Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 3-1 (risultato finale)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 3-1. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro (dall’89° Iadaresta), Tiscione (dall’82° D’Angelo), Calderini (dal 60° D’Agostino). In panchina: Coletta, Signorini, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta (dal 61° Forgione), Bangu (dall’86° Bianchimano); Oggiano, Coralli, Carpentieri (dal 55° Lancia). In panchina: Licastro, Maesano, Tripicchio, Lo, Cucinotti e Brunetti. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29°, Albadoro (rig.) al 36°, Gianola al 51° e D’Agostino all’87°. Recupero: 0’ (pt) e 5’ (st). Corner: 6 a 4. Ammoniti: Coralli al 15°, Porcino al 35° e Gianola al 53°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Detto in cronaca delle modalità con cui sono avvenuti vantaggio e raddoppio della squadra di casa, le perplessità tendenti allo scetticismo sono più che lecite. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. E’ presto per dirlo? Mah, “il buongiorno si vede dal mattino” e s’è vero com’è vero che la Reggina ha concluso all’ultimo posto il proprio girone di Coppa Italia (Reggina-Paganese 0-1 e Vibonese-Reggina 2-2) ed è già nettamente in svantaggio dopo solo 45 minuti di campionato allora… La reazione amaranto, però, non tarda ad arrivare sin dalle prime battute della ripresa. Appaiono rinvigoriti gli uomini di Zeman all’uscita dagli spogliatoi tant’è che iniziano a testa bassa macinando gioco (contrariamente a quanto fatto in un primo tempo assolutamente regalato ai non irresistibili padroni di casa. 6 minuti nella ripresa e Gianola dimezza lo svantaggio. La Reggina sembra ora aver preso le redini del gioco. Più vitale, più concentrata, più organizzata, più volitiva la squadra amaranto. La Reggina, dopo un avvio al fulmicotone, sembra, intorno al 70°, un po’ stanca e la pressione sugli avversari pare essere scemata. “Colpa dei carici di lavoro pesanti” si dirà. Forse! Di certo, i primi 10 minuti della ripresa a proprio appannaggio sono troppo pochi per dire genericamente bene della Reggina. Forgione va vicinissimo al pareggio ma il suo tiro supera la traversa. Di certo, stando così le cose, si potrà recriminare non poco sul rigore concesso per presunto fallo di Porcino su Tiscione. La verità, come spesso accade, sta in mezzo: Reggina non pervenuta e Fondi al raddoppio per grazia ricevuta. Il 3-3-4 di Zeman, dopo l’entrata in campo di Bianchimano, regala il tris che chiude la partita a favore dei padroni di casa. 3-1 meritato per i laziali mentre i reggini hanno di che lamentarsi con se stessi (ma, in minima parte, anche con l’arbitro). La gara si chiude così, con una netta sconfitta all’esordio in Lega Pro per la squadra di Zeman. Nelle tre gare ufficiali sin qui disputate, la Reggina ha colto 2 sconfitte ed un pareggio subendo 6 gol e realizzandone 3!!! E domenica è già derby, e che derby: “il” derby, per meglio dire. Una cosa pare certa: per gli amanti delle scommesse, l' "over" è quasi una certezza. La cronaca. Primo tempo. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino e, generosamente, assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina. Secondo tempo. Al 47° i padroni ci casa vanno vicini al tris. Albadoro, dal limite dell’area, dopo un rimpallo, in girata, indirizza nello specchio di porta ma stavolta è bravo Sala a distendersi alla propria sinistra respingendo a mani aperte. Al 50° la Reggina si rende pericolosa con Botta. Tiro da fuori area e traversa piena. Il pallone rimpalla su Baiocco e termina sul fondo. Sul corner successivo, la Reggina accorcia. E’ il 51° e su corner di De Francesco, battuto sul secondo palo svetta, Gianola che di testa insacca alle spalle di un immobile Baiocco. Partita riaperta e Reggina, certamente e finalmente, in partita. Al 55° primo cambio per Zeman: esce Carpentieri (assente) ed entra Lancia. 5 minuti dopo doppio cambio: Pochesci toglie dal campo l’autore del gol del vantaggio Calderini e getta nella mischia D’Agostino; Zeman, invece, vuole dare più forza e concretezza alla manovra offensiva reggina: esce Botta ed entra Forgione. Al 63° il Fondi va vicinissimo al gol. Tiscione recupera un rinvio di testa di De Bode e calcia al volo di destro, Sala è attentissimo e tuffandosi alla propria destra devia in corner. Al 70° altra occasione per l’Unicusano Fondi. De Martino per Galasso che sbaglia: pallone troppo forte se da intendersi come un cross, troppo largo se un tiro. La gara vive adesso, a cavallo della metà della ripresa, una fase di stanca dal punto di vista del gioco espresso. Le due squadre non si risparmiano ma i tatticismi la fanno da padrone. Al 72° ancora Fondi: Bombagi, su punizione, manda alto sulla traversa. Il ritmo è decisamente calato con i padroni di casa a controllare e gli ospiti che stentano a tornare padroni della manovra e del gioco. Ancora Fondi al 77°: D’Agostino ci prova ma è ancora bravo Sala a distendersi ed a deviare in corner. 79°: ci prova ancora Galasso con Sala che para a terra. Sempre al 79° occasionissima per il pareggio. Coralli (troppo spesso fuori contesto) riceve in area, si gira e mette in mezzo palla a terra. Sul pallone arriva Oggiano che liscia clamorosamente, palla nella zona di Forgione che calcia di destro e spedisce il pallone poco alto sulla traversa. Peccato! All’82° Pochesci si cautela: esce Tiscione ed entra D’Angelo. All’83° rischio per gli amaranto: sugli sviluppi di un corner da sinistra Bertolo, a tu per tu con Sala, non riesce a deviare ed il pallone termina sul fondo dal lato opposto. A sprazzi le due squadre regalano qualche sussulto. All’86° Zeman gioca la carta Bianchimano (al posto di Bangu) e schiera la Reggina con un pericoloso 3-3-4. La propensione offensiva della squadra amaranto, ovviamente, lascia spazio al contropiede dei padroni di casa. Cosa che regolarmente avviene quando, un solo minuto dopo il cambio, D’Agostino sfrutta un 3 contro 3 e batte Sala con un diagonale sotto la traversa. Gara praticamente finita. Pochesci, all’89° effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: entra Iadaresta ed esce Albadoro. Null’altro da aggiungere al taccuino e si torna a casa con la prima sconfitta stagionale. Ad maiora!    

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Author: Maurizio Gangemi