Altomonte (Cs): “Festival Euromediterraneo 2016”, tripudio di folla per la prima nazionale di Vittorio Dgarbi in scena ne “La particella di Dio, il bosone di Sgarbi”

(685) Si è tenuta ieri sera la serata di debutto del Festival Euromediterraneo Altomonte 2016, la nota manifestazione culturale calabrese a respiro nazionale, giunta alla sua XXIX edizione. Presso gli spalti del teatro ‘C. Belluscio’ di Altomonte, un bagno di folla ha accolto Vittorio Sgarbi, il noto critico d’arte, ospite di apertura del Festival in scena ne “La particella di Dio. Il bosone di Sgarbi”.

 

Un titolo pittoresco quello portato in scena da Sgarbi, nato da un’idea di Maurizio Orrico e Antonio Blandi – direttore artistico Festival Euromediterraneo 2016 i quali affidano al critico il compito di dipanarsi nei meandri di una teoria fisica che altro non vuol fare se non raccontare il patrimonio artistico-culturale di Altomonte e della Calabria, attraversando il tempo e i territori. Un’ora di intrattenimento in cui il pubblico è stato sedotto dall’oratoria istrionica di Vittorio il quale si scaglia prepotentemente contro tutte quelle amministrazioni che hanno fatto del progresso un baluardo e in cui vi è un avanzamento del moderno, a discapito dell’identità urbana. “Il ‘900, dal futurismo in poi, ha voluto annullare il passato, il romanticismo, la poeticità di un chiaro di luna per affidarci ai fasti di un progresso inarrestabile e regolato dai ritmi frenetici.” Il progresso è nocivo nel momento in cui altera l’identità urbana di un territorio, sconvolgendo ciò che la natura ha creato o che l’uomo nei secoli ha costruito. “Il patrimonio culturale di un territorio può essere preservato solo se si ha coscienza dei luoghi, in nome di una povertà che difende il territorio dagli sfaceli a cui troppo spesso è soggetto, per colpa dell’imbecillità di alcuni amministratori. Costantino Belluscio, nominato per la prima volta sindaco di Altomonte nel 1975, fu il primo ad avere l’intuizione che Altomonte doveva vivere di bellezza e su quella bellezza ha fatto la propria rivoluzione. Ebbe l’intuzione di capire che in quel territorio non bisognava costruire cose nuove, ma costruire ciò che era stato tramandato. La rivoluzione di Altomonte viaggia parallelamente a quella di Matera. Il centro storico, che si erge sui famosi sassi della città della Basilicata, fu spopolato dall’allora sindaco che fece trasferire i suoi abitanti in abitazioni più confortevoli. Oggi quel luogo ameno ha avuto la sua rivincita, che lo ha portato a divenire capitale europea della cultura. Il progresso è giusto finché non entra in conflitto con i luoghi, e il mito di tale frenesia del moderno è stato portato avanti fino agli anni ’80. Contrapporre la vittoria dell’automobile, simbolo del manifesto futurista, alla vittoria di Samotracia quello è la chiave di una sbornia del progresso, che evidentemente un astemio come Belluscio non patì, perché lui intuì molto presto che bisognava preservare Altomonte così com’era. L’Italia è stata sconvolta nelle sue periferie dalle aree industriali nell’idea che potessero  portare sviluppo, benessere e progresso ma che invece è ciò che ha portato all’Ilva di Taranto, allo stabilimento di Priolo in Sicilia e così via.” Prosegue Vittorio, sul palco di Altomonte, in un flusso di parole inarrestabili per ampliare quel titolo da cui è partito e che teorizza il suo concetto. “L’arte è espressione di Dio. L’uomo è dedito all’arte per ampliare l’opera divina. Dio si è fatto uomo, e si reincarna nell’uomo ogni volta che l’artista crea la sua opera e ciò è visibile da quello che si è compiuto in tremila anni. L’uomo è quel bosone, quel prolungamento della particella di Dio, che si manifesta in ogni espressione artistica. Dal Bernini al Caravaggio, al Michelangelo. Se vi soffermate a notare i dettagli, sembra quasi che le opere siano reali. E’ lì che Dio parla all’uomo.” Sgarbi conclude poi con un excursus artistico delle opere capitali all’interno del museo civico e della Chiesa di Santa Maria della Consolazione di Altomonte. “Altomonte, centro urbano tra i più affascinanti della Calabria, ai tempi della corte Angioina deve gran parte della sua fortuna e riconoscenza a Filippo Sangineto, feudatario del regno angioino, uomo rilevante nella vita politica e sociale del tempo il quale ha contribuito a confutare l’immagine di una terra di confine ed emarginata. Altomonte in quel periodo è in collegamento con la corte francese, con la corte dei Medici, è in collegamento con un mondo di cui essa è parte integrante e non satellite.” E grazie a Filippo Sangineto se oggi Altomonte può vantare opere che potrebbero essere esposte agli uffizi, dall’ opera di Simone Martini, il “San Laudario” alle due tavole con i quattro santi di Bernardo Daddi, testimonianza più antica negli orientamenti filo-giotteschi della corte angioina registrati in Calabria, raffiguranti Sant’Agostino e San Giacomo, San Giovanni Battista e Santa Maria Maddalena, opera commissionata da Filippo Sangineto intorno al 1328. E ancora, le tavole dell’Altarolo con scene della Passione di Cristo, del maestro Antonio e Onofrio Penna, commissionata dalla principessa Covella Ruffo Sanseverino, intorno al secondo decennio del XV secolo. La tavola della  “Madonna delle pere” proveniente dalla Chiesa di Santa Maria della Consolazione, raffigurante la Madonna seduta in trono che regge sulle ginocchia un cuscino dove siede il Bambino che legge un libro – l’opera attribuita al calabrese Paolo di Ciacio da Mileto (VV),  apprendista nella bottega del famoso Antonello da Messina e documentata intorno al 1456-1457. Il festivale Euromediterraneo Altomonte, ormai consolidatosi da anni con un parterre di personaggi e performer di livello nazionale e locale, si propone quest’anno  di valorizzare le eccellenze del territorio ed il patrimonio artistico, culturale e turistico calabrese offrendo una qualità che si dipana tra diverse categorie: dal teatro alla musica, dalla letteratura all’arte visiva fino alla danza. “Terra di Mezzo” è il tema 2016, scelto proprio per fare un viaggio tra immaginazione e realtà, punto di incontro e di confronto tra culture, arti, tradizione e popoli. Luogo non solo di incontri di musica, teatro, danza, arti visive, enogastronomia, ma anche di confronti con personaggi dello spettacolo, scrittori, giornalisti e blogger di rilevanza nazionale.

Con eventi tematici come:

 

–       la Notte Bianca;

 

–       la Festa della Terra, in collaborazione con Slow Food Calabria;

 

–       La Festa dell’energia; 

 

–       la Festa del turismo accessibile e responsabile e dello sport per tutti, in collaborazione con l’Associazione italiana turismo responsabile e con il Comitato Paraolimpico calabrese;

 

–       la Giornata dell’incontro con le comunità Arbereshe;

 

–       il divino Jazz e la sua summer school;

 

–       il premio Altomonte che quest’anno diventa un riconoscimento di caratura Nazionale.

 

Nel cartellone, più di trenta giornate di attività distribuite da luglio a ottobre con incontri, spettacoli, concerti,  con ospiti  ed eventi di livello nazionale tra i quali :

 

 

–       Flavio Insinna il 5 Agosto,

 

–       Masha e Orso il 9 agosto,

 

–       Rocco Hunt 11 agosto,

 

–       Patty Pravo il 14 agosto

 

–       Nino Frassica il 19 Agosto

(per informazioni altomonteufficioturismo@gmail.com)

* Ufficio Stampa Spider Recordings.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, i prossimi appuntamenti

(684) Proseguono presso il Chiostro di San Giorgio al Corso gli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos. Martedì 26 luglio alle ore 21,00 il Dott. Pietro Cutrupi, studioso di lingua e letteratura araba, terrà una conversazione sul tema “I grandi geografi e viaggiatori arabi”,

 

tra i quali un posto di grande riguardo spetta a al-Idrs ⟨al idrìisii⟩, nato nel 1099 e morto in Sicilia nel 1164/65. Su sollecitazione di Re Ruggero realizzò un gran planisfero d'argento e redasse un’opera famosa “Nuzhat al-mushtq” conosciuta anche con il  nome di  Kitb Rugir ("Libro di Ruggero"), ultimata nel 1154. Nell’opera troviamo anche una breve descrizione dello Stretto di Messina con riferimento alla Qillawriah (Calabria) e a Riyù (Reggio) “Siede Messina  sullo stretto onde si tragitta in Calabria; nel quale la navigazione è difficile massime quando il vento spira contro la corrente dell’acqua. Quando poi avviene che le acque escano dallo stretto nella stessa ora che altre acque vi entrano, allora quest’incontro è terribile e chi trovasi avviluppato tra le due correnti non si salva, se non per grazia del sommo Iddio. Lo Stretto ha la massima larghezza di dieci miglia e la minima di tre” (dalla Biblioteca Arabo Sicula di Michele Amari). Introdurrà l’incontro  Giacomo Marcianò, Componente del Comitato di Indirizzo dell’ Associazione Anassilaos. Giovedì 28 luglio, sempre alle ore 21,00 congiuntamente con il Circolo Culturale Calogero e il Centro Studi “Francesco Grisi” l’Anassilaos propone un incontro sul tema “Marinetti, Boccioni e il Futurismo” che si inserisce nelle iniziative già promosse  per ricordare il centenario della nascita del grande artista nato a Reggio Calabria approfondendo il rapporto tra il fondatore del Futurismo (Marinetti)  e lo scultore/pittore (Boccioni), un legame senza dubbio profondo ma non privo, talora di contraddizioni, venute alla luce negli ultimi mesi di vita di Boccioni tanto da far supporre un allontanamento del Reggino da Futurismo. All’incontro introdotto da Claudio Sergi, Componente del Comitato di Indirizzo dell’Associazione Anassilaos interverranno l’On. Fortunato Aloi, la  Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri, Stefano Iorfida. Nel corso della manifestazione sarà anche presentato il ritratto di Boccioni, realizzato da Alessandro Allegra, che l’Anassilaos riprodurrà nella speciale cartolina del centenario. Fuori dal Chiostro di San Giorgio, presso il Lido Stella Marina, mercoledì 27 luglio alle ore 19,30, congiuntamente con Laruffa Editore, nell’ambito dei “Mercoledì d’Autore/Libri in riva al mare” incontro con Giuseppe Nicolò autore del libro “CIC – L’ultima missione” (Laruffa Editore).

 

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Nuovi servizi e maggiore efficienza in un protocollo tra Camera di Commercio di Cosenza e Tribunale di Cosenza per il ricorso a mediazione, arbitrato, conciliazione e OCC

(360) È una giustizia 3.0 quella che si presenterà mercoledì 27 luglio 2016, alle ore 11.30, presso la sala Petraglia dell’Ente camerale, dal presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, dalla presidente del Tribunale di Cosenza, Maria Luisa Mingrone.

 

Un accordo che sarà sottoscritto dinanzi ai rappresentanti del Consiglio e della Giunta camerale, alla presenza delle più alte autorità civili e giudiziarie della provincia. L’occasione presenta l’Ente camerale come una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese potranno interagire in modo sempre più rapido con le Istituzioni, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e dall’OCC (strumento essenziale per la tutela del consumo e del mercato). “A Cosenza, grazie alla convenzione tra Camera di Commercio e Tribunale – dichiara nella nota stampa il presidente Algieri – cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci e di un nuovo modo di conciliare le controversie. L’uso di questi strumenti di mediazione e conciliazione consentiranno di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana di chi opera in favore della giustizia”. Meno processi e più arbitrati, ma anche conciliazione telefonica, insieme a mediazione preventiva e delegata, messe a disposizione grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014, ndr) dove le parti, con un’istanza congiunta, potranno richiedere l’avvio di un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all’ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati, con una procedura che termina entro i 180 giorni dal suo avvio. Sarà così possibile risolvere al meglio anche le crisi con uno strumento nuovo che ha anche un’importante funzione sociale. Infatti, l’OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc..

 

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Acri (Cs) mercoledì 27 la consegna degli Oscar Green 2016 all’innovazione in agricoltura

(359) I giovani e il lavoro in agricoltura, le idee, le innovazioni e le prospettive di uno dei settori più dinamici dell’economia mercoledì 27 luglio ad Acri (Cs), dalle ore 10.30, nell’agriturismo “Biosila” contrada Filicuzzi, saranno questi i temi al centro della manifestazione al termine della quale saranno consegnati gli Oscar Green della Coldiretti Calabria

 

per le giovani imprese agricole che nell’ultimo anno si sono distinte per capacità di sviluppo, legame territoriale e nuove soluzioni per il mondo del lavoro. Il concorso regionale che ha visto in lizza oltre 30 imprese selezionate nel corso dell’anno promosso da Coldiretti Giovani Impresa con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, premia le realtà imprenditoriali che si sono distinte per capacità di innovare per battere la crisi attraverso idee innovative e rilanciare le sfide di un mercato in costante cambiamento. Il genio delle giovani imprese calabresi – commenta il Presidente Regionale di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – che dicono concretamente si ad economia, politiche e territorio. Sono giovani -continua – che lavorano sodo che hanno una visione imprenditoriale che valorizzando le ricchezze del terra, investono e producono occupazione. Variegate ed attraenti le categorie del concorso: “Campagna Amica”, “We Green”, “Fare Rete”, “Impresa2.Terra”, “Paese Amico”. Il Premio Oscar Green, mette in risalto la storia di chi realizza  un progetto originale ed innovativo e decide di scommettere su questi valori il proprio futuro. Nel corso dell’iniziativa – informa Coldiretti – saranno raccontate anche attraverso un filmato, le esperienze innovative e originali dei vincitori, che poi saranno selezionati per la finale nazionale. All’evento parteciperanno: il sindaco di Acri Nicola Tenuta, ha assicurato la presenza il Presidente della Regione  Mario Oliverio, amministratori del comprensorio, il Segretario nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Carmelo Troccoli, il delegato regionale dei giovani Daniele Perrone, il  Presidente e il Direttore della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro e Francesco Cosentini. Sono altresì previste diverse presenze istituzionali, ma soprattutto tanti giovani. Ancora una volta Coldiretti Giovani Impresa intende mettere al centro l’impresa agricola come opportunità di successo individuale, ma anche come esaltazione di un territorio e sensibilità verso ambiente, tradizione e tipicità, che possono assicurare sviluppo e occupazione. Al termine ci sarà una degustazione di prodotti a Kmzero. (Foto d'archivio).

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 25 luglio 2016

(747) Il Presidente Oliverio a Benestare: "La cultura è un importante strumento per far rinascere la nostra terra". Il presidente della Regione Mario Oliverio, accompagnato dal capogruppo del Pd in Consiglio regionale Sebi Romeo, ieri sera ha inaugurato a Benestare, un piccolo comune in provincia di Reggio Calabria, nel cuore della Locride,

 

un teatro comunale ricavato all’interno di una chiesa che, dopo la sua costruzione, non è stata mai consacrata a causa di una serie di controverse vicende che ne hanno contrassegnato la storia.  La struttura è denominata “Chjesia Nova”, un nome che gli stessi cittadini del piccolo centro le hanno attribuito nel corso degli anni. Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche il sindaco di Benestare Rosario Rocca, il vescovo di Locri-Gerace mons. Francesco Oliva, il parroco don Rigobert Elangui, il noto attore e cantastorie calabrese Nino Racco, autorità civili, militari e religiose e numerosi cittadini. “La nostra terra –ha detto, tra l’altro, il presidente della Giunta regionale nel corso del suo breve intervento di saluto- per crescere ha bisogno di luoghi di cultura, di spazi all’interno dei quali i nostri giovani possano incontrarsi per generare e produrre iniziative e per animare la vita sociale. Questa è la premessa senza la quale non si costruisce nessuna idea di futuro che sia improntata alla crescita, alle opportunità e, soprattutto, alla legalità. Sono fortemente convinto che bisogna investire molto in tale direzione. Per questo motivo nella programmazione delle risorse comunitarie 2014-2020, che ormai è entrata nella fase operativa, abbiamo dato grande spazio alle attività culturali. Il nostro obiettivo è quello di disseminare su tutto il territorio regionale iniziative come questa perché è questa, a nostro parere, la semina che produce i migliori frutti”. “La Locride –ha aggiunto Oliverio- è una terra straordinariamente ricca di un grande patrimonio di beni culturali di altissimo valore ed interesse che devono essere messi in rete per diventare anche un forte attrattore turistico. La cultura, quindi, è un elemento fondamentale non solo per il rilancio economico di tutto il territorio, ma soprattutto per la costruzione di comunità sane, le cui relazioni siano fortemente improntate al rispetto, alla tolleranza e alla solidarietà. Ecco perché è importante quello che è avvenuto stasera qui a Benestare. Questo teatro rappresenta un tassello prezioso che ben si inserisce in un contesto di rilancio economico e culturale dell’intero territorio. Qui i giovani di Benestare e dell’intero comprensorio avranno un luogo, un punto di riferimento in cui imparare a stare insieme e ad esprimere e valorizzare il loro talento e le loro passioni artistiche e culturali”. “Per combattere l’illegalità e per reagire ad una mentalità deviata, che per troppo tempo ha prodotto ed alimentato atteggiamenti di omertà, devianza e criminalità –ha concluso il presidente della Regione rivolgendosi ai presenti- dobbiamo ripartire da questo straordinario strumento che è la cultura. Solo da essa può rinascere una nuova Calabria, terra solidale, accogliente e positiva, in grado di proporsi al resto del Paese, all’Europa e al mondo come luogo di grande civiltà. Una Calabria diversa e decisamente lontana da quella che, spesso, i grandi mezzi di informazione ripropongono attraverso immagini distorte e negative, spesso frutto di scarsa conoscenza della nostra realtà o, ancor peggio, di antichi pregiudizi”. f.d. (748) La Regione sosterrà le cure del giovane migrante libico affetto da leucemia sbarcato nei scorsi giorni a Reggio Calabria. All’indomani dell’appello lanciato dal leader di “Diritti Civili”, Franco Corbelli, il presidente della Regione, Mario Oliverio, è prontamente intervenuto presso il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” di Reggio Calabria, Frank Benedetto, per chiedere attenzione ed assicurare sostegno alle cure del giovane migrante libico affetto da leucemia, sbarcato nei giorni scorsi a Reggio Calabria insieme al padre, dopo che diversi ospedali libici non gli avevano dato più alcuna speranza di guarigione.  Il giovane, a cui è stata riscontrata anche una piccola infezione, la prossima settimana sarà sottoposto ad un intervento chirurgico. Questa mattina, accompagnato da un interprete (il giovane e il padre parlano solo l’arabo), il direttore generale degli “Ospedali Riuniti” si è recato presso il reparto di Ematologia del nosocomio reggino per incontrare il giovane migrante, per informarlo sull’intervento del presidente della Regione teso ad assicurargli le cure e l’assistenza necessarie e per esprimergli tutta la vicinanza e il sostegno di quest’ultimo. “Voglio pubblicamente ringraziare il presidente Oliverio -ha affermato Franco Corbelli, appena informato dell’intervento del Governatore calabrese- per il suo intervento immediato e per la sua particolare sensibilità. Il giovane, anche a causa delle condizioni di grave disagio economico in cui versa la sua famiglia, non avrebbe avuto alcuna possibilità di essere curato in Libia, che è il suo paese di origine. Per questo motivo, ormai stremato, ha compiuto insieme al padre, che ora lo assiste al capezzale del letto dell’ospedale reggino, un ultimo, disperato tentativo, affrontando un pericoloso viaggio della speranza”. “Il nostro augurio -ha concluso Corbelli- è che questo giovane ora possa al più presto guarire, riprendere una vita sana e normale e guardare con speranza al proprio futuro. Sarebbe questa la notizia e la vittoria più bella”.  f.d. (750) L’Agenzia internazionale di rating “Ficht” ha confermato il rating di lungo e di breve termine della Regione Calabria. L'Agenzia internazionale di rating “Fitch” ha confermato il rating di lungo e di breve termine, rispettivamente in "BBB" ed "F2" della Regione Calabria, ed ha qualificate come “stabili” le prospettive per il futuro (questo è il link utile per leggere la notizia originale: www.fitchratings.com/site/pr/1008993). E’ quanto riporta una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale della Calabria. Una buona notizia per l'assessore al Bilancio Antonio Viscomi che, ringraziando il Dipartimento Bilancio per la cura assicurata e il lavoro svolto, ha così commentato: "La conferma del rating da parte di Fitch e il riconoscimento della solidità del bilancio regionale incoraggiano la Giunta a proseguire nella strada del risanamento finanziario e del contenimento dei costi, nella consapevolezza che il rigore contabile di oggi costituisce il necessario presupposto per la realizzazione di azioni volte allo sviluppo del territorio e a migliorare i servizi per i cittadini”. La Calabria, nell'ambito delle Regioni a statuto ordinario, si colloca nella fascia intermedia del rating di Fitch. Il livello del rating della Regione è, infatti, appena al di sotto di quello dell’Italia (BBB+) e di quello di regioni più ricche, quali il Veneto e le Marche (anch’esse a BBB+). La conferma del rating, da assumere come dato naturalmente positivo, è legata al basso livello di indebitamento della Regione, alla presenza di una forte liquidità e di un basso livello del debito, all’operazione di razionalizzazione della spesa ed al risanamento dei conti avviato nel settore della Sanità. La stessa Agenzia di valutazione ha precisato nel proprio comunicato che, a dicembre 2015, il debito era pari a 1,5 miliardi di euro e ha segnalato pure il fatto che, nel medio termine, “si può ragionevolmente presumere che esso rimanga vicino ad un terzo delle entrate correnti anche perché caratterizzato – in quanto per lo più a tasso fisso – da bassi rischi di variabilità delle rate stesse”. La liquidità dell’amministrazione, “core” (cioè centrale, esclusi ASL e aziende dipendenti) resta piuttosto forte, quasi cinque volte gli interessi annui e i rimborsi di capitale, e ciò, a giudizio dell’Agenzia, testimonia “una gestione del bilancio da parte del management prudente ed oculata, anche se naturalmente le riserve di cassa potranno diminuire con lo smaltimento dei debiti commerciali pregressi ante 2010 (valutati in 375 milioni di euro) delle unità sanitare, e con l’incremento delle spese di investimento”. Sulla base dei calcoli di Ficht, “la Calabria ha mantenuto le riserve al 3% delle entrate operative, nonostante i quasi 100 milioni di cancellazioni di crediti non incassati nel 2015. Le nuove regole di contabilità per la regione, imponendo un equilibrio di spesa (corrente) con entrate (correnti), stanno aiutando il miglioramento della pianificazione, con la Regione che prevede un avanzo corrente pari al 5% delle entrate nel 2016-2018”. A giudizio dell’Agenzia, “i ritardi nell’adozione di misure per migliorare la capacità amministrativa di qualcuna delle ASP, nonché i picchi negli arretrati ancora non pagati, nonostante la disponibilità di risorse, riduce la fiducia tra le imprese locali”. I buoni dati di bilancio sono però compensati negativamente dai dati dell’economia reale, che impediscono di fatto l’attribuzione di un rating più elevato. Il PIL non è cresciuto nel 2015 e Fitch si attende un incremento modesto dello 0,5% nel 2016, sostenuto dalla crescita delle sovvenzioni UE in Agricoltura e da un incremento dei flussi turistici, così come registrato nel 2015. L’economia rimane debole a seguito della grave recessione che dal 2008 al 2014 ha causato una caduta del 10% degli occupati e, di conseguenza, un ristagno dei consumi. Ficth si attende che il tasso di disoccupazione rimanga sopra il 20% nel medio termine, nonostante una possibile ripresa degli investimenti pubblici. Ciò comporta, come elemento negativo conseguente, un rischio di stagnazione nelle entrate proprie, limitando ulteriormente la crescita. E’ evidente infatti che se le entrate individuali o familiari non crescono, anche le entrate fiscali non crescono, così come la diminuzione dei redditi imponibili non può che portare con sé la riduzione del prelievo fiscale. Di fronte a questa situazione, l’Agenzia mette in guardia dal rischio di un allentamento nel rigore della spesa corrente dal momento che, in presenza di entrate rigide, può condurre ad una riduzione dell’avanzo operativo a livello tale da non coprire le rate di mutui per interessi e capitale e ciò potrebbe portare ad un downgrade (abbassamento del rating). Viceversa, una ripresa economica più forte del previsto, che riducendo la disoccupazione sostenga l’aumento della flessibilità delle entrate proprie migliorando il margine operativo della regione al di là del 5% potrebbe condurre ad un azione positiva sul rating (quindi un aumento). “Insomma” – ha dichiarato il Vicepresidente – avere i conti in ordine è certo importante per evitare effetti perversi sulle tasche dei cittadini; ma se non si produce ricchezza arriverà il momento in cui le entrate fiscali non saranno in grado di assicurare il pagamento della spesa: come in ogni famiglia, se si vuole spendere di più bisogna guadagnare di più. Proprio per questo il compito prioritario della politica è di sollecitare processi di attivazione del mercato e di riversare urgentemente nel sistema delle imprese la liquidità proveniente dalle risorse comunitarie: sono le imprese, e solo le imprese, a creare la ricchezza di un paese se e quando innovative e competitive.” f.d.

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: ripartono i lavori sulla strada di collegamento tra via Ravagnese e via Abate Sant’Elia, il Consigliere Nicola Paris “Arteria fondamentale per decongestionare il traffico della zona sud”

(216) «Sono ripartiti oggi dopo un lungo periodo di stop i lavori per il completamento della strada di collegamento tra via Ravagnese e via Abate Sant’Elia. Questa mattina sono iniziate le operazioni di sistemazione del manto stradale, che saranno completate nei prossimi giorni.

 

Successivamente si interverrà sulla segnaletica orizzontale e verticale ed infine sul nuovo impianto di illuminazione pubblica». A darne notizia è il consigliere comunale Nicola Paris. «Finalmente ripartono i lavori su un’arteria stradale importantissima per il quartiere – ha aggiunto il consigliere Paris – in quanto si trova nelle immediate vicinanze di uno dei plessi della Scuola Elementare Nosside, della scuola materna “Scagliola” e del Centro Civico di Ravagnese. La nuova arteria, il cui riavvio dei lavori si deve alla tenacia del Sindaco Giuseppe Falcomatà e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Angela Marcianò, consentirà di decongestionare il traffico in una zona che, soprattutto in determinate ore della giornata, risultava spesso bloccata per via dell’enorme mole di veicoli in transito».

 

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Reggio di Calabria: evento M5S, Dieni “Presenza straordinaria segnale incoraggiante per Reggio”

(218) “Il grande riscontro di presenze registrato nella serata di ieri è il miglior segnale che Reggio poteva aspettarsi: i cittadini avvertono la necessità di un cambiamento.”  Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta il successo della manifestazione “La notte che spazza il sistema”, tenutasi il 24 luglio a Reggio Calabria.

 

“E’ stato importante – continua la parlamentare – constatare che la nostra città non ha accolto passivamente la notizia delle inchieste della magistratura, cui va la nostra gratitudine. Reggio c’è e l’ha dimostrato. Sono tante le persone oneste che chiedono una svolta vera, di fronte all’orrendo spettacolo della ‘ndrangheta che, con complicità di destra e di sinistra, da anni fa scempio delle nostre istituzioni. Con Luigi Di Maio, Alessandro Di Battista e gli eletti calabresi abbiamo provato a convincere la nostra gente che un’alternativa c’è.” “Vorrei ribadire quanto ho cercato di trasmettere ieri alla piazza, guardando negli occhi tanti reggini di cui sono certa di interpretare i pensieri” sostiene la deputata, che riprende una parte del suo intervento. “Ci sono tanti piccoli operai silenziosi che lavorano part-time per quel mostro osceno che chiamiamo ‘Ndrangheta, ma è anche vero che ci sono dei responsabili, i grandi burattinai che hanno tirato le fila per decenni. Ci hanno lasciato credere che fossero dei pastori, chiusi in qualche cascinale dell’Aspromonte. Ma noi tutti sapevamo. Sapevamo perfettamente che stavano in queste stesse strade, che passeggiavano tronfi e incravattati per via Marina e che si accomodavano nelle poltrone di Piazza Italia. Non ci voleva la magistratura per dirci chi comandava a Reggio. Ma che potevamo fare? Oggi, però, non lo sono più. Non abbiamo paura di pronunciare i loro nomi: Paolo Romeo, massone e capo mafioso, che fin dagli anni Settanta a Reggio ha fatto quel che gli pareva e che solo poche settimane fa veniva ricevuto, tra i saluti riverenti dei politici, per spiegare in Comune come doveva essere fatta la città metropolitana. Alberto Sarra, uomo forte in Comune di Reggio e nella Regione, uno dei più fidati di Giuseppe Scopelliti, che è stato anch’esso toccato dall’inchiesta. Antonio Caridi, braccio esecutivo di questo gruppo segreto, senatore della Repubblica. Questa la cupola, la congrega dei capi dei capi, la schiuma della Calabria. Eppoi altri che gravitavano intorno. Giuseppe Galati, deputato in carica, Giorgio de Stefano, Francesco Chirico. Marcello Cammera, dirigente comunale. E altri, altri ancora. Il pesce puzza dalla testa. I veri capi di questa organizzazione criminale erano quindi politici o ex politici, avvocati e membri delle elite. Sono personaggi noti che noi tutti conoscevamo ben prima dell’inchiesta. Tiravano le fila di Comune, Provincia e Regione. La Cupola di questo sistema aveva un nome da film: “Mamma Santissima”, o per i più intimi “La Santa”. Una sorta di Spectre che coordinava i vari clan locali, sovrapponendosi alla massoneria e godendo di appoggi ramificati nell’amministrazione pubblica. Una piovra che allungava i suoi tentacoli ovunque costruendo il proprio castello di potere sulla corruzione, sulla violenza e sul denaro. Quando ho criticato qualche giorno fa i lavori avviati nell’ambito dei fondi stanziati per Reggio città metropolitana, ancora non sapevo di Fata Morgana, Mamma Santissima, Reghion, Alchemia, Frontiera. Poi ho ricollegato: il lungomare di Gallico, Romeo, Cammera che fa il diavolo a quattro per ritornare il dominus dei lavori pubblici in città e che cerca di imporre la propria stretta sull’urbanistica. E lavori a dozzine che sbucano dove non servono. Reggio, con la città metropolitana, torna ad essere di nuovo una tavola imbandita e qualcuno è pronto per tornare ad accomodarsi a mangiare. Poco importa se un assessore è riuscita a dire di no. E’ il sistema ad essere infetto. Quel sistema Reggio costruito con la pazienza e l’abilità del male in epoca Scopelliti e che ancora intride il Comune d’immobilismo e di corruzione. La cura imposta dai commissari non è stata sufficiente. La città bruciava e continua a bruciare. Io sono stanca di vivere in questa situazione. E se una piazza come questa si è riempita di cittadini, significa che anche molti altri reggini si sono stufati. Io non voglio lasciare in eredità a mio figlio una realtà di cui si debba vergognare, dalla quale debba emigrare per cercare lavoro. E chiedo umilmente una mano a tutti voi. Domani ci sveglieremo e troveremo la solita Reggio. Possiamo scegliere di andare avanti e di sopportare questo stato di cose, facendo finta che vada tutto bene, sopportando caos, degrado e corruzione. Oppure possiamo decidere che la situazione può cambiare. Io la mia scelta l’ho fatta. ” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: sabato 23 l’inaugurazione di Expo Arte – “Il gusto dell’arte” a cura dell’Associazione Serart

(686) Sabato 23 Luglio alle ore 18,00 verrà inaugurato presso l’Associazione Serart di via P. Andiloro l’evento: Expo Arte – “Il gusto dell’arte”, un grande evento espositivo collettivo e itinerante partito dalla città di Oleggio per approdare poi a Molfetta, Matera, Reggio Calabria e che concluderà il percorso espositivo a Novara.

 

“Il Gusto dell’Arte” Tour 2016 é un’occasione importante di scambio con realtà culturali da nord a sud del nostro Paese che va oltre la classica mostra, un vero e proprio viaggio alla scoperta di quanto, il gusto estetico, il bello, la creatività siano nutrimento indispensabili per una trasformazione responsabile della nostra società. «Il nostro obiettivo è offrire un evento di alto profilo culturale e per questo abbiamo attentamente selezionato gli artisti e individuato spazi espositivi ricercati». L’opera guida del progetto è per gentile concessione del maestro Ugo Nespolo che ha scelto per l’evento la sua famosissima opera “lavorare, lavorare, lavorare, preferisco il rumore del mare”. È Nespolo stesso a precisarne il significato dell’opera che segue il Tour espositivo 2016: “Il lavoro nobilita l’uomo, ma quando il lavoro diventa lavoro & lavoro & lavoro, l’uomo viene schiacciato. E non sempre dal bisogno, ma spesso dall’avidità, dall’invidia, dal desiderio, da finte necessità che ci fanno trascurare i doni più belli che gratuitamente ci circondano. Il mare, così, vuole significare tutto ciò che di grande, di bello e generoso ci circonda ed è un invito per tutti a non dimenticare i doni di Dio che in ogni istante ci vengono offerti”. Non un invito a far nulla dunque, ma un monito allegro e scanzonatorio a vivere un’esistenza più vera e più attenta al gusto e ai valori e della vita. Un augurio, insomma, per un mondo a misura d’uomo.

 

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Reggio di Calabria: boom di accessi alla villa comunale, il Sindaco Falcomatà «Ora prendiamocene cura»

(203) Sono migliaia gli accessi registrati negli ultimi giorni, la villa comunale di Reggio Calabria riscopre il suo antico splendore. Il Sindaco Falcomatà ha espresso il suo apprezzamento per l'importante operazione di bonifica che ha interessato il giardino botanico Umberto I di Reggio Calabria, da lui stesso definito «uno dei luoghi dell'anima della città».

 

«Negli ultimi giorni sono tantissime le famiglie che, venute a conoscenza della nuova area giochi installata all'interno del parco grazie alla raccolta fondi promossa dalle associazioni Fidapa e Inner Wheel, sono venute a godere di qualche ora di relax e divertimento all'interno della nostra villa comunale» ha dichiarato il Sindaco Falcomatà al termine dell'odierno sopralluogo. I lavori di riqualificazione andranno avanti ancora nelle prossime settimane con un’ulteriore pulizia delle aiuole, la sostituzione di alcune lampade della pubblica illuminazione che erano state danneggiate e la cura del verde pubblico con le nuove piante messe a dimora. Nel frattempo sono già state attivate le nuove telecamere di sicurezza, collegate al Comando dei vigili urbani, mentre sono operative le unità di controllo previste nell'ambito del protocollo d'intesa stipulato tra il Comune e l'Azienda Calabria Verde, che contribuiranno alla pulizia ordinaria della villa comunale. Nei prossimi giorni inoltre sarà emanata l'ordinanza per il divieto di consumo di alcolici all'interno del parco, al fine di garantire un ambiente sicuro per le famiglie. «La città si riappropria di un'altra delle sue perle – ha aggiunto il Sindaco – adesso sta a noi prendercene cura, rispettare questo luogo come bene comune e quindi di tutti e non di nessuno. In questo chiediamo la collaborazione di tutti i cittadini, affinché contribuiscano attraverso comportamenti responsabili, a tenere pulita la villa ed evitare che possa essere nuovamente vandalizzata».

 

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Reggio di Calabria: stasera altri due grandi eventi a Tabularasa. Reggio Rosso Goji e il grande cinema con Mimmo Calopresti e Paride Leporace

(650) Altri due grandi eventi questa sera, domenica 17 luglio, a Tabularasa, nello splendido scenario dell'Arena dello Stretto sul Lungomare di Reggio Calabria: ospiti della rassegna uno dei più importanti registi italiani, Mimmo Calopresti, e il presidente della Lucana Film Commission, Paride Leporace, che saranno preceduti dal Talk&Cooking Show del Goji Italiano.

 

Si parte alle ore 20 con il Goji italiano e si prosegue alle ore 21 e 30 con la “Calabria e l’Italia nel cinema internazionale”, per una serata all’insegna delle nuove frontiere del gusto e delle nuove frontiere del cinema.

ore 20:00 | REGGIO ROSSO GOJI – Talk&Cooking Show del GOJI ITALIANO®

 

 

Conduce: Anna Aloi

 

Partecipano: Rosario Previtera agronomo e presidente della Rete di imprese LYKION, Patrizia Pellegrini naturopata bioterapeuta nutrizionale, Stefania La Badessa farmacista e autrice di “Medicina naturale per la donna”.

Dressano: Enzo Cannatà chef executive del GOJI ITALIANO, Stella Fiorino maestra pasticcera.

 

Il Goji Italiano ®, la nuova scommessa di sviluppo che parte dal Sud e regala benessere, salute ed energia “made in Italy”. Un Talk show e un Cooking show per capire in fondo le rinomate proprietà nutraceutiche ed antiossidanti delle Bacche di Goji Italiano fresche e biologiche in esclusiva e per assaggiarle nelle varie declinazioni gastronomiche.

 

ore 21:30 | LA CALABRIA E L'ITALIA NEL CINEMA INTERNAZIONALE

 

 

talk con Mimmo Calopresti e Paride Leporace

 

 

Mimmo Calopresti

 

Nato a Polistena (Reggio Calabria), regista, classe 1955. Collaboratore dell' Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, nel 1985 vince il primo premio al Festival 'Cinemagiovani' di Torino con il video "A proposito di sbavature". Dopo aver realizzato, all'inizio della carriera, diversi documentari e cortometraggi, (da ricordare 'Fratelli minori', 1987, 'Ripresi' – 1987, girato nel carcere di Torino – e 'Alla Fiat era così', 1990) all'inizio degli anni Novanta inizia la sua collaborazione con la Rai, per la quale realizza 'Paolo ha un lavoro' (1991) e 'Paco e Francesca' (1992). Nel 1994 vince il Premio Solinas con la sceneggiatura 'La seconda volta'. Nel 1995 è presente in concorso a Cannes con il film omonimo, di cui cura anche la regia. Due anni più tardi è regista e sceneggiatore del film 'La parola amore esiste', presente ancora a Cannes nella 'Quinzaine des Réalisateurs'. Nel 1998 dirige il documentario 'Tutto era Fiat'. Nel suo palmares figurano, fra gli altri, il premio per la migliore opera prima al Chicago International Film Festival e il Ciak d'oro per la migliore opera prima. Nel 2000 firma la regia di 'Preferisco il rumore del mare'. Ecco i film realizzati: La seconda volta (1995, La parola amore esiste (1998), Preferisco il rumore del mare (2000), La felicità non costa niente (2002), L’abbuffata (2007), Uno per tutti (2015).

 

Paride Leporace

 

È nato sotto il segno dei Gemelli nell’anno in cui si svolge American Graffiti. Calabrolucano combatte le contraddizioni di due meravigliose regioni meridionali. Nelle sue precedenti vite è stato autonomo, punk, ultrà, rilevatore storico, critico cinematografico. Ha fondato Radio Ciroma e il quotidiano Calabria Ora ma anche la Mensa dei poveri di Cosenza. Pensa di essere giornalista e ancora si chiede come abbia fatto a dirigere due giornali (il Quotidiano della Basilicata) e ad essere per cinque anni vicario di Ennio Simeone al timone del Quotidiano della Calabria. Ha collaborato a Mucchio Selvaggio. Ha scritto il libro “Toghe rosso sangue” in cui narra la biografia dei 27 magistrati uccisi in Italia. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore della Lucana Film Commission.

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Castrovillari (Cs): emergenza idrica, CasaPound “Amministrazione incompetente su problema a cadenza annuale”

(710) “L’emergenza idrica in cui versa Castrovillari, che si ripete annualmente e sta andando avanti ormai da diversi giorni, è di una gravità inaudita. Il sindaco, Mimmo Lo Polito, provveda immediatamente alla risoluzione del problema”.

 

È questa la dura presa di posizione del nucleo cosentino di CasaPound Calabria. “L’annoso problema legato alla fornitura idrica – spiega – si trascina ormai da molti giorni. Inizialmente il sindaco aveva comunicato che ci sarebbe stata una diminuzione con successiva sospensione dal 30 giugno al 1 luglio a causa di lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica. Ma la mancanza d’acqua sta ad oggi interessando tutto il territorio castrovillarese e i disagi arrecati ai cittadini sono giunti al limite della sopportazione. Ad aggravare il problema, è la stagione estiva, infatti è assolutamente impensabile creare tali disagi alle famiglie in questa stagione, famiglie che contano anche la presenza di bambini e anziani”. “Inoltre, questo è un problema che si ripresenta ogni estate. Basti pensare – prosegue – all’anno 2013 quando a causa dell’ingente impiego di acqua, determinato dall’ondata di caldo che si stava registrando in quei giorni, gli uffici municipali hanno effettuato la chiusura dei serbatoi. Lo stesso copione si è verificato l’anno successivo quando venne comunicato che la chiusura dei serbatoi si rendeva necessaria per “prevenire” il problema del rifornimento idrico. Anche quest’anno, dunque, nulla è stato fatto per evitare quello che era un disagio preannunciato, perciò per il terzo anno di fila si è presentata la medesima problematica. “È bene sottolineare – incalza – che in questa città le tasse relative il servizio idrico vengono regolarmente pagate, la percentuale di evasori è davvero minima. In virtù di ciò è impensabile che tutta la cittadinanza debba subire simili disagi. In questi anni l'amministrazione è riuscita solo a produrre soluzioni temporanee, capaci esclusivamente di tamponare il problema ma non di risolverlo. Questa è la dimostrazione plastica di come l’amministrazione sia incapace di gestire e risolvere in maniera concreta le problematiche del proprio comune. Il sindaco provveda una volta per tutte alla risoluzione del problema e al ripristino del servizio”.

 

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Crotone: Ordine degli Ingegneri in assemblea

(346) «E’ stato un anno importante, di crescita, di confronto e di lavoro quello che ci ha visti alla guida di questo Ordine». Con queste parole il presidente ing. Vincenzo Mano ha aperto l’assemblea dei soci che si è svolta nei giorni scorsi presso la sede dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone.

 

L’assemblea, convocata per approvare il bilancio consuntivo 2015 e quello di previsione 2016, è stata soprattutto l’occasione per fare un bilancio di attività del primo anno di presidenza e su ciò che si dovrà ancora fare nei prossimi mesi. Il presidente, attraverso una serie di grafici e basandosi proprio sul bilancio consuntivo e le spese effettuate, ha spiegato quali importanti investimenti sono stati fatti. Il più importante ha riguardato la formazione degli ingegneri crotonesi. Una formazione continua e obbligatoria che però spesso si rivela momento di incontro e di confronto tra professionisti che devono trovare occasioni per dialogare e collaborare, unire il proprio sapere per moltiplicare le competenze. Come ha spiegato Mano: «La spesa dei corsi di formazione è importante ma è anche quella che ci permette di affrontare temi di grande interesse e che abbracciano diversi campi dell’ingegneria». Mano ha poi proseguito spiegando che: «L’Ordine sta diventando sempre più “Ente pubblico” in termini di competenze di trasparenza. Abbiamo attivato tutto ciò che la normativa prevede in termini di anticorruzione e privacy, a cui l’ANAC ci ha sottoposto, diventando così “amministrazione trasparente” e  garanzia per tutti i colleghi ingegneri». Proprio in questo ambito  è stato illustrato il  protocollo d’intesa con Equitalia a cui è stato affidato per quest’anno la riscossione della tassa d’iscrizione. Un altro importante strumento che sarà a breve messo a disposizione dei professionisti iscritti è il nuovo portale ufficiale dell’Ordine con una sua “App” dedicata per migliorare il rapporto con gli iscritti. Un portale che è molto più che un sito dove reperire informazioni, perché è stato studiato come una sorta di fornitore di servizi. Un luogo dove è anche possibile “sbrigare” pratiche senza passare dalla segreteria. L’Ordine ha aderito in questo periodo anche ad Itinerari, un progetto mirato alla promozione del territorio, perché i professionisti devono essere protagonisti del rilancio economico del territorio e non solo attori passivi. Mano, ringraziando anche i colleghi consiglieri, ha sottolineato l’importanza della rete creata all’interno del gruppo degli ingegneri, una rete che li vede attivi su più fronti e che sarà fondamentale anche per pianificare il futuro di tutti i professionisti.

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Tropea (VV): “Teatro d’aMare”, lunedì 18 la presentazione della rassegna teatrale in programma dal 23 luglio al 29 agosto

(648) Una location stupenda, un mese di eventi, otto spettacoli. Tutto questo, e molto altro, è Teatro d'aMare, rassegna teatrale dedicata alla nuova drammaturgia calabrese che mette insieme le esperienze di Libero Teatro e LaboArt. Doppia direzione per il cartellone: Max Mazzotta è il direttore artistico, Maria Grazia Teramo quello organizzativo.

 

Tutti i dettagli di Teatro d'aMare, che si terrà al Teatro del Porto di Tropea dal 23 luglio al 29 agosto, verranno illustrati nella conferenza stampa di lunedì 18 luglio alle ore 11 nell'Antico sedile di piazza Ercole a Tropea. Si parte sabato 23 luglio con un doppio appuntamento. Il primo spettacolo che si terrà al Porto di Tropea con inizio alle 21.45 (l'orario sarà lo stesso per tutte le rappresentazioni), sarà “Prove aperte” di Libero Teatro che vedrà in scena Max Mazzotta con Paolo Mauro e Graziella Spadafora.In mattinata invece spazio al convegno su autori, testi e tematiche della drammaturgia contemporanea in Calabria dal titolo “La Scena e la Scrittura”. Alle 11, nel bellissimo Monastero delle Clarisse a Tropea, ne discuteranno Vincenza Costantino, Carlo Fanelli, Fulvio Librandi a cui si aggiunge Luigi Maria Lombardi Satriani. Sei giorni dopo, venerdì 29 luglio, sarà la volta del Teatro della Maruca con “Bollari” di e con Carlo Gallo. Martedì 2 agosto, toccherà al Premio Ubu Saverio La Ruina impegnato in scena con “Dissonorata”, (musiche di Gianfranco De Franco); si continua giovedì 4 con “Mio cognato Mastrovaknich”, scritto da Ciro Lenti, diretto da Adriana Toman, con Paolo Mauro e Marco Silani e prodotto da Arciere. Martedì 9 agosto ritorna Libero Teatro a calcare il palcoscenico del Teatro del Porto con “Giangurgolo, principe di Danimarca” con Francesca Gariano, Paolo Mauro, Stefania Mangia, Graziella Spadafora e Francesco Aiello. Subito dopo Ferragosto, si torna in scena martedì 16 con Annalisa Insardà e il suo “Reality shock” che precede di una settimana, il 23 agosto, il nuovo lavoro allestito da Zahir “La mia idea – memoria di Joe Zangara”, scritto, diretto e interpretato da Ernesto Orrico con musiche dal vivo di Massimo Garritano. La rassegna Teatro d'aMare chiude lunedì 29 agosto con “Patres” di Scenari visibili con Dario Natale e Gianluca Vetromilo diretti da Saverio Tavano. La rassegna pensa anche ai più piccoli con due appuntamenti mirati. Il 27 e il 28 luglio, Angelo e Carlo Gallo del Teatro della Maruca allestiranno il primo laboratorio di teatro dedicato ai bambini; il secondo appuntamento sarà a cura del Crea, 8 e 9 agosto, con Paolo Spinelli e Graziella Spadafora. Teatro d'aMare è realizzato da LaboArt e Libero Teatro con la collaborazione del Porto di Tropea e patrocinata dall'amministrazione comunale di Tropea (un particolare ringraziamento va al sindaco Giuseppe Rodolico, all'assessore alla Cultura Maria Stella Vinci e all'assessore alle Politiche sociali Rosalia Rotolo). La nostra rassegna è possibile anche grazie ai main sponsor che la sostengono: Caffè Aiello, Acqua degli Dei e Hotel Rocca della Sena.

 

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Crotone: martedì 19 la presentazione della tappa calabrese del “Malaterra Tour” di Gigi D’Alessio in programma l’11 agosto

(649) Martedì 19 Luglio alle ore 10.30 si terrà presso la Lega Navale di Crotone, la conferenza stampa di presentazione della tappa calabrese del “Malaterra Tour” di Gigi D’Alessio. Imperdibile appuntamento dell’estate crotonese, previsto l’11 di Agosto prossimo nell’Arena Pitagora in via Gioacchino da Fiore.

 

Quella crotonese, lo ricordiamo, è l’unica tappa regionale dell’artista conosciuto in tutto il mondo. D’Alessio, sarà protagonista di uno spettacolo-evento entro il quale innovazione e tradizione si fonderanno alla perfezione. Atmosfere uniche, per uno show che concederà al pubblico emozioni e sorprese. L’artista, si è già detto entusiasta di poter cantare in una città antica e preziosa, anche per i suoi natali musicali, come Crotone e i fan sono già in trepidante attesa. All’incontro con la stampa, prenderanno parte gli organizzatori del grande concerto-evento. Non solo, tenendo conto delle polemiche che nelle ultime settimane hanno animato la discussione sull’apporto concesso al progetto “Malaterra Tour”, anche sui social network, il Sindaco della città di Crotone, Ugo Pugliese e l’assessore al turismo sport e spettacolo, Giuseppe Frisenda, forniranno agli organi di informazione tutti i dati tecnici necessari a chiarire il precipuo sostegno garantito dal Comune alla migliore riuscita dell’appuntamento estivo. Crotone, dunque, si prepara a dare il benvenuto ad un artista che in 20 anni di carriera, con 18 album di inediti, ha venduto circa 20 milioni di copie. Nella sua storia artistica, brillano, inoltre 1 disco di diamante, oltre 100 dischi di platino vinti, oltre un anno di presenza nella top ten dei più venduti, numerosi premi ricevuti tra cui quello consegnatogli dalla NIA (National Italian American Foundation), sette tournée internazionali in Europa, Stati Uniti, Canada e Australia. * Ufficio Stampa – MJA Media and Journalism Agency.


 

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Reggio di Calabria: operazione “Mamma Santissima”, il Sindaco Giuseppe Falcomatà «Luce ed aria nuova, la Procura sta bonificando la democrazia»

(201) «Il lavoro della Procura reggina sta bonificando la democrazia. E' come se qualcuno dopo tanto tempo abbia deciso di aprire una finestra in una stanza chiusa, buia, asfittica, portando una nuova luce ed una ventata di speranza sul nostro territorio».

 

E' quanto dichiara in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell'odierna indagine Mamma Santissima condotta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. «Ringrazio di cuore il Procuratore Federico Cafiero De Raho per quanto sta facendo per la nostra città – ha aggiunto il primo Cittadino di Reggio Calabria – i risultati prodotti dai magistrati della Dda, che vanno sostenuti attraverso un apporto adeguato di uomini e mezzi, stanno dando una nuova prospettiva di speranza a tutti quei cittadini onesti che lavorano ogni giorno per una Reggio nuova e diversa». «Un tassello dopo l'altro si ricompone il puzzle criminale di quell'odiosa cappa di interessi perversi che hanno asfissiato questa città negli ultimi quindici anni. Aria nuova, luce nuova, finalmente. Reggio Calabria deve voltare definitivamente pagina, mettendosi alle spalle un passato che non può e non deve più appartenerle. Chi l'ha ridotta in uno stato comatoso, succhiandone le risorse per bieche finalità personali e rubando pezzi importanti del futuro di questa terra, ha una responsabilità storica pesantissima che finalmente, oggi, grazie all'ottimo lavoro della Procura, è stata messa finalmente in luce».

 

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Tour Coldiretti: “La regione e le ragioni del cuore”. Prossimo appuntamento lunedì 18 luglio p.v. ore 18.00 a Rossano Calabro (Cs) la perla bizantina della Calabria

(347) Prosegue il Tour Coldiretti 2016– “La Regione e le Ragioni del cuore” che questa volta arriva a Rossano Calabro. L’appuntamento è per lunedi 18 luglio 2016 alle ore 18.00 presso ex Delegazione Comunale Piazza Montalto spiazzo ospedale.

 

Il Tour che si sta sviluppando in tutto il territorio calabrese  – commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – sta riscuotendo grande interesse e partecipazione di soci, cittadini e Istituzioni. La perla bizantina della Calabria, proprio in questi giorni – continua – ha visto il ritorno nel rinnovato museo diocesano del Codex Purpureus Rossanensis dell’ antichissimo evangeliario greco del VI secolo di origine bizantina, nominato Patrimonio UNESCO il 9 ottobre 2015, che è il Vangelo miniato più prezioso al Mondo. Una dimostrazione – aggiunge – di una  terra antica, autentica e accogliente che con successo abbiamo rappresentato a Expo Milano con una serie di iniziative che adesso anche con questo tour vogliamo che continui a vivere nei territori, paesi, nei luoghi del saper fare e dell’agroalimentare di qualità.  Questo, rappresenta un tutt’uno con gli obiettivi strategici della filiera agricola italiana che è intimamente legata alla vocazione agricola ma anche turistica e paesaggistica del territorio.  In primo piano ci sarà il dissesto idrogeologico, la cura e gli interventi sul territorio.  Ed ancora: la produzione dell’extravergine di qualità che ha nella  varietà “Dolce di Rossano” un punto di eccellenza. Focus particolari sulla redditività delle imprese agricole, la tutela delle produzioni con in testa la liquirizia di Calabria DOP , la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti, il PSR 2014-2020, la pesca e l’itticoltura. I dirigenti della Coldiretti Calabria e i vertici del Consorzio di Bonifica di Trebisacce in modo significativo, con un “faccia a faccia” serrato, corroborato da dati, prospettive di investimento ed esempi di successo  determineranno la strada da seguire per portare la Calabria agricola e agroalimentare ad essere sempre di più innovativa e competitiva sui mercati internazionali:  aspetti che sono concrete traiettorie di futuro  per i giovani nei processi produttivi ed imprenditoriali.

 

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Reggio di Calabria: Piazza Italia teatro della presentazione del cortometraggio “Cosa vedi”

(646) Nell’affascinante e suggestiva Piazza Italia, questa sera alle ore 21,15, in un cinema all’aperto creato per l’occasione, i dieci filmmakers del Laboratorio organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con la supervisione del regista Fabio Mollo presenteranno alla città il cortometraggio “Cosa vedi” girato in riva allo Stretto.

 

Nella stessa serata, approda  per la prima volta, la carovana di Libero Cinema in Libera Terra in collaborazione con  il Laboratorio di Filmmaking che, anche quest’anno, ha dato la possibilità a talentuosi giovani di lavorare sul campo con esperti del settore. Un programma vasto, quello di sta sera, il cui ingresso è gratuito, e che vedrà la proiezione del corto realizzato durante il laboratorio, lo spettacolo dal vivo Mafia Liquida, tra cinema, fumetto e lavagna luminosa e, a conclusione, la proiezione del film “Fiore”, avvolgente storia d’amore di due adolescenti ambientato in un carcere minorile, di Claudio Giovannesi reduce dei successi all’ultimo festival di Cannes e con protagonisti un intenso Valerio Mastrandrea e una esordiente di incredibile talento come Daphne Scoccia. Sarà ospite della serata il regista reggino Paolo Tripodi che presenterà “Asino vola” il suo esordio cinematografico girato interamente a Reggio Calabria.Libero Cinema in Libera Terra, alla sua undicesima edizione  è la carovana di cinema itinerante contro le mafie che ogni estate viaggia per la penisola, e oltre i confini, con un furgone attrezzato con tecnologie digitali consente in poco tempo di allestire spazi cinematografici temporanei all’aperto, scegliendo luoghi simbolici dove montare schermo e proiettore per portare le emozioni del cinema direttamente alle persone. Il connubio tra Cinemovel Foundation, Libera e  associazioni nomi e numeri contro le mafie, fondata da don Luigi Ciotti, partner istituzionale e Filmmaking con il regista Fabio Mollo segna ancora una volta la volontà di professionisti di valorizzare il territorio italiano mettendo in mostro le proprie risorse umane, architettoniche, paesaggistiche. Il laboratorio di filmmaking, patrocinato dai Comuni di Reggio Calabria, Cittanova e dalla Provincia di Reggio Calabria, come detto, è organizzato dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con la sua divisione Factory in collaborazione con “Reggio Cinema”, “Comevoi” e il sostegno della Siae, e sarà poi presentato alla 73. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia (31 agosto – 10 settembre 2016), nello Spazio della Fondazione Ente dello Spettacolo all’interno dell’Hotel Excelsior a Venezia Lido.

 

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Reggio di Calabria: ‘ndrangheta, Dieni (M5S) “Ancora una volta il pesce puzza dalla testa”

(202) "Qualcuno, più o meno ingenuamente, faceva passare la 'Ndrangheta come un fatto rurale, di contadini e di pastori. L'operazione Mamma Santissima mostra inequivocabilmente che, invece, il pesce puzza dalla testa, da quella Reggio-bene impastata di politica e massoneria."

 

Con queste parole Federica Dieni, che a Montecitorio siede tra le fila del Movimento 5 Stelle, commenta gli esiti dell'operato di forze dell'ordine e della magistratura. "Grazie al preziosissimo lavoro  di uomini come Federico Cafiero De Raho, Giuseppe Lombardo e degli uomini del Ros, guidati dal comandante Giuseppe Governale – continua la parlamentare pentastellata- si è finalmente fatta luce sull'ultimo tassello mancante del puzzle. A guidare la 'Ndrangheta c'erano uomini in giacca e cravatta, ammirati e temuti, abituati a frequentare le istituzioni. Paolo Romeo e Giorgio De Stefano erano i registi, ma potevano disporre anche di addentellati incuneati persino in organi di rango costituzionale. I magistrati hanno dimostrato quindi che il Comune di Reggio, specie nell'epoca Scopelliti, è stato infiltrato se non controllato da questa struttura, "la Santa", che tirava le fila di criminalità ed istituzioni. Ci hanno spiegato che Alberto Sarra, che appariva uomo dello stesso Scopelliti, ma che in realtà probabilmente lo condizionava, è riuscito poi ad affiancare l'ex sindaco ai vertici regionali per poter fungere da ufficiale di collegamento nel governo della Calabria e che, nel contempo Antonio Caridi, un senatore della Repubblica, svolgeva addirittura un ruolo meno direttivo, quasi di braccio esecutivo, pur essendo anch'egli parte della struttura segreta, presentando a comando emendamenti e spostando voti. La 'Ndrangheta era in mezzo a noi e ci governava alla luce del sole. Mentre si raccontava la favola che essa tramasse in isolati casali, tra facce scure e parlate declinate in un dialetto incomprensibile essa era nel nostro municipio, a Catanzaro e a Roma. Certo, molti di noi intuivano, si accorgevano dagli effetti che qualcosa di sbagliato stava accadendo, ma pochi erano riusciti a capire davvero. Non era la politica ad essere manovrata dai boss, comprando, attraverso la corruzione, piccoli o grandi favori. Erano i politici, i mafiosi. Fin dagli anni Settanta, attraverso Paolo Romeo, parte della politica è stata il vertice della mafia. E persino alcune bombe, ora apprendiamo, erano sistemi di controllo e di condizionamento, non minacce ma avvertimenti a sodali." "Il pesce puzza dalla testa, dicevo – termina la parlamentare – ma l'errore più grave che possiamo compiere, oggi è pensare che tagliata la testa la 'Ndragheta abbia smesso di far paura. Perchè la mafia è come un'Idra e, specie dove ci sono molti soldi, non ci sono mai a lungo vuoti di potere. Piuttosto il timore è quello di uno scontro per riempire questo vuoto. Ma, intanto, ringraziamo i magistrati, per averci regalato un po' d'aria fresca e una promessa di cambiamento, in quest'infuocata estate reggina." * Ufficio Stampa.

 

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Roccella Jonica (RC): “Insieme si può…”, tutto pronto per la XV^ edizione dell’attesissima manifestazione

(647) Pochi giorni al via per “Insieme si può…” 2016, XV edizione della storica kermesse di scena mercoledì 20 luglio, ore 21.00, al Teatro al Castello di Roccella Jonica (RC). Evento di grande richiamo, denso di temi socio-culturali, con la conduzione di Max Laudadio,

 

vedrà alternarsi sul palco i più noti e brillanti cabarettisti sulla scena nazionale, artisti di punta da trasmissioni televisive cult come “Zelig” e “Colorado Cafè”. La manifestazione, promossa da “Insieme si può”, associazione no profit, in stretta collaborazione con la Segreteria provinciale Siulp (Sindacato della Polizia di Stato) e il comune di Roccella Jonica, tra riflessione e sano divertimento ribadisce i temi della solidarietà e della legalità. In scena: Pino & gli Anticorpi, trio comico sardo, noto per tormentoni e personaggi di grande successo; Dario Cassini, volto molto conosciuto anche per il grande pubblico delle fiction; Barbara Foria, versatile e brillante, regina di storici teatri italiani dedicati alla risata; Alessandro Betti, il “Rapper senza rima” Sdrumo; I Boiler (Gianni Cinelli, Federico Basso e Davide Paniate), giornalisti speciali, esempio di comicità a trecentosessanta gradi; con la partecipazione di un vecchio amico della manifestazione, il postino più famoso d’Italia, Matteo Iuliani, in arte Bruce Ketta. Nel corso della serata, saranno consegnati il Premio alla memoria dell'Ispettore Capo della Polizia di Stato, Filippo Raciti, ritirato dalla vedova Marisa Grasso, e un premio al senso civico per un noto imprenditore siciliano. Francesco Minici, instancabile organizzatore dell’evento, ringrazia per la preziosa collaborazione Maurizio Misiti, Sonia Valenti e il ristorante Il Porto delle Grazie.

 

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Varapodio (RC): Chiara e Martina Scarpari, rimandato a mercoledì 20 luglio l’evento promozionale in programma domani alla Discoteca Laziale

(640) Lo staff delle gemelle Chiara e Martina Scarpari ha reso nota questa mattina la notizia del rinvio, per ragioni tecniche, dell’evento promozionale in programma per domani, 14 luglio 2016, alla Discoteca Laziale di Roma.

 

L’evento, organizzato con la collaborazione di Rai, Zelda Music Production e Self Distribution, avrebbe visto il debutto nella Capitale dell’album “Una Storia Importante”, un debutto che però è solo rimandato. Gli organizzatori hanno fatto sapere che la manifestazione sarà posticipata a mercoledì 20 luglio 2016 e resteranno invariati il luogo e l’ora. Appuntamento dunque rinviato a mercoledì prossimo, alle 18.00, alla Discoteca Laziale di Roma, per conoscere da vicino il primo album delle gemelle prodigio Chiara e Martina e per interagire con autorevoli interpreti dell’industria discografica come il M° Vince Tempera, il M° Christian Cosentino e altri influenti rappresentanti di Rai, Self e Zelda Music. La manifestazione sarà aperta a fan e giornalisti e sarà possibile acquistare una copia dell’album negli stand che verranno allestiti sul posto.

 

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