La Viola acquista Coronini e ritrova Grasso

Nuovo acquisto per la Viola Basket Reggio Calabria. Il gg Gaetano Condello porta in riva allo Stretto il play Giovanni Coronini. L’importante novità, però, non è l’unica mossa di questo caldo weekend. Coach Alessandro Fantozzi, infatti, avrà a sua disposizione anche Sebastiano Grasso. Una conferma, dunque, per la guardia reggina, ormai vecchissima conoscenza in famiglia NeroArancio, che ha disputato con la Viola le ultime due stagioni e che non avrebbe bisogno di presentazioni.

Un metro e 97 cm, ha giocato in Serie A1 con la Viola Reggio Calabria, a Imola ed a Messina, ed insieme al coach Fantozzi è l’unica conferma della passata stagione. Giovanni Coronini è nato il 14 gennaio 1985 ad Alzano Lombardo in provincia di Bergamo. 1 metro e 92 centimetri, 90 kg di peso, proveniente dalla A Dilettanti, è stato uno dei protagonisti della promozione in Legadue del Latina nel 2009. La stagione successiva ha continuato ad indossare la maglia nerazzurra. Cresciuto nella Mens Sana Siena, ha giocato in B1 prima con la Virtus Siena, poi a Ozzano e Modena.

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina-Modena 4-1

Reggina-Modena: 4-1. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà (dal 66° Castiglia) e Rizzato; Campagnacci (dal 71° Ceavolo) e Bonazzoli (c) (dal 71° Rizzo). In panchina: P. Marino, Carroccio, Bombagi e Sy. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona (dal 57° De Vitis), Petre (dal 57° Ciaramitaro) e Giampà; Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci e Spezzani. All.: Bergodi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Crispo di Genova e Segna di Roma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Campagnacci al 21° ed al 42°, Missiroli al 52°, Di Gennaro al 58° e Rizzato al 73°. Ammoniti: Petre al 21°, Perna al 23°, De Rose al 39°, Cosenza al 66°, Rizzo all’81° e Rullo al 90°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 2 Reggina e 4 Modena. Spettatori paganti: 1688. Abbonati: 3667. Incasso al botteghino: € 23.465,00. Quota abbonati: € 22.687,33. Spettatori totali: 5355. Incasso totale: € 46.152,33.

Note. Nella Reggina, Tedesco è fuori rosa per via del suo diniego a ridursi ulteriormente l’ingaggio (dopo averlo già fatto lo scorso anno) e Colombo è squalificato per via dell’espulsione rimediata a Novara nella semifinale di ritorno dei playoff della passata stagione. Nel Modena, rispetto alla gara di Coppa Italia di domenica scorsa (vinta contro gli amaranto per 2-1), l’unica novità è Carini in difesa mentre Petre, convocato con la nazionale rumena, è presente al “Granillo” ma salterà le prossime due gare di campionato in programma martedì 30 agosto e sabato 3 settembre. Non c’è molto pubblico al “Granillo”, ma ciò era ampiamente prevedibile e previsto. I tifosi organizzati iniziano subito con il prendersela con il presidente Foti ed a ribadire il concetto che sono presenti “solo per la maglia”. Breda schiera la Reggina con un 3-5-2 molto particolare: difesa a 3 con, da destra, Cosenza, Emerson ed A. Marino; centrocampo a 5 composto da Adejo (a spingere sulla fascia, è una novità), Missiroli, De Rose, Barillà (centrale sinistro di centrocampo, anche questa è una novità) e Rizzato; completa l’attacco il duo Campagnacci-Bonazzol. Ed i fratelli Viola? Dei due non v’è traccia. Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia la gara e la Reggina si propone subito in avanti. Rizzato sulla sinistra ed il duo Campagnacci-Bonazzoli sembrano particolarmente attivi. Al 2° arriva la prima conclusione a rete ad opera di Campagnacci che, raccogliendo un cross di Rizzato, di testa, indirizza a rete senza però impensierire Caglioni. Al 3° Bonazzoli chiede, inutilmente, il calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Perna successivo ad un suo cross. Ostinelli fa ampi gesti e lascia proseguire. All’8° prima conclusione a rete anche per i “canarini”: è Fabinho, lo scorso anno alla Salernitana con Breda, ad accentrarsi da sinistra ed a battere verso la porta dell’esordiente in B Kovacsik mandando la palla sul fondo. Un minuto dopo ci riprova ancora la Reggina con Campagnacci che indirizza in porta l’ennesimo cross ma, ancora una volta, trova Caglioni pronto a bloccare. Al 13° ancora Bonazzoli protagonista nelle richiesta di un altro penalty. Cross di Rizzato, il capitano amaranto salta ostacolato da Carini. I due si strattonano a vicenda e, come spesso avviene in questi casi, l’arbitro predilige assegnare il fallo a beneficio del difensore piuttosto che all’attaccante. Difficile, onestamente, dalla nostra postazione, dire se a torto o a ragione. Al 16° ci prova il Modena. Greco avanza centralmente e calcia di sinistro con Kovacsik che para in due tempi senza grosse preoccupazioni. Al 17° calcio piazzato per gli amaranto decentrato a sinistra. Sul pallone va il brasiliano Emerson (già in rete direttamente su punizione domenica scorso proprio contro il Modena in Coppa Italia) ma, questa volta, il suo tiro di collo pieno sinistro termina la sua corsa un metro alla destra della porta difesa da Caglioni. La gara appare equilibrata e l’unico “protagonista”, al momento, appare l’arbitro Ostinelli con alcune più che dubbie decisioni sottolineate dai fischi del pubblico presente. Al 21° la Reggina passa in vantaggio. Lancio millimetrico di De Rose per Campagnacci partito sul filo del fuorigioco. Qualche metro in area ed Alessio scaglia, colpendo al volo, un tiro di sinistro che supera Caglioni, colpisce la faccia inferiore della traversa e, dopo aver sbattuto a terra, s’insacca. Un minuto dopo la Reggina va vicina al raddoppio. Sulla punizione conseguente ad un fallo di Perna (ammonito), Emerson crossa al centro dove Bonazzoli anticipa il diretto avversario e colpisce di testa mandando il pallone a lambire il palo alla sinistra di Caglioni. La Reggina sembra padrona del campo e macina gioco ed azioni, ma, di tanto in tanto, concede qualcosa agli ospiti e rischia. Come nell’occasione capitata a Fabinho che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con il pallone, proveniente da sinistra, pur essendo in posizione favorevolissima lasciato, però, colpevolmente solo in area davanti a Koacsik. La gara, complice il gran caldo, comincia a veder abbassarsi i suoi ritmi. La Reggina, circondata da più di qualche velo di scetticismo per aver, evidentemente, sminuito il proprio tasso tecnico rispetto alla passata stagione (ci riferiamo ovviamente sia in campo – la cessione di uomini come Acerbi, Costa e Puggioni non è cosa da poco – che in panchina – Breda non è Atzori-) gioca comunque una buona gara tutta grinta e volontà. Al 42° gli amaranto raddoppiano. Ancora Campagnacci è bravo a cogliere l’attimo approfittando di un rimpallo sfortunato di un difensore, ad entrare in area e, freddamente, battere Caglioni con un rasoterra in diagonale. Bravo Alessio! Iniziare con un doppietta la stagione è senz’altro che di buon auspicio dopo le traversie del passato campionato in cui, purtroppo, alle decine di occasioni create è corrisposto un numero di realizzazioni assai esiguo. Se dobbiamo fare un appunto questo riguarda Adejo nella sua posizione odierna: appare evidentemente impacciato e fuori luogo tanto da perdere palloni su palloni. Ecco l’unico neo dei primi 45 minuti di gara che si chiudono senza recupero. Secondo tempo. Al 49° la Reggina sciupa una buona occasione con Missiroli che, ricevuta palla da Campagnacci (nel frattempo allagatosi sulla destra), ritarda a chiudere il triangolo e quando lo fa il suo passaggio è lento e, quindi, intercettato da un difensore. Lo stesso Missiroli si rifà con gli interessi 3 minuti dopo. E’ il 52° quando Simone riceve palla in area e, d’esterno destro, batte a rete con la palla che colpisce il palo interno alla destra di Caglioni per poi terminare la sua corsa in fondo al sacco. Certo è che se lo scetticismo aleggiante è supportato da gare come questa allora diremmo che va benissimo così. Ovviamente è fin troppo presto per esprimere qualsivoglia giudizio a lungo termine, ma se il buon giorno si vede dal mattino allora diremmo che non c’è male. E’ vero anche che il Modena, onestamente, non appare un granché. La Reggina ha l’occasione per portarsi sul 4-0 (bissando così il risultato ottenuto la scorsa stagione) con Bonazzoli che, ricevuta palla da Campagnacci da sinistra, liberamente stoppa il pallone in aera e, nel tentativo di portarselo sul destro, perde l’attimo giusto vedendo, poi, il suo tiro respinto da un difensore (avrebbe potuto e dovuto anticipare la conclusione colpendo di sinisto). Bergodi al 57° cerca di correre ai ripari: fuori Petre e Dalla Bona e dentro Ciaramitaro e De Vitis. La doppia mossa dà subito i suoi frutti. E’ il 58° ed il Modena va a segno. Fabinho crossa basso da destra per l’ex Di Gennaro (match-winner nella gara di 6 giorni addietro al “Braglia”) che, di prima intenzione, batte a rete rasoterra battendo Kovacsik per il momentaneo 3-1. Il Modena “risorge” e comincia a giocare chiudendo la Reggina nella sua metà campo. Breda se ne accorge e cambia: al 66° fuori Barillà e dentro Castiglia a dar man forte al centrocampo reggino per arginare la rediviva formazione emiliana. Come detto, il Modena si fa sempre più pericoloso conquistando metri su metri ed impensierendo non poco la difesa amaranto (in effetti è il reparto in cui, durante il pre-campionato, si sono annotate le lacune più vistose lasciando spesso a desiderare). Breda non perde tempo ed effettua le due sostituzioni ancora a sua disposizione: al 71° escono le due punte Campagnacci (standig ovation per lui) e Bonazzoli ed entrano un attaccante, Ceravolo, ed un centrocampista, Rizzo. Il modulo non cambia ed è sempre 3-5-2 con Cosenza, Emerson ed A. Marino in difesa, Adejo, De Rose, Castiglia, Rizzo e Rizzato a centrocampo ed il duo Missiroli (divenuto capitano dopo l’uscita di Bonazzoli) e Ceravolo in attacco. Come per Bergodi, anche per Breda le sostituzioni si rivelano azzeccate e provvidenziali. Ceravolo è lanciato sulla sinistra, l’attaccante ex Atalanta aziona il turbo e lascia sul posto due difensori ed astutamente serve il sopraggiungente Rizzato (abile a tagliare in diagonale) che, senza pensarci due volte, colpisce d’interno sinistro e batte per la quarta volta Caglioni. Bene così! Brava Reggina! All’85 “miracolo” di Kovacsik che devia in corner un colpo di testa ravvicinato di Carini e, subito dopo, para a terra un tiro da fuori area di Giampà. All’87° la Reggina risponde con Ceravolo che, lanciato in area sulla sinistra, prova la botta al volo ma manda la palla alta sulla traversa (raccogliendo, però, applausi). La gara volge al termine con i suoi ritmi evidentemente abbassatisi e con il risultato ampiamente acquisito dai padroni di casa. Come detto, troppo presto per esprimere qualsiasi giudizio alla luce di 41 giornate ancora da disputare. Non possiamo, però, con piacere, osservare come quella vista stasera all’esordio sia stata una buona Reggina nonostante l’avversario non sia stato impegnativo. Martedì prossimo sarà ancora campionato e si andrà a far visita al Padova che così tanto bene ha fatto all’esordio andando a pareggiare a “Marassi” contro la corazzata Samp dell’ex Atzori. La gara all’ “Euganeo” sarà certamente più impegnativa ed allora si comincerà a capire di che pasta è fatta la Reggina edizione 2011/2012. Ad maiora!

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina-Modena 2-0 (primo tempo)

Reggina-Modena: 2-0. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Carroccio, Castiglia, Rizzo, Bombagi, Sy e Ceravolo. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona, Petre e Giampà; Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci, De Vitis, Ciaramitaro e Spezzani. All.: Bergodi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Crispo di Genova e Segna di Roma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Campagnacci al 21° ed al 42°. Ammoniti: Petre al 21°, Perna al 23° e De Rose al 39°. Recupero: 0' (p.t.). Corner: 2 Reggina e 1 Modena. 

Note. Nella Reggina, Tedesco è fuori rosa per via del suo diniego a ridursi ulteriormente l’ingaggio (dopo averlo già fatto lo scorso anno) e Colombo è squalificato per via dell’espulsione rimediata a Novara nella semifinale di ritorno dei playoff della passata stagione. Nel Modena, rispetto alla gara di Coppa Italia di domenica scorsa (vinta contro gli amaranto per 2-1), l’unica novità è Carini in difesa mentre Petre, convocato con la nazionale rumena, è presente al “Granillo” ma salterà le prossime due gare di campionato in programma martedì 30 agosto e sabato 3 settembre. Non c’è molto pubblico al “Granillo”, ma ciò era ampiamente prevedibile e previsto. I tifosi organizzati iniziano subito con il prendersela con il presidente Foti ed a ribadire il concetto che sono presenti “solo per la maglia”. Breda schiera la Reggina con un 3-5-2 molto particolare: difesa a 3 con, da destra, Cosenza, Emerson ed A. Marino; centrocampo a 5 composto da Adejo (a spingere sulla fascia, è una novità), Missiroli, De Rose, Barillà (centrale sinistro di centrocampo, anche questa è una novità) e Rizzato; completa l’attacco il duo Campagnacci-Bonazzol. Ed i fratelli Viola? Dei due non v’è traccia. Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia la gara e la Reggina si propone subito in avanti. Rizzato sulla sinistra ed il duo Campagnacci-Bonazzoli sembrano particolarmente attivi. Al 2° arriva la prima conclusione a rete ad opera di Campagnacci che, raccogliendo un cross di Rizzato, di testa, indirizza a rete senza però impensierire Caglioni. Al 3° Bonazzoli chiede, inutilmente, il calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Perna successivo ad un suo cross. Ostinelli fa ampi gesti e lascia proseguire. All’8° prima conclusione a rete anche per i “canarini”: è Fabinho, lo scorso anno alla Salernitana con Breda, ad accentrarsi da sinistra ed a battere verso la porta dell’esordiente in B Kovacsik mandando la palla sul fondo. Un minuto dopo ci riprova ancora la Reggina con Campagnacci che indirizza in porta l’ennesimo cross ma, ancora una volta, trova Caglioni pronto a bloccare. Al 13° ancora Bonazzoli protagonista nelle richiesta di un altro penalty. Cross di Rizzato, il capitano amaranto salta ostacolato da Carini. I due si strattonano a vicenda e, come spesso avviene in questi casi, l’arbitro predilige assegnare il fallo a beneficio del difensore piuttosto che all’attaccante. Difficile, onestamente, dalla nostra postazione, dire se a torto o a ragione. Al 16° ci prova il Modena. Greco avanza centralmente e calcia di sinistro con Kovacsik che para in due tempi senza grosse preoccupazioni. Al 17° calcio piazzato per gli amaranto decentrato a sinistra. Sul pallone va il brasiliano Emerson (già in rete direttamente su punizione domenica scorso proprio contro il Modena in Coppa Italia) ma, questa volta, il suo tiro di collo pieno sinistro termina la sua corsa un metro alla destra della porta difesa da Caglioni. La gara appare equilibrata e l’unico “protagonista”, al momento, appare l’arbitro Ostinelli con alcune più che dubbie decisioni sottolineate dai fischi del pubblico presente. Al 21° la Reggina passa in vantaggio. Lancio millimetrico di De Rose per Campagnacci partito sul filo del fuorigioco. Qualche metro in area ed Alessio scaglia, colpendo al volo, un tiro di sinistro che supera Caglioni, colpisce la faccia inferiore della traversa e, dopo aver sbattuto a terra, s’insacca. Un minuto dopo la Reggina va vicina al raddoppio. Sulla punizione conseguente ad un fallo di Perna (ammonito), Emerson crossa al centro dove Bonazzoli anticipa il diretto avversario e colpisce di testa mandando il pallone a lambire il palo alla sinistra di Caglioni. La Reggina sembra padrona del campo e macina gioco ed azioni, ma, di tanto in tanto, concede qualcosa agli ospiti e rischia. Come nell’occasione capitata a Fabinho che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con il pallone, proveniente da sinistra, pur essendo in posizione favorevolissima lasciato, però, colpevolmente solo in area davanti a Koacsik. La gara, complice il gran caldo, comincia a veder abbassarsi i suoi ritmi. La Reggina, circondata da più di qualche velo di scetticismo per aver, evidentemente, sminuito il proprio tasso tecnico rispetto alla passata stagione (ci riferiamo ovviamente sia in campo – la cessione di uomini come Acerbi, Costa e Puggioni non è cosa da poco – che in panchina – Breda non è Atzori-) gioca comunque una buona gara tutta grinta e volontà. Al 42° gli amaranto raddoppiano. Ancora Campagnacci è bravo a cogliere l’attimo approfittando di un rimpallo sfortunato di un difensore, ad entrare in area e, freddamente, battere Caglioni con un rasoterra in diagonale. Bravo Alessio! Iniziare con un doppietta la stagione è senz’altro che di buon auspicio dopo le traversie del passato campionato in cui, purtroppo, alle decine di occasioni create è corrisposto un numero di realizzazioni assai esiguo. Se dobbiamo fare un appunto questo riguarda Adejo nella sua posizione odierna: appare evidentemente impacciato e fuori luogo tanto da perdere palloni su palloni. Ecco l’unico neo dei primi 45 minuti di gara che si chiudono senza recupero.

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina-Modena, le formazioni ufficiali

Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Carroccio, Castiglia, Rizzo, Bombagi, Sy e Ceravolo. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona, Petre e Giampà (nella foto); Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci, De Vitis, Ciaramitaro e Spezzani. All.: Bergodi.

Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Crispo di Genova e Segna di Roma. Quarto uomo: Giallanza di Catania.

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Regione Calabria: l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano risponde all’ex Assessore Greco

In risposta all’ex Assessore Greco, l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – dichiara quanto segue: “Con dispiacere devo constatare che il prof. Silvio Greco continua a dare numeri, di cui non ha alcuna cognizione e che, se non chiariti, rischiano di produrre confusione. Ho già dichiarato, in altre occasioni, che, nonostante le attenuanti per essere stato impegnato in un ruolo molto delicato qual è l'Assessorato all'Ambiente regionale senza alcuna esperienza amministrativa, non si giustificano più le continue fandonie  che il prof. Greco lancia pubblicamente. Vorrei, intanto, tranquillizzarlo sull'abbaglio dei numeri. Il piano di interventi, presentato il 23/07/2011 a Reggio Calabria, insieme al Presidente Scopelliti, al Dirigente generale del Dipartimento Ambiente Gualtieri ed al Commissario Arpacal Santagati, c'è ed ha impegnato la somma di 38 milioni di euro.

I 12 milioni di euro di cui al Decreto Dirigenziale n° 9837 del 04/08/2011 sono quelli che vengono impegnati per l'annualità 2011, perché c'è la certezza di non poterne spendere di più nell'anno in corso, visto che servirà poco più del 30% di anticipazione delle somme finanziate per singolo intervento. Per quanto attiene al crono-programma annunciato dal Dirigente Generale, stia tranquillo il prof. Greco che si sta rispettando alla lettera, in quanto egli disconosce che, in data 05/08/2011, sono stati convocati i sindaci interessati ai 43 interventi inseriti nel piano, ai quali sono stati consegnati gli atti da approvare con le rispettive Amministrazioni comunali. Non capisco come e quando il prof. Greco abbia verificato, nella settimana di Ferragosto, gli uffici semi-deserti, ma lo rassicuro che i Dirigenti, pur usufruendo, a turno, di qualche giorno di sacrosanto riposo, hanno, comunque, predisposto le convenzioni che saranno sottoscritte, da tutti i comuni interessati, nei giorni 29, 30 e 31 agosto. Rispetto alla segnalazione sulla assenza del piano, sarò lieto, se vorrà, di farglielo visionare. La stessa cosa non ho potuto fare io sul piano da 300 milioni di cui parla continuamente Greco, perché non ho trovato alcuna traccia sui criteri di scelta utilizzati e sulle priorità individuate per definire gli interventi. Nessuna traccia di concertazione con l'Ufficio del Commissario che ha investito 205 milioni, rispetto ai 143 milioni investiti, poi, dalla Regione. Grave è la responsabilità di chi ha potuto gestire ed orientare circa 350 milioni di euro di investimenti senza minimamente prestare attenzione alle 22 infrazioni comunitarie aperte dalla Unione Europea nei confronti della Regione Calabria, che è già convocata in Corte di Giustizia Europea, dopo essere stata diffidata due volte, nel 2005 e nel 2009, per non aver reso efficiente il sistema fognario e depurativo nei 22 agglomerati oltre i 15 mila abitanti, inadempienza  che mette a rischio i fondi comunitari per la Calabria. Perciò, farebbe meglio il prof. Greco a godersi le ferie senza dare numeri per un po' e stare tranquillo che il governo Scopelliti non ha alcun interesse a riportare in emergenza il sistema della depurazione. Tutt'al più voglia spiegarci, un giorno, perché non è stato capace, quando era lui Assessore regionale, a rendere utilizzabili i 18 milioni di euro del II Atto integrativo dell' A.P.Q. “Tutela e risanamento ambientale per il territorio della Regione Calabria”, che si sono persi perché indirizzati ad interventi irrealizzabili, in quanto previsti in aree sottoposte a vincolo (Z.P.S. e Parchi Nazionali ) o in territori indisponibili per la contrarietà delle Amministrazioni locali. Avverta, almeno, la responsabilità di non aver reso possibile per la Calabria di utilizzare 18 milioni di euro, lasciando, per questo, il sistema dello smaltimento dei rifiuti nel circuito privato, con costi elevati per la collettività e di non aver saputo attrezzare il circuito pubblico, contribuendo a lasciare il sistema dei rifiuti nell'attuale criticità.”

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Serie Bwin, I^ giornata: Reggina-Modena, dati statistici

I numeri del campionato serie Bwin 2011/2012: 49 è il massimo delle presenze ed appartiene al Brescia ed al Verona; un solo precedente, invece, per Nocerina, Juve Stabia e Gubbio; 10 è l’attuale migliore striscia di partecipazioni consecutive ed è del Vicenza; 8 sono gli anni di assenza dal campionato cadetto della Sampdoria; 11 è il record delle promozioni in A ed appartiene al Brescia; 4 sono le squadre della regione più rappresentata, il Veneto; 94 sono i punti record conquistati dalla Juventus nel corso del campionato 2006/2007. Reggina-Modena. Il Modena gioca a Reggio Calabria la sua 14ma partita. Il bilancio degli amaranto contro i “canarini” a Reggio è di 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte.

La prima in assoluto in B avvenne il 29.05.1966 (sconfitta per 1-0, ma più che altro passata alla storia per le ben tre scivolate del portiere amaranto Persico rincorrendo il pallone che lentamente, poi, finì in rete sancendo, così, la sconfitta casalinga). In B, lo score casalingo della Reggina è di 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. L’ultima vittoria amaranto risale al 18.09.2010 (dopo ben 3 sconfitte consecutive) con il netto risultato di 4-0 grazie alle reti di Colombo, N. Viola e Bonazzoli (doppietta). L’ultimo successo del Modena a Reggio, invece, risale a 6 mesi prima, il 13.03.2010, per 1-0 con rete di Troiano. Due sono state le partite in A al “Granillo”: sconfitta amaranto il 10.11.2002 per 1-0 per “merito” dell’ex Pasino e pareggio per 1-1 il 09.11.200 con rete del debuttante Dall’Acqua per i reggini e pareggio di Campedelli per gli ospiti. Curiosità. Nel Modena gioca l’ex Di Gennaro (già castigatore amaranto, 6 giorni addietro, marcatore decisivo nella gara di Coppa Italia persa dai reggini per 2-1 con conseguente loro eliminazione), a Reggio 24 presenze ed un solo goal a San Siro contro il Milan che, allora, ne deteneva il cartellino. Contro Breda giocherà Fabinho, suo uomo di punta nello scorso campionato a Salerno. Breda e Bergodi mai contro. Il Modena si è classificato al 10mo posto al termine dello scorso campionato con 55 punti frutto di 12 vittorie, 19 pareggi ed 11 sconfitte e di 46 goal fatti e 57 subiti (fuori casa, invece, ha conquistato 24 punti con 5 vittorie, 9 pareggi e 7 sconfitte e 22 goal fatti e 30 subiti).

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Palizzi (RC): catturato Francesco Perre, latitante dal ’99 e responsabile del sequestro di Alessandra Sgarella

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nel tardo pomeriggio di ieri, a Palizzi Superiore (RC), a conclusione di complessa attività investigativa hanno arrestato il latitante Perre Francesco, nato a Platì (RC), l’11.04.1967, inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi” stilato dal Ministero dell’Interno e ricercato dal 04.02.1999, poichè condannato in via definitiva il 19.11.2003 a 28 anni di reclusione per sequestro di persona aggravato in concorso con recidiva, in danno di Alessandra Sgarella Vavassori, sequestrata  in Milano l’11.12.1997 e rilasciata il 04.09.1998 in Locri. Il latitante Perre Francesco è esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione della denominata cosca “Barbaro” (Castanu), operante nella locale di Platì (RC).

Perre è stato individuato dai carabinieri a seguito di prolungate osservazioni su una piantagione di canapa indiana di circa 2.000 (duemila) piante, in precedenza localizzata in località Fiumara Cambi, zona aspromontana tra i comuni di Palizzi Superiore (RC) e Bova (RC). Il latitante Francesco Perre è organico a una della più potenti cosche di Platì, infatti la cosca Barbaro “castanu”, appare nella sentenza n. 2562/00  R.G.N.R. DDA e 59/06 Sent., datata 17.02.2006, del Tribunale di Reggio Calabria ed è capeggiata da Barbaro Francesco  nato a Platì il 13.05.1927, noto come “Ciccio U Sparito” ovvero “U Castanu” detenuto, che nell’anno 1981 venne già denunciato per associazione a delinquere di tipo mafioso dai Carabinieri unitamente ad altre 120 persone appartenenti alle più importanti ‘ndrine mafiose del Reggino, tra le quali: Nirta di San Luca, Cataldo di Locri, Morabito di Africo, Ursino di Gioiosa Jonica, Macrì di Siderno e i D’Agostino di Sant’Ilario dello Jonio. La cosca “Castanu” negli anni si è legata grazie a matrimoni e comparati ad esponenti delle famiglie Trimboli, Perre, Pelle di San Luca (RC) e Marando. Tutti i figli del capobastone hanno avuto negli anni innumerevoli gravi precedenti penali principalmente per estorsione, sequestro di persona, omicidio e traffico di sostanze stupefacenti. Il latitante Perre Francesco gestiva la piantagione di canapa indiana, di circa 2.000 (duemila) piante, in località Fiumara Cambi, zona aspromontana tra i comuni di Palizzi Superiore (RC) e Bova (RC) ove è stato catturato. Ieri nel tardo pomeriggio era salito in Aspromonte per aprire l’impianto d’irrigazione goccia a goccia della piantagione e controllare lo stato di maturazione della marijuana visto l’approssimarsi della raccolta. I carabinieri che erano appostati su due POA lo hanno avvistato, riconosciuto, sono intervenuti, il Perre accortosi dei militari tentava la fuga correndo via a piedi, ma dopo qualche centinaia di metri veniva raggiunto ed arrestato. Ai carabinieri, trafelato il Perre ha detto: “bravi mi avete fregato”. Il comandante Provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria ha dichiarato: “Il Perre Francesco, inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi stilato dal Ministero dell’Interno, è elemento di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione denominata cosca Barbaro-Càstani attiva nella locale di Platì, avendo anche stretti legami di parentela con  il capo cosca Francesco Barbaro. La ricerca dei latitanti rappresenta una delle direttrici strategiche del contrasto alla ‘ndrangheta – oltre alla individuazione delle ricchezze accumulate e all’interruzione delle attività delittuose (come il traffico di stupefacenti, le estorsioni e l’usura) – operato dall’Arma sul territorio, per la disarticolazione delle strutture militari dell’organizzazione mafiosa, nelle quali i latitanti stessi sono inseriti in posizione di comando”.

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Regione Calabria: calendario venatorio, incontro proficuo tra il Dirigente del Dipartimento agricoltura Giuseppe Zimbalatti, le associazioni venatorie e gli ambiti territoriali di caccia

Incontro proficuo tra il Dirigente generale del Dipartimento agricoltura Giuseppe Zimbalatti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – le rappresentanze regionali delle associazioni venatorie e degli ambiti territoriali di caccia per discutere del calendario venatorio recentemente licenziato dalla Giunta. Nel corso della riunione, fortemente voluta dall’assessore Michele Trematerra, è stato illustrato un documento tecnico predisposto dalle associazioni finalizzato alla modifica del calendario venatorio vigente ed è stata inoltre ribadita la legittimità del percorso che ha portato all’elaborazione del calendario dal Dipartimento Agricoltura.

Le istanze delle associazioni venatorie saranno successivamente discusse negli ambiti  istituzionali deputati alla loro valutazione, a partire dalla Consulta Faunistico Venatoria Regionale, che verrà convocata a breve.

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Reggio Calabria: il “Reggio Pop Music Festival” entra nel vivo, la finale si svolgerà domenica 28 agosto nello splendido scenario dell’Arena dello Stretto

Sale l’emozione di cantare nello splendido scenario dello Stretto. Dodici artisti, provenienti da tutt’Italia, animeranno il Reggio Pop Music Festival, domenica 28 agosto, sul lungomare di Reggio Calabria. Si entra, dunque, nel vivo della kermesse per artisti emergenti, per contendersi la possibilità di volare oltre oceano ed esibirsi al teatro “Place des Arts” durante il “Superfantastico” che si tiene ogni anno a Montreal, in Canada. Un’iniziativa unica nel suo genere, un gemellaggio senza precedenti che apre un interscambio musico-culturale intercontinentale. Circa 400 le proposte pervenute da tutt’Italia; 100 gli artisti emergenti che, nel mese di luglio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, sono passati al vaglio della commissione artistica. Nella città della Fata Morgana, si esibiranno, per la categoria inediti: Emilio Gallo (Puglia), gli Sbandamanù (Campania), Marta Nicolace (Lazio), Manuel Castro (Sicilia), La Farsa (Calabria), Loris Iannamico (Abruzzo), Luca Bussoletti (Lazio), i Cipria (Sicilia), Antonio Voria (Lombardia), Andrea Diletti (Abruzzo), i Familia (Calabria) e Nicola Montesano (Lazio).

Dal Canada giungerà anche l’ultima trionfatrice del “Superfantastico”, Nadia Ricci, che si esibirà in riva allo Stretto nel corso della serata che vedrà protagonista anche il vincitore della scorsa edizione del “Reggio Pop”, il giovane toscano Luca Janovitz. La commissione artistica del festival è presieduta da Vincenzo Incenzo, autore di canzoni di successo (Cinque giorni, L’impossibile vivere, L’elefante e la farfalla, etc.), interpretate da artisti tra i più grandi della musica italiana; Davide Beatino, bassista e collaboratore di Samuele Bersani e Luca Scorziello, percussionista che attualmente collabora con Alex Britti. Il Reggio Pop, quest’anno, ha avvicinato all’evento grandi realtà del panorama musicale internazionale, stringendo rapporti con partner e soggetti che spaziano dal mondo dello spettacolo a quello della solidarietà. Sarà, infatti, presente in giuria, Farley Flex, ambasciatore Unicef e giudice di Canadian Idol (l’X Factor canadese). Chi vincerà in riva allo Stretto avrà, inoltre, la possibilità di aprire il concerto di un artista di livello nazionale, accedere alle selezioni per la 62^ edizione del “Festival di Sanremo sezione giovani”, vedere il suo brano inserito su numerose piattaforme digitali (iTunes, Mondadori shop, etc.), oltre a garantirsi una promozione radiofonica, per un mese, su CFMB Radio Montreal. Gli altri riconoscimenti in palio per il Reggio Pop sono il Premio Speciale Fonopoli, istituito dall’omonima associazione culturale che annovera come presidente onorario Renato Zero, il Premio della Critica, il Premio della Stampa ed il Premio Radio.

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Brancaleone (RC): “La ruota della memoria”, Biennale d’arte itinerante

Di Maria Teresa D'Agostino. Arte e cultura dal respiro internazionale, domenica scorsa a Brancaleone, per “La ruota della memoria”, Biennale d’arte itinerante, ideata e diretta da Sara Parlongo in ricordo del padre Giuseppe, apprezzato maestro del legno, che proprio con la creazione di una ruota iniziò il suo percorso artistico. Con il patrocinio del comune e della provincia di Reggio Calabria, la Parlongo ha dato vita a un suggestivo evento dai grandi contenuti culturali. In una straordinaria cornice di pubblico, dopo l’apertura della mostra – dodici artisti come i dodici raggi della ruota – nelle sale del palazzo comunale, si è svolta la cerimonia di premiazione. «Si vuole omaggiare quanti si distinguono per impegno, operosità e coraggio in campo culturale, sociale e artistico, contribuendo così alla crescita della nostra regione – ha detto la Parlongo -.

Quest’anno a ospitarci è stata la città di Brancaleone; vogliamo quindi ringraziare il sindaco Moio e gli assessori Mediati e Zappia per il prezioso sostegno dato all’iniziativa». In apertura, saluti istituzionali e l’intervento di Salvatore Urso sul progetto “Tarta Care” per il monitoraggio delle tartarughe caretta-caretta. E proprio dal premio della tartaruga “Città di Brancaleone” si è partiti con i riconoscimenti, realizzati dallo scultore Eugenio Glioti, alla pittrice di fama internazionale Giovannella Salvadori, agli storici Ettore Bruni e Vincenzo De Angelis, agli studenti dell’istituto d’Arte di Locri, autori di un bellissimo murales sulle pareti del palazzo comunale, e ai giornalisti Agostino Belcastro, Emanuela Ientile, Antonio Condò e Rosario Condarcuri. Ospite d’onore Pasquale Celona, artista e presidente della Biennale internazionale d’Arte di Firenze, scelto da Sgarbi per il padiglione Toscana della Biennale di Venezia, premiato con la “Ruota della memoria”, del maestro orafo Aldo Ferraro, introdotto da una raccolta di immagini che documentano la straordinaria attività da lui svolta insieme al fratello Piero, direttore della stessa manifestazione. Sempre con la “Ruota della memoria” sono stati premiati Gaudio Incorpora, protagonista illuminato della storia culturale della nostra regione; il poeta dialettale Bruno Salvatore Lucisano; Gianni Carteri studioso di rara onestà intellettuale; i pittori Luigi Malice, da 50 anni attivo sul nostro territorio, Salvatore Ciano, artista in perenne sperimentazione, e Liliana Condemi, apprezzata per l’estrema sensibilità creativa; lo scultore Rosario La Seta, creatore di forme morbide e vivide; Hiske Maas, che ha fatto di MuSaBa un polo d’attrazione internazionale; Nik Spatari, geniale e visionario, capace di guardare oltre il tempo e lo spazio; Anthony Randolfi, di Telebruzzano, che svolge un prezioso lavoro di valorizzazione dell’area grecanica; e l’associazione EnergiECalabria, rappresentata dal presidente Antonio Pezzano, per l’incisiva azione svolta sul territorio catturando fermenti creativi. Premio anche all’attore Antonio Caracciolo, special guest della serata, che ha interpretato un brano da “Novecento” di Baricco e ha concluso leggendo in maniera magistrale un’emozionante poesia della Parlongo. Applauditissimi i cantanti Agostino Cucuzza e Maria De Maria, la ballerina Giuliana Marzano e gli allievi della scuola di danza “Sport più”.

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Rosarno (RC): smantellata “azienda agricola” che produceva marijuana

I Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, nel quadro dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio svolti per contrastare il fenomeno criminale della coltivazione di canapa indiana, hanno scoperto in contrada Olmelli di Rosarno (RC), una vasta piantagione composta da ben 4.785 piante e realizzata all’interno di una serra. Gallizzi Domenico, cl. 38, bracciante agricolo, censurato, e la moglie Carlo Giuseppina, cl. 62, bracciante agricola, censurata, che si prendevano cura delle numerose piante da poco messe a dimora ed alte circa 20 cm ciascuna, sono finiti in manette con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.

Nel corso della stessa operazione, i militari dell’Arma hanno anche sequestrato 230 grammi di marijuana già essiccata e 1.300 semi di canapa indiana. Nella stessa masseria, lo scorso 12 agosto erano già state rinvenute e distrutte altre 2.500 piante di canapa dell’altezza media di 2 metri ed in quell’occasione erano stati arrestati due giovani, uno dei quali figlio della coppia. Sale così a 9.689 il numero delle piante di canapa indiana complessivamente rinvenute dai carabinieri di Gioia Tauro nei mesi di luglio ed agosto di quest’anno. I due coniugi, su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi, sono stati tradotti presso le carceri di Palmi e di Reggio Calabria.

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Adriana Musella (“Riferimenti”): “I suicidi della Fallara e della Cacciola sono sorprendenti”

Dalla presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. "E' di questi giorni la notizia di un altro pseudo suicidio da acido muriatico; dopo Orsola Fallara a Reggio Calabria, si uccide a Rosarno la collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola. E' sorprendente come ad ammazzarsi sia sempre un testimone scomodo di fatti e misfatti: una bocca chiusa per sempre che non potrà più proferire verbo. Reputo, francamente, improbabile che chi decide di togliersi la vita ricorra all'acido muriatico, eppure continuano a propinarci false verità.

Chi parla e denuncia, dalla criminalità organizzata viene considerato infame e anche la simbologia deve farci riflettere. Per cosa viene usato, infatti, l'acido muriatico? Ci auguriamo che la Magistratura faccia piena luce su queste strane morti che suscitano fortissimi dubbi". f.to Adriana Musella

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Reggina ed USSI s’incontrano per stabilire le modalità d’ingresso allo stadio dei giornalisti

Si è svolto nella sede della Reggina Calcio un incontro tra il Responsabile della Comunicazione del club amaranto, Gianpiero Versace, e l'Ussi, rappresentato dal Vice Presidente Francesco Pellicanò, per definire tutti gli aspetti relativi ai rapporti con la stampa per la stagione sportiva 2010/2011, ormai prossima alla partenza. Nel corso della riunione, cordiale e costruttiva, è stato stabilito che le tessere stagionali potranno essere ritirate in occasione di Reggina-Modena del 27/8/2011. I giornalisti accreditati, dunque, potranno ritirarle esibendo la propria tessera dell'ordine presso l'ingresso centrale della Tribuna Ovest almeno 30 minuti prima dell'inizio della gara, dunque entro e non oltre le 18:30.

Le tessere riporteranno la destinazione prevista in Tribuna Stampa. Per quanto riguarda i parcheggi è stata confermata l'area lato monte di piazza della Pace per accedere alla quale sarà valido lo stesso contrassegno utilizzato nel corso della passata stagione. Si raccomanda, inoltre, la massima collaborazione ed il rispetto delle destinazioni previste per le attività da svolgere nel dopo gara. Si ribadisce, infine, il divieto per quanto concerne l'esercizio della pratica fotografica e la ripresa video in Tribuna Stampa. La Reggina Calcio e l'Ussi hanno stabilito di comune accordo che il mancato rispetto delle regole comporterà il ritiro della tessera d'accredito.

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La Viola acquista Filippo Politi

Ed anche la Viola ha il suo pivot. Il dg Condello colloca un altro tassello nel mosaico totalmente rinnovato del roster: si tratta di Filippo Politi, classe 1980, 205 cm di altezza per un mix di esperienza, passione e resistenza fisica. Originario di Perrotta Terme, formatosi nel settore giovanile della Effe e poi nell’ex Fortitudo, il cestita da oggi indossa ufficialmente la maglia nero arancio. Questa mattina, grazie anche al lavoro del genaral manager Sergio Zumbo, è stata infatti firmata ed ufficializzata la bozza di accordo per l’acquisto tra il cestista e la società guidata dal presidente Muscolino. Si procede, quindi, già da subito all’inserimento del nuovo elemento nel gruppo, mirando alla coesione e all’intesa tra i nuovi giocatori.

E da qualche giorno è già al Pianeta Viola anche Giacomo Sereni, ala di 2 metri, classe ’84, di Pavia. Cresciuto nelle giovanili della Benetton e proveniente da due stagioni nella Ascom Patti, l’ultima in serie A dilettanti, Sereni rappresenta un ottima presenza a diposizione di Coach Alessandro Fantozzi. Paparella, Caprari e Gambolati e Laganà hanno già effettuato le visite mediche necessarie nelle strutture di Reggio Calabria, accompagnati dal team manager Lorenzo Mazzitelli, risultando idonei a tutti i parametri, e preso possesso degli alloggi nella struttura del Pianeta Viola. Ora toccherà al nuovo acquisto seguire lo stesso iter di prassi e burocratico.

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Regione Calabria: precisazione del Dipartimento regionale Lavoro e Politiche Sociali in merito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa

Il Dipartimento regionale Lavoro e Politiche Sociali, in merito ad alcuni articoli apparsi sulla stampa, fa presente quanto segue. “In relazione alle procedure ad evidenza pubblica per la selezione delle professionalità di cui al POR 2007/2013 della Provincia di Reggio Calabria, si specifica che la Regione Calabria non ha alcuna discrezionalità per indicare alla stessa l’adozione di procedure che non risultino conformi alla normativa comunitaria; la Provincia di Reggio Calabria con Delibera n° 138/2011 ha definito “di procedere alla predisposizione dell’Avviso Pubblico per il reclutamento delle figure professionali necessarie per l’attuazione dei Piano provinciale del lavoro di Reggio Calabria, nell’ambito del POR Calabria 2007/2013 prevedendo l’utilizzo di fondi comunitari;

in riferimento all’Avviso Pubblico afferente le procedure di selezione, le modalità procedurali ed operative sono a carico della Provincia di Reggio Calabria, che è l’unico soggetto legittimato a determinarsi in tal senso, ed a scegliere le “migliori” procedure di reclutamento in piena autonomia istituzionale. Il Dipartimento Lavoro della Regione Calabria ha esclusivamente un ruolo di indirizzo nella predisposizione del Piano delle attività da realizzare con il FSE dei Centri per l’Impiego della Provincia, nel rispetto della normativa comunitaria di riferimento. Far intendere che la Regione potrebbe invece autorizzare diverse procedure non appare veritiero. Infine, nell’ambito di una consolidata sinergia istituzionale e pur confermando la disponibilità a qualsiasi forma di collaborazione finalizzata alla risoluzione di eventuali problematiche che saranno evidenziate, si ribadisce che qualsiasi altra argomentazione usata in maniera apparentemente strumentale contro l’operato della Regione risulta priva di ogni presupposto costruttivo e potrebbe invece determinare solo confusione nella corretta informazione che invece la pubblica amministrazione ha l’obbligo di rendere alla pubblica opinione.

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Regione Calabria: l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano risponde al Sottosegretario Elio Belcastro

In merito alla lettera ai calabresi diffusa dal Sottosegretario di Stato Elio Belcastro, l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – dichiara quanto segue: “Abbiamo recepito il messaggio inviato ai Calabresi dall’onorevole Elio Belcastro, nuovo Sottosegretario di Stato con delega all’Ambiente, Tutela del Territorio e del mare, come uno stimolo a prepararci ad uno sforzo straordinario con nuove e più adeguate politiche per l’ambiente. Il messaggio che fotografa  una regione al collasso in questo settore ci conforta sulle opportunità che la presenza dell’onorevole Elio Belcastro nel governo nazionale potrà dare alla Calabria, per mettere in campo idee innovative e risorse mirate ad interventi ed azioni utili a curare lo stato di salute dell’ambiente e del territorio calabrese. La soddisfazione con cui il Governo regionale ha accolto la nomina importantissima dell’Onorevole Elio Belcastro ha stimolato me, che ricopro il ruolo di Assessore regionale all’Ambiente, a mettere in agenda una interlocuzione immediata e, spero, produttiva per gli interessi dei calabresi, con il nuovo Sottosegretario.

Nella riunione operativa nella sede della Presidenza della Giunta regionale a cui fa riferimento il Sottosegretario Belcastro non si sono pianificate le prossime dieci giornate, ma si è anche stilato un programma di interventi per infrastrutture e servizi da integrarsi con un programma di informazione e sensibilizzazione delle comunità ad un nuovo approccio con l’ambiente che punti, in particolare alla riduzione della produzione dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata e attraverso la realizzazione di filiere produttive sul riuso, riciclo e recupero di materia prima ed energia. Per tali obiettivi nella riunione si è deciso  anche di impegnare da subito l’Onorevole Belcastro a far recuperare per la Calabria  i fondi destinati ad un Accordo di Programma per la realizzazione di infrastrutture di trattamento e smaltimento rifiuti dell’importo complessivo di 18 milioni di euro, che si sono persi perché il mio predecessore non è stato attento a destinarli ed impegnarli entro dicembre 2009, ad interventi realizzabili. Erano stati, infatti, destinati ad interventi irrealizzabili, perché  previsti in territori sottoposti a vincolo ( ZPS o Parchi Nazionali) o in territori indisponibili per contrarietà delle Amministrazioni locali. Siamo fiduciosi che l’Onorevole Belcastro possa farci recuperare tali fondi e utilizzarli perché, nel frattempo, il Dipartimento Regionale all’Ambiente ha rimodulato e riprogrammato gli interventi. Siamo in linea con il suo pensiero, sia sulla necessità di rafforzare la raccolta differenziata, avendo già il Governo Scopelliti impegnato tutte le risorse disponibili nei fondi POR, sia sulla necessità di realizzare le condizioni per chiudere con le gestioni straordinarie e commissariali, che sicuramente ci appaiono più raggiungibili per avere oggi una marcia calabrese  in più nella macchina di governo. Aspettiamo di conoscere e di sostenere le idee e le proposte operative del sottosegretario Belcastro per raggiungere tali traguardi.”

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Regione Calabria: ricordato Lilius, ideatore del calendario perfetto

La Giunta Regionale presieduta da Giuseppe Scopelliti ha approvato, nell’ultima seduta, la proposta di legge presentata dall'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri sull’istituzione di una giornata del Calendario in memoria di Aloysius Lilius. Secondo Caligiuri “l’obiettivo della Regione è quello di riscoprire un calabrese al quale tutto il mondo deve qualcosa perché ha ideato il calendario che dal 1582 scandisce il tempo di quasi tutti i popoli della terra”. Aloysius Lilius – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – era nato 501 anni fa a Cirò. Per riformare il calendario Papa Gregorio XIII nominò una commissione di esperti e tra le proposte presentate fu scelta quella elaborata da Aloysius Lilius che prevedeva il calendario solare che oggi tutti conosciamo, basato sul ciclo delle stagioni e composto di 12 mesi di durate diverse da 28 a 31 giorni, per un totale di 365 o 366 giorni.

La proposta di Lilius fu in grado di correggere il ritardo del calendario giuliano, più corto di 11 minuti e 14 secondi, con la conseguenza di un giorno di ritardo accumulato ogni circa 128 anni rispetto al trascorrere delle stagioni. L’Amministrazione Comunale di Cirò, nel 2010, ha organizzato diverse iniziative culturali che hanno visto il coinvolgimento dello scienziato Antonino Zichichi e con l'apporto della Regione Calabria è stato realizzato il Museo Aloysius Lilius. La proposta elaborata dalla Giunta per l’istituzione di una giornata del calendario dovrà essere esaminata prima dalla Terza Commissione e poi dal Consiglio Regionale. L'iniziativa della Regione si aggiunge a quella parlamentare avviata nel 2010 da Maurizio Lupi e Nicodemo Oliverio, mentre Caligiuri ha investito il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani per l'indizione di una giornata europea su Lilius.

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Medicina: l’Italia nelle sue scoperta passate e presenti

altGli antibiotici. Nel 1895 l’italiano Vincenzo Tiberio, ufficiale medico della Regia Marina Italiana,  laureatosi a 22 anni, pubblicò sulla rivista Annali di igiene sperimentale i risultati degli studi eseguiti su alcune muffe del cortile della sua casa di Arzano, alle porte di Napoli. Aveva notato che i parenti, presso i quali viveva, soffrivano di recidive infezioni intestinali nei giorni successivi all’eliminazione delle muffe dai serbatoi dell’acqua a cui attingevano e successivamente tornavano a star bene con il riformarsi delle muffe nei suddetti serbatoi. Intuendo quindi che quelle sostanze preservavano dalle infezioni perché avevano un’azione positiva sulla flora intestinale, allestì tre culture di muffe dai rispettivi estratti acquosi, i cosiddetti “succhi di muffa” e analizzò il potere battericida su batteri di carbonchio, tifo e colera. Concluse che nella sostanza cellulare delle muffe esaminate erano contenuti dei principi non solo forniti di azione battericida ma anche capaci di indurre una leucocitosi, segno di una stimolazione dei poteri di difesa dell’organismo.

Il medico mise in evidenza l’inibizione dello sviluppo batterico dovuta alla competizione tra due specie di microrganismi in cui prevaleva solo una specie, concetto che era stato da poco codificato dal francese Paul Vuillemin preceduto dall’inglese Lister. Anche precedentemente nella medicina empirica avevano trovato impiego alcune muffe fra cui il muschio, la tela di ragno e la polvere accumulata sulle travi di legno. Tiberio andò oltre la semplice intuizione teorica di Vuillemin e di Lister continuando ad iniettare estratti di muffa non purificati in cavie infette e ottenendo dei risultati sorprendenti. Infatti utilizzando gelatina come sostanza organica azotata scoprì l’esistenza di attività antibiotica in una muffa coltivata su una colla di amido. Purtroppo i suoi studi, che gli avevano fatto intuire il potere degli antibiotici già trent’anni prima di Fleming, furono  presto dimenticati. Il capitano medico Tiberio, impegnato in Marina, sospese le ricerche e quando le riprese, nel 1915, morì poco dopo. Nel 1928 Alexander Fleming fece le prime ricerche sul Penicillium notatum una muffa che aveva inquinato una coltura di stafilococco. Nel 1945, quando riceverà il premio Nobel per la scoperta della penicillina, non mancherà onestamente di citare le ingegnose e fruttuose ricerche condotte nell’800 dall’italiano Vincenzo Tiberio. Italia leader nei vaccini per il meningococco. Nonostante la meningite batterica sia in diminuzione, in Italia ogni anno si contano 900 nuovi casi di questa patologia con una mortalità del 14%. La Neisseria meningitidis è classificata in 13 sierogruppi di cui cinque sono patogeni nell’uomo: A, B, C, Y e W135. Il gruppo B, responsabile di un caso su tre negli Usa e del 45-80% dei casi in Europa, è il ceppo più difficile da sconfiggere perchè ha un polisaccaride capsulare identico all’acido polisialico (componente di molte glicoproteine umane), che gli consente un sorta di mimetismo immunitario. Rino Rappuoli, membro della National Academy of Science, la più antica ed autorevole istituzione scientifica degli Stati Uniti, è uno dei fondatori della microbiologia cellulare e fra i pionieri della riverse vaccinology una nuova branca della vaccinologia che con una tecnica innovativa produce vaccini partendo dal genoma. Tra i suoi successi si possono annoverare: il vaccino influenzale adiuvato, quello coniugato contro la meningite di tipo C e quello ricombinante contro la pertosse. Il dottor Rappuoli con i suoi collaboratori ha sequenziato il DNA della Neisseria ottenendo la mappatura del genoma di questo batterio. In esso sono state identificate 1700 strutture antigeniche delle quali solo un centinaio quelle capaci  di provocare nell’organismo una risposta immunitaria, cioè la produzione di anticorpi. Questa ricerca ha permesso di realizzare un vaccino contro il menigococco di tipo B che potrebbe passare alla storia come il primo vaccino realizzato con questa nuova tecnica. La riverse vaccinology potrebbe inoltre mettere a punto nuovi vaccini contro batteri incapsulati, quali lo pneumococco, lo stafilococco e lo streptococco A. Nell’Africa sub-sahariana, nella cosiddetta“cintura della meningite”dal Senegal all’Etiopia, solo nel 1996 un’epidemia ha fatto registrare 250mila casi e 25mila morti. Ogni anno nel mondo si registrano 1,2 milioni di infezioni e di queste tremila negli USA e settemila in Europa. E la meningite non è purtroppo così lontana da noi. Ecco un inquietante episodio di cui sono stata testimone nel dicembre 2008: ricoveratasi  mia madre  nel policlinico della Madonna della Consolazione di Reggio, per tutta la notte udimmo un sostenuto trambusto proveniente dalla stanza accanto alla nostra. Il giorno dopo i medici, il personale paramedico e tutti coloro che erano venuti in contatto con quella stanza furono sottoposti ad una massiccia terapia profilattica in un bisbiglìo generale o meglio dire oblìo. Dopo parecchie ore  e strane domande rivolteci dai medici  si venne a conoscenza che dal pronto soccorso avevano ricoverato in reparto, seppur per poco tempo, un paziente con meningite fulminante purtroppo dall’esito infausto. Quel che ancora oggi appare allarmante è che una malattia infettiva di tale aggressività e non tempestivamente identificata e diagnosticata, non fu circoscritta diventando una mina vagante per altri reparti. La bestrofina. Uno studio condotto dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi avanzati (Sissa) in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova(IIT)ha portato alla scoperta della bestrofina, la proteina che amplifica gli stimoli odorosi. La ricerca italiana potrebbe avere degli sviluppi tecnologici interessanti come la costruzione di un “naso artificiale”, cioè un meccanismo in grado di rilevare anche basse concentrazioni di sostanze odorose. Infatti il meccanismo fisiologico che permette all’uomo di rilevare e distinguere 10000 molecole odorose diverse è sempre rimasto ed è tuttora enigmatico da decifrare. In particolare la bestrofina, il cui malfunzionamento è causa nell’occhio di una malattia neurodegenerativa della retina, è anche la responsabile dell’amplificazione del segnale elettrico trasmesso in direzione del bulbo olfattivo e delle altre regioni del cervello dove l’informazione odorosa viene elaborata.  Chemorecettori a distanza riescono a percepire un oggetto senza entrare in contatto fisico con esso perché infinitesime particelle volatili in contatto con le cellule olfattive scatenano la reazione nervosa olfattiva. Infatti  lo stimolo chimico legandosi con i recettori si trasforma in segnale elettrico e viene trasmesso al cervello dove 40 milioni di neuroni bipolari sono responsabili di queste interazioni con le molecole odorose. Già si conoscevano molte proteine interagenti fra cui una che in presenza degli ioni calcio agevolava il passaggio degli ioni cloro amplificando così il segnale elettrico. In questo settore di ricerca, quindi, l’ulteriore scoperta della bestrofina potrà avere molteplici e urgentissime applicazioni tenendo conto che l’olfatto è indispensabile in persone con handicap visivo soprattutto  in situazioni di emergenza, come incendi o fughe di sostanze nocive. Proprio per questo peculiare ruolo le cellule del gusto e dell’olfatto sono le uniche del sistema nervoso che quando invecchiano o si danneggiano vengono sostituite: i neuroni olfattivi delle cavità nasali si autorigenerano ogni due mesi. L’olfatto inoltre è direttamente legato agli stati subconsci della psiche e della memoria: basta infatti solo un odore a rievocare un’intera scena del passato, farcene rivedere dettagli che credevamo perduti e addirittura rivivere le emozioni.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni potenzialmente beneficiarie dei fondi comunitari

 L'Assessore regio nale alla Cultura Mario Caligiuri, introducendo la riunione operativa con i rappresentanti delle istituzioni potenzialmente beneficiarie dei fondi comunitari, ha sottolineato che "i beni culturali sono al centro del processo di sviluppo economico e civile avviato dal Presidente Scopelliti". L'incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si e' tenuto significativamente presso la Pinacoteca Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza, alla presenza del direttore regionale della Sovrintendenza Francesco Prosperetti e del Sovrintendente Fabio De Chirico. Prima e dopo l'incontro sono state organizzate delle visite guidate allo straordinario patrimonio pittorico della Pinacoteca, dove sono ospitate tele di Mattia Preti, Francesco Cozza, Pietro Negroni, Francesco Solimena, Francesco Vaccaro, Salvator Rosa, Luca Giordano, Battistello Caracciolo, Gherardo delle Notti ed altri.

L'Assessore Caligiuri ha illustrato gli interventi che sono stati individuati dalla Sovrintendenza Regionale. Si tratta di circa 60 iniziative  potenziali,  che spaziano dalle aree archeologiche ai castelli, dalle chiese agli edifici di pregio. Tutta la Calabria ne e' interessata. L'investimento economico complessivo e' di circa 28 milioni di euro. Da oggi, ci sono 45 giorni di tempo per presentare gli elaborati progettuali, dopo di che verranno esaminati prima dall'Assessorato alla Cultura e poi dal Nucleo di Valutazione dell'Assessorato alla Programmazione. Entro il mese di dicembre si prevede l'individuazione definitiva dei progetti finanziati, i cui lavori inizieranno immediatamente. E' stato allestito inoltre un comitato di supporto per le amministrazioni in modo da assisterle nell'elaborazione di una progettazione di qualità, con particolare interesse al rispetto del bene ed alla gestione e valorizzazione economica dello stesso.

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Regione Calabria: l’Assessore Trematerra commenta la partecipazione delle aziende calabresi al Made expo Milano 2011

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto a proposito della partecipazione delle aziende calabresi al Made expo di Milano, evento che si terrà a Rho dal cinque all’otto ottobre. “Il coinvolgimento delle aziende del settore di trasformazione del legno – ha detto Trematerra – ad eventi che proiettino le stesse su mercati fino ad ora poco conosciuti rappresenta l’obiettivo che la Regione Calabria, tramite una nuova iniziativa dell’ Assessore Trematerra e di tutto il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione, intende perseguire. Da sempre è stato rilevato che, fra i punti di debolezza della filiera bosco-legno, emerge la mancanza di penetrazione delle aziende di trasformazione sui mercati nazionali ed esteri e, di conseguenza, la perdita di competitività delle stesse, a dispetto delle forti innovazioni di processo e di prodotto raggiunte e degli elevati standard qualitativi.

Made expo Milano 2011 rappresenta la principale vetrina internazionale nel settore dell’architettura e del design in campo edilizio e quindi un’occasione unica per far conoscere a migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo il meglio del legno strutturale e del design proveniente dai boschi calabresi senza perdere di vista la sostenibilità e l’efficienza energetica, motori dell’innovazione e della progettualità. Nell’ottica di un maggiore coinvolgimento di realtà produttive – ha aggiunto l’Assessore regionale – il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione ha bandito una manifestazione d’interesse atta a garantire la partecipazione all’evento fieristico di aziende forestali e produttrici di strutture in legno, legno lamellare, case ecologiche e arredamenti d’esterno”. Il modulo, contenente i requisiti richiesti, le modalità di partecipazione e le scadenze, potrà essere scaricato dal sitowww.assagricalabria.it , alla voce partecipazione Made expo 2011, ed inviato tramite fax o posta elettronica, agli indirizzi indicati.

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