Reggina-Ternana: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Melara, Armellino, Rizzo, Barillà; Sarno; Ceravolo (c) (dal 50° Viola), Fischnaller (dal 16° Di Bari). In panchina: Facchin, Lucioni, Viola, Castiglia, D’Alessandro. All.: Dionigi. Ternana (3-4-3): Ambrosi (c); Ciofani, Brosco, Lauro; Dianda, Carcuro (dal 44° Botta), Miglietta, Vitale; Nolè, Litteri (dal 56° Maniero), Ragusa (dal 64° Alfageme). In panchina: Brignoli, Sinigaglia, Dumitru, Galli. All.: Toscano. Arbitro: Mariani di Aprilia. Assistenti: Vicinanza e Manzini. Quarto uomo: Ripa. Marcatori: Maniero al 67° e Viola all’84°. Ammonito: Nolè al 24° e al 30°, Vitale al 34° e Lauro al 41°. Espulsi: Ely al 14°, Dionigi al 15° e Nolè al 30°. Corner: 4-5. Recupero: 4’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori: 3120 (2800 abbonati e 320 paganti).
Note. Dionigi conferma il modulo vincente ma non gli uomini: assenti per squalifica Hetemaj a centrocampo e Comi in attacco (oltre a Rizzato ancora infortunato), il mister è “costretto” a far giocare l’ “edile” Rizzo e ad affiancare Fischnaller a Ceravolo. In difesa, invece, e questa è una scelta tecnica, Bergamelli occupa il posto di Di Bari. In panchina si rivede Campagnacci dopo 7 mesi dall’infortunio. Sugli spalti, specialmente in Tribuna Sud (un tempo vero e proprio “cuore” del tifo amaranto), si annota la presenza di un maggior numero di tifosi rispetto ai precedenti. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 5° la prima occasione della gara è per gli ospiti: cross rasoterra da destra vi Nolè verso Ragusa con Adejo provvidenzialmente a intervenire stoppando la conclusione d’esterno sinistro dell’ex amaranto da un paio di metri dalla linea di porta. Al 9° si fa vedere la Reggina, azione macchinosa con Sarno che riesce a liberarsi concludendo a lato alla sinistra di Ambrosi che sembra controllare. Al 14° episodio che potrebbe cambiare il corso della gara: Ely va al rinvio anticipando Litteri proprio sotto la Tribuna Est, la gamba con cui calcia – ovviamente –, sullo slancio, rimane alta per forza di cose e Litteri ci sbatte contro stramazzando a terra. Mariani sbaglia, di grosso, e in tutto questo vede una gamba tesa omicida di Ely e, piuttosto che applicare un po’ di buon senso capendo che l’italo-brasialiano, dopo aver rinviato, non avrebbe potuto mai e poi mai amputarsi la gamba per evitare che Letteri ci finisse contro, estrae l’ingiusto rosso diretto. Si crea una mischia con i giocatori amaranto a chiedere spiegazioni tentando di far capire a Mariani che sta sbagliando nella valutazione e, quindi, nella decisione appena assunta. Dionigi in panchina, a ragione, non si capacita e, giustamente, protesta. Il risultato è che Mariani, ascoltando il quarto uomo Ripa, aggiungendo errore su errore, espelle anche il tecnico amaranto. Il gioco, poi, riprende con la logica sostituzione (al 16°) Di Bari per Fischnaller (un difensore per un attaccante non potendo evidentemente giocare la Reggina con 2 soli difensori) e, quindi, con il modulo 3-4-2 (o 3-4-1-1) per i restanti 74 minuti. Per la Reggina, adesso, si fa dura. La Ternana prova a sorprendere la Reggina forte della superiorità numerica. Al 20° ci prova Ragusa con un tiro alto sulla traversa. La Reggina resiste e si fa vedere al 29° con un tiro di Rizzo che Ambrosi alza oltre il palo orizzontale. Al 30° Mariani sbaglia ancora e si dichiara obiettivamente mente inadeguato. Corner di Sarno da destra, rinvio della difesa con palla fuori area dove c’è Ceravolo. Tenta il sombrero, l’attaccante amaranto, su Nolè con il pallone che sbatte sulla mano del “10” ternano. Mariani concede il fallo e ammonisce Nolè. E’, questo, il suo secondo giallo in 6 minuti (al 24° era stato ammonito per simulazione) e, quindi, anche la Ternana rimane in 10. Onestamente, il più scarso in campo è Mariani che sbaglia in entrambe le occasioni delle espulsioni decretate: inesistente quella diretta di Ely così come inesistente è la volontarietà di Nolè a toccare di mano che ha causato il suo secondo giallo. Forse Mariani, compreso solo dopo l’errore commesso contro Ely, ha pensato bene di compensare espellendo Nolè ma sbagliando due volte piuttosto che annullare l’errore precedente. Insomma, dopo Manganiello ecco Mariani a sottolinearci ancora una volta come la classe arbitrale italiana sia scadente. O, comunque, come il mandare 6 arbitri per ogni partita di A costringe, poi, a designare chi resta in B. Al 38° si rifà avanti la Reggina. Combinazione Ceravolo-Sarno con tiro di quest’ultimo bloccato in due tempi da Ambrosi. Al 44° anche Mimmo Toscano è costretto a cambiare: fuori per infortunio Carcuro e dentro Botta. Il recupero accordato è di 4 minuti durante i quali non succede nulla di che. Le squadre vanno al riposo con la Reggina, in questi primi 45 di gara, meglio della Ternana. Secondo tempo. Al 47° ci prova Melara con un diagonale smorzato da Lauro e parato a terra da Ambrosi. Al 50° occasione per la Ternana. Cross da destra di Dianda, Baiocco esce-non esce e rimane inerme in mezzo all’area e Botta, di testa, fortunatamente manda alto sulla traversa. Al 55° ecco la Ternana con Lauro il cui tiro è smorzato da Adejo e parato a terra da Baiocco. La partita non è eccelsa, anzi, ma è difficile capire se pesa di più l’espulsione di Ely per la Reggina piuttosto che quella di Nolè per la Ternana. Al 56° cambio tra le fila dei rossoverdi: esce Litteri ed entra Maniero. Al 57° ci prova Vitale dalla distanza ma è bravo Baiocco a volare alla sua destra e a deviare in corner. In questa fase della gara è la Ternana a gestire il gioco con la Reggina attenta in attesa. Al 60° secondo cambio anche tra gli amaranto: esce il capitano Ceravolo ed entra Viola. Al 60° la Reggina rischia di passare in vantaggio grazie a un (auto)gol di… Ciofani. Calcio di punizione di Sarno dalla trequarti sinistra. Ciofani interviene di testa in anticipo ma indirizza a rete. Il clamoroso autogol è evitato solo dalla prontezza di riflessi di Ambrosi che, in tuffo, devia in corner. Al 63° ci prova Barillà da fuori area, il suo destro (non il piede migliore) termina la corsa tra le braccia di Ambrosi piazzato centralmente. La Reggina sembra, adesso, insistere maggiormente. Al 64° ultimo cambio per Toscano: esce l’ex Ragusa ed entra Alfageme. Al 67° la Ternana passa in vantaggio. Corner da sinistra, palla a centro area dove Maniero anticipa Bergamelli e, di testa, batte il sorpreso Baiocco. E adesso si fa durissima, altro che dura. Una squadra come la Reggina, piccola di statura sia in qualità che in centimetri, appare difficile sia capace di recuperare una gara con questi presupposti. Vedremo. Di certo, però, la Reggina non merita il temporaneo svantaggio. Al 72° ultimo cambio anche per Dionigi (sulla terrazza della Tribuna Ovest dopo l’espulsione): esce Rizzo ed entra Campagnacci a distanza di 7 mesi dalla rottura dei legamenti del ginocchio. Tenta il tutto per tutto Dionigi, nulla da eccepire, con il 3-3-3. Al 75° ci prova Melara inserendosi da destra, il suo sinistrp è da dimenticare. La Reggina gioca a testa bassa ma è confusionaria. Al 78° la Ternana va vicino al raddoppio. Contropiede con palla in verticale per Alfageme che appoggia all’accorrente Maniero. L’attaccante, il cui gol decide la gara, alza la palla e batte al volo di destro. E’ bravo Baiocco che si tuffa alla sua sinistra e devia in corner. All’80° ci prova Campagnacci a deviare in porta un cross da destra di Melara: la palla, però, termina larga alla destra di Ambrosi. La Reggina insiste ingenuamente con i cross che Campagnacci, Viola e Sarno (non certo dei corazzieri) dovrebbero sfruttare: palla a terra, no? La Ternana, invece, si limita a controllare la generosità amaranto. All’84° gli amaranto raccolgono il giusto premio ai generosi attacchi. Azione prolungata al limite dell’area, palla a Barillà che calcia. Il suo tiro si trasforma in assist per Viola che s’incunea in posizione regolare. Dall’altezza del dischetto di rigore, il sinistro di Viola è imparabile per Ambrosi e s’insacca. Meritato il gol del pari, senza alcun dubbio. Il pubblico presente, adesso, spinge gli amaranto a cercare la vittoria ma gli uomini di casa sono stremati per lo sforzo sinora profuso e un pareggio, tutto sommato, in queste condizioni, non sarebbe affatto da buttare via. Anzi. La generosità amaranto non ha fine e gli uomini di Dionigi ci provano ancora. All’89° è ancora Barillà a provarci da fuori area. Il suo sinistro è parato a terra da Ambrosi (38 anni ma con i riflessi a posto) in due tempi con Viola non lestissimo a intervenire dopo che il portiere non aveva bloccato. Al 90°, però, a rischiare di passare in vantaggio è la Ternana. Alfageme, da sinistra, prova un diagonale che termina un soffio al lato sul palo opposto a quello di tiro. Anche nel secondo tempo saranno 4 i minuti di recupero. L’ultima occasione è, al 95°, di Adejo che manda altissimo. La partita finisce qui e, a prescindere dalla mancata vittoria, il pareggio è da considerarsi un punto d’oro prendendo in considerazione al termine di quale tipologia di partita è arrivato. Certo, i 14 punti ufficialmente conquistati in 15 giornate (un addetto ai lavori giura di sapere già che le saranno restituiti 2 dei 3 punti di penalizzazione) altro non sono che un indizio (molto serio) di quello che è l’obiettivo amaranto e che altro non può che essere la salvezza considerando l’organico mediocre messo a disposizione di Dionigi dal presidente-direttore-allenatore. Fortuna vuole che, al momento, ci sono molte squadre che riescono a fare peggio. In sostanza, da anni e anni il motto non cambia ed è sempre la solita tiritera: trovare 4 (5 per cercare di evitare anche i playout) squadre più scarse. Così è (anche se non vi pare)! Ad maiora!