(372) "Che non sarebbe stato un inizio semplice lo sapevamo, troppe variabili, una squadra ancora da costruire e molti in condizione precaria. Basti pensare che, nell’undici iniziale di Fondi, solo 4 undicesimi della formazione schierata da Zeman hanno preso parte al ritiro di Cotronei,
gli altri sono arrivati cammin facendo e c’è da pensare (e sperare) che, in queste ultime ore di mercato, altri ne arriveranno. Gli amaranto sono stati in balia dell’avversario per tutto il primo tempo, tant’é che Calderini si è riscoperto Messi ed ha saltato tre giocatori amaranto prima di scagliare il pallone in rete. E Tiscione degno erede di Bolt, capace di superare al doppio della velocità Porcino prima di essere atterrato. La Reggina ha mostrato qualcosa di buono solo nei primi 20’ della ripresa, accorciando con Gianola di testa e sfiorando la clamorosa rimonta con Forgione. Poi, però, si è spenta nuovamente, tenuta in piedi dalle parate di Sala che ha allontanato gli spettri di Pagani, prima di arrendersi al colpo del KO. Troppo pochi per essere preoccupati i 90 minuti di Fondi, ma nemmeno così tanto pochi per stare tranquilli. I problemi sono evidenti, messi in risalto dallo stesso Zeman, deluso dalla prestazione di alcuni elementi e speranzoso in altri ingressi in settimana. Le note positive provengono da Sala che, come detto, sembra rappresentare una sicurezza nonostante la giovane età; dal centrocampo che ha tanta qualità con Botta, De Francesco e Bangu, pur mancando di alternative escludendo Forgione; dall’esperienza di Coralli e la fantasia di Oggiano, entrambi orfani di un bomber a cui appoggiarsi. La difesa? Troppo brutta per essere vera: Gianola e De Bode hanno sofferto per tutto il match ma loro la preparazione l’hanno fatta ed hanno addosso tutti i carichi di lavoro. Male anche gli esterni con Cane restio alla spinta e sofferente in interdizione e Porcino che ci ha messo tanta volontà ma pecca di esperienza. Siamo ancora alla prima giornata e, per raggiungere la salvezza, ancora c’è il tempo per correggere e migliorare. Domenica c’è il derby, una partita che si vince, oltre che con il gioco, anche con la grinta e il cuore, ciò che serve in questo momento iniziale. Il pubblico faccia la sua parte: c’è bisogno adesso, c’è bisogno subito"! * Presidente Associazione Culturale "Leggende Amaranto".