“Alica Festival”, torna la kermesse tra spettacolo, cultura e riscoperta dell’Area Grecanica

(842) Spettacolo ma anche arte, cultura e riscoperta del territorio. È ricco e composito il programma della quarta edizione di “Alica festival”, l’evento di fine anno per tutta l’area grecanica che per il 2014 prevede 17 eventi tra concerti, escursioni, attività sportive, arte e cultura.

 

A presentare l’iniziativa, che ha avuto avvio oggi con i mercatini di Natale a Condofuri marina, hanno pensato, dalla sala biblioteca del palazzo storico della Provincia: il direttore artistico di “Alica Festival”, Silvio Cacciatore; il consigliere provinciale Pierpaolo Zavettieri; il presidente dell’associazione dei sindaci dell’Area Grecanica, Salvatore Mafrici. «Come da vocazione sin dalla sua nascita – spiega Cacciatore – Alica Festival si pone come obiettivo non la riscoperta del nostro passato ma la sua rivalsa: “Guardare al passato per lanciarci nel futuro” senza dimenticarci chi siamo. Questa nostra filosofia è la base, infatti, del programma di quest’anno». Ad organizzare l’evento è stata “Il Borgo Onlus”, associazione capofila di numerose attive sul territorio, con la collaborazione della Provincia di Reggio Calabria e dei Comuni dell’Area Grecanica. «Questo progetto parte dal basso con la condivisione di uno schema che prevede l’organizzazione in rete dei comuni. La posizione della Provincia nei confronti di quest’evento – ricorda Zavettieri – è stata sempre positiva. Nel corso degli anni abbiamo dovuto difendere il Festival attraverso emendamenti al bilancio. Siamo contenti che questo tavolo possa rappresentare la Provincia che finanzia, i Comuni che collaborano e l’associazione che deve realizzare il progetto». Proprio il Comune di Salvatore Mafrici, Condofuri, ospiterà tre delle iniziative in programma (oltre all’avvio con i mercatini di Natale e la chiusura con il concerto di capodanno anche con l’escursione in mountain bike). «Si tratta di un’iniziativa – le parole del presidente dei sindaci dell’Area Grecanica – che valorizza le nostre identità, le nostre radici attraverso una promozione artistica attraverso gruppi che si esibiranno nelle diverse serate di questo Festival. La nostra cultura e la nostra voglia di riscatto si toccheranno in alcune tappe della kermesse». Il programma, invece, prevede il week-end iniziale a Condofuri in cui, da oggi fino a domenica, avranno luogo i mercatini di Natale. Dopo quasi una settimana di pausa si ripartirà da Bruzzano Zeffirio con il concerto dei “Nuovo Suono Battente” (ore 21:30). Il giorno successivo la rassegna toccherà Bova Marina con la visita guidata al Parco Archeologico e al Centro studi Archeoderi (ore 15:30). In serata, alle 19, “Alica Festival” si sposterà a Staiti per “Cuntu e Cantu”, lo spettacolo di Giovanni Favasuli e Peppe Platani. La domenica dell’Area Grecanica sarà invece chiusa dal concerto dei “Cum.El.Ca.” a San Lorenzo Marina. Martedì 21 dicembre la location che ospiterà il nuovo concerto, quello dei “Loukritia”, sarà Capo Spartivento (ore 21:30), mentre nel giorno di Natale, allo stesso orario, il Festival si trasferirà a Palizzi Marina, con la musica dei “Parafoné”. Doppio appuntamento nel giorno di Santo Stefano. Si inizierà alle 10:30 a Pentedattilo con il cantastorie Biagio Accardi per proseguire, alle 16:30, a San Lorenzo Centro con il concerto dei “Quattro Quarti”. La prima escursione, quella di trekking, è invece prevista per sabato 27 dicembre (ore 10) a Pietrapennata (Palizzi). In serata, invece, si tornerà a Bova Marina per il concerto dei “Karadros”.  La seconda escursione, quella in mountain bike, è programmata per domenica 28 dicembre (ore 8) a Condofuri Marina, mentre la sera (ore 21:30) il Festival si sposterà a Roghudi per il concerto degli “Almagreka”. Sarà di scena a Bova, lunedì 29 dicembre (ore 21:30) il concerto “Amuri, Gelusia, Spartenza e Sdegnu”, mentre i “Musicofilia” si esibiranno il giorno successivo (ore 18:30) a Melito Porto Salvo), così come i “Calabriamaica” a Bagaladi (ore 21:30). La chiusura dell’ “Alica Festival” infine è prevista alle ore 23:59 del 31 dicembre a Condofuri Marina con il concerto dei “Kardhja”.

 

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Reggio di Calabria: ReAction City Woman, firmato il protocollo d’intesa per il sostegno delle donne vittime di violenze e violazioni di diritti

(841) È possibile creare a Reggio una cooperativa di donne in difficoltà che con coraggio ed intraprendenza vogliono dar vita ad un laboratorio sartoriale in un bene sequestrato alla ndrangheta e mettere insieme a loro sostegno senza politiche assistenziali un ampio e vario gruppo di realtà istituzionale, sociali, economiche e culturali?

 

Ed è possibile realizzare il protagonismo delle donne, un moderno welfare propositivo, un nuovo approccio condiviso e socio-economicamente sostenibile sui beni sequestrati o confiscati e una cittadinanza attiva aperta all’innovazione sociale urbana? Sì, è possibile, come dimostrano la cooperativa “Soleinsieme” e il progetto “ReActionCity Woman”. Stamattina al Palazzo storico della Provincia è stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato alla realizzazione di un sistema integrato di sostegno per sviluppare la capacità produttiva ed imprenditoriale e l’inserimento sociale e civile di donne vittime di violenze e violazioni di diritti, madri nubili, donne separate con figli minori attraverso il loro protagonismo diretto. Con la sottoscrizione dell’accordo, che è stato vergato dalla Provincia e dalla sua consigliera di Parità, dalla cooperativa “Soleinsieme”, dalle associazioni “Pensando meridiano” ed “Agape”, dal tribunale di Reggio, dalle articolazioni reggine di Confindustria e Confcommercio, dalla casa circondariale di Reggio e dal Comune, il progetto, al quale si sta lavorando già da settimane e che potrà essere seguito attraverso www.reactioncity.com, www.soleinsieme.blogspot.com, info@reactioncity.com, pensandomeridiano@gmail.com e le pagine Facebook di “ReActionCity” e di “Pensando meridiano”, ha preso ufficialmente il via. Ma in che cosa consiste “ReActionCity Woman” e come sono in campo i diversi soggetti? In sintesi, si tratta di un laboratorio sartoriale con annesso luogo d’incontro per le stesse donne e per i loro piccoli, ma anche alle altre donne e al resto della cittadinanza, molto accogliente e con materiali di riciclo di qualità in coerenza con la sostenibilità ambientale in un immobile in via Possidonea. L’input è arrivato dalla consigliera di Parità Daniela De Blasio, la disponibilità del bene sequestrato è stata data dal tribunale, il coordinamento di “ReActionCity Woman” e la progettazione dei lavori di ristrutturazione sono a cura della professoressa Nava e i giovani innovatori di “Pensando meridiano”, la fornitura dei materiali è compito di Confindustria e Provincia, la manodopera sarà effettuata dai detenuti, la formazione delle donne è compito di Confcommercio. L’iniziativa, che è già iniziata con la formazione delle donne ed attività propedeutiche ai lavori e che vede come direttori la professoressa Consuelo Nava, la consigliera De Blasio, il presidente di “Soleinsieme” Giusy Nuri, il presidente di “Agape” Mario Nasone e il regista Fabio Mollo e come coordinatori Giuseppe Mangano ed Alessia Palermiti di “Pensando meridiano”, e che è incubata dentro il progetto di innovazione, coesione sociale e rigenerazione urbana che la stessa professoressa e la medesima “Pensando meridiano” stanno portando avanti da mesi, continuerà anche dopo l’inaugurazione coinvolgendo altre associazioni e la cittadinanza in generale, anche attraverso una comunicazione, funzionale al racconto delle storie delle donne, dell’iter che porterà all’apertura della sartoria, dei primi passi che compiranno le donne di “Soleinsieme”, che vedrà attiva anche Rtv come media partner.  «In questo progetto non c’è assistenzialismo, ma c’è intraprendenza. C’è il protagonismo di donne che coraggiosamente si sono messe in gioco e si stanno proiettando in un’attività imprenditoriale» ha affermato la De Blasio, mentre «c’è l’ambizione di un welfare diverso in una città che non deve essere solo “smart”, ma anche solidale. Questo partenariato orizzontale punta a trasformare il capitale umano e quello sociale in capitale collettivo» la Nava. «Con questa iniziativa vogliamo creare sul nostro territorio coesione ed integrazione e un modello di impresa sociale» e «attraverso questa positiva iniziativa frutto di una sinergia interistituzionale lanciamo un segnale forte» hanno rispettivamente detto la Nuri e il presidente del Tribunale di Reggio Luciano Gerardis. «Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto che va allargato» sono state le parole del presidente di Confindustria Reggio Andrea Cuzzocrea, «non solo condividiamo obiettivi come la valorizzazione della persona senza assistenzialismi, ma anche il metodo», invece, quelle dell’assessore comunale alle Politiche sociali e comunitarie Giuseppe Marino. «Siamo contenti di partecipare, ci impegneremo anche come collante fra domanda ed offerta» ha sostenuto il presidente di Confcommercio Reggio Giovanni Santoro, seguito dal direttore della casa circondariale di Reggio Maria Carmela Longo: «Così dimostreremo che pure chi ha compiuto un reato ha la possibilità di riscattarsi e fare qualcosa di positivo». Infine, per Nasone «non è una rivoluzione, ma un modello vincente che vogliamo dimostrare essere possibile anche a Reggio», e secondo il presidente della Provincia Giuseppe Raffa «quella della dignità del lavoro per il riscatto sociale attraverso un percorso innovativo è la strada giusta».

 

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 dicembre 2014

(1499) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato il Direttore regionale Inps. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato questa mattina – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – il Direttore regionale dell’Inps Giuseppe Greco per concordare le azioni da porre in essere per procedere al pagamento delle spettanze ai lavoratori fruitori delle prestazioni di mobilità e cassa integrazione in deroga.

 

Il Presidente Oliverio, al fine di consentire agli interessati di fruire dei benefici entro le prossime festività natalizie, ha chiesto al Direttore Greco di disporre l’apertura delle sedi Inps anche nei giorni di sabato e domenica. Il Direttore dell’Inps, con spirito di collaborazione, ha fatto proprie le sollecitazioni del Presidente Oliverio ed ha assicurato l’ impegno di completare il trasferimento delle note di pagamento agli istituti bancari entro, e non oltre, il prossimo diciotto dicembre. o.m. (1500) Il Presidente della Regione Oliverio ha incontrato il Commissario Pezzi. Il Presidente della Regione Mario Oliverio ha incontrato questa mattina – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – nella sede di pal. “Alemanni”, il generale Luciano Pezzi, Commissario per il Piano di rientro della sanità. Nel corso dell’incontro, convocato dal Presidente Oliverio per avere il quadro della situazione nel settore sanitario calabrese, Pezzi ha dato una prima informativa del lavoro svolto finora e dello stato delle strutture sanitarie regionali. A conclusione,  il Presidente Oliverio ha avuto modo di evidenziare “lo spirito positivo e costruttivo che ha caratterizzato questo primo incontro”. “Ringrazio – ha detto Oliverio – il generale Pezzi per gli elementi forniti che mi consentono una conoscenza più  approfondita dello stato dei servizi sanitari della nostra Regione. Nei prossimi giorni avremo occasione di approfondire, nello specifico, le questioni più rilevanti sulle quali volgere attenzione ed iniziative adeguate. Ora che è stata formalizzata la mia proclamazione a Presidente della Regione, il Consiglio dei Ministri, nella prima seduta utile della prossima settimana, dovrà procedere, secondo quanto previsto dalla legge, alla nomina del Commissario nella persona del Presidente della Regione. In attesa della formalizzazione di questo atto, da parte del C.d.M, ho ritenuto dover avviare l’iniziativa di incontrare Pezzi, che ringrazio per la disponibilità, al fine di acquisire, sin d’ora, tutti gli elementi utili per poter impostare il lavoro, in direzione della realizzazione dei necessari obiettivi di riqualificazione del sistema sanitario regionale, utili per creare condizioni concrete di sicurezza, tutela e cura della salute dei cittadini calabresi sull’intero territorio regionale”. o.m.

 

 

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“Cosi non va”: Cgil e Uil scendono in piazza contro lo Jobs Act

(407) Lo sciopero generale annunciato più di un mese fa dalla Cgil e dalla Uil si farà. Mancano ormai poche ore ai cortei che interesseranno tutta la penisola domani 12 dicembre per chiedere a gran voce una modifica in positivo di Jobs Act, Legge di Stabilità e in materia di Pubblica Amministrazione.

 

Una protesta pacifica che bloccherà i trasporti pubblici a fasce di orario alterne, per garantire il servizio, dalle 9 alle 18 e che interesserà ben 39 aree territoriali da nord a sud, 54 le manifestazioni organizzate a cui si prevede una forte adesione di lavoratori e non che al grido “Cosi non va” sperano di riuscire a far compiere, all'attuale Governo, un passo indietro sulla riforma diventata Legge il 3 dicembre scorso con 166 si. Oltre all'estensione del bonus di 80 euro a pensionati ed incapienti ed il rinnovo del contratto per il pubblico impiego, fermo ormai dal 2009, a preoccupare i sindacati, è il meccanismo di sgravi sulle nuove assunzioni che incentiverebbe la sostituzione dei lavoratori e quindi i licenziamenti. Le manifestazioni principali si terranno a Roma e Torino, ma a tutela dell'Articolo 18 si scenderà in piazza anche a Reggio Calabria dove è previsto un corteo che partirà attorno alle ore 9.30 da Piazza De Nava, punto di ritrovo dei manifestanti, e terminerà a Piazza Duomo con un comizio in cui verrà affrontato il tema del lavoro attraverso le testimonianze di lavoratori, giovani, disoccupati e quelle del Segretario Regionale Uil Calabria Santo Biondo, e a Franco Nasso,Segretario Generale Filt Cgil Nazionale.

 

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Courmayeur (Ao): “Trame, festival dei libri sulle mafie” e “Courmayeur Noir In Festival” alleati

(837) Da Lamezia Terme a Courmayeur, dalla Calabria alla Val D’Aosta si salda l’alleanza fra “Trame, festival dei libri sulle mafie” e il “Courmayeur Noir In Festival”. E così ì temi della mafia, dell’Italia del male, della mafia e della corruzione, sbarcano all’estremo nord con la giornata realizzata in collaborazione tra i due festival dell’estremo nord e dell’estremo sud dell’Italia.

 

Una giornata aperta con la riscoperta dei film dell’Istituto Luce dedicati al sud e con l’anteprima nazionale del docufilm “Malerba” di Troni Trupia, dedicato alla storia di Giuseppe Grassonelli, l’ex killer mafioso siciliano che in carcere si è laureato e ha scritto l’omonimo libro sul suo percorso criminale e di redenzione in un romanzo-verità scritto con il giornalista Carmelo Sardo, vincitore dell’ultima edizione del prestigioso premio Leonardo Sciascia-Racalmare. Dai cinegiornali della Settimana Incom sulle gesta, la cattura e la morte del bandito Salvatore Giuliano, nel 1950, al film di Gianfranco Mingozzi Con il cuore fermo, Sicilia del 1965, passando per i filmati dell'Istituto Luce che documentarono le vicende del bandito La Marca e del brigante Musolino, di Rosario Candela e del mostro di Presinaci. È l'illuminante e suggestivo il percorso di Trame, il Sud in bianco e nero, l'incontro promosso al Noir in Festival dal Trame Festival dei libri sulle mafie e dall'Istituto Luce Cinecittà, con la conduzione del giornalista Gaetano Savatteri e la partecipazione dei registi Costanza Quatriglio e Toni Trupia, i dirigenti della Fondazione Trame Armando Caputo e Tommaso De Pace,  gli scrittori Gianrico Carofiglio e Carmelo Sardo e il critico Giovanni Spagnoletti. Un inedito viaggio attraverso l'evoluzione della narrazione della criminalità organizzata tramite le immagini e le parole dei cinegiornali, in cui emerge in tutta la sua potenza l'influenza del linguaggio cinematografico sulla rappresentazione del fenomeno mafioso. "Nei cinegiornali sul bandito Giuliano vediamo un immaginario costruito su icone che rappresentano qualcosa di invisibile: la mafia – spiega Costanza Quatriglio, la regista di Triangle – È un immaginario fatto di paesaggi, di volti, con il pescivendolo, le donne velate, il carretto siciliano: scene costruite a scopo propagandistico, impregnate di forzature semantiche". Un metodo rappresentativo ingenuo e diabolico allo stesso tempo. "Erano documenti filogovernativi", commenta Savatteri, capaci di suggerire che, con la cattura di un criminale, si "metteva fine alle anacronistiche sopravvivenze del passato mafioso". Secondo Armando Caputo, presidente della Fondazione Trame, "ci fu all'epoca una potenza di fuoco dello Stato ben rappresentata da quelle immagini: dall'ultimo brigante ucciso, raccontato come una vittoria definitiva, alla lotta seria alla 'ndrangheta sono passati decenni: nel frattempo la 'ndrangheta in Calabria è diventata una potenza inimmaginabile, svelando l'enorme danno provocato anche da quella rappresentazione falsata". Il regista Toni Trupia azzarda un "paragone con la narrazione giornalistica del caso di cronaca del piccolo Loris: è stata effettuata una forzatura di senso in cui qualsiasi indizio porta alla medesima conclusione, mostrando sempre la madre tra due poliziotti e rappresentandola quindi come arrestata". I cinegiornali della Settimana Incom dell'inizio degli anni '50 tracciavano comunque un affresco del Sud attraverso i suoi mali molto diverso da quello che arriverà più tardi, con il bellissimo documentario firmato da Giuseppe Ferrara nel 1966, Mafia d'Aspromonte, in cui al contrario la 'ndrangheta viene definita come "uno dei pochi mezzi di affermazione personale dei cittadini calabresi, attanagliati dalla paura della vita in una terra condannata all'oblio sociale". Lo scrittore Gianrico Carofiglio, che da consulente della Commissione antimafia coniò l'espressione "mafia liquida", conferma che "la paura della vita, come suggerisce il documentario di Ferrara, è in effetti una delle verità profonde dietro il fenomeno mafioso. All'epoca non c'erano norme, né strumenti tecnici e investigativi per contrastarlo, c'era un problema culturale e di compromissione degli apparati dello Stato, soprattutto in Sicilia". E Tommaso De Pace, direttore della Fondazione Trame e socio fondatore dell’Associazione Antiracket Lamezia – Onlus, sottolinea com’è possibile che a cinquant’anni di distanza i nomi citati nel documentario di Ferrara – Piromalli, Barbaro, Gioffrè – “sono gli stessi ancora oggi presenti nelle cronache giudiziarie della Calabria, così come sempre le stesse sono le attività illecite controllate dalla ‘ndrangheta: truffe alle assicurazioni, gestione del movimento terra e dell’edilizia, racket sui commerci ortofrutticoli”. Il finale dell'incontro è riservato alle incredibili immagini di Con il cuore fermo Sicilia, un'opera che, secondo Costanza Quatriglio, "mostra la potenza della grande letteratura, grazie al testo di Leonardo Sciascia, che incontra il grande cinema firmato da Mengozzi e coadiuvato da Zavattini". La giornata valdostana di Trame ha visto anche la presentazione di cinquanta minuti del docufilm di Toni Trupia “Malerba”, racconto per immagini e testimonianze dell’omonimo libro scritto dal giornalista Carmelo Sardo e dall’ergastolano Giuseppe Grassonelli sulla vita criminale e di redenzione di Grassonelli, ex killer di mafia che in carcere si è laureato con 110 e lode. “Siamo felici e onorati di aver portato l’anticipazione del nostro docufilm al Noirfest in questa giornata realizzata assieme a Trame: questi sono i primi cinquanta minuti di un documentario che presto sarà completato e potrà essere a disposizione del pubblico. Una storia potente che racconta la vicenda di un uomo e di un’intera regione come la Sicilia” dichiara Trupia. Carmelo Sardo, coautore del libro e co-sceneggiatore con Trupia del docufilm, prodotto da Interlinea di Maurizio Antonini, ha commentato: “E’ stato un momento importante, un primo confronto con il pubblico per vedere le reazioni di fronte a una storia così forte e al alta densità emotiva”. La collaborazione con il Noirfest proseguirà nella prossima edizione di Trame, a giugno del 2015, nel nuovo appuntamento con l’unico festival italiano di libri sulle mafie.

 

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Reggio di Calabria: “Zefiro” il 5 dicembre scorso la premiazione del concorso fotografico “Tradizioni ed immagini del territorio in uno scatto”

(836) Venerdì 5 Dicembre, alle ore 17.00, presso la scuola media dell’Istituto comprensivo “ Cassiodoro-Don Bosco” di Pellaro si è svolta la premiazione della I^ edizione del concorso fotografico “Tradizioni ed immagini del territorio in uno scatto” indetto dall’associazione culturale “Zefiro”.

 

Il Presidente dell’associazione, prof.ssa Natalia Lynni Polimeni, durante la premiazione ha evidenziato che obiettivo del concorso era mettere in luce la percezione che i concorrenti, junior e senior, hanno del proprio territorio, anche in relazione all’ obiettivo fondamentale dell’associazione medesima che punta a far conoscere ai giovani e meno giovani il grande patrimonio culturale calabrese ed un territorio dall’incredibile bellezza, precisando che “il patrimonio culturale – inteso anche come tradizioni, costumi, creatività – e la bellezza del territorio possono divenire una risorsa in grado di stimolare anche attività economicamente rilevanti”. Le numerose foto pervenute, anche da diverse città d’Italia, raccontano la storia, le tradizioni e i costumi della nostra terra attraverso  immagini e paesaggi, marini e rupestri, di una bellezza mozzafiato. Non sono mancati scatti in cui la bellezza della natura è stata accompagnata da una denuncia sociale oppure  espressione di una particolare e disarmante creatività. Il ruolo della giuria, presieduta dal critico d’arte, professore Giuseppe Livoti, è stato particolarmente difficile per la qualità delle numerose foto pervenute che sono esposte sino alla fine di gennaio nei locali della scuola. Sono risultati vincitori per la categoria Junior: I° classificato Giuseppe Francesco Valeriani con lo scatto “Riflessi dorati di un mare amico”; II^ classificata Arianna Florio con “Un angolo di Paradiso”; III^ classificata Marina Spedicato, la più giovane concorrente con “Il gatto tra gli arbusti”. Sono risultati vincitori per la categoria Senior: I° classificato Carmelo Maria Musarella con lo scatto “Ponti di luce tra l’uomo e la sua terra”; II^ Teresa Russo con “Sole e veleni”; III^ Elena Zuccarello con “La ricerca dell’ombra”.

 

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Reggio di Calabria: dal 21 dicembre al 6 gennaio “Move your mind”, entertainment design di N+M in mostra

(835) Dal 21 Dicembre al 6 Gennaio Novadomus a Reggio Calabria ospita il percorso progettuale di N+M studio. Un’occasione per stimolare i fermenti emergenti. In movimento. Move your mind è la traccia scelta dallo studio di architettura N+M per enfatizzare la voglia di scuotere la mente attraverso l’architettura, con una mostra-evento che punta al mood del movimento per trasmettere la sensazione dello scorrere e per identificare lo spirito dei progetti firmati N+M.

 

Energici e veloci, che nascono di getto quasi istintivo. Come da un colpo di fulmine. La proposta espositiva è modulata attraverso un percorso progettuale declinato attorno alle sezioni del night architecture, food architecture, beach architecture, ideas competition, home design e design descritti col linguaggio della percezione dinamica del processo creativo. Non solo schizzi, tavole, render, oggetti, quindi, ma anche architectural mapping, la riproduzione video animata delle fasi di lavoro. Per immergere il visitatore nella visione progettuale ed entrare nella mission dello studio: cambiare la percezione dei luoghi indoor, con spazi fruibili, dove l’avventore viva un’esperienza diversa. “Ci piace immaginare che i locali diventino scenografia di un viaggio nel tempo o in un altrove rievocati dalla forza degli elementi scelti non per perseguire solo un’idea estetica, ma di ambientazione delle emozioni” spiega Nicola Maltese, titolare dello studio N+M composto da un team, giovane ed orizzontale, cui fanno parte Sebastiano Fabio Latella, Antonella Modafferi, Gianluca Nicosia, Giacomo Jesus Sanzo ed Agostino Larcara. Insieme al movimento, lietmotiv della mostra è osare. “Noi osiamo. Per dimostrare che quello che disse Mies van der Rohe, Less is more, non è poi così tanto vero. Lo studio del minimalismo ci ha proiettato verso la costruzione di qualcosa di nuovo, diverso ed alternativo. I nostri concept sono legati a questo approccio, ma attuano il contrario. Nelle cromie come nei materiali. E ciò che appare indefinito è voluto. Perché la sensazione degli ambienti sia un’esplosione di emozioni”. La mostra Move your mind è ospitata all’interno di Novadomus, marchio di arredi e design storico a Reggio Calabria, con una lunga tradizione nel contract, e nasce dallo spirito innovatore di Novadomus che, nel rispetto della tradizione, guarda ai fermenti emergenti in fatto di architettura, design e lifestyle. Un dialogo che N+M vuole rafforzare ulteriormente attraverso workshop e incontri informali di orientamento rivolti a studenti, architetti emergenti, grafici, appassionati o a chiunque voglia esercitare il proprio estro e la propria carica creativa nel settore dell’entertainment design. Per esplorare ambiti di ricerca complementari a quelli dei percorsi di studi accademici ed universitari ed interrogarsi sulle competenze che possono offrire sbocchi professionali di fascino ed interesse. Da qui la proposta di due eventi collaterali, denominati Design Cafè, che si terranno presso Novadomus nelle giornate del 27 Dicembre e del 3 Gennaio, entrambi dalle 15:30 alle 16:30. Il primo su food architecture ed il secondo su night architecture, quest’ultimo in collaborazione di Antonio Venanzi, cultore della musica e storico dj di Reggio Calabria, per un contributo sull’incidenza della scelta della musica nell’ambientazione dei locali notturni. La ricerca del dinamismo delle emozioni sarà di scena nella serata inaugurale anche in fatto di gusto, con la degustazione del sushi preparato dallo chef Patrick Fernando Ramos, col wok, da assaporare in movimento. In anteprima per Move your mind, N+M studio presenta Biodesign&Architecture Help Unicef Now. L’iniziativa sarà ufficializzata nel 2015 ed ha la finalità di destinare‬ alla campagna Unicef 100% Vacciniamoli Tutti l'importo derivante dalla realizzazione dal primo progetto di Biodesign di N+M studio. Inaugurazione 21 Dicembre 2014 ore 18:30 Novadomus, via 3 settembre 1943, 1 Reggio Calabria_Free entry. Si ringrazia per la collaborazione: SUSHI di Alessandra Stilo per Wok to Walk, ELLeP, di Laura Pizzimenti EventPlanner, CityNow di Davide Nucera per i video, Piero Golfo per la grafica, RC International per il jingle.

 

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Siderno (RC): sabato 13 la presentazione del romanzo di Giuseppe Fiorenza “Fiele”

(834) Dodici personaggi diversi tra loro, offuscati da insanabili contraddizioni e tragicamente uniti da un inestricabile filo rosso sangue, tessuto dalla mente di un misterioso killer/giustiziere che li ha accuratamente scelti come imputati del suo folle tribunale.

 

Da un uomo che ama troppo la giovane figlia a una madre che chiede giustizia per il figlio morto, da un giornalista dall'identità dispersa sino a un onorevole corrotto. Un palcoscenico su cui ruotano esistenze in bilico tra umanità e ferocia. Un romanzo a suspense dominato dal desiderio rapinoso di raccontare verità amare come il fiele. “Fiele” di Giuseppe Fiorenza (Ferrari editore) sarà presentato sabato 13 dicembre, ore 18.00, alla Libreria Calliope Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru). Dialoga con l’Autore Rossella Scherl.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 12 la presentazione de “L’Accademia è in città: un investimento di gusto”

(833) Il 12 dicembre avrà luogo la cerimonia di presentazione de “L’Accademia è in città: un investimento di gusto”: L’A Gourmet l’Accademia di Filippo Cogliandro celebra così il suo trasferimento dal Lungomare di Lazzaro al pieno centro di Reggio calabria.

 

Questa sarà una tappa simbolica fondamentale per la rivincita di una comunità sana e libera. Dall’esperienza vissuta con suo padre Filippo ha imparato a praticare la resistenza alla prevaricazione mafiosa, nella convinzione che solo la pratica quotidiana della legalità potesse consegnare una rivincita. Per questo motivo l’apertura della nuova sede de L’Accademia rappresenta per lui un momento di riscatto contro l’arroganza mafiosa ma anche una forma di ringraziamento a tutti coloro che in questi anni lo hanno sostenuto: le Autorità istituzionali, le Forze dell’ordine e la Magistratura, oltre che le numerose associazioni, tra cui la FAI, Federazione Italiana Antiracket, e l’osservatorio sulla ndrangheta. Sarà anche l’occasione per illustrare le politiche di reinserimento sociale e lavorativo dei minori in affidamento all’USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Reggio Calabria, di cui Filippo si è fatto infaticabile collaboratore e sostenitore. Con il progetto Kitchen Jobs infatti l’USSM di Reggio Calabria offre ai giovani che ha in carico l’opportunità di imparare un mestiere nell’ambito della ristorazione attraverso l’istiuzione di borse-lavoro della durata di qualche mese. Sono previsti gli interventi – tra gli altri – del Commissario Straordinario Antiracket e Antiusura Santi Giuffrè, di Tano Grasso, oltre alla presenza delle principali Autorità reggine.

 

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Reggio di Calabria: Confesercenti presenta all’Assessore Neto il decalogo per difendere e rilanciare il commercio

(406) Confesercenti da tempo ha posto al centro della propria attenzione, e ripetutamente indicato alle pubbliche amministrazioni locali, alcuni aspetti fondamentali sui quali intervenire per ridurre l’impatto del particolare momento congiunturale e quindi degli effetti complessivi generali sul sistema economico locale, in particolare sul sistema delle imprese di piccole e piccolissime dimensioni, che rappresentano il nucleo fondamentale del sistema economico reggino.

 

“Nel nostro contesto tutto ciò si traduce – spiega il presidente di Confesercenti Marcianò – nella necessità di un utilizzo efficace dei fondi strutturali e di investimento europei 2014/2020, correlato ad una migliore capacità di spesa complessiva e, per la nostra città, anche in prospettiva della costituzione della Città Metropolitana, avere la capacità di porsi come interlocutore diretto, dimostrando di avere la capacità di approfittare dei quasi 10 miliardi di euro che fino ad oggi hanno rappresentato un vero e proprio autogol per le classi dirigenti che non sono riuscite a spenderli”. E’ lo stesso presidente , nel corso dell’incontro con l’assessore comunale alle attività produttive, Mattia Neto, a presentare  alcune proposte di intervento di sviluppo su alcuni obiettivi strategici: 1) costituire un Tavolo permanente di concertazione pubblico-privato, per lo sviluppo e la tutela delle PMI; 2) definire delle nuove politiche di regolamentazione della tassazione e dei tributi locali, con riduzione del numero delle imposte ed istituendo delle modalità di maggiore dialogo tra enti locali ed imprese; 3) dare maggiore dignità all’intero comparto economico del commercio e, contestualmente, sensibilizzare gli operatori economici e migliorare l’accoglienza e l’attrattività dell’offerta commerciale e turistica; 4) pianificare in maniera efficace il calendario degli eventi, puntando su miglioramento dell’offerta complessiva e dunque sull’attrattività degli eventi e ottimizzazione delle sinergie; 5) dare un deciso impulso alla lotta all’abusivismo di qualsiasi genere e tipo; 6) sviluppare azioni di comunicazione coordinata e di fidelizzazione; 7) favorire l’avvio di nuove attività di impresa commerciali e artigianali giovanili; 8) avere l’opportunità di intervenire sulle questioni sostanziali di sviluppo urbano, in particolare per quanto attiene l’attuazione del Piano strategico di valorizzazione della Città e la realizzazione di importanti opere di riqualificazione delle piazze, vie e di altri spazi pubblici, accrescendo la qualità urbana; 9) favorire il coinvolgimento degli esercizi commerciali in una politica di valorizzazione del territorio, facendo in qualche modo “adottare gli spazi” immediatamente prossimi all’esercizio stesso, in una logica di miglioramento del decoro urbano e valorizzazione dell’immagine complessiva. E sempre rispetto alla persistente crisi economica, il presidente Nino Marcianò, nel rivolgere un pressante invito alla nuova Giunta affinché rinunci a riscuotere i tributi comunali, nel periodo occorrente il completamento dei lavori sul Corso Garibaldi, “sposa” la richiesta della stragrande maggioranza dei commercianti reggini, a fronte di un oggettivo quanto dimostrabile calo delle vendite, rivolta ai proprietari degli immobili per una riduzione dei canoni di locazione ( azione positivamente valutata  dallo stesso assessore Neto). Ed in una lettera inviata a tutti i commercianti reggini, la Confesercenti rivolge ai proprietari degli immobili un accorato appello alla loro sensibilità, “affinché si rendano conto che è sempre meglio riscuotere, per un periodo temporaneo, un canone ridotto anziché non percepire alcuna locazione. In ogni caso: alla fine della crisi ed in particolare alla ultimazione dei lavori di abbellimento del Corso i loro immobili acquisiranno un valore aggiunto senz'altro superiore. Per cui, questa Organizzazione, mette a disposizione della categoria i propri uffici legali per supportare e fornire ogni assistenza giuridica per chi vuole intraprendere tale iniziative”.  

 

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La soppressione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia è contraria alla logica e alle esigenze della futura Città Metropolitana

(1497) Il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, il consigliere provinciale Pier Francesco Campisi e il senatore Nico D’Ascola, si sono incontrati per riflettere sulle iniziative da adottare con riferimento alla soppressione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia.

 

Premesse le difficoltà che si frappongono alla soluzione della delicata questione a causa del già emesso decreto di soppressione della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, i tre rappresentanti politici intendono ribadire che la decretata soppressione con decorrenza dal 31/12/2014 è contraria alla logica e alle esigenze della futura Città Metropolitana, all’interno della quale il presidio ministeriale appare davvero indispensabile. La soppressione in oggetto determinerebbe la perdita del bagaglio di esperienze maturate nel corso di tanti anni da parte di un ufficio che si è sempre contraddistinto per rigore, nel servizio degli interessi pubblici. L’ufficio di Cosenza che nel caso di mancata modifica del decreto resterebbe l’unico con competenza nell’intero territorio regionale non può certo sopperire, data anche la distanza e la sua posizione non baricentrica rispetto al territorio regionale, alle esigenze che fanno capo ad un ufficio così complesso. Sulla base di queste considerazioni, dato anche il tentativo infruttuoso del Ministro Lanzetta, forti anche della votazione all’unanimità da parte del Consiglio Provinciale di una mozione volta ad ottenere la modifica del già pronunciato provvedimento soppressivo, pur consapevoli delle enormi difficoltà che incontreranno, il Presidente Raffa, il consigliere Campisi e il senatore D’Ascola si sono impegnati, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, affinchè la questione trovi una soluzione più giusta ed equilibrata. La soppressione già determinata dal Ministro Franceschini non definirebbe nessun serio risparmio finanziario, sia perché la Provincia di Reggio Calabria ha già messo a disposizione propri locali quali sede dell’ufficio, sia perché il personale attualmente dipendente, ove questo fosse soppresso, sarebbe messo in mobilità e sarebbe comunque retribuito.

 

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Lamezia Terme (Cz): Vittorio Paola vicepresidente della Provincia di Catanzaro, la soddisfazione e gli auguri del sindaco Speranza

(1496) Il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza, appresa la notizia della nomina alla vicepresidenza della provincia di Catanzaro del consigliere lametino Vittorio Paola, ha espresso al presidente Enzo Bruno il suo apprezzamento per la scelta da lui effettuata e al nuovo vicepresidente la sua soddisfazione e i migliori auguri di buon lavoro.

“Con Vittorio Paola la città di Lamezia Terme e l'intero comprensorio avranno un punto di riferimento certo nell'attività della nuova Provincia e nello svolgimento dei suoi compiti istituzionali – ha dichiarato il sindaco Speranza -. Finalmente in Calabria si cambia aria ed è finito il tentativo di isolamento nei confronti della nostra Città portato avanti dal centrodestra negli ultimi anni. Si apre così una nuova fase di collaborazione e di lavoro tra i diversi livelli istituzionali in cui Lamezia potrà svolgere pienamente il suo ruolo al servizio della Provincia e dell'intera Regione”.

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: approvato il bilancio di previsione 2015

(31) La Comunità del Parco presieduta da Giuseppe Zampogna, all’unanimità, ha espresso parere favorevole al bilancio di previsione 2015 dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Il Presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte Giuseppe Bombino ha evidenziato come l’approvazione unanime del bilancio previsionale “sancisca la condivisione di un percorso di sviluppo e di programmazione volto alla valorizzazione complessiva del territorio aspromontano e riveli una proficua crescita culturale grazie alla quale gli interessi di tutta l’area protetta vengono anteposti a quelli delle singole realtà che la compongono”. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: si è concluso il “Calabria Buskers”

(832) Il “Calabria Buskers” per ben nove giorni ha fatto vivere a grandi e piccini un mondo di magia ed allegria che non ha dimenticato quello reale mettendo umanità e civismo.

 

Dal 30 novembre fino all’8 dicembre a Reggio è stato un susseguirsi di parate, laboratori, spettacoli ed altre iniziative che ha reso la manifestazione internazionale organizzata dal direttore artistico Santo Nicito e dagli altri “Pagliacci clandestini” un successo in termini di offerta artististico-culturale e socio-territoriale che di partecipazione ed aggregazione dei cittadini. A renderla tale sono stati clown, giocolieri, mangiafuoco, acrobati, musicisti ed altri artisti locali, nazionali ed esteri, così come associazioni e singole sensibilità socio-culturali, tutti protagonisti di diversi eventi. Di quelli del festival svoltosi tra il 5 e l’8 dicembre ed animato dal “Pagliacci clandestini”, “Giocolereggio”, “Pagliassi”, Luigi Ciotta, “Ambrosia Theatre”, “Stradivari”, “La Gurfata”, “Koralira”, “Alex Perdido” e Giuliana Randazzo. Ma anche di laboratori e corsi (“Vita da Clown” di Santo Nicito, “Gioco e corpo nell’arte del clown” e “Acrobatica e trapezio” di Lis Nobre, “Trucco teatrale teorico-pratico” di Alessandra Morgante), delle incursioni clownesche in ospedale e nelle comunità socio assistenziali dei “Pagliacci clandestini” (Reggio, Locri e Polistena); mostre (“Transit” di Romina Arena e “Il teatrino delle stelle” di Alessandra Morgante e Pietro Annicchiarico); proiezioni e spettacoli (“ReActionCity” e “Patatrac swing”), di iniziative di promozione di ambiente e territorio (gli altri laboratori “Lira e tamburello” di Francesco Marino, “Eco-narrazione” di Serena Palermiti, “Materiali di riciclo per bambini” dell’associazione “Il pesce rosso” e “Tra riuso e sostenibilità” dell’associazione “Magnolia”, la passeggiata ecologica con la sezione “Aspromonte” del Club alpino italiano al castello di San Niceto e il mercatino a chilometro zero curato dal “GaStretto”). Si chiude il “sipario” su una kermesse che in una realtà problematica e sofferente come la nostra ha portato allegria, arte, umanità, aggregazione e civismo socio-territoriale, elementi da promuovere sia in valore assoluto che per avere più bellezza, benessere e giustizia. Il “sipario” si chiude, ma gli “attori” restano sul “palco” e dietro le “quinte” per proseguire questo percorso che vuole continuare con altre proposte socio-culturali sin dalle prossime settimane, non solo nell’ottica della seconda edizione del “Calabria Buskers”. «Il “Calabria Buskers” e tutte le iniziative promosse all'interno del progetto "Pagliacci in giro" sono un percorso appena all’inizio con soste e permanenze più o meno lunghe che hanno voluto far riscoprire la bellezza dell'incontro con l'altro in un luogo dimenticato da molti, la piazza del Castello aragonese ormai solo sterile sfondo di una città che ha voglia di rialzarsi. Per nove giorni la piazza è diventata spazio laboratoriale, palcoscenico un circo a cielo aperto dove tutti erano liberi di entrarci e diventare parte integrante di quel posto – è il commento finale di Santo Nicito – come per magia a dar vita a uno spazio grigio sono stati gli occhi sognanti dei tanti bambini, delle famiglie, di tutta la gente accorsa in questi giorni ricchi di iniziative. Le pareti dell’antica fortezza hanno dato spazio a proiezioni laser a ritmo di musica visibili a grande distanza. Un abbraccio inteso intriso di sorrisi, suoni e colori, ma anche che ha fatto pensare ed accolto. Un festival costruito dal basso voluto intensamente dai “Pagliacci clandestini” che è stato un susseguirsi di emozioni regalateci dal grande spessore artistico e dalle sensazionali esibizioni di artisti provenienti da diverse parti del mondo – prosegue il direttore artistico della kermesse – lo splendido spettacolo di  danza acrobatica aerea realizzato dalla brasiliana Lis Nobre, la parata dei giovani giocolieri de “La Gurfata”, le magie del “Mago Henry” (Enrico Benincasa), l'ironia e la grande presenza scenica di Luigi Ciotta, la giocoleria de “Il grande Lebuski” (Gianluca Marra), i suoni dei “Koralira”, le gag dei pagliacci “Tamburello” (Francesco Marino), “Lunetta” (Giulia Serranò), “Pennichella” (Maria Rosaria Ferro) e “Etta” (Chiara Paviglianiti), le intense performance di “Punto e virgola” (Francesco Panza) e dei tanti altri artisti intervenuti hanno completato il tutto. E ancora sono stati nove giorni che sono serviti a sviluppare o consolidare rapporti.  Abbiamo voluto tessere nuove linee, altri fili, nuovi percorsi, ma sempre mantenendo una guida: l'amore per l'arte. Siamo partiti dalla Calabria e da qui abbiamo iniziato a cercare sinapsi per poi far continuare la nostra ricerca in altre terre – conclude Nicito – moltissimi gli apprezzamenti sia dal pubblico presente in piazza che sui social network. Un evento fatto di volti, abbracci, voci, acrobazie mozzafiato, personaggi buffi, gioghi di fuoco che hanno raccontato e continueranno a raccontare nei prossimi mesi una rivoluzione artistica e sociale che proporrà numerose iniziativa utili a traghettare l’entusiasmo sino alla seconda edizione del “Calabria Buskers”. Un arrivederci quindi alla prossima estate con una nuova edizione del “Calabria Buskers” per far tornare piccini gli adulti e per regalare ai bambini emozioni con la magia e la poesia dell’arte di strada».

 

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Cosenza: giovedì 11, dalla collezione Bilotti, l’inaugurazione delle mostre “San Francesco da Paola – Iconografia e devozione” e “De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte Contemporanea”

(831) Giovedì 11 dicembre 2014, alle ore 17.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, verranno inaugurate le mostre San Francesco da Paola – Iconografia e devozione e De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea.

 

Le opere provengono dalla ricca e interessante collezione d’arte di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona. Presenzieranno all’iniziativa: Francesco Prosperetti, direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria; Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza; Rosanna Caputo, direttore della Galleria Nazionale di Cosenza e Roberto Bilotti, collezionista. Modererà: Gemma-Anais Principe. La mostra dedicata a san Francesco da Paola, patrono della Calabria, propone un’attenta e puntuale riflessione attorno alla figura, al culto e alla devozione del santo paolano – che tanto ha ispirato gli artisti nel corso dei secoli – condotta attraverso la preziosa collezione di dipinti, per di più seicenteschi, e di reliquiari di proprietà di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, incrementatasi  nel tempo con donazioni e lasciti familiari. La mostra, ordinata secondo un criterio cronologico, presenta opere di straordinario interesse storico-artistico e iconografico. Fra le quali il ritratto a mezzobusto del santo, dei primi anni del Seicento; il San Francesco di Paola orante di Claude Mellan; il San Francesco di Paola di Jusepe Ribera datato 1640; il San Francesco di Paola dona i ceri al conte d’Arena, dei primi decenni del Seicento già attribuito a Luca Giordano, ma più verosimilmente di Paolo  Finoglio. In esposizione, ancora, una raffigurazione del santo realizzata dal cosentino Enrico Salfi tra il secondo e il terzo decennio del Novecento. Completano il percorso alcuni reliquiari, databili entro la prima metà del XX secolo. La mostra De Chirico, Greco, Rotella, Consagra nella sezione Arte contemporanea presenta opere di artisti tra i più significativi che hanno segnato profondamente l’arte del ‘900. Così la scultura in terracotta Cavallo e cavaliere con berretto frigio, di Giorgio De Chirico; Solida n.11 e Onice attribuite a Pietro Consagra; la Gigantea di Mimmo Rotella e La Vittoria Olimpica di Emilio Greco.

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Crotone: sabato 13 convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense su “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”

(830) Si svolgerà sabato 13 dicembre, alle ore 9.30, presso l’Hotel Best Western in località Poggio Pudano a Crotone, il convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Forense – sezione di Crotone, dal titolo “Ordinamento della professione forense: lavori in corso”.

 

Per la prima volta sarà ospite in Calabria il segretario generale dell'Associazione Nazionale Forense, avvocato Ester Perifano, che insieme all'avvocato Sergio Paparo, presidente dell'ordine degli avvocati di Firenze, saranno gli illustri relatori del convegno nel quale verranno sviscerati tutti i problemi che sono conseguiti e conseguiranno dall'approvazione del nuovo Ordinamento Professionale, dalle specializzazioni alla Cassa Forense, ai nuovi regolamenti che dovranno dare attuazione concreta al nuovo Ordinamento. “La presenza dei due relatori nella nostra città sarà occasione da non perdere per i numerosi avvocati della Provincia di Crotone e non solo, trattandosi di due personalità di spicco del mondo dell'avvocatura a livello nazionale che, ognuno nel proprio ruolo, hanno contribuito e stanno contribuendo a dare un immagine diversa e più moderna dell'avvocato, fuoriuscendo da quelle dinamiche che hanno determinato negli ultimi anni un emarginazione evidente dell'Avvocatura tutta” dichiara il segretario di Anf Crotone Vincenzo Medici. L’incontro è accreditato dal COA di Crotone ai fini della formazione forense continua, con il riconoscimento di 5 crediti formativi in materia obbligatoria di deontologia forense. I lavori, coordinati dal presidente di Anf Crotone avv. Giuseppe Albanese, saranno introdotti dall’avv. Vincenzo Medici, segretario Anf Crotone. Quindi l’avv. Sergio Paparo, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Firenze, relazionerà su “Nuove competenze dei Consigli dell'Ordine: il Codice Deontologico Forense e le Commissioni Distrettuali di Disciplina, aspetti critici”. Concluderà i lavori l’avv. Ester Perifano, segretario generale dell’Associazione Nazionale Forense, con una relazione su “Il nuovo Ordinamento della professione forense: punto di arrivo o punto di partenza?”

 

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Reggio di Calabria: occupata pacificamente la sede di Calabria Lavoro. Princi (Uil Temp): ”Sui tirocini formativi situazione vergognosa, la nuova amministrazione regionale intervenga immediatamente”

(405) Una quarantina di lavoratori in mobilità hanno occupato pacificamente per tutta la mattinata la sede dell'Azienda Calabria Lavoro a Reggio Calabria in via Vittorio Veneto. In testa alla delegazione, presente all'interno dei locali dell'Azienda per chiedere il pagamento dei tirocini formativi indetti con bando pubblico dalla Regione Calabria, il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi.

 

''Siamo davvero esasperati – ha dichiarato Princi – incredibile l'atteggiamento delle istituzioni che, come già più volte abbiamo segnalato, continuano a rimpallarsi le competenze con un indegno balletto sulla pelle dei lavoratori''. I lavoratori in mobilità hanno infatti partecipato ai tirocini formativi presso diversi enti utilizzatori (Comuni ma anche Asp e altri enti pubblici) nell'ambito di un progetto indetto dall'Azienda Calabria Lavoro per conto della Regione Calabria. ''Da mesi ormai non ricevono la retribuzione prevista – precisa Princi – è assurdo che migliaia di persone in tutta la Calabria abbiano prestato il loro servizio presso enti pubblici, in molti casi affrontando anche spese di viaggio e altri costi, ed ora Calabria Lavoro affermi di non poterli pagare per la mancanza del mandato di pagamento da parte della Regione Calabria''. Al termine della mattinata, dopo una serie di colloqui telefonici intercorsi tra il Segretario della Uil Temp Stefano Princi e il Commissario di Calabria Lavoro Pasquale Melissari, la protesta ha prodotto un primo risultato, portando a galla un'amara verità, e ottenendo da parte della Regione Calabria una lettera ufficiale, inviata dal Dipartimento Bilancio e Patrimonio, nella quale si precisa che, ''in merito al mancato pagamento del decreto n° 14503 del 2 dicembre 2014, la Regione Calabria è obbligata al rispetto delle norme del cosiddetto Patto di Stabilità ed il codice SIOPE (Trasferimenti correnti ad Enti e Agenzie regionali) collegato al decreto 14503, incide al 100% su tale patto. Motivo per cui – prosegue la lettera – non possiamo, in questo momento, dare esecuzione al decreto in questione senza sforare i limiti di spesa imposti dal Patto di Stabilità con conseguenze nefaste per l'Amministrazione Regione oltre alle responsabilità di carattere erariale per i soggetti responsabili di tale sforamento''. ''Riteniamo assurdo – ha dichiarato il Segretario della Uil Temp di Reggio Calabria Stefano Princi – che la Regione Calabria non sia in grado oggi di effettuare dei pagamenti nei confronti di lavoratori che hanno partecipato ad un regolare bando indetto da Calabria Lavoro. Che fine hanno fatto le somme stanziate che costituivano la copertura totale del progetto? Questi lavoratori attendono i pagamenti ormai da diversi mesi e adesso, alle soglie del Natale, si trovano di fronte all'ennesima incredibile beffa. Ulteriore simbolo del fallimento di una classe politica alla guida della Regione fino a ieri. La Calabria è ormai nel buio più profondo ed a soffrire di più, come spesso avviene, anche stavolta sono i più deboli. Da parte nostra non possiamo che appellarci alla nuova amministrazione regionale affinché provveda al più presto a risolvere questo assurdo paradosso''. Il Segretario Provinciale della Uil Temp di Reggio Calabria, Stefano Princi.

 

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Reggio di Calabria: M.A.A., il nonnino miracolato a settembre ha compiuto 83 anni

(404) A settembre scorso abbiamo assistito ad un miracolo divino per quanto riguarda il nonnino Romeo Francesco che, colpito da un arresto cardiaco durante la notte di giorno 4, è stato urgentemente soccorso dal 118 presso la propria abitazione di Mosorrofa e trasportato in fin di vita presso il pronto soccorso degli Ospedali Riuniti.

 

E' già nota la storia in quanto pubblicata sui vari quotidiani e testate online (lo stesso dopo vari tentativi tramite massaggio cardiaco non dava più segni di vita e quindi prossimo alla morte, ma la fortuna di trovare un medico e un' infermiere della "Rianimazione" ha voluto sì che lo stesso infermiere professionale nonostante da protocollo per "l'arresto cardio-circolatorio" si evince che dopo 30 minuti di tentata rianimazione tramite massaggio cardiaco non ci sia più niente da fare , il professionista ha continuato insistentemente convinto di poter salvargli la vita; infatti così è stato ed i battiti sono incominciati ad aumentare quindi subito trasportato nel reparto di Rianimazione, anche se un'ora dopo è stato necessario un' intervento di installazione di un pacemaker (presso il reparto di Cardiologia allertato e già pronto)  per correggere il rallentamento del ritmo cardiaco ). Dopo le battaglie dello stesso susseguitesi all'evento con  i vari ricoveri presso i reparti di Terapia intensiva e Medicina dello stesso ospedale, dopo il ricovero per alcune settimane presso il Policlinico e dopo l'ultimo ricovero presso l' ospedale Morelli , finalmente ieri riesce a festeggiare insieme alla propria famiglia i suoi 83 anni , e ovviamente è stato doveroso da parte del Movimento Autonomo Alternativo ( che sin dall' inizio ha seguito tutta la storia )  dedicargli una targa conferendogli il titolo di “Cavaliere di vita e del lavoro“. Nella vita terrena non ci spieghiamo tanti avvenimenti ma l'importante è credere nel nostro Dio che ci guarda e ci protegge sempre. Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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SEM Calabria: “Proponiamo un comitato italiano di sostegno ad Alexis Tsipras e al popolo greco”

(1495) "E’ ormai certo che a vincere le prossime elezioni politiche in Grecia sarà Syriza col suo leader Alexis Tsipras. L’anticipazione del voto per l’elezione del Capo dello Stato, che non potrà avvenire per la mancanza di una maggioranza in parlamento, rende questa prospettiva ancora più imminente:

 

a febbraio la Grecia potrebbe avere un nuovo governo di sinistra capace di riscattare la dignità del suo popolo. La reazione da parte dei poteri forti, degli speculatori, dei banchieri, della Troika, ma anche del governo Quisling di Samaras e Venizelos,  non si è fatta attendere, come dimostrano l’”agitazione” dei mercati ed  il tonfo della borsa di Atene di lunedì. Intanto i media mainstream, anche italiani, continuano la loro opera di disinformazione, dipingendo Syriza coma una forza euroscettica ed anti-euro. Niente di più falso! Syriza si batte per un’altra Europa, libera dal giogo della finanza e solidale, per una conferenza europea che cancelli parte del debito, per il superamento del fiscal compact e dell’austerità. Syriza e il popolo greco non possono rimanere soli. In tutta Europa le forze democratiche, la sinistra politica, i movimenti che in questi anni hanno contrastato la deriva oligarchica ed antipopolare dell’Unione, devono far sentire forte il loro sostegno ad una battaglia che riguarda tutti, tutti i popoli europei. Una vittoria di Syriza in Grecia, infatti, metterebbe in crisi l’attuale modello di costruzione europea imperniato sul rigore e l’ideologia neoliberista. In Italia proponiamo, da subito, la costituzione di un comitato, il più largo possibile, di sostegno a Syriza ed al popolo greco. Un’iniziativa  che  andrebbe ad intrecciarsi col percorso che stiamo facendo di costruzione di un nuovo soggetto politico della sinistra, che proprio dalla critica radicale dell’Europa dei mercati e dell’austerity deve trarre motivazioni ideali e spinta programmatica. Mobilitiamoci!"

 

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Volo Bergamo-Lamezia: Dieni (M5S) “I calabresi non sono cittadini di serie B”

(1494) “Il tasto dei trasporti è sempre stato particolarmente dolente per quanto riguarda la Calabria, ma non credo si sia mai toccato il livello che è stato raggiunto a seguito della cancellazione del volo Bergamo- Lamezia domenica scorsa”.

 

Così la parlamentare del movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta quanto avvenuto nell’aeroporto di Orio Al Serio quando a circa ad un centinaio di persone è stato impedito di partire per la loro destinazione. “I Calabresi non sono cittadini di serie B e non è concepibile che, a fronte della cancellazione di un volo, un numero così grande di persone venga abbandonato a sé stesso. Ciò che è avvenuto, in sintesi, è che la compagnia aerea Rynair alle 17.30 di domenica 7 dicembre 2014 ha comunicato, attraverso sms rivolto ai viaggiatori interessati, la cancellazione del volo da Bergamo per Lamezia delle 19.50. Da lì è cominciata, per questi utenti, una vera e propria odissea, culminata con la scandalosa proposta della compagnia: o recuperare il costo del biglietto, o spostare il volo al mercoledì successivo. Ben sappiamo che molte persone si rivolgono a Ryanair proprio per cercare tariffe a basso costo e che, quindi, la compensazione economica non sarebbe stata sufficiente ad individuare un nuovo mezzo per la Calabria. Molti cittadini sono quindi rimasti senza alternativa, bloccati nell’aeroporto di Bergamo. Tutto questo non è degno di un Paese civile”. Continua la deputata reggina: “Appare francamente impossibile che in casi come questo l’unica soluzione sia abbandonare i viaggiatori, senza alcuna alternativa se non l’attesa di 3 giorni, con spese di hotel a carico, o un viaggio di 10 ore e più in treno, in barba alla continuità territoriale. Tutto ciò nasce innanzitutto dall’indifferenza delle istituzioni per i calabresi e per il nostro sistema di trasporto, che definire carente è eufemistico. E’ per questa ragione che ho presentato un’interrogazione per chiedere al Ministro di chiarire le responsabilità della vicenda e per domandare perchè tale trattamento sia riservato ai solo ai nostri concittadini. Ciò che deve essere chiaro è che non siamo più disponibili a sopportare in silenzio”.  

 

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