(363) Reggina-Novara: 1-1. Reggina (3-4-2-1): Benassi; Adejo, Ipsa, Lucioni; Da Silva (dal 61° Fischnaller), Colucci, Strasser, Foglio; Di Michele (c) (dal 78° Contessa), Dall’Oglio (dal 55° Gerardi); Cocco. In panchina: Zandrini, De Rose, Louzada, Di Lorenzo, A. Rigoni, Sainz Maza. All.: Atzori. Novara (4-4-2): Kosicky; Perticone (dal 70° Potouridis), Mori, Ludi (c), Nava; Faragò, Buzzegoli (dal 65° Genevier), Pesce, Katidis; Comi, Gonzalez (dal 78° M. Rigoni). In panchina: Tomasig, Marianini, Rubino, Bastrini, Parravicini, Iemmello. All.: Atzori. Arbitro: Ghersini di Genova. Assistenti: Bolano di Livorno e Liberti di Pisa. Quarto uomo: Cangiano di Napoli. Marcatori: Colucci al 28° (aut.) e Fischnaller al 71°. Ammoniti: Perticone al 37° e Faragò al 47°. Corner: 10-4. Recupero: 3’ (p.t.) 3’ (s.t.). Spettatori paganti: 576. Incasso paganti: € 7.515,00. Abbonati: 3485. Quota abbonati: € 14.788,00. Spettatori totali: 4061. Incasso totale: € 22.363,00. (s.t.).
Note. Atzori rinsavisce e torna al 3-5-2 (in effetti è un 3-4-2-1 con Di Michele e Dall’Oglio dietro Cocco) riproponendo Strasser e Colucci a centrocampo e Di Michele e Cocco in attacco. Con Strasser e Colucci a centrocampo (con Da Silva e Foglio esterni) il giovane Dall’Oglio ha un certo senso ci sia. L’anomalia, semmai e non la sola, è stata a Trapani in un centrocampo a 3 con Rigoni e De Rose. Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con buoni tempi dettati, sin dai primi istanti, da Strasser con il recupero di palloni a centrocampo e con da Silva e le sue proposizioni in avanti senza assistenza. Di contro, invece, Foglio sbaglia 3-4 cross facili da sinistra. Al 15° prima occasione da gol. E’ per gli ospiti che, da sinistra con Katidis, confezionano un cross su cui Benassi fa finta di uscire e Gonzalez ne approfitta battendo a rete di piatto. Fortuna vuole che Benassi sia rimasto immobile e che il pallone gli termini tra le braccia. Ben poco da raccontante quando si assiste ad una partita senza pathos, senza anima, senza né spunti tecnici collettivi né tantomeno personali. Al 28° il Novara passa in vantaggio: cross da destra, apparentemente innocuo o comunque gestibile, da parte di Gonzalez con Colucci sulla traiettoria che tocca di testa e supera Benassi (notoriamente basso) predisposto all’uscita e, quindi, un pò distante dalla linea di porta. Gonzalez, giustamente, nemmeno esulta per questo cadeau frutto di un clamoroso infortunio. Al 35° bella azione amaranto: Strasser a Di Michele che, di prima, servo Cocco decentrato sulla destra. Il “20” amaranto si coordina e batte al volo di destro in diagonale. Risponde, però, Kosicky che, distendendosi alla propria destra in volo, devia in corner. Al 38° ci prova Dall’Oglio con un diagonale che termina lontanissimo dalla porta novarese. Sembra che la Reggina tenti di risollevarsi senza, però, sortire particolari effetti o nuocere granché all’ “11” di Aglietti. Al 40° azione manovrata con palla a Dall’Oglio. Il centrocampista ha due soluzioni: o servire Cocco, centrale, in fuorigioco o Di Michele, largo, in posizione regolare. Ovviamente serve Cocco, l’assistente Liberti giustamente segnala l’offside ed altrettanto giustamente Di Michele manda a quel paese il giovane amaranto. Al 48° occasione amaranto con Strasser che calcia a rete da appena fuori area, un difensore devia in corner. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce così: con una Reggina in seria difficoltà e con il Novara in vantaggio senza mai tirare in porta. Secondo tempo. Il secondo tempo, la Reggina, lo inizia di buona lena. Qualche secondo e, sugli sviluppi di un corner, Foglio batte a rete di sinistro con Kosicky bravo a volare sulla sua sinistra e deviare. Qualche secondo dopo Di Michele serve largo per Cocco ma quest’ultimo è in evidente posizione di fuorigioco. Da questi primi minuti pare ben altra Reggina rispetto a quella statica ed imprecisa dei primi 45 di gioco. Nel frattempo, si sono già alzati dalla panchina Gerardi, Fischnaller e Sainz Maza. Al 53° azione-gol amaranto. Di Michele conquista palla poco fuori dalla propria area di rigore ed attacca. Superato in diagonale un avversario, vede arrivare da dietro da Silva che serve alla perfezione. Tutt’altro che perfetto è, però, il tiro del brasiliano che cicca il pallone e lo consegna tra le braccia dell’incredulo portiere ospite. Non eccellendo in fase conclusiva, se avesse visto Cocco solissimo a sinistra… Al 55° il primo cambio della gara: esce Dall’Oglio ed entra Gerardi. Al 57° altra occasione per la Reggina: Di Michele si aggiusta la palla e batte a rete indirizzando nel “7”. E’ bravo, ancora una volta, Kosicky a volare alla propria sinistra ed a deviare in corner. Al 58° il Novara va vicino al raddoppio: Nava crossa al centro rasoterra, l’ex Comi non ci arriva per un centimetro a porta spalancata. Secondo cambio amaranto al 61°: esce Da Silva ed entra Fischnaller. Al 64° la più clamorosa delle occasioni è sui piedi di Gerardi servito in verticale da Di Michele (vera anima di questa squadra). Gerardi, spalle alla porta, si gira e calcia malissimo non inquadrandola neppure a 7/8 metri dalla linea di porta: un attaccante che non ha nel DNA la posizione del suo unico bersaglio ha di certo ancora molto da imparare. Aglietti, oggi in panchina, ai suoi tempi era uno dei migliori bomber proprio perché, da qualunque posizione calciasse, sapeva esattamente dov’erano posizionati i 14 mq e passa dello specchio della porta avversaria. Primo cambio anche per Aglietti al 65°: esce Buzzegoli ed entra Genevier. La gente, adesso, inizia a mugugnare. Il gioco amaranto è frastagliato e confuso. Atzori si sbraccia ma nulla può se, per esempio, Foglio ha sbagliato tutto e Cocco quasi. Al 70° secondo cambio piemontese: esce Perticone ed entra Potouridis. Al 71° la Reggina pareggia: Foglio finalmente indovina un cross, Kosicky stavolta non è puntuale con l’appuntamento con il pallone, da destra arriva Fischnaller che si porta avanti il pallone con il petto (lasciando sul posto Pesce) e mette in rete facendo passare la palla sotto le gambe di un difensore posizionato sulla linea di porta. La Reggina, generosamente, preme e ci prova. Al 78° doppio cambio: nella Reggina esce Di Michele (applauditissimo) ed entra Contessa e nel Novara esce Gonzalez ed esce M. Rigoni (fischiatissimo per via di quel gol nella semifinale playoff del 2011). All’81° Cocco bissa Gerardi e si divora un gol clamoroso. Cross di Contessa da sinistra, colpo di testa a due metri dalla linea di porta chiuso incredibilmente sul fondo. Impossibile pensare di far male con due attaccanti (Gerardi e Cocco) che sciupano due occasioni più difficili da sprecare che da concretizzare in rete. La Reggina, però, a prescindere, gioca generosamente e, seppur stanca, prova a colpire. Al 90° altra occasione da rete per gli amaranto. Contessa riceve quasi sulla linea di fondo un lancio di Adejo. Il tiro-cross è rapido con la palla che attraversa tutto lo specchio della porta senza che Gerardi (girato spalle a Contessa e, quindi, impossibilitato a seguire l’azione) possa intervenire. 3 i minuti di recupero in cui non succede nulla. La partita finisce in parità: ancora più ombre che luci per questa Reggina in vista della trasferta di martedì prossimo a Varese. Ad maiora!