Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera sui tagli alle politiche sociali
“Un tavolo di responsabilità sulle politiche sociali in Calabria”. E’ la proposta lanciata dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera. “I tagli dei trasferimenti statali alle Regioni – afferma – e le conseguenze del cosiddetto federalismo fiscale si stanno abbattendo in maniera pesante sulle fasce più deboli della popolazione. Una prospettiva inaccettabile – prosegue Giovanni Nucera – in una società che deve guardare alla solidarietà come un valore collettivo da condividere e da salvaguardare. Ed ancora più intollerabile in una regione come la Calabria, povera tra le regioni più povere”. “Un compito che chiama all’impegno, soprattutto la politica, per andare oltre l’attuale momento di difficoltà, e trasformare questa fase congiunturale negativa in nuove opportunità. E’ un lavoro difficile ma possibile. In Calabria – argomenta Nucera – il pesante ridimensionamento dei fondi destinati al terzo settore, passati dai 185 mln di € del 2010 ai 52 previsti per quest’anno, non può e non deve colpire indiscriminatamente i più bisognosi. Ecco la necessità di un confronto leale da costruire all’interno di un auspicabile “tavolo di responsabilità” nel quale amministratori regionali e locali, politici, rappresentanti della società civile, delle categorie svantaggiate ridefiniscano insieme criteri e modalità di assegnazione e riconoscimento degli aiuti da destinare a famiglie bisognose, portatori di handicap e anziani, solo per citarne alcuni”.
Un’ultima considerazione, infine, il Segretario Questore del Consiglio regionale la dedica all’ampio e prezioso patrimonio di esperienza e professionalità presente in Calabria nel settore dell’Assistenza sociale, attraverso cooperative, centri di assistenza e di recupero, servizi alle persone. “Dobbiamo avere grande attenzione anche per coloro che operano in questo importante settore di attività – dichiara Giovanni Nucera – per evitare che ai tagli consegua il drammatico smantellamento di un comparto nel quale sono oggi impegnati migliaia di operatori e professionisti sanitari della nostra regione”. “E’ una prospettiva – conclude Nucera – cui come calabresi e come responsabili politici non possiamo assolutamente arrenderci. Per questo confermo con convinzione la necessità di un confronto da avviare al cosiddetto “tavolo della responsabilità”, perché ai diversi livelli di competenza e di gestione politico-amministrativa si giunga alla definizione di scelte giuste, condivise e sopportabili per tutti”.

L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria comunica che nella giornata di ieri sono stati estinti, anticipatamente, gli ultimi due contratti di Interest Rate Swap sottoscritti con gli Istituti Bancari UniCredit SpA e BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo). In merito al contratto stipulato in data 16/05/2006 con Unicredit Spa, la Banca ha provveduto a comunicare all’ Ente che l’operazione è stata estinta anticipatamente previo pagamento da parte della Banca in favore dell’Ente di un valore pari a € 92.300,00. Al contempo l’Amministrazione comunale ha estinto il contratto stipulato in data 2.8.2006 con la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, previo pagamento in favore dell’Ente di un importo pari a 54.400 euro. A queste due operazioni concluse positivamente da Palazzo San Giorgio, bisogna sommare il saldo dei flussi positivi ottenuti a conclusione di tutte le operazioni di swaps per un importo superiore ai 4 milioni di euro.
E’ da oggi online sul sito 
La prosperità di una qualsivoglia società, è notorio, si misura dalle sue risorse umane. Sono esse che davvero contano, ovverosia la loro capacità di ideare cose che prima non c’erano dando, così, il loro apporto concreto alla collettività. E’, perciò, al valore degli individui che bisogna fare riferimento, alla “meritocrazia”, della quale tanto i nostri politici amano riempirsi la bocca, ma che, poi, com’è ampiamente risaputo, non viene in alcun modo riconosciuta ed ancorché rispettata! Quante centinaia di migliaia saranno i giovani professionisti meridionali che per emergere devono, inevitabilmente, trasferirsi al nord o, ancor peggio, all’estero? E si, perché i nostri “fuoriclasse”, quelli reggini intendiamo, vengono si continuamente invitati a resistere a non mollare, a cercare di restare in città adducendo loro delle motivazioni del tipo “Chi va via è un rinunciatario” o, peggio ancora, “La nostra città, per crescere, ha bisogno di professionisti validi come voi”. Tutto questo quasi come se andare a cercare “fortuna” altrove possa essere in qualche modo indice di “tradimento” nei confronti delle nostre origini. Ma, lasciatecelo dire, non è assolutamente così! Tutte le promesse profuse da coloro i quali attualmente stanno al “potere”, non hanno avuto alcun seguito. Specialmente quando si è fatto e si fa riferimento alla situazione dei “giovani calabresi meritevoli” che, a detta di coloro che sovrastavano fieri sui comodi “pulpiti” (e che pulpiti!) allestiti in occasione delle ultime (ma anche tutte le precedenti) elezioni politiche, avrebbero trovato spazio per le loro capacità e non per i “favoritismi”.
Real Statte–Pro Reggina 97: 3–1 (p.t. 1–0). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Bonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangioni, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Cacciola, Politi, Romeo, Gatto, Cioffi, Violi, Arena, Mezzatesta, Siclari, Presto, Napoli, Trovato Mazza (nella foto). All.: Tramontana. Marcatrici: 10’ Bianco, 24’45’’ Romeo, 29’30’’ Nicoletti. Dopo l’exploit di sabato scorso contro la Lazio, non riesce l’impresa alla Pro Reggina 97 che torna sconfitta da Taranto subendo un gol a 30 secondi dal termine. Una partita equilibrata nella prima frazione con le pugliesi che al decimo si portano in vantaggio con la Bianco: azione sull’asse D’Ippolito per Nicoletti palla in profondità per la Bianco che supera la Presto e batte a rete. Primo tempo caratterizzato da una brutta prestazione di entrambe le squadre. Al 17esimo la Pro Reggina potrebbe pareggiare ma Romeo spreca. Prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi, la Pro Reggina usufruisce di un tiro libero che va alto sopra la traversa.
Il più piccolo della famiglia Viola, tante ricche esperienze maturate dalla fucina nero arancio, che gli hanno consentito la convocazione nella nazionale Under 14 e Under 16, un futuro che promette risultati importanti. Antonio Smorto, classe 1995, ha ottenuto quest’anno l’ingresso ufficiale in prima squadra, con la maglia numero 20. ”Già dall’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi in prima squadra, sebbene fosse chiaro il fatto che non ne facessi assolutamente parte, mi è stato dato il modo di lavorare con loro in giorni molto fisici, con allenamenti intensi, in cui la corsa occupava uno spazio importante delle direttive da adottare, ed il li ho colti al meglio, per migliorare la mia condizione fisica, la mia intensità, e la capacità di concentrazione, elementi su cui si lavorava molto proprio nei giorni in cui io ero coinvolto”. Attualmente, l’atleta è sottoposto ad un duro regime di allenamento, tanto con l’Under 17 della Scuola basket Viola Reggio Calabria, che con la Liomatic Viola Reggio Calabria. “E’ una settimana particolarmente intensa, all’interno della quale non deve mancare il tempo per lo studio, elemento fondamentale per la mia crescita”.