Reggio di Calabria: Di Pietro e Malara (Destra per Reggio) “Agosto rovente a Palazzo San Giorgio)

(188) Agosto intenso per i "dominus" di palazzo San Giorgio, il cuore della stagione estiva dedicata interamente all’attività autenticamente propria, scevra da ogni iter e progettualità avviata dalle trascorse amministrazioni.

 

Proviamo dunque a sintetizzare le azioni amministrative messe in campo da palazzo san Giorgio in meno di un mese, tutte perle di trasparenza e di visione strategica per il rilancio della Città. Si è dato l’avvio all’estate reggina con la consegna delle chiavi del Miramare, operazione in sordina, senza uno straccio di gara o pubblica evidenza, a seguire la chiusura dei Gazebo dell’11 agosto con turisti ed ospiti presenti, un atto di vessazione amministrativa che da subito è apparso eccessivo e contro ogni buona prassi; il topic dell’offesa alla pubblica opinione il 15 agosto con la ridicola foto della Giunta in quel di TRE AIE (neppure l'ultimo dei presidenti di Circoscrizione avrebbe pensato di pubblicarla) dove si è ben pensato di millantare un’operetta di riqualificazione in un angolo di montagna, azione, peraltro, puntualmente smentita da foto che ritraggono TRE AIE in condizioni pietose. Post ferragosto si continua con la notizia della revoca del bando di gara dei lavori di ammodernamento del Lido Comunale, atto questo sì di rilevanza cittadina e che potrebbe causare, oltre i ritardi, anche la perdita del cospicuo finanziamento del PISU di oltre 3 milioni di euro impegnati nel 2011 su un progetto che avrebbe dovuto aprire uno scenario nuovo e di riqualificazione per il sito prestigioso del Lido che oggi versa in un completo stato di abbandono. Dulcis in fundo, la tassa di soggiorno (€ 5 cadauno, sarebbe la più cara d'Italia) in una Città che nessuno ri-conosce come accogliente, attrattiva e praticabile oltre che irraggiungibile per l’isolamento infrastrutturale e la marginalità sociale cui è stata relegata dal centro sinistra; questo balzello, magari, potrebbero farlo  detrarre dai contributi per i clandestini, unici ospiti costanti e numerosi a Reggio. Ma tutti i nodi, si usa dire, vengono al pettine e la vicenda dei Gazebo ha iniziato a riportare i dilettanti di palazzo San Giorgio alla realtà ed alle responsabilità, incassando la decisione del TAR che sospende la chiusura disposta dal Comune. Questa vicenda merita almeno tre considerazioni critiche: in primis l’aspetto amministrativo, un atto inadeguato, specie se disposto per la riscossione di eventuali somme dovute all’Ente che avrebbe potuto prevedere ingiunzioni e procedure di recupero forzoso invece della chiusura dei siti; in secondo luogo la vessazione autoritaria, in un momento di grave declino economico, verso esercenti, contribuenti e datori di lavoro,  che da mesi avevano intrapreso un iter interloqutorio con il Comune per trovare una soluzione/dilazione rispetto alla tassazione addirittura retroattiva e triplicata dai Commissari; terzo il rilievo politico, che aggrava anche sotto il profilo della opportunità un’azione che appare come “punitiva”, per tempi, modalità e motivazioni, e rispetto alla quale lo tesso sindaco, a mò di giustificazione, si è affrettato a divulgare un comunicato dove utilizzando l’ usuale atteggiamento manicheo e strumentale ha scatenato il conflitto di opinione tra i cittadini: i (tanti) a favore della dignità cittadina e del lavoro degli esercenti e quelli (pochi) a difesa della chiusura dei gazebo. Forse proprio quest’ultima considerazione rappresenta l’aspetto più preoccupante di una vicenda sofferta e su cui una parte politica, invece di ammortizzare tensioni e contestazioni, continua a diffondere acredine e conflittualità. Per questa intensa attività estiva nessuno, se non i rampolli della sinistra reggina, potrà rivendicare paternità o primogeniture, qui i messia della “svolta” hanno veramente fatto tutto da soli, dimostrando, inequivocabilmente, come quando agiscano “motu proprio” la incapacità politica ed amministrativa si appalesa chiara, determinando ciò che nessuno si augura: il danno e la beffa per una Città che, prima di tutto, dalla pacificazione sociale e dalla conservazione del patrimonio progettuale della Destra di governo dovrebbe trarre riscatto e prospettiva per il futuro. Ed agosto ancora non è finito… Coordinamento territoriale: Renato Di Pietro e Giuseppe Malara.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Calabrese, Giuseppe Votano nominato commissario della sezione Reggio Sbarre

(187) Prosegue il percorso di penetrazione nel territorio di Alleanza Calabrese, movimento politico autonomista che si propone, autodeterminandosi, di garantire le aspettative di crescita socio-economica e la tutela della  cultura del popolo calabrese.

 

Nei giorni scorsi è stato nominato, dal presidente, Enzo Vacalebre, alla presenza del segretario regionale, Giuseppe Scordo, e del segretario Provinciale Mimmo Tuscano, il commissario della sezione Reggio Sbarre, Giuseppe Votano. Votano, imprenditore edile, da tempo ha assicurato la propria disponibilità e dedizione ad intraprendere questo percorso di libertà, è già al lavoro per organizzare la sezione del partito in un rione che è stato uno dei capisaldi della destra reggina. “L’apertura della sezione di Sbarre”- ha dichiarato Enzo Vacalebre – “ ha rafforzato  la consapevolezza di essere stati artefici di uno strappo, che via via diventerà sempre più grande, con quello che è stata la destra fino ad oggi. Il riappropriarsi, da parte degli uomini della destra di base, della propria dignità politica sta dando la forza ad Alleanza Calabrese di penetrare in tutte le menti libere, fino ad oggi destinate dai partiti a mero ammasso elettorale oppure autoconfinatesi nel proprio mondo, e rendendole partecipi del proprio futuro. La Calabria ha bisogno di una nuova politica, di una nuova linfa che la supporti, dell’autodeterminazione della sua gente, dei valori innati della Destra stessa. Valori da noi eretti a simbolo del nostro progetto politico. Il popolo della Destra sta prendendo gusto a seguirci e assieme abbiamo ripreso la via abbandonata da anni.” La nostra gente si sta impegnando quotidianamente affinchè, al di là del risultati numerici ottenuti, la partecipazione di AC alla vita politica e sociale sarà incisiva e costante. “La presenza a Sbarre di Alleanza Calabrese” – ha affermato Giuseppe Votano  “ci consentirà di poterci confrontare liberamente con la realtà del rione, cercando il dialogo con i cittadini, e di verificare le criticità presenti, ma senza tralasciare una continua ricerca della legalità ed onestà intellettuale e ponendoci come baluardo per la difesa dei diritti del popolo reggino”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Sambatello di Reggio di Calabria: nella tappa/manifesto dell’edizione 2015, nella elegante Tenuta Tramontana, il DEAfest ha presentato il percorso di lavoro per fare dell’agricoltura urbana e periurbana

(639) Il DEAfest deve molto alla serata di ieri sera, nell’elegante Tenuta Tramontana di Sambatello, perché ha trovato la location dove il tema del Festival, “AgriCity – La metropoli rurale”, ha trovato oggettiva concretezza.

 

Se infatti con Agri-City si intendeva mettere in evidenza come l’agricoltura di prossimità di Reggio Calabria può diventare il valore aggiunto per la valorizzazione dei luoghi e per la creazione di processi di sviluppo locale, la tappa di ieri ne ha conferito piena realizzazione attraverso la contestuale presenza di tutti i temi affrontati dalla nona edizione del DEafest: il valore aggiunto dell’agricoltura di prossimità come settore strategico per lo sviluppo; l’approccio integrato, con servizi volti a completare la produzione agricola con servizi di qualità volti all’ospitalità e all’accoglienza; le potenzialità della ruralità nel riconferire identità a territori marginalizzati da politiche di pianificazione sbagliate e slegate dalla vocazione dei luoghi.  Con otto ettari di vigneto reimpiantati dove il vecchio e obsoleto piano regolatore di Reggio Calabria individuava una zona residenziale; con la tenacia e la lungimiranza imprenditoriale che ha portato investimenti importanti; l’assenza di quell’approccio rapace che sta caratterizzando altre esperienze in contesti rurali di prossimità che da anni funzionano semplicemente come attrattori di finanziamenti pubblici senza produrre alcuna ricaduta valorizzante per i territori e le sue comunità, Sambatello rappresenta una delle operazioni simbolicamente più pregnanti realizzate negli ultimi anni, con suoli edificabili “declassati” ad aree agricole attraverso varianti al PRG che conferissero la possibilità ad imprese agricole di investire e operare su aree storicamente vocate alla viticoltura. A Sambatello è accaduto ciò che purtroppo non è successo in altri straordinari contesti produttivi del nostro territorio, uno su tutti Arghillà, dove gravi discrasie tra vocazione dei luoghi e scelte di pianificazione hanno consentito il depauperamento di risorse fondamentali per lo sviluppo locale. Durante l’incontro finale di Agri-City, "L'agricoltuta urbana e periurbana nella città di Reggio Calabria: parchi agricoli e mercati di prossimità", sono state presentate le linee di azione emerse dal confronto che il DEA ha alimentato in questi giorni sui territori, che sono andati a costituire un piano di lavoro che coinvolgerà i protagonisti di questi giorni per i prossimi mesi. E’ stato Maurizio Malaspina in apertura a fare sintesi sulle diverse tappe del Festival e a presentare il percorso di lavoro incentrato su quattro assi principali: il DEAfest come progetto strutturato sul territorio, slegato dalla stagionalità delle prime nove edizioni e con una governance ancora più ampia ed efficace; la ruralità come settore strategico per una nuova pianificazione incentrata su programmi complessi capaci di stimolare la variazione di destinazione d’uso dei suoli inappropriatamente classificati residenziali in aree agricole, anche grazie ad azioni compensative, per non dover aspettare la redazione di un nuovo strumento urbanistico che bloccherebbe i processi ancora per molti anni; le attività del forum permanente “Abitare la ruralità”, di fatto costituito in chiave permanente durante la tappa di Arghillà, che si proporrà nei prossimi mesi come motore di partecipazione e coinvolgimento nei processi; l’apertura di un tavolo tecnico sul turismo capace di potenziare le politiche intersettoriali nella valorizzazione dei contesti rurali di prossimità della città di Reggio Calabria e ridare linfa vitale ai borghi delle aree interne con la creazione di opportunità di accoglienza turistica o di altra ospitalità, come nel caso dell’estensione del progetto SPRAR della Vallate del Gallico anche ad altri piccoli centri del comune di Reggio Calabria. Il tutto guidato da una sempre più sinergica collaborazione tra Provincia di Reggio Calabria, amministrazioni locali e Dipartimento PAU, che attraverso il Laborest garantirà una guida tecnico-scientifica efficace, sul modello DEAfest. A seguire l’intervento del Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, che sottolineando l’importanza di essere parte di un progetto è riuscito a conferire spessore ai territori, nell’abbracciare la proposta di un percorso di lavoro condiviso per i prossimi mesi, Falcomatà si è soffermato su come esperienze dall’alto valore simbolico come quella di Tramontana a Sambatello, diventino sempre più diffuse sul territorio, con l’amministrazione comunale che deve accompagnare i processi verso il recupero di un’identità produttiva e culturale che affonda le proprie radici nell’agricoltura di prossimità. A seguire l’intervento di Stefano Calabrò, in rappresentanza dei sindaci della Vallata, che ha sottolineato come il DEAfest al Casale Tramontana non chiude una kermesse di grande successo, ma apre un percorso di lavoro che vedrà i territori impegnati fin dai prossimi mesi. Il successo del Festival, ha proseguito Calabrò, non è soltanto nei numeri di una partecipazione straordinaria di pubblico, ma nella capacità di fare sintesi e produrre proposte per uno scenario metropolitano ormai alle porte. E’ stata poi la volta del sindaco Messina del Comune di Villa san Giovanni, del presidente del consiglio comunale di campo calabro calarco e del consigliere provinciale Marcianò, che hanno sottolineato come la Vallata del Catona e altri territori sono pronti ad essere parte di un progetto che ormai travalica i confini della Vallata del Gallico per comprendere la più vasta regione dello Stretto. Infine le conclusioni affidate a Francesco Calabro, consigliere delegato al turismo e spettacolo della Provincia di Reggio Calabria, che portando i saluti del Presidente Raffa ha posto in evidenza come il DEAfest ha ancora una volta centrato obiettivi importanti e di vasto respiro, aprendo una fase che vedrà una collaborazione ancora più sinergica fra enti locali, Provincia e Dipartimento PAU. La Provincia, anche in questa ultima fase, vuole essere ancora un attore principale nel processo di costruzione della città metropolitana, e per questa ragione si appresta a costruire strumenti capaci di accompagnare i processi, a partire dal tavolo tecnico sul turismo che non si limiterà ad avviare una riflessione settoriale ma sarà laboratorio capace di esaltare la ruralità come fattore di rigenerazione urbana dei territori e supportare nuove iniziative imprenditoriali sul modello avviato da Tramontana. Cannizzaro ha auspicato che la sinergia tra gli enti sia sempre più intensa ed efficace. A seguire è stato il momento delle degustazioni di Agricity, con i vini della Tenuta Tramontana che hanno accompagnato piatti e prodotti dell’agricoltura di prossimità di Reggio Calabria. Infine il concerto di Fabio Macagnino Jasmine Coast Band cantautore calabrese che con le sue canzoni dai testi raffinati e ricercati ha portato nella serata di Sambatello la Calabria che sa innovare, un concerto che ha regalato al pubblico del DEAfest le grandi emozioni della grande musica d’autore. Questa sera il DEAfest chiude la sua nona edizione con la grande novità del concertone finale degli Almamegretta sul Lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, un messaggio più che un semplice spettacolo per ribadire il bisogno delle aree rurali di prossimità a che la città ponga attenzione a quel patrimonio identitario del quale ancora si nutre in ogni suo aspetto. Gli Almamegretta guidati dalla voce coinvolgente di Raiz porteranno per la prima volta sul Lungomare di Reggio Calabria i ritmi dub e i temi cari ad una delle più importanti e originali band del panorama musicale italiano. Un grande finale con il quale il DEAfest darà appuntamento al suo pubblico per il prossimo anno, all’edizione del decennale.

 

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Reggio di Calabria: il gruppo reggino dei Velk a Palazzo San Giorgio

(638) La Band reggina “Velk” sarà fra i dieci finalisti del “Festival di Castrocaro”. Evento trasmesso su Raiuno sabato 29 agosto.

 

Per la seconda volta in pochi anni Maurilio Pizzi, Carmelo Barreca, Giovanni Campolo e Filippo Carditello sbarcheranno in terra di Romagna per partecipare alla finale del fortunato concorso dal quale sono nati nomi importanti della Musica Italiana; Laura Pausini ed Eros Ramazzotti su tutti. Ospiti dell’Amministrazione Comunale a Palazzo San Giorgio, i Velk hanno ricevuto gli auguri da parte del Vice Sindaco Anghelone, che ha fatto gli onori di casa, e da parte dei Consiglieri Comunali Marra, Paris e Marino. Una dimostrazione tangibile di vicinanza e di sostaegno alle qualità espresse dal territorio comunale. In questo caso, un talento artistico espresso dalla band reggina che onorerà la città di Reggio Calabria grazie alla prestigiosa partecipazione nazionale. Già nel 2013 la “boy band” aveva preso parte a numerose manifestazioni musicali tra le quali “Casa Sanremo” e appunto “Festival di Castrocaro”. In quell’occasione avevano raggiunto la semifinale, mentre nel 2014 la band pubblica un disco dal titolo “Velk” arrangiato da un “big” dello scenario internazionale, Emiliano “Pat” Legato.  Il disco ha riscosso un ottimo successo, in termini commerciali e in termini di visibilità. Infatti ha permesso loro di prendere parte alla famosa manifestazione musicale “Festival Show”, che ogni anno si celebra a Jesolo e Lignano Sabbiadoro. Nel 2015 i Velk cambiano passo e aprono una collaborazione con Enrico “Kikko” Palmosi (già arrangiatore dei Modà), il quale confeziona per loro il nuovo brano dal titolo “Ancora Qua” edito dall’etichetta “Miseria e Nobiltà “ di Milano. E’ proprio quest’ultimo successo che ha permesso ai Velk di raggiungere la finale del Festival di Castrocaro che si terrà sabato 29 agosto sulla prima rete nazionale.

 

 

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Melito di Porto Salvo (RC): sabato sera sbarca il festival “Facce da Bronzi”

(635) Sabato sera il festival nazionale del cabaret “Facce da Bronzi” sbarca a Melito Porto Salvo.

 

Grande attesa per la penultima tappa della kermesse realizzata dall’associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio della Provincia, del comune di Reggio Calabria, di Palmi e di Melito Porto Salvo che, in questa terza edizione, ha coinvolto 30 comici provenienti da tutta Italia e che si concluderà con un gran finale, domenica sera all’arena “Franco”, con la madrina di “Colorado” Barbara Foria. Per la tappa di Melito invece, sul lungomare dei Mille sabato sera dalle ore 21,30 a sostenere i dieci comici che si contenderanno un posto per il Gala reggino, ci sarà il comico di Zelig Gianluca Giugliarelli. Battute, inediti sketch ma anche tanta buona musica con il corpo di ballo “Le divine” e i cantanti Mad Simon e Meriam Jane. “Facce da Bronzi” non è solo una vetrina nazionale per coloro che ambiscono al mondo dello spettacolo, è anche un contenitore di iniziative collaterali come il “Cabareggio” che, in questi mesi estivi, ha animato le piazze della provincia con spettacoli live che hanno coinvolto comici locali e non.  La tappa nel comune di Melito è stata presentata nella sala consiliare dell’amministrazione dal duo comico reggino “I non ti regoli” (Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza) che presenteranno le serate del festival insieme a Simona Ambusto e Luisa Zappia, dal presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, dal sindaco di Melito Giuseppe Meduri, dall’assessore al Turismo e spettacolo Patrizia Crea e dal vicesindaco di Bagaladi Antonino Marrapodi. I concorrenti saranno come sempre valutati da una giuria tecnica che avrà per la finale, il comico siciliano Pietro Sparacino del gruppo “Satiriasi stand up comedy”, noto volto al Maurizio Costanzo Show e a Colorado Cafè su Italia 1. Il festival sposa anche quest’anno la solidarietà sostenendo l’Unicef e quindi la campagna raccolta fondi “Vogliamo zero”, abbattiamo la mortalità infantile. “Solidarietà e risate, è un connubio perfetto che il festival sostiene da tre anni per aiutare i meno fortunati di noi – afferma il presidente Eroi –  Sabato e domenica saranno l’occasione giusta per immergersi in due ore di assoluto divertimento con comici italiani che, sono certo, faranno rivivere l’atmosfera di un cabaret di livello che non ha nulla da invidiare a quello televisivo”. “Dopo la tappa di Melito, Facce da Bronzi chiuderà la sua avventura sul lungomare Falcomatà, una location affascinante che consentirà la massima fruibilità dell’evento, inserito nel programma dell’Estate reggina – afferma il presidente Mazzacuva – Per Reggio e l’intera provincia, la kermesse rappresenta un appuntamento fisso nei grandi eventi dove spicca la comicità e la presenza di numerosi comici che, grazie a Facce da Bronzi, hanno avuto la possibilità di fare nuove esperienze nel settore dello spettacolo e del cabaret confrontandosi con volti già affermati nel panorama nazionale”. Si soffermano sull’importanza di queste iniziative per “fare rete ed aiutare i meno fortunati di noi”, il sindaco Meduri e l’assessore Crea che “dopo il successo registrato per la Notte bianca a Melito, siamo certi che sabato sera, Facce da Bronzi regalerà un ulteriore momento di svago per i residenti e non solo, ma anche sarà un’importante occasione per rimarcare come funzioni bene il costruttivo gioco di squadra che punta principalmente al benessere della collettività”.

 

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Castrocaro (FC): i gruppo reggino dei “Velk” in finale sabato 29 su Rai Uno

(634) I “Velk”* gruppo reggino saranno Sabato 29 Agosto fra i 10 finalisti del Concorso canoro “ Festival di Castrocaro”.

 

Per la seconda volta in pochi anni Maurilio Pizzi, Carmelo Barreca, Giovanni Campolo e Filippo Carditello sbarcano in terra di Romagna per partecipare alla finale del fortunato concorso dal quale sono nati nomi importanti quali Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. Già nel 2013 la boy band reggina aveva preso parte a numerosi manifestazioni musicali tra le quali “Casa Sanremo” ed al “Festival di Castrocaro” stesso dove avevano raggiunto la semifinale mentre nel 2014 la band pubblica un disco dal titolo “Velk” arrangiato da Emiliano “Pat” Legato (arrangiatore di fama europea)  lavoro che riscuote un ottimo successo di vendite e che permette alla band di prendere parte alla nota manifestazione canora “Festival Show” a Jesolo e Lignano Sabbiadoro. Nel 2015 i Velk aprono una collaborazione con Enrico “Kikko” Palmosi (già arrangiatore dei Moda’) il quale gli confeziona il nuovo brano dal titolo “Ancora Qua” edito dall’etichetta “Miseria e Nobiltà “ di Milano con il quale raggiungono la finale del Festival di Castrocaro che si terrà Sabato 29 Agosto 2015 con la ripresa di Rai Uno. * I Velk sono Maurilio Pizzi (Voce), Carmelo Barreca (Chitarra), Filippo Carditello (Basso) e Giovanni Campolo (Batteria). Il loro progetto inizia nel 2012, ed è l'evoluzione e la conferma di una splendida amicizia che accomuna i quattro musicisti. Tutti appassionati da generi musicali diversi, ma uniti dalla voglia di realizzare i propri sogni, arrivano così a creare un sound prettamente Pop/Rock. Dopo numerose esibizioni nel territorio Calabrese, partecipano nell'anno 2013 a diverse manifestazioni musicali tra cui "Casa Sanremo – Giovani artisti emergenti" e al "Festival di Castrocaro", raggiungendo la Semifinale. Il 12 Agosto 2014, grazie alla grande risposta del pubblico, esce il primo disco ufficiale, arrangiato da Emiliano "Pat" Legato, venduto in molte città italiane, contenente il brano partecipante al "Festival Show", che permise alla giovane band di cavalcare piazze come Jesolo Lido e Lignano Sabbiadoro. Il 9 Settembre 2014 va in rete il videoclip di "Vivo", primo singolo estratto dall'album della band, che in un solo mese raggiunge più di 1.000.000 di persone su Facebook. Nel 2015 arrangiano il nuovo singolo "Ancora qua" a Milano con Enrico "Kikko" Palmosi, con cui partecipano per la seconda volta al "Festival di Castrocaro", raggiungendo la Finale su Rai 1. ** Ufficio Stampa Ediszioni Musicali Miseria e Nobiltà Sas –Milano.

 

 

 

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Africo (RC): stasera, sul lungomare, “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(632) Il Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria Società Astronomica Italiana che, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, ha in atto il progetto: “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”, stasera,

 

21 Agosto alle ore 21.00, sarà presente sul Lungomare di Africo. Protagonista sarà il Cielo d’Estate con le Costellazione estive del Sagittario, dello Scorpione, del Cigno, della Lira e dell’Aquila. Osserveremo un Cielo di piena estate con un sguardo al Cielo di primavera che ci sta lasciando. Non mancheranno Saturno con i suoi anelli e la Luna a regalare emozioni, e per quanto l’inquinamento luminoso consentirà, potremo anche osservare oggetti del Cielo profondo, come per esempio l’ammasso globulare M13 oppure la nebulosa planetaria M57 e la bella stella binaria Albireo. Tra Mare, Terra e Cielo, gli esperti del Planetario guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni.

 

 

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Milano: EXPO, Padiglione Italia, chiude i battenti la mostra “Cibo per gli Dei, cibo per gli uomini: i Musei della Calabria all’Expo”

(631) La mostra “Cibo per gli Dei, cibo per gli uomini: i Musei della Calabria all’Expo”, allestita nel prestigioso Padiglione Italia, dopo una settimana di intensa frequentazione, ha chiuso i battenti.

 

La mostra ha raccontato il tema del cibo nelle sue declinazioni sacrali e conviviali, dall’antichità ad oggi, attraverso un  percorso espositivo dispiegato su quattro sezioni. Nella prima, intitolata “Il rito sacro del banchetto”, hanno trovato spazio significativi reperti, tra i quali un coltello sacrificale in ferro (machaira) proveniente dall’area sacra di Scrimbia ed esposto a Vibo Valentia, e un catino a vernice nera da Monasterace, che documentano il sacrificio agli Dei in età classica (l’uccisione della vittima e il vaso per raccogliere il suo sangue), atto imprescindibile per il pasto rituale in comune. La seconda sezione, “La presentazione dei doni e le offerte votive”, ha proposto, oltre al quadro di Recco, un ricco repertorio di ex-voto in terracotta, raffiguranti animali e frutti (tori, mele e melagrane) provenienti dai maggiori santuari greci della Calabria. Nella terza sezione, “Il procacciamento del cibo: uomo e natura”, lo spazio è stato dedicato al lavoro dell’uomo per il proprio sostentamento: dalla caccia alla pesca, dall’allevamento alla produzione. I reperti scelti svariano dagli ami da pesca in bronzo provenienti da Sibari al piatto da pesce a figure rosse da Crotone. L’ultima sezione, intitolata “Il convivio”, ha sviluppato il tema del banchetto inteso come appartenenza ad un gruppo sociale, all’interno del quale ritrovarsi per divertirsi e condividere le esperienze. I materiali archeologici esposti, a cui fa da sfondo il trittico di Vigliaturo “Festa sui prati”, costituiscono un intero set da simposio (cratere, brocca, coppe, mestoli, colini), con reperti dall’età greca arcaica a quella medievale. Accanto ad essi la ricostruzione virtuale tridimensionale del Triclinio della Casa del Drago di Kaulon, che i visitatori hanno potuto esplorare, con l’utilizzo di appositi occhiali, in uno schermo multimediale. Margherita Eichberg, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio della Calabria e Direttore ad interim del Polo Museale della Calabria, ha manifestato ai curatori il proprio apprezzamento per una mostra dall’alto contenuto scientifico, con una serie di pezzi rari, archeologici e artistici, coerentemente selezionati per esporre temi legati al cibo nel mondo antico e moderno. La Calabria ha dato un saggio di straordinaria competenza nella partecipazione all’EXPO, proponendo al pubblico una parte scelta del suo rilevante patrimonio culturale identitario, e facendo conoscere la rete dei Musei Regionali, informazioni che certamente produrranno nuove opportunità di sviluppo. Il progetto scientifico della mostra è di un gruppo di lavoro misto, costituito da Domenico Belcastro, funzionario del Polo Museale della Calabria; Maria Cerzoso, archeologo Direttore Museo dei Brettii e degli Enotri del Comune di Cosenza; Angela Canale, funzionario arch. Soprintendenza Archeologia della Calabria; Antonino Giordano, arch. AFAV Soprintendenza Archeologia della Calabria; Patrizia Nardi, esperto in valorizzazione dei beni culturali e Assessore alla Cultura, Istruzione e Rapporti con l'Università del Comune di Reggio Calabria; Fabrizio Sudano, funzionario Archeologo Soprintendenza Archeologia della Calabria. L’iniziativa è stata realizzata grazie ad un’azione sinergica tra la Regione Calabria, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Segretariato Regionale, Polo Museale della Calabria, Soprintendenza Archeologica della Calabria, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Reggio), i Musei appartenenti alla rete museale regionale, con la partecipazione dell’Università della Calabria e il supporto di Unioncamere Calabria.

 

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Sant’Alessio in Aspromonte: grande successo del DEAfest. Stasera tappa nella tenuta Tramontana a Sambatello e domani il gran finale a Reggio con il concerto degli Almamegretta sul lungomare Falcomatà

(630) Anche Sant’Alessio conferma il successo di risultati e di pubblico che il DEAfest sta riscontrando in ogni tappa che lo accompagna alla scoperta dei borghi della Vallata del Gallico.

 

Mercoledì 19 agosto si è recuperato l’appuntamento programmato per il 12 agosto e rinviato causa allerta meteo, con il borgo preaspromontano che ha accolto il Festival con una organizzazione impeccabile e l’entusiasmo che caratterizza l’amministrazione Calabrò. Il DEA a Sant’Alessio è partito con l’interessante incontro, tenutosi nell’antico Frantoio Calabrò, sulle “Politiche di accoglienza per la valorizzazione dei borghi: il caso Vallata del Gallico”, un momento di riflessione con testimonianze significative sull’esperienza SPRAR della Vallata del Gallico e le ricadute valorizzanti che la cultura dell’accoglienza (solidale, ma anche turistica) sa produrre sui territori. L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte, Stefano Calabrò, che ha sottolineato i risultati raggiunti dai borghi della Vallata del Gallico negli ultimi dieci anni, attraverso le politiche di conservazione concertate e stimolate dalla collaborazione con il LaborEst del Dip. PAU e orientate al riuso del patrimonio storico-architettonico con funzioni sempre più spesso volte all’accoglienza. Il Sindaco in tal senso ha citato gli interventi sul frantoio e sul mulino Calabrò, la riqualificazione del centro storico e l’azione in corso per la creazione del b&b comunale attraverso il recupero dell’antico carcere borbonico di Palazzo Silvestri. Quanto allo SPRAR il Sindaco ha sottolineato come Sant’Alessio sta rispondendo magnificamente al progetto, con grandi risultati nell’accoglienza ma anche importanti ricadute valorizzanti per l’economia locale. E’ stata la volta poi del Sindaco di Laganadi Giuseppe Cannizzaro, che riconducendosi alle considerazioni di Sant’Alessio ha presentato l’esperienza SPRAR che si sta conducendo a Laganadi, sottolineando l’approccio di rivitalizzazione, anche economica, che il progetto sta generando nel comune di Laganadi. A seguire è toccato a Maria Maugeri Saccà, coordinatrice della rete SPRAR provinciale, tacciare un profilo dell’esperienza prodotta dalla costituzione di una rete di esperienze a carattere provinciale, aspetto che ha favorito il confronto e la crescita delle diverse esperienze in campo. E’ stata poi Angela Loredana Spagna, Coordinatrice del Progetto SPRAR Vallata del Gallico, che è scesa nel dettaglio sull’esperienza Vallata del Gallico, fornendo numeri e proiezioni che hanno delineato i tratti salienti di un progetto che ha tutte le connotazioni non soltanto per rinnovarsi per i prossimi anni ma per crescere ed abbracciare altri territori. Il Sindaco di Calanna Domenico Romeo ha ripreso l’intervento, sottolineando come Calanna, pur non avendo attivato un sistema di ospitalità SPRAR nel borgo, è partner del progetto ed ha in corso numerosi interventi di recupero del patrimonio architettonico abbandonato per creare una rete di strutture di ospitalità che porteranno a raggiungere presto una dotazione di oltre cinquanta posti letto. Prima delle conclusioni affidate a Francesco Cannizzaro della Provincia di Reggio Calabria, Maurizio Malaspina ha tracciato il profilo delle attività che da oltre dieci anni caratterizzano l’azione del LaborEst del Dip. PAU nella Vallata del Gallico, focalizzando soprattutto l’attenzione sulla sperimentazione volta al recupero del patrimonio immobiliare dismesso per la creazione di sistemi di ospitalità diffusa. Malaspina ha sottolineato come lo spopolamento delle aree interne è principalmente causa della desertificazione economica che soltanto la fertilizzazione dei piccoli borghi rurali con nuove ed innovative progettualità possono incentivare. A concludere Francesco Cannizzaro, che ha sottolineato come l’esperienza di accoglienza nella Vallata del Gallico è un’eccellenza che va esportata in altri contesti, che si è nutrita di un lavoro importante che i sindaci stanno conducendo da anni con il Dip. PAU e la Provincia di Reggio Calabria sul territorio, creando le condizioni appropriate affinchè progettualità condotte con professionalità e competenza come lo SPRAR Vallata del Gallico possano attecchire con grande efficacia. A seguire il DEAfest si è spostato nella tradizionale via Roma, dove sono stati serviti piatti e prodotti della tradizione curati dal ristorante Villa Nunziatina di Sant’Alessio, in attesa del concerto di Antiche Ferrovie Calabro Lucane, partito alle 22,30 che ha confermato i tratti salienti di uno dei gruppi più rappresentativi e originali della ricerca musicale applicata alla riscoperta dei suoni ancestrali della tradizione contadina e pastorale calabrese, ripercorsa con strumenti come la lira calabrese e la zampogna capaci di creare atmosfere magiche nella notte di Sant’Alessio. E’ stato un concerto con un repertorio popolare suggestivo e poco conosciuto, che ha fatto ballare la piazza di Sant’Alessio con i ritmi ipnotici della Calabria più autentica. E il DEAfest dopo Sant’Alessio si appresta al grande rush finale, con l’originale tappa di questa sera a Sambatello, nella Tenuta Tramontana, che il Festival ha adottato come manifesto di quell’AgriCity che vuole scommettere ed investire con coraggio sulla produttività delle eccellenze agroalimentari reggine. A Sambatello il DEA, oltre alle visite guidate che partiranno alle ore 18,00 presenterà le conclusioni di AgriCity con le proposte di lavoro per i mesi successivi, per poi assaporare degustazioni di prodotti della tradizione e i grandi vini della Tenuta Tramontana. Il finale è affidato alle sonorità accattivanti e ricercate di Fabio Macagnino e della Jasmine Band. Il tutto in uno degli scenari più affascinanti sullo Stretto di Messina.  Infine domani, sabato 22 agosto, il gran finale con il DEA che per la prima volta sbarcherà nel centro di Reggio Calabria, con la presentazione alla stampa del premio città metropolitana di Reggio Calabria e il grande concerto sul Lungomare Falcomatà degli Almamegretta.    

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Reggio di Calabria: venerdì 28 l’ASD Reggio Calabria e la Viola Basket si presantano ai propri tifosi nel nome della regginità

(325, 326) Appuntamento fissato per venerdì 28 agosto all’Arena “Ciccio Franco” alle 21.30. L’Asd Reggio Calabria e la Viola Basket si presenteranno ufficialmente alla città, durante la kermesse de “ I Tesori del Mediterraneo” giunta ormai alla sua decima edizione.

 

La novità assoluta è data dalla ferma volontà delle società ASD Reggio Calabria e Basket Viola, di essere assieme nel corso di una serata che, in momenti diversi, vedrà la presentazione ai tifosi di entrambe le compagini. Sarà quindi la manifestazione di cultura, turismo, sport e spettacolo promossa dall’associazione “Nuovi Orizzonti” ad ospitare la prima uscita ufficiale dell’Asd Reggio Calabria e della Viola Basket, in occasione di una serata dedicata allo sport cittadino e che si tramuterà in una grande festa dal momento che per la prima volta nella stessa serata saranno presentate ai tifosi sia l’Asd Reggio Calabria che la Viola Basket. Un connubio di sport tra basket e calcio che vuole rinsaldare il rapporto tra le massime espressioni sportive cittadine alle radici della regginità. 

 

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Reggio di Calabria: Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Tassa di soggiorno ennesimo balzello a cui siamo contrari”

(188) L’annunciata introduzione di questa imposta sarebbe un vero e proprio colpo basso, difficile da giustificare ai turisti da parte degli albergatori, se non additando negativamente l'Amministrazione Comunale.

“Mi auguro fortemente, sostiene l’Avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che si possano trovare alternative valide, rinunciando piuttosto a qualche intervento o manifestazione di iniziativa pubblica, senza gravare ulteriormente sulla prima risorsa del nostro territorio: i turisti”. E’ a dir poco sorprendente  che, a fronte delle difficoltà di bilancio, ancora una volta l’unica risposta “scontata” sia quella di imporre un balzello che colpisce  il  bene  e valore su cui dovrebbe fondarsi l’economia del  comprensorio, ovvero il turismo. Pur nella consapevolezza delle difficoltà dei Comuni nel far quadrare i conti, è difficile capire perché, invece di ragionare con tutto il sistema economico per trovare possibili  alternative, si pensi unicamente solo alla soluzione, semplicistica quanto suicida, di imporre un balzello sui turisti. Per quanto attraente e luogo di grande bellezza, Reggio Calabria non  è una meta imprescindibile per il turista, non siamo né Roma, né Firenze, né Venezia, possono scegliere di venire qui o altrove, così come possono tranquillamente, date le distanze minime, decidere di andare a soggiornare in un vicino comune calabrese che non applichi l’imposta di soggiorno e limitarsi a fare una  “gita” in città con visita al luogo di maggior fascino e cioè i bronzi di Riace ospitati presso il Museo Archeologico Nazionale. Accrescendo i costi non facciamo che disincentivare i turisti a soggiornare da noi, dovremmo al contrario sommare alle bellezze naturali e artistiche che siamo in grado di offrire tutta una serie di plus, di vantaggi, che possano indurre a preferire la nostra città rispetto ad un'altra località, la nostra regione rispetto alle altre regioni vicine. Oggi non abbiamo una dotazione di servizi orientati al turista che possa giustificare l’introduzione della tassa di soggiorno. Una tassa può andar bene se si rifanno tutti i servizi: dai trasporti ai servizi igienici pubblici, alla pulizia, ai servizi di informazione, ecc.ecc.,i turisti che vengono nella nostra città noteranno inevitabilmente che qui tutto costa di più, ma in realtà non funziona niente, pertanto modificheranno la loro scelta, riducendo nella migliore delle ipotesi i giorni di soggiorno o preferiranno altre località. Bisogna inoltre considerare che l’applicazione della tassa di soggiorno, se verrà introdotta, aumenterà i costi gestionali per le aziende alberghiere e per le strutture turistiche già fortemente penalizzati con gli aumenti spropositati del passato su Imu e Tari, conseguentemente i titolari non avranno altra soluzione che scaricare tali costi sui turisti-clienti, proprio quando in un momento di crisi come quello attuale, occorre incentivare il turista a scegliere una località e non penalizzarlo applicando ulteriori tasse. L’introduzione dell’imposta di soggiorno e le sue svariate modalità di applicazione non piace all’Unione Nazionale Consumatori Calabria in quanto, soprattutto in una fase di grave crisi economica quale l’attuale, determina situazioni di concorrenza sleale tra comuni limitrofi che adottano o meno la tassa, come pure ci auspichiamo che gli introiti generati dalla tassa, se il Comune deciderà di applicarla, servano non solo a “rinforzare” i dissestati bilanci comunali, ma a migliorare la vivibilità turistica e non solo del territorio, a cominciare dalla sistemazione del manto stradale e proseguendo con la pulizia delle strade e piazze, primo impatto positivo per i turisti che visitano una città. Infine ma non meno importante, è la valutazione circa l’impatto economico che l’introduzione della tassa di soggiorno potrebbe avere sull’occupazione lavorativa degli addetti alle strutture ricettive, mettendo a rischio molti posti di lavoro e la sopravvivenza stessa di tali strutture. Decisioni come queste non possono essere prese in maniera unilaterale, ma occorre concertazione e confronto con tutte le categorie interessate, infatti di turismo non vivono soltanto gli alberghi, i ristoranti e i bar ma anche tutto l'indotto commerciale cittadino che inevitabilmente ha necessità di porre al centro dell’attenzione il turista-consumatore.

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 27 incontro su “L’espace d’un matin”

(637) Con un incontro sul tema “l’espace d’un matin” la Sezione Poesia dell’Associazione Culturale Anassilaos concluderà al Chiostro di San Giorgio giovedì  27 agosto alle ore 21,00 il ciclo di iniziative dedicate alla poesia e promosse nel corso dell’estate.

 

Gli incontri avevano avuto inizio il 1 luglio scorso con la “Notte della Poesia” ed erano proseguiti con i quattro giorni dedicati alla  Festa della Poesia. Il tema della manifestazione conclusiva prende spunto da un verso celeberrimo del poeta francese François de Malherbe (1555-1628), parte di una più vasta composizione dedicata a consolare un’amica della  perdita della giovane figlia (“Mais elle était du monde où les plus belles choses Ont le pire destin, Et rose, elle a vécu ce que vivent les roses L'espace d'un matin” – “ Ma lei era di quel mondo dove le più belle cose Hanno il peggior destino, E rosa, lei ha vissuto quel che vivono le rose Lo spazio d'un mattino”). Come già nell’incontro di apertura ancora una volta, al centro della riflessione e della lettura, sarà la fragilità e caducità della bellezza e quindi della poesia e – di riflesso – della umana esistenza. I Poeti del Lunedì e tutti gli altri che parteciperanno sono stati invitati a leggere i versi dei più grandi poeti antichi e moderni aventi per tema proprio la caducità e la fragilità della vita e della bellezza. Tra i poeti-lettori che hanno finora aderito all’iniziativa Carlo Menga, Lilly Arcudi, Mimma Iannò, Pina de Felice, Pino Papasergio, Giacomo Marcianò, Mimma Licastro, Nanni Barbaro, Nanà Lo Giudice, Daniela Scuncia, Antonella Postorino, Pietro Rossetti, Domenico Nava, Mariangela Caminiti. Quanto ai brani poetici si parte dal greco Mimnermo e si prosegue con Catullo (“Da mi basia mille”) e Orazio (“Exegi monumentum aere perennius”) per giungere fino a Lorenzo il Magnifico (“Quant'è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza”) e poi ancora al francese Baudelaire e agli statunitensi Emily Dickinson e Thomas Stearns Eliot con testi – ed è anche la novità e il frutto dell’intenso lavoro compiuto all’interno del laboratorio dei Lunedì di Anassilaos – tradotti dagli stessi lettori. L’incontro si aprirà con l’intervento di Maria Festa, poetessa, saggista e Presidente d’Onore di Anassilaos. La serata proseguirà con Fatima Ranieri che – come già avvenuto il 1° luglio con una coreografia ispirata al “Gelsomino notturno” di Pascoli – danzerà sul tema ispirato a l’espace d’un matin di Malherbe. Un breve  documentario  ispirato alle voci dei grandi poeti – italiani e non – del Novecento curato da Giacomo Marcianò concluderà la serata ma non le attività della Sezione Poesia che, condotta da Pina De Felice e Lilly Arcudi, proseguiranno ancora a in autunno.   

 

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San Roberto (RC): straordinario successo per la “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti”, a Melia più di mille visitatori

(636) Melia riscopre e prende coscienza del valore della terra, della “terra forte” tipica di questa zona aspromontana.

 

Una terra da considerare, non come eredità dei propri padri, ma come prestito dai nostri nipoti, un bene comune da rispettare e salvaguardare anche a beneficio delle future generazioni. Ed uno straordinario mezzo di sviluppo per tutto il territorio, in maniera ecosostenibile, diventando soggetto economico propositivo, futura meta di turismo rurale ed ambientale. E’ in questa ottica che la prima “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti” assume un significato ancora più importante, anche alla luce dello straordinario successo che è riuscita ad ottenere, con oltre mille visitatori, che da tutte le parti della provincia, e non solo, si sono recati a Melia per deliziare il proprio palato, e riscoprire un mondo meraviglioso che sembrava sommerso. A dimostrazione che il settore agricolo ed agroalimentare è indubbiamente vincente, e può accrescere la penetrazione del made in Calabria nei mercati internazionali, con benefici effetti sull’economia e occupazione diretta e indiretta, anche attraverso tutti quegli elementi caratteristici di competitività, distintività, innovazione ed eccellenza. In Calabria, nello specifico, a Melia, è possibile creare una straordinaria filiera agricola. Contestualmente lo stesso mostra il suo enorme valore sociale, di reinserimento, di inclusione, di formazione rispetto ai più giovani, di supporto al sistema scolastico, di assistenza alla fascia più anziana della popolazione. “La conferma più evidente delle funzioni economica e sociale dell’agricoltura – ha affermato il Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari, è questa Sagra, dove tantissime persone si sono messe a disposizione per far crescere e conoscere il proprio territorio, ed a queste va un grandissimo ringraziamento. Lo straordinario risultato di questa giornata, che è solo alla prima edizione, va ricordato, è merito di chi per giorni ha lavorato in maniera incessante sotto la spinta e la determinazione del Vicesindaco, Carmelo Sgarlato. La “terra forte” è un patrimonio inestimabile, ne siamo coscienti da tempo, e forse oggi ne sono convinti anche gli altri. Ecco perché ora bisogna lavorare, con l’aiuto di tutti, soprattutto dei professionisti, per rendere Melia e San Roberto un punto di riferimento nel settore agricolo. Le potenzialità ci sono tutte”. LA SAGRA – Tantissime le persone che già dal pomeriggio hanno affollato Piazza San Gaetano, dove tutto è stato preparato in maniera ineccepibile. Organizzazione perfetta che ha dato risalto alle due protagoniste di giornata, la patata e la pannocchia, ma anche a tutti gli altri prodotti tipici locali. Prima il convegno dal titolo “Valorizzazione dei prodotti tipici locali” con gli interessanti interventi di discussione che i relatori hanno scelto per l’occasione: subito dopo i saluti di rito ai convenuti da parte del Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari, il quale ha, inoltre, illustrato le motivazioni del convegno e la volontà dell’Amministrazione Comunale di puntare una volta per tutte sul settore agricolo,  l’intervento del primo cittadino di Scilla, Pasqualino Ciccone, che ha fatto un excursus del lavoro svolto nei primi mesi di Amministrazione, sottolineando la volontà di investire in maniera comune, e sinergica, con San Roberto, su tutto il territorio di Melia. E’ stato poi Rosario Privitera, rinomato agronomo, e tra i più importanti esperti del settore a discutere col pubblico di come insieme si possa lavorare per lo sviluppo del settore, riuscendo ad ottenere riconoscimenti come il marchio DE.CO.. Fondamentale fare rete, puntare sui giovani imprenditori agricoli per coniugare le produzioni tradizionali con l’innovazione tecnologica. Necessaria è una riduzione del costo del lavoro e dell’imposizione fiscale, ma anche un intenso lavoro volto a favorire l’accesso al credito. Dopo il convegno l’apertura degli stand enogastronomici, all’interno del delizioso villaggio creato per l’occasione. E’ il trionfo del cibo dalla grande qualità: maccheroni col sugo, la salsiccia arrostita con la polenta fritta, la peperonata, le patate al forno, le pannocchie, e per finire squisiti dolci con farina di mais. Il lavoro, per i volontari non è mancato. Vassoi e piatti sempre pronti, con porzioni abbondanti e soprattutto un prodotto di alta qualità apprezzato da tutti. Nonostante il grande afflusso di persone, tutti i visitatori sono stati accontentati e serviti a tempo di record. Sullo sfondo la musica de “Mino Reitano story” ad allietare la serata che continua fino a notte ormai inoltrata, caratterizzata da senso di appartenenza, volontà di far festa con tutti gli ospiti attraverso il grande dono dell’ospitalità, prelibatezze culinarie. Melia, San Roberto tutta, hanno vinto la sfida.

 

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, 1000 abbonamenti in 5 giorni

(324) L’Asd Reggio Calabria comunica che in relazione alla campagna abbonamenti 2015/16, alla data odierna sono state sottoscritte 1.000 tessere, con una media giornaliera di circa 200 abbonamenti e la “Curva Sud” è stato il settore che ha riscontrato il maggiore interesse.

 

 

Nonostante il buon traguardo raggiunto, la società è convinta che la passione del tifo amaranto e la forte fame di calcio che questa città ha sempre manifestato, spingerà numerosi tifosi a recarsi allo stadio “Oreste Granillo” per sottoscrivere il proprio abbonamento rinsaldando il proprio amore nei confronti dei nostri colori.


 

 

 

 

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San Roberto (RC): oggi la “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti”, a Melia di San Roberto in tavola l’arte culinaria calabrese

(629) Manca davvero poco all’inizio della prima “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti” che aprirà oggi alle ore 18.00 in piazza San Gaetano a Melia di San Roberto, e che offrirà a partecipanti e visitatori la possibilità di gustare piatti tipici dell’arte culinaria calabrese.

 

E saranno la pannocchia e la patata le regine della serata con: primi, secondi, contorni, farine e dolci. Prelibatezze coltivate in “terra forte” aspromontana, sapientemente cucinate come la tradizione contadina comanda. Maccheroni calabresi alla norma, salsiccia arrostita e polenta fritta, peperonata, patate infornate, pannocchie, frolla con marmellata e biscotti di mais, tra gli altri. Tantissimi i volontari all’opera da giorni per la realizzazione di un evento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di San Roberto, convinta che si possa dare un forte impulso al settore agricolo in tutto il territorio comunale. Ora è veramente tutto pronto: stand e banchetti sono già stati installati, le donne di Melia sono già ai fornelli.  In mattinata anche la visita del Sindaco, Roberto Vizzari, che, accompagnato dal Vicesindaco, Carmelo Sgarlato, ha visitato il villaggio enogastronomico. Sarà quindi una lunga serata dedicata al gusto, alla musica e al divertimento. Non mancate!

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 22 “Agosto al Museo”

(628) Sabato 22 agosto 2015, dalle ore 17.30, Agosto al museo, rassegna disposta dal Segretariato Regionale per la Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretti da Salvatore Patamia,

 

ha in calendario due imperdibili appuntamenti. Alle ore 17.30, nella sala conferenze, i componenti del Museum Children Ebook terranno La presentazione della App e dell’ebook Scopriamo la Magna Grecia – Il Museo Archeologico di Reggio Calabria e un educativo Laboratorio didattico, dedicato ai ragazzi. I partecipanti, accompagnati dai genitori, potranno visitare le nuove esposizioni del Museo, con particolare attenzione ai celeberrimi Bronzi di Riace. Non mancheranno, per i giovanissimi visitatori, alcuni momenti ludici. Subito dopo saranno proposte letture estratte dell’ebook dedicato al Museo reggino e giochi interattivi contenuti nella App.

Di assoluto valore il Laboratorio didattico che prevede da parte dei bambini la realizzazione di una vera e propria scultura e la simulazione di uno scavo archeologico. Al termine delle attività saranno consegnati dei simpaticissimi gadget. Alle ore 21.00, nella Piazza interna al Museo, EXPO E TERRITORI: la serata sarà dedicata al jazz, ai sensi e all’onirico in onore al 150° anniversario dell’uscita della prima stesura di Alice nel Paese delle Meraviglie. Le visioni fantastiche di Lewis Carroll pervaderanno gli spazi del Museo Archeologico di Reggio Calabria, pozioni e dolci stregati realizzate da sapienti alchimisti vi condurranno con la mente ed il corpo verso mondi lontani e sconosciuti. Entrate silenziosamente e sfruttate i vostri sensi per gustare, osservare, toccare, annusare ed ascoltare tutto quello che vi circonda. Fate di questo luogo un posto intimo per realizzare i vostri sogni, fatevi stupire e condurre verso il sentiero che porta alla conoscenza attraverso la voce straordinaria di Velia Ricciardi e i suoni di Massimo Garritano. L’evento organizzato dell’Associazione Acav a cura di Marilena Morabito, si fregia della collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): sabato 22 la II^ edizione del “Premio Sant’Ilario”. Il riconoscimento a Padre Viscardi e a Trifoglio. Live Paolo Sofia and friends

(627) Seconda edizione per il “Premio Sant’Ilario”, che si svolgerà sabato 22 agosto 2015, inizio alle 21.30, sul Lungomare della cittadina ionica,

 

manifestazione, promossa e organizzata dall’amministrazione comunale, che vuole dare un riconoscimento tangibile a quanti con il loro operato si sono distinti e hanno portato in alto il nome di Sant'Ilario. Il riconoscimento 2015 andrà a Padre Gino Viscardi, che ha operato a lungo a S. Ilario, dando impulso a un’intensa vita comunitaria, e al compianto Antonio Trifoglio, artista innovativo, di valore riconosciuto a livello internazionale. Arricchiranno la serata l’esibizione dei ballerini di “Danzando Arte in Movimento” e il live concert Paolo Sofia and Friends.  Una degustazione dei migliori vini di “Casale Li monaci”, azienda santilariese fondata da Anthony Reale, sarà curata dall’Ais delegazione Locride.

 

 

 

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, seduta mattutina e pomeriggio libero

(323) Training mattutino per l’Asd Reggio Calabria. La squadra allenata da Francesco Cozza è scesa in campo alle 9.30.

 

La seduta è stata interamente dedicata alla parte atletica con esercizi di potenziamento misti a lavoro propriocettivo.  Dopo quattro giorni di ritiro, il tecnico Francesco Cozza ha concesso alla squadra mezza giornata di riposo. Gli allenamenti riprenderanno domani mattina.

 

 

 

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Scilla (RC): mercoledì 19 “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(625) All’evento “Il pescato della Costa Viola incontra i prodotti del Parco Nazionale dell’Aspromonte”, previsto per questa sera, 19 agosto, a Scilla nel Castello Ruffo sarà presente anche il Planetario Provinciale Pythagoras

 

– Sezione Calabria Società Astronomica Italiana che, in collaborazione con  l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, ha in atto il progetto: “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi.” Tra Mare, Terra e Cielo, gli esperti del Planetario guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni.

 

 

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La UilTemp al Sindaco di Locri: ”Ha già fatto abbastanza danni. Ora basta chiacchiere, firmi i contratti per i precari del Comune”

(187) ''Con l'iscrizione in Gazzetta Ufficiale della Legge che consente ai Comuni calabresi di usufruire del fondo messo a disposizione dalla Regione Calabria per la contrattualizzazione dei precari si chiude un importante capitolo per lo sviluppo del lavoro in Calabria''.

E' quanto dichiara in una nota il Segretario Provinciale della UilTemp Stefano Princi. ''La grande mobilitazione guidata dalla UilTemp – prosegue Princi – di concerto con le categorie delle altre sigle sindacali, ha consentito di mettere a segno un risultato fondamentale per i lavoratori calabresi, che nelle scorse settimane hanno protestato in massa nei principali snodi trasportistici richiamando l'attenzione della politica che in questa occasione si è fatta trovare pronta''. ''La pubblicazione della legge – scrive ancora il Segretario UilTemp – mette fine alle lunghe e speciose polemiche messe in piedi, a nostro parere strumentalmente, da alcuni Sindaci calabresi. Ci riferiamo ad esempio al primo cittadino di Locri Giovanni Calabrese. Nei mesi scorsi il Sindaco aveva espresso pubblicamente ed ostinatamente una serie di eccezioni sul percorso legislativo per la contrattualizzazione dei precari calabresi. Con le sue polemiche, pensiamo più dovute a posizionamenti politici che ad un reale interesse amministrativo, si è rifiutato di partecipare al bando ministeriale, determinando di fatto un grave danno per i precari del Municipio locrese, nonché una lunga serie di disagi per i cittadini del Comune, soggetti a ritardi e problemi nell'erogazione di alcuni servizi essenziali. Solo in seguito al nostro intervento il Sindaco ha deciso di aderire al bando parallelo indetto dalla Regione Calabria, per il quale oggi il Governo ha confermato la deroga. Una sorta di salvataggio in corner, determinato dal nostro incisivo intervento, che ora consente al Comune di Locri di procedere alla contrattualizzazione del personale senza alcun costo per le casse comunali''. ''Adesso che anche l'ultimo timbro è stato apposto sulla legge che consente la contrattualizzazione dei precari – scrive Princi – chiediamo al Sindaco di mettere da parte la sua verve epistolare e di utilizzare la sua penna per firmare i contratti ai lavoratori del suo Comune. Il Municipio di Locri è già fortemente in ritardo sul percorso già avviato a gennaio da pressoché tutti gli altri Comuni calabresi. E questo potrebbe generare un problema anche per la futura, ed auspicata, stabilizzazione definitiva dei precari Lsu ed Lpu della pubblica amministrazione. Non è nostro costume sottolineare i successi delle lotte sindacali portate a segno. Ma la contrattualizzazione dei precari calabresi è una vittoria di tutti, conclusa nonostante la presenza di uccellacci del malaugurio che forse speravano in un esito diverso pur di tutelare interessi che nulla hanno a che fare con il buon funzionamento della macchina amministrativa. Al Sindaco Calabrese – conclude Princi – diciamo di avviare immediatamente l'iter per la contrattualizzazione. Con le sue osservazioni speciose fino ad oggi ha già fatto abbastanza danni. Ora basta chiacchiere, si vada ai fatti''.

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