Roma: il deputato Foti (Pdl) “Sbagliato chiudere Carcere Laureana di Borrello”

"Ritengo che la chiusura dell'Istituto penitenziario ''Luigi Daga'' di Laureana di Borrello sia una scelta  sbagliata. A prescindere dalle motivazioni che hanno comportato questa decisione infatti, si penalizza una delle poche realtà di rilievo nella drammatica situazione del sistema carcerario Italiano. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo PDL in Commissione Lavoro alla Camera. E’ chiaro che esiste un problema di sovraffollamento delle carceri e conseguente carenza di personale di polizia penitenziaria, continua l’On. Foti, ma questa situazione non può giustificare la decisione di sacrificare una struttura eccellente,

che ha avuto il grande merito di puntare sulla valorizzazione del percorso di custodia dei detenuti attraverso importanti progetti  rieducativi. Percorsi di recupero che, come sappiamo, hanno dato ottimi risultati, influendo positivamente anche sul reinserimento degli stessi detenuti nella società civile. Conosco personalmente questa struttura, conclude l’On Foti. Vi sono stato in visita qualche anno fa accompagnando l’allora ministro della Giustizia Angelino Alfano che in quell’occasione, favorevolmente colpito, definì l’istituto “un modello da seguire ed esportare in tutta Italia”. Affinché continui ad esserlo ancora quindi, è necessario battersi per far si che la sua attività venga ripristinata e tutelata".

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Comune di Reggio di Calabria: Piano Strade, l’Assessore Morisani “Pianificati 12 interventi per 3.400.000 euro (1.000.000 della Regione)”

“Abbiamo lavorato su un indirizzo che il Sindaco e la Giunta avevano formulato proprio in considerazione delle criticità registrate in questi ultimi anni sulle strade comunali, aggravatesi in occasione degli eventi atmosferici di particolare intensità. L’assessorato ha presentato cosi una pianificazione che riguarda progettualità coerenti con l’esigenza di riqualificare il territorio urbano, danneggiato per smottamenti, asfalti danneggiati. Sono stati individuati 12 interventi per un totale di circa 3.400.000,00 nell’ambito del quale è ricompreso un cospicuo finanziamento, per circa euro 1.000.000 della Regione Calabria e che sarà destinato alla viabilità della zona centro.

Naturalmente si tratta di un piano che, articolato su diversi interventi, verrà attuato in fasi diverse a seconda dei tempi amministrativi per la definizione delle procedure d’appalto e cantierizzazione delle lavorazioni. La programmazione dei lavori terrà in debito conto le segnalazioni acquisite dagli uffici e delle richieste formulate dai consiglieri delegati che rappresentano l’avamposto dell’amministrazione in stretto contatto con l’assessorato ai lavori pubblici; il tutto secondo una valutazione di priorità e efficacia dell’intervento. Quale segnale politico abbiamo voluto avviare interventi che vedono nella periferia il loro primo punto di lavoro, da qui la zona di Gallico e Modena in fase di avvio lavori, per proseguire con tutte le aree cittadine. Non vi è dubbio che questo impegno, specie in un momento di ristrettezza economiche, segna una tappa fondamentale nell’ambito degli impegno dell’ assessorato ai lavori pubblici che è riuscito, attraverso l’utilizzo di economie e devoluzioni di somme disponibili, a disporre di una risorsa economica, senza ulteriore debitoria per il bilancio comunale, che i tecnici sono chiamati a tradurre in azione concreta sul territorio. In particolare, si lavora su una programmazione che mira, oltre ad asfalti e messe in sicurezza, a ripristinare lo stato di aree urbane oggetto di frane e smottamenti in maniera di completare l’opera, già avviata nei mesi scorsi grazie all’impegno della Protezione civile regionale, e che ha consentito di rimuovere situazioni di pericolo derivanti da danni alle reti stradali e di sistemi di contenimento di acque e terreni. Non vi è dubbio che il lavoro sia impegnativo ma è stato avviato un percorso che già nel primo anno di attività ha consentito la risoluzione di diverse problematiche ma che nel proseguo vuole affrontare le criticità ancora da definire”. Pasquale Morisani, Assessore ai Lavori Pubblici.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Amministrazione contesta che sia “impossibile quantificare il debito del Comune di Reggio Calabria”

"In relazione all’articolo apparso in data odierna sul quotidiano Il Sole 24 Ore, l’Amministrazione comunale precisa come sia errato sostenere che sia “impossibile quantificare il debito del Comune di Reggio Calabria”. Il conto consuntivo dell’anno 2010 che ha chiuso con il disavanzo di 118 milioni, infatti,  ha perfettamente tenuto conto di tutti i rilievi mossi dagli ispettori del MEF. Al contrario di quanto affermato nell’articolo sopra citato gli ispettori hanno espressamente dichiarato, a pagina 39 della loro relazione, che il Comune “dovrà procedere all’eliminazione di residui passivi per un importo quantificato a circa euro 40 milioni”

ed ancora “ancorché gli uffici finanziari dell’ente procedessero all’eliminazione di tale massa di residui passivi, la situazione finanziaria risulterebbe migliorata”. Questo è quello che il Comune di Reggio Calabria ha fatto in sede di approvazione del Consuntivo 2010 apportando ai 170 milioni circa di disavanzo accertato dagli ispettori, la variazione in diminuzione dei residui passivi accertati da tutti i Dirigenti dei settori, giungendo al risultato dei 118 milioni portati al conto, in seguito regolarmente inviato per i controlli alla Corte dei Conti e al Ministero competente. A tal proposito ,è necessario rimarcare, ancora una volta, che sin dal 2009 l’Ente ha dato avvio alle procedure di dismissione del patrimonio edilizio notevole a Reggio Calabria per motivi storici. L’attività condotta  ha già dato ottimi frutti con un introito per le casse comunali di oltre 6 Milioni di euro nell’anno 2011 e con una previsione di circa 45 Milioni di euro per l’anno 2012. Questo risultato ha portato alla riduzione dell’iniziale disavanzo di 118 Milioni a 108 con l’utilizzo di 9 milioni di avanzo realizzato e certificato con il già approvato consuntivo 2011 e comporterà un ulteriore diminuzione dello stesso disavanzo di circa ulteriori 40 milioni di euro, già realizzati, per come sarà tra poco certificato in sede di approvazione del bilancio di previsione anno 2012. Alla restante quota di 68 milioni si farà fronte negli anni 2013-2014 con ulteriori procedure di dismissione  che vedranno il loro avvio entro il mese di Dicembre 2012. Effetti benefici che si sommeranno con una notevole e già avviata riduzione dei costi e ai maggiori introiti derivanti dagli accertamenti sull’evasione già adottati dal Consiglio e dalla Giunta con appositi atti formali. Peraltro, con particolare riguardo al citato “indebitamento complessivo di euro 301 Milioni”, è doveroso precisare che lo stesso comprende anche la quota mutui, che incide per circa 2/3, e che la stessa afferisce alla realizzazione di grandi opere di competenza statali tra cui il Nuovo Palazzo di Giustizia, che già da solo impegna circa 75 Milioni di euro, ed il rifinanziamento del Decreto Reggio, per circa 30 Milioni di euro”. Ufficio Stampa Comune di Reggio Calabria.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 24 al 30 settembre 2012

24.09.2012. Successo ad Assisi per le Giornate della Dieta Mediterranea, evento organizzato della Regione con la presenza dell’assessore Fedele. L’assessore regionale all’internazionalizzazione Luigi Fedele ha partecipato alla manifestazione organizzata dalla Regione sul tema: “Le Giornate della Dieta Mediterranea” che si è conclusa ieri ad Assisi e ha registrato un notevole interesse. All’evento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, indetto dal Dipartimento Presidenza-Settore internazionalizzazione e politiche di sviluppo euromediterranee, Ufficio di Presidenza – Emigrazione

ed il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione, hanno preso parte anche il consigliere regionale con delega all’emigrazione Alfonsino Grillo, autore, tra l’altro, della proposta di legge che “si propone di far riscoprire la dieta mediterranea come stile di vita e di alimentazione sano e corretto” e alcuni rappresentanti dell’assessorato all’Agricoltura. L’incontro è stato finalizzato al coinvolgimento delle aziende agroalimentari operanti nei settori dei cereali, legumi, frutta e verdura, latticini, olio di oliva, vino e pesce azzurro. La formula organizzativa, infatti, ha ricalcato quella di un salone specializzato rivolto agli operatori con la programmazione di workshop, seminari, degustazioni e, più in generale, approfondimenti sulle tematiche legate alla nutrizione ed agli aspetti salutistici della dieta mediterranea dichiarata patrimonio dell’Unesco. L’obiettivo comune delle istituzioni e degli espositori è stato, quindi, quello di far conoscere in tutti i suoi aspetti il modello nutrizionale e culturale della Dieta Mediterranea, che dal 2010 è stato inserito nella lista del patrimonio immateriale dell’Unesco come esempio di eccellenza di stile di vita oltre che alimentare. Nel corso  della visita all’interno degli stand allestiti dalla Regione Calabria, l’assessore Fedele e il consigliere Grillo si sono intrattenuti a lungo con i vari imprenditori calabresi che hanno riconosciuto nell’evento di Assisi una valida azione di promozione per le tipicità calabresi all’estero. “La Dieta Mediterranea – ha dichiarato l’assessore Fedele – è cultura e tradizioni dei luoghi del Mediterraneo, l’Italia è al centro del Mare Nostrum la “culla della civiltà” e la nostra regione è al centro del Mediterraneo. Non posso che parlare con orgoglio del riconoscimento che l’Unesco ha dato alla Dieta Mediterranea inserendola nella prestigiosa lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità. Tale importante riconoscimento, consente di accreditare quel meraviglioso ed equilibrato esempio di contaminazione naturale e culturale che è lo stile di vita mediterranea come eccellenza mondiale”.  Notevole interesse, inoltre, ha suscitato il convegno "La Dieta Mediterranea” a cura della Regione Calabria che, oltre l’intervento dell’assessore Fedele e del consigliere Grillo, ha registrato il contributo scientifico del professore Italo Richichi, professore della Cattedra Nutrizione dell’Università Tor Vergata di Roma, di Antonio De Lorenzo e Maria Antonietta Capria.  L’assessore Fedele, dopo aver sottolineato la forte sinergia con l’assessorato all’Agricoltura guidato da Michele Trematerra, ha spiegato come “la Dieta Mediterranea rappresenti uno strumento che può attivare dei percorsi di valorizzazione delle tradizioni, dei luoghi e dei territori per fornire un’offerta di eccellenza nel settore produttivo, culturale e turistico. Percorsi formativi e informativi per operatori di settore, la promozione all’estero dei prodotti e delle aziende agroalimentari locali attraverso appositi itinerari enogastronomici, pensati anche per dar risalto al territorio Calabrese e non solo; dei percorsi di degustazione potrebbero affiancare gli itinerari nei centri storici, nelle aree archeologiche, nella natura per rilanciare l’economia ed educare il pubblico ad apprezzare la ricchezza del nostro Paese e del Mediterraneo, per un’offerta completa e competitiva del territorio, dei suoi prodotti e delle sue genti”. Allo stesso modo il consigliere Grillo, illustrando la proposta di legge che ormai attende solo la definitiva approvazione da parte del Consiglio Regionale, ha ricordato che “la riscoperta della Dieta Mediterranea si rende attuale anche in previsione Dell'Expo internazionale 2015 di Milano, nel quale la Calabria parteciperà proprio con uno spazio dedicato alla Dieta”. “L’attenzione – ha affermato il consigliere – è rivolta sulla proposta di legge e su Nicotera, città da cui lo scienziato americano Ancel Keys iniziò la sua meticolosa ricerca e, di conseguenza, sul territorio vibonese e l’intera Regione Calabria, soprattutto perché l’Unesco, con decisione presa all’unanimità, ha inserito la dieta mediterranea nella lista del patrimonio immateriale dell’umanità, indicandola e riconoscendola come esempio d’eccellenza di stile di vita, oltre che alimentare. La legge che definisce la Dieta si compone di quattro articoli. L'articolo 1 esprime le finalità della legge; l'articolo 2 ne esplicita gli obiettivi ed istituisce un gruppo di lavoro interdipartimentale con il compito di raggiungere gli stessi; l'articolo 3 istituisce la fondazione Dieta Mediterranea che, senza costi a gravare sul bilancio della Regione, raccoglierà, custodirà e svilupperà nel tempo il patrimonio di conoscenze che la Regione sarà in grado di produrre sull'argomento; l'art. 4 riguarda la norma finanziaria”. Nessuna protesta dei forestali contro l’Assessore Gentile. L’assessorato regionale ai lavori pubblici, con una nota dell’ufficio stampa della Giunta, relativamente alla protesta fatta questa mattina dai lavoratori forestali davanti al Palazzo “Campanella”, nel corso della quale sarebbe stata danneggiata l’autovettura dell’assessore regionale ai lavori pubblici, precisa che la notizia diffusa è priva di ogni fondamento. Infatti, l’assessore Giuseppe Gentile, nella mattinata. ha regolarmente raggiunto la sede del Consiglio regionale senza subire alcuna intimidazione di carattere verbale, né tanto meno alcun danneggiamento all’auto sulla quale viaggiava. Il Presidente Scopelliti ha incontrato i segretari sindacali per discutere della riforma di Arssa e Afor. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato i segretari sindacali per discutere della riforma di Arssa e Afor. Alla riunione, che si è svolta in un clima di cordialità istituzionale – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento Presidenza Franco Zoccali, l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Michele Trematerra, il Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti ed il Presidente della Commissione regionale Affari dell’Unione Europea Candeloro Imbalzano. “Abbiamo la necessità di rendere produttivo il comparto e superare la crisi – ha affermato Scopelliti – con la consapevolezza che in questo periodo bisogna portare a termine riforme importanti soprattutto per garantire ai lavoratori l’erogazione mensile dello stipendio anche nel futuro. Manterremo fede agli impegni presi con operai e sindacati, ma dobbiamo offrire un settore realmente virtuoso e produttivo ai calabresi, affinché diventi un reale punto di forza e garantisca continuità lavorativa e servizi. Per tali ragioni è riduttivo soffermarsi solo sulla natura giuridica dell’Ente, piuttosto ci si deve impegnare a rendere questo sistema davvero utile per il territorio ed ipotizzare, attraverso un confronto in Consiglio regionale, anche l’utilizzo di fondi europei nell’ambito del POR 2014-2020.  Con questi segnali di cambiamento – ha concluso il Governatore della Calabria Scopelliti – ci giochiamo non solo la credibilità, ma soprattutto il nostro futuro”. L’Assessore Trematerra ha esposto anche tutti gli emendamenti e le modifiche al testo originario, presenti nella stesura finale, proposti dai sindacati durante l’ultima riunione con i segretari e recepiti dalla Regione, a dimostrazione della disponibilità da parte dell’Ente. Successivamente il Presidente Scopelliti ha, quindi, annunciato che la proposta di riforma sarebbe passata al vaglio del Consiglio regionale, così come regolarmente previsto. Riunione per l’erogazione delle royalties per i Comuni del Crotonese. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, l’Assessore regionale all’Ambiente Franco Pugliano e i Consiglieri regionali del Crotonese Alfonso Dattolo e Salvatore Pacenza, a conclusione della riunione tenuta quest’oggi in aula commissioni del Consiglio regionale, in cui si è discusso – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – circa le modalità d’erogazione delle royalties hanno rilasciato la seguente dichiarazione congiunta: “La risposta della Giunta regionale all'incontro di oggi è stata chiara, ovvero la garanzia ad erogare entro gennaio 2013 l'importo di 14 milioni di euro corrispondenti a due annualità attualmente sbloccate dalla leggina regionale. È il patto di stabilità a limitare l’erogazione immediata di tutta la somma delle royalties per gli otto comuni rivieraschi del Crotonese, non certo una volontà dell’Amministrazione regionale che da mesi ormai sta lavorando assieme ai consiglieri regionali di maggioranza proprio per far sì che le risorse vengano sbloccate. Nel ribadire l’impegno della Giunta Regionale e dei consiglieri di maggioranza – prosegue la dichiarazione – non possiamo non mettere in evidenza i limiti imposti dall’attuale ‘patto di stabilità’ che penalizza fortemente l’erogazione di ulteriori somme, rispetto a quelle già stabilite a livello nazionale. Ribadiamo che non è certo un problema di cassa. C’è infatti una cifra complessiva per la Calabria e oltre quella non possiamo andare. D’altro canto c’è la forte volontà da parte della Giunta e del Presidente Scopelliti di venire incontro ai Comuni, erogando subito due milioni di euro (da svincolare attraverso una delibera di Giunta) relative a due annualità, con accanto l’impegno di spesa delle due annualità pari a 14 milioni di euro. Attraverso la Ragioneria, inoltre, verificheremo se per il prossimo dicembre si potrà venire incontro alle esigenze dei Comuni incrementando tale cifra. Vorremmo inoltre chiarire  che i fondi non sono stati dirottati su altri capitoli, anzi, giacciono nelle casse regionali e non possono essere toccati. Grazie al lavoro fatto oggi è stato possibile comunque contare su un impegno di spesa di 14milioni da parte della Regione che consentirà nel frattempo ai Comuni di poter avviare i bandi e non limitarli così come loro stesso avevano lamentato. La Giunta regionale – conclude il comunicato – ha proposto, inoltre, la possibilità di poter svincolare queste risorse dal patto di stabilità, se tale proposta sarà supportata da tutta la deputazione parlamentare calabrese. Nello specifico si dovrà ottenere di poter erogare le risorse in deroga al patto di stabilità, così come fra l’altro è già successo in altre Regioni per alcuni progetti speciali, uno su tutti la realizzazione del termovalorizzatore ad Acerra”. 25.09.2012. L’Assessore Stillitani scrive al Ministro Fornero. L’assessore Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – scrive al Ministro del lavoro Elsa Fornero per sollecitare un suo intervento riguardo i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Questo il testo della lettera: “Le scrivo per testimoniarLe lo stato di forte disaggio che accumuna i circa 20 mila lavoratori  calabresi percettori di ammortizzatori sociali in deroga. Da diversi mesi  non stanno più percependo i sussidi, in quanto gli ottanta milioni messi a disposizione dal Ministero del Lavoro, sono già da tempo esauriti. Come ebbi modo di manifestarLe anche personalmente durante una riunione da Lei tenuta con tutti gli Assessori Regionali, nel mese di Luglio scorso, è assolutamente  necessario che le risorse ministeriali siano integrate di ulteriori centoventi milioni di euro. Con diverse note, nei mesi scorsi, anche a firma del direttore generale del dipartimento Lavoro Calabria, avv. Bruno Calvetta, sono stati trasmessi tutti i dati e la relativa documentazione affinché il Ministero procedesse all'integrazione delle risorse. Nel corso di questi mesi inoltre, ho avuto modo di incontrare più volte i lavoratori e i sindacati che li rappresentano, ed è emerso un forte stato di preoccupazione e agitazione che difficilmente potrà essere sopito se non sarà data loro certezza dei pagamenti. Facendo anche riferimento alle assicurazioni che Lei diede in merito, nel corso della riunione di cui sopra, ho provveduto a rassicurare gli stessi lavoratori, garantendo loro che il Governo si sarebbe fatto carico delle somme necessarie per procedere al pagamento dei sussidi, fino al 31 dicembre 2012. Al momento però, io stesso e tutti i lavoratori siamo ancora in attesa che quest'impegno del Governo si concretizzi. Più volte il direttore generale del dipartimento lavoro, ha sollecitato il dott. Mastropietro ad attivarsi per dare esecuzione agli impegni assunti. Registro con rammarico però che invece di procedere e destinare alla Calabria quanto dovuto, il dott. Mastropietro, ha indetto per il prossimo due ottobre c.a., una riunione alla quale sono stati convocati il direttore generale del dipartimento lavoro e il responsabile dell'Inps, per trattare genericamente dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga in Calabria. Mi permetto di scriverLe questa mia nota per chiedere, anche a nome di tutti i lavoratori calabresi interessati, un Suo intervento affinché, questo incontro non si trasformi in un puro atto interlocutorio e dilatorio, volto a posticipare ulteriormente gli  impegni assunti dal Governo.  A tale proposito mi permetto di segnalarLe che la Regione Calabria ha espletato tutto quanto era di sua competenza e che tutta la documentazione richiesta e attestante il reale stato di attuazione delle procedure è stata trasmessa, già da mesi, al Ministero e francamente mi sfugge la necessità di ulteriori incontri. Ormai non credo si possa più tergiversare, anche alla luce delle numerose manifestazioni di protesta in programma per i prossimi giorni, organizzate dai lavoratori interessati, al fine di rivendicare le proprie spettanze. Ritengo che se il prossimo due ottobre c.a., non dovesse sbloccarsi la procedura e non dovessero esserci garanzie e certezze, ci troveremo a dover affrontare manifestazioni di piazza da parte di migliaia di lavoratori non più controllabili, che rivendicano giustamente qualcosa che era stato già promesso loro.  Sono certo che comprenderà, lo spirito estremamente collaborativo costruttivo con cui mi sono permesso di chiedere un Suo intervento sulla questione in oggetto. Certo di un suo sollecito riscontro, invio cordiali saluti”. L'Assessore Trematerra interviene  sulla riunione del  Consiglio regionale. L'Assessore regionale all'Agricoltura Michele Trematerra é intervenuto in risposta a quanto dichiarato dai consiglieri Censore e Guccione del Pd, relativamente ai lavori dell'ultima seduta del Consiglio regionale con riferimento -informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – alla mancata approvazione della legge di riforma dell'Afor. "Mi stupisce, e non poco, la dichiarazione congiunta dei Consiglieri Censore e Guccione perchè essa é, non solo la dimostrazione di un atteggiamento ostile ed irriguardoso  verso questa Giunta regionale che anche ieri ha dimostrato il proprio impegno costante a favore dei calabresi portando in aula un progetto di legge che mirava a salvaguardare il posto di lavoro di migliaia di lavoratori ma esso è anche un modo poco serio di porsi i problemi di un'intera categoria di lavoratori. I due Consiglieri d'opposizione parlano di controriforma sventata. Certamente si riferiscono alla controriforma che era stata fatta dalla precedente Giunta di centrosinistra e votata dalla maggioranza del precedente Consiglio di cui lo stesso Censore faceva parte. Ma capisco che, a volte, si parla e si agisce senza tener conto della reatà che ci sta attorno". Problematiche legge 34/2002: giovedì 27 riunione al dipartimento personale. E’ stato istituito un tavolo tecnico per l’analisi delle problematiche connesse alla legge regionale 34/2002. Giovedì 27 settembre alle ore 12 – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – è infatti prevista una riunione presso il dipartimento personale della Regione. All’incontro sono stati invitati i presidenti delle province calabresi. Saranno presenti il sottosegretario alle riforme Alberto Sarra, gli assessori Domenico Tallini e Giacomo Mancini ed i dirigenti generali dei dipartimenti interessati. Presentata a Lamezia la piattaforma televisiva conoscenzacalabria.tv. L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha presentato la piattaforma televisiva regionale sul web www.conoscenzacalabria.tv: banca dati per laureati e diplomati per le imprese.. Alla manifestazione, che si è svolta  questa stamattina nella sede della Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, hanno partecipato anche il presidente regionale degli Industriali Giuseppe Speziali, il presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola e il responsabile formazione del Censis Andrea Toma. La web tv – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è visibile, oltre che su computer, anche attraverso smart-phone e tablet. Alla realizzazione hanno collaborato calabresi sparsi per il mondo, da New York a Rotterdam fino a Milano, oltre che nella regione.  “Con conoscenzacalabria.tv – ha dichiarato Caligiuri nel portare i saluti del Presidente Scopelliti – diamo inizio a una nuova visione della storia calabrese. Occorre attirare l'attenzione. E i video curricula inseriti nel nuovo portale web hanno questa funzione. Abbiamo presentato l'iniziativa agli imprenditori – ha spiegato Caligiuri – perché è a loro che dobbiamo fornire la migliore conoscenza possibile delle capacità dei giovani calabresi. Il Mediterraneo sarà l'area di libero scambio più estesa del pianeta – ha detto ancora l’assessore alla cultura – ma quando questo avverrà noi avremo bisogno del capitale umano per sfruttarne le opportunità e non dobbiamo lasciarcelo sfuggire. Conoscenzacalabria.tv punta a questo. Le nuove tecnologie non cambiano i rapporti di potere ma creano opportunità”. Dopo l’incontro con i giornalisti sono stati filmati i videocurricula di 100 giovani calabresi neo-laureati che usufruiscono del sostegno economico della Regione Calabria per i percorsi di formazione post-laurea e i diplomati segnalati dall'Ufficio Scolastico Regionale per l'alto rendimento. Lucio Dattola ha confermato l'attenzione del Camere di Commercio calabresi verso l'iniziativa della Regione Calabria, assicurando che metterà a conoscenza delle aziende calabresi la banca dati della Speziali ha evidenziato che “la nuova web tv è un'iniziativa eccellente, la prima in Italia, un grande segnale da parte di una regione troppo spesso dipinta in negativo”. Il presidente degli industriali ha, poi, proposto di “estendere l'idea dell'assessorato alla Cultura coinvolgendo gli imprenditori in modo da creare una vera e proprio borsa del lavoro telematica dove fare incontrare, attraverso modalità nuove, domanda e offerta di lavoro”. Secondo Andrea Toma “iniziative come questa dimostrano che confinare la Calabria a una regione che deve ancora rincorrere è fuorviante perché le nuove tecnologie consentono al territorio di fare il salto di qualità”. 26.09.2012. Nucera sulla querelle scatenata in Consiglio Comunale a Reggio per l’intitolazione di una via alla sua Patrona. “L’intitolazione di un luogo simbolo della città a Maria SS. Madre della Consolazione, rappresenta la migliore conferma della devozione che lega i reggini alla loro Santa patrona”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera che ha sempre sostenuto e seguito l’iter amministrativo che lo scorso 20 settembre si è trasformato in un atto deliberativo ufficiale approvato dal Consiglio comunale di Reggio Calabria, attraverso il quale l’amministrazione cittadina ha deciso di individuare “un luogo, che sia collegato al Culto Mariano della città, per ricordarla adeguatamente secondo la sentita volontà dei Reggini”. “Si avvia a diventare realtà, dunque  interpretando il sentimento diffuso e secolare nei confronti della Madonna della Consolazione – commenta l’on. Giovanni Nucera – quel patto che la città di Reggio ha solennemente sancito quattro secoli addietro e che ha segnato profondamente la storia non solo religiosa della nostra città”. “La deliberazione del civico consesso di intitolare una strada od una piazza a Maria SS. Madre della Consolazione – argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale – non solo soddisfa una volontà popolare che in questi ultimi anni è diventata ancora più pressante e consapevole, riafferma e rinnova l’antico patto della città di Reggio, in tutte le sue componenti sociali, di affidarsi alla protezione della Vergine e ad essa invocare ogni speranza ed ogni appello”. “Una devozione ed un legame che non sono venuti mai meno. Lo dimostra ogni anno l’enorme partecipazione di popolo che acclama, implora ed accoglie l’arrivo della Sacra Effigie in città nel suo cammino verso la Cattedrale”. “Dispiace soltanto – rileva l’on. Nucera – che una discussione di così alto profilo sia stata condizionata da desolanti contrapposizioni politiche. Nella fede e nella devozione alla Madonna della Consolazione, e soprattutto in una città ad essa dedicata, non ci possono essere contrapposizioni ideologiche, politiche, o peggio,  di mera gestione amministrativa”. “L’attenzione, adesso – conclude l’on. Giovanni Nucera – dovrà invece essere rivolta a individuare quel luogo simbolo che all’interno della città di Reggio sappia rappresentare degnamente, come ho già avuto modo di dire, la presenza e l’importanza della Madonna della Consolazione per la città di Reggio. Un luogo in cui simbolicamente tutta la città si possa ritrovare e riconoscere senza divisioni, senza sospetti  e senza pregiudizi”. L’Assessore regionale ai trasporti Luigi  Fedele ha partecipato alla presentazione del rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno. L’assessore regionale ai trasporti Luigi  Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  ha preso parte alla presentazione del rapporto Svimez sull'economia del Mezzogiorno, che si è svolta oggi a Roma, ed ha parlato “di un resoconto che purtroppo, soprattutto per le criticità segnalate,  non è una sorpresa per gli addetti ai lavori”.  Secondo Fedele il rapporto Svimez “rappresenta,  aldilà delle prospettive che indica, un punto di partenza da cui muovere per ristrutturare la spesa pubblica e rendere più efficaci gli investimenti comunitari, nazionali e locali nel Mezzogiorno.  Viviamo una congiuntura recessiva – ha sottolineato l’esponente della Giunta – e il Sud è una delle aree più colpite, nonostante l’impegno enorme delle sue classi dirigenti. In Calabria, per esempio, alcuni dei suggerimenti forniti dagli esperti Svimez li abbiamo accolti di buona lena. Nella sanità, infatti, grazie alla tenacia del presidente Scopelliti,  si è riusciti a tagliare un debito  stratosferico ed a migliorare i servizi, proprio l’altro giorno nel corso di una ricognizione fatta in Consiglio regionale sono stati approvati provvedimenti dotati di una buona dote finanziaria per utilizzare al meglio i fondi comunitari ed ampliare la base produttiva. La spending review – ha detto ancora Fedele – per molti aspetti,  sembra peggiorare la tenuta complessiva del sistema meridionale, però la linea su cui orientare anche  le scelte delle Istituzioni del Mezzogiorno ormai  è quella: l’obiettivo  di qualificare la spesa per investimenti produttivi non può essere più abbandonata. Oltre tutto – ha dichiarato infine l’assessore Fedele – in tale direzione  andava la riforma sostenuta dal centrodestra di Enti, simbolo di un modo ormai antiquato di far politica, come Afor ed Arsa che hanno urgenza piuttosto che di investimenti a perdere,  di una revisione progettuale che, mentre garantisce i livelli occupazionali,  sappia convogliare ogni sforzo su  canoni di efficacia e di produttività,  condizioni indispensabili per affrontare le sfide del futuro”. L’Assessore Fedele ha incontrato a Roma il Presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici Franco Karrer. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, accompagnato dal direttore generale del dipartimento Giovanni Laganà, ha incontrato a Roma il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, Franco Karrer, per esaminare – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la situazione relativa allo svincolo A3 Sant’Eufemia d’Aspromonte – Bagnara e sollecitarne le procedure per la realizzazione. “Sulla realizzazione dello snodo autostradale – ha dichiarato Fedele – non intendiamo abbassare la guardia né tantomeno è calata l’attenzione”. Durante l’incontro con il professor Karrer si è discusso anche di alcune questioni legate all’iter procedurale che guida il progetto dello svincolo. A tal proposito Karrer ha confermato che tuttora il progetto, inviato direttamente dal presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, è sottoposto al vaglio dei tecnici chiamati ad esprimersi, a breve, sulla possibile realizzazione dell’opera. La particolare morfologia del territorio su cui dovrebbe sorgere l’arteria autostradale richiede un esame ed un’analisi più approfondita da parte dell’equipe di esperti. Motivo, questo, che provoca una maggiore dilatazione dei tempi di verifica. “Al presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici – ha proseguito l’assessore regionale – ho avuto modo di illustrare i riverberi positivi, connessi al ripristino della fruibilità dell’importante infrastruttura, che rispondono alle innumerevoli esigenze, e necessità, provenienti dalle comunità che abitano questa parte del territorio calabrese che si trova, adesso, a subire le negative conseguenze, sia in termini economici che sociali, legate alla chiusura dello snodo. Dopo anni di lotta per far comprendere la validità dell’arteria, l’Anas, avendone riconosciuto la strategicità, attende adesso il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Il progetto, infatti, deve rispondere ai requisiti dettati dalle norme di sicurezza. Apprezziamo lo sforzo e l’attenzione dei sindaci dell’hinterland reggino e dei comitati spontanei dei cittadini – ha affermato ancora Fedele – che non vogliono privarsi di un’infrastruttura che rappresenta una vera e propria chance di sviluppo per l’intero comprensorio aspromontano. Ecco perché gli interventi sterili di chi non si è mai interessato alla questione risultano solamente strumentali. Pertanto, senza innescare ulteriori polemiche, occorre, in questo momento, aspettare il parere del Consiglio superiore ai lavori pubblici per sbloccare la situazione”. 27.09.2012. In Calabria la borsa del turismo religioso. Si terrà a Paola dal 25 al 27 ottobre. Si terrà in Calabria, dal 25 al 27 ottobre prossimi, nella suggestiva cornice del santuario di San Francesco da Paola, la settima edizione di Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – realizzata con la collaborazione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) e dell’Enit (Agenzia Nazionale del Turismo), è stata fortemente voluta dalla Regione Calabria, impegnata nell’attuazione di una politica di sviluppo strategico dell’intero comparto turistico: sostenere e valorizzare l’immenso patrimonio storico, artistico e paesaggistico che caratterizza il territorio, attirando i flussi turistici dei viaggiatori di fede in ogni periodo dell’anno.  La manifestazione mira a fare incontrare le imprese del turismo con gli esperti del settore e gli operatori non solo per elevare la qualità dell’offerta atta a soddisfare al meglio le esigenze del nuovo “viaggiatore di fede”, ma anche per innestare quel confronto interculturale che rende Aurea una piattaforma fondamentale per lo specifico settore. Gli operatori turistici saranno coinvolti sin dalla fase propedeutica alla manifestazione, grazie agli Info-Day, in programma il 5 ottobre a Scalea e il 6 ottobre a Reggio Calabria. Seminari info-formativi mirati a qualificare ulteriormente l’offerta turistica attraverso un’analisi approfondita del turismo religioso in connessione con l’intero territorio, al fine di predisporre un prodotto in linea con le specifiche esigenze dei mercati e sempre più in sintonia con la loro evoluzione. Un’offerta turistica responsabile e consapevole che sarà presentata a Paola (CS) nel workshop internazionale in programma il prossimo 25 ottobre negli spazi congressuali del santuario di San Francesco. Un momento di pura commercializzazione che permetterà agli operatori professionali di incontrare 50 buyer specializzati provenienti da paesi europei ed extraeuropei. Nella stessa giornata, subito dopo la manifestazione inaugurale che avverrà alla presenza delle massime autorità civili ed ecclesiastiche della regione, seguirà un importante convegno nazionale con le relazioni di prestigiosi studiosi e tecnici del settore, che approfondiranno i temi salienti del comparto e le svariate opportunità offerte dal turismo religioso. Nelle giornate di venerdì 26 e sabato 27 ottobre, attraverso due specifici educational tour, i buyer e i giornalisti della stampa nazionale specializzata avranno modo di conoscere e apprezzare la ricca offerta turistica della Calabria. “La credibilità e l’elevata qualità dell’offerta turistica calabrese – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – ha consentito alla nostra regione di raggiungere un traguardo significativo ospitando la settima edizione di Aurea, la borsa del turismo religioso e delle aree protette. Questa amministrazione ha fortemente voluto che si realizzasse sul territorio calabrese un evento in grado di attrarre numerosi esperti ed operatori turistici creando le condizioni ideali per un confronto utile alla crescita del comparto in una regione, la Calabria, che vanta bellezze artistiche e naturali apprezzate in tutto il mondo. Ecco che guardiamo a questa tre giorni come ad una significativa occasione per dare impulso al turismo in generale ed a quello religioso in particolare. Auspichiamo dunque che nel corso di Aurea, oltre a fare il punto su un settore tanto strategico su scala nazionale, si possano anche realizzare significative sinergie che consentano di rafforzare le attività messe in campo dalla nostra amministrazione per sostenere e promuovere il turismo in nell’intera regione”. Apprezzamento dell’Assessore Caridi per la nomina di Rubbettino alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha espresso apprezzamento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per la nomina di Marco Rubbettino alla guida del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Catanzaro. Secondo l’Assessore Caridi “l’elezione  di Rubbettino gratifica l’impegno di una famiglia che tradizionalmente si è sempre spesa nell’interesse della categoria”. Caridi oltre a congratularsi con il neo Presidente ha inteso esprimere il suo compiacimento “per il forte senso di responsabilità espresso dall’altro candidato Crivaro, il quale attraverso la rinuncia al ballottaggio, ha consentito l’elezione al primo turno”.  “L’elezione a Presidente – ha aggiunto – oltre a portare con sé un grosso carico di responsabilità, consentirà all’intero Consiglio Direttivo di far fronte alla grossa crisi che sta investendo l’intero comparto industriale calabrese e catanzarese. L’Assessore Caridi, unitamente al Dipartimento che rappresenta, “manifesta – conclude la nota – ampia disponibilità a fornire tutto il supporto e l’aiuto che il momento richiede al fine di fronteggiare le difficoltà che la situazione contingente esprime e si dice sicuro che con il lavoro, la collaborazione e la determinazione si riuscirà ad uscire da questa lunga crisi”. L’Assessore Fedele ha scritto al vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Ciaccia. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha scritto al vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti Mario Ciaccia a seguito dell’incontro che si è tenuto nei giorni scorsi a Roma con il direttore generale del trasporto ferroviario del Ministero Antonio Parente ed i responsabili delle Ferrovie dello Stato per discutere della situazione relativa ai servizi ferroviari sulle linee ioniche calabresi. “Esprimo l’apprezzamento dovuto all’immediato riscontro – si legge nella lettera dell’Assessore Fedele – e al conseguente incontro tenutosi il 25 settembre presso la Direzione Generale competente del Ministero. In tale sede, grazie anche alla competenza e disponibilità delle strutture tecniche interessate, sia è avviato un proficuo confronto che ha portato ad individuare possibili soluzioni per attenuare il disagio già evidenziato con le precedenti comunicazioni”. Nel corso della riunione romana, l’assessore Fedele ha avuto modo di ribadire con forza l’estrema necessità di ripristinare i servizi ferroviari a lunga percorrenza sulla tratta ionica calabrese per sopperire ad una privazione che, oltre al concreto ed insostenibile disagio, genera una marginalizzazione dell’intera area. “Fra le varie soluzioni analizzate – scrive l’assessore Fedele -, quella che appare migliore, sulla base di un’analisi effettuata a valle dell’incontro, è il ripristino di un collegamento dalla costa ionica calabrese che raggiunga il centro-nord attraverso la puglia e la linea adriatica. In particolare il servizio, partendo da Reggio Calabria e percorrendo l’intera linea ionica calabrese, dovrebbe poi giungere a Bari in orario compatibile con i collegamenti veloci diretti a Roma (ad oggi effettuati dalla sola società Trenitalia, con i servizi della categoria “Frecciargeno”), per poi proseguire fino a Milano. Nel contempo stiamo valutando, d’intesa con il gestore dei servizi regionali, la possibilità di realizzare servizi in adduzione in coincidenza con i servizi che  convergono sulla linea tirrenica”. L’assessore Fedele, inoltre, rende noto che le richieste avanzate al Ministero delle Infrastrutture sono già al vaglio di un gruppo di tecnici chiamati a verificare la fattibilità del piano proposto. Dopo il riscontro seguirà, a breve, un’ ulteriore riunione tra il rappresentante regionale e i vertici nazionali del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti”. Comunicazioni del Dipartimento Bilancio sui pagamenti della tassa automobilistica. Nell’imminenza della prossima scadenza dei termini di pagamento della tassa automobilistica, il 30 settembre, il Dipartimento Bilancio comunica che il pagamento on-line con carta di credito e senza costi di commissione, già disponibile per gli utenti registrati sul Portale Tributi della Regione Calabria dal mese di maggio scorso, è reso accessibile dal mese in corso anche ai contribuenti non registrati. All’indirizzo http://tributi.regione.calabria.it/en/web/guest/pagamenti-guest è consultabile l’elenco delle categorie di veicoli abilitati al nuovo servizio. Per i contribuenti registrati sarà, inoltre, possibile – informa una nota dell’Ufficio Stampa – usufruire di nuove funzionalità: in particolare i destinatari degli accertamenti per mancato pagamento delle tasse automobilistiche potranno versare le somme dovute tramite pagamento on-line con carta di credito e senza costi di commissione, ed in caso di contenzioso, verificare l’esito delle istanze di riesame presentate direttamente tramite portale. “In un periodo di difficoltà socio-economica quale quello attuale – afferma l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – il servizio consentirà di risparmiare costi e disagi inutili a carico dell’utenza e, con il riversamento diretto delle entrate tributarie in questione nelle casse regionali, ridurrà le interminabili file agli sportelli più volte verificatesi negli anni passati. Si tratta di un ulteriore passo sulla strada intrapresa dall’attuale Giunta Scopelliti – conclude l’Assessore Mancini – per una sempre maggiore informatizzazione e semplificazione dell’azione amministrativa”. L’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione dell’anno scolastico. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – è intervenuto all’inaugurazione dell’anno scolastico avvenuta questa mattina al Teatro Politeama di Catanzaro. Alla manifestazione hanno partecipato il capo Dipartimento del Ministero dell'istruzione Giovanni Biondi, il direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio, il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci e l'assessore alla pubblica istruzione del Comune di Catanzaro Patrizia Carrozza. Nel suo intervento Caligiuri, dopo aver portato i saluti del presidente della regione Giuseppe Scopelliti, ha evidenziato che “in un momento di grande difficoltà e tensioni sociali, la scuola calabrese è in movimento, grazie a una serie di interventi strutturali e di qualità. L'inaugurazione dell'anno scolastico – ha aggiunto l’assessore regionale –  ha un forte valore simbolico ed in questa occasione possiamo evidenziare una serie di risultati significativi: l'aumento del numero dei lettori, l'incremento delle iscrizioni negli istituti tecnici, l'aumento del tempo scuola nei Comuni ad alta densità criminale. La qualità della scuola è una priorità politica dimostrata con concreti interventi in tutti i settori. Per quando riguarda l'edilizia scolastica finora sono stati investiti 150 milioni di euro, mentre sono stati finanziati quasi 300 nuovi laboratori didattici. Tra l’altro – ha sottolineato ancora Caligiuri – grande attenzione è stata dedicata ai rapporti col mondo del lavoro, anche attraverso la realizzazione della banca dati ‘conoscenza Calabria’ e l’avvio  degli Istituti Tecnici Superiori. Sull'educazione alla legalità c'è stato il massimo impegno con l’aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale e con la promozione della cultura musicale proposta dalle orchestre giovanili, e per esse quella di Delianuova. Stiamo inoltre sperimentando il più grande progetto di cooperazione all’istruzione d'Europa, confermando il ruolo strategico che la Calabria può svolgere nel Mediterraneo. Notevole anche l'impegno messo in campo per la costruzione dell'identità e la promozione del patrimonio culturale della regione con "Calabria Jones", l'iniziativa di educazione all'archeologia più significativa  d'Italia che sta coinvolgendo 5 mila giovani delle scuole medie. Una serie di attività concrete – ha ribadito infine l’assessore Caligiuri – che confermano il grande fermento della scuola calabrese e che si svilupperanno anche in quest'anno scolastico con iniziative sulla scuola digitale, con tablet per studenti e docenti, con la realizzazione dei Poli formativi e con il progetto ‘Una scuola per leggere’ che approderà a maggio del 2013 al Salone del Libro di Torino”. Alla termine della manifestazione l'assessore Caligiuri ha incontrato una delegazione di precari amministrativi tecnici ed ausiliari della provincia di Reggio Calabria e alcuni genitori del Comune di Guardavalle che hanno esposto i gravi disagi del mondo scolastico. Via libera dalla Commissione Europea al finanziamento per la Metropolitana di Cosenza-Rende. Primo grande risultato ottenuto dalla Regione Calabria in relazione ai quattro grandi progetti che la Giunta guidata dal Presidente Scopelliti ed il Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria, guidato dall’assessore Mancini, hanno a suo tempo notificato alla Commissione Europea al fine di ottenere il cofinanziamento della UE per la realizzazione dei progetti stessi. La Commissione Europea ha infatti deliberato nella sua seduta di oggi il via libera al grande progetto “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e l’Università della Calabria”, comunemente conosciuto come progetto Metropolitana di Cosenza. Si tratta di un progetto che prevede la realizzazione di un servizio di pubblico trasporto, che si svilupperà su 11 km, per il collegamento dei due principali Comuni dell’area urbana cosentina. Il sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza-Rende e la Cittadella Universitaria di Arcavacata consentirà di trasferire su modalità sostenibili gli attuali servizi pubblici su gomma e di drenare gran parte del traffico di automezzi privati nell’area urbana di Cosenza-Rende. L’importo previsto per la realizzazione del progetto è di 160 milioni di euro.  Nel notificare l’approvazione definitiva, la Commissione Europea ha dato atto all’Autorità di gestione del Por Calabria Fesr 2007/2013 ed al Dipartimento Programmazione di avere “fornito alla Commissione tutte le informazioni necessarie conformemente all’art. 40 del regolamento n. 1083/2006” rendendo in tal modo possibile, all’esito delle varie ed articolate attività istruttorie, l’approvazione del progetto stesso. Per la Metropolitana di Cosenza, dunque, si passerà ora dalla fase della programmazione a quella della realizzazione seguendo ovviamente i percorsi previsti ed obbligati dalle normative nazionali ed europee. “L’approvazione arrivata dalla Commissione Europea -dice l’Assessore regionale alla Programmazione nazionale e comunitaria, Giacomo Mancini- ci riempie di gioia e di soddisfazione. Conferma, da un lato, che la strategia dei grandi progetti, capaci di incidere davvero ed in profondità sulle realtà delle aree su cui insistono, ha il conforto ed il placet degli organismi europei; dall’altro, che l’Autorità di gestione del Por Calabria Fesr ed il Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria hanno operato con tempestività ed efficacia a supporto dei progetti presentati. La linea seguita dalla Giunta regionale guidata dal Presidente Scopelliti –aggiunge l’assessore Giacomo Mancini- è dunque quella giusta. Incassato questo primo importantissimo risultato, aspettiamo ora l’approvazione degli altri grandi progetti presentati alla Commissione, vale a dire quelli relativi alla Metropolitana di Catanzaro, alla strada a scorrimento veloce Gallico-Gambiarie ed alla nuova aerostazione di Lamezia Terme”. 28.09.2012. La Giunta ha nominato la Commissione regionale per lo sport. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’ufficio stampa – sotto la presidenza del Vicepresidente  Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stata deliberata l’istituzione della  Commissione regionale per lo sport e la nomina dei suoi componenti. Ne fanno parte il Presidente del Coni, il Dirigente dell’ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio; Francesco Perticone e Francesco Altimari delle Università di Catanzaro e dell’Unical; il direttore della scuola regionale del Coni Demetrio Albino; i delegati dell’Upi, Wanda Ferro, e dell’Anci, Rosanna Palazzo; i delegati del Comitato italiano paraolimpico (Cip) Giuseppe Lombardo e della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) Renato Capurro; i rappresentanti degli Eps Antonio Girella e Giuseppe Giovanni Tropeano; i due esperti in materia sportiva Antonio Cosentino ed Anna De Gaio; Paola Panuccio, in rappresentanza dell’università di Reggio Calabria, e Antonio Laganà e Ignazio Carmelo Vita  “rappresentanti  espressi dalle FSN o DSA o AB”. Su proposta dell’assessore ai Trasporti Luigi Fedele è stato approvato lo schema di “Protocollo d’Intesa fra la Regione ed il Centro di Eccellenza CTL (Centro di ricerca per il trasporto e la logistica) dell’Università “La Sapienza” di Roma. L’accordo prevede la promozione dello sviluppo del sistema dei trasporti regionali, l’applicazione e la sperimentazione, nel contesto regionale, di nuovi metodi scientifici ed innovativi. Le parti s’impegnano, inoltre a realizzare, in partenariato, il “centro di monitoraggio e Governo della Sicurezza stradale della Regione Calabria”. Su Proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, sono state approvate una serie di variazioni di Bilancio. L’Assessore mancini commenta l’approvazione oggi in Giunta del Documento di programmazione economica e finanziaria – DPFER 2013-2015. In relazione all’approvazione avvenuta oggi in Giunta del Documento di programmazione economica e finanziaria – DPFER 2013-2015, atto di indirizzo programmatico, economico e finanziario dell’attività di governo della Regione con proiezione triennale, l’Assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini ha rilasciato la seguente dichirazione: “Il Documento costituisce uno strumento di programmazione per l’Amministrazione Regionale, disciplinato dalla Legge di Contabilità, attraverso il quale l’Esecutivo annualmente traccia le linee operative per la gestione economica della Regione, in rapporto ad una analisi  della congiuntura economica, della situazione istituzionale e sociale e del territorio. Anche quest’anno, su iniziativa dell’Assessorato al Bilancio, la Giunta guidata dal Governatore Scopelliti ha assicurato l’approvazione del Documento di programmazione economica e finanziaria entro il termine di legge, fissato al 30 settembre. Alla stesura del DPFER, oltre agli uffici del Dipartimento Bilancio che ne hanno coordinato la stesura con gli altri dipartimenti interessati, ha collaborato la SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno, che ha curato la parte relativa all’analisi di contesto. Tale sezione del Documento descrive uno scenario congiunturale ancora complesso, dove la Calabria, come per l’insieme delle regioni del Mezzogiorno, pur presentando alcuni segnali positivi di riavvio, mostra ancora notevoli difficoltà di recupero sul gap strutturale e produttivo che storicamente caratterizza il proprio territorio. I contenuti di sistema del DPFER, invece, disegnano le strategie dell’Amministrazione Scopelliti in relazione alla gestione finanziaria della Regione, in particolare descrivendo i risultati dei piani e programmi regionali, riferiti all’anno precedente e l’indicazione degli obiettivi e delle priorità, con riferimento a ciascuna area d’intervento, ad iniziare dalla Sanità, con uno sforzo significativo dell’Esecutivo per la riduzione dei disavanzi. In tale direzione il Documento di programmazione economica e finanziaria, anticipa i contenuti della manovra di bilancio, con riferimento al regime tributario, all’indebitamento, alle misure di razionalizzazione della spesa, al tema del Patto di Stabilità, ed all’incidenza sulla finanza regionale delle azioni di contenimento finanziario avviate dal Governo Regionale. E’ così che il DPFER 2013-2015 descrive l’andamento della finanza regionale per come rilanciato grazie all’azione di razionalizzazione voluta dal Presidente Scopelliti e dall’Assessore Mancini, finalizzato al conseguimento del pareggio di bilancio nel 2014. Il Documento, in particolare, focalizza l’attenzione sulle misure di rafforzamento del sistema tributario (fra le quali quelle di contrasto all’evasione fiscale, in partnership con l’Agenzia delle Entrate) che determineranno il progressivo allineamento fra le entrate e le uscite. Sulla spesa, inoltre, il Documento dà conto degli effetti delle ultime manovre del Governo nazionale sulla finanza delle regione, con particolare riguardo alle conseguenze del c.d decreto “spending review”, che impatta in via diretta sui conti dell’Amministrazione. Esprimo soddisfazione per l’approvazione nei termini di legge del Documento di programmazione economica e finanziaria, che rappresenta l’ennesimo segnale di attenzione dell’Amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti sul tema della programmazione finanziaria della Regione. Nella programmazione finanziaria per il 2013-2015, oltre alla progressiva razionalizzazione della spesa eliminando sprechi e sperperi, vi sono infatti ulteriori azioni significative, come l’azione di contrasto all’evasione fiscale sull’Irap e l’Irpef e le iniziative per favorire la spesa negli enti locali attraverso il patto di stabilità regionalizzato. I contenuti del DPFER, in tale direzione, offrono la riprova di un’amministrazione attenta ed in movimento, che affronta con responsabilità la gestione delle sue finanze e – ha concluso l’Assessore Mancini – aggiunge nuovi tasselli e nuove iniziative all’azione di risanamento avviata in questi ultimi due anni”. La Giunta regionale approva la delibera per le royalties del crotonese. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunicano che nel corso della seduta odierna della Giunta regionale è stata approvata la delibera relativa al “piano di investimenti” per le royalties 2007-2008 per i comuni di Crotone, Isola di Capo Rizzuto, Cirò Marina, Strongoli, Crucoli, Cirò, Cutro e Melissa, secondo gli indirizzi previsti nelle rispettive delibere delle Giunte Comunali. Con lo stesso atto la Giunta regionale ha impegnato il Dipartimento regionale Attività produttive a liquidare tali somme, secondo gli impegni già assunti. Già il 18 settembre scorso il Dipartimento Bilancio, ricevute le Delibere di Giunta dei Comuni interessati, aveva provveduto a riallocare tali risorse sul capitolo 32.010504 del bilancio  della Regione 2012. Con tale atto di indirizzo sarà quindi formalizzato il decreto dirigenziale di impegno dei circa 14 milioni di euro che consentirà ai Comuni di iscrivere le risorse finanziarie nei rispettivi bilanci ed avviare le procedure di investimento, così suddivise: Crotone (7.175.119,99 euro), Isola di Capo Rizzuto (1.547.574,90 euro), Cirò Marina (1.266.197,64 euro), Cutro (1.266.197,64 euro), Strongoli (1.125.509,02 euro), Melissa (562.754,51 euro), Cirò (562.754,51 euro), Crucoli (562.754,51 euro). “Siamo soddisfatti – hanno dichiarato la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano – per aver mantenuto gli impegni presi nei confronti delle comunità interessati da tali risorse, così come avevamo garantito nei giorni scorsi agli otto Sindaci del crotonese”. L’Assessore Caridi ha partecipato a Roma alla terza edizione dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha partecipato alla presentazione della terza edizione dell'Osservatorio sulle finanziarie regionali, che si è svolta questa mattina a Roma a cura della Fondazione Rosselli. Alla manifestazione erano presenti anche il vice presidente di Fincalabra Antonio Idone e i rappresentanti della Corte dei Conti e del Ministero dello sviluppo economico. Nel corso dei lavori sono state illustrate le funzioni di queste società per azioni, partecipate parzialmente o totalmente dalle Regioni, nella loro qualità di strumenti per favorire la promozione e l’accelerazione dello sviluppo economico, imprenditoriale e occupazionale del territorio di riferimento. Ci si è confrontati, inoltre, sui diversi modelli di operatività ed organizzativi delle finanziarie regionali e sulla loro evoluzione nel tempo, anche rispetto alla gestione di strumenti anticrisi a favore delle imprese. La Regione Calabria ha portato il proprio contributo per una valutazione dell’efficacia delle finanziarie regionali e del loro impatto sul sistema finanziario regionale, attestando come sia possibile concorrere positivamente all’attuazione delle linee politiche tracciate dal governo calabrese. “In questa ottica – ha dichiarato Caridi – ha destato particolare interesse l’illustrazione delle varie azioni di agevolazione a favore dell’imprenditoria, affidate alla gestione di Fincalabra, messe in campo dalla giunta regionale al fine di favorirne il percorso di crescita in un periodo di forte crisi globale. Nello specifico – ha spiegato l’assessore regionale – è stata riscontrata attenzione per il fondo “Mezzanino”, uno degli strumenti ancora attivi che sta riscuotendo il consenso degli imprenditori calabresi quale misura adeguata per fornire risposte alle diverse istanze provenienti dal sistema economico regionale, soprattutto per quanto riguarda l’accesso al credito”. Riforme Afor ed Arssa; l’Assessore Trematerra risponde al PD. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Leggo che il prof. D’Attorre ha condiviso l’atteggiamento del gruppo consiliare del suo partito sull’abbandono dell’Aula, quando s’è discusso della riforma di Afor ed Arssa. Riforma  che, ricordo a me stesso anzitutto, non è fatta di due cartelline scritte a mano e sconosciute ai più, ma consta di due ben articolati progetti di legge, elaborati dal mio Dipartimento ed approvati dalla Giunta regionale e dalla Commissione competente e messe a disposizione, abbondantemente, di tutti. Nessuno escluso, con il fine di avere contributi e controproposte, che non fossero, come purtroppo  è stato,  soltanto dinieghi e rinvii mai motivati e sempre generici. Francamente, proprio alla luce di quanto accaduto, dinanzi ad una riforma ben congegnata, che ha sempre dato assicurazioni sia sulla protezione dei livelli occupazionali che sul futuro dell’Ente in questa complessa congiuntura,  l’opinione di D’Attorre mi lascia  basito. Ma come si può essere riformisti a tutto tondo a parole e poi, nei fatti, sfuggire al confronto, quando una riforma in senso ‘montiano’, moderna e compatibile con i tempi che viviamo è bella e pronta e non chiede altro che di essere emendata da ragionevoli innesti ed approvata? Oppure secondo D’Attorre le logiche montiane di ristrutturazione del paese in Calabria non possono e non debbono avere cittadinanza?  Così come resto di stucco nel leggere le reazioni di molti esponenti dell’opposizione e dello stesso sindacato rispetto ai drammatici dati proposti dal Rapporto Svimez sul Mezzogiorno; perché, delle due l’una: o si vuole persistere, nonostante tutto e tutti, nonostante la spending review, il buco di 150 milioni di euro dell’Afor ed il rischio fallimento, la crisi occupazionale e la fuga dei nostri migliori giovani, il crollo di tante iniziative imprenditoriali, andando avanti  nel  classico linguaggio politichese, che mostra sdegno ogni qual volta c’è un allarme per poi, però, continuare a non fare nulla per modificare la realtà, oppure c’è qualcosa che mi sfugge. E mi piacerebbe che il commissario del Pd,  aldilà dei tatticismi pure comprensibili, mi aiutasse a capire. Mi è  sfuggita, forse, una riforma di Afor ed Arssa, commissariate dal 2007 (quando il Pd era l’asse principale della Giunta Loiero) presentata dal Pd calabrese ed  elaborata con grande attenzione magari  assieme alla Cgil e ad esperti di chiara fama, per tamponare, specificamente, le falle dell’Afor e ridarle un progetto serio per metterla in sicurezza, visti i venti di austerità che spirano in Europa? Una riforma a cui io non avrei prestato alcuna attenzione nel procedere lungo il percorso di aggiustamento delle criticità del settore e di nuova architettura giuridica per l’Afor, che è additata, lo ricordo a me stesso anzitutto, dalla stampa nazionale come il male dei mali della Calabria? Non mi pare ed infatti non è così. Da parte mia, carta canta! E da parte della Giunta regionale, l’apertura al confronto è stata a 360 gradi. Nessuna pregiudiziale e nessuna preclusione. Da parte del Pd, invece, soltanto richieste di rinvii e infine l’abbandono dell’Aula. L’altra spiegazione, non essendomi mai distratto neanche per un istante, è che anche stavolta, in questa nostra sfortunata Calabria, è prevalso, e vedo che purtroppo anche il prof D’Attorre lo interpreta brillantemente, il tatticismo esasperato ed inconcludente. Un tatticismo parolaio e per nulla pratico che, se non fermato al più presto, assieme allo sdegno solo a parole ogni qual volta ci troviamo dinanzi alla presa d’atto dello sfacelo economico e sociale che avanza, ci riserva solo il peggio. Io sono del parere che il Pd abbia perso l’occasione, e non capisco perché, di dare una riforma, assieme alle altre forze politiche, a settori strategici per lo sviluppo della Calabria. Ha preferito soggiacere a tesi parolaie (come quella, per esempio, di chi blatera che è stata fermata la controriforma ai danni dei lavoratori il cui intento è la speculazione elettoralistica), conservatrici e vuote di contenuti, di quelle, per intenderci, che per sopravvivere hanno bisogno di crearsi un nemico arrogante e un avversario irriducibile dei diritti dei lavoratori, liquidando una buona riforma senza neppure discuterla in Aula. E senza neanche preoccuparsi di cosa potrà accadere da oggi in avanti”. Avviata in Giunta la discussione sulla programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele, rende noto che, nel corso della odierna riunione di Giunta, è stato dato concreto avvio alla programmazione dei servizi di trasporto pubblico locale per il prossimo futuro. Il primo passo del nuovo percorso di pianificazione – informa l’ufficio stampa della Giunta – è stato l’individuazione dei bacini di traffico che consentirà, poi, una indicazione specifica dei servizi per ogni bacino e, conseguentemente, l’affidamento mediante gara dei servizi contenuti nel bacino stesso. Nello specifico, per i servizi  ferroviari è stato individuato un unico bacino territoriale, mentre per i servizi su gomma sono stati individuati due bacini, cosiddetti, di area vasta: uno Nord e uno Sud. I due grandi bacini saranno divisi dalla statale 280, la strada che collega Lamezia con Catanzaro che, di fatto, rappresentano due polarità cardine della regione. A questi particolari bacini si affiancano tre bacini di area urbana che includono la città di Cosenza e il suo hinterland, la città di Reggio Calabria e il relativo comprensorio e quella di Catanzaro – Lamezia con i comuni limitrofi. Ciascuno dei bacini di area urbana contano una popolazione di circa 220mila abitanti e sono stati istituiti tenendo conto delle peculiarità del trasporto nelle zone a più alta densità abitativa. “La pianificazione dei bacini territoriali – ha dichiarato l’assessore Fedele – rappresenta il primo concreto passo verso l’attuazione del programma di governo che mira ad una incisiva razionalizzazione dei servizi. A questo importante provvedimento ne seguiranno tanti altri proprio per dare seguito alla volontà di compiere una vera e propria fase di riorganizzazione che coinvolge in prima linea il presidente Scopelliti. A breve, infatti, diffonderemo quelle che sono le linee guida del Piano Regionale dei Trasporti per poi presentare il documento ufficiale che regolerà l’intero sistema trasportistico nella nostra regione. In itinere – ha infine annunciato Fedele- anche una riforma normativa di ampio respiro con la previsione di una legge quadro e l’istituzione di un ente di governo regionale per i trasporti”. 29.09.2012. Approvato ieri dalla Giunta il nuovo testo del Por Calabria Fesr 2007-2013. La Giunta regionale, nella seduta di ieri, su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini, oltre a varare il Documento di programmazione economica e finanziaria, strumento fondamentale nell’attività di governo dell’Esecutivo, ha approvato una serie di  provvedimenti amministrativi. Di particolare rilievo – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – la delibera con la quale la Giunta ha preso atto del nuovo testo del POR Calabria FESR 2007/2013, all’esito delle modifiche apportate per riorientare risorse sul “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei sevizi collettivi al Sud”.  Il Piano, sottoscritto dal Governo e dalle Regioni del Mezzogiorno il quindici  dicembre scorso, ha previsto una forte concentrazione delle risorse non utilizzate nei Programmi operativi regionali su linee di attività concernenti i quattro comparti individuati negli accordi tra Commissione Europea e Stato membro (istruzione, banda larga, infrastrutture e nuova occupazione) ed un innalzamento dei tassi di cofinanziamento comunitario. “Con la delibera che prende atto del nuovo testo del POR Calabria FESR 2007/2013 – ha detto l’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini – l’Amministrazione regionale potrà proseguire ancor meglio nella utilizzazione ottimale dei fondi europei, concentrando le azioni su interventi relativi a comparti di primario interesse per la crescita economica, culturale ed occupazionale, in linea con il Piano di Azione Coesione concordato con l’Unione Europea . La rimodulazione del POR Calabria Fesr 2007/2013 è il frutto di un lavoro sinergico sviluppato dall’Autorità di Gestione e dal Dipartimento Programmazione, unitamente al Comitato di coordinamento ed al partenariato economico e sociale; lavoro che ha raccolto i consensi ed ottenuto l’approvazione anche del Comitato di sorveglianza. La delibera assunta dalla Giunta conferma infine –conclude Mancini- che l’Esecutivo guidato dal Presidente Scopelliti ha impresso un cambio di passo importante nella utilizzazione dei fondi comunitari e nel rapporto con le Istituzioni europee che questo cambio di passo hanno avuto modo di vedere, valutare ed apprezzare”. La Regione ha deciso, poi, di partecipare al “Piano di Azione Coesione per il miglioramento dei servizi collettivi al Sud”, concentrando le risorse residue sull’Agenda digitale per 131,9 milioni di euro, sull’Istruzione per 59,9 milioni di euro, riducendo il cofinanziamento nazionale di 80 milioni di euro, da destinare, nell’ambito degli interventi ferroviari, alla elettrificazione della Dorsale Jonica – Primo lotto funzionale. La Giunta ha, inoltre, dato il via libera alla concessione in comodato temporaneo gratuito di dieci anni, al Comune di Trebisacce, dell'area del campo sportivo “A. Lutri” sita nel territorio municipale e di proprietà della Regione. Dieci, poi, le delibere di variazione di bilancio autorizzate dalla Giunta. Fra di esse, il provvedimento con il quale sono state assegnate al dipartimento “Politiche del Lavoro” maggiori entrate per oltre 2 milioni di euro, finalizzati ad iniziative volte ad aggiornare e accrescere le competenze dei lavoratori e sviluppare la competitività delle imprese. Al dipartimento “Tutela della salute e Politiche sanitarie” sono state assegnate nuove entrate da trasferimenti erariali per 744mila euro destinate alla realizzazione delle linee progettuali “Salute e sicurezza sul lavoro”, “Guadagnare salute” e “Malattie rare”. Attribuite al dipartimento “Presidenza” risorse da maggiori entrate pari a trecentomila  euro destinate alla Protezione civile, come rimborso del governo nazionale per le attività di volontariato sostenute in occasione del sisma che ha colpito l'Abruzzo nel 2009”. Attraverso apposita variazione di bilancio, sono state iscritte le risorse per promuovere ed incentivare lo sviluppo termale in attuazione della legge approvata dal Consiglio Regionale sull’argomento il tre settembre scorso. Al dipartimento “Agricoltura” risorse per duecentomila euro, per l'erogazione di contributi a favore dei Consorzi di garanzia collettiva fidi (Confidi) sui fondi di rischio e sull'accesso al credito, in attuazione della recente Legge Regionale del ventisei luglio scorso. Con un altro provvedimento, è stato creato il capitolo in entrata e spesa per le risorse del mutuo con Cassa Depositi e Prestiti per gli investimenti di Ferrovie della Calabria. Eliminato, poi, il vincolo di destinazione “pulizia delle acque marine” ai cinquecentomila euro assegnati a giugno al dipartimento “Politiche dell'ambiente” per cui, ora, potranno essere utilizzati per tutte le funzioni ed i compiti in materia ambientale conferiti alla Regione e non più finanziati dallo Stato. La Giunta ha, infine, autorizzato variazioni compensative tra stanziamenti al fine di assicurare la copertura finanziaria di spese di funzionamento degli uffici regionali e di spese per i servizi di riordino del patrimonio immobiliare regionale. Nucera (Pdl): “Chiusura del carcere di Laureana scelta inaudita”. “La chiusura, seppure temporanea, ma indefinita, del carcere di Laureana di Borrello è assolutamente inaudita e ingiustificata a fronte della situazione in cui versano le strutture carcerarie della Calabria, sovraffollate e con poco personale”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera alla notizia della decisione dell’Amministrazione penitenziaria di chiudere il carcere di Laureana di Borrello,  uno degli istituti di reclusione sperimentali definito all’avanguardia a livello europeo. “Non conosco ancora le motivazioni ed i termini di tale decisione – commenta Nucera – ma a prima vista esse risultano incomprensibili se  il solo motivo è quello di destinare personale della Polizia Penitenziaria in altre carceri della Provincia di Reggio Calabria,  dove la carenza di personale sta letteralmente bloccando l’attività dei tribunali, con udienze di processi a imputati detenuti, rinviate sine die”. “E’ una soluzione – argomenta Nucera  – che creerà  maggiori problemi di quelli che si intendono risolvere. Perché, lo svuotamento, anche se di una piccola struttura carceraria, non farà altro che aggravare la situazione e i problemi di affollamento che attanagliano tutte le carceri calabresi. L’Amministrazione penitenziaria farebbe meglio a concentrare la sua attenzione sul nuovo carcere di massima sicurezza di Arghillà, per l’utilizzo del quale servono ormai interventi marginali che potrebbero essere completati in pochi mesi, e non nel 2014 come previsto”. “Ma l’aspetto più importante e deplorevole di questa decisione è lo smantellamento di un percorso di recupero e di rieducazione dei detenuti più giovani che aveva fatto del carcere di Laureana di Borrello un esempio  di livello europeo, con il quale si è data a tanti detenuti l’opportunità  di un riscatto personale e sociale e una prospettiva  concreta di lavoro. Una iniziativa che come ha più volte sottolineato l’Amministrazione centrale, offre non solo efficaci possibilità di recupero, ma si propone ambiziosamente di modificare il percorso perverso che vedeva fin qui tanti giovani “obbligati” a soccombere alla malavita”. “Appare paradossale, poi – prosegue Nucera – che per dar vita ai progetti di recupero e rieducazione siano state spese ingenti risorse che hanno riguardato anche la struttura carceraria di Laureana di Borrello, dove sono stati allestiti laboratori di ceramica, falegnameria, e  floro-vivaistici, facendone una delle meglio attrezzate del Paese”. “Quel che più preoccupa – aggiunge l’on. Giovanni Nucera – è che non è stato  compreso il valore ed il significato di una struttura carceraria che andava oltre il semplice mandato di espiazione della pena, e  si poneva, invece, come occasione di riscatto per tanti giovani in un territorio altamente intriso di cultura mafiosa”. “Condivido, dunque, e mi impegno  fin da ora – annuncia il Segretario Questore del Consiglio regionale – a sostenere, le prese di posizione che il Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha subito manifestato per una decisione assunta d’imperio, senza alcuna preventiva consultazione col territorio, e senza alcun accordo sul futuro utilizzo ed impiego del personale dislocato  nel carcere di Laureana di Borrello”. “Non è questa la soluzione migliore  – conclude Nucera – per risolvere le carenze di servizio che stanno condizionando, lo svolgimento dei processi presso i Tribunali della provincia,  il lavoro di centinaia di agenti della Polizia Penitenziaria e la vita degli stessi detenuti all’interno delle nostre carceri. L’emergenza carceri non può essere affidata alla emotività ad alla suggestione del momento, ma come più volte ho sostenuto in diverse interrogazioni, occorre che l’Amministrazione centrale agisca all’interno di un progetto organico di riorganizzazione che sia coerente con i principi della Costituzione, ponendo al centro del proprio agire l’uomo e la sua dignità, sia esso detenuto o un operatore carcerario”. Centrale di Saline: notificato al Presidente del Consiglio dei Ministri il ricorso della Regione Calabria. E’ stato notificato al  Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Ministero dei Beni Culturali ed alla società proponente SEI  S.p.A., il ricorso della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – predisposto dagli avvocati Paolo Arillotta e  Benito Spanti, dell’Avvocatura regionale, per l’annullamento del decreto del Presidente del Consiglio, che ha recepito il favorevole parere espresso dalla Commissione per la verifica di impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente, con il quale è stata dichiarata la compatibilità ambientale della costruzione  della centrale a carbone  nel sito di Saline Ioniche. Il ricorso è stato pure notificato agli altri enti locali direttamente interessati alla realizzazione dell’intervento  (Provincia  e Comune di Reggio Calabria, Montebello Ionico, Melito Porto Salvo, Condofuri, Bagaladi, Motta san Giovanni, San Lorenzo) che avevano già espresso il loro orientamento e proposto osservazioni alla Conferenza dei servizi,  anche al fine di sollecitarne, ove lo ritengano opportuno, un intervento nel giudizio promosso dalla Regione Calabria. Il ricorso ribadisce la contrarietà degli enti locali interessati sulla scorta degli atti di programmazione adottati dagli organi regionali ben prima della proposta avanzata dalla SEI, primo fra tutti il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) del 2005, e le cui linee di aggiornamento sono state approvate dalla Giunta regionale nel 2009, che individuavano nell’incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili la strategia di fondo in materia, tenuto anche conto che la Calabria in atto produce più energia di quanto ne consuma ma anche dei vincoli comunitari  che impongono la riduzione delle emissioni di CO2 nella misura del 20% rispetto al livello del 1990. La stessa impostazione strategica è stata posta a base, tra l’altro, dell’Accordo di Programma Quadro sull’Energia, stipulato il 22 dicembre 2008 dal Governo italiano con la Regione Calabria e nel quale si afferma che gli interventi da realizzare dovevano riguardare le fonti rinnovabili: solare termico, solare fotovoltaico, idrico ed eolico. I provvedimenti governativi impugnati si muovono dunque in direzione contraria alle autonome scelte programmatiche effettuate dalla Regione nell’esercizio di funzioni che l’ordinamento costituzionale attribuisce alla sua competenza. Anche per questo  la Regione sostiene una violazione dei principi di leale collaborazione, di sussidiarietà, delle sue sfere di competenza in materia di programmazione dello sviluppo economico, della tutela della salute, dei beni culturali e paesaggistici, che trovano positivo riconoscimento negli articoli  117 e 118 della Costituzione. Le norme di settore, relative agli impianti superiori ai 300 Mega Watt, in particolare quelle contenute nelle leggi n. 55/2002 e n. 239/2004, prescrivono che le autorizzazioni alla realizzazioni di tali impianti debbano essere adottate  “di intesa con la regione o le regioni interessate”. Intesa che nel caso della proposta di costruzione della  centrale di Saline è del tutto mancata avendo la Regione Calabria espresso il proprio motivato dissenso sin dalla prima seduta della conferenza dei servizi poi ribadito in atti del Consiglio, da ultimo l’ordine del giorno n. 66 del 2012, della  Giunta Regionale, del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Per evidenziare i profili di incostituzionalità che i provvedimenti governativi concretizzano, il ricorso della Regione richiama la sentenza della Corte Costituzionale n. 6 del 13 gennaio 2004, che ha riconosciuto la necessità di una intesa “in senso forte” tra Stato e Regioni, e, quindi, valore essenziale al parere favorevole della regione interessata alla realizzazione di un impianto di tale potenza. Il ricorso evidenzia anche le molteplici carenze istruttorie cui è incorsa la Commissione di Verifica di impatto ambientale che ha omesso  di valutare con la dovuta attenzione le ricadute su una zona di particolare pregio ambientale, ma anche interessata dalla presenza di siti archeologici,  sia per quanto riguarda la costruzione della centrale ma anche per la realizzazione dell’elettrodotto necessario ad immettere in rete l’energia elettrica prodotta. Lo stesso Ministero dei Beni Culturali ha espresso motivato parere negativo per la realizzazione della centrale.

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Palmi (RC): omicidio Ianni, arrestati i fratelli Costantino

Il 29.09.2012. nel pomeriggio a Seminara (RC), località “Santa Lucia”, ignoti  sparavano quattro colpi pistola cal. 7.65 a Ianni Domenico, classe ‘70, residente a Gioia Tauro, imprenditore agricolo, incensurato, colpendolo all’addome, torace e volto mentre era intento a lavorare nei terreni di sua proprietà. Ianni decedeva sul colpo. Era altresì colpito Z.E., classe ’61, residente Seminara (RC) bracciante agricolo di nazionalità bulgara intento a lavorare il fondo per conto del deceduto. Z.E. era colpito al volto da un proiettile, soccorso da un passante è stato ricoverato presso l’ospedale civile di Reggio Calabria ove versa in gravi condizioni.

I Carabinieri, intervenuti sulla scena del crimine con l’ausilio della Sezione Investigazioni Scientifiche del comando Provinciale CC stanno  ancora facendo i rilievi tesi a repertare le fonti di prova. Immediate le investigazioni tradizionali al fine di ricostruire le ultime ore della vittima e del ferito per risalire al movente dell’agguato. Sul posto è giunto anche il PM di turno della Procura della Repubblica di Palmi. Il 30.09.2012, alle 22.00 i Carabinieri a Palmi (RC) eseguivano un fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, nei confronti dei fratelli Costantino Antonio, classe ‘61, di Seminara, incensurato, impiegato LSU al comune e Costantino Salvatore, classe ‘66, di Seminara, commercialista, poiché ritenuti responsabili dell’omicidio in danno di Ianni Domenico e del tentato omicidio nei confronti di Z.E.. Le immediate attività investigative consentivano d’individuare nei predetti i materiali autori dei delitti indicati e di accertare il movente in un vecchio contenzioso per una servitù di passaggio su una strada interpoderale. Gli indagati sono stati reclusi al carcere di Palmi.

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Melito di Porto Salvo (RC): eseguita un’OCCC nei confronti di due presunti appartenenti alla cosca “Iamonte”

Il 1° ottobre 2012, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di 2 appartenenti alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “Iamonte”, operante nel territorio del comune di Melito di Porto Salvo, responsabili di danneggiamento seguito da incendio e di tentata estorsione aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso.

Il provvedimento cautelare, è scaturito al termine di minuziose attività d’indagine condotte dal Nucleo Investigativo a seguito di un grave episodio intimidatorio che nel giugno del 2010 che aveva causato il danneggiamento e l’incendio di un’abitazione di un imprenditore di Melito di Porto Salvo, peraltro vittima, nella circostanza, di atti di natura estorsiva. Le indagini dei Carabinieri, coordinate per la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, supportate da attività tecniche di intercettazione e dalla collaborazione di testimoni e della vittima stessa, hanno permesso di accertare le pressioni esercitate da Iamonte Francesco, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 04.02.1973, ivi residente, e Gullì Giovanni, nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 12.10.1978, ivi residente, ai danni dell’imprenditore, al fine di sottrargli arbitrariamente un appezzamento di terreno di sua proprietà contiguo all’abitazione. Tali pressioni, d’altronde, sono state esercitate anche ai danni degli operai che stavano costruendo la villa, minacciando inoltre la vittima di non far terminare i lavori con atteggiamento e condotte di natura tipicamente mafiosa. Peraltro proprio Gullì era stato inizialmente incaricato di effettuare i lavori nella villa e questi, a seguito dei primi rifiuti da parte della vittima di cedere a Iamonte a titolo gratuito l’appezzamento di terreno, aveva rinunciato all’incarico. Il rifiuto netto dell’imprenditore di aderire alle richieste, aveva indotto Iamonte e Gullì ad organizzare e commissionare il danneggiamento e l’incendio, che nella circostanza aveva distrutto finestre, balconi, muretti ed impianto elettrico della villetta. L’attività investigativa dei Carabinieri ha permesso di far emergere chiaramente come i reati di danneggiamento, incendio ed estorsione siano stati commessi con l’aggravante di aver agito con condotte e forme di intimidazione di tipo mafioso, infatti, a carico di entrambi è emersa inequivocabile l’aderenza e la contiguità con la cosca “Iamonte” egemone in quel territorio. Nel corso delle attività di esecuzione, presso l’abitazione di Iamonte, i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un revolver cal. 8 marca Lebel, verosimilmente di tipo Bulldog – con matricola abrasa ed armata – e nr. 82 colpi. Al termine delle operazioni, pertanto, Francesco Iamonte è stato tratto in arresto anche per detenzione di arma clandestina (art. 23 L. 18 aprile 1975, n. 110) e tradotto presso la locale Casa circondariale. A Gullì, invece, il provvedimento è stato notificato presso la Casa Circondariale ove si trova ristretto, poiché arrestato sempre dai Carabinieri di Reggio Calabria il 24 febbraio scorso, per associazione di tipo mafioso e tentata estorsione aggravata dall’aver favorito un sodalizio mafioso, nell’ambito dell’inchiesta denominata “Affari di Famiglia”.

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Pallacanestro, DNA: Viola RC-Moncada Solar AG 67-82

Viola Reggio Calabria-Moncada Solar Agrigento: 67-82. Viola Reggio Calabria: Fontecchio 10, Caprari 16, Fabi 5, Mariani 7, Zampolli 6, Quaglia 9, Scozzaro ne, Germani, Viglianisi ne, Ammannato 14. Coach: Bolignano. Moncada Solar Agrigento: Anello 1, Demartini 5, Mian 5, Mossi 8, Di Viccaro 23, Quarisa 3, De Laurentiis 2, Giovanatto 10, Castelli 23, Brown. Coach: Ciani. Arbitri: Roberto Biasini di Veroli (FR) – Andrea Longobucco di Ciampino (RM). La Viola perde la sua prima occasione, ed Agrigento porta a casa i primi 2 punti del campionato. 

Nell’esordio ufficiale della nuova stagione, il team di Bolignano c’è, ma dimostra ancora di risentire un periodo pre-partita in cui in gruppo ha cominciato ad allenarsi nella sua totalità soltanto da poche settimane. I ragazzi di coach Ciani, dopo aver ceduto alla Viola il terzo posto nel trofeo Sant’Ambrogio, realizzando la loro terza sconfitta consecutiva al PalaBotteghelle, sono rientrati prevedibilmente a Reggio decisi a riscattarsi, molto grazie anche all’innesto del loro ultimo acquisto, Riccardo Castelli, che ieri ha realizzato 23 punti, firmandone il primo con una schiacciata. Parte con il giusto ritmo per i nero arancio il primo periodo. Coach Bolignano schiera Zampolli, Fabi, Mariani, Quaglia  e Fontecchio, contro la formazione agrigentina composta da Giovanatto, De Martini, Quarisa, Mossi e Mian. E’ Fontecchio a realizzare i primi 2 punti, seguito da due tiri liberi di Mariani, che, fresco di laurea in ingegneria, porta la Viola sul 4-0.  Sarà Mian poi a portare per meno di un minuto la Mondaca in vantaggio di un punto, 4-5, ma Fontecchio e una forte penetrazione nella difesa avversaria di Zampolli lasciano i siciliani indietro di 2 punti, 8-6. A – 4:30’’ fa il suo ingresso il capitano, Marco Caprari, che con un tripla comincia a segnare il distacco tra le due compagini. Non basta quindi la schiacciata di Castelli a recuperare il gap, che si accorcia a 19:17, un libero di Ammannato ed un tiro di Zampolli chiudono il periodo a 22-17 per i padroni di casa. Si infervora il caldo pubblico, che ha ben risposto all’esordio della stagione, incitando la squadra a continuare sulla stessa scia.  E la squadra continua a rispondere bene. Il secondo quarto si apre con due punti del capitano Caprari, 24-17, con un libero Castelli porta la l’Agrigento a – 5, ma una tripla di Ammannato seguita da una doppia di Quaglia, portano la Viola a + 10. Coach Ciani, a – 7:52’’, chiama il minuto. I siciliani incalzano, e dopo una doppia ed una tripla del capitano nero arancio, penetrano nella difesa . L’ingresso di Brown porta l’Agrigento  sulla parità, 34-34, un sorpasso di Castelli sotto canestro segna il -2 per i nero arancio. Qaurisa chiude il periodo a – 1 per i padroni di casa, 36-37. Al rientro dagli spogliatoi la formazione avversaria parte con una tripla di Castelli, inarrestabile per tutto il prosieguo del match, seguito da Mossi, che realizza un’altra tripla, 36-40.  Quaglia, Fontecchio e Mariani riportano la Viola a – 2, e dopo un fallo di De Laurentis su Mariani, che dalla lunetta realizza due punti, coach Ciani chiama ancora i suoi, a – 1:41. E’ Quarisa a chiudere il terzo periodo, 51-59 per il suo gruppo. Aumenta il gap tra le formazioni nell’ultimo periodo. Dopo un libero di Zampolli, Giovanatto segna il +9, il capitano Caprari incita i suoi, e risponde ad una doppia di Castelli con un tripla. A -6.13’’ coach Bolignano chiama il time out, i liberi di Caprari accorciano la distanza, 63-69, ma Castelli e Giovanatto riportano ancora l’Agrigento sul + 10, 63-73. Ancora un minuto chiamato da coach Bolignao, Di Viccaro e Mossi allungano la distanze, e l’Agrigento si aggiudica il match che si chiude 67-82. Il numeroso pubblico reggino applaude i suoi beniamini, con la certezza di un lungo campionato, in cui il gruppo e le sue caratteristiche tecniche e fisiche, saranno certamente in grado di fare la differenza. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5: Pro Reggina, parla Pamela Presto

A poche ore dalla conquista della Supercoppa Italiana, sentiamo le impressioni di Pamela Presto, giocatrice che con una fantastica tripletta ha contribuito in maniera determinante alla vittoria del trofeo. Pamela, se ti avessero detto alla vigilia che la tua squadra avrebbe vinto 5-0 con una tua tripletta ci avresti creduto? “Sicuramente non mi sarei aspettata di vincere in maniera così perentoria contro una formazione che, nonostante tutto, è la detentrice della Coppa Italia, posso dire che noi abbiamo lavorato parecchio per arrivare pronte a questo appuntamento e fortunatamente è andato tutto bene”.

Da fuori si è notata una condizione fisica straordinaria tua e delle tue compagne, come avete fatto in così poco tempo ad entrare subito in forma? “Il mister ci ha fatto lavorare parecchio soprattutto in montagna, sudore e sacrifico sono stati all'ordine del giorno anche perchè se vuoi preparare al meglio una finale devi per forza di cose metterti sotto e pedalare. Abbiamo anche centellinato le amichevoli per non sprecare troppe energie nervose che sicuramente ci sarebbero servite nella finale di sabato”. Appena gli arbitri hanno fischiato la fine cosa hai provato immediatamente? “Una gioia fantastica, la prima cosa che mi è venuto di fare è stata quella di correre verso le mie compagne per festeggiare insieme a loro quest'ennesima impresa. La forza del gruppo è ciò che ci spinge a superare tutte le difficoltà e a conquistare quei trofei che finora abbiamo fatto nostri”. Da quest'anno sei anche testimonial del nuovo sponsor tecnico Joma per la scarpa Top Flex, te lo saresti aspettata? “Quando mi hanno prospettato questa possibilità non stavo nella pelle, è una bella emozione rappresentare una marca così prestigiosa come quella spagnola, ringrazio Nicoletta Sergiano per l'opportunità che mi ha concesso e spero di non deluderne le aspettative”. A proposito di aspettative, quali sono le tue sia a livello personale che a livello di gruppo? “Partendo dal presupposto che io antepongo sempre il gruppo alle soddisfazioni personali, noi come squadra non ci poniamo limiti, siamo consapevoli delle nostre capacità e contiamo di arrivare il più lontano possibile, non dimenticando mai che abbiamo uno scudetto da difendere. Io personalmente spero di aiutare la squadra segnando più gol possibili, se devo dire un numero, vabbè dai facciamo 20 (ride n.d.r.)”. Considerazione finale, la Pro Reggina è la squadra da battere? “Sicuramente ci aspetteranno tutti al varco visto quello che abbiamo combinato l'anno scorso, ma noi siamo pronte ad affrontare tutto e tutti, in fin dei conti siamo le campionesse e le supercampionesse d'Italia”. Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina 97.

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Pallacanestro, DNA: dopo la sconfitta interna con Agrigento parlano Bolignano, Caprari e Ammannato

Coach Domenico Bolignano: “Ci tenevamo molto ad esordire bene in casa. Purtroppo non ci siamo riusciti. Credo che il tutto sia legato principalmente ad un aspetto mentale della squadra, dal punto di vista difensivo all’inizio ha risposto molto bene sulle cose che avevamo preparato, mettendo Agrigento in difficoltà. Nella seconda parte serviva più attenzione ed intensità, non abbiamo collegato la testa alle gambe e perso troppi palloni, concedendo a loro troppi tiri semplici, poca la fiducia nel mettere la palla dentro e nel costringere i loro lunghi a far subito fallo,

cosi come avevamo preparato la partita in fase di allenamento. Dopo una sconfitta come questa c’è molto da lavorare. L’aspetto principale è quello della mentalità e della collaborazione, anche vocale. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità in questo pre campionato di lavorare tanto in amichevole, è ovvio che paghiamo anche questo. Non vuole essere un alibi, nessuna scusa è utile al miglioramento della squadra, dai nostri errori dobbiamo ritrovare fiducia e certezza. L’abuso dei palleggi ed il poco utilizzo dei passaggi ci hanno penalizzato. Questo dipende dalla  poca conoscenza reciproca dei giocatori, è una cosa che dobbiamo acquisire in fretta. Abbiamo dimostrato nel primo quarto che Agrigento è una squadra alla nostra portata”. Marco Caprari: ”Conoscevamo molto bene le caratteristiche di Castelli così come quelle del resto della squadra avversaria, lo staff tecnico ci aveva illuminato sulle loro peculiarità. E’chiaro che non siamo stati pronti nel momento in cui abbiamo allentato la difesa concedendo dei canestri facili a giocatori che conoscevamo bene, abbiamo fatto degli errori anche in attacco e poi abbiamo fatto fatica a recuperare. Cerchiamo a volte più l’assist che il passaggio facile, paghiamo le palle perse per il fatto di essere stati assemblati strada facendo, abbiamo fatto poche amichevoli, dal mio punto di vista  queste però non sono ne scuse ne alibi, perché con intensità e carattere avremmo comunque potuto vincere. E’ necessario pensare nel complesso a quanto fatto, lo staff analizzerà quanto accaduto e da martedì inizieremo a lavorare per la prossima partita”. Marco Ammannato:” Siamo partiti bene ma poi siamo calati, è giusto che abbiano vinto loro. Non mi voglio appendere a nessun tipo di alibi, il campo ha detto che Agrigento ha vinto ed è giusto che sia andata così, si vince in difesa e su questo dobbiamo lavorare. E’ vero che tiriamo poco da tre, quando si perde è normale analizzare gli errori sui quali andare poi a lavorare, bisogna rimboccare le maniche e prepararci alla prossima partita. Perdere è sempre dura, il nostro pubblico ci è rimasto comunque vicino”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Kiwanis, il Luogotenente Governatore Francesca Pizzi fa un bilancio dell’attività della Divisione Calabria 2 del Kiwanis a chiusura dell’anno sociale 2011/2012

<<L'anno Kiwaniano appena concluso è stato un anno molto intenso, colmo di soddisfazioni, ma anche faticoso e non privo di difficoltà. Ho cercato di fare del mio meglio apprezzando l'aiuto concreto di tutti quei kiwaniani che non si sono risparmiati, delle Istituzioni che a vario titolo ci hanno supportati e degli organi d’informazione che hanno svolto un ruolo fondamentale nel dare risalto alle nostre attività contribuendo a diffondere la mission del Kiwanis che è quella di mettersi al servizio dei bambini del mondo>>.

Così il Luogotenente Governatore del Kiwanis Divisione Calabria 2, Francesca Pizzi, a chiusura dell’anno sociale 2011/2012. <<Sono davvero soddisfatta e concludo quest’anno pervasa da un sentimento di profonda gratitudine verso il Kiwanis, per il cui tramite ho potuto dedicare un po’ del mio tempo a favore dei bambini e dei più deboli, riscoprendo la consapevolezza che è sempre più quello che si dà rispetto a ciò che si riceve. La mia gratitudine – afferma la Pizzi – va anche a tutte le persone che hanno lavorato con me, il Distretto tutto, ma anche la squadra di Divisione, i Club che mi sento di ringraziare in modo particolare per l’intensa, proficua e qualificata attività realizzata in questo anno sociale e tutti coloro che hanno voluto credere possibile una società migliore>>. Un bilancio altamente positivo, dunque, quello che Francesca Pizzi traccia per la Divisione Calabria 2 nell’anno sociale appena concluso. Grande è stata, infatti, l’attenzione rivolta al service mondiale “Eliminate”, che ha l’obiettivo di debellare il tetano materno e neonatale in quei Paesi del mondo in cui è ancora causa di morte. A questo importante service sono state indirizzate alcune raccolte fondi con iniziative come “Un biglietto per una vita”, in collaborazione con Operama, che ha messo in scena al Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria il Musical “Gitana” impegnandosi a destinare a tale service parte degli incassi. All’Eliminate Project ha, però, contribuito in maniera decisiva il service divisionale “Kiwi for Kiwanis”, di cui la Divisione è davvero orgogliosa e che quest’anno – grazie al notevole impegno profuso da tutti i Club della Divisione Calabria 2 ed alla disponibilità dell’Azienda OP Monte di Polistena – ha consentito di superare la soglia degli 11mila euro, metà dei quali destinati al service internazionale ed il resto a service locali. Tale impegno è valso l’assegnazione al LGT Francesca Pizzi della Walter Zeller Fellowship, un autorevole riconoscimento che il Kiwanis International conferisce a quanti si sono distinti “per il generoso contributo al Progetto Eliminate”. Gli altri importanti riconoscimenti, quali il “Testimonial della Camera Regionale della Moda Calabria” ed il “Premio Santa Virginia Centurione Bracelli”, ricevuti dal Luogotenente per l’impegno nel sociale, <<sono senza dubbio da condividere con tutti i kiwaniani della Divisione – asserisce Francesca Pizzi – in quanto vanno ad affermare il ruolo e l’incidenza che un club service come il Kiwanis esercita nella comunità in cui opera>>. Fra le ricorrenze irrinunciabili per il Kiwanis ricordiamo la Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza celebrata assieme all’Unicef, partner del Kiwanis nel Progetto Eliminate, con un Convegno su “La Carta di Roma” che ha visto la partecipazione, in videoconferenza, del Chairman Internazionale del Progetto Eliminate, Randy Delay, e la presenza dell’oggi Governatore del Distretto Italia-San Marino del Kiwanis, Roberto Garzulli, nonché del Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, dell’Assessore Provinciale alla Cultura e Legalità, Eduardo Lamberti Castronuovo e del Presidente dell’Unicef di Reggio Calabria, Pietro Marino. Con il service “Favolando…Favole mangiando” preceduto dal convegno sulla sana alimentazione per i bambini, “Favoliamo…per un mangiar sano”, la Divisione Calabria 2 ha invece celebrato alla presenza del Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il “One-Day”, la Giornata Mondiale del Kiwanis davanti ad una platea composta quasi esclusivamente dai bambini di alcune scuole elementari di Reggio Calabria e provincia. Nel bilancio delle attività di quest’anno va anche ascritta la nascita del nuovo Club Kiwanis “Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni”,  che andrà ad arricchire la nostra Divisione e di cui, proprio in questi giorni, è stata celebrata la Charter Night alla presenza delle massime autorità kiwaniane del Distretto Italia-San Marino. Grande soddisfazione il Lgt Francesca Pizzi esprime, poi, per l’accoglimento della candidatura della Città di Reggio Calabria quale sede della prossima Convention Distrettuale del Kiwanis, che si terrà nei giorni 5, 6 e 7 settembre 2013. <<Un grazie a quanti, assieme a me – asserisce Francesca Pizzi – hanno creduto in questo obiettivo e lavorato alacremente per raggiungerlo>>. Un traguardo che, simbolicamente, va a premiare quanto di buono la Divisione Calabria 2 ha fatto negli anni proiettandola nel futuro verso obiettivi sempre più ambiziosi al servizio dei bambini in stato di difficoltà. <<Al  Luogotenente che dal 1° ottobre mi succederà alla guida della Divisione Calabria 2, Natale Praticò, l’augurio di un buon lavoro per il nuovo anno sociale, consapevole che la più grande soddisfazione per un Luogotenente è vedere che chi verrà dopo saprà fare bene e meglio di chi l’ha preceduto. Ed io sono certa – conclude la Pizzi – che il nuovo anno sociale vedrà portare avanti i valori kiwaniani ed elevare la qualità dei service sul territorio, con spirito di amicizia ed in sinergia fra tutti i Club della Divisione>>. Anna Maria Reggio, Addetta Stampa Kiwanis Divisione Calabria 2.

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Reggio di Calabria: alla ceramista Gisella Nania il Premio Internazionale “Foyer des Artiste”

Nasce e vive a Melito Porto Salvo di Reggio Calabria. Sin da piccola manifesta particolare amore verso il disegno. Si diploma all’Istituto d’Arte e si laurea all’accademia di Belle Arti di Reggio Calabria in decorazione. Prosegue ad occuparsi perfezionando la sua passione con la sorella Aurelia, artista di fama internazionale, e si specializza nella parte tecnica della ceramica. Le sue creazioni si diffondono velocemente perché piacciono sia per la particolarità che per le forme.

Nel 2010 inizia a curare la realizzazione di alcuni disegni sull’Agenda “Reggio Calabria, culla di cultura e tradizioni” riscuotendo un successo atteso da tempo; la collaborazione prosegue nel 2011 e nel 2012 nelle agende “Mezzogiorno e Mediterraneo, culla di cultura e tradizioni”, ed è stata confermata – considerato il buon risultato – anche per l’edizione 2013. A Lei è stata assegnata – con l’esperta sorella Aurelia – la collaborazione alla realizzazione dei fumetti del libro “La Legalità è Vita 2012” Significato di una manifestazione. Congratulazioni alla Prof.ssa Gisella Nania per aver ricevuto, dalle mani del presidente del Premio, Dott. Antonino Morgante, nel contesto della manifestazione “La Legalità è Vita” organizzata dall’Associazione Culturale Domenico Aliquò, la Medaglia d’oro ed il diploma “Foyer des Artiste” con la seguente motivazione: “Alla Prof.ssa Gisella Nania che riesce a plasmare con le proprie mani qualunque oggetto desiderato dal proprio cuore, dando ad un semplice pezzo di argilla una forma fascinosa, elegante e viva”. (Nella foto il dott. Morgante, la prof.ssa Nania e il cav. Aliquò).

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Calcio a 5: la Pro Reggina umilia Milano (5-0) e dopo il campionato vince anche la supercoppa

Devastanti, uniche, eroiche e demoralizzanti questi sono alcuni dei tanti aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere le ragazze della Pro Reggina, ossia le supercampionesse d'Italia che, in una finale da antologia, hanno strapazzato il malcapitato Kick Off Milano, rifilando alle ragazze sandonatesi un 5-0 senza appello, frutto di uno strapotere fisico e tecnico che raramente si vede in una finale così prestigiosa e delicata.

Il merito di questo fantastico bis, oltre ovviamente di tutte le ragazze, è anche di mister Tramontana che sempre ha creduto in ciò che è riuscito a realizzare, ovvero una doppietta Campionato-Supercoppa che resterà nella storia del futsal femminile, una storia che da ieri è, ancora di più, amaranto Pro Reggina. La gara, che si gioca sotto gli occhi del Vice Presidente vicario della Divisione C5 Alfredo Zaccardi e di molte altre alte autorità sia sportive che comunali, si preannuncia molto tesa e delicata vista l'importanza della posta in palio, mister Tramontana può contare su tutti gli effettivi a sua disposizione con l'aggiunta della nuova arrivata Imbesi Maria Stella, mentre Russo deve fare a meno di Belli, la quale deve scontare un turno di squalifica risalente alla stagione scorsa; Fatte queste premesse la gara può avere inizio, le locali schierano tra i pali Trovato Mazza, Violi a fare da schermo difensivo, Presto e capitan Siclari sulle fasce e Romeo pivot, le sandonatesi schierano invece Zacchetti in porta, la brasiliana Atz centrale, Pesenti e Ciuntu ai lati e Gazzoli punta, proprio quest'ultima dà il via alle danze impegnando Trovato dopo soli 60 secondi, ma l'estremo difensore reggino risponde presente e neutralizza la stoccata dell'avversaria. Passata l'emozione per l'importanza del match, le calabresi iniziano a macinare gioco e già dai primi minuti si capisce che tipo di gara sarà, Presto è inarrestabile, Violi insuperabile, Siclari ricama futsal e Romeo fa ammattire Atz e compagne, si assiste ad un monologo reggino che frutta al 6' una conclusione a lato di Romeo, e all'11 minuto un tiro violento di Violi che Zacchetti respinge come può. Mister Tramontana allora tenta la carta Mezzatesta, e mai mossa fu più azzeccata, il numero 9 reggino prende per mano la squadra e costruisce il primo gol, infatti è proprio lei che al 12' incaricandosi di battere una punizione conquistata da Presto, finta l'esecuzione in porta e serve Romeo che, lasciata colpevolmente libera sul secondo palo, non ha problemi a depositare in rete la palla dell'1-0. Sbloccata la gara, la Pro Reggina inizia a giocare sul velluto forte della perfetta intesa creatasi tra queste ragazze, Violi intima l'alt a chiunque si presenti dalle sue parti, Mezzatesta giostra da un fronte all'altro del campo dimostrando di avere acquisito la personalità della giocatrice decisiva, Siclari dispensa futsal e Presto distrugge le ultime velleità di rimonta delle sandonatesi firmando un uno-due micidiale che cancella il Kick Off dalla partita. Prima della fine del primo tempo, le locali potrebbero arrotondare il punteggio grazie alla neo entrata Politi che sfugge alla marcatura di Pesenti e serve al centro Siclari ma Zambelli intercetta mandando la sfera sul palo, sulla ribattuta è abile la reggina ad avventarsi sulla sfera ma Zacchetti riesce a metterci una pezza salvandosi in angolo. Nella ripresa il copione della sfida non cambia, la Pro Reggina spinge per mettere in ghiaccio il match e il Kick Off cerca il tutto per tutto per rimettere in piedi una gara ormai andata, mister Russo già dal 5' gioca la carta del portiere di movimento ma a creare occasioni sono sempre le reggine, prima Mezzatesta parte in contropiede ma non riesce a concludere in rete, poi ci prova ancora un volta Politi, instancabile nei recuperi difensivi, a bucare da lontano la porta milanese, ma la sfera lambisce il palo. All'ottavo minuto finalmente arriva il meritato poker ad opera di Valentina Siclari che si libera senza affanni di Zambelli e con un diagonale chirurgico non lascia scampo al portiere avversario, e al decimo anche la manita è servita grazie a Pamela Presto che si iscrive al tabellino per la terza volta risultando la vera mattatrice di quest'incontro. Mister Russo non sa più come opporsi alle avanzate reggine e si affida a Perruzza la quale prova a mettere in difficoltà Cacciola, subentrata a Trovato, ma la neoentrata risponde presente neutralizzando senza affanni la conclusione dell'avversaria, sul fronte opposto anche Zacchetti si supera sulle conclusioni di un'ottima Roberta Napoli che si cala subito nella parte di vice Violi, non facendo rimpiangere il muro di Staiti, e di Politi scatenata nel voler cercare la prodezza personale, che si meriterebbe per la bella prova fornita. A tre minuti dalla fine ecco finalmente l'esordio assoluto di Maria Stella Imbesi, che immediatamente impressiona per personalità e sacrificio, e da sottolineare è anche l'esordio stagionale dell'idolo del pubblico Loredana Vadalà che si fa valere difendendo la propria porta nell'assalto finale sandonatese dove spiccano le prodezze di Cacciola che a un minuto dalla fine si oppone alla grande su Ciuntu meritandosi la standing ovation del pubblico. Al triplice fischio finale è un tripudio di gioia per la Pro Reggina che fa valere ancora una volta la legge del 29, il 29/05 lo scudetto e il 29/09 la Supercoppa, candidandosi a recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato, perchè con giocatrici così anche l'impossibile diventa possibile. Ernesto Branca, Ufficio Stampa Pro Reggina 97.        

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I 150 anni del Tiro a segno reggino. Praticò (Coni): “La vostra storia è la storia dell’unità d’Italia”. Caputo (Uits): “Avvicinate la tradizione alle nuove generazioni”

“I vostri 150 anni di storia rappresentano l’impegno, la dedizione, la solidarietà ed il sentimento di tutti i Reggini che hanno contribuito ad unificare l’Italia. Lo Sport Calabrese è grato a tutti voi per l’opera sociale svolta in tanti decenni con grande passione e volontà. La vostra storia è la storia dell’unità d’Italia”.

Recita così l’incisione sulla targa che il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, ha donato alla sezione di Reggio Calabria dell’Unione italiana tiro a segno per il suo 150° anno di età. Alla cerimonia  dell’anniversario, tenutasi, questa mattina, nella struttura presieduta da Paolo Basile, che rappresenta anche la sezione reggina dell’Uits, erano presenti per il Coni, i presidenti regionale Mimmo Praticò, e provinciale, Giovanni Filocamo, il consigliere nazionale dell’Unione italiana tiro a segno (Uits), Raffaele Caputo, il consigliere provinciale del tiro a segno nazionale, Giovanna Foti, ed il presidente provinciale dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, Nicola Pavone. In una sala della sezione, con vista sul poligono, è stata allestita una mostra di fotografie, manifesti, attestati, e targhe d’epoca, tra le quali spicca la lettera manoscritta da Giuseppe Garibaldi, datata Quarto, 12 marzo 1862, con la quale fu autorizzata l’istituzione della struttura. “Siamo orgogliosi di questa sede – ha dichiarato il presidente Uits Reggio Calabria, Paolo Basile – che ha ospitato generazioni di reggini. La nostra scuola di tiro è stata una fucina di talenti. Due nostre atlete, Sara Costantino e Claudia Serranò, sono in Nazionale e si sono già distinte in ambito europeo nelle discipline di pistola ad aria compressa e carabina. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, si è complimentato con dirigenti ed atleti della sezione per l’attività condotta, soprattutto, negli ultimi anni nonostante i sacrifici ed un impianto che andrebbe ristrutturato. “Per capire la storia di questa sezione – ha dichiarato Mimmo Praticò – basta visitarla. Classe 1861, il Tiro a segno nazionale di Reggio Calabria è nato con l’Unità d’Italia ed ha ospitato generazioni di reggini. Da un secolo e mezzo, ha contribuito alla crescita ed all’educazione di tanti atleti e, soprattutto, tantissimi calabresi”. “La presenza del consigliere nazionale Raffaele Caputo – ha aggiunto il presidente – indica che la federazione nazionale non fa mancare il suo sostegno in riva allo Stretto, dove risiedono tanti giovani talenti. Grazie all’ottimo lavoro svolto dal presidente Basile e regionale Tripodi i risultati sono arrivati così come le soddisfazioni”. Il consigliere nazionale dell’Uits, Raffaele Caputo, ha portato il saluto della federazione che, quest’anno, all’Olimpiade di Londra, ha strabiliato tutti conquistando un oro e due argenti. “Anche Reggio Calabria – ha concluso Caputo – con i suoi 150 anni di storia, contribuisce a divulgare quest’immagine semplice del tiro a segno che sorvola sul pregiudizio dell’utilizzo delle armi. Quanto prodotto da questa sezione avvicina la tradizione alle nuove generazioni”. Il presidente provinciale del Coni, Giovanni Filocamo, si è mostrato fiero di questa struttura della quale “in pochi ne conoscono l’esistenza e vengono i brividi nel pensare a quanti atleti sono passati in 150 anni di attività. Il consigliere provinciale del tiro a segno, Giovanna Foti, spiega che “dal 2005, i nostri ragazzi riportano ottimi risultati a livello nazionale. Il giovane Dario Basile sta perfezionandosi nella difficile disciplina della pistola automatica e la sorella Anna ha regalato tante emozioni alla sezione reggina”. “In genere – ha concluso Giovanna Foti – la passione per questo sport la si eredita. Ad avvicinare tanti giovani alla disciplina contribuiscono, soprattutto, le Olimpiadi, dove l’Italia si è sempre distinta. Negli ultimi 4 anni i numeri sono aumentati in termini di quantità e qualità”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Curatola sul nuovo trofeo conquistato dalle ragazze della Pro Reggina 97

“Le ragazze della Pro Reggina ci hanno regalato l’ennesima gioia vincendo con merito e nettamente la Supercoppa Nazionale. Questo successo al quale ho personalmente assistito, è ancor più emozionante perché conquistato nella nostra città. La vittoria in Supercoppa certifica che la società reggina non è più una sorpresa ma una bellissima realtà.

A tutte le ragazze e allo staff tecnico un grazie sincero per l’autentico spettacolo regalatoci ieri sera, alla società l’invito a proseguire con questi valori nonostante le difficoltà che si possono incontrare, consapevole che fare sport a certi livelli nella nostra realtà non è mai semplice. Inoltre, vorrei sottolineare come ieri, il Pala Sport Botteghelle abbia retto degnamente il colpo di fronte ad un evento di così grande importanza. Nella città della polemica, quale è Reggio Calabria, negli ultimi giorni il Botteghelle era stato deriso e critico perché, secondo anonimi cittadini, versava in pessime condizioni. Nonostante la struttura sia vecchia ed oggi soggetta ad un utilizzo spropositato (causa sequestro del Pentimele), credo che il Botteghelle sia in buone condizioni e che riesca a sopperire a questo difficile momento per la città dovuto all’impossibilità di utilizzare l’impianto principale. E sono le stesse società che fruiscono del palazzetto del Viale Calabria a testimoniarmi, personalmente, quanto sopra detto. Purtroppo a Reggio si cerca e si vuole fare sempre polemica: non ci si preoccupa, invece, di battersi tutti insieme  per sbloccare la questione relativa al Pentimele, sostenendo le società fino ad oggi penalizzate. A parte lo sfogo, vorrei ribadire il mio infinito ringraziamento – unito a quello del Sindaco Arena e dell’Amministrazione comunale – alla Pro Reggina splendida e trascinante realtà cittadina che onora Reggio a livello nazionale”. Walter Curatola, Assessore allo Sport Comune di Reggio Calabria.

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena replica a Bersani “Svelato l’obiettivo strategico del suo partito: lo scioglimento del Comune di Reggio”

“Il segretario del Pd Bersani, in quel di Lamezia, svela a tutti i reggini ed ai calabresi quale sia l’obiettivo strategico del suo partito: lo scioglimento del Comune di Reggio Calabria.

Avevamo già avuto modo di denunciare come sulla nostra città si stia giocando una partita politica che non tiene in considerazione gli effetti devastanti per la nostra comunità. Bersani non ha titolo per parlare di una delicata vicenda la cui risoluzione sarebbe frutto della sola applicazione della legge. Non permetterò a nessuno di giocare sulla pelle della nostra città e mi batterò fino all'ultimo affinché Reggio ed i reggini siano difesi da ignobili tentativi politici. Le dichiarazioni del segretario Pd, inoltre, avallano quella che da mesi e' la mia convinzione circa la genesi dell'attivazione della procedura della commissione d'accesso, " spinta" senza dubbio, da un'autentica azione pressante da parte del Pd. Oggi si tenta, con dichiarazioni quasi intimidatorie, di effettuare la stessa pressione verso una scelta delicata ed importantissima per il futuro della città e che il Ministro Cancellieri dovrà prendere nella massima tranquillità”. Demetrio Arena, Sindaco Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, VII^ giornata: Spezia-Reggina 1-0

Spezia-Reggina: 1-0. Spezia (4-3-1-2): Iacobucci; Piccini, Schiavi (dal 39° Benedetti), Goian, Garofalo; Bovo, Sammarco, Lollo; Di Gennaro (dal 59° Pichlmann); Sansovini (c), Antenucci (dal 75° Critesig). In panchina: Russo, Rui Mario, Porcari, Mandorlini. All.: Serena. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; D’Alessandro (dal 76° Melara), Armellino, Hetemaj, Barillà, Rizzato (c); Ceravolo (dall’83° Comi), Fischnaller (dal 58° Sarno). In panchina: Facchin, Bergamelli, Lucioni, Bombagi, Comi. All.: Dionigi. Arbitro: Gavillucci di Latina. Assistenti: Manna e Del Giovane. Quarto uomo: Borriello. Marcatore: Sansovini al 56°. Ammoniti: Goian al 20°, Armellino al 24° e al 62°, Garofalo al 73°, Sammarco all’84°, Di Bari all’86° e Barillà al 93°. Espulso: Armellino al 62°. Corner: 6-5. Recupero: 1’+40" (p.t.) e 4’+30" (s.t.).

Note. Reggina con il raccolto di un solo punto nelle ultime quattro giornate (sconfitta a Verona 2-0, pareggio con il Modena 2-2, sconfitta a Padova 3-2 e in casa con il Lanciano 0-1) che si presenta a La Spezia al cospetto di uno “squadrone” (come gli addetti ai lavori definiscono la compagine ligure nonostante gli attuali risultati che lo vedono reduce di 3 sconfitte consecutive). Dionigi sembra voler abbandonare il 3-4-3 (o 3-4-1-2 che dir si voglia) per un più prudente 3-5-2 (in fase difensiva trasformato in 5-3-2 con D’Alessandro e Rizzato da esterni di centrocampo a esterni di difesa e, di conseguenza, con Adejo e Di Bari da esterni a centrali difensivi). Dopo l’esordio di Facchin contro il Lanciano (costellato di qualche indecisione) in porta torna Baiocco: non perché frutto del turnover bensì della ricerca di “un” portiere. La squadra di mister Dionigi non è (come ampiamente e precedentemente già riferito in altre parti del giornale) una squadra tecnicamente all’altezza per recitare un ruolo di tutto rispetto in questo torneo. Sembra, invero, una compagine mediocre che, come spesso accaduto in questi ultimi anni, sarà destinata ad un campionato anonimo e, nella migliore delle ipotesi, a raggiungere nient’altro che il mantenimento della categoria. Del resto se uno dai piedi duri come mattoni come Rizzo si autocelebra come “regista” vuol dire che si è arrivati ben oltre la frutta (al limoncello, insomma).Vi siete mai chiesti perché Genoa e Cagliari, che da un paio d’anni si legge essere interessate al giocatore messinese, non l’hanno mai effettivamente acquistato? La risposta è scontata nonostante Foti cerchi in tutti i modi di appiopparlo a qualcuno! Le responsabilità del (lungo) periodo buio? Ovviamente solo ed esclusivamente della Società, o meglio, visto la Società è lui (gli altri azionisti sono solo spettatori passivi), del Presidente Foti impegnato più a far cassa che ad investire nella “sua azienda”. Perché le responsabilità sono solo le sue? E’ semplice: se i giocatori in rosa sono mediocri il tecnico (chiunque sia) non può fare miracoli; se necessariamente devono costare poco (o, meglio, niente soprattutto considerando il loro cartellino) altrettanto poca è la loro qualità. Il ragionamento è logico, no? E Giacchetta? Che sia un DS “senza portafoglio” (quindi senza possibilità d’azione in fase di mercato) lo ha dichiarato lui stesso nel corso della passata stagione. Che si arroghi il titolo di intromissioni, più o meno direttamente, sulle scelte tecniche del mister e/o sui giocatori anche questo è notorio. E nel mentre la Reggina paga, senza avvantaggiarsene delle prestazioni, un altro DS (Martino), un altro preparatore atletico (Mondilla) e ben altri 5 giocatori (Bonazzoli, Pietro e Antonio Marino, Zizzari e Colombo), la Società inizia ad incolpare loro delle scarsità delle proprie casse. Come se i giocatori avessero sottoscritto contratti unilateralmente o come se avessero l’obbligo di ridursi una, due o tre volte l’ingaggio per “aiutare” la Società stessa. Vuoi vedere che quest’opera di convincimento di Foti troverà seguaci? Tutto è possibile, soprattutto nella “città del nulla”. Tornando al calcio giocato, invece, la gara di oggi si prospetta difficile per gli amaranto di Dionigi. Difficile mentalmente e tecnicamente, insomma. Staremo a vedere. “Rialzate la testa e giocate col cuore”, recita uno striscione esposto dagli spezzini in una curva del “Picco” di La Spezia. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto Sansovini chiede il rigore per un intervento subito dal centrale Ely. Gavillucci lascia proseguire e non sbaglia. L’iniziativa pare saldamente in mano ai padroni di casa. La Reggina attende. All’8° la prima conclusione è dei padroni di casa: Garofalo prova il sinistro da fuori area con pallone sul fondo alto sulla traversa. Al 10° un’azione inusuale e difficile da vedere nel calcio dei nostri tempi: il portiere Baiocco rinvia da calcio di fondo e manda il pallone in fallo laterale all’altezza della linea di centrocampo! All’11° azione amaranto con Fischnaller fermato (in ritardo e senza convinzione) dall’assistente Manna che ferma l’attaccante amaranto lanciato in solitaria verso il duello con il portiere Iacobucci. Dionigi legittimamente protesta e deve intervenire Gavillucci a calmarlo. Al 14° grandissima doppia occasione per gli amaranto. Ceravolo, a centrocampo, supera il diretto avversario e s’invola. E’ decentrato sulla sinistra, si accentra e calcia a giro di destro. Il pallone aggira il portiere Iacobucci e si stampa sulla base del palo alla sinistra dell’estremo difensore. La palla arriva suoi piedi di Fischnaller che si coordina e batte a rete in diagonale (questa volta da destra). Salva tutto l’intervento disperato di un difensore che devia in corner. Molto bravo Ceravolo, sfortunato Fischnaller. La Reggina, dopo i primi 10 minuti di gara appannaggio dei padroni di casa, sembra aver conquistato metri e minutaggio nel possesso palla. Lo Spezia, di contro, dopo la paura del palo subito, sembra essere più prudente. Al 25° si rivedono i liguri in area amaranto con Sansovini che gira in porta un cross da sinistra con palla sul fondo. Al 28° Baiocco replica il rinvio fatto 18 minuti prima con simile e scadente risultato. Al 29° occasione amaranto con Barillà: tiro-cross da sinistra con palla sul fondo. Al 33° Baiocco è protagonista di un quasi strafalcione quando, su un cross da destra, rischia di combinarla grossa rendendo pericoloso ciò che era senza pretese. Al 34° altra occasione per gli amaranto. Contropiede di Ceravolo che, nei pressi del limite dell’area, batte a rete (forse peccando di egoismo) ma questa volta in maniera fiacca con Iacobucci che para agevolmente. Al 35° ci prova Armellino ma il suo tiro è alto sulla traversa. Al 39° Serena è costretto ad effettuare il primo cambio della gara: fuori Schiavi per problemi muscolari e dentro Benedetti. Al 40° ancora un’occasione per la Reggina ancora con Ceravolo. Palla sul vertice sinistro dell’area di rigore, staffilata dell’attaccante amaranto con Iacobucci che, coi pugni, devia in corner. Al 44° è bravo, questa volta, Baiocco. Palla di Sansovini in verticale per l’ex Di Gennaro. Tiro mancino di prima intenzione e Baiocco è costretto a volare alla sua sinistra togliendo, di fatto, il pallone dalla fine certa in fondo al sacco grazie alla mano destra aperta. Il primo tempo finisce a reti inviolate con la Reggina a reggere il confronto senza giocare affatto male (ferme restando le già denunciate e ataviche carenze tecniche). Anzi, a tratti, si è pure espressa meglio dei padroni di casa (neo-promossi ma super-attrezzati quale frutto di notevoli investimenti estivi). Secondo tempo. Al 48° prima occasione della ripresa: Di Gennaro prova il sinistro da fuori area, Baiocco para in due tempi. Lo Spezia sembra essere ripartito come aveva iniziato: attaccando e costringendo la Reggina prevalentemente nella propria metà campo. Al 54° guizzo di Salsovini che, ricevuta palla spalle alla porta, si gira e conclude a rete. Il tiro, però, è respinto da un attento Adejo. Al 56° lo Spezia va in vantaggio. Sugli sviluppi del quinto corner (primo della ripresa) battuto da destra da Di Gennaro, capitan Sansovini è più lesto del diretto marcatore (D’Alessandro) e, di testa, indirizza a rete. Baiocco è sorpreso, tocca, ma non sufficientemente per neutralizzare il pallone che termina la sua corsa in rete sotto la traversa. Al 58° primo cambio amaranto: Dionigi fa uscire Fischnaller per Sarno. Un minuto dopo risponde Serena: fuori Di Gennaro e dentro Pichlmann. Al 62° Gavillucci la combina grossa: un normalissimo fallo di gioco sulla trequarti spezzina commesso da Armellino (già ammonito) fa estrarre il secondo giallo all’arbitro della gara. Assolutamente inadeguata la sanzione al cospetto, lo ribadiamo, di un normalissimo fallo privo di cattiveria e/o aggressività. Una decisione assurda che penalizza oltremodo la Reggina già penalizzata dalle scelte Societarie in sede di allestimento di una squadra senza capo né coda e evidentissime lacune in ogni reparto del campo: i soli 5 punti al momento conquistati in 7 gare sono l’emblema più esaustivo della pochezza tecnica della squadra di Dionigi. Al 74° prima palla gol della Reggina nella ripresa: Ceravolo si accentra da sinistra, calcia a giro sul palo più lontano ma la traiettoria è larga e la palla finisce sul fondo. Al 75° ultimo cambio per la squadra di casa: esce Antenucci ed entra Critesig. Al 76° secondo cambio amaranto: esce D’Alessandro ed entra Melara. Per questa Reggina è tutto difficile in 11 contro 11, figuriamoci in inferiorità numerica rispetto a qualunque avversario. Al 78° lo Spezia va vicino al raddoppio. Palla in verticale per Sansovini, girata rapida e Baiocco respinge. All’83° anche Dionigi effettua l’ultimo cambio: fuori Ceravolo e dentro Comi. All’84° Cavillucci sbaglia ancora: fallo di Sammarco e l’arbitro tira fuori il cartellino sbagliato. Piuttosto che il giallo estrae il rosso come se il giocatore di casa fosse già stato ammonito in precedenza (cosa non vera). Stavolta Gavillucci torna sui suoi passi ed ammonisce Sammarco che, giustamente, resta in campo. La gara si anima e la Reggina prova a ristabilire la parità. Onestamente non capiamo con quali mezzi. Dionigi, in panchina, è nervosissimo e si agita. Vuoi per la gara in corso e vuoi anche per la sempre maggiore consapevolezza che gli è stata messa tra le mani un gruppo di giocatori, se possibile, meno dotati tecnicamente perfino rispetto a quelli della passata stagione. Al Presidente tutto questo, è dimostrato, poco importa: ciò che conta sono i soldini nelle sue casse. La città, i tifosi, gli sportivi sono solo un’appendice ininfluente. La quarta sconfitta nelle ultime 5 gare si avvicina sempre di più: adesso è crisi vera. Chissà se le colpe, il Presidente, le girerà su Dionigi che, ovviamente, colpe non ne ha? Nel frattempo, al 93°, Gavillucci sbaglia ancora: Comi anticipa in area un difensore che rinviene ed atterra nettamente l’attaccante amaranto. Gavillucci preferisce non intervenire completando la sua gara disastrosa. Tante e giustificabili le proteste amaranto contro una mancata decisione apparsa ai più clamorosa. Dopo 4 minuti e mezzo la partita finisce. Gavillucci a parte, la Reggina perde anche oggi e si ritrova in fondo alla classifica. Quello che lascia più perplessi è, però, il timore di non riuscire a capire quale possa essere la via di uscita considerando il materiale tecnico dato in dotazione a Dionigi. La Reggina è poca cosa. Punto! Ad maiora!                                       

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Nasce il Kiwanis Club “Fata Morgana–Città di Villa San Giovanni”. Una nuova realtà associativa che sin dal primo giorno destina fondi per la beneficenza

Cresce la grande famiglia kiwaniana con la nascita di un nuovo Club a Villa San Giovanni (RC) all’insegna della solidarietà, del volontariato e della promozione sociale, portando così a 7 il numero dei club della Divisione “Calabria 2” all’interno del Distretto Italia-San Marino. Si tratta del Kiwanis Club “Fata Morgana-Città di Villa San Giovanni” che annovera ben 17 soci, alcuni dei quali già operanti nel mondo del volontariato o dei club Kiwanis e provenienti da comuni diversi: Sant'Eufemia d’Aspromonte, Scilla, Campo Calabro, Reggio Calabria e naturalmente Villa San Giovanni.

“Un club dalla connotazione multi-territoriale e molto motivato – afferma il presidente fondatore Rosario Previtera – nato per incrementare il numero di volontari e consentire l’espansione dei principi kiwaniani in area tirrenica e soprattutto per realizzare services sia locali che di largo respiro con azioni di volontariato concrete rivolte alle face deboli e soprattutto ai bambini, secondo quanto recita il motto del Kiwanis International “Serving the children of the world”. Un nome, quello di Fata Morgana, scelto sia perché evocativo in quanto legato alla storia del territorio, sia in onore delle celebrazioni in atto per i 25 anni dell’ingresso della prima donna nel Kiwanis”. E giovedì 27 settembre si è tenuta, presso l’Hotel Plaza a Villa San Giovanni, la Cerimonia di consegna della “Charter” (nella foto Flavio Marzocchini, Rosario Previtera e Francesca Pizzi), ovvero del documento istitutivo del club rilasciato dalla sede centrale di Indianapolis, alla presenza di autorità civili e militari, delle più alte cariche distrettuali del Kiwanis italiano (il Governatore del Distretto Florio Marzocchini, l’immediato past governatore Salvatore Costanza, il governatore eletto Carlo Turchetti), dei soci e degli officers dei club Kiwanis (tra cui i due club padrini “Reghion 2007” e “Reggio Calabria”), dei club Kiwanis Junior, degli altri club services e di altre associazioni di volontariato. Tutti insieme hanno celebrato la firma della “Charter” da parte del governatore Marzocchini, la svelatura del banner del Club da parte del Segretario distrettuale Antonio Maniscalco, l’apposizione del collare kiwaniano al presidente fondatore Rosario Previtera da parte del Luogotenente Francesca Pizzi e la consegna degli emblemi e dei certificati di “Charter members” ai soci fondatori: Ottavio Sinicropi (vicepresidente), Pietro Criaco (segretario), Domenico D’Agostino (tesoriere), Maria Rosaria Alampi, Giusy Caminiti, Pietrone Caminiti, Malaga Cavalea, Ilaria Ficara, Marinella Gattuso, Ylenia Giunta, Domenico Iacuzzo, Ninni Messina, Daniela Pizzimenti, Maria Giovanna Salzone, Domenico Sapone, Francesco Spinelli. Dopo l’articolata relazione programmatica del Presidente fondatore, il valore dell’associazionismo kiwaniano e lo spirito del Kiwanis sono stati i temi nuovamente ripresi con grande entusiasmo dal governatore Marzocchini (giunto dalla Toscana), secondo il quale “occorre un impegno fattivo, costante e concreto sul modello di quello americano, per il quale i soci lavorano in prima persona a favore dei bambini, nelle piazze, nelle strade, nelle scuole per raccogliere fondi o per svolgere volontariato laddove necessita”. E proprio a testimonianza di tale volontà ed orientamento, il nuovo club “Fata Morgana – Città di Villa San Giovanni”, si è attivato durante l’estate appena trascorsa nella raccolta fondi insieme al club Kiwanis Junior di Villa San Giovanni (soprattutto con l’iniziativa “Calici di Stelle” realizzata presso la Casa vinicola Criserà di Catona di Reggio Calabria), per cui durante la serata è stato donato al Governatore un assegno di mille euro – nella foto Rosario Previtera, Flavio Marzocchini e Adele Brigandì –, destinato ai terremotati dell’Emilia nell’ambito del service distrettuale “Pro Emilia Romagna”. I fondi raccolti hanno inoltre consentito una donazione ad “Action Aid” (l’organizzazione internazionale che opera contro la fame nel mondo) e l’acquisto di una fontana per il “Parco Robinson” recentemente ristrutturato in città. La raccolta fondi effettuata durante la manifestazione e la cena della “Charter night” invece è stata destinata alla cooperativa sociale Rose Blu (i cui membri del centro diurno hanno realizzato i ricordini artigianali per l’occasione) rappresentata da Francesco Ditto, la cui testimonianza ha emozionato il folto pubblico presente. Le foto di rito, lo scambio dei gagliardetti e la cena conviviale finale hanno preceduto il classico tocco di campana finale, quale augurio per un proficuo anno sociale ricco di attività benefiche.

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Comune di Reggio di Calabria: riunione di Giunta

La Giunta comunale ha approvato, nel corso dell’ultima seduta, il progetto di esecuzione dei lavori relativi alla ristrutturazione e all’ampliamento del Cimitero di Mosorrofa, per un importo di 200 mila euro. Tale intervento, programmato dal settore lavori pubblici, rientra nell’ambito di una più vasta attività di interventi pianificati dall’Assessore Pasquale Morisani e finalizzati, su due linee d’indirizzo, alla ristrutturazione e potenziamento delle aree cimiteriali o all’ampliamento delle stesse laddove ve ne sia l’opportunità.

L’obiettivo è quello di avviare una programmazione articolata ed organica che consenta una pianificazione di respiro che consenta la definizione di una serie di attività funzionali alla riqualificazione del parco cimiteri dotato di ben 23 strutture a servizio di tutta l’ area urbana. Si è partiti con il sito di Pavigliana i cui lavori sono in corso di ultimazione e a breve  verranno avviati due differenti interventi che riguardano il cimitero di Condera con la realizzazione del 3° lotto (investimento di 250.000,00 euro), ed il secondo per lavori di nel 30° lotto di Modena con altri 100.000,00 euro di spesa. Questa prima tranche di opere rappresenta la prova tangibile di come si stia operando, secondo le  linee guida del Sindaco Arena, per la risoluzione utile a far fronte alle esigenze del territorio sempre tenendo in considerazione il difficile momento storico in cui si agisce. Essendo quella avviata una programmazione pluriennale, è intendimento dell’Amministrazione considerare tutte le esigenze dei cittadini e lavorare alla risoluzione di ogni istanza proveniente dal territorio. E’ superfluo dunque, sottolineare come, anche le zone non interessate da questa prima parte di interventi, come l’area di Sambatello, saranno oggetto di successive progettazioni, per altro già programmate. L’Assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani.

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Seminara (RC): ucciso Domenico Ianni, 42enne imprenditore agricolo. Ferito un bracciante agricolo bulgaro

Nel pomeriggio in Seminara (RC), località “Santa Lucia”, ignoti  sparavano quattro colpi pistola cal. 7.65 a Ianni Domenico classe 1970, residente a Gioia Tauro, imprenditore agricolo, incensurato, colpendolo all’addome, torace e volto mentre era intento a lavorare nei terreni di sua proprietà. Ianni decedeva sul colpo. Era altresì colpito Z.E., classe ’61, residente Seminara (RC), bracciante agricolo di nazionalità bulgara intento a lavorare il fondo per conto del deceduto.

Z.E. era colpito al volto da un proiettile, soccorso da un passante è stato ricoverato presso l’ospedale civile di Reggio Calabria ove, versa in Gravi condizioni. I Carabinieri, intervenuti sulla scena del crimine con l’ausilio della Sezione Investigazioni Scientifiche del comando Provinciale CC stanno  ancora facendo i rilievi tesi a repertare le fonti di prova. Immediate le investigazioni tradizionali al fine di ricostruire le ultime ore della vittima e del ferito per risalire al movente dell’agguato. Sul posto è giunto anche il PM di turno della Procura della Repubblica di Palmi.

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