Caulonia (RC): conferenza stampa di presentazione della XII^ edizione del Kaulonia Tarantella Festival
Si è tenuta ieri mattina nella Sala Consiliare del Comune di Caulonia, la conferenza stampa per l’inizio della XII edizione del Kaulonia Tarantella Festival. Presenti il direttore artistico del Festival, il Maestro Eugenio Bennato (nella foto), il Maestro Enzo Avitabile, l’Assessore Provinciale delle Politiche Sociali e Giovanili, Attilio Lucci, il Vice Sindaco, Angelo Di Masi e l’Assessore alla Cultura e Spettacolo di Caulonia, Giovanni Riccio. E’ con grande soddisfazione che l'amministrazione comunale di Caulonia, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, presenta quest’anno la dodicesima edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, che debutterà oggi 24 agosto e proseguirà fino a sabato 28 agosto 2010.
Un appuntamento che puntuale si rinnova, un raduno di artisti, con il sud e la Calabria nel cuore, capaci di trasmettere la loro passione e tutta l’energia della loro musica a chiunque abbia un’anima ricettiva alle grandi emozioni irripetibili che la tarantella può dare. Dodici anni di appassionato lavoro e migliaia di spettatori ad applaudire i grandi artisti, protagonisti degli eventi, diretti da Eugenio Bennato. Protagonista del festival non è semplicemente il cartellone degli artisti bensì il paese stesso, che fa da coreografia attiva e fondamentale a tutto l’evento. L’omaggio ad un popolo che si ritrova in un antico borgo-palcoscenico e che vede il contemporaneo movimento di migliaia di danzatori che al ritmo della tarantella si proiettano verso il futuro, dando vita ad uno spettacolo unico e meraviglioso. Non singola comunità locale ma moltitudine di genti, di usi e di costumi, che si ritrovano in cinque fantastiche serate. E alla fine del programma, ogni serata si conclude con centinaia di ragazzi che ballano la spontanea tarantella che nasce nella parte più alta della città, lo sperone di Caulonia, dove la festa continua fino all’alba. Il Festival quest’anno si è arricchito della preziosa collaborazione dell storica etichetta discografica CNI MUSIC, che con il suo management si occupa dell’organizzazione della logistica e della comunicazione. Altra grande novità di questa edizione è il cd “Kaulonia Tarantella Festival 2010” distribuito proprio da CNI Music, che contiene un brano di ogni artista protagonista di questa edizione del festival. Il cd sarà in vendita durante le serate del festival, e sarà scaricabile anche su i-Tunes a partire dal 30 agosto. “E’ importante l’entusiasmo legato a questo festival, che è la base per una creatività nuova – ha affermato Eugenio Bennato durante la conferenza stampa – Il pubblico dei festival è il più forte in questo momento in Italia, il pubblico della musica etnica è superiore. Grande merito è proprio degli stessi artisti che fanno vivere la musica popolare. Questa sera inizia Enzo che conosco da molti anni e che ho citato nel mio libro. Lui è un’artista che scrive sempre cose nuove. Qui a Caulonia si fa la tarantella vera. Quella che riguarda la vita di tutti i giorni, le feste di tutte le sere. E’ importante che ogni anno questo festival proponga cose nuove. Questa sera, e durante tutto il festival, le proposte sono varie ed interessanti, nel rispetto del dna della tarantella”. Enzo Avitabile si è detto felice di tornare al Kaulonia Festival dopo cinque anni, e felice di ritrovare Eugenio Bennato a cui lo unisce la militanza nella ricerca musicale. Per Avitabile il Festival di Caulonia è fucina di talenti e continua ricerca, crescita continua e passione vera per la Tarantella. L’Assessore Provinciale Attilio Lucci, ha confermato l’affermazione di Enzo Avitabile, secondo il quale, in questi anni, nella musica popolare qualcosa si è mosso. L’Assessore Lucci, ha aggiunto: “Mi fa piacere evidenziare che prima si dovevano chiamare solo artisti da fuori, ora invece abbiamo moltissimi artisti della terra di Calabria, che sono cresciuti anche grazie a questo festival. Concordo con Eugenio ed Enzo quando parlano di proliferazione di talenti nella tarantella. Dodici anni fa quando iniziammo la gente ci guardava con titubanza e le amministrazioni ci finanziavano con dubbio perché pensavo alla tarantella come qualcosa di anomalo. Oggi invece per fortuna non è più così. Io ho iniziato una lotta alla ndrangheta proprio dal punto di vista culturale. Vent’anni fa non era così, non c’era questo affetto nei confronti della tarantella e vedere oggi ragazzi di 16 anni, che ballano la tarantella con disinvoltura, in piazza, è anche merito della politica che insieme agli artisti, ha fatto si che ciò fosse possibile”. Per il Vice Sindaco Angelo Di Masi, quello di Caulonia non deve essere solo un festival locale ma deve portare la Calabria anche fuori dalla regione, in tutta Italia, ed ha aggiunto: “Ringrazio Bennato, la Provincia e tutti quelli che hanno creduto in questa manifestazione anni fa perché oggi è possibile fare tarantella ad alti livelli. La musica deve essere veicolo di sviluppo e di riscatto perché il sud fa parte dell’Italia, con i suoi pregi e i suoi difetti”. Massimo Bonelli, Direttore Artistico della CNI MUSIC, ha affermato: “Siamo arrivati qui solo da venti giorni ma abbiamo capito che la Calabria è una scena importante musicale e ringraziamo il maestro Bennato perché con lui vogliamo esportare questo festival in tutta Italia”. In chiusura di conferenza Eugenio Bennato ha annunciato che ci sarà una importante novità nel cast: Pietro Profazio si esibirà il 28 con voce e chitarra.


I Carabinieri della Compagnia di Taurianova hanno posto fine ieri alle ambizioni di lunga latitanza di Salvatore Facchineri (nella foto) che, evaso il 25 febbraio di quest’anno dagli arresti domiciliari che stava scontando nella propria abitazione di Cittanova, stava tentando di sottrarsi da ben tre provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria. L’operazione è stata condotta con il supporto della Compagnia dell’Arma di Tropea, con il coordinamento dei Comandi provinciali di Reggio Calabria e Vibo Valentia e con la direzione delle due Procure della Repubblica di Palmi e Vibo Valentia. I Carabinieri di Taurianova, che fin da febbraio non avevano mai smesso di cercare il catturando, hanno condotto le indagini con metodi tradizionali, senza nemmeno una intercettazione telefonica, basandosi su una attività informativa che, alla fine, ha portato al risultato di ieri. 
Reggina – Crotone: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, N. Viola, G. Rizzo, Missiroli (c) (dall’88° A. Viola) e Barillà; Bonazzoli e Zizzari (dal 70° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, A. Viola, Verruschi, Rizzato e Campagnacci. All.: Atzori. Crotone (4-4-1-1): Concetti; Cabeccia (dal 57° Crescenzi), Viviani, Abruzzese e Migliore; Beati, Galardo (c), Degano (dal 63° Napoli) e Cutolo (dal 71° Curiale); De Giorgio; Ginestra. In panchina: Belec, Crescenzi, Parfait, Curiale, Napoli, Tedeschi e Hanine. All.: Menichini. Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Paolo Costa di Palermo e Angelo Carretta di Padova. Quarto uomo: Fabio Giallanza di Catania. Ammoniti: Abruzzese al 64°, Napoli al 66°, Campagnacci all’87° e Ginestra all’88°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 13 Reggina e 3 Crotone. Spettatori paganti: 2680. Abbonati: 3210. Incasso al botteghino: € 35.800,00. Quota abbonati: € 20.771,00. Spettatori totali: 5890. Incasso totale: € 56.571,00. 
Reggina – Crotone: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, N. Viola, G. Rizzo, Missiroli (c) e Barillà; Bonazzoli e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, A. Viola, Verruschi, Rizzato e Campagnacci. All.: Atzori. Crotone (4-4-1-1): Concetti; Cabeccia, Viviani, Abruzzese e Migliore; Beati, Galardo (c), Degano e Cutolo; De Giorgio; Ginestra. In panchina: Belec, Crescenzi, Parfait, Curiale, Napoli, Tedeschi e Hanine. All.: Menichini. Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma. Assistenti: Paolo Costa di Palermo e Angelo Carretta di Padova. Quarto uomo: Fabio Giallanza di Catania. Recupero: 0’ (p.t.). Note. Esordio casalingo in campionato per la Reggina di mister Atzori (subito al confronto nel derby con i pitagorici), dopo il debutto di sette giorni fa in Coppa Italia Tim vinto contro l’Alessandria (1-0, Zizzari). Inizia stasera il XXV° campionato professionistico della Reggina Calcio SpA 1986: non è quello della tanta agognata “stellina” in A, ma lo è per quella meno preziosa nel campionato cadetto (9 campionati in A, 10 – appunto – in B e 6 in C).
Nella notte tra il 18 e 19.08.2010 tra Camini e Riace le FF.OO, intervenivano sulla SS 106 che costeggia il mare ove recuperavano complessivamente nr. 122 clandestini (51 uomini, 36 donne e 35 bambini) giunti tramite un‘imbarcazione allontanatasi in precedenza dalle coste calabresi. I poche ore i clandestini venivano raggruppati ed indirizzati verso la Comunità terapeutica denominata “LA CHIMERA” sita in Contrada Ellera del Comune di Camini ove venivano soccorsi e rifocillati anche dal personale della protezione Civile di Roccella. Durante le attività di recupero, esattamente alle ore 11.00 del 19.08.2010, veniva individuato un soggetto alto 1,80 mt circa, corporatura atletica, capelli biondi, la barba incolta che indossava una maglia scura con le maniche corte ed un paio di pantaloni scuri da tuta, asseritamente di origine ucraina il quale era nascosto all’interno di un fossato esattamente nelle adiacenze dello svincolo che conduce ai Comuni di Stilo Pazzano e Bivongi.
“Ambasciatore della Calabria nel mondo e messaggero dello sport calabrese”. Recita così l’incisione sulla targa che, ieri, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò ha consegnato al reggino e prossimo ambasciatore d’Italia al Principato di Monaco, Antonio Morabito (nella foto). Un amicizia tra i due, innanzitutto, nata tanti anni fa, che si è rinvigorita in occasione della consegna del San Giorgio d’oro 2010, ricevuto da entrambi la scorsa primavera. “Il prestigioso riconoscimento – ha dichiarato Mimmo Praticò – che l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria riserva ai suoi figli più illustri, ci ha fatto ritrovare e prometterci una collaborazione futura tesa a rilanciare ancora di più l’immagine della Calabria nel mondo”. Il dibattito ruota intorno alla Scuola dello sport della Calabria che ha sede nella frazione reggina di Gallina “dove – fa sapere l’ambasciatore Antonio Morabito – abbiamo scoperto avere origini comuni in famiglia. I nostri padri, sono nati nello stesso rione. Oggi, rinnoviamo questo rapporto di amicizia mettendolo al servizio verso il nostro territorio”.
Dodici volte insieme. Dodici appuntamenti dal 1999. Dodici grandi emozioni. Dodici anni importanti. E’ con grande soddisfazione che l'amministrazione comunale di Caulonia, con il patrocinio della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria, presenta quest’anno la dodicesima edizione del KAULONIA TARANTELLA FESTIVAL, diretto dal Maestro Eugenio Bennato (nelle foto). Appuntamento dal 24 al 28 agosto 2010. Un evento tradizionale dedicato alla musica etnica e popolare, una vetrina rappresentativa del fervore culturale e creativo del paese di Caulonia, un punto di riferimento il cui protagonista principale è la gioventù della Locride e i tantissimi giovani che arrivano nella cittadina da tutta Italia. Perché il sud non è vittimismo, parassitismo e mafia; il sud è cultura, tradizione, passione, coraggio, incontro e apertura verso il prossimo.
Quando ormai tutto lasciava presagire che il commissariamento del Consiglio Comunale fosse l’unica e disastrosa “via d’uscita” dalla crisi che da fine luglio attanaglia il civico consesso della Città Metropolitana, quando cioè almeno 22 consiglieri erano pronti a consegnare stamane alle 8 il proprio mandato nelle mani del segretario comunale schiudendo, di fatto, scenari “apocalittici” per questa Città, ecco che, in “zona Cesarini”, esce allo scoperto il manovratore occulto (ma non troppo) Nino Foti e chiede un incontro chiarificatore con Alberto Sarra per far da tramite tra l’onorevole eletto a Reggio ma che i reggini non conoscono ed il governatore Scopelliti. Foti, così, non solo ha sbugiardato se stesso e, di concerto, lo stesso Raffa (nella foto), ma ha di fatto ammesso le proprie responsabilità in una sceneggiata della peggior scuola di Mario Merola.
Riceviamo e, di seguito, pubblichiamo il messaggio che il consigliere regionale Pdl Santi Zappalà (nella foto) ha inviato al sindaco f.f. di Reggio Calabria Peppe Raffa dopo l'atto intimidatorio subito nella giornata di ieri. Onestamente, ci sembra il più verosimile nelle parole e nei toni rispetto ai molti altri inviati "per prassi". "Solidarietà piena e convinta al Sindaco di Reggio Calabria Peppe Raffa. Di fronte a gesti di questo tipo non posso che sostenerti ed invitarti a non abbatterti conscio, per averli vissuti personalmente, che sono momenti difficili non solo per te ma soprattutto per i tuoi familiari. 
L’avevamo chiamato giusto ieri di prima mattina per fargli l’ “in bocca al lupo” ed esternargli il nostro giudizio assolutamente favorevole sul suo comportamento da noi ritenuto da “uomo perbene”. Gli avevamo anche chiesto un’intervista per consentirgli di esternare meglio e più precisamente il suo pensiero circa il “ciclone” che l’ha colpito negli ultimi 20/25 giorni, ci aveva risposto che ieri pomeriggio avrebbe voluto “staccare” un po’ e ci aveva dato appuntamento telefonico per stamane per concordare il nostro dialogo pomeridiano. Poi, nel primo pomeriggio di ieri, la notizia dei pallini da caccia inviategli con annesso messaggio intimidatorio. Poi, ancora, l’ultimatum del partito di appartenenza, il Pdl, a non dare seguito alle sue prime scelte assessorili azzerando quella parte di giunta da lui composta (in attesa delle indicazioni del partito per completarla) e recedendo dalle sue posizioni e la “promessa” che se non si fosse piegato alle “logiche partitiche” sarebbe stato “fatto fuori”. Solo molto più tardi (ma che stranezza!), le “solite”, trite e ritrite, di circostanza, note di solidarietà “sentita” per il “vile gesto” da più parti ricevute. 

“Non c'è stimolo maggiore dello sposare una causa in cui credi: il denaro è una gratificazione effimera se rapportata alla soddisfazione di poter esprimere se stessi in un gesto che, per me come per la mia società, significa molto. La Reggina è parte della mia vita, Reggio Calabria è casa mia: consapevole delle difficoltà che tutta l'economia internazionale sta incontrando ho ritenuto doveroso lanciare questo segnale. L'anno scorso non abbiamo rispettato le aspettative, oggi è il desiderio di rivincita ad esser più forte di ogni altra cosa. Con questo gesto ho dimostrato chi è Emiliano e quanto Bonazzoli senta proprio l'impegno assunto con questo club. M'ha convinto un progetto che ritengo affascinante ed innovativo, voglio poter esser un riferimento per tutti questi ragazzi che si stanno approcciando a questa esperienza con entusiasmo coinvolgente. Ho capito di esser per loro prima un amico, magari un esempio, poi un calciatore. Sono a disposizione di mister Atzori che, fin dal primo giorno di ritiro, ha restituito fiducia a me così come a tutto il gruppo e al nostro ambiente. Non mi sono mai sentito tanto motivato, guardo all'inizio della prossima stagione con gli occhi di chi aspetta soltanto di far parlare il campo mettendo finalmente alle spalle chiacchiere e pettegolezzi che sento profondamente distanti dallo sport che amo.” 


Lavorando in maniera serrata per oltre 12 ore i Carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, supportati da quelli dei reparti tecnici del Comando Provinciale di Reggio Calabria, sono riusciti a risolvere il delitto del giovane 23enne di Bagaladi. Alle 24.00 di ieri l’omicidio di Antonino Russo (nella foto) di Bagaladi, con piccoli precedenti penali, si presentava di difficile soluzione ed aperto a molteplici tesi investigative. La capacità di analisi e la giusta valutazione degli elementi a disposizione permetteva di imboccare la strada giusta; i carabinieri da quel momento, non hanno più mollato la presa sino alla risoluzione del caso. Sono passate da poco le 23.30 di ferragosto e, complice anche il caldo, la via Matteotti di Bagaladi è frequentata da molte persone che si trovano anche all’esterno di un esercizio commerciale, Antonino Russo è attinto da sette colpi di pistola (una di quelle di piccolo calibro 6,35 il cui massimo pregio è quello di essere facilmente occultabile). 
In sala stampa il clima è tranquillo fors’anche per la “faticosa” giornata di Ferragosto che volge al termine dopo le consuete gite fuori porta con annesse e connesse grandi tavolate con parenti ed amici che, inevitabilmente, portano un certo abiocco considerata l’ora tarda. Appena entrati, i giornalisti trovano sulle poltrone a loro riservate un pacco-dono stracolmo di adesivi frutto della nuova operazione di merchandising che la Reggina ha (ri)messo in atto per (ri)conquistare simpatia e pubblico. “Amaranto si nasce”, nuovo slogan in casa Reggina, campeggia in gadget adesivi di tutte le forme propagandando la campagna abbonamenti ancora aperta che, contrariamente alla “pubblicità ingannevole” fatta da qualche quotidiano, non sembra essere particolarmente decollata e, dai dati ufficiosi in nostro possesso, pare essersi arenata intorno alle duemila tessere vendute. 
Reggina – Alessandria: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone (dall’89° Camilleri), Missiroli (c), N. Viola, Rizzo e Rizzato; Zizzari (dal 69° Barillà) e Sy (dal 68° A. Viola). In panchina: Kovacsik, Montiel, A. Viola, Barillà, Verruschi, Camilleri e Cherillo. All.: Atzori. Alessandria (4-2-3-1): Servili; Pucino (dal 58° Cuneaz), Cammaroto (dal 15° Romeo), Ghinassi e Segarelli; Bonomi e Negrini; Camillucci, Martini ed Artico (c) (dall’86° Damonte); Machado. In panchina: Cicutti, Carlini, Damonte, Caiazzo, Cuneaz, Pasino e Romeo. All.: Sarri. Arbitro: Daniele Doveri di Roma. Assistenti: Enrico Fittante di Cosenza e Salvatore Longo di Paola. Quarto uomo: Omar Magno di Catania. Marcatore: Zizzari al 51°. Ammoniti: Negrini al 42°, Camillucci al 44°, Machado al 52° ed al 60° e Camillucci all’85°. Espulsi: Acerbi al 22°, Machado al 60° e Camillucci all’85°. Corner: 6 Reggina e 5 Alessandria. Recupero: 3’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 1361. Incasso: € 13.700,00. 
Reggina – Alessandria: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Missiroli (c), N. Viola, Rizzo e Rizzato; Zizzari e Sy. In panchina: Kovacsik, Montiel, A. Viola, Barillà, Verruschi, Camilleri e Cherillo. All.: Atzori. Alessandria (4-2-3-1): Servili; Pucino, Cammaroto (dal 15° Romeo), Ghinassi e Segarelli; Bonomi e Negrini; Camillucci, Martini ed Artico (c); Machado. In panchina: Cicutti, Carlini, Damonte, Caiazzo, Cuneaz, Pasino e Romeo. All.: Sarri. Arbitro: Daniele Doveri di Roma. Assistenti: Enrico Fittante di Cosenza e Salvatore Longo di Paola. Quarto uomo: Omar Magno di Catania. Ammoniti: Negrini al 42° e Camillucci al 44°. Espulso: Acerbi al 22°. Corner: 5 Reggina e 5 Alessandria. Recupero: 3’. Spettatori paganti: 1361. Incasso: € 13.700,00.
Roberto Sgambelluri (nella foto) si è aggiudicato il “5° Giro ciclistico dei Colli Arbereshe”, gara cicloturistica – amatoriale, disputatasi a San Demetrio Corone, nel cosentino, che è il più importante centro culturale degli albanesi che in Italia giunsero a partire dal XIV secolo. L’ex professionista sidernese, sempre in testa dai primi chilometri, sul traguardo ha avuto la meglio su Gaetano Colletta (Autotrasporti Convertini) ed Angelo Prospato (Sirino Cycling Team). La gara, che rientra nel calendario FCI, è stata riconosciuta come medio fondo nazionale, valevole per il Campionato italiano di cicloturismo per società e come prova della Coppa Calabria. Organizzato dalla “Gino Bartali”di Costantino Santo, che ha sede proprio a San Demetrio Corone, l’evento ha avuto come ospite e partecipante d’onore Davide Cassani, ex ciclista professionista di gran livello e attuale commentatore tecnico del Giro d’Italia e del Tour de France. 
“I Tesori del Mediterraneo” III^ edizione 2010, un evento originale che vuole coinvolgere realtà nazionali ed internazionali, in un’iniziativa che ha lo scopo di coniugare aggregazione, promozione, scambio culturale e dialogo, tra tutti i suoi protagonisti. Enti importanti, aziende e sponsor prestigiosi hanno partecipato all’iniziativa, provenienti non solo dall’Italia, ma anche dall’estero. Lo stretto che divide Calabria e Sicilia, il più bel chilometro d’Italia, il calore del clima e della sua gente, l’ospitalità del popolo reggino, l’accoglienza degli amministratori pubblici, hanno conquistato tutti i partecipanti entusiasti della manifestazione, che hanno apprezzato la kermesse che si è contraddistinta per l’autenticità e per l’enorme ritorno d’immagine. 

Nella giornata di ieri i Carabinieri delle Stazioni di Archi e di Cardeto hanno proceduto all’arresto di due soggetti con l’accusa di aver compiuto atti persecutori nei confronti delle loro ex consorti (il cosiddetto reato di “stalking”). Le attività dei militari, tra loro distinte, sono nate a seguito di denunce presentate ai Carabinieri dalle due donne, vittime di una vera e propria persecuzione. A Cardeto, i Carabinieri sono intervenuti in una via del centro cittadino dove era in corso l’ennesima lite tra due ex coniugi, in presenza della loro figlia minorenne. Al sopraggiungere dei militari, l’uomo, con alcuni precedenti per reati contro la persona e il patrimonio, aveva tentato di scagliarsi contro la ex moglie in modo particolarmente violento, con grave rischio per la figlia che teneva in quel momento tra le braccia.