Reggio di Calabria: Tabularasa 2016, “Leggende Amaranto” e “Chisti Simu” consegnano all’Hospice il ricavato della partita benefica “Reggina ’88-Reggina ’99”

(639) Dopo i successi delle scorse serate, Tabularasa continua questa sera, mercoledì 13 luglio, con altri due importanti eventi. Nello splendido scenario dell’Arena dello Stretto del Lungomare di Reggio Calabria, alle ore 21, le associazioni “Leggende Amaranto” e “Chisti Simu” consegneranno alla Fondazione Hospice l’assegno con il ricavato dell’incontro tenuto allo stadio “Granillo” tra Reggina ’88 – Reggina ’99, con l’addio al calcio di Belardi e Cirillo.

 

Alle ore 22 sarà la volta di un grande artista calabrese, Peppe Voltarelli* in concerto.  

* Nel 1991 fonda a Bologna il Parto delle Nuvole Pesanti, band di studenti universitari che mescola il folk al punk. L'album 4 battute di povertà, prodotto dalla Lilium dei fratelli Onorato di Monza e distribuito dalla Sony Epic, diviene apripista di un genere denominato "tarantella punk". Particolarmente importante nella produzione del gruppo è Sulle ali della mosca (2000), con la collaborazione di Teresa De Sio e Roy Paci.  Il gruppo collabora con la compagnia teatrale Krypton di Firenze, con Claudio Lolli e con il regista Giuseppe Gagliardi. Dal 1991 al 2005 Voltarelli registra con la band nove album, con la partecipazione al Premio Tenco (1998 – 2000 – 2001) e al Concerto del Primo Maggio a Roma  (1999 – 2005). Nel 2005 lascia il gruppo. Il primo lavoro da solista è il film La vera leggenda di Tony Vilar, del regista Giuseppe Gagliardi. Nel 2007 esce Distratto ma però, il primo lavoro discografico da solista prodotto artisticamente da Finaz della Bandabardò che vede la partecipazione di Roy Paci, Sergio Cammariere, Pau dei Negrita e Giancarlo Cauteruccio. Nel 2012 concerti a Buenos Aires, New York, Portland, Seattle, Los Angeles, Bruxelles, Barcellona, Colonia e Lussemburgo. Ospite del Canzoniere Grecanico Salentino al concerto che si tiene al Joe's Pub di New York nel Giugno 2013. Jon Pareles dedica un articolo alla serata, sulle pagine del New York Times del 28 Giugno. Partecipa al Montreal International Jazz Festival 2013 con due concerti al Savoy du Metropolis. Lamentarsi come ipotesi (OtrLive – Universal 2014) è il suo terzo album di inediti in studio. Il Caciocavallo di Bronzo è il suo primo romanzo ("cantato e suonato") pubblicato da Stampa Alternativa. Il nuovo libro-cd uscito a maggio 2016 è “Voltarelli canta Profazio”.

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Reggio di Calabria: Ordine degli Architetti, giovedì 14 seminario informativo “Dal SI-ERC al SISMI-CA, la dematerializzazione completa del processo autorizzativo”

(638) Il Consiglio dell'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Reggio Calabria propone nell'ambito della propria offerta formativa il Seminario informativo Dal SI-ERC al SISMI-CA la dematerializzazione completa del processo autorizzativo.

 

Il seminario si terrà giorno 14 luglio 2016 dalle ore 9.15 alle ore 18.00 presso la Sede dell’Ordine. Nell’approssimarsi dell’avvio della nuova piattaforma di gestione informatica delle autorizzazioni per la denuncia, il deposito e l’autorizzazione di interventi di carattere strutturale e per la pianificazione territoriale in prospettiva sismica denominata SISMI.CA CALABRIA, prevista per il 1° gennaio 2017, dalla quale i professionisti e l’intera filiera edilizia  attendono  significativi vantaggi, in direzione della sicurezza sismica, della trasparenza dei procedimenti amministrativi, della semplificazione, dematerializzazione e velocizzazione delle procedure,  l’Ordine promuove, in collaborazione con l’Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, un’attività formativa e di accompagnamento all’uso, e sulla quale, su richiesta della stessa amministrazione regionale, gli ordini hanno già offerto supporto critico, evidenziando già le problematiche più evidenti. Parteciperanno all’evento l’Assessore alle Infrastrutture Prof. Roberto Musmanno, l’arch. Patrizia De Stefano Presidente dell’Ordine Architetti PPC della provincia di Reggio Calabria, Dott. Gianni Barrotta Laboratorio Sviluppo SW – SINERGIS, Dott. Ing. Michele Caridi – consulente PROGESIST S.r.l.. L’evento aperto esclusivamente agli Architetti verrà trasmesso anche in modalità streaming,  per consentire la più ampia partecipazione, visto il gran numero già di iscritti. Per tutte le informazioni per accedere allo streaming consultare il sito dell’Ordine www.rc.archiworld.it

 

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Lamezia Terme (Cz): sanità, Colombo (LNC) “Decreto Scura applicato senza alcun criterio nè logica”

(693) “Il decreto attuato dal Commissario alla Sanità, Massimo Scura, e dal suo vice, Andrea Urbani, continua inesorabile il suo percorso di depauperamento del settore, col conseguente depotenziamento degli ospedali calabresi dove senza dubbio il più colpito è il presidio di Lamezia Terme

 

che da tempo ormai immemore opera in condizioni di sotto organico per mancanza di operatori sanitari, medici e primari e su di un territorio che dovrebbe servire un’ utenza di 150 mila abitanti. Tra pochi giorni L’Asp di Catanzaro dovrà redigere e presentare l’atto aziendale che per varie ragioni non dovrà discostarsi da quanto previsto dalla struttura commissariale che per il nosocomio lametino ha deciso, attraverso lo scellerato decreto sanitario, lo smantellamento di diverse unità operative complesse riducendole a strutture semplici che non prevedono la presenza di un primario. In quest’ottica di ripartizione ed organizzazione il Laboratorio analisi dell’ospedale di Soveria Mannelli, per esempio, con una media di 30 prelievi al giorno, è stato confermato SSD(struttura sanitaria dipartimentale) mentre quello di Lamezia deve subire la beffa di un declassamento a struttura sanitaria semplice nonostante i suoi 500 prelievi giornalieri. Viene proprio da chiedere al Commissario Scura con quale logica e criterio sia stata attuata una tale decisione cosi avulsa dalla realtà? C’è ancora da sottolineare che in tutta questa folle gestione commissariale il direttore del Dipartimento delle politiche sanitarie, dott.Fatarella che, ricordo, fu voluto e nominato dal governatore Oliverio, svolge solo il ruolo di comparsa, accettando supinamente fin dal primo giorno tutti gli atti di indirizzo dei due commissari, Scura ed Urbani, non opponendosi minimamente e non svolgendo alcuna azione di contrasto alle loro decisioni. Ritengo quanto mai pleonastico affermare che tutto ciò porterà nel giro di pochissimo tempo ad un ulteriore ridimensionamento dell’ospedale lametino, che viene sempre più penalizzato da apparati politici e burocratici, quando invece dovrebbe, vista la posizione baricentrica della città ed il bacino d’utenza, disporre di tutte le eccellenze possibili, con mirati investimenti da parte del settore, ed invece da anni si rincorrono le emergenze ed i reparti vengono gradatamente smantellati o depotenziati ed il personale continua ad essere numericamente insufficiente e non in grado di far fronte alle esigenze di un territorio cosi importante. Di quel 19 marzo e di quella voglia di combattere nulla è rimasto ed i tentavi di dialogo e di confronto con interlocutori, che li hanno sempre disertati, sono miseramente falliti e di tutto questo le forze politiche in città dovrebbero rendersi conto, prendere atto che la battaglia è stata effimera, che i risultati non sono arrivati e quel corteo e quelle infuocate e sincere parole del sindaco pronunciate dal palco dinanzi al Giovanni Paolo II, hanno rappresentato il canto del cigno della nostra città”. Igor Colombo (Lamezia Non Conforme).

 

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Viola: lettera aperta del Presidente Raffaele Monastero

(287) "Sento l’esigenza di esprimere le mie prime parole pubbliche da Presidente della Viola, anche alla luce del delicato momento che sta attraversando la città intera, che abbiamo sempre onorato e servito per cinquanta lunghissimi anni di storia, rappresentandone spesso l’identità migliore. La Viola siamo noi. Non altri. Reggio Calabria siamo noi. Non altri. La Calabria siamo noi. Non altri.

 

Noi, la gente che si sveglia la mattina e si scontra con tutto, che crede nel percorso della vita come il bene più prezioso, la gente che lavora, ama e piange e non si sente felice se non per pochi attimi ma continua a credere e cercare la felicità, anche in un pallone arancione a spicchi, per qualche ora.

La Viola siamo noi che crediamo alle emozioni dello sport come maestro di vita, che ci mettiamo in discussione tutti i giorni, siamo noi che riserviamo sempre il ragionevole dubbio di essere all’altezza di cambiare un pannolino, fino al mettersi al servizio della propria gente per un radicale legame d’amore e di appartenenza.

 

La Viola appartiene alla gente, a tutta la sua gente, tifosi e non.

 

Nessuno potrà mai usare, cambiare o barattare l’identificazione di tutto un popolo con questa maglia, ciò di cui la Viola è espressione dalla sua nascita. Nessuno.

 

La Viola sopravviverà a persone e cose, perché è amata di un amore viscerale, immortale, ereditario e contagioso da centinaia di migliaia di tifosi, forse milioni, e che rappresenta l’orgoglio di ognuno di noi di essere reggini e calabresi.

 

La Viola siamo noi che ci identifichiamo in lei, tutti noi, dentro un territorio che urla fiero la voglia di essere padrone di costruirsi il proprio destino, un territorio che oggi è vivo e presente, che non ci lascia più soli e ci incoraggia tutti i giorni ad andare avanti contro ogni negatività, contro le piaghe, a remare nelle morte gore contro quella dura crosta irrovesciabile, che non mostra il fiore al profumo e nasconde il frutto al sapore.

 

Sono qui, come voi, tantissimi, un’immensa marea neroarancio, la maggioranza non più silenziosa, con tutto me stesso e solo per amore, per lavorare e camminare insieme.

 

Forza Viola".

 

N.14, Raffaele Monastero.

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Tragedia ferroviaria in Puglia: le riflessioni del prof. Domenico Gattuso

(342) Premesso che il mio primo pensiero va alle vittime della tragedia avvenuta ieri in Puglia e alle loro famiglie, ma anche ai ferrovieri che si trovano a lavorare in condizioni gravose, sollecitato da molti amici mi spingo a proporre alcune riflessioni su quanto accaduto, con l’idea di affermare il diritto dei viaggiatori, e della comunità nazionale più in generale, a che simili eventi non si abbiano mai più a verificare.

 

Vi sono tre ordini di riflessioni, una di natura tecnica, una riferita al contesto calabrese, una di taglio sindacale-politico.

I)       L’incidente avvenuto ad Andria probabilmente è legato ad un errore umano; su quella linea, in rapporto ad informazioni acquisite, vige un regime di circolazione chiuso (BAM – Blocco Elettrico Manuale a Consenso) ovvero un Blocco Telefonico della linea basato sul consenso  telefonico che il capostazione di una stazione a valle deve dare prima che un treno sia instradato sulla tratta dal capostazione della stazione a monte; il via libera viene dato attraverso l’attivazione di appositi segnali attraverso dispositivi con manopole. Potrebbe dunque esserci stato un errore di distrazione fatale. Non è da escludere che  i lavori di ammodernamento in linea possano aver  determinato una situazione di degrado degli impianti e che altre concause si siano tragicamente aggiunte (ad esempio il ritardo di un convoglio che può aver fatto saltare l’esercizio ordinario con riflessi  sulla percezione delle circolazioni da parte del personale). Ma vi è un errore umano di altra natura che va considerato: non può essere che nel 2016 esistano ancora in Italia regimi di circolazione di quel genere. E se ancora oggi vi sono linee con quel tipo di apparato, l’errore umano sta nella mancata programmazione e realizzazione di un regime di sicurezza più avanzato (BCA – Blocco Conta Assi, BAcc – Blocco Automatico a circuito di binario, BCR – Blocco Elettrico radio). Non è accettabile sostenere che quella è una linea privata; le condizioni di sicurezza vanno garantite dallo Stato ovunque allo stesso livello. In Italia ormai il blocco telefonico è in disuso quasi ovunque tranne che in qualche caso singolare (Sardegna, forse Sicilia); con un’aggravante: che in Puglia su quella maledetta linea circolano treni di ultima generazione a trazione elettrica, quindi si vive il paradosso di una linea elettrificata, peraltro molto frequentata,  su cui sarebbe stata ben poca cosa passare ad un BAcc.  Troppo spesso, purtroppo, si scoprono le situazioni critiche dopo incidenti gravi (vedi Crevalcore nel 2005, sulla linea Verona-Bologna, individuata come parte del  Corridoio Europeo N.1 eppure all’epoca ancora a binario unico e su standard idi sicurezza non adeguati; o Macomer in Sardegna, nel 2007, che presenterebbe caratteristiche similari a quelle di Andria). Allora è d’obbligo richiedere al Governo nazionale  la rimozione delle criticità che i tecnici e i vertici delle Ferrovie conoscono bene. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, istituita nel 2008 quale Ente indipendente, assuma compiti di vigilanza e di ispezione tecnica severa, e sia dotata di poteri di intervento nei confronti degli operatori ferroviari inadempienti o non in regola con gli standard prefissati.

 

II)     In Calabria la situazione della sicurezza ferroviaria sembrerebbe migliore; in effetti i regimi di circolazione sono stati adeguati su standard più avanzati, ma non possiamo abbassare la guardia, anzi occorre fare ancora di più. La Calabria ha pagato già tributi molto alti: rammentiamo gli incidenti della Fiumarella (CZ) nel 1961 (71 morti e 27 feriti), di Eccellente nel 1980 (28 morti e 100 feriti),  di Crotone nel 1989 (12 morti e 32 feriti) e numerose tragedie sfiorate (Gimigliano, Marzo 2014; Marcellinara, Novembre 2011; Ferruzzano, Novembre 2015;  per citare le più recenti). La sicurezza non è però solo un fatto di apparati di controllo; vi sono altri aspetti che vanno monitorati. Ad esempio occorre garantire una adeguata manutenzione delle linee e delle opere di protezione, specialmente della linea ionica che denuncia stati di degrado evidenti (il binario sospeso di Ferruzzano  è un caso emblematico); occorre arrestare la pratica del right sizing attivata da RFI che prevede la eliminazione di tronchi di binario in stazioni ritenute secondarie, perché tali operazioni si traducono in un depotenziamento della linea e in una riduzione dei margini di sicurezza per la collettività, checché ne dicano i tecnici di RFI o amministratori   impreparati. Continuiamo a chiedere che siano ripristinati i binari rubati alla Calabria da parte di RFI (San Lorenzo, Roseto Capo Spulico, Crotone, Roccella Ionica) e che siano eliminate le ganasce che inibiscono il transito dei treni sul secondo binario in numerose stazioni colpite dal right sizing. E ancora, occorre adottare sistemi e tecnologie di rilevamento di eventi a rischio e comunicazione per la prevenzione (tipo GPS); ho assistito l’anno scorso all’incendio di sterpaglie a margine della linea ionica, con il fuoco che è giunto ad aggredire i cavi di rame scoperti (le canalette di cemento risultavano sconnesse e i cavi erano a vista) con conseguente rischio di degrado degli impianti di segnalamento.

 

Sulla Ionica abbiamo costituito da tempo una Rete di movimenti ed associazioni (ferrovia Ionica Bene Comune) nell’intento di sensibilizzare la comunità e rivendicare il rilancio su standard europei dei servizi.  Decine di manifestazioni si sono susseguite negli anni, focalizzate su una petizione on-line articolata in 10 punti indirizzata al Ministro dei Trasporti e al Governatore della Regione. Numerosi sindaci hanno espresso la loro adesione. Il 23 Aprile prossimo a Crotone si terrà un ulteriore  momento di mobilitazione straordinaria (l’incontro si terrà presso la sede della Lega Navale); in tale occasione sarà reso pubblico un documento tecnico-politico di denuncia e di proposta elaborato dalle associazioni, che sarà inviato al Ministro Delrio (e per conoscenza ai Governatori delle regioni meridionali). Chiederemo ai sindaci della fascia ionica di scendere tutti in piazza, con i loro consiglieri comunali, insieme a noi; chiederemo loro di sfilare, tutti insieme,  davanti alla sede del Ministero dei Trasporti con fascia tricolore  e gonfalone; chiederemo al Ministro di incontrare una qualificata delegazione calabrese per affermare le nostre ragioni, e ne abbiamo da vendere.

 

III)   In Calabria il sistema ferroviario sta visibilmente degradando da una decina di anni. Fa pensare il fatto che di fronte alle richieste avanzate dalla comunità di interventi significativi, l’amministrazione regionale sia appiattita su politiche ragionieristiche tese a  limitare i danni correlati ai tagli continui di risorse, subisca le politiche di FS, propagandi per rivoluzionarie azioni di basso cabotaggio nel campo dei trasporti. Sono anni che le amministrazioni regionali calabresi fanno danni; il guaio è che si persevera, si chiacchiera e si pretende l’applauso e il silenzio della gente. Non è più tempo di attesa. E lo dicono i numeri seguenti.

 

Negli ultimi 20 anni sono state investite risorse pubbliche considerevoli per l’Alta Velocità, trascurando i servizi di trasporto ferroviari regionali, in assoluta contraddizione con i dati di mobilità. Abbiamo speso circa 100 Mdi Euro per una linea forte che collega solo alcune metropoli a scapito di tutto il resto del paese, e solo 4 Mdi Euro per i servizi ferroviari ordinari. Altri 40 Mdi Euro di investimento sono previsti per completare il disegno dei cosiddetti “corridoi AV”. Noi contestiamo la concezione dei corridoi , perché essa si traduce in mancanza di reti diffuse e in effetto marginalizzazione per ampie fasce di territorio e di popolazioni. I pendolari che si muovono quotidianamente in treno sono 3 milioni, i viaggiatori sulla lunga percorrenza sono appena 300 mila; basterebbe questo dato per affermare che sarebbe più corretto, in una logica sana di mercato, rispondere alla domanda di trasporto in modo più equilibrato a favore della scala locale e indirizzare congrue risorse sulle ferrovie regionali.  Invece continua a prevalere l’ingiustizia. La distribuzione delle risorse fra i diversi modi di trasporto privilegia i modi privati motorizzati (82% auto e moto) a scapito di linee su ferro (5%) o servizi di trasporto pubblico (13%). I tagli al trasporto ferroviario regionale sono continui e l’effetto è sotto gli occhi di tutti: treni soppressi, treni sempre più vecchi, sporchi, soggetti a guasti, servizi da terzo mondo. In alcune regioni non si comprano treni ormai da decenni. Trenitalia, azienda di Stato, persegue una politica inaccettabile; avvalendosi esclusivamente di fondi pubblici, tende a rispondere alle esigenze di una minoranza di utenti. Non sarà certo la liberalizzazione sbandierata dei servizi a rallentare il degrado in atto; tale strategia è stata devastante laddove applicata. Colpisce i più deboli, colpisce le regioni più povere, è ingiusta, non è sostenibile. E’ ormai evidente lo squilibrio nel sistema di trasporto nazionale fra regioni del Nord e regioni del Sud; e non si tratta di banalità. A parte la maggiore estensione di autostrade e viabilità di qualità, si rileva che: a fronte di 50 km di rete a doppio binario per 100 km di rete nel Nord, nel Sud se ne trovano 27; a fronte di numerosi collegamenti ferroviari tra regioni del Nord, quelli fra regioni del Sud sono rari e di scarsa qualità (ad esempio si ha una media di 12,3 Eurostar/giorno contro 1,7); a Nord si ha il TAV (2,5 ore sulla Milano-Roma), a Sud no e quello che è peggio sono stati cancellati drasticamente i treni a lunga percorrenza. Solo con riferimento alla Calabria, in un biennio sono stati soppressi 18 treni interregionali (Marzo 2010: 2  ICN; Dicembre 2010: 1  IC, 1 ICN, 2 EXP, 2 EXP cuccette; Dicembre 2011: 1  IC, 1 ICN, 3 EXP, 5 EXP cuccette) ed è diventato pressocchè impossibile raggiungere la Puglia in treno. L’effetto delle politiche perseguite negli ultimi decenni è stato devastante: 120 treni AV fra Roma e Bologna, metropoli del Centro-Nord e il vuoto altrove; distanze tra le città del Nord sensibilmente più corte rispetto a quelle del Sud e delle Isole, frammentazione e impoverimento dei servizi interregionali che penalizzano in modo pesante il Mezzogiorno. Purtroppo le politiche di investimento relative al sistema dei trasporti nazionale ed in particolare al sistema dei trasporti ferroviari risultano fortemente penalizzanti nei confronti del Meridione d’Italia e della Calabria. Nulla è preventivato in sede di programmazione europea (gli eventuali investimenti sono lasciati a carico del Governo nazionale); nel recente piano di sviluppo FS, solo il 14,2% delle risorse su una ammontare di 43,5 Mdi Euro, è destinato al Sud e la Calabria è totalmente esclusa. Il Decreto Sblocca Italia stesso appare cieco nei confronti della Calabria. Il 27 gennaio 2016, il Ministro Delrio ha presentato pubblicamente un provvedimento di grande rilievo, il Contratto di Programma 2016-18 con RFI, richiamato dai media come «la cura del ferro», ha affermato che un’offerta di qualità stimola la domanda («non è un caso che laddove c'è offerta di qualità la domanda cresce»). Affermazioni che noi condividiamo in pieno. Ha  anche parlato di un Patto con le Regioni in modo che gli investimenti siano utilizzati con un meccanismo innovativo e produttivo. Ma i fatti dimostrano una distribuzione incoerente, per non dire strabica, delle risorse:  9 Mdi Euro di investimenti in tre anni, in gran parte destinate a grandi opere strategiche, localizzate quasi integralmente al Nord Italia. Alla Calabria, ahinoi, sarebbero destinate delle briciole: appena 100 Mni Euro. Infine il Patto per la Calabria: nessun investimento per le ferrovie calabresi. Desolazione totale.

 

Chiediamo dunque responsabilità a chi governa. Trasporti Equo-Sostenibili, risorse distribuite equamente in rapporto alle reali esigenze della comunità. Meno TAV e più sicurezza, meno grandi opere inutili e più treni, meno stazioni cattedrali nel deserto e più servizi di qualità, memo privilegi per alcuni territori e più rispetto per le regioni del Sud, meno spocchia e più fatti concreti, meno corruzione e più competenze. La rete ferroviaria italiana dev’essere tutta a gestione unica e pubblica. Non ci interessano i minuti di silenzio per commemorare le persone morte per responsabilità che sono, in primo luogo politiche, e  direttamente proporzionali al ruolo istituzionale. Noi vogliamo parlare e ci faremo sentire, perché è davvero ora di cambiare.

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Coldiretti: carburante agricolo, la Giunta regionale approva delibera semplificazione dell’assegnazione. Molinaro: “Accolte le richieste avanzate da Coldiretti. Adesso aumentare supplemento di carburante per la siccità”

(341) Ha visto finalmente la luce la delibera della Giunta Regionale che semplifica le norme e le procedure per l’assegnazione del carburante agricolo alle imprese. Infatti, accogliendo le richieste più volte avanzate dalla Coldiretti Calabria, la Giunta Regionale ha dato il via alla semplificazione amministrativa, valorizzando la sussidiarietà, delegando quindi i Centri di Assistenza Agricola (CAA)

 

che sono la casa della semplificazione per l’agricoltura. “Apprezziamo questo provvedimento – dichiara Molinaro – che, dopo la firma della convenzione con ARCEA che dovrà avvenire nel più breve tempo possibile, sicuramente agevolerà gli agricoltori in un periodo cruciale per i lavori in campagna. Questa è la politica buona ed efficiente che piace agli imprenditori agricoli calabresi. Adesso – continua – chiediamo che Giunta Regionale con un provvedimento urgente, deliberi l’assegnazione supplementare di carburante agricolo necessario per maggiori esigenze d’irrigazione delle colture, che sono in sofferenza per il grande caldo. L’andamento climatico – prosegue – ha comportato per le imprese agricole la necessità di incrementare i turni d’irrigazione. Al fine di far fronte al periodo siccitoso e non compromettere la raccolta, le aziende hanno impegnato nelle pratiche colturali straordinarie maggiori consumi di carburante. In applicazione quindi dell’art. 2 del D.M. del 26 febbraio 2002 lettera b) e viste appunto le esigenze e difficoltà riscontrate  la Giunta – conclude – adotti una specifica delibera  in modo da permettere alle aziende agricole di richiedere quote aggiuntive di carburante per uso agricolo per far fronte alle maggiori esigenze di irrigazione supplementare.

 

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Sul Frecciarossa i sapori estivi sono calabresi. L’iniziativa di Tenitalia valorizza le produzioni locali di Sirianni

(338) I turisti ed i viaggiatori che si spostano con l’alta velocità dei Frecciarossa lungo la panoramica linea ferrata italiana, fino ad agosto avranno la possibilità di degustare ed acquistare un pò di buona Calabria. L’iniziativa di Trenitalia denominata “Easy Gourmet” prevede la presenza di tre menu importanti: “Carlo Cracco”, “Tradizione Italia” e “Freschi Sapori” per la valorizzazione delle bontà del Bel Paese.

 

E si comincia proprio dalla Calabria con i prodotti territoriali di “Calabria&Calabria” di Agostino Sirianni. La nota azienda agroalimentare di Cittanova (RC) è riuscita ad essere selezionata quale fornitore unico per la ristorazione del marchio “Itinere per le Frecce” con prodotti di eccellenza e richiestissimi anche all’estero: marmellata extra di bergamotto, confettura di cipolla rossa, sugo alla ‘nduja, pomodori secchi. Tutti prodotti che ricordano la Calabria e la identificano ormai nell’immaginario collettivo della tradizione e soprattutto la caratterizzano per quanto riguarda le scelte dei consumatori sempre più selettivi e consapevoli oltre che dei turisti delle “rotte del gusto”. Un connubio, questo tra i prodotti identitari e il treno (altro simbolo storico del turismo nazionale e regionale), che davvero esalta e amplifica la possibilità di creare sinergie tra territori, prodotti tipici e ricettività. “E’ stata una grande gioia oltre che una soddisfazione professionale  apprendere dell’avvenuta selezione – sostiene Angela Zappia, responsabile della ditta produttrice. “Non è stato facile ma il percorso della qualità intrapreso da anni ci ha dato ragione sia in questa occasione che durante le fiere BtoB e le attività di export, le quali risultano in crescita. E’ importante seguire tutta la filiera: dalla selezione della materia prima locale di qualità alle tecniche di trasformazione, dalle certificazioni fino al packaging finale ed innovativo, per il quale un grande supporto ci è stato fornito dall’azienda calabrese Dinamica”. Dunque, ancora una volta, l’innovazione nel solco della tradizione continua a regalare messaggi positivi provenienti da una Calabria produttiva che vuole crescere grazie a imprenditori giovani che guidano aziende di eccellenza.

 

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Reggio di Calabria: provvedimento di sospensione immediata dal servizio e privazione della retribuzione per i dipendenti comunali coinvolti nell’indagine “Reghion”

(190) A seguito dei gravi fatti emersi nell'ambito dell'odierna indagine “Reghion” condotta dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, l'Amministrazione ha proceduto alla sospensione immediata dal servizio con privazione della retribuzione

 

per i dipendenti comunali coinvolti nell'inchiesta.

 

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Cosenza: la Camera di Commercio premia i migliori oli con L’Oro dei Bruzi e presenta la Selezione 2016 degli Oli Extravergini della provincia

(339) La Camera di Commercio di Cosenza, nel corso della campagna olearia 2015/2016, pubblica la Selezione 2016 degli Oli Extravergini e la presenta insieme alla creazione di un sito internet associato a quello dell’Ente camerale in un’iniziativa dedicata che vuole esaltare la capacità produttiva di 34 aziende della provincia cosentina, selezionate dal laboratorio Calab.

 

La Guida sarà illustrata dal presidente dell’Ente, Klaus Algieri, il prossimo venerdì 15 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza. Inoltre, nella stessa occasione, dopo essere stati analizzati sia sotto l’aspetto chimico che sensoriale, verrà attribuito a nove imprenditori del settore olivicolo il premio denominato L’Oro dei Bruzi, giunto alla sua terza edizione, riguardante i migliori extravergini inseriti nella Selezione 2016 e appartenenti alle categorie del fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Come affermato dal presidente Klaus Algieri, “la Selezione 2016 degli oli extravergini della Camera di Cosenza è una guida dettagliata delle gocce di saggezza di un territorio che esprime un prodotto di alta qualità in continua evoluzione”. Con questa Guida, la Camera non vuole solo certificare le caratteristiche degli oli extravergini della provincia cosentina, ma sostenere economicamente questa eccellenza del territorio, valorizzando e promuovendo su tutti i mercati le particolarità di questo singolare prodotto.

 

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Reggio di Calabria: ‘ndrangheta, Dieni (M5S) “Bene azione della magistratura, ma è il sistema ad essere marcio”

(191) “L’intreccio perverso tra amministrazione, politica e malavita organizzata a Reggio Calabria dimostra che serve un cambiamento radicale” non ha dubbi la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni nell’indicare la necessità di una decisa svolta e la necessità di una nuova etica nella gestione della cosa pubblica.

 

“Le mie congratulazioni più sincere – continua la parlamentare –sono rivolte alla magistratura, specie al procuratore capo della Dda, Federico Cafiero de Raho, e alle forze dell’ordine, per questo importante risultato nella lotta per ripulire le istituzioni dalle incrostazioni della ‘ndrangheta, che dominano purtroppo ogni ingranaggio della vita civile. Dobbiamo riconoscere, tuttavia, che l’opera dei giudici da sola non basta. La gestione dei beni pubblici è diventata, durante troppi anni, permeabile alle attenzioni e all’attivismo della malavita organizzata, specialmente nella nostra regione, in Calabria. Va ammesso che non è solo la politica, ma ormai anche parte dell’amministrazione ad essere contaminata da infiltrazioni mafiose, come è stato ricordato dal procuratore capo Nicola Gratteri, che ha parlato, solo poche ore fa, del danno provocato dall’inamovibilità di alcuni dirigenti, che possono diventare ancor più dannosi della ‘ndrangheta. Quello che serve è un deciso cambio culturale che coinvolga tutto il territorio. E a dare l’esempio non può che essere proprio la politica, abbandonando le logiche clientelari e la corruzione, cercando di riappropriarsi del ruolo di guida cui dovrebbe essere destinata. Purtroppo con la classe dirigente che possiamo disporre nelle nostre istituzioni territoriali, eccezion fatta per lodevoli eccezioni, tale mutamento sembra ancora molto lontano. Eppure una parte buona della politica già esiste, ed è trasversale, seppure in misura diversa, a tutti i partiti. Dobbiamo sforzarci di prestare maggiore attenzione, per quanto possibile, alla trasparenza del candidato, più che a logiche di fedeltà o di appartenenza.” “Al momento ci accontentiamo di queste buone notizie – termina la deputata – ma siamo consapevoli che la magistratura sta intervenendo sugli effetti e non sulle cause. Eppure la possibilità di voltare le spalle a questo sistema incancrenito è nelle mani dei calabresi. Spero di cuore che prima o poi acquisiscano questa consapevolezza che purtroppo ancora a molti manca.” * Ufficio Stampa.

 

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 13 serata astronomica a cura del Planetarium Pythagoras

(634) Mercoledì 13 luglio dalle ore 21.00 il Planetario provinciale Pythagoras – Società Astronomica Italiana sez. Calabria dà appuntamento alla cittadinanza tutta alla Villa Comunale Umberto I di Reggio Calabria. L’iniziativa, inserita nel programma “Estate Reggina 2016” è patrocinata dall’amministrazione Città di Reggio Calabria.

 

Protagonista sarà il “Cielo d’Estate” con le Costellazione estive del Sagittario, dello Scorpione, del Cigno, della Lira e dell’Aquila. Osserveremo un Cielo di piena estate con uno sguardo al Cielo di primavera che ci sta lasciando. Lo spettacolo offerto dall’osservazione della Luna, dei pianeti Marte e soprattutto Saturno al telescopio regalerà certamente emozioni al pubblico presente. Per quanto l’inquinamento luminoso consentirà si potranno osservare oggetti del Cielo profondo, come per esempio l’ammasso globulare M13, la nebulosa planetaria M57. Tentare non nuoce! Gli esperti del Planetario guideranno il pubblico in questo meraviglioso viaggio tra stelle e pianeti riservando ai bambini una particolare attenzione.

 

 

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Reggio di Calabria: secondo “Notturno” a Le Muse, Klaus Davì dedica il Premio Muse alla Digos e alla Squadra Mobile di Reggio Calabria

(635) Un secondo Notturno delle Muse di alto livello culturale, domenica scorsa alle Muse con un’apertura di grande prestigio all’interno  degli incontri estivi del sodalizio reggino: è stato proprio il dott. Sandro Barbagallo curatore reparto Collezioni Storiche dei Musei Vaticani ad aprire in diretta telefonica il “Notturno Muse… viaggi calabresi” congratulandosi con Le Muse ed il suo presidente per il loro ruolo nella città di Reggio Calabria

 

ed un invito a visitare le Collezioni che ricostruiscono circa 800 anni di storia e di beni importantissimi per l’umanità al Vaticano, collezioni che saranno presentate nei prossimi giorni proprio a Reggio Calabria con una inedita pubblicazione insieme al presidente ass. “Dolores Sopegna” Paolo Merenda. Un gremito Cortile delle Muse ha assistito ai vari momenti partendo dalla cartolina illustrata, momento per conoscere un luogo calabrese. Gli Assessori Vincenzo D’agostino e Antonio Carneri del Comune di Sant’Ilario dello Jonio hanno descritto le bellezze della nota località, tra spiagge, il famoso castello ed i suoi palazzi storici tra cui Palazzo Speziali, itinerari poco conosciuti hanno detto e per questo stiamo cercando di promuoverli al di fuori della nostra regione. “Una serata – ha dichiarato Giuseppe Livoti – dove la cultura regionale serve per ricostruire e ricucire quelle trame che spesso servono per ritrovare una identità, una identità in questo caso ritrovata”. “La scelta non casuale così è andata alla presenza – ha ribadito la vice presidente Muse Teresa Polimeni -, alla figura del cantastorie Ninello Verduci, lui che da uomo proveniente dalle Motte, ed esattamente da Motta San Giovanni insieme ai due musicisti Mimmo Destefano alla fisarmonica e Mimmo Tripepi alla chitarra hanno descritto la Calabria come terra sempre di conquista ma anche terra di passioni, legate alla bellezza ed all’amenità del paesaggio, il mondo folk serve proprio a questo ribadisce Verduci a far parlare con saggezza popolare la nostra gente”. Momento importante dopo la consegna la scorsa settimana del Premio Muse ad Aldo Pecora, la presenza di Klaus Davi, giornalista e mass mediologo scelto non a caso dal consiglio direttivo delle Muse, poiché definito – divo del contemporaneo – che diviene -giornalista di strada -, che cerca di capire ed indagare la società odierna non soffermandosi dietro la velina o il sentito dire. Davi ha intrattenuto la platea raccontandosi, parlando dell’amore per il suo mestiere, lui che da uomo del nord ama il Sud e così ha detto durante la video intervista: “L’eros è alla base della conoscenza e io sono innamorato del sud e della Calabria. Un amore folle ma al tempo stesso lucido e razionale. Come tutti gli amori ha i suoi rischi e le sue ombre, il suo lato dark. Ringrazio gli organizzatori e in particolare Giuseppe Livoti per avermi conferito il premio Muse edizione 2016. Ho avuto modo di spiegare che pur essendo mitteleuropeo di formazione, sono praticamente sposato con il sud e la Calabria fin da quando ero bambino per una serie di coincidenze…Dedico il premio alle donne e agli uomini della Digos e della Squadra Mobile di Reggio Calabria e Vibo Valentia che fanno un lavoro straordinario e sono un presidio irrinunciabile di legalità ma anche di umanità e continuerò a parlare di quartieri a rischio, a settembre farò un collegamento televisivo dal quartiere di Archi, i giovani vogliono la legalità… Per il Premio Muse 2016 anche un momento creativo, realizzato dall’artista e make-up artist Francesco Cogliandro, con la materializzazione attraverso fogge inedite di emblemi quali peperoncino, il mare o ancora le spighe di grano. Cogliandro è stato definito da Davi come un nuovo David Bowie, ma qui al sud tutto è difficile, occorre lottare anche per le proprie passioni. Ed infine prima uscita pubblica quella di Remo Frisina, presidente Federpreziosi di Reggio Calabria che portando i saluti di questa nuova istituzione calabrese si è soffermato sul fatto che occorre riportare la tradizione e l’artigianalità anche in settore in crisi come i preziosi, genere che in questi anni ne ha risentito moltissimo,  la cultura ha detto,  deve riuscire a promuovere eventi come questi che esaltano il bene della creatività attuale.

 

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Coldiretti Calabria: i produttori di grano in ginocchio ma il prezzo moltiplica 8 volte da frumento duro a pasta. Molinaro chiede uno scatto di orgoglio a panificatori e pastifici artigianali per salvare il grano calabrese

(340) Un fronte aperto, anzi apertissimo quello sul prezzo del grano alla produzione dove continuano a giungere pessime notizie. “Ormai non è solo un lamento – dichiara il Presidente di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – sul prodotto agricolo si sta abbattendo una vera e propria speculazione di potenti lobbies

 

che sta mettendo letteralmente in ginocchio i produttori e naturalmente sta creando disaffezione agli investimenti con l’abbandono di aree vocate e sicuri problemi di desertificazione e rischio idrogeologico perché non si copre nemmeno il costo di produzione. In un colpo solo – prosegue Molinaro – si rischia di “mandare in soffitta” circa 25mila ettari oggi in Calabria coltivati a grano duro, che è la base di prodotti principe della dieta mediterranea quali pasta e pane. Se il prezzo del grano scende a 16 €uro al quintale , l’equivalente di un taglio di capelli  – afferma con malcelata ironia- gli unici a non accorgersi del crollo sono i consumatori e i pastifici e panifici artigianali che utilizzano prevalentemente grano “Made in Italy” che invece vedono salire il costo dei prodotti e della farina. Insomma, i ricchi speculatori diventano sempre più ricchi e i poveri produttori ci rimettono l’osso del collo. “E’ indispensabile il coinvolgimento dei cittadini – consumatori nella politica di sicurezza alimentare, garantendo il monitoraggio e la trasparenza in tutta la filiera alimentare e il maggior grado possibile di riconoscibilità delle caratteristiche essenziali dei prodotti, al fine di consentire loro di effettuare delle scelte di acquisto pienamente consapevoli basate su una completa informazione in merito alle caratteristiche di ciò che mangiano”. Oggi – continua –  prezzo medio di un chilogrammo di pasta moltiplica 8 volte dal campo allo scaffale con una tendenza invertita per grano e pasta dal 2007 ad oggi. Prezzi aumentati del 68% per la pasta, passata da euro 1,1 del 2007 ad euro 1,85 al chilogrammo del 2016, contro le quotazioni del grano crollate di oltre il  40 percento da 26 euro al quintale del 2015 a 16- euro al quintale di oggi. “Per fare un chilo di pasta –spiega ai consumatori il Presidente di Coldiretti Calabria, serve 1,3 Kg di grano. Ciò significa che per ogni pacco di pasta acquistato al costo di euro 1,85, solo euro 0,23 servono a remunerare il prodotto agricolo. Una  inaccettabile remunerazione del prodotto locale che è collegata all’import non stop di grano dall’estero che continua ad orologeria ad invadere quotidianamente i porti e molto spesso,  come peraltro è stato smascherato, con grano di pessima qualità e senza controlli sulla salubrità  del prodotto. L’ iniziativa incessante che Coldiretti porta avanti ormai da tempo è quella, anche per pasta, pane e prodotti da forno, dell’etichettatura obbligatoria che informi sulla provenienza geografica, sulla qualità e salubrità del cibo. Sarebbe un bel segnale – conclude – se per spezzare questo circuito diabolico, e mantenere la filiera produttiva, panifici e pastifici artigianali, quando acquistano la farina, peraltro a caro prezzo, chiedessero l’origine del grano. Sono convinto che i consumatori apprezzerebbero di più il prodotto alimentare.

 

 

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Reggio di Calabria: Signorello (Banca d’Italia) «Pianificare a lungo termine per il rilancio economico della regione»

(637) Il Direttore della Banca d’Italia (filiale di Reggio) lancia un messaggio al Governatore Oliverio e spiega il suo appoggio alla Reggio Calabria BIC: «Chi sostiene il progetto lega la propria immagine a qualcosa di nobile». «Il patrimonio culturale e naturale del territorio deve essere messo insieme sotto un unico brand della regione Calabria».

 

Lo ha dichiarato Antonio Signorello, Direttore della Banca d’Italia filiale di Reggio Calabria, intervistato negli studi di Immedia Live all’interno del programma One to One. «Serve un’articolazione di programmi che non siano annuali o stagionali – ha affermato – ma contestualizzati in una pianificazione a lungo termine che coinvolga albergatori, contadini, imprenditori, insomma tutti i soggetti deputati all’incremento del turismo, della valorizzazione territoriale e di conseguenza dell’indotto economico della Calabria». E’ chiaro il messaggio che il Direttore Singnorello ha lanciato attraverso le telecamere di Immedia Live al Presidente della regione. «Il turismo – ha aggiunto Signorello – deve attrarre gli interessi di tutta l’Europa. Ma per farlo è necessario mettere in condizioni la gente di potere arrivare su questo territorio, quindi rimettere in piedi un sistema di trasporti e di infrastrutture credibile e funzionale». Signorello ha poi spiegato l’appoggio alla Reggio Calabria Basket in carrozzina, del quale è dirigente. «E’ una realtà che abbiamo deciso di valorizzare – ha dichiarato – perché la consideriamo una bellissima novità della città, che ha creato grande fermento e merita di essere sostenuta. Chi appoggia questo progetto lega la propria immagine a qualcosa di nobile». E’ possibile guardare l’intervista integrale alla pagina facebook.com/immedialive

 

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Reggio di Calabria: Chiese aperte 2016, proseguono i concerti e le aperture con visite guidate nelle chiese cittadine

(636) Giovedì 14 luglio h 20,30 nella piazza antistante l’ottocentesca chiesa di San Pietro al Calopinace si terrà il Concerto del Coro Polifonico “San Paolo”, diretto dal maestro Carmen Cantarella. L’evento si colloca nell’ambito del Progetto Chiese aperte, promosso dall’Arcidiocesi di Reggio Calabria-Bova e attuato dall’Associazione di volontariato Did.Ar.T. Didattica Arte Territorio, con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e del Museo diocesano.

 

Il Coro Polifonico "San Paolo" è espressione della coralità reggina dal 1961, anno in cui viene fondato con la funzione di Cappella Musicale della Basilica Cattedrale, incarico che ricopre ancora oggi curando l'animazione delle liturgie più solenni. I Maestri don Vincenzo Barbieri, Salvatore Ascrizzi e Carmen Cantarella hanno continuato l'attività liturgica e concertistica iniziata dal compianto mons. Salvatore Santoro, rendendo così il Coro importante punto di riferimento della vita sociale, spirituale e artistica della Calabria. Il Concerto presso la chiesa di San Pietrio al Calopinace è il secondo appuntamento del ciclo di eventi estivi La Bellezza narrata a cura dell’Associazione Did.Ar.T. Didattica Arte Territorio in programma fino al mese di settembre. Il Progetto Chiese Aperte nei giorni da luglio a settembre prosegue con le aperture delle chiese tappa dell’itinerario 2016, offrendo un servizio di visite guidate gratuite a cura dei volontari di Did.Ar.T.: Sant’Antonio ad Archi sabato 16 luglio h 17-19 (in altri giorni e orari per gruppi su prenotazione); San Giuseppe al Corso venerdì h 18-20 (dall’8 al 29 luglio; 2 e 9 settembre); San Giovanni extra muros e Ottimati venerdì h 10-13 e 18-20 e sabato h 10-13 (dall’8 luglio al 9 settembre); Gesù e Maria venerdì h 10-13 (22 luglio, 5 e 9 settembre); Rosario venerdì h 10-13 (dall’8 al 29 luglio 3 9 settembre); Santo Cristo, Graziella a Sbarre e San Pietro al Calopinace venerdì h 18-20 (22 luglio, 5 agosto e 9 settembre).

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà «Da indagine “Reghion” spaccato inquietante, grazie a forze dell’ordine e magistratura»

(189) «Ringrazio le forze dell'ordine e la Procura di Reggio Calabria per l'importante operazione odierna che consente di fare luce su uno spaccato inquietante di una parte della burocrazia comunale, attenzionando fatti che, stando a quanto emerso dal quadro ricostruito dalle indagini, riguardano la gestione di importanti risorse pubbliche».

 

E' quanto dichiara il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell'odierna indagine Reghion condotta dalla Procura di Reggio Calabria. «Nelle scorse settimane – ha aggiunto il Sindaco di Reggio Calabria – nel corso del consiglio comunale aperto sulla legalità e sugli amministratori sotto tiro, ho sottolineato la necessità di riformare la legge sullo scioglimento degli Enti locali che, ad oggi, non si occupa della parte burocratica delle pubbliche amministrazioni». «Da più parti nei mesi scorsi è stata sottolineata la necessità di riformare questa legge – ha dichiarato ancora Falcomatà – anche il Procuratore Cafiero De Raho ne ha parlato recentemente ed io stesso, diversi mesi fa avevo avuto modo di sottolinearlo in un mio intervento al Senato alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Spesso in occasione di uno scioglimento vengono spazzate via intere classi politiche e invece gli apparati burocratici rimangono in sella. Evidentemente c'è qualcosa che va migliorato, c'è qualcosa in più che va fatto». «Gli strumenti, ad oggi in nostro possesso, cerchiamo di utilizzarli al meglio. Nei mesi scorsi in Giunta abbiamo deliberato infatti la rotazione totale dei dirigenti. Inoltre, su proposta dell'Assessore alla Legalità, abbiamo azzerato tutte le nomine dei Responsabili Unici dei Procedimenti decise negli anni passati. Un meccanismo che ha consentito una pulizia generale nell'apparato burocratico. Nei mesi scorsi, poi, su proposta dell'Assessore ai Lavori Pubblici, la Giunta ha approvato altri importanti provvedimenti a sostegno degli imprenditori vessati da racket e criminalità organizzata, istituendo short lists per la partecipazione agli appalti pubblici comunali, ed un nuovo regolamento e nuove graduatorie per i lavori pubblici e privati dentro i cimiteri». «Abbiamo bisogno di incentivare le possibilità che la legge prevede come l'uso dei funzionari ex articolo 145, provenienti da altri Enti, che le amministrazioni comunali che si insediano dopo uno scioglimento per mafia possono utilizzare – ha poi spiegato il Sindaco – è anche grazie a strumenti come questo che siamo riusciti a fare un grande lavoro negli uffici. Oggi, tuttavia, la situazione si è oltremodo complicata e urgono misure straordinarie per aumentare, sul piano della quantità e della qualità, le risorse umane a disposizione del Comune e consentire ai tanti funzionari e dirigenti onesti, che operano quotidianamente per il bene dei cittadini, di continuare a lavorare in serenità». «Dobbiamo aiutare i nostri investigatori e metterli nelle condizioni di completare il lavoro – ha concluso il Sindaco – le istituzioni devono essere capaci di fare squadra. La politica da sola non ce la può fare, anche se, è chiaro, ci teniamo a fare la nostra parte. Nella politica, come nella vita, per fortuna non siamo tutti uguali».

 

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Reggio di Calabria: Leggende Amaranto e Chisti Simu, i nostri ringraziamenti a chi ci ha sostenuto. Mercoledì 13 la consegna della somma devoluta all’Hospice grazie ai tifosi

(275) "A distanza di una decina di giorni dall’evento allo Stadio “Granillo” con la partita benefica "Reggina ’88 vs Reggina ‘99", coinciso con l’addio al calcio giocato di Emanuele Belardi e Bruno Cirillo, continuiamo a ricevere attestati di stima e messaggi di ringraziamento per quanto siamo riusciti a realizzare.

 

C’è chi definisce "storica" la nostra manifestazione, chi irripetibile. A noi basta aver regalato emozioni al pubblico presente ed all’Hospice una somma che comunicheremo il prossimo 13 luglio alle ore 21 nel corso di una iniziativa pubblica all’interno della rassegna “Tabularasa” presso l’Arena “Ciccio Franco” sul Lungomare Falcomatà a Reggio Calabria. Se da un lato continuiamo a ricevere straordinari messaggi, dall’altro siamo anche noi a dover ringraziare chi ci è stato vicino. A cominciare dai partner istituzionali, Comune di Reggio Calabria, Atam e Coni Calabria, alla  Giomi e FisioSaniSport, ma anche Caffè Mauro, Le Saline Resort e Federico Autolinee, alla SSD Reggio Calabria del Presidente Praticò, ai vigili del fuoco che volontariamente hanno prestato servizio allo stadio (Demetrio Marcianò, Giovanni Meduri, Tommaso Pizzi, Antonino Latella, Giovanni Pellicanò e Francesco Pennestrì), alle scuole calcio che hanno risposto al nostro invito facendo partecipare centinaia di bambini e ragazzi (Armando Segato, Ciccio Cozza, Bernardino Cordova, Gallico Catona, Crucitti, Aurora Reggio, Reggina Calcio, Villese, SSD Reggio Calabria/Urbs Reggina, Brancaleone, Bocale, Mirabella ed al circolo tennis Polimeni) alla banda musicale di Reggio Calabria e Ortì, all’Attrattoria, a Scevola Servizi, alle pizzerie Spaccanapoli e Don Carlos, ai bar Art Cafè  e Winner. Ed ancora agli steward che hanno offerto un ottimo servizio al Granillo, ai mitici ultras della Curva Sud per la passione e le stupende coreografie, ai media partner Reggio Tv, Radio Touring, il Reggino e Reggio nel pallone. Alle aziende La Feluca, Stedom, Pipari, Givova, AZ Antincendi e Grafi Sud. Insomma da parte nostra un grandissimo grazie dal profondo del cuore per aver creduto nel nostro progetto ed aver regalato ai tifosi della Reggina emozioni amaranto". Associazione Leggende Amaranto ed Associazione Chisti Simu.

 

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Reggio di Calabria: il Delegato alla Città Metropolitana Riccardo Mauro incontra la Direttrice della Casa Circondariale Maria Carmela Longo: «Sinergia produttiva da proporre anche nel contesto metropolitano»

(176) Una collaborazione sempre più stretta tra l’Amministrazione comunale e la Casa Circondariale reggina per la promozione del lavoro sociale nell’ambito del regime penitenziario. Un modus operandi da proporre anche agli altri Comuni che fanno parte della Città Metropolitana, secondo un modello che punta all’emulazione delle pratiche positive già messe in atto nel contesto reggino.

 

La proposta è stata avanzata dal Consigliere delegato alla Città Metropolitana Riccardo Mauro che nei giorni scorsi ha incontrato la Direttrice della Casa Circondariale di Reggio Calabria Maria Carmela Longo. «L’incontro è servito a tracciare le linee guida di una sempre più stretta e proficua sinergia tra la nostra Amministrazione e il carcere di Reggio. Più volte, il Sindaco Falcomatà ha dichiarato interesse per le iniziative che vanno nella direzione del lavoro sociale dei detenuti perché, sostiene il Sindaco «il lavoro per chi è sottoposto a misure di sicurezza, si è dimostrato efficace nel rieducare e reinserire i detenuti». «L’ottima sinergia portata avanti con la Casa Circondariale reggina costituisce per la città una grande ricchezza in termini sociali. L’obiettivo è quello di accorciare le distanze tra il carcere e la società contribuendo a rendere più umana la pena e supportando percorsi di cambiamento personale e sociale, con importanti riflessi in termini di abbattimento della recidiva del reato, di sicurezza per la comunità e di sottrazione di terreno alla sottocultura criminale» ha proseguito il consigliere. «Ringrazio la Direttrice Maria Carmela Longo per la grande sensibilità dimostrata – ha concluso Mauro – nella certezza che il percorso intrapreso porterà la nostra città a diventare un vero e proprio laboratorio d’avanguardia su questo fronte, mettendo a disposizione le migliori pratiche applicate anche agli altri comuni della nostra Città Metropolitana e alle altre Città italiane».

 

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Reggio di Calabria: Hospice, Dieni (M5S) “Dipendenti nuovamente con stipendi arretrati”

(174) “Come ciclicamente accade i dipendenti dell’Hospice Via delle stelle di Reggio Calabria sono da mesi senza stipendio: tutto ciò è indecente.”

 

Con queste parole la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta l’increscioso ritardo da parte della Fondazione nel versare i pagamenti spettanti al personale, segnalato dal sindacato CISL FP. “E’ impossibile – continua la parlamentare -non nutrire serie preoccupazioni circa i destini dell’Hospice di Reggio Calabria. E il motivo non deriva solo dai ritardi continui nel versamento delle retribuzioni agli operatori, ma anche da valutazioni di sostenibilità economica della struttura. La ragion d’essere dell’Hospice è l’erogazione di cure palliative per alleviare le sofferenze dei malati, specie terminali. Che tipo di sentimenti potranno accompagnare un operatore con una famiglia monoreddito che presta la propria assistenza senza vedere un euro da 3 mesi?  Questo è il caso di un infermiere che mi ha contattato, anche a nome di molti colleghi, per pregarmi di far sentire la mia voce. Sarebbe importante che almeno il Comune di Reggio Calabria, che è tra i soci fondatori della Fondazione e che esprime la propria presenza in Consiglio di amministrazione, facesse sentire la propria voce.” “L’Hospice – termina la parlamentare – è patrimonio di tutti i reggini. E’ al loro fianco nel trattamento dei nostri malati terminali, un motivo di speranza per chi di speranza spesso non ne ha più. Chiedo l’impegno di tutti per salvarlo e mantenerlo a servizio della comunità.” * Ufficio Stampa.

 

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Melito di Porto Salvo (RC): mercoledì 13 la presentazione di “Prunella Teatro 2016”

(606) Si scaldano i motori per la nota rassegna interregionale di teatro “PrunellaTeatro 2016” organizzata anche quest’anno dall’associazione culturale “Nuovo Teatro Aquila” di Prunella (Melito Porto Salvo) con il patrocinio del Comune di Melito Porto Salvo, della Provincia di Reggio Calabria e dalla Fita Teatro.

 

La nota rassegna teatrale, giunta alla X edizione, ha un cartellone di eventi di ampio respiro e qualità ma soprattutto, sposa l’iniziativa solidale “In ricordo di…”  seconda raccolta fondi a favore dell’Associazione “Amici dell’Oncologia di Alzano Lombardo – Bergamo, impegnata a dare assistenza ed aiuto logistico ai tanti malati e ai propri familiari che, anche dalla Calabria, si recano nel bergamasco per sottoporsi alle cure del caso. Alla conferenza di presentazione che si svolgerà mercoledì 13 Luglio alle ore 18 presso la Sala consiliare del Comune di Melito Porto Salvo, prenderanno parte il Direttore artistico della Rassegna Roberto Mandica, il Presidente dell’Associazione Mariolina Romeo, il primo cittadino del Comune di Melito Giuseppe Meduri, gli assessori alla Cultura Emma Toscano e allo Sport Turismo e Spettacolo Patrizia Crea. La kermesse in programma dal 16 al 24 Luglio a Melito Porto Salvo presso la Frazione Prunella, in Piazza Canonico Margiotta, con inizio spettacoli alle ore 21,45, posti a sedere (offerta poltroncina euro 2,00)  ed ampio parcheggio riuscirà anche in questa edizione a catalizzare l’attenzione di grandi e bambini ridando la giusta luce alle varie forme di arte che servono a valorizzare i nostri territori e i nostri professionisti.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi alla segreteria della Nuovo Teatro Aquila ai seguenti recapiti: tel. 3313773151/3478777743 ed email nuovoteatroaquila@vodafone.it.

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