Serie Bwin, V^ giornata: Reggina-Pescara 4-2

Reggina-Pescara: 4-2. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Colombo, Rizzo (dall’87° Ragusa), De Rose e Rizzato; Missiroli; Campagnacci (dal 62° Ceravolo) e Bonazzoli (c) (dal 77° Castiglia). In panchina: P. Marino, Adejo, N. Viola e Barillà. All.: Breda. Pescara (4-3-3): Anania; Zanon, Brosco, Boschetti e Balzano; Kone (dal 77° Gessa), Verratti e Cascione; Insigne, Immobile (dal 66° Maniero) e Sansovini (c) (dal 66° Giacomelli). In panchina: Pinsoglio, Petterini, Togni e Perrotta. All.: Zeman. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Marrazzo di Tivoli e Posado di Bari. Quarto uomo: Pasqua di Tivoli. Marcatori: Missiroli al 2°, Campagnacci al 42°, Missiroli al 60°, Cascione al 71°, Maniero all’81° e Ceravolo all’83° (rig.). Ammoniti: Verratti al 45°, Cosenza al 50°, Zanon al 56° e Brosco all’83°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 3 Reggina e 12 Pescara. Spettatori paganti: 1256. Abbonati: 3814. Incasso al botteghino: € 16.320,00. Quota abbonati: € 23.344,83. Spettatori totali: 5070. Incasso totale: € 39.664,83. Note. Nella Reggina l’unica novità rispetto alla gara vittoriosa di Gubbio, è il ritorno di Colombo sulla fascia destra con Adejo in panca. Rispetto alla passata partita casalinga contro il Grosseto, sembra di contare meno pubblico presente allo stadio. Nel settore ospiti, invece, la conta è facile ed è pari a 0. Emblematica del “credo” zemaniano è la disposizione della sua squadra in procinto di dare il calcio d’inizio alla gara: 2 giocatori sul cerchio di centrocampo e gli altri 8 schierati sulla linea di metà campo dalla linea laterale sinistra a quella destra.

Cronaca e commento. Primo tempo. Giusto il tempo di un attacco pescarese (senza conseguenze) e la Reggina passa in vantaggio. E’ il 2° e Missiroli conquista un calcio di punizione sul fronte destro d’attacco. Calcia Emerson a giro, palla nell’area piccola dove lo stesso Missiroli la scheggia di testa mettendola alle spalle di Anania. Al 5° minuto il Pescara reagisce e si rende pericolosissimo. Palla in verticale ad Insigni che, entrato in area, solo davanti a Kovacsik, prova a piazzare il pallone ma sbaglia clamorosamente mira spedendolo sul fondo alla destra del portiere di casa. Il Pescara è a dir poco pericolosissimo ed il nostro dubbio è che l’arbitro Pinzani non abbia doti e qualità per “governare” la gara considerato l’agonismo e la velocità con i quali gli uomini di Zeman affrontano partita ed avversari. All’8° combinazione Campagnacci-Missiroli con quest’ultimo a calciare molto alto sulla traversa. E’ una gara avvincente (dal suo primo secondo di gioco): Reggina e Pescara si affrontano apertamente con i padroni di casa, forti anche del vantaggio, più attenti e con gli ospiti molto molto pericolosi. Al 10° il Pescara va in gol ma, fortunatamente, l’assistente Posado ravvisa l’offside di Immobile. I ritmi sono altissimi, sembra una partita di flipper con il pallone che viaggia a velocità incredibile (soprattutto tra i piedi dei pescaresi). Al 12°, sugli sviluppi del primo corner a favore dei reggini, dopo un batti e ribatti in area, la palla termina tra i piedi di Colombo che, di sinistro, la manda nei pressi della bandierina opposta. Il Pescara non molla di un centimetro, tiene sempre in ansia i reggini e, per questo, fa paura. Al 14° corner di Emerson per Bonazzoli che, però, di testa, non impensierisce Anania. Un attimo dopo la palla è pericolosamente in area amaranto. Sansovini riceve palla sulla destra e la mette al centro dove un attento Colombo spazza non senza apprensione. La manovra degli uomini di Zeman è incredibilmente veloce tant’è che facciamo fatica a seguirla ed a rendicontarne. La Reggina, invece, appare fredda e razionale riuscendo, al momento, a mantenere calma e lucidità in difesa senza farsi prendere dal nervosismo e dalla confusione. Il rischio, per gli amaranto, è proprio questo: temere senza reagire alla pressione asfissiante degli abruzzesi. Al 16° ci prova Rizzo da fuori area, il suo tiro è forte e teso ma non di molto alto sulla traversa. Al 19° è Immobile a provarci sempre da fuori area, il tiro è smorzato da Emerson e la palla termina tra le braccia di Kovacsik disteso a terra. Il furore con il quale gioca il Pescara è incredibilmente ardito. Da sempre amanti del gioco espresso da qualunque squadra diretta da Zeman, ci auguriamo che, oggi, il meccanismo perfetto sul quale si basa e si fonda manifesti un blackout nei suoi circuiti ed ingranaggi. E’ certo che, se non fossimo ancora più amanti della Reggina, ci staremmo divertendo guardando il Pescara giocare. La squadra di Breda è, praticamente, sotto assedio. Come detto, mantiene la calma e prova a colpire con le ripartenze sfruttando gli spazi che, giocoforza, il gioco eccessivamente offensivo di Zeman, inevitabilmente lascia agli avversari. Proprio su una di queste ripartenze, al 22°, la Reggina crea l’opportunità per andare nuovamente in rete. Missiroli lancia Rizzato sulla sinistra, entrato in area l’esterno crossa al centro dove Bonazzoli non ci arriva forse non credendo alla riuscita del cross stesso. Peccato! Senza il benché minimo dubbio, il Pescara è, oggi, l’avversario più ostico che la Reggina potesse affrontare. Anche se, è giusto dirlo, la squadra di Breda, in fondo, al momento sta riuscendo a gestire benissimo la situazione. Ciò che colpisce del Pescara, oltre al gioco ovviamente, è la pari attitudine alla protesta atta ad innervosire arbitro, in primis, ed avversario. Pinzani, dopo la nostra impressione iniziale dovuta ad un “lasciar correre” particolarmente generoso, pare regga anche questa sorta di pressione psicologica disposta dallo stratega boemo apparentemente seduto tranquillo in panchina. I ritmi della gara si sono abbassati, sintomo che la Reggina sta riuscendo nell’obiettivo che si era prefisso. Come detto poco prima, ad un attacco veloce e particolarmente votato all’attacco corrisponde una difesa lenta che concede molto. E’ così che, al 42°, la Reggina raddoppia. Lancio illuminante di Rizzo da centrocampo verso Campagnacci isolato sul fronte d’attacco destro. Il bomber amaranto ferma bene la palla e s’invola alla volta di Anania. Un difensore prova la diagonale difensiva, ma Campagnacci è lesto, appena entrato in area, ad anticiparlo ed a battere a rete superando Anania che vede la palla passargli sotto le gambe ed insaccarsi. Reggina, insomma, come si suol dire in queste circostanze, cinica e spietata. Gli spazi di cui gode la Reggina sono ampissimi e la tattica messa in atto da Breda è, al momento, praticamente perfetta. D’altro canto, questo, è l’unico punto debole delle funamboliche squadra dirette dal guru Zeman. Secondo tempo. La ripresa inizia a ritmi decisamente più lenti rispetto a 45 minuti prima. Il primo tiro in porta è, al 49°, del Pescara con Insigne che impegna Kovacsik in presa a terra. Al 50° Cosenza (ammonito nell’occasione) atterra Immobile 5 metri fuori l’area. Al tiro va l’ex Cascione che vede il suo tiro diretto in porta deviato in un corner che non avrà conseguenze. Al 53° ci prova ancora Cascione di sinistro, ma il suo tiro è fiacco e Kovacsik para a terra più per comodità che per difficoltà. La gara prosegue con il Pescara a chiudere la Reggina nella sua metà campo e con la Reggina, serafica, a contare sulle ripartenze. Ancora una di questa, come in occasione del secondo gol realizzato da Campagnacci, è fucina di soddisfazioni. E’ il 60° e la Reggina, appunto, riparte. Palla a centrocampo per Bonazzoli che vede “tagliare” in diagonale Missiroli. Il giocatore fatto in casa riceve ed entra in area indisturbato tant’è che non ha alcuna difficoltà a spiazzare l’incolpevole Anania che subisce il terzo gol odierno. Il “piccolo” Breda (nonostante ci abbia più volte lasciato perplessi), oggi, annienta il “grande” Zeman con una condotta di gara tutta tattica ed intelligenza calcistica. Con difficoltà, infatti, ricordiamo un passivo così netto subito dalle squadre del tecnico boemo. Contro la Reggina, oggi, sembra non ce ne sia per nessuno (Zeman compreso). Breda cambia: è il 62° e un applauditissimo Campagnacci lascia il campo per Ceravolo. 4 minuti dopo, Zeman cambia 2/3 del tridente d’attacco: fuori Immobile e Sansovini e dentro Maniero e Giacomelli. Al 71° il Pescara accorcia le distanze. Calcio di punizione da fuori area. Sulla palla ancora Cascione che, questa volta, non trova deviazioni in barriera e mette la palla all’incrocio alla sinistra di Kovacsik. Il Pescara sembra rianimatosi, la Reggina preoccupatamente appagata. Tutto lascia presagire che ci sarà da soffrire fino al 90° più recupero nonostante il triplo vantaggio di solo un minuto addietro. Breda deve apporre dei correttivi per arginare, oltre al normale calo fisiologico (complice il gran caldo, oltre alla fatica), quella che abbiamo definito come una sorta di appagamento. Al 77° il tecnico amaranto cambia: esce Bonazzoli (standig ovation per lui) ed entra Castiglia. Zeman risponde escludendo Kone per Gessa. Al 79° tocca ancora ad Emmanuel Cascione rivelarsi una vera spina nel fianco per gli amaranto. Ancora calcio di punizione ad una decina di metri dall’area di rigore. L’ex amaranto batte di destro, ma questa volta cambia lato indirizzando il pallone a fil di palo alla destra di Kovacsik che è bravo a “volare” ed a deviare in corner un tiro che, senza dubbio, avrebbe gonfiato la rete per il 2-3. Il Pescara è sempre lì, nella trequarti amaranto a gestire il gioco. La Reggina, dal canto suo, ha abbassato notevolmente il baricentro. Ed è così che, dopo un batti e ribatti, con la difesa immobile, il Pescara accorcia ancora le distanze. E’ l’81° ed il nuovo entrato Maniero è abile a sfruttare l’immobilismo reggino ed a metterla dentro a porta vuota. All’83° la svolta. Un incontenibile Ceravolo entra in area ed è atterrato da Brosco. Pinzani non ha dubbi, è rigore (ed ammonizione per l’autore del fallo). Sul dischetto va lo stesso Ceravolo che batte Anania nonostante avesse indovinato l’angolo di battuta. 4-2 ed annesso sospiro di sollievo per il pericolo (apparentemente al momento) scampato. Zeman, comunque, si conferma allenatore da “over”: la sua squadra non ottiene mai risultati risicati nel punteggio. Che vinca o che perda, un discreto numero di gol è assicurato. All’89° la Reggina va vicina alla cinquina. Il neo entrato Ragusa (2 minuti prima al posto di Rizzo) s’invola sulla sinistra, si ferma, temporeggia e serve l’accorrente Missiroli che “rischia” la tripletta mandando di sinistro di poco alto sulla traversa. Il quarto uomo Pasqua segnala 3 minuti di recupero. La gara sembra essersi praticamente conclusa. La Reggina vince meritatamente al culmine di una gara disciplinata e perfetta dal punto di vista tattico. Il Pescara è un’eccellente squadra, ma oggi, né per Zeman né per altri, ci sarebbe stato nulla da fare. La partita finisce così: Reggina 4 Pescara 2. Ad maiora!

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “L’Europa di domani” 13-20 settembre 2011, gli artisti della Locride hanno incontrato le delegazioni di Viroinval, Kastoria e Orly

Di Maria Teresa D'Agostino. Le delegazioni di Viroinval (Belgio), Kastoria (Grecia) e Orly (Francia), a S. Ilario dello Ionio dal 13 settembre scorso per la sottoscrizione del “Patto di amicizia e solidarietà” con il comune della cittadina ionica, giovedì sera, nel borgo antico di Condojanni, in una clima di festa, hanno incontrato una significativa rappresentanza di artisti e operatori culturali della Locride. La serata, organizzata dal comune di S. Ilario e da “Civitas Solis”, in collaborazione con “Redazione aperta”, ideata dall’editore del free-press “La Riviera” Rosario Condarcuri con l’obiettivo di valorizzare le migliori espressioni artistiche e culturali del territorio, ha visto la partecipazione di artisti e numerosi cittadini. L’incontro, coordinato da Maria Teresa D’Agostino e dallo specialista di progetti internazionali Francesco Mollace, si è aperto con la proiezione di “Lecon de Ténebrés”, cortometraggio francese che ha ricevuto la menzione speciale della giuria per l’edizione 2011 dell’Epizephiry International Film Festival di S. Ilario, e di una riduzione di quindici minuti del docu-film “Memorie incantate”, prodotto da “EnergiECalabria”.

Presenti Renato Mollica, direttore dell’IFF, che ha avviato i contatti per una collaborazione con il festival del cinema di Orly, strutturato in maniera similare all’Epizephiry; il regista di “Memorie incantate” Antonio Ciano, che ha sottolineato agli ospiti l’obiettivo del film per il recupero della memoria storica e di un più alto senso delle “regole” sul territorio, e Mimì Brancatisano, intenso interprete di Zaleuco. Di letteratura si è poi parlato con il noto scrittore Gioacchino Criaco, autore della trilogia “Anime nere”, “Zefira” e, il nuovissimo “American Taste”, tutti editi da Rubbettino, tradotti proprio in Francia dalla Metailiè, prestigiosa casa editrice transalpina; e la delegazione di Orly ha accolto con entusiasmo la proposta di organizzare incontri culturali con il narratore calabrese. Il pittore Diego Cataldo (a breve protagonista di una personale proprio a S. Ilario) ha poi voluto omaggiare gli ospiti stranieri con la riproduzione originale di una delle sue opere, tratta dalla mostra “Dal sentimento all’eros”. Infine, Marò D’Agostino, già impegnata in importanti scambi interculturali con l’estero, si è soffermata sul valore dei musicisti della Locride e sull’importanza delle tradizioni musicali in ogni Paese. A conclusione dell’incontro, svoltosi alla presenza del sindaco Pasquale Brizzi, con la partecipazione, tra gli altri, del direttore della Riviera Pasquino Crupi, degli assessori di S. Ilario Antonio Costanzo e Bruno Martelli, del vice sindaco di Locri Aldo Dattilo e dell’assessore Francesco Galasso, e della coordinatrice della commissione ambiente di Bovalino Liliana Ielasi, la Pro Loco di S. Ilario, particolarmente attiva sul fronte dell’ospitalità, attraverso il presidente Ugo Mollica, ha voluto omaggiare le delegazioni con la consegna di tre targhe ricordo. Un altro segno dell’ospitalità e del calore loro offerti in questi giorni e particolarmente apprezzati e ricambiati con altrettanta amicizia e partecipazione.

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Regione Calabria: l’intervento della Vicepresidente Antonella Stasi ad un convegno sulle infrastrutture organizzato dalla Camera di commercio di Crotone

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – è intervenuta al convegno “Infrastrutture, leva per lo sviluppo del territorio – proposte della task force per il sistema infrastrutturale provinciale” organizzato dalla Camera di commercio di Crotone. “La Regione Calabria, in testa il Presidente Scopelliti, ha considerato l’area del crotonese tra quelle che registrano un atavico ritardo rispetto al resto del Paese, per cui sono stati programmati specifici e cospicui interventi. L’obiettivo, però, è rendere efficace la spesa puntando su interventi con un livello di progettazione avanzato e rendere produttivo l’investimento dei fondi comunitari assegnati all’ente, attraverso il criterio della priorità funzionale degli interventi programmati. Per far questo – ha aggiunto la Vicepresidente – la strategia si è concentrata sul finanziamento degli interventi con fondi POR immediatamente disponibili che garantiscono certificazione di spesa e puntando su grandi opere anziché su micro interventi che non hanno contribuito e non contribuirebbero alla crescita infrastrutturale della Regione.

In particolare, circa 27 milioni di euro saranno investiti  per interventi che consentirà finalmente il completamento della messa in sicurezza della Statale 106 nel tratto tra Cirò e Le Castella, con il completamento del primo e secondo lotto. Previsto inoltre l’adeguamento del sistema portuale attraverso un investimento di circa 23,5 milioni di euro di cui 9,5 derivanti dall'asse 6 del POR. L’aeroporto S. Anna, infrastruttura strategica per un territorio periferico, merita approfondimenti. Allo scalo è stato infatti destinato una fetta consistente, circa 45 milioni di euro, dei finanziamenti destinati agli aeroporti calabresi. Sono inoltre previsti interventi di potenziamento dei servizi di trasporto pubblico locale,  2,4 milioni e 13 milioni di euro per l’accessibilità delle aree interne. Inoltre – ha sottolineato Antonella Stasi  – recentemente il Cipe ha deliberato ben 100 milioni  di euro per l'area di Crotone, fondi che sono stati inseriti nel piano  per il Sud, per la riqualificazione dell'area archeologica, la realizzazione del più grande Parco Archeologico del sud e la realizzazione di un virtual center sulla Magna Graecia. Un’opera fondamentale che può diventare anche infrastruttura strategica per un territorio da secoli vocato alla cultura ed al turismo. Le infrastrutture sono il volano dell’economia di un territorio così come spesso sostiene il Presidente Scopelliti. Investire su di esse significa puntare sullo sviluppo. Con le infrastrutture, infatti, si possono risollevare le aree depresse rendendole più appetibili per gli investitori e favorendo gli scambi e la mobilità. Siamo certi che, come testimonia l’iniziativa della Camera di commercio, l’attivazione di sinergie istituzionali unitamente alle capacità progettuali che la società crotonese sa esprimere – ha concluso la Vicepresidente dalla Regione – consentirà al territorio provinciale di ridurre il gap di sviluppo col resto del Paese”.

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Cosenza: rendiconto dell’autoconvocata assemblea ARSSA

Dal comitato dei dipendenti funzione pubblica ARSSA, riceviamo e pubblichiamo. Il 15 settembre, a Cosenza, presso la sala consiliare dell’Agenzia regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura si è tenuta una partecipata assemblea dei dipendenti autoconvocati della Funzione Pubblica dell’ARSSA. Oggetto di tanto interesse, la proposta di legge di riforma degli Enti strumentali, al vaglio in questi giorni presso la sede del Consiglio regionale, che prevede, fra le altre modifiche, la loro privatizzazione. I dipendenti della Funzione Pubblica dell’ARSSA stigmatizzano l’atteggiamento dei promotori della legge in quanto, nel caso dell’ARSSA, non si tiene conto del fatto che, degli 850 dipendenti, circa 270 afferiscono al contratto del pubblico impiego (CCNL Regioni e Autonomie locali), per essere stati reclutati con Pubblico Concorso. E, più nel dettaglio, 220 divulgatori agricoli sono stati selezionati con bando pubblico nazionale direttamente dalla Regione Calabria in ossequio ad un Regolamento Comunitario i cui fondi sono stati correttamente utilizzati dalla Regione per il pagamento degli stipendi per 6 anni.

Questo personale fornisce Servizi di Sviluppo in Agricoltura, a contatto diretto con le aziende agricole per consulenze su: fertilizzazione, difesa fitosanitaria, zootecnia, trasformazione casearia, olivicoltura, agrumicoltura, orticoltura, agricoltura biologica, opportunità legislative, ma è anche a servizio delle maggiori Organizzazioni Professionali Agricole e dei consorzi di tutela delle filiere più prestigiose della Calabria. Inoltre mette a disposizione servizi di carattere regionale come la pedologia (studio del suolo), la meteorologia ed il cartografico che ottengono una seria considerazione a livello nazionale. Attualmente un 30% dei dipendenti FP ARSSA opera nell’ambito del Dipartimento Agricoltura ed è impegnato direttamente nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) Calabria. Tutte queste funzioni sono oggi realizzate con appena il 25-30% dell’intero bilancio dell’ARSSA. Ma una vibrata indignazione si manifesta per l’attuale stato di stallo in cui versano i servizi che sono, di fatto, bloccati. I dipendenti ARSSA pongono una domanda all’Assessore Trematerra ed al Governatore Scopelliti: cosa fate con il 70-75 % del rimanente bilancio ARSSA? La risposta è funzioni improprie. E, mentre la maggioranza, correttamente, si anima sui tagli ai costi della politica, in ARSSA c’è l’arrembaggio all’insegna del “si arraffi chi può e ciò che si può”. Prima dell’estate sono state autorizzate numerose promozioni nei comparti regolamentati da contratti di tipo privatistico (agricolo, trasporti, trasformazioni agroalimentari). Il Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, intervenuto all’assemblea dell’ARSSA Funzione Pubblica, ha sottolineato il ruolo fondamentale svolto in questi anni dai Servizi pubblici di Sviluppo Agricolo, il cui personale, per le specifiche competenze professionali, ha operato non solo fornendo una preziosa assistenza tecnica ma anche supportando il Dipartimento Agricoltura nell’istruttoria del POR e del PSR Calabria. La CGIL FP con la presenza di Franca Sciolino ha ribadito che la riforma degli enti strumentali da parte del Governo regionale ricalca le scelte nazionali riguardanti lo smantellamento dei Servizi pubblici. Con ogni mezzo e nel più breve tempo possibile. La CISL Provinciale, con Antonello Borsani, ha condiviso la posizione assunta dall’assemblea rispetto ai Servizi di Sviluppo in Agricoltura. Entrambi dichiarano la stretta vicinanza del sindacato alla lotta intrapresa da tutti i dipendenti FP ARSSA in linea con il documento programmatico di CGIL, CISL e UIL del 5 agosto 2011. L’assemblea chiede alla politica di rivedere l’idea di fondo della riforma dell’ARSSA con la privatizzazione di tutti i suoi comparti. Chiede di verificare se non sia possibile un trasferimento delle competenze dello Sviluppo Agricolo nell’ambito della Giunta Regionale – Dipartimento Agricoltura al pari di quanto è stato già operato nelle Regioni Abruzzo e Toscana. Il trasferimento della dotazione organica della Funzione Pubblica dell’ARSSA in quella della Regione, può essere adottato agevolmente in considerazione dello stato giuridico pubblico dei dipendenti e del fatto che il bilancio dell’Agenzia fa parte integrante del bilancio regionale. Se in questi giorni si è proceduto alla stabilizzazione dei dipendenti di Ente Fiera Reggio Calabria, Sviluppo Italia spa, Fondazione Campanella, enti afferenti al contratto privato o liquidati, non si vede proprio perché il personale pubblico selezionato dalla Regione Calabria debba essere sottoposto ad un processo di precarizzazione confinato in un’agenzia di diritto privato. Lo stato di agitazione del personale ARSSA continua lunedì 19 settembre presso la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria dove sarà presente dalla mattinata per ottenere un confronto con l’assemblea consiliare della Regione Calabria.

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Regione Calabria: protocollo d’intesa tra l’assessorato alle attività produttive e la Cassa Depositi e Prestiti per l’utilizzo dei fondi destinati alle imprese

L’assessorato regionale alle Attività Produttive e la Cassa Depositi e Prestiti hanno sottoscritto – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  l’atto propedeutico alla stipula della convenzione, in corso di definizione, che regolamenterà le modalità di utilizzo dei trentasette milioni di euro destinati ad imprese calabresi, a valere sulle risorse del Fondo rotativo per gli  incentivi alle imprese, sulla base degli indirizzi contenuti nel decreto dell’uno aprile scorso2011, del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro dello Sviluppo Economico. La Calabria è la terza Regione, dopo Marche ed Emilia Romagna, che firma il protocollo d’intesa con la Cassa Depositi e Prestiti. “Le risorse già destinate alla Calabria – ha affermato Caridi –  e quelle che si potranno eventualmente aggiungere, costituiranno un volano finanziario, intermediato dal sistema bancario, da utilizzare per la concessione di finanziamenti alle imprese con un abbattimento dell’onere per interessi.

L’utilizzo del Fondo a sostegno delle imprese nell’incentivazione della ricerca e degli investimenti innovativi – ha proseguito l’assessore Caridi –  consentirà anche di creare un circolo virtuoso tra i diversi attori del progetto di crescita economica delle imprese calabresi (Regione, associazioni di categoria, banche) e nel contempo fornirà al sistema validi strumenti creditizi per attivare misure che potranno accompagnare le imprese stesse. Pertanto,  è ipotizzabile che affidando a Fincalabra la gestione del Fondo si potranno realizzare sinergie e compatibilità con altre misure che la finanziaria regionale attua già su mandato della Regione e delega dei Dipartimenti, cogliendo appieno le manifestate esigenze dell’imprenditoria calabrese in relazione alla necessità di usufruire di agevolazioni per l’accesso al credito. Un appello – ha detto infine Caridi – che l’assessorato alle Attività Produttive ha raccolto con l’attivazione di numerose azioni finalizzate, concordate con il partenariato sociale ed economico”.

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Regione Calabria: il Dipartimento regionale “Lavoro” sui sussidi ai lavoratori della “Soft4web”

Il Dirigente generale del Dipartimento‘’ Lavoro, Formazione e Politiche sociali” Bruno Calvetta e, per la sede regionale del’Inps, Pietro Putame  – informa una nota dell’Uffiico stampa della Giunta – intervengono sulla problematica relativa  all’ erogazione dei sussidi a favore dei lavoratori in cassa integrazione della società  “Soft 4 Web SRL” , gruppo “Phonemedia”, hanno dichiarato che, ognuno per le proprie competenze, hanno attuato tutte le procedure necessarie per assicurare il pagamento dei sussidi ai circa 223 lavoratori interessati alla cassa integrazione. “L’Inps- hanno detto-, nelle more dell’adozione del decreto definitivo di assegnazione a cura del Ministero del Lavoro, in base all’accordo sottoscritto, ha anticipato il pagamento dei sussidi fino a luglio scorso. Pur comprendendo la situazione di precarietà che vivono tali lavoratori privi di sostegni finanziari dignitosi, la Regione Calabria e l’Inps regionale  non hanno altre competenze da adempiere se non quella di sollecitare il Ministero ad emettere, nel più breve tempo possibile, il Decreto che autorizza il pagamento nel più breve tempo possibile”.

A tal fine, il Dirigente generale Dipartimento regionale al Lavoro, nei giorni scorsi, ha sollecitato il Ministero a fare emettere tutti gli atti necessari per garantire il pagamento. “Alla data odierna – dicono Calvetta e Putame – risulta che il  Decreto a favore della “Soft 4 Web srl”  è alla firma del Ministro competente e la tempistica prevista è di qualche giorno. Conseguentemente,  l’Inps, anche a decorrere dalla prossima settimana, potrà avviare le procedure per la conseguente erogazione  dei mesi di agosto e settembre assicurandone la copertura fino a dicembre 2011”.

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Lo sport calabrese vicino a Francesco Azzarà: Praticò “”nella missione del volontario i nobili valori dello sport”

“Nella missione di Francesco Azzarà, il volontario di Emergency, che ha scelto di sacrificare la propria vita in favore dei piccoli bisognosi, ci sono quei valori sociali che anche lo sport promoziona”. Sono le parole del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, in merito alla drammatica vicenda che tiene gli italiani col fiato sospeso per il rapimento dell’operatore umanitario calabrese, di Motta San Giovanni, avvenuto a Nyala, in Darfur. “Lo sport calabrese – ha detto Praticò – non può esimersi dall’offrire piena solidarietà nei confronti dei familiari di Francesco Azzarà, nella speranza che il giovane possa, al più presto, riabbracciare i suoi cari. L’altruismo – ha aggiunto – che ha mosso Francesco nella sua scelta professionale deve essere da esempio alle nuove generazioni”. È un segnale forte, quello del presidente del Coni Calabria, che invita tutte le federazioni sportive e le società che stanno organizzando eventi sportivi in Calabria, ad esprimere, durante le manifestazioni, piena solidarietà al giovane volontario rapito. Già, in occasione dei prossimi Campionati Europei di Pattinaggio artistico, che si terranno al “PalaCalafiore” di Reggio Calabria dal 20 al 24 settembre, il Comitato Regionale Calabria della Fihp, del presidente Marisa Lanucara aderirà all’iniziativa.

Un segnale, questo, che avrà risonanza internazionale. “Esporre un messaggio – ha continuato il presidente del Coni Calabria – dedicato a Francesco Azzarà, in tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in regione, contribuirà, a mantenere alta l’attenzione su una vicenda che, dal 14 agosto scorso, lascia nello sconforto una famiglia ed una comunità calabresi”. Francesco Azzarà lavorava in un centro pediatrico aperto in Sudan dall’Organizzazione non governativa, Emergency, fondata da Gino Strada. Il 14 agosto, alcuni uomini armati lo hanno bloccato a Nyala, nel Darfur, mentre si dirigeva in aeroporto a bordo di un’auto. Francesco è stato rapito mentre, da operatore di pace italiano, svolgeva funzioni di logista dell’ospedale, in una provincia del Sudan, il Darfur, che soffre la desertificazione ed è tormentata da annosi conflitti armati di natura religiosa. “Francesco libero”, lo striscione che, dopo Firenze, è apparso sulle facciate degli edifici delle amministrazioni pubbliche di buona parte d’Italia, compresa la Provincia reggina, è esposto nel palazzo della sede regionale del Coni, a Reggio Calabria.

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Comune di Reggio Calabria: Barbaro “Durante l’assise comunale di ieri si è potuto constatare il motivo per il quale i reggini hanno manifestato un largo consenso per il PdL ed il centrodestra in generale”

Da Giuseppe Barbaro, del coordinamento Pdl Grande Città di Reggio Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Nel corso dei lavori, che hanno portato poi all’approvazione del bilancio di previsione 2011, la maggioranza ha dato nuovamente prova della sua compattezza a fronte di quella “politica del fare” ricercata e adottata con l’unico scopo di rendere la nostra Reggio ancora più “Grande”.  Al contrario il centrosinistra – anzi i due centrosinistra, di cui uno viene identificato come Terzo Polo con a capo l’ on. Bova, sicuramente molto più moderato sia nei toni che nei modi – si è perso in una polemica sterile ed inefficace seguendo quell’agire “sinistro”, nei confronti della città e dei cittadini, cercando con ogni espediente di inasprire i toni e criticando qualsiasi provvedimento adottato dalla maggioranza, spesso senza entrare nel merito, incapace di contribuire in modo fattivo con idee o proposte degne di nota.

Il sindaco Arena e la maggioranza tutta hanno predisposto, infatti, un bilancio più che mai trasparente, virtuoso e di rigore che prevede tra le principali misure: la rimodulazione dei contratti che regolano i servizi offerti dalla Società miste al comune in maniera ancora più ottimale; la riduzione dei costi derivanti dai fitti; la lotta all’evasione fiscale (ed in questo i cittadini essendo attori principali di ogni operazione economica sono richiamati con gran senso di responsabilità a fare la propria parte); la dismissione del patrimonio edilizio con particolare attenzione nei confronti di quei nuclei familiari che versano in condizioni economiche non ottimali. E, soprattutto, nessun taglio ai servizi e nessun aumento delle tasse. Se questo è il frutto del lavoro che l’amministrazione Arena ha prodotto in soli tre mesi, possiamo essere certi che la Reggio Metropolitana ha trovato nel primo cittadino il giusto condottiero e che il “modello Reggio”, instaurato dall’ormai Presidente della Regione Scopelliti, non è solo un modello a cui ispirarsi ma è vera e propria cultura dell’Amministrare.

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Regione Calabria: l’Audit ci scrive

Dai funzionari dell'Audit riceviamo e pubblichiamo. Il Commissario europeo alla Politica regionale Johannes Hahn, rispondendo ad una interrogazione promossa da alcuni Parlamentari Europei, ha sottolineato che i pagamenti Ue alla Regione Calabria sono sospesi per due ragioni principali: la prima è relativa al  sistema di gestione e di controllo regionale ritenuto non completamente affidabile dai servizi di audit della Commissione europea; la seconda per  un avanzamento di spesa non ritenuto sufficiente rispetto a quello originariamente prevista. Pronta la replica del Presidente Scopelliti che afferma “Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente” e illustra i progressi compiuti  a seguito dell'intensa attività sviluppata nell’ultimo anno. Dalle dichiarazioni del Presidente, però, non trapela alcun riferimento in merito al “sistema di gestione e controllo” ritenuto non affidabile. Occorre specificare che il “Sistema di gestione e controllo”, a cui fa riferimento la Commissione, è un’innovazione introdotta con la nuova programmazione. Tutte le Regioni, infatti, prima della presentazione della prima domanda di pagamento intermedio o al più tardi entro dodici mesi dall'approvazione di ciascun programma operativo, devono provvedere a una articolata descrizione dei sistemi, comprendente in particolare l'organizzazione e le procedure relative all’Autorità di Gestione, all’Autorità di Certificazione, agli organismi intermedi, nonché all’Autorità di Audit e ogni altro organismo incaricato di svolgere attività di audit sotto la responsabilità di quest'ultima.

La non affidabilità del sistema, espressa dal Commissario Europeo, è relativa anche alla situazione dell’Autorità di Audit che, come descritto,  rappresenta uno dei pilastri del “sistema di gestione e controllo”. Già il 28/01/2011 e successivamente durante gli incontri bilaterali svoltisi il 7-8 aprile c.a. in Roma la Commissione Europea, ha evidenziato la necessità di porre in essere nell'immediato atti concreti volti a garantire il prosieguo delle attività di audit attraverso la continuità del rapporto di lavoro dei funzionari dell'AdA, senza disperdere le competenze già formate all'interno dell'AdA. Questa richiesta è stata ribadita con ulteriori note dalla Commissione Europea, DG Politiche Regionali, dell’1.07.2011, e dalla DG Occupazione, del 22/08/2011, nelle quali si invitava l’Amministrazione Regionale ad attuare azioni concrete volte a garantire il prosieguo dell’attività dell’Autorità di Audit. In mancanza la Commissione sarebbe stata autorizzata, ai sensi dell’art. 92 del Regolamento (Ce) n.1083/2006, ad adottare, senza ulteriori indugi, la decisione definitiva di sospensione dei pagamenti intermedi; nonché ad avviare la procedura di soppressione del contributo del programma operativo. Questa raccomandazione scaturiva dalla preoccupazione, da parte degli Uffici di Bruxelles, di non ripetere i ritardi sui controlli verificatisi nel corso della programmazione 2000-2006 e recuperate dagli stessi funzionari oggi messi in discussione da questa Amministrazione. I funzionari dell’Autorità di Audit ribadiscono, quindi, le loro perplessità, già comunicate nel luglio 2011, circa, l’ipotesi, suggerita dall’Amministrazione Regionale, di bandire un concorso pubblico a tempo determinato per una nuova selezione di personale preposto al funzionamento dell’Autorità di Audit. Come già esternato dagli stessi funzionari, infatti, una soluzione di questo tipo contrasta con ogni razionale principio di economicità, tempestività e sana e corretta gestione di qualsivoglia ente o azienda. I funzionari esprimono anche perplessità di legittimità, attestata da illustri pareri giuridici, poiché il bando del 2008, attraverso cui sono stati reclutati, prevedeva il rinnovo all’esito della valutazione positiva dei risultati conseguiti. Risultato attestato dalle valutazioni dei tre dirigenti che si sono susseguiti. L’ipotesi di procedere ad una nuova procedura di selezione pubblica, inoltre, produrrebbe effetti deleteri sull’espletamento degli adempimenti descritti poiché si rischierebbe di disperdere quel bagaglio di professionalità che ha consentito in questi anni il recupero del forte ritardo accumulato sulla vecchia programmazione e, come evidenziato dalla stessa Commissione, si metterebbe a rischio il rispetto degli adempimenti delle scadenze per il 2007-2013 a causa del blocco totale delle attività, aggravando ulteriormente la situazione e passando dallo stato di sospensione dei pagamenti alla rettifica finanziaria definitiva e quindi irreversibile.

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Regione Calabria: bando per promuovere il sapere scientifico nelle scuole

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nel commentare la pubblicazione in pre-informazione dell’avviso regionale per realizzare laboratori matematico-scientifici e linguistici, sistemi di videoconferenza e formazione a distanza, ha sottolineato che  "il Presidente Scopelliti inaugurando l’anno scolastico a Fuscaldo ha lanciato un forte segnale positivo alla scuola calabrese, puntando sull’innovazione e lo sviluppo del sapere scientifico, anche attraverso le nuove tecnologie. A pochi giorni dall’inizio delle lezioni abbiamo pubblicato un bando di oltre 4 milioni per i laboratori didattici". Il bando – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è destinato alle scuole che non hanno usufruito dei contributi del precedente e analogo bando regionale. Le scuole secondarie potranno presentare progetti per realizzare laboratori matematico–scientifici, linguistici e sistemi per la videoconferenza con un importo massimo concedibile fino a 60.000 euro. Le scuole primarie potranno dotarsi di LIM (lavagne interattive multimediali) e sistemi per la videoconferenza con importo massimo concedibili di 22.000 euro.

Tutti i laboratori dovranno prevedere una postazione dedicata agli alunni disabili e l’utilizzo di software per i disturbi di apprendimento. In attesa di essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria, il bando è consultabile in pre-informazione sul sito istituzionale www.regione.calabria.it nella pagina del portale Calabria istruzione.

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Automobil Club d’Italia: importante riunione istituzionale con la Regione Calabria

Martedì 13 settembre si è svolto un importante incontro per il mondo calabrese delle quattro ruote. Presso il Dipartimento della Protezione civile di Catanzaro, negli uffici del sottosegretario alla Regione Calabria Franco Torchia, si è riunito il lato istituzionale dell’automobilismo calabrese, in rappresentanza del quale c’erano il presidente dell’Automobile club di Reggio Calabria, l’avvocato Santo Alfonso Martorano, il vicepresidente dell’Ac di Cosenza Giorgio Piro, il presidente dell’Ac di Crotone Salvatore Zito, Saverio Ferrazzo, direttore dell’Ac di Vibo Valentia per delega del presidente Rocco Farfaglia, il direttore dell’Ac di Catanzaro Cervadoro; non sono mancati inoltre il direttore dell’Ac di Reggio Calabria Angelo Foti e Michele Polifronio per Crotone. L’avvocato Martorano ha ringraziato il sottosegretario Torchia, promotore del confronto, nonché l’assessore al ramo Giacomo Mancini ed il governatore Giuseppe Scopelliti, per l’apertura e la lungimiranza dimostrata in questo confronto istituzionale, volto a rendere sempre più efficiente il rapporto di collaborazione tra la Regione e gli Automobile club, nella resa di servizi agli automobilisti calabresi.

Una sinergia fortemente voluta e ribadita dal direttore del dipartimento Tributi Pietro Manna, presente insieme ai dirigenti Giuliani, Fornaro e Stefano. Manna si è in particolare soffermato sulla necessità di una rimodulazione della convenzione per la gestione delle attività di riscossione e controllo delle tasse automobilistiche regionali, evidenziando la volontà politica di valorizzare il ruolo degli Automobile club, che per la loro capillare presenza sul territorio rappresentano quasi sportelli “di fiducia” per i cittadini. Pregevole l’intervento sul piano tecnico di Ferrazzo in rappresentanza anche degli altri direttori, a cui è seguita una manifestazione di volontà comune di creare un tavolo tecnico ed una commissione paritetica, con rappresentanti degli Automobile club provinciali e della regione Calabria, per analizzare in modo tempestivo sia le problematiche che la cittadinanza si trova ad affrontare nella quotidianità, sia le opportunità per la valorizzazione del territorio che l’automobilismo sportivo e la mobilità sostenibile possono offrire. A conclusione dell’incontro il sottosegretario Franco Torchia ha evidenziato la grande apertura della Regione e la necessità di creare un rapporto agile con l’ACI con l’obiettivo di ottenere servizi rapidi ed efficienti per i cittadini ma anche per alleviare le strutture regionali dal peso di alcuni compiti onerosi che distoglierebbero delle importanti risorse umane dal ruolo istituzionale.

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Regione Calabria: Scopelliti, “Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente“

“Lo stato di avanzamento del programma operativo della Calabria procede in maniera soddisfacente“. Lo dichiara il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale. “Proprio ieri, in un incontro che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico alla presenza della Commissione Europea, l’Autorità di Gestione del POR Calabria FESR 2007-2013 ha illustrato i progressi compiuti a seguito dell'intensa attività sviluppata nell’ultimo anno. Giusto per fare un esempio, rispetto all'ultimo comitato di sorveglianza tenutosi lo scorso 15 giugno, sono state fatte nuove procedure di selezione per circa 640 milioni di euro. La Regione Calabria ha pertanto rispettato pienamente gli impegni assunti in comitato ed il progresso registrato in soli due mesi e mezzo è di circa 180 milioni di euro. La Calabria – ha aggiunto Scopelliti ha anche rispettato il target a maggio posto dalla delibera CIPE 1/2011 e sta lavorando intensamente per conseguire quello di ottobre.

La collaborazione con il Ministero dell'istruzione riguarda soltanto il cofinanziamento per 56 milioni di euro di un bando relativo alla ristrutturazione degli edifici scolastici ed e' stata decisa autonomamente dalla Regione Calabria nell'ambito delle misure di accelerazione definite d'intesa con il Ministero dello Sviluppo Economico e la Commissione Europea alle quali hanno aderito tutte le regioni dell’obiettivo convergenza. Nell'incontro di ieri – ha sottolineato il Presidente della Regione Calabria – assieme ai dirigenti della Commissione ed a quelli del Ministero è stata anche definita la road map per raggiungere il target di spesa per il 2011 e porre rimedio al blocco dei pagamenti che grava su procedure risalenti al 2009 e cioè ad un anno prima del nostro insediamento”.

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Reggio Calabria: tutto pronto per i campionati europei di pattinaggio artistico, sabato la conferenza stampa di presentazione

A cura di Angela Panzera, addetto stampa F.I.H.P.. Sabato 17 settembre, alle ore 10.00 presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio regionale della Calabria si svolgerà la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2011 dei Campionati europei di pattinaggio artistico che avranno luogo presso il “Palacalafiore” dal 19 al 24 settembre. Alla conferenza interverranno il Vice Presidente della Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio, Michele Grandolfo, il Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti, il Presidente della Giunta Provinciale, Giuseppe Raffa, il Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena.

Al tavolo dei lavori inoltre, Marisa Lanucara, Presidente del Comitato regionale Calabria della F.I.H.P, Mimmo Praticò, Presidente provinciale del Coni, Emilia Labate, comitato organizzatore European Roller Championship nonché atleti e simpatizzanti del pattinaggio artistico locale.

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Regione Calabria: l’assessore Caligiuri ha partecipato al convegno sulla scuola organizzato dell’Ufficio scolastico regionale

L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è intervenuto al convegno, organizzato dal direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, con i dirigenti scolastici di tutta la regione, per presentare  il “Libro verde sulla scuola in Calabria”, frutto di un dibattito che ha visto l’intera società civile calabrese confrontarsi sulle politiche scolastiche della legislatura. Durante l’incontro, che si è svolto al teatro “Politeama” di Catanzaro, Caligiuri ha anche illustrato le priorità individuate nella politica regionale per la scuola. “Una scuola di qualità – l’ha definita l’assessore Caligiuri – non schiacciata dalle emergenze, ma capace di programmare e guardare al futuro. Questo è il modello di scuola promossa dal presidente Scopelliti. Il nostro obiettivo è di realizzare una rivoluzione copernicana della scuola, per promuovere la democrazia, l’economia e la meritocrazia”.

A tale proposito Caligiuri ha illustrato i progetti già avviati in piena intesa con l'Ufficio scolastico regionale: il bando “Una scuola per la legalità” per l’aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità mafiosa, il progetto con il Censis sui nativi digitali e il protocollo “Più scuola, meno mafia” per il riutilizzo a finalità educative dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Inoltre sono stati evidenziati i progetti sull’alternanza scuola e lavoro, i nuovi indirizzi di studio, l’incontro tra gli studenti degli istituti alberghieri e i ristoranti calabresi di qualità riuniti nel Consorzio “Assapori” e l’accelerazione della costituzione degli ITS. Inoltre, è stata annunciata la pubblicazione, a breve, dello lo studio della Fondazione “Agnelli” sulla qualità degli istituti superiori in Calabria e una banca dati che individua le eccellenze scolastiche calabresi: istituti, dirigenti, docenti e studenti. Su questi temi l’assessore Caligiuri si confronterà con l’editorialista del “Corriere della Calabria” Roger Abravanel, autore anche del saggio “Meritocrazia”, per definire politiche di qualità per la scuola calabrese.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): in manette il terzo “coltivatore” della maxi-piantagione di canapa indiana già scoperta dai Carabinieri

Militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, hanno tratto in arresto Morabito Antonino, cl. 1959, pluripregiudicato di Sant’Eufemia, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi Dott. Fulvio Accurso, poiché ritenuto responsabile in concorso di coltivazione di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. La costante presenza sul territorio da parte dei carabinieri della Stazione di Sant'Eufemia e la grande specializzazione dei militari dello Squadrone Cacciatori, hanno consentito di sorprendere, sabato scorso, Modafferi Santo, cl. 1978, e Romeo Nicola, cl. 1979, mentre curavano una estesa piantagione di canapa indiana rivenuta in Sant’Eufemia d’Aspromonte, località “Pietra del Crudele”; la piantagione, composta da 1087 piante di altezza compresa tra 2 e 3 metri, era estesa su un’area di oltre 500 mq ben occultata tra la fitta vegetazione, munita di un impianto di irrigazione autonomo del tipo “a goccia”, che ha consentito la costante disponibilità di acqua.

All’atto dell’arresto è stato sequestrato un sacco con 2,900 kg di foglie di canapa utilizzato dai due arrestati per la raccolta. Dopo l’arresto dei due “coltivatori”, le indagini dei carabinieri sono proseguite senza sosta per individuare altri responsabili dell’illecita coltivazione. All’esito delle attività investigative, coordinate dal Dott. Gelso della Procura della Repubblica di Palmi, i militari hanno raccolto inconfutabili elementi di reità nei confronti del Morabito, che nel momento dell’arresto era riuscito ad allontanarsi nella fitta vegetazione facendo perdere le proprie tracce per circa due giorni. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Palmi a disposizione dell’autorità giudiziaria.  Le analisi tecniche su alcuni campioni delle piante in sequestro, eseguite dal Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria, hanno permesso di stabilire che le piante sequestrate possiedono un alto concentrato di THC, il principio attivo della Marijuana, pari al 3,07 %, con una media di 772 dosi singole a pianta. E’ quindi un grande giro d’affari stroncato dai militari dell’Arma, da stimare in diverse centinaia di migliaia di euro. Il tutto considerando che il bassissimo costo della produzione. Ed è proprio in virtù di queste considerazioni anche a Morabito Antonino, come ai due complici precedentemente arrestati, è stata contestata l’aggravante dell’ingente quantità di cui all’art. 80 c.2 del testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti, un’aggravante che prevede il considerevole  aumento della pena dalla metà ai due terzi. L’intera piantagione è stata estirpata e su autorizzazione dell’autorità giudiziaria di Palmi, completamente distrutta.

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Polistena (RC): evade dai domicialiari, arrestato

Questa notte, alle ore 03:30, i Carabinieri della Stazione di Polistena, traevano in arresto in flagranza di reato  F. V., nato in Russia nel 1992, residente a Polistena, disoccupato, per essersi reso responsabile di evasione, in quanto lo stesso si allontanava arbitrariamente dalla sua abitazione, luogo in cui è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, applicatagli dopo il suo arresto avvenuto il 15.08.2011, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Palmi, perché responsabile del reato di furto aggravato in concorso. F.V. è stato sorpreso dai carabinieri della Stazione di Polistena, che dovevano controllarlo, fuori dalla sua abitazione.

L’arrestato, al termine delle formalità di rito è stato trattenuto nelle celle di sicurezza dell’Arma e presentato questa mattina innanzi al Tribunale di Cinquefrondi per la celebrazione del rito direttissimo.

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Giffone e Cinquefrondi (RC): trovate due piantagioni di canapa indiana, un arrestato ed un denunciato

Ieri sera, nel territorio del Comune di Cinquefrondi, in località “Le Cacce”, i Carabinieri dello Squadrone Eliportato dei Cacciatori di Calabria, coadiuvati da quelli della Stazione Carabinieri di Cinquefrondi, hanno arrestato Lombardo Angelo, 25enne, di Cinquefrondi, colto in flagranza del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. I carabinieri, durante normali servizi di perlustrazione, hanno individuato la piantagione, ubicata in una zona impervia e nascosta, quindi si sono appostati ed hanno atteso che arrivassero i responsabili della coltivazione per annaffiare le piante, quando intorno alle ore 18:00 di ieri sera è arrivato il Lombardo. I carabinieri hanno rinvenuto 25 piante di canapa indiana, tutte alte circa 250 cm., già mature e pronte per essere essiccate e lavorate per la produzione di marijuana. Dopo l’arresto,  il giovane è stato tradotto presso il carcere di Palmi in attesa della convalida della misura restrittiva.

Questa mattina, i carabinieri della Stazione Carabinieri di Cinquefrondi, hanno denunciato a piede libero il proprietario del fondo coltivato ad agrumi, all’interno del quale è stata rinvenuta un’altra piantagione di canapa indiana. Si tratta di R. F., 71enne di Maropati. La piantagione, in seguito a mirati servizi per il contrasto del fenomeno della coltivazione di sostanze stupefacenti,  è stata rinvenuta in località  Arena del Comune di Anoia, ove era ubicato l’agrumeto di R. S., ed era composta da circa 25 piante di canapa indiana, di altezza variabile tra 50 e 150 cm. Le piante sono state poste sotto sequestro.

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Comune di Reggio Calabria: consiglio comunale, nota d’aula

Inizia dopo un minuto di raccoglimento in memoria di Paolo Mallamaci, recentemente scomparso, e dopo un pensiero rivolto a Francesco Azzarà, operatore di Emergency rapito in Sudan, l’odierna seduta del Consiglio Comunale. Il primo a prendere la parola è Nicola Irto ponendo una pregiudiziale e chiedendo l’intervento del Sindaco, del responsabile del settore finanze e dei revisori dei conti. “Non è stato approvato il rendiconto 2010, non c’è una certificazione sul debito cumulato in questi anni – sono alcuni dei dubbi avanzati dal Consigliere Irto –. Invito i revisori dei conti ad esprimersi sulle previsioni di entrata  e sull’utilizzo delle entrate derivanti dalla vendita di immobili”. Subito dopo interviene Giuseppe Plutino affermando che le questioni poste come pregiudiziali sono state già discusse. Lotta dissente affermando che ci sono state solo delle audizioni ma mai dibattiti. A questo punto, come richiesto da Irto interviene il dirigente Cuzzola rispondendo alle questioni sollevate: “La previsione d’entrata deve dare copertura al cento per cento e non è intendimento dell’Amministrazione aumentare le tasse.

Oggi sono più sereno rispetto a qualche settimana fa – ha proseguito il dirigente – perché dai dati che sono stati forniti dalla Reges le nostre stime sono state rispettate. Per quanto riguarda le sanzioni, oggi non quantificabili, costituiranno un debito fuori bilancio che sarà messo al vaglio del civico consesso”. Dopo un ulteriore chiarimento del presidente dei revisori di conti il consigliere Giuseppe Bova chiede precisazioni rispetto alla situazione relativa alla Sorical. Votata per appello nominale e respinta la pregiudiziale (22 voti contrari e 9 a favore) interviene il Primo Cittadino Demetrio Arena. “Sono stato chiamato ad esprimermi dunque mi sembra giusto intervenire – ha spiegato il Sindaco – oggi dobbiamo discutere del bilancio di previsione 2011. Abbiamo ricevuto una richiesta di pregiudiziale che si fonda su aspetti tecnici. Il dirigente ed i revisori dei conti sono stati chiamati a rispondere e ritengo che la risposta fornita una risposta esauriente. Per quanto mi riguarda io già dato le risposte in commissione sugli stessi quesiti posti in aula sui quali tutti si sono detti soddisfatti, ma oggi, invece, vengono di nuovo sollevate le stesse argomentazioni. Nel corso del Consiglio si parlerà lungamente della questione dell'acqua perché c'è molto da discutere. Gli esponenti del Pd hanno già dato il loro apporto. Devo rassicurare tutti perchè presto farò un'operazione verità sui primi tre mesi della mia amministrazione, e la farò alla città. Intanto dobbiamo cercare di essere seri e responsabili, affrontando l’argomento posto all’ordine del giorno, proponendo emendamenti e collaborando per il bene della città”. Subito dopo interviene Massimo Canale ponendo una seconda pregiudiziale. “Ieri la Sorical ha al diffuso un comunicato – ha affermato Canale – disconoscendo il contenuto di un’ipotesi transattiva recepita dal Comune con una delibera del 3 maggio del 2011. Da un lato c'è un credito vantato dalla società di 80 milioni non pagati, e dall'altro c'è una richiesta di risarcimento da parte del Comune alla Sorical per la salinità delle acque. Tutto questo potrebbe portare a delle difformità del bilancio rispetto alla realtà. Vorremmo chiarezza su questo”. E di nuovo il Sindaco ad offrire il chiarimento all'aula affermando che anche questo argomento sarà oggetto dell'operazione verità sui primi tre mesi di amministrazione. “Siamo alle condizioni di dimostrare – prosegue Arena – come rispetto bilancio questa comunicazione non abbia alcun riflesso. Questo dev'essere oggetto di discussione e di riflessione e considerato che l'articolo è apparso sulla stampa solo ieri sera non ho fatto in tempo a vedere i dati che sono già nel mio ufficio. Per questo chiedo un'interruzione per verificare i dati”.

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San Luca (RC): operazione “Metano a San Luca”

I carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto e contestuale decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – dal Procuratore dr. Giuseppe Pignatone, dal Procuratore Aggiunto dr. Nicola Gratteri e dal Sostituto Procuratore dr. Federico Perrone Capano – nei confronti di 7 presunti appartenenti e/o contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca Mammoliti, alias “fischiante”, di San Luca (RC), indagati di associazione di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni, illecita concorrenza in appalti, rapina ed estorsione, con l’aggravante mafiosa di cui all’art. 7 L. 203/91. L’attività d’indagine trae origine dal danneggiamento, seguito da incendio, occorso il 03.05.2010 a un autocarro della ditta Metangas di Rende (CS) impegnata nella conduzione del gas metano in San Luca. Le investigazioni hanno consentito di accertare che a monte del danneggiamento vi era una strategia intimidatoria posta in essere dagli appartenenti alla cosca Mammoliti alias “fischiante” di San Luca, con a capo Mammoliti Francesco cl. 1949, finalizzata all’ingerenza nella gestione dell’opera, che fino a quel momento era stata eseguita dalla Metangas con dipendenti e mezzi propri.

In particolare è stato accertato che, su ordine di Mammoliti Francesco cl. 1949, dei soggetti non identificati si erano presentati presso il cantiere della Metangas e dietro la minaccia di un fucile si erano impossessati dell’autocarro per poi renderlo inservibile appicandovi l’incendio. La strategia intimidatoria aveva sortito immediati risultati, infatti, da lì a breve erano stati assunti, per l’impiego nel cantiere della Metangas, diversi soggetti tutti provenienti da San Luca in gran parte contigui alla cosca Mammoliti “fischiante”. Successivamente, erano stati stipulati svariati contratti di fornitura di materiale e di nolo a freddo con ditte riconducibili agli indagati. Gli accertamenti hanno dimostrato che in realtà i “noli a freddo”, invece, erano veri e propri “noli a caldo” e che ciò nascondeva, di fatto, un subappalto non autorizzato dell’esecuzione delle opere di costruzione della rete di distribuzione del gas nel territorio del Comune di San Luca, realizzando così una gestione diretta della cosca Mammoliti di una grossa fetta dell’opera. Le attività investigative svolte hanno confermato che la cosca Mammoliti si era sostanzialmente impadronita dell’esecuzione delle opere appaltate dalla Metangas, emarginando il responsabile di cantiere e sostituendolo con il Mammoliti Francesco, che era quello che impartiva le direttive in merito alle attività materiali da svolgere per la prosecuzione dei lavori. Altresì, sono state registrate delle conversazioni in cui il responsabile del cantiere si limitava a chiedere informazioni al Mammoliti al fine di aggiornare e mantenere regolare la documentazione dell’impresa appaltatrice. L’attività tecnica ha parimenti dimostrato che Mammoliti Francesco, pur essendo ristretto presso la propria abitazione poiché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per aver violato le prescrizioni inerenti alla misura di prevenzione, fosse il reale proprietario e gestore dell’impresa intestata al nipote Mammoliti Stefano, impartiva ordini ed acquisiva commesse  per conto della stessa e che, stanti i limiti impostigli dalla misura cautelare in corso, si serviva di Mammoliti Domenico quale suo “uomo sul territorio”. La realizzazione dell’intestazione fittizia dell’impresa aveva la finalità di eludere la normativa antimafia in materia di sequestro e confisca dei patrimoni illecitamente acquisiti. La caratura criminale di Mammoliti Francesco è stata già evidenziata in riferimento al processo “Fehida”, inerente la “faida di San Luca, scaturita dalla c.d. “strage di Natale” e che ha avuto il suo culmine nella “strage di Duinsburg”. Il Mammoliti, quale capo dell’omonima cosca, storicamente alleata dei “Nirta-Strangio”, era stato interpellato da Pelle Giuseppe cl. 1960, alias “gambazza”, per mediare le posizioni dei due schieramenti contrapposti nella faida, ossia gli stessi “Nirta-Strangio” ed i “Pelle- Vottari”. Le persone arrestate: Cosmo Antonio, nato a San Luca (RC) il 31.08.1947; Cosmo Francesco, nato a San Luca (RC) il 10.03.1959; Cosmo Giuseppe, nato a Locri (RC) in data 11.08.1977; Cosmo Giuseppe, nato a Locri (RC) il 09.11.1987; Mammoliti Domenico, nato a San Luca (RC) il 20.06.1962; Mammoliti Francesco, nato a San Luca (RC) il 12.07.1949, in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altra causa. Nel corso dell’operazione sono stati eseguiti sequestri preventivi di alcuni camion e mezzi d’opera, per un valore totale di 800.000 euro circa. Veniva, inoltre notificata informazione di garanzia a Venneri Edmondo Rinaldo, titolare dell’impresa Metangas con sede in Rende (CS), in ordine al reato di cui all’art. 21 Legge 646/1982 (subappalto non autorizzato).

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