Reggio di Calabria: KforK, 15mila euro raccolti, 10.000 vite di madri e neonati salvati dal tetano. Il Kiwanis si supera nella gara di solidarietà a sostegno del progetto “Eliminate”

di Anna Maria Reggio*. L’edizione 2012 del “Kiwi for Kiwanis” per il Progetto ELIMINATE si conferma all’altezza delle aspettative. L’impegno profuso da tutti i Club della Divisione Calabria 2 del Kiwanis, che ha organizzato l’evento –  quest’anno promosso anche su scala distrettuale – ha dato risultati eccezionali per debellare il tetano materno e neonatale nei 31 Paesi del mondo in cui è ancora presente. Nonostante, infatti, il periodo di crisi economica, non è venuta meno la generosità dei calabresi di Reggio e provincia nonché l’impegno dei volontari del Kiwanis.

“Grande partecipazione dei Club e dei soci kiwaniani. Un coinvolgimento della famiglia kiwaniana – afferma raggiante il Luogotenente Governatore Natale Praticò – che con grande spirito di servizio è scesa in piazza, diffondendo i nobili principi e le sane motivazioni che li spingono a fare service. Sono rimasto stupito – soggiunge Praticò – ma pieno di gioia e soddisfazione nell'apprendere che i Club della Divisione Calabria 2 anche in questo anno sono riusciti a superarsi. I dati non sono ancora definitivi, ma da una stima molto prossima l'attività di "fundraising" pare abbia raggiunto e superato quota sedicimila euro, migliorando così il già lusinghiero risultato dello scorso anno”. Novità assoluta di quest’anno è stata la raccolta fondi effettuata sulla nave Caronte “Vestfold” che – come afferma il Chairman del service, Rosario Previtera – “ha consentito non solo di incrementare la raccolta ma anche di diffondere il progetto Eliminate e la mission del Kiwanis in tutta Italia, se si considera che le auto in transito sulla nave nella tratta Villa S. Giovanni-Messina provenivano da diverse parti della nostra penisola”. Nelle circa 40 corse della Vestfold nella due giorni del “K for K” il Mediterraneo, storicamente crocevia di cultura e civiltà, è stato punto d’incontro di sensibilità diverse accomunate dai valori dell’altruismo, della solidarietà, della generosità nella consapevolezza che, a volte, basta un piccolo gesto per salvare una vita umana. Moltiplicati, dunque, gli sforzi per  centrare l’obiettivo che il Kiwanis International si è dato entro il 2015 per debellare il tetano materno e neonatale. La campagna di sensibilizzazione che il Kiwanis conduce in collaborazione con l’Unicef serve ad acquistare i vaccini necessari per sconfiggere tale malattia. Basta un ciclo di tre vaccini, pari a Euro 1.50, per evitare ai bambini nelle prime settimane di vita una morte atroce ed inaccettabile. Il LGT Praticò ha visitato quasi tutti gli stand dei Club Kiwanis presenti sul territorio, da Siderno a Villa San Giovanni, a Gioia Tauro e Rizziconi, fino alle varie postazioni di Reggio Calabria: Centro Commerciale Porto Bolaro, Piazza Duomo, Piazza S. Giorgio al Corso, Chiesa di Sant’Antonio, Circolo del Tennis Polimeni, Pellaro Piazza Chiesa e Campetti della Pinetina, solo per citarne alcuni. I fondi raccolti con questa importante ed ormai collaudata maratona di solidarietà, giunta quest’anno alla terza edizione, saranno destinati, per metà, al Progetto del Kiwanis International ELIMINATE e, per il resto, ai service locali che saranno individuati dai Club Kiwanis sulla base delle reali esigenze del territorio. Un ringraziamento il LGT Praticò intende rivolgere doverosamente a tutta la squadra della divisione, “in particolare a Rosario Previtera Chairman divisionale e distrettuale del kforK, Mario Neri segretario, Anna Maria Reggio Addetta stampa, Vincenzo Minniti Chairman della comunicazione e relazioni esterne, i presidenti: Ignazio Romanò (Club Reggio Calabria), Natale Cutrupi (Città dello Stretto), Rosario Focà (Villa San Giovanni), Tiziana Cannatà (Reghion 2007), Salvatore Borzomì (Magna Grecia L.Giugno), Deborah Politi (Città del Mediterraneo) e Rosario Previtera (Fata Morgana). Un grazie a Giuseppe Afflitto Chairman Interdivisionale per ELIMINATE ed all'Imm. Past Lgt Francesca Pizzi. Un grazie ai soci del Kiwanis Junior Divisione D ed, in particolare, al Lgt Elisa Gerardis e ai presidenti, Danila Scalisi e Adele Briganti. Un grazie ed un abbraccio a tutti i Soci dei Kiwanis Club della Divisione Calabria 2. Un grazie alla O.P. Monte dei F.lli Sorace che ci ha donato i preziosi kiwi, senza i quali non si sarebbe potuto realizzare il KforK e di conseguenza fare Service. Un grazie – conclude Praticò – ai mezzi di comunicazione che hanno saputo dare la giusta visibilità all'evento. Tutti insieme abbiamo contribuito a salvare le vite di 10.000 madri e bambini dal TMN.” Per l’ottima riuscita ed il brillante risultato dell’iniziativa umanitaria anche il Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli non ha mancato di far pervenire il suo messaggio: “Mi congratulo per quanto avete fatto, con entusiasmo ed impegno, in questa settimana che abbiamo dedicato ai bambini, prima andando nelle scuole a presentare la Convenzione ONU sui diritti dell'Infanzia e poi operando in numerose piazze italiane, per raccogliere fondi per Eliminate e per i vostri service locali. Ho percepito le belle emozioni che avete vissuto in questi giorni, dimostrando che uniti e determinati possiamo fare grandi cose. Sono orgoglioso di essere kiwaniano – conclude la massima Autorità del Distretto Italia-San Marino – e di esserlo con tutti voi che state dimostrando, giorno per giorno, la bellezza di far parte di una grande squadra che a livello locale, nazionale ed internazionale serve i bambini. « ESSERE PER CRESCERE.» *Addetta Stampa Kiwanis Divisione Calabria 2.

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Villa San Giovanni (RC): l’Associazione “Artefici della Moda” dona un defibrillatore al Comune grazie all’evento “Un angelo nelle terre della Fata Morgana”

di Carmelo Regolo. “Un angelo nelle terre della Fata Morgana”, l’evento di beneficenza realizzato dall’Associazione “Artefici della Moda” con il patrocinio del Comune di Villa San Giovanni, presso il Grand Hotel de la Ville, ha registrato un’enorme affluenza di partecipanti da tutto l’hinterland reggino. Un successo dovuto in particolare alla partecipazione (interamente gratuita) dell’ospite della serata, il sensitivo Craig Warwick, l’uomo che parla con gli angeli, che ha permesso di raccogliere le somme necessarie per l’acquisto di un defibrillatore che verrà acquistato dal presidente di “Artefici della Moda” Caterina Ficara e consegnato al Comune di Villa San Giovanni affinché sia messo a disposizione dei ragazzi che praticano lo sport nella loro cittadina.

La serata si è articolata in vari momenti di spettacolo, dalle coreografie della scuola di ballo Real Dance di Mariana Melchionna alle splendide voci di Giusy Battaglia, Antonella Laganà e Michelangelo Cammareri che hanno fatto da pregevole contorno ai “quadri moda” di abiti da cerimonia per bambini della Boutique Fantasy Baby di Paola Repaci, ai caratteristici gioielli artigianali di Carmen Dei ed al defilé della collezione della stilista Caterina Ficara con le anticipazioni della cerimonia 2013. L’ospite Craig Warwick, in un’interessante intervista condotta dal presentatore Gianluca Scopelliti, ha parlato di alcune esperienze con gli angeli che hanno segnato fortemente la sua vita; in un secondo momento, il sensitivo più conosciuto d’Italia si è soffermato a parlare con alcune persone presenti in sala cercando di trasmettere loro un messaggio di speranza e serenità. L’intervento di Craig Warwick ha emozionato particolarmente il pubblico che si è trattenuto ad ascoltarlo con grande entusiasmo e interesse fino al termine della serata che si è conclusa con un rinfresco offerto dal dott. Vittorio Caminiti, direttore del Grand Hotel de la Ville. (Nelle foto: Caterina Ficara e Craig Warwick; ballerine e indossatrici nella foto di M. Guillerno; le ragazze della Real Dance).

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Napoli: Scampia, sabato 1 la cointitolazione della palestra “Maddaloni” all’ing. Gennaro Musella

Sabato 1 dicembre p.v. la battaglia alla criminalità organizzata vivrà nel quartiere napoletano di Scampia un momento particolarmente significativo. Si adotterà, infatti, la Gerbera Gialla, fiore simbolo della lotta alle mafie. La palestra “Maddaloni” è da anni impegnata sul fronte anticamorra, facendo dello sport un valido strumento nel recupero dei giovani sottraendoli ai vivai dei clan. Il primo dicembre la stessa palestra sarà cointitolata all'ing. Gennaro Musella, salernitano, fatto saltare in aria il 03/05/1982 dalla 'ndrangheta calabrese a Reggio Calabria.

La targa commemorativa affiancherà quella di Don Peppe Diana. I nomi delle due vittime della criminalità organizzata contraddistingueranno l'attività della palestra nel segno della Gerbera Gialla. Lo sport, infatti, è maestro di regole condivise, quelle stesse regole disattese da chi delinque. Alla cerimonia, prevista per le ore 10 in Viale della Resistenza, parteciperanno gli studenti di tutte le scuole di Scampia, alla presenza del Sindaco di Napoli dott. De Magistris, del Prefetto di Napoli Francesco Musolino, del Presidente della Commissione Regionale Anticamorra On. Gianfranco Valiante, del Comandante Provinciale dei Carabinieri Marco Minicucci, del Maestro Gianni Maddaloni, dell'ex Procuratore della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore, di Adriana Musella Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" e figlia della vittima di mafia cui verrà cointitolata la palestra. Alla cerimonia seguirà un incontro tra istituzioni e studenti nel vicino Auditorium.

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Reggio di Calabria: martedì 4 apre il “Reggio Calabria Film Fest” con l’anteprima internazione di “Quel che resta”, lungometraggio sul terremoto del 1908 prodotto dalla “Calabria Film Commission”

di Francesco Monteleone*. Martedì 4 dicembre 2012 alle ore 19,30 presso il teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria in occasione dell’apertura del “Reggo Calabria Film Fest” verrà proiettato in anteprima internazionale il film “Quel che resta” lungometraggio sul terremoto del 1908 prodotto dalla “Calabria Film Commission” e da “Produzione Straordinaria Srl di Roma” con il sostegno di “Cinecittà Luce”. Il film inizia raccontando di quella domenica 27 Dicembre 1908 quando in soli 30 secondi un violento terremoto distrusse le città di Reggio Calabria e Messina e prosegue narrando la storia di “Cata” (interpretata da Federica Bianco) una giovane scampata miracolosamente alla tragedia del terremoto che divenuta una donna bellissima vive le vicissitudini nella calabria degli anni '20 del secolo scorso infarcita di nobiltà, tirannia e difficoltà.

Un cast di grande prestigio Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta, Federica Bianco, Giacomo Battaglia e Luigi Miseferi; la regia è di Laszlo Barbo, la sceneggiatura di Elio Gentile ed è tratta da due racconti: “Ricordi di un dissepolto” di Michele Calàuti e “Le baracche” di Fortunato Seminara. Alcuni fra gli interpreti hanno assicurato la loro presenza  alla anteprima di Reggio Calabria. Le musiche sono composte da Sandro Scialpi, gli arrangiamenti sono di Emiliano Patrik Legato mentre la produzione delle musiche e le edizioni musicali sono della “Miseria e nobiltà” di Milano. “Quel che resta” sarà ripresentato il 18 dicembre prossimo a Cosenza in occasione del “Festival Primavera del Cinema Italiano” e parteciperà nei prossimi mesi a numerosi altri importanti Festival sia Italiani che internazionali. *Ufficio Stampa Edizioni Musicali “Miseria e Nobiltà”, Milano.

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Reggio di Calabria: Arma dei Carabinieri, controllo straordinario del territorio

E’ stata una notte particolarmente movimentata ed intensa quella appena trascorsa per i carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e delle Stazione di Reggio-Rione Modena, Cataforio, con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, e dei Carabinieri del Nucleo Cinofili del G.O.C., sono stati intensificati i controlli di persone e veicoli con numerose perquisizioni domiciliari.

Le finalità del servizio erano principalmente rivolte a combattere il traffico ed il consumo di sostanze stupefacenti, ogni forma di reato di natura predatoria, nonché incrementare i controlli alla circolazione stradale al fine di ridurre l’incidenza degli incidenti stradali dovuti all’eccesso dell’assunzione di alcol prima di mettersi alla guida dei veicoli. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari dell’Aliquota Radiomobile impegnati in un Posto di Blocco nel quartiere Ferrovieri, accortisi dello strano comportamento tenuto dal conducente di un ciclomotore lo hanno immediatamente bloccato e controllato. Il conducente ed il suo passeggero, rispettivamente I.P. e F.A., rispettivamente ventitreenne e diciannovenne di Reggio Calabria, senza alcun precedente sono stati trovati in possesso di trentatre grammi di cocaina già suddivisa in dosi, 1 grammo di marijuana e 80 grammi di zucchero a velo, sostanza che viene solitamente utilizzata per tagliare lo stupefacente ed ottenere un numero maggiore di dosi da mettere sul mercato dello spaccio, i due sono stati trovati in possesso anche di un bilancino di precisione. Visti gli indizi raccolti a loro carico i due sono stati immediatamente arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel contempo i carabinieri della Stazione CC di Rione Modena, hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, traendo in arresto D.D., cinquantottenne di Reggio Calabria condannato per violenza sessuale commessa nel 2007 a Reggio Calabria. I militari nel corso dei Posti di Blocco effettuati in particolare hanno: deferito in stato di libertà  I.A. ottantunenne di Cataforio il quale dopo aver provocato un incidente stradale con un autobus, veniva invitato a sottoporsi a controllo con etilometro rifiutandosi. In questa circostanza il legislatore ha previsto l’applicazione automatica della sanzione più grave con il deferimento in stato di libertà, il sequestro del veicolo ed il ritiro immediato della patente di guida. Analoga sorte anche per D.J.J., ventenne di origini filippine il quale mentre si trovava in macchina con gli amici aveva provocato da solo un incidente stradale rimanendo leggermente contuso. I militari al successivo controllo con l’etilometro hanno accertato che quest’ultimo presentava un tasso di 1,08 gr/l, il doppio rispetto al tasso minimo consentito. Anche per lui il deferimento all’A.G.; per guida in stato di ebbrezza, il ritiro della patente. Di diversa natura le violazioni contestate a S.E. e A.M. rispettivamente diciassettenne e ventitreenne di Reggio Calabria i quali venivano sorpresi mentre tranquillamente circolavano a Bordo di un motociclo e di una autovettura privi della patente di guida. Anche per loro è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria, più grave la violazione commessa da A.M. il quale già recidivo guidava un veicolo già sottoposto a sequestro amministrativo quindi per lui sono scattate anche le sanzioni previste per il custode che non rispetta gli obblighi di legge. Infine, è scattata la segnalazione alla Prefettura per due giovani reggini minorenni i quali sono stati sorpresi mentre stavano consumando della marijuana.

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Oppido Mamertina (RC): ucciso Attilio Zappia, da 4 giorni uscito dal carcere

29.11.2012, a Castellace di Oppido Mamertina (RC), località Quarantano, ignoti esplodevano un colpo d’arma da fuoco all’indirizzo di Zappia Attilio, nato ad Oppido Mamertina il 10/06/1955, residente a Castellace di Oppido Mamertina (RC), censurato, attingendolo mortalmente alla testa. Sul posto i Carabinieri di Palmi e la Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale CC per il repertamento. Al momento si sconosce il movente; Il de cuius era uscito dal carcere da appena 4 giorni, i Carabinieri conducono le indagini.

Sono in corso perquisizioni e posti di controllo.

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Cosenza: sabato 1 assemblea pubblica sull’impianto eolico dell’area urbana

L'ENEL ha in programma di realizzare un impianto eolico di 62MW in località Serra Pizzuta nei comuni di Cerisano e Marano P. Con l'indizione della conferenza dei servizi l'iter per l'approvazione del progetto è avviato. Chiediamo trasparenza su un progetto che stravolgerà il paesaggio montano con l'installazione  di 31 pale eoliche alte 150 metri. Siamo convinti che è necessaria una mobilitazione dal basso per chiedere trasparenza su un progetto che non interessa soltanto i comuni di ubicazione dell'impianto, ma riguarda tutte le serre cosentine e l'area urbana di Cosenza.

Per queste ragioni è sorto il "Comitato NO all'impianto eolico di Cerisano e Marano M.", che ha organizzato per sabato 1 dicembre alle ore 16:00 presso il bar Risorgimento di Cerisano, un'assemblea pubblica per fare luce sul progetto dell'Enel Green Power. I Comuni interessati dal Progetto e dall'impiantosono: Cerisano, Marano P., Marano M., San Fili, Castrolibero, COSENZA, Rende, Mendicino. Le pale eoliche saranno visibili da tutti i comuni dell' area urbana di Cosenza, comuni Presilani e delle Serre cosentine e dai comuni del tirreno paolano. Francesco Madrigrano, "Comitato NO all'impianto eolico di Cerisano e Marano M."

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Roccaforte del Greco (RC): rinvenuti 7 kg di marijuana

A Roccaforte del Greco i Carabinieri, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio e di prevenzione per il traffico di sostanze stupefacenti, in località Ghorio di Roccaforte del Greco (RC), rinvenivano 7 kg di marjiuana in un abitazione diroccata, per un valore complessivo di circa 35000 euro all’ingrosso, al dettaglio la cifra raddoppia.

Si tratta della scoperta di un vero e proprio impianto per l’essicazione costituito da reti metalliche per materassi e fili per biancheria sospesi a mezz’aria ed opportunamente fissati alle pareti della struttura, sui quali venivano adagiati arbusti di cannabis per essere essiccati, azione favorita dalla mancanza di vetri alle finestre. Una parte della canapa indica, già essiccata, era stata riposta in un sacco pronta per essere prelevata e smerciata. 

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Africo Nuovo (RC): possedeva quasi 7 kg di cocaina e munizionamento vario, arrestato 23enne

Mattinata odierna i Carabinieri della compagnia di Bianco e dello squadrone eliportato Cacciatori Calabria, hanno tratto in arresto Domenico Morabito, cl. 1989, residente ad Africo Nuovo, incensurato, responsabile del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nel corso di predisposti servizi di controllo del territorio, finalizzati alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri avendo fondato motivo di ritenere che Morabito Domenico potesse detenere sostanza stupefacente, facevano una perquisizione presso l’abitazione di quest’ultimo.

Durante lo svolgimento della perquisizione, i militari operanti quando sono entrati nella stanza adibita a ripostiglio sono rimasti colpiti dall’atteggiamento nervoso del Morabito, così decidevano di focalizzare maggiormente l’attenzione proprio in quella stanza. Dopo averla perquisita a palmo a palmo, si concentravano sulla plafoniera, che una volta rimossa presentava un buco nel soffitto, eccessivamente sproporzionato per essere un semplice passaggio per i fili della corrente. I carabinieri ampliavano il diametro del foro e scoprivano che vi era un deposito per stupefacente e munizionamento. Erano rinvenuti complessivi 6,8 kg di sostanza stupefacente del tipo cocaina, pura e 2,7 kg di sostanza da taglio, 100 cartucce cal. 10 e 25 cartucce cal. 7.

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Pallacanestro, DNA: Viola, Rugolo fidelizzato

di Isabella Galimi*. La società comunica che, il Consiglio Federale, nella seduta del 24 novembre, ha accolto l’istanza di fidelizzazione dell’atleta Giovanni Rugolo, e l’ufficio tesseramento ne ha varato il cambio di status,

in considerazione del passato cestistico che ha legato l’atleta alla Viola Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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“Riferimenti”: il PM Giuseppe Lombardo con Adriana Musella a Verona per parlare di ‘ndrangheta

Il PM della DDA reggina Giuseppe Lombardo, al fianco di Adriana Musella, ha aperto a Verona il progetto “Gerbera Gialla 2013” che il  Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” ha destinato alle scuole italiane nella promozione della cultura antimafia. Giuseppe Lombardo, titolare delle indagini sui rapporti tra 'ndrangheta e Lega è stato accolto dal Sindaco di Verona, Flavio Tosi, e dal Presidente della Provincia, Meotti, intervenuti esprimendo al Coordinamento “Riferimenti” e ad Adriana Musella la volontà delle istituzioni di condividere il percorso “Gerbera Gialla” come attività di prevenzione sul loro territorio messo a rischio dalle organizzazioni criminali.

Adriana Musella ha sostenuto la necessità di un'azione formativa e informativa da affiancare a quella repressiva nella lotta alle mafie sostenendo il cambio della fenomenologia criminale presente al nord come al sud. Giuseppe Lombardo ha parlato di una mafia liquida, insospettabile ed impalpabile come l'acqua che si espande insinuandosi nelle fessure. "La mafia – ha detto – non entra dalle porte principali ma s'infiltra invisibilmente lì dove trova terreno permeabile”. Lombardo ha parlato, ancora, di una “'ndrangheta che si è fatta banca gestendo l'enorme liquidità proveniente dal traffico internazionale di stupefacenti”. Il PM ha spiegato come la criminalità organizzata calabrese abbia acquisito influenza nel settore bancario, concentrando le ricchezze e privilegiando alcuni istituti e non altri. “La 'ndrangheta – secondo Lombardo – ha portato oggi a compimento il suo disegno criminale, raggiungendo l'ultimo stadio della mafia imprenditrice costituito dall'ampia condizionamento del sistema bancario e finanziario nazionale e soprattutto internazionale”. Rivolgendosi, poi, agli studenti di Verona, il magistrato ha raccomandato loro di occupare gli spazi di libertà sottratti alla mafia per riscattare i tanti servitori dello Stato e  cittadini che, come Gennaro Musella, hanno pagato con la propria vita la ribellione al sistema.

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Pallacanestro, serie C regionale, VI^ giornata: Villa San Giovanni-S.B. Viola Reggio Calabria 94-62

di Maria Carmela Vazzana*. Villa San Giovanni–Scuola Basket Viola: 94-62 (parziali: 27-15, 49-34, 80-46). Villa San Giovanni: Sergi 9, Pellicanò 33, Costabile 12, Miloro 2, Canale 19, De Stefano 8, Minaldi, Postorino 8, Tripodi 3, Sergi. Coach: Eugenio Dattola. Scuola Basket Viola: Fabio 2, Franzò 12, Russo 3, Bagnasco 1, Panzera 5, Barreca 2, Manfrè, Lupusor 25, Osmatescu 5, Latella 7. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Catalano E. di Reggio Calabria e Calautti A. di Locri. 

Nella 6^ giornata del Campionato di C Regionale, arriva la prevedibile sconfitta per la S. Basket Viola contro il Villa San Giovanni (94-62 il risultato finale). Partenza fulminea dei padroni di casa che cominciano da subito a bucare la retina  piazzando un mini allungo (9-0), ci vogliono ben 4 minuti per vedere il primo canestro  neroarancio siglato da Lupusor (ancora una volta il migliore dei suoi, autore di quasi la metà dei punti totali ma lasciato troppo solo dai compagni) seguito da Franzò e Fabio che provano a mantenere  la squadra in linea di galleggiamento ma i violini litigano con il canestro e gli avversari ricominciano a segnare con continuità chiudendo il 1° quarto sul +12. Nel 2° mini tempo si assiste ad un timido ritorno dei ragazzi di coach Iracà che scendono sotto la doppia cifra di svantaggio, ma la sfuriata  dura poco perché i biancoverdi, dopo un piccolo momento di flessione, tornano a controllare gioco e parziale e proprio con un break di 6 punti consecutivi si riportano sul +13. Nel 3° quarto una  Viola in balia dell’avversario continua a soffrire la difesa a zona ordinata da coach Dattola e così Villa con un devastante 14-0 di break vola in men che non si dica sul + 26 , gli ospiti oppongono una blanda resistenza e il distacco lievita negli ultimi 10 minuti  fino al + 32 finale. Villa si riprende la vetta della classifica in coabitazione con la Nertos Cs che ha rimediato la 1° sconfitta stagionale ad opera della Virtus Lamezia, la Viola rimane a 2 punti in compagnia di Rosarno e Jbl e si prepara a sfidare proprio il team di coach Fusto che non nasconde mire di alta classifica (palla a due sabato 1 dicembre alle ore 16.00 al Centro Viola). Un’altra “grande “ quindi sulla strada dei violini che se vorranno impensierire i lametini dovranno  cambiare marcia e cominciare a giocare di squadra così come fatto contro Catanzaro, e soprattutto prendere coscienza e fiducia dei propri mezzi e delle proprie potenzialità. Queste le dichiarazioni di coach Iracà dopo la gara: “Sapevamo bene che la nostra partecipazione al Campionato di C regionale avrebbe comportato il rischio di incorrere in tante sconfitte ma allo stesso tempo abbiamo ben chiaro l’obiettivo finale che è quello di far crescere i nostri giovani atleti. Questo ci da fiducia per il futuro e ci fa lavorare con serenità. Anche con Villa abbiamo visto i progressi di qualcuno ed importanti spunti di lavoro per tanti altri. Piano piano dobbiamo ripulire il nostro gioco provando a leggere meglio le situazioni che si propongono in partita”. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Roma: pensioni, Foti (Pdl) “In legge stabilità accolto mio ordine del giorno su ricongiunzione”

Nel corso dell'esame della Legge di Stabilità appena approvata dalla Camera dei Deputati, il Governo ha accolto l'ordine del giorno 9/05534-bis-A/079, in materia di ricongiunzione onerosa dei crediti pensionistici, a firma dell'On. Nino Foti. Un risultato importante, ha dichiarato il deputato del Pdl, su un argomento delicato che coinvolge tantissimi contribuenti. Onesti cittadini che hanno lavorato per tutta una vita ed ora sono costretti a dover sborsare cifre esorbitanti per poter accorpare i contributi, già versati durante le varie fasi del periodo lavorativo, pur di vedersi riconosciuto il diritto alla pensione.

Credo che queste situazioni vadano sanate, e l'o.d.g approvato va esattamente in questa direzione. In particolare, l'o.d.g. presentato dall'On. Foti impegna il Governo a valutare l'opportunità di adottare provvedimenti legislativi volti ad assicurare, anche in via sperimentale per gli anni 2013 e 2014, ai lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria per invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti e alle forme sostitutive, esclusive ed esonerative della medesima, che non siano già titolari di trattamento pensionistico autonomo presso una delle predette gestioni, la facoltà, al fine di conseguire un'unica pensione, di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti posseduti presso le predette gestioni. Sempre nello stesso o.d.g. il Governo si impegna a prevedere che questa possibilità possa essere anche esercitata per la liquidazione dei trattamenti pensionistici di vecchiaia, inabilità assoluta e permanente e in favore dei superstiti di assicurato ancorché deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione, sempre che i relativi requisiti siano stati già maturati o siano da maturare entro il 31 dicembre 2014.

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Stop al carbone! Da Saline Joniche fino a Doha. Presentato oggi da Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF Italia il ricorso contro la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, autorizzata dalla presidenza del Consiglio dei Ministri

“Lo stop al carbone in Italia cominci da Saline Joniche insieme con l’assunzione di una seria politica ‘taglia-emissioni’ in grado di rispondere all’emergenza climatica, al centro del dibattito della COP18, il vertice internazionale sul Clima in corso a Doha, in Qatar, fino al 7 dicembre”. È questo il messaggio che Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF hanno lanciato oggi durante la conferenza stampa di presentazione del ricorso che si oppone alla decisione della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM) di autorizzare la costruzione di una nuova centrale a carbone presso Saline Joniche (RC) da parte del consorzio S.E.I., capeggiato dalla società svizzera Repower.

Alla conferenza stampa hanno partecipato anche Slow Food Italia e un portavoce della rete grigionese contro il carbone. “Fermare la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, in Calabria – dichiarano le associazioni ambientaliste in una nota congiunta – è un primo passo, fondamentale per bloccare l’avanzata lungo tutto lo stivale delle lobby del carbone e di una politica energetica vecchia, inutile e dannosa per il clima e la salute ma che tuttora persiste, con una quota di circa il 13% , nella Strategia Energetica Nazionale in fase di pubblica consultazione”. Il ricorso. L’autorizzazione alla costruzione di questa centrale è stata concessa dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) calpestando, con una evidente forzatura, la volontà istituzionale e sociale dei territori interessati, e a dispetto di svariate controindicazioni. Prima tra queste l’aver bypassato il Piano Energetico della Regione Calabria (che a sua volta ha presentato un ricorso motivato) che vieta espressamente la costruzione  di centrali a carbone sul proprio territorio e punta decisamente sul mix fatto di rinnovabili ed efficienza energetica. E' questa la scelta ritenuta a giusta ragione in grado di preservare e valorizzare anche le potenzialità e le eccellenze ambientali, naturalistiche e culturali dell’area interessata, dalla  valenza turistica alle fiorenti piantagioni di bergamotto, testimonial di biodiversità e risorsa economica,  apprezzato in tutto il mondo. In questo senso, l’autorizzazione accordata dal DPCM suona come un’arrogante e coloniale  ingerenza nei confronti di una regione che con coerenza e lungimiranza, prima di altre e prima del Governo nazionale, vede nella sostenibilità e nell’economia a basse emissioni di CO2 un motore per il proprio sviluppo a medio-lungo termine, e vanifica anche i progetti concreti che si stanno indirizzando in questa  nuova direzione. La stessa Repower ha recentemente ammesso che non costruirebbe mai una centrale come quella di Saline Joniche in Svizzera. Dovrebbero però spiegare perché la stessa centrale, che a pieno regime emetterebbe ben 7,5 milioni di tonnellate di CO2 l’anno (per non parlare delle altre sostanze pericolose per la salute umana), dovrebbe essere tollerata dai calabresi. . E' una domanda che anche nel Canton dei Grigioni, pongono movimenti, partiti e associazioni che condannano nettamente l’investimento di Repower in Calabria e chiedono, anche attraverso un referendum e la proposta di un “premio-vergogna”, di rivedere tale decisione. Tra l’altro il progetto fa riferimento ad una tecnologia, quella della cattura e confinamento geologico della CO2, allo stato attuale e nel futuro più prossimo, impraticabile, in quanto ancora in via di sperimentazione, non matura e  insostenibile economicamente, comunque non applicabile in zone sismiche come Saline Ioniche. Va anche considerato che, se costruita, la centrale a carbone di Saline Joniche stravolgerebbe l’ecosistema marino e terrestre dell’Area Grecanica e della Costa Viola, minaccerebbe ben 18 aree vincolate (secondo il Ministero dei Beni Culturali), di cui ben 5 Siti di Importanza Comunitaria, in pieno contrasto con la direttiva europea Habitat. Basterebbe considerare il trasporto dell’elettricità prodotta attraverso un elettrodotto ritenuto fortemente impattante sul paesaggio reggino dallo stesso Ministero dei Beni Culturali. Non ultimo, minaccerebbe gravemente la salute delle popolazioni locali: una stima dei danni basata sulla metodologia della European Environmental Agency (EEA) mostra come la centrale a pieno regime causerebbe in un anno 44 morti premature, 101 milioni di € di costi sanitari, 500.000 € di danni all’agricoltura a ben 250 milioni di € causati dalle ingenti emissioni di CO2. Infine, come se questo non bastasse, ci si chiede a cosa serva la costruzione di una nuova centrale, visto che a fronte di una richiesta energetica storica massima di 56.822 MW (avvenuta nel 2007), l’Italia già dispone di una potenza installata che supera i 118.443 MW, una sovraccapacità produttiva che costringe gli impianti a funzionare a scartamento ridotto con gravi conseguenze economiche per il Paese e per le stesse bollate dei cittadini. Un dato è certo: la centrale non serve certo ai calabresi, né tantomeno per assicurare la sicurezza energetica del nostro Paese; garantisce solo forti utili all’azienda e solo maggiori costi  per la collettività. Il carbone in Italia. Ci si chiede, in questi giorni in cui è in fase di pubblica consultazione la Strategia Energetica Nazionale (SEN), quale sia il modello di sviluppo energetico che l’Italia vuole perseguire. Quello vecchio, pericoloso e senza futuro del carbone o quello lungimirante e sostenibile fatto di un mix equilibrato di rinnovabili, efficienza e risparmio energetico? Stando ai fatti, sembrerebbe il primo; oggi in Italia il 12,9% dell’energia elettrica è prodotto da carbone, che causa però oltre il 30% delle emissioni totali di CO2. Queste percentuali potrebbero aumentare se tutti i progetti in fase di autorizzazione andranno a buon fine. Saline Joniche è solo una parte del “fronte del carbone”. Altri punti caldi sono Porto Tolle (progetto di riconversione da olio combustibile in pieno Parco Delta del Po), Vado Ligure (progetto di ampliamento della centrale a carbone esistente, a dispetto di evidenze di pesante inquinamento dell’ecosistema locale con impatti sanitari devastanti), Sulcis (è recente la notizia dell’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia per aiuti di stato a Carbosulcis, a testimonianza dell’insostenibilità anche economica dell’impresa). Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF chiedono espressamente che dalla SEN venga eliminata la quota di carbone prevista e dirottata in favore di fonti di energia pulita e più efficienti. Oltre l’Italia: l’emergenza climatica sul tavolo di Doha. L’emergenza climatica, che abbiamo visto di recente in azione sia in Italia con la nuova ondata di alluvioni che nel resto del mondo con eventi disastrosi come l’uragano Sandy, è in questi giorni al centro della COP 18, la Conferenza ONU sui Cambiamenti Climatici, iniziata ieri a Doha e in corso fino al prossimo 7 dicembre. E’ pertanto fondamentale per l’interesse stesso della sopravvivenza umana, oltre che per la salvaguardia ambientale, che dal tavolo di Doha emergano impegni vincolanti per gli Stati con delle scadenze ben precise sull’adozione di tutte le misure e gli strumenti necessari alla riduzione delle emissioni inquinanti. Più precisamente, tra i temi esaminati nel vertice di Doha ci sono: il secondo periodo di impegni del Protocollo di Kyoto, per i Paesi industrializzati,, trasformando le indicazioni dei Governi in veri e propri target di riduzione. Un impegno a cui non possono sottrarsi i Paesi in Via di Sviluppo, considerando però che ciò avvenga attraverso una distribuzione equa degli sforzi tra Paesi sviluppati, responsabili per primi della concentrazione attuale dei gas serra in atmosfera e quindi riscaldamento globale, e Paesi in Via di Sviluppo che devono coniugare il diritto al benessere e allo sviluppo con la necessità di limitare e ridurre i gas serra e l’aumento medio della temperatura globale. Altro scoglio è quello della finanza, laddove è necessario arrivare a nuove fonti di risorse, soprattutto per venire incontro ai paesi più vulnerabili e meno sviluppati. E altre risorse finanziarie saranno necessarie per limitare la deforestazione, causa di una grossa fetta di emissioni e distruttiva dei bacini essenziali per assorbire carbonio. Uffici Stampa WWF Italia, Greenpeace, Legambiente e LIPU.

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Taurianova (RC): arrestato il complice dei responsabili dell’incendio del 7 novembre

Questa mattina, alle  ore 05:00, a Taurianova, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile,   hanno tratto in arresto,  in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal dott. Paolo Ramondino, G.I.P.  presso il Tribunale di Palmi: SORRENTO Carlo, 23enne di Taurianova, ritenuto responsabile, in concorso con LAROSA Rocco, 32enne, pregiudicato e CARBONE Antonio, 21enne, incensurato, anch’essi di Taurianova, dell’incendio di un furgone Ford Transit, avvenuto durante la nottata dello scorso 7 novembre.

I tre, alle ore 03:00 del 7 novembre, davano alle fiamme il mezzo sopra citato che era parcheggiato in Via Orfanotrofio. I carabinieri, nel corso di un servizio appositamente pianificato per prevenire e reprimere tali fenomeni, colsero sul fatto i malintenzionati, che scoperti, e nonostante l’alt intimato dai militari, fuggivano a bordo di una volkswagen golf, con la quale erano giunti sul posto. Ne scaturiva  un inseguimento che si protrasse fino alla frazione di San Martino di Taurianova, dove LAROSA e CARBONE, dopo essere scesi dall’autovettura che era condotta da SORRENTO, venivano intercettati ed arrestati dai carabinieri. SORRENTO, espletate le formalità di rito, è stato tradotto presso il carcere di Palmi. Le indagini, dirette dal Procuratore della Repubblica di Palmi Dott. Giuseppe Creazzo, sono coordinate dal Sostituto Procuratore Antonio D’Amato.

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Pallacanestro, DNA: Viola, le ultime dall’infermeria

di Isabella Galimi*. Momento di stop negli allenamenti per diversi atleti della Viola Reggio Calabria, dopo alcuni infortuni che hanno caratterizzato l’ultima partita casalinga contro il Bari. Nulla di grave per nessun atleta, così come ha dichiarato il medico della squadra, dottore Giovanni Calafiore. "Francesco Quaglia, in fase di pre riscaldamento, scivolando sul parquet bagnato, ha subito una distorsione tra primo e secondo grando dell’articolazione tibio tarsica, nella caviglia sinistra, attualmente in cura con terapie mediche e fisiche".

Respiro di sollievo per il giovane Ricci, che, nonostante la brutta ferita riportata durante la partita, che non gli ha impedito di riprendere il gioco, non ha riportato danni permanenti, ed attualmente si sta allenando con una maschera di protezione. "Per la ferita lacero contusa da scoppio, con esposizione ossea di Ricci – ha dichiarato il dottore – dopo la prima tamponatura con cerotti, è stato necessario un piccolo intervento di chirurgia plastica, che ha interessato sia i piani sottostanti che la cute, anche per prevenire i danni estetici". Fermi temporaneamente sino a giovedì Caprari e Rugolo, a causa di contusioni muscolari da ginocchiate contro l’avversario, sottoposti a terapie mediche e fisiche. Contusione leggera per Sabbatino, che sta comunque prendendo parte agli allenamenti. Suturata con 2 punti, alla fine della partita stessa dal dottore, data la particolare zona di interessamento, la ferita al sopracciglio di Luca Fontecchio, comunque presente nel programma di allenamento. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Lamezia Terme (CZ): presentato il progetto di Federazione Sanità sull’assistenza primaria

Un progetto innovativo, in linea con quanto previsto dalla riforma sanitaria prevista dal Governo e soprattutto un progetto che si inserisce in una visione più europea dell’assistenza primaria dei cittadini. Oggi, presso il Gran Hotel Lamezia a Lamezia Terme, si è svolto un importante incontro, organizzato dal Confcooperative Calabria, al quale ha partecipato il presidente nazionale di Federazione Sanità Giovanni Milanese. Milanese ha prima illustrato ai cooperatori calabresi quali sono i costi della sanità italiana (si parla 198 miliardi di euro spesi per il welfare sanitario nazionale) e poi come gli altri Paesi, europei e non solo, hanno cercato di risolvere il problema dell’assistenza e delle cure dei cittadini riducendo la spesa.

«I soldi destinati alla sanità non sono pochi, anzi sono decisamente nella media europa – ha detto il presidente di Federazione Sanità – il problema però è che questi soldi sono spesi male». «Innanzitutto non si può pensare che la soluzione sia il low cost – ha poi specificato – perché quando si parla di sanità non può trovarsi in questo tipo di risparmio la soluzione. Poi bisogna tenere conto in questo modo aumenta le spese per la diagnostica perché il paziente finisce per entrare in un circolo vizioso che lo porta alla continua ricerca di cause che potrebbero essere trovate con metodi più costosi sì ma anche più certi». E quindi ecco la proposta di Confcooperative: creare anche in Calabria un consorzio, come esiste già nel Lazio ed in altre regione, che raggruppi cooperative che lavorano in ambito socio-sanitario e creare una struttura che non faccia concorrenza a quella pubblica ma che, con la collaborazione del pubblico, completi l’offerta e allo stesso tempo offra servizi ai cittadini. Si pensa in particolare a chi, superata la fase acuta, ha comunque bisogno di ulteriore assistenza per riabilitazione e altro. Milanese ha poi puntato il dito sull’assistenza agli anziani: «In Norvegia il 19,5% degli over 65 viene regolarmente assistito, in Italia siamo appena al 2% – ha aggiunto – e dobbiamo arrivare entro il 2015 almeno al 3,5% e questo però non più puntando su finanziamenti pubblici e su forme già sperimentate e fallimentari me su proposte concrete che non puntano sull’aumento della spesa pubblica ma che offrono a questa una valida alternativa». Santo Vazzano, presidente regionale di Confcooperative, in apertura di dibattito aveva sottolineato quanto siano importanti in questo senso i fondi Pac (Piano d’azione coesione per il Sud) che prevede un investimento di 330 milioni di euro da destinare a Campania, Calabria, Puglia e Sicilia e da spendere nell’ambito della sanità e della cultura. Al termine della relazione di Milanese si è aperto un dibattito tra i presenti che hanno proposto idee per la creazione del consorzio e messo sul piatto anche alcuni tra i principali problemi che affrontano ogni giorno le cooperative che agiscono in ambito socio-sanitario. All’incontro erano presenti anche Piero Mendicino direttore di Confcooperative Calabria, Gregorio Polistena presidente della cooperativa Infermieri di Vibo Valentia, Pippo Peri presidente della coop Ulivo di Cosenza e Marina Galati di Progetto Sud.

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Monasterace (RC): il 29 seminario su “Attività e ricerca per la progettazione integrata dello sviluppo della Locride”

Si svolgerà il 29 novembre, alle ore 16.00, presso la Biblioteca Comunale “C. Alvaro” il seminario conseguente ad convenzione sottoscritta dal Comune di Monasterace con il Dipartimento PAU (Patrimonio Architettura Urbanistica) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. 150 studenti universitari, guidati dai proff. Francesco Calabrò e Lucia Della Spina, saranno presenti a Monasterace fin dalla mattina recandosi in visita al Museo Archeologico.

Il seminario è aperto a tutti: cittadini, professionisti, associazioni, imprenditori e amministratori, che potranno interagire con gli orientamenti generali del Dipartimento PAU che riguardano la ricerca e la sperimentazione applicata al patrimonio architettonico e urbano in particolare storico, finalizzate alla sua conoscenza, conservazione e valorizzazione.

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Pentedattilo (RC): Borghi Solidali, successo per il sabato fotografico-letterario

Un’altra Pentedattilo tra letteratura e fotografia, quella dell’ultimo “Sabato Letterario” che si è appena svolto lo scorso 14 novembre al Borgo Antico di Pentedattilo. La consueta kermesse de “i libri che incontrano i territori" si è arricchita della mostra “Fotografia narrativa”, un’occasione messa a punto dall’Agenzia dei Borghi Solidali per presentare due nuove iniziative, connesse alla fotografia, per stimolare e premiare l’arte esordiente (e non) nei nostri territori: workshop residenziale “FotoRock”, per raccontare per immagini le rocche e la natura dell’Aspromonte; concorso fotografico “Paesaggi d'istanti” edizione 2013, con l’importante presenza in giuria, tra gli altri, di Ernesto Bazan.

L’appuntamento con la letteratura è stato condotto con soliti stile e abilità da Alessandro Petronio dell’Agenzia dei Borghi Solidali, che ha ben saputo integrare i vari momenti in cui i sentimenti suscitati dalle parole incontravano quelli provocati dalle immagini della mostra. Infatti, l’argomento protagonista di questo sabato è stato “il viaggio come eterno cammino dello scrittore”, con brani tratti dal libro “Orme”, narrato dalla stessa autrice Pina Lupoi. Le immagini, invece, quelle della mostra allestita a Casa della Pace a cura di Milena Praticò, appartengono a tre progetti fotografici di altrettanti importanti autori reggini, Domenico Lofaro, Enzo Penna e Antonio Sollazzo, che saranno anche i docenti del workshop fotografico “FotoRock” di cui si è parlato. Molto interessanti tutti e tre i progetti in rassegna ma particolare interesse tra i presenti ha suscitato “Ballerina project” di Domenico Lofaro, intervenuto all’inaugurazione assieme a Deborah Posillipo, Modella Co-Artdirector del progetto, e Davide Laganà, prezioso assistente. Tra gli interventi si evidenzia quello di Piero Polimeni, Direttore dell’Agenzia, il quale ha fatto notare la straordinaria capacità della fotografia nella trasfigurazione dei luoghi attraverso la semplice trama narrativa, benchè in questo caso prevalga un’apparente contraddizione in termini, colta dell’istante stesso dello scatto ovvero “il ballo statico che carica di energia la narrazione della foto”. In conclusione, Giuseppe Toscano, presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo capofila del progetto “Borghi Solidali”, ha evidenziato quanto il nostro territorio, oggi più che mai, abbia bisogno di tornare a parlare di buoni sentimenti, in qualsiasi forme e momenti: “è l’unico modo per contrastare e sconfiggere il cancro della prepotenza e della illegalità che sta uccidendo la nostra società”. Ufficio Stampa.

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“Lo stop al carbone in Italia inizi da Saline Joniche”. Martedì 27 Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF Italia presenteranno in conferenza stampa il ricorso contro l’autorizzazione alla centrale a carbone di Saline Joniche in Calabria

Fermare la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, in Calabria, per bloccare l’avanzata lungo tutto lo stivale delle lobby del carbone e di una politica energetica vecchia, inutile e dannosa per il clima e la salute. E’ l’obiettivo delle associazioni ambientaliste Greenpeace, Legambiente, LIPU e WWF Italia che martedì, 27 novembre, alle ore 12, a Roma presso la Sala Nassiriya del Senato, presenteranno il ricorso contro il provvedimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha autorizzato la costruzione della centrale a carbone di Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria.

Interverranno: Stefano Leoni, presidente WWF Italia; Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo Greenpeace Italia; Nuccio Barillà, segreteria nazionale Legambiente; Fulvio Mamone Capria, presidente LIPU-BirdLife Italia; Markus Keller, referente associazioni e partiti svizzeri promotori  referendum contro il carbone; Silvio Greco, presidente nazionale Slow Food. Partecipano: Roberto Della Seta, Capogruppo Pd Commissione Ambiente Senato e Francesco Ferrante, Responsabile politiche Cambiamenti climatici ed energia Commissione Ambiente  Senato. Nel corso della conferenza stampa le associazioni spiegheranno alla stampa e alle istituzioni presenti le motivazioni del ricorso presentato al TAR del Lazio contro il provvedimento, che viola le norme a tutela dell’ambiente, presenta notevoli carenze e si pone in contrasto con il parere di enti e comunità locali che rifiutano l’impianto.  L’incontro sarà inoltre l’occasione per parlare degli altri “fronti del carbone” aperti in Italia (da Porto Tolle al Sulcis) e di una Strategia Energetica Nazionale diversa, che abbandoni la quota di carbone prevista nella pianificazione nazionale. Uffici Stampa WWF Italia e Legambiente.

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