Museo dello Strumento Musicale: Suona Reggio, Suona! Già da oggi in giro per suonare con e per la nostra città

(626) di Ken Curatola*. Procede a grandi passi la marcia di avvicinamento al grande corte di domani “Suona Reggio, Suona” oggi infatti grazie alla collaborazione con l’ATAM di Reggio Calabria che ha messo a disposizione un pullman turistico, il MuStruMu ha suonato per le vie della città, invitando la cittadinanza all’appuntamento di domani pomeriggio, 16 novembre, alle ore 16 a Piazza Italia, per la “passeggiata sonora”

 

che, attraversando il Corso Garibaldi, arriverà alla Pineta Zerbi e quindi alla sede del Museo. Passeggeri del simpatico mezzo, musicisti e strumenti musicali che, con la loro musica, hanno attirato l’attenzione dei passanti e allietato gruppi di scolaresche in visita presso i luoghi di interesse cittadini. Il pulmino è passato dall' Università di  Architettura e di Ingegneria, poi sul Viale Amendola fino a Piazza De Nava attraverso la Via Aschenez fino al Castello, poi sul Viale Calabria sul viale Aldo Moro fino a Piazza Garibaldi lungo la Via Marina e poi lungo il Corso Garibaldi fino al MuStruMu. Il Museo risuona a Reggio dando un assaggio di ciò che accadrà domani, quando i musicisti di ogni età lo faranno risuonare. Ecco le istruzioni: “Ci si incontrerà a Piazza Italia alle ore 16:00 ed alle 17:00 si partirà passeggiando attraverso il corso Garibaldi per poi attraversare piazza Indipendenza fino ad arrivare al Museo dello Strumento Musicale. L'invito è rivolto a tutte le persone perbene. Tutti per strada con uno strumento musicale, anche mal suonato e percorriamo le strade di Reggio Calabria da casa vostra sino a Piazza Italia per poi proseguire tutti assieme in corteo sino al Museo dello Strumento Musicale,con i vostri figli, i vostri amici, i vostri compagni, i vostri concittadini musicisti e non. Alla fine della passeggiata al museo ci sarà una performance musicale tenuta dall'Orchestra Giovanile dello Stretto "V. Leotta" diretta dal Prof. Alessandro Monorchio e composta da circa 35 ragazzi di diversa estrazione sociale che, grazie a questa opportunità si sono avvicinati alla musica. Nonostante le numerosissime offerte da artisti importanti nel panorama nazionale, si è scelto quest'orchestra proprio per sottolineare l’importanza di ripartire dai giovani coinvolgendoli attivamente alla vita cittadina. Inoltre domani sarà svelato il primo grande appuntamento del calendario di eventi che serviranno ad aiutare il Museo dello Strumento Musicale, si tratta di un concerto che si terrà nel Parco del MuStruMu giovedì 28 Novembre alle 21:00, maggiori informazioni saranno annunciate domani. Partirà infatti da domani la Campagna “Il Museo Risuona. Risuona il Museo” per la ricostruzione del Mustrumu.  La musica ne ha fatte tante di rivoluzioni. Non perdiamo l'ennesima occasione, Suoniamo forte, svegliamo tutti. possibile.” L’hashtag dell’evento è #mustrumuvive. Info: Museo dello Strumento Musicale di Reggio Calabria: http://www.mustrumu.it/. Museo dello Strumento Musicale, Viale D. Genoese Zerbi (pineta) 89123 – Reggio Calabria, Telefono: 0965 893233. rmail: info@mustrumu.it  Website: www.mustrumu.it. Orario di apertura: da lunedì a domenica dalle 10:00 alle 12.00. *Ufficio Stampa.

 

 

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Villa San Giovanni (RC): Lobby Popolare Calabria “La rinascita del Mezzoggiorno parte da qui, il nostro impegno per uno Stretto che unisce e non divide”

(357) Il team dei funzionalisti calabresi approda in Sicilia e con i dirimpettai cercano e trovano un punto d’incontro per parlare, proporre e trovare soluzioni condivise. Un primo incontro che, come reso noto da Maurizio Cicco cofiduciario Regione Calabria, vuole ottenere qualcosa in più: «Lobby Popolare Calabria e Sicilia congiuntamente agli esperti del centro studi “Luogo Globo” ecosezione catanese dell’associazione ambientalista “Movimento Azzurro” si sono incontrati nella sede siciliana del partito per delineare comuni proposte di sviluppo turistico nella salvaguardia dell’ambiente».

 

Stop alle chiacchiere e spazio a proposte fattibili che prendano seriamente le esigenze dei territori dello Stretto che, ancora oggi, attendono un intervento serio, concreto e sostanziale che contrasti l’inquinamento incidendo, conseguenzialmente, sull’aumento della qualità della vita. È necessario mettere in campo idee nuove, su questo si sono incontrate le idee dei presenti rappresentati da Pierluigi Reale fiduciario della regione Sicilia e Vincenzo Taranto fiduciario regione Calabria: «dobbiamo lavorare per trovare una soluzione ai non pochi danni ambientali fin qui provocati da un modo sbagliato di intendere l’industria turistica». L’incontro tra le due realtà territoriali dirimpettaie è stato un primo passo per individuare forme di basso impatto ambientale per lo sviluppo dell’industria turistica nelle due regioni. Per fare questo i fiduciari regionali, sostenuti dall’intero partito, si sono impegnati a creare una sinergia, un rapporto che nel tempo e con altri incontri potrà dare risposte, nel minor tempo possibile, ad una popolazione stanca e afflitta dalla piaga dell’inquinamento. A Villa San Giovanni, sede regionale del partito in Calabria, questa è una realtà che, spaventosamente, sta assumendo proporzioni allarmanti. Proprio per consentire a tutti di divenire protagonisti della propria vita e cittadini attivi, durante l’incontro, è stata avanzata l’ipotesi di coinvolgere in questo disegno politico le associazioni presenti e attive sul territorio per lavorare insieme a progetti comuni e condivisi. Si vuole fare rete per combattere quel male invisibile che sta devastando le nostre terre. Le due regioni si impegnano in modo serio per far fronte comune, inseguendo un solo obbiettivo, rilanciare il Mezzogiorno. Si è partiti da Villa  cercando un confronto, si è trovata un’apertura e un’intesa tra due realtà che vivono le medesime difficoltà. Inizia da qui un dialogo che consentirà al partito di affrontare una problematica sulla quale non possiamo essere superficiali. La nostra terra è la nostra vita ed è per questo che dobbiamo lavorare, proteggerla e difenderla.

 

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Liberi di Ricominciare: incontrato oggi l’Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria. “Non servono programmi faraonici, ma dire la verità”: Morosini suggerisce come impegnarsi per amministrare la città

(356) Nella mattinata di oggi presso la Curia vescovile di Reggio Calabria, una delegazione di Liberi di Ricominciare guidata dal suo Presidente Paolo Ferrara, ha incontrato l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

 

L’incontro, fortemente voluto dal Movimento, ha tratto ispirazione dalla disponibilità dimostrata dall’arcivescovo, sin dal suo insediamento, unitamente alla sua grande capacità di partecipazione ai problemi sociali. Il suo operato ricorda l’affermazione di Papa Francesco “un buon cattolico si immischia in politica, offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare”. L’incontro si è svolto in perfetta armonia ed ha dimostrato sin da subito grande sintonia con l’episcopato. Paolo Ferrara e gli altri componenti della delegazione, hanno evidenziato a Morosini le esigenze che li hanno indotti alla fondazione del Movimento Liberi di Ricominciare: “ascoltare la gente illusa negli anni da una politica affaristica e di interesse. Siamo nati tra la gente comune, con la missione di tutelare i loro diritti ed essere realmente i promotori del rinnovamento”. L’arcivescovo, dopo aver ascoltato con interesse e entusiasmo gli interventi, ha suggerito come sia indispensabile ridare fiducia alla politica agendo senza inganno ripartendo da ciò che è veramente essenziale: dire la verità. Morosini: “A breve ci saranno le elezioni comunali dove in molti prometteranno la realizzazione di progetti faraonici. Ai cittadini si deve dire la verità. I soldi che il comune sta restituendo ai suoi creditori sono soldi che poi lo stesso comune dovrà recuperare dal pagamento dei nostri tributi. Quindi è falso dire che nei prossimi anni diminuiremo le tasse. Bisogna dire chiaramente ai cittadini che le tasse non le possiamo diminuire. Non esistono progetti faraonici, ma semplici progetti che possiamo ottenere noi con le nostre forze. Io penso che sia necessario fare questo tipo di discorso, questo tipo di ragionamento affinché si possa davvero essere chiari. Questo deve essere il modo di far politica”. A conclusione del colloquio Paolo Ferrara ha chiesto a Sua Eccellenza la possibilità di avere incontri periodici necessari alla disamina delle difficoltà in cui versa l’intera cittadinanza. La richiesta è stata apprezzata e condivisa da Morosini che da buon pastore ha aggiunto “la porta dell’Episcopio è sempre aperta. Non occorre preventivare nessun incontro periodico, quando avete bisogno chiedete. Sono qui per la diocesi e non per me stesso. Chiunque mi chieda di parlare la porta è aperta. Quando c’è bisogno venite, non ho difficoltà a dialogare con voi”. Ferrara conclude: “oggi per noi è di certo una data storica. A nome di tutto il movimento Liberi di Ricominciare sono orgoglioso di avviare un dialogo con mons. Morosini, una straordinaria persona che da lustro al nostro territorio. Sono fiducioso che sotto la sua guida spirituale sarà possibile avviare una collaborazione così Reggio potrà essere libera di ricominciare”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Quando e come laurearsi online

(355) Un diploma alle spalle, la voglia di laurearsi che non manca ma due domande insistenti che si mettono di traverso: come faccio a laurearmi? Quando avrò il tempo di andare a lezione e studiare con tutti gli impegni lavorativi e famigliari che già ho?

 

Domande assolutamente lecite; domande a cui però è possibile dare una risposta una volta tanto positiva. Studiare, seguire le lezioni che servono ed un giorno anche laurearsi oggi è possibile, anche per chi non ha grandi fondi da investire nello studio ed anche per chi non ha libertà di prendersi intere giornate da perdere in facoltà. Come? Con le università online come quella di Unicusano, dove è possibile conseguire sia la laurea quinquennale che quella breve. Prima di tutto chiariamo un punto: le università online (ma solo quelle riconosciute ed autorizzate dal MIUR!) rilasciano titoli di studio validissimi in Italia ed equipollenti, ad esempio, a quelli rilasciati dalle università statali. Detto questo è tempo di capire come sono organizzate queste università e cominciamo dicendo che “tutto” viene fatto tramite internet o telefono. Via internet è possibile iscriversi e tramite telefono si può contattare la segreteria per qualsiasi informazione o necessità di carattere amministrativo. Le lezioni? Si seguono in streaming con un notebook connesso ad internet; le si può seguire in diretta di giorno oppure in differita la sera dopo il lavoro o nei weekend. Per alcuni corsi poi le università online predispongono anche dei sistemi di autovalutazione su internet attraverso i quali gli studenti possono verificare il loro grado di famigliarità con gli argomenti e le tematiche portati avanti dai docenti durante le lezioni. Allo stesso modo online viene reso disponibile tutto il materiale didattico necessario per seguire i vari corsi. In facoltà? Ci si va pochissimi giorni l’anno per il tempo strettamente necessario per sostenere gli esami, concordando preventivamente l’orario con i docenti.

 

 

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Tassi usurari: la prova dell’UNC Calabria che le banche sapevano già tutto sin dal 2001

(354) Nonostante il recente abbassamento dei tassi di interesse, il tasso medio italiano si attesta a quota 4,5%, ovvero  tra i Paesi dell’Unione Europea con i tassi più alti. La ripresa economica in Italia non c'è, e per buona parte la responsabilità è delle banche che non concedono mutui o altre forme di finanziamento, né a famiglie né a imprese e quando lo fanno, applicano tassi molto alti rispetto per esempio alla Francia o Germania dove il tasso medio si aggira intorno al 3,5%.

 

Le conseguenze di questi tassi così alti, precisa l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, determinano da una parte l’aumento delle sofferenze bancarie, costringendo le famiglie e le imprese nei rari casi in cui si ottengano dei mutui bancari ad avere enormi difficoltà a restituire i finanziamenti, dall’altra a superare facilmente il tasso soglia di usura applicato dalle banche. Su tale aspetto la recente sentenza della Cassazione n° 350/2013 definita rivoluzionaria, ha condannato il comportamento scorretto di alcune banche che, con l’applicazione di tassi usurai, hanno messo in difficoltà le famiglie costrette a volte a vendere la propria casa all’asta perché in ritardo sui pagamenti delle rate. Sia ben chiaro con tale sentenza, non si annulla il contratto di mutuo nel suo aspetto complessivo, ma solo gli accordi inerenti gli interessi, prosegue l’Avv. Saverio Cuoco, il che non è di poco conto, perché, come si legge nella sentenza citata  350/2013, «si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori». Ciò significa che, se le banche hanno applicato tassi superiori alla soglia imposta dai limiti di legge, i contratti di mutui stipulati in seguito alla legge antiusura del 96 potranno essere rivisti sulla base di questa sentenza. I cittadini e le imprese potranno così richiedere l’annullamento degli interessi sui contratti dei mutui e, se avviate, il blocco delle relative procedure giudiziarie in seguito al mancato pagamento delle rate. A chi ha stipulato un mutuo conviene rivedere la documentazione e verificare il corretto comportamento della banca che è tenuta alla restituzione delle somme percepite in modo indebito. Inoltre la restituzione può essere retroattiva mentre c’è la prescrizione solo se il rapporto con la banca è terminato da oltre 10 anni. Nella recente sentenza, i giudici hanno stabilito che «per calcolare se si è in presenza o meno di tassi usurari nei contratti siglati con banche e società, devono essere conteggiati anche gli interessi di mora». Su tale aspetto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha reperito un importante documento dell’ABI datato 2001che dimostra in maniera inconfutabile che le banche sin da quell’anno erano state informate che gli interessi moratori dovevano essere contemplati ai fini della determinazione del tasso  complessivo, nel raggiungimento della soglia usuraria, quindi tale documento anticipa di 12 anni la decisione della recente sentenza della Cassazione, ma aspetto ben più grave e che le banche pur sapendo, hanno continuato con dolo ad applicare interessi moratori che in aggiunta agli altri hanno determinato tassi usurari. Stesso discorso vale per i contratti di conto corrente, in cui le banche, in quanto informate da una circolare della Banca d’Italia del 2 dicembre 2005 (nelle foto, in basso, le pagine 1 e 2), non potevano non sapere che le commissioni di massimo scoperto dovevano essere comprese nel calcolo del tasso usurario. Le banche invece a quel tempo,  si erano dotate di un programma di calcolo dell’usura erroneo (CMS, valute fittizie, tasso di mora, ecc. non erano compresi nel calcolo degli interessi) e dunque non è raro il fenomeno dell’usura bancaria. Grazie alla convenzione intervenuta tra l’Unione Nazionale Consumatori Calabria e la società SDL Centrostudi società leader nel settore, (visibile anche sul sito di tale associazione www.sdlcentrostudi.it), chiunque abbia un fido con la propria banca, un mutuo ultradecennale, un contratto di leasing o perfino una cartella esattoriale esosa e ha la sensazione che non siano state rispettate le norme di legge, può ottenere dall’UNC Calabria, una  pre-analisi gratuita dei propri contratti bancari e/o finanziari, finalizzata alla verifica del puntuale rispetto della vigente normativa in materia, permettendo così l’avvio di una procedura di richiesta di restituzione di quanto è stato indebitamente versato in più agli istituti di credito. Chiamata in causa direttamente su tale argomento dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, la Banca d’Italia, che stabilisce i tassi che devono essere rispettati dalle banche, rimanendo laconica afferma: “la Banca d’Italia  presta la massima attenzione alle problematiche connesse al fenomeno dell’usura, fornisce collaborazione alle Autorità impegnate nella prevenzione e repressione di comportamenti illegali, ed è costantemente impegnata a sensibilizzare gli intermediari circa il rispetto delle vigenti disposizioni in materia, mentre rispetto alle singole posizioni contrattuali, non rientra fra le competenze di questo Istituto, la risoluzione di eventuali controversie essendo la verifica dell’usurarietà dei tassi applicati e le conseguenti valutazioni di carattere civile e/o penale rimesse esclusivamente al vaglio dell’Autorità Giudiziaria”. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

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Calcio a 5, serie A, girone C, VIII^ giornata: domenica 17 Pro Reggina-Atletico Belvedere

(464) di Daniela Gangemi*. Dopo la vittoria ottenuta con Siracusa, la Pro Reggina ’97 torna al PalaBotteghelle, nella sfida con l’Atletico Belvedere (domenica ore 15:00). Il tecnico reggino, Enzo Tramontana ha spiegato l’importanza di dare continuità ai risultati: "Dovremo mettere massima attenzione. La vittoria ci ha rinfrancato, ma siamo concentrati sulla prossima sfida.

 

E' importante centrare un altro successo per implementare la nostra classifica e rimanere agganciati alle altre squadre. Abbiamo lavorato con grande intensità su diverse soluzioni, cercando di superare le difficoltà legate alle condizioni fisiche di qualche giocatrice, non al meglio della condizione. Ho ricevuto delle buone indicazioni. La squadra continua ad applicarsi con grande impegno ed abnegazione. Vogliamo conquistare un altro successo e giocheremo con il carattere necessario”. La vittoria con Siracusa è stato un risultato ottenuto con grande carattere, al termine di una partita combattuta: “Abbiamo giocato con grinta e determinazione – ha spiegato Ludovica Politi. Volevamo conquistare la vittoria per riscattarci e fare punti per la classifica. Siamo state brave a contenere sin da subito le incursioni delle avversarie e ripartire poi, in contropiede”. Archiviata la partita con il Siracusa, domenica prossima al PalaBotteghelle, arriva l’Atletico Belvedere, compagine cosentina neo promossa nel campionato di serie A: “Ogni partita ha una storia a sé. Dobbiamo dare il massimo ed essere determinati per centrare un altro risultato positivo. Siamo concentrati per migliorare e raggiungere i nostri obiettivi.  L’appoggio dei nostri tifosi, come sempre sarà fondamentale”. *Responsabile Comunicazione e Ufficio Strampa Pro Reggina '97.

 

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Torneo USSI “D’Aguanno” 2013: USSI Calabria-USSI Campania 2-1

(463) I giornalisti sportivi calabresi iscritti all’Unione Stampa Sportiva Italiana (USSI) hanno sconfitto ieri a Cosenza i colleghi della Campania con il risultato finale di 2-1 e parteciperanno alle finali nazionali del torneo “D’Aguanno”, la manifestazione organizzata per onorare la memoria del caro e valente collega, venuto a mancare qualche anno addietro.

 

La parte conclusiva della manifestazione, giunta alla 5^ edizione, si svolgerà a Roma il 5 ed il 6 dicembre nella struttura del CONI all’Acqua Acetosa. La partita di ieri contro l’Ussi Campania, ha dimostrato la solidità del gruppo calabrese al cospetto dei quotati giornalisti sportivi campani. La doppietta è stata firmata dal “bomber” reggino Giovanni Polimeno. Nei minuti di recupero, l’USSI Campania ha ridotto le distanze, grazie ad un calcio di rigore messo a segno dal capitano Fabrizo Cappella. La gara si è svolta presso l’accogliente centro sportivo dell’A.S.D. Popilbianco, gentilmente messo a disposizione dal presidente Raffaele Pizzino e dall’intero direttivo della società, che tanti meriti sta acquisendo nella crescita sportiva dei giovani della città del Crati. La direzione della partita è stata affidata ad una terna designata dal presidente della sezione AIA di Cosenza, Francesco Scarcella e composta da Ottavio Panaro (arbitro), Giuseppe Di Santo e Mario Camera (assistenti) e all’incontro hanno, altresì, presenziato: Fabio Nicolò, consigliere nazionale dell’USSI; Franco Funari, presidente della locale Federazione Italiana Gioco Calcio; mentre il dottor Enrico Costabile, medico sportivo ha messo a disposizione di entrambe le rappresentative, la propria, riconosciuta ed apprezzata competenza professionale. L’incontro è stato, fondamentalmente, corretto e le due formazioni hanno saputo interpretare l’autentico spirito del torneo, fatto di sano agonismo ma, ovviamente, anche di tanto fair play. Nel corso della partita numerose sono state le occasioni da rete su entrambi i fronti ambo, ma i giornalisti sportivi calabresi sono stati più concreti in fase offensiva, facendo denotare determinazione e grinta. Tutti gli aspetti organizzativi sono stato curati dal presidente dell’USSI Calabria, Franco Pellicanò, con la preziosa collaborazione del vice-presidente Antonio Lopez, mentre il team è stato guidato in panchina da Maurizio Gangemi, il quale non ha risparmiato la voce per dare “consigli” ai colleghi che si sono alternati sul terreno di gioco secondo quanto previsto dal regolamento del torneo. La partecipazione al torneo “D’Aguanno” è stata fortemente voluta dall’intero Consiglio direttivo dell’Ussi Calabria e dal Sindacato Giornalisti Calabria, con il suo segretario regionale Carlo Parisi. In questi mesi è stato intenso il lavoro preparatorio del segretario dell’Ussi Calabria, Massimo Calabrò, per dare la più ampia rappresentatività regionale alla formazione presente al torneo. Subito dopo la conclusione dell’incontro i giornalisti sportivi calabresi e campani si sono riuniti in una sorta di “terzo tempo” e si è registrata la consegna, da parte del Presidente dell’Ussi Calabria, Franco Pellicanò, e dal capitano calabrese, Francesco Legato, di targhe e portachiavi ricordo. Sono stati premiati il Presidente dell’Ussi Campania, Mario Zaccaria;  l’arbitro con i suoi assistenti e il responsabile della sezione dell’Aia di Cosenza, l’associazione sportiva dilettantistica Popilbianco Adesso i giornalisti sportivi calabresi sono già proiettati verso le finali nazionali di Roma, dove si registrerà la presenza delle rappresentative USSI di Umbria, Puglia e Lazio (Roma). Nella rappresentativa dell’USSI CALABRIA hanno giocato i seguenti giornalisti sportivi: Dario Baccellieri (Radio Touring 104), Massimo Calabrò (Ufficio Stampa Regione Calabria e Radio Touring 104), Vincenzo Comi (L’Ora della Calabria e www.citynow.it), Francesco Iriti (www.ntacalabria.it), Giuseppe Laganà (Radio Gamma No Stop), Federico Lamberti Castronuovo (Reggio TV), Francesco Legato (Gazzetta del Sud), Natale Licordari (Ufficio Stampa Regione Calabria e Gazzetta del Sud), Antonio Lopez (RAI 3 Calabria), Maurizio Marino (GS Channel), Giuseppe Meduri (Ufficio Stampa Regione Calabria, Sportitalia), Giovanni Polimeno (L’Ora della Calabria), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud e www.strettoweb.com), Francesco Scopelliti (In Cammino), Manuel Soluri (RTC Tele Calabria). A ricoprire il ruolo di "top player" della formazione è stato Fabrizio Pratticò (ex-Reggina Primavera, Sorrento, Siena, e Hinterreggio). La guida tecnica della squadra è stata affidata a Maurizio GangemiLa Rappresentativa dell’USSI CAMPANIA ha giocato con i giornalisti sportivi: Fabrizio Cassero (Il Mattino), Pasquale Gallo (Pianeta Napoli sport.it), Gianluca Monti (Gazzetta dello Sport), Salvatore Caiazza (Il Roma), Vincenzo Pinelli (Fotoreporter), Gianluigi Noviello (Olimpiazzura.com), Carlo Caporale (Tele Vomero), Gennaro Del Giudice ("top player"), Mario Setola (Nuova Città), Fabrizio Cappella (RAI), Gerardo Manganiello (Radio Punto Nuovo), Domenico Miranda (Divi e Tv), Vincenzo Credendino (Radio Tv Italia), Antonio Russo (Cronache di Napoli). La formazione campana è stata guidata dalla panchina da Gianfranco Lucariello. USSI Calabria.

 

 

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La Calabria elimina la Campania e si qualifica per le finali di Roma del V° Trofeo USSI “Alberto D’Aguanno”

(462) Per la prima volta in assoluto una selezione di giornalisti sportivi calabresi ha partecipato quest’anno al Trofeo USSI “D’Aguanno” giunto alla sua V^ edizione. Il 13 novembre, presso il Centro Sportivo dell’ “A.S.D. Popilbianco” di Cosenza, gli uomini di mister Gangemi hanno affrontato i colleghi provenienti dalla vicina Campania alla ricerca del pass per le finali nazionali in programma il 5 e 6 dicembre prossimi all’Acqua Acetosa di Roma.

 

Ecco i convocati da Maurizio Gangemi (www.ilreggino.news): Dario Baccellieri (Radio Touring 104, RC), Massimo Calabrò (Regione Calabria, RC), Vincenzo Comi (L’Ora della Calabria e www.citynow.it, RC), Francesco Iriti (www.ntacalabria.it, RC), Giuseppe Laganà (Radio Gamma No Stop, RC), Federico Lamberti-Castronuovo (Reggio TV, RC), Francesco Legato (capitano, Gazzetta del Sud, RC), Natale Licordari (Regione Calabria), Antonio Lopez (RAI 3 Calabria, CS), Maurizio Marino (GS Channel, RC), Giuseppe Meduri (Regione Calabria, RC), Giovanni Polimeno (L’Ora della Calabria, RC), Giuseppe Praticò (Gazzetta del Sud e www.strettoweb.com, RC), Fabrizio Pratticò (top player, ex Sorrento, Siena, Reggina e HinterReggio, RC), Francesco Scopelliti (In Cammino, RC), Manuel Soluri (RTC Tele Calabria, CZ). La squadra è stata accompagnata nella trasferta cosentina dal Presidente dell’USSI Calabria, Franco Pellicanò. Mister Gangemi ha iniziato affidandosi a questo “11″ disposto in un 4-4-2 classico: Pratticò; Meduri, Legato, Laganà, Iriti; Soluri, Scopelliti, Marino, Lamberti; Polimeno, Praticò. In panchina: Calabrò, Comi, Baccellieri, Licordari, Lopez. I colleghi campani, invece, accompagnati dal mister Gianfranco Lucariello e dai dirigenti Zaccaria, Mazzitelli e Sparnelli hanno schierato in campo: Fabrizio Cassero (Il Mattino, NA), Pasquale Gallo (pianetanapolisport.it, NA), Gianluca Monti (Gazzetta dello Sport, NA), Salvatore Caiazza (Il Roma, NA), Vincenzo Pinelli (fotoreporter, NA), Gianluigi Noviello (olimpiazzurra.com, San Giorgio a Cremano), Carlo Caporale (Tele Vomero, NA), Gennaro Del Giudice (top player, NA), Mario Setola (Nuova Città, CE), Fabrizio Capella (RAI, NA) e Gerardo Manganiello (Radio Punto Nuovo, AV). In panchina: Domenico Miranda (Divi e TV, NA), Vincenzo Credentino (Radio TV Italia, NA) e Antonio Russo (Cronache di Napoli, NA). Arbitro ed assistenti, della sezione A.I.A. di Cosenza, sono stati i signori Ottavio Panaro, Giuseppe Di Santo e Mario Camera. In un clima cordiale ed amichevole, seppur condito da sano agonismo, le due squadre si sono affrontate a viso aperto sin dal primo istante. Ad essere andati per primi vicini alla marcatura sono stati i campani con Del Giudice che, da sinistra, accentrandosi, ha impegnato severamente l’altro “top player” presente in campo, il giovane portiere Fabrizio Pratticò, sulla cui respinta è stato Setola a costringere ancora Pratticò a volare deviando in corner. Le fasi iniziali della gara sono tutte appannaggio dei colleghi ospiti che, alternando la ricerca di Del Giudice a sinistra o di Caporale sulla destra, hanno più volte seriamente impegnato la difesa a 4 costringendo Meduri e Iriti ad un enorme mole di lavoro coadiuvati da Legato e Laganà. Man mano che trascorrevano i minuti, i calabresi prendevano sempre più confidenza con la gara tanto da diventarne assoluti protagonisti. Le occasioni per il vantaggio dei padroni di casa iniziavano a fioccare: Praticò, Comi e Licordari, complice anche un pò d’imprecisione propria mista alla bravura dell’estremo difensore Cassero, si divoravano ghiottissime occasioni da rete. A metà del primo tempo, però, i padroni di casa trovavano il vantaggio legittimando la maggiore mole di gioco espressa. Su un cross da destra il portiere Pratticò usciva in presa alta, s’impossessava sicuro del pallone ed immediatamente lanciava in profondità l’attaccante Polimeno con un passaggio degno di un eccellente regista. Polimeno controllava sulla trequarti sinistra, superava il diretto avversario e si presentava davanti al portiere che, inutilmente, si proponeva in un’uscita disperata: l’attaccante amaranto si rivelava freddo e cinico, dribblava l’estremo difensore ospite e depositava la palla in fondo al sacco. Gol di pregevole fattura a legittimare il predominio espresso dopo i primi 10 minuti di sbandamento. All’intervallo, negli spogliatoi, mister Gangemi non recriminava sulle tante occasioni sprecate ma volgeva l’attenzione delle sue parole sulle reali forza e potenzialità della propria squadra supplendo alla delusione per non aver chiuso la gara già nel primo tempo con l’infusione di fiducia e determinazione nei mezzi dei propri giocatori. Il secondo tempo iniziava sotto una pioggia incessante e la pesantezza del terreno di gioco iniziava a farsi sentire. La reazione dei campani non si faceva attendere e nella prima metà della ripresa tornava ad essere protagonista il portiere Pratticò con interventi di pregevole fattura sia in uscita (perfetta la scelta dei tempi) che tra i pali sulle pericolose conclusioni degli ospiti. Dall’altra parte, ancora occasioni per raddoppiare sui piedi di Praticò e Polimeno ma, complici imprecisione e bravura del portiere, il risultato rimaneva ancorato sull’1-0. Nella seconda metà della ripresa, i colleghi campani conquistavano sempre maggiore terreno di gioco e chiudevano i calabresi nella propria trequarti. Mister Gangemi, approfittando della possibilità di effettuare i cambi come nel Futsal, faceva ruotare tutti gli effettivi ricevendo da ognuno un eccellente contributo utile al mantenere il risultato in vantaggio. Vantaggio che veniva consolidato ad una decina di minuti dal termine quando, conquistata palla sulla propria trequarti, Polimeno era nuovamente assistito al meglio da un compagno. L’attaccante amaranto, come in occasione del primo gol, dribblava il portiere e depositava in rete il gol che praticamente dava la certezza della vittoria e della qualificazione ai calabresi. Nei minuti finali, durante i 3 di recupero, ai campani veniva assegnato un rigore giusto per un fallo in area del capitano Legato. Sul dischetto si portava l’altro capitano Cappella che, di sinistro, incrociava il tiro e batteva Pratticò. Ancora qualche minuto dopo la ripresa del gioco e finalmente arrivava il triplice fischio finale che sanciva la legittima vittoria dei padroni di casa che, così, vedevano concretizzarsi la trasferta romana per le finali nazionali del Trofeo. Una menzione speciale è doverosa nei confronti dell’esterno destro amaranto Meduri che, con la frattura del trapezio della mano destra rimediata nel corso del primo tempo, ha disputato una ripresa sontuosa. Pregevoli, inoltre, le prestazioni di Polimeno (match winner), Pratticò (salvatore del risultato, prima e dopo il vantaggio), Scopelliti e Marino (metronomi di centrocampo), Legato e Laganà (coppia di centrali difensivi praticamente insuperabili), Praticò (tecnicamente dotato ma particolarmente impreciso) e tutti gli altri il cui contributo è stato assolutamente determinante per il conseguimento del prestigioso risultato finale. Tra gli ospiti, invece, meritano di essere citati Cassero, Monti, Del Giudice, Setola e Caporale su tutti. A fine gara grande è stata la soddisfazione del Presidente USSI Calabria Pellicanò a far festa con mister Gangemi e tutti gli encomiabili giocatori mentre un plauso va assolutamente fatto agli ospiti sconfitti per la sportività, la correttezza e la lealtà dimostrata prima, durante e dopo gli 80 minuti disputati. I calabresi non intendono fermarsi e si candidano ad essere outsider alla final-four del 5 e 6 dicembre prossimi allorquando se la vedranno in semifinale, a seconda del sorteggio e degli accoppiamenti, con una tra USSI Roma (vittoriosa su USSI Sardegna), USSI Umbria (vittoriosa su USSI Abruzzo) ed USSI Puglia (vittoriosa su USSI Molise). (Nella foto la rappresentativa USSI Calabria 2013: in piedi, da sinistra: Maurizio Gangemi (allenatore), Vincenzo Comi, Dario Baccellieri, Gianni Polimeno, Francesco Iriti, Maurizio Marino, Fabrizio Pratticó, Francesco Gabriele Scopelliti, Francesco Legato, Franco Pellicano (Presidente USSI Calabria); accosciati, da sinistra: Peppe Laganà, Natalino Licordari, Manuel Soluri, Massimo Calabrò, Peppe Praticò, Antonio Lopez, Federico Lamberti e Giuseppe Meduri).

 

 

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La Nazionale Olimpica Russa di short track a Reggio Calabria per preparare i Giochi Olimpici Invernali

(461) di Daniela Gangemi. La Nazionale Olimpica Russa maschile e femminile di short track, arriverà lunedì 18 a Reggio Calabria per effettuare un periodo di recupero atletico, in preparazione dei XXII Giochi olimpici invernali che si disputeranno a Sochi, città sul Mar Nero dal 7 al 23 febbraio 2014.

 

Per la seconda volta, dopo i Giochi Olimpici di Mosca del 1980, la Russia ospiterà una manifestazione olimpica. La Nazionale Olimpica Russa di short track, insieme alle squadre degli altri Paesi, di recente è  stata impegnata  a Torino e Kolomna (Russia). La tappa torinese della Coppa del Mondo, ha rappresentato uno degli appuntamenti del massimo circuito mondiale di short track ed il primo dei due eventi, l’altro è Kolomna, validi per la qualificazione olimpica delle Nazionali. La Nazionale Olimpica Russa è tra le migliori squadre al mondo della specialità. Tra gli atleti presenti ci sarà Victor An, campione russo originario della Sud Corea, che ha vinto tre medaglie d'oro e una medaglia di bronzo nel 2006 alle Olimpiadi Invernali di Torino. Inoltre, è stato campione del mondo per cinque volte dal 2003-2007. Lo short track, pattinaggio di velocità su ghiaccio, è uno degli sport del programma dei Giochi Olimpici Invernali dal 1992. I pattinatori (da 4 a 6) gareggiano contemporaneamente su una pista corta al coperto della lunghezza di 111,12 m. Le distanze ufficiali che si corrono durante la gara sono: 500m, 1000m, 1500m individuali sia per le donne che per gli uomini, 3000m riservati solo agli uomini. Le staffette vengono corse su distanze di 3000m per le gare femminili e di 5000m per quelle maschili. La presenza in città per l’intera settimana del team russo, che sarà coordinata dai referenti di “Kalabria for you”, è legata alla possibilità per la squadra di continuare la preparazione atletica, in un luogo scelto per le condizioni climatiche favorevoli e la presenza di strutture ricettive.

 

 

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Pallacanestro, Adecco Silver, VIII^ giornata, Ponticiello ed Ammannato presentanto Matera-Viola

(460) Queste le parole di coach Ciccio Ponticiello e di Marco Ammannato in conferenza stampa. Ponticiello: «E’ un campionato segnato da grande equilibrio e da una evidente discontinuità di risultati. A Matera sarà una partita difficile contro un organico di alto livello.

 

Loro sono partiti inseguendo grandi obiettivi, ma questi sono aspetti che non devono limitare la nostra voglia di vincere. Conosco l’ambiente avendo allenato per tre stagioni a Matera, oggi c'è un allenatore reggino con cui ho un rapporto di amicizia ventennale. Conterà moltissimo per vincere fuori casa fare un match di grosso impatto. Le prove fornite fino ad oggi da Bell e Hamilton dimostrano che le scelte della società sono state corrette. In generale però diffido dalle graduatorie in merito agli americani, alcuni lo scorso anno erano al college, altri invece sono più navigati. In ogni caso sui primi si può lavorare per farli crescere, sugli altri bisogna forse accontentarsi. Domenica lo staff medico è stato impeccabile, il recupero di Ammannato è frutto del grande lavoro del dottor Calafiore». Ammannato: «Non è facile oggi parlare di obiettivi, lo staff sta lavorando alla grande, dobbiamo guardare partita dopo partita. Abbiamo fatto tre giorni intensi dopo la vittoria contro Roseto. Sto recuperando bene sto molto meglio. A Matera i piccoli dettagli faranno la differenza, sarà una trasferta dura perché i nostri avversari vorranno riscattarsi dopo le ultime sconfitte. Hanno degli ottimi giocatori, sarà fondamentale partire forte. Domenica ho voluto fare una dedica ad alcuni tifosi che mi sostengono sempre. Hamilton si è integrato benissimo è un giocatore solare e di grande talento. A Matera spero di riuscire ad offrire un contributo ancora più importante rispetto alla gara precedente». l.d./Labecom.

 

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Chiarezza sul “Don Milani” di Gioiosa Jonica. Pronta interrogazione alla giunta CONI firmata da Achini (Presidente Nazionale CSI). Al meeting di Assisi pronta la Carovana a favore della Scuola Etica e Libera

(459) Nessuno tocchi la Scuola Etica e Libera “Don Milani” di Gioiosa Jonica. «Ci troviamo a commentare un paradosso – esordisce Paolo Cicciù, presidente provinciale e consigliere nazionale CSI – una scuola antimafia messa all’asta dalla Regione per fare cassa. Come Centro Sportivo Italiano, unitamente a Libera, abbiamo sposato dal primo giorno l’iniziativa di Ciccio Rigitano e dei suoi ragazzi: un barlume di speranza, un avamposto di legalità, che non può essere spento, anzi che va difeso ed incentivato».

 

Ricostruendo i fatti, il progetto “Don Milani” ricade su un terreno che è di proprietà dell’Arssa, l’agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura, sul quale sono state costruite aule ricreative e formative, campi da gioco e un parco per i più piccoli. Oggi l’Arssa richiede all’Associazione, composta da volontari, 186 mila euro per l’acquisto del terreno. Sembra tutto lineare se non ché la struttura è stata costruita su un terreno “di nessuno”: infatti, solo dopo la fine dei lavori (2003) la Provincia di Reggio Calabria comunica che la proprietà giuridica è a carico della Regione. Addirittura nel 2005 e nel 2007 è lo stesso Ente regionale a cofinanziare l’ultimazione dei lavori per la struttura che adesso si richiede sia “riscattata”. Ad una cifra esorbitante, quei 186 mila euro che la “Don Milani” non dispone e che, al momento, non può essere nemmeno pagata con un mutuo, perché manchevole di copertura a garanzia patrimoniale. Una beffa, insomma. «Non appena il nostro consigliere provinciale CSI, Rigitano, nonché presidente del “Don Milani” – prosegue Cicciù – mi ha riportato questa situazione abbiamo attivato una linea diretta con Roma e la nostra presidenza nazionale. Massimo Achini, presidente nazionale CSI, sta già predisponendo un interrogazione alla giunta CONI, certo che il Presidente Malagò sarà sensibile alla questione. Il nostro impegno è quello di portare questa storia e valorizzarla come idea pilota nazionale al meeting CSI di Assisi, il più grande momento di “mobilitazione dello Sport etico” promosso di concerto con stakeholders del settore, quali il Ministero dello Sport e delle Politiche Giovanili e la Gazzetta dello Sport». Un “portare alla ribalta”, quello che non deve diventare l’ennesimo caso: un progetto cofinanziato negli anni da diversi Ministeri e dagli Enti Locali che adesso deve pagare per restare in casa sua. « Chiediamo ai responsabili – afferma Cicciù – perché tutto questo? Se, facendo nostre le parole di don Milani, non è il caso di fare cose diseguali fra soggetti diversi. La Scuola Etica e Libera perché deve essere costretta a chiudere battenti? La spending review deve per forza di cose rivalersi suoi più deboli, facendo un distinguo tra i più poveri dei poveri? La politica deve darci risposte, in tempi brevi. E a chi sta a cuore la crescita del territorio deve fare quadrato e far sentire la propria voce: non possiamo fermarci ai crocicchi delle strade ad aspettare, dobbiamo decidere con chi schierarci». La Scuola Calcio “Don Milani”, autorizzata dalla Prefettura di Reggio Calabria per una settennale gestione delle attività di promozione sociale, conta 200 ragazzi dai 6 ai 13 anni. « Vogliamo chiarezza – conclude Cicciù – per una realtà positiva e propositiva della nostra provincia. Ed in tempi brevi: gli stessi che sono occorsi per recapitare una notifica, quella del “o paghi o ti sfratto”, che stante questi termini risuona come l’ennesimo colpo basso inferto al mondo dello Sport e del Sociale dalla classe dirigente e politica che ci amministra». (Nelle foto, in basso, Massimo Archini e Paolo Cicciù).

 

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Baby prostituzione, l’Osservatorio sui Diritti dei Minori chiede la revisione della soglia del consenso per i rapporti sessuali. Marziale e Napoli: “Chi è contrario esca allo scoperto, altrimenti si proceda”

(353) "L'Osservatorio sui Diritti dei Minori, preso atto del vergognoso primato italiano in relazione alla soglia anagrafica più bassa d'Europa per esprimere il consenso sessuale, fissato a 14 anni, chiede ai presidenti dei due rami del Parlamento di invitare le forze politiche dell'arco costituzionale ed il Governo a riformulare l'articolo 609 quater del codice penale innalzando l’età del consenso a compiere atti sessuali con adulti almeno a 16 anni":

 

è quanto dichiara Antonino Napoli, responsabile dell'ufficio legale dell'organismo, a parere del quale: "La legge in vigore favorisce il degrado e la degenerazione sessuale, causate dalla disperazione persistente oggi in troppe famiglie italiane. Per migliorare lo stato di cose basterebbe soltanto cambiare una cifra, e – soprattutto – che vi sia la volontà di farlo. Noi siamo davvero desiderosi di conoscere le posizioni di chi ci governa, anzi ne abbiamo tutto il diritto. Chi la vuole mantenere così bassa abbia il coraggio e l'onestà intellettuale di manifestarlo apertamente". Alle parole dell'avv. Napoli si aggiungono le considerazioni del sociologo Antonio Marziale, presidente dell'Osservatorio, che si dice: "Sconcertato per come i bambini nel nostro Paese siano tangibilmente secondi sempre a tutti e a tutto. Basti guardare all'atteggiamento politico della presidente della Camera, Laura Boldrini, celere e deciso al cospetto del femminicidio, irrilevante davanti al fenomeno della prostituzione minorile. Stesso atteggiamento dei senatori, del cui presidente Piero Grasso non risultano volontà di intervento politicamente oggettive. Risparmiamo in questa sede il Governo, perché avvezzi come siamo a tutelare le minoranze non ce sentiamo di infierire sui moribondi". Per Marziale: "È necessario che oggi stesso, preso atto della nostra semplice e praticabilissima richiesta, i presidenti del Parlamento si impegnino pubblicamente a convocare l'assemblea per votare l'emendamento. Magari – conclude il presidente dell'Osservatorio – prima del 20 novembre, giornata mondiale dei diritti sull'Infanzia, quando molte istituzioni costituite avranno il coraggio di marciare in testa a cortei di bambini ipocritamente festeggiati".

 

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Liberi di Ricominciare incontra l’Arcivescovo. Il lungo e difficile percorso della città di Reggio: Paolo Ferrara da Monsignor Morosini

(352) Venerdì 15 novembre presso la Curia vescovile di Reggio Calabria, una delegazione di Liberi di Ricominciare guidata dal suo Presidente Paolo Ferrara, incontrerà l’arcivescovo metropolita di Reggio Calabria, mons. Giuseppe Fiorini Morosini.

 

L’incontro fortemente voluto dall’associazione – nata con l’obiettivo di essere al servizio della cittadinanza – ha tratto ispirazione dalla grande disponibilità dimostrata da mons. Morosini sin dal suo insediamento. La grande capacità di partecipazione ai problemi sociali manifestata  nei confronti della città ha motivato le ragioni di questo incontro che si auspica ricco di suggerimenti e collaborazione. Paolo Ferrara: l’operato dell’Arcivescovo Morosini sembra ispirarsi a quanto affermato da Papa Francesco “un buon cattolico si immischia in politica, offrendo il meglio di sé, perché il governante possa governare”. A mons. Morosini sottoporremo la disamina delle difficoltà in cui versa l’intera cittadinanza perché convinti che con la sua guida spirituale Reggio potrà essere libera di ricominciare. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” monitorizzerà Rimini

(351) Sabato 16 novembre, il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", inaugurerà a Rimini una propria sede che sarà gestita dal locale Coordinamento Provinciale. L’iniziativa nasce dall’esigenza di monitorare le infiltrazioni di 'ndrangheta e camorra in loco.

 

Le due associazioni criminali, infatti, stanno acquistando in Riviera Romagnola, alberghi, ristoranti ed esercizi commerciali. L'evento che si svolgerà presso la Sala Marvelli  della Provincia di Rimini, con inizio alle ore 16.30, vedrà la partecipazione del Procuratore della Repubblica di Napoli Cesare Sirignano, del Procuratore della Repubblica di Rimini Paolo Giovagnoli, del Sostituto Procuratore Fiorella Casadei, del giornalista Arcangelo Badolati e del Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" Adriana Musella che interverrà in video conferenza a seguito dell’incidente che l’ha coinvolta.

 

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Reggio di Calabria: Giovane Italia “Delicata la situazione che interessa il settore scolastico a San Sperato”

(152) Nella giornata odierna è stata protocollata presso l’ufficio competente di Palazzo San Giorgio una richiesta indirizzata ai Commissari del Comune di Reggio Calabria sulla delicata situazione, burocratica e strutturale, che interessa il settore scolastico a San Sperato.

 

Nella lettera viene apertamente denunciata la descolarizzazione cui è costantemente sottoposto il rione reggino. Il problema principale, scrivono Grazia Pellicanò e Luigi Amato, rispettivamente Presidente Giovane Italia della VII Circoscrizione e Presidente Giovane Italia della Provincia di Reggio, è rappresentato dall’assenza di un edificio che possa accogliere la scuola elementare; quello che un tempo svolgeva questa funzione, il plesso “Aristide Artuso”, è oggi occupato dall’asilo e da solo poche classi dell’istituto primario, mentre le restanti sono state dirottate presso la vicina Cannavò. L’idea di combattere lo spopolamento di alcune aree del Comune di Reggio, continuano i dirigenti del movimento giovanile del PdL, cozza proprio con questa procedura, che vede la stragrande maggioranza dei genitori costretta ad iscrivere i propri figli lontano dalle case di abitazione, confermando questa tendenza nei cicli scolastici successivi. Si paventa persino la riduzione ad una sola classe per l’anno prossimo della scuola materna, con il rischio che quest’ultima nel 2015 non veda più la luce. Quale la soluzione? La costruenda struttura progettata proprio per ospitare l’istituto elementare di San Sperato, i cui lavori, cominciati nel febbraio 2010, sono stati bruscamente interrotti per la mancanza di fondi. I proclami iniziali, che volevano la fine della cantierizzazione verso il mese di settembre 2011, sono stati puntualmente disattesi, ed oggi del sogno di un modernissimo edificio con dieci aule disposte su due piani rimane solamente un grande rustico composto da pilastri e travi. La Giovane Italia di Reggio Calabria si rivolge così ai Commissari affinché possano essere fornite una volta per tutte delle risposte soddisfacenti. Non sono però solo le risposte che interessano ai giovani esponenti del centrodestra, ma soprattutto la certezza che il rione non venga abbandonato a se stesso e che presto possa dotarsi di un istituto attrezzato e funzionale. La Giovane Italia di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: l’arte della porcellana, una due giorni per creare arte e cultura

(622) di Federica Morabito. E’ quanto  avvenuto nei giorni scorsi a Reggio Calabria grazie all’iniziativa “Cultura e storia a Reggio Calabria: l’arte della porcellana” di cui si è fatta promotrice l’azienda Scopelliti 1887, col patrocinio del Consolato Generale Ungherese di Milano, che ha coinvolto i ragazzi del Liceo Artistico Mattia Preti e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

 

Un fine settimana all’insegna dell’arte che ha visto protagonisti, all’interno dell’attività commerciale, i giovani artisti reggini che si sono cimentati nella decorazione di piattini di porcellana. Il tutto è avvenuto sotto la guida attenta ed esperta di Agota Tothne Bende, pittrice della prestigiosa Herend Ungheria 1826, giunta in riva allo Stretto per l’occasione, che ha condotto i partecipanti nell’affascinante e suggestivo mondo della porcellana romantica dipinta a mano. Grande l’entusiasmo dei ragazzi dei due Istituti che hanno avuto l’occasione di collaborare con una delle più importanti aziende, leader nella produzione di porcellane decorate a mano. Circa cento i giovani artisti che, nell’arco dei due giorni, accompagnati dai propri insegnanti, hanno letteralmente riempito l’attività commerciale di colori e pennelli, trasformandola in un vero e proprio laboratorio artistico. Una collaborazione proficua quella tra i due istituti e l’azienda reggina che non è nuova a questo tipo di iniziative, avendo creato, già in passato, momenti di vera e propria cultura affiancando così al alle sue finalità meramente commerciali anche un’intensa attività culturale nonché un lodevole impegno sociale. Una due giorni intrisa d’arte, si, ma anche di storia e tradizione. La tradizione della decorazione a mano libera che si tramanda da generazioni e che oggi rappresenta un’arte preziosa da custodire e trasmettere anche attraverso iniziative di questo genere. Tutte le opere realizzate sono esposte nelle grandi vetrine dell’esercizio, in attesa di essere spedite presso la Herend dove verranno cotte e smaltate: fase conclusiva del processo di produzione delle porcellane che verranno poi restituite agli artisti. A conclusione della manifestazione l’azienda Scopelliti 1887 ha consegnato gli attestati ai partecipanti. Un’iniziativa, quella di Scopelliti 1887 che ha arricchito la nostra città di un momento in più di arte, offrendo ai ragazzi, e a coloro che hanno partecipato come spettatori, un tuffo nel passato, esplorando la tradizione dei maestri decoratori.

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Reggio di Calabria: vertenza PEO, “Basta con i soprusi” Liberi di Ricominciare non ci sta. Paolo Ferrara: “Piena solidarietà agli impiegati. La Commissione straordinaria ha fallito!”

(151) Alcuni sognatori credevano che all’indomani dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiosa, l’assidua presenza dello Stato avrebbe garantito il totale risanamento – da ogni presunta presenza contigua o, peggio ancora, organica alla criminalità organizzata – e il rilancio della futura Città Metropolitana.

 

Da allora, trascorsi appena dodici interminabili mesi, la nostra amata Reggio sembra aver subito un vero e proprio terremoto: società in liquidazione, incremento vertiginoso dei tributi spettanti per l’erogazione di servizi totalmente inefficienti. Sembrava che la nostra città avesse già toccato il fondo, ma invece, al peggio non c’è mai fine. Negli anni, sin dai tempi del compianto sindaco Falcomatà, i dipendenti comunali sono stati “valutati” dai propri dirigenti di settore ottenendo il giusto riconoscimento economico e la rispettiva progressione orizzontale della carriera. Tale riconoscimento, naturalmente, è stato “autorizzato” dall’amministrazione su indicazione dei giudizi di valutazione espressi dagli stessi dirigenti. Credevamo che l’incontro odierno a Palazzo San Giorgio – tra la commissione straordinaria, i dirigenti comunali e le rappresentanze sindacali – avrebbe sancito un verdetto a tutela dei dipendenti comunali più volte attenzionati negli ultimi tempi da illazioni che hanno leso la loro dignità ed il loro operato. Invece al termine dell’incontro i commissari, irremovibili, hanno confermato l’invio delle lettere relative alla sospensione della PEO sin dalla prossima mensilità. È giusto affermare che il riconoscimento economico è stato ottenuto negli anni secondo regole e dettagli stabiliti dai rispettivi superiori e non di certo perché “autoliquidati”. Scaricare quindi sui dipendenti la gravità della situazione economica dell’amministrazione è di fatto un vile gesto che affossa sempre più lo stimolo di far tornare a vivere la nostra città vittima di democrazia interrotta. Il Presidente, Paolo Ferrara.


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Reggio di Calabria: Piccolo “La tragedia teatrale”

(620) di Maria Stella Piccolo. Ottima osservazione quella fatta dal Dott. Lamberti circa il motivo per cui il Teatro Cilea resta chiuso e anch'io voglio dilettarmi nel cercare una risposta. Come già detto fra le righe nell'articolo-intervista di ieri, è inconcepibile che una sola opera, per chi non lo sapesse "Rigoletto", sia costata alle casse regionali circa 300mila euro su un cartellone programmato per la stagione 2011/2012 di circa 800mila.

 

E' assurdo che su 800 posti disponibili, oltre la metà era non pagante, nonostante il prezzo irrisorio del biglietto per assistere ad un'opera di cotanta rilevanza. Ma è ancor più inammissibile che ad un calendario eventi e manifestazioni da 800 mila euro siano corrisposti altri 500 mila euro destinati soltanto alla gestione del teatro, per lo più concentrati nel servizio biglietteria, accoglienza e palcoscenico con un importo di circa 250 mila. Sarà che la politica, e non solo, ha messo lo zampino nella distribuzione esagerata di biglietti omaggio ad autorità e affini anche di settimo grado o nella realizzazione di spettacoli dai costi esageratamente gonfiati per motivi vari ed eventuali, ma credo che non della politica sia la piena responsabilità di destinare tanti danari, questi irrecuperabili, alla mera gestione di un teatro che, a quanto sembra, era ed è tutto fuorché la culla dell'arte della città. Semmai, è stato il serbatoio di rifornimento extra per le tasche di pochi prescelti, da chi non so. Forse è proprio per questo che del Teatro e della città in genere non gliene frega niente a nessuno, proprio perché sono via via scemate le diverse tipologie di sostentamento economico del dietro le quinte, visto che ormai sono stati chiusi i rubinetti di tutti i livelli di governo. E a che pro investire sul Teatro per la collettività se è la stessa cittadinanza colta e benestante ad aver goduto di omaggi vari e a non avere, proprio a causa del proprio status sociale, la cultura se non il buonsenso di pagare come tutti per il servizio che gli viene offerto? La città ha sempre vissuto nella politica del "tutto è concesso (gratis, tanto c'è un povero stupido che pagherà anche per me)" e solo perché adesso qualcuno recrimina un diritto acquisito per legge od ostenta un potere a volte eccessivo ed ingiustificato, si inizia la guerra contro un modus operandi che è stato, è e sempre sarà quello che la politica è sì ingerente, ma lo è ancora di più la presunzione di credere di poter deviare a proprio piacimento scelte e decisioni pubbliche che, quasi sicuramente, avranno ricadute sulla cittadinanza. A parte i comitati di teatranti, alcune istituzioni, altri enti e i giornali interessati più a descrivere la diatriba fra le parti piuttosto che scrivere per informare e muovere le coscienze, non ho sentito né letto una manifestazione di pensiero da parte del cittadino medio reggino interessato davvero alla vita sociale e culturale della città. Ancora meno, di quei giovani talenti che dovrebbero rappresentare l'arte locale. Il teatro non è una vetrina; il teatro è un costo. Il teatro non è un luogo dove si esprime l'arte; il teatro è un luogo dove vengono rappresentati sulla scena i giochi di potere. Concedetemelo, per tutto quello che leggo, il teatro potrebbe anche rimanere chiuso perché non serve il suo palcoscenico per vedere consumarsi la tragedia di una comunità che preferisce trincerarsi in casa propria piuttosto che scendere in piazza o per le strade, costretta a pagare anche per l'aria che respira.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 12 la presentazione del libro “Parole Sante” di Eva Clesis

(619) Oggi, martedì 12 novembre 2013 alle ore 21.00, al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria la scrittrice Eva Clesis presenterà il suo ultimo libro “Parole Sante”. Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari e scrive con uno pseudonimo dietro cui l’aneddotica si spreca.

 

Le menti migliori di questo Paese perdono a tutt’oggi il sonno cercando di scoprirne le origini, voci di corridoio lasciano serpeggiare il dubbio che le storielle della Clesis sul suo pseudonimo siano inventate di sana pianta. La scrittrice dichiara di amare sicuramente il non senso, il grottesco, e il tutto, aggiungiamo noi, con uno stile umoristico e scorrevole. Prima di questo libro ha pubblicato: A cena con Lolita, Guardrail, 101 Motivi per cui…, E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco. Parole sante è il suo ultimo  romanzo pubblicato dalla casa editrice Perdisa Pop. È una storia dal sapore noir che alterna elementi di humour ad altri drammatici. Il libro è stato recensito su Repubblica, il 24/02/2013, dalla giornalista Alessandra Rota; su Tempostretto, a firma del giornalista Francesco Musolino; altre segnalazioni a firma di Mirko Giacchetti su Nero Cafè; a firma di Cecilia Lavopa nel suo blog, Contorni di noir; sul sito Varese Noir. Gian Paolo Serino nei suoi consigli di lettura parla di Parole sante nella trasmissione Stile Libero di Radio 101; sul Corriere del Mezzogiorno, grazie a Giusi Alessandra Falco, che recensisce Parole sante il 3/03/2013. La trama è quanto mai avvincente… Lucia Magnano, detta Lina, è un’anziana vedova e fervente cattolica: vive in una villa antica e bellissima del piccolo e immaginario paese salentino di Comasia. Il suo defunto marito è stato sindaco di Comasia trent’anni prima, ma negli anni la donna ha dilapidato il patrimonio in donazioni e attività per conto della chiesa locale. Lucia “Lina” Magnano, infatti, ha una religiosità tutta sua, che maschera una profonda amarezza e un certo risentimento: apparentemente delicata e riservata vecchietta, conosce a menadito le storie dei suoi compaesani e i loro panni sporchi, giudicandoli dall’alto del suo spirito pio. In più di un’occasione, è bastata una scortesia o una frase non proprio ortodossa da parte di qualcuno a farle giungere le mani di nascosto, stringere il rosario sul petto e pregare Dio di infliggere una punizione al malcapitato: dal mal di pancia al fulmine al cancro. Ma non ve la raccontiamo tutta… vi aspettiamo al Planetario.

 

 

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Reggio di Calabria: “Anassilaos”, giovedì 14 incontro con la narrativa

(618) Incontro con  la narrativa contemporanea è il tema di una serie di conversazioni che l’Associazione Culturale Anassilaos promuove per approfondire opere che hanno un articolare significato culturale o sociale nell’attuale momento storico che viviamo.

 

Giovedì 14 novembre alle ore 17,30 presso la Libreria Culture si comincia da Grégoire Delacourt, scrittore e autore dell’opera “Le cose che non ho". Un romanzo sulla felicità”, un testo che sta incontrando un notevole successo di pubblico e di critica in tutta Europa che affronta, in maniera nuova e originale, sia pure in forma di racconto e non di saggio filosofico, l’antico tema della felicità.  Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista del romanzo. Introdurrà e condurrà  il Prof. Pino Papasergio. Interverranno la Prof.ssa Pina De Felice e la Prof.ssa Francesca Neri. 

 

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