Lega Pro, girone C, I^ giornata: Fondi-Reggina 2-0 (primo tempo)

(371) Unicusano F.C. Fondi-U.S. Reggina 1914: 2-0. Fondi (4-3-3): Baiocco; Squillace, Bertolo, Galasso (k), Mucciante; Bombagi, Varone, De Martino; Albadoro, Tiscione, Calderini. In panchina: Coletta, Signorini, Iadaresta, D’Agostino, Battistoni, Guadalupi, Addessi, Tommaselli, D’Angelo e Pompei. All.: Pochesci.

Reggina: Sala; Cane, De Bode (k), Gianola, Porcino; De Francesco, Botta, Bangu; Oggiano, Coralli, Carpentieri. In panchina: Licastro, Maesano, Forgione, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Bianchimano, Brunetti e Lancia. All.: Zeman. Arbitro: Cipriani di Empoli. Assistenti: D’Alberto e Basile di Chieti. Marcatori: Calderini al 29° ed Albadoro al 36°. Recupero: 0'  (pt). Ammoniti: Coralli al 15° e Porcino al 35°. Il commento. Prima di campionato con tante incognite per la Reggina edizione 2016/2017: la prima sicuramente riguarda l’allenatore cui è stata affidata la prestigiosa panchina amaranto. E’ una vera e propria “scommessa” Karel Zeman, giunto a Reggio non certo con un curriculum lusinghiero. Rischio calcolato o azzardo? Beh, il plenipotenziario DG Martino saprà!?! 4-3-3,  “marchio di fabbrica” zemaniano, con – come il tecnico ha ammesso in sede di presentazione – scongiurati estremismi rispetto allo stesso modulo applicato, a volte ostinatamente, dal più famoso papà. Le altre incognite non sono altre che quelle che circondano una qualunque squadra all’esordio. In porta ci va Sala – colpevole sul gol che ha portato la sconfitta nella prima uscita ufficiale in Coppa Italia (già finita per la Reggina) contro la Paganese -; Cane, De Bode, Gianola e Porcino in difesa; De Francesco (nota positiva di inizio stagione), Botta e Bangu a centrocampo; Oggiano e Carpentieri ai lati dell’esperto Coralli in attacco. Nella prima metà del primo tempo, ciò che sembrerebbe notarsi è l’approssimazione con cui la squadra di Zeman affronta la fase difensiva. Tanti tocchi prima, imprecisi, piuttosto che provare ad uscire palla a terra. Il primo tempo è assai deludente: nulla che sappia di “Zeman”, nulla che sappia di squadra votata all’attacco nonostante il modulo. L’unica certezza “zemaniana” è la fragilità della difesa che, onestamente, sa di gracilità tecnica nonostante i centrimetri non manchino e l’esperienza neppure. Assai deludente la Reggina ma, per chi l’ha vista in Coppa Italia, nulla di nuovo. La Reggina appare confusa, macchinosa e, cosa più grave, in seria difficoltà nel dover uscire palla al piede dalla difesa e, poi, manovrare spingendosi in avanti. Lenta ed impacciata, la squadra di Zeman lascia assai perplessi sulla bontà dei dettami tattici ma anche, e soprattutto, sul reale valore dell’organico. La cronaca. Inizio in attacco per la squadra di casa con la Reggina che predilige il rinvio piuttosto che il tentativo di costruzione di manovra. Primi 10 minuti di possesso palla per i laziali che impegnano Sala solo con uscite e prese alte sicure. Al minuto 12 prima occasione da gol della gara. Sono gli ospiti ad andare vicini alla marcatura grazie ad un’invenzione di e Francesco che trova Bangu solo in area. Il tiro del congolese è sbilenco e l’azione sfuma ma dopo che Cipriani aveva fermato il gioco per offside del colored amaranto. La gara s’infiamma con i padroni di casa vicinissimi alla marcatura: è il 15° quando De Martino lancia Calderini che, di prima intenzione, batte a rete con il mancino. Il pallone esce di mezzo metro alla sinistra di Sala proteso in tuffo. Al 29° la gara si sblocca a favore dei padroni di casa. L’exo Bombagi serve in orizzontale Calderini. Il 24 rossoblu avanza con palla sul destro, De Bode va all’arrembaggio in scivolata con l’attaccante di casa che lo lascia a terra portandosi palla sul sinistro. Qualche metro in area e mancino secco e centrale che Sala, proteso in uscita non proprio composta, vede solo infilarsi nel sacco. 1-0 meritato, non per le occasioni ma per la mole di gioco espressa in questa prima mezz’ora. Al 33° risponde la Reggina. Ci prova Oggiano con un tiro di sinistro cui risponde l’altro ex della gara Baiocco deviando il pallone in corner con la mano sinistra di richiamo. Al 35° occasione ghiottissima per il raddoppio. Porcino cintura Tiscione sin da fuori area, il giocatore di casa resiste ma appena in area stramazza al suolo accentuando la caduta. Cipriani abbocca, ammonisce Porcino ed assegna il penalty ai laziali. Sul pallone va Albadoro che tocca il suo primo pallone della gara spiazzando Sala e mettendo un serio sigillo al risultato finale. Il primo tempo finisce così: 2 a 0 per i padroni di casa e tanti saluti (per ora) alla Reggina.

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Author: Maurizio Gangemi