Caravona (Alleanza Calabrese): “Amianto d’annata a Marano Marchesato”

(601) "E' da oltre 6 anni che questo serbatoio di eternit giace accanto alla fontana di via del Santuario a causa all'indebita azione di qualche furbetto incivile.

 

Nonostante le tante sollecitazioni fatte sia alla precedente amministrazione che a quella attuale, nessuno ha mai preso provvedimenti, in barba al Dlgs 257/1992. Pensare che Marano Marchesato, da qualche tempo a questa parte, e' divenuta una fucina di associazioni ecologiste e culturali. Teniamo a sottolineare che la nostra segnalazione,  nei confronti della giunta comunale allargata, visto l'impalpabile silenzio della minoranza che segue la regola del "chi tace acconsente", a nome del movimento politico Alleanza Calabrese che rappresentiamo nell'ambito maranese, ha come solo il fine di proteggere il nostro territorio e i nostri concittadini. Considerando la pericolosità di questa ingombrante ed inquinante presenza ne chiediamo l'immediata rimozione assieme a quella del responsabile ambiente nominato dall'attuale amministrazione. D'altro canto, le problematiche territoriali di Marano Marchesato non si limitano soltanto alla esistenza di questo rifiuto tossico ma anche ad altre situazioni incresciose e scomode come la mancanza d'acqua dai rubinetti che viene erogata a fasce orarie. E  pensare che siamo un paese ricco di sorgive. Tra le risposte ricevute in merito c’è la seguente e preceduta da una scrollata di spalle di spalle: -:"Le vasche sono vuote. Saremo vigili sul progetto approvato che vedrà il ripristino delle fontane e delle sorgenti ricadenti nel  comune per un importo di oltre 157 mila euro. Se poi analizziamo la situazione delle strutture scolastiche, il tutto diventa melodrammatico con parecchi pseudo-struzzi che nascondono in modo disarmante la testa sotto la sabbia. Dopo la chiusura per inidoneità della struttura di via Curcio, gli alunni sono costretti a vivere, le ore di didattica, in spazi angusti, ed in particolare i ragazzi delle scuole medie di Via Leopardi, istituto scolastico ricavato nelle stanze di un piccolo ex poliambulatorio. Anche qui le risposte ricevute i merito sono state del tipo: "Il 60% delle scuole italiane sono così". Mai nessuna giunta ha pensato, negli anni, alla ricerca di un sito per creare un polo scolastico degno di tale nome. Queste situazioni ormai e durano da troppo tempo, e trovano la risoluzione solo "a parole" e solo nel periodo pre-elettorale, dove a candidarsi sono sempre i soliti soggetti, o figli, nipoti di discendenza diretta, che con ampi giri di valzer cambiano casacca repentinamente. La scena politica di Marano Marchesato, salvo alcune eccezioni sono sempre loro a monopolizzarla. Anzi Marano è un paese, dove, a dire il vero, il significato della politica ha tante interpretazioni eccetto quella corretta. Ci si domanda se cambiare si può. No! Cambiare si deve”. Il Commissario, Vincenzo Caravona.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: basket in carrozzina, Verduci “Orgogliosi di Roberta Cogliandro e Ilaria D’Anna in Nazionale”

(376) “Roberta Cogliandro e Ilaria D’Anna rappresentano l’immagine bella, buona e instancabile dello sport calabrese”.

 

Esordisce così il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci, complimentandosi con le giovani atlete da poco rientrate in città dopo essere state impegnate con la nazionale italiana ai Campionati Europei di basket in Carrozzina di Worcester, in Gran Bretagna. “Roberta, già al secondo Europeo dopo quello di Francoforte del 2013, con maggiore esperienza nazionale e internazionale per aver partecipato a blasonati tornei, già campionessa italiana di nuoto e primatista nello stile libero, e Ilaria, altrettanto forte e determinata, hanno contribuito allo storico risultato che ha visto la squadra del coach Carlo Di Giusto conquistare la prima storica vittoria contro la Turchia, evitando così l’ultimo posto nel torneo. Un successo – continua il vicepresidente – merito dell’impegno delle due cestiste azzurre, delle famiglie sempre vicine e delle due società, la Polisportiva Kleos e la Viola Reggio Calabria, che quotidianamente si impegnano per promuovere questo sport, lanciando un messaggio importante. Numerose, infatti, sono le iniziative organizzate per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per una maggiore sensibilità delle istituzioni.  La Provincia, proprio su impulso della Polisportiva Kleos, associazione che ha fatto da apripista in Calabria nella disciplina del basket in carrozzina, seguita con successo dalla Viola Reggio Calabria, ogni anno promuove dei progetti che, coinvolgendo anche le amministrazioni comunali, mirano a rendere più accessibile il nostro territorio, le spiagge, i piccoli borghi e i centri cittadini, gli istituti scolastici, le sedi delle istituzioni e gli impianti sportivi. C’è tanto da fare – conclude quindi Verduci anticipando che le due atlete reggine saranno presto invitate alla Provincia dal Presidente Giuseppe Raffa per condividere l’emozione del Campionato Europeo appena terminato – ma non possiamo e non vogliamo abbandonare questa missione, seguendo l’esempio di Roberta Cogliandro e Ilaria D’Anna, non risparmieremo alcuno sforzo, andando ben oltre le barriere architettoniche e mentali di questa nostra società spesso distratta”.            

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: venerdì 11 la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”, a piedi nudi per i diritti dei migranti

(691) 

A piedi scalzi – per chi lo vorrà – dall’Arena dello Stretto fino a Piazza Italia, passando per via Giulia, il Corso Garibaldi e sostando davanti a Palazzo San Giorgio e la Prefettura.

 

Anche Reggio Calabria risponde all’appello lanciato, qualche giorno fa al Festival di Venezia, dal regista Andrea Segre, quello di sfilare per le strade della città per chiedere all’Europa un cambiamento delle politiche migratorie. In città la “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” sarà promossa dal Coordinamento permanente per i diritti civili di Reggio Calabria formato da Arci Provinciale Reggio Calabria, Artemide, Arci Next, Arcigay “I due mari”, Maestri di Speranza, Collettiva Autonomia Reggio Calabria, A Rua, Pagliacci clandestini, Magnolia e GaStretto e partirà dall’Arena dello Stretto alle ore 17.30 di venerdì 11 settembre, data in cui nelle principali piazze italiane, cittadini, associazioni e movimenti della società civile sfileranno simbolicamente assieme. Hanno già aderito: Don Cosciotti senza Mancia, Calabria for Harambe, Consigliera di Parità della Provincia di RC, Arci San Pietro di Caridà, International House RC, Fiom- Cgil Reggio Calabria Locri, Azimut Alta Formazione, ANPI Reggio Calabria, Cooperativa Cisme, Consorzio Terre del Sole, CSC Nuvola Rossa, CSOA Cartella, COSMI – Comitato Solidarietà Migranti, Collettivo UNIRC, Organiamoci, Comunità di Vita Cristiana, Movimento Altra Calabria, CIUFER Calabria, Associazione Nazionale Forense di Reggio Calabria, CGIL Reggio Calabria – Locri, Laboratorio Politico-Patto Civico, Gruppo “La Sinistra” Consiglio Regionale della Calabria (la lista è in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook). Per affrontare i cambiamenti epocali della storia – si legge nel manifesto della Marcia di solidarietà per i migranti – è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace. Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze. “Reggio non poteva non aderire a questa Marcia – spiegano all’unisono dal Coordinamento – ogni giorno la nostra città accoglie centinaia di vittime di guerra e di ingiustizie. Ci uniamo all’appello di cambiamento invitando tutti i cittadini e non solo, a scendere in piazza con noi per gridare pacificamente, la necessità di avere corridoi umanitari sicuri, di smantellare e chiudere i luoghi di detenzione dei migranti e di creare un sistema che superi il regolamento di Dublino. In un’unica frase un’accoglienza degna e rispettosa per tutti”. Le associazioni che vogliono formalmente aderire possono inviare una mail a donneuominiscalzi.rc@gmail.com. Pagina Fb: Marcia delle donne e uomini scalzi Reggio Calabria.

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Locri (RC): UilTemp, venerdì 11 l’assemblea LSU-LPU

(198) Si terrà venerdì 11 settembre a partire dalle ore 10:00 l'attesa assemblea dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità del Comune di Locri.

Ad annunciarlo è il Segretario della UilTemp di Reggio Calabria Stefano Princi, che ha sottoscritto la richiesta di concessione della sala consiliare rivolta al Sindaco del Comune di Locri. L'assemblea, fortemente richiesta dai lavoratori, servirà a discutere le problematiche inerenti la mancata contrattualizzazione di Lsu ed Lpu, così come previsto dalla legge che equipara il bando regionale a quello nazionale, prevedendo un fondo che consente ai Comuni di stipulare contratti senza alcun costo per le casse municipali. Due settimane fa il Segretario della UilTemp aveva chiesto in una dichiarazione pubblica al Sindaco di Locri Giovanni Calabrese di procedere immediatamente alla firma dei contratti dei precari comunali. “La contrattualizzazione dei precari calabresi è una vittoria di tutti – spiega Princi – conclusa grazie alla lunga battaglia che il sindacato ha condotto a fianco ai lavoratori. Un'opportunità, a costo zero per i Comuni, che rappresenta un patrimonio da non disperdere, sia per la tutela dei livelli occupazionali, sia per l'erogazione dei servizi comunali. Al Sindaco Calabrese – ribadisce – chiediamo di avviare immediatamente l'iter per la contrattualizzazione. Con le sue osservazioni speciose fino ad oggi ha già fatto abbastanza danni. Ora basta chiacchiere, si vada a sottoscrivere i contratti”.

 

Condividi sui social

Invecchiamento mentale: anche a Reggio, dal 21 al 26 settembre, la “Settimana di Prevenzione”

(10) Anche quest’anno Assomensana, associazione non profit di neuropsicologi, organizza l’appuntamento a livello nazionale che, per l'8° anno consecutivo, permetterà a tutti di controllare e migliorare gratuitamente le proprie performance cognitive.

Gli specialisti (psicologi, neurologi e geriatri) che aderiscono alla Settimana di Prevenzione dell’Invecchiamento Mentale 2015 effettueranno, a titolo completamente gratuito, un check-up sullo stato di salute delle capacità intellettive a tutti i cittadini che ne faranno richiesta. Il test, individuale, si svolgerà con prove “carta e matita”, in circa 40 – 50 minuti. L’esame non prevede costi per l’utente e, al termine, lo specialista può dare informazioni personalizzate sul funzionamento delle principali attività cognitive, quali memoria, attenzione, concentrazione, linguaggio ecc., e fornire suggerimenti su come mantenerle in ottima forma, anche con la “Ginnastica Mentale”, esclusiva di Assomensana. L’evento prende spunto dalla considerazione che molte persone invecchiano bene fisicamente, ma presentano problematiche cognitive (smemoratezze, disattenzioni, disorientamento, ecc.) che compromettono seriamente la qualità di vita del singolo e, oltre certi limiti, determinano anche elevati costi sociali. Le persone sono spesso rassegnate a questa perdita di lucidità, mentre l’evidenza scientifica suggerisce che, con opportuni accorgimenti (che riguardano la sfera degli esercizi mentali, dell’alimentazione, del movimento ecc.), è possibile mantenere ad un livello costante e ottimale l’abilità, la flessibilità e le prestazioni delle funzioni cognitive. L’iniziativa è volta quindi a promuovere la salute pubblica e a veicolare il messaggio che è possibile prevenire e rallentare il deterioramento cognitivo a qualsiasi età, purché si adottino adeguati stili di vita. Per prenotare il check up, rivolgersi a: Dott.ssa Stefania Petrulli – Via Georgia, 16 – 89100 Reggio Calabria – cell.: 3247953594, email: petrulli.stefania@gmail.com.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: De Stefano (Uiltucs) “I lavoratori della Maggioli Tributi spa in stato di agitazione”

(197) «Nonostante la nostra battaglia in difesa della dignità personale e dell'occupazione di dodici lavoratori, la vertenza Maggioli Tributi spa non sta evolvendo in senso positivo e si prospetta la loro messa in mobilità in vista del 30 settembre,

 

data che sancisce l'interruzione del rapporto fra la stessa azienda e il Comune. In poche parole, il licenziamento delle stesse dodici persone. Quindi siamo costretti ad indire lo stato di agitazione». Ad annunciare l'utilizzo dello strumento di lotta sindacale è Sabrina De Stefano, segretaria provinciale della Uiltucs che insieme all'rsa della stessa sigla Giuseppe De Biasi sta cercando di salvaguardare il livello occupazionale negli uffici di via Sbarre inferiori e di via Gebbione. Uno stato d'agitazione che arriva dopo l'ultima riunione, avutasi lunedì fra i sindacati e il management della società romagnola prestante il servizio “Gestione globale del ciclo delle violazioni del codice della strada del Comune” per un Palazzo San Giorgio che la controlla per il 51% delle sue quote. Una riunione che ha sancito l'inconciliabilità delle posizioni fra le parti, con le sigle sindacali a mettere sul tavolo la ricollocazione del personale in altre sedi, l'utilizzo di ammortizzatori sociali o cassa integrazione a zero ore e la costituzione di un bacino di riferimento dando la priorità per eventuali future assunzioni in presenza di contratti di appalto che la Maggioli Tributi spa dovesse acquisire e la stessa azienda a respingere le stesse richieste prospettando come unica opzione la messa in mobilità delle dodici unità. «Come Uiltucs avevamo da tempo colto il pericolo della scadenza del contratto fra la Maggioli Tributi spa e il Comune e più volte, ultima quella del mese scorso, ci siamo attivati per sbrogliare questa matassa. Adesso siamo davanti all'aut aut della messa in mobilità, cioè il mandare a casa dodici persone che, nonostante lo stato d'agitazione, continueranno a lavorare fino alla scadenza del 30 settembre con senso del dovere, professionalità e dignità, come sempre fatto» ha aggiunto la sindacalista. «Adesso non resta che portare la vertenza in sede di Tripartita regionale. La situazione resta delicata e difficile, ma la Uiltucs non molla, dunque ribadisce l'appello a trovare una soluzione positiva a Maggioli Trubuti spa e Comune e continua a stare a fianco dei dodici lavoratori e delle loro famiglie sulle quale incombono tanti interrogativi sul futuro. Perchè il lavoro, sia in termini materiali di sostentamento che spirituali di dignità, va difeso» è la conclusione della De Stefano.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Circolo del Tennis “R. Polimeni”, presentata la collezione Autunno-Inverno 2015-2016 del Bartolo Bonavoglia Group

(689) “O si è un’opera d’arte o la si indossa” diceva Oscar Wilde e gli abiti della nuova collezione Autunno-Inverno 2015-2016 presentata sabato sera al Circolo del Tennis “Polimeni” dalla giornalista Sabrina Cotroneo, di sicuro renderà felici molte donne e uomini che amano vestire bene.

 

Ad aprire la serata organizzata dai Giovani soci del Circolo in partnership con un leader del commercio Bartolo Bonavoglia Group, un intermezzo musicale magistralmente eseguito dal maestro Sergio Puzzanghera al piano e Adolfo Zagari alla fisarmonica che hanno anche accompagnato in alcuni brani la cantante Cotroneo reduce dal successo canoro “Vela d’oro” di Stazzo. Nuance dai toni caldi per sfidare il rigido inverno: questo il leitmotiv della collezione  dell’imprenditore calabrese Bonavoglia che, insieme ai suoi figli Titty e Antonio, ha fatto del suo gusto e della sua passione per il fashion system un “empire”. Eleganza, raffinatezza, stile ma soprattutto libertà totale senza confini o limiti di sorta con abiti che richiamano gli anni ’70, il tempo del rock. In passerella, predomina il genere chic-elegante che lascia però spazio anche a strade alternative per gli abiti sportivi e fantasia abbinati ai golfini nella stessa stampa e al gioco di pizzi e trasparenze su capi stampati arricchiti da preziosi accessori, borse e pellicce. Sono tutte collezioni decisamente eleganti che non creano rottura ma impongono uno stile ben preciso. Ecco che spicca una donna che non dimentica la tradizione e che si vuole riconoscere in questa classe tradizionale caratterizzata da colori della natura con il marrone in tutte le sue gradazioni, il marsala, il grigio, il blu notte. Non mancano poi il nero e il bianco, abbinati ai colori di tendenza, ma anche protagonisti di eleganti outfit monocromatici. Per la sera dettagli gold, abiti lamè e sensuali trasparenze. Pizzi e ricami invadono top e vestiti iper femminili simili a lingerie, per outfit seducenti. Entusiasta il cavaliere Bartolo che spiega l’iniziativa come “un’idea nata dai giovani soci del Circolo dove sono state coinvolte le nuove generazioni, i figli dei soci, in uno dei settori trainanti dell’economia con un duplice obiettivo: farli divertire e socializzare. Per superare la crisi – spiega il leader Bonavoglia Group, che rappresenta oggi il fiore all’occhiello del sistema moda meridionale – serve necessariamente un maggior sostegno alla formazione imprenditoriale, occorre fare leva sulla qualità del servizio e sull’innovazione per resistere ad un mercato sempre più difficile. Questa sfilata chiude una stagione del Circolo ed apre una nuova partnership con il gruppo Bonavoglia da sempre attento a soddisfare le esigenze e i gusti di un pubblico eterogeneo”.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Falcomatà, Zimbalatti, Avr: giù la maschera!”

(213) Riceviamo e pubblichiamo. "Ci capita da molti mesi andare in giro per la città di Reggio Calabria e le sue periferie, tanto millantate e tirate in ballo, e scontrarci con situazioni di degrado ambientale mai riscontrate da moltissimi anni.

 

Ci siamo ritrovati, grazie ai commissari inviati dal governo per tutelare la legalità a Reggio Calabria, una società, l’Avr, scelta senza gare, senza appalti, senza motivazioni legali o di grande operatività. Ci siamo lasciati dietro le spalle  una società, la Leonia, che a prescindere da ogni valutazione del caso, era al 51% di proprietà dei cittadini reggini. Ci siamo ritrovati ad Archi, con oltre 100 mezzi di proprietà al 51% di proprietà dei cittadini reggini, che stanno marcendo grazie ai curatori scelti dal tribunale. Per questo abbiamo redatto, nel maggio scorso,  un esposto denuncia al procuratore della repubblica, de Raho, corredato da servizio fotografico, e sul quale aspettiamo ancora riscontri. La domanda che Alleanza Calabrese si pone assieme a migliaia di reggini è una sola. A chi giova tutto questo? L’amministrazione Falcomatà ha rinnovato l’appalto all’Avr, senza gare, senza appalti, senza motivazioni legali o di grande operatività. Parliamo di appalti del valore di milioni e milioni di euro. Visto lo stato di degrado ed abbandono in cui Reggio Calabria sta annegando da quasi tre anni, Alleanza Calabrese chiede un incontro pubblico urgentissimo alla presenza dei massimi esponenti dello Stato in Città, quali il Prefetto Sammartino ed il Procuratore de Raho. Il sindaco Falcomatà, l’assessore Zimbalatti, con una delle deleghe alla città bella, gentile, democratica e trasparente, che vede Ambiente, Salute e Benessere, Igiene Pubblica, Decoro Urbano tra le proprie prerogative, l’Avr che cura ormai da tre anni tutto ciò che riguarda l’assessorato oggi curato dal dottore della mutua, devono obbligatoriamente rispondere ai cittadini. Dovranno rendere conto quanti mezzi oggi l’Avr mette a disposizione della Città di Reggio Calabria. Dovranno rendere conto quanti uomini oggi l’Avr mette a disposizione della Città di Reggio Calabria. Dovranno rendere conto delle disposizioni del capitolato d’appalto che vede l’Avr, assegnataria ad hoc, dei servizi ambientali della Città di Reggio Calabria. Sempre a fronte della decina di milioni di euro che Avr percepisce da tre anni dai reggini. La procura dovrebbe anche riuscire a capire come è sbarcata, da Roma, Avr a Reggio Calabria, chi l’ha portata e grazie a chi è arrivata… Tenendo presente che l’Avr, come riporta il suo sito istituzionale, nell’ambito di tali servizi, con l'impiego di operatori qualificati e veicoli e attrezzature scelte tra le migliori sul mercato italiano, provvede alla “pulizia quotidiana” dei patrimoni affidati attraverso attività di raccolta e trasporto dei rifiuti con modalità porta a porta e stradale, spazzamento manuale e meccanizzato, lavaggio e sanificazione strade, rimozione di discariche abusive, gestione dei centri di raccolta comunali fissi e mobili, svuotamento dei cestini portarifiuti, ritiro dei rifiuti ingombranti e RAEE a domicilio. Alla luce di tutto ciò Alleanza Calabrese chiede a Falcomatà, Zimbalatti ed Avr di gettare la maschera e parlare alla Città di Reggio Calabria. Questo non è un appello è un obbligo per gli attori chiamati in causa. Altrimenti i Reggini saranno obbligati a partire con la Rivoluzione Fiscale. No servizi. No Pparty. Aspettiamo risposte urgentissime prima che i Reggini scendano in piazza a tutelare loro dignità e i propri figli". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: nasce in Primo Comitato di “Futuro a Sinistra”. Tramontana sarà il Coordinatore

(212) Nasce a Reggio Calabria una nuova sinistra attenta alle tante domande e ai tanti problemi che il periodo storico-sociale che stiamo vivendo ci pone.

 

Anche a Reggio Calabria si è costituito, infatti, sulla scia del nuovo movimento nazionale di Stefano Fassina battezzato lo scorso luglio a Roma, il Primo Comitato di Futuro a Sinistra, il cui Coordinatore per la città sarà Pasquale Tramontana. Tra ottobre e novembre prossimo, inoltre, verranno costituiti i gruppi consiliari sia alla Camera che al Senato per costruire una sinistra di cambiamento e di governo per il futuro di tutto il nostro Paese.

 

Condividi sui social

Forza Nuova Calabria: nasce il gruppo escursionistico “Q 2267 Simone Riva”

(597) Nasce in seno a Forza Nuova Calabria il gruppo escursionistico “Q 2267 Simone Riva” dove Q sta per quota e 2267 i metri di altezza della vetta più alta della nostra regione che è la Serra Dolcedorme del Pollino,

 

mentre l’intitolazione è dedicata al ricordo di Simone Riva, giovane militante, dirigente e consigliere comunale di Brescia di Forza Nuova tragicamente scomparso la settimana scorsa proprio durante un’escursione sui monti del nord Italia. Lo scopo del gruppo è quello di coinvolgere tutte le persone che hanno la passione per la montagna in escursioni tra le nostre bellezze  della Calabria, che sono tantissime, monti, laghi, fiumi ecc. ecc. e trascorrere ore a contatto diretto con la natura. Come Gruppo saremo ben felici di far partecipare alle nostre uscite non solo i militanti ed simpatizzanti forzanovisti ma anche tutti coloro che amano questo genere di cose, organizzando anche escursioni insieme con altri gruppi ed associazioni sul territorio che dividono con noi la nostra stessa passione. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, domenica 13 la prima rassegna di danza “Città dei Bronzi”

(686) Promossa dall’ Associazione Culturale Anassilaos in collaborazione con il C.R.A.M. (Camera Arti e Moda Calabria) e con il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” si terrà domenica 13 settembre alle ore 20,00 presso lo spazio del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” la prima Rassegna di Danza “Città dei Bronzi”

 

che vedrà la partecipazione di numerose scuole di danza provenienti da ogni parte d’Italia. La rassegna, ideata dall’Avv. Clelia Scarano, Responsabile della Sezione Donna dell’Associazione Culturale Anassilaos,  aperta a tutte le scuole ed associazioni di danza, si propone di creare un’occasione di incontro/confronto tra le varie scuole, il tutto finalizzato alla valorizzazione del territorio calabrese anche attraverso la promozione della creatività e della ricerca coreografica fra tutti coloro che si dedicano all’arte coreutica, favorendo altresì un momento di crescita tra le varie scuole. 

 

 

 

Condividi sui social

Calcio, Promozione: Bocale Calcio, mercoledì 9 la presentazione

(375) In vista dell'imminente inizio del campionato di Promozione, domenica 13 al "Campoli" contro la Laureanese, la società Bocale Calcio 1983 annuncia di aver organizzato una serata speciale per presentare la squadra alla stampa.

 

L'evento si svolgerà mercoledì 9 settembre a Bova Marina, presso il villaggio La Perla Jonica, in località San Pasquale, con inizio previsto per le ore 19. Un'occasione per conoscere più da vicino i nuovi ragazzi entrati a far parte della famiglia Bocale, aggregatisi ad un gruppo compatto e determinato fatto di veterani della maglia biancorossa. La presentazione, a pochi giorni dal via del torneo, sarà per il Bocale un ulteriore piccolo passo. * Responsabile comunicazione.

 

Condividi sui social

Acri (Cs): MACA, grande successo per la mostra “…nel Blu dipinto di Blu…”

(688) A due mesi dall’inaugurazione del 27 giugno scorso, la grande mostra "…nel Blu dipinto di Blu…" da Yves Klein, la magia di un colore nell’Arte Contemporanea, attualmente in programmazione al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), conta già oltre 1000 visitatori.

 

La rassegna, a cura del noto critico e storico dell’arte Francesco Poli, ripercorre gli ultimi 50 anni di storia dell’arte attraverso una collezione di opere di alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali (Lucio Fontana, Hans Hartung, Mimmo Rotella, Francesco Guerrieri, Pierre Alechinsky e Jan Fabre, tra gli altri), trovando il suo punto di partenza nel “blu perfetto” brevettato dal genio francese Yves Klein, rappresentato in mostra da un’affascinante riproduzione della sua Venus Blue. Le oltre 50 opere esposte nelle sale del Piano Nobile del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del MACA, raccontano la storia dei tanti mutamenti avvenuti nel mondo dell’arte e della creatività dal secondo Novecento ai primi anni del terzo millennio, e di come questi siano stati indissolubilmente segnati dalla figura rivoluzionaria di Klein e dalla fascinazione mistica e spirituale del suo blu. La mostra fa inoltre parte del ricco programma di eventi dell’undicesima edizione della Giornata del Contemporaneo indetta dall’associazione AMACI, che si terrà sabato 10 ottobre 2015, in occasione della quale, sarà possibile partecipare alle visite guidate gratuite (come ogni evento del MACA) alla mostra temporanea e alla collezione permanente di oltre duecento opere, tra dipinti, disegni e sculture in vetro, dell’artista Silvio Vigliaturo. La mostra "…nel Blu dipinto di Blu…" da Yves Klein, la magia di un colore nell’Arte Contemporanea sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre 2015. Artisti in mostra: Yves Klein, Pierre Alechinsky, Salvatore Astore, Cesare Berlingeri, Nicola Bolla, Mimmo Borrelli, César, Paolo Cotani, Cracking Art Group, Roberto Crippa, Giuliana Cunéaz, Gérard Deschamps, Pascal Dombis, Lia Drei, Jan Fabre, Tano Festa, Lucio Fontana, Marco Gastini, Mimmo Germanà, Massimo Ghiotti, Francesco Guerrieri, Raymond Hains, Hans Hartung, Ernesto Jannini, Danièle Jaquillard, Osvaldo Licini, Bengt Lindstrom, Giuseppe Lo Schiavo, Luigi Mainolfi, Gino Marotta, Andrea Massaioli, Fernando Melani, Nino Migliori, Mimmo Paladino, Biagio Pancino, Giulio Paolini, Achille Perilli, Mimmo Rotella, Luigi Russolo, Mario Schifano, Sandro Sergi, Daniel Spoerri, Jacques Toussaint, Grazia Varisco, Victor Vasarely, Ben Vautier,  Arturo Vermi, Vettor Pisani, Silvio Vigliaturo, Nanda Vigo.

… nel Blu dipinto di Blu…

 

da Yves Klein, la magia di un colore nell’arte contemporanea

 

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Piazza Falcone, 1, 87041, Acri (Cs)

 

Curatore: Francesco Poli

 

Date: fino al 25 ottobre 2015

 

Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

 

Info: Ufficio stampa MACA, tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it

(Lucio Fontana, L'attesa, Il telefono rotto, 1959-66)

(Yves Klein, Venus Blue, 1960)

Condividi sui social

Tropea (VV): Simona Sparaco si aggiudica la nona edizione del Premio Tropea

(685) La scrittrice e sceneggiatrice romana Simona Sparaco è la vincitrice della nona edizione del Premio Tropea. A lei va il prestigiosissimo riconoscimento dell’Accademia degli Affaticati, presieduta dal’Avv. Michele Accorinti.

 

La giuria con il suo voto ha decretato la vittoria del suo romanzo “Se chiudo gli occhi”, edito da Giunti nel 2014 che concorreva per il prestigioso riconoscimento insieme a Dario Vergassola, autore di “La ballata delle acciughe”, edito da Mondadori nel 2014 e a Santo Gioffrè, autore de “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera”, pubblicato da Rubbettino nel 2014. Gioffré ha comunicato nella mattina stessa del giorno della premiazione il suo ritiro come autore finalista in risposta alle polemiche createsi negli ultimi giorni al fine di «preservare da ogni inutile e artificiosa polemica il prestigiosissimo Premio Tropea». Con ciò lo scrittore ha rinunciato al secondo posto che va a Dario Vergassola. Simona Sparaco ha ottenuto il favore della Giuria della quale hanno votato 71 membri su 101 pari al 70,3 % degli aventi diritto. A preferire il romanzo “Se chiudo gli occhi” sono stati 37 giurati (52%), mentre “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera” di Santo Gioffré ha ricevuto 25 preferenze (35%). “La ballata delle acciughe” di Dario Vergassola ha ottenuto invece 9 voti (13%). Contrariamente al trend delle precedenti edizioni, è stata la Giuria di estrazione popolare a fare la differenza, preferendo la Sparaco, con 29 voti (64%), a Santo Gioffrè (14  voti e 32%) e a Dario Vergassola (2 voti e 4%). Hanno votato 45 membri su 46, pari al 97,9% degli aventi diritto. Invece, per la Giuria dei sindaci hanno votato 26 primi cittadini su 55, pari al 47,43% degli aventi diritto. Il preferito dei sindaci è stato Santo Gioffrè con 11 voti (42%), mentre Simona Sparaco ha ottenuto 8 voti (31%) e Dario Vergassola 7 voti (27%). A vincere è un romanzo che è stato descritto a buon diritto “Intenso, ammaliante e poetico”, ma nulla era scontato di fronte ad altrettanti libri di qualità come gli altri due in gara, prova che il Comitato tecnico-scientifico presieduto da Gian Arturo Ferrari ha saputo selezionare con professionalità e competenza la terna degli scrittori finalisti. “Se chiudo gli occhi” è un libro che lascia il segno. Al centro della storia il viaggio che i due protagonisti, Viola e Oliviero, padre e figlia” compiono attraverso l'Appennino. È un viaggio magico alla ricerca delle proprie radici, alla ricerca della verità. Un viaggio di costruzione di un rapporto che tra i due che non c'è mai stato. Viola è una trentenne che nella vita ha imparato a nascondersi: un lavoro che non le piace, un bravo ragazzo come marito, vestiti extralarge. Oliviero è un'artista, padre assente, eterno bambino, che porta dentro di sé una verità dolorosa che finalmente riuscirà a svelare alla figlia. Un viaggio per riscoprirsi nel rapporto padre-figlia ma anche per ritrovare sè stessa. Nel triangolo tra il Conero, il Subasio e i monti Sibillini accadrà di tutto. È forte il messaggio che l'autrice ci lascia: non è mai troppo tardi per perdonare, mai troppo tardi per ritornare ad amare e cominciare ad amarsi. C'è sempre qualcosa dietro ciò che appare. E come diceva nonna Antina: "Credi solo in quello che vedi. Il fatto che tu sia l'unica persona a vederlo, non vuol dire che non esista". * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

 

Condividi sui social

Tropea (VV): grande successo per la prima serata del Premio Tropea 2015

(683) Si è conclusa con grande successo la prima serata del Premio Tropea, nella magica atmosfera del Centro storico della cittadina e nel segno della cultura.

 

La serata è stata magistralmente condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi, storica presentatrice dell’evento. Cucuzza ha esordito affermando: «Sono grato agli organizzatori per avermi proposto di presentare il Premio. Essendo di origini meridionali, mi sento a casa qui». Inoltre, ha evidenziato:«Eventi come questo fanno capire che il sud è presente e vivo». Livia Blasi invece ha voluto ricordare i passi avanti che la manifestazione ha compiuto in questi anni nella promozione della lettura: «Il motto che l’ha accompagnata sin  dalla prima edizione, “una regione per leggere” fa capire che l’intento è quello di far leggere i calabresi, stimolare al’attenzione verso la cultura letteraria» – ha spiegato la conduttrice. La Blasi ha poi ricordato gli illustri premiati delle edizioni precedenti e ha ripercorso le tappe di selezione dei finalisti di quest’anno, il cui momento cruciale è stato quello del 21 Giugno quando sono state scelte le opere finaliste attraverso una votazione palese da parte dei componenti del comitato tecnico-scientifico presieduto da Gian Arturo Ferrari, Vice presidente di Mondadori Libri. La conduttrice ha poi aggiunto: «quest’anno la formula con cui si vota il vincitore del Premio è un po’ cambiata. Infatti i membri della giuria popolare sono 100 tra cui i 50 sindaci della Provincia di Vibo e i primi cittadini degli altri quattro capoluoghi di provincia insieme a studenti tropeani, bibliotecari calabresi e a tutti i soci dell’Accademia degli Affaticati, associazione organizzatrice del Premio Tropea. A salire sul Palco per primo è stato Michele Accorinti, presidente dell’Accademia degli Affaticati il quale ha detto: «E’ un debutto anche per me. Raccolgo un’eredità molto pesante perché le prime 8 edizioni sono state presiedute da Pasqualino Pandullo e se il Premio si trova ad essere inserito tra i primi 7 eventi letterari d’Italia è sicuramente merito suo. Noi ci impegneremo a farlo crescere ulteriormente». Accorinti ha inoltre ringraziato gli sponsor e i partner dell’iniziativa: Comune di Tropea, guidato da Giuseppe Rodolico, Sistema Bibliotecario Vibonese, diretto da Gilberto Floriani, Istituto di Istruzione superiore di Tropea, diretto da Beatrice Lento,  Asmenet Calabria, presieduta da Gennaro Tarallo e Tropeaeventi, presieduta da Francesco Monteleone.  Inoltre, Accorinti ha ringraziato l’azienda Mobili 2 Emme di San Calogero per la fornitura degli arredi presenti sul palcoscenico. E’ stato toccante il momento dedicato al compianto Prof. Lino Daniele, tra i fondatori dell’Accademia degli Affaticati, ideatore del Premio Letterario. L’assessore alla cultura del Comune di Tropea, Maria Stella Vinci ha poi ricordato l’importanza di un evento culturale prestigioso per la cittadina. Si è passati poi a parlare delle opere finaliste con gli autori che si sono fatti intervistare dai conduttori Michele Cucuzza e Livia Blasi sugli aspetti salienti dei loro romanzi. La lettura di alcuni brani estratti dai libri è stata magistralmente eseguita dall’attore Renato Albanese. Il primo a salire sul palco è stato Santo Gioffré, autore del romanzo storico “ll Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera”, edito da Rubbettino, il quale ha spiegato: «Il paesaggio della mia Calabria vive molto nella mia opera. Il  mio romanzo nasce dalla voglia di raccontare gli avvenimenti storici che accaddero nella Calabria e nel Regno di Napoli, durante le guerre che videro la fine del dominio Francese nell’Italia Meridionale e la nascita del Vice-Reame di Spagna a Napoli.  Il libro narra la storia di questo rude guerriero, Il Gran Capitàn Consalvo Fernandez da Cordova Y Aquilar che, venendo in Italia, diventa uomo del rinascimento.» Simona Sparaco, autrice del romanzo “Se chiudo gli occhi”, edito da Giunti, ha parlato del suo libro: « Il tema della mia opera è costituito da una commossa e faticosa ricerca di un padre che non c’è,  Questo è un romanzo in cui la protagonista costruisce la sua vita intorno ad una assenza. Il padre è una figura molto importante perché ci dà quegli elementi, quei “mattoncini” con cui noi  costruiamo le nostre sicurezze. Non c’è autobiografia nel mio romanzo, ma conosco il Monte Sibilla, presente nel libro come ambientazione della storia,  perché sono originaria delle Marche». Dario Vergassola, autore del libro “La ballata delle acciughe”, pubblicato con Mondadori, ha raccontato  diversi aneddoti: «La storia è ambientata in un bar della periferia di La Spezia, popolato da persone strampalate. Questo bar era un centro di igiene mentale omeopatico. Basti pensare a Gigi il barista, detto anche Gigipidia perché sa non quasi tutto ma proprio tutto, o all'ipocondriaco Ansia, detto anche Malattie Imbarazzanti;  La calma della storia viene interrotta da una morte di uno dei protagonisti che lascia un testamento di cui è beneficiario Gino,  impiegato statale con moglie e figli, a patto che vada a fare un percorso spirituale laico, a Woodstock». E’ stata poi la volta degli ospiti letterari: Franca Giansoldati, vaticanista de “Il messaggero” ha parlato del suo libro “La marcia senza ritorno. Il genocidio armeno” che ha l’introduzione di Papa Francesco e racconta la tragicità del genocidio armeno che causò un milione e mezzo di morti nel 1915: «E’ stato il primo genocidio del ‘900 – ha spiegato l’autrice – strettamente connesso con la Shoah. Riappropriarci di questa memoria è importante. Purtroppo ancora molti paesi negano l’accaduto. Il Papa ha subito le ritorsioni del governo turco». Mario Rossetti, nel suo libro “Non avevo l’avvocato” racconta «una storia di mala giustizia. Il 23 febbraio del 2010, da ex direttore finanziario di Fastweb mi sono trovato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria che mi ha portato in carcere, tra Rebibbia e San Vittore, salvo poi essere considerato totalmente estraneo ai fatti nella sentenza di primo grado, quindi assolto.  Il tema della giustizia è un tema che riguarda tutti, fino a che non ci troviamo dentro il carcere non ci interessiamo, pensiamo sia lontano da noi. Ho scritto questa storia per tre motivi principali: il primo è legato al dramma del carcere in Italia. 4-5 detenuti al mese muoiono, il 20%dei carcerati soffre di problemi psichici». La dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore di Tropea, Beatrice Lento, ha poi affrontato il tema dell’immigrazione, parlando del progetto “Prioritimen”, con cui la scuola si è presa in carico l’istruzione di 60 alunni venuti da lontano che sono rimasti fino ad un certo punto dell’anno scolastico, prima di essere spostati in altri centri. La storia di Medine è quella dell’unico ragazzo che è riuscito ad ottenere il diploma di scuola media, primo tassello per un percorso scolastico riconosciuto in Europa. La serata è stata poi caratterizzata da due intervalli musicali del tenore Giancarlo Paola, tenore lametino. Al pianoforte si è esibito Saverio Muscia. Angela Milella ha parlato della condizione precaria degli insegnanti, una situazione tutta italiana, raccontata nel suo libro “Precarious. Quello che della scuola non si dice”. Loredana La  Torre, ha presentato il suo libro “Triangoli dimenticati” nel quale si danno utilissimi consigli su un’adeguata postura che può prevenire problemi di salute futuri. Titti Preta, ha parlato della sua opera “Rosaria, detta Priscilla e le altre”, in cui si raccontano dieci storie di donne che lottano, di violenza e femminicidio, tra cui spiccano storie vere come quella di Liviana Rossi e Francesca Alinovi e una riflessione poetica dedicata a Melania Rea. Infine, Maria Antonietta Artesi, ha parlato del suo libro “Marvarosa”, un’opera che parla del legame con la propria terra, partendo dall’esperienza traumatica della morte della madre per ragionare sulla diversità con cui si affronta il dolore nella società contemporanea. Luigia Barone, Presidente onorario del Tribunale dei Minori di  Catanzaro, ha poi parlato del suo impegno a favore delle fasce deboli: « La mia professionalità la sto mettendo al servizio della mia terra di origine e questo dà un valore aggiunto al mio lavoro. Fare la stessa cosa a casa propria vale di più. Ho pensato che donne e minori della mia terra dovessero avere gli stessi diritti delle donne e dei bambini di Roma, dove lavoravo precedentemente. La prospettiva di un futuro lontano dalla violenza deve essere supportata dalla professionalità». Infine, sono saliti sul palco Francesco Apriceno e Dario Godano, componenti del comitato per le celebrazioni del IV centenario della liberazione di Tropea insieme a Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, evidenziando il ruolo dell’Accademia degli Affaticati che nel ‘600 chiuse i battenti per protesta alla notizia dell’avvenuta vendita della città demaniale al principe Vincenzo Ruffo di Scilla e li riaprì quando si venne a conoscenza dell’avvenuta liberazione. E’ stato infine proiettato un documentario storico che ripercorre le tappe principali di questo importante capitolo di storia locale. Stasera alle ore 21.00 in Largo Galluppi si svolgerà la serata finale, condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi, che sarà caratterizzata dalla frenetica attesa per scoprire chi sarà il vincitore della IX edizione del Premio Tropea tra Dario Vergassola, Simona Sparaco e Santo Gioffré. Prevista la diretta social su Facebook e Twitter con l’hashtag #PremioTropea!

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Arcadi (Forza Italia) “L’ultimo Consiglio ennesima dimostrazione ti un’Amministrazione protesa ad accumulare potere”

(210) «L'ultimo – tristemente noto – Consiglio Comunale rappresenta l’ennesima dimostrazione di una maggioranza cittadina tutta protesa nell’intento di accumulare potere,

 

da gestire, non per il buongoverno della polis, ma per il soddisfacimento di interessi familiari e/o clientelari e la risoluzione di faide correntizie interne alla coalizione che governa oggi a Palazzo San Giorgio.» Arcadi, Coordinatore Cittadino F.I.G. Reggio Calabria, così commenta gli episodi dello scorso consiglio Comunale, e prosegue: «Essa respinge, infatti, sistematicamente ogni tipo di confronto (anche acceso) in quella che dovrebbe essere la sua sede naturale: il consiglio comunale, preferendo disinteressarsi (magari per chattare dal proprio smartphone) e tacere dinanzi alle insistenti richieste di lumi, su questioni di rilevante importanza, da parte dei Consiglieri di minoranza. Con l’espulsione del consigliere Ripepi dall'aula “Battaglia”, i giovani rampanti del PD, mossi da spirito di autoconservazione, hanno dato un’ ulteriore ed esemplare dimostrazione della loro arroganza e protervia, zittendo, con un colpo di mano, una voce del popolo che chiedeva spiegazioni sul probabile uso personale della cosa pubblica da parte del Sindaco e della sua Giunta. È grave, inoltre, il comportamento del Presidente del Consiglio che, in barba all’ufficio di arbitro imparziale per il quale è stato eletto all’unanimità, con l'antinomia del mentitore, abbia cercato di cambiare le carte in tavola, prima ammonendo i Consiglieri di minoranza per aver posto domande estranee all’ordine del giorno e poi espellendo “coattivamente” Ripepi dall’aula. Le immagini parlano chiaro, è stato perpetrato un agguato nei confronti della minoranza, che purtroppo è caduta nel sacco. La premeditazione del gesto si legge nei volti dei convitati di pietra che, dagli scranni della maggioranza, tronfi per aver ottenuto la loro piccola vendetta personale, celebravano così la morte della democrazia nel consiglio comunale di Reggio Calabria, seppellendo così tutti quei valori e principi di libertà e democrazia, da sempre onorati tra questi banchi.»

 

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD): “Approvazione Bilancio: grande prova di maturità per l’Amministrazione Falcomatà”

(207) “Esprimo tutto il mio apprezzamento per il proficuo e duro lavoro portato avanti dall' Assessore Armando Neri, a dai dirigenti di settore, in particolar modo dal dirigente Barreca.

 

Mesi di sacrifici che hanno avuto un grande risultato: una pianificazione economica sobria, reale e che guarda al bene di Reggio Calabria. L' approvazione inoltre, in Consiglio Comunale della Tassa di Soggiorno e del Piano Triennale di opere pubbliche che grazie al Decreto Reggio faranno ripartire il settore dell'edilizia pubblica, sono un segnale inconfutabile che il Sindaco Falcomatà non si lascia travolgere dal chiacchiericcio bieco e strumentale, ma attraverso una progettualità politica credibile e un' azione amministrativa concreta sta dando forma al Programma Elettorale che meno di un anno fa ha premiato questa Amministrazione. L'opposizione in Consiglio di cui, due giorni fa è stata protagonista la minoranza l' avrei potuta legittimamente accettare e comprendere se fosse stata partorita da contenuti inerenti la previsione di bilancio. Ma la sceneggiata pretestuosa a cui tutta l'Assemblea, e non solo, ha assistito, rende la convinzione che su temi di bilancio, contabilità e programmazione, sui quali si basa la vera sfida politica, la minoranza non avesse tanti argomenti da esporre al civico consesso”. Enzo Marra, Consigliere comunale Pd.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 8 la presentazione della silloge poetica di Mimma Iannò Latorre

(682) Si aprirà martedì 8 settembre al Chiostro di San Giorgio al Corso alle ore 20,00 con la presentazione della silloge poetica di Mimma Iannò Latorre “Vola Bellezza”

 

(Città del Sole Edizioni-I Poeti del Circolo Anassilaos) la settimana di incontri promossi dall’ Associazione Culturale Anassilaos. Introdurrà la manifestazione la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Relazioneranno la Prof.ssa Francesca Neri e il poeta e scrittore Franco Araniti. Interverrà l’Editore. Il successivo giovedì 10 settembre alle ore 19,30 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso sarà inaugurata la mostra di arte sacra “Sacra Itinera/Percorsi d’arte in onore della Madonna della Consolazione” che da ormai un decennio accompagna le tradizionali manifestazioni civili proposte nell’ambito delle feste settembrine dedicate alla Madonna della Consolazione. All’iniziativa riservata ai giovani artisti hanno aderito  Alessandro Allegra (Pittura), Domenica Cosoleto (Pittura), Davide Ricchetti (Pittura), Giovanna Vadalà (Pittura), Alessio Cardeni (Pittura), Gabriele Varaldo (Scultura), Pasquale Ferrara (Pittura). Subito dopo l‘inaugurazone, alle ore 20,30 al Chiostro di San Giorgio si terrà la presentazione degli artisti e l’incontro sul tema “Sinestesia-Rapporto tra colore e suono” con l’intervento di Francesco  Ammendolia, musicsta, e Alessandro Allegra, artista.

 

Condividi sui social

Integrazione: Rotta (Helios Magazine) “No, è soltanto un voler costruire condizioni di vita adattandosi alla nuova realtà”

(196) "Integrazione è una parola bruttissima, oltre che difficilmente contestualizzabile. Le persone, sia che lascino la loro città per spostarsi di pochi chilometri,

 

sia che facciano viaggi disperati in cerca di una nuova vita sognando una dignità e un futuro migliore per sè e per i propri figli, non pensano affatto ad "integrarsi" ma semplicemente a costruire condizioni di vita adattandosi alla nuova realtà. Ecco che il problema, visto secondo un'ottica "umana" e non "statistica", si sposta dal migrante alla sua meta. Basta d'altronde, fare una visita accurata e non superficiale, nelle città che hanno una più lunga storia di immigrazione per cogliere due aspetti che confermano questa tesi. La gente si adatta al sistema sociale, economico ed all'impianto urbanistico che trova nella nuova destinazione. Dobbiamo cominciare a riflettere sul termine "sobborgo" se vogliamo capire le dinamiche dell'inserimento dei nuovi arrivati nelle realtà urbane che li accolgono. Per definizione i sobborghi sono luoghi di emarginazione, caratterizzati da una scarsa, se non addirittura nulla, presenza di servizi pubblici, quali scuole, presidi medici, centri di aggregazione civica e culturale, servizi di pulizia e trasporti. In città come Reggio Calabria, ad esempio, abbiamo avuto dagli anni '50 del secolo scorso ad oggi due esempi macroscopici, che stanno ancora lì a dimostrarci come l'integrazione sia un termine fallimentare. Questi due quartieri sono Ciccarello ed Arghillà. Due sobborghi nati sotto la spinta delle due grandi fasi della speculazione edilizia, quella degli anni ‘60 e quella degli anni ‘80. Governata sotto una ferrea regia della 'ndrangheta che ha imposto con la complicità delle amministrazioni locali, i piani di urbanizzazione dando valore a terreni che dovevano accogliere il nuovo ceto medio emergente e spingendo ai margini, in una giungla di case popolari attenzionate solo per gli appalti ma senza alcun interesse per le opere di urbanizzazione che, in realtà di più antica esperienza civile, sono prioritarie e vincolanti. In mezzo, tra nuovi quartieri di "simil lusso" e i sobborghi, si è lasciato spazio alla lottizzazione abusiva sempre in mano alla 'ndrangheta e sempre con il benestare delle amministrazioni locali, tutte, da quelle comunali a quelle statali.In questi luoghi sono cresciute le generazioni dei poveri emarginati e dei nuovi quasi-ricchi, separate da muri culturali che per qualche anno sono stati gestibili con sopportabili costi pagati in termini di microcriminalità e degrado urbano occultato dalla vista della società "bene". Il problema nasce dal fatto che anche i poveri fanno figli, anzi seguendo la terminologia marxista, essendo proletari ne fanno più dei ricchi. E poichè la popolazione aumenta e tende a concentrarsi nelle città e attorno ad esse, facendo aumentare la densità demografica, si innesta quello che in antropologia si conosce benissimo da almeno mezzo secolo, si creano luoghi dove si manifestano "fogne di comportamento". Sono luoghi dove la lotta per la sopravvivenza comincia con l'appropriazione degli spazi urbani e continua in un crescendo di aggressività e atteggiamenti autodistrutivi. Ma questo si dirà accade in città dove è scarso il senso civico ed il rispetto delle regole sociali tende allo zero. Purtroppo no! Spostandoci in altre realtà come Parigi, Lione, Liverpool, Anversa, Amburgo vediamo che non è così. I sobborghi hanno la caratteristica di attrarre i nuovi arrivati che cercano spazio in luoghi in cui la lotta per lo spazio è già lotta per la sopravvivenza. Si creano quindi delle enclavi inizialmente etniche, ma che col tempo diventano socioeconomiche, separate da confini urbani che possono sembrare simbolici ma che diventano delle vere e proprie frontiere all'interno della stessa città. Quello che in questi anni è successo nelle banlieues di Parigi è un esempio lampante. Questi quartieri non sono periferia urbana della capitale francese, a piedi dal Louvre ci si arriva in mezzora, ma arrivati là non si è più in Francia, si è nel nordafrica, e dentro lo stesso quartiere esistono zone di separazione che sono nate nel tempo, che separano i tunisini, dai marocchini, dai "neri". La sopravvivenza è stata più o meno accettabile fino all'arrivo della crisi economica cominciata dieci anni fa, dopo le condizioni già degradate sono esplose con la violenza e l'odio sociale che sono sempre legate alle "fogne di comportamento". Oggi stiamo affrontando una nuova ondata migratoria, la civiltà ed il senso di umanità ci impone di accogliere questa gente che fugge dalla disperazione, ma se si vuole affrontare in tempo il problema dell'inserimento sociale, senza aspettare che si moltiplichino i problemi e senza arroccarci nell'odio razziale, sarà meglio a ripensare  subito alla riqualificazione urbana, soprattutto in città come Reggio Calabria dove questa disciplina è sempre stata un termine sconosciuto ed alieno ma non sono aliene le conseguenze del degrado". Pino Rotta, Direttore di Helios Magazine.

 

Condividi sui social

Bovalino (RC): grande successo per le serate organizzate per i festeggiamenti Mariani

(684) Stanno riscuotendo enorme successo le serate organizzate dall'arciconfraternita Maria SS Immacolata per i festeggiamenti Mariani.

 

In particolare le ultime 3 serate con la regia del maestro Nino Racco, che hanno visto nella splendida cornice della piazza antistante la Chiesa Matrice, la piazza Camillo Costanzo (prima Nando Brusco), con Tamburo è Voce, poi Fabio Macagnino e la sua Jasmin Coast band, e per finire ieri sera una bellissima serata di Teatro con Nino Racco attore e non più regista nello spettacolo "La guerra di Prima" accompagnato da Vincenzo Mercurio. Un trittico di serate bellissime che hanno toccato temi importanti, come la guerra e la difficoltà di 2 soldati chiamati al fronte durante la prima guerra mondiale. Un interrogativo importante che l'artista Nino Racco ha saputo trasmettere alla platea. Andare in Guerra, per chi? Per la Patria? e tornare a casa, forse, dispersi sul fronte austriaco. Incastonato in  questo trittico di serate anche un evento importantissimo. Un convegno su una tematica delicata, "la donazione è vita". Convegno fortemente voluto dal Priore dott Antonio Blefari e che ha visto una chiesa gremita di gente. Altro fattore importante quest'anno che contraddistingue l' arciconfraternita è il tema dell'antimafia. Infatti proprio domani sera, a 25 anni dalla barbara uccisione del Brigadiere Marino, di Bovalino Superiore, dopo una messa in suffragio avverrà il disvelamento di una lapide commemorativa che verrà posizionata in piazza Camillo Costanzo. Il problema della mafia è un problema serio. L'arcoconfraternita attraverso questo piccolo gesto vuole far tornare viva la memoria, per non dimenticare l'eccezionale brigadiere, il padre esemplare, e l'amico di tutti.  Lo scrittore Corrado Alvaro diceva sempre: "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile". Tornando ai festeggiamenti questa sera è il momento del teatro popolare con "Cincu Fimmani e nu Tarì" a cura dell'associazione pro Caraffa. Domani Concerto dell'assozione Musicale Città di Ardore, e martedì, giorno della festa e del miracolo, dopo la Santa Messa e procesione, seguirà un piccolo intrattenimento musicale sempre ad opera dell'associazione musicale Città di Ardore. Piccolo spettacolo che anticiperà alle 23:30 circa l'attesissimo momento della gara di fuochi. Si confronteranno in gara nazionale le rinomate maestranze: Di Muoio Carlo da Vatolla (SA), Lieto Carmine da Visciano (Na), Sorrentino Antonio da Palma Campania(NA). Insomma un boom di serate e un boom di consensi. Merito della nuova procura dell'arciconfraternita Maria SS Immacolata e del Priore dott Antonio Blefari.  Novità di quest'anno è il nuovo sito dell' arciconfraternita: http://www.arciconfraternitabovalinosuperiore.it/.

 

Condividi sui social