Reggio di Calabria: all’Istituto “Alvaro-Gebbione”, l’apprendimento è ancora più innovativo. Mercoledì 17 il “Concerto di Natale”

(852) L’istituto “Alvaro–Gebbione” di Reggio Calabria, con l’introduzione di ulteriori Lavagne Interattive Multimediali (LIM) e postazioni multimediali, è tra i massimi esempi di scuola innovativa in Calabria e in Italia, garantendo ambienti di apprendimento assolutamente innovativi e dotati delle più moderne tecnologie.

 

Difatti, tutte le aule dell’Istituto sono state attrezzate con le innovative LIM che permettono, direttamente in classe, di effettuare lezioni interattive, multisensoriali e condivise. Inoltre, grazie alla rete di connettività senza fili (WIFI) realizzata nei due plessi, Alvaro e Gebbione, è possibile per studenti e docenti accedere ad internet direttamente dalle LIM, dai portatili e dai tablet. “Per quanto concerne i tablet – spiega la dirigente Nucera (nella foto) – si sta procedendo, in via sperimentale, al loro uso in aula permettendo agli alunni della scuola secondaria di apprendere attraverso l’interazione con strumenti tecnologici di ultimissima generazione in linea con le indicazione del MIUR e dell’Unione Europea. Grazie al finanziamento ricevuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, all’interno delle azioni previste dal Programma Operativo Nazionale “Ambienti per l’Apprendimento” con i Fondi Strutturali 2007/2013 – continua il dirigente scolastico – l’istituto ha arricchito ulteriormente le già numerose risorse tecnologiche a supporto della didattica quali laboratori informatici, musicali, linguistici e matematico-scientifici”. Inoltre, il dirigente scolastico evidenzia che, tramite quest’ultimo progetto approvato e finanziato, sono stati ulteriormente ampliati gli ambienti specifici con dotazioni tecnologiche e scientifiche finalizzati a facilitare e promuovere l’autoformazione permanente dei docenti e del personale della scuola consentendo agli stessi un aggiornamento continuo. Il docente può, quindi,  utilizzare queste nuove tecnologie per preparare le lezioni, fare ricerche in Internet, consultare la mediateca digitale, avviare sessioni di videoconferenza, confrontarsi con i colleghi, seguire i corsi di aggiornamento o di approfondimento tematico. “La scuola – spiega la dirigente Nucera – negli ultimi anni ha concentrato gli sforzi nella trasformazione della didattica tramite gli strumenti tecnologici a supporto dell’insegnamento, che consentono di valorizzare e aumentare l’impatto positivo della lezione in aula, potenziando il meccanismo di interazione pedagogica tra insegnante ed allievo. Queste nuove risorse – continua la dirigente – concorrono ad una fruizione della conoscenza non più impostata sul criterio induttivo ma deduttivo, configurando la piena realizzazione della ricerca-azione. Colgo l’occasione – conclude la dirigente Nucera – per invitare le istituzioni, le famiglie, i docenti ed il personale ATA al “Concerto di Natale” dove, in una atmosfera magica, gli alunni dell’Istituto Comprensivo porgeranno i loro auguri in musica con l’esecuzione di celebri melodie natalizie”. L’evento si terrà al plesso “Alvaro” mercoledì’ 17 dicembre, alle ore 16.30 con i ragazzi della scuola secondaria e per giovedì 18 dicembre, alle ore 11.00 con gli alunni della scuola elementare. Al termine del Concerto di Natale, si terrà il tradizionale scambio di auguri.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 16 l’incontro su “Lo stupore del Natale nell’arte e nella storia”

(849) Dopo l‘incontro che la Sezione Poesia di Anassilaos ha dedicato alla grande poesia universale ispirata al Natale  nel corso di un serata presentata dalla Vice Responsabile Poesia Lilly Arcudi, durante la quale si sono alternati nella lettura i poeti del Lunedì del Sodalizio reggino, l’Associazione Culturale Anassilaos prosegue nelle iniziative ispirate al Natale con l’incontro “Lo stupore del Natale nell'arte e nella storia”

 

che si terrà martedì 16 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento della Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri. Si tratta di un idale viaggio all’interno dell’arte figurativa che parte dalla Natività (predella della Maestà) dell’ancora bizantineggiante Duccio di Buoninsegna e prosegue con la Natività e l'Annuncio ai pastori affrescati da Giotto (1266-1337) nella Cappella degli Scrovegni a Padova, un arte ormai affrancata dai modelli bizantini che culmina con la celebre pala della Adorazione dei Pastori di Gentile da Fabriano, grande, estrema espressione di quel gotico internazionale, ricco e denso di ori e colori, che apre ormai all’arte del Quattrocento di cui vengono presentati alcuni dei più significativi autori, Filippo Lippi (Natività con i Santi Giorgio e Vincenzo Ferrer); Beato Angelico (Natività) Mantegna (Adorazione dei pastori), e Sandro Botticelli con la sua misteriosa e drammatica “Natività Mistica” fino al francese Jean Fouquet autore di una Madonna col Bambino che consente all’autrice di gettare uno sguardo sulla coeva arte figurativa sviluppatasi nella ricca regione delle Fiandre e della Francia settentrionale cui si deve, secondo la tradizione, la scoperta o la riscoperta della pittura ad olio che segna profondamente l’arte italiana del XVI secolo alla quale la Prof.ssa Leuzzi volge la sua attenzione offrendo insigni esempi di opere dedicate al tema del Natale, con la Natività  Allendale dei veneti  Giorgione e la Natività con pastore di Tiziano, con l’emiliano Correggio (Natività coi SS. Elisabetta e Giovannino), il tedesco, ma maturato in Italia, Durer (Natività) e Lorenzo Lotto. Il XVII secolo non può che partire dalla Natività di Caravaggio, trafugata a Palermo nel 1969 e ormai irrimediabilmente distrutta, e concludersi con il barocco ridondante di Rubens di cui viene analizzata l’Adorazione dei Pastori. Dell’arte moderna e contemporanea la relatrice analizzerà tre opere, la “Orana Maria” di Paul Gauguin, l’ “Arabisches III” del 1911 di  Wassilij Kandinskij (1866-1944) in cui il tema della Natività viene affrontato con una espressione artistica lontana dalle forme del reale che pur conservando una traccia di figuratività, si propone come immagine metafisica e spirituale di un evento collocato in un altrove senza tempo, fino alla celeberrima “La Marieè” di Marc Chagall. Tra le iniziative di Anassilaos, realizzate congiuntamente con la Chiesa di San Giorgio, la Mostra di Arte Figurativa ispirata al Natale con la partecipazione degli  artisti contemporanei di Reggio e Provincia, promossa dalla Prof.ssa Glria Oliveti, che si terrà presso la stessa Chiesa.

 

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Reggio di Calabria: “Phantera”, domenica 13 il convegno sulla “Valorizzazione dell’Arancia di Villa San Giuseppe”

(850) Si è tenuto ieri 13 dicembre 2014 presso la sala polivalente “Ecolhub” di ECOLANDIA in Arghillà (Reggio Calabria) il primo convegno organizzato dall'Associazione Culturale “Phantera” sulla “Valorizzazione dell'Arancia di Villa San Giuseppe”.

 

Interessanti sono stati gli interventi di discussione che i relatori hanno scelto per l'occasione: infatti, subito dopo i saluti di rito ai convenuti da parte del Presidente dell'Associazione Carmelo Battaglia – il quale ha, inoltre, illustrato le motivazioni di detto Convegno – la parola è passata alle dott.sse dell'ARSSAC Calabria D'Acqui e Mollica, che hanno fatto un excursus del lavoro svoltonegli scorsi anni cui risultato è stato quello dell'iscrizione dell'arancia di Villa San Giuseppe nell'elenco dei prodotti tipici tradizionali della Regione Calabria. Il dott. Agronomo Rosario Privitera durante il suo intenso intervento ha parlato dell'importanza, quasi vitale, che il Comune di Reggio Calabria concluda l'iter burocratico intrapreso per il riconoscimento del marchio DE.CO. alla Arancia di Villa San Giuseppe. Il dott. Francesco Perrelli durante il suo intervento ha illustrato i nuovi canali di commercializzazione, che negli anni si sono consolidati, anche grazie alla disponibilità e al supporto dei GAS di tutta Italia che, scoperta la qualità del prodotto, hanno contribuito attivamente alla sua valorizzazione tramite la propria rete. Infine con l'intervento del Prof. Carmelo Santonocito, che ha parlato dell'importanza della Valorizzazione dell'Arancia di Villa San Giuseppe per la rivitalizzazione dell'economia e della cultura della bassa vallata del Gallico, si sono conclusi i lavori. Si segnala la presenza in sala di due esponenti del consiglio Comunale di Reggio Calabria: il Presidente del Consiglio Demetrio Marino ed il Capogruppo di Reggio Futura Antonino Maiolino, che si sono dimostrati sensibili alle necessità scaturite durante gli interventi dei relatori e disponibili a lavorare in sinergia con gli agricoltori per azioni mirate alla valorizzazione dell'Arancia di Villa San Giuseppe. Le attività si sono concluse con l'aperitivo a base di derivati dell'arancia preparato dalle provette pasticciere durante la “The Cake Boss di Villa San Giuseppe” con la super visione del maestro pasticciere Gaetano Falzia. Unica nota di rammarico per gli organizzatori l'assenza dei massi media.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 16 la presentazione del valore bollato dedicato a Giuseppe Mercalli

(851) La filatelia tematica relativa alla Città di Reggio Calabria si arricchisce di un nuovo personaggio che – sia pure indirettamente – può ben a ragione entrare a far parte dei non pochi valori bollati dedicati al Capoluogo e alla Provincia.

 

Si tratta del francobollo dedicato al centenario della morte di Giuseppe Mercalli, il grande sismologo e vulcanologo nato a Milano il 21 maggio 1850 e morto, in circostanze tragiche, il 19 marzo 1914 a Napoli dove era direttore dell'osservatorio vulcanologico del Vesuvio. Lo evidenzia il neonato Circolo Filatelico dell’Associazione Culturale Anassilaos, creato in seno al Sodalizio reggino – che vanta una intensa attività di iniziative dedicate alla filatelia realizzate in collaborazione con Poste Italiane, Scuole e Parrocchie – allo scopo di valorizzare gli aspetti artistici, culturali, storici di quel piccolo rettangolo colorato che dal 1840, data di nascita del francobollo, accompagna la nostra vita quotidiana. Il valore bollato, del costo di appena 0,80 centesimi, mostra lo scienziato con sullo sfondo un panorama del Vesuvio e del Colle Umberto. Allievo del geologo Antonio Stoppani, sacerdote (prende gli Ordini sacerdotali nel 1872) Mercalli nel 1885 ha insegnato a Reggio Calabria, nell’attuale Liceo Ginnasio “Campanella”, allora Real Collegio, per poi divenire professore di geologia e vulcanologia nell’Università di Catania e più tardi in quella di Napoli e infine, nel 1911, direttore dell’Osservatorio Vesuviano. Relizzò la prima carta sismica italiana e soprattutto quella scala sismica, detta Mercalli che misura l'intensità di un sisma attraverso gli effetti che esso produce su persone, cose e manufatti. Ai primi dieci gradi, inizialmente previsti per l’ intensità di un sisma, dopo il terremoto del 1908 fu aggiunto un altro grado fino a raggiungere gli attuali dodici gradi. Tra le memorie sui terremoti acquista per i reggini particolare rilievo quella dedicata al sisma calabro-siculo del 28 dicembre 1908 che distrusse Reggio Calabria e Messina. Il valore bollato sarà brevemente illustrato dal Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida martedì 16 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso prima dell’incontro dedicato al natale nell’arte e nella storia.

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Reggio di Calabria: Circolo Posidonia, presentata da Arturo Cafarelli l’opera omnia di Giuseppe Morabito “I Versi chi scrivia cu tantu amuri”

(845) Un appuntamento all'insegna della poesia dialettale reggina. Il quinto incontro dei Tè culturali, organizzati dal Circolo Posidonia e dall'associazione Valgallico, è stato un  omaggio al lavoro del poeta reggino, Giuseppe Morabito.

 

La presentazione dell'opera omnia, "I versi chi scrivia cu tantu amuri", a cura di Arturo Cafarelli ed edita da Città del Sole è stata un viaggio tra satira, lirica e ripiegamento intimistico di un autore che ha ben interpretato il nostro tempo nella sua rapida trasformazione, con un linguaggio arricchito che recupera i termini della nostra tradizione per adattarli alla contemporaneità. Come ricorda lo stesso Cafarelli, "la realizzazione dell'opera è stata un'operazione di salvataggio del patrimonio letterario lasciatoci da Morabito". Nato a Reggio Calabria nel 1928, Morabito si è dedicato alla poesia riscuotendo unanimi consensi di critica e di pubblico. Nel corso della propria attività ha pubblicato cinque volumi di poesie in dialetto: “E cuntamula ru peri” (1982), “L’undata” (1986), “‘A vita” (1988), “Comu ‘na fogghia” (1990), “Favole” (1992), ha inoltre al suo attivo numerosi inediti, oltre a due commedie pubblicate "Ntrugghi e bampugghi" e "’A vuci ra cuscenza". La serata è stata introdotta dalla professoressa Teresa Catalano, che ha tratteggiato il profilo intellettuale, il tratto stilistico, il legame particolare con la madre, la satira di costume e politica, ed ancora il rapporto di amore con la propria città individuandone il fascino naturale e le avversità storiche. Come ricordato dalla stessa Catalano, "Un autore sempre impegnato e operante in un progetto poetico di riscatto e di crescita civile". All'incontro ha preso parte anche l'ARS – Artisti Reggini Sanità – che ha curato la drammatizzazione dell'opera. Marina Amedeo, Mario Gallucci e Pasquale Borruto hanno interpretato alcune delle poesie più importanti di Morabito, facendo conoscere al numeroso pubblico presente la grandezza e la profondità di un autore mai banale e sempre attuale considerato, insieme a  Nicola Giunta, tra i più importanti poeti dialettali reggini. Conclusione di serata con la gustosa e attesissima crespellata.

 

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Scilla (RC): mercoledì 17 convegno del GAL BATIR su “Il limone Sfusato di Favazzina, tra Scilla e Bagnara Calabra, da coltura tradizionale a micro filiera”

(848) Riparte da Scilla la valorizzazione del tradizionale limone Sfusato di Favazzina. “Il limone Sfusato di Favazzina, tra Scilla e Bagnara Calabra, da coltura tradizionale a micro filiera” è il titolo dell’evento organizzato dal GAL BATIR e “Sphera – Associazione per la valorizzazione” nell’ambito del nuovo ciclo di attività informative del GAL denominato “Sorsi di cultura”.

 

L’iniziativa che si terrà a Scilla presso il Palazzo Krataiis sul lungomare, mercoledì 17 dicembre 2014 alle ore 17,30, ha come obiettivo sia quello di far emergere le grandi potenzialità di una storica coltivazione costiera dalla importante valenza ambientale,  ma soprattutto di rendere pubblica l’avvenuta creazione della specifica micro filiera che parte dalla produzione del limone “Sfusato di Favazzina” e termina con la produzione del Limoncello di Scilla e della Marmellata extra di Limone Sfusato di Favazzina ad opera di “Delizie del Castello”, iniziativa imprenditoriale nata grazie ai fondi comunitari messi a disposizione dal GAL BATIR tramite il proprio Piano di Sviluppo Locale ed i periodici bandi di finanziamento. I lavori di mercoledì prevedono i saluti di Aldo Aldi commissario prefettizio del comune di Scilla e di Antonio Alvaro presidente del GAL BATIR. Seguono gli interventi di Fortunato Cozzupoli, direttore GAL BATIR su “Il GAL per il territorio e le micro filiere”, di Eleonora Uccellini, presidente dell’associazione SPHERA che illustrerà “Il paesaggio terrazzato, le limonaie costiere e gli antichi viaggiatori”, del cardiologo Vincenzo Montemurro in merito a “Proprietà nutraceutiche e salutistiche del limone”. L’agronomo Rosario Previtera, già promotore di numerose iniziative di valorizzazione della Costa Viola descriverà l’iniziativa in corso con l’intervento dal titolo “Il limone Sfusato di Favazzina per una nuova filiera produttiva” ed infine l’imprenditore scillese Enrico Pescatore racconterà “Dal progetto all’opificio: il caso de “Le Delizie del Castello”. Seguirà la degustazione dei prodotti identitari “Limoncello di Scilla”, Marmellata extra di limoni “Sfusato di Favazzina, “Finocchietto della Costa Viola” e la degustazione del buffet completo dall’antipasto al dolce a base di limone. Il programma si concluderà con la visita guidata all’adiacente opificio “Le Delizie del Castello” ricavato all’interno dello storico Palazzo Ruffo. “Riprendiamo con un nuovo ciclo di eventi informativi del GAL denominati “Sorsi di cultura” proprio da Scilla – afferma il presidente Alvaro – consci dell’importanza rivestita da un territorio tipico come quello terrazzato in cui oltre alla viticoltura eroica anche la limonicoltura costiera potrà finalmente svolgere un ruolo di salvaguardia ambientale e di crescita economica”. Per il direttore del GAL Fortunato Cozzupoli  “il GAL BATIR sostiene concretamente le iniziative che si pongono quale elemento di sviluppo imprenditoriale e socio-economico come questa nuova microfiliera che coinvolge l’antica e tradizionale limonicoltura costiera tra Scilla e Bagnara. Il prossimo obiettivo del GAL BATIR sarà quello, tra gli altri, di finanziare con i prossimi Bandi anche il recupero e l’ampliamento dei limoneti terrazzati e costieri”. “L’iniziativa prese inizio a fine gennaio 2013 – ricorda Rosario Previtera – quando con il GAL e l’amministrazione comunale di Scilla tramite un convengo a tema, tentammo di coinvolgere gli agricoltori del comprensorio, i vivaisti e gli imprenditori locali con l’intento di orientare l’attenzione verso una risorsa tradizionale quale il Limone Sfusato di Favazzina e i suoi derivati. Bene, in meno di un biennio il percorso di sviluppo integrato ha dato i suoi frutti spontaneamente ed oggi celebriamo la nascita di una nuova filiera che vede “Le Delizie del Castello”, progetto realizzato con i fondi del PSL del GAL BATIR, elemento catalizzante ed aggregatore dell’offerta produttiva; ed è rincuorante vedere come i piccoli limonicoltori operanti  tra Scilla e Bagnara abbiano già ripreso a ristrutturare e rendere produttive le antiche limonaie esistenti, certi di un nuovo sbocco commerciale”. E già si pensa ad un marchio specifico comunale come la De.c.o. e ad uno “Scylla Lemon Tour” che coniughi l’agricoltura e il turismo rurale ed enogastronomico.

 

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Reggio di Calabria: sabato 13 l’inaugurazione di un presepe in acquario realizzato dai ragazzi di “Solaris”

(840) Sabato 13 dicembre alle ore 18,00 in piazza San Giorgio dinnanzi al Tempio Della Vittoria sarà inaugurato un originale presepe in un acquario, realizzato da minori disabili frequentanti il Centro Socio-Educativo "Solaris" gestito dalla Cooperativa Sociale "Libero Nocera" in convenzione con il Comune di Reggio Calabria.

 

L'evento sarà occasione per apprezzare le effettive abilità dei soggetti più deboli della popolazione in termini di autoefficacia, assertività e integrazione sociale. L'inaugurazione del presepe, col patrocinio morale dell'Amministrazione Comunale, avverrà alla presenza del neo Assessore Alle Politiche Sociali del comune Giuseppe Marino. Durante l'evento verrà inoltre offerta una crispellata, un momento di socializzazione per condividere le attività dei ragazzi del Centro Socio-Educativo "Solaris".

 

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Torna l’appuntamento con le Pigotte dell’Unicef e i laboratori creativi itineranti, il “giocabimbi” e “truccabimbi”

(839) Le festività natalizie saranno precedute ed accompagnate da un intenso calendario di eventi benefici che daranno la possibilità a quanti desidereranno avvicinarsi al mondo Unicef di rendere ancora più speciali e ricchi di significato l’avvento e le strenne di Natale.

 

Come ogni anno la protagonista indiscussa delle azioni di sensibilizzazione e solidarietà promosse sarà la Pigotta con il “Laboratorio creativo itinerante” realizzato in collaborazione con la Fattoria urbana “Luna nuova”. Alcune location individuate tra piazze, negozi o centri commerciali della nostra città, infatti,  saranno teatro del progetto “una Pigotta adottata è una vita salvata” nell’ambito del quale adulti e bambini, con l’aiuto dei volontari Unicef e delle animatrici, potranno assemblare, creare, cucire e personalizzare la bambola di pezza la cui vendita negli anni ha contribuito a sostenere numerosi e significativi progetti umanitari e programmi sanitari nel mondo che riguardano la lotta alla mortalità infantile e materna nelle aree più disagiate, alcune delle quali scenari di guerra. La prima tappa è fissata per questa domenica, 14 dicembre, presso Romeo Degustazione (via Foti discesa Salmoiraghi). Seguiranno gli appuntamenti di mercoledì 17 dicembre al Brico Center e il 19 dicembre al Carrefour di Porto Bolaro. Questi, dunque, i primi eventi fissati per il mese di dicembre nel corso dei quali poter adottare a Reggio Calabria le Pigotte Unicef e dove sarà possibile, grazie alla presenza degli animatori, creare un momento ludico. L’area “giocabimbi” e “truccabimbi”, il laboratorio e il gioco dei diritti dei bambini faranno da sfondo ad un pomeriggio di divertimento responsabile. “I ricavati della vendita della Pigotta – spiega il referente  provinciale Unicef Pietro Marino – consentono di effettuare interventi mirati che riducono il pericolo di mortalità fornendo il kit salvavita composto da vaccini, dosi di vitamina A, kit ostetrico per un parto sicuro, antibiotici e una zanzariera.  La Pigotta ,va ricordato, non è altro che un elaborato finale di un articolato percorso sui temi dei diritti umani promossa dall’Unicef nelle scuole di ogni ordine e grado che si sviluppa attraverso differenti step, basati prevalentemente sul gioco, e i cui contenuti utilizzano come linee guida la Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Sono anche gli alunni delle scuole che hanno aderito al progetto ad assemblare e cucire le bambole sotto la guida di esperti, animatori ed educatori che alternano didattica e divertimento”.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, sabato 13 “C’era una volta il Natale”

(838) La magia del Natale, quella autentica, quella dal sapore antico delle tradizioni popolari, entra all’interno dell’auditorium Zanotti Bianco per coinvolgere tutti i soci dell’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

 

“C’era una volta il Natale” il titolo della serata di domani, sabato 13 dicembre, alle ore 18, che vedrà esibirsi il coro dell’associazione “Canta e Cunti”, diretto da Marinella Rodà. Nenie, filastrocche, racconti e canti popolari nella proposta del sodalizio per ricreare l’atmosfera propria del Santo Natale, carica di significati, forse oggi un po persi, o forse un po trascurati, proprio attraverso le tradizioni più antiche nelle quali affondano le nostre radici. “Uno spettacolo molto originale – sono le parole della presidente dell’Accademia, Silvana Velonà – attraverso il quale prenderanno vita gli eventi del passato rievocati dai racconti e dalla musica tramandata di generazione in generazione”. E una così interessante iniziativa non poteva non coinvolgere le scuole. Nei pomeriggi del 16 e del 18 dicembre, infatti, lo spettacolo verrà replicato per alcune classi degli istituti San Vincenzo e Vitrioli che saranno ospiti dell’associazione.

 

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Reggio di Calabria: ReAction City Woman, firmato il protocollo d’intesa per il sostegno delle donne vittime di violenze e violazioni di diritti

(841) È possibile creare a Reggio una cooperativa di donne in difficoltà che con coraggio ed intraprendenza vogliono dar vita ad un laboratorio sartoriale in un bene sequestrato alla ndrangheta e mettere insieme a loro sostegno senza politiche assistenziali un ampio e vario gruppo di realtà istituzionale, sociali, economiche e culturali?

 

Ed è possibile realizzare il protagonismo delle donne, un moderno welfare propositivo, un nuovo approccio condiviso e socio-economicamente sostenibile sui beni sequestrati o confiscati e una cittadinanza attiva aperta all’innovazione sociale urbana? Sì, è possibile, come dimostrano la cooperativa “Soleinsieme” e il progetto “ReActionCity Woman”. Stamattina al Palazzo storico della Provincia è stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di un sistema integrato di sostegno per sviluppare la capacità produttiva ed imprenditoriale e l’inserimento sociale e civile di donne vittime di violenze e violazioni di diritti, madri nubili, donne separate con figli minori attraverso il loro protagonismo diretto. Con la sottoscrizione dell’accordo, che è stato vergato dalla Provincia e dalla sua consigliera di Parità, dalla cooperativa “Soleinsieme”, dalle associazioni “Pensando meridiano” ed “Agape”, dal tribunale di Reggio, dalle articolazioni reggine di Confindustria e Confcommercio, dalla casa circondariale di Reggio e dal Comune, il progetto, al quale si sta lavorando già da settimane e che potrà essere seguito attraverso www.reactioncity.com, www.soleinsieme.blogspot.com, info@reactioncity.com, pensandomeridiano@gmail.com e le pagine Facebook di “ReActionCity” e di “Pensando meridiano”, ha preso ufficialmente il via. Ma in che cosa consiste “ReActionCity Woman” e come sono in campo i diversi soggetti? In sintesi, si tratta di un laboratorio sartoriale con annesso luogo d’incontro per le stesse donne e per i loro piccoli, ma anche alle altre donne e al resto della cittadinanza, molto accogliente e con materiali di riciclo di qualità in coerenza con la sostenibilità ambientale in un immobile in via Possidonea. L’input è arrivato dalla consigliera di Parità Daniela De Blasio, la disponibilità del bene sequestrato è stata data dal tribunale, il coordinamento di “ReActionCity Woman” e la progettazione dei lavori di ristrutturazione sono a cura della professoressa Nava e i giovani innovatori di “Pensando meridiano”, la fornitura dei materiali è compito di Confindustria e Provincia, la manodopera sarà effettuata dai detenuti, la formazione delle donne è compito di Confcommercio. L’iniziativa, che è già iniziata con la formazione delle donne ed attività propedeutiche ai lavori e che vede come direttori la professoressa Consuelo Nava, la consigliera De Blasio, il presidente di “Soleinsieme” Giusy Nuri, il presidente di “Agape” Mario Nasone e il regista Fabio Mollo e come coordinatori Giuseppe Mangano ed Alessia Palermiti di “Pensando meridiano”, e che è incubata dentro il progetto di innovazione, coesione sociale e rigenerazione urbana che la stessa professoressa e la medesima “Pensando meridiano” stanno portando avanti da mesi, continuerà anche dopo l’inaugurazione coinvolgendo altre associazioni e la cittadinanza in generale, anche attraverso una comunicazione, funzionale al racconto delle storie delle donne, dell’iter che porterà all’apertura della sartoria, dei primi passi che compiranno le donne di “Soleinsieme”, che vedrà attiva anche Rtv come media partner.  «In questo progetto non c’è assistenzialismo, ma c’è intraprendenza. C’è il protagonismo di donne che coraggiosamente si sono messe in gioco e si stanno proiettando in un’attività imprenditoriale» ha affermato la De Blasio, mentre «c’è l’ambizione di un welfare diverso in una città che non deve essere solo “smart”, ma anche solidale. Questo partenariato orizzontale punta a trasformare il capitale umano e quello sociale in capitale collettivo» la Nava. «Con questa iniziativa vogliamo creare sul nostro territorio coesione ed integrazione e un modello di impresa sociale» e «attraverso questa positiva iniziativa frutto di una sinergia interistituzionale lanciamo un segnale forte» hanno rispettivamente detto la Nuri e il presidente del Tribunale di Reggio Luciano Gerardis. «Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che va allargato» sono state le parole del presidente di Confindustria Reggio Andrea Cuzzocrea, «non solo condividiamo obiettivi come la valorizzazione della persona senza assistenzialismi, ma anche il metodo», invece, quelle dell’assessore comunale alle Politiche sociali e comunitarie Giuseppe Marino. «Siamo contenti di partecipare, ci impegneremo anche come collante fra domanda ed offerta» ha sostenuto il presidente di Confcommercio Reggio Giovanni Santoro, seguito dal direttore della casa circondariale di Reggio Maria Carmela Longo: «Così dimostreremo che pure chi ha compiuto un reato ha la possibilità di riscattarsi e fare qualcosa di positivo». Infine, per Nasone «non è una rivoluzione, ma un modello vincente che vogliamo dimostrare essere possibile anche a Reggio», e secondo il presidente della Provincia Giuseppe Raffa «quella della dignità del lavoro per il riscatto sociale attraverso un percorso innovativo è la strada giusta».

 

 

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“Alica Festival”, torna la kermesse tra spettacolo, cultura e riscoperta dell’Area Grecanica

(842) Spettacolo ma anche arte, cultura e riscoperta del territorio. È ricco e composito il programma della quarta edizione di “Alica festival”, l’evento di fine anno per tutta l’area grecanica che per il 2014 prevede 17 eventi tra concerti, escursioni, attività sportive, arte e cultura.

 

A presentare l’iniziativa, che ha avuto avvio oggi con i mercatini di Natale a Condofuri marina, hanno pensato, dalla sala biblioteca del palazzo storico della Provincia: il direttore artistico di “Alica Festival”, Silvio Cacciatore; il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri; il presidente dell’associazione dei sindaci dell’Area Grecanica, Salvatore Mafrici. «Come da vocazione sin dalla sua nascita – spiega Cacciatore – Alica Festival si pone come obiettivo non la riscoperta del nostro passato ma la sua rivalsa: “Guardare al passato per lanciarci nel futuro” senza dimenticarci chi siamo. Questa nostra filosofia è la base, infatti, del programma di quest’anno». Ad organizzare l’evento è stata “Il Borgo Onlus”, associazione capofila di numerose attive sul territorio, con la collaborazione della Provincia di Reggio Calabria e dei Comuni dell’Area Grecanica. «Questo progetto parte dal basso con la condivisione di uno schema che prevede l’organizzazione in rete dei comuni. La posizione della Provincia nei confronti di quest’evento – ricorda Zavettieri – è stata sempre positiva. Nel corso degli anni abbiamo dovuto difendere il Festival attraverso emendamenti al bilancio. Siamo contenti che questo tavolo possa rappresentare la Provincia che finanzia, i Comuni che collaborano e l’associazione che deve realizzare il progetto». Proprio il Comune di Salvatore Mafrici, Condofuri, ospiterà tre delle iniziative in programma (oltre all’avvio con i mercatini di Natale e la chiusura con il concerto di capodanno anche con l’escursione in mountain bike). «Si tratta di un’iniziativa – le parole del presidente dei sindaci dell’Area Grecanica – che valorizza le nostre identità, le nostre radici attraverso una promozione artistica attraverso gruppi che si esibiranno nelle diverse serate di questo Festival. La nostra cultura e la nostra voglia di riscatto si toccheranno in alcune tappe della kermesse». Il programma, invece, prevede il week-end iniziale a Condofuri in cui, da oggi fino a domenica, avranno luogo i mercatini di Natale. Dopo quasi una settimana di pausa si ripartirà da Bruzzano Zeffirio con il concerto dei “Nuovo Suono Battente” (ore 21:30). Il giorno successivo la rassegna toccherà Bova Marina con la visita guidata al Parco Archeologico e al Centro studi Archeoderi (ore 15:30). In serata, alle 19, “Alica Festival” si sposterà a Staiti per “Cuntu e Cantu”, lo spettacolo di Giovanni Favasuli e Peppe Platani. La domenica dell’Area Grecanica sarà invece chiusa dal concerto dei “Cum.El.Ca.” a San Lorenzo Marina. Martedì 21 dicembre la location che ospiterà il nuovo concerto, quello dei “Loukritia”, sarà Capo Spartivento (ore 21:30), mentre nel giorno di Natale, allo stesso orario, il Festival si trasferirà a Palizzi Marina, con la musica dei “Parafoné”. Doppio appuntamento nel giorno di Santo Stefano. Si inizierà alle 10:30 a Pentedattilo con il cantastorie Biagio Accardi per proseguire, alle 16:30, a San Lorenzo Centro con il concerto dei “Quattro Quarti”. La prima escursione, quella di trekking, è invece prevista per sabato 27 dicembre (ore 10) a Pietrapennata (Palizzi). In serata, invece, si tornerà a Bova Marina per il concerto dei “Karadros”.  La seconda escursione, quella in mountain bike, è programmata per domenica 28 dicembre (ore 8) a Condofuri Marina, mentre la sera (ore 21:30) il Festival si sposterà a Roghudi per il concerto degli “Almagreka”. Sarà di scena a Bova, lunedì 29 dicembre (ore 21:30) il concerto “Amuri, Gelusia, Spartenza e Sdegnu”, mentre i “Musicofilia” si esibiranno il giorno successivo (ore 18:30) a Melito Porto Salvo), così come i “Calabriamaica” a Bagaladi (ore 21:30). La chiusura dell’ “Alica Festival” infine è prevista alle ore 23:59 del 31 dicembre a Condofuri Marina con il concerto dei “Kardhja”.

 

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Reggio di Calabria: domenica 14 alle Muse S.E. Arcivescovo Fiorini Morosini per la benedizione della targa-scultura della Madonna del Divin Soccorso

(843) Appuntamento di fede ed arte presso il sodalizio “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere” di Reggio Calabria domenica 14 dicembre alle ore 18,30 presso la Sala D’Arte di Via San Giuseppe 19. S.E. Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini sarà alle Muse per benedire il pannello-scultura opera del prof. Giuseppe Gattuso e l’epigrafe scritta per l’occasione da Mons. Giorgio Costantino.

 

Le due artistiche realizzazioni sono state pensate e fortemente volute dal presidente Muse Giuseppe Livoti per ricordare quello che un tempo era l’orto di Reggio Calabria dove tra profumati agrumi, limoni, gelsi e soprattutto bergamotti si svolgeva la processione della statua sacra della Madonna del Divin Soccorso posta oggi all’interno della Chiesa del Soccorso. Livoti ricorda come questa serata è il frutto della sinergia tra più forze: umane, culturali, storiche, arricchite dalla presenza del vescovo di Reggio Calabria che benedirà due elementi di grande importanza per la zona Sud della città. Così come importante è la fattiva collaborazione con Mons. Costantino personalità e parroco di Santa Maria del Divin Soccorso che tanto ha dato e continua a dare alla zona di Sbarre-Gebbione. La città dunque si riunisce per un grande momento con l’Archivio di Stato e la sua Direttrice Mirella Marra che ha messo a disposizione documenti unici (con i rilievi fotografici di Daniele Calabrese), che danno l’immagine ottocentesca della città attraverso cartografie storiche e  lussureggianti giardini tra i torrenti Calopinace e S. Agata. Planimetrie ricche non solo di particolari della natura ma anche accompagnate da perizie di agronomi  ed ingegneri che dimostrano l’attenzione un tempo  per queste contrade tra case storiche distribuite come se fossero ubicate dentro un grande giardino un tempo di proprietà delle famiglie Nesci, Zerbi, Mantica, De Blasio. Giardini che oggi hanno lasciato spazio a palazzi e cemento nelle varie contrade Ragaglioti, Soccorso, Sbarre, Botteghelle.  Dopo il saluto delle autorità e la presentazione di Mirella Marra alle ore 19,30 i soci Muse ed il pubblico reggino si trasferiranno in via San Giuseppe dove nella facciata del palazzo della sede delle Muse verrà svelata l’opera d’arte del prof. Giuseppe Gattuso insieme alla targa marmorea realizzata dall’artista Carmelo Zoccali. Nell’epigrafe i versi scritti da Mons. Giorgio Costantino: “Dolce, tenera Madre, Santa Maria del Divino Soccorso, guarda con benevolenza chi con fiducia filiale si rivolge a te. Soccorrici con il tuo aiuto, consolaci con il tuo affetto, sostienici sempre con la tua potenza di Madre”.

 

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Roccella Jonica (RC): il 20 dicembre la presentazione del progetto “Impronte e ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ‘ndrangheta”: la memoria come patrimonio culturale del territorio

(844) “Impronte ed ombre. Vite, storie e immagini di vittime della ndrangheta” è il titolo del progetto dell’associazione culturale Antigone – Osservatorio sulla ndrangheta che sarà presentato sabato 20 dicembre, alle ore 11, presso il Comune di Roccella Jonica (RC).

 

Alla presentazione del progetto interverranno: Giuseppe Certomà, sindaco di Roccella Ionica, Alessandra Cianflone, assessore ai servizi sociali e associazionismo di Roccella Ionica, Attilio Tucci, presidente dell’Osservatorio sulla ndrangheta, Maria Ficara, capo-progetto, Martino Parisi, presidente dell’Associazione Pentakaris e i rappresentanti dei comuni di Rosarno, Polistena e Motta San Giovanni. Il progetto vede tra i partner l’associazione Sud, l’associazione Quadrante Sud, l’associazione culturale musico-teatrale Pentakaris, l’associazione LiberaReggioLAB e ha come obiettivo finale la ricostruzione e la diffusione delle storie delle vittime di ndrangheta dimenticate. Un vero e proprio percorso formativo, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri- Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, che vedrà protagonisti (a partire da aprile 2015) quaranta studenti calabresi, selezionati tramite apposito bando (che verrà pubblicato il 7 gennaio 2015 e rimarrà aperto fino al 15 marzo 2015). L’iniziativa si concretizzerà nella diffusione territoriale dei prodotti culturali (performance teatrale e video-documentario) realizzati e nell’attivazione di veri e propri percorsi di impegno civico nei comuni della provincia di Reggio Calabria, per raccontare l’identità dei luoghi attraverso la memoria. “Impronte ed Ombre” nasce da un’idea dell’Osservatorio sulla ‘ndrangheta: la conoscenza e la diffusione mediatica delle storie e dei personaggi di una Calabria diversa, capace di esprimere non eroi solitari ma percorsi di resistenza culturale, possono essere la base per quell’impegno civico nell’ottica della diffusione della legalità tra i giovani. Raccontare, conservare e valorizzare e veicolare (a livello nazionale e internazionale) la memoria in quanto patrimonio culturale – attraverso l’uso di strumenti comunicativi efficaci ed innovativi –  questo il senso del progetto. Ma non solo. Il percorso formativo da un lato mira a fare acquisire ai candidati prescelti la consapevolezza dei limiti e degli ostacoli che da sempre hanno impedito un’efficace azione di contrasto culturale e la creazione di un immaginario anti-‘ndrangheta. Dall’altro, punta a fornire ai ragazzi gli strumenti necessari alla correzione e alla rielaborazione degli errori comunicativi, attraverso un percorso che li metta a confronto con i protagonisti della memoria e con le Istituzioni. In questo modo, si stimolerà la partecipazione attiva delle fasce giovanili alle problematiche sociali del proprio territorio e si promuoveranno nuovi percorsi di attivismo ed impegno, facendo leva sul fermento e sull’impulso creativo delle giovani generazioni. Il percorso didattico che verrà offerto ai quaranta selezionati si realizzerà nell’arco di 19 mesi e sarà distinto in diverse fasi. Lo step iniziale della formazione consisterà nella partecipazione ad un percorso laboratoriale sul tema dei linguaggi comunicativi della ndrangheta e dell’anti-ndrangheta. Qui, si approfondirà il tema dell’analisi e della rielaborazione degli strumenti comunicativi adoperati dai media per raccontare le storie calabresi. Durante questa prima fase, saranno previste anche dieci visite studio con i familiari delle vittime di ‘ndrangheta. Successivamente, si darà spazio alle modalità più creative di espressione, dando la possibilità ai partecipanti di scegliere tra due diversi percorsi: il laboratorio sulla video documentaristica o il laboratorio teatrale. Nella fase conclusiva del progetto, i ragazzi avranno l’opportunità di organizzare quattro eventi pubblici nei comuni di Roccella Ionica, Motta San Giovanni, Rosarno, Polistena in cui verrà proiettato il documentario e messa in scena la performance teatrale. Tutto il materiale prodotto, frutto di un lavoro di analisi e di ricerca di fatti accaduti e di sensazioni ed emozioni accumulate durante il percorso, verrà poi messo in rete nella piattaforma multimediale “Impronte ed ombre” sulla memoria delle vittime innocenti di ‘ndrangheta. Associazione Culturale “Quadrante Sud”.

 

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Courmayeur (Ao): “Trame, festival dei libri sulle mafie” e “Courmayeur Noir In Festival” alleati

(837) Da Lamezia Terme a Courmayeur, dalla Calabria alla Val D’Aosta si salda l’alleanza fra “Trame, festival dei libri sulle mafie” e il “Courmayeur Noir In Festival”. E così ì temi della mafia, dell’Italia del male, della mafia e della corruzione, sbarcano all’estremo nord con la giornata realizzata in collaborazione tra i due festival dell’estremo nord e dell’estremo sud dell’Italia.

 

Una giornata aperta con la riscoperta dei film dell’Istituto Luce dedicati al sud e con l’anteprima nazionale del docufilm “Malerba” di Troni Trupia, dedicato alla storia di Giuseppe Grassonelli, l’ex killer mafioso siciliano che in carcere si è laureato e ha scritto l’omonimo libro sul suo percorso criminale e di redenzione in un romanzo-verità scritto con il giornalista Carmelo Sardo, vincitore dell’ultima edizione del prestigioso premio Leonardo Sciascia-Racalmare. Dai cinegiornali della Settimana Incom sulle gesta, la cattura e la morte del bandito Salvatore Giuliano, nel 1950, al film di Gianfranco Mingozzi Con il cuore fermo, Sicilia del 1965, passando per i filmati dell'Istituto Luce che documentarono le vicende del bandito La Marca e del brigante Musolino, di Rosario Candela e del mostro di Presinaci. È l'illuminante e suggestivo il percorso di Trame, il Sud in bianco e nero, l'incontro promosso al Noir in Festival dal Trame Festival dei libri sulle mafie e dall'Istituto Luce Cinecittà, con la conduzione del giornalista Gaetano Savatteri e la partecipazione dei registi Costanza Quatriglio e Toni Trupia, i dirigenti della Fondazione Trame Armando Caputo e Tommaso De Pace,  gli scrittori Gianrico Carofiglio e Carmelo Sardo e il critico Giovanni Spagnoletti. Un inedito viaggio attraverso l'evoluzione della narrazione della criminalità organizzata tramite le immagini e le parole dei cinegiornali, in cui emerge in tutta la sua potenza l'influenza del linguaggio cinematografico sulla rappresentazione del fenomeno mafioso. "Nei cinegiornali sul bandito Giuliano vediamo un immaginario costruito su icone che rappresentano qualcosa di invisibile: la mafia – spiega Costanza Quatriglio, la regista di Triangle – È un immaginario fatto di paesaggi, di volti, con il pescivendolo, le donne velate, il carretto siciliano: scene costruite a scopo propagandistico, impregnate di forzature semantiche". Un metodo rappresentativo ingenuo e diabolico allo stesso tempo. "Erano documenti filogovernativi", commenta Savatteri, capaci di suggerire che, con la cattura di un criminale, si "metteva fine alle anacronistiche sopravvivenze del passato mafioso". Secondo Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame, "ci fu all'epoca una potenza di fuoco dello Stato ben rappresentata da quelle immagini: dall'ultimo brigante ucciso, raccontato come una vittoria definitiva, alla lotta seria alla 'ndrangheta sono passati decenni: nel frattempo la 'ndrangheta in Calabria è diventata una potenza inimmaginabile, svelando l'enorme danno provocato anche da quella rappresentazione falsata". Il regista Toni Trupia azzarda un "paragone con la narrazione giornalistica del caso di cronaca del piccolo Loris: è stata effettuata una forzatura di senso in cui qualsiasi indizio porta alla medesima conclusione, mostrando sempre la madre tra due poliziotti e rappresentandola quindi come arrestata". I cinegiornali della Settimana Incom dell'inizio degli anni '50 tracciavano comunque un affresco del Sud attraverso i suoi mali molto diverso da quello che arriverà più tardi, con il bellissimo documentario firmato da Giuseppe Ferrara nel 1966, Mafia d'Aspromonte, in cui al contrario la 'ndrangheta viene definita come "uno dei pochi mezzi di affermazione personale dei cittadini calabresi, attanagliati dalla paura della vita in una terra condannata all'oblio sociale". Lo scrittore Gianrico Carofiglio, che da consulente della Commissione antimafia coniò l'espressione "mafia liquida", conferma che "la paura della vita, come suggerisce il documentario di Ferrara, è in effetti una delle verità profonde dietro il fenomeno mafioso. All'epoca non c'erano norme, né strumenti tecnici e investigativi per contrastarlo, c'era un problema culturale e di compromissione degli apparati dello Stato, soprattutto in Sicilia". E Tommaso De Pace, direttore della Fondazione Trame e socio fondatore dell’Associazione Antiracket Lamezia – Onlus, sottolinea com’è possibile che a cinquant’anni di distanza i nomi citati nel documentario di Ferrara – Piromalli, Barbaro, Gioffrè – “sono gli stessi ancora oggi presenti nelle cronache giudiziarie della Calabria, così come sempre le stesse sono le attività illecite controllate dalla ‘ndrangheta: truffe alle assicurazioni, gestione del movimento terra e dell’edilizia, racket sui commerci ortofrutticoli”. Il finale dell'incontro è riservato alle incredibili immagini di Con il cuore fermo Sicilia, un'opera che, secondo Costanza Quatriglio, "mostra la potenza della grande letteratura, grazie al testo di Leonardo Sciascia, che incontra il grande cinema firmato da Mengozzi e coadiuvato da Zavattini". La giornata valdostana di Trame ha visto anche la presentazione di cinquanta minuti del docufilm di Toni Trupia “Malerba”, racconto per immagini e testimonianze dell’omonimo libro scritto dal giornalista Carmelo Sardo e dall’ergastolano Giuseppe Grassonelli sulla vita criminale e di redenzione di Grassonelli, ex killer di mafia che in carcere si è laureato con 110 e lode. “Siamo felici e onorati di aver portato l’anticipazione del nostro docufilm al Noirfest in questa giornata realizzata assieme a Trame: questi sono i primi cinquanta minuti di un documentario che presto sarà completato e potrà essere a disposizione del pubblico. Una storia potente che racconta la vicenda di un uomo e di un’intera regione come la Sicilia” dichiara Trupia. Carmelo Sardo, coautore del libro e co-sceneggiatore con Trupia del docufilm, prodotto da Interlinea di Maurizio Antonini, ha commentato: “E’ stato un momento importante, un primo confronto con il pubblico per vedere le reazioni di fronte a una storia così forte e al alta densità emotiva”. La collaborazione con il Noirfest proseguirà nella prossima edizione di Trame, a giugno del 2015, nel nuovo appuntamento con l’unico festival italiano di libri sulle mafie.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 12 la presentazione de “L’Accademia è in città: un investimento di gusto”

(833) Il 12 dicembre avrà luogo la cerimonia di presentazione de “L’Accademia è in città: un investimento di gusto”: L’A Gourmet l’Accademia di Filippo Cogliandro celebra così il suo trasferimento dal Lungomare di Lazzaro al pieno centro di Reggio calabria.

 

Questa sarà una tappa simbolica fondamentale per la rivincita di una comunità sana e libera. Dall’esperienza vissuta con suo padre Filippo ha imparato a praticare la resistenza alla prevaricazione mafiosa, nella convinzione che solo la pratica quotidiana della legalità potesse consegnare una rivincita. Per questo motivo l’apertura della nuova sede de L’Accademia rappresenta per lui un momento di riscatto contro l’arroganza mafiosa ma anche una forma di ringraziamento a tutti coloro che in questi anni lo hanno sostenuto: le Autorità istituzionali, le Forze dell’ordine e la Magistratura, oltre che le numerose associazioni, tra cui la FAI, Federazione Italiana Antiracket, e l’osservatorio sulla ndrangheta. Sarà anche l’occasione per illustrare le politiche di reinserimento sociale e lavorativo dei minori in affidamento all’USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Reggio Calabria, di cui Filippo si è fatto infaticabile collaboratore e sostenitore. Con il progetto Kitchen Jobs infatti l’USSM di Reggio Calabria offre ai giovani che ha in carico l’opportunità di imparare un mestiere nell’ambito della ristorazione attraverso l’istiuzione di borse-lavoro della durata di qualche mese. Sono previsti gli interventi – tra gli altri – del Commissario Straordinario Antiracket e Antiusura Santi Giuffrè, di Tano Grasso, oltre alla presenza delle principali Autorità reggine.

 

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Siderno (RC): sabato 13 la presentazione del romanzo di Giuseppe Fiorenza “Fiele”

(834) Dodici personaggi diversi tra loro, offuscati da insanabili contraddizioni e tragicamente uniti da un inestricabile filo rosso sangue, tessuto dalla mente di un misterioso killer/giustiziere che li ha accuratamente scelti come imputati del suo folle tribunale.

 

Da un uomo che ama troppo la giovane figlia a una madre che chiede giustizia per il figlio morto, da un giornalista dall'identità dispersa sino a un onorevole corrotto. Un palcoscenico su cui ruotano esistenze in bilico tra umanità e ferocia. Un romanzo a suspense dominato dal desiderio rapinoso di raccontare verità amare come il fiele. “Fiele” di Giuseppe Fiorenza (Ferrari editore) sarà presentato sabato 13 dicembre, ore 18.00, alla Libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru). Dialoga con l’Autore Rossella Scherl.

 

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Reggio di Calabria: dal 21 dicembre al 6 gennaio “Move your mind”, entertainment design di N+M in mostra

(835) Dal 21 Dicembre al 6 Gennaio Novadomus a Reggio Calabria ospita il percorso progettuale di N+M studio. Un’occasione per stimolare i fermenti emergenti. In movimento. Move your mind è la traccia scelta dallo studio di architettura N+M per enfatizzare la voglia di scuotere la mente attraverso l’architettura, con una mostra-evento che punta al mood del movimento per trasmettere la sensazione dello scorrere e per identificare lo spirito dei progetti firmati N+M.

 

Energici e veloci, che nascono di getto quasi istintivo. Come da un colpo di fulmine. La proposta espositiva è modulata attraverso un percorso progettuale declinato attorno alle sezioni del night architecture, food architecture, beach architecture, ideas competition, home design e design descritti col linguaggio della percezione dinamica del processo creativo. Non solo schizzi, tavole, render, oggetti, quindi, ma anche architectural mapping, la riproduzione video animata delle fasi di lavoro. Per immergere il visitatore nella visione progettuale ed entrare nella mission dello studio: cambiare la percezione dei luoghi indoor, con spazi fruibili, dove l’avventore viva un’esperienza diversa. “Ci piace immaginare che i locali diventino scenografia di un viaggio nel tempo o in un altrove rievocati dalla forza degli elementi scelti non per perseguire solo un’idea estetica, ma di ambientazione delle emozioni” spiega Nicola Maltese, titolare dello studio N+M composto da un team, giovane ed orizzontale, cui fanno parte Sebastiano Fabio Latella, Antonella Modafferi, Gianluca Nicosia, Giacomo Jesus Sanzo ed Agostino Larcara. Insieme al movimento, lietmotiv della mostra è osare. “Noi osiamo. Per dimostrare che quello che disse Mies van der Rohe, Less is more, non è poi così tanto vero. Lo studio del minimalismo ci ha proiettato verso la costruzione di qualcosa di nuovo, diverso ed alternativo. I nostri concept sono legati a questo approccio, ma attuano il contrario. Nelle cromie come nei materiali. E ciò che appare indefinito è voluto. Perché la sensazione degli ambienti sia un’esplosione di emozioni”. La mostra Move your mind è ospitata all’interno di Novadomus, marchio di arredi e design storico a Reggio Calabria, con una lunga tradizione nel contract, e nasce dallo spirito innovatore di Novadomus che, nel rispetto della tradizione, guarda ai fermenti emergenti in fatto di architettura, design e lifestyle. Un dialogo che N+M vuole rafforzare ulteriormente attraverso workshop e incontri informali di orientamento rivolti a studenti, architetti emergenti, grafici, appassionati o a chiunque voglia esercitare il proprio estro e la propria carica creativa nel settore dell’entertainment design. Per esplorare ambiti di ricerca complementari a quelli dei percorsi di studi accademici ed universitari ed interrogarsi sulle competenze che possono offrire sbocchi professionali di fascino ed interesse. Da qui la proposta di due eventi collaterali, denominati Design Cafè, che si terranno presso Novadomus nelle giornate del 27 Dicembre e del 3 Gennaio, entrambi dalle 15:30 alle 16:30. Il primo su food architecture ed il secondo su night architecture, quest’ultimo in collaborazione di Antonio Venanzi, cultore della musica e storico dj di Reggio Calabria, per un contributo sull’incidenza della scelta della musica nell’ambientazione dei locali notturni. La ricerca del dinamismo delle emozioni sarà di scena nella serata inaugurale anche in fatto di gusto, con la degustazione del sushi preparato dallo chef Patrick Fernando Ramos, col wok, da assaporare in movimento. In anteprima per Move your mind, N+M studio presenta Biodesign&Architecture Help Unicef Now. L’iniziativa sarà ufficializzata nel 2015 ed ha la finalità di destinare‬ alla campagna Unicef 100% Vacciniamoli Tutti l'importo derivante dalla realizzazione dal primo progetto di Biodesign di N+M studio. Inaugurazione 21 Dicembre 2014 ore 18:30 Novadomus, via 3 settembre 1943, 1 Reggio Calabria_Free entry. Si ringrazia per la collaborazione: SUSHI di Alessandra Stilo per Wok to Walk, ELLeP, di Laura Pizzimenti EventPlanner, CityNow di Davide Nucera per i video, Piero Golfo per la grafica, RC International per il jingle.

 

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Reggio di Calabria: “Zefiro” il 5 dicembre scorso la premiazione del concorso fotografico “Tradizioni ed immagini del territorio in uno scatto”

(836) Venerdì 5 Dicembre, alle ore 17.00, presso la scuola media dell’Istituto comprensivo “ Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro si è svolta la premiazione della I^ edizione del concorso fotografico “Tradizioni ed immagini del territorio in uno scatto” indetto dall’associazione culturale “Zefiro”.

 

Il Presidente dell’associazione, prof.ssa Natalia Lynni Polimeni, durante la premiazione ha evidenziato che obiettivo del concorso era mettere in luce la percezione che i concorrenti, junior e senior, hanno del proprio territorio, anche in relazione all’ obiettivo fondamentale dell’associazione medesima che punta a far conoscere ai giovani e meno giovani il grande patrimonio culturale calabrese ed un territorio dall’incredibile bellezza, precisando che “il patrimonio culturale – inteso anche come tradizioni, costumi, creatività – e la bellezza del territorio possono divenire una risorsa in grado di stimolare anche attività economicamente rilevanti”. Le numerose foto pervenute, anche da diverse città d’Italia, raccontano la storia, le tradizioni e i costumi della nostra terra attraverso  immagini e paesaggi, marini e rupestri, di una bellezza mozzafiato. Non sono mancati scatti in cui la bellezza della natura è stata accompagnata da una denuncia sociale oppure  espressione di una particolare e disarmante creatività. Il ruolo della giuria, presieduta dal critico d’arte, professore Giuseppe Livoti, è stato particolarmente difficile per la qualità delle numerose foto pervenute che sono esposte sino alla fine di gennaio nei locali della scuola. Sono risultati vincitori per la categoria Junior: I° classificato Giuseppe Francesco Valeriani con lo scatto “Riflessi dorati di un mare amico”; II^ classificata Arianna Florio con “Un angolo di Paradiso”; III^ classificata Marina Spedicato, la più giovane concorrente con “Il gatto tra gli arbusti”. Sono risultati vincitori per la categoria Senior: I° classificato Carmelo Maria Musarella con lo scatto “Ponti di luce tra l’uomo e la sua terra”; II^ Teresa Russo con “Sole e veleni”; III^ Elena Zuccarello con “La ricerca dell’ombra”.

 

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Crotone: sabato 13 convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense su “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”

(830) Si svolgerà sabato 13 dicembre, alle ore 9.30, presso l’Hotel Best Western in località Poggio Pudano a Crotone, il convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense – sezione di Crotone, dal titolo “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”.

 

Per la prima volta sarà ospite in Calabria il segretario generale dell'Associazione Nazionale Forense, avvocato Ester Perifano, che insieme all'avvocato Sergio Paparo, presidente dell'ordine degli avvocati di Firenze, saranno gli illustri relatori del convegno nel quale verranno sviscerati tutti i problemi che sono conseguiti e conseguiranno dall'approvazione del nuovo Ordinamento Professionale, dalle specializzazioni alla Cassa Forense, ai nuovi regolamenti che dovranno dare attuazione concreta al nuovo Ordinamento. “La presenza dei due relatori nella nostra città sarà occasione da non perdere per i numerosi avvocati della Provincia di Crotone e non solo, trattandosi di due personalità di spicco del mondo dell'avvocatura a livello nazionale che, ognuno nel proprio ruolo, hanno contribuito e stanno contribuendo a dare un immagine diversa e più moderna dell'avvocato, fuoriuscendo da quelle dinamiche che hanno determinato negli ultimi anni un emarginazione evidente dell'Avvocatura tutta” dichiara il segretario di Anf Crotone Vincenzo Medici. L’incontro è accreditato dal COA di Crotone ai fini della formazione forense continua, con il riconoscimento di 5 crediti formativi in materia obbligatoria di deontologia forense. I lavori, coordinati dal presidente di Anf Crotone avv. Giuseppe Albanese, saranno introdotti dall’avv. Vincenzo Medici, segretario Anf Crotone. Quindi l’avv. Sergio Paparo, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, relazionerà su “Nuove competenze dei Consigli dell'Ordine: il Codice Deontologico Forense e le Commissioni Distrettuali di Disciplina, aspetti critici”. Concluderà i lavori l’avv. Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, con una relazione su “Il nuovo Ordinamento della professione forense: punto di arrivo o punto di partenza?”

 

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Cosenza: giovedì 11, dalla collezione Bilotti, l’inaugurazione delle mostre “San Francesco da Paola – Iconografia e devozione” e “De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte Contemporanea”

(831) Giovedì 11 dicembre 2014, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, verranno inaugurate le mostre San Francesco da Paola – Iconografia e devozione e De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea.

 

Le opere provengono dalla ricca e interessante collezione d’arte di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Presenzieranno all’iniziativa: Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Rosanna Caputo, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza e Roberto Bilotti, collezionista. Modererà: Gemma-Anais Principe. La mostra dedicata a san Francesco da Paola, patrono della Calabria, propone un’attenta e puntuale riflessione attorno alla figura, al culto e alla devozione del santo paolano – che tanto ha ispirato gli artisti nel corso dei secoli – condotta attraverso la preziosa collezione di dipinti, per di più seicenteschi, e di reliquiari di proprietà di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, incrementatasi  nel tempo con donazioni e lasciti familiari. La mostra, ordinata secondo un criterio cronologico, presenta opere di straordinario interesse storico-artistico e iconografico. Fra le quali il ritratto a mezzobusto del santo, dei primi anni del Seicento; il San Francesco di Paola orante di Claude Mellan; il San Francesco di Paola di Jusepe Ribera datato 1640; il San Francesco di Paola dona i ceri al conte d’Arena, dei primi decenni del Seicento già attribuito a Luca Giordano, ma più verosimilmente di Paolo  Finoglio. In esposizione, ancora, una raffigurazione del santo realizzata dal cosentino Enrico Salfi tra il secondo e il terzo decennio del Novecento. Completano il percorso alcuni reliquiari, databili entro la prima metà del XX secolo. La mostra De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea presenta opere di artisti tra i più significativi che hanno segnato profondamente l’arte del ‘900. Così la scultura in terracotta Cavallo e cavaliere con berretto frigio, di Giorgio De Chirico; Solida n.11 e Onice attribuite a Pietro Consagra; la Gigantea di Mimmo Rotella e La Vittoria Olimpica di Emilio Greco.

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