Reggio di Calabria: “Carducci-da Feltre”, Manganaro “Lo studente al centro di tutto”

(1080) Lo studente al centro di tutto! Da questa prospettiva nasce la scelta della prof.ssa Rina Pasqualina Manganaro, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Carducci – V. da Feltre” di Reggio Calabria di portare avanti l’iniziativa de “la settimana dello studente”.

 

Il titolo potrebbe far pensare a quanto si svolge comunemente presso le Istituzioni scolastiche Secondarie di II grado, mentre presso la scuola “Carducci – V. da Feltre” si tratta di tutt’altro! Il Dirigente, difatti, col preciso intento di garantire ai suoi allievi tutto ciò che, nel mondo della scuola, si caratterizza per innovatività e rivoluzione, purché sia vicino ai bisogni formativi degli alunni, ha pensato ormai da quattro anni ad una settimana durante la quale si sostituisce una didattica alternativa ad un modo tradizionale di fare scuola. Ai nostri giorni l’aggettivo “alternativo”, in ambito scolastico, corrisponde ad un netto cambiamento di codici comunicativi da usare con le giovani generazioni. Tra il 14 e il 18 dicembre 2015, prima di andare in vacanza per le feste di fine anno, i giovani allievi delle quinte classi della scuola Primaria e quelli dell’intera scuola Secondaria di I grado dell’Istituto, sono “andati a scuola di Legalità” iniziando la settimana con la proclamazione di Naomi Romeo a minisindaco della scuola. A rendere ufficiale la cerimonia è stata la significativa presenza dell’Assessore alle Politiche e Pianificazione Culturale – Beni Culturali – Difesa della Legalità della Provincia di Reggio Calabria, dott. Eduardo Lamberti Castronuovo e dell’Assessore Giovanni Muraca, con delega alla Legalità – Sicurezza – Coesione Sociale – Polizia Locale del Comune di Reggio Calabria. Il ten. Col. Rosario Lo Faro dell’Arma del Carabinieri, il criminologo Angelo La Marca, la genetista forense Anna Barbaro, il Pubblico Ministero, Raffaella Amodio, il Procuratore per i Minori di Reggio Calabria, Giuseppina Latella sono stati protagonisti delle successive tappe del percorso. Gli studenti hanno parlato di sport, fair play, gioco di squadra con una delegazione della Rugby Reggio Calabria, alla presenza dell’allenatore Huygen e degli atleti Sorbara, Mitchell e Masuero, già allievo della scuola Carducci, introdotti da Franco Pellicanò, presidente dell’Ussi Calabria e dal Presidente della società Demetrio Mannino. I ragazzi hanno anche avuto modo di avvicinarsi al mondo degli animali assistendo, presso il cortile della scuola Secondaria di I grado, alla sfilata dei cani organizzata con l’aiuto del veterinario dott. Iannelli. Grazie alla presenza della Brema’s Band, non è mancato il contatto più che gradito dai ragazzi col mondo della musica! Le uscite sul territorio cittadino, organizzate per il consolidamento del senso di identità e di appartenenza al proprio territorio, hanno avvicinato i ragazzi al mondo universitario reggino, con la partecipazione ad alcune lezioni tenute presso le facoltà dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria dai docenti A. De Capua, D. Colistra, A. Muscolo, M. Bisci, F. La Foresta, A. Urso. Assistendo a lezioni dimostrative, tenute presso l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria, si sono approcciati al mondo della ceramica, dell’incisione e della serigrafia. La visita presso la sede della Capitaneria di Porto, presso la Pinacoteca e presso i siti greco-romani, presenti lungo il Lungomare cittadino, hanno rappresentato ulteriori occasioni di far scuola “in modo alternativo”! Non è mancato l’angolo dell’educazione alla corretta alimentazione con la nutrizionista, dott.ssa Maria Celeste Paviglianiti. “L’esperienza, che ha messo in gioco docenti ed allievi – ha dichiarato la prof.ssa Lilly Manganaro – sembrerebbe essersi conclusa mentre un nuovo passo è stato compiuto verso il traguardo di una scuola coinvolgente e interattiva. L’unica scuola che potrà dirsi vera garante della promozione del successo formativo! E da lì si riparte verso nuovi e più alti traguardi!”.

 

 

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Reggio di Calabria: Caracciolo (Forza Italia) “L’illuminazione ausilio per l’ordine pubblico!”

(342) “Esprimo la mia soddisfazione per il ripristino dell’illuminazione nella villetta Caprai, sita nel rione di Modena, che ovviamente può e deve essere ancora migliorata.

 

Si tratta di una delle prime iniziative seguite con particolare dovizia, sin dall’inizio dell’insediamento, dalla sottoscritta assieme ai tecnici del settore della pubblica illuminazione del Comune di Reggio Calabria e insieme al Consigliere Giuseppe Sera. In un rione particolarmente sensibile alla microcriminalità l’illuminazione di una vasta villetta rappresenta non solo un importante deterrente, bensì un segnale rilevante in termini di pubblica sicurezza. Il contesto in cui si riversa la nostra città è fortemente caratterizzato da problemi in termini di vivibilità; è questa la motivazione che dovrebbe spingere ad implementare tutti i sistemi possibili affinché si abbia un concreto miglioramento della qualità della vita, dove, l’ordine pubblico, rappresenta uno degli indici principali. È opportuno, pertanto, salvaguardare tutti quei luoghi di incontro e di confronto all’interno dei vari quartieri che caratterizzano il vasto territorio reggino, affinché vengano restituiti alle famiglie, ai bambini, agli anziani, migliorati in termini di decoro urbano e di pubblica sicurezza. Ovviamente la strada è ancora lunga e tortuosa; questo primo step rappresenta un segnale concreto dell’interesse verso la periferia anche dai banchi dell’opposizione, affinché la nostra azione quotidiana di vigilanza, di critica e di proposta si tramuti in azioni tangibili aventi come unica finalità il bene della Città. Come Forza Italia vorremmo che la periferia rappresentasse una priorità dell’agenda di questa amministrazione, e con dedizione e sacrificio il mio impegno sarà costantemente rivolto affinché ciò si realizzi”. Mary Caracciolo, Consigliere comunale (Forza Italia).

 

 

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Reggio di Calabria: Planetario Provinciale Pythagoras, martedì 29 conferenza su “Spazio: le 10 imprese del 2015”

(1076) Un anno che si conclude è sempre un momento in cui ci si ferma a fare bilanci dell’intera attività svolta. La scienza non si sottrae a questa consuetudine.

 

La prestigiosa rivista Science, infatti, ogni anno stila una lista di risultati scientifici meritevoli di nota per ogni anno che si conclude. Anche per il 2015 la tradizione è stata rispettata, confermando che sono stati i pianeti minori del sistema solare a dominare la scena spaziale degli ultimi mesi. In particolare, il primo posto è stato aggiudicato a pari merito fra la sonda della NASA New Horizons che ha studiato quello che fino a poco tempo fa era l’ultimo grande pianeta, Plutone, adesso declassato a pianeta nano, e la sonda Dawn, sempre della NASA, che si è occupata di Cerere, il più grande corpo che si trova nella cosiddetta fascia degli asteroidi fra Marte e Giove, scoperto dall’astronomo Giuseppe Piazzi nel 1801. Come non soffermarsi poi su altri avvenimenti spaziali, quali ad esempio le missioni umane dello spazio che hanno visto protagonista l’italiana Samantha Cristoforetti, nota ai più con l’appellativo di AstroSamantha, nome che è fra quelli più rappresentativi per il 2015. Di questo e molto altro ancora si parlerà martedì 29 dicembre alle ore 21.00 presso il Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria nella conferenza dal titolo “Spazio: le 10 imprese del 2015”, tenuta dal dott. Giovanni Palamara, astrofisico ed esperto del Planetario Pythagoras. La conferenza si inserisce all’interno del programma denominato “Sotto le stelle di Natale”, organizzato dal Planetario, che si concluderà il 6 gennaio 2016.

 

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: tra i primi cinque siti in Europa per importanza circa la migrazione post-riproduttiva dei rapaci tra Italia ed Africa

(71) Anche quest’anno l’Aspromonte si conferma straordinario “bottleneck” del Mediterraneo per la migrazione post-riproduttiva dei rapaci tra Italia e Africa, rientrando tra i cinque siti di maggiore importanza in Europa e nei 100 siti più importanti a livello mondiale.

 

 

Dal 2011 l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte effettua il monitoraggio della migrazione dei grandi rapaci e dal 2014 ha avviato, in collaborazione con altri parchi nazionali, l’azione di sistema: “Rete euromediterranea per il monitoraggio, la conservazione e la fruizione dell’avifauna migratoria e dei luoghi essenziali alla migrazione”. La stagione di monitoraggio 2015 svoltasi fino al 9 ottobre scorso per un totale di 60 giornate di osservazione, coordinata dal responsabile servizio Biodiversità dell’Ente Parco Antonino Siclari e dal Coordinatore del progetto, Luca Pelle, ha confermato l’alta valenza delle caratteristiche orografiche, ambientali e meteorologiche della montagna aspromontana, capace di identificarsi quale meta di passaggio privilegiata per i migratori post-riproduzione. I conteggi relativi agli avvistamenti sono stati effettuati, in contemporanea, dalle tre stazioni di osservazione disposte sul versante tirrenico dell’Aspromonte: il dato finale è di complessivi 36.348 tra rapaci e cicogne osservati, di cui 7.063 dalla postazione più vicina alla costa, 23.429 dalla postazione centrale e 5.856 dalla postazione più in quota. Ventuno (21) le specie osservate oltre a cicogna bianca e cicogna nera, tra le quali le più abbondanti come per le precedenti annate risultano essere il falco pecchiaiolo Pernis apivorus (22.048 ind.), il falco di palude Circus aeruginosus (5.146 ind.) e il nibbio bruno Milvus migrans (3.907 ind.). Interessante l’osservazione di un capovaccaio Neophron percnopterus adulto che ha intrapreso la traversata dello Stretto seguito, a breve distanza, dal giovane dell’anno. Numerose le specie di passeriformi migratori osservate con flussi anche di centinaia di individui. In più occasioni e da più osservatori è stato segnalato il “picchio nero”, il “ciuffolotto” e “l’averla cenerina” specie rare ma il cui passaggio testimonia l’importanza dell’attività di monitoraggio svolta in Aspromonte in tema di tutela della biodiversità. Quest’anno, per la prima volta ed in forma unica, per rendere pubblica ed accessibile a tutti l’attività di monitoraggio, l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte ha aggiornato in tempo sul sito internet ufficiale, i dati quotidiani relativi agli avvistamenti dalle tre “stazioni”.

 

 

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Reggio di Calabria: Generazione Famiglia contro la barbarie dell’utero in affitto

(316) “Gli uteri non si affittano! I figli non si comprano!” è il messaggio sulle locandine affisse in tutta la città dal circolo reggino di Generazione Famiglia per denunciare la barbarie dell’utero in affitto.

 

Secondo alcuni, l’uso del termine “utero in affitto” sarebbe offensivo e da sostituire con i preferiti “gestazione per altri” oppure “maternità surrogata”, termini sati per nascondere un atto di compravendita vergognoso condannato anche dall’UE. Recentemente, infatti, il Parlamento europeo ha approvato un emendamento al Rapporto sui diritti umani che «condanna la pratica della maternità surrogata, che mina la dignità umana della donna, visto che il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usate come una merce; considera che la pratica della maternità surrogata, che implica lo sfruttamento riproduttivo e l’uso del corpo umano per profitti finanziari o di altro tipo, in particolare il caso delle donne vulnerabili nei Paesi in via di sviluppo, debba esser vietato e trattato come questione di urgenza negli strumenti per i diritti umani». Generalmente sono donne povere e bisognose quelle che si lasciano sfruttare da questo odioso mercato ma l’utero in affitto è un’arma a doppio taglio, da una parte costringe la donna a fattrice di figli per conto terzi, dall’altra riduce i figli allo stato di merce. L’utero in affitto è una violazione dei diritti umani anche quando non implica lo sfruttamento economico e sociale della donna perché comunque un essere umano viene trattato come merce e non come soggetto di diritto, il figlio. Ultimamente anche in Italia si è acceso il dibattito intorno a questa pratica, addirittura le femministe di SNOQ (Se Non Ora Quando) hanno lanciato un appello contro l’utero in affitto sottoscritto da numerosi intellettuali e gente dello spettacolo. Eppure, c’è chi in Italia vorrebbe legittimare questa pratica attraverso l’approvazione del ddl Cirinnà, la proposta di legge sulle unioni civili. Con l’articolo 5 di questa legge, infatti, è previsto il meccanismo della stepchild adoption, che di fatto renderebbe legittima questo commercio anche in Italia pur praticandolo all’estero. È bene, quindi, che il dibattito su queste tematiche sia sempre il più ampio ed approfondito possibile affinché il Parlamento non assecondi spinte ideologiche da parte di piccoli gruppi. La donna non è un oggetto, non è il macchinario di una fabbrica, e il bambino non è un prodotto commerciale, non è un bene di consumo! * Portavoce Generazione Famiglia, circolo di Reggio Calabria.

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): doppio appuntamento con le risorse della terra e la musica. Martedì 29 Tastevin, il Festival dei Vini, ospite Francesco Sicari, e mercoledì 30 Sapori e suoni della terra con Mimmo Cavallaro

(1073) Nell’ambito della rassegna “Colori del Sud”, promossa dalla Pro Loco in collaborazione con il Comune e patrocinata dalla Provincia di Reggio Calabria,

 

martedì 29 dicembre, a Palazzo Speziali-Carbone, nel centro storico di Sant’Ilario dello Ionio (RC) appuntamento con “Tastevin, il Festival dei Vini”, organizzato dall’associazione culturale “Strada dei vini e dei sapori” e dall’Associazione italiana sommelier Calabria. Il programma prevede alle 16 l’apertura degli stand espositivi dei migliori produttori di vini della provincia, e alle 17.30 l’incontro con i produttori partecipanti e la degustazione guidata, a cura di Pierfrancesco Multari ed Emanuela Alvaro. Alle 18.30, nello spazio “Fermenti d’Autore”, incontro con Francesco Sicari e il suo progetto musicale ispirato alla tradizione. Gli orti d’inverno, i prodotti e le semine, l’artigianato saranno protagonisti, mercoledì 30 dicembre, della manifestazione “Sapori e suoni della terra”, patrocinata dalla Provincia di Reggio Calabria e organizzata dal Comune di S. Ilario dello Ionio, che si svolgerà nelle sale dell’Oratorio del “Sacro Cuore” alla Marina di S. Ilario. Alle 16 apertura degli stand con le opere artigianali, alle 18 interventi di studio sul tema con Loredana Alvaro, Consulente in tecniche della comunicazione, e Luigi Rubino, esperto in politiche agricole; laboratorio sulle semine con Lidia Zitara, esperta di giardini e giornalista; a conclusione il reading di Enzo Marzano e Marianna Locri (Gruppo Spontaneo). Alle 21 il live di Mimmo Cavallaro, con Andrea Simonetta alla chitarra e Gabriele Albanese ai fiati.   

 

 

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Reggio di Calabria: vicenda Sporting Locri, Condipodero (CONI) “Non cedere alle provocazioni”

(573) "Esprimo solidarietà e vicinanza allo Sporting Locri, alla squadra e alla dirigenza".

 

Lo dichiara il presidente del CONI Calabria Maurizio Condipodero. "Non posso che ricalcare le parole del presidente Malagò – afferma Condipodero – mettendomi a totale disposizione di questa realtà che non deve minimamente cedere a tali becere provocazioni. Il Coni, a tutti i livelli, intende andare fino in fondo e contribuire a mantenere in vita questa realtà, carica di significato non solo perché femminile, ma anche in relazione al territorio interessato. La gente perbene si sta schierando senza indugio con lo Sporting Locri e sono certo che il 10 gennaio potremo applaudire una loro vittoria". 

 

 

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La Notte delle Lanterne: centinaia di luci di pace e speranza volano nel cielo sopra San Roberto

(1074) Una luce come ponte tra anime piene di speranze e l’infinito. Segno di pace che parte dalle braccia di grandi e piccoli, e porta in alto i loro desideri.

 

Una lanterna per dire “sì” alla pace, alla serenità, alla capacità di essere uniti. Linguaggio unico dei cuori. Tutto questo è stato “La Notte delle Lanterne: luci di pace” che ieri sera ha colorato i volti degli abitanti ed il cielo di San Roberto, la piccola comunità ai piedi dell’Aspromonte che nella notte tra Santo Stefano e il 27 dicembre ha partecipato numerosissima all’iniziativa. Centinaia le lanterne liberate in aria. Magicamente. Tra lo stupore, la gioia, in un turbinio di emozioni uniche ed indescrivibili. “Provate a trovare San Roberto su un mappamondo: scoprirete che è praticamente impossibile. Nemmeno un puntino, o un millimetro, che possa corrispondere al luogo in cui ci troviamo, che abitiamo, viviamo” hanno detto i ragazzi di San Roberto. “Siamo piccoli, dunque, tanto, e molti non ci conoscono. Ne siamo consapevoli, ma non per questo possiamo non esistere. Noi ci siamo sempre– hanno ancora esclamato – con le nostre contraddizioni, i nostri limiti ma anche con le mille risorse e bellezze che abbiamo: tra tutte la capacità di essere, aldilà di sporadici eventi, uniti come persone. Anche e soprattutto nei momenti di difficoltà, in quelli meno belli. E quelli appena trascorsi sono stati mesi difficili perché troppe, ingiustamente, sono state le persone scomparse da questa vita, strappate al nostro affetto, a quello di uomini e donne di San Roberto. La Notte delle Lanterne vuole quindi essere un omaggio a loro, simbolico, che a qualcuno potrà sembrare inutile o stupido, ma che si lega alla tradizione, alla preghiera, alla speranza di una vita migliore che nasce da una luce nel cielo. Una luce che si spinga verso siderali lontananze e chissà magari raggiungere anche chi non c’è più”. Un deciso “no” a conflitti, odio e disuguaglianze, che vengono rafforzati, con gli scontri armati, con le bombe, le armi. Conflitti e guerre che generano un domino senza fine di insicurezze ed instabilità. Ed un “no” ai botti di Capodanno, che ogni anno provocano ingenti danni a persone, cose, animali. “Il nostro è un Natale all’insegna della solidarietà” ha affermato il Sindaco di San Roberto Roberto Vizzari. “Quando, insieme ai giovani del paese, abbiamo deciso di organizzare questa serata abbiamo pensato che bisognava lanciare un forte segnale di pace e speranza: la nostra comunità, sempre attenta a queste dinamiche, ha risposto alla grande e ha dimostrato la propria crescita e consapevolezza sociale. Una dedica speciale va alle tante, troppe, persone che nel nostro piccolo centro sono venute a mancare e che non sono più con noi, e poi a tutte le persone che nel mondo vivono in condizioni di difficoltà: economica e sociale, ma soprattutto che vivono da sfortunate protagoniste in un conflitto armato. Quello che parte da San Roberto è un messaggio di pace universale. Diciamo basta alla guerre, sostituiamole con i colori, l’allegria, la magia di gesti semplici”. A fargli da eco sono ancora i giovani del paese: “Abbiamo ancora negli occhi le immagini di quanto accaduto a Parigi poco tempo fa, o le centinaia di immagini che tutti i giorni attraverso le nostre televisioni, i nostri cellulari, i nostri computer, ci raccontano di guerre, terroristi e fanatismi sparsi per il globo. Eventi tristi che provocano morte, distruzione, disperazione. Ci accorgiamo di essere impotenti, paralizzati, impossibilitati nel fare qualcosa. Al terrore, al sangue sparso, all’angoscia vogliamo rispondere con gesti spontanei ed emozionanti, alzando gli occhi al cielo, affidando le nostre preghiere al vento, attraverso una piccola, tante piccole e grandi luci di pace”.

 

 

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Al reggino Sebastiano Caridi, eletto “Il più grande pasticcere d’Italia” nell’omonimo talent show di mamma Rai, sarà conferito un premio

(1075) Promotori dell’iniziativa, il consigliere provinciale Francesco Cannizzaro e il senatore Antonio Caridi che, alla presenza del presidente Giuseppe Raffa, nella sala delle conferenze, assegneranno un riconoscimento istituzionale ad un reggino doc che ha portato in alto il nome della città.

 

Dopo la premiazione grazie all’Apar con il suo presidente Pasquale Laurendi, ci sarà una degustazione con prodotti e primizie locali e una sorpresa la regalerà il noto pasticcere Caridi che preparerà una sua specialità gastronomica. “L’originalità nella pasticceria di Sebastiano è di ritornare alla tradizione culinaria di una terra che non ha nulla da invidiare alle altre regioni italiane – afferma il consigliere provinciale e regionale Cannizzaro – Sebastiano deve tanto al padre Paolo, colonna della pasticceria reggina ed è lui che ha inaugurato la tradizione con specialità che ancora oggi fanno gola al mondo. E’ doveroso omaggiare il nostro concittadino Caridi, da alcuni anni adottato dalla città di Faenza dove lavora nella storica pasticceria Fiorentini, che ha saputo dare lustro a Reggio guadagnandosi dopo la lunga cavalcata durata sei puntate del programma televisivo di Rai 2 durante le quali ha dovuto sbaragliare i colleghi a colpi di torte e creme, un titolo nazionale di alto valore professionale – continua l’onorevole Cannizzaro – Per la città, la Provincia e la Calabria, Sebastiano rappresenta un giovane che non si è arreso e pur lasciando a malincuore la sua città natale, ha mostrato al Paese che al Sud ci sono preziosi professionisti che solo per mancanza di opportunità, decidono di trasferirsi fuori”. Un premio voluto fortemente dal consigliere Cannizzaro e dal senatore Caridi che vede “in questo figlio d’arte la cui carriera è iniziata nel laboratorio di famiglia ma poi per crescere professionalmente ha scelto di trasferirsi a Faenza, il riscatto di una terra e allo stesso tempo, una punta di diamante di questa Regione”. Lo stesso senatore Caridi per far capire l’umiltà di un giovane che, nonostante il prestigioso riconoscimento, mantiene sempre i piedi a terra, afferma: “Sebastiano dopo la vittoria ha detto che non puoi nascere pasticcere, ma lo diventi facendo tantissimi sacrifici. Lui di sacrifici ne ha fatti parecchi. Nel suo percorso, ha avuto modo di conoscere tanti maestri a livello nazionale e internazionale, carpendo segreti per poi metterli in atto e oggi, ha dimostrato di essere un pasticcere innovativo, creativo ma anche tradizionale”.

 

 

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Roccella Jonica (RC): Collettivo Mulo, martedì 29 dicembre concerto solidale per il giovane Carlo Iannuzzi aggredito a Buenos Aires

(1072) Collettivo Mulo (Musicisti della Locride) per Carlo Iannuzzi: il comitato “El puente per Carlo” invita i cittadini della Locride al concerto solidale di martedì 29 dicembre, alle ore 22.00, in Piazza San Vittorio a Roccella Jonica (RC).

 

All’insegna della solidarietà torna il Collettivo Mulo in una serata che rafforza il ponte ideale tra la Calabria e Buenos Aires per aiutare il giovane roccellese gravemente ferito nell’aggressione subita il 27 novembre scorso. Carlo Iannuzzi, che ha riportato un trauma cranico encefalico grave, si trova presso l’Hospital Italiano di Buenos Aires e, poiché i tempi di degenza e recupero si prospettano lunghi e faticosi, è nato il Comitato “El puente per Carlo” con lo scopo di raccogliere fondi da destinare alle cure mediche e alle connesse necessità di Carlo e dei suoi familiari, anche attivando i canali istituzionali preposti che, sin qui, non hanno dato risposte concrete nonostante l’emergenza. Gli artisti del “Mulo”, insieme a FM Eventi e il fonico Alessandro Luvarà, esprimono attraverso la loro musica il sostegno a Carlo, invitando alla partecipazione e alla condivisione.

Per le donazioni:

 

Conto corrente postale C/C n. 001030553497 – Intestato a El Puente per Carlo – Causale: Donazione

 

Per bonifico: Iban IT04E0760116300001030553497 – intestato a El Puente per Carlo – Causale: Donazione.

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Reggio di Calabria: Officina dell’Arte, sabato 9 gennaio lo show di Massimo Lopez “Sing and swing”

(1071) “Grazie all’Officina dell’arte riabbraccerò Reggio Calabria. Sono emozionato ma sono certo che vi strapperò almeno un sorriso”.

 

Parola di Massimo Lopez pronto a calcare il teatro “Francesco Cilea” il prossimo 9 Gennaio alle ore 21. Un fuori abbonamento inserito dalla compagnia teatrale Officina dell’arte del maestro Peppe Piromalli che, con il suo affiatato team, ha voluto nella propria stagione artistica il noto volto di “Tale e quale show” di mamma Rai. L’attore, doppiatore e imitatore marchigiano, ex protagonista del trio comico Marchesini-Solenghi, sarà insieme alla big band “Jazz Company” per riproporre nel suo “Sing and swing” successi dagli anni ’30 ai ’50. “Sarà un viaggio nella musica, indimenticabile, bello, elegante – dice l’attore Lopez – Un viaggio tra quei successi che il tempo non cancella ma fortifica. Rivisiterò classici dello swing regalando agli spettatori pietre miliari di autori quali Cole Porter, George Gershwin, Jimmy Van Heusen, Richard Rodgers e molti altri ma soprattutto, rideremo con i miei personaggi del mondo della politica, dello sport, dello spettacolo. Il merito di questa tappa è di un gruppo di attori, grandi e preziosi sognatori, che mi hanno voluto e trascinato a Reggio Calabria ed io non posso che ringraziarli facendo uno show  variegato, comico e familiare”. Per oltre due ore di spettacolo, Massimo Lopez proporrà pietre miliari di autori stranieri e italiani. Una carrellata di successi, resi celebri da interpreti di grande livello quali Frank Sinatra, Tony Bennet, Sammy Davis jr, arricchiti dalla sua insuperabile verve. E tra una canzone e l’altra, Massimo Lopez incastrerà divertenti gag, monologhi e irresistibili imitazioni, quelle stesse che negli anni lo hanno portato al grande successo popolare. Sulla scia dei grandi crooner che hanno fatto la storia della canzone, Lopez sfoggerà  un timbro caldo e appassionato con stile, eleganza e fascino tali da ricordare “The Voice”. Con il noto attore, sul palco anche una big band guidata dal jazzista pavese Gabriele Comeglio che vanta un curriculum «da paura»: affianca collaborazioni con jazzisti del calibro di Bob Mintzer, Jerry Bergonzi, Randy Brecker e Franco Ambrosetti a cantautori come Zucchero, Francesco De Gregori, Antonacci, Ron e Battiato. Insieme a lui ci sarà anche Fabio Gangi (pianoforte), Ezio Rossi (basso) e Marco Serra (batteria). “Quando Massimo fa il comico è comico, ma quando canta veramente è serio e non fa cose da villaggio turistico come altri comici italiani – afferma il musicista Comeglio – Sotto avrà i miei arrangiamenti che si rifanno allo stile swing che non solo lo incuriosiscono ma lo portano ad approfondire la conoscenza del jazz”.

 

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Reggio di Calabria: lunedì 28 USSI e CONI Calabria premieranno Nino Barillà, attuale vice-campione del mondo di tiro a volo

(572) Nella mattinata di lunedì 28 dicembre alle ore 11, il presidente del Coni Calabria, Maurizio Condipodero, premierà Nino Barillà, attuale vice-campione del mondo di Tiro a Volo, specialità “Double Trap”,

 

nel corso di una manifestazione che verrà ospitata presso il salone delle conferenze del Coni, in via dei Correttori di Reggio Calabria. Il pluricampione reggino, elemento di spicco della nazionale italiana, guidata dal commissario tecnico Mirco Cenci, tra i più significativi e prestigiosi risultati conseguiti nell’ultimo triennio, può annoverare la memorabile e storica qualificazione alle Olimpiadi di Rio de Janeiro, in programma nel mese di agosto 2016, un traguardo raggiunto in virtù dell’oro a squadre e dell’argento individuale vinti in occasione del campionato iridato di Granada (Spagna). Sempre in occasione della cerimonia di premiazione, anche l’Ussi Calabria provvederà a consegnare al formidabile campione un artistico trofeo, a testimonianza dell’attenzione e della stima che i giornalisti sportivi della regione nutrono nei riguardi del giovane ingegnere della Marina Militare Italiana che, in ambito mondiale, continua ad essere il primo azzurro in assoluto di “Double Trap” presente nella speciale classifica diramata dall’ISSF (International Shooting Sport Federation). Come si ricorderà, Nino Barillà dopo avere iniziato la propria attività di tiro a volo nel Centro di Avviamento allo Sport che operava nel poligono di Villa San Giuseppe, si è posto all’attenzione dei tecnici della Fitav, mietendo successi in tutte le competizioni giovanili nazionali ed internazionali. Con il meritato passaggio nella categoria federale “eccellenza” e l’accesso nel Gruppo Sportivo della Marina Militare Italiana, ha guadagnato la ribalta mondale, riuscendo a far meglio di diversi atleti azzurri che, in passato, avevano saputo dare lustro alla storia del “Double Trap” tricolore, Oggi, Nino Barillà, costituisce una splendida realtà dello sport italiano e calabrese e, a distanza di oltre 40 anni dall’ultima partecipazione di un nostro concittadino alle olimpiadi estive, sarà chiamato a rappresentare il movimento sportivo della nostra regione nella competizione a cinque cerchi, un evento che, sicuramente, lo annovererà tra i più brillanti protagonisti. Il Presidente dell’Ussi Calabria, Franco Pellicanò.

 

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Palmi (RC): l’Ordine Costantiniano partecipa alla VI^ edizione dell’iniziativa solidale “Regaliamo un sorriso” Organizzata dall’associazione no profit “Vivi Palmi”

(1069) La Delegazione Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, da giorni impegnata nella presentazione del progetto solidale “Un Natale per tutti”, è stata questa volta accolta negli stand dell’organizzazione no profit “Vivi Palmi”,

 

associazione impegnata nel campo del volontariato in favore delle persone indigenti, soprattutto bambini, operante nell’interland del comune di Palmi, importante centro del litorale tirrenico reggino famoso in tutto il mondo in quanto vengono celebrate due festività di rilevanza nazionale: la Varia di Palmi, inserita nell'elenco dei patrimoni orali ed immateriali dell'umanità dell'UNESCO e la festa di San Rocco con il suggestivo "Corteo degli spinati". Nella bellissima Piazza I° Maggio il  Delegato Vicario Dott. Comm.re di Merito con Placca Aurelio Badolati (figlio “illustre” della stessa cittadina), unitamente ai Cavalieri di Merito Rocco Gatto e Pasqualino Guerrisi, ha provveduto a distribuire i generi di prima necessità ma soprattutto giocattoli che, non ci stanchiamo di ricordare visto il grande gesto meritorio, sono stati donati (l’intero carico di un tir) dalla Esselunga S.p.A., una delle principali catene italiane operante nel settore della grande distribuzione organizzata. A ricevere e consegnare i beni dell’Ordine oltre a quelli portati dai tanti cittadini recatesi negli stand della 6° edizione dell’iniziativa “Regaliamo un sorriso”, è stato il presidente dell’Associazione, Dott. Dario Galletta che in un suo post ha voluto ringraziare tutti per i “Tantissimi giochi e pacchi alimentari trasformati in sorrisi. Anche qualche lacrima a dire il vero. Lacrime di gioia però”. * Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa.

 

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Siderno (RC): domenica 27, alla “Calliope Mondadori”, il tango con la voce di Roberta Alloisio

(1070) Il progetto “Xena Tango” vuole raccontare e sottolineare il contributo della cultura genovese nella Storia del Tango argentino.

 

Protagonisti e arrangiatori del lavoro sono due grandi musicisti di origine argentina: Luis Bacalov (pianista, compositore e direttore d’orchestra, Premio Oscar 1995 per il film “Il Postino”) e Walter Ríos, (bandoneonista di fama internazionale, considerato l’erede di Astor Piazzolla). L’interprete è Roberta Alloisio (cantante e attrice genovese, Targa Tenco 2011). Le registrazioni del disco sono state effettuate tra Roma e Buenos Aires. Il progetto vede inoltre il coinvolgimento di autori e compositori come Vittorio De Scalzi (New Trolls), Carlo Marrale (Matia Bazar), Giorgio Calabrese, Gian Piero Alloisio, Stephane Casalta (dalla Corsica) e Pablo Banchero (da Buenos Aires, cantore ufficiale de La Boca). Il disco include inoltre un inedito del Maestro Umberto Bindi e l’inno dei Liguri nel Mondo “Italiani d’Argentina” di Ivano Fossati. Oltre a un elegante booklet ricco di foto e corredato dai testi delle canzoni e dalle informazioni sulla genesi dell’opera, il cd sarà anche veicolato con un libro di 200 pagine curato da Giampiero Vigorito, ricco di immagini e documentazioni d’epoca che attraverso una serie di racconti evocano l’epopea degli emigranti genovesi arrivati in Argentina. Domenica 27 dicembre 2015, ore 16.30, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru), presentazione del libro Xena Tango con la voce di Roberta Alloisio e Armando Corsi alla chitarra.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 30, al parco Ecolandia, il Festival dell’innovazione

(1068) Mercoledì 30 dicembre appuntamento ad Ecolandia (Arghillà sud) dove, a partire dalle 14.30, si svolgerà il Festival dell’innovazione.

 

Il Polo Net (Natura Energia e Territorio), partner del Consorzio di gestione del parco Ludico Tecnologico e Ambientale del Comune, presenterà i progetti realizzati nell’ambito dell’Agenda Strategica, il complesso dei finanziamenti ricevuti dai fondi Fesr a valere sulla programmazione 2007/2013:

·   SI.RE.JA – soluzioni innovative per l’autorecupero da biomassa nei distretti agricoli al fine di produrre energia pulita

 

·   Green Ports – aumento dell’efficienza energetica dei porti tramite lo sfruttamento delle onde marine

 

·   Smart Grid – soluzioni per aggregazioni di utenze che si coordinano per trarre massima convenienza dalla produzione di energia da fonte rinnovabile

 

·   Intonaco Natura – riscoperta di tecniche costruttive tradizionali e conoscenze foggiate da lunghi periodi di sperimentazione empirica.

 

·   No Gas – sviluppo della metodologia e delle strumentazioni inerenti le emissioni diffuse, comprensivo di ricerca sensoristica e software;

 

·   Sus Pav – Pavimentazione “intelligente” capace di ridurre il disturbo sonoro, l’isola di calore ed il “ruscellamento” migliorando al tempo stesso la sicurezza stradale.

 

·   IMPV – concentratori solari per pannelli fotovoltaici di nuova concezione caratterizzati da scarsa o nulla sensibilità all’effetto di deriva termica.

 

·   Allevamento della Spigola in regime Biologico Naturale con integrazione della dieta mediterranea.

 

In tale occasione saranno illustrate le Officine del Riuso realizzate all’interno del Parco Ecolandia:

 

·   FabLabNET – Laboratorio attrezzato per lo sviluppo di processi di autocostruzione, di modellazione,  di stampa 3D e creazione di prototipi, nonché di utilizzo del Laser Scanner e attrezzature specifiche per servizi innovativi di architettura e ingegneria;

 

·   Atelieur NET Laboratorio artigianale del riciclo per la realizzazione di prodotti provenienti prevalentemente dal riuso di materiali naturali;

 

·   Ecochiosco, struttura realizzata con arredi naturali e di riuso, destinata alla valorizzazione di esperienze innovative nel settore della somministrazione di cibi e bevande a km.0 ;

 

·   Laboratorio Jatropha, struttura attrezzata per la valorizzazione energetica di semi oleoginosi di “jatropha curcas” e l’utilizzo dei residui per la produzione di saponi e altri derivati naturali.

 

PROGRAMMA

 

ore 14.30 Illustrazione dei Progetti Agenda Strategica e Visita alle Officine del Riuso

 

ore 19.00 Concerto Jazz presso l’Eco-Ristorante l’AtTrattoria all’interno del Parco Ecolandia

 

Per la durata dell’evento il Parco Ecolandia sarà gratuitamente aperto al pubblico con l’accesso alle strutture e alle attrazioni situate al suo interno.

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Calcio, Prima Categoria: è tempo di mercato per l’ASD San Giorgio 2012

(571) Tempo di vacanze natalizie, ma non per il ds Antonino Laganà, sempre attivo sul mercato per quanto riguarda il parco svincolati.

 

E' stata una sessione invernale molto movimentata per il San Giorgio, considerati gli arrivi, ben cinque sinora, e le partenze, che sono otto. La società pertanto ufficializza tutti i movimenti sin qui effettuati, iniziando dal rientro dal prestito di Giorgio Ienuso, portiere nei primi mesi in forza all'Archi Calcio, tornato alla base per volere del presidente Bruno Caridi. In difesa l'arrivo dell'esperto Patrizio Bevilacqua dal Val Gallico, va a completare un pacchetto arretrato tra i più forti della Calabria, composto anche da due signori del calcio dilettantistico come Nino Falduto e Massimo Di Lorenzo. Ha invece allargato il parco under, dando ampia scelta al tecnico, il difensore ex Hinterreggio Giuseppe Falcone, classe 1998, richiesto da società professionistiche come l'Avellino. E' arrivato anche il calciatore Davide Serra, ex Aurora Reggio. Hanno salutato invece il portiere Giovanni Aneri e il compagno di reparto Angelo Scopelliti, tornato dal prestito al Ravagnese e girato immediatamente con la stessa formula alla Ludos Vecchia Miniera. Percorso inverso invece per il difensore Nicola Cuzzola, tornato per sei mesi alla corte dell'ex mister neroverde Francesco Api. Un altro difensore, Antonio Nocera, ha scelto la soluzione Real Reggio, mentre Iaria è un giocatore dell'Audax Ravagnese. Giovanni Petilli e Andrea Pino ha trovato sistemazione al San Giuseppe.

 

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Candido e Ruffa (Partito Radicale) “Per verificare le condizioni di detenzione e chiedere ai detenuti di esser loro speranza visiteremo durante le festività natalizie le carceri calabresi”

(315) "La prima visita la faremo domani, 24 dicembre, alla casa circondariale di Castrovillari e capodanno lo passeremo coi detenuti della casa circondariale di Rossano.

 

Siamo stati autorizzati dal DAP a visitare tutte le carceri calabresi grazie all'interessamento dell'onorevole Rita Bernardini. Il tour avrà lo stesso motto utilizzato dal Congresso di Nessuno Tocchi Caino svoltosi nel carcere di Opera: spes contram spem, esser soggetto speranza contro ogni speranza oggetto". È quanto si legge in una nota di Rocco Ruffa (Comitato Nazionale di Radicali italiani) e Giuseppe Candido segretario associazione "non mollare", entrambi militanti del Partito Radicale e dell'associazione Nessuno Tocchi Caino. "È l'anno giubilare della Misericordia e, lo scorso 15 dicembre – si legge nel comunicato radicale – Papa Francesco ha detto che occorre abolire la pena di morte, "là dove essa è ancora in vigore, e considerare la possibilità di un'amnistia". Il Santo Padre, le cui parole solitamente son rilanciate da tutte le televisioni e riprese da tutti i giornali questa volta, avendo detto Francesco la parola proibita è stato censurato. Non da noi Radicali, ovviamente, che da anni sosteniamo la proposta di un'amnistia per la Repubblica e propedeutica alla riforma della giustizia. È stato censurato proprio come capita a noi Radicali, invece. L'appello che ha lanciato Papa Francesco censurato (come il messaggio inviato alle camere ad ottobre 2013 dal Presidente Napolitano) sta nel messaggio inviato per la 49esima Giornata Mondiale della Pace che si celebrerà il primo gennaio, questa volta sul tema: 'Vinci l'indifferenza e conquista la pace'. Il Papa, anche in questa occasione ha rivolto "un pensiero" ai detenuti specificando che "in molti casi appare urgente adottare misure concrete per migliorare le loro condizioni di vita nelle carceri, accordando un'attenzione speciale a coloro che sono privati della libertà in attesa di giudizio avendo a mente la finalità rieducativa della sanzione penale e valutando la possibilità di inserire nelle legislazioni nazionali pene alternative alla detenzione carceraria". Papa Framcesco si rivolge chiaramente alla politica che però mette la testa sotto la sabbia. Come Radicali, andremo in tutte le carceri della Calabria, cominciando le visite giovedì 24 a Castrovillari e proseguendo il 26 dicembre mattina a Palmi e nel pomeriggio a Vibo Valentia. Continueremo il 27 a Reggio dove la mattina visiteremo il carcere cittadino Panzera e, nel pomeriggio, entreremo in quello di Arghillà. Martedì 29 dicembre saremo in visita ai detenuti della casa circondariale Ugo Caridi di Siano a Catanzaro e mercoledì 30 entreremo in quella di Crotone. A Capodanno saremo al carcere di Rossano Calabro, il 2 gennaio torneremo nel reggino al carcere di Locri; concluderemo il tour domenica 3 gennaio visitando la mattina il carcere di Paola e il pomeriggio quello di Cosenza. Le visite – conclude il comunicato – tenderanno a verificare le condizioni di detenzione, all'ascolto dei detenuti e alla raccolta dei dati relativi al questionario carceri (elaborato dall'onorevole Bernardini) sui detenuti presenti distinti per grado di giudizio – appunto come chiede di tener conto Papa Francesco – e valutare percentuali di sovraffollamento, carenze strutturali con particolare riferimento alle condizioni inumane e degradanti e le carenze di organico della polizia penitenziaria nei diversi istituti di pena calabresi; inoltre cercheremo di capire come e quanto si può effettivamente lavorare, come e quanto è possibile studiare e come ci si può curare nelle carceri calabresi. Al termine delle visite terremo una conferenza stampa sulle condizioni di detenzione rilevate.

 

 

Di seguito le date e le delegazioni autorizzate dal DAP ad entrare nelle carceri calabresi:

 

Giovedì 24/12/2015, Casa Circondariale Castrovillari, ore 9.00 la delegazione sarà composta da Giuseppe Candido referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Ernesto Biondi, Claudio Scaldaferri, Emilio Quintieri e Gaetano Massenzo. Sabato 26/12/2015 Casa Circondariale Palmi, ore 9.00 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa e Giampaolo Catanzariti. Sabato 26/12/2015, Casa Circondariale Vivo Valentia, ore 14.30 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione e Rocco Ruffa. Domenica 27/12/2015, Reggio Calabria (Panzera), ore 09.00 e Domenica 27/12/2015 Reggio Calabria (Arghillà), ore 14.00 la delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Giampaolo Catanzariti, Giuseppe Mazza, Gernando Marasco e Santo Cambareri. Martedì 29/12/2015 Casa Circondariale Catanzaro "Ugo Caridi", ore 9.00 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Antonio Giglio, Emilio Enzo Quintieri. Mercoledì 30/12/2015, Casa Circondariale Crotonr, ore 9.00 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale capo delegazione e Rocco Ruffa. Venerdì 01/01/2016 Rossano Calabria, ore 09.00, La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Enzo Quintieri, Gaetano Massenzo. Sabato 02/01/2016, Casa Circondariale Locri, ore 09.00 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Caterina Anna Siclari, Giampaolo Catanzariti. Domenica 03/01/2016, Casa Circondariale Paola (CS), ore 09.00 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Ernesto Biondi, Claudio Scaldaferri, Emilio Quintieri, Carmine Curatolo, Sabrina Mannarino. Domenica 03/01/2016 Cosenza (CC e CR), ore 14.30 La delegazione sarà composta da Giuseppe Candido quale referente del Partito Radicale e capo delegazione, Rocco Ruffa, Ernesto Biondi, Claudio Scaldaferri, Emilio Quintieri, Gaetano Massenzo e Valentina Moretti, nata a Cosenza (CS) il 27/10/1993.

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Candido (AlmCalabria) “La pena perpetua che uccide la speranza e ci pone fuori dalla costituzione”

(313) Riceviamo e pubblichiamo. "Gentile direttore, tra qualche giorno saremo costretti a pagare il canone alla TV concessionaria per il sevizio pubblico radiotelevisivo.

 

Anzi, da quest'anno lo pagheremo direttamente con la bolletta della luce, e chi si è visto si è visto. Ma se è e deve essere pubblico servizio radiotelevisivo, allora mi domando perché ai cittadini non sia consentito di poter conoscere (e quindi di poter deliberare, di scegliere) sulle diverse proposte e le diverse iniziative politiche presenti in "campo". Mentre le TV i telegiornali e i giornali, che pur dovrebbero svolger il loro servizio nell'ottica di servizio pubblico quando macinano carta grazie ai contributi che lo stato finanzia loro, erano pieni di titoli, di servizi e di approfondimenti sul fatto che il ministro Maria Elena Boschi avesse ottenuto la fiducia dei suoi (come si poteva dubitarne?), nulla si è detto invece ai cittadini di un congresso svoltosi, nei giorni del 18 e del 19 dicembre, nella casa circondariale di Opera organizzato da un'associazione politica radicale che si chiama "Nessuno Tocchi Caino". Un congresso al quale hanno partecipato oltre che esponenti Radicali di livello nazionale e di spicco come Emma Bonino, Marco Pannella, Sergio D'Elia, Rita Bernardini da sempre ostracizzati dall'informazione, anche esponenti di istituzioni importanti come il Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo che, tra l'altro ha portato un messaggio importante e inedito (se non fosse che si può riascoltare sul sito di radio radicale) del Ministro della Giustizia Andrea Orlando. Un congresso organizzato dall'associazione Nessuno Tocchi Caino impegnata col Partito Radicale da decenni, anche con successi importanti per l'Italia alle Nazioni Unite come quella per la moratoria capitale, e che si batte per l'abolizione della pena di morte nel mondo ma anche contro la pena fino alla morte nel nostro Paese. Il titolo del congresso a cui hanno partecipato – seduti accanto – il capo del DAP, il Presidente emerito della Corte Costituzionale Gianni Maria Flick e più di un centinaio di detenuti ed ergastolani provenienti dalle carceri di tutta Italia; un congresso di cui gli italiani non hanno potuto sapere nulla. Un titolo che da solo poteva esser già notizia: "spes contram spem", in riferimento esplicito al passaggio di Paolo di Tarso, l'Apostolo delle genti, che sulla incrollabile fede di Abramo disse che "ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre dei nostri popoli". E pure l'argomento stesso era notizia: perché si parlava di abolizione della pena di morte e della pena fino alla morte, di abolire cioè l'ergastolo ostativo, quello che porta la dicitura: "fine pena mai" e che è stato più volte detto durante il congresso è contrario alla finalità rieducativa e di reinserimento sociale prevista dall'articolo 27 della nostra Costituzione per la pena detentiva. Quello che mi chiedo è se sia giusto che i cittadini non possano saper nulla di ciò che è avvenuto nel carcere di Opera durante quella due giorni congressuale, di ciò che si sia detto e, soprattuto, chi ha detto cosa. Perché se lo dice il Papa, o se lo dice Marco Pannella che l'ergastolo è sia inumano sia anticostituzionale, anche questa, come quella della Boschi che trova i numeri per non esser sfiduciata, sono delle "non notizie". Nel giornalismo, la regola dovrebbe essere che non è il cane che morde l'uomo la notizia ma, al contrario, l'uomo che morde il cane. Quindi, se il capo del DAP dice che l'ergastolo ostativo ci porta fuori dalla costituzione, questa dovrebbe diventare subito notizia. In un Paese normale ci sarebbero stati titoli, ultim'ora, approfondimenti, e in un Paese democratico si dovrebbe quantomeno aprire un dibattito. Un'intervista almeno a chi queste affermazioni le ha fatte. Invece c'è il silenzio. Un silenzio così assordante di notizie inesistenti, spesso trovate apposta per coprire, magari, qualcosa che non deve esser detto, che non deve esser comunicato. Non si dice nulla del fatto che il direttore di un carcere come quello di Opera con presenti oltre 150 ergastolani, il dott. Giacinto Siciliano abbia detto che è possibile cambiare e conciliare il rispetto della sicurezza con quello dei diritti umani. Nulla si fa conoscere ai cittadini delle parole contenute nel messaggio del Presidente Mattarella inviato a Marco Pannella, agli organizzatori e ai congressisti tutti, un messaggio letto da Rita Bernardini udito solo dai congressisti e gli abituali di radio radicale; né delle parole contenute nel messaggio del Ministro Andrea Orlando che ha affidato il suo scritto a Santi Consolo. Nulla si è saputo di un congresso che ha per titolo quello che, lo stesso Sergio D'Elia segretario riconfermato specifica non essere solo un titolo, ma un vero e proprio progetto, qualcosa che, dice, "allo stesso tempo, è metodo e merito, forma e sostanza, mezzo e fine, cioè un obbiettivo: spes contram spem. Un obbiettivo nel quale c'è anche a fondamento un metodo di lotta politica e civile che è quello di essere noi stessi speranza contro l'avere speranza, contro le tante speranze". Una cosa dirompente detta a dei detenuti con fine pena mai: Pannella dice agli ergastolani e ai detenuti: dovete voi esser speranza non solo per voi stessi, ma anche per i vostri familiari, per chi vi ama. Speranza per lo Stato che diventi Stato di diritto rispettoso della sua stessa Costituzione. Essere speranza contro quello che è stato definito "un marchio indelebile col quale lo Stato dice: tu non cambierai mai". Nulla di tutto ciò è stato raccontato ai cittadini, e nulla delle parole del capo del DAP Santi Consolo sono filtrate dalla cortina di ferro dell'informazione di regime: sull'ergastolo ostativo, dice Santi Consolo, "la mia posizione è nota perché ho già dato parere favorevole a questa abolizione" aggiungendo che "molte cose stanno cambiando in positivo". Il titolo del congresso, dice ai Radicali che l'hanno scelto, "vi rende vicini e sostenitori dell'opera di cambiamento che la Polizia penitenziaria sta portando avanti" ricordando che anche la Polizia penitenziaria ha cambiato motto: despondere spem munus nostrum. Assicurare la speranza, questo è il ruolo, la missione della nostra amministrazione". Poi Consoli, saltando indietro nel tempo, ricorda ai presenti come nacque in Italia l'ergastolo ostativo che ci porta fuori dalla nostra costituzione. "L'articolo 176 del Codice penale era compatibile con l'articolo 27 della Costituzione e nel nostro sistema, noi per primi, l'Italia, abbiamo concepito un articolo che parla di umanità. E che significa umanità? Significa speranza e lo esplicita l'articolo 27 laddove dice che la pena deve tendere alla rieducazione e se non si ha speranza come si può migliorare?". "Perché è successo tutto questo?", si chiede. "Perché abbiamo avuto gli anni di piombo e ricordo i dibattiti: la collaborazione, l'incentivare la legislazione premiale. Perché? Perché eravamo impreparati a comprendere un fenomeno" – spiega Santi Consolo – "perché non lo sapevamo contrastare e, allora, dovevamo premiare chi ci dava informazioni. E poi," – aggiunge ancora – "c'è stato il trionfalismo: abbiamo vinto e, su quella scia, abbiamo utilizzato gli stessi moduli, le stesse strategie per contrastare la criminalità organizzata" e "non ci siamo resi conto che la società aveva bisogno di opportunità, di modelli di vita alternativa che tenessero lontani i nostri consociati dal delitto, dal delitto che non paga mai. Ci siamo calati, da un lato, in un regime differenziato, il 41bis, e dall'altro in una accentuazione, in un'incentivazione della legislazione premiale che è giunta, ed è lì il vulnus dell'intero sistema, lì la violazione della nostra Costituzione che ci porta ad essere incostituzionali". È lì, a quel punto, che scoppia l'applauso degli ergastolani al capo del DAP. "Siamo arrivati ad affermare" – dice ancora il capo del DAP – "che c'è uno sbarramento all'accesso alla liberazione condizionale laddove non c'è collaborazione utile che si deve sostanziare in: o un contributo per evitare che il reato sia portato avanti ad ulteriori conseguenze, ovvero, ma questo si può fare nell'immediatezza, ci deve essere un ravvedimento immediato; e se questo ravvedimento immediato non c'è? Se l'autore del reato viene perseguito dopo molto tempo dalla commissione del reato? O il reato di per sé non offre questa opportunità? Allora bisogna dare un contributo utile o per l'individuazione degli autori o per perseguire nuovi autori". Poi aggiunge che nel legiferare "bisogna essere consapevoli di che cosa è la criminalità organizzata o la criminalità terroristica". E ancora: "Se l'organizzazione è stata sgominata. Quando tutti gli appartenenti a quell'organizzazione sono stati perseguiti, quale possibilità è data al singolo di collaborare. … Ad impossibilia nemo tenetur". "Non si può esigere un comportamento collaborativo", dice il capo del DAP, "da chi, de facto e de iure, non può oggettivamente darlo. E, allora, trasformiamo la pena detentiva in pena perpetua che uccide la speranza". La pena perpetua che uccide la speranza e che ci pone fuori dalla nostra costituzione. Parole del capo del DAP cui fanno eco quelle del presidente emerito della Corte costituzionale Flick. Riflessioni importanti su temi importanti cui non solo i cittadini dovrebbero poter conoscere attraverso giornali e telegiornali, ma su cui si dovrebbe fare approfondimento. Argomenti che dovrebbero discutersi persino nelle scuole perché "Riflessioni" con la R maiuscola a cui i giovani cittadini, in primis i giovani, avrebbero diritto di conoscere per comprendere quei valori fondanti della nostra Carta. Un congresso come quello di Nessuno Tocchi Caino dovrebbe essere approfondito da trasmissioni televisive e persino fatto conoscere ai ragazzi delle scuole, trascritto in atti da studiare come si fa per i convegni importanti e non invece dimenticato, ignorato così come si sta facendo, lasciato negli archivi a futura memoria. La televisione avrebbe il compito fondamentale di far conoscere ed educare i cittadini al rispetto dei diritti e a conoscere temi come l'abolizione della pena di morte o della pena fino alla morte; l'abolizione di quell'ergastolo ostativo che uomini dello Stato del calibro di Consoli ci dicono essere anticostituzionale. Meritoriamente qualche giornale è stato attento a non censurare del tutto, ma è qualche mosca bianca in mezzo al mare nero dell'informazione radiotelevisiva e non basta. Servirebbe una TV interamente dedicata ai diritti umani, un TV che aiutasse, assieme alla scuola, a formare cittadini consapevoli e non semplici sudditi. E servirebbe una TV in grado di far conoscere tutte le alternative. Altrimenti i populismi forcaioli trionferanno". * www.almcalabria.org.

 

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Rizziconi (RC): Chiara e Martina Scarpari hanno presentato il loro primo cd “Una storia importante”

(1066) Una storia importante è quella di Chiara e Martina Scarpari, una storia importante iniziata solo qualche anno fa e che ha visto le gemelle calabresi bruciare le tappe di una lunga scalata alle vette della musica italiana.

 

A soli quindici anni Chiara e Martina si preparano a debuttare sul mercato della canzone con il loro primo progetto discografico, un mix di undici brani tra inediti e grandi classici della musica italiana ed internazionale. Si intitola proprio “Una storia importante” l’album presentato ieri, martedì 22 dicembre, al Centro commerciale “Porto degli Ulivi”. Un titolo liberamente ispirato dal successo sanremese di Eros Ramazzotti e che riassume in sole tre parole un percorso artistico che ha visto le gemelle di Varapodio conquistare rapidamente applausi e riconoscimenti. Alla presentazione, moderata brillantemente dai giornalisti Tonino Raffa e Domenico Milani, hanno preso parte anche le gemelle Scarpari, il M° Vince Tempera, il M° Christian Cosentino e l’imprenditore Natale Princi. Tanti i sorrisi e gli applausi strappati nel corso della serata, «una serata che – come ricordato da Tonino Raffa – in una Calabria troppo spesso ultima in molte classifiche, ha voluto omaggiare queste giovani artiste che hanno saputo conquistare tante classifiche con il loro talento e dare lustro all’intera regione». Visibilmente emozionate, Chiara e Martina hanno salutato il pubblico del Centro, regalando qualche battuta e molte gag divertenti. «Dopo tre anni vissuti intensamente – hanno affermato le due sorelle – questo album rappresenta il coronamento di un percorso magico, la sintesi di un’avventura che grazie al sostegno di molti dei presenti ci ha portato a calcare palchi prestigiosi e raccogliere successi». Alle dichiarazioni delle gemelle hanno fatto eco le parole di una grande firma della musica italiana: il maestro Vince Tempera, che con la sua etichetta Zelda Music ha curato la produzione discografica dell’album e si è detto entusiasta delle potenzialità di Chiara e Martina: «Seguivo già da almeno due anni il percorso di queste due gemelle segnalatemi da Christian (Cosentino, ndr) ma devo dire che mi ha impressionato la loro crescita artistica e la loro umiltà». Tempera ha poi raccontato dei primi incontri con Chiara e Martina ed ha regalato qualche inedito ricordo del suo rapporto con Lucio Battisti e altri grandi della musica italiana. Il maestro Cosentino, Produttore artistico dell’album, si è soffermato sugli aspetti più prettamente tecnici di questo cd: «La grande forza di Chiara e Martina – ha sottolineato Cosentino – sta tutta nella grande differenza di timbro delle due ragazze, il timbro black di Martina si contrappone perfettamente alla voce limpida di Chiara, un binomio che ci permette di spaziare attraverso generi e stili molto differenti. Il mio lavoro in questi anni, il lavoro da vocal coach, è stato quello di tirare fuori il meglio da queste due ragazze, un lavoro che sarebbe stato vano senza il loro enorme talento». Al termine della presentazione, che ha raccontato retroscena e particolari sulla scelta di ognuno dei brani che compongono il CD, gli ospiti hanno risposto ad alcune domande della stampa e delle televisioni presenti mentre Chiara e Martina si sono intrattenute a lungo per scattare foto ed autografare le prime copie dell’album che, realizzato negli studi milanesi della Real Sound, sarà distribuito in tutto il mondo dalla Self Distribuzione a partire dal 22 gennaio 2016.

 

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Reggio di Calabria: dati sulla qualità della vita, Cuzzola (Destra per Reggio) “Oltre al danno, la beffa”

(340) Riceviamo e pubblichiamo. “Oltre il danno la beffa. Resi pubblici i dati nazionali sulla qualità della vita dei comuni, che registrano Reggio Calabria come ultimo luogo dove risiedere, dopo ciò, non poteva mancare l’ennesima chiacchiera fuori luogo del giovane sindaco.

 

Non han perso l’occasione, infatti,  per sfruttare ancora una volta la sofferenza, che in questi anni Reggio sta provando, utilizzandola secondo la logica di un torna conto politico, legato solo all’apparenza senza alcun contenuto. Registriamo con profonda amarezza come sia mancato quel buon senso e quella matrice di responsabilità, che avrebbe dovuto indurre il primo cittadino a pronunciare parole di speranza e pacificazione sociale, abbandonando questa puerile pantomima, secondo la quale le non capacità del presente, siano frutto di un passato remoto. In questo momento, il “Comune della Svolta”, appare come un ente incapace di governare il necessario percorso di ripresa dopo il commissariamento, nonostante i debiti siano diminuiti, ma per contro, le tasse siano state notevolmente aumentate. Un Comune oggi, da dove i giovani, quasi fosse ormai un evento naturale, tendono ad allontanarsi, ad abbandonare la città in vista di prospettive di vita migliori, ciò, in netta controtendenza, con quanto invece accaduto negli anni di governo del centro destra, in cui la popolazione residente aumentò, proprio perché la città era divenuta sempre più attrattiva e in via di sviluppo. Dopo aver vessato le famiglie, interrotto i servizi, persi centinaia di milioni di euro destinati ad opere strategiche, aumentato il costo della nettezza urbana, aumentato il degrado cittadino,  quale posto poteva occupare Reggio, governata da certi politicanti rancorosi e autoreferenziali? Lei, sig. Sindaco, ha offeso la Città per almeno due motivi: il primo è che il suo dire non è mai espressione di condivisione dell’intera Comunità cittadina che lei dovrebbe rappresentare, il secondo è che lei, utilizzando strumentalmente il ruolo di primo cittadino, offende la dignità ed il sentire di tutti coloro che portano  il fardello, da cittadino, dell’ultimo posto in Italia, lo portano quotidianamente sulle loro spalle, ciò nonostante continuando a lavorare, a crescere figli, a credere nelle istituzioni e a sperare che questa mannaia voluta sulla città finisca”. Per Destra per Reggio, Cuzzola Maria Angela.

 

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