Pallacanestro: per Viola-Agrigento indetta la “Giornata neroarancio”

(138) Nel momento decisivo della stagione più delicata degli ultimi anni la Viola chiama a raccolta la sua gente. Al di là di ogni cosa, al di là di tutto, la prossima partita casalinga contro Agrigento (domenica 10 aprile, ore 18) è il crocevia finale per garantirsi il diritto a disputare anche il prossimo campionato di A2,

 

la seconda serie nazionale, torneo dal quale la Viola mancava dal 2007. Per 40 minuti l'attenzione di tutti dovrà necessariamente essere rivolta solo verso il parquet per spingere la squadra verso il successo e in quest'ottica l'auspicio è che proprio dal match contro Agrigento possa rinascere quel senso di aggregazione e di condivisione che ha da sempre caratterizzato il percorso della Viola Basket. Con questo spirito Viola-Agrigento è stata individuata dal Club come la "giornata dell'orgoglio neroarancio", la giornata dell'orgoglio dei nostri colori, la giornata della festa neroarancio, della celebrazione di ciò che siamo e dei nostri valori che sopravvivono a periodi negativi e a delusioni contingenti e che, quindi, comunque si mettano le cose, va vissuta ogni anno. In occasione della "giornata dell'orgoglio neroarancio" saranno sospese tutte le tessere di ogni genere e tipo (comprese quelle "autorità") e gli abbonamenti. Gli abbonati potranno esercitare il diritto di prelazione sul posto a partire da domani, mercoledì 6 aprile, presso il Pianeta Viola, insieme alla prevendita dei biglietti. La biglietteria del centro sportivo di Modena sarà aperta dunque domani, giovedì e venerdì dalle ore 17 alle ore 20, sabato invece dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. Domenica invece i biglietti possono essere acquistati presso il botteghino del PalaPentimele dalle 16.30 alle 18.30. La prevendita sarà attiva anche presso la tabaccheria "Scappatura" di via Cardinale Portanova, diramazione Rausei. L'ingresso è gratuito per i bambini fino ai 13 anni.

Di seguito i prezzi dei singoli biglietti:

 

Anello superiore: intero 10 euro

 

Parterre non numerato: intero 13 euro

 

Parterre numerato: intero 18 euro

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Waterfront strategico per Reggio”

(67) “L'improvvisa scomparsa dell’icona dell’architettura mondiale Zaha Hadid inevitabilmente ripropone, qui a Reggio Calabria, l’importanza del Waterfront, un’opera strategica che, ove realizzata, riuscirebbe non solo ad identificare la città proiettandola nel futuro con i simboli della civiltà millenaria di cui è preziosa testimone agli occhi del mondo (si pensi al Museo del Mare), ma genererebbe, al contempo, rilevanti e positive ricadute economiche sul territorio, anche in chiave turistica, di indotto e di offerta culturale di stampo mediterraneo.

 

Se la capacità di guardare al futuro programmando la spesa di importanti risorse sul territorio è compito di una classe dirigente effettivamente attenta e sensibile ai bisogni ed alla stessa vocazione della realtà in cui essa agisce, il Waterfront non può essere liquidato alla stregua di “obiettivo non prioritario”, se non per assecondare la velleitaria e folle pretesa di fermare il corso di una pagina di storia che già occupa un posto importante nelle menti e nei cuori dei reggini. Ed a nulla vale azionare la leva demagogica del costo di realizzazione della grande opera, dal momento che esso è garantito da risorse, già da tempo disponibili grazie al Decreto Reggio ed ai fondi PISU, che nulla hanno a che vedere con quelle da destinare al soddisfacimento dei servizi pubblici essenziali cui il Comune è tenuto a far fronte. Il pregiudiziale ed insulso tentativo di relegare tra le "illusioni" quest'opera di importanza strategica accentua e pericolosamente esaspera il rischio che il dibattito politico si riduca all'esiziale minimalismo di un lussuoso e salottiero esercizio di populismo che non ci si può più permettere in una città che oggi si ritrova al palo dopo aver dato ampia prova di saper immaginare e realizzare qualcosa di diverso dalle fontanelle di quartiere. Ad una serena ed obiettiva valutazione delle dinamiche cittadine non sfugge che nemmeno la triade commissariale, simbolo del biennio di stasi amministrativa che ha paralizzato Palazzo San Giorgio e tutta la città, si assunse la responsabilità di far mancare continuità all’approvazione del progetto esecutivo del Waterfront assicurata dalla Giunta Arena. Attenersi ai dati ufficiali consente, dunque, di conferire rinnovata energia alla spinta propulsiva che portò la nostra città, fresca di riconoscimento dello status metropolitano, ad essere associata nelle cronache internazionali del 2009 al genio fortemente innovativo di un architetto tra i più ambiti del pianeta. E non è affatto un caso che la voglia di crescere della Reggio di quegli anni fu una vera e propria corsa verso il futuro cui riuscì a dare impareggiabile forma proprio il talento di Zaha Hadid con il suo progetto, la cui realizzazione, lungi dal poter essere mediaticamente veicolata alla stregua di un’illusione o di un’aspirazione priva di aggancio con la realtà, oggi è ancora possibile, anche se soggetta soltanto a scelte politiche che diranno molto dell'ampiezza di respiro e della capacità di visione dell’amministrazione comunale in carica. Se è vero (ed è vero!) che la bellezza salverà il mondo, gli amministratori di Reggio oggi finalmente hanno un'occasione per dimostrarlo passando dalle parole ai fatti, così come certa "fabbrica del pensiero", affrontando la questione Waterfront lasciandosi guidare da uno studio delle carte amministrative e non dai pregiudizi, ha anch'essa l'opportunità di sintonizzarsi sul reale interesse della città che la collocherebbe al di sopra ed al di là dell'angusto margine della sfera individuale, tipicamente provinciale, che solitamente partorisce narcisistici "fuor d'opera"”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il 30 aprile al “Cilea”, provenienti da “Zelig” e “Colorado”, il duo comico Pablo&Pedro

(247) Al teatro “Cilea” il prossimo 30 aprile, direttamente da “Zelig” e “Colorado”, arrivano i comici Pablo & Pedro. Altro importante evento targato “Officina dell'Arte”, compagnia teatrale che quest’anno ha voluto sfidare l’attento pubblico reggino proponendo una stagione teatrale ricca di grandi eventi.

 

Temi seri, divertenti, comicità con grandi interpreti del panorama nazionale ma anche momenti leggeri con esilaranti show come quello del duo comico romano che “sbarca” nella massima culla dell’arte reggina con lo spettacolo "Come se fosse". “E’ uno spettacolo da non perdere assolutamente – afferma il direttore artistico dell’Officina dell’Arte Peppe Piromalli – Caratteristica principale dello spettacolo di Pablo & Pedro è che non è mai uguale, ma cambia di serata in serata, a seconda dell’ispirazione e del pubblico in sala. Non vedrete mai, dunque, lo stesso spettacolo, perché Pablo & Pedro, grazie alla loro comicità semplice, diretta e brillante, riescono nell’impresa di realizzare uno spettacolo esilarante e godibile. Rispetto ai temi, ai toni usati e alla cifra comica, lo spettacolo è adatto ad un pubblico eterogeneo ma ciò che renderà la serata esclusiva saranno le continue improvvisazioni che i due cabarettisti amano spesso portare nei loro live”. Sul palcoscenico, Pablo & Pedro si cimenteranno non solo in uno dei loro cavalli di battaglia, "Come se fosse", ma regaleranno al pubblico due ore di risate assicurate, grazie anche ai loro sketch famosissimi quali: "Nemici di Maria", i "Rappers", gli "Incontri storici" ed altri che tutti conosciamo grazie ai programmi a cui hanno partecipato. La loro consolidata esperienza nel cabaret e nei teatri di tutta Italia, li ha portati a creare un repertorio molto vasto che comprende varie forme di comicità, come la parodia, la satira, la spalla/comico, la demenzialità e altre forme che faranno ridere tanto.  Si alterneranno molte domande durante lo spettacolo ma se lo spettatore pensa  di trovare la risposta ai vari interrogativi si sbaglia perchè Pablo e Pedro sono i primi a non capire il significato dei quesiti. L’idea, inusuale e bizzarra, nasce dal fatto che al giorno d’oggi si fa spettacolo ovunque o quasi. Nei locali, sulle navi da crociera, per strada, nei teatri, ma i due comici hanno pensato bene di pilotare il loro show in un posto originale: all’interno di un aereo. A bordo, i due comici quindi, cambieranno rotta cercando di capire il vero rapporto che c’è stato tra il leggendario Zorro e il fido compagno Bernardo, il motivo per cui nostro Signore sta decidendo di rifare un nuovo mondo perché questo attuale non va proprio e tanto altro ancora. Non rimane altro che salire a bordo e godersi lo spettacolo i cui biglietti sono ancora disponibili presso il botteghino del teatro “Cilea”.

 

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Ostia Lido (Roma): lotta stile libero, medaglia di bronzo per Comperatore e Condò ai Campionati Italiani “Cadetti”

(135) Si sono disputati il 2 aprile u.s. a Ostia Lido (Roma) i Campionati Italiani di Lotta “Stile Libero” della classe Cadetti e Cadette presso il “Centro Olimpico Matteo Pellicone”.

La gara, bene organizzata dal Comitato Regionale Lazio FIJLKAM Settore Lotta, ha registrato la presenza di 120 Atleti in rappresentanza di 44 Società Sportive provenienti da tutta Italia.  La S.G.S. Fortitudo 1903 di Reggio Calabria, Collare d’Oro CONI al Merito Sportivo, presieduta dal Prof. Giuseppe Pellicone,  ha partecipato con gli Atleti Condò, Comperatore, Meduri, Mallamace e Jardan. Agli angoli del Tappeto per dirigere gli atleti c’erano gli Insegnanti Tecnici Sociali, Maestro Demetrio Condò e Allenatore Piero Chirico. Risultati: Cat. Kg. 50 – Antonino Comperatore perde il combattimento di apertura  con l’Atleta Samarelli (Ba), viene ripescato e conclude vincendo per schiena contro Syilla Fallo(Br) salendo sul terzo gradino del podio e conquistando la Medaglia di Bronzo. Cat. Kg 54 – Alessandro Meduri, pur lottando bene, cede al primo combattimento. Comunque, ha dimostrato di avere delle buone qualità. Cat. Kg 58 – Mallamace Gabriele ha un ottimo avvio e vince bene il primo combattimento contro Murasecco ( PG). Nel secondo cede ai punti di fronte ad un avversario più esperto, ma evidenzia buone doti agonistiche. Cat. Kg 100 – Manuel  Antonino Condò, figlio d’arte,  è autore di un’ottima prestazione dopo due anni di inattività agonistica. Pur gareggiando nella categoria di peso superiore, si è difeso molto bene nel primo combattimento contro l’Atleta  azzurro Battaglia (Scuderi Pa), Campione Italiano Cadetti del 2015, che solo allo scadere del tempo riesce ad avere la meglio. Viene ripescato e si riscatta subito con De Marchi( Tv), vincendo in meno di un minuto per superiorità tecnica (10 a 0). Per lui una meritata Medaglia di Bronzo. In campo femminile: Cat. Kg 49 – Ikram Jardan ha disputato ben quattro combattimenti, di cui il primo contro con la Campionessa Europea Teresa Lumia (Termini Imerese). Pur essendosi affacciata da poco a questa disciplina, si è comportata molto bene. Soddisfatti il Presidente Sociale Prof. Giuseppe Pellicone ed il M.d.S. Saverio Neri, vicepresidente del settore Lotta della FIJLKAM che hanno elogiato i ragazzi per l’ottima prestazione  e per i risultati conseguiti.                 


 

 

 

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Pallacanestro, serie C Silver, semifinale (ritorno): Vis Reggio Calabria-Basketball Lamezia 70-60. La Vis vola in finale contro il Val Gallico

(134) La Vis si aggiudica anche il match di ritorno di semifinale play off, centra la ventiduesima vittoria consecutiva in stagione e raggiunge il Val Gallico nella finalissima che decreterà la squadra calabrese ad approdare al gironcino nazionale a quattro

 

(con la prima del girone campano e le seconde dei gironi siciliano e pugliese) per il salto in serie B. La gara è stata inevitabilmente condizionata dal +18 dell’andata in favore degli uomini del duo D’Arrigo/Farina, che hanno gestito l’incontro senza forzare i ritmi contro comunque un ottimo Lamezia. Gli ospiti escono a testa altissima dai play off dopo aver condotto un campionato al di sopra delle attese. Con un roster dall’età media bassissima e con l’eccezionale lavoro che coach Iracà sta portando avanti, la società lametina ha gettato basi solide per campionati importanti nelle stagioni future. L’incontro di ieri ha visto la Vis condurre le danze dalla palla a due alla sirena finale. Il primo strappo i reggini l’hanno dato già nel primo quarto grazie alle schiacciate (due consecutive in avvio) di Spencer e le conclusioni pesanti di Stracuzzi e Savo Sardaro (sia il capitano che l’esterno ciociaro sono stati fra i migliori in campo). Koprivica (top scorer del match con 19 punti) prova a tenere a galla i suoi ma, in questo frangente, predica nel deserto. Secondo e terzo quarto scivolano via secondo copioni ormai consueti per Stracuzzi e compagni, e cioè con i padroni di casa avanti nel punteggio e gli avversari costretti ad inseguire. Nell’ultimo periodo, a qualificazione ormai abbondantemente blindata, Lamezia si rifà pericolosamente sotto con grande orgoglio (55-52), ma Fazio e Franzò non sbagliano più nulla e la Vis può già proiettarsi alla serie di finale contro il Val Gallico, in programma a partire dal prossimo week end.  Questo il tabellino della partita: Vis Reggio Calabria – Basketball Lamezia 70-60 (24-15, 40-29, 50-42). Vis Reggio Calabria: Savo Sardaro 10, Stracuzzi 17, Fazio 10, Warwick 9, Spencer 14, Franzò 9, Venuto 1, Cedro, Bonaccorso, Gerardis, Lobasso N.E., Costantino N.E. Allenatori: D’Arrigo e Farina. Basketball Lamezia: Rubino 12, Fragiacomo 5, Russo 3, Koprivica 19, Gaetano 15, Torcasio 1, Coluccio 2, Bosone 3, Falvo, Grande, De Luca, Rito. Allenatore: Iracà. Arbitri: Antonio Travia e Aldo Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Sant’Agata del Bianco (RC): Ente Parco, al via il processo di metropolizzazione con il convegno “Area naturale e biodiversità nella Città Metropolitana di Reggio Calabria”

(18)  “Area naturale e biodiversità nella Città Metropolitana di Reggio Calabria”: ha preso il via da Sant’Agata del Bianco il percorso di confronto, sensibilizzazione e approfondimento, promosso dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, sul processo di “metropolizzazione” che coinvolge l’intero comprensorio aspromontano.

 

I lavori, che si sono svolti presso la Sala del Consiglio comunale, sono stati avviati ed introdotti dal Sindaco di Sant’Agata del Bianco Giuseppe Strangio e dal Presidente della Comunità del Parco Giuseppe Zampogna. Le relazioni tecniche sono state affidate, invece, a tre esperti della materia: il Dott. Beniamino Cordova, l’Avv. Caterina Malara e il Prof. Corrado Rindone, che hanno illustrato gli aspetti legati alla “governance”, alle opportunità derivanti dalla utilizzazione dei fondi PON METRO e al sistema di mobilità interna ed esterna. Gli incontri itineranti, fortemente voluti dal Presidente Bombino che ha concluso i lavori del Convegno, perseguono l’obiettivo di accompagnare la comunità aspromontana e gli amministratori dei 37 comuni che ricadono nell’Area Protetta nella nuova “dimensione metropolitana”, la cui fisionomia, caratterizzata dalla presenza di un Parco Nazionale, esprime una geografia ed un assetto pressoché esclusivi nel panorama internazionale. Numerosi sono stati gli Amministratori del territorio della Locride intervenuti. Il percorso continuerà a Cittanova sabato 9 aprile, per poi concludersi a Reggio Calabria il 15 aprile.

 

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Villa San Giovanni (RC): “Olio in piazza 2016”. Celebrato l’extravergine di qualità e conver-sato assieme a esperti, operatori e rappresentanti delle istituzioni sul futuro degli oli calabresi

(158) In questi anni si è fatto molto in termini produttivi per migliorare la qualità degli oli extravergini calabresi – attraverso un più razionale utilizzo delle tecniche agronomiche e di tecnologie per la trasformazione delle olive e conservazione dell’olio con l’intento di personalizzare l’identità del territorio

 

in cui essi sono prodotti e valorizzare l’importante riserva di biodiversità. Poco ancora si fa, invece, per informare in modo adeguato i consumatori affinché possano scegliere consapevolmente dinanzi alla vasta offerta di oli proposti dai mercati distinguendo extravergini calabresi di qualità tracciata e certificata – dalle enormi proprietà organolettiche, nutrizionali e salutistiche che ricerche mediche e scientifiche confermano di continuo – dagli altri oli ‘anonimi’ proposti a basso costo sugli scaffali della grande distribuzione. È stata questa la comune considerazione, emersa nel corso del Convegno dal titolo “L’olio extravergine: Si apprezza perché piace, si consuma perché fa bene. Impariamo a riconoscerlo!”  realizzato ieri, giovedì 31 marzo 2016, a partire dalle 11.00, presso il Grand Hotel de la Ville di Villa San Giovanni, nell’ambito della tradizionale manifestazione del Conasco – organizzazione di produttori olivicoli di Reggio Calabria – “Olio in Piazza”, patrocinata dal Comune di Villa San Giovanni, che anche quest’anno ha avuto l’obiettivo di far conoscere e apprezzare gli extravergini reggini di qualità. In questa occasione di confronto, esperti, operatori e rappresentanti istituzionali hanno –  ciascuno per il proprio campo di competenza – analizzato  il rapporto tra olio extravergine di qualità e consumatore – in termini di gusti e apprezzamento dei caratteri organolettici e dei conseguenti comportamenti commerciali – insistendo sulla necessità –  nell’attuale contesto economico commerciale, in cui i nostri oli  si trovano a competere con realtà emergenti ed altre consolidate –  di un’azione sinergica di tutti i soggetti interessati della filiera olivicolo-olearia – che con l’utilizzo di adeguati strumenti di marketing siano in grado di portare gli utilizzatori finali a non accontentarsi di un olio acquistato a meno di 3 euro al supermercato – senza i requisiti polifenolici che fanno bene alla salute  – ma a stabilire un rapporto diretto con il produttore o frantoiano, meglio ancora con una cooperativa di produttori che con l’aggregazione dell’offerta può garantire la qualità certificata di extravergine con le caratteristiche organolettiche del territorio e della cultivar da cui esso proviene. Come ha sottolineato nel corso del suo intervento Antonio Lauro, agronomo, capo panel e divulgatore ARSAC, «vi è ancora la tendenza a non operare una distinzione tra “olio d’oliva” ed “extravergine” nella stragrande maggioranza dei consumatori e di conseguenza se non adeguatamente formati rischiano di non saper distinguere produzioni di qualità dal resto che viene proposto. Il Conasco con i corsi per assaggiatori di olio, proposti annualmente ad operatori, produttori o semplici amanti dell’olio buono, sta cercando di cambiare questa tendenza perché assaggiare l’olio con tutti i nostri sensi ci deve richiamare alla mente sentori freschi e genuini, di un vero e proprio succo derivante dalla spremitura delle olive».

 

 

 

Dello stesso avviso anche Domenico Fazari, produttore e consigliere Conasco delegato alla qualità, che ha, in particolare, parlato della necessità di coinvolgere le scuole nella formazione dei futuri consumatori di oli extravergini – allenando il palato e l’olfatto a riconoscere la qualità, rivolgendosi in particolare agli studenti dell’alberghiero di Villa San Giovanni, presenti in sala. Allo stesso tempo, come evidenziato dal Professor Marco Poiana, del Dipartimento di Agraria dell’Università di Reggio Calabria «così come è stato fatto per il vino, occorre avere una differenziazione dei diversi livelli qualitativi degli oli – extravergini e vergini di oliva- anche in termini di packaging che determinano una variabilità di prezzo che spesso incide sugli acquisti dei consumatori». Una tendenza che, come ha dichiarato il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università reggina, Giuseppe Zimbalatti, si incomincia ad osservare anche nelle catene della grande distribuzione, che distinguono le produzioni DOP certificate dalle altre anche se occorrerebbe «parlare di più di oli extravergini calabresi –  perché nonostante la Calabria sia la seconda produttrice non tutti conoscono la vasta offerta disponibile – soprattutto in manifestazioni come “Olio in Piazza” che assumono grande importanza in tale direzione perché coinvolgono i consumatori, offrendo loro informazioni sulle caratteristiche che qualificano un extravergine – dalle tecniche agronomiche di conduzione, il grado di maturazione delle olive da raccogliere, il momento della molitura, etc – che nella maggioranza dei casi, proprio perché l’olio è un alimento e va ingerito, nel processo decisionale d’acquisto, valutano prezzo e notorietà della marca ma molto spesso sono ignari del prodotto che troveranno dentro la bottiglia». Perché gli extravergini sono composti principalmente di acido oleico e polifenoli, composti antiossidanti importanti per mantenerci in salute e per prevenire molte malattie, come illustrato dalla dottoressa Monica Costantino, biologa, nutrizionista e docente in Scienze dell’alimentazione. Anche il ruolo delle istituzioni è fondamentale per valorizzare e promuovere le produzioni di eccellenza del territorio, così come evidenziato tanto dal Sindaco di Villa San Giovanni, Antonio Messina «per sostenere i prodotti della nostra terra e la loro competitività nei mercati “globali”, anche con la realizzazione di infrastrutture che agevolino il loro trasporto e il ritorno alle genuine tradizioni del territorio», quanto dal presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, per il quale «occorre fare rete tra produttori per dare visibilità ai nostri oli – più conosciuti all’estero che dai nostri conterranei, aprendo a processi di aggregazione – come il frantoio sociale di San Ferdinando del Conasco – per dare un nuovo impulso all’economia ed in particolare alla commercializzazione delle nostre eccellenze». La giornata è stata anche caratterizzata da degustazioni guidate di oli tracciati presso lo stand allestito nell’area parcheggio, antistante l’hotel, di Viale Zanotti Bianco, a Villa San Giovanni.

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Dal PD livore mediatico contro azioni popolari”

(66) “La “prova del nove” rispetto alla pertinenza e rilevanza di talune nostre riflessioni, pubblicate nei giorni scorsi sulla petizione popolare e sul tour della commissione antimafia, trova riscontro nella reazione scomposta e strumentale che un inconsistente consigliere comunale del PD ha inteso divulgare a mezzo stampa.

 

Appare palese come l’aggressione mediatica, che figure allocate dietro le quinte per anni hanno diffuso contro il governo cittadino di Centro Destra, prosegua nei confronti di quei gruppi politici che anche fuori dai palazzi intendono sostenere le ragioni di quella Politica al servizio dei cittadini e non dell’aggressione o delle logiche affaristiche. L’annunciata petizione, infatti, è un’azione finalizzata a rivendicare per Reggio un risarcimento per il danno subito a causa di una decisione politica la cui strumentalità è oramai nota e acclarata anche per la disparità di trattamento adottata, in casi gravissimi e di ben altro rilievo giudiziario, per Rende e Roma. Un’azione popolare messa in campo da questo Movimento politico per difendere e rivendicare quei diritti, storicamente, negati alla nostra Città e che, per posizione preconcetta, viene contestata da quei soggetti che hanno festeggiato l’avvento dei  commissari salvo poi utilizzarne i risvolti negativi per giustificare le proprie deficienze amministrative. Azione Nazionale auspicava che i lavori della commissione antimafia, in visita a Reggio mentre a Rende l’ establishment del PD veniva mandato alla sbarra, fossero l’occasione per acquisire dati e circostanze su vicende come l’affidamento del Miramare o l’affaire dell’assessore Quattrone; vicende rispetto alle quali la giunta di Palazzo san Giorgio da mesi si è trincerata, con ritrosia ed arroganza, in un silenzio inquietante ed utilizzate per sciolinare la solita solfa del tipo: siete di Destra e non avete il diritto neppure a parlare. Quindi l’ennesimo silenzio, anche nel comunicato del prodigo firmatario Castorina, nel merito di vicende inquietanti sorvolate con sprezzante sufficienza utilizzando l’arma della mistificazione generalizzata e dell’aggressione incattivita dell’avversario politico. Stralci questi di quella legalità e trasparenza che Falcomatà, con i suoi accoliti più o meno palesi, utilizza in teoria per disattendere nella pratica, un metodo questo che i reggini stanno constatando quotidianamente. Purtroppo bisogna prendere atto che lo stesso principio di agibilità democratica alla politica cittadina viene preso a calci, da chi pensa di padroneggiare occupando una sedia di Palazzo San Giorgio, con ripetuta disinvoltura laddove si limita il dibattito in Consiglio comunale ma, soprattutto, tentando di contestare il diritto ad esprimere legittime riflessioni ed assumere quelle iniziative che la stessa Costituzione italiana prevede e tutela”. Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Castrovillari (Cs): promossa dalla Coldiretti domani inizia la raccolta di firme per la tombatura immediata della discarica di Campolescia

(160) Non mollare era ed è l’imperativo. Ed ecco che domani domenica 3 aprile dalle ore 9,00 davanti alle chiese di San Girolamo a Castrovillari (CS) e Nostra Signora di Lourdes in località Cammarata, la Coldiretti Calabria inizierà la raccolta delle firme dei cittadini per dire SI alla tombatura immediata e definitiva della discarica di Campolescia nel comune di Castrovillari (CS).

 

Dopo la forte e continua presa di posizione con relative manifestazioni di cittadini e imprese agricole, la richiesta della chiusura continua a prendere quota e si rafforza con la richiesta all’amministrazione Comunale di un immediato e trasparente esercizio delle prerogative ad essa assegnate dalla Legge in ordine all’espletamento delle funzioni amministrative che riguardano la popolazione e il territorio comunale. “Questo deve avvenire  – dichiara Pietro Molinaro – perché riguarda la salute pubblica , i servizi alla persona e alla comunità, all’assetto e utilizzazione del territorio e del suo ordinato e coerente sviluppo economico che ha nell’agroalimentare di qualità il fulcro dello sviluppo”.  L’Amministrazione Comunale deve quindi mettere in atto tutti gli strumenti che l’ordinamento gli assegna e procedere tempestivamente alla “tombatura “ della discarica. “Questo è l’unico modo per rendere tangibile la cura, la salvaguardia e il benessere della collettività e ogni ulteriore rinvio serve solo a sprecare risorse pubbliche.

 

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Paola (Cs): iniziativa dell’Istituto alberghiero “San Francesco di Paola”

(159) Si svolgerà giorno 4 Aprile 2016 alle ore 14:00 il percorso di aggiornamento comunicazione e vendita organizzato presso l’IPSEOA “S. Francesco di Paola” di Paola (CS) alla presenza del Dirigente Scolastico IPSEOA “S. Francesco di Paola” Elena Cupello, dell’Avv. Basilio Ferrari Sindaco di Paola,

 

Dott. Ilario Ierace Presidente Nazionale RE-NA-I-A e Dott. Luciano Greco Dirigente A.T.P. Cosenza. Il corso della durata di 16 ore è rivolto ai docenti di Sala e Vendita degli Istituti Alberghieri associati alla Re.Na.I.A. Saranno presenti Insegnanti Tecnico Pratici delle regioni del Sud Italia e Isole, a dimostrazione della valenza nazionale dell’evento, già svoltosi a Salsomaggiore Terme e Fiuggi. L’intervento si pone l’obiettivo di fornire elementi e contenuti, strumenti e metodologie per affrontare le tematiche della comunicazione e della vendita agli insegnati che a loro volta utilizzeranno con gli allievi a scuola. L’approccio utilizzato è quello di analizzare le diverse fasi che compongono il processo di vendita al ristorante e la relazione cliente/personale di contatto che ne consegue, individuandone le competenze trasversali che intervengono e le modalità per conseguirle. I Formatori che espleteranno il percorso di aggiornamento sono Esperti nelle aree di comunicazione e relazioni interpersonali, con esperienze importanti in ambito nazionale ed internazionale. Il Dirigente scolastico, Prof.ssa Elena Cupello.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, ad aprile omaggio a Bosch e Boccioni

(246) Si apre e si concluderà all’insegna dell’arte la programmazione di aprile dell’Associazione Culturale Anassilaos che rende dapprima omaggio al pittore Hieronymus Bosch, nel 5° Centenario della nascita (1453-1516), con una conversazione della Prof.ssa Elvira Leuzzi Calveri sul tema “J.B. maestro del mostruoso, scopritore dell’inconscio” e successivamente a Umberto Boccioni (1882-1916) nel centenario della morte con una conversazione di Stefano Iorfda.

 

Nato a Hertogenbosch, cittadina olandese al tempo fiorente per traffici e commerci, da cui l’artista trasse il proprio cognome “Bosh”, Hieronymus è ancora oggi uno degli artisti più misteriosi. Le sue opere, ricche di particolari grotteschi, bizzarri e talora mostruosi, sono state nel corso del tempo oggetto di diverse interpretazioni, altrettanto fantasiose, e purtuttavia ancora non si è riusciti a comprendere come un artista del rinascimento, contemporaneo di Durer, Raffaello e Leonardo abbia potuto realizzare opere così complesse e indecifrabili. La sua stessa biografia è incerta anche se sembra ormai certo che egli appartenesse ad una famiglia  di pittori ben radicata a 's Hertogenbosch. Le opere superstiti dell’artista, e a lui sicuramente attribuite, non sono molto numerose: molte di esse senza data e poche firmate. In esse l’artista descrive il male dell’umanità, la forza del maligno  che incombe sugli uomini con la seduzione dei sensi inducendoli al peccato. Uomini e animali si intrecciano spesso tra loro e con gli oggetti dando vita a figure nelle quali oltre all’ imbestiamento noi scorgiamo la reificazione dell’uomo, il suo trasformarsi in cosa. E’ certo che i soggetti rappresentati sono tratti da proverbi e tradizioni religiose e credenze popolari che a noi spesso sfuggono per i riferimenti ad una cultura nella quale è presente la magia e la superstizione. Non va dimenticato che nel 1487 viene pubblicato in Germania il Malleus Maleficarum (il martello delle streghe) e che già prima (1484) Papa Innocenzo VIII aveva dato diede ai frati domenicani Jacob Sprenger e Heinrich Institor Kramer pieni poteri in alcune regioni della Germania per svolgere incontrastati la loro opera di inquisitori contro il delitto di stregoneria. L’opera di Bosch si inserisce in questo clima anche se è difficile immaginare che l’artista, influente componente della Confraternita di Nostra Signora della sua città possa essere stato un eretico. La singolarità di Bosch, la difficoltà di interpretarne l’opera, il fascino esercitato sui pittori espressionisti  e surrealisti  nasce dalla constatazione che le sue visioni allegoriche e religiose, i suoi giardini mistici, il suo senso del peccato e delle punizioni, le sue rappresentazioni quasi medievali dell’inferno e dei castighi, convivono con l’inarrestabile affermarsi in Italia e nel resto dell’Europa dei principi dell’Umanesimo e del Rinascimento per cui egli appare come un relitto di secoli trascorsi, misterioso e ancora da decifrare.      

 

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Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, dal 4 al 7 aprile il Laboratorio “Teatro dell’Oppresso” condotto da Ciccio Tedesco

(245) Il Teatro della Girandola propone nei giorni che vanno dal 4 al 7 aprile prossimi il Laboratorio "Teatro dell'Oppresso" condotto da Ciccio Tedesco. Per un teatro che non sia solo rappresentazione del reale, ma anche "intensificazione dell’esistenza”.

 

Questo laboratorio vuole essere un "incontro", in cui sia facile comunicare. Uno spazio speciale e protetto in cui connettere e mettere in relazione aree generalmente separate: la Testa, il Cuore e la Pancia, nel reale e nell’immaginario. Per favorire processi di cambiamento nelle relazioni con l’altro. Creare condizioni espressive efficaci, sollecitare capacità di ascolto, riconoscimento, visione. A partire dall’esistente, lo si ascolta, ci si dialoga e si cercano altri spazi, altre possibilità oltre a quelle già scritte nelle teste, nei cuori e nelle pance di ognuno. Un incontro tra esseri umani dentro regole teatrali che conducono ad abitare gradualmente uno spazio scenico, ad entrare in contatto, costruendo una relazione con l'altro attraverso un lavoro di consapevolezza corporea, a sperimentare e ripetere un movimento, ad alternare silenzi e musica, movimento e immobilità, a stare di fronte ad altri che guardano, a partecipare alla realizzazione di un cambiamento. Il corpo è la cifra ineliminabile dell’essere, è involucro, esistenza, strumento di conoscenza e di dialogo, prigione e rifugio. E’ il nodo cruciale del sentire e del pensare. Il nostro essere è anche la nostra corporeità che comunica con colori, suoni, odori e anche cicatrici. "Indosseremo" le varie comunicazioni che ogni corpo racchiude. Ogni corpo memorizza le interazioni piacevoli e spiacevoli apprese attraverso gli atti comunicativi. Spesso rivela storture, difese, ossia meccanizzazioni, azioni che svolgiamo senza più sentire, vedere, percepire. Questa condizione può essere “de-meccanizzata” nella riacquisizione di potenzialità comunicative ed espressive represse o atrofizzate. “Il corpo non è un fardello che siamo condannate a portare per tutta la vita, né un animale da soma che ci conduce in giro, ma una serie di porte, di sogni e di poesie da cui apprendere, conoscere e crescere”.Conoscersi e conoscere è un'arte…come arte è esprimere tutto il nostro mondo interiore. Imparare a mettere in gioco il proprio corpo e a restituirgli plasticità e mobilità. Riscoprirsi capace di Creare e Comunicare. Sentirsi protetti dalla finzione scenica che, facilita la messa in gioco, lavorare con e sul corpo come strumento, per prendere coscienza delle nostre potenzialità. Le storie che verranno fuori proveremo a farle diventare “cicogne” capaci di far partorire “modelli” di vita reale da giocare nella finzione scenica alla ricerca di nuove visioni e crescite. Il laboratorio promuoverà la costruzione di relazioni umane, riconoscendo e valorizzando le risorse creative, espressive e teatrali che ciascuno possiede, avvalendosi di uno strumentario che consenta a tutti, di esprimersi liberamente e comunicare al meglio. Il teatro come molteplicità di linguaggi per favorire l’integrazione sociale, la partecipazione, il cambiamento. Tema dell' incontro, sarà “Testa, Cuore e Pancia”. I partecipanti verranno infatti accompagnati nel difficile compito della riscoperta e sperimentazione fisica delle varie possibilità espressive di questi nostri differenti modi di sentire. La Testa che generalmente utilizziamo per teorizzare i nostri modi di essere; il Cuore per dare sentimento a ciò che siamo e sentiamo; ed infine la Pancia che verrà considerata come una nuova risorsa comunicativa, nascosta e spietatamente sincera, che utilizzeremo come porta immediata e diretta per raggiungere sia il Cuore che la Mente. Giocheremo attraverso il Teatro Immagine e il Teatro-Forum due delle tecniche del Teatro dell’Oppresso (TdO) ideato da Augusto Boal negli anni 60. Il TdO è una particolare forma di teatro di coscientizzazione, ossia di cammino verso la presa di coscienza che, attraverso la rappresentazione di un’immagine o di una scena-stimolo caratterizzate da situazioni di oppressione o discriminazione, mira ad un coinvolgimento attivo del pubblico per la ricerca/sperimentazione collettiva di strategie orientate alla risoluzione del conflitto rappresentato. L’azione teatrale diventa così una sorta di “prova” per l’azione reale, poiché in essa vi è la possibilità di agire in modo libero (in uno spazio protetto e attraverso la mediazione simbolica del “come se”) e di usufruire dell’aiuto degli altri per esplorare nuove strategie possibili ai problemi reali. Il laboratorio avrà luogo al raggiungimento del numero minimo di 10 partecipanti fino a un massimo di 20.  E’ necessaria iscriversi entro il 3 aprile, a fine corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Costo per partecipante € 35,00. Il laboratorio verrà svolto presso il Teatro della Girandola via Muratori 2/C – Reggio Calabria.

Per maggiori informazioni: info@pagliacciclandestini.it

 

Teatro della Girandola
Indirizzo: via Muratori 2/C, Reggio di Calabria

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Pallacanestro, serie C Silver, semifinale (ritorno): la Vis cerca il pass per la finale play off domani contro Lamezia

(131) Il +18 ottenuto nella gara di andata al PalaSparti di Lamezia lascia dormire sonni tranquilli ai ragazzi bianco/amaranto, ma si sa, nel basket, mai dare nulla per scontato. Nel tardo pomeriggio di domani, davanti al pubblico amico del PalaBotteghelle, la Vis vuol chiudere in fretta la pratica

 

Basketball Lamezia nella semifinale play off di ritorno e concentrarsi fin da subito sull’atto conclusivo della post season calabrese contro, presumibilmente, il Val Gallico (il quintetto di coach Gebbia ospita stasera la Botteghelle Basket partendo da un rassicurante +17 maturato quindici giorni fa ad Archi). I coach D’Arrigo e Farina, dopo la mini vacanza concessa a Stracuzzi e compagni in occasione delle festività pasquali, hanno ripreso a martellare senza tregua in allenamento, seduta su seduta, schema su schema, partitella su partitella, con l’obiettivo di evitare cali di tensione. Con il rientro a pieno regime di Franzò dopo il lungo infortunio e l’inserimento ormai completo di Venuto, e aspettando il solo Carpanzano, il roster reggino è praticamente tutto a disposizione del duo siculo/campano. Il solo Lobasso in settimana è stato colpito da un attacco influenzale, ma dovrebbe essere abile e arruolabile per la gara contro i lametini. Poter contare su ampie rotazioni a questo punto della stagione può fare tutta la differenza del mondo. Già a partire da domani, quando la Vis vorrà ottenere la ventiduesima vittoria consecutiva e centrare la finale play off. Palla a due al PalaBotteghelle alle ore 18. Arbitrerà (e sarà la quarta volta in stagione) la coppia formata dai fratelli Aldo e Antonio Travia di Gioia Tauro. * Ufficio Stampa Vis.

 

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Reggio di Calabria: tennis, da ieri in campo i tennisti per il “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

(130) Oltre cento gli atleti che, da ieri, hanno cominciato a sfidarsi sui tre campi in terra rossa del circolo Sport Village. Ha preso il via rispettando quindi le previsioni della vigilia il "Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti", torneo di tennis singolare maschile di terza e quarta categoria.

 

Provenienti da numerose zone della Calabria ed anche dalla dirimpettaia Sicilia, i partecipanti hanno iniziato la scalata al tabellone che potrebbe portarli alla finale del 10 aprile. Tanti i match in programma, dunque, per un appuntamento divenuto un "classico di primavera" tra i raduni sportivi della regione. Il torneo, organizzato dalla struttura polivalente guidata da Francesco Violante e giunto alla decima edizione, si tiene nel ricordo di Alfonso Ciprioti, uno dei soci più attivi dello Sport Village nonché ex consigliere provinciale e comunale. Proprio Violante spiega: "È evidente come il  Memorial, che si avvale per la sua riuscita dell'operato di un ottimo team organizzativo con il contributo significativo del giudice arbitro Marco Bonforte, rappresenti un momento molto atteso tra i tennisti calabresi e non solo, divenendo, inoltre, l'occasione per avviare la bella stagione all'insegna della socializzazione e dell'aggregazione. I numeri, anche per questa decima edizione, confermano quanto sia stata apprezzata l'idea di dedicare un torneo ad Alfonso Ciprioti, celebrando la nobile arte del tennis di cui egli era molto appassionato. Siamo sicuri – conclude Violante – che assisteremo, così come accaduto in passato, a gare dall'alto valore agonistico caratterizzate, come sempre, da una sana e positiva competizione". 

 

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Regione Calabria: Cannizzaro “E intanto a pagare sono sempre i calabresi”

(266) "Durante l’ultimo Consiglio regionale il presidente Oliverio ha detto  che “dal 30 luglio 2010 la sanità calabrese è stata sottoposta a Commissariamento e nominato, quale commissario, il presidente pro tempore Scopelliti.

 

Da quel momento è iniziato per la Regione uno dei periodi più difficili della sua storia”. Per commentare ciò credo che basti una sola parola: vergognoso! Ancora una volta, Oliverio ha perso un'altra buona occasione per tacere e, soprattutto, per dire la verità. Ovviamente si è ben guardato dal dire che Scopelliti ereditò dal compagno Loiero un debito miliardario nella sanità dei bilanci “orali”. Lo stesso gironalista Bruno Vespa dedicò una serata a questo argomento e ne rimase sbigottito. Così come si è ben guardato di comunicare che grazie alla Giunta Scopelliti, fu raggiunto il pareggio di bilancio e si consentì lo sblocco del turn-over, ed una  crescita dei punteggi dei Livelli essenziali di assistenza: con lode dal tavolo Massicci. Oggi, si punta solo il dito contro dimenticando il passato.  Almeno si pensasse a lavorare per il presente e futuro. Nemmeno quello. Si può proporre ad un’assemblea regionale una tesina elementare ricca di ovvietà dove, a parte l'odio smisurato verso i Commissari, offre come soluzione immediata per la sanità calabrese non solo la loro rimozione ma addirittura la fine del piano di rientro alla spesa sanitaria. Appare evidente quindi, che il problema non era Scura in quanto incapace di gestire l'emergenza ma il potersi riappropriare della gestione completa del comparto sanitario-ospedaliero. Alla fine, non emerge nessuna proposta da un Consiglio regionale convocato con il solo intento di scaricare responsabilità e fallimenti sui Commissari e poterne chiedere non la rimozione, perchè potrebbero arrivarne altri, ma addirittura la fine del commissariamento. Il quadro è semplice: abbiamo una maggioranza che rispecchia il Presidente, vuota di idee e proposte, senza alcun progetto concreto che possa essere discusso, criticato, e perchè no, condiviso. Invece niente, nessuna ammissione di errore dettato dall'arroganza e dall'avidità politica di questo esecutivo regionale, nessun passo indietro e, soprattutto, nessuna richiesta vera di collaborazione alla minoranza. Sono stato il solo, insieme a Fausto Orsomarso, a votare contro  il documento per una questione di responsabilità, perché tengo alla salute dei calabresi e alla mia Calabria. E’ evidente l’inadeguatezza di una maggioranza senza idee e squarciata da faide interne che pone una discussione sterile basata su numeri scontati ed ovvietà ben note a tutti. Potremmo riassumere  il tutto con tre parole: sbarazzarsi del commissariamento. Io credo che in una Regione che nomina un commissario al giorno, dove tutte le emergenze sono gestite con commissariamenti, oggi si chiede che la politica si riappropri del suo ruolo, solo in sanità però. E allora mi domando: se dovesse terminare il commissariamento, Oliverio e la sua Giunta gestirebbero le enormi criticità sanitarie per come hanno fatto con le ASP territoriali fino ad oggi? Ricordiamo bilanci doppi, tripli, consulenze, nomine illegittime e servizi azzerati, perfino i ricettari ormai sono un'emergenza. Ma questa per il Governo Oliverio è tutta un’altra storia. E intanto a pagare sono sempre i calabresi”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale.

 

 

 

 

 

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Coldiretti all’Assessore Barbalace: “Sinergia con PSR e POR tra agricoltori e PMI artigiane, commerciali e agroindustriali per la valorizzazione del vero 100% made in Calabria”

(156) La Coldiretti Calabria con una lettera del suo presidente Pietro Molinaro all’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Carmela Barbalace, ha proposto una sinergia con le PMI artigiane , commerciali e agroindustriali calabresi.

 

In dettaglio ecco di cosa si tratta. La misura 4.2 del PSR 2014-2020 della Calabria, conosciuta come “Agroindustria”, prevede “Investimenti che riguardano la trasformazione, la commercializzazione e lo sviluppo dei prodotti agricoli”. La misura suddetta – si legge nella lettera – ma anche altre del POR , proprio per la sua strutturazione, riguarda le PMI artigiane, commerciali e agroindustriali che possono essere protagoniste negli investimenti contribuendo alla valorizzazione del Vero 100%Made in Calabria, secondo lo schema di filiera corta, insieme agli agricoltori della nostra Regione. Ad avviso di Coldiretti, ci sono reali e concrete possibilità, ancora largamente inesplorate, che possono far decollare il vero 100% Made in Calabria agroalimentare e assestare un duro colpo “imprenditoriale”, di contrasto attivo al CalabrianSounding che si realizza anche all’interno della nostra Regione e nel nostro Paese. Ricordiamo che il fenomeno dell’ItalianSounding vale oltre unmiliardo di €uro. Riteniamo – prosegue Coldiretti – che per il presente e futuro prossimo, questa diventi una questione cruciale che necessariamente dobbiamo e possiamo affrontare. Ormai è palese, – continua Molinaro – in particolare in Calabria, che il settore agricolo e agroalimentare sia quello su cui  bisogna puntare ed investire per il futuro. Coldiretti chiede al rappresentante della Giunta Regionale, di svolgere un ruolo cruciale nel sollecitare le imprese calabresi che scelgono le filiere dell’agroalimentare 100%  calabrese, partendo dai prodotti agricoli della nostra Regione, al fine di realizzare  anche  una qualità della spesa dei fondi comunitari, in sintonia con il programma di governo della Giunta regionale. Sarebbe un bel segnale nella giusta direzione, per dare risposte ad esigenze reali delle Piccole e Medie Imprese calabresi  e per consolidare il mercato interno e quello internazionale. Confidiamo – commenta Molinaro – che l’Assessore Barbalace sia per la Sua provenienza che per la spiccata sensibilità, non si lascerà sfuggire questa importante possibilità e da parte nostra offriamo sin da subito la massima collaborazione per meticolosi approfondimenti.  

 

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Reggio di Calabria: Le Muse, domenica 3 “Tanti saluti da…” Palizzi

(244) Continuano gli appuntamenti del “Laboratorio delle Arti e delle Lettere – Le Muse” che nell’ambito della programmazione dell’anno sociale in corso, ha organizzato, per domenica 3 aprile alle ore 18, presso la Sala D’Arte Le Muse di via San Giuseppe 19, la manifestazione “Tanti saluti da..”. 

 

Un appuntamento annuale con una cittadina dell’area ionica o tirrenica è ormai -dichiara Giuseppe Livoti, presidente del sodalizio reggino- appuntamento fisso dedicato ai territori vicini alla nostra città, poiché, vogliamo fare conoscere ai più le bellezze paesaggistiche, storiche, sociali, artigianali, culinarie, raccontate anche da chi amministra un centro, incentivandone una futura visita, attraverso storie, fotografie, filmati e racconti con personaggi o maestranze che identificano quel territorio. Negli anni scorsi così è avvenuto con le manifestazioni dedicate al comune di Palmi con la presenza del sindaco Barone o ancora al comune di Bova Marina con il sindaco Zavettieri.  “Tanti saluti da…” evento del 3 aprile,  è dedicato al comune di Palizzi, località che da sempre ha avuto storicamente e geograficamente un ruolo importante in quanto confine tra il territorio di Reggio e Locri sin dalla fine del VII secolo. Ricordato solo nel XV secolo come feudo dei Ruffo, fu in seguito dei d'Aragona d'Ayerbe, dai quali passò ai Colonna nel 1580. Nel 1654 entrava nel dominio degli Arduino, i quali nel 1662 ottenevano il titolo di principe; in ultimo (1784-1806) fu dei De Blasio cui veniva concesso il titolo di baroni. Della sua storia, dei suoi monumenti, della sua rinascita culturale che trova nella stagione estiva il suo massimo ed importante momento con il Palizzi International Film Festival o ancora la rivalutazione della costa con una nuova via marina fruibile ed accogliente, ne parlerà alla Muse, il sindaco Walter Scerbo che si soffermerà sui progetti, su ciò che è stato realizzato o che verrà fatto nei prossimi anni. Il sindaco non sarà solo ma parlerà di Palizzi insieme ad altrettanti personaggi che identificano l’importante comune della costa ionica reggina. Tele realizzate dagli artisti Grazia Papalia, Antonella Laganà, Luciana Ruggeri, Pina Calabrò descriveranno i paesaggi.

 

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Missione ExoMars: nel team il santilariese Antonio Amelio. Il sindaco Brizzi “Orgogliosi di lui; lo festeggeremo come merita”

(243) Continua il viaggio della sonda ExoMars, partita lo scorso 14 marzo alle 10.31 dalla base di Baikonur, in Kazakistan, su un razzo Proton-M, e diretta su Marte alla ricerca di tracce di vita passate o attuali. Alla missione ExoMars ha lavorato un team internazionale di esperti, tra cui molti italiani. Tra loro l’ingegnere Antonio Amelio di Sant’Ilario dello Ionio (RC).

 

«Siamo orgogliosi del giovane Antonio Amelio; grazie a lui ci sentiamo parte di questa eccezionale impresa – dice il sindaco Pasquale Brizzi –. Ci complimentiamo con Antonio e la sua famiglia, e lo aspettiamo a Sant'Ilario, appena gli sarà possibile, per congratularci di persona e per festeggiarlo come merita». Antonio Amelio, 33 anni, laureato in ingegneria elettronica al Politecnico di Torino, vive ora nel capoluogo piemontese e lavora alla Thales Alenia Space Italia, Prime Contractor del programma ExoMars. «Non mi sento un emigrante e tanto meno un “cervello in fuga” – ci tiene sempre a sottolineare Amelio –. Il percorso professionale che ho scelto mi porta a lavorare fuori, spesso pure all’estero, ma non è detto che non ci possano essere, in futuro, delle occasioni legate magari a nuove opportunità di sviluppo tecnologico nella nostra regione. In questa missione ho avuto il privilegio di lavorare in un team dove tanti colleghi, nei vari stabilimenti di Thales Alenia Space Italia, hanno contribuito in maniera essenziale al raggiungimento del traguardo del 14 marzo. Adesso ci attendono sette mesi di viaggio prima del prossimo evento cruciale per la missione, con l’arrivo su Marte a metà ottobre 2016».

 

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Reggio di Calabria: Liceo “T. Campanella”, domani la presentazione del volume del prof. Savignano “Storia della filosofia spagnola del XX secolo”

(242) Si comunica che sabato 2 aprile 2016, alle ore 9,30, nell’Aula Magna del Liceo Classico “Tommaso Campanella”, sarà presentato il volume del Prof. Armando Savignano "Storia della filosofia spagnola del XX secolo", nell’ambito di una iniziativa organizzata dal Liceo

 

in collaborazione con il Consolato Onorario di Spagna per la Calabria e la Basilicata e con l’Associazione Culturale Calabria-Spagna e Paesi Hispanoamericani, con il patrocinio del Governo di Spagna e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione  spagnolo. Introdurrà il Dirigente Scolastico, Maria Rosaria Rao; interverranno il Prof. Giovanni Mollica, Docente Ordinario di Filosofia presso il Liceo, che tratterà il tema "La filosofia del ‘900 tra Italia e Spagna", e la Dott.ssa Francesca Chiara Siclari, Specialista Traduttore presso l’Università di Pisa, che proporrà alcune Riflessioni su “La missione dell’università” di Ortega Y Gasset. Seguirà la relazione del Prof. Armando Savignano, Direttore del Dipartimento di Educazione e Formazione dell’Università di Trieste, che affronterà il tema Radici del pensiero spagnolo contemporaneo. Concluderà la Prof.ssa Cristina Segura Garcia, Console Onorario per la Calabria e la Basilicata.

 

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Calcio, Prima Categoria: San Giorgio, il DS Laganà piazza il colpo playoff. Ufficiale l’arrivo del fantasista Giovanni Catalano

(133) Grandissimo colpo del San Giorgio in chiave playoff, quando il campionato sta giungendo ai titoli di coda e sta entrando quindi nella fase più calda della stagione, non solo dal punto di vista climatico.

 

Il momento della verità in casa neroverde è arrivato. Accantonato il sogno della vittoria del torneo, che ha visto la Gioiese regina incontrastata dall'inizio alla fine, il San Giorgio, che è stata l'unica ad avvicinarsi realmente alla pluridecorata squadra della Piana a febbraio, ha dovuto fare i conti con una serie di situazioni non molto piacevoli, che inevitabilmente ne hanno pregiudicato il cammino in chiave primo posto. Se già le chances erano poche, al cospetto di una Gioiese che strutturalmente ha retto di più e sino alla fine, la chiusura dei rapporti con mister Massimo Scevola, l'allontanamento di Stefano Taglieri per motivi etici, le squalifiche subite da Gullì, D'Ascola e non meno importante, quella di Davide Manglaviti, hanno pesato gravemente, scompensando parte degli equilibri tecnico-tattici dell'assetto di gioco neroverde. Nonostante ciò, il ds Antonino Laganà ha cercato di ovviare con l'acquisto di Gregorio Bruno, pienamente recuperato e ben integratosi con i compagni e nei meccanismi di gioco. Proprio nell'ultimo giorno di mercato, prima della chiusura delle liste riservate agli svincolati, il direttore Laganà ha piazzato due grandi colpi in vista della volata playoff. La deadline del 31 marzo non ha infatti impedito di firmare in tempo il centrcampista Carmine Sgarlata, ex Villese e GreffaMosorrofa, pratica chiusa pure con un talentuoso under: Giovanni Catalano, ex Reggina e Hinterreggio, solo per citarne alcune, classe 1996, nuovo punto di forza per arrivare all'obiettivo di vincere i playoff. Alto 174 centimetri e con il baricentro del corpo più basso rispetto a corporature più longilinee, Catalano è un giocatore tecnico, veloce e molto agile, che ha ottime qualità nel controllo della palla e nell'accelerazione. È un'elegante prima o seconda punta, dotato di estro e imprevedibilità. Mancino, con l'esterno sinistro si porta avanti il pallone, cambia direzione di movimento in pochissimo tempo ed esegue dribbling, mentre con l'interno del piede fornisce per lo più assist per i compagni di squadra e finalizza le sue azioni calciando verso la porta avversaria. E' molto abile nel lanciare i suoi compagni a rete, riuscendo anche a muoversi bene sulla linea del fuorigioco. A livello tattico, gioca su entrambe le fasce del campo cercando spesso l'azione solitaria in contropiede. Nasce ala destra, posizione che gli permette di accentrarsi e tirare col suo piede sinistro o di effettuare cross per i compagni; è stato impiegato anche come prima o seconda punta e addirittura come trequartista e regista di centrocampo per le rappresentative giovanili in cui ha giocato, posizione che mette in mostra la sua generosità e le sue qualità di impostazione. All'Hinterreggio, sotto la dirigenza di Carmelo Rappoccio, trova la sua consacrazione nel ruolo di falso centravanti, una posizione più centrale che, grazie anche alla sua visione di gioco e al suo fiuto del gol, gli permette di effettuare fraseggi più frequenti con i centrocampisti e trovare più agevolmente inserimenti vincenti in area di rigore. È anche in grado di interpretare e sfruttare i "tagli" nella difesa avversaria, trovando quindi più facilmente la via del gol. Catalano è inoltre un buon rigorista, nonché ottimo tiratore di calci di punizione a giro. Questo, dunque, il biglietto da visita del fantasista, ha destato già una positivissima impressione, mettendo d'accordo tutti gli addetti ai lavori e convincendo in pieno l'area tecnica neroverde. Per alcuni mesi inattivo per problemi fisici, ha dimostrato sin dai primi allenamenti una buona condizione, sintomo che la ripresa definitiva sia dietro l'angolo, complici i mesi scorsi in cui Catalano non ha lesinato a mantenersi in forma, grazie alla cortesia di qualche società che ha provato anche a tesserarlo, prima che Laganà sferrasse il colpo decisivo al tavolo di Bruno Caridi, il quale è entusiasta del lavoro svolto dal direttore sportivo: grandi novità anche la prossima settimana, riguardo il settore giovanile. Verranno svelati tutti i dettagli lunedì.

 

 

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