Regione Calabria: il Governatore inaugura il nuovo reparto di psichiatria ed annuncia il ritorno di Riccardo Mazzitelli

Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha inaugurato ieri mattina – informa una dell’ufficio stampa della Giunta – il nuovo reparto di psichiatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. “Si tratta – dichiara il Governatore della Calabria – di un reparto particolare che dopo anni di totale abbandono rivede finalmente la luce. Questo è un altro dei tanti traguardi che abbiamo raggiunto in un anno e mezzo di legislatura”.

Inoltre il presidente Scopelliti ha annunciato il ritorno agli Ospedali Riuniti del chirurgo Riccardo Mazzitelli: “Torna – aggiunge – un eccellente professionista che metterà al servizio dei pazienti la sua grande esperienza. Noi puntiamo su una sanità di qualità, anche perché in Calabria ci sono buoni medici che non sempre però vengono messi nelle condizioni di lavorare in strutture adeguate”.

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Regione Calabria: il Governatore incontra l’ammiraglio Brusco, “In Calabria realizzeremo nove nuovi porti”

Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha incontrato stamani, a Palazzo Campanella, l’ammiraglio Mario Brusco, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto. A Reggio è stato infatti presentato il “Documento programmatico pilota” che fotografa lo stato delle coste e del mare calabrese. Il Governatore della Calabria sottolinea l’importanza del dossier: “Questo rapporto, composto da 6.000 pagine, è fondamentale per la tutela del nostro mare”.

“La Regione – prosegue Scopelliti – sta concretamente intervenendo su dieci porti calabresi, mentre altri nove scali marittimi saranno realizzati, a conferma del nostro impegno in questo settore”.

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Regione Calabria: pubblicato il bando che prevede oltre due milioni di euro per il teatro calabrese

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – commenta il bando che promuove il sistema delle residenze teatrali pubblicato sul Bollettino Ufficiale regionale n. 34 del 26 agosto. “La Regione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – ha investito ulteriori due milioni e centomila euro per dare impulso al sistema teatrale calabrese e per promuovere la produzione teatrale di qualità. Si tratta di un contributo significativo per il rilancio del settore e di tutta l'economia regionale nell'ambito culturale”. L'avviso, con scadenza prevista  per il prossimo quindici ottobre, è rivolto ad associazioni e fondazioni di produzione di teatro operanti in Calabria dal gennaio 2008.  Il sistema prevede un accordo tra compagnie e enti proprietari o gestori degli spazi teatrali.  Le compagnie in questo modo hanno la possibilità di utilizzare e gestire stabilmente spazi adatti alle attività teatrali e allo stesso tempo si impegnano a valorizzarli con una serie di attività.

In particolare il bando prevede la presentazione di un progetto culturale che si muova secondo la triplice direttiva della produzione teatrale, dell'ospitalità e dell'attività di laboratorio teatrale. Si tratta di un bando che conferma come l'assessorato regionale alla Cultura continua a sostenere con fatti concreti il sistema teatrale calabrese, con un inedito e necessario impegno finanziario e di iniziative. “Il sistema delle residenze teatrali – ha detto l’assessore alla Cultura Mario Caligiuri – è già stato sperimentato in Europa e in altre regioni italiane. È un’innovazione per la nostra regione e potrebbe permettere alle compagnie calabresi di trovare spazi e finanziamenti adeguati per produrre spettacoli e promuoverli più efficacemente”. Il contributo massimo per ciascun progetto è di centomila euro all'anno per tre anni. Questi finanziamenti promuovono la produzione e l'internazionalizzazione delle compagnie teatrali calabresi. I progetti presentati dovranno favorire la collaborazione tra più realtà culturali locali, garantendo la promozione della drammaturgia contemporanea, con particolare riferimento a quella calabrese. Dal sito istituzionale www.regione.calabria.it (area di interesse Cultura) è possibile scaricare l’avviso ed i relativi allegati e sono disponibili i recapiti telematici e telefonici per la richiesta di informazioni. Infine Caligiuri annuncia un prossimo evento per riassumere i risultati dell'estate culturale calabrese.

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Regione Calabria: incontro al Dipartimento “Lavoro” sulle modalità di concessione dei trattamenti in deroga

Il Dirigente generale del Dipartimento regionale Lavoro Bruno Calvetta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha incontrato le organizzazioni sindacali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, le Associazioni Datoriali ed Italia Lavoro S.P.A. per discutere sulle tematiche relative all’Accordo Istituzionale Regionale del dodici maggio scorso che regolamenta le modalità di concessione dei trattamenti in deroga. All’incontro erano presenti anche i responsabili regionali della gestione degli ammortizzatori sociali in deroga. In particolare il tavolo ha affrontato la problematica relativa alle concessioni i cui trattamenti scadevano lo scorso trentuno agosto al fine di evitare il rischio concreto, per molti lavoratori, di perdere il loro posto di lavoro. Dopo ampia discussione, il Dipartimento Regionale al Lavoro si è dichiarato disponibile a ricercare soluzioni mirate che possano garantire le migliori opportunità ai lavoratori e strumenti adeguati fino alla fine dell’anno.

Il Dirigente Calvetta, nello stesso tempo, per tutti quei casi in cui non si ravvisano le condizioni effettive per poter avviare i percorsi di politiche attive interne alle aziende, ha invitato le parti sociali a sensibilizzare le aziende affinché si adoperino per la presentazione di piani formativi legati ai Piani di rilancio aziendale, a favore di lavoratori che necessitano di riqualificazione professionale o di rafforzamento delle competenze, per consentire il rapido avvio dei percorsi di politica attiva del lavoro laddove non fossero già stati intrapresi. In tal senso ha previsto, nell’immediato, degli incontri con le Amministrazioni Provinciali, che sono, per legge, titolate ad attivare politiche in favore dei percettori di ammortizzatori in deroga. Il Dirigente Generale, inoltre, in attesa di verificare l’entità del problema sia in termini numerici che finanziari, ha convocato per la prossima settimana un ulteriore incontro per definire le modalità tecnico operative di eventuali proroghe. Alla fine dell’incontro, l’Assessore regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani ha auspicato una produttiva applicazione delle Politiche Attive del Lavoro da parte di tutti i soggetti interessati anche al fine di riqualificare i lavoratori, in modo da permettere attraverso la valorizzazione del capitale umano, l’accrescimento delle competitività delle aziende, presupposto per una  occupazione più stabile dei lavoratori.

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Regione Calabria: precisazioni dell’Assessore all’Ambiente Pugliano sul termovalorizzatore di Gioia Tauro

L’Assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito ad alcune dichiarazioni pubblicate sugli organi di informazione, circa il raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Stimolato  dalla lettera aperta dell’ex Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, sul raddoppio del termovalorizzatore di Gioia Tauro – ha affermato l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – e dalla risposta del Sindaco di quella città Renato Bellofiore, sento la necessità di dare il mio contributo per una più completa informazione nei confronti dei cittadini calabresi. Avendo apprezzato il punto da cui parte Agazio Loiero che ritiene il problema dei rifiuti potenzialmente esplosivo e, quindi, appartenente a maggioranza e opposizione, io aggiungo che tale materia,  come altre emergenze, vada affrontata attraverso un patto di tutte le forze politiche e sociali, che devono individuare e condividere gli interventi infrastrutturali e le politiche di informazione, sensibilizzazione ed educazione ambientale, necessari per superare le emergenze e tutelare il grande patrimonio naturale che la Calabria possiede.

Per questo – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – non polemizzerò affatto su chi ha più o meno responsabilità rispetto agli scarsi risultati di una gestione commissariale molto lunga, ma mi limiterò a dire quello che, con coraggio e schiettezza, ho rappresentato al sindaco Bellofiore e a tutti i sindaci del territorio della Piana di Gioia Tauro, che ho incontrato  giorno 7  ottobre 2010 presso l’aula consiliare del Comune di Gioia Tauro, quando ho sostenuto che il raddoppio era già realizzato in quanto già speso l’80% delle somme investite (circa 70 milioni di euro) per la realizzazione del  raddoppio. Mi meraviglia, a tal riguardo, che Loiero si sia stupito che la relazione Pecorella, approvata in Commissione il 19 maggio 2011, puntava al raddoppio, visto che, a chiusura del suo mandato presidenziale, erano stati già spesi  45 milioni di euro, nonostante le due sospensioni  determinate dalle Leggi Regionali n. 13/2005 e n. 27/2007. Tali sospensioni – ha poi dichiarato l’Assessore Pugliano – procurate dalle leggi suddette, poi dichiarate incostituzionali, hanno prodotto la richiesta di risarcimento danni da parte del concessionario Veolia, che si è visto, già riconosciuto da un lodo arbitrale, per i ritardi provocati sulla realizzazione dei lavori. Per quanto attiene al parere chiesto dal Prefetto Sottile, circa la procedura di delocalizzazione, il Consiglio di Stato ha chiarito che la eventuale delocalizzazione sarebbe considerata una nuova opera, in quanto a progettazione ed esecuzione, senza alcuna possibilità di affidare direttamente la concessione, ma solo attraverso una nuova procedura di evidenza pubblica. Per questo motivo, appare superfluo sostenere che non è vero che il Governo Scopelliti non abbia affrontato, come doveroso, tale situazione. Pur ritenendo, infatti, nettamente naturale, logico e funzionale, per il sistema dei rifiuti in Calabria, la realizzazione del termovalorizzatore nel territorio della Provincia di Cosenza, più che realizzare il raddoppio a Gioia Tauro, gli investimenti già realizzati e lo stato avanzato dei lavori non potevano consentire la rescissione del contratto in essere, senza procurare un danno erariale ingente. Per questi motivi ritengo necessario ed improcrastinabile affrontare insieme tale situazione, perché, a mio parere, bisogna assicurare alla comunità della Piana di Gioia Tauro tutti gli strumenti di garanzia sulla sicurezza ambientale e sanitaria, nonché forme di compensazione e benefits  per quel territorio. Nello stesso tempo c’è da individuare, per il territorio della Provincia di Cosenza, due siti idonei su cui realizzare altrettanti impianti di trattamento, selezione e valorizzazione della raccolta differenziata, con discariche di servizio annesse, che con quello che sarà realizzato a San Calogero, per il territorio di Vibo, potranno portare in equilibrio il sistema dei rifiuti, realizzando l’autosufficienza di ogni territorio. Sono convinto che, realizzati questi impianti – ha concluso l’Assessore Pugliano – e continuando a sostenere le politiche di riduzione della produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata ed attraverso il sostegno alle attività di riuso, riciclo e recupero energia, la Calabria potrà  chiudere la fase commissariale del sistema ed  uscire da una emergenza che rischia di vanificare ogni altra politica di sviluppo”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti visita il nuovo reparto di psichiatria presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria

 Il Presidente Giusepp e Scopelliti ha visitato, stamane alle ore 10, il nuovo reparto di Psichiatria presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria.

A seguire ha tenuto una conferenza con il Direttore generale dell’Aziende ospedaliera “Bianchi Melacrino Morelli” Carmelo Bellinvia nei locali della direzione generale.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ed il Sindaco di Catanzaro hanno discusso della realizzazione del nuovo ospedale

Si è tenuta questa mattina a palazzo Alemanni una riunione operativa sulla costruzione del nuovo ospedale di Catanzaro. Presieduto dal Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, all’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – hanno preso parte il Direttore Generale della Presidenza Francesco Zoccali, il Sindaco di Catanzaro Michele Traversa, il Direttore Generale del Dipartimento Lavori Pubblici Giovanni Laganà, rappresentanti della Struttura commissariale dell’emergenza socio sanitaria, il professor Aldo Quattrone per l’Università “Magna Graecia”, Gerardo Mancuso, Direttore Generale dell’asp di Catanzaro, Elga Rizzo, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera ''Pugliese-Ciaccio' di Catanzaro, Antonio Belcastro, Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera Universitaria “Mater Domini" di Catanzaro e per Infrastrutture Lombarde l’ing. Rognoni e la dott.ssa Felicetti.

In merito alla realizzazione del nuovo ospedale a Catanzaro sono state esaminate le varie problematiche in rapporto alla riorganizzazione della rete ospedaliera complessiva ed all’integrazione funzionale con l’Università nell’ottica di una valorizzazione delle strutture del territorio, in particolare la Fondazione Campanella. E’ stato deciso che nelle prossime settimane il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il Sindaco di Catanzaro Michele Traversa illustreranno i particolari del progetto.

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Comune di Reggio Calabria: consegnati ieri mattina i lavori per la realizzazione del centro civico di Cannavò

Un’opera molto importante, già in progetto con l’Amministrazione comunale Scopelliti che oggi, nel segno della continuità, viene avviata dal Sindaco Demetrio Arena. “Siamo chiamati a gestire una difficile congiuntura – ha spiegato il Primo Cittadino Demetri Arena – che deve vedere l’amministrazione comunale lavorare su due livelli; da un lato risolvere le emergenze del territorio, dall’altro pensare alla realizzazione di importanti opere pubbliche programmate nel corso delle ultime legislature. Dovermmo lavorare affinchè i finanziamenti vengano sfruttati e le opere vengano eseguite nei tempi stabiliti, evitando i contenziosi e le lungaggini che, purtroppo, hanno caratterizzato l’esecuzione di importanti opere pubbliche nella nostra città. Chi è chiamato a governare la città ha la responsabilità del controllo e all’apparato burocratico, invece, il compito di invertire la tendenza che ha spesso creato gravi problemi nel settore delle opere pubbliche.

Proseguiremo il percorso intrapreso che intende valorizzare le periferie; oggi tocca a Cannavò, territorio sprovvisto di centri di aggregazione. Quest’opera segna l’inizio della risoluzione dell’annoso problema, molto sentito dalla popolazione”. “L’interevento si inserisce nel piano delle opere che realizzeremo nel corso di questa consiliatura – ha affermeto l’assessore ai lavori pubblici, con delega al Psu, Pasquale Morisani – e rappresenta un ulteriore tassello che il Governatore della Calabria, allora sindaco Scopelliti, aveva delineato per le periferie della città, il cui obiettivo era quello di dotare ogni area periferica di un centro civico, un luogo di aggregazione sociale, che rappresentasse un punto di riferimento, di emancipazione sociale, per queste aree che solitamente soffrono la lontananza dal centro storico. Noi oggi – ha proseguito Morisani –  attraverso i finanziamenti del PSU facciamo un investimento di oltre 600 mila euro, che ci consentirà di realizzare, nell’arco di 8 mesi, un’opera che per il territorio di Cannavò diventa importante e strategica. Va considerato che proprio Cannavò è un territorio destinatario di altri progetti strategici, in quanto rientra nell’asse viario delle “bretelle” e rappresenta un punto centrale rispetto all’accesso urbano della città. Anche con questo appalto si evidenzia sempre più come le economie municipali, visto il nuovo assetto economico finanziario pubblico, non possono prescindere dai finanziamenti che provengono dagli altri Enti ed in particolare dai Piani di sviluppo sostenuti finanziariamente dalla Regione Calabria. E’ fondamentale – conclude l’Assessore – lavorare in questa direzione, mettendo in campo investimenti concreti che abbiano ricadute negli anni futuri, oggettivamente ed indiscutibilmente utili per i territori dove l’investimento viene realizzato”. Il terreno sul quale verrà realizzata l’opera si estende per 5 mila metri quadrati, gli edifici sono costituiti da tre corpi di fabbrica contigui di circa 600 metri quadri. Il resto dell’area verrà adibito a zona verde ed in un secondo momento attrezzata con varie strutture. Presente alla consegna anche Demetrio Berna, Assessore al bilancio, che già nel corso dell’amministrazione Scopelliti, nel 2003, si era molto impegnato per inserire l’intervento tra le opere da realizzare e che oggi vedranno la luce. “Cannavò è un territorio che necessita di infrastrutture da destinare al tempo libero di giovani ed anziani – sono state le parole de Berna – e la struttura che oggi verrà avviata colma appunto questa esigenza, dando vita ad un cento adibito a biblioteca, laboratorio artistico e tecnologico, auditorium; le aree esterne consentiranno ai più giovani, che sino ad oggi dovevano sostare di fronte alla chiesa, di giocare all’aria aperta. Sono già in programmazione la realizzazione dell’anfiteatro, del campo polifunzionale della pista ciclabile che troveranno collocazione proprio all’esterno del Centro”. La ditta appaltatrice è la Caridi Costruzioni Srl; il responsabile del procedimento è Pasquale Vazzana; il direttore dei lavori è Salvatore Sgro; il direttore amministrativo è Francesco Branca.

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Regione Calabria: una delegazione di Poggio Picenze (AQ) in visita a Palazzo Campanella

“Non possiamo che ringraziare il Consiglio regionale della Calabria e i componenti della struttura del Segretario-Questore Giovanni Nucera, che ci hanno accolto ed accompagnato in questa interessantissima visita a Palazzo Campanella”. Queste le considerazioni di Alessandro Aconito presidente della Pro Loco di Poggio Picenze, piccolo centro in provincia dell’Aquila. Una pro loco composta esclusivamente da giovani. Aconito guidava la delegazione composta da Fabrizia De Angelis, Vittoria Manila, Silvia Rainaldi e Paola Foglione. I ragazzi di Poggio Picenze  hanno ringraziato  l’Associazione “Calabria Punta d’Italia” di Reggio, che in occasione del dopo terremoto del 2006 che ha colpito l’aquilano, ha portato aiuto e sostegno ai loro concittadini. “Reggio ci è davvero piaciuta. Un bel posto – hanno aggiunto i ragazzi della Pro Loco di Poggio Picenze, che hanno già avuto modo di visitare le suggestive località di Pentadattilo e Scilla, ammirare il castello aragonese, la Basilica del Duomo, e vivere la “movida” del lungomare reggini, “stupendo anche di giorno – hanno detto – per l’incomparabile panorama dello Stretto”. 

Aconito e le altre delegate abruzzesi rimarranno a Reggio una settimana. “Porteremo con noi un bellissimo ricordo di questa terra che per noi ha rappresentato una autentica scoperta”. Nel proseguo della loro visita a Reggio, i ragazzi di Poggio Picenze hanno in programma una escursione a Gambarie, in Aspromonte ed altre visite nell’hinterland dello Stretto”. A Palazzo Campanella sono stati accompagnati al laboratorio di restauro dei Bronzi di Riace, dove hanno potuto ammirare oltre alle famose statue greche, i più importanti reperti del Museo Nazionale della Magna Grecia, attualmente ospitati nella sede del Consiglio regionale. Poi, la visita alle sale ed all’Aula consiliare dove sono stati illustrati loro i contenuti ed i significati di dipinti ed opere ospitate nella sede della massima assemblea elettiva calabrese.

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Motta San Giovanni (RC): “FRANCESCO LIBERO”, nasce il comitato per la liberazione di Francesco Azzarà operatore di Emergency rapito il 14 agosto in sud Darfur

Si è costituito formalmente il comitato “FRANCESCO LIBERO”, composto da amici, parenti e conoscenti di Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency rapito a Nyala, sud Darfur, il 14 agosto scorso. Il comitato ha sede a Motta San Giovanni, provincia di Reggio Calabria, luogo di residenza di Francesco, ma può già contare sul sostegno di numerosissimi supporters che vivono, lavorano o studiano in Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, senza dimenticare i contatti con la Francia, la Spagna, l’Olanda, l’Argentina, gli Stati Uniti e il Sudan. Obiettivo del comitato è chiedere insistentemente la liberazione di Francesco Azzarà, sensibilizzare l’opinione pubblica, tenere alta l’attenzione sul rapimento dell’operatore di Emergency, sostenere la famiglia in questo particolare momento e incalzare tutte le autorità competenti affinché massimo sia il loro impegno per far tornare a casa Francesco, nel più breve tempo possibile.

Per fare questo, il comitato intende organizzare manifestazioni, coinvolgere le associazioni del territorio, confrontarsi con le istituzioni e con Emergency, collaborare con la famiglia Azzarà, coordinare, promuovere e amplificare tutte le iniziative già in essere, predisporre un piano di comunicazione adeguato.  Dopo il successo e l’emozione suscitata dalla fiaccolata organizzata il 18 agosto (quasi quattromila persone che, in silenzio, hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza a Francesco) è partita una campagna di comunicazione attraverso i social network, sms, mail e passaparola. Oggi il comitato “FRANCESCO LIBERO” può contare su un gruppo  facebook con quasi dodicimila iscritti, una sede reale, in piazza Borgo a Motta San Giovanni, ed una virtuale sul sito internet www.francescolibero.it. Il Comitato, disponibile ad accogliere suggerimenti e consigli, promuoverà in tempo utile ogni iniziativa programmata.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha annunciato un incontro con le quaranta Fondazioni calabresi riconosciute con Leggi regionali

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha annunciato un incontro con le quaranta Fondazioni calabresi riconosciute con Leggi regionali che si terrà giovedì prossimo, 8 settembre, alle 10.30 al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme. “La Regione Calabria – ha spiegato Caligiuri – sta valorizzando e mettendo in rete le attività delle fondazioni come strumenti importanti per fare diventare la cultura un bene decisivo per creare posti di lavoro e valorizzare la creatività”.  Durante l’incontro si entrerà nel vivo della programmazione della “Settimana delle Fondazioni culturali”, in programma in autunno su tutto il territorio regionale. Per questo evento le fondazioni calabresi creeranno un unico cartellone di eventi musicali, espositivi, di studio e ricerca, coordinati dalla Fondazione IMES di Catanzaro e con la direzione dell’Assessorato Regionale alla Cultura.

L’Assessore Caligiuri ha aggiunto che “l’obiettivo, individuato dal Presidente Scopelliti è quello di concretizzare attività di qualità con ricadute misurabili sul sistema economico, sociale e culturale”.

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Regione Calabria: i funzionari dell’Audit ci scrivono

Leggiamo con grande interesse ed esprimiamo la più nostra viva soddisfazione nell’apprendere che lo scorso 30 agosto, l’Assessore Regionale al Lavoro e alle Politiche Sociali Francescantonio Stillitani intervenendo in merito alla vicenda dei 66 precari dei Centri per l’impiego della provincia di Reggio abbia fatto una importante e significativa dichiarazione nella quale, pur evidenziando la circostanza che “nell’opinione corrente il precariato nella Pubblica Amministrazione è considerato come un’occupazione definitiva, non essendoci la coscienza che quell’esperienza lavorativa non sia definitiva, ma destinata comunque a cessare” e pur nella consapevolezza che “spesso queste aspettative sono dettate dalle difficoltà oggettive di trovare un posto di lavoro sicuro”  tuttavia riconosce che “quando, come nel caso dei lavoratori dei Centri per l’impiego della provincia di Reggio Calabria, sono assunti come precari e scade il termine del contratto è difficile accettare che quell’esperienza lavorativa sia finita” e che “sulla base delle aspettative e delle consuetudini vi è speranza da parte dei lavoratori di continuare il proprio lavoro.”

L’Assessore evidenzia come  proprio questa ultima circostanza “diventa più grave se si verifica quando il lavoro finora svolto non si esaurisce, ma viene invece ad essere prevista l’assunzione di nuovo personale, che deve sostituire quello già esistente” e a tal proposito dichiara che “risulta difficile per chi fa politica dare risposte negative a chi crede in buona fede di avere maturato il diritto ad ottenere un lavoro” e, quindi, auspica che “il problema del precariato in Calabria deve essere risolto nel minor tempo possibile dando risalto all’operato dell’amministrazione Scopelliti e alla sensibilità dimostrata fino a questo momento attraverso azioni ed atti” che “sono stati sempre incentrati al contrasto di questo fenomeno, con l’aiuto determinante e la collaborazione fattiva della organizzazioni sindacali.Nel caso dei 66 lavoratori precari dei Centri per l’impiego della provincia di Reggio Calabria evidenzia infine che “sono giovani ed ognuno di loro durante la propria esperienza lavorativa ha potuto constatare quanto l’impegno dell’Amministrazione Scopelliti è rivolto all’inserimento nel mondo del lavoro proprio dei più giovani”. Ma c’è di più. L’intervento appena citato non rappresenta un caso isolato. Scorrendo l’archivio di Calabria Notizie sull’home page del sito della Regione Calabria si può ben vedere e leggere diversi comunicati stampa relativi ai problemi legati al precariato. Il 10 agosto 2011, infatti, lo stesso Assessore Regionale al Lavoro Francescantonio Stillitani nell’introdurre la conferenza stampa  di presentazione della convenzione tra la Regione Calabria, il Comune di Cosenza e l’Azienda Calabria Lavoro, per l’utilizzo di 41 lavoratori (legge regionale 28/2008) al Comune di Cosenza (60 totali, gli altri dislocati all’Asp di Reggio Calabria e presso i dipartimenti regionali), ha dichiarato che “occorre utilizzare i lavoratori precari in modo produttivo, non assistenzialismo ma impiego concreto”. Ha successivamente aggiunto che “l’amministrazione Scopelliti non ha prodotto nuovo precariato, bensì, anche attraverso queste azioni sinergiche con l’Azienda Calabria Lavoro, si qualifica ulteriormente il lavoro di soggetti che hanno già operato nei dipartimenti regionali”. In data 5 agosto 2011 in occasione della sottoscrizione di una convenzione con il Ministero del Lavoro, con la quale verranno assegnati alla Regione Calabria risorse pari a 20.313.412 di euro per gli Lsu-Lpu, Stillitani ha ricordato che in Calabria questi ultimi raggiungono le 5.200 unità e la Giunta regionale ha deliberato un finanziamento di 25 milioni di euro per la stabilizzazione di circa 700 lavoratori. Inoltre, nel bilancio regionale 2011 sono state previste risorse per circa 33 milioni di euro, a riprova – ha sottolineato  – dell’impegno che l’amministrazione Scopelliti sta mettendo in atto per dare risposte a questi lavoratori che, dopo oltre dieci anni di prestazioni presso vari enti, non possono essere abbandonati a se stessi. In data 18 luglio 2011 in occasione di un incontro, nella sede della Prefettura di Reggio Calabria, in merito, sempre alla risoluzione del problema dei lavoratori Lsu-Lpu, è emersa la chiara volontà dei partecipanti di provvedere alla risoluzione della problematica e l’Assessore Stillitani ha ribadito di lavorare, di concerto con il presidente Scopelliti, per trovare soluzioni efficaci di stabilizzazione rivolte ai lavoratori rientranti nel bacino Lsu ed Lpu. Ha poi sottolineato che bisogna, però, tener conto della grave crisi economica che sta attraversando il Paese in questo periodo. L’obiettivo rimane comunque quello di dare una sistemazione definitiva a tutti quei lavoratori che da 15 anni prestano la loro opera nei Comuni della regione e negli altri Enti pubblici. Siamo moralmente obbligati – ha aggiunto Stillitani – a fornire a questi lavoratori un posto di lavoro sicuro e definitivo e possibilmente negli stessi Enti in cui hanno già prestato il loro servizio. In data 14 luglio 2011 in occasione dell’approvazione da parte della Giunta Regionale del piano occupazionale dei lavoratori Lsu-Lpu, è intervenuto insieme all’Assessore Stillitani anche il Presidente Scopelliti mettendo in risalto che l’atto approvato dimostra la volontà dell’esecutivo di andare incontro alle esigenze dei lavoratori precari. Certamente si potrebbe continuare e richiamare gli interventi in merito agli stagisti o ai lavoratori della Fondazione Tommaso Campanella, ma a questo punto auspichiamo che proprio con tale spirito venga al più presto affrontata e risolta anche la problematica, simile, che affligge i lavoratori dell’Autorità di Audit per il controllo dei fondi comunitari, struttura alle dirette dipendenze del Presidente e di cruciale importanza per garantire la correttezza e la trasparenza dell’azione dell’amministrazione. I lavoratori dell’Autorità di Audit hanno operato con fiducia e responsabilità nei quasi tre anni appena trascorsi, sono in stato di agitazione per via dell’imminente scadenza del contratto (inizi di novembre c.a.) nonostante, a differenza dei lavoratori del Centro per l’impego di Reggio Calabria o  degli stagisti vi sia una precisa previsione di rinnovo chiaramente espressa nel bando di selezione e le relative risorse necessarie sono già stanziate e non gravano sul bilancio regionale. Tuttavia, questa Giunta, ad oggi non è mai intervenuta con nessun comunicato stampa che li riguarda, ma solo con missive relative all’emissione di un nuovo bando volto “all’assunzione di nuovo personale, per sostituire quello già esistente.” Leggiamo, quindi, nelle parole dell’Assessore Stillitani una rinnovata sensibilità che non possiamo non  ritenere che pervada l’Esecutivo nel suo complesso e ad essa ci appelliamo affinché si possa al più presto addivenire ad una soluzione che non crei ulteriore precariato ma che miri, invece, alla valorizzazione di professionalità che sono al servizio di una Calabria migliore e che la Commissione Europea e di recente anche la Corte dei Conti europea ha riconosciuto, sottolineando che solo nel 2008 dopo l’assunzione del personale attualmente incaricato dei controlli di II livello, l’organismo si è rivelato efficace nell’esecuzione dei controlli e ha sottolineato che il rischio che l’organismo possa perdere queste risorse per i controlli e per la chiusura del vecchio e del nuovo POR 2007/2013 è elevato.

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Regione Calabria: caso Kate Omoregbe, la Regione garantirà ospitalità e sostegno

La Regione Calabria garantirà ospitalità e sostegno alla giovane nigeriana Kate Omoregbe, condannata nel proprio paese alla pena di morte per lapidazione. E’ stato lo stesso Presidente Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che raccogliendo l’appello lanciato da numerose Organizzazioni non Governative, comunità ed associazioni umanitarie, a manifestare l’impegno dell’Ente.

Il Dipartimento Politiche Sociali della Regione ha già individuato la struttura per offrire accoglienza e sostegno psicologico alla giovane, in attesa delle decisioni degli organi preposti.

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Rosarno (RC): notificato, in carcere dove sta scontando l’ergastolo, a Rocco Pesce “Il pirata” un nuovo ordine di arresto per la missiva dallo stesso inviata al Sindaco Elisabetta Tripodi

 Il 25 ag osto u.s., la dottoressa Elisabetta Tripodi, Sindaco del Comune di Rosarno (RC), denunciava ai Carabinieri le minacce ricevute mediante una lettera manoscritta, inviatale a mezzo posta da Pesce Rocco. Le immediate indagini coordinate dalla D.D.A. della Procura della Repubblica di Reggio Calabria tese ad accertare “l’effettività delle minacce” con cui l’articolazione della ‘ndrangheta denominata cosca Pesce tenta di esercitare la propria forza intimidatrice nei confronti delle Istituzioni Pubbliche, per cercare di riaffermare la capacità di controllo del “suo territorio”, specie in momenti in cui questo risulta contrastato dalla decisa azione delle stesse Istituzioni. Rocco Pesce, cl. 57, fratello di Pesce Antonino e nipote del più noto Pesce Giuseppe, già capo dell'omonima cosca deceduto per cause naturali nel 1993 nel carcere di Messina, è soprannominato "Il pirata" oltre che per la caratteristica benda che porta sull'occhio destro anche per la sua spigliatezza e sbrigatività nel portare a termine le più complicate e spericolate operazioni delittuose.

Rocco Pesce, detenuto presso il Carcere di Milano Opera, è condannato all’ergastolo per omicidio, associazione di tipo mafioso e traffico di sostanze stupefacenti, fin dal 1984 ed anche destinatario di provvedimento cautelare nell’operazione “All Inside” del 20.04.2010, eseguita dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. In data odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno notificato nel carcere di Milano – Opera un’O.C.C.C. richiesta dalla D.D.A. di Reggio Calabria – Proc. Agg. dott. Michele Prestipino Giarritta e Sost. Proc. dott. Rosario  Ferracane – ed emessa dal GIP – dott. Domenico Santoro – del Tribunale di reggio Calabria nei confronti del predetto Pesce Rocco cl. 57, perché indagato del reato di cui agli artt. 338 CP e 7 L. n. 203/91, per aver usato minaccia nei confronti di un Corpo politico e amministrativo, o di una rappresentanza di esso, ovvero di una pubblica autorità costituita in collegio, per impedirne, in tutto o in pane, anche temporaneamente, o per turbarne comunque l'attività; avendo, in particolare, il Pesce, detenuto presso la Casa di Reclusione di Milano Opera, inviato al Sindaco del Comune di Rosarno, dott.ssa Elisabetta Tripodi, quale rappresentante dell’Amministrazione comunale in carica, una missiva contenente minacce, anche implicite e connotate dall'utilizzo di espressioni fortemente allusive, quali: “… sono con la presente per esprimere tutto il mio rammarico e disappunto in relazione al fatto che il Comune di Rosarno si sia costituito parte civile nel procedimento nr. 4302/6-3565/7 a carico mio e della mia famiglia, dato che da parte nostra non vi è stata alcuna azione penalizzante a danno delle Istituzioni, dei commercianti o degli abitanti nel Comune di Rosarno da lei rappresentato”; “… ritengo di non aver recato alcun disturbo al quotidiano cittadino e tantomeno inquinato l’aria che respirate”; “… la cosa che più mi ha sconcertato, dato la stima che io e la mia famiglia abbiamo sempre manifestato nei suoi confronti, soprattutto il giorno delle elezioni amministrative dove lei è stata eletta per la sua serietà e personalità che gode di ottima etica professionale, è stata la sua esternazione, poi pubblicata sul giornale Calabria Ora, manifestante giudizi affrettati sicuramente influenzati da pregiudizi mediatici…”; “… lei stessa a maggior ragione data la sua carica amministrativa nel Comune, sa benissimo che la nostra famiglia è vittima di persecuzioni mediatiche per reati presunti e giudizi espletati sulla base del libero convincimento”; [ la cosa che più mi ha sconcertato … è stata ….] “oltre al sequestro e sgombero di beni immobili di prima residenza, sempre nel Comune di Rosarno, e non per la loro dubbia provenienza, ma in quanto considerati fabbricati non conformi alle normative urbanistiche o per mancanza di concessioni edilizie, quando lei sa benissimo sulla base delle informazioni tecniche in materia di urbanistica che, statistiche alla mano, almeno il 50% dei fabbricati attualmente esistenti post 67 nel Comune di Rosarno sono abusivi e a me non sembra che siano stati presi gli stessi provvedimenti nei loro confronti, non perché io lo desideri ma solamente per sottolineare la persecuzione a noi riservata”; “questo che le scrivo in modi ed enfasi del tutto confidenziale nascono per motivi che forse lei non sa in quanto molto giovane, non tanto nel merito, ma nella mia franchezza nell’esporre in modo pratico, dato che io e la mia famiglia eravamo soliti godere della reciproca compagnia con i suoi più stretti famigliari, in occasione dei consueti aperitivi in Corso Garibaldi, dove a memoria ricordo piacevoli e cordiali scambi costruttivi di opinioni, dove si argomentava questioni interessanti della nostra città… mi viene in mente un detto senza alcuna allusione, che ogni persona ha i propri scheletri nell’armadio, e converrà con me che l’estremo perbenismo è solo ipocrisia, e sono sicuro che lei è una persona molto intelligente per poter cadere in simili bassezze”; “vorrei che sappia che sono in galera da più di vent’anni innocentemente, ma il problema non è solo questo, nel mio stato detentivo la cosa che più mi disturba e mi fa soffrire è di quello che vengo informato, e nello specifico l’amministrazione comunale ha tra le sue priorità il benessere dei extracomunitari clandestini, anziché i problemi dei miei familiari già sofferenti e comunque dei veri cittadini di Rosarno… forse consentendomi la provocazione perché non godono di sovvenzioni della Comunità Europea a differenza dei clandestini?”. I Carabinieri del Comando Provinciale e del Reparto Anticrimine del R.O.S. di Reggio Calabria stanno eseguendo anche alcune perquisizioni domiciliari in Rosarno, nei confronti di alcuni familiari di Pesce Rocco e associati alla omonima consorteria mafiosa, che avrebbero fornito un contributo alla realizzazione della minaccia al sindaco della cittadina della Piana. Le emergenze investigative hanno evidenziato che la missiva, ascrivibile al predetto Rocco Pesce, oltre al suo palese contenuto intimidatorio, è stata inviata alla dr.ssa Elisabetta Tripodi come rappresentante dell’organo collegiale di indirizzo politico – amministrativo che è la Giunta del Comune di Rosarno, che sta affrontando anche le problematiche connesse alla criminalità che imperversa sul territorio comunale. In altri termini, la minaccia assume toni, talora espressi ed altre volte impliciti e contenuti in espressioni allusive, che nel concreto contesto sociale e territoriale che ne occupa finiscono con l'essere certamente idonei ad incutere timore e preoccupazione di subire un danno ingiusto. Inoltre, l’azione delittuosa s’inserisce in un contesto in cui il destinatario della missiva è perfettamente consapevole (non solo per le prese di posizione pubblicamente assunte sul ruolo della 'ndrangheta nel suo paese, ma anche per la stessa decisione di costituirsi parte civile, quale Ente esponenziale di interessi lesi dall'associazione di tipo mafioso, nel processo denominato “All Inside”) del fatto che il Pesce è soggetto indicato come inserito nell'organizzazione criminale dedita a molteplici delitti, facente capo alla omonima famiglia. La condotta minacciosa di Rocco Pesce appare chiaramente indirizzata a favorire direttamente il sodalizio criminoso di cui è ritenuto appartenere attraverso una vera e propria intimidazione volta ad impedire, per un verso, che l'indirizzo politico – amministrativo della giunta possa danneggiare o porsi in contrasto con gli interessi della cosca e, per l’altro verso, per favorire la permanenza ed il rafforzamento del clima di omertà ed assoggettamento nella popolazione che è l’humus su cui le organizzazioni criminali di tipo mafioso prosperano. Queste le dichiarazioni del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Colonnello Pasquale Angelosanto: “L’attenzione dell’Arma dei Carabinieri alle manifestazioni della criminalità diffusa e alle espressioni dell’associazionismo mafioso nel territorio di Rosarno è stata sempre massima, come dimostrano i numerosi arresti per reati predatori, operati nel corso dei servizi di controllo del territorio, e per i delitti di ‘ndrangheta, tra cui l’esecuzione delle operazioni “All Inside” dell’aprile e del novembre dello scorso anno contro la cosca Pesce, che ne ha consentito la disarticolazione militare con l’arresto di oltre settanta associati (molti dei quali oggi a giudizio innanzi al Tribunale di Palmi), il recente arresto del 9 agosto scorso del latitante Pesce Francesco, reggente della cosca mafiosa, e l’odierna esecuzione dell’ordinanza nei confronti di Pesce Rocco, per le minacce rivolte al Sindaco, dott.ssa Elisabetta Tripodi, e alla Giunta municipale di Rosarno. La minaccia epistolare, oggetto della misura cautelare emessa dal GIP nei confronti di Rocco Pesce,  e i fatti in essa richiamati, chiariti dalla rapida ed efficace attività di indagine svolta dal Nucleo Investigativo del comando Provinciale, rappresentano in tutta la loro evidenza l’importanza che hanno – nel contrasto alla ‘ndrangheta – la denuncia delle intimidazioni e la collaborazione dei pubblici amministratori con le Forze di polizia e la Magistratura”.

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Camini (RC): assassinato un barista pregiudicato

Il 04.09.2011, alle 02.30 circa, in Camini (RC), i Carabinieri a seguito di una segnalazione su “112”,  intervenivano in quel Viale calabria, dove giaceva esanime il corpo di Muriale Ercole, nato a Camini (RC) il 23.04.1958, ivi residente in viale Calabria nr. 3, celibe, barista, pregiudicato. Lo stesso risultava attinto mortalmente al volto ed alla gamba destra da numerosi colpi di arma da fuoco. Da una prima ricostruzione emergeva che il de cuius mentre rincasava a bordo del proprio ciclomotore, veniva fatto oggetto di alcuni colpi di fucile cal. 12 e pistola cal. 9.

Durante il sopralluogo, eseguito col supporto dei militari della S.I.S. rinveniva e sequestrava numerose cartucce da caccia cal. 12 e nr. bossoli cal. 9. La salma veniva traslata presso il centro di medicina legale di locri a disposizione della competente A.G..

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Regione Calabria: la Regione Calabria sarà presente al Macef, il salone internazionale della casa

La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – sarà presente con un proprio stand al Macef, il salone internazionale della casa che si terrà a Milano dall’otto all’undici settembre prossimi. L’assessore alla attività produttive Antonio Caridi ha promosso, di concerto con il Coser Calabria ed in collaborazione con le Camere di Commercio e gli altri assessorati interessati, la partecipazione associata della Regione Calabria a questo appuntamento fieristico, uno dei più importanti al mondo, per aiutare le aziende nella scelta di fare rete, per presentarsi ai visitatori ed ai potenziali acquirenti con un’offerta unitaria delle eccellenze produttive calabresi. “Si tratta di un’occasione unica per mettere in vetrina il meglio della Calabria ed offrire grande visibilità al nostro territorio con produzioni di eccellenza, legate alle grandi tradizioni culturali di una terra antica.

Il Macef di Milano – aggiunge l’assessore Caridi – rappresenta il contesto più adeguato per presentare un’immagine positiva della Calabria, lontana dai soliti luoghi comuni e costituisce un punto di riferimento ideale per le piccole e medie imprese che, grazie alla passione ed al lavoro, hanno saputo creare un percorso fatto di arte e creatività, completato dalla preziosa opera dell’uomo, dalla sua manualità ed esperienza”. “Il Dipartimento attività produttive – sottolinea Caridi – punta con decisione alla valorizzazione di queste risorse, frutto di un sapiente mix di tradizione ed innovazione, ma anche sintesi ideale di culture antiche e tradizioni consolidate, arricchite dall’estro e dalla passione tipicamente calabresi. L’attività complessivamente svolta dall’Assessorato tende a garantire una presenza costante a fianco di attività ritenute strategiche per lo sviluppo della Calabria, con l’obiettivo di rafforzare il tessuto produttivo e, nel contempo, in linea con le direttive fissate dal Presidente Scopelliti, di sostenere con diverse azioni le imprese calabresi, accompagnandole nel tentativo, non facile, di competere anche al di fuori dei confini locali”. “L'occasione del Macef – secondo l’assessore regionale alle attività produttive – serve a dimostrare praticamente che la Calabria, quando mette in campo adeguato impegno e coesione, ha ampie possibilità, sfruttando le alte professionalità e non comuni doti umane, di competere a testa alta anche sul piano globale. In questa ottica l'ampio spazio espositivo interamente dedicato alla Calabria si caratterizza per una particolare cura dell'immagine complessiva, della grafica e della funzionalità, finalizzata ad offrire un impatto adeguato, in termini mediatici e di comunicazione. Una scelta utile, al di là dei suoi significati specifici, anche per tenere alta l'immagine dell'intera Regione, in un contesto caratterizzato dalla presenza di aziende, buyers ed esperti provenienti da tutto il mondo. Ci sono tutti i presupposti per fare del Macef un appuntamento da non perdere e, per la Calabria, un’opportunità irrinunciabile. Un contesto adeguato per mettere in vetrina il meglio della Calabria, fatto di produzioni di eccellenza, di passione e lavoro, delle piccole e medie imprese che traggono linfa da un mix di tradizione ed innovazione, introducendo e sperimentando nuove pratiche produttive maggiormente connesse agli orientamenti e alle nuove tendenze del mercato, coniugando l’aspetto professionale e tecnologico con le più moderne esigenze della società della conoscenza”.

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Serie Bwin, III^ giornata: Reggina-Grosseto 1-1

Reggina-Grosseto: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo (dal 59° D’Alessandro), Castiglia (dall’80° A. Viola), De Rose e Rizzato; Missiroli (c); Campagnacci e Ceravolo (dal 64° Barillà). In panchina: P. Marino, Colombo, Rizzo e Bombagi. All.: Breda. Grosseto (4-3-3): Narciso; Formiconi, Padella, Olivi e Bianco; Crimi (dal 46° Gerardi), Zanetti ed Asante (dal 76° Consonni); Alfageme (dal 59° Mancino), Sforzini e Caridi (c). In panchina: Lanni, Petras, Giallombardo e Lupoli. All.: Ugolotti. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Evangelista di Avellino e Tasso di La Spezia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Ceravolo al 16° (rig.) e Sforzini al 56°. Ammoniti: Emerson al 10°, Olivi al 15°, Cosenza al 65°, D’Alessandro al 75° e Gerardi al 92°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 12 Reggina e 1 Grosseto. Spettatori paganti: 1232. Abbonati: 3756. Incasso al botteghino: € 14.445,00. Quota abbonati: € 23.089,83. Spettatori totali: 4988. Incasso totale: € 39.534,83.

Note. Cambia ancora formazione mister Breda, un po’ per necessità (Bonazzoli, squalificato dopo l’espulsione rimediata martedì scorso a Padova, lascia il posto a Ceravolo attaccante sì ma con caratteristiche assolutamente diverse da quelle del bomber di Asola) ed un po’ per quelle che gli addetti ai lavori chiamano “scelte tecniche” (Colombo, dopo l’opaca prova in terra veneta, lascia il posto ad Adejo in quella posizione un vero e proprio pesce fuor d’acqua). In panchina va D’Alessandro, acquistato dalla società amaranto nell’ultimo giorno di mercato insieme a Bini. Nel settore ad essi riservato, si contano 6 (dicasi 6) tifosi grossetani. Lodevole iniziativa, applaudita dai seppur pochi presenti, dei tifosi in curva sud che, prima dell’inizio dell’incontro, espongono un eloquente striscione (“Liberate Francesco”) a favore del volontario di Emergency rapito qualche giorno fa in Darfur ed originario di Motta San Giovanni (paese collinare della provincia regina). Cronaca e commento. Primo tempo. La gara, complice l’afa, inizia al piccolo trotto con entrambe le formazioni oltremodo attente. Al 4° si fa viva la formazione ospite con Alfageme che calcia in porta un tiro ben parato a terra da Kovacsik. L’azione, però, è fermata dal guardalinee sotto la tribuna (Evangelista) che ravvisa un fuorigioco di rientro dello stesso attaccante toscano. Al 7° prima grande occasione da goal della partita ed è degli amaranto. Ceravolo riceve da Campagnacci sugli sviluppi di una rimessa laterale ad opera di Rizzato, entra in area e, di tacco, restituisce il pallone allo stesso Campagnacci che, entrato in area ma defilato a sinistra, prova a sorprendere Narciso sul palo più lontano ma “apre” troppo e la palla termina sul fondo. Al 10° calcio di punizione per i padroni di casa, con Emerson che calcia alto il pallone sulla traversa. Al 15° De Rose conquista palla sulla trequarti avversaria e s’invola. Le maglie toscane inaspettatamente si aprono ed il “piccolo” cosentino entra in area dove Olivi (ammonito nell’occasione) non trova di meglio da fare che atterrarlo in maniera tanto evidente quanto ingenua. Nasca non ha alcun dubbio nell’indicare il dischetto senza, peraltro, proteste grossetane. Sul dischetto, assente Bonazzoli, va Ceravolo che calcia teso rasoterra, Narciso intuisce ma non può far altro che vedersi passare il pallone sotto interrompendo la sua corsa in fondo al sacco. A prescindere dal goal realizzato, chi maggiormente si fa notare (in questo scorcio di gara, ma anche nelle due precedenti) è Fabio Ceravolo. Attaccante tornato a Reggio dopo una stagione a Bergamo (sponda Atalanta), è, come detto, assai diverso per caratteristiche da Emiliano Bonazzoli: brevilineo, rapido e scattante il primo “contro” la robustezza e l’abilità aerea del secondo. Chi, invece, è assolutamente fuori dal gioco e lontano mille miglia dai suoi standard è Daniel Adejo esterno destro di difesa “prestato” a centrocampo. Non è colpa sua, sia ben chiaro, ma si adegua come meglio può alle disposizioni d Breda che non ha un esterno destro (o meglio, ce l’ha in panchina – D’Alessandro – ma, forse, ancora troppo prematuro da schierare). Al 34° si rifà viva la Reggina con Missiroli che, da fuori area, calcia un bolide alto sulla traversa. Cambio di fronte ed è il Grosseto a rendersi pericoloso con il reggino Caridi abile a sfruttare l’ennesimo strafalcione di Adejo ed a calciare teso ma sul fondo alla destra di Kovacsik. La Reggina, in verità, appare nettamente superiore alla squadra di Ugolotti e neppure lontanamente somigliante alla stessa che, agli inizi d’agosto, contro la stessa squadra toscana aveva giocato e perso un’amichevole addirittura per 4-1. A proposito di Adejo, anche Breda “cede” e cambia modulo in corsa: dal 3-4-1-2 (Cosenza, Emerson e Marino; Adejo, Castiglia, De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci e Ceravolo) iniziale passa al 4-4-2 arretrando il nigeriano nel suo ruolo naturale ed indietreggiando Missoroli sulla linea centrale. Il primo tempo finisce, senza recupero, con gli amaranto in vantaggio. Secondo tempo. La ripresa inizia con Ugolotti che effettua il suo primo cambio: fuori Crimi e dentro Gerardi. Primi 10 minuti della seconda frazione giocati a ritmi blandi con il Grosseto un po’ più audace tant’è che, proprio al 56°, su cross da destra di Alfageme, Sforzini trova il tuffo vincente spedendo il pallone in fondo al sacco alla destra di Kovacsik. La mossa di Ugolotti, fuori un centrocampista (Crimi) e dentro un attaccante (Gerardi), ha quindi dato i suoi frutti. Breda si sveglia e cambia anch’egli: al 59° fuori Adejo e dentro l‘esordiente D’Alessandro con ritorno al 3-4-1-2 iniziale ma con un esterno di ruolo. E’ apparso evidente a tutti, Giacchetta compreso, che qualcosa non andasse tant’è che Breda è “indotto” a cambiare. Lo stesso Breda, 5 minuti dopo, da il meglio di se raccogliendo fischi e proteste del pubblico presente allorquando, cervelloticamente secondo i più, esclude dalla gara il migliore in campo, Ceravolo, per far posto a Barillà. Ma come? Si dovrebbe cercare di riprendersi le redini della gara e toglie un attaccante per un centrocampista? Mah! Il modulo, nel frattempo, è cambiato ancora: dal 3-4-1-2 iniziale, passando per il 4-4-2, tornando al 3-4-1-2 fino all’attuale 3-4-1-1 (Cosenza, Emerson, Marino; D’Alessandro, De Rose, Barillà e Rizzato; Missiroli; Campagnacci). Acuto della Reggina al 69° con Campagnacci che prova il tiro in area ma viene stoppato da un difensore. La Reggina scende di tono e di pericolosità: fin troppo chiara l’intenzione del suo allenatore (o di chi per lui) di non perdere l’incontro che, invece, Ugolotti vuole giocarsi a viso aperto constatando le mosse del suo omologo. Le mosse “di” Breda scontentano il pubblico reggino che, indispettito dal cambio Ceravolo-Barillà (dopo l’altra “perla” collezionata a Padova 4 giorni fa allorquando tolse l’ottimo Missiroli ancora per Barillà), ritenuto senza senso ed oltremodo rischioso se non controproducente, inveisce apertamente contro il tecnico. Intanto, Ugolotti ci crede ed effettua 2 cambi in 15 minuti: fuori Alfageme ed Asante e dentro Mancino e Consonni. Breda risponde togliendo Castiglia e facendo entrare A. Viola. Si noti il controsenso, la confusione insomma del tecnico reggino: prima toglie un attaccante (Ceravolo) per un centrocampista (Barillà) e poi toglie un centrocampista (Castiglia) per un attaccante (A. Viola)! Nel frattempo la Reggina si rende, comunque, pericolosa con Barillà che, di testa, impegna Narciso in una deviazione volante in corner. Già, i corner. Da sempre sono indicativi della pressione di una o un’altra squadra ed, al momento, il tabellino registra il computo di 12 ad 1 in favore degli amaranto. La pressione c’è, la sostanza no! La Reggina, fino al goal del pareggio, apparsa di gran lunga superiore al suo avversario, grazie anche alla “sagacia” del suo tecnico, da interminabili minuti non punge più e, pian piano, abbassa il suo baricentro pur senza correre alcun rischio particolare se non apprensione su qualche ripartenza toscana. La squadra amaranto è “in bambola”. Stanca, certamente, ma anche resa confusionaria dal “nemico in casa” (Breda). Al 90°, nonostante tutto, la Reggina un’azione goal la crea ed è clamorosa. Missiroli lancia in verticale Rizzato che, entrato in area, viene evidentemente steso da un difensore. Il fallo è nettissimo e se ne accorge tutto lo stadio pur di parte. Nasca, questa volta, non ha il coraggio necessario semplicemente di essere “giusto” negando ciò che, ai più, è parso legittimo e sacrosanto. Ciò che è sgradevole, oltre al rigore negato ovviamente, è che Nasca abbia costruito l’alibi per nascondere i lapalissiani errori di Breda (o di chi per lui, per essere più chiari). La gara, dopo 4 minuti di recupero, finisce qui con non un solo “colpevole” (Breda) ma con due (Breda e Nasca) con il secondo che toglie la scena al primo. Peccato! E sabato prossimo si va a Gubbio.

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Serie Bwin, III^ giornata: Reggina-Grosseto, le formazioni ufficiali

Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Castiglia, De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci e Ceravolo. In panchina: P. Marino, D’Alessandro, Colombo, Rizzo, Barillà, Bombagi ed A. Viola. All.: Breda. Grosseto (4-3-3): Narciso; Formiconi, Padella, Olivi e Bianco; Crimi, Zanetti ed Asante; Alfageme, Sforzini e Caridi. In panchina: Lanni, Petras, Giallombardo, Consonni, Mancino, Lupoli e Gerardi. All.: Ugolotti (nella foto).

Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Evangelista di Avellino e Tasso di La Spezia. Quarto uomo: Mariani di Aprilia.

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Con la Francia gli Azzurrini preparano l’Europeo: due amichevoli il 6 e l’8 settembre con i detentori (nella delegazione Praticò Presidente Coni Calabria)

In vista della prima fase delle qualificazioni agli Europei di calcio Under 19, che si terranno in Svezia dal 6 all’11 ottobre, gli Azzurrini del tecnico Alberigo Evani affronteranno un doppio test contro la Francia campione in carica. Gli incontri con i transalpini si disputeranno martedì 6 settembre, alle ore 18 allo Stadio Comunale di Caravaggio (Bergamo) e giovedì 8 a Rodengo Saiano (Brescia). Torna in campo, dunque, l’Italia, dopo l’amichevole allo Stadio Comunale di Lamezia Terme, vinta per 2-1 contro la Russia. In quell’occasione, impeccabile è stata l’organizzazione dell’Amministrazione Comunale lametina che ha reso piacevole il soggiorno degli Azzurrini in Calabria, accolti calorosamente in campo da 3000 spettatori.

L'Under 19 farà il suo esordio in campo europeo il 6 ottobre contro la Romania. Nel suo girone fanno parte anche i padroni di casa della Svezia, che l'Italia affronterà l'8 ottobre, e l'Azerbaijan, con gara in programma l'11 ottobre. Nello staff che accompagnerà i giovani azzurri, coordinato da Arrigo Sacchi, la Figc ha indicato come capodelegazione il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò. Gli Azzurrini si raduneranno domenica, 4 settembre, a Misano Gera D’Adda, dove, nel pomeriggio, sosterranno la prima seduta di allenamento. Sono ventiquattro i convocati dal tecnico azzurro per la doppia amichevole contro i transalpini. Nove le novità rispetto alla gara contro la Russia. Questa nel dettaglio la lista dei calciatori convocati: Portieri: Chimini (Albinoleffe), Leali (Brescia), Piscitelli (Milan); Difensori: Belfasti (Juventus), Bianchetti (Inter), Chiosa (Torino), Orchi (Roma), Pecorini (Inter), Peverelli (Novara), Prestia (Palermo), Sabelli (Roma); Centrocampisti: Barberis (Palermo), Caprari (Roma), Crisetig (Inter), De Silvestro (Juventus), Fiamozzi (Varese), Piscitella (Roma), Sturaro (Genoa), Verre (Roma); Attaccanti: Beltrame (Juventus), Beretta (Sampdoria), Ciciretti (Roma), Ganz (Milan), Valoti (Milan).

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Regione Calabria: dalla Regione l'”ok” per il porto di Trebisacce, l’Assessore Giuseppe Gentile illustra gli interventi di riqualificazione del comprensorio

L’assessore regionale ai lavori pubblici Giuseppe Gentile – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha illustrato nel corso di una conferenza stampa tenutasi nei saloni del Comune di Trebisacce gli interventi previsti per la riqualificazione del comprensorio. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato il Dirigente Generale del Dipartimento lavori pubblici Giovanni Laganà, il Sindaco Mariano Bianchi, il vicesindaco Graziano Mandaglio e l’assessore comunale al turismo Antonio Cerchiara. Previsti in totale 3.835.600 di euro così suddivisi: per il completamento degli interventi sul lungomare € 2.000.000 (legge 24/87), per la messa in sicurezza del Fosso San Giuseppe e del Torrente Capopiazza 1.000.000 di euro con fondi del Ministero Ambiente, per la scuola San Giovanni Bosco – Padiglione 2 previsti 435.600 euro (delibera Cipe n°3/2009) e per la protezione del  litorale in erosione nel comune di Trebisacce 400.000 di euro (Ministero Sviluppo Economico).

L’assessore Gentile, durante la conferenza stampa, ha mostrato agli amministratori locali la lettera con cui la Regione Calabria, nell’ambito della propria pianificazione della portualità turistica, ha previsto la  realizzazione del porto di Trebisacce. L’iniziativa, proposta al Comune da privati, è stata accolta dalla Regione. Quello di Trebisacce potrà essere un porto turistico e peschereccio in grado di accogliere circa 330 imbarcazioni fino ad una di lunghezza di 24 metri. “Non si tratta di annunci ma di atti concreti che rilanceranno Trebisacce ed il comprensorio, opere importanti, attese da tempo – ha dichiarato l’assessore Giuseppe Gentile. La nostra parte, come Regione Calabria, l'abbiamo fatta grazie all'intenso lavoro del Dipartimento. Adesso tocca al Comune avviare in tempi brevi l'iter per realizzare le opere, Trebisacce potrà così diventare un punto di riferimento turistico. Non c'è alcuna scadenza elettorale, la nostra presenza sul territorio, illustrando queste opere, è la testimonianza migliore del proficuo lavoro che stiamo portando avanti con il Presidente Scopelliti. La realizzazione del porto merita un discorso a parte. Era una richiesta fatta da tempo dal Comune che siamo riusciti a concretizzare. L’opportunità adesso è davvero storica”. La parte tecnica delle opere è stata illustrata dal dirigente Generale Giovanni Laganà che si è soffermato sui vantaggi della creazione di un sistema portuale turistico regionale. "Il porto di Trebisacce, per la sua particolare posizione geografica, può rappresentare l'ideale crocevia marino per i diportisti”.

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