08.10.2012. L’Assessore Stillitani ha presentato alla stampa la nuova legge regionale sul volontariato. L’Assessore regionale al Lavoro e Politiche Sociali Francescantonio Stillitani ha presentato stamani alla stampa la nuova legge regionale sul volontariato, pubblicata lo scorso 3 agosto e considerata uno strumento legislativo grazie al quale sarà possibile disciplinare e regolamentare questo settore molto ampio tanto da contenere al suo interno circa mille e cinquecento associazioni.
Alla conferenza stampa di presentazione ha preso parte anche Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. La legge sul volontariato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, vistata dal consiglio dei Ministri, promuove e incentiva lo sviluppo del volontariato salvaguardandone l’autonomia e tutelando le relative organizzazioni quale espressione della libera partecipazione dei cittadini alla vita e allo sviluppo della società. L’articolo 3 del testo di legge in oggetto, specifica che “è organizzazione di volontariato ogni organismo liberamente costituito che si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti. Mentre non sono organizzazioni di volontariato, ai fini della presente legge, i partiti politici, le organizzazioni sindacali, le associazioni dei datori di lavoro, le associazioni professionali e di categoria, le associazioni pro loco, i patronati sociali e i circoli culturali e ricreativi”. Tra le innovazioni proposte dalle “norme per la promozione e la disciplina del volontariato” vi è il riconoscimento e la valorizzazione delle reti territoriali (aggregazioni tra singole associazioni a cui demandare funzioni operative) e dei coordinamenti regionali (presenti in almeno quattro province su cinque, promosse da singole associazioni, intorno ad aree tematiche comuni, con funzioni di rappresentanza e sensibilizzazione nei confronti delle istituzioni, secondo il principio di sussidiarietà). L’iscrizione nel registro, è condizione necessaria per accedere ai contributi pubblici, nonché per stipulare le convenzioni e per beneficiare delle agevolazioni fiscali e del trattamento tributario di cui alla legge 266/1991. Viene istituito inoltre il Fondo Regionale per il volontariato, in merito al quale, la Giunta Regionale determinerà annualmente i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi finalizzati al sostegno e al funzionamento ordinario delle organizzazioni di volontariato, specialmente alle organizzazioni di piccole dimensioni. E’ anche prevista la costituzione dell’assemblea e della consulta regionale del volontariato. Alla prima, che si riunisce almeno ogni anno, partecipano con diritto di voto i legali rappresentanti delle organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale, o loro delegati. Alle riunioni dell’assemblea sono invitati a partecipare, senza diritto di voto, le organizzazioni di volontariato aventi sede regionale e non iscritte nell’apposito registro. L’assemblea elegge nel proprio seno la Consulta regionale del volontariato, composta da dieci membri in rappresentanza delle organizzazioni iscritte nelle sezioni provinciali del registro regionale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore al ramo, nomina inoltre tre rappresentanti, in qualità di esperti, che partecipano alle attività della consulta senza diritto al voto. Al fine di garantire la massima rappresentatività di tutte le realtà di volontariato presenti in regione, la consulta può cooptare altri componenti, fino ad un massimo di ulteriori cinque unità in aggiunta ai dieci suddetti portatori di interessi di aree tematiche non rappresentate nella composizione della consulta stessa La legge sul volontariato prevede inoltre che in sede di prima applicazione, l’assemblea è convocata dall’Assessore alle politiche sociali Francescantonio Stillitani entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge. L’Assessore Stillitani quindi, convocherà la suddetta assemblea, per il prossimo 24 novembre. Alla stessa sono invitati a prendere parte tutte le associazioni di volontariato presenti sul territorio regionale. “Finalmente – ha affermato l’assessore regionale alle politiche sociali – anche il mondo del volontariato è disciplinato e regolamentato. Come assessorato al ramo, avremo finalmente un interlocutore rappresentativo che si identifica nella consulta e che ci permetterà di poter meglio operare all’interno di questo settore. In un momento caratterizzato da una grave crisi economica, da una esponenziale crescita del bisogno e da ristrettezze finanziarie, questa legge riconoscerà il giusto ruolo a questo settore. Dobbiamo ringraziare i volontari, per le attività che quotidianamente svolgono e dobbiamo metterli nelle condizioni di non confondersi con chi si trincera dietro fantomatiche associazioni, per scopi meno nobili tra cui quelli clientelari , elettorali o di lucro”. Sulla stessa lunghezza d’onda, Maria Annunziata Longo, presidente regionale del Csv. “Si tratta – ha detto – di un nuovo punto fermo per il mondo del volontariato calabrese. Attraverso strumenti di rappresentanza e anche di trasparenza si creano finalmente le condizioni per dare voce e unità d’intenti alle istanze più urgenti. Inoltre – ha concluso – vengono riconosciute le reti di associazioni i coordinamenti, e questo è senz’altro un aspetto innovativo su base nazionale”. Incontro oggi pomeriggio a Crotone della Vicepresidente Stasi e dell’Assessore Pugliano sul rilancio dell’economia locale. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano hanno indetto, per oggi pomeriggio, alle 15.30, nella sede della Provincia di Crotone, un incontro volto a concertare azioni sinergiche per il rilancio dell’economia locale. A tal fine – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si discuterà delle azioni già messe in campo da questa Giunta regionale. Alla riunione sono stati invitati a partecipare oltre al Presidente della Provincia Stanislao Zurlo e al Sindaco di Crotone Peppino Vallone, le presidenze della Camera di Commercio crotonese, del Consorzio Asi, di Confindustria, Confartigianato, Cna, Ordini Professionali, Ance, Cia, Confagricoltura e Coldiretti. Sono stati invitati inoltre i rappresentati sindacali di Cgil Cisl, Uil e Ugl. L’Assessore Caridi incontrerà mercoledì prossimo i gestori delle stazioni di carburante della SA-RC. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha promosso un incontro con igestori delle aree di serrvizio per affrontare nel dettaglio le numerose problematiche derivanti dalla situazione venutasi a creare in merito alle concessioni di distribuzione del carburante sul tratto calabrese della Salerno–Reggio Calabria. La riunione si terrà il prossimo mercoledì 10 ottobre, alle ore 11,00, nelle sede dell’assessorato di palazzo Europa a Catanzaro. Sono stati invitati a partecipare anche i sindacati rappresentanti di categoria e i lavoratori interessati alla ventilata chiusra degli impianti. L’occasione, inoltre, sarà utile per confrontarsi sui numerosi problemi che le parti stanno quotidianamente evidenziando, anche in riferimento alla stabilità occupazionale, e per un esame congiunto della situazione complessiva delle aree di servizio ricadenti nella tratta. Normativa antisismica: convocato per giovedì 11 ottobre un tavolo tecnico con i rappresentanti degli ordini professionali. Il dipartimento infrastrutture e lavori pubblici – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – in riferimento alle osservazioni degli ordini professionali degli ingegneri e degli architetti calabresi sulla normativa antisismica, precisa che le stesse osservazioni sono state già oggetto di ampia ed approfondita discussione con gli ordini professionali. In particolare nell'incontro tenutosi presso gli uffici regionali nello scorso mese di aprile. Il dipartimento, nello spirito di collaborazione che ha sempre mantenuto con le categorie professionali interessate, ha già nella sostanza recepito le osservazioni degli ingegneri e degli architetti, in particolare quelle riguardanti l'inserimento dati off-line, fortemente richiesta soprattutto da parte dei professionisti residenti in zone non servite dalla banda larga e quella relativa alla completa digitalizzazione del processo di approvazione dei progetti, in aderenza alle normative nazionali in materia di digitalizzazione e semplificazione della pubblica amministrazione. Il dipartimento ha infatti pubblicato a fine maggio 2012, un bando europeo, attualmente in fase di aggiudicazione, che prevede, tra l'altro, l'implementazione delle predette funzionalità nel sistema SIERC. Altre osservazioni, quali ad esempio la possibilità di caricare dati nel sistema attraverso dati in formato testo, sono già da tempo operative nel sistema SIERC. A riprova di ciò diverse software houses hanno già realizzato dei moduli che consentono l'esportazione di dati di calcolo in formato compatibile con il sistema. Riguardo inoltre le affermazioni secondo cui nel regolamento approvato nello scorso mese di giugno, sarebbe stata introdotta una normativa vessatoria che mirerebbe a richiedere una seconda approvazione anche per pratiche già approvate, il dipartimento precisa che la norma è stata introdotta per ridurre l'impatto nel transitorio di una disposizione contenuta nell'articolo 17 dalla legge sismica approvata dal Consiglio regionale nell'ottobre 2009. Preso atto delle difficoltà che questa previsione di legge sta comportando, soprattutto per le amministrazioni pubbliche, il dipartimento ha sottoposto alla competente commissione consiliare una proposta di modifica dell'art. 17 della legge regionale 35/09 che è stata approvata lo scorso 3 ottobre e sarà discussa nella seduta del Consiglio regionale di domani, 9 ottobre. Considerando che le questioni specifiche possono evidentemente essere oggetto di approfondimento tecnico, il dipartimento, con la finalità di coinvolgere i rappresentanti degli ordini professionali e coglierne i suggerimenti nell’applicazione della nuova normativa, ha inteso costituire un tavolo tecnico permanente formato da rappresentanti della Regione e degli ordini professionali. Per questo motivo, il 27 luglio scorso è stato richiesta a ciascuna categoria professionale, di indicare un proprio rappresentante regionale nel tavolo tecnico. Ad oggi, dopo oltre due mesi della richiesta, si constata con rammarico che sono stati indicati i rappresentanti delle varie categorie tranne quella degli ingegneri. La circostanza desta sorpresa, considerando anche il contenuto della nota degli ingegneri e degli architetti calabresi pubblicata sugli organi di stampa. Al riguardo, il dipartimento, ritenendo opportuno comunque avviare il confronto con gli ordini professionali che hanno indicato i propri rappresentanti, ha convocato per il prossimo 11 ottobre la prima seduta del tavolo tecnico. L'auspicio è che prima di quella data gli ingegneri calabresi in aderenza con la loro dichiarata volontà di collaborazione con l'amministrazione vogliano contribuire effettivamente ad un confronto tecnico su temi specifici, attraverso la loro partecipazione al tavolo. L'operato del dipartimento lavori pubblici della Regione testimonia, dunque, la massima disponibilità al confronto con gli ordini professionali ed al recepimento delle valide proposte che emergono dal confronto stesso, per superare le problematiche, per lo più di carattere procedurale, che scaturiscono dall'applicazione della normativa antisismica regionale. In ogni caso, si ribadisce la volontà della Regione Calabria di proseguire sulla strada intrapresa, al fine di assicurare il pieno raggiungimento degli obiettivi di tutela della sicurezza pubblica e privata, di legalità e di controllo dell'attività edilizia sul territorio regionale, che costituiscono le fondamenta della LR 35/2009. Nucera (Pdl): “Reggio ricordi degnamente l’on. Giuseppe Reale”. “Sono estremamente contento del riconoscimento che la “Fondazione Mediterranea per la promozione e lo sviluppo dell’Area e della Città Metropolitana dello Stretto” ha tributato all’on. Giuseppe Reale, deputato e sindaco di questa città. Ma ritengo che la sua memoria, il debito di riconoscenza che i reggini hanno verso di lui non può limitarsi soltanto ad un riconoscimento postumo, ma dovrebbe essere sancito e legittimato dall’intitolazione di una piazza o di un’arteria centrale della città”. E’ la considerazione che fa il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria Giovanni Nucera, a margine della consegna del Premio “Bertrand Russell 2012” ai “Saperi contaminati” alla memoria di Giuseppe Reale. “Un reggino solo d’adozione – ricorda Nucera – che ha fatto della sua città di residenza e di attività professionale e politica il principale obiettivo della sua vita. Fu una mente lungimirante nel prevedere e pretendere l’istituzione di importanti presidi culturali che oggi rappresentano i pilastri sui quali Reggio sta costruendo il suo futuro e la prospettiva mediterranea ed europea. L’Università per Stranieri “Dante Alighieri”, di cui fu fondatore e poi Rettore, il primo nucleo universitario di architettura, che è stata la base sulla quale ha preso forma e sostanza l’attuale Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, ed ancora l’Aeroporto dello Stretto, il Conservatorio musicale “Francesco Cilea”, l’Accademia di Belle Arti “Mattia Preti”, e la sezione autonoma della Corte d’Appello presso il Tribunale di Reggio Calabria. Infine, la colonna dedicata a San Paolo sulla collina di Pentimele, che ricorda lo sbarco dell’apostolo di Cristo a Reggio con il quale fu gettato il primo seme della cristianità nella penisola italiana. Ha avviato il processo di beatificazione di Mons. Giovanni Ferro, e di don Domenico Lentini che lo stesso Reale ha definito “Santo di paese”. “Verso l’on. Giuseppe Reale abbiamo tutti, e la città di Reggio in particolare, un dovere di riconoscenza – prosegue Nucera – che deve diventare segno concreto di una stima e di un affetto che non può limitarsi al solo ricordo anche se in una prestigiosa cerimonia come quella della consegna del Premio “Bertrand Russell 2012”. Giuseppe Reale difese sempre la città senza titubanza. Pagò per tutti le conseguenze della “Rivolta di Reggio”. Fu un politico vero, schietto, rigorosamente fedele ai propri principi di cattolico impegnato in politica, ed aperto alle novità del suo tempo. Fu un profeta dell’impegno sociale. Le sue non sono solo testimonianze di opere concrete, ma anche la realizzazione di sogni alimentati dalla poliedrica conoscenza delle cose del mondo e della natura dell’uomo. Stimato sul piano internazionale (fu parlamentare europeo) con riconoscimenti di Capi di Stato e Monarchi, Reale seppe cogliere ed interpretare in tempo i cambiamenti della società. Professò sempre l’integrazione fra i popoli, sostenendo Reggio nella sua aspirazione di città che ambiva a svolgere un ruolo centrale nel Mediterraneo. Reggio città metropolitana – sottolinea quindi Nucera – nasce grazie alle intuizioni di Giuseppe Reale”. “Per questo – conclude il Segretario – Questore del Consiglio regionale – sono da biasimare l’indifferenza e la pigrizia con le quali la politica dei nostri tempi tratta la memoria dell’on. Giuseppe Reale, vero esempio di impegno istituzionale, ‘gigante’ di questa terra, che ad oggi non ancora figure che lo possano eguagliare”. L’Assessore Caligiuri soddisfatto per gli accessi al portale delle biblioteche calabresi. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri commenta – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – i dati di utilizzo del portale www.bibliotechecalabria.it con oltre 1 milione e 200 accessi al catalogo delle biblioteche calabresi. “Questi dati – afferma l’assessore Caligiuri – confermano l'ovvia circostanza che anche attraverso le tecnologie si può stimolare la lettura dei libri”. “Il sito – ricorda poi Caligiuri – è stato inaugurato il 25 febbraio 2011 a Catanzaro presso il Liceo Classico Galluppi e mette in rete le maggiori biblioteche regionali, complessivamente circa 120 e contiene attualmente 1 milione e 300 mila informazioni bibliografiche. Della rete regionale, gestita dal Polo regionale delle politiche pubbliche sulla lettura e ubicato presso il Sistema Bibliotecario Vibonese in Palazzo Santa Chiara di Vibo Valentia, fanno parte biblioteche provinciali, universitarie, diocesane, statali, comunali e private. I cittadini calabresi e tutti gli utenti di internet – fa sapere l’esponente regionale – possono quindi consultare il catalogo dei documenti delle biblioteche calabresi. I dati di utilizzo di questa rete, monitorati dal primo luglio 2011 al primo luglio 2012, evidenziano che le visite del catalogo sono state 1.254.678, che è un numero molto significativo anche raffrontato a livello nazionale. Questi dati – conclude Caligiuri – sono complessivamente in controtendenza e confermano i passi avanti effettuati sulla lettura in Calabria certificati dall'Istat e che verranno ulteriormente ribaditi attraverso le iniziative già avviate per i prossimi mesi”. Il presidente Scopelliti commenta i dati di Bankitalia sul turismo. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha espresso compiacimento per i dati rilevati dalla Banca d’Italia relativi al periodo gennaio-giugno 2012 sulla presenza dei turisti stranieri. “Abbiamo appreso con soddisfazione che in Calabria è aumentato il numero dei pernottamenti dei turisti stranieri. Lo scenario che emerge dall’indagine della Banca d’Italia sul turismo nel Mezzogiorno d’Italia – ha dichiarato il presidente Scopelliti – è confortante e rende merito agli interventi di questa amministrazione finalizzati a ridare forza e competitività ad un settore ritenuto strategico per l’economia della nostra regione. Le azioni messe in campo ci hanno premiato. Su questo percorso – ha ribadito Scopelliti – in particolare sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica continueremo a lavorare consapevoli che i prossimi interventi potranno contribuire ad aumentare l’interesse per la Calabria, con un notevole beneficio non solo per il comparto ma per l’intero territorio“. 09.10.2012. L’Assessore Caridi ha incontrato il direttivo dell’UNCI regionale. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato il direttivo dell’UNCI (Unione nazionale cooperative d’Itala) della Calabria, guidato dal presidente Serafino Nucera. L’Assessore Caridi, che guarda con molta attenzione al mondo della cooperazione e consapevole dell'opportunità che rappresenta l'intero movimento cooperativo per il territorio regionale, ha illustrato le diverse azioni che l'assessorato sta mettendo in atto per incentivare lo sviluppo delle attività produttive regionali. “Si tratta – ha detto Caridi – di azioni che si tradurranno in Bandi regionali che tendono ad incentivare l’attività delle imprese, rivolgendosi, in particolare, al mondo cooperativo”. Dalla proficua discussione è emersa la comune volontà di realizzare degli incontri sul territorio al fine di promuovere i nuovi Bandi di prossima pubblicazione e per informare i destinatari dei vantaggi che si potranno avere, nel percorso della creazione di un’impresa, costituendosi in cooperative. Il Presidente Nucera, a tal proposito, ha esposto all'assessore Caridi il Bando della “Promocop”, società finanziaria dell'U.N.C.I. nazionale, che promuove la creazione di nuove cooperative. “Grazie a questo bando – ha detto – ogni anno anche in Calabria tanti soggetti, soprattutto giovani, riescono a fare impresa”. L’incontro tra l'Assessore Caridi ed il direttivo UNCI, svoltosi in un clima di grande collaborazione, sinergia e concertazione, ha posto alla base della discussione e del desiderio di lavorare, da parte del movimento cooperativo, le considerazioni emerse durante il Forum della cooperazione, tenutosi, recentemente, al “Piccolo Teatro” di Milano. Le parti hanno concordato sull'importanza e l'incidenza che il movimento cooperativo assume a livello statistico, con un ruolo importante sulla crescita dell’ intero territorio nazionale, tanto che dal 2001 la cooperazione è cresciuta, sotto il profilo occupazionale, del 61%, ed è uno dei pochi settori dove le donne rappresentano il 52% della forza lavoro, mentre il 53% dei lavoratori ha meno di 40 anni. E’, quindi, evidente, il contributo che le cooperative danno anche a livello regionale per la crescita economica locale. Sulla base di ciò, presto inizieranno gli incontri sul territorio. Dichiarazione della Vicepresidente Stasi sull’incontro odierno a Palazzo Chigi. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha rilasciato la seguente dichiarazione al termine dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Chigi convocato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà, alla presenza del Premier Monti, del Ministro Grilli e del commissario Bondi al quale sono stati convocati anche Anci, UPI, e l’Ufficio di Presidenza della Conferenza delle Regioni. “Bene l'intenzione del Governo di evitare ulteriore incremento dell'IVA – sostiene la Vicepresidente Stasi – e dare una boccata di ossigeno alle imprese, incidendo sull'incremento di produttività. Le risorse saranno recuperate attraverso ulteriori tagli che, comunque, incideranno sui servizi ai cittadini. Le Regioni hanno compiuto assieme al Governo un passo importante sul tema dei tagli ai costi della politica, sul quale si procederemo celermente e con determinazione. La Calabria ha anticipato i tempi e, in proporzione, ha contribuito in misura maggiore perché consapevole del momento difficile che si sta vivendo, ma non è in grado di sostenere un euro in più di taglio per la sanità. Quest'anno, per la prima volta, il fondo sanitario nazionale non subirà incrementi ma una decurtazione, al momento, di oltre lo 0,4%. Ed ancora pare non sia finita. La situazione è molto grave, non solo in Calabria ma in tutte le Regioni, ed ancora di più per quelle soggette al piano di rientro ed è necessario pensare seriamente ad una soluzione straordinaria. Il rischio è di non disporre, per il 2013, delle risorse minime per gestire i servizi ai cittadini, primi fra tutti salute e trasporto pubblico locale. La norma che obbliga i pagamenti entro 30 giorni darà sollievo alle imprese ma il rischio è che le amministrazioni pubbliche, non avendo le risorse per poter pagare subito, da questo momento in poi saranno indotte a non realizzare le opere e emanare bandi”. 10.10.2012. Incontro tra l’assessore Caridi e i gestori delle aree di servizio dell’A3 calabrese. L’assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto un incontro con i gestori delle aree di servizio ricadenti nel tratto calabrese della Salerno–Reggio Calabria per discutere sulle concessioni di distribuzione del carburante lungo l’A3 in territorio calabrese. Nel corso della riunione i gestori, i rappresentanti nazionali del sindacato di categoria e i lavoratori interessati, hanno manifestato apprezzamento per la tempestiva convocazione dell’incontro, necessario per fare un approfondito esame della situazione e per affrontare nel dettaglio le numerose problematiche che investono la gestione delle aree di servizio, che hanno anche riflessi occupazionali oltre a provocare numerosi disagi all’utenza. L’assessore Caridi ha dichiarato l’estremo interesse per questo caso da parte della Regione ed ha detto che si farà promotore di una immediata iniziativa nei confronti dell’Anas per chiedere una proroga tecnica delle concessioni. Una decisione che permetterebbe di aprire un confronto tra i gestori e l’Azienda nazionale delle strade alla ricerca di soluzioni definitive al problema, con la presentazione di proposte concrete che già sono state elaborate e saranno portate al tavolo che si auspica possa essere aperto a breve. Questo consentirebbe di scongiurare la chiusura degli impianti e di ripristinare la funzionalità di quelli già chiusi garantendo stabilità occupazionale ed un migliore funzionamento complessivo delle aree di servizio interessate. I gestori ed i rappresentanti dei lavoratori hanno voluto ringraziare formalmente l’assessore Caridi e tutta l’amministrazione regionale per il sostegno offerto che, ad oggi, ha frenato eventuali altre forme di protesta da programmare eventualmente d’intesa con i gestori delle aree di servizio ricadenti nelle regioni limitrofe. 11.10.2012. Nucera (Pdl): “Anche in Calabria si afferma una gestione forestale sostenibile”. “La Calabria con l’approvazione della legge sulla “Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale” aggiunge da oggi una nuova opzione per il rilancio della sua economia”. E’ quanto argomenta il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, dopo l’esame in Consiglio del testo unificato dei progetti di legge, il primo recante norme sulla “Tutela e valorizzazione del patrimonio e dell'economia forestale”, di cui lo stesso era proponente e quello di iniziativa della Giunta regionale sulla “Gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio forestale regionale”. “Quello del legno era un settore che presentava un grande vuoto nella legislazione regionale proprio in riferimento alla regolamentazione e valorizzazione dell’enorme patrimonio boschivo di cui è dotata la Calabria. La mia proposta di legge, seppure confluita in un testo più ampio ed articolato che ne ha recepito i contenuti più alti – afferma Nucera – è servita da stimolo al Governo regionale per intervenire su una materia estremamente importante che si inserisce perfettamente in quel percorso di riforma che l’attuale maggioranza ha avviato sull’Afor”. “Si tratta di una legge – spiega Nucera – che offre, come ho avuto modo anche di sottolineare in Aula nel corso del dibattito generale, tutta una serie di opportunità che non riguardano solo la filiera del legno, ma anche altre filiere, per sfruttare al meglio le peculiarità della terra calabrese”. “Sono norme che si muovono attraverso un nuovo approccio – prosegue l’on. Nucera – perché al di là di una politica di tutela e valorizzazione del patrimonio boschivo regionale favoriscono interventi sia sul piano economico che su quello occupazionale. Non mi sembra una cosa da poco, in una Regione – ricorda il Segretario Questore del Consiglio regionale – dove abbiamo l’esigenza, ormai ineludibile, di riformare un settore fondamentale come quello della forestazione, per il quale siamo fortemente impegnati a mantenere intatti i livelli occupazionali, preservando professionalità ed esperienza di questo comparto, e trovare risorse per finanziare gli interventi di cui il nostro territorio ha assolutamente bisogno”. “Altro aspetto che mi piace sottolineare – prosegue l’on. Giovanni Nucera – è il carattere ecosostenibile di queste norme che si coordinano perfettamente con le rigorosissime direttive nazionali ed europee che considerano il bosco un sistema biologico complesso, ma anche un bene di interesse pubblico. Il bosco, dunque, risorsa economica primaria della Calabria, ma anche patrimonio naturale da preservare e tutelare. Con questa legge, infatti – sottolinea l’on. Giovanni Nucera – la Calabria si doterà di strumenti scientifici di pianificazione, anche pluriennali, ed introdurrà l’obbligo di investire almeno il dieci per cento dei proventi in nuovi interventi nel settore, dando vita così ad una sistema virtuoso che da una parte sfrutta e tutela l’esistente e dall’altra favorisce nuovi rimboschimenti che a loro volta offriranno importanti opportunità economiche”. Non meno importante, infine – conclude Nucera – è il grande impulso che questa legge darà all’ammodernamento del settore forestale, ed alle tante aziende che in Calabria operano in questo comparto”. Venerdì a Vibo Valentia incontro con Stillitani su education e lavoro. L’assessore regionale al lavoro Francescantonio Stillitani presiederà, domani, venerdì 12 ottobre alle ore 15.00, nei locali della biblioteca di Santa Chiara di Vibo Valentia, l'Agorà “@lè Calabria” nel corso della quale si parlerà di education e lavoro. In tal senso, Stillitani ha stabilito – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la programmazione di una serie di azioni di sistema finalizzate alla piena integrazione tra il mondo del lavoro e quello dell’education. All’iniziativa prenderanno parte anche alcuni responsabili della Regione Toscana e del Comune di Firenze, sulla base dell'iniziativa “Tos.Ca.”, un progetto di gemellaggio in corso di sviluppo tra diverse amministrazioni italiane (Regioni Toscana e Calabria, Comuni di Firenze e di Vibo Valentia) e coordinato dal MISE per il trasferimento delle best practices del settore. Al termine dell’incontro è previsto inoltre un momento di discussione e confronto aperto, con la comunità degli operatori del settore: agenzie formative, strutture educative, università, centri per l'impiego e partenariato economico e sociale. La Consigliera di Parità Ciarletta sul disegno di Legge relativo alla doppia preferenza di genere attualmente all’esame del Parlamento. La Consigliera regionale di Parità Stella Ciarletta è intervenuta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sul disegno di Legge relativo alla doppia preferenza di genere attualmente all’esame del Parlamento. “L'approvazione della Doppia Preferenza al Senato – ha detto la Consigliera Ciarletta – è una conquista a metà. Concluso l'iter piuttosto lungo in Commissione Affari Costituzionali, il 10 ottobre il Senato ha approvato, con modifiche, il Disegno di Legge sulla doppia preferenza di genere (AS n. 3290), contenente norme a favore della parità nelle Giunte e nei Consigli degli Enti Locali e delle Regioni. Il testo dovrà tornare nuovamente alla Camera, a seguito degli emendamenti apportati, ma ieri, malgrado l'approvazione del DDL con 148 voti favorevoli, 60 contrari e 30 astenuti, il Senato si è spaccato con un PDL decisamente contrario. Il leghista Sergio Divina, a capo dei 30 astenuti, ben sapendo che l'astensione a Palazzo Madama vale voto contrario – ha spiegato che "il mondo femminile è in gran parte disinteressato alla politica", e che "se noi forzosamente imponiamo alle donne di dover partecipare alla vita democratica, violiamo il principio di meritocrazia". Ecco, quando si discute in aula cade giù la maschera degli uomini politici ed emerge il loro vero volto antidemocratico ed impregnato di pregiudizi comodi nei confronti delle donne pur di salvaguardare la poltrona! Ma quali sono le novità che introdurrebbe la legge, che tanto spaventano i 90 senatori? La legge approvata ieri, se riuscirà a superare l'ultimo esame della Camera, nonostante i propositi bellicosi del centrodestra, andrà applicata dalle prossime elezioni. Prevede che nelle liste dei candidati alle comunali nessuno dei due sessi possa essere rappresentato in misura superiore ai due terzi, e che, qualora così non fosse, la lista venga ridotta cancellando i nomi dei candidati appartenenti al genere più rappresentato. In caso di violazione di questo principio, nei Comuni sopra i 15mila abitanti, la lista decade. I paesi più piccoli sono stati salvaguardati dalla sanzione più dura perché lì decadrebbe anche il sindaco. C'è poi la possibilità di esprimere due preferenze, invece che una, per i candidati a consigliere comunale, a patto che si tratti di un uomo e di una donna. In caso contrario, si annulla la seconda preferenza. Niente di particolarmente diverso da quello che succede da anni in moti altri Paesi europei – ha concluso Stella Ciarletta – dove la rappresentanza femminile è pari al 40 percento mentre da noi è ferma al 20 percento in Parlamento e proporzionalmente più bassa presso le Regioni ed Enti Locali”. 12.10.2012. Nucera: “Sulla vicenda riguardante la struttura carceraria “Luigi Daga” di Laureana di Borrello il Consiglio regionale farà sentire forte la propria voce verso il Governo”. Ne è certo il Segretario Questore del Consiglio regionale dopo l’approvazione, all’unanimità, della mozione, presentata dallo stesso Nucera, per chiedere “Interventi presso il Governo centrale per la riapertura dell’Istituto penitenziario sperimentale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello. “Non possiamo, come calabresi, tollerare che uno degli istituti penitenziari definiti all’avanguardia a livello europeo, venga chiuso definitivamente e che in Calabria muoia uno dei progetti sperimentali più innovativi di rieducazione e reinserimento dei giovani detenuti nella società. “Progetto Giovani” – così ha spiegato nella sua mozione l’on. Giovanni Nucera – che ha permesso di sottrarre molti giovani detenuti alla sub cultura tipica del carcere e della criminalità organizzata, incidendo sul fenomeno della recidiva attraverso la prevenzione e l’inclusione sociale”. “Per questo – spiega il Segretario Questore del Consiglio regionale – ho avvertito l’esigenza di manifestare tutto il mio disappunto per una decisione, improvvida e d improvvisa che rappresenta testualmente la perdita di una opportunità per il nostro territorio, ma soprattutto per quei giovani che, attraverso il trattamento loro offerto, erano salvati dalle mani della malavita e recuperati alla società”. “Nella mozione – conclude Nucera – sulla quale ho potuto contare sul sostegno e la condivisione di tutti i gruppi consiliari, il Consiglio regionale ha dato espresso mandato al Presidente Francesco Talarico perché intervenga sul Presidente del Consiglio dei Ministri, sul Ministro della Giustizia e sul Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, affinché – è scritto testualmente – si giunga celeremente alla riapertura dell’Istituto penitenziario sperimentale “Luigi Daga” di Laureana di Borrello, a fronte di una decisione, che come ho avuto modo di ribadire più volte, non risolverà certo le problematiche e le emergenze delle altre strutture penitenziarie della Calabria, né colmerà la grande carenza di personale della Polizia Penitenziaria, che ha già bloccato la celebrazione di importanti processi con detenuti. Normativa antisismica: avviati i lavori del tavolo tecnico Regione – ordini professionali. Si è tenuta, presso la sede del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, la prima riunione del tavolo tecnico tra la Regione e gli ordini professionali istituito per affrontare e risolvere – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – le problematiche connesse all’applicazione della nuova legge sismica regionale in vigore dallo scorso 1 luglio. In particolare la legge regionale in materia di edilizia antisismica in Calabria (L.R. 35/2009) introduce il sistema autorizzativo previsto dal Testo Unico sull'edilizia (art. 94 del DPR 380/2001), in luogo del regime di deposito dei progetti previsto dalla precedente normativa, oggi abrogata. Per accompagnare gradualmente il processo di adeguamento alle procedure introdotte dalla nuova legge, il tavolo tecnico, avviato dalla Regione con gli ordini professionali, si propone di vagliare, in sinergia con le categorie professionali interessate, le diverse e numerose istanze che pervengono dai tecnici incaricati, relative alle procedure attuative ed al sistema informatico SIERC a supporto delle autorizzazioni sismiche, valutando le proposte di modifica più idonee a migliorare la funzionalità dell’intero sistema. Nel corso della riunione, che ha registrato la partecipazione dei rappresentanti degli ingegneri, degli architetti, dei geologi e dei geometri, sono state focalizzate alcune delle problematiche più urgenti e rilevanti da affrontare che riguardano le modifiche ed integrazioni alla DGR 330/2011, che detta norme in materia di opere minori e di indirizzi interpretativi in maniera di soprelevazioni, la definizione di alcune linee interpretative sulla elencazione delle opere di interesse strategico e rilevanti in caso di collasso, già approvata dalla Giunta Regionale con DGR 786/2009 e la redazione di linee guida regionali in materia di indagini geotecniche e geofisiche, ai sensi delle norme tecniche sulle costruzioni. I rappresentanti degli ordini professionali, inoltre, si sono impegnati a presentare alla prossima riunione del tavolo tecnico, già convocata per il 13 novembre, un elenco di proposte tese a migliorare la funzionalità del sistema SIERC. L'assessore Pino Gentile ed il dirigente generale del dipartimento Giovanni Laganà, nel commentare positivamente l'avvio dei lavori del tavolo tecnico, hanno inteso sottolineare l'importanza del confronto tra la Regione ed i tecnici professionisti sul tema della sicurezza antisismica delle costruzioni, con l’obiettivo di elevare la qualità, l’efficienza e la tempestività del servizio. Il Presidente Giuseppe Scopelliti esprime solidarietà alla Parlamentare del Pdl Lella Golfo. “La più ferma condanna per le dichiarazioni rese dall'ex sindaco di Laureana di Borrello, Rocco Domenico Ceravolo, ed ex segretario provinciale di Italia Dei Valori, ai danni della Parlamentare Lella Golfo. Irriguardose e dal suono intimidatorio – ha affermato il Presidente Scopelliti – le sue parole sono lesive non solo del ruolo istituzionale che la Parlamentare ricopre ma anche dell’impegno che la stessa ha da sempre profuso sul terreno della legalità”. L’Assessore regionale ai trasporti, Luigi Fedele esprime vicinanza alla parlamentare del Pdl, Lella Golfo. “Le gravi offese rivolte alla parlamentare Lella Golfo da parte dell’ex segretario provinciale dell’Idv di Reggio Calabria, Mimmo Ceravolo sono da condannare fermamente. Affermazioni che esulano, tra l’altro – afferma Fedele – dal normale dibattito che si dovrebbe sempre basare su una corretta dialettica politica. Per questo devono essere respinte al mittente gli insulti gratuiti e privi di ogni ragionevolezza che la deputata è stata costretta a subire ingiustamente. La nostra parlamentare, infatti, si è sempre fatta carico delle istanze provenienti dai territori calabresi e ha dimostrato di essere un valido interlocutore con il Governo centrale, rappresentando in modo dignitoso la Calabria”. La Giunta regionale condivide l’iniziativa dei sindacati di sabato a Catanzaro. La Giunta regionale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – condivide l’iniziativa rilanciata dai Sindacati Cgil, Cisl e Uil che domani mattina manifesteranno a Catanzaro, per sollecitare il Governo nazionale ad una maggiore e più puntuale attenzione nei confronti del Mezzogiorno e della Calabria. Siamo sempre impegnati in un cammino difficile ma costante e la nostra azione cerchiamo di condividerla con il Sindacato per cercare, attraverso gli strumenti in nostro possesso, di dare un contributo concreto per lo sviluppo della Calabria. Vogliamo ricordare alcuni temi che non vedono un’azione incisiva da parte del Governo nazionale, che vanno rilanciati nel confronto con i tavoli romani e che riguardano: la riduzione del fondo sanitario, la costruzione dei nuovi ospedali, la riduzione del fondo del trasporto pubblico locale, il completamento dell’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria, la riduzione dei trasferimenti statali, la questione aeroporti, il trasporto ferroviario con i treni a lunga percorrenza, il patto di stabilità per territori deboli, la costituzione della zona ZES per l’area del porto di Gioia Tauro, le aree di crisi per Crotone, Gioia Tauro e Vibo Valentia. Queste sono alcune delle priorità che rappresentano un’esigenza reale per la crescita della nostra regione.