Regione Calabria: per la Vicepresidente Stasi, l’impegno di MSC avvia un percorso di rilancio del Porto di Gioia Tauro
La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla notizia dell’accordo con MCT, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La buona notizia della variazione della compagine societaria della MCT, con l’ingresso del colosso mondiale MSC, fa ben sperare per un nuovo percorso orientato al rilancio del terminal di Gioia Tauro, che ha patito quest’anno l’abbandono di Maersk facendo registrare, per il 2011, un calo del 19%. L'investimento fatto a Gioia Tauro – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è un riconoscimento importante che il Gruppo MSC di Aponte dà alla Calabria, a conferma dei buoni rapporti instaurati con l'attuale Governo regionale, consolidando un’alleanza con Conship che lascia sperare sviluppi positivi, non solo per il transhipment, ma anche per il settore logistico. Di non poco conto è il nuovo scenario globale, nel corso del 2012 la flotta mondiale di portacontainer da oltre 13.000 teu salirà a cento unità, quasi tutte impiegate sulle rotte fra l’Europa e l'Asia. Il porto di Gioia Tauro è dotato di idonei fondali e il terminal MCT è attrezzato con infrastrutture ed equipment all’avanguardia, potendo contare su una banchina che permette di ormeggiare contemporaneamente fino a 3 navi da 14000 TEUS, e su 22 gru di banchina di cui nove di ultimissima generazione.
I segnali significano una ripresa rispetto soprattutto ad un fatto eccezionale che segnerà positivamente questo inizio di 2012 per Gioia Tauro: nel terminal di Gioia Tauro sono movimentati i container delle prime 3 linee di navigazione, ovvero la MSC, la Maersk e la CMA che insieme totalizzano l’85% del traffico di transhipment nel Mediterraneo. Anche se CMA e Maersk attualmente offrono un contributo limitato al volume complessivo, tuttavia rappresentano un potenziale di sviluppo importante, in particolare la CMA in considerazione del rapporto di partnership siglato poco tempo fa con MSC. Queste novità straordinarie gratificano il lavoro fatto dal Presidente Scopelliti e dall'intera giunta in questi mesi, contro uno scetticismo nefasto di coloro che invece annunciavano ormai il declino assoluto del porto. Oggi – ha concluso la Vicepresidente Antonella Stasi – ci sono le premesse e mantenendo un impegno costante ed un lavoro assiduo, siamo convinti di continuare a favorire la crescita di quella che è ritenuta la più strategica infrastruttura regionale”.
“L’approvazione da parte della Camera dei deputati della mozione che mi vede tra i firmatari e che impegna il Governo a ridiscutere il piano delle Ferrovie dello Stato nei collegamenti che riguardano la Calabria e tutto il Meridione è un fatto di grande rilevanza, perché – dichiara l’On. Foti, capogruppo Pdl in Commissione Lavoro – diventa un simbolo di una scelta precisa che la politica deve compiere: l’unita nazionale può essere tale solo se al Sud vengono fornite tutte le reti utili per lo sviluppo.” “Non possiamo celebrare la retorica del Centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia – continua l’On. Foti – se le Ferrovie impegnano le risorse nelle tratte che collegano il centro nord del Paese e interrompono a Salerno i collegamenti. La soppressione dei treni notte che collegano il Sud al Nord, in questo senso, è solo l’ultimo grave errore.”
Il Dipartimento regionale Tutela della Salute e Politiche Sanitarie – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha organizzato, nella sede del Museo Storico Militare del Parco della Biodiversità di Catanzaro, il primo seminario regionale sulle Mutilazioni Genitali Femminili. In una sala gremita, sono intervenuti, in rappresentanza del Dipartimento della Salute, Rubens Curia; Giovan Battista Ascone, direttore dell’Ufficio Tutela dei soggetti più vulnerabili del Ministero della Salute, il presidente dell’Ordine dei Medici della Calabria Vincenzo Ciconte, medici ed esperti scientifici tra cui Filippo Casadei, Cecilia Gallotti, Miriam Gualtieri, Salvatore Inglese, Ida Vero e Liliana Rizzo. Le Mutilazioni Genitali Femminili – è stato sottolineato durante i lavori – sono diffuse in molti paesi del mondo e coinvolgono un numero enorme di donne anche in età giovanissima. Tali pratiche provengono da epoche remote e da regioni lontane dal nostro Paese, ma si diffondono anche in Occidente sulla scia dei flussi migratori internazionali. Questa nostra iniziativa – ha spiegato Curia, introducendo i lavori del convegno – nasce dall’attenzione che il Ministero della Salute ha riposto, come è confermato dall’accordo Stato-Regioni dello scorso dicembre e dal tavolo interregionale sui problemi dell’immigrazione costituito dalla Regione Marche, nelle politiche socio-sanitarie nei riguardi dei cittadini comunitari ed extra comunitari residenti in Italia e in particolare nei confronti delle donne.