembre sono in calendario gli appuntamenti delle tre “Settimane internazionali di promozione e di degustazione dell'olio extravergine Calabrese”, con i viaggi sensoriali nelle cultivar autoctone calabresi. Produttori, presidenti e rappresentanti di consorzi saranno presenti per parlare delle varie produzioni, e vi saranno tavoli imbanditi per degustare gli olii durante tutta la giornata. Il 27, alle 15.30, “Le vie dell’olio in Calabria La Grossa di Gerace: l’EVO che viene dalla Storia, a cura di Carmelo Orlando, capo panel ed analista sensoriale dell’Arsac/Regione Calabria. Doppio appuntamento il 28, il primo alle 9.30, con “Dop Lamezia impegno costante per la valorizzazione dell’EVO Regionale a cura dei produttori della DOP Lamezia”. Il secondo alle 15.30, “Le vie dell’olio. Carolea: la straordinaria varietà della Calabria a cura dei produttori Dop Lamezia”. Il 29, ore 15.30, “Corso di analisi sensoriale degli EVO riservato agli over 60 a cura di Rosario Franco, accademico dell’olio e analista sensoriale dell’Arsac/Regione Calabria. Due anche gli incontri del 30, alle 10.30, con “IGP olio di Calabria: le nuove sfide per l’extravergine calabrese. Incontro con il Presidente Massimo Magliocchi e con l’accademico Nono Iannotta”, e alle 15.30, con “Sapere di pane. Sapere di olio. A cura di Antonio Lauto, capo panel ed analista sensoriale dell’Arsac/regione Calabria”. Infine, il 1 dicembre, alle 9.30, si parlerà dell’”Olio della legalità” con Domenico Fazzari, Presidente delle Soc. Coop. “Valle del Marro”. f.d

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Orsomarso (Cs): da location per film a destination di luoghi da visitare. Da Orsomarso parte l’idea di un nuovo tipo di turismo in Calabria

(1065) Nel piccolo ma suggestivo borgo di Orsomarso, location principale della famosa fiction TRUST, prodotta dalla FOX, che sarà vista in tutto il mondo nei principali canali televisivi, si è parlato delle opportunità offerte dal fenomeno del (cine)turismo. Nell’occasione, organizzata

 

dall’Amministrazione Comunale di Orsomarso, è stata dimostrata l’efficacia di questo nuovo strumento di promozione, illustrando quali e quante possono essere le ricadute positive sulla qualità di eventuali nuove presenze stagionali. A illustrare la visione e gli elementi positivi di questa specifica esperienza, da cui far partire un processo di comunicazione e pubblicità dei luoghi più belli e caratteristici della Calabria, attraverso le produzioni cinematografiche e televisive, sono stati il Sindaco di Orsomarso, Antonio De Caprio, il Presidente della Fondazione Calabria Film Commission, Giuseppe Citrigno, e il noto produttore Enzo Sisti, della società Lotus Production. L’esperienza vissuta dalle comunità di Orsomarso, Civita e Camigliatello Silano, ha dimostrato pienamente quali possono essere le ricadute e i benefici ottenuti dal passaggio di una produzione cinematografica o televisiva in quei luoghi. Non è un caso se i tour cinematografici sono in piena ascesa in tutto il mondo, dove dormire nello stesso albergo di un film, che si è girato in una determinata località, o cenare nello stesso ristorante, dove si svolge una scena principale, viene considerato un elemento aggiuntivo di scelta da parte di chi vuole vivere una vacanza, oltre che di chiaro vantaggio rispetto a qualunque altra possibile forma di comunicazione o azione di marketing territoriale. Il dibattito, nato nel corso della conferenza stampa moderata dall’esperto di marketing territoriale, Valerio Caparelli, con la partecipazione della location manager Elisabetta Tomasso, ha messo in evidenza la forza che esprime il binomio cinema-territorio, nonché gli apporti economici e promozionali che ne conseguono alla presenza di una troupe e di un cast nei luoghi prescelti per lo svolgimento di una storia. “L’esperienza che sta vivendo la mia comunità – ha dichiarato il sindaco Antonio De Caprio – dimostra come cinema e territorio abbiano più di una concreta possibilità di trovare nel marketing un comune denominatore, che possa fare da volano per ambedue. Abbiamo accolto con favore e partecipazione la possibilità concessa dalla Calabria Film Commissione e dalla Lotus Production, perché siamo convinti della forza trainante che ha la visione dei nostri luoghi in una produzione cinematografica o televisiva”. Promuovere il territorio significa innanzitutto creare le condizioni di riconoscibilità dell’identità culturale, paesaggistica e produttiva dell’area geografica, che altrimenti risulterebbero slegate e non coordinate. Di questa visione ne è convinto anche il produttore Enzo Sisti, che nel ringraziare quanti stanno collaborando alla buona riuscita di questa esperienza, ha dichiarato: “Il film ha una sua vita, che non si esaurisce nelle sale, ma che si rilancia attraverso l’homevideo, la vendita dei dvd, la programmazione nelle pay tv, in internet, nei telefoni di ultima generazione o alle trasmissioni in chiaro. Senza parlare della longevità dei film di successo, che va ben oltre tutto questo. Azioni e momenti – ha proseguito Sisti – che sono uno strumento in più e un veicolo eccezionale di occupazione dei mercati turistici, perché offrono nuovi spunti e motivi di promozione di un brand territoriale. Penso, ad esempio, alla possibilità offerta dai dvd, che possono ospitare tra gli extra di quel film uno speciale in chiave turistica, dedicato alle location dove il film è girato”. Esiste una strategia mirata inerente all’influenza spontanea che il cinema o le fiction televisive hanno nei confronti di un processo di selezione di una determinata location da destinare a luogo per le vacanze. Di questo è ben consapevole il Giuseppe Citrigno, che nel suo intervento ha dichiarato: “In Calabria solo da qualche anno si è iniziato a conferire la giusta rilevanza alla tematica e al fenomeno del cineturismo. Il compito della Calabria Film Commision, oltre a quello di creare opportunità di crescita e sviluppo grazie a un settore strategico come il cineturismo, è proprio quello di riconoscere e mettere in contatto la visione di una produzione cinematografica di risonanza con i nostri luoghi spettacolari, per consentire la costruzione di un immaginario collettivo relativo al luogo stesso, non più considerato come semplice spazio, ma come possibilità di miglioramento della storia da filmare”.

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Cosenza: Spadafora (Forza Cosenza) “Presto il ritorno alla normalità sulla SS tra Cosenza e Donnici

(907) Tornerà presto alla normalità la viabilità sul tratto della ex statale 19 che collega Cosenza alla frazione di Donnici interessato in questi mesi da una vistosa crepa formatasi nel muro di contenimento adiacente il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”. Una

 

situazione di forte disagio per i residenti e anche per quanti coloro quotidianamente percorrono un’arteria importante che collega la città con i vicini comuni di Aprigliano, Cellara e Piane Crati  e che ha comportato la regolarizzazione del senso unico alternato con la conseguente e necessaria istituzione di un impianto semaforico. Una notizia che il consigliere di maggioranza del Gruppo Misto del Comune di Cosenza Francesco Spadafora annuncia con grande soddisfazione. “A breve – dichiara Spadafora – restituiremo ai residenti del popoloso quartiere di Portapiana grazie al completamento dei lavori di messa in sicurezza della facciata pericolante la piena fruizione del tratto di strada”. Un impegno assunto dagli assessori comunali Francesco Caruso e Carmine Vizza – rispettivamente con delega ai Lavori Pubblici e Protezione Civile – che troverà nelle prossime settimane immediato compimento. Non poche sono state infatti le difficoltà che in questi otto mesi hanno riguardato la zona interessata dall’impianto semaforico. “Entrambi gli assessorati – prosegue Spadafora – sebbene l’intervento definitivo richieda ancora del tempo – hanno fin da subito accolto l’appello del sottoscritto al fine di attuare un provvedimento urgente per far fronte alla disagevole situazione che ha interessato il quartiere. Nello specifico, l’intervento – progettato dal dirigente del Settore Infrastrutture, Francesco Converso – preposto a garantire il doppio senso di circolazione e il transito in sicurezza degli utenti, è stato quello di puntellare il manufatto che, in più punti, evidenziava evidenti lesioni e cedimenti". "Tra poco tempo – conclude Spadafora – con l’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza restituiamo ai cittadini la fruibilità piena di una importante arteria di collegamento. Le difficoltà burocratiche – purtroppo – sono una triste realtà che non impediscono però all’amministrazione comunale di Cosenza di mettere in campo ogni sforzo possibile per rafforzare – in questo caso- l’impegno nella definitiva messa in sicurezza del muro che, giova ricordare, non risulta prettamente di competenza comunale”. 

 

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Regione Calabria: Cannizzaro “Aeroporto dello Stretto: scelte SACAL causano altri licenziamenti”

(843) "Prende sempre più consistenza l'opera di rilancio dell'aeroporto metropolitano dello stretto che, dopo l'annuncio che Alitalia rimarrà un altro anno con i voli su Roma e Milano negli sconfortanti orari attuali (solo per Reggio Calabria i “rinnovi” sono annuali!) e l'aggiunta da

 

novembre della tratta su Torino che fortemente è stata voluta e difesa dalla deputazione piemontese (e questo la dice lunga sulle istituzioni regionali calabresi e cittadine reggine), oggi revisiona totalmente il sistema di sicurezza del “Tito Minniti”. Infatti, in questa decisa ed esaltante azione di rilancio, non potevano mancare altri licenziamenti di personale operante da anni nella struttura aeroportuale reggina. Tredici famiglie di altrettanti dipendenti della Sicurcenter S.p.A., hanno ricevuto in questi giorni la lettera di “giusto” licenziamento da parte della propria ditta, in quanto è cambiato l'appalto per i servizi di sicurezza e controllo dei passeggeri e dei bagagli in transito allo scalo di Reggio Calabria. Peccato però, che la gara d'appalto è prevista per dicembre, il rapporto di lavoro di questi signori cesserà il 17 settembre p.v. , e tutti e tredici non erano stati assunti sicuramente per lavorare all'aeroporto, visto che sono tutti operatori di sicurezza con esperienza ventennale alle spalle. Ma allora, dal 18 settembre, chi si occuperà del servizio  di controllo al “Tito Minniti”? Tranquilli, il piano di rilancio prevede un “affidamento” temporaneo, guarda caso, ad una ditta di Catanzaro, l'Istituto di Vigilanza Privata Diurna e Notturna S.r.l., che, viaggiando tutti i giorni dal capoluogo, farà giungere i suoi dipendenti in riva allo stretto, per assolvere all'incombenza di cui erano titolati i tredici sfortunati nostri concittadini, fino a dicembre. Domanda legittima: perché non lasciare allora, fino alla gara di dicembre, la Sicurcenter? E dopo? Normalmente in queste situazioni, il personale operante, che ricordiamo essere in possesso di certificazioni specifiche di alta formazione sulla sicurezza negli aeroporti, dovrebbe transitare nella ditta che si aggiudica l'appalto ma, in questo caso, la riunione convocata dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Reggio Calabria il 28 luglio u.s. si è conclusa “con esito assolutamente negativo rispetto le posizioni circa il futuro occupazionale dei lavoratori interessati”, un nulla di fatto. Emblematica la posizione della Sacal in questa riunione: ASSENTE! Ma come, si discute del futuro di tredici famiglie reggine che si trovano improvvisamente per strada grazie all'azione di “risanamento” del “Minniti” e proprio la Sacal, artefice della scelta, non si presenta? E' uno strano modo di tenere in alta considerazione l'aeroporto di Reggio Calabria. Alla stessa riunione anche l'ENAC era assente, ma con una nota inconcepibile ha dato all'Ispettorato del lavoro di Reggio Calabria dell'incompetente per averla invitata in quanto, recita testualmente la risposta, “…non parteciperà all'incontro in quanto la problematica non rientra nei compiti istituzionali dell'ENAC…”: assurdo! Ci saremmo aspettati maggiore attenzione anche da parte della Prefettura di Reggio Calabria, sempre sensibile ed attenta a queste vicissitudini, ma, anche dal Palazzo del Governo di piazza Italia, in quella riunione, nessun rappresentante si è presentato. Il risultato, se niente di nuovo accadrà nei prossimi giorni, è che ci saranno onesti ed integerrimi operatori di sicurezza che per anni hanno garantito con lealtà e rettitudine, anche a costo di grandi sacrifici personali, protezione e difesa a luoghi di pubblico interesse risultando, spesso, un' argine solitaria di contenimento verso specifiche attività criminali e malavitose che infestano il nostro territorio. Altra domanda: si parla spesso di distinguere il bene dal male e di prendere posizioni nette, ma poi quando a chiedere aiuto sono proprio coloro che, giorno e notte, difendono quei presidi di libertà e sicurezza che appartengono a tutti i cittadini, le istituzioni cosa fanno? Si assentano! Possibile che si abbandoni al proprio destino, voluto da altri, proprio coloro che sono il simbolo della parte sana e pulita di questa città? Come vogliamo sconfiggere l' ndrangheta se poi non riusciamo neanche a difendere i diritti calpestati di chi, da anni, combatte in divisa tutti i giorni e con meno strumenti delle più titolate forze dell'ordine? Il grado di civiltà di una società si misura dal modo con cui sa proteggere i propri cittadini, soprattutto quelli meritevoli". * Consigliere regionale.

 

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Regione Calabria: esclusione di Catona Teatro dai finanzimenti regionali, Neri “Nessuna responsabilità politica di Oliverio”

(790) “Ieri, grazie al capogruppo PD Sebi Romeo, il quale ha promosso l'incontro tra Regione e i referenti dell'associazione Polis Cultura, ho incontrato a Catanzaro il Presidente Mario Oliverio e

 

i responsabili tecnici della Regione, per quanto riguarda il bando relativo agli eventi di grande interesse culturale. Abbiamo affrontato la ‘questione Catona Teatro’, che da diverse settimane ha convogliato l’attenzione dei media, della società civile e del mondo politico-istituzionale. Così come da me precedentemente rilevato, dalla riunione di ieri è emerso che la natura del bando di quest’anno è stata modificata rispetto a quella delle annualità precedenti: infatti emerge una valorizzazione riguardante i beni culturali piuttosto che gli eventi dall’alto contenuto artistico. Non c’è dubbio che da quest’ultimo punto di vista, lo spessore di Catona Teatro è indiscutibile e facilmente riscontrabile negli infiniti successi che hanno contraddistinto per trent’anni le stagioni teatrali in riva allo Stretto. Ma i parametri, dettati tra l’altro, dall’Unione Europea, hanno fatto perdere all’associazione Polis Cultura i punti necessari per accedere ai ‘posti utili’ della graduatoria per i finanziamenti regionali. Dunque non c’è stata alcuna ‘operazione politica’ da parte della Giunta Oliverio o dolo burocratico da parte dei tecnici della Regione, tesi a danneggiare l’attività meritoria di Catona Teatro. Anzi, voglio sottolineare con fermezza e sgomberando il campo da puerili illazioni e subdole strumentalizzazioni, che il Presidente Oliverio con il pieno sostegno dei gruppi consiliari PD e Dp, qualora il legittimo ricorso avanzato da Polis Cultura avesse esiti negativi, penderà l’impegno personale e politico di salvaguardarne il futuro di Catona Teatro. Contrariamente a quanti – autorevoli personaggi della società civile – hanno dimostrato di non avere la ben minima cognizione di causa sulla vicenda, la Regione Calabria ha nitidamente confermato di aver riconosciuto l’inestimabile patrimonio culturale dei progetti artistici dell’associazione Polis Cultura”. Il Segretario Questore del Consiglio regionale, avv. Giuseppe Neri.

 

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Lamezia Terme (Cz): PSC, Colombo analizza il fallimento dell’Amministrazione comunale

(784) “Non c’e’ più ragione logica per cui questa Giunta Comunale debba continuare a governare la città e questo si evince da quanto successo ieri per la discussione del Piano Strutturale

 

Comunale, passato con l’emblematica astensione di un assessore e la grave assenza di un altro e del vice-sindaco, per non parlare della mancanza di un assessore all’urbanistica dal momento che, la Scavelli, ha da più di un mese rassegnato le dimissioni. Un Psc, questo, nato male con tutte le falle dell’originario progettato dal prof. Crocioni e che sta finendo peggio e che passerà al vaglio del Consiglio comunale senza mai essere stato discusso seriamente dalla stessa amministrazione e di cui la metà, è lapalissiano, è contraria alla sua approvazione, come dimostra l’assenza di alcuni suoi componenti ieri. Lamezia Terme, che sta vivendo, credo, il periodo più duro da cinquant’anni a questa parte, non può permettersi di ritrovarsi con un’importante strumento urbanistico come il Psc ,che disegnerà il suo territorio per il prossimo ventennio  e che darà indirizzi importanti rispetto al futuro economico, votato da una Giunta monca e che non sa neppure di cosa effettivamente si tratti, il solo a crederci davvero in tutto questo burrascoso e confusionario iter sembra solo il sindaco che si ritrova sempre più solo alla guida della città.  Il Psc, da sempre osteggiato da noi fin dai tempi della Giunta Speranza, rappresenta la Caporetto per l’amministrazione Mascaro, ma la cosa più grave è che, dopo tale disfatta, non si intravveda alcuna Vittorio Veneto e sulle sfonde del Piave mancano valorosi soldati per arginare clamorose sconfitte. Appare chiaro a tutti che la città manca di un’amministrazione e di un governo cittadino vero e proprio, i balletti che da mesi ci stanno propinando con dimissioni continue di esponenti di Giunta testimoniano che il malato versa in condizioni critiche e che il medico non è in grado di prescrivere alcun farmaco. A questo punto la soluzione più logica è quella che si ponga fine a questa disastrosa esperienza amministrativa targata Mascaro, dove l’incapacità nell’affrontare i vari problemi che affliggono Lamezia è apparsa subito evidente cosi come altrettanto chiara è saltata agli occhi dei più attenti un sindaco che via via è risultato sempre più avulso rispetto alle dinamiche politiche della sua maggioranza, come un vero e proprio pesce fuor d’acqua e imbelle nelle decisioni che più avrebbero potuto contare. Quest’esperienza amministrativa deve terminare prima della decisione della Commissione d’Accesso e dello Stato, il giudizio politico è scontato su questi due anni ed è totalmente fallimentare ed onde evitare di rimediare altre magre figure per una Lamezia Terme che alla vigilia del suo cinquantesimo compleanno è in grande difficoltà, il Sindaco Mascaro si dimetta come ultimo atto nei confronti di una città che dice di amare”. Igor Colombo, Coordinatore regionale Azione Identitaria Calabria.

 

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Incendio Bus, Cannizzaro: “Lo avevo annunciato, Piano dei Trasporti regionale inefficiente e pericoloso”

(756) “L’incendio di questa mattina dell’autobus della linea Atam, partito da Gambarie e diretto a Reggio Calabria, è il secondo grave episodio verificatosi nello spazio di due anni e mezzo e non deve essere assolutamente sottovalutato. Nel ribadire la mia vicinanza ai passeggeri e

 

un sentito ringraziamento al conducente del mezzo che, tempestivamente, è intervenuto insieme ai Vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona e sventato una tragedia, non posso che mostrare il mio profondo rammarico per una vicenda che, di nuovo, segna la comunità. Il servizio Atam è indispensabile per tutto l’anno non solo per gli studenti che, quotidianamente, fanno la tratta per raggiungere i vari plessi scolastici ma anche per i turisti che, nel periodo estivo, si recano tra le bellezze dell’Aspromonte. Il Governatore Oliverio parla tanto di rivoluzione del Piano dei trasporti che, in realtà, non guarda e non punta all’interesse del piano urbano interno e, quindi, alle necessità di una comunità quella della Vallata del Gallico che non può essere sempre messa in secondo piano. Oliverio così come anche il sindaco della Città Metropolitana Falcomatà che dovrebbe avere contezza dei mezzi di trasporto e se non sono idonei non dovrebbe nemmeno farli uscire dal deposito, trascurano l’importanza strategica delle relazioni culturali ed universitarie che si sono consolidate sullo stesso territorio. Ma dobbiamo aspettare che scappi il morto per avere finalmente un servizio dei trasporti pubblici efficiente e sicuro? Dobbiamo vivere costantemente con la paura di prendere un mezzo pubblico e rischiare che si verifichi un altro evento gravissimo come quello di stamani affinchè chi governa decida di  avere la giusta attenzione  sullo stato dei mezzi del trasporto pubblico locale? Mi riservo, nei prossimi giorni, di fare un’interrogazione al Governatore della Calabria affinchè si attivi immediatamente per garantire un servizio funzionale ed efficiente nella massima sicurezza e tutela dei nostri concittadini. Mi auguro che, finalmente, prevalga la responsabilità di chi in questo momento sta al Governo regionale e metropolitano e si punti realmente ad un Piano dei Trasporti locale vero e concreto e non fumoso e disarticolato come da me denunciato durante l’approvazione del Piano dei Trasporti al quale ho votato con un secco No”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

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Lamezia Terme (Cz): Azione Identitaria, chiesto un incontro urgente al Prefetto di Catanzaro per il quartiere “Scordovillo”

(679) "Stamattina abbiamo chiesto, come Azione Identitaria Calabria, di incontrare urgentemente il Prefetto di Catanzaro, D.ssa Latella, per presentare le nostre proposte e trovare una soluzione alla vergognosa piaga costituita dal quartiere “Scordovillo”! A Lamezia si convive da

 

oltre 30 anni con quello che oggi è definito “il problema Scordovillo”, un ghetto fortemente voluto dalle amministrazioni cosiddette di sinistra ma che fa comodo, come bacino di voti, a tutti gli schieramenti, senza distinzioni. Ed a Lamezia ci si scandalizza quando l’esasperazione e la consapevolezza dell’inettitudine amministrativa portano agli “orrori” della cronaca nazionale la situazione vergognosa tollerata e solo ipocritamente condannata dalle varie amministrazioni comunali che negli ultimi decenni si sono susseguite. Degrado sociale e, soprattutto, degrado ambientale che coinvolge l’intera area del centro abitato lametino rischiano di sfociare in una vera e propria bomba sia ecologica che sociale ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno e necessario rivolgerci direttamente al Prefetto. I continui roghi, che sprigionano sostanze irrespirabili e nocive per la salute dei cittadini e che quasi quotidianamente si è costretti a respirare, e l’acclarata incapacità dell’attuale amministrazione, che aveva fatto della soluzione del problema il suo slogan elettorale, oltre che le recenti dichiarazioni dello stesso sindaco Mascaro, che ha espressamente dichiarato di non avere soluzioni, non possono lasciarci indifferenti. E’ da anni che invochiamo l’intervento dell’Esercito per lo sgombero del ghetto, appellandoci anche all’ordinanza di sgombero della Procura di Lamezia (2011) lasciata irrealizzata nella totale indifferenza di tutti, ed i numerosi e continui appelli che ci arrivano dai cittadini oramai esasperati ci  inducono a “scavalcare” qualsiasi rappresentante di questa amministrazione, che riteniamo inutile anche in base a quanto appena dichiarato dalla D.ssa Luisa Latella relativamente alla mancanza di un progetto da parte del Comune di Lamezia, e rivolgerci quindi direttamente al Prefetto come unico interlocutore sul territorio in rappresentanza dello Stato”. Paola Turtoro, Portavoce Azione Identitaria Calabria.

 

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Lamezia Terme (Cz): Azione Identitaria distribuisce giocattori nel Reparto di Pediatria dell’Ospedale Civile

(672) Questa mattina Azione Identitaria Calabria ha fatto visita al reparto di Pediatria dell’ospedale civile di Lamezia Terme per distribuire giocattoli ai bambini ricoverati in corsia. E’ stata un’esperienza bellissima che già la nostra comunità anni fa aveva sperimentato sempre nello

 

stesso reparto, assistere e vedere il sorriso dei piccoli ricoverati che esternavano cosi la loro gioia per aver ricevuto il dono, non ha eguali e con il sincero augurio da parte nostra ai genitori dei bambini di lasciare quelle stanze il più presto possibile e non tornarci mai più. L’iniziativa organizzata dal coordinamento regionale retto in Calabria da Igor Colombo è stata spiegata dal reggente Bruno Spatara dai microfoni dell’emittente regionale RTI ,conclusa poi con il ringraziamento a tutto il reparto di Pediatria, molto gentile e disponibile, da parte della portavoce regionale Paola Turtoro. Da rimarcare che nonostante le oggettive difficoltà con cui il personale sanitario è costretto costretti ad operare, abbiamo trovato il solito reparto efficiente, ordinato e pulito,  con al servizio dei piccoli degenti, infermieri e medici eccellenti  tutto ciò nonostante nel reparto manchi il primario di nomina ma questo non impedisce di mandare avanti il tutto con estrema professionalità ed amore  da parte del personale medico e infermieristico del reparto di Pediatria.

 

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Catanzaro: riunione coordinamento regionale di Avviso Pubblico

 

(663) Si è tenuta a Catanzaro, presso i locali della Vicepresidenza della Regione Calabria, la riunione del coordinamento regionale di Avviso Pubblico, l’associazione degli Enti locali e delle Regioni che sostiene la formazione civile contro le mafie che, ad oggi, conta 21 enti soci nella

nostra terra. Tutti i rappresentanti degli enti intervenuti, alla presenza della coordinatrice Maria Antonietta Sacco e del Vicepresidente della Giunta, Antonio Viscomi, hanno soffermato la loro attenzione sul ruolo e la funzione dell’associazione in relazione alla particolare situazione calabrese, anche alla luce delle ultime operazioni antimafia, dei sabotaggi subiti dalla Cooperativa Valle del Marro, degli scioglimenti di alcuni comuni, dei dati preoccupanti emersi dall’ultima edizione del Rapporto degli amministratori sotto tiro curata da Avviso Pubblico. Tutti i partecipanti hanno rimarcato la necessità che Avviso Pubblico in Calabria faccia un salto di qualità e diventi sempre di più soggetto attivo e protagonista a pieno titolo di una necessaria fase di riscatto. Ora più che mai, la Calabria pretende dai suoi cittadini e, ancor prima, da chi ha responsabilità politiche, istituzionali ed amministrative, uno scatto di reni per uscire da questa palude impregnata di malaffare e di malapolitica, uno scatto che può e deve vedere Avviso Pubblico in prima linea in una azione di prevenzione e contrasto all’illegalità e di sollecita costruzione di un nuovo modello di relazioni partecipative e democratiche tra amministrazioni e cittadini. Riflettendo su queste questioni, che riguardano la stessa tenuta democratica delle istituzioni pubbliche operanti nel territorio regionale, è emersa tra i partecipanti l’esigenza di promuovere una rete virtuosa tra le istituzioni (enti locali, magistratura, forze dell’ordine, chiesa) capace di trovare linfa nel reciproco riconoscimento e nella consapevolezza di lavorare dalla stessa parte. Il coordinamento calabrese di Avviso Pubblico ritiene che la trasparenza, l'affidabilità, la fiducia nelle istituzioni siano elementi necessari per contrastare il malaffare in questa terra. Tutti devono sentirsi corresponsabili di queste azioni, compresa la società civile, che ha il diritto/dovere di indignarsi di fronte alle mancanze della classe politica, ma anche il diritto/dovere di presentare alla stessa richieste che mirino alla tutela e alla salvaguardia del bene comune. L’esperienza di tante buone prassi consente di avere ancora speranza per il futuro e di costruire solide basi per un vero cambiamento. Il valore aggiunto risiede esclusivamente nel mettere insieme questi buoni esempi e nel cercare di crearne altri con impegno e passione. Avviso Pubblico, dunque, nel rivolgersi ai sindaci ed a tutti gli amministratori calabresi perbene, che si riconoscono in questa visione e che, quotidianamente, nel silenzio e nell’anonimato, si prodigano per il bene comune, chiede a ciascuno di loro lo sforzo di unire le energie e di provare a tracciare la strada della democrazia e della buona politica in questa terra che reclama giustizia e riscatto sociale.

 

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Calabria: avanzata di Forza Nuova

(232) "Dopo l'inaugurazione della sede cittadina di FN a San Lorenzo del Vallo nel cosentino di qualche settimana addietro, nei giorni scorsi il segretario nazionale, l'on. Roberto Fiore, è stato ospite a Caulonia (RC) di cittadini e simpatizzanti. FN nella provincia di Reggio partirà da

 

Caulonia e dalla Locride, già nei prossimi giorni verranno messe in campo le strategie di lotta a favore del territorio, vessato da mille ingiustizie e verrà fondato il primo nucleo militante. Negli stessi giorni abbiamo avuto col segretario un vertice a Catanzaro, alla presenza mia e dei quadri dirigenti catanzaresi, tra cui il segretario provinciale Carmelo La Face, dove si è deciso di rilanciare il movimento a breve su Catanzaro, con una grande manifestazione e l'inaugurazione ufficiale della federazione catanzarese, che ha preso consistenza militante in questi ultimi tempi e si è dotata di un suo avamposto e degli opportuni strumenti di ramificazione sociale. Questo mentre a Pizzo (VV) si guarda alle prossime comunali dove saremo presenti ed a Crotone forti dei consensi elettorali che hanno segnato una forte crescita; oggi il movimento ha rafforzato la sua base di tesserati e si sta preparando alle sfide future". Davide Pirillo, Coordinatore Regionale FN Calabria.

 

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Referendum sui Voucher: Colombo (Azione Identitaria Calabria) “Per la CGIL vale il detto del chi disprezza vuol compare”

(220) “I governi degli ultimi vent’anni che si sono succeduti in Italia, di qualsiasi colore essi siano stati, hanno introdotto nel mondo del lavoro tutte leggi ed adottato soluzioni che non hanno fatto altro che alzare sempre più il livello di precarietà toccando il punto di non ritorno ed

 

instillando nei giovani, ed anche in quelli meno giovani, l’ansia di non vedere un futuro. Il tutto lentamente è sfociato in autentici sentimenti individuali di depressione e che spesso hanno avuto risvolti drammatici culminati in suicidi per debiti e disperazione. Oggi le principali sigle sindacali, che sempre più spesso hanno avuto nei tavoli di concertazione con i governi atteggiamenti acquiescenti, si apprestano ad entrare nell’agone della campagna referenderia per l’abolizione dell’ultimo Moloch, creato per il lavoro, rappresentato dai Voucher. Abbattere uno strumento come quello dei Voucher e la deleteria riforma del lavoro approvata dal governo Renzi è cosa importante e salutare, però, mai come in questo caso, il detto del “chi disprezza compra” trova effettiva realizzazione nel comportamento ambiguo della stessa Cgil, la quale è stata una delle prime utilizzatrici dei Voucher che li ha usati per pagare, come in Emilia Romagna, i suoi dipendenti che prestano servizio presso le loro sedi ed alla fine si è scoperto che il sindacato della Camusso ha investito nel 2016 ben 750 mila euro in Voucher. Tutto ciò è davvero grottesco: da una parte la Camusso, sempre molto critica nei confronti di questi strumenti tanto da paragonarli ai pizzini dei mafiosi, e dall’altra l’intera struttura sindacale che ne ha avallato l’esistenza e l’utilizzo. Oggi le sigle sindacali hanno decisamente perso di credibilità, incapaci nelle sedi opportune di combattere il mondo del precariato che trascina con se, si sa, oltre che l’incertezza anche la concreta mancanza di una continuità lavorativa con un reddito quasi mai sufficiente ad affrontare e pianificare un’adeguata vita presente e futura. La crisi del lavoro e delle serie difficoltà di commercianti, artigiani, piccole e medie imprese costrette a chiudere, ha radici lontane ed affonda nel principale cancro che è il sistema bancario vigente con la moneta debito che è latore di tutte queste drammatiche situazioni sociali ed economiche. Lo stesso governo, che vuol fare di tutto per evitare la consultazione referendaria del prossimo 28 maggio, pare sia orientato ad approvare un Decreto Legge per affrontare il problema Voucher e, mi chiedo, come? Visto ormai che, in Italia, si è creato un vero e proprio dedalo della flessibilità e del precariato e qualunque provvedimento o riforma del lavoro attuata non è naturalmente mirata a superare tale situazione. Nei prossimi mesi Azione Identitaria in Calabria sarà nelle piazze per spiegare ai cittadini calabresi la truffa del debito pubblico che è la madre di tutti i mali sociali ed economici che attanagliano l’Italia, renderemo evidente l’inanità delle strutture sindacali sempre prone ai governi asserviti al capitalismo finanziario e come nessun partito tradizionale, seppur in molti sfoggiando oggi  lo stesso slogan, abbia nel suo programma la sovranità monetaria, unica soluzione per superare tutti i problemi relativi a diritto al lavoro, alla casa ed alla sanità pubblica”. Igor Colombo, Coordinatore Azione Identitaria Calabria.

 

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Crotone: costituito il Comitato provinciale di ConSenso, movimento politico promosso dagli on.li Calvie D’Alema

(113) Si è insediato il comitato provinciale di “CONSENSO” movimento politico promosso, dal Prof. Guido Calvi e dall’on Massimo D’Alema, durante l’assemblea nazionale di Roma presso il centro Frentani il 28 gennaio u.s.. L’incontro provinciale, promosso dagli ex parlamentari

 

Rocco Gaetani e Marilina Intrieri e dal consigliere comunale del PD Crotonese, Mario Galea, ha visto le autorevoli presenze dell’ex Presidente della Provincia pitagorica, Carmine Talarico, degli ex consiglieri comunali del capoluogo, Salvatore Di  Lascio, Salvatore Frisenda, Lillo Scali, Pino Schipani e Antonio Truglio, di Ottavio Cavallaro, Patrizia Iannice, dei dirigenti scolastici Gigino Cassano e Marta Trocino, di  Roberto Lumare e Pasquale Sestito, ingegnere. Nutriti gli interventi svolti dai giovani professionisti e lavoratori, presenti alla iniziativa che hanno dato la loro adesione: Michele Filippelli, docente universitario, Luca Di Lascio, Marco Vallone, legali, Alessandro Marino, Mario Marcello e Giuseppe  Stasi. La relazione introduttiva e il coordinamento dell’iniziativa politica sono stati affidati all’on. Rocco Gaetani, il quale ha  comunicato che nei prossimi giorni il movimento metterà radici in tutti i 27 i comuni della provincia essendo già pervenute, con vivo entusiasmo, molte, qualificate adesioni. Il consigliere comunale Mario Galea, ha sottolineato che il movimento “CONSENSO”, non nasce per dividere ma per essere luogo di incontro  e dibattito  tra diversi soggetti politici e sociali e consentire al  vasto campo della sinistra e del centro, di proseguire in una incisiva azione politica, che metta al centro le gravi problematiche del territorio e del Paese fortemente impoverito e con un altissimo livello di emigrazione in altri paesi d’Europa. Si è così avviata, anche, a Crotone la seconda fase della iniziativa politica aperta, degli Onn. Calvi e D'Alema che sarà collettivamente organizzata nelle successive fasi dall’organismo  costituente. A tal proposito, i presenti hanno indicato alla unanimità quale presidente provinciale del movimento “Consenso”, Marilina Intrieri – già deputata e  dirigente nazionale dei DS/PD, col compito di rappresentarlo, anche, in sede nazionale e seguirne l’evoluzione e portavoce il consigliere comunale di Crotone, primo eletto  della lista del PD, Mario Galea al quale è stato dato incarico di svolgere tutti gli adempimenti conseguenti alla costituzione dell’organismo provinciale.

 

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Il CORECOM Calabria al Safer Internet day “Bullismo, Cyberbullismo e Sicurezza in Rete”. I massimi esperti pubblici e privati riuniti presso la Camera dei Deputati

 

(112) Il Presidente del CORECOM Calabria, Pino Rotta (nella foto in basso con la Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini), ha partecipato il 9 febbraio scorso, al Workshop organizzato in occasione del Safer Internet day, nell'ambito del programma europeo Connecting Europe Facility, presso la Camera dei deputati con la presenza della Presidente Laura Boldrini, nel corso

del quale si sono confrontati i principali media players del nostro Paese. Dopo l’introduzione di Antonio Martusciello, Commissario Agcom, hanno relazionato Monica Maggioni, Presidente della Rai, Gina Neri, Consigliere CdA Mediaset, Giuseppe Recchi, Presidente Telecom, Marco Ghigliani AD di La7. Sono seguiti, coordinati da Antonio Nicita, Commissario Agcom, gli interventi dei rappresentanti delle Relazioni internazionali di Facebook Italia, Google Italia ed a seguire il Presidente di Vodafone Italia, WindTre, il Presidente di Samsung Italia ed il prof. Oreste Oreste Pollicino docente dell’Università Bocconi. Il Commissario Agcom Francesco Posteraro ha coordinato gli interventi istituzionali a cominciare da quello di Gennaro Migliore, Sottosegretario al Ministero della Giustizia, Francesco Boccia (Presidente V Commissione Camera dei Deputati), Michela Biancofiore IX Commissione Camera dei Deputati), Stefano Quntarelli (III Commissione Camera dei Deputati). Sono seguiti gli interventi del prof. Permarco Aroldi (Università Cattolica S.C.), prof. Enzo Moaverso Milanesi (LUISS Guido Carli, Maura Manca, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, Nunzia nardi, Direttore Polizia Postale e della Sen. Elena Ferrara, prima firmataria della legge sul cyber bullismo. Ha chiuso i lavoro Roberto Viola, Direttore Generale di EU-DG Connect. Una giornata di grande importanza sia per i dei contenuti illustrati dai massimi responsabili pubblici e privati, sia perché segna un punto di slancio su questo tema che Agcom ritiene di fondamentale importanza e che ha visti impegnati anche i CORECOM italiani sin dalla scorso anno, incluso il CORECOM Calabria, che il 15 dicembre scorso ha tenuto, con esperti del settore, un convegno sul tema, coinvolgendo circa 300 alunni, oltre a insegnanti, genitori e associazioni, dando avvio ad iniziative che continueranno durante l’anno in corso.

 

 

 

 

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Crotone: Azione Identitaria Calabria, sabato 11 al San Giovanni di Dio per parlare di intramoenia

(111) Come preannunciato, continua l’attività informativa sul tema “Sanità” di Azione Identitaria Calabria che, sabato mattina 11 febbraio, sarà presente a Crotone presso l’Ospedale “S. Giovanni di Dio” , dalle ore 10 alle ore 12, a distribuire volantini per parlare coi cittadini di

 

“intramoenia”, un provvedimento Governativo nato per accorciare i tempi di attesa per le visite ospedaliere che rasenta l’illegalità e sicuramente discrimina in maniera vergognosa le persone con disagi economici. Si affronterà l’annoso problema relativo al commissariamento della Sanità calabrese spiegandone le tangibili ed incontrovertibili lacune che stanno degradando sempre di più questo settore a discapito sia dei fruitori che degli operatori stessi coi quali saremo lieti di confrontarci. * Portavoce regionale Azione Identitaria Calabria.

 

 

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Regione Calabria: interrogazione del Consigliere Cannizzaro al Presidente della Giunta regionale Mario Oliverio

(70) “Sono preoccupato e da calabrese voglio avere risposte dal presidente della Giunta regionale Mario Oliverio al quale ho posto un’interrogazione sui tirocini presso gli uffici giudiziari, Protocollo d’intesa firmato tra la Regione Calabria e le Corti di Appello per l’utilizzo di mille

 

unità lavorative, percettori mobilità in deroga e disoccupati da distribuire nei vari uffici per un periodo di 2 anni. Premesso che il protocollo è un valido strumento per formare soggetti che supporteranno il sistema giudiziario calabrese e, in una Regione che ha fame di lavoro e di giustizia, questa sinergia rafforza l’organizzazione amministrativa dando una boccata d’ossigeno ai tanti disoccupati. Ma è anche giusto ricordare che le attività connesse fra Regione Calabria e Uffici giudiziari regionali per l’utilizzo di lavoratori, percettori di ammortizzatori sociali e non, risale al 2011 con la prima manifestazione di interesse pubblica e che le attività sono proseguite negli anni 2012, 2013, 2014 con gestione diretta del Ministero della Giustizia e  questi percorsi ministeriali si sono esauriti nel 2015. Il protocollo siglato tra la Regione Calabria e gli Uffici giudiziari non è stato approvato dal competente ministero in quanto molti uffici del settore giustizia citati nell’accordo, venivano esclusi perché non presenti al momento della sigla. Inoltre, si registra un forte disagio sociale dei lavoratori interessati che, col tempo, ha assunto dimensioni tali da temere gravi ripercussioni. In vista di tutto ciò, voglio sapere dal Presidente quali procedure sono in atto per modificare il parere negativo espresso dal Ministero di Grazia e Giustizia sul protocollo siglato 12 mesi fa; quali azioni ha predisposto per evitare che l’ulteriore dilazione temporale non comprometta la precedente decisione occupazionale ma soprattutto, voglio sapere se esiste ancora oggi un accordo con tutti i settori giudiziari interessati ed esclusi dal Ministero competente. Nel caso in cui il Ministero non autorizzi tale procedura innescando una vera e proprio “bomba” sociale che vede coinvolte più di mille famiglie calabresi, come si comporterà la Giunta regionale?” Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Azione Identitaria Calabria) “Bocciata la mozione del Consigliere Ruberto, l’Amministrazione sia responsabile dello sviluppo urbanistico, sociale ed economico per i prossimi vent’anni”

(19) “Con la bocciatura, da parte del Civico consesso, della mozione presentata dal consigliere Pasqualino Ruberto riguardante il Psc, Sindaco, Giunta e tutto il Consiglio comunale si sono

 

assunti una responsabilità non di poco conto davanti a tutta una città per quello che sarà lo sviluppo non solo urbanistico di Lamezia per i prossimi vent’anni, ma anche sociale ed economico. Trovo alquanto inusuale, oltre che aberrante che, in un’ aula istituzionale per una mozione cosi importante presentata in maniera responsabile da parte di un consigliere su di uno strumento di rilevanza precipua per il futuro della città, si registri l’assenza nella discussione dell’assessore al ramo. Quello che emerge evidente su questo Psc, il cui iter affonda ormai nella notte dei tempi, è la voglia da parte dell’amministrazione di volersi liberare di questa “patata bollente” seppur a carissimo prezzo, che sarà pagato da tutta la nostra comunità lametina. Pur rimanendo nel fortissimo dubbio che questo Piano Strutturale Comunale venga approvato nei tempi stabiliti vorrei conoscere  quali sostanziali novità e modifiche l’amministrazione ha apportato a questo strumento rispetto a quello redatto dal professor Crocioni che non teneva conto di molte cose e che permetteva di cementificare la città in alcune zone e ponendo inauditi vincoli in altre. Io non ne vedo di cosi importanti e, come me, numerosi professionisti locali che hanno le giuste e dovute competenze per entrare nel merito tecnico della tematica, perché alla fine tutto ciò che forze politiche come la nostra ed ancora di più quelle presenti all’interno delle istituzioni e rappresentate dai consiglieri comunali che hanno dato e che continuano a dare il loro onesto contributo, possono esprimersi solo da un punto di vista politico della questione. La verità è che, sia l’ass.  Scavelli che tutta l’amministrazione comunale, vogliono approvare questo Psc, senza avere la minima consapevolezza che questo strumento, cosi come presentato, non produrrà alcuno sviluppo economico e distruggerà l’intero tessuto urbano e non ci sarà alcuna riqualificazione in questo senso. Sfatiamo anche il fatto che un annullamento del Psc avrebbe portato ad ulteriori lungaggini per la presentazione e l’approvazione di uno strumento urbanistico ex novo, troppo spesso infatti vedo molti di questa amministrazione e maggioranza, rifugiarsi dietro alla burocrazia, quella stessa burocrazia che il sindaco in testa nella campagna elettorale, urlava di volere abbattere. E’ vero che la città e la sua parte produttiva aspetta un nuovo ed importante strumento urbanistico come il Psc, ma il mancato coraggio avuto dal sindaco e dalla sua amministrazione rischierà di costare caro alla città per i prossimi 20 anni ed in futuro non avremo difficoltà a ricordare chi sono stati i responsabili di tutto ciò”. Igor Colombo, Coordinatore regionale Azione Identitaria Calabria.

 

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Cerisano (Cs): approvato il progetto “Assistenza domiciliare per persone non autosufficienti, disabili, famiglie e minori”

(1276) Assistenza domiciliare per persone non autosufficienti, disabili, famiglie e minori”. E’ il progetto che l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Cerisano, guidato da Elena Greco, ha approvato, al fine di garantire un sostegno adeguato a tutte quelle famiglie che ne facciano richiesta.

 

Accanto al servizio di assistenza domiciliare, che si avvale di personale OSS prettamente specializzato, è stato poi promosso il progetto di assistenza agli anziani, volto a favorire l’autosufficienza nell’attività giornaliera, le prestazioni igienico – sanitarie di semplice attuazione, gli interventi volti alla socializzazione e alla comunicatività. In collaborazione, poi, con l’ASP di Cosenza, saranno attuati interventi di assistenza ADI e CDI. Sempre in seno all’Assessorato retto da Elena Greco stanno trovando terreno fertile tutta una serie di iniziative e programmi dedicati non solo alla sfera sociale ed economica delle famiglie, ma anche di sostentamento al benessere collettivo, al riguardo sono previsti l’erogazione del Bonus Maggiorenni e il SIA ( Sostegno Inclusione Attiva), in collaborazione con l’INPS. “Stiamo lavorando – ha dichiarato l’Assessore Greco – per promuovere tutta una serie di servizi di sussistenza rivolti alle persone più bisognose che vivono una precaria condizione economica e sociale. Riteniamo sia doveroso come Ente garantire ai cittadini l’assistenza necessaria al fine di assicurare una migliore qualità della vita”. Intanto domenica 18, dalle 9,30 alle 12,30, in occasione della Giornata Nazionale della Prevenzione e della Salute sarà presente a Cerisano il Camper degli Infermieri, in collaborazione con l’IPASVI all’interno del quale sarà possibile effettuare alcuni controlli completamente gratuiti. Sempre in Piazza Zupi sia sabato 17 che domenica 18 sarà poi possibile acquistare il Cuore di Cioccolato a sostegno di Telethon e della Ricerca.

 

 

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Catanzaro: Azione Identitaria “sigilla” la Sorical

(1279) “Nella notte i militanti di Azione Identitaria hanno sigillato la sede regionale di Sorical, sita in Viale Europa a Catanzaro, con del nastro bianco e rosso ed attaccando un manifesto recante la scritta: “Chiuso per sopruso verso il popolo calabrese, vergogna Sorical, acqua bene pubblico”.

 

Quello che sta attuando Sorical, con la riduzione del servizio idrico in molte città della Calabria a causa dei Comuni morosi, è un vero e proprio sopruso dal momento che non può trattare l’acqua come una merce e, soprattutto, come se fosse di sua proprietà poichè nel 2011 per scelta referendaria nazionale si è stabilito che questo bene inalienabile continui ad essere un diritto dell’umanità e quindi un bene pubblico. La nostra chiusura simbolica sta a sancire una verità sacrosanta e cioè che Sorical non può esercitare il diritto di privare i cittadini di un bene pubblico come l’acqua , e la stessa Sorical andrebbe chiusa realmente dal momento che si tratta di una società in liquidazione e che non ha ragione più esistere. Ricordiamo inoltre che le tariffe applicate dalla Sorical sono state dichiarate illegittime da diversi tribunali e dalla stessa Corte Costituzionale, e, nonostante tutto, questa società abusivamente continua ad imporle ad amministrazioni comunali acquiescenti. Non abbiamo inoltre gradito la settimana scorsa il comportamento assunto dalla Lamezia Multiservizi Spa la quale, attraverso una nota stampa, informava la cittadinanza della riduzione del servizio idrico in città e scaricava le responsabilità sui cittadini morosi per il proprio mancato pagamento alla società regionale delle stesse tariffe dell’acqua. La Multiservizi deve smetterla con questo comportamento irriguardoso ed irrispettoso verso i cittadini e soprattutto verso chi paga regolarmente e si vede defraudato di un uso ottimale del servizio, ma anche verso quei pochi che, per evidenti difficoltà economiche, non possono onorare il pagamento delle bollette. Se la Multiservizi ed il sindaco Mascaro non cambieranno atteggiamento il nostro prossimo obiettivo saranno loro, in quanto non possono piegarsi verso chi,  come Sorical, continua illegittimamente ed illegalmente ad esercitare “diritti”. Il sindaco di Lamezia, Paolo Mascaro, cosi come tutti gli altri sindaci calabresi che ancora sono soggetti ai ricatti di Sorical, si smarchino immediatamente dalla stessa, seguendo l’esempio di altri loro colleghi che nei loro Comuni si sono ribellati a questo diktat scegliendo di non esternalizzare il servizio idrico a società create dall’ente regionale e lo hanno, quindi, reso interamente pubblico come legge impone, andando inoltre a gravare economicamente di meno nelle tasche degli utenti, a differenza del Comune di Lamezia Terme che costringe non solo al pagamento di 1,20 centesimi al metro cubo l’acqua, che dovrebbe essere gratuita, ma anche a leggere ridicoli comunicati stampa che non sono altro che la conferma della loro incompetenza in materia e della loro dichiarata sottomissione a questi soprusi. L’acqua è bene pubblico e deve essere gratuita, si paghi solo il servizio e pagheranno tutti”! Azione Identitaria Calabria.

 

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Tarsia (Cs): carenza idrica, l’ira del Sindaco Ameruso

(1253) Indignazione e rabbia vengono dal sindaco del comune di Tarsia, Roberto Ameruso, il quale continua a lamentare forti disagi in tema di carenza idrica. Infatti, nonostante il periodo invernale ormai alle porte, forte è il malcontento dei suoi concittadini a causa della continua

 

mancanza di acqua nelle abitazioni. Il tutto nasce da una comunicazione, dopo i già pesanti disagi estivi, della Sorica dello scorso 26 ottobre in cui si annunciava una ulteriore calo del 35% della disponibilità idrica dell'acquedotto Venaglie. «Una comunicazione -afferma Ameruso- che ci lascia completamente basiti perché l'acquedotto delle Venaglie ha subito un ulteriore calo rispetto alla situazione di normalità». Per tali ragioni il primo cittadino aggiunge: «È qualcosa di inverosimile che ci fa vivere una situazione di gravissimo disagio. Il problema di Tarsia è che ha un territorio molto esteso, con una rete molto ampia che solo per riempirsi e andare a regime richiede un tempo di circa 2 ore. Con un calo del genere -spiega- molte zone abitate rischiano di non essere fornite, così come il centro abitato e la parte alta di contrada Canna. Siamo in estrema difficoltà e come amministrazione, dal punto di vista della rete comunale, abbiamo efficientato tutte le parti con rotture storiche e abbiamo anche sostituito la linea che era vetusta mettendo tubi di ultima generazione. Abbiamo ripristinato tutte le pompe di Pietra Grossa che sono a regime 100% per dare maggiore supporto alle difficoltà oggettive che la stessa Sorical ci ha fatto visionare». Ma questi interventi evidentemente non bastano a risolvere il problema che trova rincari anche presso il serbatoio di Spezzano  dove per Tarsia c'è una erogazione di 7 litri al secondo. «Purtroppo -lamenta il sindaco- 7 litri non bastano considerato che il nostro fabbisogno è cresciuto nel tempo. Coi pozzi cerchiamo di dare un supporto ma se viene a mancare l'erogazione allora la questione diventa davvero drammatica. Si pensi che ci sono giorni, e qui sottolineo la mia indignazione, che Sorical non eroga un litro di acqua, e questo è possibile poiché si fanno delle manovre di tipo manuale, tipo chiudere da una parte e aprire dall'altra l'erogazione. Queste operazioni stanno creando disagi enormi visto che ci troviamo senza acqua ma solo con gli accumuli dei nostri serbatoi che comunque non si riempiono. Ho chiesto, così come gli altri sindaci del comprensorio che ringrazio, un incontro con la Sorical a Cosenza da cui è emersa una volontà a risolvere i problemi in un periodo insolito per la carenza idrica e ci hanno rappresentato difficoltà anche di ordine economico, perché quando l'acquedotto Venaglie era carente c'era a supporto il sollevamento di contrada Campo di Spezzano. Questo impianto è stato vandalizzato, ossia hanno rubato gli impianti e i fili di rame, provocando un danno di circa 100mila euro, che non sarà facile ripristinare nell'immediato, con tutte le conseguenze del caso. Io ho dovuto fare un'ordinanza contingibile e urgente (n. 64 del 5 dicembre 2016) -aggiunge- dopo aver avviato degli studi di fattibilità su ulteriori lavori di efficientamento che andavano fatti tanti anni fa e che furono fatti purtroppo anche male, visto che abbiamo due serbatoi di circa 1000mc di accumulo di acqua in c.da Pozzo che non sono utilizzati a causa di progettazione, considerato che si trovano 12 metri sotto quota ma che non potrà servire allo scopo di portare l'acqua in zone più alte. Lo studio è per ovviare questo problema con un bypass che spero possa rimettere in funzione l'opera. Stiamo mettendo mano ad un'incompiuta che è uno scandalo». Infine Ameruso spiega: «Non è semplice perché la gente chiede ai sindaci e non interessa sapere che il problema viene da Sorical. Dobbiamo dare risposte che credo dovrebbero dare altri enti funzionalmente competenti, che dovrebbero avere le risorse necessarie e invece tocca a noi, con esigue risorse, rispondere anche su questioni che non ci competono. A Sorical ho chiesto almeno l'intervento di tecnici per predisporre insieme il piano di efficientamento, sperando di recuperare qualche litro di acqua in più. Stiamo valutando un piano anti-spreco e un piano per attingere a sorgenti del nostro comune».

 

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