L’Under 21 Cadi approda alla Final Eight
Trascinata da un super Votano (nella foto), la Cadi Reggio Calabria approda alla Final Eight. Durante la prima frazione di gara, nessuna delle due squadre mostra il fianco, con i reggini che cercano di fare gioco ed i pugliesi chiusi in difesa pronti a ripartire. Calabresi che al 16° del primo tempo perdono capitan Nino Labate causa doppio cartellino giallo, il primo per proteste, il secondo per aver fermato con un fallo un avversario lanciato a rete. Nonostante l’uomo in meno per due minuti, i reggini riescono a non subire reti. Nella seconda frazione di gioco, reggini più aggueriti che passano in vantaggio grazie alla rete di Votano. Neanche il tempo di festeggiare che gli ospiti raggiungono il pareggio complice un’ingenuità difensiva che permette a Salamida di realizzare il pareggio.
Questa rete manda in bambola i ragazzi calabresi che dopo poco subiscono anche la seconda rete ad opera di De Araujo. La Cadi non ci stà, Alfarano e Bianco a 5 minuti dal termine, giocano la carta del portiere di movimento. La scelta si rivela azzeccata e dopo vari tentativi verso lo specchio della porta difesa difesa dal giovane Gelsomino, Votano trova nuovamente la via del gol e porta in pareggio la sua squadra. Il 2 a 2 non basta ai reggini per approdare alla Final Eight. Lo staff tecnico reggino non cambia, si continua a giocare col portiere di movimento. Entrambe le squadre hanno raggiunto il bonus dei cinque falli ed a pochi minuti dal termine, Francesco Martino si procura il tiro libero che con freddezza viene realizzato da Surace portando i suoi in vantaggio. In virtù del risultato di andata, sono necessari i tempi supplementari. Doccia gelata per un centinaio di tifosi della Cadi accorsi al Pala Botteghelle: al secondo minuto di gioco, un altro errore difensivo permette ai pugliesi di raggiungere il pareggio. Si entra nel seconto tempo supplementare, i reggini non hanno più nulla da perdere e Simone Martino prima e ancora Votano dopo, vanno in rete regalando l’accesso alla Final Eight alla propria squadra. Al triplice fischio finale, inizia la festa in casa amaranto: tutti in campo a festeggiare con i propri beniamini che raggiungono un obiettivo storico da quando la manifestazione della Coppa Italia si conclude con la Final Eight.
Il 18 gennaio 1994, lungo l’autostrada Salerno – Reggio Calabra, nei pressi dello svincolo di Scilla, venivano uccisi in un vile agguato di stampo mafioso gli Appuntati Scelti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, all’epoca dei fatti in servizio presso il Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi. Nel sedicesimo anniversario della loro tragica scomparsa i familiari ed i loro colleghi li hanno voluti ricordare con una solenne funzione religiosa, celebrata presso la Chiesa Madre di Palmi dal Cappellano Militare presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabra (a loro dedicata) Don Vincenzo Ruggero.
SERAPIDE Pozzuoli – LIOMATIC Team Basket Viola Reggio Calabria: 63-66 (20-12;32-32;42-4;/60-60). POZZUOLI: Innocente 11, Di Napoli 12, Regio 7, Marangoni 19, Porta 10, Di Costanzo, Barbieri, Velocci 4, Andrè, Errico. All. Pepe. VIOLA: Dip 12, Di Lembo 5, Niccolai 12, Roselli 4, Negri 19, Yasakov, Manzotti, Scozzaro, Dalla vecchia 8, Grasso 6. All. Bianchi. ARBITRI: Fimiani e Roca di Roma. Successo importantissimo della Viola che passa sul campo del Pozzuoli dopo un overtime. I ragazzi di coach Bianchi non si arrendono mai e si portano a casa un importantissimo successo in chiave play-off. Eppure il match non era iniziato nel migliore dei modi con un primo quarto decisamente a favori dei padroni di casa che entrano in campo concentrati e pronti a rendere la vita dura ai nero arancio. Di Napoli è scatenato e buca ripetutamente il canestro dei reggini che tengono botta grazie a qualche giocata sottocanestro di Dip.
La LicoGest Vibo vince anche a Regalbuto, per 2-1 e rafforza la quinta posizione in classifica, ultimo posto utile per disputare i play-off, con 29 punti. Con questo successo i rossoblu portano a sei i risultati utili consecutivi. Molto tatticismo in campo con i due quintetti che badano soprattutto a non scoprirsi. Il vantaggio di Nelson, al 16′ è meritato per ciò che si è visto in campo. Nella ripresa la LicoGest continua a tenere il pallino del gioco e bada a non lasciare occasioni alla compagine di casa. Quando Rotta, il migliore in campo, sigla il goal del raddoppio al 7’40” in casa rossoblu si inizia ad assaporare il successo. Al 13’40” Tomadon serve un ottimo pallone a Santin che accorcia le distanze e riapre il match anche grazie alla scellerata espulsione di Richichi al 14’20”. In superiorità numerica il Regalbuto impegna per ben due volte severamente Soso. 
I carabinieri della Compagnia di Taurianova, all’alba, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, arrestando cinque persone resesi responsabili in concorso del reato di resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Gli arrestati, tutti cittadini di Anoia, un comune di poco più di 2000 abitanti a pochi chilometri da Rosarno e Gioia Tauro, sono: Francesco Amato, commerciante ventisettenne; Damiano Porretta (nella foto), trentasettenne
Questo il cartellone degli spettacoli in programma al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria nel 2010. Il 29/30 e 31 gennaio: “Il gioco delle parti” di Luigi Pirandello (Teatro Stabile di Calabria Geppy Gleijeses – con Marinella Bargilli e Leandro Amato – progetto e drammaturgia di Egisto Marcucci – regia di Elisabetta Courir). Il 2 e 3 febbraio: “Rhyrh.mix”, atlete che danzano (Federazione Italiana Ginnastica Ritmica – coreografie di Barbara Cardinetti). L’ 8/9 e 10 febbraio: “I casi sono due” di Armando Curcio (con Carlo Giuffrè, Angela Pagano, Ernesto Lama – regia di Carlo Giuffrè – Diana Or.I.S.).
Brutta la Reggina. Forse ancor più brutta che nelle precedenti occasioni, se possibile. Una squadra senza anima, senza cuore, senza dignità, senza coglioni. Una squadra assai mediocre, un allenatore adeguato a lei. Un DS che “non cunta e non ‘ccusa”, un presidente (nella foto d'archivio con le mani alte chiuse in segno di giubilo: oggi le mani alzate le ha aperte in segno di resa?) confuso, disorientato, destabilizzato dalle sue stesse scelte. Una squadra allo sbando, che non sa più cosa fare e, soprattutto, come farlo. Ma, del resto, rispondere alla domanda se può fare qualcosa è fin troppo facile: non può far nulla perché non ha in dote le potenzialità per cambiare il corso delle cose. Un “corso” in discesa libera, senza freni, senza neppure un barlume di qualcosa di positivo all’orizzonte. In sala stampa si commentano i fatti tra colleghi. Chi punta il dito sulla squadra (ed ha ragione), chi lo fa additando l’allenatore (ed ha ragione pure) e chi, come noi, pensiamo che il principale responsabile di tutto questo sia il presidente Foti reo di scelte frutto della confusione evidente che pare regnare sovrana.
Reggina – Cesena: 1-3 (1-0). Reggina (3-4-3): Fiorillo; Lanzaro (c), Cascione e Costa; Adejo (dal 67° Carmona), Morosini (dall’80° Cacia), Tedesco, Barillà (dal 63° Missiroli) e Rizzato; Bonazzoli e Pagano. In panchina: Kovacsik, Cacia, Valdez, Carmona, A. Viola, N. Viola e Missiroli. All.: Iaconi. Cesena (4-3-2-1): Antonioli; Segarelli (dall’82° Pedrelli), Biasi, Volta e Lauro (c); Parolo, De Feudis e Schelotto (dal 49° Petras); Do Prato e Giaccherini; Bucchi. In panchina: Tardioli, Giunghi, Tattini, Petras, Pedrelli, Espinal e Rossetti. All.: Bisoli. Arbitro: Rocchi di Firenze. Assistenti: Conca di Roma e Manganelli di San Giovanni Valdarno. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatori: Lanzaro al 9°, Parolo al 48°, Do Prado al 66° e Bucchi al 93°. Ammoniti: Lanzaro al 10°, De Feudis al 13°, Volta al 72°, Costa al 73° e Lauro al 74°. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 7 Reggina ed 1 Cesena. Tiri in porta: 3 Reggina e 2 Cesena. Tiri fuori: 5 Reggina e 3 Cesena. Falli fatti: 23 Reggina e 11 Cesena. Fuorigioco: 1 Cesena. Spettatori paganti: 415 Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 3.956,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5599. Incasso totale: € 44.219,67.
La Campania sarà la prossima meta della Liomatic Viola Reggio Calabria. Serapide Pozzuoli attenderà l’arrivo del Team Neroarancio al Palazzetto dello Sport “Errico”, in un altro anticipo che si giocherà sabato alle ore 19. Una partita fondamentale nel quadro di una classifica corta che ci vede occupare il secondo posto con altre quattro squadre, mentre Pozzuoli lotta per la salvezza con 10 punti. Incontreremo una squadra motivata, dunque, che domenica scorsa ha battuto Martina Franca giocando in trasferta. La Liomatic dovrà tornare in riva allo Stretto con in tasca una vittoria per restare nelle zone alte della classifica considerato che questo weekend vedrà uno scontro al vertice tra Ambrosia Bisceglie e Prativerdi Siracusa.
Due gruppi nati dalla passione per lo sport, per la pallacanestro in particolare, svolgono un ruolo fondamentale per il sostegno morale della Liomatic Viola Reggio Calabria: si tratta dei “Black Orange Fighters” e della “Brigata Neroarancio”. Sono i tifosi! I ragazzi che seguono, sostengono ed amano la Viola. Ogni domenica si incontrano sugli spalti del PalaCalafiore per incitare la propria squadra del cuore e non esitano a spostarsi durante le dure trasferte. “Seguo la Viola dall’età di tre anni – ha spiegato William D’Alessandro, rappresentante dei “Black Orange Fighters”, che oggi ha 24 anni – venivo al Palazzetto con mio padre, e da allora non l’ho più abbandonata. Nonostante la mia giovane età ho vissuto gli anni d’oro della nostra mitica squadra, gli anni delle grandi vittorie ma anche dei furti – ironizza William – diciamo che sono diventato prima tifoso e poi uomo!”. E’ bello vedere dei giovani che portano nel cuore una passione e la seguono con spirito di dedizione ed abnegazione. 


Niente sold out ieri sera al Teatro Cilea per la “prima” del musical “Maria di Nazareth – Una storia che continua” (il libretto ed alcune foto di Pasquale Garreffa) della regista Maria Pia Liotta. Lo spettacolo, iniziato in ritardo per aver atteso che il Sindaco si accomodasse accanto all’Arcivescovo (bontà sua!, n.d.r.), ha destato qualche perplessità nel pubblico presente anche se, comunque giustamente, alla fine il cast si è visto recapitare gli applausi dovuti. La libera interpretazione di una storia, non di una qualunque ma della “Storia” per eccellenza della cristianità, ha forse deluso le aspettative di chi si era avvicinato allo spettacolo leggendone i giudizi e le recensioni. Quello che ha colpito, per esempio, è stata la ripetitività delle scene nel corso delle quasi tre ore di spettacolo (ovviamente con i personaggi nel mentre “cresciuti”), scene e musiche si sono ripetute e questo non è piaciuto. Nel ruolo di Maria l’attrice Alma Manera, figlia della Liotta, che, seppur brava come attrice e cantante, è sembrata voler forzare la mimica interpretativa amplificandone la drammaticità ben oltre anche il “giusto”.
Perde di misura la Cadi Reggio Calabria sul campo del Martina Franca nella gara di andata valevole per la qualificazione alla Final Four. Una sconfitta di misura, 2 a 1 il punteggio finale, che vede il reggini padroni del campo per l’intera partita e che subiscono le due reti su altrettanti tiri arrivati nello specchio della porta. Completamente esente da colpe il giovane portiere reggino Ferrara. 
I Carabinieri di Reggio Calabria, supportati da un velivolo dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia e di unità cinofile del G.O.C. Vibo Valentia, dalle prime ore della mattina odierno darà esecuzione a 27 (ventisette) ordinanze di custodia cautelare (25 in carcere, di cui una da eseguirsi in provincia di Verbano-Cusio-Ossola ed un’altra in Massa Carrara e 2 agli arresti domiciliari), emesse dal GIP di Reggio Calabria nei confronti di soggetti, a vario titolo indagati per associazione di tipo mafioso, tentato omicidio, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, traffico di armi e di sostanze stupefacenti, inseriti nell’ambito di compagini mafiose operanti nei territori di Roccaforte del Greco (RC) e Roghudi (RC). L’indagine trae origine da un evento occorso l’8.04.2004 allorquando due sicari a bordo di una moto provento di furto esplodevano numerosi colpi d’arma da fuoco all’indirizzo di SPANO’ Teodoro cl. 1958, personaggio ritenuto legato alla vecchia cosca Pangallo-Maesano-Favasuli operante in Roghudi (RC) e Roccaforte del Greco (RC).
La Cadi Reggio Calabria ad un passo dalla storia: i ragazzi dell'under 21 guidati dal duo Alfarano – Bianco domani saranno impegni al Palazzetto dello Sport di Martina Franca, ribattezzato "PalaWojtyla" nel 2006, per giocarsi la gara di andata valida per l'accesso al Final Four che si terranno dal 15 al 17 febbaio sempre a Martina Franca.
Finita l’illusione, subentra adesso la paura. L’illusione era quella di potersi ancora agganciare alle zone che contano della classifica, tanto per intenderci almeno i playoff, la paura è quella di non riuscire più a tirarsi fuori dalla parte più bassa della graduatoria. E si, perché si continua a ripetere ormai dall’inizio della stagione che il campionato di serie B è lungo e che lascia spazio a clamorose rimonte, ma, di fatto, la Reggina, tranne che nella parte iniziale, ha sempre stazionato in zona pericolo ed ora, per la prima volta, ha toccato i play out. Anche a Bergamo, contro l’Albinoleffe, abbiamo assistito all’ennesimo scempio stagionale. Si è giochicchiato per i soliti venti minuti, salvo poi scomparire dal terreno di gioco come troppo spesso è successo nell’arco di questo girone di andata. Una squadra, la Reggina, vuota nell’anima e nel gioco, priva di carattere e capacità reattiva, incapace a produrre una qualsiasi azione d’attacco e per nulla pronta a replicare nel momento in cui va incontro alle prime inevitabili difficoltà.
Un’altra figuraccia quella rimediata dalla Reggina a Bergamo contro l’Albinoleffe. Gli addetti ai lavori si chiedono come mai gli uomini del tecnico amaranto Iaconi [ci auguriamo ancora per poco, (ri)vogliamo Orlandi!)] siano quart’ultimi in classifica e non, per esempio, quarti. Qualcuno, addirittura, sostiene che “la classifica non è veritiera nei confronti degli amaranto” alludendo (forse prendendola in giro) al suo meritare una classifica migliore. Non solo è veritiera, rispondiamo noi, ma rispecchia perfettamente il (non) gioco prodotto nelle 21 gare del girone d’andata sin qui disputate. Per dirla tutta, proviamo quasi una forma di imbarazzo nei confronti delle pochissime squadre che questa Reggina è riuscita a sconfiggere (Cesena, Piacenza, Salernitana, Brescia, Ascoli e Triestina) ed, a questo punto, chiedendoci come siano potuti accadere tali “misfatti”.