(473) Dopo Siracusa si era parlato di una bella prova di carattere e umiltà e si attendevano conferme contro la Vibonese, magari con l’aggiunta del risultato.
Dall’inedito derby le risposte sono state convincenti finalmente: la squadra ha giocato con la voglia di vincere che tutti aspettavamo; con l’umiltà indispensabile per questa categoria ed ha ottenuto un successo tanto meritato quanto prezioso. Per una volta possiamo distribuire elogi collettivi per una prova vincente e convincente. Nessuno si aspetti una schiacciasassi, ma, in un girone dove l’equilibrio regna sovrano e anche le corazzate Cavese e Siracusa ottengono pareggi in extremis, bisogna badare alla sostanza più che alla forma. Cozza sembra aver trovato (finalmente) la quadratura del cerchio con De Bode e Roselli leader assolti dei propri reparti e Bramucci pronto a spaccare la partita appena viene chiamato in causa. Il gioco corale è un’altra nota lieta, vedere la squadra pronta a lottare l’uno per l’altro fino al 95’ pur di raggiungere l’obiettivo. Adesso serve continuità di risultati e crescita nel gioco fin dalla prossima partita in terra campana contro la Frattese. In settimana, intanto, il giudice sportivo potrebbe regalarci altri tre punti che consentirebbero agli amaranto di fare un gran balzo in avanti. Nessuno parli più di grandi obiettivi non è più tempo di voli pindarici, ma, giocando con intensità partita dopo partita, forse, chissà… * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".