(445) Solo sei punti in sette partite. Altro che campionato di vertice, qui meglio guardarsi le spalle e salvare il salvabile.
La partita di Rende ha evidenziato ancora una volta una verità dura da accettare: tra le squadre che lotteranno per un posto in paradiso non ci sarà l’A.S.D. Reggio Calabria! Anzi, il terz’ultimo posto ad oggi condannerebbe gli amaranto a giocare i play out per evitare l’Eccellenza. Un incubo che non ne vuole sapere di finire insomma. A Rende la sconfitta forse va oltre i demeriti della squadra di Cozza ma, perdere contro una squadra priva di ben sette elementi cardine, facendosi trafiggere per ben due volte da un giocatore che fino a giovedì si allenava da solo a casa sua (altro che a corto di preparazione), significa che il giocattolo non funziona come dovrebbe e per ripararlo servono tecnici specializzati nel settore. La piazza vuole un colpevole e lo ha individuato in Ciccio Cozza ma la sostituzione dell’allenatore sarebbe la soluzione di tutti i mali? Il mister, nelle dichiarazioni del dopo-partita non ha risparmiato critiche verso alcuni calciatori e ha invocato un esame di coscienza da parte di tutti. “La squadra non fa la domenica ciò che si prova durante la settimana”: dichiarazioni pesantissime in quanto o i giocatori non seguono i dettami del mister o gli stessi sono incapaci di farlo per limiti tecnici. Sostituire l’allenatore potrebbe servire a dare una scossa alla squadra ed all’ambiente ma Cozza è stata la prima scelta della Società, ancor prima del direttore sportivo, la base di un progetto tecnico che però sembra già essere naufragato. L’alternativa? Continuare ancora per un mese e mezzo e, al mercato di dicembre, stravolgere completamente l’organico, ovvero rinnegare, questa volta, il lavoro fatto da Gabriele Martino. L’immobilismo in attesa degli eventi e nella speranza che qualcosa migliori potrebbe farci sprofondare nel baratro e rialzarsi sarebbe davvero difficile. Ai dirigenti il compito di dare quelle risposte che i tifosi chiedono a gran voce, cercare di salvare il salvabile, fermare questa discesa libera per poi ricominciare a progettare scegliendo ingegneri, architetti e operai specializzati. Quanto è lontano quel 30 maggio se si pensa che adesso il Messina, ripescato a pochi giorni dall’inizio della Lega Pro, è in testa al proprio campionato, mentre noi annaspiamo tra le sabbie mobili della serie D… * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".