Neve su A3: Orsomarso “Calabria e sua rappresentanza considerati di serie B. Oliverio si vergogni. Venga in Consiglio a chiedere il contributo di tutti”

(30) “La vergognosa vicenda di centinaia di calabresi ostaggio di due fiocchi di neve, tra l'altro annunciati, in autostrada per 10 ore e senza soccorso non è un sintomo ma l'ennesima evidenza di una malattia cronica.

 

La Calabria come il resto del Mezzogiorno italiano ha un corpo sociale e la sua rappresentanza considerati di serie B e trattati come tali”. Lo dichiara il Consigliere regionale Fausto Orsomarso. “Ci offriranno una testa di Anas o qualche responsabile di secondo livello ma il problema è sempre a monte: la nostra autorevolezza come popolo e di riflesso la sua rappresentanza. Investimenti fermi agli anni 80 per opere strategiche, linee ferroviarie da terzo mondo, tariffe su trasporto aereo più care d'Italia, autostrada eterna incompiuta e nessun ruolo strategico negli indirizzi di Governo dove ormai da tempo non siamo per nulla o malamente rappresentati. Oltre ad un sistema elettorale di nominati dai partiti schiavi del leader al comando che non devono rendere quindi più conto al territorio, c'è la nostra sudditanza psicologica di ultimi e reietti che non potranno e non vorranno mai alzare la testa”.
 “Ieri impotente e inutile rispetto a decine di telefonate di automobilisti calabresi abbandonati per ore a se stessi – aggiunge Orsomarso – non mi sono semplicemente adirato ma mi sono vergognato di me stesso, del mio ruolo inutile di una istituzione assente perché non considerata da nessuno. Non credo infatti che i responsabili Anas e di Protezione Civile in Lombardia, dove eccezionalmente possono anche esserci disservizi, svolgano con superficialità il proprio ruolo nel governare e prevenire eventi annunciati”. “Per carità ognuno può commettere un errore, ma l'approccio è culturale e di sistema. In Lombardia non temono le reprimende di Maroni o del Governatore di turno ma il popolo e la sua considerazione. Della considerazione dei calabresi è del tutto evidente che, ad ogni livello, non importa a nessuno. Invito quindi il presidente Oliverio a fare la cosa più semplice che ci tocca come rappresentanti dei calabresi: si vergogni come mi sono vergognato io che pure non sto oggi al Governo”. Poi – continua il consigliere regionale – fatto salvo il giudizio di manifesta incapacità di questo suo primo anno, non credendo possa farcela da solo lui, come ieri Scopelliti o il futuro governatore che arriverà. Se vuole si liberi di zavorre di cui è ostaggio e venga in consiglio a chiedere il contributo di tutti, anche il nostro, per provare a rialzare la testa insieme a tutto il popolo  calabrese per dire a Roma, dove si sceglie, basta insulti alla Calabria. Magari – conclude Orsomarso – cominciando a riprendere svariati commissari di diversi settori economici che non brillano come non ha brillato Anas da decenni”.

 

Condividi sui social

Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese: bilancio di previsione 2016 ok, sempre di più al passo con i tempi e con la legislazione. Manno: “La credibilità si ottiene con i fatti”

(22) La Struttura di Controllo sugli Atti dei Consorzi di Bonifica, istituita presso il Dipartimento Regionale Agricoltura e Risorse Agroalimentari, ha dato il “Nulla Osta” al Bilancio di Previsione 2016 del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese.

 

Dopo che il Consiglio dei Delegati aveva dato all’unanimità e nei tempi stabiliti dalla L.R. 11/2003 il via libera all’importante documento finanziario che contiene gli obiettivi ed i programmi che l’Amministrazione Consortile, presieduta da Grazioso Manno, intende perseguire, la Struttura di Controllo, in una prima fase, aveva richiesto alcuni chiarimenti che sono stati puntualmente osservati dal Consorzio e da qui ne è conseguita l’approvazione definitiva. “La redazione del Bilancio Consortile – chiarisce Manno – è formulata, come richiesto dal Dipartimento Regionale Agricoltura, in piena conformità al sistema contabile di tipo economico – patrimoniale – finanziario e “sulla stregua dei bilanci adottati dalla Giunta Regionale”. E’ un significativo passo in avanti- commenta Manno – che abbiamo voluto compiere, una dimostrazione di un Ente Consortile moderno che ha appunto predisposto il bilancio secondo lo schema del D.Lgs. 118/2011, che prevede l’obbligo di rendere omogenei i sistemi contabili degli enti territoriali. Di fatto il Consorzio, e di questo va dato atto all’intera struttura guidata dal Direttore Francesco Mantella, ha riclassificato i precedenti capitoli sino al quinto livello di dettaglio, come previsto dalla legislazione”. Il documento contabile possiede tutti i canoni di una chiara lettura, facilmente comprensibile e fa proprio quel “furore di trasparenza” al quale il Consorzio sta ottemperando pubblicando tra l’altro e da tempo i bilanci sul proprio sito istituzionale. Dal Bilancio, corredato altresì dal parere positivo del collegio dei revisori dei conti, emergono le direttici lungo le quali si svilupperà l'azione di gestione dell'ente consortile in questo 2016.  La prima riguarda il perseguimento di economie e risparmi in linea con la politica di razionalizzazione e diminuzione delle spese attuata sin dal suo insediamento dall'attuale Consiglio dei Delegati; la seconda tesa a migliorare i servizi resi al vasto bacino di utenza, l'incremento qualitativo e quantitativo degli interventi di manutenzione e di adeguamento della rete irrigua e delle opere idrauliche, al fine di soddisfare le esigenze dei consorziati e di avvicinare sempre di più il Consorzio agli agricoltori. “Vogliamo – chiarisce il Presidente – guadagnarci una credibilità sempre maggiore sul campo con misure concrete a impatto rapido ed accentuando gli investimenti sul territorio”. L'obiettivo ravvicinato, è il completamento delle infrastrutture irrigue e di bonifica di cui il territorio necessita e tale proposito sono stati approvati unitamente al Bilancio,  il programma annuale e triennale delle opere pubbliche di bonifica e irrigazione. Tra le opere infrastrutturali, vanno ricordate l’ammodernamento dell’impianto irriguo Copanello e l’installazione di apparecchi di erogazione automatica su vari comprensori irrigui, diversi lavori di mitigazione del rischio idrogeologico e interventi su vasta scala di manutenzione delle reti di colo e di bonifica, ammodernamenti di impianti irrigui e realizzazione impianto idroelettrico.  “Le difficoltà contingenti rendono questa sfida ancora più impegnativa, ma alla portata del Consorzio – conclude Manno – che, grazie anche al lavoro dell’Amministrazione e di tutto il personale, saprà continuare a svolgere, in chiave moderna e al passo coi tempi, quelle funzioni di tutela, di salvaguardia e di sviluppo del territorio cui è istituzionalmente preposto".

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) su Consiglio comunale con all’odg la sanità

(20) Il consiglio comunale convocato per martedì 19 gennaio con ordine del giorno la Sanità, è davvero un inutile ed inconsistente atto, ottima vetrina per stucchevoli passerelle politiche di alcuni consiglieri,

 

i quali in passato, hanno magari sostenuto ed appoggiato tutte quei partiti e quei politici che hanno tradito il nostro territorio ed affossato l’ospedale di Lamezia Terme. Il Presidente del Civico consesso di Lamezia mi dovrebbe spiegare a cosa possa servire una convocazione di seduta su tale argomento, dove tra le altre cose si dichiara un Consiglio comunale aperto(a chi?) su di una tematica nella quale la politica ha completamente abdicato a quelle che sono le sue funzioni ed i suoi ruoli, visto che ormai la Sanità è commissariata da quasi sei anni. Domando è stato chiamato a presenziare il Commissario alla Sanità dott. Scura? Sono stati convocati  gli altri sindaci dei comuni  del comprensorio? Questa sarà un’ennesima seduta infruttuosa, con soldi pubblici sprecati ed opportunità di manifestare, da parte di alcuni rappresentanti istituzionali ,un populismo di facciata che si traduce spesso in folkloristici e divertenti annunci di scioperi della fame part-time. Quando era il tempo di lottare veramente contro le scellerattezze di governatori come Loiero e Scopelliti i quali, hanno contribuito a deuperare l’ospedale di Lamezia Terme ed affossare la nostra Sanità, i più si impegnavano in difese ad oltranza una volta per l’uno una volta per l’altro. Quando Forza Nuova nella mia persona, subito dopo la rioganizzazione della rete ospedaliera attuata dal duo Scopelliti-Talarico che assegnava la qualifica di spoke al Giovanni Paolo II, annunciavo purtroppo il declassamento e la morte del nostro ospedale, non ricordo nessun politico di centrodestra e di centrosinistra proferire parola, tutti con la testa sotto la sabbia, il vero punto di sintesi che dovete  trovare nella seduta del 19 gennaio prossimo è quello del tradimento della politica locale e dei suoi più illustri rappresentanti verso la propria città. Igor Colombo, Portavoce Forza Nuova Calabria.

 

Condividi sui social

Verbicaro (Cs): sabato 9 inaugurazione sede di Forza Nuova

(4) “Sabato 9 gennaio in quel di Verbicaro (Cs) Forza Nuova inaugurerà la propria sede alla presenza del Segretario Nazionale e presidente di APF Roberto Fiore.

 

L’evento, che si sarebbe dovuto tenere lo scorso 18 dicembre,poi rinviato per impegni politici internazionali dello stesso Fiore,si svolgerà nella giornata di sabato, dove alle ore 16 verrà tagliato il nastro della sezione intitolata ad Antonio Rosignuolo,vecchio militante missino del luogo che dedicò la sua intera vita agli ideali che lo accompagnarono lungo la sua avventura umana. Alle ore 17 seguirà poi comizio pubblico in Piazza Piave dove interverranno oltre al segretario nazionale di Forza Nuova,anche il coordinatore regionale del movimento,Davide Pirillo,il segretario Provinciale Rosario Castiglia e quello cittadino Sebastian Russo.  Noi di Forza Nuova esprimiamo grande apprezzamento per l’espansione che il nostro movimento politico sta conoscendo in tutta la Calabria e specie nella provincia cosentina,dove sono sempre più,i giovani ed anche meno giovani che,non sentendosi più rappresentati da alcun partito politico,decidono di aderire a Forza Nuova,per intraprendere quel cammino di lotta,di contrasto e di rivoluzione contro tutto un sistema politico,che attraverso i suoi numerosi tentacoli,sta portando alla destabilizzazione dell’Italia non solo dal punto di vista economico,ma anche e soprattutto da quello sociale ed identitario”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

 

 

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova “Eravamo stati facili profeti circa gl incidenti mortali in quell’incrocio”

(3) "Esattamente un anno fa, noi di Forza Nuova, abbiamo organizzato un presidio di protesta insieme con alcuni residenti del posto proprio sull’incrocio tra “Corso eroi di Sapri” e “via Gramsci” nella zona di Lamezia ovest, allo scopo di sensibilizzare la precedente amministrazione comunale sui pericoli e sui frequenti incidenti stradali che si verificavano su questa arteria.

 

Purtroppo, e sottolineo purtroppo, anche in questo caso abbiamo vestito i panni di Cassandra in quanto, proprio nel corso di quella protesta, abbiamo piu’ volte urlato il pericolo che un giorno o l’altro ci potesse scappare il morto e di questo se ne discusse anche con le forze di polizia e coi vigili urbani presenti al presidio. Oggi la vittima in via Gramsci c’è stata veramente: un’anziana signora è rimasta coinvolta fatalmente travolta da un’auto proprio all’altezza di questa via a pochi metri dal pericoloso incrocio. Altresì denunciammo l’assenza di una pur qualsiasi ma adeguata segnaletica atta a regolare la circolazione ed a limitare la velocità delle auto. Ovviamente riscontrammo il solito muro di reticenza da parte degli amministratori locali con l’allora assessore all’urbanistica, Zaffina, in testa. Nessuno si preoccupo’, dopo la nostra vibrante protesta, di fare un sopralluogo sul posto per verificarne la pericolosità ed oggi ci ritroviamo a piangere una vittima di un incidente che forse si sarebbe potuto evitare. Vorremmo sapere dall’ex sindaco Gianni Speranza e dall’ex assessore all’urbanistica Zaffina se si sentono in un certo qual modo responsabili di questo tragico incidente, dal momento che gli stessi erano stati messi a conoscenza della pericolosità dell’incrocio e di tutta l’arteria ma che hanno trattato il tutto con l’indifferenza che li ha sempre contraddistinti. Alla luce di questo tragico epilogo chiediamo alla nuova amministrazione comunale di Lamezia Terme di prestare attenzione a questo pericoloso incrocio che necessita urgentemente di apposita segnaletica orizzontale e verticale e magari prendere in considerazione la costruzione di una rotatoria al fine di prevenire altri tragici episodi". Francesco Vescio, Coordinatore Forza Nuova Lamezia.

 

Condividi sui social

Verbicaro (Cs): venerdì 18 apre la nuova sede di Forza Nuova

(882) Venerdì 18 dicembre alle ore 16.00 verrà inaugurata la nuova sede di Forza Nuova in quel di Verbicaro (CS).

 

La cerimonia avverrà alla presenza del segretario nazionale del movimento, Roberto Fiore, insieme ai massimi dirigenti regionali, Davide Pirillo (coordinatore regionale), Francaurelio Imbrogno (Vicecoordinatore regionale), Igor Colombo (portavoce regionale), Rosario Castiglia (segretario provinciale Cosenza) e Sebastian Russo (segretario cittadino Vrbicaro). Dopo il taglio del nastro il segretario nazionale Roberto Fiore terrà un comizio pubblico in Piazza Piave alle ore 17,00. Siamo molto soddisfatti dell’apertura di questa nuova sezione in Calabria, specialmente nella provincia di Cosenza dove le adesioni al movimento crescono sempre più, segno, questo, di una precisa volontà, da parte del popolo, di cambiare modo di vedere e concepire la politica, lontana dai populismi di un ormai stantio centrodestra e di un centrosinistra protettore e servitore di banche e di speculatori finanziari. Ufficio Stampa Forza Nuova Calabria.

 

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) sull’aumento di capitale della Sacal

(870) “Sulla Sacal mi ero già espresso all’indomani dell’operazione Perseo quando oltre all’arresto di numerosi esponenti delle cosche mafiose locali,

 

finì in manette anche l’allora vice-presidente della società di gestione dell’aeroporto, una gravissima circostanza che mi spinse a chiedere immediatamente il commissariamento della stessa Sacal e l’avvio di indagini riguardo ai metodi di assunzione effettuate in seno alla stessa società. Il resto poi è storia recente che parla di documenti acquisiti dagli organi inquirenti nell’ambito di un’inchiesta finalmente aperta dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme sulla gestione della Sacal. Da allora abbiamo assistito in pratica al mantenimento dello Status quo del Cda che si sarebbe dovuto dimettere immediatamente ed oggi ci tocca vedere che, nell’ottica di una ricapitalizzazione della stessa società di gestione dello Scalo Lametino, l’amministrazione comunale di Lamezia Terme lancia una distorta quanto ingannevole campagna di azionariato popolare, aprendo cosi la strada a possibili imprenditori privati, per un affare tanto ghiotto quanto importante. E’ davvero aberrante quanto deliberato col documento del 4 dicembre scorso dalla Giunta comunale guidata dal Sindaco Paolo Mascaro, la quale animata da pregnante spirito liberal-capitalista, consegnerà nelle mani di soci privati lo scalo lametino, escludendo per sempre la già flebile “sovranità” che il comune di Lamezia dovrebbe esercitare sullo gestione dello scalo. Noi di Forza Nuova pretendiamo chiarezza in quest’operazione portata avanti dalla Giunta comunale in incredibili tempi brevi e stringenti, in cui si chiede in maniera proditoria quanto consapevole che ciò non avverrà mai, almeno nei metodi in cui la stessa Giunta ha prodotto il documento di ricapitalizzazione tramite azionariato popolare, di partecipare all’aumento di capitale di Sacal. La Giunta Comunale non deve trincerarsi dietro all’ormai stucchevole situazione debitoria della casse comunali per giustificare provvedimenti poco trasparenti e che vanno contro gli interessi della città e favorendo un’esclusione per gli anni a venire, nella gestione dell’aeroporto, il comune di Lamezia Terme”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

Condividi sui social

L’Ordine dei Giornalisti: “La Regione faccia un bando pubblico per la selezione dei giornalisti dell’Ufficio Stampa”

(868) In relazione alla “manifestazione d’interesse per la formazione di un elenco per il conferimento di incarichi di componente dell’ufficio stampa della Giunta regionale a personale esterno, tra cui un cinefotoreporter

 

pubblicata in data 3 dicembre 2015 sul sito della Regione Calabria, l’Ordine dei Giornalisti della Calabria non può non rilevare l’assoluta anomalia di una procedura che non risolve, una volta per tutte, il problema del completamento dell’organico dell’Ufficio Stampa. Crediamo che la Regione Calabria debba seguire la strada maestra di un bando pubblico, aperto a tutti i giornalisti, che indichi il numero dei giornalisti necessari per il completamento dell’organico e fissi precisi criteri di attribuzione dei punteggi in riferimento alle esperienze maturate ed ai titoli di studio di cui si dispone. Sia poi una commissione, allo scopo nominata e di cui facciano parte dirigenti regionali ed esperti del settore, a valutare detti titoli ed a fissare una graduatoria dalla quale attingere per l’assunzione definitiva dei colleghi che risulteranno vincitori. Non è pensabile, né appare corretto anche per le persone che nel passato hanno svolto, a termine, la funzione di componenti dell’ufficio stampa, che la Regione Calabria continui sulla strada del precariato e delle selezioni improvvisate e comunque sempre riconducibili alle scelte personali del presidente di turno. I giornalisti dell’Ufficio Stampa devono infatti rappresentare un supporto professionale importante per l’attività dell’Ente; un supporto che prescinda da maggioranze politiche e persone che le guidano e che abbia, nel tempo una sua precisa stabilità. L’esempio viene dall’attuale capo dell’Ufficio stampa, Oldani Mesoraca, il quale, da lungo tempo in organico, svolge al meglio il proprio lavoro quale che sia la maggioranza che governa la Regione o il presidente che la rappresenti. D’altronde il presidente Oliverio, in campagna elettorale, ha sempre parlato di meritocrazia e di trasparenza come punti di riferimento ineludibili della sua amministrazione e siamo certi che non vorrà venire meno all’impegno assunto. La Regione ed il suo Presidente hanno bisogno di giornalisti bravi, selezionati con precisi criteri meritocratici, professionalmente preparati. Il cambiamento che Oliverio ha detto di voler incarnare passa anche, crediamo, da un settore solo apparentemente secondario della amministrazione regionale.

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova, domenica 29 banchetto informativo su “Ius Soli”

(835) “I militanti di Forza Nuova Lamezia saranno domenica prossima, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, in Piazza Italia nel quartiere Scalo della città con un banchetto informativo sulla tematica “Ius Soli” con tanto di distribuzione di materiale cartaceo.

 

Continua così il giro per i vari quartieri della ciàa’ del nostro movimento politico per sensibilizzare i cittadini sulle folli leggi che il Governo Renzi si accinge ad approvare come questa appunto dello “Ius Soli”, che regalerà la cittadinanza italiana agli immigrati nati sul nostro suolo, senza che essi conoscano nulla della nostra storia, tradizione e lingua. Particolarmente importante la tappa di domenica nel quartiere di S. Eufemia Lamezia in quanto zona interessata da una folta presenza sia di immigrati cinesi che, con la loro concorrenza sleale nell’ambito del commercio, stanno mettendo in ginocchio l’economia locale, sia di immigrati africani la cui presenza in questa zona della città ha prodotto il fenomeno della prostituzione. Aspettiamo dunque i cittadini in Piazza Italia domenica mattina per ascoltare e raccogliere le loro testimonianze legate a disagi, provocati da questa convivenza in un quartiere lasciato al degrado dalla politica locale, e le loro proposte”. Francesco Vescio, Coordinatore cittadino Forza Nuova Lamezia Terme.

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “Nella Legge di Stabilità nessuna risorsa per il dissesto idrogeologico della Calabria”

(824) “La Legge di Stabilità varata dal Consiglio dei Ministri e che sta per essere approvata dalla maggioranza Parlamentare, appare in netta continuità con altre assurde varate dai governi negli ultimi, di questi anni, attraversati da una crisi economica ormai strutturale.

 

Noi di Forza Nuova Calabria abbiamo potuto vedere come il Governo Renzi sia stato abile e pronto a venire incontro a determinate esigenze, come quella di costringere il popolo nel pagare una delle tasse più inique di sempre: quella del canone Rai, per una Tv pubblica che fa informazione faziosa, mentre il Presidente del Consiglio ed i suoi Ministri si dimenticano completamente della Calabria e dei suoi gravi problemi non solo economici ma anche e soprattutto ambientali e del territorio. Come non restare alquanto allibiti per l’indifferenza dimostrata dal Governo in questa nuova manovra finanziaria che sembra non destinare neppure un centesimo per il dissesto idrogeologico, un problema che nella nostra Calabria è da molti anni ormai emergenza, dove anche la politica regionale, sia di centrosinistra che di centrodestra, è stata carente di progettazione, quando invece sarebbe stato necessario mettere a disposizione fondi per queste lampanti e serie criticità. E’ impensabile che un Governo nazionale non si preoccupi di intervenire in tale settore in una regione come la Calabria, recentemente colpita da gravi disastri come quello di Rossano e dove gli interventi da compiere sono numerosi e richiedono tutti di essere approntati con rinnovato impulso e con rapida velocità. Alla luce di tutto ciò chiedo, al governatore della Calabria Oliverio, cosa intenda fare,visto e considerato che  abbiamo fermo nella nostra regione un Accordo di Programma Quadro,sottoscritto ormai cinque anni fa, con bassissimo numero di interventi avviati e che richiedono risorse per oltre 140 milioni di euro. L’assenza dunque di risorse, in questa Manovra finanziaria del governo ,da impiegare per la cura del nostro suolo, dei nostri terreni, delle montagne, dei nostri fiumi ed in generale per redigere un Piano di interventi che si possa dire davvero efficace per il dissesto idrogeologico,porterà la Calabria ad essere nei prossimi anni sempre in allerta per tutti i rischi che possono conseguire dalle avversità meteorologiche, una responsabilità che Renzi ed il suo Governo dovranno  assumersi”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

Condividi sui social

Forza Nuova Calabria: in tutta Italia affissi cartelli con le scritte “War Zone – Islamic Occupied Area” e “Si vis pacem para bellum”

(818) Forza Nuova ha affisso in tutta Italia centinaia di cartelli: alcuni indicanti una “War Zone – Islamic Occupied Area", sugli ingressi delle moschee presenti nelle nostre città, altri, con il motto “Si vis pacem para bellum”, sui portoni delle chiese limitrofe ai centri islamici.

 

In Calabria il blitz è stato effettuato nelle città di Lamezia Terme, Sellia e Mileto. A Lamezia i militanti forzanovisti hanno anche chiuso simbolicamente con del nastro bianco e rosso la moschea ed attaccato all’ingresso del Duomo i cartelli “Si vis pacem para bellum”. La nostra "provocazione" illustra i due princìpi su cui Forza Nuova costruisce la lettura della sfida legata all'ora presente: Da una parte occorre archiviare definitivamente ogni pulsione buonista ed integrazionista e dichiarare senza tentennamenti che non potrà mai essere imposta in Italia una società multietnica e multiculturale; le moschee costruite nelle nostre città sono il simbolo più evidente del lassismo morale e pragmatico della politica italiana, cieca ai bisogni della sua gente e serva di strategie ed interessi stranieri. Occorre armare il pensiero e le anime contro chi vorrebbe imporci la coesistenza forzata con l'Islam, ma, anche e soprattutto, contro i "terroristi" italiani – intellettuali, politici e uomini di “cultura” vari – che spacciano idee integrazioniste, multiculturaliste, omogeneizzatrici di stirpi e tradizioni, usando, ed abusando, dei princìpi astratti di Accoglienza, Tolleranza e Solidarietà da sempre concretamente presenti nell’animo e nell'azione quotidiana del popolo italiano. Dall’altra occorre dare una scossa al mondo cattolico. Il popolo delle parrocchie, tuttora diffuso, che rappresenta un forte collante per l'identità italiana, deve capire che la sfida islamista si vincerà solo risvegliando e riaffermando con orgoglio la nostra antica ed invitta identità cattolica. La guerra a cui facciamo riferimento nei nostri cartelli è, quindi, in primo luogo, quella che va portata militarmente – al fianco della Russia di Putin, della Siria di Assad, di Hezbollah, del popolo curdo e delle milizie iraniane – al Daesh, direttamente sul suo territorio. Ed è anche, però, la guerra morale e culturale che dobbiamo condurre qui in Patria, per tirare fuori dai vecchi cassetti e dagli armadi ammuffiti la forza e l’orgoglio di affermare, rendere visibile e difendere senza sosta la nostra Identità Cattolica. Forza Nuova, quindi, afferma con chiarezza che nessun'altra moschea va costruita, sia per gli immediati ed evidenti rischi di sicurezza e salute pubblica, sia perché la sola presenza di una di esse segna la cessione territoriale e morale di un ulteriore pezzo della nostra terra ad un Islam che, al netto delle mille parole mielose e delle maschere pacifiste, incuba in sé il germe indissolubile dell’aggressione e della conquista in primis delle nazioni cristiane e della loro cultura in tutte le sue espressioni, anche architettoniche ed urbanistiche. La battaglia per il risveglio dell’Italia e dell’Europa è cominciata. La trincea è arrivata sulla nostra terra. Non vincerà il Daesh, non vinceranno gli utili idioti del buonismo nostrano, non vinceranno i fiancheggiatori del califfo al-Baghdadi: Israele, USA, Turchia, Arabia Saudita, Qatar, Kuwait. Abbiamo già iniziato a difendere la nostra terra e la nostra Fede in ogni angolo della Patria. (Nelle foto, dall'alto in basso: una chiesa a Sellia, il Duomo di Lamezia T., a Mileto, davanti alla Moschea di Sellia e davanti alla Moschea di Lamezia T.).

 

 

Condividi sui social

Foti (FI): “Livello polemiche inaccettabili, questa non è più Forza Italia”

(817) “Prima la questione dei recenti ingressi, ora quella sulle presunte mancanti iscrizioni al Partito da parte degli stessi, passando per le polemiche sulla nomina del Presidente della Commissione Vigilanza.

 

Da troppi giorni, mentre la Calabria continua ad affondare, Forza Italia sale costantemente alla ribalta delle cronache, e non per informare sui risultati raggiunti nell’esercizio della sua funzione d’opposizione: è evidente che il nostro Partito sta lentamente perdendo aderenza a quelli che sono i suoi valori e i suoi principi. Una situazione preoccupante della quale ho ritenuto necessario informare anche il Presidente Berlusconi durante un recente incontro. E’ quanto dichiara in una nota il Vice Coordinatore Regionale di Forza Italia in Calabria Nino Foti. La gestione della vicenda degli ultimi ingressi in FI ad esempio, continua Foti, non è stata una delle nostre migliori pagine. Ci ritroviamo, infatti, ferma restando la mia convinta apertura a nuovi contributi che possano arricchire il Partito, di fronte a degli eventi che hanno destabilizzato il nostro movimento, per il semplice fatto che non hanno tenuto conto né degli equilibri interni né del contesto. Senza considerare gli aspetti di carattere etico che contribuiscono ad alimentare le attenzioni mediatiche intorno a Forza Italia, visto che ad esempio alcuni organi di stampa hanno sottolineato come il Senatore Caridi, nominato Vice Coordinatore Regionale, non abbia avvertito la necessità di iscriversi al Partito contestualmente all’ufficializzazione del suo ingresso, né tantomeno ad oggi risulti iscritto a Forza Italia. Non credo che questo sia un buon esempio da fornire ai nostri iscritti e dirigenti ai quali da sempre chiediamo il rispetto delle basilari regole di convivenza in una comunità come la nostra e che invece in questo caso sono state disattese. Non mi sembra sia il massimo per coloro i quali dovranno, già in primavera prossima, essere in prima linea per motivare i nostri elettori abituali che dobbiamo riconquistare. Così come non è edificante, aggiunge Foti, lo spettacolo offerto in questi giorni in relazione all’assurda querelle sulla nomina del Presidente della Commissione Vigilanza. In merito a questa vicenda, che finora avevo evitato di commentare auspicando invano una conclusione pacifica e dignitosa, credo sia bene ricordare alcuni semplici passaggi. Ad esempio che la nomina del Presidente della Commissione di Vigilanza da prassi è da sempre stata riservata, ad eccezione purtroppo della scorsa legislatura, alla minoranza del Consiglio Regionale e che era pertanto pieno diritto del Capogruppo di Forza Italia Alessandro Nicolò, dopo essere riuscito ad acquisire la carica in favore del nostro Partito, cosa non scontata considerate le forze delle diverse minoranze presenti in Regione,  avanzare la proposta di nomina dell’On. Ennio Morrone. Del resto, il fatto che su questa proposta si siano registrate ampie convergenze anche tra le fila della maggioranza non può che essere letto come una conferma della bontà della scelta avanzata da Forza Italia, e del riconoscimento delle indiscusse capacità e della prestigiosa esperienza dell’On. Morrone, al quale colgo l’occasione per formulare i miei auguri per un proficuo lavoro. Tutte le controargomentazioni che ne sono conseguite in aula e anche sulla stampa sono note di contorno che si sarebbero dovute evitare o quantomeno contenere. Bisognava essere più responsabili, non è questo lo stile che ci appartiene. Tuttavia, al di là delle divergenze, che talvolta nonostante il confronto possono naturalmente divenire insanabili, non è comunque ammissibile che il dibattito si sia animato fino a raggiungere toni inaccettabili e non ulteriormente tollerabili, il tutto sulla pelle di Forza Italia. Certo, una composizione così nebulosa e dai confini troppo equivoci delle forze di minoranza non aiuta. Occorre pertanto, conclude Foti, che chi di dovere si assuma la responsabilità di fare chiarezza e lavori per cambiare il passo ristabilendo alcuni principi che al momento, e non solo in questa circostanza, non sono stati rispettati, ma che costituiscono la struttura portante di Forza Italia: il rispetto dei ruoli, delle regole e della storia. Diversamente, quanto più continuerà questa deriva di modi e argomenti tanto più si amplierà la distanza con la nostra gente, che non riconoscerà più in Forza Italia quella storica casa dei moderati, ma una rappresentazione con la quale non ha nulla in comune”.  Nino Foti, Vice Coordinatore regionale Forza Italia Calabria.

 

Condividi sui social

Maltempo in Calabria: Dieni, Morra, Nesci, Parentela (M5S) “La Regione non usa i fondi contro il dissesto”

(801) “Lo sapevamo da tempo e il Governo l’ha confermato: la Regione Calabria non ha usato i fondi per contrastare il dissesto idrogeologico”.

 

Lo affermano  i parlamentari del Movimento 5 Stelle Federica Dieni, Nicola Morra, Dalila Nesci e Paolo Parentela  a margine di un incontro con il Ministro dell’ambiente Galletti. "Fino ad un anno fa il Pd rimproverava a Scopelliti il fatto che dei 220 milioni stanziati contro il dissesto, ne fossero stati utilizzati solo 20. Ad un anno di giunta Oliverio e dopo due alluvioni, il contatore è fermo a 23 milioni e 400 mila euro”. “Come se non bastasse – continuano i parlamentari – la Calabria è molto indietro sulla progettazione che, se effettuata, le permetterebbe di accedere ad ulteriori stanziamenti nell’ambito del Piano nazionale contro il dissesto idrogeologico. Sono infatti 30 progetti su 482 ad essere giunti ad una fase di progettazione esecutiva, mentre gli altri sono ancora in fase preliminare. Persino riguardo allo stato d’emergenza il Dipartimento della Protezione Civile attende ancora documentazione da Catanzaro”. “Quando si assiste ad un tale sfoggio d’incapacità amministrativa- concludono Dieni, Morra, Nesci e Parentela – i disastri che abbiamo visto in questi giorni sono un’inevitabile conseguenza. E mentre noi siamo impegnati a lottare col Governo per ottenere risorse per contrastare l’emergenza è intollerabile che l’inefficienza della Regione bruci tempo e risorse sulla pelle dei calabresi”. * Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Feroleto Antico (Cz): Spatara (Forza Nuova) “Chiediamo l’espulsione immediata dei tre extracomunitari arrestati per tentata estorsione”

(792) “In merito all’arresto dei tre immigrati, effettuati dai Carabinieri di Lamezia Terme nel centro di accoglienza di Feroleto Antico, con l’accusa di tentata estorsione,

 

chiedo al Prefetto di Catanzaro, D.ssa Luisa Latella, l’espulsione immediata dei tre extracomunitari dal nostro territorio ed il relativo rimpatrio. Davvero grave l’episodio accaduto ieri all’interno del Centro di accoglienza che è molto diverso da altri verificatisi in precedenza che hanno visto come protagonisti gli stessi ospiti quando in piu’ occasioni si sono resi responsabili di aggressioni verso gli operatori dello stesso Centro. Questo dell’estorsione è un fatto dunque nuovo che deve porre all’attenzione di tutta l’opinione pubblica che una immigrazione incontrollata puo’ portare a simili attività criminali perpetrate con intimidazioni e minacce. Dobbiamo tener presente che questi immigrati sono gli stessi che agiscono liberamente nella nostra città improvvisandosi abusivamente parcheggiatori davanti a determinate zone e compiendo, a volte, delle vere e proprie estorsioni nei confronti dei cittadini. Alla luce dei recenti arresti chiediamo sicurezza nelle nostre strade e che gli stessi operatori ed i gestori del Centro di Accoglienza diventino i controllori delle azioni dei loro ospiti”. Bruno Spatara, Segretario provinciale Forza Nuova.

 

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Maltempo: Dieni, Morra, Nesci e Parentela (M5S) “Il Movimento 5 stelle fa pressioni al Governo per interventi immediati in Calabria”

(780) «Il Governo deve riferire immediatamente quali sono le misure che intende adottare per la Calabria colpita dall’alluvione di Ognissanti».

 

Questa la richiesta dei parlamentari calabresi Federica Dieni, Nicola Morra, Dalila Nesci e Paolo Parentela che hanno presentato una medesima interrogazione alla Camera e al Senato per chiedere conto al Governo degli interventi previsti per il disastro nella Locride. Continuano i pentastellati: «I fatti dicono che la Calabria è sempre la regione meno considerata rispetto alle calamità e tragedie. Il Governo deve dimostrare il contrario per rispondere alla gravissima situazione di difficoltà in cui oggi si trova la regione. Ci auguriamo che intanto Ernesto Carbone e Rosi Bindi capiscano l’antifona e spingano Renzi a misure concrete e rapide». «A breve – concludono i parlamentari – i media che hanno messo in coda il dramma Calabria, spegneranno i riflettori. Non permetteremo che nel silenzio dell’informazione il Governo dimentichi le necessità connesse a questa emergenza». * Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Lamezia Terme (Cz): Forza Nuova ricorda la “Congiura delle polveri”

(778) “Proprio nella notte tra il 4 e 5 novembre ricorre l’anniversario del tentativo di rovesciare dal proprio trono di Inghilterra il re protestante Giacomo I insieme a tutto il Parlamento inglese, da parte di un gruppo di ferventi cattolici nel 1605, in quello che storicamente fu dato il nome di “Congiura delle polveri”.

 

Gruppo di cattolici guidati da Guy Fawkes, la cui immagine e volto si sono impossessati gli hacker di Anonymous indossando la celebre maschera bianca. Idolo e simbolo improprio dunque di un mondo anarchico che disconosce chi fosse in realtà Guy Fawkes, un uomo di grande Fede e cattolico convinto e praticante, divenuto in maniera vergognosa protagonista di un film dove difende i diritti di omosessuali, andando quindi a stravolgere completamente la vera vocazione e moralità di questo straordinario personaggio che ebbe il coraggio e la forza di schierarsi contro i poteri forti di quell’Inghilterra protestante ed anticattolica. Un antica frase inglese identifica Guy Fawkes quale “unico uomo che entrò nel Parlamento inglese con oneste intenzioni”, un rivoluzionario cattolico che fu arrestato nella notte del 4 novembre 1605 perché trovato con barili di polvere da sparo, mori’ sotto le torture delle autorità inglesi ma con grande spirito di devozione alla causa non rinnegò neppure sul punto di morte le sue idee e non rivelò i nomi degli altri suoi cospiratori. Credo che in questo contesto storico in Italia in cui vi sono forze  che sono fortemente contro la tradizione cattolica che poggia le sua fondamenta anche su quella che è la famiglia naturale, la volontà poi di imporre nelle scuole ideologia gender dando in maniera innaturale la facoltà al bambino di scegliere il proprio sesso indipendentemente da quello di appartenenza biologica, sia importante anche ricordare figure come quelle di Guy Fawkes, che rappresenta l’archetipo di chi, davanti a determinate derive nazionali, sociali e religiose non si arrese.  La mia non vuole essere ovviamente un’esaltazione o un suggerimento di emulazione dell’azione del personaggio simbolo della “Congiura delle polveri” i fatti e le azioni vanno analizzate per quelle che sono i contesti storici ed ambientali di ogni epoca e tempo, ma sicuramente apprezzare la fervida e convinta volontà di non piegarsi a determinati sistemi politici che portano alla disintegrazione, oltre che del nostro tessuto sociale,v edi anche leggi abortiste,anche della nostra identità nazionale. Diventa perciò precipuo per ciascuno di noi prendere conoscenza di ciò che ci circonda, di quello che la classe politica dirigente vuole imporci, sostenuta dal mainstrem di massa, attraverso l’approvazione di leggi e provvedimenti che sono fortemente anti-sociali ed anti-nazionali. Anche su leggi come lo Ius Soli e sulle politiche pro-immigrazione, basta prendere conoscenza dell’Enciclica scritta da Paolo VI nel 1967 la “Populorum progressio” dove lo stesso Pontefice parlava di sostenere lo sviluppo dei popoli nelle loro terre che per diritto divino erano state assegnate a ciascuna nazione. Si comprende perciò anche lo stravolgimento della posizione della Chiesa rispetto anche a certe tematiche, senza richiamare a momenti di lotta e di gloria come le battaglie di Lepanto e Vienna, ma soltanto rifarsi a cose scritte e dette quasi 50 anni fa. Per questo ritengo che ricordare personaggi come Guy Fawkes e le lotte da lui intraprese sia di notevole importanza, sia a livello culturale che formativo In Italia si è spesso artisti nell’adottare ed imitare usi, costumi, tradizioni e personaggi lontani dalla nostra cultura nazionale ma sagacemente imposti dalla macchina mediatica di sistema, mentre si ignorano eventi storici e uomini che credevano realmente in qualcosa e che non si piegavano dinanzi ai poteri forti, che in ogni epoca e Stato, hanno sempre tentato di imporre il proprio volere”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

Condividi sui social

Forza Nuova Calabria: Colombo “Assurda la proposta di legge atta a vietare la produzione e la vendita di gadget del periodo fascista”

(754) “Nulla avviene mai per caso, cosi’ come nel 1997, anno di fondazione del nostro movimento politico, inserimmo nel nostro programma Nazionale, articolato in 8 punti, l’abrogazione delle leggi liberticide Scelba e Mancino,

 

espressione di un sentimento repressivo volto ad impedire libertà di azione e di pensiero. Infatti oggi ci ritroviamo con un’assurda proposta di legge presentata in parlamento da un esponente del PD atta ad introdurre il divieto di produrre e vendere gadget e souvenir del periodo fascista, noi di Forza Nuova Calabria troviamo davvero inconcepibile come in questo periodo particolarmente difficile che sta attraversando la nostra Nazione, da un punto di vista sociale ed economico, possano trovare priorità simili proposte anacronistiche che oltre tutto non rappresentano neppure il sentimento condiviso di un Paese che non vede nell’antifascismo alcun valore. Volendo mettere da parte l’aspetto ideologico, l’introduzione di una simile legge arrecherebbe danno a molte attività commerciali che in alcune zone d’Italia hanno basato la loro economia sulla vendita di questi prodotti che sono acquistati anche da chi non ha tradizioni fasciste ma solo per puro collezionismo e pura passione. Ogni singolo militante di Forza Nuova in Calabria, cosi’ come nel resto d’Italia, ha in casa oggetti che richiamano al fascismo e che ricordano quell’epoca storica ed in molti casi sono stati tramandati da generazioni, quindi hanno anche un valore affettivo, pertanto, qualora dovesse passare questa insignificante e goffa proposta di legge noi forzanovisti siamo pronti ad autodenunciarci ma non abdicheremo mai alla difesa della nostra storia e, che piaccia o no, assurge a  patrimonio culturale e religioso italiano. Simili e beote proposte di legge non fanno altro che alimentare un clima di odio anche tra le nuove generazioni, del quale non se ne sente il bisogno visto che i problemi del nostro Paese non sono gli stessi di 70 anni fa ed è ora che cessi una volta e per sempre la stucchevole retorica di un’Italia antifascista propinata soltanto da una ristretta cerchia di persone totalmente indifferenti ai reali problemi che attanagliano la nostra Patria”! Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Cannizzaro plaude alla nomina di Poeta alla presidenza dell’EPAP

(746) “La nomina di Stefano Poeta alla presidenza del Consiglio di amministrazione Epap (Ente di previdenza ed assistenza pluricategoriale) per il quinquennio 2015-2020, è motivo di grande orgoglio per il territorio di Santo Stefano in Aspromonte e per tutta la Calabria.

 

Stefano oltre ad essere un prezioso professionista di questa terra dimostrando negli anni un’innata sensibilità e capacità nella risoluzione di problemi, sarà l’elemento di unione necessario per quelle sinergie istituzionali che non solo serviranno a mettere in risalto le nostre risorse umane ma anche quelle di tutto il Paese. Il dottore agronomo Poeta, di Santo Stefano in Aspromonte, le cui capacità e competenze nel settore sono state negli anni, ampiamente dimostrate, è una garanzia per la Calabria ma lo sarà anche per l’istituto di previdenza per gli esercenti che potrà avvalersi da ora e per i prossimi 5 anni, di un vero baluardo per la democrazia. Stefano infatti, saprà certamente individuare le strategie indispensabili per superare l'attuale momento istituzionale poco piacevole e creare le giuste sinergie per rilanciare il territorio e i suoi professionisti. Con il suo meticoloso lavoro e impegno sul campo, il presidente Poeta ha conquistato credibilità rappresentando degnamente la nostra storia e le nostre tradizioni di popolo meritevole di ogni considerazione. Sono certo che la sua vasta esperienza gli permetterà di dare all’Epap un contributo importante per superare la crisi in atto e rendere il nostro sistema produttivo sempre più competitivo, non mancando, in questo virtuoso percorso da seguire insieme, di garantire i diritti di ogni attività professionale ma anche sarà abile a trovare utili occasioni di collaborazione con le tante professionalità che dispone la nostra Regione. Al professionista calabrese, fraterno amico Stefano, al quale formulo le mie vivissime congratulazioni, auguro buon lavoro nella ferma convinzione che troverà le giuste soluzioni offrendo con azioni mirate buoni risultati all’Epap”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo CdL al Consiglio regionale.

Condividi sui social

Il CIUFER lancia una Petizione popolare per il rilancio della Ferrovia Jonica

(733) Al Presidente della Regione Calabria: Petizione popolare per il rilancio della Ferrovia Jonica.

La Calabria è la Regione più povera d’Italia, con metà della sua popolazione sotto la soglia della povertà; la fascia ionica calabrese è ancora più povera e vi risiedono comunque 1 milione di abitanti.

 

Per ragioni diverse, a questa terra meravigliosa è stato impedito di esprimere le potenzialità latenti in settori fondamentali dell’economia come quelli agricolo, culturale e turistico. La comunità locale non vuole accettare un ulteriore suo  impoverimento; rivendica perciò la salvaguardia e il rilancio della ferrovia ionica, la Ferrovia della Magna Grecia.

 

I 10 punti salienti della rivendicazione in atto nei confronti delle istituzioni di governo regionale e nazionale sono i seguenti:

1.   Costituzione e convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione di rappresentanti dei movimenti, dei comuni e di loro tecnici di fiducia;

 

2.   Assunzione immediata di un provvedimento che blocchi e annulli definitivamente le operazioni di smantellamento di binario in corso da parte di RFI e attivi il ripristino del binario tagliato presso la stazione di Marina di San Lorenzo;

 

3.   Avvio di una procedura di gara per l’acquisto di 15-20 treni regionali di ultima generazione; al tal fine si potrebbe procedere attraverso una rimodulazione dell’Accordi di Programma   stipulato fra Regione e Ministero della Coesione che stanziava 80 Mni di Euro per la elettrificazione di una non ben definita tratta ionica (il progetto non è mai stato elaborato dalla Regione Calabria e i fondi sono rimasti fermi presso il Ministero);

 

4.   Predisposizione ed attuazione di un piano di rilancio dei servizi di trasporto ferroviario su standard di qualità europei, attraverso un nuovo programma di esercizio che preveda:

 

      il ripristino dei servizi  con treni da Sibari verso la Puglia a cadenza oraria e maggiore frequenza nelle fasce orarie di punta;

 

      il ripristino delle corse ferroviarie fra Catanzaro Lido e Lamezia Terme a cadenza oraria e maggiore frequenza nelle fasce orarie di punta;

 

      la presenza di treni locali di raccolta e distribuzione (su brevi distanze come la Locride) e di treni rapidi sulle direttrici principali (Crotone-Lamezia Terme; Roccella-Lamezia Terme; Reggio Calabria-Catanzaro Lido; Reggio Calabria-Bari; Sibari-Paola-Lamezia Terme; ecc.);

 

5.   Recupero funzionale dei fabbricati di stazione, cessione degli stessi fabbricati ai comuni, previa realizzazione di opere e adozione di tecnologie utili a garantire:

 

      servizi di assistenza e di informazione ai viaggiatori ed ai turisti;

 

      servizi di interscambio modale;

 

      decoro e qualità ambientale (cura del patrimonio edilizio e delle aree di pertinenza);

 

6.   Ripristino del collegamento ferroviario fra la stazione Marittima e la stazione Lido di Reggio Calabria; ed attivazione di servizi di navetta fra porto e aeroporto dello Stretto al fine di rendere diretto, efficace, appetibile l’accesso allo scalo aeroportuale per la popolazione messinese;

 

7.   Attivazione di un regime di TPL integrato dei servizi fra le due coste, con potenziamento della flotta di navi veloci sullo Stretto, mediante acquisizione di mezzi di proprietà pubblica, al fine di garantire servizi frequenti e affidabili;

 

8.   Azioni di salvaguardia e rilancio dei servizi ferroviari con ferryboat sullo Stretto a servizio di Sicilia e Calabria, su relazioni interregionali;

 

9.   Azioni di salvaguardia del regime di controllo pubblico dello stabilimento OMECA e di rilancio produttivo;

Stanziamento adeguato di risorse per garantire l’esercizio dei servizi di cui ai punti sopra, secondo parametri di costo standard.

Condividi sui social

Forza Nuova: Colombo “La convenzione tra Pugliese-Ciaccio e Bambin Gesù tra le cose apprezzabili della Giunta Scopelliti che dev’essere riproposta”

(729) "Una delle poche cose buone ed apprezzabili fatte dalla precedente Giunta regionale targata Scopelliti è stata la convenzione tra l’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro ed il Bambin Gesù di Roma,

di cui ne hanno beneficiato tante famiglie calabresi che prima dovevano intraprendere lunghi ed onerosi viaggi fuori regione per far curare i propri figli. Già prima della scorsa estate si paventava la volontà di non rinnovare per i prossimi anni tale convenzione e subito alcune famiglie calabresi non trovando appoggio in alcuna rappresentanza politica ed istituzionale, chiamarono noi di Forza Nuova per cercare di smuovere un po’ quelle coscienze che mai come in questo caso, dovrebbero svegliarsi dal loro torpore. Nel mese di giugno abbiamo organizzato insieme coi genitori dei bambini che hanno usufruito della convenzione con l’ospedale pediatrico romano, un presidio proprio all’interno dell’ospedale Pugliese di Catanzaro, da allora le stesse famiglie si sono mosse in una sorta di comitato a sostegno del rinnovo della suddetta convenzione, non ottenendo praticamente nulla dal Commissario alla Sanità dott. Massimo Scura. Ancora ad oggi non sono chiari i motivi sul perché la convenzione non verrà rinnovata ed a tal proposito trovo davvero grave l’assordante silenzio, mi si lasci passare l’ossimoro, dei due commissari governativi per la sanità in Calabria, Scura ed Urbani, più volte interrogati sulla questione dalle stesse famiglie e da noi di Forza Nuova, trovando per tutta risposta solo tanta reticenza da parte degli stessi. La storia delle rendicontazioni e degli eccessivi costi che tale convenzione avrebbe sulla sanità calabrese non regge assolutamente non essendo mai stata seriamente convincente e praticamente dimostrata, motivazioni quindi  deboli e pretestuose  che servono a celare piuttosto insensate quanto astruse polemiche politiche. In ormai cinque anni di commissariamento nella  sanità in Calabria stiamo assistendo al progressivo depauperamento di tutto il settore, chiusura e depotenziamento di vari ospedali, reparti che mancano di primari e personale medico e paramedico, nomine non proprio trasparenti di dirigenti a capo delle aziende sanitarie e chi più ne ha più ne metta. Mentre l’unica cosa che pare portasse  beneficio e soprattutto effettivo risparmio alle  famiglie calabresi con tanto di riflessi positivi nelle cure e nell’assistenza ai bambini ammalati nella nostra Regione ,la si vorrebbe cancellare per ragioni incomprensibili ed ai più ignote. Faccio appello al Governatore Mario Oliverio cosi come al Commissario Scura di riuscire a superare qualsiasi ostacolo e di qualunque natura esso sia per il rinnovo di questa convenzione, si tuteli fino in fondo il diritto alla salute dei bambini calabresi, dando speranza alle loro famiglie, molte delle quali non possono permettersi di portare fuori regione i loro figli per curarsi. Noi di Forza Nuova aspettiamo risposte e soprattutto impegno da chi di dovere ed invitiamo le famiglie calabresi interessate al rinnovo della convenzione tra il Pugliese Ciaccio ed il Bambin Gesù, ad organizzarsi per scendere in piazza o per attuare una forte forma di protesta, che sarà sostenuta da tutto il nostro movimento politico e possibilmente anche da tutti quei cittadini che non sopportano e non accettano che la Sanità assurga a  terreno di scontro tra forze politiche per i loro biechi interessi, la convenzione per Forza Nuova deve essere rinnovata, costi per quel che costi". Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova.

 

 

 

 

.

 

 

Condividi sui social