Acri (Cs) : la seconda tappa del progetto Young at Art del MACA a Paratissima (To)

(810) Per il quarto anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) approda a Torino con il progetto espositivo diffuso Young at Art,

 

attraverso il quale, il museo alle pendici della Sila Greca promuove annualmente un gruppo di giovani talenti della dinamica scena artistica calabrese. A fare da scenario alla seconda tappa della quarta edizione di Young at Art sarà la magistrale struttura architettonica di Torino Esposizioni, a ridosso del Parco del Valentino. Si rinnova, infatti, la collaborazione con Paratissima, la più importante manifestazione off che si svolge in concomitanza con la fiera d’arte contemporanea Artissima, dal 4 all’8 novembre 2015, che richiama, annualmente, oltre 80.000 in soli 5 giorni. Per la prima volta, il progetto Young at Art, a cura di Massimo Garofalo e Andrea Rodi, ospita una sezione dedicata agli artisti Over 35, che si affianca a quella già esistente dedicata ai talenti artistici con meno di 35 anni di età. Da qui il titolo scelto per la nuova edizione – Over/Under –, che, oltre a richiamare l’attenzione sulle due sezioni, rimanda al contempo a una terminologia derivata dal mondo delle scommesse: perché puntare sull’arte contemporanea e sui suoi rappresentanti più giovani e acerbi è un rischio; una scommessa che un museo strettamente legato al suo territorio, quale il MACA, non può esimersi dal fare, mettendosi ogni anno in gioco. Protagonisti della quarta edizione sono 8 artisti che, attraverso le loro opere, coprono una gamma eterogenea di media espressivi, a testimonianza di come la diversità delle proposte rispecchi la fertilità di un territorio da sempre votato alla creatività e all’arte. In uno spazio interamente dedicato alle loro creazioni all’interno della manifestazione Paratissima, il MACA presenterà, nella sezione Under 35: la scultrice Beatrice Basile con delle opere che mescolano leggerezza e profondità, ricordi d’infanzia e affascinanti decori accesi da giochi di luce; il video-artista Gaetano Crivaro, che esplora le contraddizioni della contemporaneità e, in particolare, della proprio terra di origine; la fotografa Francesca Dattilo, che studia il fenomeno dell’immigrazione reinterpretandolo in una chiave surreale e simbolica; lo street artist G Loois, che destruttura paesaggi consueti trasformando la normalità in un’imprevedibile eccezionalità; Luciana Mazzeo, anche lei fotografa, dà vita a una riuscita operazione di antropomorfizzazione di soggetti animali; Riccardo Melito crea oggetti scultorei che coniugano design e arte concettuale, trasformando i macabri trofei di caccia in affascinanti Trofei di carta. Non manca la pittura, tutta ad appannaggio della sezione Over 35, composta da Andrea Gallo, che crea scene in cui quotidianità e mito si incontrano attraverso una pittura intensa di matrice espressionista, e Luca Valotta, che, con i suoi colori acidi al limite del fluorescente e le maschere antigas che coprono i volti, descrive un presente parallelo nudo e apocalittico. La terza e ultima tappa del 2015, si terrà, nel mese di dicembre, presso il Castello di Corigliano Calabro (Cs).

(Nelle foto: "La cacciata" di Andrea gallo e "South & Immigration, Foreign" di Francesca Dattilo).

 

Progetto Cofinanziato –  POR CALABRIA FESR 2007/2013 – ASSE V – Linea di intervento 5.2.3.1

 

Young at Art. Over/Under #2

Paratissima 11

Luogo: Torino Esposizioni – Corso Massimo D’Azeglio 15B, 10126, Torino

Date: dal 4 all’8 novembre 2015

Orari di apertura: Mercoledì 4 Novembre, ore 18-24

    Giovedì 5 Novembre, ore 15-24

    Venerdì 6 Novembre, ore 15-24

    Sabato 7 Novembre, ore 12-24

    Domenica 8 Novembre, ore 10-22

Info: www.youngatart2015.com – www.museomaca.it – info@youngatart2015.com – info@museomaca.it

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Reggio di Calabria: sabato 25 il convegno–mostra “Reggio Borbonica 1734-1861”

(812) Organizzato dalla Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo,

 

si terrà sabato 25 ottobre alle ore 9,30, presso l’Archivio di Stato di Reggio Calabria, il convegno-mostra dal titolo “Reggio Borbonica 1734-1861”. L’iniziativa è finalizzata a far riscoprire, anche attraverso la divulgazione di materiale storico inedito, i rapporti a suo tempo instaurati tra la città di Reggio Calabria e il Regno delle Due Sicilie, poco conosciuti dalla storiografia ufficiale. I lavori saranno aperti dal Delegato Vicario della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Dott. Comm.re Aurelio Badolati. A seguire gli interventi del Dott. Emanuele Nazario Scarlata, Cavaliere di Merito; Dott. Eduardo Lamberti Castronuovo, Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria; Prof.ssa Maria Concetta Spadaro dell’Università degli Studi di Napoli Federico II; Dott.ssa Maria Giuseppina Marra, Direttrice dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria. Alla fine del convegno l’inaugurazione della mostra con l’esposizione degli scritti inediti. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Santo Stefano in Aspromonte (RC): un successo la I^ Sagra del Cinghiale

(811) La rassegna gastronomica programmata per l’autunno 2015 dall’Amministrazione comunale di Santo Stefano in Aspromonte e finalizzata a promuovere i prodotti e i piatti della tradizione locale richiamando turisti e appassionati della buona cucina,

 

si è conclusa nel migliore dei modi. Favorita da una serata autunnale dalla temperatura mite, la prima Sagra del Cinghiale organizzata in piazza “D. Romeo” a Santo Stefano in Aspromonte dall’Amministrazione comunale con la collaborazione del Gal Batir, della Consulta Giovanile e numerosi partner tecnici,  lo scorso sabato 17 ottobre 2015, non ha tradito le aspettative delle quasi tremila persone – abitanti, provenienti dai vicini territori e da altre zone della provincia reggina- che hanno risposto all’iniziativa. La manifestazione si è realizzata in un contesto di allegria e voglia di divertirsi e con la consapevolezza che questa sagra può e deve migliorare negli anni a venire affinché possa diventare un punto di riferimento per i buongustai. Una bella serata casereccia durante la quale i partecipanti, comodamente seduti nei tavoli preparati nella piazza principale del paese,  hanno degustato un menù, ad un modico prezzo, comprendente maccheroni al sugo di cinghiale, cinghiale in umido con polenta, salsiccia di cinghiale brasata, salumi di suino nero, polpette, vino e pane. Prelibatezze a base di cinghiale – cacciato nei boschi del territorio in cui questi animali sono frequenti – cucinate da cuochi esperti secondo la tradizione gastronomica locale, per attutire il sapore forte e selvaggio della sua carne pregiata e accompagnate dall’ottimo vino di una famosa azienda vinicola reggina. Tantissimi gli attestati di stima e i complimenti ricevuti per l’organizzazione curata nei minimi dettagli e per le specialità gastronomiche che nei diversi stand venivano proposte, la musica etno-folk suonata e cantata dai Tarantajonia – apprezzatissima anche dal folto pubblico giovanile presente che ha ballato fino a tarda notte – ed i momenti di svago che diversi artisti di strada hanno regalato ai partecipanti di tutte le età. Un successo che premia l’impegno dei soggetti coinvolti nella preparazione ed il lavoro della cittadinanza che ha contribuito, con spirito aggregativo, alla realizzazione di una manifestazione che ha esaltato non solo il patrimonio enogastronomico locale ma anche l’accoglienza e la cordialità tipica degli stefaniti. «Un grande risultato – ha dichiarato il Sindaco di Santo Stefano in Aspromonte a conclusione dell’evento – frutto dell’impegno costante che come Amministrazione dedichiamo ai nostri cittadini. La splendida serata di sabato – rimarca il primo cittadino – ci indica che siamo sulla strada giusta. La nostra azione da questo momento sarà quella di istituzionalizzare tutti gli eventi realizzati in questi mesi autunnali – sagra della gastronomia locale a Mannoli, sagra dei funghi a Gambarie e sagra del cinghiale a Santo Stefano- migliorandoli e perfezionandoli in modo da farli diventare esemplificativi per tutti gli amanti della buona cucina e del divertimento. Siamo orgogliosi di aver mostrato la vera faccia del nostro Paese,  che si caratterizza non solo per la serenità e la civiltà dei suoi abitanti ma anche per la loro cordialità e la loro disponibilità e dell’intero Aspromonte. E’ proprio con la nostra attività che vogliamo contribuire allo sviluppo della nostra splendida montagna, una montagna da amare!».

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Salviamo il salvabile”

(461) Senso di frustrazione: è ciò che al triplice fischio di Siracusa – A.S.D. Reggio Calabria ha accomunato tifosi, dirigenti, staff tecnico e giocatori.

 

Non si può vedere infrangersi un sogno durato fino a pochi minuti dalla fine dopo una partita giocata con la giusta umiltà al cospetto della corazzata del campionato. Tutti i segnali sembravano finalmente essere positivi fino a 11’ dalla fine, finanche il tanto invocato gol di Mimmo Zampaglione. Poi sappiamo tutti ciò che è successo e sarebbe facile crocifiggere il povero Ventrella che prima riesce nell’impresa di prendere un gol da oltre 50 metri e poi, dopo un’occasione amaranto che poteva ancora far girare la partita  e una fesseria colossale di Brunetti che si faceva espellere, subiva un gol evitabile da Crocetti per la mazzata finale.. Il giovane portiere barese si è crocifisso da solo (almeno speriamo “da solo”), presentandosi in sala stampa con il capo cosparso di cenere e anche il più spietato giornalista si è sentito disarmato di fronte a quella situazione e, più che incalzare Ventrella, ha cercato di fare coraggio al ragazzo psicologicamente distrutto. Cambiano gli obiettivi dicono Cozza e Martino; a dire il vero i tifosi li avevano cambiati da tempo e mal digerivano la presunzione di chi fingeva di non vedere la realtà. Bisogna salvare il salvabile adesso e l’unico modo e compattare l’ambiente svolgendo ognuno il proprio ruolo, ma remando tutti nella stessa direzione. Abbiamo ringraziato e non smetteremo oggi di farlo questa dirigenza per quanto fatto per il calcio a Reggio, l’abbiamo anche criticata per gli errori commessi, sapendo che non si vive di soli consensi e la critica è un elemento indispensabile per crescere e migliorarsi. Abbiamo sbagliato anche noi tifosi, non c’è dubbio, a pretendere tutto e subito o a cercare il colpevole ad ogni costo in questo e quell’altro interprete. Abbiamo sbagliato tutti!!! Adesso però, se vogliamo uscire da questa situazione, facciamo tutti un passo indietro, usciamo dalle nostre convinzioni che sconfinano nella presunzione dal “so tutto io” e risaliamo lentamente verso un campionato decoroso. E, badate bene, questo vale  per tutti nessuno escluso, dal Presidente all’ultimo dei tifosi. Possiamo ancora farcela a risalire a non distruggere tutto, ma non possiamo farcela se ognuno si erge a salvatore della patria, così no! Prendiamo esempio dalla Juniores che può essere il futuro di questa società e rimbocchiamoci le maniche, non c’è tempo da perdere prima che la tempesta ci travolga definitivamente. * Presidente Associazione Culturale Leggende Amaranto.

 

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Parco Nazionale dell’Aspromonte: Dieni, Nesci e Parentela (M5S) “Indecorosa la spartizione dell’Ente in barba alle incompatibilità”

(230) “Non permetteremo che il Parco nazionale di Aspromonte si trasformi in un poltronificio, una sorta di bottino da spartire tra i soliti noti.”

 

Questa la dichiarazione dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, Dalila Nesci e Paolo Parentela, a fronte dell’atto di denuncia da essi sottoscritto e depositato a Montecitorio sul cumulo di cariche ricadenti in capo a Francesco Cannizzaro, capogruppo della Casa delle libertà in Regione Calabria. “Come troppo spesso accade in Calabria, anche l’Ente Parco d’Aspromonte, come altri enti pubblici è divenuto una specie di bottino da spartire per la classe politica locale, attraverso cui distribuire incarichi, in barba ad ogni giudizio di incompatibilità o opportunità, oltreché incanalare ingenti fondi pubblici. Abbiamo già portato avanti, alla Camera il caso di Francesco Malara, che è contemporaneamente revisore dei conti del Consiglio regionale, sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte e componente del consiglio direttivo del Parco d’Aspromonte. Ora abbiamo segnalato con un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Ambiente il caso di Francesco Cannizzaro, consigliere regionale, provinciale e anch’egli membro del Consiglio direttivo dello stesso Parco. Partito Democratico e centrodestra, solidalmente, si spartiscono i posti nel consiglio direttivo che di un ente può disporre di una dotazione finanziaria di circa 9 milioni di euro e che probabilmente ritengono essere il giardinetto di casa loro.” Continuano Dieni, Nesci e Parentela: “a questo sistema clientelare che ignora le regole e che opera senza il minimo pudore va messo un punto. Noi siamo determinati a smantellarlo, se ce ne sarà bisogno un pezzo per volta. E il sistema consociativo che regge la Calabria non dubiti: i cittadini stanno aprendo gli occhi. Il vento sta cambiando.” * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: martedì 20 e mercoledì 21 due libri al centro degli incontri dell’Anassilaos

(813) Ancora due libri al centro degli incontri promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos.

 

Martedì 20 ottobre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso sarà presentato il romanzo della scrittrice Roberta Mormando “Ricordati di santificare le feste – Tributo ai vizi capitali” edito da Leonida Edizioni. Nata a Taranto nel 1979, Roberta Mormando si dedica con passione crescente alla scrittura. Nel luglio 2012 vince il concorso “Arte in Festival -I Sette Peccati Capitali – sez. Racconti Brevi”, nel settembre 2012 si classifica quarta al Premio Internazionale di Arti Letterarie Thesaurus Menzione d’Onore, Sezione Narrativa, Menzione d’Onore nell’aprile del 2013 al Premio terre di Liguria. Dell’ opera che sarà presentata scrive Bruno Pinsuti Berrino “Quanto più una cosa è proibita, tanto più ci affascina. Tanto più una cosa è definita sbagliata, tanto più ci attira. Il dualismo bene/male da sempre coinvolge l’uomo in una lotta fra coscienza e istinto: l’uomo è un animale sociale che si distingue per la capacità di anteporre la ragione ai propri impulsi, fino a quando le pastoie delle sue inclinazioni lo costringono a soccombere e ad arrendersi all’evidente schiavitù. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”: nessuno è immune, ognuno ha un proprio modo di reagire alle esperienze alle quali la vita ci espone… Il giorno successivo, mercoledì 21 ottobre alle ore 17,00 presso la Sala Biblioteca della Provincia, congiuntamente con Convegni di Cultura Maria Cristina  di Savoia sarà invece la volta del saggio “Tante Donne” (Erga edizioni) che Vittoria De Marco Veneziano dedica a una serie di figure che hanno fatto la storia. Scrittrici, pittrici, operaie, scienziate, sante, inventrici e figure eccezionali che hanno contribuito alle battaglie per l’Unità d’Italia; ma anche donne fuori del comune che hanno aperto la strada all’eccellenza femminile. Donne di ieri e di oggi, e non solo italiane. Tutte protagoniste di alto livello, con storie differenti, con estrazioni culturali e religiose varie.  Donne coerenti spinte dalla passione che, grazie alla loro positività comportamentale, sono riuscite a superare difficili prove – spesso pagando con la propria vita – diventando archetipi universali per tutte le altre: Hildegard von Bingen, Cristine de Pizan, Artemisia Gentileschi, Olympe de Gouges,Donne del Risorgimento, Maria Cristina di Savoia, Emily Dickinson, Mariannina Coffa, Ellen Swallow, Maria Montessori, Grazia Deledda, Lina Merlin, Donne inventrici, Lalla Romano, Frida Kahlo, Rita Levi Montalcini,Rosetta Rota, Gianna Beretta Molla, Le sorelle Mirabal, Oriana Fallaci, Wangari Maathai, Franca Viola, Maria Grazia Cutuli, Simona Atzori, le raccoglitrici di gelsomini. Il libro è risultato finalista, per la sezione saggistica, alla V edizione del Premio Letterario "Metauros" 2015..

 

 


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Il CIUFER lancia una Petizione popolare per il rilancio della Ferrovia Jonica

(733) Al Presidente della Regione Calabria: Petizione popolare per il rilancio della Ferrovia Jonica.

La Calabria è la Regione più povera d’Italia, con metà della sua popolazione sotto la soglia della povertà; la fascia ionica calabrese è ancora più povera e vi risiedono comunque 1 milione di abitanti.

 

Per ragioni diverse, a questa terra meravigliosa è stato impedito di esprimere le potenzialità latenti in settori fondamentali dell’economia come quelli agricolo, culturale e turistico. La comunità locale non vuole accettare un ulteriore suo  impoverimento; rivendica perciò la salvaguardia e il rilancio della ferrovia ionica, la Ferrovia della Magna Grecia.

 

I 10 punti salienti della rivendicazione in atto nei confronti delle istituzioni di governo regionale e nazionale sono i seguenti:

1.   Costituzione e convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di rappresentanti dei movimenti, dei comuni e di loro tecnici di fiducia;

 

2.   Assunzione immediata di un provvedimento che blocchi e annulli definitivamente le operazioni di smantellamento di binario in corso da parte di RFI e attivi il ripristino del binario tagliato presso la stazione di Marina di San Lorenzo;

 

3.   Avvio di una procedura di gara per l’acquisto di 15-20 treni regionali di ultima generazione; al tal fine si potrebbe procedere attraverso una rimodulazione dell’Accordi di Programma   stipulato fra Regione e Ministero della Coesione che stanziava 80 Mni di Euro per la elettrificazione di una non ben definita tratta ionica (il progetto non è mai stato elaborato dalla Regione Calabria e i fondi sono rimasti fermi presso il Ministero);

 

4.   Predisposizione ed attuazione di un piano di rilancio dei servizi di trasporto ferroviario su standard di qualità europei, attraverso un nuovo programma di esercizio che preveda:

 

–      il ripristino dei servizi  con treni da Sibari verso la Puglia a cadenza oraria e maggiore frequenza nelle fasce orarie di punta;

 

–      il ripristino delle corse ferroviarie fra Catanzaro Lido e Lamezia Terme a cadenza oraria e maggiore frequenza nelle fasce orarie di punta;

 

–      la presenza di treni locali di raccolta e distribuzione (su brevi distanze come la Locride) e di treni rapidi sulle direttrici principali (Crotone-Lamezia Terme; Roccella-Lamezia Terme; Reggio Calabria-Catanzaro Lido; Reggio Calabria-Bari; Sibari-Paola-Lamezia Terme; ecc.);

 

5.   Recupero funzionale dei fabbricati di stazione, cessione degli stessi fabbricati ai comuni, previa realizzazione di opere e adozione di tecnologie utili a garantire:

 

–      servizi di assistenza e di informazione ai viaggiatori ed ai turisti;

 

–      servizi di interscambio modale;

 

–      decoro e qualità ambientale (cura del patrimonio edilizio e delle aree di pertinenza);

 

6.   Ripristino del collegamento ferroviario fra la stazione Marittima e la stazione Lido di Reggio Calabria; ed attivazione di servizi di navetta fra porto e aeroporto dello Stretto al fine di rendere diretto, efficace, appetibile l’accesso allo scalo aeroportuale per la popolazione messinese;

 

7.   Attivazione di un regime di TPL integrato dei servizi fra le due coste, con potenziamento della flotta di navi veloci sullo Stretto, mediante acquisizione di mezzi di proprietà pubblica, al fine di garantire servizi frequenti e affidabili;

 

8.   Azioni di salvaguardia e rilancio dei servizi ferroviari con ferryboat sullo Stretto a servizio di Sicilia e Calabria, su relazioni interregionali;

 

9.   Azioni di salvaguardia del regime di controllo pubblico dello stabilimento OMECA e di rilancio produttivo;

Stanziamento adeguato di risorse per garantire l’esercizio dei servizi di cui ai punti sopra, secondo parametri di costo standard.

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Reggio di Calabria: SUL “Presidenete e CdA di Villa Betania rifutano ogni confronto”

(271) "La Presidente ed il Consiglio d'Amministrazione di Villa Betania proseguono nell'attività discriminatoria rifiutando ogni confronto con il SUL per sfuggire agli interrogativi che questo sindacato pone da tempo.

 

È convocata per domani una riunione con i sindacati dalla quale la Presidenza di Villa Betania ha voluto escludere il SUL perché le posizioni che abbiamo espresso sono chiarissime e, certamente, non disponibili a provvedimenti dannosi per i dipendenti e per la stessa sopravvivenza della struttura riabilitativa. Domani la presidenza di Villa Betania ed altri sindacati sono pronti a firmare un accordo per procrastinare i contratti di solidarietà cui sono soggetti figure essenziali nella gestione della struttura e che sono fra quelli necessari per le norme per l'accreditamento dell'azienda e per il conseguente rimborso dei servizi da parte della sanità pubblica. La Presidenza di Villa Betania ed altri sindacati hanno già scelto di penalizzare queste professionalità indispensabili pur di evitare accuratamente la nostra presenza e (per ragioni per noi incomprensibili o, forse, indicibili) di :

 

 

1.     discutere di altri dipendenti che con le norme per l'accreditamento non hanno nulla a che vedere;

 

2.     accettare la proposta da noi presentata che prevede la messa in mobilità di quei dipendenti che possono transitare al pensionamento senza alcun problema e senza penalizzazioni di nessun genere, rendendo così inutili i contratti di solidarietà, realizzando un risparmio consistente ed aprendosi alla possibilità di un ricambio dentro la struttura con l'assunzione di nuove unità professionalizzate;

 

3.     verificare se Villa Betania  sia in possesso del DURC (documento di regolarità contributiva), indispensabile perché la sanità pubblica possa liquidare le spettanze per i servizi erogati e, conseguentemente, per la stessa sopravvivenza dell'Associazione Villa Betania;

 

4.     esaminare il bilancio dell'Associazione per verificare se le consulenze siano tutte indispensabili o se ci si può rinunciare, con il conseguente abbattimento di spesa;

 

5.     visionare lo stato delle forniture e degli appalti per verificare se possa esserci un risparmio sulle varie voci;

 

6.     chiarire se ci siano state situazioni di privilegio e di  trattamento non equo fra tutti i dipendenti in relazione alle qualifiche attribuite, ai livelli retributivi ed alle mensilità retribuite, dato che risulta una disparità di trattamento perfino sulle competenze arretrate;

 

7.     sollecitare la modifica della figura giuridica e dello Statuto dell'Associazione.

 

Abbiamo tentato in ogni modo di evitare uno scontro frontale con la Presidenza di Villa Betania senza alcun successo. Anzi, non abbiamo mai ricevuto risposte agli interrogativi posti pur essendo il primo sindacato per iscritti presso la struttura con una adesione organizzata pari ad oltre il 20% del personale dipendente. Infine vorremmo porre un interrogativo al Presidente ed alla Giunta Regionale, al Commissario Straordinario Massimo Scura ed ai Commissari dell'ASP reggina che vanno ad insediarsi: è possibile un intervento dell'autorità pubblica per imporre una gestione oculata se una struttura viene totalmente finanziata dai fondi pubblici della sanità, presta un servizio indispensabile alla collettività, crea una situazione di migrazione sanitaria verso la Calabria, ossia è una struttura che deve essere salvata e sostenuta"? Nuccia Romeo e Marinella Bova – RSA del SUL – ed Aldo Libri – Coordinamento provinciale SUL -.

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, dal 21 novembre la II^ edizione di “Nuovi stimoli”

(806) Otto appuntamenti di cui un fuori programma. Otto spettacoli dove comicità, musica, cabaret e racconti segneranno il nuovo cartellone teatrale della Compagnia reggina “Officina dell’arte”

 

in scena dal prossimo 21 Novembre al teatro “Cilea” con la seconda edizione di “Nuovi stimoli”. I membri della compagnia teatrale guidata dal maestro Peppe Piromalli parlano sempre di “grandi sogni perché sognare permette a ciascuno di noi di essere tranquillamente e veramente folle, ogni notte della nostra vita”. E un po’ folli lo sono davvero, Patrizia Britti, Carmelo Lo Re, Antonio Malaspina, Pasquale Meduri, Roberto La Grotteria, Agostino Pitasi, Mariella Fortugno, Tiziana Romeo, Gianni Siclari e Peppe Piromalli abili a creare un cartellone artistico che, da Novembre sino a Maggio, un appuntamento al mese, porterà in riva allo Stretto big del panorama nazionale ma anche metterà in mostra la professionalità e la creatività della compagnia Officina protagonista di ben quattro pièce. Il team del noto attore Piromalli aprirà la stagione il 21 Novembre  con la commedia “Tre” di Smiters per poi tornare il 30 gennaio con “Due dozzine di rose scarlatte” di Aldo De Benedetti, il 12 Marzo con “Folli, folli, fortissimamente folli” contenitore di comicità, tradizioni e musica e il 28 maggio con “La banda degli onesti” di Age e Scarpelli. Commedia ma anche tanta comicità con Dario Cassini in scena il 10 Dicembre con “Sesso scritto e sesso orale”, il fuori abbonamento con Massimo Lopez in “Sing and swing” il 9 Gennaio; il duo comico Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi nella prima nazionale di “Dietro la porta” di Gianni Quinto il 27 Febbraio; Pablo & Pedro il 30 aprile in “Come se fosse”. “Si dice che i sogni sono come le conchiglie che il mare ha depositato sulla riva: bisogna raccoglierle e ascoltare la loro voce – afferma l’attore Piromalli – L’Officina dell’arte sta provando a far sentire la sua di voce, a portare il teatro in città e a riabituare il pubblico a vivere quei luoghi di cultura che non devono stare più chiusi. Il cartellone artistico è stato studiato per un pubblico eterogeneo e ha riunito artisti nazionali che ci aiuteranno a far capire che il teatro è il paese del vero: ci sono cuori umani dietro le quinte, cuori umani nella sala, cuori umani sul palco”. Ed entusiasta di “sbarcare” a Reggio è l’attore comico Massimo Lopez impegnato in questo periodo nello show di Rai 1 “Tale e quale” e prontissimo con uno spettacolo nel quale rivisiterà le pietre miliari di autori quali Cole Porter, George Gershwin, Jimmy Van Heusen, Richard Rodgers e molti altri. “Il mio concetto di crescita è legato alla ricerca di qualcosa di nuovo che possa dare libero accesso alla passione per questo affascinante mestiere – conclude Lopez –. E l’Officina dell’arte rispecchia la passione che serve al teatro per andare avanti”. * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Taglio di 9 milioni al Decreto Reggio: ennesima gaffe dei politici locali”

(267) “Apprendiamo dal testo della legge di Stabilità che, dopo il taglio di 9 milioni di euro dello scorso gennaio, il Governo di centro sinistra con il disposto di cui all’art, 43 c. 15 penalizza il Decreto Reggio con una sottrazione di risorse di altri 6 milioni in tre anni.

 

Meno male che proprio partendo dal Decreto Reggio, per come annunciato dal sindaco qualche giorno addietro, l’amministrazione comunale intende ridare vigore al programma delle opere pubbliche per la Città; è questa l’ennesima gaffe di una dirigenza politica locale autoreferenziale che dimostra così di non avere alcuna contezza delle scelte che a livello nazionale operano per il territorio. Sarò forse che nel PD è prassi comunicativa diffusa che cose annunciate, come il “piano per il Sud”, vengano poi ignorate e disattese nei fatti con scelte diametralmente opposte? O, ancora, dovremo aspettarci la pantomima di qualche politico che faccia revocare quest’ennesimo taglio di fondi per poterlo subito vendere all’opinione pubblica  come la conquista di nuove risorse mentre, in realtà, si tratterebbe semplicemente della conservazione di una parte dei 110 milioni che il Governo Berlusconi finanziò sul Decreto Reggio nel 2004 per condivisione politica con Scopelliti Sindaco? Una misura questa che, senza ombra di retorica strumentale, continua a penalizzare la nostra Città e desta, già sotto il profilo tecnico, non poche perplessità almeno per due ordini di motivi: il primo, di carattere precipuamente programmatico riguarda la fattibilità di opere progettate ed inserite nella pianificazione strategica del Decreto Reggio, interventi la cui possibilità di realizzazione viene compromessa da un taglio delle risorse indiscriminato; il secondo motivo, non meno preoccupante e complesso, riguarda la difficoltà nel disporre di risorse irrinunciabili per il riavvio dei cantieri già in corso d’opera, pregiudicando così la ultimazione di opere importanti per il territorio. Dopo la perdita dei 90 milioni del Piano della Mobilità comunale e dei fondi per le opere sul risparmio energetico, il tutto nel silenzio di una distratta sinistra reggina, questa è l’ennesima occasione che dimostra come la compagine comunale abbia abdicato quel ruolo onorevole di difensori della Comunità anche al di sopra della partigianeria politica, mancando di contestare le scelte dei “compagni” finalizzate a depredare e penalizzare questo territorio. Si convochi d’urgenza un Consiglio comunale per deliberare contro il taglio delle risorse e per stabilire quale danno la Città abbia subito a causa del commissariamento politico ed i grave ritardo nell’ avvio della Città Metropolitana, chiedendo un giusto risarcimento per Reggio;  si vada oltre il timore di difendere programmi e risorse impegnate dal CentroDestra negli anni in cui il Governo Municipale avviava, proprio grazie allo sblocco del Decreto Reggio, opere strategiche e progetti per l’occupazione giovanile. Si prenda atto che le giuste e dovute rivendicazioni non hanno colore ma vanno manifestate con determinazione, come un atto di coerenza e di generosa volontà il cui destinatario è sempre la nostra Comunità”. Destra per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Pallacanestro, serie C Silver, II^ giornata: New Team 2000 Crotone–Vis Reggio Calabria 49-100

(460) Prova di forza della Vis Reggio Calabria che espugna d’autorità il PalaKrò e rimane a punteggio pieno in vetta alla classifica dopo due giornate.

 

Troppo netto il divario tecnico fra le due squadre per sperare in una partita equilibrata. Soltanto nel primo quarto i pitagorici hanno provato ad arginare la forza d’urto dei reggini, per poi cedere di schianto nelle restanti tre frazioni.  L’andamento della gara non è mai stato in discussione. Gli uomini del duo D’Arrigo/Farina, ancor privi di Spencer, hanno interpretato al meglio il match, senza cali di concentrazione, piazzando due mortiferi break nel secondo quarto (un 10-0 iniziale e un 7-0 interamente timbrato da Arillotta a metà della frazione) che hanno scavato un solco decisivo fra le due compagini. A parte i soliti Warwick, Stracuzzi, Arillotta e Costantino, che hanno bissato la doppia cifra dell’esordio, un contributo di qualità l’hanno dato gli under Cedro e Lobasso, autori rispettivamente di 18 e 9 punti, sempre nel vivo del gioco e costantemente pericolosi in fase offensiva. Note positive sono giunte anche dai “baby” Gerardis, De Stefano e Bonaccorso, che hanno accumulato minuti importanti ed esperienza che tornerà utile nel prosieguo del campionato. Franzò è rimasto precauzionalmente a riposo per un problema al tallone avvertito in settimana.  Unica nota stonata della trasferta crotonese l’infortunio alla caviglia rimediato da Lobasso sul finale di gara, la cui entità verrà valutata alla ripresa degli allenamenti. Questo il tabellino della partita: New Team 2000 Crotone–Vis Reggio Calabria 49-100 (11-20, 21-49, 38-73). New Team 2000 Crotone: Dell’Uomo 4, Di Vico 12, Scalise 10, Torromino 3, Zagami 16, Adamo, Federico 2, Gemelli, Lio 2, Riganello A, Riganello L, Trapasso. Allenatore: Maeran. Vis Reggio Calabria: Stracuzzi 20, Warwick 21, Lobasso 9, Arillotta 14, Costantino 18, Cedro 18, Gerardis, De Stefano, Bonaccorso, Franzò N.E. Allenatori: D’Arrigo/Farina. Arbitri: Gazzaneo di Castrovillari e Milito di Crotone. * Ufficio Stampa. 

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAA) “Stop a crudeltà sugli animali”

(229) "Anche noi pronti a sostenere LAV, Lega del Cane e Greenpeace per la vicenda dell'elefante morto nella nostra città detenuto dal Circo Togni, quindi agli accertamenti necessari per capire le cause ed eventuali colpevoli.

 

Ci uniamo all'appello delle associazioni Lega del Cane, LAV e Greenpeace chiedendo al Comune di Reggio Calabria di mettere la parola fine allo sfruttamento degli animali nei circhi, introducendo un regolamento comunale che ne disciplini la presenza sul territorio. Negli anni tanto è cambiato ma ancora non basta per mettere la parola fine alla sofferenza degli animali che sono costretti a vivere in un habitat indesiderato e sottoposti ad un continuo stress. Basta sentire le notizie di questi ultimi giorni sia nelle tv nazionali che su internet per notare la malvagità dell'uomo e del potere del denaro in quanto abbiamo visto con nausea delle immagini della leonessa dissezionata nello zoo di Copenaghen con la presenza di molti bambini nelle prime file, di fronte al bancone dove si svolgeva l'operazione, con le mani a protezione di naso e bocca, nel tentativo di tenere lontano il cattivo odore. Lo spettacolo è stato raccapricciante: il corpo dell'animale squartato lentamente, gli organi interni messi in mostra come sul bancone di una macelleria. Negli zoo danesi il sezionamento di cadaveri di animali è pratica diffusa, e come era avvenuto nel caso della giraffa di Copenhagen, anche questa volta i dirigenti dello zoo si sono sorpresi per le proteste, scatenatesi soprattutto all'estero sui social media ed anche per questo  non è mancato l'intervento di Striscia la Notizia. E non per ultimo ricordo il dentista americano che avrebbe pagato 50.000 dollari per uccidere un leone con arco e frecce. Il leone, Cecil, simbolo del Parco Nazionale Hwange nello Zimbabwe, famoso per la sua meravigliosa criniera nera, è stato assassinato nei pressi del Parco agli inizi di luglio; lo stesso lo avrebbe attirato fuori dall’area protetta con un’esca trainata  dall’automobile e poi ferito con una freccia e, soltanto dopo 40 ore di agonia, lo avrebbe finito a colpi di pistola per poi scuoiarlo e decapitarlo. L'essere umano a volte nel profondo del cuore nasconde tanta malvagità e crudeltà che sfocia contro la natura e gli animali in genere". Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Movimento Dialogo Civile “Ancora una penalizzazione, ancora uno schiaffo del Governo Renzi alla nostra amministrazione”

(269) “Sei milioni di euro in tre anni, infatti, è il taglio previsto dalla Legge di stabilità presentato in Aula e che, dopo il meno 9 milioni di euro dello scorso anno, fa registrare un ulteriore sottrazione di risorse alla nostra città.

 

È strano, ma siamo sicuri che sia solo un caso, che il Premier Renzi tanto vicino al sindaco Falcomatá tagli risorse a comuni in difficoltà salvo poi stanziare milioni e milioni di euro per Roma e Milano, guarda caso due città in cui proprio nel 2016 si dovrà tornare al voto. Il taglio di questi fondi del Decreto Reggio rischiano di affossare economicamente e socialmente la nostra città poiché incidono, negativamente sulla realizzazione di opere progettate ed inserite in una pianificazione strategica  che le Giunte di centrodestra avevano predisposto concependo una città moderna e funzionale. Molti cantieri bloccati, inoltre, rischiano di non poter ripartire per la mancanza delle somme necessarie. Al Sindaco Falcomatá l'ingrato compito di spiegare ai reggini perché, il Governo suo amico, continua a rifilare solo umiliazioni ad una popolazione già sfiancata da un commissariamento ingiusto e da una tassazione cittadina alle stelle per volontà della stessa Commissione. Rimpiangiamo i tempi in cui la nostra città "pesava" nelle decisioni dei Governi nazionali, sembrano lontani anni luce gli anni del centrodestra quando con caparbietà ed impegno il sindaco Scopelliti riusciva ad ottenere dal governo Berlusconi il rifinanziamento del Decreto Reggio per 110 milioni di euro con fondi destinati al nuovo palazzo di giustizia, al dissalatore, alla riqualificazione cittadina, attraverso un rapporto privilegiato tra governo centrale ed ente locale che, su scala nazionale, contava e si faceva “sentire”. L'Amministrazione comunale attuale troppo concentrata ad appropriarsi dei successi del centrodestra, dovrebbe invece spiegare ai reggini perché  90 milioni del Piano della Mobilità comunale sono andati perduti, perché il processo di dismissione del patrimonio edilizio comunale fonte di risorse per il comune è ad oggi paralizzato: questa amministrazione, in sintesi, continua a non produrre nulla a favore della comunità reggina, sbandierando meriti e successi inventati e non difendendo la città di fronte alle continue ed arroganti prevaricazioni del Governo Renzi”. Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Centro Studi Tradizione Partecipazione “Preoccupati per l’ulteriore tagli del Governo Renzi ai fondi del Decreto Reggio”

(269) “Desta tanta preoccupazione e sconcerto la notizia dell'ulteriore taglio al finanziamento del Decreto Reggio da parte del Governo di centro sinistra di Matteo Renzi.

 

Ai 9 milioni che erano stati decurtati pochi mesi fa, ahinoi, questa Finanziaria prevede un taglio di ben altri 6 milioni di euro che peseranno come un macigno sull'economia cittadina. Mentre le imprese falliscono, le attività commerciali sono costrette a chiudere, l'economia cittadina boccheggia, il Partito Democratico penalizza ancora una volta la Città di Reggio Calabria. Ci chiediamo come sia possibile che il Sindaco Falcomatà, compagno di partito e amico dichiarato di Matteo Renzi, non faccia nulla per difendere il tanto bistrattato Comune. Abbiamo assistito al taglio dei voli sul nostro scalo aeroportuale, alla fase agonizzante dell'Atam sventata all'ultimo minuto dopo che si è atteso per ben 7 mesi che il Governo autorizzasse un contributo concesso dalla passata giunta regionale di Scopelliti, cosa dovrà ancora accadere prima che il Sindaco si svegli e decida di fare il proprio dovere di primo cittadino andando a battere i pugni sul tavolo del Governo nazionale per portare a Roma le istanze della Comunità Reggina? Sono lontanissimi i tempi in cui la politica locale dialogava senza timore col Governo centrale e portava risultati e milioni per il Comune. Sono lontani i tempi del Governo Berlusconi, quando il Decreto Reggio, grazie ad un Sindaco capace, otteneva un rifinanziamento di ben 110 milioni di euro. Non ci aspettiamo grandi cose da questa Amministrazione Comunale, ma almeno metta da parte la politica dei selfie ed inizi a dare risposte. Reggio ne ha bisogno! Ci auguriamo che chi ha il dovere, in quanto forza di Governo, di difendere Reggio, riesca a convincere Renzi a non penalizzare ulteriormente la nostra Città, ma chiediamo che gli anonimi parlamentari reggini del Partito Democratico, ci risparmino almeno comunicati stampa di giubilo per essere riusciti nell'impresa di non farsi scippare questo contributo: eravamo abituati a ben altre imprese, prima del vostro arrivo”! Centro Studi Tradizione Partecipazione.

 

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Tropea (VV): Edoardo Boncinelli, l’uomo e l’impulso alla conoscenza

(807) La vita dell’uomo si sviluppa a secondo dell’imprinting con l’ambiente circostante. Da questa posizione, illustrata nell’introduzione da Tonino Ceravolo, è partita la lezione di Edoardo Boncinelli.

 

Ospite dell’ultima giornata del TF Leggere&Scrivere, lo scienziato ha ripreso i principi espressi nel volume “Noi siamo cultura” edito Rizzoli. Cosa ci rende dissimili dalle altre creature viventi? Che ruolo ha occupato il linguaggio nell’evoluzione dell’essere umano? Sono alcuni interrogativi ai quali Boncinelli, dinnanzi ad una  nutrita platea intervenuta a Palazzo Gagliardi, ha tentato di dare risposta. E proprio in questa circostanza, il professore ha spiegato quanto buona parte della nostra esistenza sia scritta nel codice genetico; mentre altra parte dipende dall’ambiente e dal caso: “L’essere umano – ha rimarcato Boncinelli – è il culmine di un’evoluzione biologica durata 4 milioni di anni. Noi nasciamo animali ma siamo improntati a tante altre cose”. E cosa ha spinto i nostri antenati al miglioramento? La natura umana possiede una pulsione che più di ogni altra traccia una linea di confine netta con gli animali: quella a conoscere. Proprio in virtù di ciò, gli antichi iniziarono ad utilizzare “le mani per modificare l’ambiente circostante”. La stessa “caccia grossa”, ricorderà lo scienziato, altro non era che il fenomeno sociale per eccellenza. Quindi l’uomo imparerà a domare il fuoco, a tracciare dei disegni nelle caverne e infine, momento massimo, a sviluppare un linguaggio complesso: “La cultura è quella cifra che ci differenzia dagli animali”.  Cultura scientifica e umanistica, in egual misura, si sforzano nell’interpretare la realtà, fornendo al contempo gli strumenti essenziali per comprenderla. Nonostante il nostro “essere cultura”, all’uomo manca la tollerabilità. Alte forme di socialità, di armonica convivenza all’interno del medesimo ambiente, sono state raggiunte dagli insetti, dalle formiche, dalle api. Quindi, qual è la strada? Per l’intellettuale serve la razionalità ma anche una buona dose di sentimento: “Abbiamo fatto tanta strada finora. Se accanto al progresso riuscissimo a crescere dentro, sarebbe meglio”. Quando poi viene posta la domanda di quale sia il fine dell’uomo, per Boncinelli non ci sono dubbi: “Noi siamo i più grandi commentatori dell’Universo”.

 

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Tropea (VV): le meraviglie del mondo antico con Valerio Massimo Manfredi

(808) Parla con una passione che coinvolge, tiene diretto il contatto con il pubblico, sollecita la sua curiosità. E’ un Valerio Massimo Manfredi che incanta quello che, a Palazzo Gagliardi, ha tenuto la lectio magistralis “Le meraviglie del mondo antico”,

 

chiudendo la sesta ed ultima giornata del Tf Leggere&Scrivere. La bellezza, come espresso dalla moderatrice dell’incontro Maria D’Andrea, non salverà il mondo. Non salverà nulla se non saremo in grado di salvare la bellezza. Quindi ricordato con un lungo applauso Khaled al- Asaad, archeologo e direttore del sito archeologico di Palmira decapitato e appeso ad un palo dagli jihadisti dello Stato islamico, la scorsa estate. Successivamente si è entrati nel vivo della lectio con la descrizione delle 7 meraviglie del mondo antico. Di queste meraviglie ne rimane solo una, la Grande Piramide di Cheope a Giza, preziosa dimora del faraone, “così grande e massiccia da non essere distrutta dalla stupidità umana” commenterà Manfredi. Secondo gli storici antichi era bellezza, meraviglia, geometria cristallina e vantava una cuspide laminata d’oro. Lo Zeus di Fidia, colosso di 13 metri assiso in trono, nacque dalla volontà del mitico scultore di lasciare i pellegrini a bocca aperta, una volta giunti nel tempio. Ci vollero 5 anni per la sua realizzazione e l’effige, con una struttura interna lignea, era ricoperta d’oro e di avorio. Il colosso di Rodi, gigante di bronzo alto 32,6 metri, invece, sovrastava l’isola in tutta la sua luminosità. L’autore ha poi continuato parlando del tempio di Artemide ad Efeso, voluto da re di Lidia Creso, con le sue 136 colonne, raso al suolo da un disastroso terremoto; e del Faro di Alessandria che, con i suoi 136 metri e le sue luci ad intermittenza, segnalava alle imbarcazioni la presenza dell’isola di Pharos. Infine il Mausoleo di Alicarnasso, monumentale tomba dove riposava il satropo Mausoleo, e i Giardini pensili di Babilonia, voluti dal re Nabucodonosor per omaggiare la sua sposa nostalgica delle montagne boscose dei luoghi in cui era nata. Opere di grande pregio che continuano ad affascinare nonostante la loro scomparsa a causa di terremoti, incendi, mano dell’uomo: “Di queste meraviglie solo la Grande Piramide sopravvive; ciò a significare che nessuna opera per quanto grande può sopravvivere alla civiltà che l’ha creata”.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Cristiana Popolare “Falcomatà vanifica gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per Reggio”

(268) “Che fine hanno fatto tutti gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per catalizzare a Reggio centinaia di milioni di euro da spendere in grandi opere?

 

Oggi l’amministrazione Falcomatà sta anteponendo i propri interessi al bene pubblico. Eravamo riusciti a rimpinguare le casse del decreto Reggio e loro invece stanno lavorando al contrario, ben 110 milioni furono rifinanziati dall'allora Presidente del Consiglio Berlusconi per il bene della nostra città, risorse destinate ai cittadini! Anche il Palazzo di Giustizia (che era destinatario di 37 milioni di euro) beneficiò di un ulteriore finanziamento che fece arrivare l’ammontare totale a circa 60 milioni. E oggi cosa rimane di quegli sforzi? L’inesperienza di Falcomatà sta costando troppo caro ai reggini che vivranno in un Città metropolitana con un aeroporto (se ci sarà!) che funziona a singhiozzo, nella totale assenza di servizi primari. Ma chi sta governando questa città? Oggi dobbiamo assistere attoniti a scelte scellerate, stare a guardare una ghigliottina che taglia inesorabilmente risorse e nessuno fa niente. Chi si poteva permettere di sottrarre risorse o pensare di imporre politiche nazionali contrarie agli interessi del Sud quando al Governo c’era il centrodestra? Qualsiasi tentativo di screditare, in ogni senso, la nostra città e la nostra regione, trovava dei muri di resistenza e della gente pronta a combattere contro i salotti malati del potere. La Calabria, e Reggio in particolare, erano difese e protette e godevano di elevata stima riconosciuta a livello nazionale ed europeo. La proposta inserita nella legge di stabilità che riduce di 6 milioni di euro il contributo straordinario per Reggio Calabria (a questi bisogna aggiungere il taglio effettuato già a gennaio di altri 9 milioni) sarà un ulteriore mannaia. E loro, i signori locali del centrosinistra, stanno a guardare supini. Ci sembra assurdo che ogni qual volta che il Sindaco Falcomatà si rechi a Roma dal Ministro Delrio, puntualmente venga annunciato un taglio di risorse. Oramai, ahinoi, non ci stupisce più nulla e siamo certi che nelle prossime settimane i parlamentari del Pd annunceranno in pompa magna di essere riusciti a recuperare queste somme, ma permetteteci di ricordare che noi eravamo abituati a portare nuovi contributi per Reggio, non a perdere tempo a non farci scippare ciò che era stato ottenuto in passato”! Alleanza Cristiana Popolare.

 

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Calcio, Allievi regionali, III^ giornata: ASD Reggio Calabria-ASD Bocale 4-0

(455) Prima vittoria stagionale per gli Allievi regionali dell’ASD Reggio Calabria allenati dal tecnico Scappatura.

 

Dopo la sconfitta all’esordio contro il Reggio 2000 ed il pareggio con il Padre Monti Polistena, la compagine amaranto supera il Bocale con il risultato di 4-0. Gara subito in discesa per gli amaranto che all’ottavo minuto trovano il vantaggio con Franco. Raddoppio al ventisettesimo grazie alla rete di Spinella. Partita definitivamente in archivio al minuto trentatre quando Plutino concretizza una bella azione corale. In avvio di ripresa il Bocale alza il baricentro, ma l’ASD Reggio Calabria affonda il colpo grazie ad una micidiale ripartenza.

ASD Reggio Calabria-ASD Bocale calcio 1983: 4-0.
Marcatori: 8’ Franco, 27’ Spinella, 33’ Plutino, 47’ Isabella

ASD Reggio Calabria: D’Aguì, Isabella (54’ Melluso), Iannò, Spinella (82’ Longo), Arena, Latella, Silvestri (59’ Caserta), Franco, Liotta (41’ Mucciola), Crupi (44’ Covani), Plutino All.: Scappatura.
Bocale: Minicucci, Viglianiti (68’ Morgante), Ielo, Calabrò (62’ Lombardo), Lukas (77’ Attinà), Crucitti, Ernest, Condello  (52’ Turbante), Cuccio, Geria, Cacciuottolo (64’ Caroleo) All.: Saviano. Arbitro: Ondino di Reggio Calabria. Ammoniti: Franco, Liotta, Geria. Recupero: 0’ pt, 4’ st.

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Calcio, serie D, girone I, IX^ giornata: i convocati di mister Cozza per la trasferta di Siracusa

(456) Il tecnico Francesco Cozza ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la 9° giornata di campionato tra il Siracusa l’ASD Reggio Calabria prevista per domani 18 ottobre 2015 alle ore 15 presso lo stadio “De Simone” di Reggio Calabria. La lista dei ventidue convocati:

 

Portieri: Ventrella (96), Licastro (95);

Difensori: Carrozza (99), Maesano (96), Mautone, De Bode, Brunetti (95),Dentice (95), D’Angelo;

Centrocampisti: Corso, Lavrendi, D’Ambrosio (97), Riva, Roselli, Mangiola (97), Pescatore, Condomitti;

Attaccanti: Arena, Bramucci (96), Zampaglione, Pelosi (98), De Marco (96);

Indisponibile: Tiboni;
Squalificato: Cucinotti.

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Tropea (VV): tra gli applausi termina la IV edizione del Tropea Festival Leggere&Scrivere

(804) Un grande successo mediatico e di pubblico. Il festival letterario Tf Leggere&Scrivere, al di sopra di ogni favorevole pronostico, si conferma come l’edizione più riuscita.

 

Un calendario di eventi ben coordinato in modo da miscelare in maniera armonica tematiche di stretta attualità, questioni connesse al territorio, musica, storia dell’alimentazione, grande cinema, problematiche sociali. Partiamo dai numeri. La kermesse ha registrato la presenza, nell’arco della settimana, di circa 30 mila persone. Il progetto Tf Leggere&Scrivere, portato avanti dal Sistema bibliotecario vibonese e dai direttori artistici Gilberto Floriani e Maria Teresa Marzano, ha coinvolto in primo luogo Palazzo Gagliardi dove si sono tenuti, nella media, 20 incontri giornalieri; ma anche i centri di Tropea, Serra San Bruno, Soriano  Calabro e Pizzo. Nel solo palazzo storico vibonese, sono state adibite 4 sale conferenza, in più si è previsto un punto ristoro, un’area completamente arredata e pensata a misura di bambino, una fornita libreria dove poter acquistare i testi degli ospiti. Seguito anche sui social, alcuni post hanno ottenuto ben 60 mila visualizzazioni. Sul palcoscenico della IV edizione sono salite personalità del calibro di: Massimo Cacciari, Carlo Freccero, Maurizio De Giovanni, Mimmo Gangemi, Vito Teti, Enrico David Santoro, Gianna Garbelli, Nicola Gratteri, Umberto Galimberti, Wladimir Luxuria, Mario Oliverio, Nuccio Ordine, Nada, Paola Turci, Carin McDonald, Carmine Abate, Gioacchino Criaco, Wanda Ferro, Dente. Per l’unico festival letterario calabrese si sono spesi, tra i vari enti, la Provincia di Vibo Valentia, i Comuni di Vibo Valentia, Pizzo Calabro, Tropea, Soriano e Serra San Bruno, Confindustria Vibo Valentia e Publiemme srl. A loro si è aggiunta una piccola rete di sponsor privati che hanno fortemente creduto nell’iniziativa. Ma il vero successo, oltre all’indubbia qualità dei protagonisti, è stato la grande adesione dei cittadini e del mondo scuola; da evidenziare la presenza dei ragazzi dell’Istituto Magistrale “V. Capialbi”, il Liceo Scientifico “G. Berto”, il Liceo Classico “M. Morelli, e l’Istituto Artistico “D. Colao”. Moltissimi i ragazzi che si sono avvicendati nelle sale principali dello storico Palazzo Gagliardi per seguire tutti gli eventi programmati nell’ambito delle quattro sezioni multidisciplinari “Una Ragione per Leggere”, “Carta Canta”, “Calabria, Fabbrica di cultura” e “Nutri-Menti”. Dai laboratori di scrittura, ai seguitissimi incontri con autori locali Giusy Staropoli Calafati, Luigi Lombardi Satriani, Maria Concetta Preta, Francesco Nicolino, Stefania La Badessa, Antonio Scuticchio, don Filippo Ramondino, Ulderico Nisticò, passando per gli appuntamenti con il gusto curati dai ragazzi dell’Istituto alberghiero e da chef di successo. Apprezzamenti per le 17 mostre permanenti, ben inserite nella tematica “Arte e Parola”. Personali che hanno avuto il merito di impreziosire gli spazi del suggestivo edificio e descrivere, attraverso una serie di percorsi e ricerche individuali, il significato di “fare arte” in Calabria. Nik Spatari, Antonio La Gamba, Nino Forestieri, Agostino Caracciolo, Antonio Montesanti, Raffaele Famà, Giovanni Battista Oliva, Stefano Bazzano, Alessandro Vinci, Maria Vigliarolo, Giuliano Picciotto, Raffaele Colao, Santo Caglioti, Giuseppe Barilaro, Francesco Barilaro, Tyron Pironaci e Paola Siciliano, sono gli artisti che hanno realizzato le proprie opere appositamente per questa IV edizione del TF Leggere$Scrivere. Il Tf Leggere&Scrivere si attesta, dunque, a pieno titolo, come il Festival di una Calabria positiva, dinamica, capace, frutto di un impegno collettivo che passa dai direttori artistici ai volontari che hanno collaborato per la realizzazione dell’evento, fino al pubblico che in questi sei giorni ha partecipato assiduo. Un evento che ha saputo dare una scossa al territorio.

 

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