Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato impegnati nell’operazione “Trasferta”





Nella mattinata odierna, i militari della Compagnia CC di Taurianova e del personale del Commissariato P.S. di Polistena e, agli ordini dei rispettivi Comandanti, il Capitano dei Carabinieri Raffaele Rivola ed il Dr. Francesco Giordano, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP Dr.ssa Tortorella su richiesta del Sost. Proc. Dr. Musolino della Procura c/o il Tribunale di Palmi diretta dal Procuratore Dr. Creazzo, per i reati di concorso in rapina aggravata dall’uso di armi nei confronti di Caruso Antonio Giovanni, nato a Catania l’08.02.1989 (nella foto), Vallarelli Antonio, nato a Catania il 27.02.1982 (nella foto) e Battaglia Rosario, nato a Catania il 16.05.1985 (nella foto). I tre giovani catanesi, pluripregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati colpiti dalla suddetta misura cautelare in quanto resisi responsabili di nr. 3 rapine commesse presso diversi istituti di credito insistenti nel versante tirrenico di questa provincia reggina.
In particolare, a carico dei tre pregiudicati siciliani sono stati raccolti gravissimi elementi di colpevolezza riguardo la perpetrazione delle rapine consumate nell’arco temporale compreso tra il dicembre 2009 ed il gennaio 2010, precisamente in data 11 dicembre 2009 presso la filiale della banca CREDEM di Taurianova, in data 31 dicembre 2009 presso la filiale del MONTE PASCHI di Taurianova ed in data 8 gennaio 2010 presso la filiale del MONTE PASCHI di Melicucco, sottraendo nelle circostanze rispettivamente le somme di 24.000 euro, 16.000 euro e 9.000 euro, per un totale complessivo di 50.000 euro circa, ai danni non solo dei citati istituti ma anche dei suoi clienti. Gli investigatori della Compagnia Arma CC e del Commissariato di P.S. sono pervenuti alla sicura individuazione dei rapinatori catanesi dall’esame congiunto non solo delle immagini dei circuiti di video-sorveglianza degli istituti credito (nelle foto tre fermi immagine che ritraggono gli arrestati, in ordine di citazione, all'interno delle banche "visitate") ma anche delle dichiarazioni assunte dai dipendenti e clienti degli stessi, circostanza quest’ultima che aveva da subito evidenziato analoghe modalità operative e soprattutto l’origine siciliana ed in particolare catanese dei malviventi, indirizzando così le indagini verso pregiudicati etnei. La collaborazione tra l’Arma e la Polizia di Stato consentiva di identificare compiutamente gli autori delle citate rapine, mediante la divulgazione di apposito fascicolo fotografico nel quale venivano compendiati i fotogrammi estrapolati dai sistemi di video-sorveglianza degli istituti di credito. Giova rappresentare che i tre rapinatori catanesi sono stati raggiunti dal citato provvedimento restrittivo presso le case circondariali di Milano-San Vittore (Caruso e Vallarelli) e Cremona (Battaglia), dove gli stessi si trovano già reclusi poiché colti in flagranza di reato in occasione di analoghe rapine colà consumate, evidenziandosi pertanto che i rapinatori in trasferta nello stivale non si erano limitati a colpire nella provincia reggina ma anche nel Nord-Italia e presumibilmente lungo tutta la penisola, con identico modus operandi, per la qual cosa sono in corso ulteriori attività di indagine.

La Federazione Ciclistica Italiana mette in palio, domenica prossima a Taurianova, i primi titoli di “campione provinciale 2010”. Il Comitato Provinciale di Reggio Calabria, presieduto da Carlo Parisi, ha infatti assegnato alla decima edizione del “Trofeo Città di Taurianova – Memorial Marco Pantani” il compito di laureare i campioni provinciali delle categorie amatori. La gara, organizzata dall’A.S.D. Marco Pantani di Taurianova del presidente Vincenzo Bellantonio, prenderà il via alle ore 9 da viale 24 maggio per attraversare via 20 settembre, via Sofia Alessio, II circonvallazione, via Prometeo, via Principessa di Piemonte, viale 24 maggio, via Roma, piazza Macrì, via De Gasperi, innesto Strada Provinciale 1, via Garibaldi, via Matteotti, innesto viale Merano, Strada Provinciale 33, bivio Bombino, S.S. 536 di Aquaro, Taurianova, da ripetere quattro volte, per complessivi 63 chilometri, prima di dirigersi a Taurianova dove la corsa si concluderà in via 24 maggio.
Grande appuntamento oggi 22 aprile con l’Earth Day, il giorno dedicato al nostro pianeta ed al rispetto della natura. Una data diventata per tutti il simbolo della sensibilità ambientale di massa. I movimenti ecologisti ne approfittano per tastare il polso dell’eco-sistema e promuovere la conservazione dell’ambiente in cui viviamo, sensibilizzando l’opinione pubblica e sollecitando un mutamento nei comportamenti individuali. Perché i primi passi partono proprio dal singolo, che deve ridurre gli sprechi, fare la raccolta differenziata e risparmiare energia. Il popolo dei riciclatori aumenta. Il 2009 è stata una buona annata: sono state “salvate” 89.283 tonnellate di carta, quasi 50 mila tonnellate di lattine e mezzo milione di tonnellate di plastica. La reincarnazione esiste: bastano solo ottocento lattine per costruire una “ricicletta”, la bicicletta riciclata. Ma davvero non si butta via niente: lampadine, vetro, alluminio, alghe e persino la buccia d’arancia, da cui viene ricavata la carta ecologica. Stiamo anche imparando a riusare il legno, risparmiando così le foreste e riducendo le emissioni di anidride carbonica.
I Carabinieri hanno eseguito un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla locale Procura Distrettuale Antimafia nei confronti di 9 indagati per associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni. Gli arrestati sono 5 esponenti della famiglia Pelle, tra cui il reggente Pelle Giuseppe, nonché Morabito Rocco (figlio di Giuseppe detto “u tiradrittu”), Ficara Giovanni e Latella Antonino, tutti esponenti di vertice delle cosche della fascia ionica e del capoluogo reggino. L’operazione costituisce lo sviluppo dell’indagine “Labirinto” del R.O.S. avviata nel 2007 in direzione della cosca Pelle di San Luca (RC) e finalizzata alla cattura del boss Pelle Antonio detto “gambazza”, inserito nell’elenco dei 30 latitanti più pericolosi, arrestato dallo stesso R.O.S. il 12 giugno dello scorso anno dopo una lunghissima latitanza. Nel corso delle indagini si era pervenuti all’arresto di numerosi esponenti del sodalizio ed al sequestro di beni per oltre 200 milioni di euro, depotenziando così significativamente l’organizzazione criminale, peraltro in un momento in cui i Pelle ed i loro alleati storici, i Vottari, stavano fronteggiando i Nirta – Strangio nella tristemente nota faida di San Luca, culminata nella strage di Duisburg dell’agosto 2008.
Ieri alle 18.00 circa, a seguito segnalazione telefonica al 112, in Stilo (RC), in contrada Ferdinandea, lungo la S.P. 9, veniva rinvenuto, il cadavere di Vallelonga Giovanni (nella foto), nato a Mongiana (VV) il 03.03.1948, residente a Caulonia (RC), contrada Campoli – Vipari n. 49, coniugato, pregiudicato, attinto mortalmente al torace ed alla testa da numerosi colpi di arma da fuoco (fucile a pallettoni ed altre armi) mentre era a bordo della sua autovettura Nissan Pajero.
I Carabinieri della compagnia di Locri, in particolare i militari del Nucleo Operativo e della Stazione di Gerace, unitamente a quelli della Stazione di Gioiosa Jonica, hanno arrestato il trentenne Giuseppe Filippone (nella foto), nativo di Siderno ma residente a Gerace, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto affiliato alla potente ‘ndrina “D’Agostino” operante a Sant’Ilario dello Jonio (RC). L’arresto è stato eseguito in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla corte d’assise d’appello di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura Generale, che concordava pienamente con le risultanze investigative rapportate dall’Arma.
Reggina – Crotone: 1-0. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez e Costa; Barillà (dal 40° Vigiani), Cascione, Tedesco (c), Missiroli e Rizzato; Pagano (dal 71° Rizzo) e Brienza (dal 75° Bonazzoli). In panchina: Fiorillo, Montiel, Lanzaro, Vigiani, Montiel, Rizzo, Viola e Bonazzoli. All.: Breda. Crotone: (4-2-3-1): Concetti; Legati, Viviani, Abruzzese e Morleo (dall’84° Zito); Beati e Galardo (c); Cutolo (dal 79° Mendicino), Mazzarani (dal 66° Russotto), Gabionetta; Ginestra. In panchina: Farelli, Russotto, Grillo, De Martino, Perpetuin, Zito e Mendicino. All.: Lerda. Arbitro: Mazzoleni di Bergamo. Assistenti: Pirondini di Mantova e Pugiotto di Chioggia. Quarto uomo: Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. Andata: 1-1 (Pagano e Mazzarani). Marcatore: Brienza al 61°. Ammoniti: Missiroli al 38°, Galardo al 45° e Tedesco al 58°. Espulso: Viviani all’86°. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Nella Reggina sono squalificati Cacia (record man nell’essere stato capace a farsi espellere e, quindi, squalificare, due volte in due trasferte vittoriose: una appena uscito dopo una sostituzione – ad Ancona – ed una a gara finita senza mai neppure essere entrato – a Sassuolo-) e Carmona e diffidati Adejo, Vigiani e Brienza; nel Crotone nessuno squalificato e diffidati Zito, Abruzzese, Grillo, Beati, Galeoto, Legati e Mazzarani. 



Si è concluso da un paio d’ore lo sfilamento finale di tutti i partecipanti al XX Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. I quasi 20000 partecipanti (ma si stima che, in tutto, le presenze in città per l’evento siano state più del doppio) hanno sfilato nello splendido scenario del Lungomare di Reggio Calabria divisi per regioni. Hanno iniziato le regioni più a nord del Paese fino, ovviamente, a scendere lungo la penisola fino a quando, a chiudere la sfilata delle delegazioni, ci ha pensato la rappresentanza di Reggio Calabria (nella foto) e, poi, dell’intera Calabria. Alla presenza delle massime autorità civili e militari (è mancata la preannunciata presenza del Ministro della Difesa La Russa “bloccato” a Milano per via della nota nube di cenere che ha, di fatto, chiuso gli aeroporti di mezza Europa), dal Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli (nelle foto e con, alle spalle, il Sindaco di Reggio Calabria e, adesso, anche Governatore della Calabria), al presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri Generale Libero Lo Sardo, dal Sindaco di Reggio Calabria (ed ora Governatore della Calabria) Giuseppe Scopelliti, al vice-Sindaco Giuseppe Raffa, al fratello del Sindaco Francesco Scopelliti (amministratore locale in un paese lombardo) (nella foto, da sinistra, Francesco Scopelliti, Giuseppe Raffa, Leonardo Gallitelli, Giuseppe Scopelliti e Libero Lo Sardo), dal Presidente della Provincia Giuseppe Morabito, si è svolta la lunga passeggiata delle delegazioni provenienti da ogni parte del Paese.
Oggi, con inizio alle ore 08.45, in Reggio Calabria, in Via Marina, alla presenza del Ministro della Difesa Ignazio Benito Maria Larussa ed il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, si concluderà con la tradizionale sfilata dei Radunisti per le vie della Città, secondo il seguente programma: alle ore 09.00 schieramento dei Reparti in armi; alle ore 09.15, presso il Monumento ai Caduti della Città, la cerimonia dell’Alzabandiera; alle ore 09.25 onori alle massime Autorità; 



Si è chiusa con le note dell’Inno di Mameli, suonato dalla Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri *, e con tutte le Autorità civili e militari ed il pubblico presente rigorosamente in piedi ad intonarlo, la seconda giornata reggina del XX Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Una giornata, quella di oggi, iniziata con la Santa Messa celebrata in Duomo da S.E. Rev.ma Mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo Metropolita della Diocesi Reggio Calabria – Bova, e proseguita, sempre in mattinata, con l’aviolancio di cinque Carabinieri Paracadutisti del Reggimento “Tuscania” **. Nel pomeriggio, invece, dopo la cerimonia di deposizione di una corona presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, sul viale Vittorio Emanuele III, si è potuto assistere, lungo il corso Garibaldi, alla sfilata del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo (nelle foto, lo stesso impegnato ieri nel bellissimo Carosello ed a cui abbiamo già dato risalto) accompagnato, per la particolare circostanza, dalle musiche eseguite dalla Fanfara dei Carabinieri a Cavallo. Dulcis in fundo, come detto, presso l’Arena “Ciccio Franco”, l’attesissimo concerto della Banda Musicale dell’Arma dei Carabinieri (nelle foto) terminato con uno spettacolo pirotecnico. 
Nelle ultime quarantotto ore, a seguito di un’intensificazione dei controlli attuata dal Comando Provinciale, sono state tratte in arresto tre persone per detenzione illegale di armi clandestine e munizionamento e un giovane accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nella prima circostanza, a seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i carabinieri della Stazione Rione Modena (nella foto), hanno proceduto a perquisizioni locali nei confronti di un nucleo familiare residente a Mosorrofa in contrada Placa. Sono stati passati al setaccio campi e pertinenze dell’abitazione e le ricerche hanno presto dato esito positivo: all’interno della cuccia del cane sono state rinvenute 8 cartucce cal. 9×17, mentre all’interno del terreno recintato sono stati scoperti, nascosti sotto la terra, due tubi in plastica sigillati contenenti rispettivamente un fucile monocolpo cal. 9 mm di fabbricazione artigianale con matricola punzonata, una carabina monocolpo cal. 9 mm marca Anshutz cal. e oltre un centinaio di cartucce cal. 12 a pallini e pallettoni (nella foto). I militari hanno proceduto al sequestro anche di alcune parti di scooter risultato rubato in Reggio Calabria nello scorso agosto.
Domani, alle ore 10.00 presso il Duomo, la celebrazione della Santa Messa, officiata per la particolare circostanza da S.E. Rev.ma Mons. Vittorio MONDELLO, Arcivescovo Metropolita. Alle ore 11.30, sul Lungomare Italo Falcomatà, piazza Indipendenza, un aviolancio di Carabinieri Paracadutisti del Reggimento “Tuscania”. Alle ore 17.00, in Via Marina, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallittelli sarà deposta una corona presso il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre. Il Reggimento a cavallo presenzierà alla cerimonia e a seguire inizierà lo sfilamento per le vie cittadine: Corso Matteotti fino a via Tommasini, piazza Duomo, corso Garibaldi, piazza De Nava,viale Amendola, Piazza del Popolo. 


Si è concluso pochi minuti fa, presso il Campo C.O.N.I. di Atletica Leggera del Rione Modena, il “Carosello Storico del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo” comandato dal Maggiore Gaspare Giardelli. L’evento, in “scaletta” nel programma del XX° Raduno Nazionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri, in programma da ieri fino a domenica 18 nell’area metropolitana Reggio di Calabria – Messina, ha attirato l’attenzione di molti reggini che, entusiasti, hanno assiepato le tribune del Campo C.O.N.I. partecipando attivamente alle rapide ed ardite evoluzioni dei cinquanta cavalieri dell’Arma attraverso applausi a scena aperta ed al ritmo delle note intonate dalla Fanfara composta da 21 elementi e diretta dal Maresciallo Capo Fabio Tassinari. Uno spettacolo straordinario fatto di “figure” e “coreografie” degne delle migliori scuole equestri del Paese atte a rievocare le più gloriose pagine di storia dei Carabinieri a cavallo fornendo saggio dell’addestramento raggiunto da uomini e cavalli. Al “Carosello Storico” (in forma ridotta) hanno preso parte 2 Squadroni di Carabinieri a Cavallo e la Fanfara dei Carabinieri a Cavallo.
Finalmente la “Scuola Regionale dello Sport” ha una sua sede. Sabato 17 aprile, nella frazione Gallina di Reggio Calabria, alle ore 12, il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (primo da destra in una foto d'archivio), prenderà in consegna dal neo governatore della Regione, Giuseppe Scopelliti, gli ex locali della Facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. “È un risultato storico, – ha commentato Mimmo Praticò – fondamentale per la società e lo sport calabrese. La Scuola diventerà ancor più un punto di riferimento con l’obiettivo, di migliorare la salute, l’educazione e la formazione dei giovani”. 







Carabinieri e Polizia di Stato hanno eseguito 26 OCCC emesse dal GIP di Reggio Calabria, nei confronti di 26 soggetti (nelle foto gli arrestati da parte della Polizia di Stato), indagati – a vario titolo – per associazione di tipo mafioso (cosca di ‘Ndrangheta Rodà – Casile), estorsione, danneggiamento, detenzione e porto abusivo di armi e munizioni, violenza e minaccia a P.U. I soggetti colpiti dai provvedimenti sono residenti nei comuni di Condofuri e San Lorenzo della provincia di Reggio Calabria. La cosca Rodà – Casile aveva una vera e propria strategia di controllo del territorio, l’evoluzione dell’attività investigativa, ha delineato le finalità principali della compagine criminale: acquisizione del controllo del territorio tramite l’imposizione del racket delle estorsioni a carico degli operatori economici del comprensorio; aggressione degli appalti pubblici promossi dal Comune di Condofuri; traffico di armi e munizioni e condizionamento delle decisioni dell’ amministrazione comunale in carica dal 2004 al 2009. 

Finalmente LA Reggina! Era ora! Dalla seconda giornata di questo campionato aspettavamo una prova da Reggina ed è arrivata a Modena contro il Sassuolo fino ad allora secondo in classifica. Terza vittoria consecutiva in trasferta (dopo Ancona – che in casa non aveva mai perso in questa stagione – e Salernitana), forse la più importante sia per la caratura dell’avversario che per il “momento” della stagione in cui è arrivata. Ad 8 giornate dalla fine, con gli amaranto mai andati più su del quint’ultimo posto, al termine di una gara improntata sulla “rinuncia” al gioco da parte di Breda a favore del risultato (certo non pensava nemmeno lui alla conquista piena della posta in palio), la Reggina ha forse “staccato” stasera il pass per la salvezza. La svolta della gara l’ha prodotta l’allenatore di casa Pioli allorquando ha inserito altri due attaccanti (Masucci e Zampagna) e Breda ha risposto “pan per focaccia” togliendo Rizzato e mandando in campo Brienza a dare aiuto al “solo” Pagano in avanti. La gara, da lì in poi, ha alzato i suoi ritmi. Da un lato il Sassuolo proteso in avanti alla ricerca della vittoria, dall’altro la Reggina a difendersi senza disdegnare le ripartenze. 
Sassuolo – Reggina: 0-1. Sassuolo (4-3-3): Bressan; Consolini, Rossini, Minelli e Bianco (dal 77° Donazzan); Fusani, Magnanelli (c) e Salvetti; Gorzegno (dal 61° Masucci), Martinetti (dal 64° Zampagna) e Noselli. In panchina: Pomini, Donazzan, Piccioni, Masucci, Valeri, Zampagna e Titone. All.: Pioli. Reggina (3-5-2): Marino; Adejo, Valdez e Lanzaro (c) (dal 33° Costa); Barillà (dall’81° Vigiani), Carmona, Tedesco, Cascione e Rizzato (dal 65° Brienza nella foto realizza ed esulta anche sommerso dai compagni); Missiroli e Pagano. In panchina: Fiorillo, Costa, Vigiani, Montiel, Brienza, Viola e Cacia. All.: Breda. Arbitro: De Marco di Chiavari. Assistenti: Galloni di Lodi e Marzaloni di Rimini. Quarto uomo: Donati di Ravenna. Andata: 2-0 (Polenghi e Noselli). Marcatore: Brienza all’88°. Ammoniti: Carmona al 26°, Tedesco al 43°, Magnanelli al 52°, Costa al 53°, Bressan all’88° e Masucci al 90°. Recupero: 5’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Note. Nel Sassuolo sono squalificati Polenghi, Quadrini e Riccio e nella Reggina il solo Bonazzoli. I diffidati sono Bianco, Fusani e Masucci tra i padroni di casa e Adejo, Barillà, Carmona, Castiglia e Vigiani tra gli ospiti. Il Sassuolo non perde da sei turni ed è appaiato al secondo posto con Cesena e Brescia. La Reggina è penultima con il Vicenza, ma è messa peggio negli scontri diretti per cui andrebbe ai play-out. 
LIOMATIC VIOLA RC – VIRAUTO FORD CATANIA 62-52. Parziali: 17-15/ 31-23/ 49-37. VIOLA: Dip 15, Di Lembo 11, Niccolai 9, Yasakov, Scozzaro, Manzotti, Roselli 3, Grasso 14, Dalla Vecchia 3, Negri 7. All. Bianchi. CATANIA: Catotti, Di Masi, De Gregori 10, Consoli 4, Confente 1, Gambolati 10, Livera, Reale 17, Novatti, Rolando 10. All. Borzì Giuseppe. ARBITRI: Del felice e Leoni Orsenigo di Pavia.