Arma dei Carabinieri: l’attività operativa 2011 del Comando Provinciale di Reggio di Calabria

Nel 2011 sono state arrestate 972 persone, 126.659 i servizi di pattuglia effettuati. Sono stati intensificati i servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina e all’individuazione e all’allontanamento dei cittadini stranieri (anche comunitari) che sono risultati pericolosi per la sicurezza pubblica. Significativi sono stati i risultati ottenuti con le indagini concluse: “CRIMINE 2”, “REGGIO SUD”, “RACCORDO”, “CRIMINE 3”, “AZZARDO”, “BARRACUDA”, “ORTRO”, “METANO A SAN LUCA”, “REGGIO NORD”, “SOLDI REALI”, “SISTEMA”, “SEMIRAMIDE”, “BLACK GARDEN”, “TUTTO IN FAMIGLIA”. Un cenno di approfondimento merita l’operazione “Il Crimine” sviluppatasi in diverse fasi repressive in varie parti d’Italia e all’estero, a partire dal luglio 2010 e sino al luglio del 2011. I provvedimenti restrittivi sono scaturiti da articolate attività investigative, condotte autonomamente dai reparti dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato, coordinati dalla D.D.A. di Reggio Calabria, ed hanno permesso di delineare l’esistenza della organizzazione ‘ndrangheta avente base strategica nella provincia di Reggio Calabria, con attive ramificazioni sia nel nord Italia, in particolare in Lombardia, sia all’estero, dove è stato replicato il modello organizzativo calabrese da parte di quelle articolazioni che risultano dipendenti dai vertici decisionali presenti nel territorio reggino e che costituiscono centro propulsore dell’intero sodalizio mafioso.

L’organizzazione ricomprende un vertice, denominato “Provincia”, riferimento dei responsabili dei tre “Mandamenti” (Tirrenico, del Centro e Jonico), all’interno dei quali risultano operative le “Locali” di ‘ndrangheta, organizzate sempre su base territoriale. L’ordine gerarchico all’interno della struttura mafiosa, che garantisce alle singole cosche anche ampi margini di autonomia, é assicurato dai tradizionali gradi e cariche operative nei diversi livelli dell’organizzazione. Le attività illecite sono riconducibili a tre filoni principali: le strutture e l’operatività dell’organizzazione mafiosa, l’illecito arricchimento e il riciclaggio di denaro e il condizionamento della vita economico-imprenditoriale nei territori di riferimento. Con le operazioni “IL CRIMINE”, che hanno evidenziato la struttura unitaria, la composizione organica della ‘ndrangheta e l’operatività di organismi di vertice, si sono poste le basi per ottenere la dimostrazione processuale dell’esistenza della ‘ndrangheta e del suo assetto unitario, delle sue dinamiche interne e del ruolo decisionale dei suoi organismi di vertice. L’indagine “IL CRIMINE” costituisce la pietra angolare sulla quale poggiare tutti i futuri progetti investigativi.

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Author: Maurizio Gangemi