Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, i ragazzi delle Olimpiadi Italiane di Astronomia con un video spiegano la Pasqua

(15) Il video realizzato da Marica Canonico, vede la partecipazione del Responsabile scientifico del Planetario Pythagoras, Angela Misiano, e di Continue reading “Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, i ragazzi delle Olimpiadi Italiane di Astronomia con un video spiegano la Pasqua” →

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Rimini: mascherine con “griffe” taroccate. I finanzieri bloccano la produzione in serigrafia di un centinaio di stencil raffiguranti noti marchi (video)

(125) Proseguono incessanti i pattugliamenti disposti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini – sulla base delle direttive del Prefetto e in stretto coordinamento con le altre Forze di Polizia – per il controllo del rispetto dei divieti e delle prescrizioni emanante dall’Autorità di Governo per il contenimento della diffusione del “Covid19”.

Nell’ambito di tale dispositivo, sono state, in questi giorni, ispezionate anche diverse imprese che, pur di superare l’obbligo di chiusura imposto dagli ultimi DPCM, hanno avanzato formali richieste alla locale Prefettura per ottenere l’autorizzazione a riaprire i battenti, dichiarando di aver riconvertito l’oggetto della propria attività in quello di “produzione e/o vendita di dispositivi di protezione anti-Covid” (ossia “mascherine” o altri dispositivi).

Nel corso di tali controlli, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rimini, hanno fatto accesso in una “SERIGRAFIA” al fine di verificare l’effettività della riconversione imprenditoriale, così come dichiarata dall’azienda all’Ufficio Territoriale del Governo.

I militari operanti hanno riscontrato che era in corso la produzione e il confezionamento di mascherine di tipo “chirurgico”, ma la situazione rilevata ha indotto, tuttavia, i finanzieri ad approfondire il controllo, cosa che ha consentito di rilevare la presenza nei locali aziendali di una stampante intenta nella produzione di decine di “stencil” raffiguranti noti marchi della moda (come Gucci, Dior, Prada, Balenciaga, Saint Laurent, Supreme, Givenchy, VLTN, Dsquared, Juventus), che secondo quanto emerso, sarebbero stati commissionati da un soggetto di fuori provincia per la successiva applicazione, con l’utilizzo di presse a caldo, sul tessuto delle “mascherine”, al fine di trasformarle in ricercati “accessori di moda”.

Al termine delle operazioni, il titolare della serigrafia e il committente dell’illecita produzione sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rimini, per il reato di contraffazione dei marchi, aggravato da modalità imprenditoriali. Nel contempo sono stati sottoposti a sequestro 126 cosiddetti “stencil” riportanti le griffe contraffatte, una stampante e l’hard disk di un computer contenente i files dei marchi da riprodurre.

Il titolare della serigrafia è stato, altresì, verbalizzato in ottemperanza alle vigenti norme in tema di Covid-19 e segnalato di conseguenza alla competente Prefettura di Rimini.

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Bari: il traffico di droga non conosce lockdown. La Guardia di Finanza sequestra 20 kg di eroina e cocaina (video)

(124) I Finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente a tutte le articolazioni del locale Comando Provinciale impegnate nei controlli predisposti dall’Autorità di Pubblica Sicurezza per il rispetto delle disposizioni di Governo atte a contrastare la diffusione della grave epidemia COVID-19, hanno inferto un duro colpo all’impresa criminale internazionale, intercettando un ingente carico di sostanze stupefacenti.

In particolare, nella mattinata di ieri un dispositivo composto da una pattuglia automontata in forza al citato II Gruppo (competente normalmente sul porto e aeroporto del capoluogo pugliese) e da due unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego costituite da una coppia di splendidi esemplari di pastore tedesco dell’età di 2 anni Condor e Cer, ha sottoposto a controllo un autocarro Volvo nei pressi dello stadio della Vittoria.

L’autista, un albanese di 47 anni, sbarcato poco prima dalla M/N Marina proveniente da Durazzo, dopo aver dichiarato i motivi del viaggio, ovvero la consegna di un carico di confezioni di abbigliamento nelle province di Piacenza e Bergamo corredata dalla prescritta autocertificazione ha manifestato evidenti segni di agitazione alla vista dei cani antidroga.

Il controllo, effettuato dal cane antidroga Condor e dal suo conduttore, ha fatto immediatamente insorgere nei finanzieri dubbi in ordine alla liceità del trasporto, avendo il cane subito annusato e raspato energicamente prima sullo sportello lato conducente e poi nei pressi del sedile all’interno della cabina.

Il controllo Covid-19 si è pertanto trasformato in una penetrante ispezione antidroga, ad opera degli specialisti quotidianamente impegnati nel contrasto ai traffici illeciti presso il sedime portuale e lo scalo aereo della città e particolarmente esperti nell’individuazione di doppi fondi e altre modalità di occultamento adottate dai trafficanti internazionali di stupefacenti.

Trascorse alcune ore, a seguito di delicate ed approfondite operazioni di smontaggio della carrozzeria del camion, è stato scoperto un doppiofondo artificiale, opportunamente occultato sotto la leva del cambio, accessibile – previa rimozione del blocco bracciolo sito tra i due sedili – mediante l’attivazione di un sofisticato congegno elettronico di apertura.

Uno alla volta, venivano estratti dal doppiofondo 19 panetti di sostanza stupefacente che, sottoposti ad analisi speditiva, risultavano contenere in numero di 11, kg. 12,100 di cocaina e in numero di 8, kg. 8,800 di eroina.

Al termine delle operazioni di polizia giudiziaria, il camionista su conforme parere dell’Autorità Giudiziaria, veniva tratto in arresto ed associato presso la locale casa circondariale dopo le preliminari e cautelative operazioni di pre-triage medico.

Sono in corso indagini per individuare i canali di approvvigionamento dello stupefacente e quelli di smistamento in Italia.

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Milano: La Guardia di Finanza arresta un 60enne con 1,3 kg di droga (video)

(123) Nonostante la maggior parte dei cittadini rispetti le misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, diverse sono le violazioni, anche penali, riscontrate da parte dei finanzieri del Comando Provinciale Milano pure nel territorio dei comuni della Provincia.

In particolare, oltre alla contestazione di inosservanza degli obblighi imposti sulla mobilità delle persone, previsti dalle disposizioni emergenziali, le Fiamme Gialle della Compagnia di Magenta hanno scoperto e arrestato un sessantenne italiano che deteneva circa 1,3 chili di sostanze stupefacenti.

Il soggetto, che viaggiava a bordo della propria auto nel Comune di Cassinetta di Lugagnano unitamente a un altro individuo, insospettiva i finanzieri che gli segnalavano di fermarsi per controllarlo. A tale intimazione l’uomo ha accelerato cercando in modo spericolato di darsi alla fuga e di disfarsi, gettandoli dal finestrino, di tre involucri (contenenti due panetti di hashish per un totale di circa un chilo e quasi tre etti di cocaina), che però sono stati subito recuperati dai militari. L’automezzo è stato raggiunto e il guidatore è stato immediatamente bloccato e arrestato, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per individuare il secondo soggetto che si è dileguato a piedi nelle campagne limitrofe.

Il sessantenne, condotto agli arresti domiciliari, è stato processato per direttissima con la nuova procedura videocollegata, dall’Autorità Giudiziaria di Pavia ed è stato condannato a 2 anni e 9 mesi di reclusione.

Oltre al caso esposto, nel corso dei controlli degli ultimi giorni sul movimento delle persone in base alle disposizioni di contenimento del coronavirus, i finanzieri di Magenta hanno sequestrato per contrabbando un’autovettura di lusso di grossa cilindrata nei confronti di un soggetto di Cisliano, il quale, seppur residente in Italia, circolava con il mezzo con targa ticinese senza alcun tipo di autorizzazione doganale.

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Napoli: Guardia di Finanza, controlli nell’area Flegrea. Pizzicati a spacciare droga, al mare ed a pescare. Sospeso un laboratorio di pasticceria (video)

(122) La Tenenza della Guardia di Finanza di Baia ha arrestato a Bacoli (NA) un 24enne trovato in possesso di 120 grammi tra hashish e marijuana.

In particolare le Fiamme Gialle hanno prima fermato l’uomo, che aveva assunto atteggiamenti reticenti senza fornire una valida motivazione che giustificasse la sua presenza in strada, e successivamente hanno perquisito la sua abitazione, dove sono stati ritrovati un bilancino di precisione ed un coltello.

Gli ulteriori approfondimenti hanno poi consentito di riscontrare che il soggetto utilizzava il proprio motoveicolo senza patente e senza copertura assicurativa.

L’uomo, denunciato per spaccio di sostanze stupefacenti, è ora agli arresti domiciliari in attesa del giudizio per direttissima.

L’operazione si inserisce nell’ambito dei controlli disposti dal Gruppo di Giugliano finalizzati a verificare il rispetto delle limitazioni per il contenimento del contagio da Covid – 19.

Tra i casi da segnalare quelli in cui i finanzieri, non solo della Tenenza di Baia ma anche della Compagnia di Pozzuoli, hanno sanzionato alcuni cittadini mentre prendevano il sole, altri mentre pescavano o passeggiavano sul lungomare, nonché i titolari di una pasticceria che confezionava pastiere pronte per essere messe in vendita.

L’attività è stata sospesa e i prodotti dolciari devoluti in beneficenza.

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Roma: Lido di Ostia, la Guardia di Finanza scopre una tappezzeria che produceva abusivamente mascherine. Sequestrati 1500 dispositivi e denunciata una persona (video)

(121) Approfittando dell’emergenza in atto, una tappezzeria operante nella zona del litorale si era riconvertita alla produzione di mascherine di protezione. L’attività è stata individuata nei giorni scorsi dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, i quali hanno scoperto che nel laboratorio, apparentemente chiuso, la produzione andava avanti “a pieno regime” in difetto di qualsivoglia autodichiarazione all’Istituto Superiore di Sanita e all’I.N.A.I.L. per l’attestazione delle caratteristiche tecniche e il rispetto dei prescritti requisiti di sicurezza, deroga consentita in via eccezionale dal Governo proprio per fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto.

L’attenzione dei Finanzieri si è focalizzata su un annuncio manoscritto, affisso all’esterno di un supermercato della zona, con il quale veniva pubblicizzata la vendita di mascherine. Ai militari è bastato poco per risalire all’opificio di confezionamento, nel quale i “Baschi Verdi” della Compagnia Pronto Impiego hanno sorpreso un operaio al lavoro, risultato tra l’altro “in nero”, e rinvenuto circa 1.500 mascherine, unitamente ad una cucitrice professionale e alle materie prime utilizzate per realizzare i dispositivi.

Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro e il titolare dell’impresa denunciato all’Autorità Giudiziaria di Roma per i reati di frode in commercio e inottemperanza al provvedimento emanato dal Governo, con diffida a cessare l’attività. L’uomo è stato segnalato anche all’Ispettorato del Lavoro per l’omesso invio al sistema informativo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali delle previste comunicazioni telematiche relative al rapporto di lavoro con l’operaio.

L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di vigilanza messo in atto dalla Guardia di Finanza a salvaguardia della salute dei cittadini e a tutela degli imprenditori onesti.

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Lecce: Guardia di Finanza, sequestrati oltre 27000 flaconi di gel disinfettante invenduti dal 1989 e pronti per essere “rigenerati” ed immessi in commercio (video)

(120) Proseguono incessantemente i controlli della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Lecce nei confronti degli operatori economici che – approfittando dell’attuale emergenza connessa alla diffusione del coronavirus – realizzano frodi e speculazioni sulla vendita dei dispositivi di protezione sanitaria e dei prodotti igienizzanti, a scapito sia dei consumatori che degli operatori onesti.

Nei giorni scorsi, all’esito di un’operazione di servizio svolta congiuntamente dai militari delle Compagnie di Lecce e di Otranto, sono stati sottoposti a sequestro – nell’ambito di due distinti interventi eseguiti nei confronti di un dettagliante e di un grossista operanti nel capoluogo – oltre 27.000 flaconi contenenti liquido indebitamente commercializzato, anche attraverso la vendita online, come prodotto igienizzante, in assenza di alcuna autorizzazione del Ministero della Salute, che ne valuta e garantisce la sicurezza per il consumatore, nonché l’efficacia nelle condizioni di uso indicate ed autorizzate.

In particolare, le Fiamme Gialle salentine hanno dapprima eseguito un intervento presso un’attività commerciale di vendita al dettaglio di articoli vari, dove sono stati rinvenuti – esposti in vendita – alcune decine di flaconi contenenti gel igienizzante, sui quali sono stati subito svolti anche accertamenti di natura contabile per risalire all’esatta individuazione del fornitore della merce.

La successiva e conseguente attività di ispezione effettuata dai militari presso l’impresa fornitrice, operante nel settore del commercio all’ingrosso, ha consentito di rinvenire, all’interno dei magazzini aziendali, bancali di flaconi di prodotto disinfettante, con lotto di produzione risalente all’anno 1989, che in base agli ordini di acquisto – relativi all’articolo pubblicizzato via internet – venivano di volta in volta “rigenerati” attraverso:

l’eliminazione delle parti metalliche ossidatesi nel tempo, il travaso di ulteriore gel igienizzante per il tutto o la parte di liquido mancante e l’indebita apposizione di una nuova etichetta.

L’immissione sul mercato di un siffatto prodotto, oltre a non garantire l’efficacia disinfettante e antibatterica che ne finalizza l’acquisto, avrebbe rappresentato un potenziale pericolo – per le modalità di preparazione, confezionamento ed etichettatura dello stesso – per la salute e la sicurezza dei consumatori, come attestato dal personale del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Lecce intervenuto sul posto.

I titolari delle attività commerciali sono stati denunciati a piede libero alla Procura della Repubblica di Lecce per il reato di “frode in commercio”, di cui all’art. 515 del codice penale.

L’attività di servizio eseguita conferma, dunque, l’efficacia del controllo economico del territorio garantito dalle Fiamme Gialle salentine anche in questo particolare e delicato momento, in cui è quanto mai necessario dare massima priorità alla tutela della sicurezza e della salute dei cittadini, che possono contare sempre – lo ricordiamo – anche sul numero di pubblica utilità “117” della Guardia di Finanza, attivo 24 ore su 24, per segnalare qualsiasi irregolarità economico-finanziaria legata all’emergenza sanitaria in atto.

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Gioia Tauro (RC): controlli antidroga nella Piana: 2 arresti ed oltre 2 kg di cocaina e 200 gr di marijuana sequestrata

(112) Non si ferma l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri nella Piana di Gioia Tauro dove, nella giornata di ieri, i Continue reading “Gioia Tauro (RC): controlli antidroga nella Piana: 2 arresti ed oltre 2 kg di cocaina e 200 gr di marijuana sequestrata” →

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Arma dei Carabinieri: domani commemorazione degli omicidi dell’Appuntato Condello, del Carabiniere Caruso e del vice Brigadiere Iozia

(111) Il rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contenimento dell’emergenza epidemiologica non consente commemorazioni Continue reading “Arma dei Carabinieri: domani commemorazione degli omicidi dell’Appuntato Condello, del Carabiniere Caruso e del vice Brigadiere Iozia” →

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G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 9 aprile 2020

(52) La Direzione Aziendale del Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria comunica che oggi sono stati Continue reading “G.O.M. di Reggio Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 9 aprile 2020” →

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Dipartimento della Protezione Civile: coronavirus, il bollettino di oggi 9 aprile 2020

(51) Presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile proseguono i lavori del Comitato Operativo al fine di assicurare il coordinamento degli interventi delle componenti e delle strutture operative del Servizio Nazionale della protezione civile.  Nell’ambito del monitoraggio sanitario relativo alla diffusione del Coronavirus sul territorio nazionale, al momento 96.877 persone risultano positive al virus. Ad oggi, in Italia sono stati 143.626 i casi totali.

Nel dettaglio: i casi attualmente positivi sono 29.074 in Lombardia, 13.258 in Emilia-Romagna, 11.336 in Piemonte, 10.449 in Veneto, 5.703 in Toscana, 3.253 in Liguria, 3.401 nelle Marche, 3.532 nel Lazio, 2.873 in Campania, 1.978 nella Provincia autonoma di Trento,  2.301 in Puglia, 1.390 in Friuli Venezia Giulia, 1.942 in Sicilia, 1.566 in Abruzzo, 1.315 nella Provincia autonoma di Bolzano, 792 in Umbria, 876 in Sardegna, 765 in Calabria, 609 in Valle d’Aosta, 275 in Basilicata e 189 in Molise.

Sono 28.470 le persone guarite. I deceduti sono 18.279, ma questo numero potrà essere confermato solo dopo che l’Istituto Superiore di Sanità avrà stabilito la causa effettiva del decesso.

 

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Regione Calabria: coronavirus, il bollettino di oggi 9 aprile 2020

(50) In Calabria ad oggi sono stati effettuati 14.248 tamponi. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 874 (+15 rispetto a ieri), quelle negative sono 13.374.
Territorialmente, i casi positivi sono così distribuiti:
Catanzaro: 55 in reparto; 7 in rianimazione; 82 in isolamento domiciliare; 16 guariti; 24 deceduti;
Cosenza: 50 in reparto; 4 in rianimazione; 191 in isolamento domiciliare; 10 guariti; 17 deceduti;
Crotone: 18 in reparto; 80 in isolamento domiciliare; 4 guariti; 5 deceduti;
Reggio Calabria: 37 in reparto; 4 in rianimazione; 181 in isolamento domiciliare; 17 guariti; 11 deceduti;
Vibo Valentia: 8 in reparto; 48 in isolamento domiciliare; 1 guarito; 4 deceduti.
Le persone decedute vengono indicate nella provincia di provenienza e non in quella in cui è avvenuto il decesso.
I soggetti in quarantena volontaria sono 8119, così distribuiti:
Cosenza: 2488
Catanzaro: 1552
Crotone: 1365
Reggio Calabria: 2226
Vibo Valentia: 488
Le persone giunte in Calabria che ad oggi si sono registrate al sito della Regione Calabria sono 13.921
Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile Nazionale.
È attivo per donazioni alla Protezione civile regionale il c/c IBAN IT 59 S 03111 04599 000000000917 intestato a Regione Calabria emergenza Covid 19.

 

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L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte dell’Appuntato Scelto Q.S. Mario Soru, addetto al Reparto Servizi Magistratura del Comando Provinciale di Milano, vittima del coronavirus

(110) Nelle scorse ore, a causa delle complicanze di una polmonite da coronavirus, è deceduto l’Appuntato Scelto Q.S. Mario Soru, addetto al Continue reading “L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte dell’Appuntato Scelto Q.S. Mario Soru, addetto al Reparto Servizi Magistratura del Comando Provinciale di Milano, vittima del coronavirus” →

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Coldiretti Calabria: emergenza Covid-19, un patto sociale tra le associazioni di categoria per fronteggiare la crisi e dare voce unitaria ai corpi intermedi

(49) Quello che l’Italia e la Calabria stanno vivendo è uno dei periodi più difficili dal dopoguerra sul piano sociale, sanitario ed economico.

Questo, ma non solo, ci spinge a ribadire comportamenti che consentano di evitare i contrasti e che siano invece generatori di coesione.

Non solo, vogliamo ribadire alla Politica e alle Istituzioni che è con noi che debbono interloquire, secondo il dettato della Costituzione repubblicana, quando sono chiamati a compiere scelte ed adottare decisioni che impattano sul mondo produttivo e del lavoro.

È con questo spirito che le Associazioni Datoriali della Calabria hanno stipulato un patto sociale che permetta di dare una voce unica, pur nelle sane distinzioni dialettiche.

Un atto di responsabilità, che mira a mettere da parte gli interessi dei singoli e a portare sui tavoli istituzionali e della politica gli interessi generali, con posizioni chiare, forti e condivise da tutti.

Le parti, inoltre, con la firma del patto si impegnano a garantire tra di loro la massima collaborazione, anche deontologica, il rispetto reciproco e l’unità di intenti pur nella sana dialettica collaborativa.

La nostra regione ha bisogno, più che mai in questo momento, di responsabilità evitando rivendicazioni o inutili discussioni, ma producendo solo atti concreti che facciano ripartire il territorio.

E proprio il richiamo alla deontologia e ai messaggi rivoluzionari nella loro semplicità, che consentano un cambio di passo per affrontare nodi presenti da tempo e che necessitano di essere sciolti per liberare le imprese, garantire l’occupazione e creare sviluppo.

Non c’è più tempo da perdere, ed è da una scuola di pensiero che bisogna partire se vogliamo evitare che, superata la fase di emergenza, si apra una crisi economica e sociale, che inevitabilmente avrà delle ripercussioni catastrofiche sulle nostre imprese e sui nostri lavoratori.

I firmatari: Eugenio Blasi (CASARTIGIANI), Nicodemo Podella (CIA CALABRIA), Francesco Rosa (CNA CALABRIA), Franco Aceto (COLDIRETTI CALABRIA), Alberto Statti (CONFAGRICOLTURA CALABRIA), Francesco Napoli (CONFAPI CALABRIA), Roberto Matragrano (CONFARTIGIANATO CALABRIA), Klaus Algieri (CONFCOMMERCIO CALABRIA), Vincenzo Farina (CONFESERCENTI CALABRIA), Damiano Sorace (COPAGRI CALABRIA) e Marcella Infusino (UECOOP CALABRIA).

 

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San Giorgio Morgeto (RC): i Carabinieri reggini consegnano computer portatili ai bambini per lo studio a distanza. Iniziativa solidale organizzata dal dirigente scolastico, con l’aiuto dei Commissari prefettizi e dei Carabinieri della Stazione

(109) Ieri mattina i bambini delle medie che frequentano l’Istituto Comprensivo di San Giorgio Morgeto hanno ricevuto una consegna Continue reading “San Giorgio Morgeto (RC): i Carabinieri reggini consegnano computer portatili ai bambini per lo studio a distanza. Iniziativa solidale organizzata dal dirigente scolastico, con l’aiuto dei Commissari prefettizi e dei Carabinieri della Stazione” →

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Petilia Policastro (Kr): la Stazione Carabinieri dona delle uova di Pasqua per i più piccoli

(108) I Carabinieri della Stazione di Petilia Policastro hanno donato trenta uova di pasqua alla locale Caritas, al fine di distribuirle ai bambini Continue reading “Petilia Policastro (Kr): la Stazione Carabinieri dona delle uova di Pasqua per i più piccoli” →

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Coldiretti Calabria: pranzo di Pasqua al tempo del coronavirus “Non mancherà nei piatti la qualità e la tradizione”. Circa 20 mila i pacchi spediti dai familiari ai calabresi in Italia e in Europa

(48) I consumi sono nettamente calati, ma anche con la Pasqua blindata, comunque ligi all’impegno a “restare a casa”, i calabresi cercano di trovare soddisfazione nel cibo, in cucina e a tavola, dove si stima che in Calabria verranno spesi per le festività pasquali circa 20milioni di €uro per prodotti tipici, vino e gli ingredienti delle ricette tradizionali. Per il pranzo di Pasqua al tempo del coronavirus – afferma Coldiretti – non mancherà nei piatti la qualità e la tradizione. L’emergenza coronavirus, che ci ha costretto a casa, ha cambiato solo in parte le abitudini di coloro che non vogliono rinunciare ai piaceri del palato, anche se si fa pesantemente sentire – sottolinea la Coldiretti – la chiusura forzata al pubblico di ristoranti, trattorie e agriturismi dove negli anni passati si registrava il pienone, con un taglio di almeno il 30% della spesa complessiva per il pranzo di Pasqua. Il pranzo di Pasqua e Pasquetta sarà rigorosamente ristretto al proprio nucleo familiare, quindi non ci potranno essere le consuete tavolate e gite fuori porta, ma le famiglie, non dimenticando gesti di solidarietà per chi è nel bisogno, si stanno organizzando ricercando le migliori ricette della tradizione nel rispetto della stagionalità, con menu realizzati in casa e tipici della tradizione. In un periodo che ha costretto tutti a industriarsi con le nuove tecnologie, c’è uno scambio anche in videoconferenza da parte dei più giovani con le proprie mamme e nonne per ricevere consigli preziosi. Il motivo conduttore – aggiunge Coldiretti – è l’utilizzo di prodotti freschi e di qualità nell’ambito della campagna #MangiaItaliano a difesa del Made in Italy. Quest’anno – annota Coldiretti – molti calabresi, a causa delle restrizioni imposte dalle ordinanze del Governo nazionale e regionale, non potranno fare, giustamente, ritorno a casa per passare come di consueto le festività della Santa Pasqua con i propri cari. Si tratta prevalentemente di lavoratori, lavoratrici e famiglie che risiedono in Italia e in Europa. Queste persone non vogliono, però, rinunciare alle prelibatezze calabresi e sta accadendo che dalla Calabria in questi giorni siano stati spediti circa 20 mila pacchi fatti in casa o da aziende specializzate per mantenere vivo legame e tradizione. Un pezzo di Calabria, prevalentemente agroalimentare, che rende felici le persone che sono lontane dalla propria terra e che racchiude un grande valore di affetto che scaturisce dal cuore di chi invia. Insomma, ci si ritrova, anche se lontani, insieme a tavola con le nostre eccellenze simbolo di unione e fraternità.

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Giffone (RC): spara diversi colpi di pistola contro l’autovettura dello zio, 24enne arrestato dai Carabinieri

(197) Una tensione famigliare che si protraeva nel tempo, qualche litigio e sguardo di troppo in strada, è questo il movente ricostruito dai Continue reading “Giffone (RC): spara diversi colpi di pistola contro l’autovettura dello zio, 24enne arrestato dai Carabinieri” →

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Rizziconi (RC): arrestato 20enne per violenza sessuale aggratava nei confronti di un minore di 14 anni

(106) Nel pomeriggio di lunedì, a Rizziconi (RC), su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, diretta dal Continue reading “Rizziconi (RC): arrestato 20enne per violenza sessuale aggratava nei confronti di un minore di 14 anni” →

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Torino: mascherine, la Guardia di Finanza scopre maxi frode doganale. Fioccano denunce per ricettazione, contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione e frode in commercio (video)

(119) In pochi giorni ha importato illecitamente e immesso in commercio centinaia di migliaia di mascherine.

La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto il sistema truffaldino organizzato da un imprenditore trentaseienne di origini cinesi, titolare di un’azienda con numerosi punti vendita a Torino, che, approfittando della situazione emergenziale connessa alla diffusione del COVID 19, ha importato dalla Cina diversi containers di mascherine fornendo alla dogana false dichiarazioni con il solo fine di garantirsi uno “svincolo” rapido delle merci e, soprattutto, di superare eventuali operazioni di requisizione.

I Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego Torino, in collaborazione con il personale della Polizia Municipale e dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli, hanno perquisito l’azienda coinvolta dove hanno sequestrato oltre 20.000 mascherine filtranti per le quali, in sede di importazione, era stata falsamente indicata quale destinazione, alcuni comuni della provincia di Cuneo i quali, successivamente, le avrebbero destinate alla popolazione tramite la Protezione Civile. Ad aggravare la posizione dell’imprenditore anche le diciture indicate sulla documentazione che accompagna la merce, che sempre al fine di sviare i controlli, riportavano la voce “capi d’abbigliamento” invece di articoli protettivi.

Effettivamente, una modesta quantità è poi finita a questi enti locali facenti capo al Comune di Caraglio (CN), “capo fila” per altri comuni tra di loro consorziatisi per questa necessità; ma altre 400.000 mascherine sono state rivendute ad aziende e privati in totale spregio delle direttive in questo momento in vigore.

Le mascherine importate illegalmente dall’imprenditore cinese sono state rinvenute anche in un’impresa di Settimo Torinese. Qua i Finanzieri hanno sequestrato oltre 25.000 dispositivi dove sulle scatole era ben chiara l’indicazione di destinazione: “Ospedale di Varese”. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione.

E così in pochi giorni i furbetti del “Qualcosa da dichiarare?” hanno intascato circa 1 milione di euro frodando così lo Stato. Ora dovranno rispondere di una sequela di reati: contrabbando aggravato, falso in atto pubblico, ricettazione, frode in commercio. Oltre 45.000, per ora, le mascherine sequestrate dai Finanzieri.

Le attività d’indagine sono state coordinate dalle Procure della Repubblica di Torino e Ivrea che consentiranno inoltre di procedere con le operazioni di requisizione, destinando così il materiale a contesti emergenziali attualmente in crisi.

Le indagini sono ancora in corso e dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Torino si raccomanda di porre la massima attenzione nell’acquisto dei dispositivi di protezione individuale; in questi giorni numerose aziende italiane hanno avviato delle produzioni lecite a prezzi concorrenziali che potranno garantire loro una ripartenza per il post emergenza.

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