Daniele Canale, lettera aperta ai cittadini di Reggio Calabria

Da Daniele Canale (nella foto), candidato alle prossime elezioni comunali, riceviamo e pubblichiamo. La semplicità è la cosa che più si avvicina all’intelligenza. Molto spesso le linee programmatiche dei candidati si lasciano andare ad incomprensibili slanci nel vuoto al termine del quale si trova solo un fiume di parole che, prive di adeguate proposte a loro supporto, perdono ogni loro possibile significato: sentiamo infatti lunghissime dissertazioni su “lavoro”, “giustizia”, turismo”, “dimensione europea”, “crescita”,“sviluppo” e chi più ne ha più ne metta, ma senza che ci siano poi proposte concrete e, soprattutto, alla portata dei cittadini. La vera rivoluzione sarebbe far parlare la gente. Molto spesso infatti le idee migliori vengono dal popolo: dai mille professionisti che nei più svariati settori hanno le competenze e le capacità per ovviare ai molti problemi che ci affliggono; dai semplici cittadini che sanno rimediare alle difficoltà in cui giornalmente si imbattono con raziocinio ed efficacia.

Nei miei quasi 5 anni di Consigliere Circoscrizionale nel corso del’ultima legislatura, è avvenuto, tra me ed i cittadini del mio collegio, una sorta di mutuo scambio: loro hanno visto me sempre presente nel risolvere le loro grane legate alla res pubblica, io  ho avuto modo di ascoltarli e dedicarmi a loro in modo da conoscere le tantissime proposte ed idee che pervadono questo territorio e lo rendono unico. C’è, a Sbarre come a Modena, un insospettato e colpevolmente trascurato fermento culturale e sociale. Ci sono proposte valide in ogni ambito riguardante la città e la sua provincia, ci sono eccellenze in grado di portare una ventata di novità all’asfittica realtà che, per colpa della sfavorevole congiuntura economica, viviamo. E’ mia intenzione portare questo laboratorio di idee e proposte in seno all’Amministrazione Provinciale, qualunque sia il mio risultato personale. Posso permettermi di affermare a piena voce questa decisione perché la mia candidatura per il rinnovo del Consiglio Provinciale è stata dettata da due fattori preponderanti: rappresentare la mia gente e la fiducia incondizionata sulle capacità, l’onestà, la trasparenza e la sicura efficacia del programma del mio candidato a Presidente. L’attenzione ad ogni minima esigenza del territorio dovrebbe essere nel dna politico di tutti i candidati, consiglieri e presidenti. I reggini tutti, votando "liberamente" e con serenità di giudizio, votano un politici capaci e di prospettive tanto lungimiranti quanto concretamente raggiungibili con politiche che lasciano ad altri "personaggi" l’orpello dei paroloni per concentrarsi solo ed esclusivamente sulle azioni da realizzare. Nel prossimo Consiglio Provinciale, questa sarà la vera novità: la vera politica del fare non si limiterà a governare seguendo solo le idee degli eletti, seppur buone ed innovative, ma, essendo mandato popolare, in tal modo si comporterà perchè la voce della gente non può e non deve fermarsi alla cabina elettorale. Siamo finalmente pronti per questa rivoluzione culturale, politica e sociale. Il confronto pubblico, aperto, continuo e senza sotterfugi è l’unica strada che porta al tanto agognato cambiamento. E per non "errare", in bocca al lupo a tutti!

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Reggio Calabria: Laruffa Editore presente “Lega Nord, un parodosso italiano in 5 punti e mezzo” di Luigi Pandolfi

Sarà presentato martedì 10 maggio, alle ore 17, nella Sala Biblioteca del Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, il libro “Lega Nord, un paradosso italiano in 5 punti e mezzo” di Luigi Pandolfi* (nelle foto) per Laruffa Editore. “In qualsiasi altro paese civile e democratico del mondo, un partito come la Lega Nord sarebbe stato confinato ai margini del sistema politico e sorvegliato a vista nel cortile della vita istituzionale – scrive Pandolfi, evidenziando come appunto, per paradosso, in Italia invece sia dentro le istituzioni, nei posti chiave -.

Qui, questa forza politica orgogliosamente xenofoba e spudoratamente separatista trova piena legittimazione quale forza di governo, occupando perciò le stanze più sontuose dei palazzi del potere. Un vero paradosso, come quello che ci parla di una sua presunta diversità rispetto a tutti gli altri partiti italiani”. Alla presentazione interverranno il consigliere provinciale Omar Minniti e l’editore Roberto Laruffa; relazionerà il professore Domenico Ficarra. Concluderà l’autore. Coordina Maria Teresa D’Agostino. Per ulteriori informazioni: www.laruffaeditore.it – ufficiostampa@laruffaeditore.it – 349/2682277.     *Luigi Pandolfi (1972), laureato in Scienze politiche presso l’Università degli Studi di Perugia, ha pubblicato “Dalla lotta all’organizzazione – Il caso del PCI a Saracena” (Il Coscile, 1997), “Destra – Correnti ideologiche e temi culturali nell’Italia repubblicana” (Il Coscile, 2000), “Un altro sguardo sul comunismo, teoria e prassi nella genealogia di un fenomeno politico” (Prospettiva Editrice, 2011). www.luigipandolfi.it.     

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Locri (RC): torna il concorso canoro “Carmelitano d’Oro”

Torna il “Carmelitano d’oro”, lo storico concorso canoro dedicato ai giovanissimi, nato nel lontano 1985, per animare i festeggiamenti in onore della Madonna del Carmelo della Chiesa Cattedrale “Santa Maria del Mastro” di Locri. Vincitori e partecipanti alla gara, nel tempo sono riusciti a ritagliarsi uno spazio sul panorama canoro. Dal concorso locrese è infatti partita la fortunata carriera di Lisa che vince il “Carmelitano d’oro” nell’edizione del 1992, l’ultima prima dell’interruzione, e negli anni successivi si affermò a Sanremo iniziando un percorso artistico di grande successo.

«Quest’anno, oltre alle altre serate con giochi e teatro, abbiamo pensato di ridare ai ragazzi l’opportunità di esprimersi ancora con il canto e così  vivere momenti di sana aggregazione – spiega Marcello Pezzano, organizzatore della manifestazione –. Divertimento ma anche una concreta possibilità di valorizzare il talento musicale grazie alla collaborazione dello studio di registrazione “Lef reset” e di Studio54 Network».  Il vincitore avrà infatti la possibilità di incidere con la “Lef reset” una canzone che sarà poi trasmessa da Studio54, partner dell’iniziativa, che trasmetterà in diretta la serata finale. La partecipazione, gratuita, è riservata a ragazze e ragazzi che, al 10 luglio 2011, non abbiano compiuto il diciassettesimo anno d’età. Due le categorie in gara: “Bambini”, fino a dieci anni, “Junior”, fino a sedici anni. I concorrenti potranno presentare canzoni di musica leggera, popolare, classica o tradizionale, italiane o straniere, già edite. Si potranno esibire da solisti o in coppia, rigorosamente dal vivo. Le iscrizioni dovranno pervenire, mediante apposito modulo, firmato dal genitore o da chi ne fa le veci del minore, entro sabato 28 maggio 2011 mezzo e-mail, presentando la domanda originale all’atto delle selezioni, o per posta rispettivamente ai seguenti indirizzi marcello.pezzano@alice.it, Marcello Pezzano – Via 1^ Trav. Cusmano, 9 – Locri. Le serrate finali si svolgeranno dall’8 al 10 luglio 2011. Per scaricare il bando completo del concorso, con i dettagli e i premi, l’indirizzo web è www.cattedralesantamariadelmastro.org.

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Sinopoli (RC): arrestati quattro presunti favoreggiatori di un latitante

I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, hanno eseguito 4 ordinanze di custodia cautelare per aver favorito la latitanza di Macrì Antonino, cl. ‘62, organico alla cosca Alvaro di Sinopoli, arrestato in data 3 febbraio 2011, ricercato poiché doveva espiare la pena della reclusione di anni 10 per reati riguardanti traffico di sostanze stupefacenti, armi e ricettazione. Secondo quanto è emerso dalle indagini, coordinate della Procura della Repubblica di Palmi, gli arrestati odierni, gli indagati si sono resi responsabili di minaccia, porto abusivo di armi oltre ad aver favorito la latitanza di Macrì Antonino.

Gli arrestati: Macrì Antonino nato il 24.0.1962 a Sinopoli, ivi residente via Mercurio e Cutrì Antonino nato il 24.8.1984 a Cinquefrondi, residente a Sinopoli, via Mercurio, sono stati tradotti presso il carcere competente. Mentre la misura degli arresti domiciliari presso le abitazioni di residenza, con divieto di comunicare, con ogni mezzo, con persone diverse dai familiari con cui convivono è stata comminata a Cutrì Raffaele nato il 6.7.1980 a Sinopoli, residente a S. Eufemia D'Aspromonte ed a  Cutrì Rocco nato il 10.1.1975 a Reggio Calabria, residente a Sinopoli, perché, in concorso morale e materiale tra loro, aiutavano Macrì Antonino – nei cui confronti la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi in data 17.6.2010 aveva emesso l'ordine di esecuzione per la carcerazione – a sottrarsi all'esecuzione della pena. In particolare, mentre il Cutrì Antonino, unitamente ai fratelli Cutrì Raffaele Cutrì Rocco, poneva in essere un'accurata attività di monitoraggio della zona compresa tra il centro abitato di Sinopoli e Sinopoli Inferiore ove il Macrì aveva trovato rifugio, Cutrì Raffaele e Cutrì Rocco fornivano al Macrì Antonino, in maniera costante e sistematica, generi di conforto occultati all'interno di sacchetti che appendevano ad un filo che veniva opportunamente issato dal Macrì all'interno della predetta abitazione, in tal modo agevolandone concretamente la latitanza. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso della conferenza stampa tenuta dal Procuratore della Repubblica Giuseppe Creazzo convocata per le ore 11.00 odierne presso la Procura della Repubblica di Palmi.

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Bova (RC): la Stazione di Bova cambia nome

Nella mattina di ieri, in Bova (RC), nell’ambito dei festeggiamenti religiosi in onore di San Leo (Patrono della città di Bova e compatrono della diocesi di Reggio Calabria – Bova), alla presenza di Sua Eccellenza Reverendissima Mons. Vittorio Mondello e del Sindaco di Bova, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria, Col. Pasquale Angelosanto (nella foto), ha ufficialmente reso noto alla cittadinanza che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ha autorizzato definitivamente il cambio di denominazione del locale presidio dei Carabinieri in “Stazione Carabinieri di Bova”.

La nuova nomenclatura riprende la precedente dicitura elidendo l’aggettivo “Superiore” che, sino a ieri, ne completava la denominazione. Nulla di diverso in termini pratici, ma il cambio di denominazione rappresenta, in particolare per la popolazione di Bova, il segno dell’attenzione che l’Arma tradizionalmente riserva alla storia ed alle tradizioni dei luoghi in cui opera quotidianamente al servizio dei cittadini. I Bovesi, orgogliosamente legati all’identità della loro città e forti delle antichissime origini di questo bellissimo borgo inerpicato sulle pendici dell’Aspromonte, hanno salutato con entusiasmo la notizia, ringraziando l’alto Ufficiale per l’attenzione mostrata e la riaffermata vicinanza dell’Arma alle popolazioni che da sempre tutela.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): detenzione di una pistola con matricola abrasa, arrestati marito e moglie

Nel corso dei servizi di controllo del territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte da parte dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia e dei carabinieri della locale Stazione CC, sono state effettuate una serie di perquisizioni e rastrellamenti in terreni e casolari agricoli che hanno consentito di recuperare una arma e munizioni illegalmente detenute. In particolare in contrada Giardinello di Sant’Eufemia d’Aspromontte i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato Bonfiglio Raffaele (nella forto),

cl. 1961, pregiudicato, e la propria consorte Macrì Caterina, cl.1965, responsabili di detenzione illegale di arma clandestina e munizioni; nel corso di una perquisizione domiciliare, estesa altresì a casolari e terreni agricoli di proprietà, è stato rinvenuta una pistola marca Renard calibro 6.35 con matricola abrasa, regolare caricatore inserito contenente 5 cartucce ed un sacchetto di plastica con altre 15 cartucce stesso calibro (nella foto). L’arma, in perfetto stato di conservazione, era custodita all’interno di una barattolo metallico. La pistola è stata posta sottosequestro in attesa dell’invio al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti tecnici. Al termine del formalità di rito, gli arrestati sono stati rispettivamente tradotti presso le case circondariali di Palmi e Reggio Calabria e sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi.

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Reggina Calcio: l’8 ed il 21 maggio, infiamma il “Granillo” e scegli la Reggina

Manifesti, bigliettini ed un solo, ambizioso programma: infiammare il “Granillo”. “Scegli la Reggina”, è ironia, sorriso ed entusiasmo. Parafrasando i messaggi lanciati nel corso dell’avvicinamento alle ormai imminenti elezioni comunali e provinciali è stata sdoganata l’immagine della Reggina in un contesto  pseudo-politico. “Scegli la Reggina” vuole sottolineare il ruolo decisivo che svolgerà la gente di Reggio Calabria nella volata finale di questo campionato che gli amaranto hanno condotto da protagonisti.

Da qui, la "candidature" di Christian Puggioni, Nicolas Viola, Emiliano Bonazzoli la Reggina e la sua tifoseria: insieme, per un rush finale entusiasmante, protagonisti al Granillo. Lo slogan elettorale? Domenica 8 e sabato 21 maggio, scegli la Reggina! In occasione della partita con il Varese la Reggina, in collaborazione con i Fratelli La Bufala, servirà il pranzo per tutti i tifosi della Tribuna Ovest.. I tifosi che gremiranno la Tribuna Sud e la Tribuna Est avranno l’opportunità di consumare un gustoso spuntino. A fine gara, inoltre, Reggina e Varese si ritroveranno per pranzare insieme nell’Area Hospitality del Granillo in un vero e proprio “Terzo Tempo” in stile rugbystico.

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Reggio Calabria: Alberto Sarra esprime soddisfazione per la nomina a Sottosegretari di Gentile e Misiti

Grande soddisfazione per la nomina a sottosegretari del Governo Berlusconi del Sen. Antonio Gentile e dell’On. Aurelio Misiti è stata espressa dal Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale On. Alberto Sarra (nella foto). “Con la nomina dei due nuovi sottosegretari calabresi – afferma Sarra – il governo nazionale conferma la sua attenzione nei confronti della nostra regione evidenziando altresì grande fiducia nella sua classe dirigente.

Gentile e Misiti sono due uomini assai validi, degni di rappresentare e tutelare al meglio gli interessi dei calabresi e capaci di dare un importante contributo, da importanti e strategiche postazioni di governo, allo straordinario percorso di rilancio della nostra regione avviato dal centrodestra. Misiti  da sottosegretario alle Infrastrutture con particolare delega alle Regioni del Sud,  saprà certamente dare impulso alla realizzazione delle importanti opere pubbliche che la città attende da tempo e di quelle che il nostro esecutivo guidato da Scopelliti ha in programma. Di vitale importanza – aggiunge Sarra – è anche la delega all¹Economia affidata al sen. Gentile, che potrà dare stimolo e supporto ai progetti strategici di sviluppo della nostra regione . Con la nomina di Gentile e Misiti – conclude Sarra – si continua a delineare in maniera sempre più marcata quella favorevole e forse irripetibile opportunità di sinergia politico-istituzionale, tra un governo nazionale di centrodestra vicino e attento alle istanze delle Calabria, e la Regione guidata da Peppe Scopelliti.

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L’incontro di calcio Africo-San Luca “termina” con due D.A.SPO. per altrettanti giocatori rissosi

In seguito agli scontri tra le opposte tifoserie verificatisi sul finire dell’incontro calcistico “Africo – San Luca”, svoltosi l’01.05.2011, presso lo stadio comunale di Africo (RC) il Questore della Provincia di Reggio Calabria, Dr. Carmelo Casabona, ha emesso due divieti di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (D.A.SPO.) a carico di G. D. (minorenne ) e M. A., rispettivamente, per la durata di anni due ed anni tre. I due giovani, giocatori di entrambe le squadre, hanno preso parte attiva agli scontri innescatisi tra le opposte tifoserie sul finire della partita. 

Il personale operante in servizio di O.P. coordinato dal Dirigente del Commissariato di P. S. di Bovalino, è prontamente intervenuto ristabilendo l’ordine pubblico ma nell’occorso uno degli operatori di polizia, nel bloccare uno dei due giocatori resisi co-autori degli scontri, il più facinoroso, è rovinato unitamente a questi, a terra procurandosi delle lesioni. E’ in corso ulteriore attività investigativa da parte di personale dipendente il Commissariato di P. S. di Bovalino per addivenire alla identificazione degli altri partecipanti alla rissa. Tutta l’attività è stata coordinata dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura.

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Menzogne: inganni o mezze verità?

altDiffidiamo di tutti coloro che sostengono di dire sempre la verità, poiché, probabilmente nello stesso istante in cui lo affermano, mentono spudoratamente. Esistono, infatti, situazioni in cui per motivi di “cortesia”, piuttosto che utilitaristiche o di “pietà”, non possiamo fare a meno di “raccontare balle”. Le bugie vengono riferite sempre allo scopo di ingannare il nostro interlocutore nascondendogli la verità. Esse possono avere motivazioni differenti: a volte si mente per mascherare i nostri veri sentimenti, altre per non urtare la sensibilità di qualcuno ovvero ancora per proteggere se stessi. Si rende pertanto utile, qui, stilare una sorta di catalogazione delle menzogne che permetta, quindi, di instradarci meglio all’interno di questo argomento che, indubbiamente, interesserà un po’ tutti.

Esistono, dunque, le cosiddette "bugie bianche" che si utilizzano per educazione e per non ferire la sensibilità altrui (ad esempio “Quest’abito ti sta d’incanto”). Esistono, poi, le “bugie pedagogiche” che spesso la madre racconta al bimbo per premiarlo quando, ad esempio, quest’ultimo le presenta davanti un disegno tutt’altro che grazioso inducendo ella a rispondere “Ma è meraviglioso tesoro!”. Ci sono anche le “bugie di presentazione” e cioè a dire quella piccola “forzatura” della realtà per apparire meritevoli di stima come “Ho attraversato il Sahara senza bere una goccia d’acqua”. Le “bugie di difesa”, alle quali si ricorre quando non si vuole far scoprire un tradimento al partner, “Ero uscita a comprare le sigarette”, ad esempio. Esistono, infine, le “pseudologie” che si nutrono esclusivamente della fantasia di coloro che le raccontano ed alle quali lo stesso autore finisce per crederci (quest’ultima è una vera e propria patologia da trattare in psicanalisi). Nondimeno interessante è, tuttavia, il concetto di omissione o reticenza che dir si voglia. E’ infatti opinione comune che tale condotta non coincida col concetto di menzogna perché trattasi semplicemente di una “verità taciuta”. Orbene, sarà accaduto a molti di noi di aver nascosto qualche “piccolo” particolare in circostanze che lo richiedessero, nientemeno allo scopo “nobile” di non far del male a qualcuno! Forse soltanto perché ci è comodo pensare, errando, che tacere su un fatto di cui si è perfettamente a conoscenza non sia sempre un qualcosa di subdolo. Certo è che dire sempre la verità è ben lungi dall’essere una cosa semplice, poiché essa richiede coraggio e spessore. Ma se prima di mentire pensassimo alle conseguenze che l’inganno possa avere sulle persone che amiamo, ci renderemmo conto come una verità, seppur “scomoda”, sia preferibile ad una accomodante bugia. Ed inoltre è sbagliato credere che in tal modo si possa in qualche modo tutelare chi si ama, perché costui, proprio in quanto tenuto all’oscuro della verità, è disarmato nonché messo nell'impossibilità di combattere con i propri mezzi. La bugia, perciò, altro non è che da considerare un comportamento strategico se la si utilizza sporadicamente. Viceversa si rischia di innescare un circolo vizioso dal quale non è più possibile uscirne: menzogne sempre più “grosse”, usate magari a copertura delle precedenti. E da qui il via a quelle che si possono definire come vere e proprie sceneggiature da “premio Oscar” che finiranno inevitabilmente per estenuarci al punto di crollare e, dulcis in fundo, essere scoperti. Anche se raccontare qualche “frottola” qua e là non è da considerare un comportamento poi così grave, siamo certi del fatto che non è mai troppo tardi per cominciare ad essere sinceri perché “La verità rende liberi” (Gandhi).

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Polistena (RC): il 6 maggio l’ARSSA organizza un seminario su “La qualità delle produzioni agroalimentari – la qualità dell’olio extravergine d’oliva”

L’ARSSA (Agenzia Regionale per lo Sviluppo ed i Servizi in Agricoltura) sta realizzando sul territorio della Regione Calabria un progetto che ha per titolo “Azioni formative di accompagnamento al processo di modernizzazione dell’agricoltura calabrese dirette a imprenditori agricoli” Mis. 111 azione 3 PSR Asse I e II. Tra gli eventi previsti vi è un seminario informativo sul tema: “La qualità delle produzioni agroalimentari – la qualità dell’olio extravergine d’oliva”.

All’incontro tra gli altri hanno dato la loro adesione il Direttore Generale del Dipartimento Agricoltura,  Prof. Giuseppe Zimbalatti, l’Assessore All’agricoltura On. Michele Trematerra oltre a numerosi rappresentanti delle principali organizzazioni agricole operanti nel territorio pianigiano. Il seminario sarà moderato dal Dr. Rosario Franco dell’ ARSSA – Regione Calabria. A conclusione dei lavori è prevista una degustazione guidata di oli extravergini calabresi. Il settore dell’olio di oliva è una realtà molto importante del comparto agroalimentare della Calabria, per il ruolo di primo piano che il nostro sistema produttivo svolge in campo nazionale nell’offerta di prodotti e tecnologie e per l’elevato consumo nazionale che ci obbliga ad un significativo flusso di importazioni. La qualità riconosciuta agli oli extravergini è la risultante di due diversi ordini di indagine: da una parte, le analisi chimico-fisiche, intese ad accertare la reale composizione in termini percentuali della materia grassa ed il suo grado di acidità; dall’altra, l’esame organolettico, che giudica l’olio dal punto di vista delle sue caratteristiche visive, olfattive, e di gusto e ne valuta pregi e difetti. Il prossimo 6 maggio 2011 alle ore 16.00 presso la sede della Coop. Valle del Marro –Libera Terra sita in Via Pio La Torre, 10 a Polistena, si parlerà della situazione attuale e delle prospettive future del settore. Gli interventi riguarderanno una esposizione sistematica di informazioni, di esperienze e di consigli per produrre oli extra vergini con caratteristiche qualitative molto superiori agli standard minimi di legge e per assumere tutti gli accorgimenti necessari a preservarne la qualità fino al consumatore finale.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): la Confagricoltura reggina a convegno su “La politica agraria comunitaria post 2013 – proposte e riflessioni”

Dal 2000 ad oggi si sono susseguite ben tre riforme della Politica Agricola Comune: Agenda 2000, la riforma Fischer e l'Health check. Con questo ultimo “aggiustamento”, chiamato “Health Check”, di fine 2008, la Politica Agricola Comune (PAC)  ha in sostanza chiuso il cerchio del lungo percorso di riforme avviato nel 2003 trovando così un suo assestamento. Ora, il dibattito da parte del mondo agricolo e accademico si sposta necessariamente sul futuro della PAC, ovvero su come tale importante politica europea dovrà essere strutturata dopo il 2013, anno in cui prenderà il via il nuovo periodo di programmazione finanziaria che si concluderà nel 2020. 

Queste riforme hanno rinnovato profondamente la PAC, segnando un taglio netto con il passato, sia negli obiettivi che negli strumenti. Fino al 2013, la PAC non prevede ulteriori cambiamenti, ma è in atto  il dibattito sul suo futuro dopo tale data che porterà molteplici novità. Confagricoltura Reggio Calabria, per confrontarsi ed informare gli imprenditori agricoli sulle novità che saranno introdotte dopo il 2013 ha organizzato, con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Sant’Ilario dello Jonio, un convegno sul tema “ La Politica Agricola Comunitaria post 2013 – proposte e riflessioni “ che si terrà mercoledì prossimo 04 maggio presso l’Oratorio del “Sacro Cuore” a Sant’Ilario Marina. Dai primi documenti elaborati dalla Commissione U.E. si evidenzia come il cambiamento dello scenario economico e politico pone in primo piano il tema della competitività delle imprese agricole italiane e dei sistemi agricoli. Questo perché i problemi dell'agricoltura sono la competitività, l'innovazione e la partecipazione alla filiera, e non si risolvono solamente con il sostegno pubblico. Occorrono imprese più competitive, più efficienti, più orientate all'innovazione, alla comunicazione e al mercato, nonché filiere più organizzate e reti di imprese agroindustriali più stabili. Rimarranno gli attuali temi (sostegno al reddito, garanzia dei mercati, condizionalità) oppure la nuova PAC si concentrerà su nuovi obiettivi? I beneficiari della PAC saranno tutte le imprese agricole o solo le "vere imprese professionali"? A queste domande, la PAC dovrà dare risposte. Le questioni sul tappeto sono molteplici.  Su questi temi si baserà la relazione del Direttore del servizio economico di Confagricoltura, Franco Postorino, mentre il Professore Francesco Saverio Nesci, Docente di economia ed estimo rurale della facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, presenterà uno studio sul settore agricolo in Calabria. Nel presentare l’importante iniziativa Confagricoltura Reggio Calabria evidenzia che la Politica Agricola Comune (PAC), che da sempre ha regolato le attività del settore agricolo e dello sviluppo rurale, necessita ora di nuovi criteri per svolgere al meglio la propria funzione nei 27 Stati membri dell'Unione Europea per il periodo successivo al 2013. Viviamo, pertanto – sottolinea l’Organizzazione degli imprenditori agricoli reggini – un momento cruciale per la definizione sia delle priorità sia delle modalità attraverso cui il contributo dell'agricoltura europea dovrà essere ottimizzato per lo sviluppo di opportunità economiche ed occupazionali nelle regioni rurali di tutta l'UE. Ciò impone delle scelte importanti che rischiano di penalizzare le specificità produttive e territoriali di molte aree rurali europee. Così, dalla scelta del criterio più equo per la ripartizione dei pagamenti diretti per gli agricoltori alle nuove politiche per lo sviluppo rurale (PSR 2014-2020), la posta in gioco per l’agricoltura calabrese si rivela molto alta e capace di pregiudicare gli obiettivi, di lungo termine, legati alla salvaguardia del territorio rurale e forestale, alla tutela dei nostri giacimenti agroalimentari e alla creazione di condizioni tali da incoraggiare e supportare le future generazioni di agricoltori. Nella PAC che, adesso, stiamo scegliendo per il dopo il 2013 vi è, quindi, il futuro del nostro mondo agricolo.

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Reggio Calabria: il 7 maggio assessori e consiglieri regionali per Arena e Raffa

Entra sempre più nel vivo la campagna elettorale, in vista delle prossime consultazioni amministrative. Questo sabato con inizio alle ore 17.30  Assessori e Consiglieri Regionali hanno organizzato una grande manifestazione, che si terrà presso la sala N. Calipari del Consiglio Regionale, a sostegno di Demy Arena e Peppe Raffa candidati rispettivamente a Sindaco della Città e alla Presidenza della Provincia.

Prevista la presenza del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti oltre a quella dei parlamentari calabresi.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): si è conclusa la seconda “Cena nel buio. Un’esperienza sensoriale”

Seconda “Cena nel buio. Un’esperienza sensoriale” organizzata in Calabria, nella Locride, terra amata ed apprezzata dal santilariese Gerry Longo, sbarcato da anni nella Capitale, dove vive e lavora. Gerry Longo, giovane non vedente ex concorrente del reality “Grande Fratello 9”, ha, ancora una volta, sbalordito tutti con le sue idee, nonché attività come organizzatore delle cene nel buio insieme al suo staff de “Il buio è servito” (Alessandro, Flavio e i camerieri non vedenti Doriana, Thomas, Viviana). Venerdì 29 e sabato 30 aprile si è svolta, infatti, nel borgo antico di Condojanni, all’interno della struttura Arcabria, gestita da Francesco Mollace e i volontari di Civitas Solis, la seconda edizione calabrese di “La cena nel buio” (la prima aveva avuto luogo ad Ardore).

Due serate in cui esponenti del mondo della politica, dello spettacolo, della comunicazione, dell’arte e cittadini comuni hanno potuto scoprire “la magia sensoriale” che riserva questa esperienza, difficile da descrivere ma emozionante da vivere. Gli ospiti, trasportati in un’atmosfera suggestiva, totalmente al buio (nella sala allestita da Alessandro e Flavio, responsabili del buio), sono stati accolti da personale specializzato composto dai camerieri ipovedenti, Doriana, Thomas e Viviana, che per due ore hanno servito gli ospiti, facendoli sentire a proprio agio durante la cena. «È stata – dicono i presenti all’uscita della sala – un’esperienza che ci ha fatto riflettere sull’importanza dei nostri sensi, e allo stesso modo ci ha permesso di conoscere un mondo, quello dei non vedenti, che prima ignoravamo». Aldilà della fortissima esperienza e dell’abbattimento di ogni barriera architettonica e mentale sulla disabilità, l’iniziativa ha permesso al pubblico di riscoprire il valore dell’ascoltare, il bello del toccare, il piacere del gustare e il fascino del riconoscere i profumi. Concorde anche il sindaco di Sant’Ilario dello Ionio, Pasquale Brizzi, tra i promotori dell’evento, in collaborazione della Provincia di Reggio Calabria-Assessorato alle attività produttive. «Un momento di alto valore sociale ed umano, perché ti accorgi quanto siamo fortunati ad avere la vista,  riscoprendo anche gli altri sensi; allo stesso tempo ammiri quanta forza ed abilità ci siano in ogni ragazzo non vedente – ha detto Brizzi, esprimendo le sue impressioni – Ringrazio Gerry Longo e il suo gruppo de “Il buio è servito” che ci hanno dato la possibilità di capire e “guardare noi stessi” e ci complimentiamo per la loro forza, che ognuno di noi dovrebbe prendere ad esempio». E così nella sala, completamente oscurata, si è andati alla scoperta degli altri sensi in un gioco di riconoscimenti e sperimentazioni percettive, accompagnando il tutto dall’animazione di Gerry e dalla musica emozionante e rilassante di Doriana ed Alessandro, componenti dello staff. «Un’esperienza diretta per imparare a vedere oltre l’apparire, a cogliere nel profondo la ricchezza multisensoriale che c’è in ciascuno di noi» questo Gerry ama ribadirlo sempre. E adesso l’obiettivo di Gerry è di rendere “La Cena nel buio” un appuntamento stabile, che non si tratti, dunque, di straordinarietà, ma di evento consueto, che possa richiamare l’interesse di ristoratori, associazioni ed aziende che insieme a “Il buio è servito” vorranno sperimentare questa avventura. È stata Maria Teresa D’Agostino a salutare e ringraziare quanti hanno preso parte all’evento, concludendo la serata in musica. Prima le risate con il cabarettista “Nonna Kata”, poi si è ballato sulle note dell’ultimo, trascinante lavoro musicale del gruppo “ScialaRuga” con Fabio Macagnino e co..

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Reggio Calabria: Laruffa editore presenta “L’arte di insegnare” di Angelo Vecchio Ruggeri

Le tante questioni che assediano il mondo della scuola: dai tagli agli organici dei docenti e del personale non docente alla riconfigurazione delle istituzioni scolastiche nel territorio, dall’edilizia scolastica alle tante disposizioni normative che stanno  modificando  l’assetto culturale ed educativo della scuola pubblica. Su questi temi, la sezione provinciale del CIDI di Reggio Calabria, d’intesa con “Proteo Fare Sapere”, Associazione della CGIL Scuola che cura la formazione in servizio del personale scolastico, ha organizzato il seminario di studio su “Questioni di didattica generale”, svoltosi nei giorni scorsi nell’aula Magna del Liceo Scientifico “A. Volta” di Reggio Calabria.

Il prof. Leo Stilo, preside del Liceo e, a seguire il prof. Lucio Ficara e la  prof.ssa Anna Borrello, rispettivamente dell’Associazione Proteo e del CIDI, hanno presentato la tematica del seminario, soffermandosi su taluni aspetti trattati nel libro “L’arte di Insegnare”,  edito da Laruffa, in presenza dell’Autore, il Preside Angelo Vecchio Ruggeri (nella foto). Dopo i saluti del Preside Stilo ed un’ampia introduzione dei responsabili delle Associazioni professionali, il Preside Vecchio Ruggeri, riprendendo ampie parti della sua recente pubblicazione, si è soffermato sulle modalità con cui il docente è chiamato a rispondere alle sfide di un insegnamento che, pur dovendo poggiare su ampie competenze disciplinari e professionali, deve ricercare altre modalità metodologico-didattiche con cui attuare il proprio mandato. Per poter corrispondere ai bisogni formativi degli allievi, articolata e strategica deve risultare l’opera del docente che, nel quotidiano esercizio dell’insegnamento, non può dimenticare di essere anche un “educatore”. Molte altre le questioni trattate nel corso dei lavori che, per dar conto di quali altri linguaggi può far opportunamente uso il docente, hanno visto l’esibizione musical-recitativa dell’attore Enzo De Liguori e delle sue due assistenti. Si è notato così che l’approntamento di un setting d’aula può risultare di forte sollecitazione emotiva nel processo insegnamento e apprendimento. L’interessante incontro ha avuto numerosi partecipanti che hanno seguito le varie esposizioni con convinta adesione e un interessante dibattito.

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Reggio Calabria: 29 anni dopo “Riferimenti” ricorda Gennaro Musella con il rifiorire della “Gerbera Gialla”

Il 3 maggio 1982, alle 8.20 del mattino, la città di Reggio Calabria fu scossa da un tremendo boato. In prima istanza si pensò ad una scossa sismica, ma era invece l'esplosione di un'enorme carica di tritolo che in pieno centro aveva disintegrato con il corpo, la vita di un uomo e di un'intera famiglia. Quell'uomo si chiamava Gennaro Musella e la sua morte fu sancita da una scellerata associazione tra la 'ndrangheta calabrese di Paolo De Stefano e la mafia catanese di Nitto Santapaola a causa del costruendo porto di Bagnara Calabra. Musella, ingegnere salernitano, moriva in una terra non sua ma di cui si era innamorato e per la quale aveva grandi progetti. Voleva fare di Bagnara una seconda Positano ed aveva progettato un villaggio a terrazze sul mare proprio a ridosso dello spazio in cui fu decisa la costruzione del porto. Il suo sogno fu spezzato a causa di un esposto da lui presentato che denunciava le irregolarità della prima gara d'appalto del porto.

Quella gara era stata vinta dall'impresa “Costanzo” di Catania, uno dei quattro famosi "Cavalieri del Lavoro" di quella città e fu annullata proprio a causa di quella denuncia. La seconda gara espletata cinque giorni dopo l'uccisione di Musella, venne vinta non più da “Costanzo”, ma da un altro dei quattro famosi "Cavalieri": Gaetano Graci (lo stesso Graci che la storia ritroverà nei delitti Dalla Chiesa e Fava). In ricordo della morte di Gennaro Musella è nato un fiore: la gerbera gialla che viene dedicata a tutte le vittime della violenza mafiosa e che oggi è diventato il fiore simbolo dell'antimafia. La “Gerbera Gialla” è nata a Reggio Calabria a dieci anni da quel tremendo delitto per ricordare alle coscienze della gente una morte ingiusta che lo Stato aveva dimenticato e a cui non era stata data nessuna risposta. Dopo ben ventisei anni, il Ministero dell'Interno riconosce con decreto Gennaro Musella vittima di mafia. A Reggio Calabria la via Apollo, in ricordo di quell'orrenda strage di cui è stata teatro, ha cambiato nome diventando via Gennaro Musella. Ogni anno, la “Gerbera Gialla” rifiorisce a maggio nelle mani di migliaia di ragazzi del Sud e del Nord del Paese portando il suo messaggio di memoria, ma anche di speranza in una collettiva volontà di rinascita. Domani 3 maggio, nel ventinovesimo anniversario della morte di Gennaro Musella, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso aprirà (nella foto con la figlia di Gennero Musella, Adriana, presidente di "Riferimenti") a Reggio Calabria il percorso nazionale della "Gerbera Gialla" alla presenza di tantissimi studenti provenienti da tutte le provincie della regione e di delegazioni nazionali. Nel corso dell'incontro con il Procuratore Nazionale Piero Grasso, che si terrà alle ore 17.00 presso la sala "Giuditta Levato" del Consiglio Regionale, verranno consegnati i premi territoriali "Gerbera Gialla 2011" per la lotta alla 'ndrangheta in Calabria al Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri Col. Pasquale Angelosanto (nella foto) ed al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Col. Alberto Reda.

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Locri (RC): arrestato pluripregiudicato latitante dal 2007

 E ’  stato u n primo maggio molto impegnativo per i carabinieri della compagnia di Locri che, a conclusione di una mirata attività, hanno arrestato il catturando Spataro Luigi (nella foto), pluripregiudicato cinquantottenne locrese, attivamente ricercato da oltre quattro anni. Sullo Spataro pendevano ben due provvedimenti di cattura emessi nel 2007 dalle Autorità Gudiziarie di Varese e Pescara per numerosi reati contro il patrimonio commessi in varie provincie italiane tra il 2000 ed il 2004.

Era poco dopo mezzogiorno quando una pattuglia a piedi della stazione di Locri, composta dal Comandante di Stazione, maresciallo Placido Bramato, e dal rigadiere capo Saverio Ligato, militare decano della Stazione, hanno notato movimenti sospetti nelle strade cittadine. I due carabinieri, in servizio di controllo del territorio, hanno quindi subito allertato i colleghi della compagnia di Locri che, al comando del maggiore Ciro Niglio, hanno cinturato l’area anche con le gazzelle dell’Aliquota Radiomobile e sono riusciti a bloccare il fuggiasco che, non avendo vie d’uscite, è stato subito ammanettato. Lo Spataro era ricercato in tutta Italia dal 12 aprile 2007 quando, detenuto a Milano presso il carcere di San Vittore, aveva ottenuto il permesso di recarsi senza scorta a Locri ove avrebbe dovuto continuare la detenzione agli arresti domiciliari, ma nel centro della locride l’uomo non era mai giunto dandosi alla macchia. Ora per lui si sono aperte le porte del carcere di Locri, ove dovrà espiare una pena detentiva di circa sei anni.

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Villa San Giovanni (RC): fugge dai domiciliari e ruba un’autovettura, arrestato

Personale della Compagnia di Villa San Giovanni comandata dal Capitano Davide Occhiogrosso nella giornata del 29 aprile u.s. ha dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare del GIP di Reggio Calabria. nei confronti di Salvatore Curò (nella foto), 27 anni, originario di Messina. I fatti risalgono al 3 marzo scorso, quando il Currò, già sottoposto agli arresti domiciliari presso la comunità di recupero  “CE.RE.SO” di Sant’Alessio in Aspromonte era evaso dalla stessa comunità facendo perdere le sue tracce.

Per questo reato il Currò era stato nuovamente tratto in arresto diverse ore dopo la fuga. Le indagini poste in essere dai militari della Compagnia di Villa San Giovanni ed in particolare dalle Stazioni di Santo Stefano in Aspromonte e di Calanna, supportate dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno permesso di ricostruire le concitate fasi di tale fuga. Cosi si è riusciti a risalire al fatto che il fuggitivo, immediatamente dopo aver lasciato la comunità presso la quale era ristretto, aveva raggiunto a piedi l’abitato di Laganadi, dove  aveva rapinato un’autovettura ad un anziano residente che era stato malmenato e minacciato pesantemente dopo essere stato sbalzato fuori dall’auto. Ricostruiti tutti i movimenti del Currò, i militari dell’Arma hanno  raccolto  inconfutabili indizi di reità a carico dello stesso, da cui lo scaturire della misura restrittiva da parte dell’Autorità Giudiziaria. L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato associato presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Limbadi (VV)-Catanzaro-Reggio Calabria: “Riferimenti” e le giornate della “Gerbera Gialla”

Lunedì 2 Maggio il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso guiderà la manifestazione della "Gerbera Gialla" a Limbadi (VV). All'iniziativa parteciperanno istituzioni e scuole dell'intera provincia vibonese; presente anche una delegazione di studenti della Campania in rete nel progetto "Gerbera Gialla 2011" provenienti in duecento da: Castellammare, Salerno, Agropoli, Contursi, Paestum e Scampia. La "Gerbera Gialla" giunge a Limbadi per segnare l'avvio dei lavori dell'Università dell'Antimafia che, proprio su iniziativa di "Riferimenti", sorgerà nelle case dei Mancuso assegnate all'associazione. Si tratta di due fabbricati e una villa al centro del paese da cui parlerà il Procuratore Piero Grasso (nella foto con la Presidente di "Riferimenti", Adriana Musella), e che sarà aperta quel giorno in anteprima alla visita degli studenti.

L'Università verrà realizzata sul modello dei Campus americani, i fabbricati diventeranno residence per l'ospitalità dei ragazzi e nella villa invece, satranno realizzate le aule, alcune di esse multimediali, per le lezioni. L'Università dell'Antimafia, che è la prima a livello nazionale, si avvarrà anche della collaborazione di istituti americani, con il coordinamento di Antonio Nicaso. La manifestazione avrà inizio alle ore 15:30 con un corteo di studenti che partirà dal Municipio di Limbadi. La giornata del 2 a Limbadi anticipa la manifestazione regionale che aprirà il percorso nazionale della "Gerbera Gialla" il 3 Maggio a Reggio Calabria. Di seguito il programma della due giorni della “Gerbera Gialla”. Il 2 maggio: a Limbadi (VV) alle ore 15.30 in Piazza Municipio, Piero Grasso nelle case confiscate alla “cosca Mancuso”, da il via ai lavori dell'Università Nazionale dell'Antimafia; a Catanzaro alle ore 20.15 al Teatro Politeama, il Concerto della Gerbera Gialla a cura della Banda Musicale Polizia di Stato (la Banda, composta da oltre cento elementi, è una vera e propria orchestra e sarà diretta dal Maestro Maurizio Billi). Il 3 maggio, a Reggio Calabria: alle ore 9.30 presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria, concentramento delle rappresentanze istituzionali e delle consulte degli studenti con il Presidente del Consiglio Regionale, Talarico, a guidare le delegazioni; alle ore 10.20, manifestazione regionale presso la sede di Riferimenti sita in via XXV luglio 1/A durante la quale il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso scoprirà la Targa al bene confiscato ed aprirà il Corteo degli Studenti; alle ore 11.30 a Piazza Duomo, la maratona di podisti proveniente da Archi incontrerà il Corteo ed avverrà la consegna delle gerbere al Procuratore; alle ore 12.00 a Piazza Castello, interventi del Governatore della Calabria, Scopelliti, del Presidente del Consiglio Regionale, Talarico, e del Procuratore Nazionale, Grasso; alle ore 17.00 presso il Consiglio Regionale, incontro su "’Ndrangheta" in cui Grasso e Pignatone risponderanno alle domande dei giornalisti.

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Reggio Calabria: gli “Stati Generali dello Sport” organizzati dal Coni Regionale insieme all’Amministrazione Comunale ed allo Studio Ghiretti

Si sono svolti, nell’ex sede dell’Amministrazione provinciale, gli “Stati Generali dello Sport di Reggio Calabria”, promossi dall’Assessorato comunale alla politiche per lo sport ed organizzati dal Coni Calabria con la collaborazione dello Studio Ghiretti, esperto, nell’ambito sportivo, di consulenza in marketing e comunicazione. Erano presenti il sindaco reggino, Giuseppe Raffa, l’assessore comunale alle Politiche per lo sport, Giuseppe Capua, i presidenti del Coni regionale, Mimmo Praticò e provinciale, Giovanni Filocamo ed il docente dell’Università di Parma, Roberto Ghiretti. L’evento rientra nel più vasto progetto “Magna Grecia: radici, oggi e futuro. Reggio Calabria, un futuro per lo sport” il quale, come affermato dall’assessore Capua, “intende promuovere la città dello Stretto a divenire parte di quei circuiti sportivi nazionali ed internazionali che tanto giovano alle economie cittadine producendo sul territorio un consistente indotto”.

Un’iniziativa, dunque, che ha offerto allo sport del territorio un’occasione di riflessione unica per analizzare lo stato attuale dell’attività sportiva e proporre una serie di linee programmatiche degli interventi futuri. “Questa – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – è una preziosa occasione per comprendere l’importanza dello stare uniti in nome dello sport e del futuro della nostra società. Fare squadra e confrontarsi con le Amministrazioni pubbliche permetterà al mondo sportivo di sviluppare e sopperire, con l’ausilio di esperti, le reali esigenze del settore. Il nostro è un ambito che potrebbe sviluppare turismo e fornire nuove opportunità lavorative supportato dalla candidatura di Reggio Calabria a “Città europea dello sport” attualmente in fase di valutazione dalla commissione dell’ “European capitals and cities of sport association” (ACES)”. “L’incontro di oggi – ha detto – dev’essere un punto di partenza utile a noi ed a chi, a breve, gestirà la nuova Amministrazione comunale ed opererà nel nostro settore. La condizione generale dell’impiantistica sportiva è deficitaria. Molte sono le strutture non a norma, altre versano in stato di abbandono e quei pochi impianti funzionanti risultano costosi alla maggior parte delle società che autofinanziano la propria attività. Avere introiti attraverso l’utilizzo delle strutture sportive, oltre a fornire occupazione, permetterebbe così di aumentare le risorse utili a migliorare la qualità del nostro settore. Chi svolge attività agonistica, però, cioè chi si occupa di sport ad alti livelli, portando lustro alla nostra terra in campo nazionale ed internazionale, deve essere privilegiato rispetto a quanti ne utilizzano gli impianti nel tempo libero. Bisogna, dunque, far in modo che lo sport venga gestito dalla gente dello sport e non da chi ha prevalentemente scopi di lucro, ed affidare gli impianti alle federazioni, a gruppi di società oppure, ancora meglio, a cooperative che permettono, altresì, nuova occupazione”. “Altro problema che ci riguarda – ha continuato il presidente – è la dispersione degli atleti. Gli elevati costi e la carenza di strutture, come già detto, creano il danno maggiore costringendo gli sportivi ad abbandonare l’agonismo o ad “emigrare” per inseguire i propri sogni. Quindi è importante aiutare quelle realtà agonistiche meritevoli e quei giovani promettenti e campioni che la Calabria possiede. Sempre più bassa è la percentuale di giovani che si avvicinano allo sport ed, in questo senso, la collaborazione con il mondo della scuola potrebbe risultare determinante per risollevare la qualità della salute delle nuove generazioni e, nello stesso tempo, le sorti future dello sport nazionale”. “Continuare – ha dichiarato Mimmo Praticò – a percorre la strada dell’ospitare in città grandi eventi sportivi internazionali, oltre che a migliorare l’immagine del nostro territorio, contribuirà sostanzialmente allo sviluppo del turismo ed avvicinerà i giovani, soprattutto, ad appassionarsi alle discipline”. “Quest’excursus nel panorama sportivo – ha concluso il presidente del Coni Calabria – ovviamente, deve servire anche alle Amministrazioni pubbliche per imparare a capire l’importanza di mantenere gli impegni presi, rispettare i tempi e riconoscere lo sport come fondamentale attività che può migliorare concretamente la qualità e la salute della nostra società”.

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