Gioiosa Jonica (RC): domenica 22 “Fermenti d’Autore… musica”, “Natali i na vota” con Paolo Sofia e la degustazione di dolci e vini del territorio

(709) di Maria Teresa D'Agostino. Le antiche nenie natalizie e le specialità dolciarie e vinicole del territorio. Nell’ambito di “Dolcemente Gioiosa”, domenica prossima, alle ore 18, nelle sale di Palazzo Amaduri a Gioiosa Jonica, appuntamento con “Fermenti d’Autore… musica”.

 

L’evento, promosso dall’Ais-delegazione Locride e realizzato in collaborazione con l’amministrazione comunale gioiosana, vedrà Paolo Sofia (nella foto), accompagnato dal maestro Peppe Platani, in una suggestiva rivisitazione dei canti della tradizione, “Natali i na vota”, con letture sul tema da Alvaro, Perri, La Cava e Rèpaci. Infine, la degustazione di dolci e vini tipici del territorio. Arte e cultura enogastronomica insieme per un connubio di successo. Alla manifestazione, condotta da Maria Teresa D’Agostino, interverranno il Sindaco Salvatore Fuda e il Delegato Ais Pierfrancesco Multari che, in collaborazione, con la sommelier Emanuela Alvaro, illustrerà l’abbinamento di dolci e vini, prima di aprire i banchi d’assaggio conclusivi. «Sarà l’occasione – dichiara Pierfrancesco Multari – per accendere i riflettori sulle produzioni agroalimentari dolciarie della tradizione di Gioiosa Ionica che, in abbinamento ai vini passiti della Locride, esprimono l’eccellenza più dolce della Calabria, oltre al fermento produttivo del territorio».

 

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Condofuri (RC): lunedì 23 la II^ edizione della “Notte Bianca di Natale”

(710) In occasione delle festività natalizie, l’Associazione di Volontariato Emmaus Onlus presenta, con il patrocinio del Comune di Condofuri, la II° Edizione della “Notte Bianca di Natale 2013” a Condofuri che si terrà lunedì 23 dicembre 2013 a partire dalle ore 19.00 per proseguire durante l’intera serata con animazioni, stand e numerose sorprese.

 

Il Comune di Condofuri ospiterà oltre a numerosi stand, che faranno da cornice all’iniziativa, la trasmissione in diretta da Radio Touring condotta ed animata da Tonino Massara; seguirà il Coro Gospel del Centro Cristiano del Mediterraneo, l’animazione per grandi e piccini a cura dello staff del Gruppo Rayo De Sol, karaoke, cabaret, l’arrivo di Babbo Natale e tante altre sorprese, animeranno la Notte Bianca a Condofuri. Per ultimo, ma non meno importante, si avrà l’opportunità dello Shopping Solidale Natalizio presso i previsti Gazebo Eco-Solidali. Con l’evento “Notte Bianca di Natale”si vuole offrire un sorriso, un tempo di socialità all’insegna della solidarietà e dell’animazione territoriale. L’Associazione promotrice Emmaus, infatti, presta la propria opera presso il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo, Centro Sociale polivalente, ‘Laboratorio’ cristiano in costruzione su un terreno confiscato alla mafia, ed è parte attiva del Consorzio “Solidarietà Cristiana” che opera in rete per la legalità, l’inclusione e il sostegno alle fasce deboli insieme con numerose realtà locali e provinciali impegnate verso il bene dell’individuo e della collettività: Cooperativa sociale Pacesalus onlus, con il gruppo d’animazione Rayo De Sol; Cooperativa Atelier Pace I- Fashion; Cooperative Ostelli della gioventù Bethel ed Emmaus; Cooperativa Pacefood, Associazione Polisportiva ACU, Associazione ‘Mano nella Mano’ onlus; GAS – Reggio Gruppo d’Acquisto Solidale. Il Centro è un luogo di ritrovo per tutte le fasce d’età, con area giochi per bambini, circondato da area verde; offre una serie di servizi integrati per le famiglie, le persone con disabilità, le persone anziane (è prossimo, infatti, l’ avvio di un Centro Diurno per Anziani in convenzione con la Regione Calabria). Il Centro accoglie inoltre da questo anno scolastico il primo Asilo Nido sociale: Spazio Gioco Eco Peace Village, gestito dalla Coop. Pacesalus sostenuto dalla Fondazione ‘Aiutare i Bambini’e dalla Fondazione con il Sud Tra gli altri servizi attivati vi è ‘Lo Sportello della Solidarietà’ promosso dall’Associazione Chiesa Cristiana e l’Associazione FISH provinciale di Reggio Calabria con l’obiettivo di fornire servizi legali, assistenza burocratica alle famiglie, alle persone con disabilità, ed alle fasce svantaggiate, per superare le difficoltà ad accedere ai servizi sociali, sgravi fiscali ed opportunità cui si ha diritto.

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“C’era duo volte” viene presentato il 22 a Reggio Calabria ed il 30 a Platì (RC)

(711) Giacomo Battaglia lancia “C’era duo volte”, narrazione di fiabe e favole che raccontano storie di un tempo, sapori passati e momenti desiderati in questo presente da quanti osservano il tempo trascorso con nostalgia e sentimento.

 

Uno spettacolo che l’artista dedica alla zia a Serafina, che è passata da poco ad altra vita. Una donna di altri tempi al passo con i tempi, così come affermato da Battaglia poiché “è stata capace di farmi crescere nella vita e nel mondo del sogno e delle favole. Assieme a lei ho selezionato i testi  più significativi di questo evento aggiungendo anche frasi che nei testi originali mancavano. Con Battaglia, come sempre Gigi Miseferi per narrare i sogni degli uomini così come anche le prospettive di vita, gli insegnamenti da trarre dalle esperienze ed ancora la trama da scorgere nell’esistenza umana privandola di pregiudizi, paure e inutili rimpianti. Un progetto voluto dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte che attraverso il suo presidente Giuseppe Bombino intende investire in cultura e storia delle tradizioni. Tutta l’impostazione dell’evento seguirà un filo ed un’atmosfera particolare essendo la Chiesa il luogo della rappresentazione. Il primo evento, infatti, si svolgerà presso la Chiesa della Candelora in Reggio Calabria il 22 dicembre alle ore 20, mentre il secondo giorno 30 p.v. alle ore 20 presso la Chiesa di Platì. La figlia furba del contadino, marzo e il pastore, una favole sul natale e tanti altri scorreranno a poco a poco per regalare ai presenti rare emozioni. Gli artisti, inoltre, leggeranno un passo del Vangelo di Luca e di Matteo sulla natività per far gustare ancor di più il clima natalizio. La tastiera abilmente suonata da Sandro Scialpi saprà regalare le giuste note al cuore così come il sassofono in cui scorrerà l’aria di Carmelo Coglitore. La voce di Enzo Bruzzere seminerà l’atmosfera della meditazione accarezzata dalle danze di Samuela Piccolo. La regista Francesca Grenci ha elaborato voce e silenzi, spazi e musiche al fine di trasferire ai presenti un messaggio di serenità. La produzione  è dell’Associazione Culturale Kabuki di Mimmo Porcino. Ufficio Stampa.

 

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C.S.I.: la Procura di Cremona apre un nuovo ciclo di indagini, campioni del mondo coinvolti. Ancora partite truccate e calciatori “malati” di scommesse: a quando la prevenzione?

(512) L’indagine “Last Bet 3” è il terzo ciclone dal 2006 ad oggi che coinvolge lo sport più seguito del Paese, il calcio, e che non risparmia anche volti notissimi. C’è una realtà, nel profondo sud, che vive lo Sport come contrasto alla criminalità organizzata ed alle devianze sociali, che già da un anno sta studiando il fenomeno del gioco d’azzardo patologico: è il CSI di Reggio Calabria assieme al Ce.Re.So.;

 

oggi il day after dello stupore e dei commenti, tra bar e social network, parte una proposta concreta. LAST BET 3: dietro agli scandali, c’è una povertà di valori. E ci risiamo, e – sperando di essere smentiti – non sarà neanche l’ultima volta. L’ennesimo scandalo del “calcio scommesse” che porta a 500 partite sotto la lente degli investigatori e rivela dettagli sconcertanti su campioni affermati del mondo dello Sport professionistico, conferma che – a parte il lavoro giudiziario delle Procure – è giunto il momento di affrontare il problema in modo sistemico ed in termini di prevenzione. “… sono malati, si giocano fino a 300-400 mila euro l’anno in scommesse” non è solo un’intercettazione che nutrirà le chiacchiere e le boutade da bar, bensì deve tracciare un nuovo identikit: siamo nel novero dei casi di G.A.P., gioco d’azzardo patologico. Bisognerebbe smuovere le coscienze, prima ancora che dilungarsi in elenchi di squalifiche e radiazioni (passaggi legittimi in sedi giudiziarie). Il CSI, in questo – manco a dirlo – è antesignano: stiamo coltivando da tempo una campagna di ricerca e sensibilizzazione, proprio tra i giovani atleti del G.A.P. ed i dati sono davvero allarmanti. Off side: lo sport mette in fuorigioco l’azzardo. Nato dalla collaborazione con il Ce.Re.So. (comunità terapeutica di Reggio Calabria specializzata nel contrasto alle dipendenze patologiche) la ricerca sul G.A.P. ha voluto sondare il terreno nel merito del gioco d’azzardo sui giovani sportivi. La percentuale dei coinvolti è altissima: i 2/3 di loro giocano abitualmente e quasi l’81% gioca più volte in una settimana alle “scommesse”. Un quadro che aumenta drasticamente quando si analizzano contesti sociali ed economi più degradati: il fenomeno del “gioco d’azzardo” è ormai abituale tra le giovani generazioni, grazie anche alle disponibilità di diversi mezzi, tra cui internet e gli smartphone, con cui “giocarsi” quelle poche risorse economiche che hanno. Andrea Zorzi, un esempio contro il G.A.P. Campione in campo e fuori, Andrea Zorzi,  ha deciso da subito di sposare “OFF SIDE”, il progetto – pilota partito dal CSI di Reggio Calabria sulla prevenzione nel merito del gioco d’azzardo patologico. Zorzi incontrando 500 studenti ha parlato loro della grande differenza tra due sinonimi del termine “gioco” diametralmente opposti: uno che porta a socializzare, ad armonizzare il proprio corpo, l’altro ad alienarsi e perdere di vista la realtà. Una testimonianza che ha dimostrato come anche uno sportivo vero viva dei momenti di difficoltà e di solitudine, ma che attraverso le relazioni sociali e le scelte sofferte, possa uscirne fuori. L’unico modo in cui “sporcare” la propria carriere è il sudore in palestra. Parola di Zorzi. Andrea Zorzi, testimonial progetto OFF SIDE, in occasione dell’incontro a Reggio Calabria: « Dobbiamo sentirci tutti responsabili, e non essere finti nel pensare che il problema si possa risolvere da un giorno all'altro. Serve un lunghissima battaglia: occorre l'aiuto di tutto: dei politici, delle famiglie, di tutti coloro i quali sono vicini al mondo dei giovani » Luciano Squillace, portavoce del Forum Terzo Settore Calabria: « Ci sentiamo di sostenere con forza un percorso, quello della Prevenzione rispetto al fenomeno del G.A.P. che deve partire proprio dagli sportivi; a leggere le cronache sono i campioni, coloro i quali oggi hanno ingenti somme di denaro, ad essere l’apice di questa patologia sociale. Dobbiamo intervenire, per prevenire e per rendere chiaro a tutti il vero valore educativo dello Sport ». Paolo Cicciù, presidente CSI Reggio Calabria e consigliere nazionale: « Siamo coscienti che il gioco d’azzardo patologico, oggi, rappresenta una grave deficienza sociale, soprattutto nel mondo degli sportivi; ed è un paradosso: chi conosce l’autenticità dello sport, cerca altre scorciatoie, così come è anche per il doping, per “vincere facile”. Non dobbiamo pensare che squalifiche e condanne cambino la tendenza: come CSI siamo consapevoli che si deve ripartire con “educare al gioco” e trasformare esempi, oggi al centro delle cronache giudiziarie, in testimonial “rinati” ad un incontro, quello con i valori autentici dello Sport, che poi sono quelli della vita. Questa la nostra sfida, speriamo di non restare soli ». Il G.A.P. non rende liberi (e nemmeno ricchi). “OFF SIDE” oltre che tratteggiare un nuovo profilo di “scommettitore”, che poi le indagini “Last Bet” individuano “ai piani alti” del mondo dello Sport, disegna anche un quadro sociale nuovo: anzitutto, è falso che i soldi delle scommesse rimpinguano le casse vuote dello Stato, anzi spesso e volentieri incrementano il capitale occulto delle organizzazione malavitose e criminali complesse. Si veda nei rapporti poco limpidi con i broker internazionali delle scommesse negli scandali più noti, si leggano anche le dichiarazioni di diversi eminenti magistrati in prima linea nel contrasto della ‘ndrangheta che individuano in questo mercato, un fiorente atollo per il riciclaggio di soldi sporchi. Così i sacrifici di tanti genitori, oppure i milioni di campioni, frutto della passione dei tifosi e degli investitori sul calcio, diventano a disposizione della malavita, intrecciando così rapporti pericolosi al limite con la legalità. La proposta: “siate testimoni”. Il CSI Reggio Calabria, di concerto con il Ce.Re.So., pertanto, lanciano una proposta per andare oltre i cortocircuito mediatico da “processo del giorno dopo”: i calciatori coinvolti seguano, anonimamente, un percorso per capire il fondo delle loro inopportune scelte. La dipendenza dal denaro, anzitutto. E poi quello che ne consegue. Un training fatto di interiorizzazione del problema (“sono malati si giocano fino a 300-400 mila euro l’anno”) ma che assume un valore sociale. Infatti, come li esortava il Santo Padre Francesco all’incontro con i calciatori della Nazionale, il mondo, i ragazzi, li guardano e li seguono come esempi. Pertanto hanno un dovere, quello della Testimonianza: lavorano, giocando e per questo non devono tradire il tacito patto con i tantissimi appassionati, soprattutto i più giovani che amano lo sport più semplice, fatto di campetti di periferia e di sfide tra amici. Il progetto: ascolto e azione, per prevenire. Un grande progetto nazionale sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico nello sport professionistico: i primi a scendere in campo, accanto alle associazioni e agli addetti ai lavori, saranno gli sportivi coinvolti in questi “scandali”. E se questa fosse quota parte della “pena” da scontare? Non è forse previsto, senza scomodare Beccaria, che una condanna possa diventare un’opportunità? Sportivamente, abituati ad accettare le sconfitte, crediamo di sì. Cristianamente, invitati a rivestire l’uomo nudo, ci sentiamo chiamati a dire di sì. 

 

 

 

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Reggio di Calabria: lunedì 23 dicembre al PalaMazzetto il “Viola Christmas Party” 2013

(513) di Maria Carmela Vazzana*. Torna il tradizionale appuntamento con la festa di Natale targata Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

 

Quest’anno la manifestazione coinvolgerà non solo i piccoli padroni di casa ma sarà estesa anche ai centri Minibasket della provincia e a quelli della città che aderiscono al Progetto “I love Viola”. Lunedì 23 dicembre, dalle ore 15.30, il PalaMazzetto sarà “invaso” da oltre 400 bambini di età compresa tra i 5 e i 13 anni che si cimenteranno in vari giochi inframezzati da momenti di intrattenimento musicale. Non mancheranno premi e gadget per tutti e un ricco buffet finale che farà da cornice allo scambio di auguri. Guest star della serata i giganti neroarancio della prima squadra. La macchina organizzativa ha lavorato a pieno ritmo per curare tutti i particolari e regalare ai partecipanti un pomeriggio indimenticabile. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

 

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Gioiosa Jonica (RC): doppio appuntamento con la grande musica popolare, domenica 22 presentazione di “Mastrìa” di Francesco Loccisano e lunedì 23 anteprima di “Sacru et profanu” di Mimmo Cavallaro

(706) di Maria Teresa D'Agostino*. Doppio appuntamento con la grande musica popolare calabrese. Domenica 22 e lunedì 23 dicembre, al Teatro Gioiosa di Gioiosa Ionica (RC), con inizio alle ore 21, i live di Francesco Loccisano e Mimmo Cavallaro con i loro nuovi lavori.

 

Organizzatori del due attesi eventi, l’amministrazione comunale di Gioiosa Ionica, guidata dal sindaco Salvatore Fuda, l’associazione culturale “Battente italiana” e il circuito di festival Calabriasona. Domenica 22 dicembre Francesco Loccisano, accompagnato da Mico Corapi alle percussioni e da Vincenzo Oppedisano al basso, presenterà “Mastrìa”, il suo nuovo cd, prodotto dalla Cni. Lunedì 23 dicembre anteprima di “Sacru et profanu” di Mimmo Cavallaro (sempre Cni), ad accompagnarlo Andrea Simonetta, alla chitarra classica, e Francesco Loccisano, classica e battente. Mimmo Cavallaro, etnomusicologo e grande studioso della tradizione contadina, per anni ha seguito le tracce della tradizione orale popolare registrando le voci degli anziani in giro per i piccoli e suggestivi paesini della Calabria. Nel suo progetto “Sacro et Profano” (che è anche un doppio Cd che uscirà per CNI ad inizio 2014)  Cavallaro raccoglie e reinterpreta, con tutta la cura possibile per la tradizione ma allo stesso tempo con grande spirito innovativo, una serie di brani della tradizione orale, focalizzando la sua attenzione su brani di matrice Sacra, legati alle principali ricorrenze religiose, e sulle affascinanti canzoni di amore, partenza, sdegno ed episodi di vita quotidiana legati al mondo del lavoro con i drammi e le problematiche che da esso derivano, racchiusi poi nel capitolo “Profano”. Un lavoro antologico di grande valore culturale ed allo stesso tempo di enorme impatto e fascino che dal vivo trova la sua massima espressione. Un viaggio nel tempo e nello spazio. Il programma artistico di Francesco Loccisano era già chiaro fin dal suo primo cd “Battente italiana” e, in questo secondo album, “Mastrìa”, il musicista non rinuncia a quelle istanze, a quei punti fermi che si iscrivono in quel movimento di rinnovamento della musica popolare di cui lui è tra i protagonisti. Si diverte Loccisano con la sua “regina” la chitarra battente. Così nascono brani travolgenti come “Kaos Kalabro” o “Il volo del calabrese”, e altri leggeri e raffinati come “Solè” dove si permette l’inserimento di un melodico pianoforte abbinato alla voce calda e aspra di Mimmo Cavallaro. La tecnica e l’estrema padronanza dello strumento sono sempre equilibrati dal piacere di “giocare”, divertirsi e comunicare il suo personale mondo sonoro, fatto di strumenti antichi come la lira calabrese e la sua chitarra battente che vengono però usati al di là del loro significato “geografico”, come pure fonti sonore da intrecciare a chitarre elettriche e atmosfere fuori dal tempo. Due serate imperdibili, quindi, grazie alla grande attenzione alla cultura da parte dell’amministrazione comunale gioiosana che per le festività natalizie ha predisposto un fitto calendario di eventi, tra cui sempre domenica 22 l’iniziativa “Dolcemente Gioiosa”, per promuovere e degustare i famosi dolci dell’antica tradizione dei maestri pasticceri gioiosani. All’esterno del Teatro Gioiosa, in piazza Vittorio Veneto, al termine dei concerti (l’ingresso è gratuito), degustazione di vini a cura dell’Ais-delegazione Locride e mostra – mercato. *Ufficio Stampa.

 

 

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Confcommercio, Natale 2013: i commercianti donano la luce al centro reggino sfidando il buio della crisi

(420) Il Natale è la festa per eccellenza dove la cultura del dono si tramuta in azioni concrete. Anche la città di Reggio Calabria ha ricevuto un regalo.

 

Quaranta commercianti aderenti all'associazione centro commerciale naturale "Piazza De Nava", aderente alla Confcommercio provinciale, a proprie spese hanno provveduto all' illuminazione di alcune vie principali della città. Nello specifico si tratta di Via Vollaro, Via Tripepi, Via Romeo, Viale Amendola, Via De Nava e parte iniziale del Corso Garibaldi. In un momento davvero buio per la nostra città a causa del momento di crisi socio-economico nonché politico, essendo la stessa commissariata ormai da mesi, i commercianti hanno preso in mano le redini della situazione. Un piccolo gesto compiuto da ognuno di loro che nonostante la recessione ha deciso di "investire" in questa operazione. Dal punto di vista economico inoltre, il Presidente dell'associazione Luigi Grillone intende sottolineare che " il rientro dei Bronzi di Riace al Museo archeologico nazionale ha rappresentato un momento di rinascita per le vie adiacenti alla struttura. Questo è stato un modo per dire bentonarti amici nostri, ma è nello stesso tempo un modo per infondere fra gli imprenditori della zona, e nell’intera cittadinanza, la speranza di uscire da questo periodo buio per il settore commerciale.

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Reggio di Calabria: sabato 21 dicembre ore 17.30, Sala Auditorium N. Calipari, lavoro + legalità = libertà. Il secondo appuntamento di Forza Italia

(163) Il Presidente Berlusconi ha deciso di tornare a Forza Italia per un motivo che riguardava il nome “Popolo” della “Libertà”, fatto di due belle parole, mai usate in realtà, e perché come partito vorremmo, come ci riuscì 20 anni fa, rivolgerci ai giovani e ai protagonisti del mondo del lavoro per chiedere di interessarsi al nostro comune destino.

 

Lo faremo come partito a Reggio Calabria il prossimo 21 dicembre dandoci appuntamento alle ore 17.30 presso la Sala Auditorium N. Calipari di Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria. Sabato 21 dicembre ci ritroveremo ancora una volta insieme, dirigenti ed eletti, militanti e simpatizzanti per discutere e conoscere le proposte e le iniziative che Forza Italia intende adottare in Calabria su Lavoro, Legalità e Libertà. Questi  i tre temi che verranno affrontati nel corso del prossimo incontro. Un trinomio che può leggersi come tutto unito o che può efficacemente essere inteso e tradursi anche in una formula matematica: Lavoro + Legalità = Libertà. Non é giusto che solo alcuni si interessino del nostro Paese e gli altri guardino da lontano criticando chi invece si impegna. Il rilancio di Forza Italia è la vera opportunità per quanti lo desiderano davvero di iniziare ad impegnarsi in prima persona per cambiare quello che non va in Calabria, in Italia ed è questo il nostro auspicio che possano aggiungersi a noi tanti italiani con il loro entusiasmo e loro passione. Appuntamento dunque a Sabato 21 dicembre a Reggio Calabria.

 

 

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Incontra Kiwanis, al via la campagna d’informazione del Club Reghion 2007 per promuovere la mission ed i service a favore dei bambini

(705) di Anna Maria Reggio*. Conosci il Kiwanis? Vuoi sapere di più sulle nostre attività? Sei interessato a far parte della nostra organizzazione? Incontriamoci…

 

Così il Kiwanis Club Reghion 2007 dà il via a “Incontra Kiwanis”, la campagna d’informazione e promozione della mission e dei service dell’organizzazione umanitaria di volontari per i bambini del mondo. Al meeting point, allestito domenica scorsa, davanti al Megatoys di Reggio Calabria, il Presidente Raffaella Crucitti ed i soci del Club hanno spiegato ai visitatori le finalità del Kiwanis, le attività realizzate ed i service in programmazione. In contemporanea, si è svolta la raccolta fondi a sostegno del Progetto Eliminate, per debellare il tetano materno e neonatale nei 25 Paesi in cui è ancora causa di morte, e dei service locali, attraverso l’offerta dei cestelli di kiwi e di piccoli gadget realizzati dall’Associazione Artinsieme. “IncontraKiwanis – afferma il Presidente del Reghion 2007, Raffella Crucitti – nasce dall’esigenza di stabilire un punto di contatto diretto tra il nostro club service e la società in cui operiamo da circa sei anni, attraverso la diffusione di quanto facciamo per i bambini. Lo scopo – continua – non è solo quello di farci conoscere, di far vedere che dietro l’immagine del Kiwanis ci sono persone normali, che dedicano parte del loro tempo per opere umanitarie, ma anche quello di conoscere gli altri per ricevere anche da chi non è interno al Club suggerimenti, opinioni, idee utili per meglio svolgere la nostra opera di servizio alla comunità ed ai bambini.” Informazione, trasparenza e confronto, dunque, sono gli aspetti qualificanti dell’iniziativa del Club Reghion 2007, in linea con l’orientamento del Kiwanis International per i training distrettuali tesi a favorire un’idea di club sempre meno autoreferenziale e più aperto alla comunità, anche in un’ottica di incremento del numero di soci. “La scelta di posizionare lo stand di IncontraKiwanis davanti ad un noto negozio di giocattoli, nell’imminenza delle festività natalizie – prosegue il Presidente Crucitti – ha voluto privilegiare il diritto al gioco, nella consapevolezza che, sia pure in un periodo di grave crisi economica, nessun genitore priverebbe mai i propri figli del giocattolo per Natale. E, proprio per questo, abbiamo voluto sensibilizzare le persone verso i bambini più sfortunati, i quali hanno parimenti diritto a giocare. Da qui i primi contatti per realizzare presso lo stesso centro commerciale una raccolta di giocattoli in buone condizioni per regalare un sorriso a Natale ai bambini che non potrebbero riceverli. Questo – conclude Raffaella Crucitti – è anche un modo per educare tutti noi, nell’era del consumismo, a dare più valore alle cose, che, attraverso il loro riuso, sono redistribuite nella società sotto la veste della solidarietà. Credo sia opportuno che per ogni bambino il Natale non rappresenti solo una festa consumistica; la mission del nostro club – conclude il Presidente – è insegnare ai bambini i principi di solidarietà, di modo che diventino adulti responsabili e altruisti”. Oltre 300 le persone che, nell’arco dell’intera giornata di domenica – afferma il Segretario, Renato Pustorino – sono entrate in contatto col nostro Club. La loro iniziale curiosità si è presto trasformata in concreto interesse per quanto facciamo e con la prospettiva futura di un maggiore coinvolgimento nelle nostre attività a favore dei bambini”. L’iniziativa ha ricevuto il plauso del Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Carlo Turchetti e registrato la partecipazione del Chair Distrettuale dell’Osservatorio per i diritti dell’Infanzia, Francesca Pizzi e del Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Francesco Suraci. *Addetta Stampa KC Reghion 2007.

 

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Terrearse LAB: “Chiediamo spaz per i nostri progetti. La città è piena di edifici abbandonati e di giovani con buone idee”

(419) Nella città di Reggio Calabria spazi pubblici destinati alla socialità e allo sviluppo di percorsi economici, culturali e sociali con un forte impatto innovativo e creativo nell’interazione dei cittadini territorio

 

ne esistono pochissimi e ancora più rari sono quelli frutto davvero di un processo “dal basso” con la cittadinanza protagonista. Nell’ultima dozzina di anni la città di Reggio Calabria ha vissuto un declino irreversibile che ha portato tutto il territorio a vivere una situazione estremamente difficile: dove molte delle menti migliori e più formate sono costrette ad emigrare al nord, e adesso sempre più anche all’estero, pur avendo la città estremo bisogno di qualità. Un posto, Reggio Calabria, dove la potente propaganda politica legata a grandi opere faraoniche, considerate le risorse cittadine, ha portato il risultato di lasciare ai suoi giovani un devasto che ha preso la forma di: abbandono e opere speculative in corso e incompiute. Per giunta spesso frutto di visioni estremamente banali e verticistiche dello sviluppo economico cittadino. L’iniziativa si inserisce nel percorso di promozione della cultura dell’innovazione e della creatività imprenditoriale che l’associazione Terrearse LAB ha intrapreso dallo scorso anno con il progetto ‘U Web che ha già coinvolto e messo in rete diverse centinaia di persone e decine di neo imprenditori e aspiranti start upper attraverso barcamp, conferenze e workshop formativi. Lo sbocco necessario di questo percorso dovrà essere la creazione di uno spazio vero, concreto dove start upper reggini, innovatori e creativi, avranno a disposizione i servizi necessari per avviare e sostenere i propri progetti d’impresa (e di vita) in città. Uno spazio pubblico dopo anni di mala amministrazione che sia un primo passo per arginare l’emorragia migratoria dei giovani reggini che portano fuori dalla città le proprie capacità e competenze arricchendo altri territori e abbandonando la loro terra madre. Nostro obiettivo è invertire la rotta, offrire opportunità concrete e chiedere alle istituzioni locali di fare, una volta tanto, la loro parte. Lo devono alla città distrutta dalla cattiva amministrazione e soprattutto lo devono a noi giovani. Aspettiamo tutti quanti coloro che credono nell’innovazione e nella creatività dei reggini dalle 15.30 alle 20.30 di domenica 22 dicembre lunedì 23 a piazza San Giorgio al corso per firmare la petizione popolare e per darci suggerimenti utili e concreti per realizzare qualcosa di davvero unico che spetta alla città di diritto. In molti altri comuni d’Italia esistono già realtà funzionanti di coworking e incubazione pubblica di start up e imprese sociali. Reggio non deve rimanere fuori da questa reale occasione di sviluppo. Terrearse LAB fa la sua parte cercando di sensibilizzare la cittadinanza e creare rete tra reggine e reggini creativi. E tu? Non perdere l’ennesima occasione! Per info sul progetto ‘U Web: www.uweb.reggiocalabria.it Per contattarci: liberareggio@gmail.com.

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CONI Calabria, Gaetano Gebbia nuovo coordinatore tecnico regionale

(511) Il presidente Mimmo Praticò: «Il suo contributo farà compiere un ulteriore salto di qualità a tutto lo sport calabrese che, da oggi, può avvalersi dell’esperienza di un professionista di primissimo livello».

 

Su proposta del presidente Mimmo Praticò, la giunta regionale del Coni Calabria ha deliberato all’unanimità la nomina di Gaetano Gebbia a coordinatore tecnico regionale. Allenatore di pallacanestro che si è dedicato principalmente all’attività giovanile ed alla formazione degli allenatori, Gaetano Gebbia, ragusano di 56 anni, è anche docente della Scuola dello Sport e ha, per anni, collaborato con la FIP (Federazione Italiana Pallacanestro) contribuendo allo sviluppo dei programmi di formazione. Il tecnico ha inoltre lavorato per la Viola Reggio Calabria a partire dal 1983, in qualità di assistente della prima squadra al fianco dei vari Gianfranco Benvenuti, Santi Puglisi, Tonino Zorzi e Carlo Recalcati e come responsabile del settore giovanile. Della più importante realtà cestistica calabrese assumerà anche la guida tecnica dalla stagione 1996/1997 fino al 2001. Gebbia è stato coordinatore tecnico delle squadre nazionali giovanili italiane, ed anche tecnico della Nazionale Under16. Per tutta la durata della stagione 2012-2013 entra nel mondo del calcio come coordinatore del settore giovanile della Reggina. Esprimendo vivo compiacimento per la nomina di Gebbia, il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha sottolineato che «l’arrivo di una figura come quella del tecnico ragusano costituisce un motivo di grande soddisfazione per tutto lo sport calabrese. Si tratta infatti – prosegue Praticò – di un professionista al top, di altissimo spessore umano e di grande esperienza,il cui contributo, ne sono certo, consentirà al Coni Calabria di compiere un ulteriore, decisivo, salto di qualità. Gebbia, che nel suo ricco curriculum vanta, fra le altre cose, le brillanti esperienze vissute all’interno delle massime espressioni sportive della città come la Viola Basket e la Reggina Calcio, è senza alcun dubbio la persona più indicata per il coordinamento di un settore molto importante. Da oggi il Coni Calabria può dunque avvalersi del prezioso supporto di una persona perbene che, non a caso, ha accettato questo incarico dopo un’attenta riflessione. Per lo sport calabrese – conclude il presidente del Coni regionale – si tratta di un nuovo importantissimo mattone posto a sostegno della delicata opera di edificazione di un Coni sempre più forte e credibile sul piano della valorizzazione delle competenze». l.d./Labecom.

 

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Villa San Giovanni (RC): “Tra le immagini del panico”, venerdì 20 al Caffè Letterario della Commissione Pari Opportunità

(704) di Valeria Bellantoni. Si terrà il 20 dicembre alle 18:30 al Bilboa di Cannitello il secondo appuntamento della stagione del Caffe letterario “Alle cinque della sera” promosso dalla Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni.

 

“Torniamo ad interrogarci su un tema complesso – dichiara Maria Grazia Richichi, consigliere comunale con delega alle Pari Opportunità e Presidente della Commissione Pari Opportunità – ma lo facciamo con il nostro ormai consolidato stile delicato e coinvolgente. Affronteremo il tema degli attacchi di panico. Un disturbo diffuso, trasversale, invalidante che può subdolamente compromettere la qualità della vita ed inficiare le reali opportunità di relazione o di lavoro”. Come affrontare i sintomi? Ne parlerà la psicoterapeuta e componente della CPO Lucia Lofaro nel dibattito, moderato da Valeria Bellantoni, vice presidente della Commissione Pari Opportunità, aperto alle esperienze ed agli interventi, in un clima di condivisione e di scambio. Il titolo del caffè letterario “Tra le immagini del panico” si riferisce in particolare al linguaggio artistico come percorso intrapreso da una paziente affetta dal disturbo su suggerimento della propria psicoterapeuta. Questa la sperimentazione di Cinzia Colacresi autrice e regista del cortometraggio autobiografico “Sulle rive di Morfeo” che sarà proiettato durante la serata. Cinzia, affetta dal disturbo, segue l’indicazione della sua terapeuta, Maria Montalto, che la invita a scrivere una sceneggiatura e poi girare un cortometraggio di soli sette minuti per raccontare i propri sintomi e le proprie emozioni. Frutto di una ricerca intima e di un lavoro corale, che coinvolge i propri affetti, “Sulle Rive di Morfeo” è il risultato di questa operazione. Così Cinzia Colacresi da paziente diventa regista di un progetto audiovisivo che affronta un tema non molto esplorato dal cinema indipendente. Con un tono da favola, uno stile divertente e colorato, il corto racconta la storia personale di Carla, una giovane di 29 anni, interpretata da Miriam Guinea. Con l’appuntamento di venerdì si chiude il ciclo dei caffè letterari del 2013 e la Commissione Pari Opportunità coglie l’occasione per augurare a tutti, ed in particolare alla cittadinanza di Villa San Giovanni, Buon Natale e un sereno Anno Nuovo.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 19 l’Anassilaos ricorda Bernardino Pinturicchio

(703) Artista molto apprezzato dai committenti e dai pontefici della seconda metà del XV secolo ma caduto molto presto nel dimenticatoio grazie anche all’aspro giudizio del Vasari

 

(“ebbe nondimeno molto maggior nome che le sue opere non meritarono”) la figura e l’opera di Bernardino Pinturicchio sarà ricordata, in occasione del 5° centenario della morte (1513) nel corso di un incontro  promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos che si terrà giovedì 19 dicembre alle ore 17,30 presso la Sala di San Giorgio al Corso. A parlare dell’artista sarà la Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri mentre Stefano Iorfida traccerà brevemente le vicende dei pontefici che ebbero rapporti con il Pinturicchio. Amato dai  pontefici Sisto IV, per il quale lavorerà insieme ad altri grandi artisti nella Cappella Sistina, e Innocenzo VIII, dal cardinale Francesco Piccolomini, poi per brevissimo tempo Papa Pio III (1503), che gli commissionerà, per la biblioteca del duomo di Siena, il ciclo di affreschi sulla vita dello zio, Pio II, ma soprattutto prediletto da Alessandro VI, Rodrigo Borgia, il Pinturicchio è stato negli ultimi decenni rivalutato dagli studiosi che hanno sottolineato come egli sia stato in qualche misura un anticipatore non solo e soltanto per l’uso di molti collaboratori nella realizzazione dei grandi affreschi (Vasari “Tuttavia egli fu persona che ne’ lavori grandi ebbe molta pratica, e che tenne di continovo molti lavoranti nelle sue opere”), che gli consentiva, con grande soddisfazione dei committenti, di terminare in poco tempo i lavori – una pratica questa che sarà poi ampiamente utilizzata da Raffaello (ma non da Michelangelo) – ma soprattutto perché gli affreschi realizzati negli appartamenti Borgia in Vaticano corrispondevano ad un progetto ideologico-politico-religioso del committente, Alessandro VI, che costituirà un precedente di cui terrà conto Giulio II che non volendo  più abitare gli appartamenti dell’odiato predecessore, affiderà a Raffaello l’esecuzione delle Stanze che ubbidiranno ad un preciso programma politico e religioso voluto dal pontefice poi, in parte, modificato, dal successore Leone X. Nel corso della conversazione Iorfida parlerà anche brevemente dell’ultimo “mistero” che riguarda il Pintoricchio, quel frammento di affresco che rappresenta il Bambin Gesù, le cui mani sono sfiorate da  una figura che non si vede, donde il nome di “Bambino delle mani”, che molti studiosi hanno attribuito al maestro perugino sulla scorta di una testimonianza del Vasari: “In detto palazzo ritrasse, sopra la porta d’una camera, la signora Giulia Farnese nel volto d’una Nostra Donna; e nel medesimo quadro la testa di esso papa Alessandro che l’adora”. L’incontro consentirà anche una rivisitazione della figura di Papa Alessandro VI  lontana dagli stereotipi letterari e soprattutto televisivi.

 

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Premio Moda 2013: Fismo Confesercenti premia l’Alta Moda Uomo Corneliani SpA. “Serve una ristrutturazione della filiera moda per rilanciare tradizione, qualità e Made in Italy”

(417) “All’estero apprezzano lo stile di vita italiano, la nostra cultura del bello va difesa con forza”. Così il Presidente di Corneliani SpA, Carlalberto Corneliani, ha aperto il suo intervento in occasione del Premio Moda Fismo 2013

 

che, quest’anno, è stato coordinato dal Vice presidente Ciccy Cannizzaro.  Roberto Manzoni, Presidente Fismo-Confesercenti alla Ditta Corneliani, ha consegnato, l’ambito riconoscimento, alla prestigiosa Azienda italiana nel settore di alta moda uomo, pioniere nel settore in Italia e realtà della moda di riferimento internazionale. “E’ fondamentale riconquistare affidabilità per il sistema italiano della moda, attraverso la tracciabilità del prodotto tessile e dell’abbigliamento – ha detto Corneliani ritirando il Premio, un mosaico che raffigura la Cupola del Duomo di Mantova realizzato da un artista ravennate – dobbiamo tutelare la qualità del Made in Italy e la sapienza artigianale del saper fare. Ma non solo: le nostre bellezze artistiche, culturali, la nostra sapienza enogastronomica le apprezziamo nelle città italiane, visitando i nostri centri storici: le nostre città devono diventare giardini d’Europa”. Il Premio Moda è giunto alla Quinta Edizione, in precedenza sono stati premiati Brioni, Ferragamo, Cucinelli,Missoni. “La moda italiana deve riconquistare un ruolo di leadership nel contesto delle attività del fashion internazionale, il nostro sistema manifatturiero è il primo al mondo per qualità e per valore delle esportazioni, ma è necessaria una nuova politica per il settore che punti a rafforzare la qualità del nostro Made in Italy – ha sottolineato Massimo Mamberti, Segretario Generale del Comitato Leonardo Italian Quality Commitee – e a rafforzare le nostre eccellenze che hanno una vocazione sui mercati esteri cui corrisponde un forte appeal da parte dei consumatori esteri. Serve un’alta ristrutturazione della filiera della moda, bisogna creare alleanze fra imprese tramite lo sviluppo di reti per un rilancio dell’intero comparto, dal produttore ai distributori che sono i primi attori della vendita nel mondo”. “I nostri negozi, le nostre attività commerciali rappresentano il punto di riferimento per i cittadini e i turisti dei nostri centri urbani, sono un presidio sul territorio e garantiscono la qualità della vita urbana: dobbiamo difendere questo immenso patrimonio delle nostre città –  “Da gennaio ad ottobre hanno chiuso per sempre i battenti 5.500 imprese di distribuzione abbigliamento, accessori e tessili con una conseguente previsione per la fine del 2013 di una perdita di 6.500 unità. Anche se c’è nelle intenzioni di acquisti natalizi un aumento del 2% che va sottolineato come un segnale di speranza. Ma per rafforzarlo serve una svolta forte soprattutto sul fronte dei consumi, occorre restituire fiducia alle famiglie e alle imprese che resistono, con responsabilità, ai pesanti contraccolpi della crisi: non possiamo lasciare soli gli imprenditori, è da qui che passa il rilancio della nostra economia”. Ufficio Stampa.

 

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Mastrapasqua “Bilancio INPS più trasparente”

(416) di Giuseppe Tedesco. “È un’operazione di trasparenza contabile, quella annunciata con l’emendamento del Governo” dichiara il presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua.

 

“Non si tratta di coprire buchi che non ci sono, ma di compiere quell’operazione tecnico-contabile di cui parliamo da un po’ di tempo – spiega Mastrapasqua – necessaria per non rendere incomprensibili i conti dell’Inps. Come ho avuto modo di dire già questa estate, a luglio, presentando al Parlamento i conti del primo bilancio Inps dopo l’integrazione con la gestione dei dipendenti pubblici, il disavanzo di circa 9 miliardi era tutto imputabile all’ex-Inpdap e alla modalità con cui lo Stato trasferiva le risorse necessarie per le prestazioni previdenziali nel sistema pubblico. Con l’emendamento annunciato il Governo neutralizza la passività patrimoniale che si era creata nell’istituto dei dipendenti pubblici. I ministri Saccomanni e Giovannini, cui mi ero rivolto per segnalare l’anomalia contabile, avevano promesso di intervenire. E lo hanno fatto. E li ringrazio. Questa operazione renderà più trasparente la contabilità dell’ente, ma non modificherà in nulla la stabilità del sistema previdenziale, che già era e resterà in solido equilibrio finanziario”.

 

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Pallavolo: Volo Virtus Eureka S.P.M.-Lu.Ca. Volley RC 3-0

(509) Dopo la vittoria a tavolino contro la seconda in classifica – la Fusion Volley Soverato – la squadra reggina, sconfitta per 3-0 dai lametini, non riesce a conquistare nemmeno un punto per la classifica

 

ma porta a casa un bagaglio un po' più colmo di esperienza. I ragazzi della Lu.Ca. Volley infatti iniziano il match dando del filo da torcere alla capolista – la Volo Virtus Eureka S.P.M. – che vede i suoi esperti atleti impegnati fin dall'inizio per non perdere il primo set contro la giovane squadra allenata dai mister Pavone e Flaviano. I nostri infatti dimostrano impegno e voglia di vincere mettendo in difficoltà nel corso della partita la compagine lametina che a sua volta si ritrova un primo set dalle mille insidie, un secondo set per metà passato a rincorrere i giovanissimi ragazzi della Lu.Ca che si ritrovano spesso sopra in quanto a punteggio e un terzo set vinto con un po' di distacco ma sempre non molto facilmente. La squadra avversaria prende sottopiede il match soffrendo a volte in ricezione e subendo qualche punto a muro mentre il capitano Remo e compagni cercano di contrastare l'esperienza che hanno di fronte con alcuni determinanti attacchi che infiammano il pubblico e l'opposizione per l'impeccabile esecuzione. Partita breve ma intensa che insegna ai nostri ragazzi che non bisogna mai mollare e che è possibile fare cose buone anche in situazioni difficili. Aspettiamo adesso con ansia la prossima settimana per vedere i risultati dei nostri atleti contro la squadra Cosentina in quel di Rende mentre mercoledi sarà impegnata a disputare la successiva giornata di under 19 contro Bagnara, sperando in una settimana totalmente positiva. Ufficio Stampa A.S.D. Luck Volley Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: si avvicina la notta di San Silvestro ed i Reggini chiedono al Prefetto l’emissioni di un’ordinanza che vieti i “botti”

(161)  Di seguito l'intervista effettuata ad alcuni cittadini della città di Reggio Calabria.

Signor Prefetto, da cittadino/a Le chiedo cortesemente di voler emettere una ordinanza che vieti su tutto il territorio della Provincia di Reggio l'uso di petardi e di fuochi d'artificio

 

(e altri preparati pirotecnici) che causano detonazioni o altri suoni di forte intensità nel periodo che precede e segue gli ultimi giorni dell'anno, compresi i colpi di arma da fuoco che vengono di consueto fatti esplodere durante la notte di San Silvestro; provvedere a organizzare mediante l'impiego del personale di polizia municipale e il coinvolgimento di altre autorità di controllo (Polizia Provinciale, Corpo Forestale, Carabinieri, Guardia di Finanza) un'attività adeguatamente pianificata di prevenzione (anche mediante controlli accurati del materiale in commercio) e di sorveglianza del rispetto dell'ordinanza, sia nei centri abitati che nelle campagne; provvedere ad informare la cittadinanza dell'ordinanza di cui sopra e delle motivazioni che la sottendono. I fuochi d'artificio e i colpi d'arma da fuoco impiegati nei festeggiamenti di fine anno, oltre a costituire un grave rischio per l'incolumità dei cittadini sono causa di morte, ferimenti e traumi per migliaia di animali domestici e selvatici. Se è a tutti noto infatti il consueto bollettino di guerra della notte di San Silvestro, con migliaia di persone che affollano i pronto soccorso di tutta Italia, riportando lesioni anche gravi e talvolta letali. Colgo infine l'occasione per farLe presente che ad oggi già 1200 comuni italiani, la maggior parte del centro-nord Italia hanno emesso ordinanze in cui sono vietati totalmente o parzialmente i botti di Capodanno. Grazie per l 'attenzione. Gaetano Andrea Amato, Tania Il Grande, Mary Pasciucco, Monica Schillaci, Fabiana Russo D’Andrea, Davide Cartisano, Angelo Il Grande, Laura Sommaruga, Filippo Armonio, Davide Cartisano, Alessandro Torlai e Domenica Moscato.

 

 

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Roma, V° Trofeo “Alberto D’Aguanno”: per l’USSI Calabria una ricca esperienza in cui hanno prevalso i valori umani

(510) Il gruppo dei giornalisti sportivi calabresi, dopo aver sconfitto i colleghi campani, ha partecipato alle fasi finali del torneo di calcio a 11 dedicato al cronista di Mediaset scomparso prematuramente.

 

Una due giorni romana che ha arricchito l’USSI Calabria, in particolare il gruppo che ha partecipato al torneo di calcio a 11, dedicato allo sfortunato cronista sportivo Alberto D'Aguanno e giunto alla quinta edizione. Il risultato importava poco, a far da cornice, infatti, sono stati i valori che ancora oggi lo sport, quello sano e scevro da interessi economici, riesce ad offrire. Il lungo viaggio in pullman non ha certamente scalfito la passione e la grinta con cui la squadra di calcio, con in testa il Presidente dell’USSI Calabria Franco Pellicanò, ha affrontato la final-four. Nella prima partita i più esperti giocatori dell’USSI Roma hanno avuto il sopravvento con il risultato di 2 reti a 0 (con la prima rete viziata da un evidente fuorigioco successivo ad un fallo commesso e la seconda, a pochi istanti dal termine, con i calabresi sbilanciati in avanti) sulla formazione calabrese guidata da Maurizio Gangemi. La finale per il terzo e quarto posto, invece, disputata contro i colleghi dell’Umbria è terminata in parità (1 a 1). In svantaggio di un gol, i calabresi non si sono disuniti arrivando al meritato pareggio con Maurizio Marino. La lotteria dei rigori ha poi decretato la vittoria della compagine umbra. Il trofeo, quindi, è stato  vinto dall’USSI Roma che ha battuto la Puglia 4 a 2. In tutto sono state 8 le squadre partecipanti al trofeo. I quarti di finale si sono disputati il mese scorso e la Calabria aveva battuto la Campania per 2 a 1. Una due giorni piacevole, dicevamo, senza ombra di dubbio, quella trascorsa presso il centro sportivo del CONI all’Acqua Acetosa. Un modo per staccare dal lavoro quotidiano, confrontarsi con i colleghi e fare esperienza per il prossimo torneo. Il Presidente dell’USSI Calabria, Franco Pellicanò, il vicepresidente Antonio Lopez ed il segretario regionale Massimo Calabrò hanno profuso ogni sforzo possibile per organizzare al meglio la trasferta, con il sostegno concreto del sindacato dei giornalisti calabresi. Al termine delle gare premi e medaglie per tutti in ricordo di Alberto D’Aguanno. Alla serata conclusiva, svoltasi presso un ristorante romano partner dell’iniziativa, hanno preso parte anche il Presidente dell’USSInazionale Luigi Ferrajolo e quello della Lega Calcio Maurizio Beretta unitamente agli sponsor ed ai giornalisti dell’USSI di Roma, Umbria, Puglia e Calabria. Anche in questa occasione i valori dell'amicizia hanno prevalso.  Giocatori e dirigenti di tutte le squadre assieme per raccontare le proprie esperienze e darsi appuntamento, magari, alla prossima edizione. L’USSI Calabria, infine, intende ringraziare ufficialmente, coloro i quali hanno reso possibile la partecipazione al torneo, in particolare il sindacato dei giornalisti calabresi, nella persona del suo presidente Carlo Parisi, sempre vicino al gruppo dei giornalisti sportivi della regione. La squadra dell’USSI Calabria era così composta: Massimo Calabrò, Vincenzo Comi, Francesco Iriti, Giuseppe Laganà, Federico Lamberti Castronuovo, Francesco Legato (capitano), Natale Licordari, Antonio Lopez, Maurizio Marino, Dario Baccellieri, Giuseppe Meduri, Giovanni Polimeno, Giuseppe Praticò, Fabrizio Pratticò (portiere, top player, ex Sorrento, Reggina Primavera ed HinterReggio), Francesco Scopelliti, Manuel Soluri, Federico Strati (accompagnatore) e Maurizio Gangemi (allenatore). In testa al gruppo ovviamente il Presidente dell’USSI Calabria Franco Pellicanò. (Nella foto in basso l'USSI Calabria prima della finale con l'USSI Umbria: in piedi – da sinistra – Strati, Scopelliti, Marino, Iriti, Polimeno, Comi, Baccellieri, Legato, Gangemi e Pellicanò; accosciati – da sinistra – Licordari, Soluri, Calabrò, Lopez, Praticò e Laganà).

 

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Nuova Solidarietà: concluso ieri l’incontro a Roma “Calabresi solidali nel mondo”

(413) di Francesco G. Scopelliti*. Una delegazione di Nuova Solidarietà venerdì e sabato è stata ricevuta a Roma, nella stupenda Basilica di San Lorenzo in Panisperna, dal Presidente della Comunità Diaconale Italiana e Mondiale Don Enzo Petrolino

 

– reggino doc – per condividere con l’Associazione Calabria Mondo di Catanzaro, e la Comunità di sant’Egidio di Roma, un momento di vicinanza e di scambio di esperienze. All’incontro di sabato mattina, hanno partecipato Aldo Viscomi per l’ Ass. Calabria Mondo, il Giudice Saverio Mannino (Presidente III Commissione Penale Cassazione), Francesco Scopelliti redazione giornale "In Cammino", Dott. Michele Bartolo per la comunità S. Egidio di Roma, Giuseppe Agliano della Presidenza della Giunta Regionale Calabrese, Sabina Polidori Responsabile Segreteria Tecnica Osservatorio Nazionale del Volontariato – Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Infine, a conclusione della “tre giorni romana”, domenica mattina nella la Basilica di San Pietro, presso la Cappella del Santissimo, la delegazione di Reggio Calabria ha assistito alla Messa celebrata per l’occasione, dal Cardinale Piero Marini. Un momento intenso che ha sancito, un legame ormai duraturo nel tempo tra Nuova Solidarietà e Sant’Egidio, ma soprattutto una nuova vicinanza con l’ass. Calabria Mondo, che rivolge la propria attenzione a tutti i calabresi emigrati in Italia e nel Mondo. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.          

 

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Pallacanestro, DNC, girone G, XI^ giornata: Vis Reggio Calabria-Basket Empedocle 59-69

(508) di Federico Strati*. Vis Reggio Calabria-Basket Empedocle: 59-69 (17-18, 15-8, 11-19, 16-24). Vis Reggio Calabria: Vozza 8 (2/8, 0/2), D. Costa 7 (2/5), Tramontana 10 (3/5, 1/1), Grasso 10 (4/5, 0/4), Barrile 2 (1/1), Carnazza 5 (1/3, 1/7), R. Costa 15 (6/12, 0/2), Ielo, Cedro 2 (1/1). Allenatore: D’Arrigo.

 

Tiri Liberi: 13/20 – Rimbalzi: 25 21+4 (Grasso 10) – Assist: 20 (Tramontana 5). Basket Empedocle: Guarnaccia 3 (0/1, 0/1), Narbona, Sgro' 20 (6/8, 2/3), Fiannaca, Gangarossa 17 (5/9, 1/3), Fathallah 9 (3/6, 1/2), Rotolo, Di Simone 20 (8/11, 0/4), N.E.: Taibi. Allenatore: Fillari. Tiri Liberi: 13/14 – Rimbalzi: 30 25+5 (Di Simone 12) – Assist: 15 (Fathallah 4). Arbitri: Perrone di Augusta e Castorina di Giarre. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria. Doveva essere la partita della svolta in casa Vis, quella del riscatto dopo le ultime tre sconfitte consecutive. Ma così non è stato. I ragazzi di coach D’Arrigo hanno concesso disco verde anche al fanalino di coda Porto Empedocle, che interrompe così la striscia di sette ko di fila e porta a casa una meritata vittoria. Dopo tre frazioni di gara estremamente equilibrate, con frequenti cambi di punteggio, gli agrigentini, trascinati da Di Simone (20), Sgrò (20) e Gangarossa (17), hanno piazzato un micidiale break di 10 a 0 all’inizio del quarto periodo, amministrando senza troppa sofferenza il finale di partita, dopo aver raggiunto anche un vantaggio massimo di 15 lunghezze (60 a 45) al giro di boa dell’ultimo quarto. Pesa sull’andamento del match l’infortunio a Tramontana, che ha privato il quintetto bianco/amaranto di peso e centimetri sotto canestro nella fase cruciale del match. Anche Vozza sul finale è uscito per un problema fisico. In settimana verranno valutate le condizioni di entrambi. Per i reggini si tratta di un brutto e inatteso stop, il quarto consecutivo, che complica non poco il prosieguo del campionato. Grasso e compagni nelle ultime uscite hanno denotato una preoccupante involuzione sul piano del gioco, specie quello offensivo, sciogliendosi alle prime avversità. Il brillante avvio di campionato è ormai un lontano ricordo. Urge un cambiamento di rotta a partire già da domenica prossima, quando la Vis sarà impegnata a Cosenza nel derby contro la Nertos, compagine con la quale condivide la quinta posizione della classifica. *Ufficio Stampa Vis Reggio Calabria. (Nella foto in basso il reggino Riccardo Costa stoppato da Di Simone)

 

 

 

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