Roccella Jonica: arresto per detenzione illegale di fucili alterati

I Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, nella mattinata di ieri, stringevano le manette ai polsi di Taverniti Stefano (nella foto), 20 enne di Titi, frazione di Placanica, trovato in possesso di due fucili artigianali, di 40 cartucce di vario calibro, bossolame vario ed altro materiale interessante, tutto illegalmente detenuto (nella foto). Ricostruiamo i fatti. Nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio e perquisizioni in abitazioni e casolari ove si possono celare armi e munizioni illegalmente detenute, servizio predisposto dal Comandante Provinciale di Reggio Calabria, Col. Angelosanto, i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria”, col supporto di due unità cinofile di Vibo Valetia, passavano al setaccio alcune case della frazione Titi.

In un’abitazione nella disponibilità del giovane Taverniti, occultate sotto ad un letto, venivano rinvenuti due fucili, privi di matricola, di manifattura artigianale, con i congegni di scatto palesemente alterati, uno calibro 8 e l’altro calibro 9. Inoltre, proseguendo con l’ispezione dei luoghi, venivano rinvenuti: una carabina ad aria compressa alterata, 40 cartucce da caccia di vario calibro, 100 bossoli calibro 9, circa 3 kg di pallettoni per cartucce da caccia, numerose borre per cartucce e altro materiale utile per la preparazione e la ricarica di munizioni. Tutto il materiale veniva posto sotto sequestro per i successiva accertamenti presso il R.I.S. di Messina. Il Taverniti veniva condotto presso la Compagnia di Roccella Jonica per le formalità di rito e successivamente, su disposizione del P.M. di turno della Procura di Locri, d.ssa R. Sgueglia, veniva tradotto presso la casa circondariale di Locri.

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Il Consiglio dei Ministri a Reggio Calabria

altaltaltaltLa Prefettura di Reggio Calabria (nella foto) è stata oggi, in via del tutto eccezionale, la sede pro-tempore del Consiglio dei Ministri (nella foto il tavolo dei lavori). La straordinarietà dell’evento è giustificata dalla volontà del Governo di tenere alta l’attenzione sulla difficile situazione calabrese determinatasi a seguito dei recenti fatti accaduti in città e in provincia dall’inizio dell’anno. Già da diversi giorni è stato messo in moto l’apparato di sicurezza per predisporre le misure necessarie a garantire l’ordine pubblico e la prevenzione di possibili attentati, soprattutto dopo quanto accaduto giovedì scorso nei pressi dell’aeroporto in occasione della visita del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, e del Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. La città è stata praticamente blindata: elicotteri delle forze armate hanno sorvolato costantemente lo spazio aereo del centro storico; controllati e saldati col piombo i tombini (nella foto) disseminati lungo il tragitto percorso dai ministri; a partire dalle 14 di ieri pomeriggio diverse strade sono state chiuse al traffico e vietate al parcheggio.

Un altro aspetto che la Prefettura ha curato con particolare attenzione è quello legato al cerimoniale. Per lo svolgimento della riunione è stata predisposta una stanza al secondo piano dell’edificio, su modello della sala utilizzata dai ministri a Palazzo Chigi (nella foto). Un’altra sala è stata allestita per la conferenza stampa che Berlusconi ed i ministri hanno tenuto al termine della seduta. Durante la riunione è stato presentato un programma articolato in dieci punti per il varo del Piano straordinario di contrasto della criminalità organizzata. Il provvedimento porta la firma dei ministri dell'Interno e della Giustizia, Roberto Maroni e Angelino Alfano, che hanno lavorato in questi mesi alle misure. Nel piano è stata decretata  l’istituzione di un Testo Unico antimafia, che raccolga tutte le leggi in vigore a tutt’oggi in materia. Un modo per razionalizzare l’enorme mole di provvedimenti presenti nella legislazione nazionale.  Inoltre, nei codici comparirà la parola ‘ndrangheta, finora non contemplata dalle norme approvate. Tutte le misure previste verranno finanziate dal F.U.G. (Fondo Unico della Giustizia), alimentato dalle risorse sottratte alla mafia. Attualmente questo Fondo dispone di un miliardo e 600 milioni di euro. Fulcro del piano è la creazione, nella nostra città, dell’Agenzia Nazionale per la gestione dei beni confiscati al crimine organizzato. L’amministrazione comunale è stata incaricata dal Governo a reperire la sede. Il Sindaco Giuseppe Scopelliti ha già fornito l’indicazione di un immobile di proprietà del Comune, che ospiterà l’Agenzia. “Entro 15 giorni  – ha affermato il ministro Maroni – potrebbe avvenire l’insediamento”. Sarà comunque il Governo a decidere in merito, tenuto conto che l’Agenzia dovrebbe operare nella cosiddetta “area cablata” servita dalla rete tecnologica di sicurezza, per evidenti ragioni precauzionali. Non mancheranno inoltre una serie di misure organizzative per potenziare ed ottimizzare l’attività delle forze dell’ordine sul territorio, evitando sovrapposizioni e sprechi di risorse tramite la creazione di una mappa nazionale delle organizzazioni criminali e l’istituzione di un sistema di informazione sui clan attraverso un desk interforze. Il Governo attuerà anche nuove misure di contrasto all’ecomafia ed altre a sostegno delle vittime del racket e dell’usura. Verrà altresì potenziata l’azione antimafia nel settore degli appalti pubblici. Il decimo punto è stato inserito su proposta del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, e prevede un rafforzamento del contrasto al lavoro nero, soprattutto nelle Mezzogiorno d’Italia. L’istituzione dell’Agenzia e l’introduzione del lemma ‘ndrangheta nei codici, peraltro, sono dei provvedimenti che saranno operativi da subito, essendo stati approvati dal CdM tramite Decreto Legge. Per gli altri, invece, si ricorrerà allo strumento del disegno di legge. Il Governo, in tal modo, intende dare un segnale forte nella lotta al crimine, consentendo tra l’altro tempi più rapidi tra la confisca dei beni e la loro assegnazione per fini di utilità sociale. Nel pomeriggio, infine, il Premier accompagnato dal sindaco Scopelliti ha inaugurato il nuovo centro di gestione del sistema idrico cittadino situato in via Eremo Condera.  Al riguardo, il Capo del Governo ha assicurato che “si tratta di un impianto molto funzionale in grado di garantire il corretto funzionamento della rete idrica che in caso di guasti in qualsiasi momento potrà essere riparata”.

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Biagio Pagano: genio e sregolatezza

altaltaltBiagio Pagano (nelle foto), con 9 gol e 10 assist, è il protagonista assoluto di una Reggina fino ad oggi deludente e molto al di sotto delle aspettative. E’ lui il calciatore che a suon di reti ha di fatto consentito agli amaranto di rimanere ancora a galla. Lontani, lontanissimi i periodi in cui, sotto la gestione Novellino, era costretto ad ingoiare bocconi amarissimi con umilianti sostituzioni dopo pochi minuti di gara o subire continui richiami per comportamenti tattici non consoni al pensiero dell’ex allenatore. La Reggina con il cambio tecnico non ha purtroppo modificato il suo trend, Pagano invece si. Continuità straordinaria in fase realizzativa e assist a ripetizione per i compagni. Nove gol, come detto, in totale, otto sotto la nuova guida tecnica.

Diventato leader indiscusso di questo gruppo con il trascorrere delle giornate, ha messo in mostra grandi prestazioni, reti e capacità di coinvolgimento a compagni di squadra e pubblico. Ricorderete quando, ad inizio stagione, per colpe spesso non sue, non risultava particolarmente amato dalla gente di Reggio, tanto da far pensare ad una possibile cessione non appena ve ne fosse stata l’opportunità. Non trovava molto spazio in squadra e le sue poche apparizioni spesso non lasciavano il segno. Oggi il suo nome circola eccome sulle pagine dei giornali sportivi nazionali facendolo entrare a pieno titolo in questa fase di mercato, ma per ben altri motivi. Ricercatissimo da mezza serie B e da diverse squadre della massima serie, ma come ha dichiarato qualche settimana addietro il DS Rosati, non si muoverà dalla Reggina. Lui ha continuare a segnare, anche a Padova, nonostante l’ennesimo cambio di modulo, a dimostrazione di una straordinaria capacità di adattamento, oltre alle qualità tecniche dimostrate. Uno dei pochi giocatori in circolazione ad usare indifferentemente i due piedi nel calciare. Ha segnato di destro e sinistro, fornito assist alla stessa maniera. Insomma, uno di quegli elementi che ogni allenatore vorrebbe avere in squadra. A lui concediamo anche qualche fuori programma, come il gesto rivolto al pubblico in occasione della gara interna contro la Salernitana o la non esultanza dopo il gol con il Padova. Classe e sregolatezza, a noi Pagano piace così!

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Rosarno: un calcio al razzismo, cattolici e musulmani in campo in favore di “una città a colori”

“Rosarno, una città a colori” è il titolo dell’iniziativa, organizzata dal presidente provinciale del Centro Sportivo Italiano, Paolo Cicciù, e dalla Polisportiva Giovanile Salesiana, tenutasi ieri al Palazzetto dello Sport di Rosarno. L’incontro tra comunità cattoliche e musulmane della Piana, all’insegna dello sport e contro ogni forma di razzismo (non a caso disputato nel Giorno della Memoria delle vittime della Shoa), ha visto la partecipazione del vescovo di Oppido Mamertina – Palmi, monsignor Luciano Bux, del rappresentante della Comunità Islamica di Reggio Calabria, Hassan El Mazi, del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, del presidente di Libera, don Pino De Masi e del parroco di Rosarno, don Pino Varrà (nella foto).

“Ancora una volta – ha detto Mimmo Praticò – lo sport unisce, nella fratellanza e nell’amicizia, ciò che l’ignoranza divide”. “Ostacoli e barriere che la società moderna dovrebbe imparare ad abbattere prendendo esempio proprio dallo sport”.

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Solidarietà della Fnsi – Sindacato dei Giornalisti della Calabria al giornalista Michele Albanese

“Le minacce alla libertà personale, così come a quella di parola o di pensiero, non riusciranno certo ad imporre la vergognosa cultura improntata al sopruso ed alla prepotenza”. Carlo Parisi, segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e componente della Giunta Esecutiva Fnsi, commenta così l’ennesimo, vile, atto intimidatorio nei confronti del giornalista Michele Albanese, responsabile dell’Ufficio di Corrispondenza di Polistena del “Quotidiano della Calabria”, destinatario di una missiva con minacce di morte.

“Quella nei confronti di Michele Albanese – sottolinea Parisi – non è altro che l’ennesima minaccia senza firma a chi fa bene il suo lavoro”. Nell’esprimere ad Albanese ed ai colleghi della sua redazione, la piena e convinta solidarietà del Sindacato dei Giornalisti della Calabria e della Federazione Nazionale della Stampa, Carlo Parisi ricorda che “soltanto continuando a lavorare, quotidianamente, con serietà e passione nel pieno rispetto delle regole etiche e deontologiche della professione, si può sperare di scardinare le assurde pretese intimidatorie di chi pensa di condizionare, così, l’esercizio della libera informazione”.

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Reggina: un pizzico di serenità ritrovata

altaltFinalmente un pizzico di serenità al centro sportivo S. Agata. La vittoria contro il Padova e la possibilità di attendere ancora quindici giorni prima della ripresa del campionato, ha fatto si che gli animi fossero più distesi. Capiremo se quello in terra patavina è stato un episodio o finalmente quel tanto decantato ed atteso cambio di registro che da queste parti si aspetta da tempo. Di sicuro, cambio di modulo a parte, si è apprezzata la volontà da parte della squadra di conquistare punti preziosi, vista soprattutto la posizione di classifica precaria. Tanta combattività in campo, molta concentrazione e poco spazio ai preziosismi. Furore agonistico e voglia di arrivare comunque ad un risultato importante. Quanto abbia inciso su questo l’inserimento di uomini di spessore come Tedesco e Vigiani (nelle foto), lo capiremo con il trascorrere delle giornate.

Di sicuro i due hanno garantito maggiore esperienza in mezzo al campo, stimoli per i compagni di squadra e sicurezza alla società ed al tecnico. Il messaggio del presidente Fot nell’acquisizione dei due amaranto è stato abbastanza chiaro. Cioè l’affidarsi a gente sulla quale poter contare sotto tutti i punti di vista, dopo gli episodi che hanno caratterizzato tutta la parte iniziale della stagione. E’ servito anche il lungo confronto con il tecnico Iaconi a far capire cosa vogliono la Reggina ed il suo presidente in fatto di attaccamento e voglia di non mollare mai. Rispetto a quei venti minuti finali contro il Cesena dove il mister sembrava avesse mollato la presa, in occasione della trasferta patavina lo abbiamo visto attento ed in gara per tutto il corso del match, così come è giusto che sia. Sofferente come tutti gli altri e partecipativo. Quel momento di rassegnazione sembra essere superato da lui e dalla squadra. Diciamo sembra perchè siamo stati abituati a sbalzi di umore e di comportamento continui che ne hanno fortemente condizionato risultati e prestazioni. La serie B forse lo si è capito una volta per tutte è questa. Poco spazio allo spettacolo, tanto invece alla corsa ed all’agonismo. Facciamo allora tesoro dei tanti errori commessi in passato,, prendiamo come riferimento l’ultimo incontro giocato e proviamo a dare un volto diverso a questo girone di ritorno da poco iniziato. A margine della “vita” della prima squadra, annotiamo gli ultimi risultati ottenuti dalle giovanili amaranto. Tre pareggi esterni, tutti con il medesimo punteggio di 1-1, sia per la Primavera a Frosinone, sia per gli Allievi Nazionali a Catanzaro e sia per i Giovanissimi Nazionali a Salerno.

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Il Presidente del CONI Regionale, Mimmo Praticò, alla presentazione del 60° Giro della provincia di Reggio Calabria

“Sfruttare lo sport per produrre turismo in Calabria” è il monito del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto in primo piano a destra), intervenuto ieri in occasione della presentazione del “60° Giro della Provincia di Reggio – Challenge Calabria – Memorial Fausto Coppi”. La corsa, organizzata dallo Sporting Club 1917, prenderà il via da Palmi, sabato 30 gennaio, e, dopo aver attraversato le cinque province calabresi, si concluderà martedì 2 febbraio sul Corso Garibaldi, a Reggio Calabria. “Lo sport – ha detto Praticò – può offrire opportunità turistiche anche in quei periodi dell’anno in cui c’è meno affluenza”.

Nel suo intervento, Praticò ha salutato anche i ragazzi della scuola elementare “Giovanni Pascoli”, di Reggio Calabria, presenti in sala, che hanno approfondito la figura di Fausto Coppi nel programma di studi di quest’anno. “Invito tutti gli studenti calabresi – ha concluso il presidente – ad accogliere, al suo arrivo a Reggio Calabria, la carovana del Giro ed a partecipare più attivamente ai grandi eventi sportivi che si disputano nella nostra terra”.

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Reggio Calabria: presentato il 60° Giro della Provincia

altaltE’ stato presentato presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria il 60° Giro della Provincia-Challenge Calabria – Memorial “Fausto Coppi”, in calendario dal 30 gennaio al 2 febbraio prossimi. Un cast di alto livello con elementi di primo piano decisi a lasciare un segno nel primo grande appuntamento della stagione 2010: Giovanni Visconti, campione italiano in linea 2007 e maglia rosa per otto tappe al Giro d’Italia;

Vincenzo Nibali, miglior italiano in classifica generale all’ultimo Tour de France; Luca Paolini, bronzo al mondiale di Verona 2004; Michele Scarponi, vincitore della Tirreno-Adriatico 2009 e di due tappe della corsa rosa del maggio scorso; Leonardo Bertagnolli, primo nella frazione di Faenza del Giro d’Italia di un anno fa e  Francesco Ginanni.

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Reggio Calabria: presentato il FIVB Men’s Volleyball World Championship

altSi è svolta questa mattina, presso il Salone dei Lampadari a Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione del campionato del mondo di pallavolo maschile che verrà ospitato nella città di Reggio Calabria. E’ certamente l’evento sportivo che caratterizzerà questo 2010 e che vede in riva allo stretto la partecipazione di formazioni prestigiose come gli Stati Uniti, l’Argentina, il Venezuela ed il Messico.

Una manifestazione voluta fortemente dal Comitato Provinciale presieduto dal dottore Giuseppe Cormaci, di concerto con il Comune di Reggio Calabria. Presenti alla conferenza, tra gli altri, il magistrato Giuseppe Tuccio designato come presidente del COL, Carlo Magri presidente nazionale della FIPAV ed il tecnico della nazionale italiana Andrea Anastasi (nella foto).

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La Reggina a Padova ritorna alla vittoria

altaltLa Reggina ha vinto a Padova. Con il cuore, la determinazione, la capacità di soffrire. Niente di eccezionale se non fosse che queste caratteristiche troppo di rado i giocatori le hanno messe in mostra nell’arco della stagione. Un concetto espresso e ribadito più volte anche dal presidente Foti (pensieroso nella foto) che, non si è affatto illuso per i tre punti conquistati lontano dal Granillo, ma ha sicuramente apprezzato il comportamento dei suoi uomini, dopo l’ennesimo confronto, avvenuto dopo la disastrosa sconfitta interna con il Cesena. Capiremo se si è trattata di una fiammata o in effetti tecnico e giocatori hanno finalmente capito il vero spirito che deve animare un protagonista che indossi la maglia della Reggina.

Dalle nostre parti tutti i successi, quelli della storia recente amaranto, son passati attraverso la lotta, il sacrificio, la combattività. Nella politica aziendale si è sempre puntato prima sul valore umano dei calciatori, poi sulle qualità tecniche. Non è un caso che la campagna di rafforzamento sia stata incentrata sul ritorno di due elementi che incarnano alla perfezione i concetti appena espressi, parliamo ovviamente di Vigiani e Tedesco. Che sul piano squisitamente tecnico non è che abbiano ancora fatto la differenza, ma certamente sotto l’aspetto comportamentale e dell’attaccamento sono stati di grande aiuto. La Reggina per tirarsi fuori dalle parti basse della classifica dovrà mettere da parte il fioretto e lavorare molto di spada, il succo del lungo discorso fatto da Foti alla squadra è proprio questo. A Padova non si è giocata una gran partita, ma in questo particolare momento nessuno lo chiedeva. Contavano solo i tre punti. Ci è piaciuta la concentrazione di Valdez che pensavamo si fosse smarrita per sempre, l’instancabile voglia di battersi di Bonazzoli, la cattiveria agonistica dei vari Lanzaro (nella foto), Carmona, Morosini, l’equilibrio tattico ritrovato con l’inserimento di Vigiani e la puntualità di Pagano sotto porta. Biagio l’istintivo, colui che ha tenuto fino ad oggi la Reggina ancora in piedi a suon di reti. E’ stato protagonista di un gesto di stizza anche in occasione della gara interna contro la Salernitana, da quel momento ha segnato otto gol quasi tutte decisivi. Se farlo arrabbiare porta a questi risultati. Battute a parte, lo riteniamo uno dei leader di questo gruppo e come tale, però, vogliamo che metta da parte rancori e malumori, per la sua serenità e per il bene della squadra. Riteniamo quello di Padova un episodio già dimenticato. Adesso la sosta, quindi due settimane piene per lavorare bene e preparare nel migliore dei modi la trasferta di Vicenza. La strada sulla quale proseguire è quella intrapresa in occasione della trasferta patavina, sono quelli i presupposti per venire fuori da una situazione che rimane, comunque, ancora difficile.

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Volley: Mymamy sconfitta con onore ad Avellino

altaltNella partita valida per la seconda giornata di ritorno del campionato di serie B1, la Full Service Mymamy Reggio Calabria esce sconfitta, ma a testa alta, dal campo della seconda in classifica Avellino. Incontro entusiasmante e molto combattuto come si evince dai parziali set a favore dei campani : 30-28/23-25/21-25/ 25-22/15-5. I reggini sono riusciti a portare via un punto soltanto, ma dato il valore degli avversari è un buon risultato che consente agli uomini di Cesare Pellegrino di mantenere il settimo posto in classifica con 22 punti.

Nel primo set, con Signorini (nella foto) in regia, la squadra reggina ha avuto ben tre palle set, ma non è riuscita a chiudere lasciando così spazio ai padroni di casa. Nel secondo set il tecnico reggino ha inserito il palleggiatore Di Giorgio (nella foto) e la Mymamy ha vinto di slancio secondo e terzo set giocando una pallavolo molto più veloce e concreta. Favoriti da un errore arbitrale, nel quarto set i padroni di casa riescono a rimontare lo svantaggio fino a concludere con il punteggio di 25-22. Situazione psicologica che si ribalta a favore dei campani che chiudono in maniera netta l’ultimo parziale di quindi l’incontro. Resta la bella prova offerta dai reggini che, nonostante la sconfitta, racimolano comunque un punto prezioso e valido per il raggiungimento dell’obiettivo, programmato ad inizio stagione che è quello di disputare un campionato di assestamento in vista del futuro.

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Team Basket Viola abbattuto sotto i colpi di Catania

altLa Viola con il Catania doveva centrare la terza vittoria consecutiva. Sabato sera, però Negri e compagni si sono visti abbattere addosso il ciclone etneo per nulla intimorito dalla forza del quintetto neroarancio. La Liomatic ha giocato una pessima gara al contrario della prestazione solida degli avversari che hanno sfruttato l’ottima serata al tiro dei suoi esterni in particolare con Confente e Trevisan. Dopo il doppio stop consecutivo di Siracusa e Corato, coach Bianchi era stato bravo, prima del match di sabato, a ricompattare il gruppo e ritrovare quella carica vista a Novembre e Dicembre. Ma nel derby, la Viola ha smarrito la difesa ed ha approcciato malissimo la gara. Come detto, è mancata tanta intensità nella propria metà campo. Questi campionati, è noto che si vincono in difesa. 

Mentre in attacco si può contare un arsenale quasi illimitato, in difesa, in qualche occasione, la Viola è stata meno intensa ed il risultato sono state alcune sconfitte evitabili come quella contro il quintetto di coach Borzì che si è divertito a mandare in ritmo tutti i suoi uomini. Peccato perché la Viola fa un passo indietro dopo le due vittorie consecutive e deve incassare anche lo stop di Claudio Negri che si è fermato quasi subito per un problema alla caviglia. E’ una sconfitta che comunque non preclude le possibilità di chiudere la stagione regolare al primo posto e conquistare la promozione diretta. Ci sono sono almeno sei squadre in lizza per l’immediato salto di categoria ed è difficile fare un pronostico anche se gli addetti ai lavori spenderebbero il loro centesimo in favore proprio del quintetto neroarancio che ha sicuramente qualcosa di più rispetto alle altre concorrenti ma non deve ripetere esibizioni come quelle con il Catania. Un roster di altissimo livello, un allenatore dalle grandi capacità umane e tecniche, strutture da serie A ed un pubblico che si sta riavvicinando gara dopo gara. Questi sono i numeri che può mettere in mostra la Viola a sei mesi dalla sua nuova rinascita. Il progetto è partito e, sul campo, a parte qualche battuta d’arresto sta andando bene. Adesso però si deve immediatamente riscattare la debacle con i rossoblù perché il futuro prossimo dei reggini dice che sono attesi da due trasferte abbastanza difficili. Bari e Potenza saranno un viatico importante per la Liomatic perché si tratta di due campì infuocati in cui militano formazioni che hanno bisogno di punti. Il Bari di Stefano Rusconi vuole prendersi la rivincita del kappao del girone d’andata con la Viola che festeggiò la prima di otto vittorie consecutive mentre il Potenza ha un nuovo direttore tecnico, quell’Antonio Paternoster deus ex machina dell’Audax versione 2008-09 ed allenatore che vorrebbe tanto togliersi la soddisfazione di battere la corazzata neroarancio che, dal canto suo, non può permettersi di avere paura di nessuno e lo sta dimostrando domenica dopo domenica. Il cammino per il salto di categoria è ancora lungo ma serve la Viola delle otto vittorie consecutive non quella spenta e senza mordente vista al PAlaCAlafiore con il Catania.

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Palmi: un arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e sequestro 5 kg di marjiuana e 200 gr di cocaina

Nella notte tra il 24 ed il 25 gennaio 2010 i Carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato corso ad un servizio coordinato di controllo del territorio mirato alla prevenzione e repressione di reati in materia di stupefacenti che ha interessato diverse comuni aspromontani, in particolare  Santa Cristina d’Aspromonte, San Procopio, Cosoleto e Delianuova ed ha visto impegnati numerosi militari dell’Aliquota Operativa e delle locali Stazioni Carabinieri. Nel corso dell’operazione, che ha interessato non solo i centri abitati ma anche le circostanti zone di campagna, sono stati controllati diversi mezzi e numerose persone; decine le perquisizioni locali eseguite.

La meticolosa attività svolta dai militari dell’Arma, ha dato i frutti sperati: infatti presso un abitazione del comune di Santa Cristina d’Aspromonte, veniva rinvenuto un vero e proprio deposito della droga: nel corso di una meticolosa perquisizione i Carabinieri della locale Stazione rinvenivano, nascosti in un anfratto di cantina annessa ad un’abitazione, 5 grossi involucri di cellophane, ben sigillati per evitarne il deterioramento, contenenti complessivi chilogrammi 5 circa  di cannabis indica. La sostanza era già essiccata e stoccata e pronta per esser immessa sul mercato dove avrebbe fruttato diverse migliaia di euro. Per tale motivo i Carabinieri della Stazione di Santa Cristina d’Aspromonte traevano in arresto, in flagranza di reato, il responsabile, tale Zumbe Domenico, 41 enne del luogo. L’uomo dovrà rispondere di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. In altra parte del territorio, più precisamente in  San Procopio, i Carabinieri della locale Stazione perquisivano diverse case e ruderi abbandonati del centro abitato all’interno di uno dei quali rinvenivano, occultata in un’intercapedine ricavata nel muro perimetrale, un involucro in carta oleata e cellophane contenente circa 200 grammi di cocaina.

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Memorial “Al grande Mino Reitano…e la storia continua”

Si terrà mercoledì 27 gennaio prossimo alle ore 21.00 (ingresso gratuito) presso il Teatro Comunale “F. CILEA” di  Reggio Calabria il memorial “Al grande Mino Reitano… e la storia continua”. Lo spettacolo, presentato da Gegè Reitano, fratello di Mino (nella foto), vede la direzione artistica e la regia di Remo Francesconi, manager di Mino Reitano per oltre 35 anni. L’evento rientra nel programma del “Mino Reitano in tour” organizzato dalla società Kabuki NovaStar Italia di Mimmo Porcino e fortemente voluto dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti.

La serata, condotta da Marilena Alescio, vedrà impegnati, coadiuvati dall’orchestra Progeny Big Band, i cantanti Ermes Nozzardo, Felice Pagano, Olga Segreti, Daniela Bertoli, Francesca Praticò e Vincenzo Nizzardo. Saranno ospiti Gaetano Triscari (primo classificato nella sez. lirica al Premio Internazionale “Mino Reitano”), Valentina Caserta (prima classificata nella sez. musica leggera allo stesso premio), Mariolina Mazzeo (finalista premio “Mia Martini”  e reduce dalla partecipazione a “Talent 1” ed a “I Raccomandati”) e Diana Morini (Miss Canzone Italia, vincitrice della rassegna canora di Riva del Garda, premiata con il Telegatto TV Sorrisi e Canzoni alla VII^ rassegna di musica leggera di Boario Terme grazie ad un pezzo scritto dai fratelli Reitano e prodotto da Gegè Reitano).

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Reggio Calabria: controlli intensificati portano a tre arresti

I Carabinieri di Reggio Calabria hanno attuato negli ultimi giorni una notevole intensificazione dei controlli in Città. Ciò anche grazie all’arrivo di 30 uomini della CIO (Compagnia di Intervento Operativo) di Palermo, che hanno portato ad un notevole incremento della presenza sul territorio di pattuglie dei Carabinieri. Tre gli arresti compiuti complessivamente.

In una prima attività i militari della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Murina Guerino, operaio 40enne, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari sono giunti all’uomo a seguito di una serie di pedinamenti: dopo aver perquisito l’abitazione del soggetto senza rinvenire nulla di strano, i carabinieri hanno proceduto a perquisire nella zona di Pellaro altra abitazione di proprietà del medesimo. Lì i militari venivano insospettiti dalla presenza in cucina di un bilancino di precisione elettronico e di ritagli di una busta in cellophane solitamente utilizzati per il confezionamento di dosi di stupefacente: da lì a poco veniva rinvenuto in un giardino di pertinenza al piano terra un sacchetto contenente due buste in cellophane e diverse confezioni in alluminio contenenti complessivamente  850 gr. di marijuana. Per l’operaio è scattato l’arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria. Sempre nei giorni scorsi i militari della Stazione Modena hanno proceduto all’arresto di Serra Michele, 42 anni, titolare dell’esercizio Commerciale Center Stock, sottoposto alla detenzione domiciliare con facoltà di assentarsi per svolgere l’attività lavorativa, essendo stato il medesimo sorpreso all’esterno dell’abitazione fuori dagli orari consentiti. Arresto in flagranza è stato effettuato anche nei confronti di Chillino Giovanni, 46 enne, sottoposto al regime degli arresti domiciliari e sorpreso fuori dall’abitazione in violazione della misura restrittiva cui era sottoposto.

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Team Basket Viola: è in corso la gara con la Virauto Ford Catania

Un altro anticipo per la Liomatic Viola Reggio Calabria che, al PalaCalafiore, sta affrontando il match contro Virauto Ford Catania. E’ un incontro da non perdere per sostenere il Team Neroarancio in questa ambiziosa scalata che potrebbe far rivivere alla città i tempi d’oro del basket, che Reggio Calabria conosce benissimo. “Noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi, abbiamo bisogno di sentire il calore della città attorno alla squadra – sono le parole di Coach Massimo Bianchi – spero che il pubblico ricominci a riempire gli spalti del PalaCalafiore partendo, così, con noi per il viaggio intrapreso questa estate e che, spero, ci possa portare lontano”. E’ Catania l’avversario da affrontare questa settimana, che Coach Bianchi definisce come “una delle squadre più importanti di questo campionato”.

La situazione del quintetto Rossoazzurro non è delle migliori vista la striscia negativa di cinque sconfitte. “Ritengo che queste sconfitte siano frutto delle assenze di giocatori importanti per i catanesi – ha spiegato il tecnico reggino – è una compagine che ha fisicità ed intensità, che è pericolosa negli esterni ed interni. Dal versante orientale della Sicilia, arriveranno in riva allo Stretto con l’intento di invertire la rotta rispetto alla serie negativa che da cinque giornate che si portano dietro, anche perché vincere qui significherebbe ottenere punti molto difficili sulla carta. Dobbiamo stare concentrati ed agonisticamente presenti ed attivi. Sono in palio due punti che, per noi, possono essere determinati, visto l’equilibrio che regna nel nostro campionato. Noi giochiamo in casa e non possiamo perdere, abbiamo già fatto un passo falso con Corato, ad inizio campionato, e non possiamo più permettercene, alla luce delle nostre ambizioni. Anche se Catania non si trova nelle zone alte in classifica è comunque una squadra molto pericolosa perché farà di tutto per guadagnare due punti che per loro farebbero la differenza”. I roster: LIOMATIC VIOLA REGGIO CALABRIA: 4 DIP Marcelo, 5 DI LEMBO Massimo, 7 NICCOLAI Gabriele, 8 YASAKOV PELLEGRINO Vladimir, 9 D'IAPICO Giuseppe, 14  NEGRI Claudio, 15 MANZOTTI Francesco, 18 ROSELLI Michele, 19  GRASSO Sebastiano e 20 DALLA VECCHIA Luca. Coach: BIANCHI Massimo. Ass.: BOLIGNANO Domenico e TOLOTTI Gustavo. VIRAUTO FORD CATANIA: 4 Loris CATOTTI, 5 Davide Simone DI MASI, 7 Matias DEGREGORI, 8 Marco CONSOLI, 9 Andrea CONFENTE, 10 Antonio GAMBOLATI, 11 Orazio LIVERA, 12 Max REALE, 13 Enrique Apet NOVATTI, 15 Stefano CALTABIANO, 19 Marco ROLANDO e 20 Sandro TREVISAN. Coach: BORZI’ Pippo.

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Calcio a 5: giornata negativa per le calabresi

altGiornata negativa in A2 per le squadre calabresi: la Cadi in formato under 21 (nella foto Andrea Votano) impatta a Gragnano e la Licogest esce sconfitta tra le mura amiche. La Licogest gioca bene ma non concretizza. Il primo tempo equilibrato con le due squadre che pungono, ma nessuno riesce ad affondare il colpo vincente. Tutt’altra storia la seconda frazione, con i vibonesi in vantaggio con Adriano. La squadra di casa non riesce a mantenere il vantaggio e al primo affondo subisce il pareggio degli ospiti.

Passano pochi minuti e Nelson porta nuovamente in vantaggio i padoni di casa, ma a tre minuti dal termine succede quello che non ti aspetti: il Marcianise gioca la carta del portiere di movimento e grazie ad un’amnesia difensiva della Licogest che lascia completamente aperta una diagonale, gli ospiti pervengono al pareggio. Quando la partita sempre volgere al termine, il Marcianise passa grazie ad una botta di Bessa che sbatte sul palo e rimbalza sulla schiena di Soso e s’infila alle spalle del portiere vibonese. Perde anche la “baby-Cadi” che nella giornata odierna ha dovuto rinunciare agli infortunati Durante, Bianco, Vadalà ed a Olivieri che ha lasciato la squadra per problemi di lavoro. Il primo tempo finisce sul risultato di pareggio con i reggini che interpretano ottimamente la gara.Nella seconda frazione reggini in vantaggio con Atkinson.Pochi minuti dopo arriva il pareggio ed il sorpasso dei padroni di casa con le reti di Durante e Caregnato. Il pareggio della Cadi lo realizza ancora Atkinson, tutto merito di Andrea Votano che parte palla al piede e serve il brasiliano sul secondo palo. La Cadi cala un po’ e il Gragano ne approfitta andando in rete con Faoro. A cinque minuti dal termine, coach Emo gioca la carta del portiere di movimento, ma una scelta arbitrale condiziona il resto della gara: Lo Gatto che ferma la palla col petto viene espulso in quanto l’arbitro valuta l’intervento come “fallo di braccio”. Con l’uomo in meno i reggini subiscono la quarta rete ancora ad opera di Durante.

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Padova Reggina 0-1: le interviste post gara

Clima decisamente più di disteso in sala stampa tra i protagonisti, sponda amaranto ovviamente. Una settimana difficile quella culminata con la gara di oggi ed iniziata subito dopo il fischio finale di Reggina-Cesena di 7 giorni addietro. Dal quasi deciso e certo esonero di Iaconi (nella foto) dopo la pesante sconfitta interna con i romagnoli, all’annuncio ufficiale di rinnovata fiducia allo stesso tecnico dell’indomani mattina da parte del presidente Foti (nella foto). Un allenatore “a tempo”, quindi, o meglio “a cottimo” dove il cottimo sono i risultati. Probabilmente, se le cose fossero andate male anche oggi, si sarebbero prese delle decisioni diverse dando presumibilmente al nuovo tecnico scelto l’opportunità di sfruttare la sosta per conoscere meglio i suoi nuovi giocatori. Ovviamente siamo ben felici che, per l’occasione, nulla sia stato fatto non foss’altro perché vuol dire che Iaconi e, soprattutto, la Reggina hanno fatto bene così come in effetti oggi è stato senza rendersi necessario alcun cambio alla guida tecnica della squadra.

“Ufficialmente” il mister ha cambiato modulo passando dal suo 3-4-3 all’inedito 3-5-2 offensivo che diventa un 5-3-2 difensivo con, nella fattispecie, gli esterni Vigiani e Costa che indietreggiano coprendo. Un modulo, il 3-5-2, che non vedevamo dai tempi memorabili di Mazzarri alla guida della Reggina che, con il tecnico livornese e con quel modulo, ha raggiunto l’apice della sua storia calcistica. E’ proprio l’attuale mister amaranto a presentarsi per primo in sala stampa. Gara tosta, attenta, guardinga. “Finalmente cominciamo a vedere i frutti del lavoro svolto soprattutto in difesa.” Una partita decisamente mediocre. “Non abbiamo giocato bene ed in maniera piacevole a vedersi, ma abbiamo vinto e questo era il nostro obiettivo.” E’ questa la famigerata “mentalità da B”? “Abbiamo giocato con lo spirito giusto, quello consono alla categoria che stiamo disputando, quello che finora è mancato.” Un approccio alla gara diverso, quindi? “Abbiamo giocato con un atteggiamento diverso dal solito. Non più padroni del campo e gestori del possesso palla, ma volevamo privilegiare altri aspetti e così abbiamo vinto la partita.” Fin qui Ivo Iaconi che lascia spazio al presidente Foti. Finalmente lo spirito giusto per affrontare le gare. “La squadra ha dimostrato di volere a tutti i costi la vittoria. Ha dimostrato di essersi calata nella parte. Questo è lo spirito giusto con cui dobbiamo tirarci fuori dalla scomoda posizione in classifica che, anche oggi, occupiamo.” Senza fare torto a nessuno possiamo dire che finalmente la difesa, con Cascione e Valdez, è stata straordinaria? “Tutti hanno fatto il loro dovere dando il proprio contributo sacrificandosi.” Adesso ci riposiamo un po’. “Dopo la sosta sarà un’altra battaglia (a Vicenza, n.d.r.), ma adesso godiamoci il risultato importante che abbiamo appena raggiunto.” Fino all’1 febbraio (ultimo giorno di calcio-mercato, n.d.r.) non si giocherà, arriverà qualche altro rinforzo? “Adesso me ne vado un po’ in vacanza che ne ho bisogno.” Ultimo a scambiare qualche battuta, il battuto ed abbattuto Carlo Sabatini in “odor” di esonero. Che partita è stata? “Un partita giocata da due squadre in apprensione. Loro hanno trovato il goal e si sono difesi in maniera accanita così come, peraltro, è giusto che sia.” Il risultato è giusto? “Giusto o non giusto è il risultato finale. Non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi sotto il profilo dell’impegno. Contano i risultati ed i risultati ci danno torto per cui”.

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Padova Reggina 0-1: tabellino e cronaca

Padova – Reggina: 0-1. Padova (3-5-2): Agliardi; D. Gasparetto (dal 46° Rabito), Cesar, Trevisan; Darmian, Bovo (c), Patrascu, Jidayi (dall’80° Soncin) e Renzetti; Vantaggiato (dal 42° M. Gasparetto) e Di Nardo. In panchina: Cano, Cotroneo, Ben Djemia, Rabito, Cuffa, Soncin e M. Gasparetto. All.: Sabatini. Reggina (3-5-2): Fiorillo; Lanzaro (c), Cascione e Valdez; Vigiani, Morosini, Carmona, Tedesco e Costa (dal 90° Barillà); Pagano (dal 78° Missiroli) e Bonazzoli. In panchina: Marino, Rizzato, Camilleri, Barillà, Missiroli, N. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Candussio di Cervignano. Assistenti: Segna e Chiocchi. Quarto uomo: Ruini. Andata: 1-1 (Brienza e Cani). Marcatore: Pagano al 28° (nella foto). Ammoniti: Vigiani al 38° e Costa al 79°. Recupero: 4’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Nel Padova confermata la difesa “a tre” visti gli infortuni di Faisca e Giovannini. A centrocampo Patrascu è regista al posto di Italiano squalificato. Esordisce il neo acquisto Vantaggiato proveniente dal Torino. Nella Reggina “esordisce” Vigiani (dopo Fiorillo e Tedesco una settimana fa nella gara persa contro il Cesena) e costringe Iaconi ad abbandonare il suo 3-4-3 per passare al più confacente 3-5-2 lasciando fuori Rizzato. Valdez rientra come centrale di sinistra al posto di Costa spostato come esterno sinistro di centrocampo. Entrambe le squadre vengono da un solo punto raccolto nelle ultime quattro partite. La Reggina è la squadra che, tra tutte, ha subito più goal in trasferta (18) e, nella sua storia, non ha mai vinto a Padova.

La cronaca. Gara che inizia a ritmi lentissimi tra due squadre che non stanno affatto bene e si vede: per compagini come Padova e Reggina il girone di ritorno sarà certamente caratterizzato dalla cosiddetta “paura di perdere”. Entrambi gli allenatori hanno su di loro la spada di Damocle relativa, anche, al risultato di questa gara. Sabato prossimo non si gioca e l’occasione per arrivare all’esonero, dando la possibilità al “nuovo” di usufruire di due settimane di lavoro senza impegni ufficiali, è ghiotta per le due Società. All’ “Euganeo” nessuna emozione nei primi 20 minuti di una gara dal sapore “soporifero”: il Padova, timidamente, ci prova (senza che ci sia nulla da raccontare, per intenderci) mentre la Reggina non ci pensa nemmeno pensando solo a difendere. Se proprio vogliamo, la prima cosa da segnalare è una punizione di Vantaggiato, al 20°, da notevole distanza che termina fuori senza alcuna preoccupazione per la difesa amaranto. Due minuti dopo replica la Reggina. Cross da destra di Pagano, su punizione, e colpo di testa di Vigiani che manda molto lontano dalla porta dei padroni di casa. Al 28° la Reggina, con Pagano, passa in vantaggio sfruttando al meglio uno schema su punizione. L’autore del goal, dapprima accanto a Tedesco in procinto di calciare la punizione, poi si libera al centro dell’area nel frattempo che lo stesso Tedesco calci al centro dell’area e Cesar (verosimilmente sostituendosi a Bonazzoli), sfortunatamente, lo serva facendo involontariamente sponda di testa mettendolo da solo davanti al portiere in condizioni tali da non poter sbagliare. Segna il bomber amaranto, giunto alla nona marcatura, non esulta e, in maniera ferma e decisa, le manda a dire a qualcuno (forse a chi lo ha criticato dopo il rigore sbagliato contro il Cesena). Al 36° ci prova il Padova con Vantaggiato che calcia con potenza verso la porta amaranto. Bonazzoli commette fallo su di lui ed il pallone ferma la sua corsa contro lo stomaco di Valdez che resta a terra mente Vantaggiato esce in barella ed inizia a scaldarsi Mirko Gasparetto che raggiunge il fratello Daniele sul terreno di gioco. Sulla conseguente punizione ci prova Patrascu, il tiro finisce sulla barriera, ma è tutto da rifare perché Vigiani si è staccato prima dalla stessa e viene ammonito. La difesa amaranto, vero tallone di Achille fino ad oggi, non concede nulla ai padroni di casa ed appare molto più attenta che in precedenza. Il nuovo modulo, il 3-5-2 offensivo che diventa un 5-3-2 difensivo con Vigiani e Costa che scendono a coprire, sembra dare i frutti sperati. Il primo tempo finisce così, con la Reggina in vantaggio e, apparentemente, tranquilla nel controllare la gara. Anche sette giorni fa contro il Cesena le cose stavano andando allo stesso modo salvo poi, come sappiamo tutti, finire come sappiamo. Speriamo bene! Ripresa che inizia con Rabito in campo al posto di Daniele Gasparetto e Sabatini che ripropone il 3-4-1-2 (in seguito passerà ancora al 4-3-1-2, n.d.r.) che ad inizio stagione aveva portato la sua squadra ai primi posti in classifica. E’ proprio Rabito, al 46°, ad impegnare Fiorillo in una parata a terra: è il primo tiro in porta dei padroni di casa. Al 50° è ancora il Padova con Bovo a costringere Fiorillo in un intervento a terra. Risponde la Reggina con Bonazzoli che, di testa, manda di un soffio fuori a portiere battuto. Inizio secondo tempo con un unico comune denominatore: Padova in attacco e Reggina impegnata a difendersi. Al 63° il Padova grida al rigore. Quasi al limite, ma dentro l’area, Valdez, in elevazione, si appoggia vistosamente a M. Gasparetto entrambi, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste del pubblico. La Reggina gioca puntando sulle ripartenze in cui è bravo Tedesco a conquistare palla al limite ed a salire ma non lo è altrettanto Bonazzoli a tenere palla aspettando i compagni. Al 70° Padova pericolosissimo con Di Nardo che, in acrobazia, manda fuori di poco alla sinistra della porta difesa da Fiorillo. Risponde Bonazzoli che, girandosi in maniera fulminea, elude la marcatura e, di sinistro, colpisce la traversa con Agliardi ampiamente battuto. La Reggina è tutta chiusa nella sua metà campo ma sciupa ancora. Bonazzoli riparte in contropiede 3 contro 2. Gli si sovrappone Carmona mentre Missiroli si allarga a destra. Bonazzoli serve Carmona, nel frattempo terminato in fuorigioco, sprecando così la ghiotta occasione. All’87 ancora Padova con M. Gasparetto che ci prova dal limite calciando di punta. Il tiro arriva debolmente tra le braccia di Fiorillo. Che pressione, però, quella dei padroni di casa: non lascia tregua alla Reggina che, però, questa volta, si dimostra attenta e priva di sbavature. Un ultimo sussulto padovano al 94° grazie ad un cross pericolosissimo che Valdez vanifica con un colpo di testa difficile ma efficace. Finisce la partita, mediocre a dire il vero nel suo complesso, con la Reggina torna alla vittoria e con Iaconi, allenatore “con riserva”, che mantiene il suo posto in panchina.

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Locri: arresti per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e favoreggiamento

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Locri, della Compagnia di Roccella Jonica e dello Squadrone Cacciatori “Calabria” hanno catturato Muià Stefano cl. ’67, latitante dal 2006, perché colpito da O.C.C. in carcere nr. 64007/04 RGNR, nr.22935/05 RGGIP e nr.143/06 RGOCC emessa il 02.03.2006 dal GIP presso il Tribunale di Napoli per associazione mafiosa e associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. L’impegno è frutto di mirata attività investigativa, scaturita a seguito di specifici piani di ricerca per la cattura di latitanti, elaborati dal Comando Provinciale di Reggio Calabria, diretto dal Colonnello Pasquale Angelosanto e diramati in tutta l’area della Locride. La cattura è avvenuta al termine di un’articolata e complessa attività operativa, compendiata in un’azione di minuziosa, certosina e silenziosa attività di cinturazione dell’area circostante al manufatto, bonificata e resa inoffensiva, e da un’irruzione risoluta e repentina all’interno del casolare, condotta da un’aliquota di militari specializzati. L’impegno ha visto impegnati decine di carabinieri.

Il Muià si era reso latitante perché colpito da un provvedimento restrittivo, emesso dall’A.G. di Napoli a seguito di una completa una manovra investigativa contro i canali di approvvigionamento di ingentissimi quantitativi di cocaina colombiana, che aveva già consentito la cattura di 84 persone ed il sequestro di oltre 10.000 Kg. di cocaina, individuati alle foci del fiume Orinoco, dove con una spettacolare operazione internazionale il R.O.S. e la D.C.S.A. erano intervenuti in collaborazione con la Polizia Venezuelana e la D.E.A.   Nel corso dell’indagine, i Carabinieri avevano documentato anche le importazioni dello stupefacente dal Sud America in Europa, attraverso la Spagna, l’Olanda e l’Albania, per la successiva distribuzione in Italia, ai clan camorristici ed alla ‘ndrangheta. L’operazione rappresenta un durissimo colpo alla criminalità reggina, operante nell’area della c.d. “vallata dello stilaro”, a ridosso della provincia di Reggio Calabria e Catanzaro, in un momento storico in cui le cosche stanno assestando i propri equilibri con effetti rilevanti anche in relazione a gravissimi fatti delittuosi. L’intervento, esemplare sotto l’aspetto tattico,è durato pochissimi minuti. Localizzato il rifugio in un casolare nella contrada Farri Superiore del Comune di Grotteria, i militari dell’Arma non hanno esitato a fare irruzione nell’abitazione ove oltre al latitante, che non ha avuto modo di opporre nessuna forma di resistenza, vi erano i proprietari dello stesso appartamento tutti tratti in arresto in flagranza di reato di favoreggiamento. Quest’ultimi sono stati identificati in: Irgolino Sergio nato a Melito Porto Salvo il 01.08.1968 residente a Grotteria, muratore, pregiudicato; Macrì Susanna nata a Locri il 19.06.1970, casalinga, consorte dello Irgolino e Irgolino Soraya nata a Siderno il 19.06.1991 disoccupata, figlia dello Irgolino. Nel corso della scrupolosa e attenta ispezione dei luoghi veniva rinvenuta, sotto il materasso del letto utilizzato dal latitante, una carabina marca J. Gaucher calibro 10 con colpo in canna e nr. 60 cartucce dello stesso calibro. Successivamente in altro locale del casolare veniva trovato un computer portatile ed un cellulare in uso al latitante.

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