Elezioni regionali 2014: L’Altra Calabria vera alternativa

(1457) «I territori chiedono cambiamento e noi per questo ci stiamo battendo. È una battaglia difficilissima perché non abbiamo soldi e mezzi e non giochiamo d’apparato, di clientele e di promesse e perché c’è uno sbarramento all’8%, ma la stiamo affrontando con impegno e determinazione.

 

Noi, che ci distinguiamo dalla nebulosa indistinta formata dalle forze che hanno già governato, con risultati disastrosi, siamo alternativi. Sia perché vogliamo veramente togliere la nostra terra dalle sabbie mobili nelle quali l’hanno gettata, sia perché vogliamo costruire una prospettiva di sinistra in Calabria, in Italia e in Europa. Questo processo è stato avviato e lo proseguiremo al di là dell’esito elettorale». Parole pacate ed allo stesso tempo decise queste che il candidato presidente de L’Altra Calabria Domenico Gattuso ha pronunciato in occasione del meeting dal titolo “Risanamento e valorizzazione dell’ambiente. La tecnica a servizio del territorio”, al quale ha partecipato anche l’economista ed ambientalista di fama internazionale Guido Viale, uno dei padri fondatori dell’Altra Europa con Tsipras. Pacatezza che, però, al docente di Ingegneria dei trasporti dell’Università “Mediterranea” non ha impedito di essere appassionato, sia in positivo, sostenendo i valori, i progetti e le azioni in materia di ambiente e territorio proprie e della formazione di sinistra che sta guidando in questa competizione elettorale, sia in negativo, manifestando indignazione per una classe politica ed istituzionale calabrese di centrodestra e centrosinistra che nelle ultime legislature ha portato la nostra regione nel baratro. «Ci vorrebbero degli “indicatori” di risultato. Se al porto di Gioia Tauro per i lavoratori c’è quello del numero di container movimentati, per questi politici calabresi ci vorrebbero indicatori di efficienza come il numero dei posti di lavoro che hanno creato. Il giudizio è fallimentare, visto che non solo non hanno creato nuova occupazione, ma è cresciuto enormemente il tasso di disoccupazione ed hanno costretto tantissimi giovani ad emigrare. Parlano linguaggi diversi da quelli dei cittadini e danno la colpa sempre alla burocrazia e alle precedenti amministrazioni. Hanno messo uno sbarramento elevato per spartirsi i minori posti disponibili in Consiglio e si stanno combattendo anche dentro gli stessi partiti; questo dimostra come pensino solamente agli interessi personali. Per non parlare, poi, dei tanti consiglieri inquisiti o arrestati» ha detto l’aspirante governatore. «Noi siamo l’unica alternativa ad un centrodestra e ad un centrosinistra che dopo il voto faranno squadra come a livello nazionale, come testimoniano passate dichiarazioni di esponenti di primo piano come Maiolo e D’Ascola, per il quale si profilerebbe addirittura un posto di sottosegretario ai trasporti nel governo Renzi. Oliverio, che fa politica da quarant’anni, ha bisogno dello Svimez per rendersi conto della povertà in Calabria? Noi siamo la vera sinistra, non quella che invece di stare con noi è andata con un PD guidato da un Renzi che prende a schiaffi oggi perfino il maggiore sindacato dei lavoratori, la Cgil» ha aggiunto il professore universitario. «Noi, che non siamo politici di professione e siamo attivi nel sociale e nelle battaglie civili, abbiamo un progetto politico costruito sui territori e siamo gli unici ad avere un programma disponibile pure su Internet (www.perunaltracalabria.it) e abbiamo credibilità e competenze da vendere. Il voto utile è per noi» ha concluso Gattuso. A dargli manforte, il candidato consigliere Carmelo Giuseppe Nucera: «Comprendiamo l’amarezza della gente, ma il non voto è una medicina che peggiora il male. Bisogna selezionare chi ha sbagliato. Una ragione in più per votare e sostenerci». E il già candidato sindaco de L’Altra Reggio Stefano Morabito: «Ormai la classe politica calabrese è impresentabile e i partiti sono diventati solo comitati elettorali. Noi vogliamo promuovere una nuova cultura politica e sociale e continueremo la nostra battaglia anche dopo il voto».

 

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Elezioni regionali 2014: L’Altra Calabria chiude la sua campagna elettorale (ore 16 a Palmi ed ore 19 a Reggio di Calabria)

(1456) Il candidato presidente Domenico Gattuso concluderà la campagna elettorale de L’Altra Calabria a Reggio in piazza Camagna (ore 19).

 

Prima interverrà alle 16 a Bovalino in piazza Ruffo insieme ai candidati consigliere Maria Carmela Monteleone, Nicola Limoncino e Carmelo Nucera.

 

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Lamezia Terme (Cz): il Sindaco Speranza “Quello che dicono veramente i dati del Ministero dell’Economia su Lamezia”

(1455) Secondo i dati del Ministero dell’Economia e Finanza, resi noti nei giorni scorsi e anticipati già alcuni mesi fa, il Comune di Lamezia Terme ha il miglior coefficiente di riparto di spesa d’Italia.

 

Dal 18 novembre il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) e la Società SOSE (Soluzioni per il Sistema Economico) rendono disponibili per tutti i cittadini le informazioni sui fabbisogni standard e la spesa storica dei Comuni, delle Province e delle Regioni a statuto ordinario. I dati sono accessibili sul portale www.opencivitas.it. La banca dati “OpenCivitas” può essere esplorata per confrontare la spesa sostenuta dagli enti per l’esercizio delle loro funzioni fondamentali (Amministrazione, gestione e controllo; Gestione del territorio e dell’ambiente; Polizia locale; Istruzione pubblica; Viabilità e trasporti; Settore sociale) con il fabbisogno standard per quelle stesse funzioni. Il fabbisogno standard è stato previsto dalla legge n.42 sul federalismo fiscale, del 5 maggio 2009 ed è stato stimato statisticamente in base alle caratteristiche territoriali e socio-demografiche di ogni singolo ente. Per la prima volta in Italia ogni cittadino ha accesso a informazioni omogenee, utili per la valutazione delle scelte operate dagli amministratori locali e può confrontare la spesa storica di un ente con il fabbisogno standard e con quella di altri enti simili. Da questa valutazione emerge che, al di la dei luoghi comuni, gli enti locali del sud rispettano i parametri di spesa almeno quanto quelli del nord e il comune di Lamezia Terme è il più virtuoso d’Italia. Vediamo in dettaglio il Comune di Lamezia Terme. Il fabbisogno standard (calcolato in base alle sue condizioni territoriali e socio-demografiche) del comune di Lamezia è 42.913.158 Euro, la spesa storica del 2010 è stata 30.582.083 Euro (il 40,32% di saving sul costo). Lo scostamento tra il fabbisogno standard teoricamente calcolato e la spesa storica effettivamente sostenuta è dovuto innanzitutto ai progressivi e ripetuti tagli ai trasferimenti del Governo agli enti locali e in secondo luogo alla scelta effettuata dall'amministrazione comunale di mantenere ai livelli più bassi consentiti dalle norme le tariffe e le imposte locali. Proprio per questo si è lavorato sulla efficienza e sulla efficacia della spesa, infatti, il dettaglio di quasi tutti i servizi gestiti dal comune risultano più efficienti dello standard. Il servizio di Gestione delle Entrate Tributarie e Servizi Fiscali nel 2010 ha risparmiato 411.412 Euro. I Servizi di Ufficio Tecnico e i Servizi per lo smaltimento dei rifiuti (grazie alla raccolta differenziata) rispettivamente hanno risparmiato il 35% e l’ 86,6% rispetto allo standard. Il comune ha avuto una gestione oculata delle proprie finanze sebbene  la spesa media per abitante sia stata maggiore rispetto a quella delle altre grandi città calabresi. Infatti il comune di Lamezia Terme nel 2010 ha speso 987 Euro pro-capite, Catanzaro 708 Euro, Cosenza 956 Euro, Reggio Calabria 852 Euro. La spesa pro-capite di Lamezia è inoltre in linea con i comuni tra 70.000 ed 80.000 abitanti per esempio della Lombardia: Varese 1097 Euro (efficienza storica 2010 -9,92%), Pavia 1002 Euro (-3,76%), Cremona 857 Euro (9,23%). Quindi è del tutto evidente che le polemiche strumentali e per giunta disinformate alimentate a  fini di polemica elettorale di questi ultimi giorni non hanno nessun fondamento nella realtà e nei dati diffusi. Ecco in allegato una elaborazione grafica dei dati del governo:

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 21 novembre

(1453) Numerosi gli accrediti di giornalisti e testate giornalistiche alla sala stampa per  le operazioni di scrutinio  di domenica 23 novembre. Sono circa cento, tra giornalisti, operatori, tecnici e testate giornalistiche  gli  accreditati, fino ad oggi, all’Ufficio stampa della Giunta regionale, per seguire, domenica prossima, ventitre novembre, le operazioni di scrutinio per l’elezione del Presidente della Giunta

 

e dei trenta consiglieri del nuovo Consiglio regionale. I giornalisti saranno accolti nell’apposita sala stampa, allestita nella sede degli uffici regionali di Via Molè-Catanzaro,  fornita di maxischermi e di ogni altra attrezzatura utile per facilitare il loro lavoro. Nella sala stampa sono state allestite anche delle postazioni per le dirette televisive, già annunciate da alcune tv locali, per i collegamenti delle maggiori reti televisive nazionali come Rai, Mediaset e Sky, e per  le interviste ai candidati che riterranno d’intervenire nel corso della notte. Predisposto anche un accurato servizio d’ordine per assicurare l’accesso solo agli accreditati. o.m. (1454) Ringraziamenti istituzionali dell’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri dichiara: “In chiusura della legislatura, avverto il bisogno di porgere un sentito ringraziamento per la collaborazione istituzionale costantemente assicurata all'Assessorato alla Cultura della Regione Calabria in questi anni difficili ma colmi di prospettive. Pur con ovvi limiti, ritengo che, mai come adesso, si sia parlato di cultura nella nostra regione, con risultati significativi, in una Regione che può contare su un patrimonio culturale tra i più ricchi d'Italia. L'idea di costruire un modello di sviluppo economico basato sulla cultura ha determinato investimenti e attenzioni senza precedenti in 44 anni di regionalismo. E questo con l'apporto convinto di tante persone e istituzioni. I risultati, confermati da dati e analisi di enti nazionali e internazionali, dimostrano che la direzione può essere quella giusta. La Banca d'Italia ha evidenziato nel giugno scorso che, in un contesto severo, brillano le luci dell'export agroalimentare e della cultura, che contribuisce alla ricchezza della regione per il 15 per cento, indicatore destinato a crescere quando gli ingenti investimenti già indirizzati sui beni culturali, sulla ricerca industriale, sull’edilizia e le tecnologie scolastiche produrranno i propri effetti. L’Invalsi ha dichiarato che dal 2009 al 2013 gli studenti calabresi hanno ridotto le distanze nelle competenze scolastiche allineandosi sostanzialmente a quelle del resto d'Italia. L’Unioncamere ha attestato che le aziende direttamente impegnate nel settore culturale adesso sono 29.000, determinando un miliardo di Prodotto Interno Lordo nella regione. L’Istat ha confermato che oggi la Calabria non è più l'ultima regione d'Italia nella lettura di libri e giornali ed abbiamo finanche superato le regioni più popolose del Mezzogiorno, come la Sicilia e la Campania. Via Gioacchino da Fiore, 86 – 88100 Catanzaro – Segreteria Particolare 0961.856189. Il Censis ha evidenziato che siamo la terza regione d’Italia nella consultazione dei libri elettronici, circostanza che, se pur conferma la poca presenza delle librerie private, sottolinea i consumi culturali giovanili, legati alle nuove tecnologie. L’Infocamere ha individuato nella Calabria la prima regione d’Italia che ha avuto nel 2013 il maggior incremento di imprese innovative”. L’Unesco ha riconosciuto il primo bene culturale dell'umanità in Calabria: la manifestazione della “Varia” di Palmi. Nella prossima programmazione europea sono state previste strategie per irrobustire il lavoro compiuto in tutto il settore. Mi auguro che i beneficiari riescano a utilizzare in modo produttivo i finanziamenti ottenuti e che la cultura possa avere un ruolo sempre più centrale per il bene dei calabresi. Confermando, ovviamente, anche per il futuro il mio costante e personale impegno per la diffusione della cultura, auguro un buon lavoro e porgo un caro, affettuoso saluto, augurando tanti giorni sereni, nella luce”. p.g. (1460) Approvato l’Accordo di programma relativo al progetto Banda Ultralarga e sviluppo digitale in Calabria. Con la firma del decreto da parte della Presidente f.f. Antonella Stasi è stato approvato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – l’Accordo di programma, con conseguente dichiarazione di pubblica utilità ed urgenza delle opere, relativo al progetto Banda Ultralarga e sviluppo digitale in Calabria. Con la successiva pubblicazione sul Burc, l’atto sarà efficace e rappresenterà il titolo autorizzativo per avviare i lavori, fatta salva l’acquisizione di alcuni specifici pareri e nulla osta in alcune aree ad alta valenza paesaggistica, archeologica ed ambientale, secondo le risultanze della conferenza dei servizi. Tale inziativa ha scongiurato il rischio di disimpegno delle risorse Por connesse al progetto. “L’avvio dei lavori da parte di Telecom – ha dichiarato la Presidente f.f. Stasi – è certamente una buona notizia che porterà concretamente al superamento del digital divide e potrà consentire alla Calabria di essere alla pari rispetto al resto del paese. Un’ulteriore attestazione dell’impegno sino alla fine di questo governo regionale”. La rete di nuova generazione in fibra ottica avrà l’obiettivo di fornire connettività con banda ultralarga e favorirà il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenzia Digitale Europea. Un progetto ambizioso che ha dimostrato come grazie alla partnership pubblico-privato ed alla fattiva disponibilità degli Enti locali coinvolti, 223 comuni calabresi, cinque amministrazioni provinciali, la Regione Calabria, i parchi nazionali dell’Aspromonte, della Sila, del Pollino e il parco delle Serre, le soprintendenze ai diversi livelli di competenza, l’Anas e la Telecom, sia possibile creare condizioni favorevoli anche nei Comuni sino ad ora esclusi dai piani di infrastrutturazione di tutti gli operatori. Anche la Presidente Stasi ha riconosciuto il grande impegno del Dipartimento Urbanistica e dell’Assessore Dattolo che, nel ringraziarla, ha ribadito che “questa sinergia ha reso possibile il grande progetto di un’autostrada digitale che attraversa l’intera Calabria”. Nel mese di gennaio 2015 sarà aggiudicata la gara da 38 milioni di euro per consentire agli  altri  Comuni calabresi, di essere raggiunti da questo servizio. “Con la firma apposta dalla Presidente f.f. Antonella Stasi – ha concluso Dattolo – si chiude una esperienza amministrativa con la soddisfazione di vedere la Calabria che ha cambiato rotta”. g.m. (1461) L’Assessore Fedele ha partecipato a Roma a una Conferenza dei Servizi sull’Aeroporto di Reggio Calabria. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele rende noto che si è tenuta a Roma una Conferenza dei Servizi sull’Aeroporto di Reggio Calabria. La riunione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale –, alla quale hanno preso parte i rappresentanti della Regione, del Ministero, dell’Enac, della Sogas e degli enti locali della Provincia di Reggio e di Messina, si è resa necessaria per determinare le destinazioni da raggiungere dall’aeroporto reggino comprese le modalità, le tariffe, il tipo di aeromobile e le giornate dei servizi, e per individuare, inoltre, le rotte cui destinare circa due milioni e ottocentomila euro di risorse per compensare le compagnie aeree che volessero coprire tali direzioni. Si è deciso, infatti, che le destinazioni saranno Bologna e Pisa con due voli settimanali di andata e ritorno per ciascuna delle due tratte e per un periodo di tempo di due anni. “Il passo successivo – ha commentato l’Assessore Fedele – toccherà al Ministero dei Trasporti che dovrà procedere con gli adempimenti necessari e pubblicare il bando di gara. Si prevede intanto che i servizi avranno inizio nell’estate del 2015. Della questione avevo già investito il ministro Lupi che non ha mai fatto mancare la sua attenzione nei confronti dello scalo reggino, inserendolo nel Piano nazionale degli aeroporti e comprendendo bene il ruolo strategico del “Tito Minniti”. Stiamo continuando a lavorare con interesse a favore della crescita del nostro aeroporto – ha aggiunto – perché convinti che possa offrire, sia alla città di Reggio sia di Messina, pari opportunità di mobilità rispetto ad altri distretti nazionali nell’ottica di un’area integrata dello Stretto. Per questo, nell’ultimo incontro con il ministro Lupi, abbiamo affrontato, tra l’altro, la questione che riguarda l’aeroporto reggino e, in particolare, ribadito la ferma volontà di incrementare i collegamenti nello Stretto anche in funzione dello scalo di Reggio”. g.m. (1462) L’Assessore Caligiuri in visita nei luoghi simbolo culturali del Vibonese. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha visitato oggi nel Vibonese una serie di luoghi simbolo della rinascita culturale della Calabria. Per prima cosa, ha iniziato dalla Certosa di Serra San Bruno dove è stato ricevuto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – dal Priore Jacques Dupont. La Certosa, dove la Regione Calabria negli ultimi anni ha finanziato interventi per il Museo e il ripristino dell'edificio, è un faro di spiritualità che ha visto la presenza di Giovanni Paolo II proprio 30 anni fa nel 1984 e di Benedetto XVI nel 2011. Caligiuri si è successivamente recato presso l’Istituto Alberghiero di Serra San Bruno per incontrare gli studenti egiziani che partecipano a un progetto di cooperazione all’istruzione, promosso dalla Regione Calabria e considerato tra i più significativi del Mediterraneo. Ha poi raggiunto Mongiana, dove insieme al Sindaco Bruno Iorfida, ha visitato il Museo delle Reali Ferriere Borboniche inaugurato nell’ottobre del 2013 dopo 38 anni di lavori e 140 anni dalla chiusura delle fabbriche. Con l’occasione ha anche incontrato i ragazzi delle scuole elementari e medie, dirette da Tiziana Furlano. Ha visitato poi a Nardodipace le pietre preistoriche, simili a quelle di Stonehenge, e la Chiesa della Natività dove si trovano decori e ceramiche di Andrea e Pietro Cascella, a dimostrazione che in ogni territorio ci sono ricchezze da valorizzare, finanche in quello che è stato considerato per anni il Comune più povero d’Italia. Infine, Caligiuri, ricevuto dal Direttore Gilberto Floriani, ha visitato il Sistema Bibliotecario Vibonese dove la Giunta Regionale ha individuato il Polo regionale delle Politiche Pubbliche sulla Lettura, che nel corso degli anni ha promosso una serie di iniziative che hanno contribuito a fare aumentare il numero dei lettori in Calabria. Inoltre, vi è stata allestita una delle Biblioteca Digitali tra le più significative d’Italia (www.bibliotechecalabria.it), poichè raggruppa oltre 130 biblioteche, con 1 milione e 200 mila volumi a cui si aggiungono 200 mila documenti digitali tra 50 mila e-book, video, musiche, quotidiani, banche dati  e corsi universitari, tutti scaricabili gratuitamente. “La Calabria – ha detto Caligiuri – possiede tante risorse culturali sulle quali in questi anni si è investito e che potranno essere decisive per costruire la rinascita economica e civile. Tante premesse sono state già poste”. g.m.

 

 


 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola “Un ruolo propulsivo per il cambiamento e lo sviluppo della Calabria”

(1452) “La famiglia costituisce il primo armonizzatore sociale in grado di risolvere una serie di problemi che senza questo istituto non troverebbero alcuna soluzione”. Ad affermalo è Nico D’Ascola, candidato presidente di Alternativa Popolare.

 

“Tra i temi affrontati – prosegue il candidato presidente – ci siamo occupati dello sviluppo, ragionando concretamente sulle ipotesi compatibili con la situazione internazionale, nazionale e regionale, passando su modelli compatibili come il commercio, che comporta costi di realizzazione delle strutture necessarie al suo sviluppo bassi rispetto al modello industriale che crea ricchezza diffusa. Il porto di Gioia Tauro rappresenta  un volano straordinario per lo sviluppo non solo della Calabria, ma dell’intero Mezzogiorno. Inoltre, la realizzazione dell’alta velocità e alta capacità, il commercio, l’artigiano, il turismo e l’agricoltura possono creare un circuito virtuoso per il futuro sviluppo calabrese. Il tema del lavoro è strettamente connesso a quello dello sviluppo. Abbiamo di recente potuto sbloccare con fatti concreti non con promosse il turn over, consentendo intanto di risolvere il problema delle emergenze e urgenze negli ospedali calabresi e di incrementare l’occupazione  del personale medico e parasanitario. Ci siamo interessati del problema dei precari e della non attuazione delle leggi nazionali che avrebbero in qualche modo potuto limitare il problema del precariato, circostanza che non si è verificato per la mancata attuazione a livello regionale della normativa nazionale. In tema di sanità, si è messo in evidenzia la mancanza sino ad oggi di una rete ospedaliera. Quindi di un sistema complesso di offerta sanitaria che colmasse i vuoti che sono alla base dell’emigrazione sanitaria che determina non solo sfiducia nei confronti dei cittadini calabresi, ma anche un aggravio nei costi dell’assistenza sanitaria. Per quanto concerne i trasporti, il Ministro Lupi ha garantito la continuità dei collegamenti tra le due sponde dello Stretto e il miglioramento dell’ autostrada Salerno-Reggio Calabria che è vicina al suo completamento. Sono stati stanziati 940 milioni di euro per la realizzazione del primo tratto della statale 106, congiuntamente al tema della sicurezza, con l’installazione di rilevatori della velocità. In un panorama di questo genere credo che i calabresi possano cogliere le direttrici di uno sviluppo non solo compatibile e foriero di una ripresa della economia regionale, ma anche di un miglioramento delle condizioni e delle qualità di vita, con un partito che possa assumere un ruolo propulsivo per il cambiamento e la crescita della Calabria”.

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola “La visita del Ministro Alfano è segnale di attenzione nei confronti della Calabria”

(1451) “L'arrivo del Ministro dell'Interno Angelino Alfano è un elemento che segnala l’attenzione che il Governo in generale, ma direi più specificatamente Alternativa Popolare, ha nei confronti della Calabria”.

 

Lo afferma Nico D’Ascola, candidato presidente di Alternativa Popolare. “E’ chiaro come l’arrivo del Ministro Alfano – prosegue il candidato presidente – chiude un ciclo davvero straordinario di fatti dimostrativi dell’ interesse che si pone nei confronti di questa sfortunata regione. Alternativa Popolare e' un nuovo soggetto politico che sperimentiamo in Calabria per poi, presentarlo sulla scena politica nazionale. Nasce dalla migliore tradizione politica italiana; quella che ha visto accanto cattolici e liberali e che ha dato luogo all'enorme sviluppo economico del dopoguerra. La credibilità, la serietà e la competenza personale costituiscono la precondizione dell' agire politico in generale e in particolare della Regione Calabria che proprio su questo terreno ha sofferto una caduta di immagine.  Alternativa Popolare – conclude Nico D’Ascola –  per altro si pone non solo come baluardo dei valori del mondo cattolico e di quello liberale, ma mette al centro del suo programma politico la tutela dell'individuo, dei valori della persona umana e della famiglia nel contesto del difficile rapporto tra cittadini e Stato”.

 

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Bando Dote Occupazionale: Dieni (M5S) “Utilizzo improprio: intervenga il Governo”

(1450) “Uno scandalo davanti al quale non si può chiudere gli occhi” così Federica Dieni, parlamentare del Movimento 5 stelle, bolla l’utilizzo improprio dei fondi europei del Por, che avrebbero dovuto consentire ai giovani calabresi di trovare un lavoro a tempo indeterminato, ma la cui sorte resta ancora oggi avvolta da scarsa chiarezza.

 

“C’è stato un bando nel lontano 2011 che avrebbe dovuto portare all’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo per dare un futuro ai nostri ragazzi, attraverso un contributo per le aziende che avessero inteso assumerli. Quel progetto è finito nel nulla”. “Ad oggi – sottolinea la deputata pentastellata – non è dato sapere né quali imprese sarebbero disposte ad assumere i vincitori, né dove sono finiti i soldi dell’Unione Europea. E’ per questo che ho presentato un’interrogazione alla Camera per chiedere l’intervento del Governo. Non è semplice coinvolgere l’Esecutivo nazionale in queste problematiche di livello regionale. Purtroppo, però, nessuno di coloro che sedevano in Consiglio Regionale e che ora magari si affannano a chiedere nuovamente il voto ha fatto nulla. Noi non potevamo giraci dall’altra parte. A livello nazionale è stata approvata una norma che prevede la possibilità, da parte del Governo, di intervenire in caso di mancato utilizzo delle risorse Europee. A mio parere sarebbe il caso che venisse attivata anche di fronte a situazioni come quella dei fondi relativi alla Dote Occupazionale”. “Non credo che sia giustificabile da parte di nessuno un tale dilettantismo che ricade sui giovani calabresi. La Fondazione Field, che avrebbe dovuto gestire i finanziamenti europei ed indirizzarli per creare occupazione, deve rispondere di questa inadeguatezza, così come dovranno farlo le Giunte uscenti che hanno reso possibile questo scandalo. Ad oggi non è possibile sapere in quale rivolo siano finiti i fondi destinati dall’Europa. Ciò che è certo è che i soldi c’erano e oggi non ci sono più. Per questo motivo ho deciso di interpellare l’autorità giudiziaria. E’ giunto il momento che qualcuno paghi”. “Di fronte a situazioni come queste – conclude Federica Dieni – non si può che provare un forte disgusto ed una rabbia ancora maggiore. Spero che i calabresi riescano a tradurla in uno stimolo a cambiare, non consentendo che tutto il degrado in cui è sprofondata la nostra politica regionale possa continuare”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso e Quintavalla (L’Altra Calabria e L’Altra Emilia-Romagna) “Sosteneteci”

(1463) Maria Cristina Quintavalla e Domenico Gattuso, in rappresentanza de L’Altra Emilia Romagna e de L’Altra Calabria, lanciano un appello un appello ai cittadini delle rispettive regioni a sostenere le due formazioni in occasione del voto di domenica.

 

Quintavalla e Gattuso sono fortemente rappresentativi dei propri territori e proseguono l’esperienza de L’Altra Europa con Tsipras proponendo su scala regionale l’impegno per affermare una sinistra innovativa, alternativa alle politiche renzo-berlusconiane che stanno aggravando la condizione socio-economica del Paese. Le esperienze de L’Altra Emilia Romagna e L’Altra Calabria possono rappresentare un’opportunità per l’intera nazione, nella consapevolezza che sia sempre più necessario arginare l’arroganza e le devastanti politiche delle larghe intese. Quintavalla, Gattuso e i candidati consigliere che li sostengono nella corsa alla presidenza non sono soli, ma hanno al loro fianco migliaia e migliaia di persone che stanno riscoprendo passione ed entusiasmo politico. E chiedono a tutti i sostenitori di diventare anch’essi protagonisti del cambiamento e rivolgono un ringraziamento generale alle rispettive comunità che stanno apprezzando il progetto politico e i nuovi modi di proporsi sulla scena politica.

 

 

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Elezioni regionali 2014: L’Altra Calabria chiude la campagna elettorale a Reggio

(1464) È stata piazza Camagna di Reggio la sede del comizio finale della campagna elettorale de L’Altra Calabria. Analisi e proposte sulla Calabria che c’è e su quella che potrebbe diventare concretizzando le sue tante potenzialità,

 

orgoglio di essere di sinistra ed unica vera alternativa di qualità ad un sistema partitico fallimentare sono stati gli elementi che hanno caratterizzato l’ultimo di una lunga serie di incontri tra il Pollino e lo Stretto, dai centri più grandi fino ai borghi più piccoli, dalle fasce costiere alle aree interne, che il candidato presidente Domenico Gattuso e gli aspiranti consigliere hanno effettuato in questa entusiasmante sfida elettorale. Ed è stato proprio il professore di Ingegneria dei trasporti a dare la spinta finale alla formazione che si ispira a L’Altra Europa con Tsipras. Infatti, Gattuso ha riproposto in modo organico e dettagliato gli elementi programmatici della proposta politica de L’Altra Calabria, divisa nei cinque macro obiettivi quali “ambiente e cultura”, “trasporti e logistica”, “beni comuni”, “diritto al lavoro” e “questione morale e democrazia” e consultabile sul sito www.perunaltracalabria.it. Un programma che si ispira a L’Altra Europa con Tsipras ed è contestualizzato al territorio e alla società calabrese, risultato di un’elaborazione collettiva compiuta insieme a numerosi movimenti, associazioni ed espressioni di cittadinanza attiva. «Occorre salvaguardare e valorizzare ambiente, territorio e cultura, potenziare trasporti e logistica, difendere beni comuni come sanità, scuola, ambiente e servizi sociali catastroficamente colpiti negli ultimi venti anni da politiche disastrose. Tutto ciò creando occupazione e sviluppo. Noi sappiamo cosa fare e come farlo» ha detto Gattuso. Inoltre, il candidato presidente ha legato la questione calabrese a quella nazionale: «Nel Paese ci sono pesanti attacchi a cittadini, al lavoro e alla democrazia. C’è un attacco alla Costituzione che in Calabria è espresso attraverso una delibera di una Giunta illegittima che con l’avallo del centrosinistra ha fissato all’8% una soglia di sbarramento estremamente alta che in Emilia Romagna è al 3%». Ed è proprio con l’omologa formazione emiliano-romagnola chiamata al voto in questa tornata che L’Altra Calabria ha lavorato insieme: «Abbiamo portato avanti una battaglia comune nel costruire un soggetto politico nuovo che incarni valori radicati e idee e azioni innovative nelle nostre regioni, in Italia e in Europa». «Ci sono numerose ed estreme criticità nella nostra regione, il voto utile è solo per L’Altra Calabria, che rappresenta l’unica alternativa rispetto ad un sistema partitocratico che ha fallito e ci ha portati nel baratro – ha concluso Gattuso – la cittadinanza si renda protagonista con il voto, in particolare gli “esodati” della politica perché questa volta possono smettere di turarsi il naso dentro il seggio dopo gli ormai troppi attacchi sul piano economico e sociale anche dal Governo Renzi. Specialmente le donne e gli uomini di sinistra come quelli della Cgil frontalmente attaccati dall’esecutivo».   

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) sul problema della mobilità nello Stretto di Messina

(1448) “Il candidato di L’Altra Calabria, Domenico Gattuso, nel corso della odierna tribuna elettorale del Tgr Calabria, rispondendo ad una precisa domanda del Dott. Lino Morgante direttore editoriale della Gazzetta del sud, sul problema della mobilità dello Stretto di Messina ha risposto accusando il Ministro Lupi di avere detto "balle" sull' argomento.

 

Non soltanto ho vivacemente contestato un'affermazione che non corrisponde al vero, ma ritengo necessaria una precisazione che dimostra la mancanza di corretta informazione che sta alla base di una così grave affermazione. Infatti, chiunque abbia letto le agenzie di stampa di ieri, ha sicuramente visto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi ha presieduto una riunione sui collegamenti veloci sullo Stretto di Messina a cui erano presenti gli assessori ai Trasporti della Regione Calabria, Luigi Fedele, e della Regione Sicilia, Giovanni Battista Pizzo, i sindaci dei comuni coinvolti, i vertici di RFI e di Bluferries. In attesa dell’espletamento della gara per il servizio Metromare si è concordato di affidare a RFI, in dialogo con il Ministero, l’elaborazione di un progetto che assicuri continuità dei collegamenti veloci Reggio Calabria-Messina e Villa San Giovanni-Messina, miglioramento del servizio e sua attivazione anche nei giorni di sabato e domenica”.

 

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Elezioni regionali 2014: D’Ascola (NCD) “Scopelliti è rientrato in Forza Italia ma l’intervista rilasciata è inopportuna”

(1447) "L'intervista rilasciata da Giuseppe Scopelliti conferma quello che ho sempre detto nel corso della campagna elettorale, ossia che Giuseppe Scopelliti è rientrato in Forza Italia seguendo il pendolarismo che lo ha visto passare da una parte all'altra, sostenendo ora la candidatura di Wanda Ferro".

 

Lo afferma Nico D'Ascola, candidato presidente di Alternativa Popolare. "A parte gli evidenti malumori di molti rappresentanti di Forza Italia che non hanno alcuna simpatia per Giuseppe Scopelliti, mi permetto di ricordare che la stessa Wanda Ferro in occasione di un confronto con gli altri candidati, svoltosi soltanto il 10 novembre scorso a Telemia, ha dichiarato di non sapere nemmeno con chi Scopelliti fosse schierato. Ciò è dimostrativo – prosegue Nico D'Ascola – del grave imbarazzo e della reticenza che il sostegno di Giuseppe Scopelliti ha determinato nella stessa Wanda Ferro, dovendo ammettere un sostegno evidentemente per lei scomodo. Anche questa circostanza prova il grave sbandamento di Forza Italia che accetta l'aiuto di Scopelliti, ma teme che la pubblicizzazione di questo aiuto si traduca in una perdita di consensi. Quanto dice Scopelliti e' peraltro polemico nei confronti della stessa Wanda Ferro,  che tuttavia dovrebbe sostenere. Infatti, se egli stesso afferma che soltanto lui era stato in grado di unificare il centrodestra, è chiaro che analoga capacità nega possa essere riconosciuta alla Ferro. La presenza di Scopelliti divide e non aggrega. Comunque la si consideri – conclude il candidato presidente – l'intervista è inopportuna e sbagliata per gli stessi interessi di Forza Italia”.

 

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Elezioni regionali 2014: Gattuso (L’Altra Calabria) ““La storia della Centro Mescole Sud di Piano Lago è l’ennesima riproposizione di vicende ormai tristemente note specialmente nel Meridione”

(1446) “La storia della Centro Mescole Sud (Csm) di Piano Lago (Cs) è l’ennesima riproposizione di vicende ormai tristemente note specialmente nel Meridione. Ancora una volta un’azienda sana dai bilanci in ordine, ma dai pochi investimenti da parte del management,

 

decide di puntare sull’abbassamento dei costi del lavoro delocalizzando all’estero, dove grazie ai generosi contributi erogati dalla stato d’approdo potrà alimentare una distruttiva competizione tra lavoratori europei di diversa nazionalità. Piuttosto che vuote promesse, la politica con la “P” maiuscola dovrebbe affermare il principio di un salario minimo europeo per porre un argine alla corsa al ribasso relativamente ai diritti dei lavoratori. E in sede regionale, come già fatto nelle Marche e come già discusso in altre regioni, dovrebbe approvare una legge regionale contro le delocalizzazioni, visto che in Calabria si rischiano analoghi casi, basti pensare allo stabilimento di AnsaldoBreda delle Omeca di Reggio in pericolo a causa delle dinamiche di vendita da parte di Finmeccanica. Grazie alla legge 488 ed alla prassi disgraziata dell’erogazione di fondi pubblici a fondo perduto, lo Stato ha alimentato una certa imprenditoria parassitaria che ha prima sfruttato lavoratori e territori per poi delocalizzare seminando disoccupazione e cimiteri industriali. Come L’Altra Calabria prendiamo l’impegno di portare in Consiglio regionale una legge contro le delocalizzazioni e chiediamo ai candidati delle altre coalizioni presenti all’assemblea dei lavoratori della Cms di essere conseguenti alle loro dichiarazioni di solidarietà sostenendo e sottoscrivendo la nostra proposta per bloccare la desertificazione industriale della nostra regione, quindi per dare speranza e futuro ai lavoratori calabresi”. Domenico Gattuso, candidato Presidente de L’Altra Calabria.

 

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Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Lettera ai figli”

(1445) "Cari figli, mi dispiace avervi trascurato nell’ultimo mese, non sono potuto stare con voi come avreste voluto, Tu Perla mi chiamavi spesso per uscire con il cane ma non ero mai a casa per poterlo fare, Tu Peppe volevi che ti accompagnavo a controllarti il ginocchio per la tua brutta caduta avuta, ma neanche quel giorno c’ero.

 

Chiedo scusa ci sono stato per tutti, ma non per voi. Avrei voluto starvi più vicino e Tu Perla mi hai chiamato l’altra sera e mi hai detto papà mi manchi, quando non era mai accaduto e mi hai fatto capire che stavo sottraendo del tempo prezioso a voi, che non vi restituirà mai più nessuno. Cari figli, penso di togliere del tempo a voi  non a casaccio, lo faccio perché credo in un sogno: quello che la nostra vita possa cambiare, che possiate vivere in un mondo diverso che abbia rispetto di voi, che vi stima e via apprezza per quello che siete, per i vostri meriti e le vostre qualità e non certo perché siete figli di qualcuno, amo pensare che il mondo in cui possiate vivere possa trattarvi da persone e non da numeri, un mondo dove potrete scegliere di fare delle cose senza essere soggiogati da giochi di potere od equilibrismi di turno. Credo che il tempo che vi sto togliendo possa essere utile ad una vera e propria campagna non elettorale ma culturale, sacrificando me stesso, voi e lo stipendio futuro da consigliere regionale la cui metà  lo dedicheremo a famiglie che hanno più bisogno della nostra, per cui bisogna combattere assieme, per il loro benessere economico e soprattutto psicologico. Nella mia vita professionale ho visto tanti bambini soffrire, tanti adulti trovarsi in situazioni di difficoltà e vorrei dedicare questa mia esperienza da psichiatra, dedito alla sofferenza, alla vita non più individuale ma collettiva, vorrei dedicarmi alla sofferenza di tutti facendo qualcosa in più per gli altri con strumenti politici. Cari figli, spero di essere presto da voi, vogliate perdonarmi". Pasquale Romeo, psichiatra, candidato NCD al consiglio regionale della Calabria per Nico D’Ascola Presidente.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 20 novembre

(1442) Si è concluso l’iter nazionale per il riconoscimento Igp Olio di Calabria. Trematerra: “Si tratta di un risultato storico”. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – si è detto molto soddisfatto per l’ultimo grande risultato raggiunto dal Dipartimento:

 

con la nota n.8562 del 18 novembre scorso, infatti, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha trasmesso alla Gazzetta Ufficiale la richiesta di pubblicazione della proposta di disciplinare per l’ottenimento del riconoscimento Igp Olio di Calabria. “Si tratta di un risultato storico – ha affermato l’Assessore Trematerra – frutto dell’impegno di questo Dipartimento, dei produttori del Comitato di promozione, delle associazioni di categoria e delle province. La pubblicazione avviene dopo un iter lungo e complicato, nel quale tutte le parti in causa hanno svolto un ruolo fondamentale in nome della valorizzazione del grande patrimonio olivicolo calabrese. Il confronto avviato dal Dipartimento e dal Comitato di promozione ha consentito di superare le problematiche relative alle varietà, contribuendo in maniera fondamentale al superamento della questione della cultivar prevalente. Naturalmente è stato importantissimo il supporto del Mipaaf, in particolare del Dirigente Generale Gatto e della funzionaria Madotto, ai quali rivolgo un sentito ringraziamento. Così come mi preme ringraziare il Presidente del Comitato di promozione Massimino Magliocchi, per l’impegno profuso in questa direzione, per un percorso avviato oltre 10 anni fa. Nel disciplinare –  ha specificato Trematerra – tutti i territori olivicoli regionali sono stati attenzioni, attraverso l’apertura a  tutte le varietà rappresentative delle varie zone produttive calabresi. Superando così la questione critica legata ad una sola cultivar prevalente. Saranno difatti considerate  prevalenti,  dovranno cioè essere presenti negli oliveti da sole o congiuntamente, in misura non inferiore all’80% le seguenti cultivar: Carolea, Dolce di Rossano, Sinopolese, Grossa di Gerace, Tondina, Ottobratica, Grossa di Cassano, Tonda di Strongoli. Le altre cultivar di origine regionale, invece, che potranno essere presenti negli oliveti da sole o congiuntamente in misura massima del 20% sono: Nostrana Spezzanese, Santomauro, Dolce di Cerchiara, Tombarello, Ciciarello, Zinzifarica, Galatrese, Tonda di Filogaso, Tonda di Filadelfia, Borgese, Pennulara, Mafra, Dolce di Cerchiarao, Vraja, Agristigna, Corniola. Sarà ammessa infine la presenza negli oliveti, in virtù della loro funzione di impollinatori, di altre cultivar, in misura non superiore al 3%. “Finalmente – ha concluso Trematerra – riusciremo a dare un nome ed un cognome ad un prodotto del quale siamo i secondi produttori a livello nazionale. Si tratta di un intervento di buona amministrazione che però ritengo sia solo un punto di partenza per il processo di valorizzazione dell’olio extravergine di oliva calabrese di qualità. Il passaggio successivo alla pubblicazione sarà l’invio del disciplinare a Bruxelles, ed in attesa della valutazione finale della Commissione Europea, si potrà chiedere la protezione transitoria. Ora la palla passa ai produttori che dovranno saper sfruttare al meglio le opportunità offerte loro dal marchio di qualità”. g.m. (1443) La Presidente Stasi esprime piena solidarietà al Pm della DDA di Catanzaro Pierpaolo Bruni. “Esprimo nuovamente piena solidarietà al Pm della DDA di Catanzaro Pierpaolo Bruni, convinta che continuerà con immutato impegno il proprio lavoro e certa che anche questa meschina prova contro la sua persona non lo frenerà a compiere giornalmente il suo operato”. Lo dichiara la Presidente FF della Regione Calabria Antonella Stasi. “I dettagli – aggiunge Stasi – appresi dalla stampa sul progetto di attentato contro il Pm sono terribili, il piano della ndrangheta è inquietante, è una dimostrazione di come la criminalità monitorizzi spostamenti ed abitudini di chi ha a cuore la nostra terra, di un magistrato che in questi anni, con le sue inchieste, ha assicurato alla giustizia mafiosi, consapevole di compromettere la sua incolumità. Questo ci deve ancora una volta far riflettere e considerare tali azioni un’offesa non solo verso chi ci difende ma verso lo Stato e quindi l’intera popolazione. La nostra Regione – conclude la Presidente –, quella perbene, fatta dalla maggior parte dei calabresi, sostiene ed elogia il suo lavoro, sono certa che questo lo esorterà a proseguire senza indugio”. m.c. (1444) Seminario promosso dalla Regione a Bova: “L’attrattività e l’identità europea della Macroregione Adriatico-Ionica: una sfida per le aree locali grecaniche”. L’Unità Operativa Autonoma “Rapporti con le Istituzioni Comunitarie” del Dipartimento regionale Programmazione Nazionale e Comunitaria ha promosso, martedì prossimo, 25 novembre, alle ore 9.30, il seminario dal titolo: “L’attrattività e l’identità europea della Macroregione Adriatico-Ionica: una sfida per le aree locali grecaniche”, che si terrà nel Borgo grecofono di  Bova, al Museo di Paleontologia e scienze naturali dell’Ente Parco nazionale dell’Aspromonte grecanico. Il Seminario – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, rientra nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione per sviluppare attività di cooperazione europea previste dal progetto “Cooperazione europea in cantiere” e rappresenta il primo di una serie di seminari che contribuiranno a definire il programma di una Conferenza europea sulla cooperazione che si svolgerà in Calabria nel primo trimestre del 2015. Esso si propone di accrescere la conoscenza dell’avviato processo istituzionale relativo alla Macroregione Adriatico Jonica a cui partecipa anche la Regione Calabria e di offrire una opportunità di riflessione sulla strategia per rafforzare l’attrattività turistica, facendo leva sulle identità locali e in particolare sull’identità culturale in senso ampio e su un più efficace  coinvolgimento della società civile. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto “Cooperazione europea in cantiere”, asse IX del POR FESR Calabria 2007-2013. Interverranno, tra gli altri, Pasquale Anastasi, Dirigente generale al Settore Turismo della Regione; Serena Angioli, dirigente regionale dell’UOA Rapporti con le Istituzioni Comunitarie; Tommaso Calabrò, Dirigente alla Programmazione della Regione Calabria; Felice Iracà,  dirigente regionale al Settore Industria commercio e Artigianato; Matteo Lazzarini, Segretario generale Camera di Commercio Belgo – Italiana a Bruxelles; Marco della Puppa, Segretario generale Camera di Commercio Greco – Italiana; Antonino Zumbo, Pro-Rettore Vicario della Università per Stranieri Dante Alighieri di Reggio Calabria; Aliki Kefalogianni-Hatzaki, Direttrice della Fondazione Ellenica di Cultura-Sezione Italiana; Daniele Castrizio, Protopresbitero e Docente all’Università di Messina; Simonetta Bonomi, Soprintendente ai beni archeologici della Calabria. g.m. (1449) L'Assessore alle attività produttive Demetrio Arena – informa una nota dell'ufficio stampa della giunta regionale – comunica che è in corso di pubblicazione il decreto di approvazione dell'avviso per la selezione pubblica e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani, che prevede uno stanziamento pubblico di 4 milioni di euro. La gestione dell'intervento è stata affidata a Fincalabra Spa, soggetto in house della Regione Calabria, previa valutazione della copertura finanziaria del piano delle attività sulle risorse allocate nell'asse IX del POR Fesr 2007-2013. «Qualche mese fa, durante la presentazione di un altro bando in favore delle imprese calabresi – ha affermato l'Assessore alle attività produttive Demetrio Arena – avevo promesso che entro la fine del 2014 saremo riusciti a dare una risposta importante in favore dei giovani che vogliono portare avanti una propria iniziativa imprenditoriale. Oggi abbiamo ottenuto questo nuovo risultato grazie al lavoro sinergico di assessorato e dipartimento, attraverso il quale sono state reperite economie del POR 2007/2013. Nello specifico la linea di intervento sostiene la nascita di nuove imprese costituite da giovani attraverso pacchetti di agevolazione per l'imprenditorialità giovanile per il finanziamento di piani di sviluppo aziendale articolati nei piani di investimenti produttivi e piani integrati di servizi reali. Questo bando parte con una dotazione finanziaria di 4 milioni di euro ma è previsto l'incremento delle risorse a seguito di riallocazione o riprogrammazione delle stesse, per cui l'auspicio è che in futuro si arrivi ad un aumento delle somme disponibili. Sono finanziabili programmi d'investimento per un importo massimo di 150 mila euro con un contributo a fondo perduto fino al 70% per cui è una grande opportunità. Pur nella rigidità dei regolamenti europei, abbiamo cercato di eliminare alcune criticità segnalate dai giovani nel precedente bando e abbiamo fissato un termine perentorio per la definizione delle graduatorie per il prossimo 31 gennaio. Mi piace evidenziare che l'amministrazione regionale ha tenuto fede agli impegni assunti, secondo l'indirizzo in passato fortemente voluto dal Presidente Scopelliti, che ha sempre indicato nel sostegno all'imprenditoria giovanile una delle priorità su cui concentrare la nostra azione. A breve il bando verrà pubblicato sul bollettino ufficiale e mi auguro che i giovani calabresi sappiano cogliere questa occasione. Sono molto soddisfatto – ha concluso l'Assessore Arena – perché questo è anche un esempio di gestione virtuosa dei fondi europei, realmente utili per il rilancio della nostra economia e per dare una prospettiva a chi crede ancora che nel nostro territorio si possa fare impresa». p.m.

 

 

 

 

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Elezioni regionali 2014: Romeo (NCD) “Vorrei una politica che parla con il cuore ma che agisce con la testa”

(1441) "Durante la mia campagna elettorale ho colto una grande tendenza a “lamentarsi”, come è giusto che sia, per tutto ciò che imperversa quotidianamente: rifiuti, strade, tasse, servizi sociali, lavoro, e soprattutto futuro,

 

ovvero quale futuro si prospetta per le nuove generazioni e per le vecchie precarie, licenziate o ancora senza lavoro? Le idee camminano sulle gambe degli uomini e senza uomini le idee rimangono ferme. Lamentarsi toglie energie, non mette l’energia al posto giusto e impedisce di fare concretamente. Nella provincia di Reggio esiste un detto antico: cu ta faci fari ovvero chi te la fa fare. Entrare dentro al cu ta faci fari  sventrarlo, trovare un modo per aggredirlo vuol dire sacrificare se stessi senza guadagnarci niente concretamente, se non uno sguardo alle persone che amiamo, significa recuperare il rapporto con l’altro e cominciare a donare una parte di noi stessi senza nulla a pretendere ed a volte nonostante quello che si pensa, rimettendoci. La politica deve rimettere l’altro al centro dell’attenzione, in un vero spirito umanitario che è l’unico che può dare un senso alla vita, ristabilendo la profondità della gratificazione. Solo un donarsi può essere gratificante in se e da psichiatra lo dico, può impedire il ricorso a slot machine, gioco d’azzardo, impulsi patologici e dipendenze sessuali. Un politica psicopedagogica che possa tornare nelle scuole e far crescere i ragazzi all’educazione sentimentale alla Flaubert può essere un baluardo per frenare la deriva individualistica della nostra epoca. Passare dall’individuo alla collettività, quindi dall’egoismo all’amore, è la vera sfida della nostra politica". Pasquale Romeo, psichiatra, candidato NCD al consiglio regionale della Calabria per Nico D’Ascola Presidente.

 

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Elezioni regionali 2014: Devona (Oliverio Presidente) “La creazione di un grande piano per il lavoro attraverso l’attuazione della bonifica sull’ex sito industriale di Crotone”

(1440) È la proposta avanzata da Giancarlo Devona, candidato al consiglio regionale della Calabria per la lista “Oliverio Presidente” nella circoscrizione “Centro”, per porre rimedio all’emorragia occupazionale che sta investendo il territorio di Crotone.

“Ho voluto affrontare – commenta Devona – solo alla fine della campagna elettorale la questione della bonifica e del risanamento ambientale dell’ex area industriale di Crotone per via della delicatezza e dell’importanza che essa riveste per il nostro territorio. È un tema che va affrontato lontano da ogni logica demagogica e strumentale. La bonifica non deve essere confusa come una leva elettorale. Sono convinto che il nuovo governo regionale e il consiglio dovranno imprimere un’accelerata al risanamento ambientale crotonese, partendo dalla situazione attuale. Dopo anni di impegno, di sensibilizzazione, di confronto e anche di scontro, oggi possiamo dire che alcuni significativi passi in avanti sono stati fatti. Si stanno realizzando, infatti, le fasi di decommissioning sul sito industriale. Si tratta di interventi che consistono esclusivamente nell’attività di demolizione delle strutture e degli impianti presenti nell’area. Le demolizioni saranno effettuate fino al raggiungimento del piano campagna. Queste permetteranno di liberare il sito dalle strutture esistenti per procedere, solo in un secondo tempo, con gli opportuni interventi di bonifica. Ritengo sia necessaria questa precisazione, in quanto, per anni si è cercato, da parte di molti, di fare passare la bonifica come un’attività connessa al semplice abbattimento degli impianti. Oggi siamo al cosiddetto terzo step della decommissioning. Solo alla fine di questa fase si potrà passare alla bonifica vera e propria dell’area: si andrà cioè interferire con le matrici del suolo e del sottosuolo. Ecco, io credo che sia opportuno utilizzare questo periodo per rilanciare le proposte di utilizzo dei luoghi, per garantire la tutela della salute dei cittadini, ma anche per creare nuovo sviluppo e quindi posti di lavoro. Sono sempre più convinto del fatto che dalla bonifica di Crotone si potrà avviare un vero e proprio Piano per il lavoro, inedito per l’intera Italia meridionale. Già dai primi giorni dell’attività del nuovo consiglio regionale, Crotone dovrà diventare un laboratorio capace di attrarre a sé investimenti pubblici e privati, avviando un confronto politico e istituzionale con il governo nazionale. Durante la mia esperienza di consigliere comunale, ho potuto apprezzare l’attività di sensibilizzazione e proposta svolta delle associazioni che si occupano di salute e ambiente sul territorio. Sono state loro a dare un contributo importante per il confronto, la sensibilizzazione e lo stimolo nei confronti delle istituzioni. Tale attitudine mi spingerà ad intensificare maggiormente i rapporti con queste qualora sarò chiamato dai cittadini a rappresentare il territorio pitagorico in consiglio regionale. Bonifica – aggiunge Devona – significa inoltre ridisegnare il nuovo assetto urbano della Crotone del futuro. In poche parole, occorre risanare una volta per tutte quella ferita aperta ormai da troppi anni. Così come non si può parlare di tutela della salute se non si elimineranno quei veleni che inquinano la nostra terra. Ritengo dunque che, per accelerare l’attuazione degli interventi di bonifica occorre far partire lo strumento degli Accordi di programma previsti dal Decreto-Legge n°145. Esso prevede la possibilità di stipulare accordi di programma tra il ministero dell’Ambiente e il ministero dello Sviluppo economico e, per le materie di competenza, con il ministero del Lavoro di concerto con la Regione. Ho voluto tracciare un percorso serio, concreto e realizzabile su quello che ritengo dovrà essere l’impegno prioritario del mio ruolo da consigliere regionale, lontano da ogni orpello demagogico e propagandistico, con grande rispetto del territorio che rappresenterò e per quei cittadini che hanno pagato un caro prezzo per il perdurare di una situazione che da tragedia deve diventare speranza e cambiamento”.

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Elezioni regionali 2014: Dieni (M5S) “Utilizzati dati personali dei cittadini per fare propaganda”

(1439) “In guerra e in amore tutto è lecito, diceva un vecchio proverbio. Da quanto però sta facendo l’ex assessore al Lavoro della Calabria Nazzareno Salerno, sembra che, per Forza Italia, questo motto possa essere tranquillamente esteso alla politica”

 

questo il commento della deputata del Movimento 5 stelle Federica Dieni ai fatti da più parte denunciati che riguardano l’ex componente della Giunta Scopelliti. “A quanto risulta da alcune segnalazioni Nazzareno Salerno sta dimostrando in quanto conto egli tenga la normativa sulla privacy. L’esponente del partito di Silvio Berlusconi starebbe in queste ore procedendo ad invii massicci di comunicazioni attraverso email di materiale elettorale. Da dove avrebbe preso i dati? Beh, dalle domande effettuate per il bando regionale “Dote occupazionale per i giovani laureati”. Tradotto: se mandi alla Regione una mail per richiedere un servizio torna indietro una con lo stemma di Forza Italia. Ovviamente non serve dire che questo è contrario alla legge e più specificamente al Codice della privacy. Dubito infatti che, nell’informativa relativa al trattamento dei dati personali forniti alla Regione Calabria sia previsto anche la possibilità del loro utilizzo da parte di Forza Italia”. “Le testimonianze non sembrano lasciare spazio a dubbi. Sarà nostra cura, tuttavia, consigliare a chiunque riceva tale materiale propagandistico senza mai aver esplicitato il proprio consenso di rivolgersi alle autorità competenti o di effettuare una segnalazione al Garante della Privacy”. “E’ giunto il momento di finirla con i politici che si pongono al di sopra delle leggi” conclude la deputata pentastellata. “Nessuno può arrogarsi di utilizzare i dati forniti dai cittadini alle amministrazioni pubbliche per scopi elettorali. In guerra e in amore tutto sarà pur lecito. In politica non lo è, neppure per un ex assessore al lavoro”.

 

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Elezioni regionali 2014: Siclari (NCD) “Migliorare la gestione delle risorse comunitarie”

(1438) "Il sistema delle risorse comunitarie urge di un ricambio delle modalità di gestione". Lo dichiara in una nota Francesco Siclari, candidato al consiglio regionale della Calabria nella lista del Nuovo Centrodestra.

 

"Ritengo davvero vergognoso il mancato utilizzo dei fondi comunitari stanziati dall'EU a causa della burocrazia che paralizza il nostro Paese e spesso anche per l'inettitudine di pochi. Bisogna prevedere – commenta Siclari – delle misure in grado di favorire una progettualità più inclusiva delle professionalità che non trovano spazio nell'agone della pubblica amministrazione. Sono certo che, solo favorendo la costituzione di nuclei di eccellenza professionale potremo rendere un servizio che sia effettivamente un valore aggiunto per gli enti locali, le comunità rurali e le PMI. Noi di NCD, condividiamo gli appelli del mondo produttivo per una seria inversione culturale nella risoluzione della crisi sistemica che toglie dignità ai lavoratori e alle imprese. È necessario – conclude il candidato al consiglio regionale – abbandonare ogni forma di pietismo assistenzialistico e ripartire con la consapevolezza di essere padroni del nostro futuro".

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S) “Nuovi modelli di sviluppo per l’area grecanica”

(1437) “Conosco benissimo l’Area Grecanica e la Locride, così come il resto della nostra provincia. Le ho girate in lungo e in largo per via della mia attività professionale, del mio impegno civico, del mio amore per il territorio.

 

Eppure ogni volta che le visito, come avvenuto nella giornata di ieri, quando dopo esser partito da Reggio ho toccato Bova marina, San Lorenzo e Locri per incontrare singoli cittadini o associazioni ed altri gruppi organizzati per ascoltare le loro istanze e per condividere con loro analisi e proposte, l’Area Grecanica e la Locride suscitano in me sentimenti contrastanti ai quali ogni angolo della nostra amata terra ci spinge: l’incredulità e rabbia per le numerose e variegate criticità, l’orgoglio e la speranza davanti alle tante e molteplici risorse umane e territoriali. Un po’ come il grande scrittore calabrese Saverio Strati che affermava “Io l’amo profondamente la mia Calabria, ho dentro di me il suo silenzio e la sua solitudine tragica e solenne. Sento che pure qualcosa dovrà venire fuori da lì: un giorno o l’altro dovrà ritrovare dentro di sé ancora quelle tracce che conserva della antica civiltà della Magna Grecia”. Criticità che sono acuite e risorse che non sono valorizzate da una classe politica di centrodestra e di centrosinistra che hanno reso un inferno una Calabria che, invece, potrebbe essere un paradiso. Un inferno dove la viabilità lungo la costa è offerta in modo precario e insicuro da una 106 ribattezzata la “Superstrada della morte” e quella verso l’entroterra lo è altrettanto incerta e pericolosa; dove la mobilità è sempre meno garantita da una linea ferroviaria ionica che progressivamente sta venendo smantellata in termini di corse ed infrastrutture; dove ci sono emergenze ambientali e sanitarie testimoniate da fenomeni come scempi urbanistico-architettonici o l’alta incidenza di gravi malattie come i tumori; dove di queste se ne potrebbe nuovamente parlare se a Saline si dovesse realizzare una centrale a carbone che, inoltre, non sarebbe coerente con un contesto territoriale grecanico di gran pregio naturalistico, paesaggistico, storico, tradizionale ed agroalimentare. E si potrebbe continuare. Davanti a questo scenario, due sono le opzioni: lasciarsi andare o reagire. Io sono per la seconda. Bisogna reagire. Reagire spronando la cittadinanza a partecipare civicamente. Non in modo generico, ma intorno a progetti. Progetti che personalmente, forte della mia esperienza professionale nel sostegno alle piccole imprese giovanili, delle battaglie vissute in prima linea come quella contro il carbone a Saline e di una passione per il territorio che mi spinge a girarlo soprattutto nell’entroterra, sento il dovere di avanzare, specialmente a chi è rimasto deluso dalle amministrazioni locali e da quella regionale e dalla politica in generale. Tra queste, oltre a quelle legate alle criticità precedentemente evocate, ricorrendo finalmente ad una seria ed efficace programmazione comunitaria, il salvaguardare e il valorizzare l’ambiente e l’identità territoriale. Come fare? Iniziando veramente a pensarli come risorse. Perché scenari come paesaggistici e naturalistici di aree come quella della grecanica vallata dell’Amendolea o storici ed archeologici come quello locrideo della magnogreca Kaulon purtroppo in balia delle onde non possono essere considerati altrimenti. E come questi ce ne sono a decine, specialmente nell’entroterra, dove si possono apprezzare anche la tradizione e l’enogastronomia. Non basta pensarli, però. Occorre mettere tutte queste realtà a sistema, in termini di ricettività, servizi, eventi, musealità, agroalimentare, eccetera, creando sinergie fra comuni e fra amministrazioni, cittadini ed imprenditori, soprattutto nella realizzazioni di attività socio-culturali e produttive, specialmente quelle giovanili. Discorsi, questi, estendibili a Reggio, all’Area dello Stretto, all’Aspromonte e alla Piana di Gioia Tauro. E, ovviamente, alla Calabria. Arrivando così al punto di poter dire che quanto sentiva Saverio Strati era giusto. Io voglio provarci, anche per onorare una figura appartenente alla Calabria bella che amo”. #SalvaguardiAmolaCalabria. Salvatore Salvaguardia, Candidato al Consiglio Regionale della Calabria.

 

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Elezioni regionali 2014: Salvaguardia (M5S) “Scandalo AISM di Bova Marina è ora di finirla di rubare alle spalle dei malati di Sclerosi Multipla!”

(1421) “Quello del Centro AISM di Bova Marina è uno scandalo che non può passare sotto silenzio anche se tutti i candidati alla Regione che concorrono all’elezione nel territorio della Provincia di Reggio Calabria

 

non lo nominano mai. Loro fanno parte dello stesso sistema che ha creato questo mostro sociale ed economico! Ripercorriamo brevemente la vita di questo progetto che sarebbe potuto essere un fiore all’occhiello della nostra regione e che, invece, ne è diventato solo una vergogna assoluta! Nel 1840 Mons. Vincenzo Rozzolino, vescovo di Bova, fa edificare il seminario vescovile nella contrada Spina Santa, vicino la fiumara Siderone dove sorgerà il futuro centro di Bova Marina. La bella e ampia struttura viene in seguito abbandonata nel 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale dopo un terribile bombardamento su tutta l’area costiera jonica. Da allora fino agli anni ‘90 sono ben pochi coloro che si ricordano di avere un asso nella manica per lo sviluppo del paese e di tutta l’Area Grecanica. La “svolta” arriva quando nel 2001 l’ex convento viene definitivamente destinato dal Comune di Bova Marina in comodato gratuito all’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) che ci vorrebbe realizzare un centro per la promozione dell’autonomia e del turismo sociale. L’AISM ci crede davvero ed è pronta ad investire oltre 2 milioni di euro. Un altro milione abbondante di euro viene trovato all’interno di fondi POR. Sembra tutto pronto. Iniziano i lavori di restrutturazione e ampliamento della struttura che l’AISM vuole far divenire un fiore all’occhiello per l’assistenza ai malati di sclerosi multipla. Ma purtroppo qualcosa va storto. Il malaffare, nella nostra terra se la prende sempre con i più deboli e i malati gravi non fanno eccezione. Il centro che doveva essere consegnato nel 2010 non vede mai la luce anche in seguito a numerosi solleciti da parte delle amministrazioni locali e della stessa AISM, che probabilmente non pensava di trovarsi ingabbiata in una squallida storia di malaffare calabrese. Eppure succede. I 2.193.176 investiti dalla onlus in circa 10 anni lasciano il posto ad una struttura fatiscente e decisamente ancora lontana dall’essere terminata. La stessa fine fa il milione abbondante di fondi pubblici stanziato come co-finanziamento dell’opera dagli enti locali e gestito dalla Comunità Montana “Capo sud”. Proprio a settembre 2014 la questione finisce, finalmente, in tribunale ma sembra che gli unici responsabili siano 6 persone che, a vario titolo, erano impegnate nei lavori come responsabili di cantiere, periti, collaudatori ecc. Addirittura queste persone sembra, secondo la Procura di Reggio Calabria, che abbiano avallato artifici contabili così sfrontati da sostenere che era stato realizzato oltre il 100% della progettazione effettiva dell’opera. Insomma, oltre al danno per la comunità locale la beffa per l’AISM che avrebbe portato una struttura d’eccellenza nazionale! Sono stato di persona al centro, dopo aver parlato con diverse persone di Bova Marina, martedì 18 novembre 2014 e quello che ho visto è solo abbandono e degrado! Facilissimo entrare perché le reti di cinta del grande spazio sono abbattute in molti punti e le porte dell’edificio centrale divelte, ma basta andare sul retro per scoprire lo scheletro di una struttura che doveva dare lustro a tutto il territorio dell’Area Grecanica e che ha prodotto solo vergogna! Insomma uno schifo, tra i peggiori che si possano immaginare dato che coinvolge persone che sono costrette a vivere immani difficoltà e perché sono stati sottratti ingenti fondi ad un’associazione no profit di caratura nazionale. Tutto questo non può rimanere impunito. Confido nell’azione della Procura di Reggio Calabria, ma sono sicuro che un progetto così importante e costoso abbia anche ben altri responsabili da individuare nelle stanze del potere locale. Se sarò eletto al Consiglio Regionale il 23 novembre non lascerò in un cassetto la questione, farò di tutto per sbloccare la definitiva realizzazione del centro e per individuare i mandanti di un fatto che rischia di macchiare in maniera indelebile la dignità della nostra terra. Anche se non sarò eletto mi impegno sin da subito a portare alla ribalta nazionale una questione così assurda, grazie al supporto dei parlamentari del Movimento5Stelle da sempre in prima linea nella battaglia contro gli sprechi di denari pubblici e la corruzione imperante. #SalvaguardiAmolaCalabria. Salvatore Salvaguardia, Candidato al Consiglio Regionale della Calabria.

 

 

 

 

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