L’attività di contrasto. Il Comando Provinciale di Reggio Calabria, per un aderente contrasto alla criminalità mafiosa, si avvale di un modello organizzativo (già positivamente sperimentato e definito “MODELLO OPERATIVO REGGIO CALABRIA”. basato su un efficace strumento, costituito da uomini e mezzi, sulla individuazione di linee d’azione prioritarie e su un attento coordinamento delle forze.
Il modello organizzativo così concepito, modulato sull’assetto territoriale fortemente compartimentato e a questo ancorato, impegna tutte le componenti territoriali e d’eccellenza del dispositivo, tra cui i Nuclei Investigativi, i Reparti centrali e Anticrimine del ROS, i Cacciatori di Calabria, i Reparti speciali dell’Arma, i Nuclei Operativi e Radiomobili delle Compagnie e le Stazioni Carabinieri, che ricoprono un ruolo fondamentale e di primaria importanza nel controllo del territorio e nella ricerca informativa, funzionali al richiesto contrasto alle articolazioni della ‘ndrangheta e alle sue espressioni. Nell’ambito delle linee d’azione prioritarie, individuate dal nostro Comando Generale – in stretta aderenza agli indirizzi fissati dal Governo nel Piano straordinario contro le mafie (Legge 13 agosto 2010, n. 136. Piano straordinario contro le mafie, nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia): nella disarticolazione delle strutture militari della ‘ndrangheta (aggressione alle cc.dd. dinastie mafiose); nella ricerca dei latitanti; nella lotta al traffico internazionale degli stupefacenti, alle estorsioni e all’usura, considerati fonti di accumulazione primaria dei capitali; nel sequestro delle ricchezze illecitamente accumulate (c.d. aggressione ai beni mafiosi), l’applicazione del predetto “modello”, pienamente integrato nel quadro della strategia definita dal Procuratore Distrettuale, ha consentito ai reparti dell’Arma di conseguire risultati di tutto rilievo, come di seguito compendiato. Il coordinamento delle forze: le attività operative finalizzate al contrasto delle espressioni della criminalità mafiosa, sviluppandosi nei settori informativo e investigativo, prevedono il pieno coinvolgimento dei reparti del dispositivo, nel rispetto del ruolo istituzionale loro assegnato, che agiscono sugli obiettivi affidati, funzionali al richiesto contrasto, in osservanza del principio di cooperazione interna all’Arma, a sua volta inserita nel coordinamento esercitato – nella specifica materia – dal Procuratore Distrettuale e, per la prevenzione generale, dal Prefetto. Il contrasto operato dall’Arma, articolato secondo le predette direttrici operative, nel periodo dal 21.09.2009 al 28.07.2012, ha portato all’esecuzione di 3178 arresti di cui 1372 in flagranza di reato e 1806 in attuazione di provvedimenti dell’A.G. e più in particolare ha prodotto i seguenti risultati: nella disarticolazione delle strutture militari della ‘ndrangheta, interventi repressivi con le operazioni: “MAESTRO” (22.12.2009) nei confronti delle cosche “MOLE’” e “PESCE” operanti in Gioia Tauro e Rosarno, con l’emissione di 27 O.C.C.C.; “NUOVO POTERE” (13.01.2010), nei confronti delle cosche “PANGALLO-MAESANO-FAVASULI” e “ZAVETTIERI” operanti in Melito Porto Salvo, Montebello Jonico, Roccaforte del Greco e Condofuri, con l’emissione di 27 O.C.C.C.; “MISTERO” (18.03.2010) nei confronti della cosca “URSINO” di Gioiosa Jonica (RC), con l’emissione di 6 O.C.C.C.; “PAROLA D’ONORE” (15.04.2010), nei confronti delle cosche “RODA’ e CASILE” operanti in Condofuri e San Lorenzo, con l’esecuzione di 14 O.C.C.C.; “REALE” (22.04.2010), nei confronti delle cosche “PELLE” di San Luca, “MORABITO” di Africo, “FICARA-LATELLA” di Reggio Calabria, con l’emissione di 9 fermi di indiziato di delitto; “ALL INSIDE” (28.04.2010) e “ALL INSIDE 2” (23.11.2010), nei confronti della cosca “PESCE” di Rosarno, con l’emissione di 50 fermi di indiziato di delitto e 14 O.C.C.C.; “REALE 2” (18.05.2010), con l’emissione di 6 O.C.C.C. a carico di appartenenti alla cosca “PELLE”; “META” (23.06.2010), nei confronti delle cosche “CONDELLO”, “DE STEFANO” e “LIBRI” di Reggio Calabria e “ALVARO” di Sinopoli, con l’emissione di 42 O.C.C.C.; “GIANO” (01.07.2010) nei confronti della cosca “CORDI’” di Locri con l’emissione di 6 O.C.C.C.; “IL CRIMINE” (13.07.2010), contro numerose cosche della provincia, a conclusione di una prolungata fase investigativa dalla quale sono emerse plurime e incontrovertibili prove sull’assetto unitario della ‘ndrangheta, sull’operatività di organismi di vertice, di cui si è dotata, e sulle sue diramazioni in altre regioni d’Italia e all’estero, secondo un assetto ordinativo che ha superato la tradizionale struttura orizzontale e territorialmente autonoma delle “locali”, con l’emissione di 180 O.C.C.C. e 53 fermi di indiziati di delitto; “PETTIROSSO” (27.07.2010) nei confronti della cosca “BELLOCCO” di Rosarno con l’emissione di 10 O.C.C.C.; “PICCOLO CARRO” (21 e 24.09.2010), nei confronti delle cosca “FICARA – LATELLA” con l’emissione di 1 provvedimento di fermo di indiziato di delitto e 3 O.C.C.C.; “EPILOGO” (30.09.2010), contro la cosca “SERRAINO” di Reggio Calabria, con l’emissione di 22 O.C.C.C.; “RECUPERO” (14.12.2010), contro la cosca “COMMISSO” di Siderno, con l’esecuzione di 28 O.C.C.C. e 1 provvedimento di fermo di indiziato di delitto; “REALE 3” (21.12.2010), con l’emissione di 12 O.C.C.C. a carico di appartenenti alla cosca “PELLE” di San Luca; “CRIMINE 2” (08/03/2011), contro le cosche della provincia di Reggio Calabria, con l’emissione di ulteriori 41 O.C.C.C.; “REGGIO SUD” (11.03.2011), nei confronti della cosca “FICARA – LATELLA”, con l’emissione di 33 O.C.C.C.; “RACCORDO” (11.04.2011) nei confronti della cosca “CRUCITTI” di Reggio Calabria, con l’emissione di 2 fermi di indiziati di delitto; “ALL INSIDE SEGUITO” (15.04.2011), nei confronti della cosca “PESCE” di Rosarno con l’emissione di 2 O.C.C.C.; “AZZARDO” (21.07.2011), con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 3 appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche “FICARA – LATELLA” e “FICAREDDI”; “METANO A SAN LUCA” (15.09.2011), con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 7 esponenti della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “MAMMOLITI alias fischiante”, operante in San Luca (RC); “REGGIO NORD” (05.10.2011), con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 11 affiliati alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche “CONDELLO”, “TEGANO”, “LIBRI”, “GARONFOLO” e “ZITO-BERTUCA”, operanti nell’area nord di Reggio Calabria e nei comuni di Campo Calabro e Villa San Giovanni; “SISTEMA” (08.11.2011), con l’emissione di 8 O.C.C.C. nei confronti di appartenenti o contigui alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “CRUCITTI”, operante nel quartiere di Condera – Pietrastorta di Reggio Calabria; “TUTTO IN FAMIGLIA” (13.12.2011) nei confronti della cosca “MAIO” di San Martino di Taurianova, con l’emissione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 21 persone; “BELLU LAVURU 2” (11.01.2012) con l’emissione di 21 O.C.C.C. a carico di appartenenti alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche “MORABITO – BRUZZANTI – PALAMARA”, “MAISANO”, “RODA’”, “VADALA’” e “TALIA”, operanti in Bova Marina, Palizzi, Bruzzano Zeffirio ed Africo; “REALE 4 – IPPOCRATE” (20.01.2012) con l’emissione di 6 O.C.C.C. a carico di soggetti accusati di aver favorito, a vario titolo, l’attività della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “PELLE”, operante in Bovalino (RC) e San Luca (RC); “CALIFFO” (09.02.2012) con l’emissione di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto a carico di 11 appartenenti alla ‘ndrangheta, nella sua articolazione territoriale denominata cosca “PESCE”, operante nel territorio di Rosarno (RC) e zone limitrofe; “AFFARI DI FAMIGLIA” (24.02.2012), con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 5 affiliati alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosca “FICARA-LATELLA” e cosca “IAMONTE”, operanti rispettivamente nei territori di Reggio Calabria e Melito di Porto Salvo; “LANCIO” (13.03.2012), con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 18 affiliati alla ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “CONDELLO”, operante nel comune di Reggio Calabria; “CALIFFO 2” (18.04.2012), nei confronti della cosca “PESCE” di Rosarno, con l’emissione di 7 O.C.C.C.; “ALBA DI SCILLA” (30.05.2012), nei confronti della cosca “NASONE – GAIETTI” di Scilla, con l’emissione di un decreto di fermo di indiziato di delitto a carico di 12 persone; “ALBA DI SCILLA 2” (30.05.2012), nei confronti della cosca “NASONE – GAIETTI” di Scilla, con l’emissione di 6 O.C.C.C.; “REALE 5” (20.01.2012) con l’emissione di 26 O.C.C.C. a carico di soggetti indagati di appartenenza alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali operanti nei Mandamenti Jonico, Tirrenico e Metropolitano della provincia di Reggio Calabria e in Piemonte, accusati altresì di aver favorito la latitanza del defunto PELLE Antonio cl. 1932, alias “’ntoni gambazza”, capo dell’omonima cosca operante in Bovalino (RC) e San Luca (RC). Nello sviluppo dell’altra linea d’azione della ricerca dei latitanti e della individuazione delle reti di favoreggiamento e protezione, meritano menzione gli interventi repressivi che hanno consentito la cattura di 15 latitanti nel 2010, 15 nel 2011 e 9 nel primo semestre del 2012, e tra questi spiccano gli arresti di: TRIMBOLI Saverio (nato a Platì il 05.08.1974), latitante per associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, ritenuto capo indiscusso dell’omonima cosca, operante in Platì (catturato il 13.02.2010); GLIGORA Santo (nato a Bova Marina (RC) l’01.02.1959), latitante dal 1997 per concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione, organicamente inserito nella cosca criminale “MORABITO – BRUZZANITI – PALAMARA”, operante in Africo (RC), con ramificazioni nel territorio nazionale, nipote del capo indiscusso Morabito Giuseppe classe 1934 inteso “u tiradrittu” (catturato l’01.06.2010), PESCE Francesco (nato a Gioia Tauro il 21.01.1978), destinatario di ordine di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione “ALL INSIDE”, quale capo dell’omonima cosca (catturato il 09.08.2011); PERRE Francesco (nato a Platì (RC), l’11.04.1967), irreperibile dal 1999, esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “BARBARO castani”, condannato in via definitiva il 19.11.2003 a 28 anni di reclusione per il sequestro di Alessandra SGARELLA (catturato il 26.08.2011); AQUINO Rocco (nato Marina di Gioiosa il 4/7/1960), ricercato dal 2010, esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca “Aquino”, operante in Marina di Gioiosa Ionica (catturato il 10.02.2012); TRIMBOLI Rocco (nato a Platì il 09.05.1967), irreperibile dal maggio 2010, esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca MARANDO-TRIMBOLI, operante in Platì e condannato in via definitiva ad anni 11, mesi e giorni 8 di reclusione e destinatario di o.c.c.c. nell’ambito dell’operazione “MINOTAURO” del Comando Provinciale di Torino (catturato il 24.04.2012); POLIMENI Domenico (nato a Oppido Mamertina il 10.05.1943), ricercato dal 20.12.2000, elemento di vertice della ‘ndrangheta, nella sua articolazione territoriale denominata cosca “POLIMENI – MAZZAGATTI” operante in Oppido Mamertina, condannato alla pena dell’ergastolo per omicidio, tentato omicidio e violazione della legge in materia di armi (catturato il 14.07.2012); tutti inseriti nell’“elenco dei latitanti pericolosi” del Ministero dell’Interno (ex elenco dei 100 latitanti più pericolosi). PELLE Sebastiano (nato San Luca (RC) il 07.08.1954), ricercato dal 1995, esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione territoriale denominata cosca PELLE gambazza”, operante in San Luca (RC) (catturato il 09.11.2011) inserito nell’“elenco dei latitanti massima pericolosità” (ex elenco dei 30 latitanti più pericolosi). Nel traffico internazionale degli stupefacenti, nell’esercizio dell’usura e nella pratica delle estorsioni, con il conseguimento di importanti risultati nelle operazioni: “SESSE’” (19.03.2010), con l’emissione di 13 O.C.C.C. per i delitti di detenzione e spaccio continuato di stupefacenti, del tipo cocaina e marijuana, e detenzione illegale di armi e munizioni; “RETE” (23.03.2010), con l’emissione di 10 O.C.C.C. per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti nelle province calabresi e in Sicilia; “LAROSA” (03.05.2010), con l’emissione di 9 O.C.C.C. per i reati di estorsione consumata o tentata e danneggiamento, aggravati poiché commessi avvalendosi delle condizioni di cui ad art. 416 bis CP; “SICUREZZA” (07.05.2010), contro la cosca RUGA, con l’emissione di 12 O.C.C.C. per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; “LAROSA 2” (20.05.2010), con l’emissione di 4 O.C.C.C. per i reati di detenzione al fine di spaccio e spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish, marijuana; “RICONQUISTA” (07.06.2010), con l’emissione di 12 O.C.C.C. per i reati di associazione per delinquere, detenzione illegale e porto abusivo di armi, estorsione, ricettazione, detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, furto aggravato, favoreggiamento personale e reale; “CAPOLINEA” (10.07.2010), contro la cosca “GALLO” di Gioia Tauro, con l’emissione di 10 O.C.C.C. per i reati di associazione finalizzata al traffico di stupefacenti; “TENTACOLO” (11.10.2010), contro la cosca “MOLE’” di Gioia Tauro, con l’emissione di 6 O.C.C.C. per i reati di usura ed estorsione; “DOPPIA SPONDA” (25.01.2011), con l’emissione di 10 O.C.C.C. per i reati di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di reati contro il patrimonio, di porto e detenzione di armi da fuoco; “SCIDO” (08.04.2011), con l’emissione di 3 O.C.C.C. per i reati di tentata estorsione continuata e danneggiamento nei confronti degli amministratori comunali di Scido (sindaco e vice sindaco), al fine di farsi aggiudicare dei lavori pubblici; “CRIMINE 3” (14.07.2011), nei confronti di 45 indagati di associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanza stupefacente del tipo cocaina, con l’aggravante di cui all’art. 7 l. 203/91, tutti appartenenti ad un consorzio di cosche reggine (“JERINO” di Gioiosa Jonica, “AQUINO” di Marina di Gioiosa Jonica, “BRUZZESE” di Grotteria, “PESCE” di Rosarno e “COMMISSO” di Siderno), collegato alla famiglia di “cosa nostra” di Carini (PA); “TUTTO IN FAMIGLIA” (13.12.2011) con l’emissione di un decreto di fermo nei confronti di 21 persone appartenenti alla cosca “MAIO” operante in San Martino di Taurianova nonché un provvedimento di custodia cautelare, a carico di 5 persone ritenute responsabili di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente di tipo marijuana. Nella individuazione delle ricchezze illecitamente accumulate, ingenti sono risultati i sequestri e le confische dei capitali mafiosi, che hanno colpito molteplici cosche della ‘ndrangheta operanti nei tre mandamenti (ALVARO, AQUINO, BELLOCCO, BERTUCA, BRUZZESE, BUDA, COLUCCIO, COMMISSO, CONDELLO, CORDÌ, CRUCITTI, DE STEFANO , FAZZALARI, FICARA, FORIGLIO, GAIETTI, GALLICO, GALLO, GARONFOLO, IAMONTE, IMERTI, ITALIANO, JERINÒ, LATELLA, LIBRI, MAIO, MAMMOLITI “FISCHIANTE”, MARANDO, MAZZAFERRO, MOLÈ, MORABITO, NASONE, NIRTA, PAPALIA, PAVIGLIANITI, PELLE , PESCE, PIROMALLI, SERRAINO, STRANGIO, TEGANO, TRIMBOLI, VIOLA, VOTTARI, ZAGARI, ZITO), per un ammontare complessivo di oltre 846 milioni di euro (260 mil. nel 2009, 173 mil. nel 2010, 350 mil. nel 2011 e 63 mil. nei primi mesi del 2012). L’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati ha già destinato all’Arma di questa provincia alcuni immobili per nuove caserme e alloggi di servizio per il personale dipendente. Sono stati già assegnati: 1 immobile, confiscato alla cosca FICARA-LATELLA, per la nuova sede della Stazione di Rosario Valanidi; complesso sito in Marina di Gioiosa Jonica, confiscato alla cosca AQUINO, per la nuova sede della Stazione di Marina di Gioiosa Jonica; 1 immobile, confiscato alla cosca MAMMOLITI, per la nuova sede della Compagnia di Gioia Tauro; 1 immobile, confiscato alla cosca PESCE-BELLOCCO, per la nuova sede della Tenenza di Rosarno. E’ in corso l’acquisizione di altri immobili siti in Melicucco (2 appartamenti da destinare ad alloggi di servizio), Gioia Tauro (2 appartamenti), Oppido Mamertina (1 appartamento), per i quali quest’Arma ha manifestato l’interesse. Misure di Prevenzione Personali. Nel periodo in esame, anche nel campo delle Misure di Prevenzione Personali l’attività di contrasto esercitata da questo Comando Provinciale è stata rilevante, concretizzando una delle linee strategiche di contrasto alla criminalità mafiosa. Sono state avanzate numerose proposte per l’applicazione di Misure Personali che, in gran parte, hanno trovato positivo riscontro nella valutazione dell’A.G., che ha emesso i previsti provvedimenti. Nel dettaglio, sono state proposte 368 persone per l’Avviso Orale (di cui 233 accolte) e 927 per la sottoposizione alla Sorveglianza Speciale semplice ovvero con obbligo di soggiorno (di cui 485 accolte). Attività antidroga. L’attività investigativa del ROS e degli altri reparti dell’Arma ha consentito il rinvenimento ed il sequestro di complessivi 1250 Kg di cocaina proveniente dal Sud America e importati attraverso il porto di Gioia Tauro. Il dispositivo dell’Arma territoriale, in cooperazione con i Cacciatori e l’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, ha consentito altresì il rinvenimento di numerose piantagioni di marijuana ed il sequestro di una considerevole quantità di stupefacente destinata allo spaccio. Rapine Cacciatori. L’esecuzione di una mirata attività di contrasto, basata sull’analisi operativa dei fatti delittuosi, a cura delle Compagnie interessate dal fenomeno, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori, ha portato, nelle ultime due stagioni venatorie, un apprezzabile calo numerico delle rapine perpetrate ai danni dei cacciatori, che sono passate da: 54 della stagione 2008 – 2009; 44 della stagione 2009 – 2010, a 23 della stagione 2010 – 2011 e 31 nella stagione 2011 – 2012. Anche il numero delle armi rapinate è sceso, passando da: 101 della stagione 2008 – 2009; 80 della stagione 2009 – 2010, a 40 della stagione 2010 – 2011 e 59 nella stagione 2011 – 2012, facendo così registrare, negli ultimi due anni, un calo complessivo del fenomeno del 45%.