Albinoleffe Reggina 2-0: le interviste post gara

Un’altra figuraccia quella rimediata dalla Reggina a Bergamo contro l’Albinoleffe. Gli addetti ai lavori si chiedono come mai gli uomini del tecnico amaranto Iaconi [ci auguriamo ancora per poco, (ri)vogliamo Orlandi!)] siano quart’ultimi in classifica e non, per esempio, quarti. Qualcuno, addirittura, sostiene che “la classifica non è veritiera nei confronti degli amaranto” alludendo (forse prendendola in giro) al suo meritare una classifica migliore. Non solo è veritiera, rispondiamo noi, ma rispecchia perfettamente il (non) gioco prodotto nelle 21 gare del girone d’andata sin qui disputate. Per dirla tutta, proviamo quasi una forma di imbarazzo nei confronti delle pochissime squadre che questa Reggina è riuscita a sconfiggere (Cesena, Piacenza, Salernitana, Brescia, Ascoli e Triestina) ed, a questo punto, chiedendoci come siano potuti accadere tali “misfatti”.

In primis, per esempio, il fortissimo Cesena prossimo avversario dei reggini al “Granillo” a cui, gli amaranto (salvo stravolgimenti), si consegneranno in pasto tra 7 giorni. Foti, tempo fa, disse che le responsabilità del campionato disastroso fino ad allora disputato erano da dividere al tra lui (34%), Novellino – quando c’era – (33%) e Martino – quando c’era – (33%). Adesso, diciamo noi, le percentuali cambiano e di molto: 98% quelle di Foti (confuso e disorientato sotto ogni punto di vista), 1% Iaconi ed 1% la squadra. E Rosati? Visto il curriculum professionale e l’assoluta relatività della sua presenza la sua è pari allo 0% (non è un’assoluzione questa, anzi!). In sala stampa si presenta un dismesso Iaconi (nella foto) ed inizia a chiacchierare. Giochiamo 20/25 minuti e poi? “E poi, al primo episodio contro, crolliamo. E’ stata una partita in salita contro una squadra che fa delle ripartenze la sua arma migliore. In sostanza subiamo due tiri e prendiamo due goal, questo denota che il problema è soprattutto psicologico. I nostri attaccanti sono sempre super marcati e super controllati, mentre gli attaccanti avversari godono di libertà assoluta.” E’ tornato all’antico con l’impiego di Valdez e Santos. “Si, Lanzaro e Barillà erano un po’ acciaccati e non volevo rischiare, facendoli giocare, di fargli danni ulteriori.” Cacia ed il rigore. “Anche lui è tra i tiratori designati. E’ stato bravo a procurarsi il rigore ma può capitare di sbagliarlo.” Guardiamo in faccia la realtà, siamo quart’ultimi. “La realtà è questa e siamo in piena zona retrocessione. Caliamoci in questa realtà (dopo 21 partite, ancora, nella realtà della bassa classifica, ci si devono calare??? n.d.r.) e cerchiamo di ripartire.” Lei è uno che non molla, ma alla fine è sembrato quasi che non ci credesse più. “No, non mollo. Dobbiamo crederci e provarci ancora. Oggi abbiamo fatto molto poco. Sono deluso, molto deluso. Più da me stesso che dai calciatori.” Gli arrivi di Tedesco e Fiorillo sono ufficiali, e poi? “E’ una squadra che va molto rinnovata. Speriamo di fare nel girone di ritorno molto meglio di quanto fatto nel girone d’andata.” Da allenatore, si sente in bilico? “Con il presidente parliamo spesso e ci diciamo tutto quello che pensiamo. Anche se le statistiche sono migliori rispetto alla prima gestione tecnica di questa squadra, la situazione ovviamente non va assolutamente bene. Ripeto, sono più deluso da me stesso che dai giocatori che vedo impegnarsi sempre al massimo.” Le responsabilità di questa situazione? “Quando si vince vinciamo tutti, quando si perde perdiamo tutti. Non è giusto dare addosso a chi, magari, gioca meno bene di altri (“meno bene”? “molto peggio” avrà voluto dire? n.d.r.) e le responsabilità sono di tutti. E’ il carattere che ci manca e, di questo, me ne assumo io la colpa.” Eppure, qualche tempo fa, ci eravamo ripresi. “E’ vero, per un po’ ci eravamo tirati fuori sperando di risalire la china. Poi siamo ricaduti tornando a giocare male. Una squadra che subisce 31 goals, se continua così è destinata a farsi molto male.” Il problema qual è? “Il nostro problema è che non sappiamo sopportare le difficoltà e, da esse, reagire. Martedì scorso, per esempio, dopo l’espulsione di Carmona sembrava fosse finito il mondo.” Questo lo Iaconi-pensiero: confuso, ripetitivo, per certi versi anche patetico. L’unico giocatore amaranto a presentarsi davanti ai cronisti è Simone Missiroli (nella foto). Reggino purosangue, è forse uno dei pochi in seno alla squadra (con gli altri reggini Barillà, Marino ed i fratelli Viola) che può capire cosa si prova in periodi del genere (gli altri, secondo noi, modestamente se ne fottono, n.d.r.). Sei ovviamente amareggiato, 10 sconfitte in 21 gare sono troppe. “Non è solo la sconfitta che mi amareggia e mi fa male. E’ l’intera prestazione, l’ennesima negativa, che è assolutamente dimenticare.” L’approccio con la gara è buono, poi al primo affondo degli avversari la Reggina crolla. “In effetti capita troppo spesso questo. Che volete che vi dica? Dobbiamo cambiare trend.” Si è deciso di allontanare i “senatori” e di puntare sui giovani eppure la situazione non è cambiata e siamo quart’ultimi. “Sono state fatte delle scelte societarie che a me non interessano. Arriveranno altri calciatori che, certamente, ci daranno una mano.” Il rischio che si corre è quello di sprofondare. “Vi garantisco che non è facile trovarsi laggiù. Dobbiamo darci una scossa e ricominciare.” Come vi sostenete tra voi all’interno dello spogliatoio? “Cerchiamo di farci forza a vicenda e di lavorare sodo.” Commentare le dichiarazioni di Iaconi e Missiroli? Davvero è necessario? Noi, in sintesi, pensiamo quello che abbiamo già scritto: Foti unico responsabile per le scelte fatte e rivelatesi molto presto sbagliate in toto. Servono altre parole? No!

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Albinoleffe Reggina 2-0: tabellino e cronaca

Albinoleffe – Reggina: 2-0. Albinoleffe (4-4-2): Pelizzoli; Luoni, Sala, Brgamelli (dal 74° Serafini) e Garlini (c); Cia (dal 28° Passoni), Previtali, Hetemaj (dal 71° Foglio) e Cristiano; Cellini e Ruopolo. In panchina: Offredi, Serafini, Foglio, Piccini, Passoni, Cisse e Torri. All.: Mondonico. Reggina (3-4-3): Marino; Valdez (dal 76° Barillà), Santos (dal 35° Missiroli) e Costa; Adejo, Cascione (nella foto), Morosini e Rizzato; Pagano, Bonazzoli (c) e Cacia (dal 58° N. Viola). In panchina: Kovacsik, Lanzaro, Camilleri, Barillà (nella foto), N. Viola, A. Viola e Missiroli. All.: Iaconi. Arbitro: Doveri di Roma. Assistenti: Riviello e Fiore. Quarto uomo: Ostinelli. Marcatore: Ruopolo al 24° ed al 54°. Ammoniti: Pagano (simulazione), Previtali, N. Viola, Sala e Cellini (comportamento non regolamentare). Corner: 1 Albinoleffe e 5 Reggina. Recupero: 2’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

Note. Prima assoluta tra le due squadre che si affrontano in quello che può essere definito uno scontro diretto entrambe a quota 23. Albinoleffe reduce da due vittorie consecutive (Empoli e Padova) e Reggina da una sconfitta ed un pareggio (Gallipoli e Grosseto). Nell’Albinoleffe un ex amaranto, il portiere Pelizzoli ceduto dalla Reggina allo Spartak Mosca durante il mercato di gennaio del 2007 [era l’ultima Reggina di Mazzarri, quella della penalizzazione di 11 punti dopo la bufera “Calciopoli” per intenderci e che si salvò conquistandone 51 (40 ufficiali)]. Mondonico, dopo Perico dovrà rinunciare anche a Laner per cui appare probabile il suo rinunciare al canonico 3-5-2 a favore del 4-4-2. Nella Reggina, squalificato Carmona, Cascione lascia il posto di centrale difensivo a Santos e torna nel suo ruolo di centrocampista. Nell’11 titolare schierato nelle ultime settimane assenti anche Barillà (acciaccato, ma in panchina) Lanzaro (preferito Valdez come centrale di destra) e Missiroli (per Cacia). In ottica mercato, pressoché definito lo scambio di portieri con la Sampdoria Cassano-Fiorillo e con il Bologna quello dei centrocampisti Tedesco-Buscè. In stallo, invece, la posizione di Volpi per l’ennesima volta non convocato ed alienato dalla prima squadra insieme a Cassano e Buscè ed in attesa di prendere le valige già pronte da tempo per svuotarle altrove. La cronaca. Parte bene l’Albinoleffe al 1° minuto con Cia che, però, tira fuori. Sul ribaltamento di fronte, Cacia, appena entrato in area (ma, forse, il fallo inizia fuori), viene atterrato da Hetemaj e Doveri indica il dischetto senza tentennamenti. Sul dischetto va Cacia (forse più per avere l’opportunità di “sbloccarsi” che per essere il tiratore designato considerata la presenza in campo sia di Bonazzoli che di Pagano già in rete dal dischetto) che, a dire il vero, non calcia male (a mezz’altezza alla sinistra del portiere), ma Pelizzoli compie un prodezza degna del suo pedigree. Occasionissima gettata alle ortiche dagli uomini di Iaconi e, certo, con il senno di poi, scelta opinabilissima quella di consentire a Cacia (poco più di 10 minuti in campo nelle ultime due gare ed un lungo infortunio alle spalle che lo ha tenuto lontano dal terreno di gioco per molto tempo) di andare al tiro. Al 9° minuto è l’Albinoleffe a gridare al rigore. Tiro di Cia e palla che sbatte sul braccio sinistro di Adejo, ma l’arbitro questa volta lascia correre ritenendo involontario il tocco del colored amaranto. Al 13° ancora pericolosa la Reggina con Pagano che calcia e Pelizzoli mette in corner. Un minuto dopo, lo stesso Pagano entra in area e cade: niente rigore ed ammonizione per simulazione (diffidato, il goleador amaranto salterà la gara con il Cesena al “Granillo”). Al 18° un cross, che si trasforma in tiro, di Costa non impensierisce Pelizzoli. Al 24° l’Albinoleffe passa in vantaggio. Cia (da cui sono venuti i pericoli maggiori per la Reggina) calcia da fuori area e Marino para bene ma respinge corto. Ruopolo, approfittando della dormita di Santos e Costa, è lestissimo ad arrivare per primo sul pallone e ad insaccare centralmente. E mentre le due squadra giochicchiano, si assiste al solito copione: buona Reggina nei primi 20-25 minuti di gara per poi scomparire inabissandosi in meandri a noi sconosciuti ed a lei, evidentemente, usuali! Al 41° fallo ingenuo di Costa su Cellini ad un paio di metri dalla linea dell’area di rigore amaranto, la barriera respinge il tiro di Cristiano. Al 46° Hetemaj cerca il gran goal con un tiro teso ed in diagonale, Marino respinge di pugno non fidandosi del pallone viscido per la costante pioggia. Un attimo prima del fischio finale del primo tempo, l’Albinoleffe va vicino al raddoppio. Garlini (39 anni!) recupera un pallone che sembrava essere destinato sul fondo e mette al centro dell’area. Cristiano colpisce di prima intenzione ma il suo tiro è deviato in un corner che l’arbitro non farà calciare preferendo mandare tutti negli spogliatoi. Che brutta Reggina, l’ennesima bruttura della stagione. Al 51° un’altra occasione per i padroni di casa. Sul primo corner a proprio favore, Provitali basso al centro per Garlini che, di prima intenzione, gira verso la porta dove c’è Rizzato che anticipa il comunque ben piazzato Marino. Al 53° ci prova ancora Passoni da molto lontano con il pallone che termina altissimo sulla porta amaranto. E’ il prologo al raddoppio che, puntualmente, arriva un minuto dopo. Passoni cambia gioco da destra a sinistra, Cristiano al volo mette al centro dove arriva Ruopolo che colpisce di prima intenzione lasciando sul posto Valdez. Marino respinge d’istinto ma nulla può sulla ribattuta dello stesso Ruopolo che realizza la sua personale doppietta. Per la Reggina è notte fonda. Anzi, è più buio del più profondo degli abissi. Al 58° esce un inesistente Cacia (rigore sbagliato a parte) ed entra Nicolas Viola. Un attimo dopo Rizzato mette al centro dell’area ma Pagano mette fuori di testa. Al 62° ci prova Missiroli ma manda lontanissimo dalla porta di Pelizzoli. Al 70° finalmente una conclusione degna di tal nome per la Reggina. Rizzato crossa da sinistra e Bonazzoli colpisce di testa mandando la palla al lato di un soffio con Pelizzoli, comunque, piazzato sul palo. Al 73° il neo entrato Foglio va vicino al goal. Da fuori area, di sinistro, manda di poco lontano dal palo alla destra di Marino. All’81° ancora Reggina. Bonazzoli lotta su ogni pallone e serve Rizzato, cross al centro e Missiroli spizzica indirizzando verso la porta dove, però, Pelizzoli è attento e blocca in presa alta. Ribaltamento di fronte e Cristiano ha sul sinistro il match point  della gara (ammesso che non la si potesse considerare già chiusa). Dal centro dell’area il bergamasco, indisturbato, colpisce male il pallone mandandolo altissimo nonostante tra lui ed il goal ci fosse solo Marino. Al 90° altra occasione per la Reggina simile per preparazione e conclusione di quella capitata venti minuti prima con Bonazzoli che manda di poco al lato. Per l’Albinoleffe quinto risultato utile consecutivo (due pareggi e tre vittorie nelle ultime tre gare) e seconda sconfitta in tre gare per gli uomini di Iaconi. La gara di Bergamo si chiude sulle note di “We are the champions” dei Queen a glorificare un Albinoleffe che si “beve” gli amaranto. Il girone d’andata si chiude con l’ennesima brutta Reggina, ennesima logica sconfitta quindi e, sabato prossimo – con il nuovo debutto in campo del rientrante a Reggio Giacomo Tedesco (ma si parla con insistenza del ritorno anche di Luca Vigiani, n.d.r.) e, forse, di Fiorillo tra i pali – viste le premesse si consegnerà in pasto al fortissimo Cesena ci auguriamo senza più Iaconi sulla panchina amaranto.

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Reggina Grosseto 1-1: le inteviste post gara

Musi lunghi e tanti rimpianti in sala stampa. Rimpianti non perché la Reggina abbia di che farsene, in fondo ha fatto poco o nulla per vincere la gara contro il Grosseto, essi, invece, nascono dal leggere e scorrere la classifica: 23 punti e quint’ultimo posto. Ed a dire che, fino a qualche tempo fa le cose andavano assai peggio. Mah! Ascoltando i protagonisti di oggi, sponda amaranto, onestamente, ci siamo chiesti se siamo noi giornalisti dei folli o, invece, se giocatori e mister amaranto vaneggino. Pagano e Costa si sono mostrati soddisfatti della gara disputata e del punto, Iaconi, seppur più sommessamente, anche. Doppio mah! Il primo a presentarsi in sala stampa è il cannoniere amaranto, Biagio Pagano. Solita (brutta) Reggina? “Un mese e mezzo fa una partita del genere l’avremmo persa, oggi l’abbiamo pareggiata. Ci vuole un po’ di fortuna in ogni cosa, forse è il caso che ci venga incontro.”

Due punti persi o uno guadagnato? “Per me è un punto importante considerato il momento (mesi, n.d.r.) che stiamo attraversando.” La partita? “Siamo stati bravi ad iniziare bene la gara passando subito in vantaggio. Poi, in 10, abbiamo dovuto necessariamente cambiare modo di giocare ed Emiliano (Bonazzoli, n.d.r.) ha dovuto giocare da solo lì in avanti. Non era per niente facile.” Qual è l’obiettivo della Reggina? “Noi giochiamo sempre per vincere.” Cosa occorrerebbe a questa Reggina per risalire la china? “Continuità nei risultati. Invece, il nostro cammino è un continuo alternare di risultati. In questo torneo di B non c’è l’ammazza-campionato, con un po’ di fortuna e trovando la continuità possiamo ancora far bene.” Cambio dietro la scrivania, lascia Pagano ed arriva Iaconi (nella foto). Ci aspettavamo la cosiddetta svolta, ed invece? “Ed invece non c’è stata. Non siamo riusciti a battere il Grosseto cominciando a dare un senso diverso al nostro campionato. Oggi abbiamo trovato difficoltà ed abbiamo subito imprevisti. Alla lunga, probabilmente, abbiamo dimostrato di essere nelle condizioni di poter vincere, ma non ci siamo riusciti.” Il Grosseto? “Abbiamo incontrato una signora squadra, qualitativamente importante e che ci ha messo in difficoltà.” Gli obiettivi della sua squadra? “Gli obiettivi li fanno di volta in volta i risultati che si ottengono. Non credo, ad oggi, si possa parlare di altro se non di salvezza.” Avete individuato le lacune dove intervenire? “Abbiamo fatte molte riunioni con il presidente e sappiamo di certo cosa fare anche se non sarà certo facile agire in questo mercato di gennaio.” La sua squadra? “Nessuno lo dice, ma siamo la squadra con l’organico più giovane di tutto il campionato. E’ una squadra che ha di certo un futuro, ma è un futuro da costruire.”  Esce Iaconi ed entra Costa. “Abbiamo fatto una buona partita e sono soddisfatto seppur va dato il giusto merito agli avversari.” La gara di oggi? “Avevamo iniziato bene, ma poi, con l’espulsione, è cambiato tutto. Nel secondo tempo abbiamo certamente fatto molto più di loro.” Come giudica la gara con il Grosseto? “Ritengo quello di oggi un ottimo pareggio perché ci può dare respiro per affrontare le prossime partite. Siamo partiti con ben altre prospettive adesso improponibili, ma dobbiamo pensare come una piccola invece che come una grande seppur decaduta. Se pensiamo da piccola allora il pari con il Grosseto è da apprezzare e, quindi, positivo.” L’ultimo a presentarsi in sala stampa è Elio Gustinetti (nella foto), ex mister amaranto nella stagione 1998/’99 (quella della prima storica promozione in A, per intenderci). “Credo che la partita sia stata un po’ falsata da alcuni episodi. Dopo la partenza brillante della Reggina, in cui ha trovato il goal, noi siamo usciti fuori trovando il pareggio ed andando vicini al raddoppio colpendo il palo. Le espulsioni, poi, hanno disturbato l’intera partita.” Cosa vi è mancato per, magari, vincere? “Ci è mancato molto Joelson che, per noi, è un giocatore molto importante, direi fondamentale, per il gioco che proponiamo.” E’ soddisfatto del campionato della sua squadra? “Direi molto. Abbiamo squadra importanti dietro di noi. Il Torino, il Brescia, la Reggina e, questo, è motivo di grande soddisfazione.” I vostri obiettivi? “Siamo una squadra tosta quando scendiamo in campo. Con il prosieguo del campionato vedremo. Per adesso, sono molto contento del lavoro che stiamo facendo.” Si aspetta qualcosa durante il calcio-mercato in corso? “Conosco bene il mio presidente e, se a fine gennaio saremo vicini ai play-off, magari non mi vende i migliori (Pinilla, l’autore del goal di oggi così come anche del palo colpito, è tra i più appetiti, n.d.r.) e mi regala anche qualcun altro.” Come giudica il campionato di serie B di quest’anno? “La B è molto difficile. Ci vogliono qualità come costanza, grinta, carattere, continuità, forza e maturità. Solo il Lecce, probabilmente, sta mantenendo le premesse. Ma vi aspettavate che Reggina e Torino fossero così tanto indietro.” No, non ce lo aspettavamo!

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Reggina Grosseto 1-1: tabellino e cronaca

Reggina – Grosseto: 1-1. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c) (dal 71° Adejo), Cascione e Costa; Morosini, Carmona, Barillà e Rizzato; Pagano (dall’87° Cacia), Missiroli e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, Cacia, Valdez, Viola A., Viola N. e Santos. All.: Iaconi. Grosseto (4-4-2): Acerbis; Vitofrancesco (dal 64° Conteh), Melucci, Turati e Freddi; Job, Carobbio, Fautario e Consonni (c); Joelson (dal 16° Vitiello) e Pinilla. In panchina: Caparco, Conteh, Vitiello, Pichlmann, Crescenzi, D’Alessandro ed Asante. All.: Gustinetti. Arbitro: Tommasi di Bassano. Assistenti: Marzaloni di Rimini e Galloni di Lodi. Quarto uomo: Paparazzo di Catanzaro. Marcatori: Pagano al 2° e Pinilla al 24°. Ammoniti: Carmona al 13°, Barillà al 20°, Freddi al 39°, Bonazzoli al 69°, Conteh al 69°, Melucci al 76°, Pinilla al 77°, Fautario all’85°, Missiroli all’87° ed Acerbis al 91°. Espulsi: Carmona al 34° e Freddi al 41°. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 12 Reggina ed 1 Grosseto. Tiri in porta: 5 Reggina e 2 Grosseto. Tiri fuori: 6 Reggina e 1 Grosseto. Falli fatti: 13 Reggina e 18 Grosseto. Fuorigioco: 3 Reggina e 3 Grosseto. Spettatori paganti: 678. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 7.087,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5862. Incasso totale: € 47.350,67.

La cronaca. Reggina senza Cassano, Volpi, Buscè e Brienza con le valigie pronte (già raggiunto l’accordo con il Brescia per Volpi). Nel Grosseto tre ex amaranto: Joelson e Carabbio in campo e Gustinetti in panchina. In tribuna, il DS grossetano Andrea Iaconi fratello di Ivo, allenatore amaranto. Al minuto numero 2 la Reggina è già in vantaggio. Pagano cambia gioco da destra a sinistra verso Rizzato, cross di prima intenzione al centro dell’area da parte di quest’ultimo. Missiroli fa sponda, di testa, per Bonazzoli che appoggia di piatto per l’accorrente Pagano che di sinistro insacca quello che rappresenta il suo ottavo goal stagionale. All’8° minuto è ancora la Reggina pericolosa e reclama un calcio di rigore. Bonazzoli sembra chiaramente messo giù da un difensore toscano, ma l’arbitro, ben posizionato, lascia correre. Al 16° prima sostituzione della partita per Gustinetti che è costretto sostituire l’ex amaranto Joelson per infortunio dopo un fallo subito da Carmona (ammonito). Lo stesso Carmona, un minuto dopo, prova il tiro ma il pallone termina fuori. Ancora Reggina al 19° è ancora Reggina con Bonazzoli che, da fuori area, prova il tiro a mezz’altezza ma Acerbis respinge tuffandosi alla propria sinistra. Al 24° il Grosseto, quasi inaspettatamente, pareggia. Cross da destra di Vitofrancesco in area, Pinilla salta mezzo metro più in alto di Lanzaro e, di testa, batte Marino alla sua sinistra. Al 29° la Reggina ci prova con Barillà il quale, molto, forse troppo, presuntuosamente calcia dai 35 metri. Conclusione inutile ed, soprattutto, assolutamente inguardabile. Pericolosa, invece, sempre la Reggina al 31°. Calcio di punizione di Pagano da destra e colpo di testa di cascione che, da ottima posizione (vertice sinistro dell’area piccola) angola troppo e manda al lato alla destra di Acerbis sciupando un’ottima occasione. Al 34° la Reggina resta in 10 per “merito” di Carmona che commette un altro fallo, stupido ed inutile (dopo Joelson adesso Consonni), a centrocampo. Secondo giallo e, quindi, rosso ampiamente meritato per il giocatore amaranto. Al 35° la Reggina reclama il suo secondo rigore della partita. Lanzaro protesta vivacemente con Tommasi lamentando di essere stato trattenuto in area sugli sviluppi del quarto corner a favore dei padroni di casa. Al 39° la Reggina reclama il rosso per Freddi che entra malissimo su Barillà. Tommasi estrae solo il giallo e fa ricominciare a giocare. Pericolosissimo il Grosseto al 40° ancora con Pinilla che, in rovesciata, raccogliendo un cross in area, colpisce il palo alla destra di Marino. Al 41° le due squadre tornano in parità numerica. Freddi commette, così come Carmona qualche minuto prima, uno stupidissimo fallo a pallone lontano e l’arbitro non crede ai suoi occhi di poter riportare in 10 contro 10 la partita fors’anche “pentitosi” del mancato, ma giustificato, rosso allo stesso giocatore un paio di minuti prima. Il primo tempo, quindi, si chiude in perfetta parità, di goals e di uomini in campo. Al 52° occasionissima amaranto. Prima Bonazzoli si vede ribattuto il proprio tiro da un difensore, poi Pagano, a tu per tu con Acerbis, manca il raddoppio (e la doppietta personale) tirando addosso al portiere ospite. Al 59° Reggina ancora pericolosa, ma non basta. Rizzato penetra in area lateralmente e mette al centro rasoterra per Bonazzoli, ma un difensore mette in corner sugli sviluppi del quale Cascione, di testa, manda alto sulla traversa. La Reggina ci prova, ma i limiti sono evidentissimi ed, impietosamente, si manifestano. Ammesso che qualcuno in Società faccia ancora sogni di gloria, suffragati più dalla mediocrità del campionato che dal reale potenziale della sua squadra, dovrà sborsare quattrini per acquistare qualità vera e non presunta. All’83° ancora la Reggina con Missiroli che prova la conclusione da fuori area ma trova Acerbis ben piazzato a parare senza alcuna difficoltà. Reggina volenterosa, ma pressoché nulla. Rizzato ancora pericoloso al 77°, supera un avversario e mette al centro, un difensore mette in angolo. Sussulto amaranto all’87°. Missiroli s’incunea in area e, seppur in buona posizione per proseguire e/o per calciare a rete, preferisce simulare un fallo subito e vanifica tutto. Giustissima la sua ammonizione. Che Reggina mediocre, che giocatori mediocri, positivo il non aver perso ma solo perché il Grosseto non ha osato “rischiando di vincere”. La Reggina cerca il colpo d’ala e si rifà pericolosa. Il neo entrato Cacia si presenta davanti ad Acerbis, ma decentrato a destra. Tiro non certo impeccabile, anzi tutt’altro, ma a renderlo pericoloso ci riesce lo stesso portiere grossetano deviando e  mettendo, quasi, in rete alle sue spalle. Che vergogna!!! I fischi sono tutti meritati.

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Il 2009 del basket reggino

altLa Reggio Calabria cestistica  sta per archiviare un 2009 sicuramente da ricordare. E’ inutile girare attorno ma l’anno che si chiude rimarrà alla storia per l’ennesima rinascita della Viola. A Luglio, la città dello stretto ha rilevato il titolo sportivo del Gragnano ed ha iscritto una squadra in Serie B Dilettanti, la vecchia serie B2, in sintesi la quarta serie nazionale. Giuse Barrile è stato l’uomo che ha curato l’operazione ed ha fatto in modo che, a Luglio, il passaggio si concretizzasse. Il Team Basket Viola è il sodalizio che dovrà riportare in alto uno dei simboli sportivi più forti del basket calabrese anche se negli ultimi anni prima del fallimento del 2007, i colori neroarancio avevano perso un po’ del loro appeal.

E’ chiaro che questa nuova dirigenza si sta giocando una carta importante ma i primi segnali sono positivi. La squadra, sul campo, è stata affidata a coach Bianchi e sta disputando una stagione di alto livello, è stato trovato uno sponsor e si sta cercando di coinvolgere il territorio nel modo migliore possibile. La Viola può tornare ad essere il traino di un movimento che, in questo biennio, ha avuto come società guida l’Audax del presidente Vita, una realtà che sta facendo bene in Serie C Dilettanti e che, nell’Aprile scorso, è riuscita a qualificarsi per i play-off, un risultato eccezionale per un sodalizio che ha appena festeggiato i dieci anni di vita. Il gruppo dirigenziale è formato da gente giovane che vuole crescere e vuole far cresce questa compagine che, da quest’anno, è allenata da un uomo che si può considerare uno dei principali simbolo del basket reggino, quel Mimmo Melara anima e corpo del CAP per oltre trent’anni. Melara ha accettato di essere il nuovo allenatore dell’Audax ed ha già improntato la squadra secondo il suo credo cestistico fatto di tanta aggressività su due lati del campo. In Serie C2 c’è la conferma del Botteghelle come realtà solida che investe sui giovani e che non fai mai il passo più lungo della gamba; stesso discorso si può fare per l’ABA Frassati, la squadra allenata e sostenuta da Santino Surace, un uomo dalla passione smisurata per questo sport che sa come portare avanti progetti vincenti. Sta provando a ritagliarsi uno spazio importante la Vis Overt Zanussi ma i risultati acquisiti sul campo non stanno premiando le scelte della dirigenza giallonera anche se affidarsi ad un uomo d’esperienza come coach Nino Furfari potrebbe essere la mossa giusta per provare a risalire la china. Il CAP, dopo la partenza di Melara, è diventato una sorta di serbatoio dei giovani in orbita Audax e già presenti nel vivaio gialloverde mentre l’Olympic ha richiamato alla base Massimo Lazzara e sta cercando una tranquilla salvezza. Infine, il Villa San Giovanni ha allestito un roster competitivo e sembra essere in grado di poter arrivare ai play-off. Il girone B della Serie D calabrese, quello che vede la presenza di società del territorio reggino, è diventato finalmente una palestra per giovani cestisti con società come la Diamond , la Nuova Jolly , la Scuola Basket Viola interamente formate da atleti Under. Le altre compagini sono composte da veterani che si vogliono divertire giocando a basket e qualche prospetto che cresce in un contesto competitivo fra le quali segnaliamo il nuovo basket Soccorso, una società che è riuscita a coinvolgere l’intero quartiere. Stesso discorso si può fare per la Promozione reggina che sta per aprire le danze con qualche società che ha fatto dei grossi sforzi per puntare al salto di categoria, vedi la Pro Pellaro del presidente Imbalzano. L’obiettivo di Reggio per questo 2010 è confermare quanto c’è di positivo e magari cominciare a trovare un modo per far convivere tutte queste società. Il male che attanaglia il basket in riva allo stretto è l’impossibilità di far camminare tutto il movimento sulla stessa strada perché, purtroppo, vige la regola preferisco vincere oggi, metterti in difficoltà ed arrivare prima di te per una stagione piuttosto che vincere domani. Mettere da parte questo concetto sarebbe già un passo importante per una piazza che vuole rilanciarsi e che ha i mezzi logistici e strutturali per farlo.

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Reggio Calabria: all’Euromed di Malta il CVR sulla cresta dell’onda

Non poteva che concludersi in bellezza la prestigiosa e ricca stagione del Circolo Velico Reggio (nella foto tutti i reggini presenti): podio per Rosalba Giordano (nella foto) e Sacha Ruffo alla decima edizione dall’Euromed Malta Championship. L’evento, disputatosi dal 18 al 21 dicembre nelle acque antistanti Mellieha Bay, ha radunato i migliori giovani campioni della vela di mezza Europa. Quest’anno gli equipaggi iscritti sono stati centoventi, provenienti da sei nazioni: Russia, Inghilterra, Svezia, Francia, Italia e Malta. L’Euromed è una regata riservata ai velisti “under 16” a bordo di imbarcazioni Optimist e Laser 4.7, organizzata dal “Malta Young Sailor Club” del commodoro Andre Borg e patrocinata dall’Autorità del turismo e dalla Federazione della vela maltese.

Da diversi anni il successo di presenze conferma l’ottima formula di abbinare eventi sportivi internazionali a manifestazioni culturali di grande rilievo. Oltre ad essere un ambito trofeo, l’Euromed si propone di consolidare, attraverso il mare e la vela e con i principi di una sana competizione, i rapporti di amicizia tra atleti e club provenienti da diversi Paesi. Ne è dimostrazione il legame sportivo e socio-culturale, oltre che l’amicizia, che da anni lega il presidente della Federazione maltese della vela, Anna Rossi, e l’attivissimo Circolo Velico Reggio del presidente Carlo Colella, ormai ospite fisso dell’Euromed così come lo sono i maltesi agli eventi organizzati in riva allo Stretto. Reggio Calabria e Malta, due tradizioni marinaresche che, oltre ad essere realtà agonistiche di alto livello, da diversi anni, promulgano alle nuove generazioni l’affascinante sport della vela ricco di principi e di rispetto verso il prossimo e, soprattutto, verso la natura. Gli undici equipaggi reggini, accompagnati dal coach marsalese Claudio Spanò, includono inoltre Piergiulio Tarantino, Francesco Genovese, Milo Cutrupi, Bruno Campolo, Riccardo Lavino, Demetrio Morabito, Samuele Tarantino, Francesco Ielo e Giovanni Giordano. Questi ultimi tre, insieme a Sacha Ruffo, appartengono al Gruppo sportivo del liceo scientifico Alessandro Volta di Reggio Calabria, alla sua seconda partecipazione all’Euromed. Ad accompagnare i giovani velisti reggini sono stati il consigliere federale Fiv, Venturino Pugliese, il presidente della VI zona Fiv, Fabio Colella ed il caposezione Udr, Domenico Pugliatti. Hanno completato la delegazione reggina, Maria Chirico, Chiara Genovese ed Andrea Scagliola, tre studenti dello scientifico “Alessandro Volta”, che, svolgendo il ruolo di “inviate” del giornalino d’istituto “La sVolta”, prepareranno uno speciale sull’evento in lingua italiana ed inglese. Nelle quattro giornate di regate i velisti “under 16” si sono dati battaglia in condizioni atmosferiche tutt’altro che invernali. Il clima, infatti, è stato straordinario, con temperature che non sono mai scese sotto i diciotto gradi e con venti che hanno raggiunto i ventotto nodi, ottimi per la navigazione agonistica. Il russo Nikita Uskov si è aggiudicato il titolo nella classe Optimist juniores, dietro di lui il maltese Edward Fleri Sofler ed il russo Pavel Rosskazov. Nella classe Optimist cadetti ha vinto il camarinense Piero Iozzia del Kaukana Club, davanti alla reggina Rosalba Giordano. Terzo il maltese Robert Muscat. Anche gli esordienti reggini classe 2000, Milo Cutrupi, Bruno Campolo e Riccardo Lavino, hanno vissuto la loro prima esperienza internazionale con un risultato positivo. Nei Laser 4.7 vittoria per Thomas Zammit Tabona (primo anche alla XXV Mediterranean Cup di Reggio Calabria) davanti al reggino Sacha Ruffo e all’inglese Nicholls Williams. Tripletta maltese nella classe Laser radial con Simon Psalia primo davanti a Maya Podesta e Sean Borg. Queste le classifiche finali: Optimist Juniores: 1. Nikita Uskov (Russia); 2. Edward Fleri Sofler (Young Sailor Malta); 3. Pavel Rosskazov (Russia). Optimist Cadetti: 1. Piero Iozzia (Kaukana Club – Italia); 2. Rosalba Giordano (CVR – Italia); 3. Robert Muscat (Malta). Laser 4.7: 1. Thomas Zammit Tabona (Young Sailor Malta); 2. Sacha Ruffo (CVR- Italia); 3. Nicholls Williams (Regno Unito). Laser Radial: 1. Simon Psaila (Malta); 2. Maya Podesta (Malta); 3. Sean Borg (Malta).

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Team Basket Viola: la sconfitta di Siracusa può non significare nulla

altPeccato! Peccato per tutta una serie di motivi. Intanto, la Liomatic perdendo a Siracusa non chiude al primo posto il girone d’andata della Serie B Dilettanti e perde la possibilità di disputare le Final Eight di Coppa Italia. I neroarancio hanno gettato al vento una grande occasione perché, dopo un primo tempo fatto di alti e bassi, al rientro dagli spogliatoi, i reggini hanno cambiato passo ed hanno lasciato indietro i padroni di casa. Negri e compagni hanno toccato anche la doppia cifra di vantaggio nell’ultimo periodo prima di un  black-out quasi inspiegabile. Anzi, forse una spiegazione si può dare perché coach Bianchi ha dovuto fare a meno di Niccolai a sette minuti dalla fine.

L’ex Montecatini è uscito per cinque falli lasciando la sua squadra senza la principale opzione offensiva oltre ad un uomo che sa come si vincono questo tipo di gare. E’ vero che Grasso ha segnato qualche canestro importante, ma i neroarancio hanno perso troppi palloni e commesso troppi errori di inesperienza che, a questi livelli, si pagano. La Viola si è fatta rimontare ed ha lasciato spazio ai padroni di casa che hanno avuto un Agosta devastante nel quarto periodo e nel decisivo supplementare. L’atleta siciliano ha “distrutto” la difesa dei reggini che hanno subito anche lo straordinario playmaker Corvino, un ragazzo che sposta gli equilibri in questa categoria e lo ha dimostrando giocando una grande gara sabato sera. La Viola ha provato a caricarlo di falli ma l’ex Sarno si è saputo gestire ed ha condotto il Prativerdi alla vittoria più importante della sua stagione. Eppure, i neroarancio hanno toccato con mano il successo ma, purtroppo, a Siracusa si sono rivisti gli errori di inizio stagione e, come a settembre, non chiudere certe gare espone al pericolo di poterle perdere come è, infatti, accaduto con i siciliani. Adesso bisogna archiviare subito questa gara e pensare al futuro. Intanto ci saranno le festività natalizie ed il campionato si fermerà. Al rientro, i ragazzi di coach Bianch sono attesi da un’altra difficile trasferta in quel di Corato, in un campo ostico contro una formazione che, nella sua gita in riva allo stretto di settembre, ha dimostrato di avere un roster competitivo. Ma la Viola sa che può mettere sotto chiunque in questo torneo e lo ha fatto capire anche a Siracusa. Forse c’è stata troppa paura di vincere e portare a casa un’impresa da ricordare, forse si è sentita la mancanza di Dalla Vecchia che ha lasciato Dip come unico lungo di ruolo a disposizione dello staff tecnico, forse Di Lembo e Rosselli hanno dimostrato di avere punti nelle mani ma di non essere registi da finali di gara punto a punto. Di motivi se ne possono trovare tanti ma toccherà a coach Bianchi capire cosa è andato storto e siamo sicuri che il tecnico milanese saprà riprendere i suoi ragazzi e non farli demoralizzare dopo una sconfitta del genere. Peccato dunque, ma questa versione della Viola ha tutti i mezzi per riscattarsi immediatamente e magari dare vita ad un’altra striscia vincente. Il campionato ha chiuso la prima metà di gare e c’è tutto un girone di ritorno per riprendere e magari superare il Siracusa e puntare a quel primo posto che vorrebbe dire Promozione diretta in A Dilettanti.

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Gallipoli Reggina 2-1: i commenti dei tifosi

altaltLa Reggina chiude nel peggiore dei modi il suo 2009. L’aveva iniziato con una sconfitta in casa contro il Chievo – eravamo ancora in serie A – e lo finisce con un’altra pesante sconfitta al “Via del Mare” di Lecce contro il Gallipoli. La Reggina non perde soltanto la partita, ma anche la faccia. Gli uomini di Iaconi (nella foto) dopo un buon primo tempo, a dire il vero, nel quale sono passati in vantaggio grazie a Bonazzoli, si smarriscono nella ripresa e subiscono la rimonta dei salentini. Persa la faccia dicevamo, si perchè cadere sotto il colpi del neo promosso Gallipoli non è andato giù ai tifosi amaranto intervenuti numerosi nel corso della trasmissione radiofonica Talk Sport.

Enzo, per esempio, è infuriato in particolare con il tecnico Iaconi: “Non riesco a capire le dichiarazioni post partita del mister. Prima parla di squadra non all’altezza del Sassuolo, poi addirittura ci parla di salvezza da conquistare. Secondo il mio parere questo tecnico non è adatto alla Reggina. Non riesce mai a cambiare in corsa la partita ed, in particolare contro il Gallipoli, non ha trovato le giuste contromosse nel secondo tempo per arginare le sfuriate offensive degli uomini di Giannini. In più, aggiungo, c’e’ qualcosa che non va nella testa dei calciatori.” Parole pesanti quelle di Enzo che si sommano a quelle di un altro tifoso, Demetrio: “Abbiamo abbassato i ritmi della partita al 50esimo. Solo un allenatore scarso può fare queste cose. Non sarebbe stato meglio chiudersi e giocare difendendo anche in sette dietro senza, quindi, prestare il fianco agli avversari? Un altro problema da sottolineare è quello dei troppi giovani in campo. Ti possono fare una o due partite a grandi livelli, ma poi, alla terza, incappano in queste figuracce.” Giuseppe, che chiama dalla costa jonica – e precisamente da Condofuri – è deluso dall’andamento stagionale della squadra: “Ho fatto l’errore di abbonarmi a Sky quest’ anno perchè credevo in una stagione diversa. Finalmente Foti sembrava aver costruito una buona squadra, ma secondo me il suo ciclo è finito. Stiamo perdendo il calcio a Reggio, rischiando di fare la fine del Messina. Abbiamo un allenatore non all’altezza e rischiamo di retrocedere.” Il signor Costantino, storico ed appassionato radioascoltatore, ne ha per tutti in particolare per Cacia (nella foto): “Ma perché ha voluto fare la rovesciata, solo Rummenigge riusciva a fare quei goal. Sono dispiaciuto perché potevamo recuperare una partita che stavamo dominando nel primo tempo. Abbiamo avuto molte palle goal per andare sul 2 a 0 nella prima frazione di gara. Tutto questo perché ci sono troppi giovani in campo che devono essere supportati da gente che ha i “calli”.” Paolo invece parla del vecchio DS Martino: “Non riesco a capire come un direttore sportivo come Martino, così tanto preparato, abbia potuto costruire una squadra cosi debole sopratutto in difesa. La gara contro il Gallipoli è stato un epilogo scandaloso. Dov’é finito l’orgoglio di questa squadra? Non si può provare a conquistare la promozione o i play off senza carattere.” Mimmo traccia, invece, un breve bilancio stagionale: “Questa squadra è lo specchio della Società Reggina Calcio: senza carattere e voglia di lottare. La partita vinta contro la Triestina non mi era piaciuta e la sconfitta di Lecce ne è stata la conferma. Per perdere contro il Gallipoli dobbiamo essere proprio scarsi.” Antonio telefona dalla lontana Milano e si scaglia subito contro il tecnico Iaconi: “La colpa è solo sua. E’ presuntuoso come Novellino, si intestardisce a giocare con il solito modulo, la squadra non ha colpe perchè lui la fa giocare male continuando questo stucchevole possesso palla orizzontale che non porta da nessuna parte.” Chiudiamo con la telefonata di Paolo che punta il dito contro Cacia: ” Se avete notato sul due a uno per il Gallipoli, Cacia non è andato a pressare il loro portiere fregandosene di tutto e tutti. Alla fine il pressing su Sciarrone l’ha fatto Lanzaro che si era proiettato in avanti nei minuti finali. Non voglio dare peso alle dichiarazioni di Iaconi, ma sentirsi dire che dobbiamo lottare per non retrocedere mi fa arrabbiare e perdere ogni stimolo ad andare allo stadio. A questo punto mi vedrò le partite a casa.” Con questa pillola di ottimismo – perdonatemi la battuta – chiudiamo questo disgraziato, calcisticamente parlando, 2009 dando appuntamento con le opinioni di voi tifosi amaranto al 2010 e sperando che l’anno nuovo porti, oltre che un pizzico di fortuna in più, anche qualche calciatore dal mercato di Gennaio. Dal sottoscritto, a voi lettori de Il Reggino.it, i più sentiti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

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Gallipoli Reggina 2-1: le interviste post gara

Lecce ed i colori giallorossi non portano bene alla Reggina. Era il 27 ottobre – appena due giorni dopo la presentazione di Iaconi (nella foto) sulla panca amaranto – e si giocava il recupero della IX^ giornata, quando gli amaranto, dopo essere passati per ben due volte in vantaggio con Bonazzoli (come oggi) e, poi, con Pagano, si fecero raggiungere dapprima da Marilungo e poi raggiungere definitivamente fino a farsi superare da Baclet. Anche oggi contro il Gallipoli  – che gioca allo stadio di Via del Mare come la squadra di De Canio – come allora contro il Lecce, la Reggina dopo essere passata in vantaggio si disgrega e lascia fare tutto ai padroni di casa che, nel secondo tempo, la schiacciano ed annullano quanto sino a quel momento gli amaranto avevano fatto di buono. Una gara “strana” quella giocata oggi. Onestamente non si può dire che il Gallipoli sia più forte della Reggina seppur ha meritato la vittoria, ma non è possibile pensare di avere un allenatore che non sappia cambiare in corsa la sua formazione aggiustandola anche in funzione degli avversari. In sede di interviste dirà (lo leggerete in seguito) che “il problema più grande della Reggina è non avere continuità all’interno della stessa gara”. Bene! E se questa fosse una sua responsabilità? Se fosse proprio lui a non sapere cambiare in corsa adeguandosi a quanto fanno gli avversari. Dobbiamo essere sinceri, noi pensiamo questo.

In sala stampa si presenta per primo proprio l’allenatore amaranto. Mister, dopo un primo tempo davvero buono, nel secondo siamo letteralmente spariti. “L’errore più grave che abbiamo commesso è stato quello di aver presunto che la partita fosse finita e già vinta. Nel primo tempo abbiamo fallite così tante occasioni che abbiamo convinto il Gallipoli a credere nei propri mezzi ed a metterci sotto nella ripresa.” Vi aspettavate la reazione del Gallipoli così com’è avvenuta? “Il Gallipoli ci ha sorpresi, ma nel calcio so che non c’è nulla di certo per cui era prevedibile. Siamo riusciti, tutti insieme, ad ingigantire i meriti dei nostri avversari. Dobbiamo davvero oggi recitare il mea culpa.” La difesa ripete sempre gli stessi errori? “Il problema è stato non aver chiuso la partita nel primo tempo quando abbiamo creato tutte quelle occasioni.” La nostra squadra ha dei limiti strutturali? “Non è colpa dei singoli, ma di tutti compreso il sottoscritto.” Per cambiare la storia di questo campionato cosa occorrerebbe? “Rinforzare questo organico in tutti i reparti.” Gli esclusi di oggi sono sul piede di partenza? “Non posso dirlo io, ma così sembrerebbe.” Della gara di oggi si può salvare qualcosa? “Solo il primo tempo seppur non siamo stati concreti e cinici tanto da perdere la partita”. Il cambio Bonazzoli-Cacia? “E’ avvenuto per motivi fisici. Da Cacia, comunque, ci si aspetta sempre il meglio ma non credo si possano dare colpe a lui per quanto successo oggi. Nel secondo tempo la Reggina ha giocato male ed il Gallipoli ha meritato di vincere." Qual è il problema più grosso della sua Reggina? “Purtroppo non abbiamo continuità da partita a partita, ma è ancor più grave che non abbiamo continuità all’interno della stessa gara se è vero com’è vero che, spesso, tra primo e secondo tempo c’è un abisso per quanto riguarda il rendimento. Nella seconda parte della gara la squadra si sfalda ed è questo il nostro problema più grande.” Il mercato di gennaio? “Dovremo sicuramente cambiare qualcosa. Partendo dalla base che abbiamo e sulla quale abbiamo deciso di puntare, e mi riferisco ai giovani che, comunque, non devono essere responsabilizzati più del dovuto, sia in entrata che in uscita ci saranno delle novità.” E’ un campionato altalenante quello della Reggina? “E’ vero, dobbiamo lavorare ancora molto anche contando sui nuovi arrivi. Secondo me, oggi, la vittoria era alla nostra portata ed invece siamo riusciti a perdere.” Quando riprenderanno gli allenamenti? “Il 28.” Auguri allora. Da mister a mister, esce Iaconi ed entra Giannini (nella foto). Cos’è successo tra primo e secondo tempo tanto da vedere un Gallipoli totalmente diverso? “Mi sono incazzato moltissimo. I miei uomini mi hanno ascoltato e capito e siamo tornati in campo con uno spirito completamente trasformato. Gli ho detto di tornare in campo e di giocare puntando sulle ripartenze, siamo tornati ad essere padroni del gioco ed abbiamo vinto.” La Reggina, nel primo tempo, vi ha messi sotto. “A dire la verità, qui in casa, non ricordo che qualcuno ci abbia mai messi sotto. Siamo stati tutti bravissimi e, quindi, adesso siamo felici.” La sostituzione finale (il giovanissimo Selvaggio per Di Carmine, n.d.r.), però, ha concesso qualcosa in più alla Reggina? “Si, è vero. Io, però, amo il rischio ed ho voluto far felice il ragazzo. E’ partito con noi in ritiro, ha lavorato con noi, ha sudato con noi. Gli ho voluto regalare la presenza in una gara che stavamo vincendo ed abbiamo vinto.” I suoi meriti? “Io non gioco. Ogni tanto fischio dalla panchina e do indicazioni. I meriti sono tutti dei giocatori.” La Reggina? “Secondo me è un’ottima squadra. L’ho vista lunedì sera battere la Triestina ed ha fatto una grande partita. Secondo me, però, se viene pressata va in sofferenza ed è così che abbiamo fatto vincendo la partita dando i meriti al Gallipoli per la vittoria.”

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Gallipoli Reggina 2-1: tabellino e cronaca

Gallipoli – Reggina: 2-1. Gallipoli (3-5-2): Sciarrone; Sosa, Grandoni e Pallante; Daino, Mounard (dal 79° D’Aversa), Pederzoli, Mancini e Scaglia; Di Gennaro (c) (dal 69° Viana) e Di Carmine (dal 93° Selvaggio). In panchina: Koprivec, Viana, Tagliani, Smit, D’Aversa, Selvaggio e Depetris. All.: Giannini. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c), Cascione e Capelli; Adejo (dal 73° Barillà), Morosini, Carmona (dal 79° N. Viola) e Rizzato; Pagano, Bonazzoli (dal 58° Cacia) e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Santos, Camilleri, N. Viola, Barillà, A. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Angrisani ed Evangelista. Marcatori: Bonazzoli al 30°, Mancini al 55° e Scaglia al 60°. Ammoniti: Pederzoli, Viana e Lanzaro. Corner: 5 Gallipoli 2 Reggina. Recupero: 1 (p.t) e 3(s.t.).

La cronaca. Iaconi torna sul luogo del … debutto in “maglia” amaranto. A Lecce, infatti, due soli giorni dopo la presentazione ufficiale, la Reggina, liberatasi dell’incubo Novellino, giocò una gara gagliarda che, addirittura, vinceva per 2 a 1 fino a quando, a pochi minuti dalla fine, il neo entrato Baclet segnò due goal tanto spettacolari quanto fortunosi regalando la vittoria agli uomini di De Canio. Primissima volta stagionale, sia con Novellino che con Iaconi, in cui la Reggina scende in campo con la stessa formazione schierata nella precedente giornata (!). Reggina che giunge al “Via del mare” forte, nelle ultime 5 gare, di tre vittorie (Brescia in casa, ad Ascoli e Triestina ancora un casa), un pareggio (a Crotone) ed una sconfitta (casalinga contro il Sassuolo). Pericolosa la Reggina al 6°. Rizzato lancia in verticale sulla sinistra Missiroli, tocco di esterno destro al centro dell’area dove non arriva Pagano, la palla termina ad Adejo sulla fascia opposta che rimette al centro e Morosini si vede respingere il tiro a pochi metri dalla linea di porta. Al 13° è Bonazzoli a provare il tiro dalla grandissima distanza, palla al lato per la pretenziosa conclusione dell’ariete amaranto. Un minuto dopo il Gallipoli si affaccia in area reggina. Scaglia crossa da destra, il pallone oltrepassa in orizzontale tutta l’area e termina dalle parti di Di Carmine. Tiro-cross da sinistra e palla ancora che attraversa l’area e finisce tra i piedi ancora di Scaglia che tira debolmente e Marino para agevolmente. Ancora il Gallipoli al 15°. Cross da destra di Di Carmine e Di Gennaro che non ci arriva per un soffio. Al 17° Adejo prova la conclusione dalla grande distanza, tiro deviato in corner. Al 19°, sul secondo angolo in favore degli amaranto, Pagano raggiunge Carmona in area che, di testa, manda non a lato di molto. La Reggina gioca e mantiene il possesso palla, il Gallipoli non disdegna le azioni di rimessa. Al 21°, infatti, il Gallipoli ci riprova. Mounard, dal vertice sinistro dell’area, lascia partire un diagonale insidioso e Marino devia in corner. Al 22° Gallipoli pericolosissimo. Di Carmine al centro rasoterra al limite dell’area, arriva Mancini che, di sinistro, al volo, manda il pallone non di molto alto. Al 30° la Reggina passa meritatamente in vantaggio. Pagano s’invola sulla destra, si accentra, non trova lo spazio per il sinistro e serve Bonazzoli (nella foto) appostato vicino al vertice sinistro dell’area. Emiliano stoppa il pallone ed, al volo, a giro, mette il pallone dove Sciarrone non può arrivare. Gran goal, il terzo in questo campionato, del ritrovato bomber amaranto. Immediata la replica del Gallipoli. Di Gennaro, per fortuna, prima, spreca e Mancini, poi, non arriva a ribadire a rete in seconda battuta. Al 39° ancora pericolosa la Reggina. Pagano serve Missiroli, l’esterno sinistro amaranto prova a restituire il pallone allo stesso Pagano, nel frattempo incuneatosi in area, ma la palla è lunga ed il portiere di casa blocca. Non c’è che dire, la cura Iaconi funziona e quella societaria (non convocati per l’ennesima volta Cassano, Buscè e Volpi, a cui si sono aggiunti Valdez e Brienza, tutti con le valigie pronte visto il flop macroscopico) anche. La Reggina gestisce la partita, il Gallipoli soffre. Il primo tempo si chiude con i reggini in vantaggio. Al 48° la Reggina si affaccia in area gallipolina. Missiroli mette in area da sinistra e Pagano ci arriva con la punta ostacolato, forse, fallosamente da un difensore giallorosso. Al 52° il Gallipoli è pericoloso più con un paio di cross in area, gestiti con impaccio di Marino e difficoltà della difesa amaranto, che con delle vere e proprie azioni da goal. Al 55° il Gallipoli pareggia. Al termine di una bella azione corale dei pugliesi, Di Carmine mette al centro, da sinistra, a mezz’altezza. Mancini, lasciato troppo libero, da posizione ideale, non ha alcuna difficoltà a mettere in rete al volo di destro con Marino che nulla può. Gallipoli entrato in campo con ben altro atteggiamento e Reggina alle prese con il “tutto da rifare”. Bel Gallipoli. Mounard riceve in verticale sulla fascia sinistra e crossa al centro dell’area, arriva Mancini e di testa impegna Marino che para a terra. Al 60° il Gallipoli materializza la sua superiorità nella ripresa e raddoppia. Scaglia, dal limite dell’area, decentrato sulla sinistra, fa partire un sinistro rasoterra che, in diagonale, passa tra una selva di gambe e batte ancora una volta Marino. Per gli uomini del “principe” Giannini si passa dallo 0-1 al 2-1 nei meno di 15 minuti iniziali del secondo tempo. Reggina, di fatto, imbambolata dalla pressione pugliese. Ancora pericoloso il Gallipoli. Corner da destra di Daino e Mancini impegna ancora una volta Marino. Ben altro Gallipoli e Reggina irriconoscibile rispetto ai primi 45 minuti. Al 23° si rende pericolosa, ma non tanto, la Reggina. Calcio di punizione battuto da Pagano e palla che esce non di molto alla sinistra di Sciarrone che, comunque, sembrava aver controllato. Tutto stravolto rispetto al primo tempo, Gallipoli padrone e Reggina che subisce. All’85° Di Carmine sfiora il goal con un bellissimo destro da fuori area, decentrato sulla destra, con Marino che devia in corner. La Reggina non esiste, un black-out inspiegabile se non con la grande determinazione dei secondi 45 minuti dimostrata dai giallorossi. Al 94°, ultimo istante di gara, la Reggina ha la possibilità, comunque, di pareggiare. Cacia riceve un cross da sinistra ed, in girata, impegna Sciarrone che, a mano aperta, prodigiosamente mette in angolo. Ma non c’è tempo per batterlo e finisce così. Lecce non porta fortuna alla Reggina. Anche contro gli uomini di De Canio la Reggina passò in vantaggio (allora per ben due volte) ma usci sconfitta. Tutto da rifare per la Reggina di Iaconi a partire dal prossimo 5 gennaio, alla ripresa del campionato, allorquando al Granillo scenderà il temibile Grosseto del grande ex Gustinetti.

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Gallipoli Reggina 0-1: tabellino e cronaca (primo tempo)

Gallipoli – Reggina: 0-1. Gallipoli (3-5-2): Sciarrone; Sosa, Grandoni e Pallante; Daino, Mounard, Pederzoli, Mancini e Scaglia; Di Gennaro (c) e Di Carmine. In panchina: Koprivec, Viana, Tagliani, Smit, D’Aversa, Selvaggio e Depetris. All.: Giannini. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c), Cascione e Capelli; Adejo, Morosini, Carmona e Rizzato; Pagano, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Santos, Camilleri, N. Viola, Barillà, A. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Angrisani ed Evangelista. Marcatore: Bonazzoli al 30°. Corner: 3 Gallipoli 2 Reggina. Recupero: 1'.

La cronaca. Iaconi torna sul luogo del … debutto in “maglia” amaranto. A Lecce, infatti, due soli giorni dopo la presentazione ufficiale, la Reggina, liberatasi dell’incubo Novellino, giocò una gara gagliarda che, addirittura, vinceva per 2 a 1 fino a quando, a pochi minuti dalla fine, il neo entrato Baclet segnò due goal tanto spettacolari quanto fortunosi regalando la vittoria agli uomini di De Canio. Primissima volta stagionale, sia con Novellino che con Iaconi, in cui la Reggina scende in campo con la stessa formazione schierata nella precedente giornata (!). Reggina che giunge al “Via del mare” forte, nelle ultime 5 gare, di tre vittorie (Brescia in casa, ad Ascoli e Triestina ancora un casa), un pareggio (a Crotone) ed una sconfitta (casalinga contro il Sassuolo). Pericolosa la Reggina al 6°. Rizzato lancia in verticale sulla sinistra Missiroli, tocco di esterno destro al centro dell’area dove non arriva Pagano, la palla termina ad Adejo sulla fascia opposta che rimette al centro e Morosini si vede respingere il tiro a pochi metri dalla linea di porta. Al 13° è Bonazzoli a provare il tiro dalla grandissima distanza, palla al lato per la pretenziosa conclusione dell’ariete amaranto. Un minuto dopo il Gallipoli si affaccia in area reggina. Scaglia crossa da destra, il pallone oltrepassa in orizzontale tutta l’area e termina dalle parti di Di Carmine. Tiro-cross da sinistra e palla ancora che attraversa l’area e finisce tra i piedi ancora di Scaglia che tira debolmente e Marino para agevolmente. Ancora il Gallipoli al 15°. Cross da destra di Di Carmine e Di Gennaro che non ci arriva per un soffio. Al 17° Adejo prova la conclusione dalla grande distanza, tiro deviato in corner. Al 19°, sul secondo angolo in favore degli amaranto, Pagano raggiunge Carmona in area che, di testa, manda non a lato di molto. La Reggina gioca e mantiene il possesso palla, il Gallipoli non disdegna le azioni di rimessa. Al 21°, infatti, il Gallipoli ci riprova. Mounard, dal vertice sinistro dell’area, lascia partire un diagonale insidioso e Marino devia in corner. Al 22° Gallipoli pericolosissimo. Di Carmine al centro rasoterra al limite dell’area, arriva Mancini che, di sinistro, al volo, manda il pallone non di molto alto. Al 30° la Reggina passa meritatamente in vantaggio. Pagano s’invola sulla destra, si accentra, non trova lo spazio per il sinistro e serve Bonazzoli (nella foto) appostato vicino al vertice sinistro dell’area. Emiliano stoppa il pallone ed, al volo, a giro, mette il pallone dove Sciarrone non può arrivare. Gran goal, il terzo in questo campionato, del ritrovato bomber amaranto. Immediata la replica del Gallipoli. Di Gennaro, per fortuna, prima, spreca e Mancini, poi, non arriva a ribadire a rete in seconda battuta. Al 39° ancora pericolosa la Reggina. Pagano serve Missiroli, l’esterno sinistro amaranto prova a restituire il pallone allo stesso Pagano, nel frattempo incuneatosi in area, ma la palla è lunga ed il portiere di casa blocca. Non c’è che dire, la cura Iaconi funziona e quella societaria (non convocati per l’ennesima volta Cassano, Buscè e Volpi, a cui si sono aggiunti Valdez e Brienza, tutti con le valigie pronte) anche. La Reggina gestisce la partita, il Gallipoli soffre.

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Gallipoli Reggina: le probabili formazioni

Gallipoli (3-5-2): Sciarrone; Sosa, Grandoni e Pallante; Daino, Viana, Pederzoli, Mancini e Scaglia; Di Gennaro e Mounard. In panchina: Koprivec, Tagliani, Smit, D’Aversa, Selvaggio, Depetris e Carmine. All.: Giannini. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro, Cascione e Santos; Adejo, Morosini, Carmona e Rizzato; Pagano, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Capelli, Camilleri, N. Viola, Barillà, A. Viola e Cacia. All.: Iaconi. Arbitro: Stefanini di Prato. Assistenti: Angrisani ed Evangelista.

Note. Nel Gallipoli non ci sarà Ginestra (infortunato come Eliakwu e Maritato). In attacco Giannini conta solo su Di Gennaro e spera nel recupero di Di Carmine. In difesa Sosa 3 Pallante affiancano Grandoni. Squalificato: Abbate. Diffidati: Mounard e Sosa. Nella Reggina fuori Volpi, Buscè, Valdez, Cassano e Brienza (tutti destinati a partire) più Costa squalificato. Iaconi ha un solo dubbio in difesa: Santos in vantaggio su Capelli che sta per tornare all’Atalanta in cambio di Madonna. Squalificato: Costa. Diffidato: nessuno.

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Reggina Triestina 3-1: i commenti dei tifosi

altDoveva essere la partita del riscatto dopo il ko casalingo contro il Sassuolo e cosi è stato. La Reggina travolge  la Triestina al Granillo e si porta a soli 6 punti dalla zona play off. Una bella Reggina quella vista lunedì sera, in particolar modo nella ripresa con grande protagonista Simone Missiroli (nella foto) autore di una doppietta – la prima della sua carriera – che, al momento, insieme, a Pagano rappresentano gli uomini più in forma della compagine amaranto. Missiroli diventa inevitabilmente anche il protagonista nei commenti post-gara su Touring104 nel corso dell’appuntamento quotidiano con la trasmissione Talk Sport.

Il primo tifoso ad intervenire è Gerardo che dice: “In questo momento in campo devono scendere i giovani, quelli che, in sostanza, offrono maggiori garanzie sotto l’aspetto del dinamismo e della corsa. Uno come Missiroli non può restare in panchina. Mi è piaciuta anche la prova del giovane portiere Marino, ha sicurezza da vendere ed ha dato tranquillità all’intero reparto difensivo”. Si prosegue con Nino: “Mi piace ed apprezzo l’umiltà di Iaconi nell’aver messo fuori rosa tre “big” (?) come Cassano, Volpi e Buscè e nell’aver ammesso di aver sbagliato formazione nella gara contro il Sassuolo. Il mister, però, adesso deve spostare Cascione a centrocampo e mettere Carmona in panchina.” Non manca mai la telefonata di Demetrio che ci chiama dalla lontano Milano: “Ho visto una buona Reggina, però ogni volta che la Triestina si presentava nella nostra area di rigore erano problemi e la difesa ballava. Ritornando alla partita col Sassuolo, è chiaro che si perde quando si gioca con due in meno in squadra (chiaro il riferimento a Cacia ed a Brienza, n.d.r.).” Marco, invece, chiama da Reggio: “Finalmente si è capito che in campo devono scendere i calciatori che ci tengono alla maglia e corrono per 90 minuti come Missiroli e Adejo per fare degli esempi. Speriamo, adesso, di dare continuità ai nostri risultati. Non vorrei andare a Gallipoli e fare nuovamente due passi indietro e prendere un’altra scoppola come contro il Sassuolo. Il Torino in Puglia ha vinto con grande difficoltà soffrendo molto. Sabato dobbiamo stare molto attenti”.

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Reggina Triestina 3-1: le interviste post gara

Clima rilassato più che euforico in sala stampa dopo la vittoria di stasera che rilancia la Reggina in classifica, ma, cosa che più conta, nel morale. Per la prima volta in questo campionato, dopo essere passati in svantaggio, gli amaranto hanno reagito e ribaltato il risultato grazie ad una prova orgogliosa e di carattere. Il primo ad essere “intercettato” nei pressi della sala stampa è il direttore sportivo Gianni Rosati. Direttore, la Reggina in un processo di crescita dopo le vittorie con il Brescia e ad Ascoli ma anche dopo la batosta con il Sassuolo (cha ha vinto anche a Torino, per inciso)? “Con il Sassuolo abbiamo sbagliato noi la gara, loro con un tiro hanno fatto due goals ed hanno vinto la partita.” E stasera? “Abbiamo giocato bene. Abbiamo preso il goal per una nostra leggerezza difensiva, ma abbiamo reagito benissimo.”

Quindi cresciamo? “Diciamo che siamo come dei pazienti in convalescenza, pian piano, con le cure adeguate, ci avviamo verso la guarigione grazie anche ad un gruppo eccezionale.” Qualche anticipazione sul prossimo calcio-mercato? “Magari la Befana qualcosa porterà.” Dopo Rosati, il fido Iaconi (nella foto). Mister, bella partita e bella vittoria. “Avevamo una squadra molto giovane in campo. Dopo il goal dello svantaggio, devo ammettere che abbiamo demolito i nostri avversari.” Questi giovani la possono mettere in difficoltà per le scelte future? “ La formazione l’ho fatta io, le esclusioni le ho fatte io, credo che i giovani, se mi seguono, faranno molto bene.” Le esclusioni di Cassano, Buscè e Volpi? “Ho fatto, insieme alla Società, una scelta importante. Se chiunque dimostra di essere migliore di chi schiero e non lo faccio giocare allora direi che sarei masochista. Fino a prova contraria, però…”. Cosa le è piaciuto di più stasera? “Lo spirito con cui ha lottato, giocato e vinto tutta la squadra. Se siamo a posto giochiamo bene, a patto che non molliamo mai.” Marino ha dato sicurezza, ha personalità. “Si, e con lui tutta la squadra ha giocato benissimo.” L’attacco con Bonazzoli ha funzionato. “Siamo come un cantiere in continua evoluzione. Gli attaccanti hanno giocato bene ma devo stare un po’ più larghi seguendo le mie indicazioni.” Gli applausi del pubblico. “L’ho detto tante volte e lo ripeto: loro aspettano solo noi. Appena giochiamo bene ci sostengono e ci aiutano fino a spellarsi le mani. Dobbiamo essere noi a trascinarli allo stadio. Dal mister all’eroe di giornata, quel Simone Missiroli – reggino doc – che stasera ha realizzato la sua prima doppietta in carriera. Il mister ha avuto fiducia in te e tu l’hai ripagato. “Cerco di farmi trovare pronto ogni volta che vengo chiamato e stasera è andata benissimo.” Dopo la vittoria di stasera c’è un po’ di rammarico per come sono andate le cose contro il Sassuolo? “Certo che si, venivamo da due vittorie consecutive e sarebbe stato importante continuare portando, con quella di stasera, a quattro la striscia di vittorie.” La gioia per la tua prima doppietta in carriera. “Ho gridato così forte che ancora mi fanno male i muscoli del collo.” Ti consideri titolare? “Siamo tutti in gioco, vedremo!” La dedica per i tuoi goals? “Alla mia famiglia ed alla mia fidanzata.” Dal goleador di serata a quello dell’intero torneo sin qui disputato, Biagio Pagano giunto a quota 7 reti. Ti confermi cannoniere, quali sono state le difficoltà di giocare una partita in salita? “Loro sono andati in goal grazie ad un nostro errore, poi abbiamo fatto vedere una nostra grande prestazione ed il risultato è logicamente arrivato.” Con la convinzione nei propri mezzi si mette in difficoltà gli avversari? “Certo che si. Se giochiamo come stasera allora faremo molto bene in futuro.” Nelle ultime 5 gare, 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. E’ un ruolino importante. “Dobbiamo dare continuità alle nostre prestazioni e, di concerto, arriveranno anche i risultati.” Infine, ecco l’allenatore ospite Somma. Che gara è stata? “Siamo partiti benissimo fino a passare in vantaggio. Poi la Reggina ha pareggiato ed ha legittimato con il gioco la vittoria.” Dove ha sbagliato la sua squadra? “Abbiamo sbagliato a dare a Pagano ed a Missiroli troppo spazio. Quando questo è successo e la Reggina ha conquistato il possesso palla, i tifosi si sono riscaldati ed hanno spinto la loro squadra in maniera decisiva fino a condurla, con merito, alla vittoria.” La Triestina gioca molto meglio in casa che in trasferta. “E’ vero. Dovremmo imparare a rendere uguale il gioco fatto in casa a quello espresso in trasferta. Ma se rendiamo uguale quello espresso in trasferta a quello fatto in casa allora siamo fritti.” In che modo aveva pensato di affrontare la Reggina? “Abbiamo giocatori molto offensivi e di qualità che ci permettono di affrontare tutte le squadre allo stesso modo. La Reggina fa un gran possesso palla e se non si è coperti bene allora si rischia moltissimo. Il Sassuolo, per esempio, ha segnato ma ha continuato a giocare impedendo alla Reggina di fare il suo gioco. Noi abbiamo sbagliato in questo: andati in vantaggio siamo retrocessi e la Reggina ha avuto spazio e tempo per punirci.” Dopo il goal del vantaggio avete avuto paure di vincere? “L’ho detto, ci siamo incartati da soli. Se si concede alla Reggina di giocare allora si rischia di farsi male.” Lei, in estate, disse che la Reggina era tra le prime due squadra maggiormente accreditate per la vittoria del campionato. Lo pensa ancora? “La Reggina ha giocatori del calibro di Buscè, Cacia e Volpi. Io li ho allenati ed a loro non ci rinuncerei facilmente perché conosco quale sia il loro valore. La Reggina ha un organico importante, spetta a Iaconi ed a Foti saperlo gestire al meglio. Ovvio che io non sappia, e non sono fatti miei peraltro, il perché i giocatori che ho nominato stiano fuori, ma sono comunque giocatori di eccelsa qualità. Poi c’è l’ambiente reggino, così carico che può trascinare la squadra così com’è accaduto stasera contro di noi.” Che campionato è questo?  Incerto? “L’incertezze non vuol dire mediocrità, anzi alza il livello del campionato stesso. Questo campionato è bellissimo e ricco di tantissimi talenti.” Lei è un allenatore esperto in serie B, chi vincerà il campionato? “Chi avrà l’intensità giusta, se ha anche la qualità allora è fatta!”

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Reggina Triestina 3-1: tabellino e cronaca

Reggina-Triestina: 3-1. Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro (c), Cascione e Capelli; Adejo, Morosini, Carmona e Rizzato; Pagano (dall’85° N. Viola), Bonazzoli (dal 92° A. Viola) e Missiroli (dal 73° Brienza). In panchina: Kovacsik, Camilleri, Viola N., Viola A., Rizzo, Cacia e Brienza. All.: Iaconi. Triestina (4-2-3-1): Agazzi; Nef, Cottafava, Scurto e Magliocchetti (dal 75° Gorgone); Cossu e Pani; Tabbiani (dal 62° Volpe), Testini (c) e Sedivec (dall’89° Brosco); Godeas. In panchina: Dei, Brosco, Crovetto, Grongone, Gissi, Volpe e Della Rocca. All.: Somma. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Costa di Roma e Santuari di Trento. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Marcatori: Testini all’11°, Missiroli al 39° ed al 57° e Pagano al 71°. Ammoniti: Magliocchhetti e Capelli. Recupero: 1 (p.t.) e 4 (s.t.). Corner: 9 Reggina e 4 Triestina. Fuorigioco: 5 Reggina e 1 Triestina. Falli fatti: 11 Reggina e 11 Triestina. Spettatori paganti: 272 Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 2.716 Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5456 Incasso totale: € 42.979,67.

La cronaca. Ennesima formazione diversa quella schierata da Iaconi contro gli alabardati che, con loro, hanno portato in riva allo Stretto vento forte ed acqua al Granillo. Per decisione societaria, via all’epurazione anticipata in vista del calcio mercato di gennaio: non convocati Cassano, Buscè e Volpi, Valdez infortunato e Santos squalificato. Brienza e Cacia, deludentissimi contro il Sassuolo, in panchina. In campo, esordio in B per il giovanissimo reggino di Gallina Pietro Marino. Al 5° Reggina pericolosissima. Carmona crossa da destra, Bonazzoli tenta il colpo di tacco dall’interno dell’area piccola ma non indirizza a rete, il pallone attraversa tutto lo specchio della porta e termina nei pressi di Rizzato che non trova la porta ma rimette al centro dove arriva Pagano che, a colpo sicuro, batte a rete ma il suo tiro è respinto proprio da Bonazzoli. All’11° Triestina sorprendentemente passa in vantaggio. Testini serve a destra Tabbiani che crossa di prima intenzione e trova lo stesso Testini al centro dell’area che, di testa, mette in rete alla destra di Marino nonostante il tentativo d’intervento difensivo di Morosini (?). Subito dopo il vantaggio parziale black-out e gara sospesa per oltre 5 minuti. Al 19° ci prova la Reggina sugli sviluppi del primo corner a proprio favore. Calcia Pagano da sinistra e Bonazzoli si coordina bene ma, di testa, manda alto. Reagisce la Triestina un minuto dopo. Godeas riceve da un compagno, si decentra verso sinistra ed, in diagonale, manda di poco al lato dalla parte opposta. La Reggina, nel frattempo, “tace”! Al 29° Cossu commette fallo su Adejo. Calcia Pagano a pallonetto in area, ma non c’è nessuno. Il pubblico fischia ed ha ragione. Sugli sviluppi del secondo corner, Pagano scambia corto con Lanzaro, cross da destra del goleador amaranto e Cascione manda alto di testa da dentro l’area di rigore giuliana. La Reggina reagisce. In due occasioni entrambe con Pagano al 31° ed al 34° frutto, entrambe, di dialoghi con Bonazzoli. La prima vede finire il pallone tra le braccia di Agazzi mentre nella seconda la palla termina al lato. Al 39° la Reggina pareggia. Bonazzoli serve Pagano che crossa da destra. Al centro dell’area è lestissimo Missiroli (nella foto) che, di testa, mette nell’angolo basso alla destra di Agazzi. La Reggina, sulle ali dell’entusiasmo, cresce ma si presta al contropiede della Triestina. Al 42° Tabbiani fa 40 metri di corsa, si accentra e, di sinistro, indirizza a rete. E’ bravissimo il debuttante Marino a deviare in corner con un intervento non facile. Sugli sviluppi dello stesso corner, è ancora Marino a parare sicuro un colpo di testa di un giocatore ospite. Ancora pericolosa la Triestina. Corne da sinistra di Testini, dal lato opposto dell’area interviene Tabbiani che, in scivolata, indirizza a rete. Cascione respinge ancora in corner. Prima metà della gara che termina sul risultato di parità. Parte bene la Reggina nella ripresa. Bonazzoli, da fuori area, calcia rasoterra a rete. La palla termina in corner per la deviazione di un difensore alabardato. Al 54° Pagano (nella foto) sfiora il goal con un tiro straordinario. Dal limite dell’area, al volo, di sinistro, Biagio Pagano si coordina benissimo e calcia di prima intenzione in diagonale. Palla che termina di non molto alla destra della porta difesa da Agazzi. La Reggina raddoppia al 57° al termine di un’azione bellissima. Adejo in profondità per Pagano che mette al centro dell’area, a rimorchio giunge Missiroli che, di prima intenzione, di destro, in diagonale trafigge Agazzi per quella che è la prima doppietta della sua carriera. Bellissima azione e goal importantissimo per la Reggina. Reagisce la Triestina ma è bravissimo Marino a dire di no a Scurto che, di testa, lo impegna. La Reggina c’è ed è viva e lo dimostra con i due reggini purosangue in campo (Barillà, il terzo, è squalificato e quarto e quinto, i due fratelli Viola, sono in panchina): Missiroli e Marino. La Reggina ci prova ancora con Bonazzoli che, defilato sulla sinistra, impegna seriamente Agazzi che manda in corner. Triestina in avanti. Tabbiani crossa da destra, Capelli devia pericolosamente verso la propria porta, Marino si allunga e blocca. La prima sostituzione della gara è degli ospiti: entra Volpe ed esce Tabbiani. Somma cerca di ristabilire la parità passando dal consolidato 4-2-3-1 ad un 4-2-4 chiaramente molto più offensivo ma, anche, più pericoloso per quanto riguarda l’atteggiamento difensivo. Ed infatti la Reggina, nove minuti dopo, triplica al 71°. Altra azione da manuale. Capelli in verticale per Bonazzoli, palla rasoterra al centro, Missiroli non ci arriva per un soffio ma, da dietro, arriva Pagano che batte Agazzi per il suo settimo goal ed il “titolo” di capocannoniere amaranto ancora ben più saldo. Anche la Reggina effettua la sua prima sostituzione: esce Missiroli (standing ovation per lui), autore di un’importantissima doppietta in occasione del pari e del vantaggio, ed entra Brienza (accompagnato da qualche timido fischio del pubblico). Risponde, in sede di cambi, la Triestina con Gorgone al posto di Magliocchetti che lascia invariato il modulo tattico. Pericolosissima ancora la Reggina al 78°. Rizzato rasoterra in area per Brienza che non ci arriva per questione di centimetri ed un difensore mette in corner. Calcio d’angolo battuto da Pagano e Morosini colpisce il palo con un colpo di testa. Legittima il risultato la formazione di Iaconi che dimostra, sul campo, di essere ben altra squadra rispetto a quella che ha perso malamente martedì scorso con il Sassuolo. L’epurazione anticipata funziona! Altra azione amaranto: Brienza serve Bonazzoli in area, l’ariete amaranto si gira bene ma manda malamente alto sulla traversa sebbene a gioco fermo per la sua stessa posizione in off-side. Secondo cambio in casa amaranto. Dopo tre mesi si rivede in campo Nicolas Viola autore, nella prima giornata di campionato, del goal vittoria reggino in quel di Cesena. All’89°, un attimo dopo la terza ed ultima sostituzione per la Triestina (Brosco per Sedivec), gli uomini di Somma si rendono pericolosi ma Marino para ancora bene a terra. Al 93° Godeas ci prova ancora ma fa cilecca accompagnato da una bordata di fischi del pubblico amaranto che lo ricordano ancora in maglia messinese. La Reggina gioca ed attacca ancora. Davvero una squadra trasformata e tornata sui target di quella vista in casa con il Brescia e ad Ascoli. Una prova d’orgoglio e di sostanza che fa sorridere addetti ai lavori e tifosi. Adesso si deve trovare “solo” continuità nel rendimento e, di concerto, nei risultati. Solo così, in sostanza, la Reggina potrà dire la sua in questo stranissimo e complicatissimo torneo di B.

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Reggina Triestina: le probabili formazioni

Reggina (3-4-3): Marino; Lanzaro, Cascione e Capelli; Adejo, Morosini, Carmona e Rizzato; Pagano, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Kovacsik, Camilleri, Viola N., Viola A., Rizzo, Cacia e Brienza. All.: Iaconi. Triestina (4-2-3-1): Agazzi; Nef, Cottafava, Scurto e Magliocchetti; Cossu e Gorgone; Tabbiani, Testini e Sedivec; Godeas. In panchina: Dei, Brosco, Crovetto, Pani, Gissi, Volpe e Della Rocca. All.: Somma. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Costa e Santuari. Note: nella Reggina epurazione anticipata con la mancata convocazione di Cassano, Volpi e Buscè da parte di Iaconi ma per decisione della Società, convocati 8 ragazzi proveniente dalla Primavera, esordio in B del portiere reggino Marino (nella foto) unico dubbio a centrocampo tra Rizzato e N. Viola e panchina per Cacia e Brienza, infortunato Valdez, squalificati Costa, Barillà e Santos; nella Triestina ballottaggio Gorgone-Pani, non è al meglio Agazzi reduce da un brutto colpo al piede destro rimediato a Modena, infortunato Stankovic, squalificato Sabato.

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Team Basket Viola: ottava vittoria consecutiva, aggancio al primo posto e sabato match clou a Siracusa

altOtto vittorie consecutive e primo posto in classifica. La Viola non si ferma più e, sabato a Siracusa, i neroarancio hanno la possibilità di chiudere il girone d’andata al primo posto assoluto e staccare il biglietto per le Final Eight della Serie B Dilettanti. Domenica i neroarancio hanno subito la profondità del Bisceglie, che ha destato comunque un’ottima impressione, ma questa Viola sa anche soffrire e lo ha dimostrato in più di un’occasione. Dopo la rimonta con il Patti, i reggini non si sono persi d’animo nei minuti finali quando hanno dovuto recuperare un punto a trenta secondi dalla fine. La classe di Niccolai e la pericolosità offensiva di Di Lembo hanno fatto la differenza nei minuti in cui si è deciso l’incontro e la Viola ha potuto festeggiare questo successo. Dopo la sfida con il Bari, infatti, i neroarancio non si sono più fermati. Qualcosa è cambiato nello spirito di un gruppo che ha un roster di prima fascia, ma che non era riuscito ad esprimersi al meglio.

Probabilmente, il taglio di Michelon ha fatto in modo che si trovasse la chimica giusta per poter diventare una squadra, infatti il nuovo titolare Di Lembo ha cambiato passo ed è stato decisivo in alcuni successi di questa striscia vincente, aggiungete il recupero di Grasso ed il rendimento positivo dei due lunghi Dip e Dalla Vecchia ed il quadro è fatto. Come detto, in queste ultime tre gare si è rivisto Sebi Grasso, il quale ha preso il posto di D’Iapico nella rotazione, ma l’ex ragusano non si deve sentire escluso perché è stato proprio coach Bianchi, al termine della gara con il Bisceglie, a dire che può contare su undici uomini dello stesso livello e che tutti avranno il loro spazio e non ci stupiremmo se, sabato a Siracusa, vedremo di nuovo in canotta D’Iapico, il quale conosce molto bene il parquet dei siciliani avendone bucato le retine in più di un’occasione. Con il Siracusa, la Liomatic ha la possibilità di chiudere il 2009 centrando la nona sinfonia e chiudere una prima parte di stagione sensazionale. La gara non sarà facile perché, nonostante la sconfitta di Catanzaro, i siciliani sono una squadra con pochi punti deboli e che, in casa, non fa prigionieri. Ma questa è una Viola da grandi impresa e l’impressione è che Negri e compagnia non si siano stancati di stupire anzi stanno preparando l’ultimo colpo prima di andare in vacanza perle festività natalizie. E la banda di coach Bianchi vuole fare un bel regalo ai propri tifosi che stanno aumentando domenica dopo domenica. Questa nuova rinascita neroarancio sta convincendo l’esigente pubblico di Reggio Calabria che sentiva la mancanza di un simbolo sportivo che ha dato tante soddisfazione ai propri tifosi. La storia si sta ripetendo ma non si può abbassare la guardia proprio adesso che viene il bello…

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Reggina Sassuolo 0-2: i commenti dei tifosi

altaltUn volo durato appena tre giorni. E’ bastato il ponte dell’Immacolata per passare dalle stelle alle stalle, per far tornare tutti coi piedi per terra. Chi si era illuso di aver ritrovato, finalmente, la vera Reggina si è dovuto subito ricredere osservando, impassibile, l’ottimo gioco offerto dal Sassuolo che ha messo sotto la “corazzata” Reggina per buona parte della gara. Ma chi è tornato principalmente sulla terra è il tifoso amaranto, che attraverso la diretta telefonica di Touring 104, ha espresso tutta la sua rabbia e frustrazione dopo la sconfitta contro gli emiliani. Ad “aprire le danze” ci pensa Guerino – che chiama da Napoli dove vive e segue da lontano le vicende amaranto -: “Non so se ho capito male, ma sembra che ci sia gioia quando la Reggina perde da parte della stampa. Ho avvertito questa sensazione. Sono arrabbiato con Iaconi, è stato presuntuoso a giocarsi la partita alla pari ed abbiamo perso malamente.”

Mimmo, invece, si concentra sul lato tecnico: “Abbiamo giocato con “nessuno” a centrocampo, Brienza e Cacia (nella foto successiva a quella di Nino Barillà) sono ingiudicabili e Iaconi mi deve spiegare che razza di formazione ha messo in campo senza un uomo d’ordine in mezzo al campo.” Antonio continua a recriminare sulle scelte del mister: “Iaconi ha schierato una formazione senza un uomo capace di fare gioco in mezzo al campo, non si è reso conto che facevamo girare la palla sempre passandola indietro. Per me non è un allenatore da Reggina, ogni volta gli avversari sembrano la Reggina di turno, cioè una squadra forte che si impone sull’avversario.” Anche il sig. Pavone – che telefona da Mestre – ha qualcosa da dire su Iaconi: “Questo tecnico (“pari chi avi a faccia ru panettoni”) di pallone non capisce molto. Meritava di giocare sin dal primo minuto Missiroli. Loro ci pressavano, ci voleva gente che avesse corsa nelle gambe e Volpi a centrocampo.” Si continua con Nino: “Non capisco perchè non gioca Adejo visto che aveva fatto bene ad Ascoli. Appena ho visto la formazione ho capito subito che avremmo perso con il 3-4-3 schierato e chiaramente troppo offensivo.” Alessandro, invece, difende Cassano ingiustamente attaccato dalla curva nel secondo tempo: “Sinceramente non capisco i fischi rivolti a Cassano nel secondo tempo. Nelle ultime partite il suo rendimento non è stato negativo e ad Ascoli, per esempio, abbiamo vinto grazie alle sue parate.” Anche il dr. Cuzzocrea – che chiama da Padova – è a dir poco imbufalito per la prestazione offerta dalla Reggina: “Ogni volta devo cambiarmi il turno per poter vedere una partita e poi devo sentire pure gli sfottò dei padovani. L’allenatore non ha la personalità per gestire certi volponi come Buscè, Brienza e Cacia. La situazione è preoccupante, la Reggina vista in campo contro il Sassuolo ha giocato peggio di quelle di Novellino.”  Filippo invece non ha capito l’atteggiamento di Cassano: “Capitolo primo, è inconcepibile quello che ha fatto Cassano, mettersi a palleggiare davanti alla curva provocando i tifosi e, poi, non va neanche sotto la curva insieme ad i suoi compagni di squadra. Capitolo secondo, l’allenatore si è fossilizzato con la scelta di mettere Mororsini a destra.” Concludiamo con Mimmo: “E’ inutile prendersela con i singoli, i componenti di questa squadra non hanno “attaccamento alla maglia” e non hanno personalità. Nelle ultime due uscite abbiamo vinto partite “truccate”, cioè abbiamo giocato contro “nessuno”. Prima il Brescia in 10 uomini dopo 50 secondi e poi l’Ascoli in piena crisi. Facciamo risultato solo con chi sta sotto di noi in classifica.”

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Reggina Sassuolo 0-2: le interviste post gara

Una partita persa “molto male” quella della Reggina contro il Sassuolo. Colleghi canuti e saccenti, dal volto che vorrebbe dire “adesso gliele canto io in sala stampa”, dispensano giudizi da pena capitale all’indirizzo di Iaconi e di qualche giocatore reo, a loro dire, di scarso impegno. In momenti come questi, ovviamente, è difficile contrastare i loro giudizi e si preferisce pensare e cercare di capire. Certamente di animo opposto i protagonisti sponda Sassuolo. Il primo a presentarsi in sala stampa è il difensore Bianco. Si aspettava un Reggina così tanto remissiva? “La Reggina ha giocato cercando di fare la partita. Noi siamo stati a segnare due reti in più, ma non credo che sia stata remissiva.

Il modo di affrontare la Reggina così ermetici e pressanti è “ad hoc” per la gara odierna oppure giocate sempre così? “Ogni partita ha una sua storia e viene preparata in maniera diversa, quella di oggi l’abbiamo preparata così ed abbiamo avuto ragione.” Entra mister Pioli e gli rivolgiamo la stessa domanda. “Il nostro modo di giocare è sempre lo stesso, poi è chiaro che studi anche l’avversario e cerchi di prendergli le contromisure. Abbiamo giocato una gara di spessore contro un avversario con un organico di molto superiore al nostro. Quello che più mi interessava l’ho trovato, e cioè la tenuta della mia squadra e, quindi, sono molto soddisfatto.” Come è riuscito ad imbavagliare la Reggina seppur essa venisse da 3 risultati utili consecutivi di cui gli ultimi 2 addirittura vittorie? “Abbiamo cercato di non farli giocare sapendo che loro hanno tanta qualità. Con molta umiltà dico che la strada che abbiamo intrapreso è stata quella giusta in un campionato così tanto difficile.” La sua squadra è più pericolosa in trasferta? “Abbiamo attaccanti molto bravi e giocatori che a centrocampo giocano bene la palla. Cogliamo più punti in trasferta, ma anche in casa facciamo bene.” Il vostro obiettivo? “Sono i play-off, con l’ottimo organico che la Società mi ha messo a disposizione è possibile raggiungerli.” Da mister a mister, da Pioli a Iaconi (nella foto). Mister, non le sembrava il caso di lasciare fuori qualcuno di quelli schierati oggi e quante probabilità ha la Reggina di salvarsi? “La salvezza non è assolutamente il problema. In quanto al primo interrogativo, ammetto che forse ho avuto io la presunzione di giocarmi la gara alla pari con il Sassuolo. Loro hanno meritato di vincere ed il risultato è giusto.” Quali gli errori? “Abbiamo fatto errori gravi contro una squadra importante e, giustamente, siamo stati puniti.” Qualcosa sulla formazione iniziale e sui cambi, forse, tardivi. “La formazione è stata quasi forzata. Abbiamo perso come squadra, tutti, senza personalizzare la sconfitta. Ne prendo atto, ne esco con le ossa rotte, ma dobbiamo riconoscere la forza dell’avversario.” Cosa pensa dei fischi e dei cori a Cassano? “ Chi gioca deve sapere che il pubblico può applaudire o anche fischiare e che sono legittime entrambe le cose e non si può essere permalosi. Cassano, come tutti gli altri, devono imparare questo. Lui, oggi contestato, deve trovare il modo per uscire dalla situazione psicologica in cui si trova e che lo ha portato a degli errori e, quindi, alla contestazione.” Ci sono giocatori decisamente ancora sotto tono. “Chi era abituato a vedere il Brienza di qualche anno fa stenta a crederci e non lo riconosce. Per Cacia vale lo stesso. Vi garantisco, però, che entrambi si impegnano moltissimo in allenamento durante la settimana. Il problema è che anche loro si sentono in difficoltà e ne risentono. Io devo fare di tutto per recuperarli.” Simone Rizzato ha giocato una discreta partita, è lui che prende il posto in sala stampa. Cosa vi ha sorpresi della gara di oggi? “Non ci aspettavamo nemmeno noi questa prestazione. Forse eravamo anche un po’ stanchi dopo la gara di Ascoli giocata quasi interamente in 10 contro 11. Il Sassuolo ci ha aggrediti e non ci ha lasciato giocare. Non conoscevate le caratteristiche degli emiliani? “Sapevamo che il Sassuolo fuori casa è davvero ostico e ci avrebbe aggrediti, ma contavamo sulla nostra forza di dare continuità ai risultati precedenti. L’unica cosa da fare è ricominciare a lavorare duramente.”

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Reggina Sassuolo 0-2: tabellino e cronaca

Reggina – Sassuolo: 0-2. Reggina (3-4-3): Cassano; Lanzaro, Cascione e Santos; Morosini, Carmona (dal 55° Volpi), Barillà e Rizzato: Brienza, Cacia (dal 71° Buscè) e Pagano (dal 77° Missiroli). In panchina: Marino, Adejo, Volpi, A. Viola, Buscè, Capelli e Missiroli. All.: Iaconi. Sassuolo (4-4-2): Bressan; Polenghi (dal 75° Consolini), Rossini, Minelli e Bianco; Riccio, Magnanelli (c), Salvetti e Noselli (dal 70° Martinetti); Titone (dal 53° Quadrini) e Gorzegno. In panchina: Pomini, Piccioni, Martinetti, Fusani, Quadrini, Consolini e Romano. All.: Pioli. Arbitro: Gervasoni di Mantova. Assistenti: Forconi di Aprilia  e Ciancaleoni di Foligno. Quarto uomo: Lo Castro di Catania. Marcatori: Polenghi al 41° e Noselli al 64°. Ammoniti: Barillà al 26° e Rossini al 49°. Espulso: Santos al 69°. Recupero: 1 (p.t.) e 4 (s.t.). Corner: Reggina 4 e Sassuolo 6. Tiri in porta: Reggina 2 e Sassuolo 3. Tiri fuori: Reggina 2 e Sassuolo 7. Fuorigioco: Reggina 3 e Sassuolo 2. Falli fatti: Reggina 10 e Sassuolo 16. Spettatori paganti: 869. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 8.872,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 6053. Incasso totale: € 59.135,67.

La cronaca. Parte bene il Sassuolo che conquista due corner nei primi 3 minuti di gara. La prima conclusione a rete è la sua ed avviene al 3° con Gorzegno che tira e Cassano che controlla che il pallone termini fuori. Al 9° Salvetti conquista il pallone a centrocampo e da fuori area calcia ma la palla termina al lato. Al 16° Riccio riceve una sponda da un compagno e calcia, ma il tiro è deviato in corner. Al 17°, sul corner susseguente, Gorzagno colpisce di testa con il pallone che colpisce la traversa e poi la difesa amaranto libera. Al 28° la Reggina si affaccia nei pressi dell’area avversaria con Cacia che, superato il diretto avversario, crossa al centro dove Pagano è in leggero ritardo. Al 30° punizione per gli uomini di Iaconi. Cross di Pagano (nella foto) e Santos colpisce di testa ma debolmente, Bressa para agevolmente. Al 34° il Sassuolo va vicino al goal. Cacio di punizione di Bianco da sinistra, palla in area, Gorzagno non ci arriva ma, di testa, colpisce Titone che manda di poco al lato. Al 37° azione amaranto. Pagano per Rizzato (nella foto) che, dalla linea di fondo, mette al centro rasoterra. Peccato che in area non ci siano reggini e la difesa ospite mette in angolo. Sull’angolo di Pagano, Lanzaro di testa impegna Bressan. Ancora Reggina al 38°. Rizzato perde il tempo per il tiro, palla a Carmona che al volo calcia ma il pallone sorvola non di molto la traversa. Al 40° torna a farsi pericoloso il Sassuolo. Crossa da destra, amnesia difensiva amaranto, e Noselli che, indisturbato, colpisce di testa mandando il pallone fuori. Al 41° il Sassuolo passa legittimando la maggiore mole e la superiore qualità di gioco sugli amaranto. Sul quarto corner a proprio favore, Riccio crossa e Polenghi, posizionato sul vertice dell’area piccola opposto al lato del corner, con un colpo di testa a “palombella” batte un incerto Cassano. Al 46°, nell’unico minuto di recupero, Barillà (nella foto) crossa e Cacia, di testa, manda il pallone più vicino alla bandierina che alla porta difesa da Bressan. La ripresa si apre al 48° con un’azione lunghissima della Reggina che, poi, sfocia in un tiro di Barillà molto alto rispetto alla porta avversaria. Al 49° la Reggina è in area emiliana. Brienza, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Pagano, calca ma debolmente seppur già a gioco fermo per un fallo di Morosini in area. Al 53° nuovo guizzo amaranto. Brienza aggira un avversario e mette al centro rasoterra. Bressan para a terra ma di attaccanti amaranto neppure l’ombra. Al 64° il Sassuolo raddoppia. Azione di contropiede fulminea. Lancio dalle retrovie per Noselli che entra in area ed appoggia a Riccio il cui tiro viene respinto (fors’anche con un braccio) da Cascione. Il pallone torna a Noselli che, di piatto destro, insacca a porta sguarnita. La Reggina si espone alla ricerca del goal e rischia ancora. Al 69°, con la squadra amaranto tutta nella metà campo avversaria. Noselli s’invola e Santos lo stende appena fuori area. Fallo da ultimo uomo e rosso diretto per il brasiliano. Il Sassuolo è assoluto padrone del campo. Al 77° Martinetti prova il pallonetto con Cassano lontano dai pali, fuori. Al 78° il Sassuolo colpisce il secondo legno della giornata. Rossini da fuori area, con un gran tiro, colpisce il palo alla sinistra di Cassano. All’81° la Reggina offre scampoli di buon gioco dopo gli ingressi di Buscè e, soprattutto, di Missiroli. Brienza riceve da Rizzato ma calcia sull’esterno della rete. All’84° ancora un contropiede emiliano. Sassuolo in avanti in 4 contro 2 e Salvetti che impegna Cassano in un difficile intervento. Dopo 4 minuti di recupero finisce la gara tra i fischi del pubblico giunto allo stadio pensando di vedere la Reggina dare continuità alle 2 vittorie consecutive. Ed invece…

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