Reggio di Calabria: Malara (Destra per Reggio) “L’inaugurazione dell’asilo al Ce.Dir. buon auspicio per l’Amministrazione comunale”

(206) Riceviamo e pubblichiamo. “Inizia di buon auspicio il mese di settembre per l’azione dell’amministrazione comunale che proprio oggi si è fregiata, in pompa magna, di inaugurare un’opera: l’asilo nido del CE.DI.R..

 

Certo, magari non depone bene come Istituzione cittadina inaugurare un’opera dedicata all’infanzia, età di speranza e innocenza, ripetendo il taglio di un nastro e spacciando come di propria forgia l’ennesima opera che già nel marzo del 2010 era stata completata ed attivata con tanto di servizio prestato da Cooperative sociali sino all’avvento dei commissari. Proprio in questa occasione il “dominus” sorridente di palazzo San Giorgio ha colto ben due risultati: in primis,  ha restituito alla Città una struttura dedicata alla cura dei più piccoli e finalizzata a tracciare i primi sedimenti  educativi, in secondo luogo ha dato atto di come l’agire del Comune, quando segue le orme del vituperato passato a targa centrodestra, riesce a concretizzare opere di indiscusso valore. L’asilo diviene dunque il simbolo comportamentale del governo comunale che, ben ci stà, possiamo definire infantile e che utilizza, con preoccupante superficialità, queste occasioni pubbliche per spostare l’attenzione dai problemi quotidiani. Il punto dolente non è quello della rivendicazione di opere e progetti che appartengono a ben altra classe dirigente, il problema è legato all’esempio costante di un gruppo politico che quando persegue azioni positive non ha alcuna remora nel millantarne la primo genitura negando anche l’evidenza come al CE.DI.R., mentre non dimostra alcuna capacità operativa nell’affrontare i bisogni e le aspettative dei cittadini, anzi continua a volgere lo sguardo dinanzi ai veri problemi ed agli scippi che Reggio subisce in questi mesi. Si occupi il primo cittadino della “svolta”: della possibile chiusura dell’Aeroporto annunciata da un esponente del suo partito, si occupi della sede dei beni confiscati voluta a Reggio dal centrodestra e declassata altrove dal centrosinistra, si occupi del danno ai gazebo e dell’affidamento senza procedura pubblica del Miramare, si occupi dei rifiuti che abbondano per le vie della Città e della perdita di oltre 100 milioni per le opere pubbliche. Infine, ma forse prima di tutto, sarebbe opportuno evitare, quando si taglia il nastro di un asilo, il richiamo ai bimbi migranti annegati nel Mediterraneo affinché alla menzogna su un’opera, che non è frutto del lavoro di questo sindaco, non si accompagni anche la speculazione morale e sentimentale legata alla sofferenza ed al dramma umano”. Giuseppe Malara, Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Reggio Calabria: Marra (M.A.A.) “Il nostro sostegno a Massimo Ripepi contro i gesti di Falcomatà”

(205) Riceviamo e pubblichiamo. “Altro che il Sindaco di tutti, i suoi gesti di oggi offendono i cittadini elettori sia di destra che di sinistra in quanto il sorriso accompagnato da un gesto con la mano per andare avanti ha provocato un po' di caos nell' Aula Consiliare

 

dove maggioranza e opposizione erano impegnati per l'approvazione del Bilancio di Previsione 2015; quel gesto ha fatto infuriare l'opposizione che insieme a tantissimi cittadini ancora aspetta risposte e chiarimenti sull'assegnazione del “Miramare“. Dopo l'occupazione della aula per protesta è scattata l'espulsione per il Consigliere Ripepi e l'intervento della Polizia Municipale che ha scaturito successivamente l'abbandono della stessa da parte dell'opposizione  chiedendo una conferenza stampa. Da parte mia e di tutto il Movimento diamo pieno sostegno al Consigliere Massimo Ripepi e Lucio Dattola anche se purtroppo soltanto morale in quanto non siamo riusciti ad entrare a far parte alle scorse elezioni di questa Amministrazione e a tutto il Centro Destra che grazie a queste buffonate, ai topi di fogna in città, lavori incompleti, scuole pericolanti, buche killer e tanto altro ancora sta dando il via a Reggio alla ricostruzione del Centrodestra e in particolar modo della Destra che si sta allargando sempre di più con piccoli movimenti che ci tengono alla città e pronti a tutto per non vederla affondare come la Costa Concordia”. Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Tripodi (ASD Comprensorio Archi Calcio) “Vergognoso lo stato in cui versano le strutture pubbliche in periferia”

(365) "Attraverso il seguente comunicato, l’ASD Comprensorio Archi Calcio mette a conoscenza come da quanto in campagna elettorale e al momento del loro insediamento, venne acclamato dall'Amministrazione Comunale,

 

rappresentata dal Sindaco Dott. Giuseppe Falcomatà e ai suoi Assessori, e cioè: “La Città di Reggio Calabria deve rinascere iniziando attraverso la crescita sociale e culturale delle periferie“. E’ questo uno degli obiettivi prefissati dall’ASD Archi Calcio, cioè quello che attraverso lo sport, attraverso il gioco del calcio possa esercitare quell’aggregazione sociale, culturale e sportiva  tra i giovani del quartiere. Nel quartiere di Archi purtroppo non vi sono strutture sportive disponibili per poter esercitare il gioco del calcio o meglio, vi sono due campi sportivi abbandonati a se stessi in condizioni pietose. Il vecchio campo sportivo, zona case popolari oramai e’ adibito a parcheggi privati , mentre il nuovo ubicato nella zona adiacente il cimitero, e’ stato iniziato con i finanziamenti del Decreto Reggio e i lavori risultanti finiti e collaudati nell’anno 2007. Opera mai stata consegnata dai lavori pubblici all’Assessorato allo Sport. Attualmente le condizioni del campo sportivo si trovano in condizioni pietose. Spogliatoi danneggiati e struttura in via di deterioramento, area di gioco infestata da erbacce , recinzione dell’area in parte inesistente. Per questa opera sono stati spesi ben 600.000 euro circa. Della fatiscenza delle strutture di calcio del quartiere di Archi, viene dimostrata dalle foto allegate alla presente, rappresentante la vergogna e lo stato in cui versano le strutture sportive del quartiere. La Società invita il Sig. Sindaco a prodigarsi nel più breve tempo possibile, a voler sistemare la struttura, o quanto meno dare in concessione alla scrivente Società, come da richiesta da tempo inoltrata, affinchè la stessa possa esercitare, attraverso lo sport, quell'aggregazione sociale tra i giovani del quartiere, senza che la stessa si addossi spese supplementari, dovendo richiedere e pagare l'affitto in altri campi di circoscrizioni limitrofe, o quanto meno dare la disponibilità di una struttura sportiva ove esercitare lo sport del calcio, come ha provveduto a trovare una sistemazione all’ASD Reggio Calabria essendo la squadra rappresentativa di Reggio Calabria. E’ giusto che la Città di Reggio Calabria deve avere una squadra di calcio rappresentativa, ma è anche giusto che i nostri ragazzi soprattutto delle “periferie” hanno diritto a divertirsi e fare aggregazione sociale , in quanto chi per loro contribuisce a pagare le Tasse Comunali e aver creduto in un cambiamento di amministrazione politica ha contribuito attraverso il voto all’elezione della nuova Giunta Comunale. Sperando in una buona volontà di presa di decisione da parte dell’Amministrazione Comunale, come la stessa ha saputo  adottare per altri provvedimenti  e come da impegni programmatici assunti in campagna elettorale e al momento del suo insediamento, si attende una risposta in breve tempo possibile, a meno che non siano Striscia la Notizia o il programma Le Iene i primi ad intervenire…". Domenico Tripodi, Presidente ASD Comprensorio Archi Calcio.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, firma Pescatore

(364) L’ASD Reggio Calabria comunica che il centrocampista Nicola Pescatore ha sottoscritto il tesseramento.

 

Classe ’94, nell’ultima stagione ha vinto il campionato di serie D con il Sestri Levante collezionando venticinque presenze e realizzando due reti. Cresciuto nelle giovanili del Bologna, nella stagione 2013/14 ha vestito la maglia dalla Carrarese calcio. Pescatore originario di Bologna, arriva a Reggio Calabria a titolo definitivo e questa sera raggiungerà i nuovi compagni in ritiro.

 

 

 

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Nuoto: continua l’attività della F.I.N.P. (Federazione Italiana Nuoto Paralimpico) Calabria

(363) I Campionati Italiani in Acque libere per il Nuoto Paralimpico, per la prima volta in questa stagione, si stanno disputando su tre tappe, inserite all’interno di competizioni snche valide per stagione FIN di Fondo e Mezzofondo.

 

La prima tappa, che si è svolta agli inizi di luglio in occasione della 37esima edizione della Traversata Minori – Amalfi da 3 km, una gara dal fascino particolare per il panorama offerto dalle due località della splendida costiera Campana, ha visto protagonista l’atleta reggina Anna Barbaro con altri 9 atleti paralimpici. Dopo la seconda tappa disputatasi il 18 Luglio a Caorle con la 14esima edizione della “Nuotiamo Insieme 2015 – Trofeo Alba Chiara”, gara da 2,5 Km, l’intraprendente atleta reggina si sta allenando intensamente per chiudere in bellezza i Campionati Italiani, partecipando alla Traversata Arzachena – Palau, gara organizzata dalla Società progetto Albatros e dalla Delegazione Regionale Sardegna, da 5,5 km, che si terrà il 5 settembre prossimo. Tra le gare di questa nuova formula dei Campionati Italiani e gli allenamenti, Anna Barbaro ha partecipato alla 51^ Traversata dello Stretto; con la sua guida Cristina Barresi (ricordiamo che Anna Barbaro atleta non vedente per le gare in acque libere viene affiancata da un’atleta guida che la aiuta nel seguire la giusta rotta) ha affrontato le mille difficoltà che le correnti di questa edizione hanno riservato agli atleti partecipanti. A sostenerla anche il Delegato Regionale FINP, Maurizio Marrara, che ha colto l’occasione per promuovere la propria attività sul territorio, ancora poco aperto a cogliere le occasioni che il nuoto parolimpico offre ai propri tesserati e non. Al termine della manifestazione, Maurizio Marrara ha espresso piena soddisfazione per l’intero movimento parolimpico che si è “rimesso in moto” e necessita, adesso, di personale qualificato che possa contribuire a far camminare la complessa macchina; ecco perché partiranno a breve dei corsi formativi, organizzati e condotti dalla FINP Calabria, finalizzati a formare istruttori di nuoto che abbiano delle specificità con i disabili fisici. Proseguendo nel suo intervento, Maurizio Marrara, ha sottolineato l’importanza dell’integrazione tra atleti normodotati ed atleti con disabilità fisiche. Alla fine, giunge il momento dei ringraziamenti nei quali la FINP Calabria inserisce la Piscina “Il Corallo” di Villa San Giovanni che, per questa occasione, ha stipulato apposito protocollo di intesa che ha permesso all’atleta Anna Barbaro di allenarsi gratuitamente e senza particolari vincoli di orari. Ringraziamenti per la FIN Calabria e per il “Centro nuoto Sub Villa” che hanno permesso, con professionalità organizzativa,  la partecipazione di Anna Barbaro alla Traversata; ringraziamenti per l’Associazione “Il Sottoscala” di Reggio Calabria che ha gestito operativamente il punto informazioni allestito in occasione della Traversata dello Stretto ed infine un doveroso ringraziamento al Presidente Regionale del CONI, Maurizio Condipodero che si è impegnato a trovare soluzioni condivise per far ripartire quegli impianti natatori chiusi ormai da troppo tempo. La FINP affiancherà il CIP regionale e il suo instancabile presidente Tito Messineo il 3 Ottobre nella "Giornata Nazionale della disabilità" che si terrà a Reggio Calabria e coinvolgerà tutte le federazioni e società operanti sul territorio come opera promozionale nei confronti di tutte le istituzioni con particolare attenzione al mondo della scuola. Per ulteriori informazioni la FINP Calabria può essere contattata alla mail calabria@finp.it. * Delegato regionale Calabria.

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Gerace (RC): il Parco in mostra con “EXPlorando l’Aspromonte” di Alfonso Morabito

(42) La mostra fotografica itinerante “EXPlOrando l’Aspromonte” di Alfonso Morabito, organizzata dall’Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte e dall’Associazione “4energy”, giunge al termine dopo un mese di esposizioni in giro per i comuni del Parco.

 

Un’esperienza “viaggiante” capace di coinvolgere le comunità aspromontane stimolando il forte richiamo all’identità locale, esaltando le innumerevoli eccellenze paesaggistiche del territorio. Prima di calare il sipario, sarà possibile visitare la mostra ancora una volta per i prossimi due week-end, nella splendida location di Gerace (RC), uno dei Borghi più belli d'Italia, nel cuore della Magna Grecia e all'interno del Parco Nazionale dell’Aspromonte, comune recentemente insignito della bandiera Arancione del Touring Club italiano. Gli scatti di un artista come Alfonso Morabito, attento alle suggestioni di luce e colori, racchiudono una visione completa del Parco, ritratto in ogni suo angolo: un imperdibile percorso per immagini denso di fascinazione che restituisce tutta la bellezza d’incanto dei luoghi aspromontani. La mostra sarà aperta nei giorni 4-5-6 e 11-12-13 Settembre dalle ore 10.30 alle ore 22.00 e sarà ospitata presso il Centro Visite del Parco, sito in Piazza Tre Chiese. “Natura e Cultura”, dunque, si ripropongono in un binomio imprescindibile per la valorizzazione delle realtà ambientali e territoriali attraverso l’elogio degli spazi culturali: un binomio che ha rappresentato un passaggio fondamentale delle recenti attività dell’Ente Parco; l’accostamento di questi due termini ha certamente prodotto i risultati attesi, rappresentando una tra le più concrete promozioni del territorio, del patrimonio culturale e delle comunità d’Aspromonte poiché ha unito paesaggio e ambiente, tradizioni etnografiche, archeologia, tradizioni culinarie e prodotti enogastronomici, sviluppando al meglio gli obiettivi di “Expo e Territori”, vissuta nella sua declinazione locale con il progetto “Aspromonte, la montagna sullo Stretto. Storie di bergamotto e oltre”. * Ufficio Stampa EPNA.

 

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Festival Viaggio Mediterraneo: Battaglia “Lungimirante il progetto di ripercorrere l’Area Grecanica reggina”

(675) “Viaggio Mediterraneo” il festival che ha accompagnato l’estate in diverse tappe ha riscosso notevole successo tra il pubblico".

 

Ad affermarlo è Giacomo Battaglia, il quale soddisfatto per aver ripercorso con il pubblico la meravigliosa area Grecanica e non solo definisce “lungimirante” questo genere di progetti perché capaci di portare vitalità ai territori. Lo sviluppo, artistico e culturale, non prescinde da quello economico, anzi, insieme riescono a polarizzare i centri verso auspicati obiettivi tesi al raggiungimento della visibilità. Battaglia, infatti, definisce “treno trainante” questo genere di eventi perché riescono attraverso la musica e non solo a concentrare l’attenzione su quanto vive attorno all’area considerata. Partendo, dallo spettacolo, ha detto l’attore, tutto diventa spettacolo. A realizzare l’importante evento c’è stata la Novastar Italia di Mimmo Porcino e la Regione Calabria. Un viaggio che ha toccato diverse località della provincia di Reggio Calabria e nello specifico: Bova Marina, Delianuova, Palizzi, Scilla, Gambarie e Bianco. Qui si sono esibiti artisti come lo stesso Battaglia e Miseferi, Gennaro Calabrese, Micaela Foti, Masha, Quasar e il gruppo etnico Hantura. Un “treno trainante” nel vero senso della parola se si considera che tantissimo sono stati i fans capaci di seguire tutto il “Viaggio Mediterraneo” nei diversi centri della Provincia reggina. Un progetto riuscito in pieno, ha detto Battaglia, se si considera che moltissimi ammiratori non hanno perso l’occasione di visitare i centri urbani, sede degli spettacoli e di assaporare le specialità culinarie tipiche del territorio. Un treno che corre verso le valenze ambientali, artistiche e musicali senza tralasciare, dunque, il gusto. Un viaggio dentro la Provincia di Reggio Calabria per gustare la serenità del tempo, il racconto della storia e la bellezza della musica. Tutto dentro la terra che parla dei Greci, uomini illustri che hanno lasciato ai posteri una grande eredità: la cultura, che non può e non deve essere accantonata.

 

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Tropea (VV): intervista a Dario Vergassola, finalista al #PremioTropea

(674) Continuano le interviste ai protagonisti del Premio Tropea! Carmelina Pontoriero ha intervistato Dario Vergassola, finalista alla IX edizione del Premio con il suo romanzo "La ballata delle acciughe" edito da Mondadori nel 2014.

 

Il comico, cantautore e scrittore italiano, originario di La Spezia, si è dimostrato molto disponibile per l'intervista, con la verve ironica che lo contraddistingue. Come ultima domanda gli abbiamo chiesto se conosceva già il Premio Tropea e quali sono le sue aspettative. Ci ha risposto: "E’ la prima volta che partecipo a un Premio Letterario, già questa per me è una vittoria. Venire giù in Calabria per il Premio è un grande successo. Non conoscevo il Premio ma perché non rientra nel mio ambito professionale, ho presentato il Premio Strega una volta. A me piace tantissimo leggere, ho fatto al contrario perché penso che prima di iniziare a scrivere bisogna leggere tanti libri, ma tanti, tanti… Non si può scrivere senza aver letto, leggere aumenta la qualità della scrittura".

Perché proprio le acciughe? Perché in Liguria l’acciuga è un pesce fondamentale. In Liguria viviamo di acciughe. Ma poi perché, siccome i liguri sono tirchi, nei bar le acciughe le davano gratis perché essendo nei vasetti sotto sale poi eri costretto a bere. Addirittura in alcuni bar c’era anche l’uovo sodo. Pensa che a Padova in un’osteria mi hanno dato mezzo uovo sodo con un’acciuga sopra quindi il massimo del marketing.

 

Com’è stato scrivere questo libro? Meglio scrivere o recitare? E’ la prima volta che scrivo. E’ stato molto divertente perché sono molto pigro. Contrariamente a quello che pensavo prima di iniziare è stata una bella esperienza, come ti dicevo mi ha divertito anche perché ho scoperto che quando inizi a scrivere non hai idee e ti vengono in mente cose che se non ti ci metti non penseresti mai. C’è una parte della testa che si attiva soltanto quando inizi a scrivere e riesci a pensare a cose che altrimenti non avresti pensato. E quindi recitare è meno faticoso e più immediato, per scrivere ci metti almeno 4 mesi. Io non mi piaccio in nulla di quello che faccio però mi sono divertito.

 

Quanto è importante l’ironia nella vita? Bhè sai bisogna avercela intanto. Diciamo che se nel carattere c’è una parte di ironia, oltre che di autoironia, riesci ad affrontare anche situazioni difficili in modo diverso. A volte attraverso l’ironia riesci anche ad autoassolverti in circostanze, depressive o drammatiche, dalle quali non sarebbe facile uscire.

 

Le capita di incontrare spesso nella vita reale i personaggi bizzarri del suo racconto? E lei si riconosce in uno di loro? Fondamentalmente si perché vivo in una periferia e quindi i personaggi del bar che descrivo nel libro, un bar di periferia, sono in fondo quelli che incontro anche io. E mi riconosco nel protagonista, Gino, perché è chiaro che nello scrivere si parte da quello che si conosce meglio; i desideri di Gino, parlando di lavoro e di voglia di andare a vedere cose, sono anche un po’ i miei. E’ chiaro che a lui vengono in mente cose che ho in mente io.

 

Nel libro affronta anche temi complessi come la violenza sulle donne. Cosa direbbe alle tante Giulia che popolano l’Italia e il mondo? Come trovare il coraggio di dire basta? E’ orribile quello che succede quasi ogni giorno alle donne, le notizie di morte e di violenza sono in continuo aumento. Io penso che un modo per affrontare tutto sarebbe la presenza di una rete di protezione forte che vada dalla famiglia agli amici, una rete che si deve costruire prima che intervengano i professionisti. Cercare di intervenire per tempo. Perché se un rapporto va male non è colpa della donna che ha scelto quell’uomo, come sai le persone si mostrano in mille modi diversi. Si può sbagliare nella vita, la gente cambia. Questo quindi è importante, far capire a quella donna che non ha colpe e che ha sempre la possibilità di cambiare, di iniziare una nuova vita. In questo credo che sia fondamentale l’appoggio degli amici, di quelli veri. Come poi in fondo accade nel libro a Giulia, quelli sono i suoi amici di infanzia.

 

Un motivo per leggere La ballata delle acciughe? Perché è tra i finalisti del Premio Tropea? Il mio romanzo – lo posso definire così? Mi vergogno anche a chiamarlo romanzo – è assolutamente in buona fede, è una storia dove gli ultimi diventano protagonisti.

 

Gino al ritorno dal suo viaggio si chiude nuovamente nel suo angolo buio, al “riparo” dalla sua famiglia. Quindi il viaggio non è servito a nulla? E perché l’ultima volontà di Michele è stata quella di far viaggiare Gino? -(Ridendo) Ma tu hai letto il libro? Oh..mi dispiace tanto…-

 

Parto dall’ultima domanda, bhè perché Michele e Gino forse sono la stessa persona. Serviva un lutto, un evento forte, per far si che Gino si mettesse in viaggio. Per far scattare la molla.  Il viaggio a Woodstock è paragonabile un po’al viaggio verso Santiago de Compostela. E’ un viaggio laico alla ricerca di se stessi. Allontanarsi serve a vedere meglio le cose. Se te ne vai un po’scopri che le cose che dai per scontato in realtà sono preziose. Il viaggio quindi gli è servito, perché Gino scopre che bisogna andare lontano per vedere, da lontano, le cose che da vicino non riesci a vedere bene.

 

Conosceva già il Premio Letterario Tropea? Che risultato si aspetta e cosa significherebbe per lei vincere questo Premio? E’ la prima volta che partecipo a un Premio Letterario, già questo per me è una vittoria. Venire giù in Calabria per il Premio è un grande successo. Non conoscevo il Premio ma perché non rientra nel mio ambito professionale, ho presentato il Premio Strega una volta. A me piace tantissimo leggere, ho fatto al contrario perché penso che prima di iniziare a scrivere bisogna leggere tanti libri, ma tanti, tanti… Non si può scrivere senza aver letto, leggere aumenta la qualità della scrittura. * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, sabato 5 si conclude la stagione estiva

(673) Dopo un ricco e variegato programma, si conclude la stagione estiva di eventi dell'Associazione Nuova Solidarietà.

 

Sabato 5 Settembre alle ore 21.00, al Parco Verde di Salice, andrà in scena una grande serata per mettere il sigillo ad un'estate fantastica, colma di manifestazioni culturali, sociali e gastronomiche. Nuova Solidarietà, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, organizza il primo Defilè di Moda. L'evento, curato e diretto da Tony Ranieri, per dare un "taglio" elegante e raffinato alla serata finale di Nuova Solidarietà, sarà caratterizzato dalla presentazione di Patrizia Papandrea per "Mon Amour Couture", della collezione donna autunno – inverno 2015/2016. Inoltre parteciperanno alla manifestazione, l'Orchestra dell'Istituto Comprensivo di Caulonia diretta dal M° Antonio Mazza, l'Accademia del Dialetto Calabrese "Il Grifo" e gli artisti dell'Associazione Sacra Famiglia di Caulonia. Un modo diverso e originale per Nuova Solidarietà, di concludere un percorso lungo tre mesi e rivolto all'animazione del territorio, alla condivisione di momenti ludici e ricreativi e all'aggregazione sociale attraverso la cultura, lo sport e la gioia di stare insieme. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, video-interviste a Bramucci, Corso, Comandè e Meduri

(361) Conosciamo meglio altri quattro giocatori dell’ASD Reggio Calabria.

 

Francesco Bramucci attaccante classe ’96 è cresciuto nelle giovanili amaranto: stagioni 2012/13 e 2013/14 Reggina Primavera, 2014/15 Reggina Berretti. Centrocampista classe ’92, Davide Corso nella stagione 2011/12 ha vestito la casacca del Catanzaro in C2 per poi trasferirsi a Mantova. In serie D ha giocato con Novese ed Hintereggio. Portiere classe ’98, per due anni ha vestito la maglia dell’Hintereggio e nell’ultima stagione è stato il terzo portiere del Messina in Lega Pro, Vincenzo Comandè (nella foto). Centrocampista classe ’97, A 14 anni entra a far parte dell’Hinterreggio, disputa il campionato allievi nazionali di Lega Pro e viene ripetutamente convocato nella rappresentativa regionale. Passa nella squadra Berretti e viene aggregato alla prima squadra vanta sette presenze ed una rete Antonino Meduri (nella foto). Di seguito il link you tube dell’intervista: http://youtu.be/9urfO_fNXDM.

 

 

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“Dal sogno ai fatti”, a Reggio il primo corso di formazione nello sviluppo della fiducia nel futuro. Iscrizioni fino al 18 settembre

(670)  In ambito progettuale e sociale, è solito osservare come nel contesto reggino e calabrese ci siano tanti “ruderi”, ossia sogni e progetti crollati, diversi “rustici”, ovvero aspirazioni e idee che sono potenzialmente belle ma ancora molto lontane dalla loro realizzazione,

 

e pochissime “costruzioni” finite, cioè idee o propositi ultimati con successo. Infatti nonostante le risorse umane ed intellettuali siano regolarmente presenti e spingano in direzioni positive, frequentemente, il contesto circostante favorisce che le potenzialità rimangano inespresse e, anzi, vengano alimentate da sfiancamento e scoraggiamento. Mosse da una “stanchezza della stanchezza”, le associazioni culturali “ContrapPunti Onlus” e “Amiche di MammaMenia” propongono la costruzione di fabbricati solidi fatti con “mattoni di speranza”. Ecco la proposta di “VVT! – Dal sogno ai fatti”, primo corso di formazione nell’ambito dello sviluppo della fiducia nel futuro rivolto a 12 “sognatori” che non credono più nel domani. Imparare a dar voce e speranza alle proprie ambizioni, credere nella possibilità di riuscita delle stesse, allenare la propria tenacia nonostante il contesto ambientale, ottenere cultura sugli strumenti necessari ad incanalare le proprie idee, sentirsi parte di un gruppo e non più solo nella lotta, allenare la cooperazione sociale, appartenere alla bellezza, sono gli obiettivi che le Associazioni rispettivamente capitanate da Eliana Moscato e da Menia Cutrupi e Salvatore Salvaguardia si pongono di raggiungere a partire dal prossimo 2 ottobre. Dopo un primo incontro introduttivo, i 12 sognatori parteciperanno gratuitamente al “Festival dell’ospitalità” organizzato da Evermind e Terrearse Lab il 2-3-4 ottobre al Palazzo della Provincia; seguiranno altri tre incontri intensivi che, nella sede di Dreamlab di via Giulia 1/c, aiuteranno la socializzazione, la progettazione e l’attuazione delle specifiche idee in ambito imprenditoriale e non solo, e si  svolgeranno con motivatori, economi, team builder, e reggini che hanno dato “voce alla propria voce” e che quotidianamente continuano a lottare per tenere alto il loro sogno. Il corso, con incontri di cadenza settimanale di quattro ore ciascuno, avrà come scadenza del proprio bando il 18 settembre, i colloqui di selezione fra il 21 e il 25 settembre e si concluderà nella prima settimana di novembre. E’ rivolto a soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti: l’avere meno di 25 anni o l’aver completato il ciclo formativo da più di due anni senza primo impiego retribuito regolarmente; l’essere un lavoratore adulto che viva solo con uno o più figli a carico; l’essere un lavoratore privo di un titolo di studio di livello secondario o equivalente o l’aver compiuto 50 anni senza avere un posto di lavoro o avendolo in procinto di perderlo; il non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; il non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o l’aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e il non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; l’essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico; l’essere privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito; l’essere un lavoratore che desideri intraprendere o riprendere una attività lavorativa e il non aver lavorato per almeno due anni, in particolare colui/colei che abbia dovuto abbandonare l’attività lavorativa per difficoltà nel conciliare la vita lavorativa e la vita familiare. I partecipanti potranno creare gruppi di lavoro, di uscita, di marketing, di sviluppo artistico, associativo o imprenditoriale e al termine del corso riceveranno un attestato di frequenza; le idee più coinvolgenti verranno premiate con “mattoni di sogni” consistenti in buoni formativi da “spendere” per la propria formazione personale. Le domande dovranno pervenire all’indirizzo di DreamLabsrls (via Giulia 1/c, 89129, Reggio Calabria) via posta o a mano dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 13:00 e martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle 18:00 o via posta elettronica alla mail contrappuntionlus@libero.it. Per info, recarsi in sede, inviare mail, chiamare il 3281722384 o lo 3291006670; visitare il sito www.vivoilsogno.it o le pagine fb delle rispettive Associazioni.

 

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INFO-DAY Scuola: l’8 settembre una giornata dedicata a insegnanti e dirigenti scolastici

(669) Si svolgerà il prossimo 8 settembre dalle 9.30 alle 12.00 presso la Placanica Factory, in località Placanica (Melito Porto Salvo), l’Info-Day Scuola rivolto a dirigenti e docenti scolastici

 

che vogliono conoscere e sperimentare le diverse attività didattiche promosse alle scuole dalla Cooperativa La Nostra Terra. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Green Economy e beni confiscati – esperienze nella Placanica Factory”, promosso da Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria, in qualità di soggetto capofila, assieme a Consorzio Terre del Sole, Cooperativa agricola sociale La Nostra Terra, Cooperativa CiSMe, Arci turismo, Associazione Artemide, Associazione Next e Comune di Melito Porto Salvo. Un progetto finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’intervento “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” che mira alla diffusione della cultura della legalità, dell’economia sostenibile e della responsabilità nella tutela dell’ambiente. La partecipazione all’Info-Day è completamente gratuita mentre la prenotazione è obbligatoria e si può effettuare scrivendo una email a: marketing@consorzioterredelsole.it entro lunedì 7 settembre 2015, indicando in oggetto “Partecipazione info-day” e specificando l’istituto scolastico e il numero di persone. Per dettagli logistico-organizzativi contattare i numeri: Fulvia Scopelliti 3208520723 Tonino Nunnari 3208251514. Per ulteriori informazioni circa i contenuti progettuali contattare la responsabile Ecofattoria: serenapalermiti@yahoo.it cell. 3471647692. Per visionare e scaricare il catalogo attività “Placanica Factory, la fabbrica della legalità dove la natura ti aspetta”: http://www.retemacrame.it/catalogo-placanica-factory.html.

 

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Reggio di Calabria: straordinario successo per la rassegna “Agosto al Museo”

(668) Dal 1° al 29 agosto 2015 conferenze, laboratori didattici, visite guidate, reading letterari e concerti si sono susseguiti, accompagnati da uno straordinario successo di pubblico,

 

nel prestigiosissimo Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nell’ambito della rassegna Agosto al Museo. Le iniziative, che hanno avuto anche la funzione di rimarcare il concetto di agorà e di crearne una fusione con lo spazio museale, sono state indette dal Segretariato Regionale per la Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria di concerto con EXPO e Territori, la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, Il Parco Nazionale dell'Aspromonte, il Gruppo Intesa-S. Paolo, il Touring Club  Italiano, Museum Children Ebook, il Liceo Artistico M. Preti – A. Frangipane di Reggio Calabria e l’Associazione Culturale A.C.A.V.. Salvatore Patamia, responsabile del Segretariato Regionale per la Calabria e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, è palesemente soddisfatto per l’attenzione riservata ad una kermesse che ha ancora di più avvicinato i reggini e i turisti al museo, diventato oramai un vero e proprio contenitore culturale. Una visione dell'ente museale, quindi, molto più ampia, moderna e in linea con gli altri importanti musei europei.

 

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Pallacanestro: Teresa Nicosia new entry nello staff istruttori della Vis

(360) Valorizzare il settore giovanile per trovarsi in casa i campioni del futuro da aggregare alla prima squadra. Questo l’obiettivo primario che la Vis Reggio Calabria perseguirà a partire da questa stagione agonistica,

 

e lo farà attraverso una partnership con altre realtà cittadine (il tutto sarà ufficializzato e presentato agli organi di stampa nei prossimi giorni) specializzate nella crescita dei giovani cestisti. Un primo, importante tassello di questo nuovo percorso è già stato inserito. Il sodalizio del dg Luigi Di Bernardo ha ingaggiato l’istruttrice di minibasket e settore giovanile Teresa Nicosia, che andrà così ad arricchire il nutrito staff bianco/amaranto che comprende, fra gli altri, Checco D’Arrigo e Seby Grasso. La neo arrivata in casa Vis, ex giocatrice ed istruttrice regionale mb, si è subito messa al lavoro, tuffandosi in questa nuova avventura con grandissimo entusiasmo. Cestisticamente si è formata alla LuMaKa (dal 2010 come giocatrice e poi come istruttice), società verso la quale nutre grande riconoscenza: “Alla LuMaKa devo molto – ha detto. È li che ho mosso i primi passi verso il mondo del minibasket e ho maturato giorno dopo giorno l’idea di trasmettere ai più piccoli la passione per il basket. La scelta di abbracciare il progetto Vis nasce dalla voglia di mettermi in gioco in una nuova esperienza e in una società che ha deciso di fare un investimento importante nel settore giovanile. Una società nella quale crescere professionalmente per continuare ad avvicinare sempre più bambini e bambine alla pallacanestro e a tutto ciò che di buono questo sport può e deve dare”. Intanto al PalaBotteghelle sono iniziati gli stage dei nati fra il 2002 e il 2005, a caccia di giovani talenti da far maturare e inserire gradualmente nel progetto Vis. Un progetto decisamente ambizioso, finalizzato a creare uno dei migliori settori giovanili di tutto il panorama cestistico regionale. * Ufficio Stampa Vis. 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “I prigionieri di contrada Scala e il ponte sul fiume Kwai”

(204) "Alleanza Calabrese non nasce per essere contro a prescindere. E’ connaturata in noi l’intenzione di essere sempre vicini ai cittadini e portare a galla le anomalie del territorio,

 

che dovrebbero essere risolte da chi ha scelto, crediamo liberamente, di amministrare e per questo è stato delegato dal voto dello scorso anno. Nei giorni scorsi siamo stati contattati da molti residenti di  contrada Scala, tra cui molti anziani. Crediamo che la maggior parte dei reggini non conosce l’esistenza di questa zona. E’ un budello che si contorce alla periferia di Reggio, tra Ravagnese ed Arangea, delimitato dalla fiumara Sant’Agata e il primo tronco di via Ravagnese Gallina. La strada comunale d’accesso dà la possibilità agli abitanti di percorrerla, affidandosi sempre alla speranza di non trovarsi qualche auto che provenga in senso contrario. Spazi angusti che non permettono ai mezzi di soccorso, come autoambulanze o autobotti dei vigili del fuoco, di accedere in caso di necessità. Tutto è affidato al caso. I cittadini sono prigionieri in casa propria. Eppure, nella parte alta di contrada Scala, ci sono palazzi di nuova costruzione, per i quali sono stati pagati anche nel 2015 gli oneri di urbanizzazione. Sono stati iniziati ed abbandonati i lavori di una strada nuova, la cui quota si ritrova oggi almeno 15 cm. più in alto della quota delle abitazioni. Questa nuova strada, abbandonata è però senza sbocco. Anche l’Enel ha abbandonato il lavori, lasciando i pali nuovi con quelli di legno. Percorrendo il pezzo più stretto della strada abbiamo notato una cabina con una pompa di sollevamento dell’acqua, monitorata da una telecamera, che al posto del lucchetto vede un pezzo di filo elettrico mantenerne la sicurezza. Tanto poi chi di competenza potrà parlare di sabotaggi vari nei confronti dell’amministrazione. Nella realtà che abbiamo potuto riscontrare esiste un’altra strada d’accesso, abusiva, un termine che negli ultimi mesi è conosciuto molto bene da Falcomatà, verso i prigionieri di contrada Scala. Corre sul greto della fiumara Sant’Agata. L’ingresso costituito da un pezzo di argine abbattuto, e sul percorso si notano molte falle nell’argine destro, vede lasciarci alle spalle un ponte mozzo sul greto, senza rampe. Ci addentriamo nel greto e il panorama è di una multi discarica, dove si mischiano spazzatura, eternit, televisori, plastica, ferro, piccoli water usati dalle scuole materne, rottami di automobili, mobili vari. Ci sono tutte le possibile tipologie di rifiuti e scarti. Alcuni di questi cumuli bruciano assieme alla nostra anima. Ci lasciamo alle spalle un odore acre, disgustoso che si è impossessato dell’aria. Questa strada, i cittadini reggini la percorrono ogni giorno. La strada c’è ma non dovrebbe esistere. E’ abusiva. Ognuno la percorre a suo rischio e pericolo. Ma questo passa il convento. Si parla di progettualità di mobilità sostenibili mentre ai Reggini prigionieri è impedito di uscire da casa. Con l’avvento delle piogge, anche questa strada abusiva diverrà impercorribile. Con l’inizio delle scuole il budello legittimo si trasformerà in un inferno. Questa è una periferia attenzionata, come le altre, dall’amministrazione. La gente è stanca. Disillusa. Non crede di essere a 500 metri dal ponte di Sant’Agata, rimanendo figli di un dio minore. Gli argini abbattuti rappresentano un pericolo grave per tutta la zona in caso di esondazioni. Ci prepariamo a qualche lutto cittadino. La Calabria dell’emergenza. La Calabria che vive sull’emergenza. La Calabria che trova nutrimento dall’emergenza. Intanto anche questi cittadini, figli di un dio minore, attendono supini che qualcosa si muove. Ma non si muove nulla. Il ruolo della politica è stato sempre quello di lasciare i cittadini sottomessi. La politica ci rende sottomessi affinchè si debba ricorrere a lei per ottenere un diritto che passa per favore. E fino a quando questi uomini terranno in mano il timone per Reggio e per la Calabria non cambierà niente. Lo scheletro del ponte sul fiume Kwai rimane a ricordarci questo, fino a quando la forza della natura si riapproprierà dei propri spazi, stendendo un velo pietoso su una delle tante vicende drammatiche che hanno segnato gli ultimi anni neri della Città". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto, Dieni (M5S) “Volo Reggio-Milano Linate fondamentale per continuità territoriale”

(203) “Non esiste continuità territoriale senza il volo Reggio Calabria-Milano Linate: ciò significa relegare il sud della Calabria all’isolamento”.

 

E’ categorica la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni ritornando sulla soppressione della tratta che collega l’aeroporto dello Stretto al capoluogo lombardo. “La soppressione del volo” continua la parlamentare “non è tollerabile. E’ per questa ragione che, alla ripresa dei lavori parlamentari, presenterò immediatamente un’interrogazione e chiederò appuntamento con la dirigenza di Alitalia. So bene che questo probabilmente poco influirà sulle decisioni dell’ex compagnia di bandiera, ma ciò che è certo è che la sottoscritta farà la sua parte per i calabresi. Nel contempo per questa battaglia mi auguro di non essere sola ma che anche qualche altro rappresentante della politica calabrese, specialmente quelli che hanno responsabilità di governo si diano una mossa. Su questa battaglia il Movimento 5 Stelle c’è ed è disponibile a lottare con chiunque si attivi davvero per non consentire un tale sfregio ai cittadini di Reggio Calabria. Sarei curiosa di sapere, a questo proposito, se il Governatore Oliverio nel recente incontro con il ministro Delrio sui trasporti calabresi abbia fatto menzione della questione.” “Anch’io, nel mio piccolo, come molti altri cittadini, viaggio in aereo per andare a svolgere il mio incarico come portavoce in Parlamento, a Roma, e conosco molti casi di persone che, pur avendo lavoro al nord, non rinunciano a tornare a casa. Qui hanno magari i genitori, i coniugi, i fidanzati e non si rassegnano a recidere i loro legami con la loro terra. E’ una realtà che non offre possibilità di lavoro, una zona da cui molto spesso si è obbligati a fuggire. Ma ogni calabrese è legato al suo paese, alle sue radici. Io sono una di loro e comprendo la violenza incalcolabile che si sta loro perpetrando obbligandoli a viaggiare fino a Lamezia partendo alle 5 del mattino o obbligando i passeggeri a fare un viaggio di 3 ore e mezza con scalo a Fiumicino.” Conclude la deputata reggina: “Non so come si sia arrivati a questo punto. Io so solo che qualsiasi responsabile politico con poteri decisionali che abbia anche un minimo di senso di responsabilità dovrebbe ora picchiare i pugni a Roma e fare il possibile per rimuovere il vertice della Sogas che ha portato al disastro dell’Aeroporto dello Stretto. Assicuro che, se si porranno in essere queste azioni, il Movimento 5 Stelle reggino c’è e darà il suo pieno sostegno.” * Ufficio Stampa.

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Lamezia Terme (Cz): Colombo (Forza Nuova) “Vicenda Scordovillo: raggiunto il limite massimo di sopportazione e rabbia”

(587) "Sull’ormai annosa vicenda Scordovillo la pazienza della città ha raggiunto il limite massimo di sopportazione e la rabbia ha ormai toccato il parossismo.

 

Mi rendo perfettamente conto, anche senza le responsabili giustificazioni del sindaco Paolo Mascaro espresse su di un social-network, il fatto oggettivo che quest’Amministrazione non ha alcuna responsabilità riguardo ai fumi tossici che due-tre volte a settimana si alzano dal campo rom e che i lametini sono costretti ad inalare, e da contorno a tutto questo, le tristi  immagini di forze dell’ordine, con tanto di pattuglie, assistere  inerme al fuoco accesso dai residenti del campo ,una situazione che ormai dura da anni e verso la quale tutta la città si sente prigioniera. La storia di Scordovillo è ormai nota a tutti, il più grande campo rom del meridione lasciato li dalla precedente amministrazione ed utilizzato negli ultimi trent’anni come importante e ghiotto bacino di voti da parte di tutte le forze politiche cittadine, con amministrazioni che hanno foraggiato  questa etnia consentendo loro di diventare stanziali e dando possibilità  ad altri rom di giungere su Lamezia da altre città della Calabria. In questo contesto quel che preoccupa  moltissimi lametini è l’idea che questa amministrazione ha di risolvere l’atavica questione. Non siamo assolutamente d’accordo con quanto il Sindaco Mascaro ha dichiarato e cioè di voler collocare i rom in alloggi popolari dove magari altre famiglie lametine vivono, oppure utilizzare interi stabili Aterp per la sistemazione della comunità di Scordovillo, la riteniamo questa la strada sbagliata. Noi di Forza Nuova non crediamo in alcun processo di integrazione di questa comunità, che nella sua millenaria storia ha usi, costumi e tradizioni che vanno rispettate e tutelate, senza contare il fatto che poi tutte le volte che si è tentata una forzata inclusione sociale di queste persone inevitabilmente in quei luoghi è scoppiata un’altissima tensione sociale, San Pietro Lametino e ciampa di cavallo insegnano. Cosi come una volta per sempre chi sta al governo della città deve spiegarci come intende  considerare i residenti di Scordovillo, se rom o lametini, dal momento che in maniera abbastanza beffarda quanto paradossale, la precedente amministrazione ha trattato questa comunità sia come rom sia come italiana, concedendogli i fondi europei destinati ai rom ed allo stesso tempo assorbendo le residue risorse sociali a disposizione del nostro Comune a favore e sostegno degli abitanti della bindoville di Scordovillo, lasciando pertanto solo le briciole per le vere famiglie lametine, come dire oltre al danno anche la beffa. La nostra proposta presente anche al primo punto del nostro programma elettorale per Lamezia, è quella di dislocare i rom in piccoli insediamenti ed in zone periferiche  lontane dai centri abitati e sistemati in dei container dotati di tutti i comfort necessari per farli vivere in maniera civile con tanto di trasporti pubblici garantiti ed a pagamento ovviamente. Costante monitoraggio poi da parte delle forze di polizia atte a prevenire episodi illegali ed evitando che gli stessi luoghi possano diventare zone franche come Scordovillo ed eventuale intervento dell’esercito in caso di conclamato allarme sociale tale da mettere a repentaglio l’incolumità di cittadini e degli stessi rom. Altro passo poi importantissimo sono i controlli fiscali da attuare su tutte le famiglie e di fondamentale importanza poi che questa comunità torni alla sua vocazione naturale che è quella nomade, cioè di spostarsi da città in città e di non sostare negli stessi luoghi per moltissimo tempo. Quest’ultimo punto potrebbe però trovare un ostacolo evidente nel fatto che si tratta di famiglie a cui è stata concessa cittadinanza italiana e pertanto di vitale importanza sarebbe quella che la politica iniziasse a trattare i rom lametini solo come rom, scoraggiandoli a non restare sul nostro territorio, perché la politica stessa si  è  resa responsabile di questa situazione, in quanto ha concesso ogni sorta di benefit a queste famiglie, contribuendo nel tempo a cancellare la loro cultura di zingari e quindi facendoli diventare stanziali. Le querele, per quanto atti dovuti e responsabili, sono provvedimenti pleonastici dal momento che da ben quattro anni insiste un’ordinanza di sgombero del campo rom, rimasta lettera morta, è d’uopo agire con concretezza per risolvere una volta per sempre questo annoso problema”. Igor Colombo, Portavoce regionale Forza Nuova Calabria.

 

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L’artista reggina Sabrina Cotroneo vince la “Vela d’oro di Stazzo 2015″

(672) Una gara particolarmente difficile quella affrontata dalla giovane cantante che, dopo varie selezioni, è riuscita a salire sul podio al secondo posto conquistando l’ambito premio “Vela d’oro”

 

assegnato dalla giuria tecnica composta da Umberto Iervolino (allievo del maestro Amedeo Tosa e compositore di colonne sonore per produzione televisive e cinematografiche) e Rory di Benedetto (talent scout e direttore organizzativo premio canoro nazionale “Spada d’oro”), ma anche quella popolare che l’ha prescelta per la semifinale del festival nazionale “Giovani talenti di Sant’Anastasia” di Napoli organizzato dall’associazione artistico culturale “Cantanti per passione”. Con la sua voce black che riesce a toccare anche i cuori più duri, Sabrina ha portato alla finale del rinomato concorso canoro giunto alla sua 30esima edizione, il brano di Karima “Come in ogni ora”, stregando giuria e pubblico. “Questa vittoria la dedico alla mia famiglia, alla mia città e al maestro Sergio Puzzanghera con il quale ho intrapreso un nuovo percorso artistico rientrando in questo meraviglioso mondo che è la musica – afferma Sabrina –. Grazie alle sue lezioni sugli accordi e armonia, ho imparato l’impalcatura sulla quale un brano viene costruito scoprendo anche che la voce può essere utilizzata come un vero e proprio strumento. Per essere una brava cantante non ci vuole solo una bella tonalità, servono anche una serie di qualità come la conoscenza, la versatilità, l’umiltà oltre che tanto studio. Prezioso è stato il sostegno della docente Luisa Pirrotta, responsabile casting per la Calabria, che mi ha spinto a partecipare al concorso e, sin da subito, ha creduto in me”. Sabrina è l’esempio di un talento reggino che si è fatto da solo, una giovane artista che ha studiato, ha riaperto quelle porte della vita più volte chiuse dal fato e continuando a sognare, è salita sul podio mettendo all’angolo bravi cantanti del panorama musicale già coristi di noti cantautori italiani. E ci ha visto bene il docente del Conservatorio “Cilea”, Puzzanghera che l’ha voluta nella sua squadra e ha investito su una delle voci più belle che potesse forgiarsi questa città. “Continuerò a studiare e a perfezionarmi perché credo che la musica, nella sua essenza, è ciò che ci dà ricordi, che ci fa vivere – continua Sabrina -. Una delle più grandi emozioni per me è stare seduta con una chitarra o davanti ad un pianoforte e, fuori dal nulla, cantare. Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta”.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, dal 3 settembre al via il ritiro degli abbonamenti sottoscritti fino al 31 agosto

(362) L’ASD Reggio Calabria comunica che da domani 3 Settembre allo Stadio “Oreste Granillo”, sarà possibile ritirare gli abbonamenti sottoscritti dal 14 al 31 agosto.

 

Orari di apertura biglietteria: 9-13 e 15-19.

 

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Calcio, serie D: ASD Reggio Calabria, firma Francesco Mautone

(359) Il difensore Francesco Mautone ha sottoscritto il tesseramento con l’ASD Reggio Calabria.

 

Classe ’85, Mautone nell’ultima stagione ha collezionato ventidue presenze con la maglia del Sestri Levanti dove ha vinto i play off di serie D superando in finale il Monopoli. Giocatore d’esperienza, tra serie C2 e D vanta ben duecentododici presenze con sette reti all’attivo. Arriva a Reggio Calabria a titolo definitivo. Dalla stagione 2003 ad oggi ha vestito le maglie di Bolzano (D), Ferentino (D), Scafatese (D). Adrano (D), Sibilla Cuma (D), Pro Sesto (C2), Varese (C2), Acireale (D), Noto (D) e Chiavari (D). Il giocatore nativo di Torre Annunziata ha già raggiunto la squadra in ritiro ed è a disposizione del tecnico Francesco Cozza.

 

 

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