Consiglio regionale della Calabria: chiesta l’archiviazione per il Presidente Talarico, la dr.ssa Chinè aveva tutti i requisiti

Nessun atto avrebbe potuto essere compiuto da alcuno per agevolare la nomina della dr.ssa Valentina Chinè in quanto la stessa, già dipendente dell’ente regionale da oltre un decennio, possedeva, ben prima della nomina, tutti i requisiti prescritti dalla precedente legge: carriera direttiva e titolo di laurea. La dr.ssa Valentina Chinè, dunque, ha sempre avuto tutti i requisiti di legge per ricoprire la prestigiosa quanto onerosa carica di Vice Capo di Gabinetto del Consiglio Regionale della Calabria. Lo ha accertato il Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Penale di Reggio Calabria, il dr. Mauro Leo Tenaglia,

 

quale titolare dell’inchiesta giudiziaria nell’ambito della quale, appena lo scorso anno, era stato inviato un avviso di garanzia al Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Franco Talarico, nei confronti del quale è stata ora proposta istanza di archiviazione per totale insussistenza dell’ipotesi di reato. Il Presidente Talarico, dopo aver annunciato per primo egli stesso di aver ricevuto l’avviso di garanzia, chiese di essere sentito dagli organi inquirenti per fornire ogni notizia e/o chiarimento utile, come di fatto avvenne. In breve tempo la Procura, dopo approfondite indagini il cui esito non lascia adito ad alcun dubbio, ha accertato la totale infondatezza della notizia criminis. Peraltro, il presidente Talarico, confidando senza indugio nell’operato della magistratura inquirente, aveva manifestato con i fatti concreto apprezzamento all’opera profusa dalla dr.ssa Valentina Chinè la cui nomina a numero due del Consiglio Regionale era stata confermata per il secondo mandato già prima della notizia della richiesta di archiviazione.             

 

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Author: Maurizio Gangemi