Regione Calabria: il Sottosegretario Torchia ha reso noto che entro il prossimo quindici settembre saranno rimborsati Comuni e Province per i danni alluvionali

Il Sottosegretario regionale con delega alla Protezione Civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha reso noto che “entro il prossimo quindici settembre, come previsto dal crono programma, saranno liquidate a Comuni e Province le prime somme delle spese sostenute nella fase di prima emergenza relativa ai danni alluvionali degli scorsi mesi, per interventi di somma urgenza già effettuati e per autonoma sistemazione dei nuclei familiari sgomberati”. Torchia ha così rassicurato alcuni Sindaci calabresi che avevano lamentato la mancata riparazione dei danni provocati dai gravi dissesti meteorologici che hanno interessato il territorio della Regione Calabria nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2010 ed inseriti nell’ordinanza 3918/2011.

“La struttura di Supporto al Commissario Delegato – ha continuato Torchia – sta lavorando celermente alle istruttorie delle seicento schede relative alle somme urgenze pervenute dai Comuni. Mai come oggi tale struttura ha funzionato adeguatamente, tanto che in un anno sono stati erogati i contributi legati agli eventi alluvionali di febbraio 2009 (O.P.C.M. n. 3741 del 18 febbraio 2009) e ai dissesti idrogeologici di settembre 2009 e di febbraio 2010  (O.P.C.M. n. 3862 del 31 marzo 2010). E’ opportuno ricordare  inoltre che in seguito alla dichiarazione dello Stato di emergenza da parte del Governo è stata stanziata nell’ordinanza 3918/2011 la somma di sette milioni di euro a fronte di danni rilevati sull’intero territorio regionale pari a circa trecento milioni di euro. Tale somma sarà accreditata nei prossimi giorni sulla Contabilità Speciale del Commissario Delegato. Il ritardo è dovuto a problemi connessi al trasferimento delle risorse dal Ministero dell’Economia al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile”. La stessa ordinanza 3918/2011 prevede all’art.1, in via prioritaria, il rimborso delle spese sostenute dai Comuni per i primi interventi di somma urgenza che secondo i dati pervenuti dai comuni ammontano ad oltre 10 milioni di euro, cifra largamente superiore alla somma a disposizione del Commissario Delegato. “Ritengo pertanto che, alla luce di questi dati – ha concluso il Sottosegretario – le richieste pervenute da parte di titolari di imprese, aziende ed attività private danneggiate potranno essere valutate ed istruite soltanto in una fase successiva ed in presenza di risorse aggiuntive che il Presidente Scopelliti ha chiesto al Governo.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Regione costituita come parte civile nel maxiprocesso “Infinito”

La Regione comunica che è stata accolta la richiesta di costituzione di parte civile dal Tribunale di Milano nel maxiprocesso alle cosche milanesi denominato “Operazione Infinito”. E’ la prima volta – riferisce una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che l’Ente viene ammesso come parte civile al di fuori del proprio territorio regionale, fatto che mette in evidenza anche il grave danno all’immagine che la ‘ndrangheta crea alla Calabria ovunque essa operi e, al contempo, evidenzia la linea di questa Amministrazione decisa a combattere la criminalità organizzata con tutti gli strumenti possibili e in tutte le sedi opportune.

La Regione completa così il quadro delle costituzioni in quanto già parte civile ammessa al processo “Crimine” di Reggio Calabria.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Stillitani è intervenuto sulla vicenda relativa ai presunti maltrattamenti su un bambino disabile all’asilo di Mileto

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, in merito alla vicenda dell’asilo comunale di Mileto, finito nel mirino della magistratura per presunti maltrattamenti su un bambino disabile. “Resto sconcertato – ha detto Stillitani – di fronte a fatti di questo genere. Non è mia intenzione entrare in merito all’attività della magistratura, tesa ad accertare eventuali responsabilità, ma mi preme precisare che questi episodi isolati non possono gettare fango su un’istituzione sociale, come quella dall’asilo infantile, che rappresenta il luogo di primaria educazione e di formazione per i bambini in età prescolare, svolgendo, soprattutto una funzione importante, che è quella di conciliazione tra il lavoro e la famiglia.

Sono convinto, inoltre, in generale della serietà e della professionalità del personale docente impiegato negli asili, che rappresenta figura importantissima e punto di riferimento per l’educazione dei giovanissimi. Episodi, come quello di Mileto se confermato – ha continuato Stillitani – non possono certo screditare la categoria dei docenti, la stragrande maggioranza dei quali è sinonimo di garanzia sotto il profilo professionale e soprattutto sotto quello della moralità. In Calabria gli asili sono numericamente insufficienti e dotati di attrezzature inadeguate. Perciò uno degli obiettivi su cui stiamo lavorando è quello di promuovere la realizzazione di nuove scuole d’infanzia su tutto il territorio regionale e di ammodernare quelle già esistenti. Sotto quest’ultimo aspetto è già stata finanziata, attraverso un apposito bando, la realizzazione di 55 nuovi asili comunali. Di prossima pubblicazione, invece, un altro bando relativo al finanziamento dei servizi integrativi che ruotano attorno agli asili. Quest’ultimo darà la possibilità, tra le altre cose, di adibire le abitazioni private ad asili, di ristrutturarle e di adeguarle agli standard di sicurezza. L’obiettivo – comunque – resta quello di realizzare asili comunali o convenzionati nel maggior numero di comuni calabresi possibili, in modo da dare la possibilità a tutti i bambini in età prescolare ed alle loro madri di poter usufruire del servizio. Una finalità che si inquadra e va incontro anche alle esigenze delle madri lavoratrici, le quali avranno così la possibilità di trovare un asilo dove lasciare i propri figli durante l’orario di lavoro. Spero – ha concluso infine l’Assessore – che la vicenda di Mileto possa essere chiarita e sopratutto che episodi simili non si ripetano mai più ne in Calabria ne altrove”.

Condividi sui social

Regione Calabria: scaduti i bandi di gara per gli ospedali di Vibo e della Sibaritide, grande interesse dei maggiori operatori nel settore della costruzione di strutture ospedaliere

Sono scaduti lo scorso 12 luglio – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – i termini per la presentazione delle domande di partecipazione ai bandi di gara, relativi ai lavori di costruzione delle due nuove strutture ospedaliere calabresi, trasmessi alla GURI ed alla GUCE il 10 maggio 2011. Si è registrato un grande interesse dei maggiori operatori nel settore della costruzione di strutture ospedaliere e di gestione dei servizi connessi. Ben 11 sono le domande di partecipazione pervenute per l’ospedale di Vibo Valentia e 13 per quello della Sibaritide.

Le gare hanno ad oggetto l’affidamento del contratto di concessione di costruzione degli ospedali e di gestione trentennale dei servizi di supporto non sanitari rivolti alle rispettive aziende sanitarie provinciali, nonché dei servizi commerciali compatibili con l’attività sanitaria. La struttura per l’alta sorveglianza, su impulso del responsabile unico del procedimento, Ing. Giovanni Laganà, Direttore Generale del dipartimento infrastrutture e lavori pubblici, sta già operando per l’avvio della fase di verifica delle domande pervenute e la valutazione di ammissibilità delle aziende alle successive fasi di gara. Le imprese ed i raggruppamenti temporanei di imprese che avranno dimostrato il possesso dei requisiti richiesti, verranno chiamate a presentare offerta, mediante lettera d’invito, che sarà inviata ai partecipanti entro la fine del mese. “L’ampia e qualificata partecipazione delle imprese ai bandi di gara per la realizzazione dei nuovi complessi ospedalieri della Sibaritide e di Vibo Valentia – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Scopelliti – rappresenta un forte segnale di discontinuità con il passato ed un grande passo avanti nella direzione di uno sviluppo importante della nostra Regione, che riesce a prospettare sicurezza negli investimenti ed a calamitare interessi e risorse. Si tratta di un progetto serio, credibile e sostenibile, che ha dimostrato interesse concreto di anche di aziende nazionali”. Il Presidente Scopelliti ha inoltre preannunciato che nelle prossime settimane anche il bando per la realizzazione e gestione del nuovo complesso ospedaliero della Piana di Gioia Tauro sarà pubblicato.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione di un Centro di aggregazione sociale in un immobile confiscato alla criminalità organizzata

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha partecipato all’inaugurazione di un Centro di Aggregazione sociale, realizzato a Nicotera in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. “La cultura della legalità – ha detto l’Assessore alla Cultura – si diffonde attraverso azioni di contrasto alla criminalità e progetti concreti dall'elevato valore simbolico”. Caligiuri, che ha partecipato alla cerimonia rappresentando il Presidente Scopelliti, ha anche ricordato alcuni degli interventi promossi dalla Regione Calabria sul terreno della cultura della legalità.

In particolare, i protocolli d’intesa con il Ministero dell’Istruzione per l'utilizzo dei precari per aumentare il tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale e per l'utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. A quest'ultimo proposito, è stata sottoscritta l'intesa "Più Scuola, Meno Mafia", con l’ufficio ministeriale diretto da Maria Fedele, che riguarda appunto l'impiego di immobili sottratti alla 'ndrangheta a fini didattici e culturali. In tale direzione va, inoltre, la collaborazione con il Commissario dell'Agenzia dei beni confiscati Giuseppe Caruso per realizzare presto una serie di interventi in tutte le province calabresi.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente della Regione Scopelliti alla sede dell’associazione “Attendiamoci” O.N.L.U.S.

Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – inforna una nota dell’ufficio stampa della Giunta – si è recato nel  “Villaggio dei Giovani”,  struttura che sorge su un bene confiscato alla ‘ndrangheta, il cui presidente è don Valerio Chiovaro, portando un messaggio di positività ai ragazzi che frequentano l’associazione: “Siete la speranza ed il riscatto del meridione.

Le istituzioni devono essere vicine ai giovani per dimostrare loro che lo Stato è presente. Le forze dell’ordine e la magistratura stanno lavorando intensamente e con successo contro la criminalità organizzata come dimostrano le ultime operazioni. Siamo sulla strada giusta, il periodo buio credo sia ormai alle spalle”.

Condividi sui social

Regione Calabria: il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti al quarantunesimo anniversario della Rivolta di Reggio

Il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – nel corso di una manifestazione svoltasi a Reggio, ha evidenziato il significato dei moti che sconvolsero un’intera città: “Sono contento di essere qui, quella del quattordici luglio è una data storica che tutti i reggini ricordano con commozione. Questa città è decisamente cresciuta negli ultimi 40 anni, anche se adesso si trova a dover affrontare un momento difficile, fase che comunque sta attraversando pure il Paese, ma bisogna resistere e ripartire più determinati di prima.

Reggio, perciò, a distanza di quarant’anni – ha concluso Scopelliti – è pronta a superare le emergenze grazie alla collaborazione istituzionale che si è creata fra Regione, Provincia e Comune”.

Condividi sui social

L’Aquila: domani la presentazione del romanzo “Tramonto Falk”, di Fabio Musati per Laruffa Editore

Sarà presentato domani 16 luglio, a L’Aquila, nell’ambito della manifestazione “Graffi e Graffiti”, che si svolgerà al “Parco del Sole”, il romanzo murale “Tramonto Falck” di Fabio Musati* per Laruffa Editore. Un grande evento di writing, street art e hip-hop nell’evento che vuole dare un segnale vitale dai muri di una città duramente provata. Nello scenario denso dei fumi delle acciaierie, dal passato al presente, si sviluppa il romanzo “urbano” di Fabio Musati. Protagonisti, giovani graffitari che si muovono tra ciò che rimane del Villaggio Falck, dove tutto è come cinquanta anni fa.

Più di un milione di metri quadrati coperti da laminatoi, depositi, pozzi, torri, carri-gru e ciminiere. Tutto uguale e tutto diverso per una storia di riflessioni e sentimenti scaturita dalla penna creativa dello scrittore milanese. Operai, ingegneri e poliziotti, tutti alla ricerca di qualcosa e di sé stessi. Mentre sullo sfondo sale il tramonto rarefatto dalle nebbie della fabbrica, il tramonto Falck. Uno stile moderno e coinvolgente caratterizza la narrazione, dipingendo un mondo fatto di smog, sudore, cieli grigi e muri colorati di sogni. Per ribellarsi. I writers saranno all’opera dalle ore 12, alle 18 sarà la volta di Musati, mentre, alle 21, spazio alla musica con concerti delle crew aquilane e milanesi. * Fabio Musati, originario della Valsesia, è nato a Milano nel 1957, dove vive con la moglie Valeria e il figlio Guido. E' autore di narrativa e di testi teatrali. Per Laruffa Editore nel 2009 ha pubblicato “L’Angelo nero”. http://fabiomusati.blogspot.com.

Condividi sui social

Regione Calabria: domani conferenza stampa del Presidente Scopelliti

Domani, sabato sedici luglio, alle ore 10,00, nella sede del Comune di Diamante, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti  terrà  una conferenza stampa. Sarà annunciato il servizio sperimentale di potenziamento dei trasporti che prevede collegamenti dagli aeroporti calabresi alle maggiori località turistiche della regione.

Saranno anche presenti Fausto Orsomarso, consigliere regionale delegato ai trasporti, Raffaele Rio, dirigente generale del Dipartimento regionale del Turismo ed il Sindaco di Diamante Ernesto Magorno.

Condividi sui social

Cirò Marina (CZ): tutto pronto per il IV° Trofeo “Punta Alice”

Domenica 17 luglio 2011 si ripete l'evento del nuoto nel mare di Cirò Marina in zona Torrenova oppure in zona Punta Alice, si decide in base al vento. Il IV° Trofeo di Nuoto "Punta Alice", gara di nuoto F.I.N. (Federazione Italiana Nuoto) inserita nel calendario nazionale, viene organizzato dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Rari Nantes “Cirò Marina”, con la collaborazione della Lega Navale Italiana di Cirò Marina, Assessorato Sport e Turismo del Comune di Cirò Marina e del CONI provinciale di Crotone. La manifestazione sportiva fa parte del gran prix regionale in acque libere fondo e mezzo fondo 2011 dove possono partecipare solo gli atleti tesserati con società affiliate al comitato Regionale Calabro e fanno parte del circuito tutte le gare inserite nel calendario nazionale sia di fondo che di mezzo fondo.

Al momento contiamo circa 80 iscritti, la maggior parte tutti tesserati FIN provenienti da tutta italia. Mancano all'appello circa 30 atleti delle società locali, i ragazzi della Kroton Nuoto, i masters della Lacinia Nuoto e la Rari Nantes "L. Auditore". La manifestazione sportiva prevede un percorso di 3 km, con possibilità di scelta a seconda delle condizioni meteorologiche, e cioè: 1° percorso (in caso di forte vento di tramontana): ore 14.30 ritrovo presso il "Lido Turriazzo" (Via Torrenova – Lungomare); ore 15.30 riunione tecnica; ore 16.30 partenza; ritorno ed arrivo presso il "Lido Turriazzo"; 2° percorso (in caso di forte vento di scirocco): ore 14.30 ritrovo presso il "Lido Calimero" (zona Punta Alice); ore 15.30 riunione tecnica; ore 16.30 partenza; ritorno ed arrivo presso il "Lido Calimero". Premiazione a fine gara presso la Lega Navale Italiana di Cirò Marina (Area Portuale). Il percorso sarà delimitato da boe galleggianti, mentre il tempo massimo è previsto dal vigente regolamento F.I.N.. La giuria è composta dal Gruppo Ufficiali Gara della F.I.N ed i Cronometristi della Federazione Italiana Cronometristi. Potranno partecipare i Tesserati F.I.N. ed Amatoriali di tutta Italia. per dettagli ed iscrizioni si può visitare il sito www.trofeonuotopuntalice.it oppure telefonale al 328.2160739. Il supporto a mare, sarà organizzato dalla Lega Navale di Cirò Marina e con il supporto costante della Motovedetta della Guardia Costiera. Per il supporto a terra sarà controllato dall'Ambulanza, Forze dell’Ordine e Associazioni di volontariato. Al primo assoluto il IV° Trofeo di Nuoto Punta Alice e bottiglione di vino di Cirò Doc, ai primi tre Assoluti maschili e femminili premio in denaro, Trofeo in memoria di Giorgio Stingi, vino di Cirò Doc offerto da tutte le cantine del Cirotano e prodotto tipico. Per ogni categoria al primo classificato vino e coppe ai primi tre classificati, invece al più giovane e al più anziano trofeo vino e prodotto tipico e medaglie ricordo per gli altri non premiati. A fine premiazione sorteggio del ticket vacanza gratuita per 4 persone.

Condividi sui social

Regione Calabria: soddisfazione dell’Assessore Trematerra per la pubblicazione della graduatoria della “misura 123” del PSR Calabria

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha reso noto che è stata pubblicata oggi la graduatoria provvisoria della “Misura 123” del PSR Calabria 2007-2013, che consentirà l’erogazione di 20 milioni di euro a beneficio delle imprese agroalimentari calabresi, e che equivarranno ad investimenti nel settore per oltre 40 milioni di euro. “Si tratta  – ha detto Trematerra, particolarmente soddisfatto per tale pubblicazione – di una Misura tanto aspettata dal settore agricolo calabrese, in quanto ha come suo focus “l’accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali” ed intende incentivare le priorità' della modernizzazione e dell'innovazione della filiera agroalimentare, nelle fasi cruciali della trasformazione e commercializzazione dei prodotti.

La soddisfazione e' ancora maggiore se solo si pensa all'iter amministrativo che ha avuto questa importante Misura; infatti, a causa di insuperabili problemi procedimentali, che di fatto avrebbero reso illegittima qualsiasi graduatoria pubblicata, il bando precedente, risalente al 2008, e' stato oggetto di revoca. A distanza di soli cinque mesi dall' atto di caducazione – ha proseguito l’Assessore -, il Dipartimento Agricoltura ha messo in atto tutte le sinergie necessarie per raggiungere questo importante risultato, coinvolgendo le autorità' Comunitarie e Ministeriali, le Organizzazioni  di Categoria ed i tecnici. Solo grazie a questo approccio partecipato si e' potuto centrare questo obiettivo, che testimonia tempestività, efficacia ed efficienza della macchina amministrativa, quando l'interesse sotteso è quello della collettività. Questo nuovo approccio, moderno, europeo e professionale è il segreto del successo che oggi porta la firma dell' intera agricoltura calabrese. Bandi snelli, informatizzati, autovalutativi, responsabilizzanti e privi di burocratismi inutili, hanno garantito dinamismo ed affidabilità dell'intero procedimento amministrativo. Inoltre massima garanzia è stata assicurata agli imprenditori che  avevano già effettuato gli investimenti, esponendosi pericolosamente e mettendo a rischio la medesima esistenza di importantissime strutture produttive. Tutto ciò è il segnale del fatto che sono ormai lontani i tempi in cui dalla protocollazione delle istanze, all' istruttoria delle stesse ed alla erogazione dei finanziamenti, le stagioni si alternavano, i fogli si ingiallivano e i problemi di tutti crescevano nella speranza del ristoro della finanza regionale e comunitaria. La Calabria tutta, e quella agricola in particolare,  non può più permettersi oggi questo. L’attuale Governo Regionale – ha concluso Trematerra – ha ben chiaro questo aspetto e la notizia che stiamo commentando oggi ne è la dimostrazione”.

Condividi sui social

Regione Calabria: il commento del Presidente Scopelliti e dell’assessore Stillitani per la stabilizzazione di circa settecento Lsu-Lpu

La Giunta regionale, su proposta del Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e dell’Assessore al Lavoro Francescantonio Stillitani, ha approvato, nell’ultima riunione, – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il piano occupazionale dei lavoratori Lsu-Lpu 2009-2010, nell’ambito delle politiche attive del lavoro, ai sensi dell’Art. 4 della Legge Regionale 2003 e dell’Art. 21, comma 5 della Legge Regionale 11 maggio 2007. Il bacino dei lavoratori è attualmente di 5.521 unità: 2.717 lavoratori socialmente utili, 2.241 lavoratori di pubblica utilità. Il Piano di stabilizzazione 2009-2010, in base alle richieste pervenute a seguito dell’avviso pubblico scaduto lo scorso 31 dicembre 2010, prevede l’occupazione per 732 lavoratori, con un costo complessivo di 25.147.616 euro da distribuire in cinque anni. 5.541.524 euro per i primi quattro anni, 4.901.523 euro nel quinto anno.

“Con questa delibera diamo attuazione  – hanno dichiarato il Presidente Giuseppe Scopelliti e l’assessore al lavoro e formazione Francescantonio Stillitani – alla volontà dei comuni, società a totale prevalenza di partecipazione pubblica, cooperative sociali, imprese pubbliche e private, associazioni ed enti privati che hanno risposto positivamente al bando regionale. L’atto approvato in Giunta dimostra la volontà di questo esecutivo di venire incontro alle esigenze dei lavoratori precari. Gli oltre venticinque milioni di euro messi a disposizione dalla Regione, sono un fatto concreto. Ovviamente, da parte nostra c’è tutta la volontà di svuotare il bacino dei lavoratori precari, per questo, con le organizzazioni sindacali, stiamo lavorando per dare un lavoro stabile e regolare agli Lsu-Lpu del bacino rimasti fuori,  attraverso percorsi specifici – concludono Scopelliti e Stillitani – che sottoporremo al Governo affinché si impegni celermente”. I destinatari dell’avviso sono: i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e gli ex corsisti Enel; le amministrazioni pubbliche, anche in associazione tra di loro, gli Enti pubblici economici, le società a totale prevalenza di partecipazione pubblica; le cooperative sociali, le imprese pubbliche e private, le associazioni con almeno tre dipendenti a tempo pieno e indeterminato che non abbiano effettuato negli ultimi due anni licenziamenti, senza giusta causa, gli Enti strumentali della Regione Calabria e le Aziende sanitarie locali. La Regione, nella premessa al piano di occupazione, ritiene che tali lavoratori costituiscano una risorsa, tanto nell’ambito delle più diffuse attività di servizio, quanto nell’ambito di logiche d’impresa. Perciò, al fine di proseguire e accelerare il percorso di stabilizzazione dei lavoratori Lsu-Lpu rimasti fuori dal bacino, vuole adottare linee d’intervento che assicurino lavoro stabile  e regolare. La Calabria ha già concordato con le Organizzazioni Sindacali una richiesta complessiva da sottoporre al Governo che miri ad un impegno specifico di misure. Il processo di stabilizzazione deve passare soprattutto attraverso la definizione di progetto obiettivo su assi di competenza statale nei settori dei Beni Culturali, dei Beni Ambientali e della Giustizia, e da una serie di azione nel campo del Turismo, della Tutela del territorio, della Tutela della salute, dei servizi alla persona e dei servizi scolastici. Con il presente Piano operativo la Regione, nell’esercitare il proprio ruolo di promozione e coordinamento in materia di politiche attive del Lavoro, intende adoperarsi per contribuire di concerto con le parti istituzionali e sociali ad individuare soluzioni durature al problema dell’occupazione e dello sviluppo sociale ed economico. Al riguardo si chiarisce che in considerazione delle azioni finalizzate alla stabilizzazione occupazionale, per poter beneficiare del contributo regionale previsto, le assunzioni devono essere a tempo indeterminato. Agli enti utilizzatori che attuano piani di reimpiego diretto, ovvero tramite imprese dipendenti, è altresì riconosciuto, per ogni unità stabilizzata con assunzione a tempo indeterminato full time, un sostegno finanziario pari a 1.500 ero spettante a ciascun lavoratore per un anno. Per le assunzioni a tempo parziale, il contributo è corrisposto in misura proporzionale al numero delle ore effettuate e verrà ripartito in cinque annualità. I lavoratori stabilizzati dalle pubbliche amministrazioni, da Enti Pubblici, da Società miste a partecipazione pubblica, sono scelti a seguito di apposite procedure selettive direttive ad accertare il possesso dei requisiti per l’accesso al rapporto di lavoro. Qualora il lavoratore dovesse perdere il lavoro prima dei cinque anni dalla data di assunzione, La Regione Calabria si riserva il diritto di chiedere la restituzione delle somme erogate, o parte di esse, in ragione delle cause che hanno determinato la cessazione del rapporto di lavoro. La Regione, infine, ha stipulato una convenzione con Italia Lavoro Spa, affidandole il ruolo di sostenere e svolgere un’azione sistematica di assistenza tecnica finalizzata prioritariamente alla ricollocazione dei lavoratori, in raccordo con i servizi pubblici per l’impiego. Nell’ambito di tale attività, Italia Lavoro assicurerà un’assistenza coordinata agli Enti Pubblici coinvolti.

Condividi sui social

Motta San Giovanni – Lazzaro (RC): al via l’VIII° memorial “Pepè Nocera”

Ha finalmente preso il via l'attesissima VIII^ edizione del “Memorial Pepè Nocera” – Torneo di Futsal (calcio a 5) – che, come ogni estate, riesce a coinvolgere l'attento pubblico sportivo e gli appassionai reggini di questa disciplina. Infatti, alle h 21,00 di mercoledì sera erano almeno 200 gli spettatori che, con vivo interesse, hanno riempito – in ogni ordine di posto – le tribune interamente rifatte del Centro Sportivo Polivalente di Lazzaro sito in via Coco Chanel, divertiti dalle giocate dei futsal-player nostrani.

Sono stati i giocatori delle prime 4 (su cinque) squadre appartenenti al Girone A a fare da "apripista" all'entusiasmante manifestazione "calcettistica", che proseguirà puntualmente – e senza interruzioni – ogni sera dalle h 21,00 alle h 23,00 e fino al 22 luglio 2011, giorno in cui terminerà la Fmase a Gironi e che, dopo una piccolissima pausa, riprenderà con le Fasi Finali, le quali vedranno contendersi il titolo ai migliori 8 Team (su 10), che – di fatti – compongono gli attuali 2 Gironi. Ieri sera è toccato al Girone B fare l'esordio e ribattere allo spettacolo offerto dai rivali del Girone A la sera precedente. E che spettacolo sia! (nelle immagini il comunicato ufficiale n. 1).

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente della Regione Scopelliti esprime soddisfazione per l’arresto del latitante Alvaro e per lo smantellamento della rete di narcotrafficanti

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa – esprime soddisfazione per gli arresti di oggi. “Un altro duro colpo è stato inferto dallo Stato alla criminalità organizzata – afferma il Governatore della Calabria Scopelliti – a testimonianza del grande impegno e della professionalità di Magistratura e Forze dell’Ordine, che continuano a ottenere risultati straordinari. Le operazioni odierne, che hanno portato all’arresto del latitante Alvaro e, al contempo, allo smantellamento di una pericolosa rete di narcotrafficanti, dimostra che lo Stato è sempre presente e prosegue costantemente nell’attività finalizzata alla riaffermazione della legalità.

Perciò, nell’esprimere grande apprezzamento e soddisfazione e nel ribadire che la Regione continuerà a sostenere questa battaglia – conclude il Presidente Scopelliti – voglio ringraziare tutti i soggetti quotidianamente impegnati in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta”.

Condividi sui social

Reggio Calabria: operazione “Il Crimine 3”, stangata al narcotraffico internazionale gestito dalla ‘ndrangheta

I carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere richiesta dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria – nelle persone del Procuratore dr. Giuseppe Pignatone, dei Procuratori Aggiunti dr. Michele Prestipino e dr. Nicola Gratteri e Sostituti Procuratori dr. Marialuisa Miranda e dr. Gianni Musarò – ed emessa dal locale G.I.P. Dott. Domenico Santoro nei confronti di 45 indagati per associazione finalizzata al traffico internazionale di cocaina, con l’aggravante mafiosa di cui all’art. 7 del D.L 13 maggio 1991, n.152. Altre 10 persone sono indagate a piede libero. Gli interventi hanno interessato la Calabria, la Sicilia, il Lazio e la Lombardia; 5 trafficanti localizzati in Spagna ed Olanda sono stati raggiunti da un mandato di arresto europeo. E’ stato inoltre  richiesto l’arresto a fini estradizionali di ulteriori 3 soggetti, già localizzati in Colombia, Venezuela e Stati Uniti.

I provvedimenti restrittivi costituiscono la terza fase dell’operazione “Il Crimine”, che aveva unificato le indagini dirette dalle Procure Distrettuali di Reggio Calabria  e Milano raggiungendo soprattutto gli esponenti di vertice delle principali cosche calabresi della ‘ndrangheta, nonché delle rispettive proiezioni nel nord Italia. In particolare, coronano una vasta indagine del ROS e del Comando Provinciale di Reggio Calabria contro la ‘ndrangheta ed il narcotraffico internazionale, già concretizzatasi in due interventi del settembre 2008 e del luglio 2010. La prima fase, avviata nel febbraio 2008, in collaborazione con la D.E.A., l’F.B.I. e l’I.C.E., in direzione di una struttura transnazionale dedita al traffico di cocaina, metamfetamine e cannabis tra il Sud America, il Nord America e l’Europa, aveva documentato le proiezioni statunitensi della cosca Aquino – Coluccio che, attraverso una omponente radicata a New York (USA), si riforniva di narcotico e dal Cartello del Golfo e dalle squadre di mercenari paramilitari dette Los Zetas, egemoni in Messico. In data 16 settembre 2008, nell’ambito di una maxi – operazione condotta tra gli Stati Uniti, l’Italia ed il Messico, venivano eseguiti 166 (16 provvedimenti di fermo – indagine “Solare” – emessi dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria a carico di altrettanti indagati facenti parte del gruppo affiliato attivo nel narcotraffico tra New York (USA) e l’area di Gioiosa Jonica (RC)) provvedimenti di arresto, richiesti dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e dalle Autorità giudiziarie di diversi Paesi statunitensi, nell’ambito dei rispettivi e collegati procedimenti penali. Le attività investigative condotte dal ROS in collaborazione con la DEA e le forze di polizia canadesi, consentivano altresì di localizzare ed arrestare: in data 07.08.2008, a Toronto (Canada), il latitante Coluccio Giuseppe, già inserito nel c.d. elenco dei primi 30; in data 10.05.2009, a Roccella Jonica (RC), il latitante Coluccio Salvatore, anch’egli inserito nell’elenco dei primi 30, individuato dai Cacciatori di Calabria in un bunker ricavato nella sua abitazione, all’interno del comprensorio dell’Hotel Kennedy. La prosecuzione delle indagini documentava una serie di riunioni tra esponenti di spicco dei locali della provincia di Reggio Calabria con rappresentanti della ‘ndrangheta di Toronto (Canada). I carabinieri riuscivano anche a raccogliere, da quelle che gli interventi presentavano come innocue riunioni conviviali (le cosiddette “ghirate”), rilevanti elementi sulle causali dell’allora reggente della “Lombardia”, Novella Carmelo, ucciso il 14.07.2008, a San Vittore Olona (MI), per aver tentato di emanciparsi dalla “Provincia” reggina (sull’omicidio Novella è stata fatta piena luce con la successiva operazione “Bagliore” condotta dai carabinieri l’11.04.2011, in esecuzione di 11 o.c.c. in carcere emesse su richiesta della DDA di Milano per associazione mafiosa, omicidio ed altro). 13 appartenenti ai Locali di Marina di Gioiosa Jonica e Grotteria venivano così raggiunti da un provvedimento di fermo disposto dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria nell’ambito dell’operazione “Il Crimine” del 13 luglio 2010, dando un contributo e all’individuazione di alcuni locali di ‘ndrangheta e a ricostruire le causali dell’omicidio dell’allora capo della Lombardia, Novella Carmelo, che aveva tentato di emanciparsi dalla “Provincia” reggina. La più recente fase investigativa condotta in collaborazione con la DEA statunitense e la DCSA, ha delineato compiutamente la struttura del cartello calabrese implicato nel narcotraffico, costituito tra le ‘ndrine Jerinò di Gioiosa Jonica (RC), Aquino di Marina di Gioiosa Jonica (RC), Bruzzese di Grotteria (RC), Pesce di Rosarno (RC) e Commisso di Siderno (RC), cui erano collegati alcuni rappresentanti della Cosa Nostra siciliana, recentemente rientrati in Italia dopo un lungo esilio negli Stati Uniti, determinato dalla guerra di mafia degli anni ’70 – ’80. Proprio negli Stati Uniti si erano peraltro coagulati gli interessi delle componenti siciliane e calabresi, rappresentati oltreoceano dall’indagato Roccisano Vincenzo, broker degli Jerinò, degli Aquino e dei Commisso. Interrotti i rapporti con i fornitori messicani, il cartello di cosche indagato aveva consolidato i rapporti con un’altra organizzazione fornitrice colombiana di cui, oltre che nel Paese di origine, venivano individuate cellule in Venezuela, Spagna ed Olanda. Grazie alla proficua cooperazione instaurata con le Autorità spagnole ed olandesi, era così possibile procedere al sequestro: in data 22.05.2008, presso l’aeroporto olandese di Schipol, di 44 kg. di cocaina provenienti dal Suriname all’interno di un container aereo; in data 23.06.2008, presso il porto spagnolo di Valencia, di 76 kg. di cocaina occultati all’interno di un container; in data 3.02.2009, presso il porto olandese di Rotterdam, di kg. 183 di cocaina, occultati all’interno di un container per trasporto marittimo, proveniente dal Suriname. Le perdite subite inducevano il cartello calabrese a ricercare un nuovo canale commerciale per le importazioni del narcotico dal Sud America. Grazie all’analisi incrociata di più attività d’indagine (“Solare”, “Maestro” e “Patriarca” coordinate dalla DDA di Reggio Calabria e “Hera” da quella di Milano), si riusciva a comprendere come, in un quadro più ampio, le varie cosche della provincia di Reggio Calabria – e non solo – con ruoli diversi, ma rimanendo inquadrate in un ambito d’azione unitario della ‘ndrangheta, partecipassero alla fase di acquisto, importazione e smistamento della sostanza stupefacente. Grazie alla preziosa collaborazione dell’Agenzia delle Dogane, veniva accertato il canale commerciale utilizzato dalla società Diamante Fruit S.r.l. di Acireale, il cui amministratore, Grasso Luigi, risultava collegato alla cosca Pesce di Rosarno, per conto della quale operava all’interno del porto di Gioia Tauro. L’indagine comprovava, ancora una volta, la centralità della famiglia Pesce negli affari legati, in generale, al porto di Gioia Tauro e nello specifico all’importazione di sostanze stupefacenti. È stato dimostrato che proprio i Pesce, avvalendosi anche del gruppo Sigilli di Taurianova, avevano garantito l’ingresso e lo stoccaggio della droga sia per conto di altre famiglie di ‘ndrangheta che per conto di altri gruppi criminali anche stranieri (albanesi), trattenendo, a titolo di provvigione, parte del carico. Dopo un primo sequestro presso l’autosalone “Autopiù” di Antonio Loccisano & C. s.a.s.”, sito a Gioiosa Jonica (RC), con l’arresto, nel settembre 2009, di Vinci Francesco e la denuncia in stato di irreperibilità di Loccisano Antonio, organico al locale di Gioiosa Jonica ed appartenente alla ‘ndrina Jerinò, i carabinieri mantenevano un costante monitoraggio dell’importazione della frutta, con l’ausilio dell’Ufficio Centrale dell’Agenzia delle Dogane, intercettando numerosi container giunti nel porto di Gioia Tauro e sequestrando, con interventi apparentemente casuali: in data 14.10.2009, kg. 196 di cocaina destinata al gruppo di Pesce Vincenzo che, su disposizione di Oppedisano Domenico, capo crimine e rappresentante di vertice della “Provincia”, avrebbe dovuto destinarne parte al gruppo di Varca Pasquale, indagato dal ROS nella richiamata indagine “Hera”; in data 17.10.2009, kg. 74 di cocaina destinata al consorzio di cosche rappresentato dal broker Roccisano Vincenzo; in data 4.11.2009, kg. 140 di cocaina; in data 18.11.2009, kg. 30 di cocaina; in data 24.11.2009, kg. 32 di cocaina; in data 8.04.2010, kg. 32 di cocaina. Gli ultimi 4 carichi sequestrati erano destinati alla cosca Pesce di Rosarno, tanto che Roccisano Vincenzo, temendo per la sua incolumità, si trasferiva a Toronto (Canada), sotto la protezione di esponenti delle famiglie Coluccio – Commisso, da anni radicate in quel Paese e, successivamente, a New York (U.S.A.), ove, su attivazione dell’Arma, in data 23.02.2010 veniva tratto in arresto da personale della D.E.A., per violazione della legge sull’immigrazione. L’attuale provvedimento restrittivo sarà pertanto accompagnato dalla richiesta di estradizione in Italia. Nel complesso, l’indagine ha riprovato il ruolo della ‘ndrangheta nel traffico internazionale di cocaina e la capacità di costituire veri e propri cartelli tra numerose cosche per finanziare molteplici importazioni di narcotico, da distribuire quindi in tutto il territorio nazionale. Confermata pure la capacità delle cosche locali (Pesce, Piromalli, Molè e Bellocco) di avvalersi di “centri di servizio” e società commerciali compiacenti per il controllo dei flussi illegali, anche a favore di cosche collegate. La cooperazione internazionale con gli Stati Uniti ed il Canada, ed in particolare il comprensorio di Toronto, ha evidenziato ulteriormente la capacità della ‘ndrangheta di riprodurre all'estero le sue strutture ordinative, supportando la latitanza degli affiliati ed offrendo notevoli opportunità di reimpiego dei narcoproventi. Particolarmente proficua è risultata la collaborazione con gli organismi di polizia olandesi e spagnoli che, grazie al costante supporto della DCSA e della Procura Nazionale Antimafia, ha consentito importanti riscontri sul campo. Infine, le indagini antidroga si sono ancora una volta dimostrate uno strumento particolarmente efficace per incidere sulle strutture ‘ndranghetiste più qualificate, di cui sono stati documentati gli assetti e le dinamiche interne, ivi compresa una scissione del locale di Gioiosa Jonica, con la nomina a capo società dell’indagato Aquino Rocco. I particolari dell’operazione saranno illustrati dal Procuratore Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, dr. Giuseppe Pignatone, dai Procuratori Aggiunti dr. Michele Prestipino e dr. Nicola Gratteri e dai Carabinieri, nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00, presso la locale Scuola Allievi Carabinieri, con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia dr. Piero Grasso, del Comandante del ROS e dei rappresentanti della DCSA, dell’Agenzia delle Dogane e degli organismi investigativi statunitensi, olandesi e spagnoli interessati. Ecco l’elenco degli indagati. AGOSTINO Luigi, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 04.06.1963, ivi residente Contrada Varano, 9/H; AGOSTINO Rocco, nato a Locri (RC) il giorno 11.01.1982, residente a Marina di Gioiosa Ionica (RC) Strada Porticato, 7; BRUZZESE Vincenzo, nato a Torino il 24.11.1966, residente a Gioiosa Ionica (RC) Contrada Bernagallo (detenuto); COMMISSO Rocco, nato a Siderno (RC) il giorno 11.06.1972, ivi residente Via Nazionale 153; COMO Edmond, nato in Albania il giorno 11.02.1975, residente a Ponte Lambro (CO) Via IV Novembre, 6 (detenuto); GALLINA Calogero, nato negli U.S.A. il 16.08.1977, residente a Carini (PA) Via Faggio, 1; (localizzato negli U.S.A.); GALLINA Giuseppe, nato a Carini (PA) il 23.07.1946, ivi res.te Via Faggio; GANGERI Rinaldo, nato a Reggio Calabria il 31.03.1961, ivi residente Contrada Falcone 2/B; GENTILE Giovanni, nato a Locri (RC) il 06.06.1981, ivi residente (arrestato in flagranza di reato); GOPAL Wierdjanandsing, nato a Paramaribo (Suriname) il 02.10.1969 (in Olanda); GRASSO Giuseppe Andrea, nato ad Acireale (CT) il 10.11.1968, residente ad Acireale (CT) Via Gangi, 80; JERINO’ Giuseppe, nato a Gioiosa Ionica (RC) il giorno 11.06.1952, ivi residente Contrada Madama Lena, 20; JERINO’ Roberto Domenico, nato a Gioiosa Ionica (RC), il 24.09.1954, ivi residente Contrada Condercuri, 48; LA FACE Rinaldo, nato a Isola di Capo Rizzuto (KR) il 06.09.1963, residente a Segrate (MI) Via Giorgio Amendola, 6\12; LARA ALVAREZ Luis Ernesto (MIGUEL), nato a Calì (Colombia) il giorno 01.11.1971 (in Spagna); LARA ALVAREZ Luis Leander (LICHE), nato a Calì (Colombia) il 21.09.1968 (in Spagna); LARA ALVAREZ Luis Mario (JOSÈ), nato a Calì (Colombia) il 17.01.1970, domicilio en la calle Portugal 1, 5º 1ª de Fuenlabrada (Madrid) (in Spagna); LENTINI Rosario, nato a Isola di Capo Rizzuto (KR) il 19.10.1960, ivi residente in Via Galeazzo, snc; LOCCISANO Antonio, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 26.09.1947, ivi residente Contrada Elisabetta, 22; LOCCISANO Giulio, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 25.01.1949, ivi residente Contrada Elisabetta, 19; LOCCISANO Giuseppe, nato a Locri (RC) il 18.12.1974, residente a Gioiosa Ionica (RC) Contrada Abate Alì, 1; MACRI’ Carlo Luciano, nato a Siderno (RC) il 09.04.1962, ivi residente Via Cesare Battisti, 78; MANFREDI Luigi, nato a Crotone il 18.08.1974, residente a Isola di Capo Rizzuto (KR) in Contrada Bugiafro, snc (detenuto); MANNO Ilario, nato a Siderno (RC) il giorno 11.07.1977, residente a Caulonia, Via Tinari, snc (detenuto); MARTINO Mario, nato a Gioiosa Ionica (RC) il 04.11.1949, ivi residente Viale delle Rimembranze, 3; MAZZONE Vincenzo, nato a Messina il 25.09.1981, residente a marina di Gioiosa Jonica (RC) in Strada Santa Finis, 100; NOHAR Trees Soemintra, nata a Paramaribo (Suriname) il 19.04.1964; OPPEDISANO Domenico, nato a Rosarno (RC) il 05.12.1930, ivi residente Via Palermo, 9 (detenuto); OPPEDISANO Michele (cl. 69), nato a Rosarno (RC) il 07.01.1969, residente a Bosisio Parini (LC) Via Eupilio, 3 (detenuto); OPPEDISANO Michele (cl. 70), nato a Rosarno (RC) il 25.06.1970, residente a Melicucco (RC) contrada San Fili, 55 (detenuto); PESCE Vincenzo, nato a Rosarno (RC) il 27.05.1959, ivi residente via Santa Lucia, 6 (detenuto); PETROCCA Aurelio, nato a Isola di Capo Rizzuto (KR) il 09.08.1964, residente a Merone (CO) Via Andrea Appiani, 16/A; RIILLO Francesco Tonio, nato a Crotone il 22.02.1988, residente Bosisio Parini (LC) Via Calchirola, 18/1 (detenuto); ROCCISANO Vincenzo, nato a Gioiosa Ionica (RC) il giorno 01.05.1952, ivi residente Contrada Condercuri, 35 (detenuto negli Stati Uniti); SALAZAR Edmundo José (MUNDO), nato in Venezuela il 20.08.1970 (in Venezuela); SIGILLI Cristian Giovanbattista, nato a Taurianova (RC) il 19.10.1979, ivi residente in Viale San Martino 1^ Parallela, 5; SIGILLI Rocco, nato a Taurianova (RC) il 04.09.1947, ivi residente Via San Martino 1^ parallela, 5; STRANGES Sebastiano, nato a Taurianova (RC) il giorno 08.01.1964 ivi residente Via del Viminale 18; URSINO Rocco, nato a Siderno (RC) il 01.09.1976, residente a Gioiosa Jonica (RC) in Contrada Carcere, 7/A, di fatto domiciliato a Roma in via Laura Mantegazza, 7, int. 9; VARCA Pasquale Giovanni, nato a Isola di Capo Rizzuto (KR) il 11.12.1963, residente a Bosisio Parini (LC) in via Calchirola, 18/1 (detenuto); VELEZ BALCAZAR Herman (CHINO), nato nella Repubblica Domenicana il 08.03.1949 (in Colombia).

Condividi sui social

Ragazzi senza destino

Ragazzi senza destino, di cui nessuno sembra più preoccuparsene, in un continuo rimpallo di responsabilità e di competenze. E’ la storia di 6 minori, sbarcati lo scorso 28 giugno sul litorale di Ferruzzano. Sono i cosiddetti “non accompagnati”, perché senza genitori. Anzi, senza nessuno che si occupi di loro. Una “emergenza” di cui si sono presi carico i volontari dell’Associazione onlus  “Nuova Evangelizzazione”  di Moschetta di Locri, dove è parroco don Giuseppe Giovinazzo. Una associazione costituitasi con Statuto nel 1998, ma già operativa da prima.  Obiettivo: aiutare gli ultimi, impostando il sostegno e l’aiuto materiale con un cammino di fede.   “Insomma – spiega l’avv. Enza Corasaniti, volontaria che cura l’assistenza sociale per i bisognosi che si rivolgono all’associazione – il nostro non è un volontariato fine a se stesso, ma fondato su basi cristiane”. P

er l’attività dell’Associazione don Giuseppe Giovinazzo ha messo a disposizione la sua casa. Non è una grande struttura: appena tre stanze; lo spazio minimo per accoglier ex detenuti, famiglie in difficoltà, giovani soli. Un luogo che è diventato nel tempo meta di un continuo via vai di bisognosi e derelitti. “Oggi assistiamo con alimenti e vestiario, un centinaio di famiglie della locride – spiega l’avv. Corasaniti – Ci aiuta il Banco alimentare. Siamo continuamente impegnati – spiega – a reperire risorse di qualsiasi genere. Conosciamo una per una le famiglie che assistiamo: quanti figli hanno, se ci sono anziani, ammalati, le loro condizioni economiche. Non è curiosità, la nostra, ma una precisa esigenza, perché  dettata  non sono mancati coloro che hanno tentato di speculare; quella di chiedere aiuto senza averne bisogno. Siamo 15 volontari che si alternano ogni giorno per assicurare l’assistenza che serve. Ci sono anche gli esterni: medici, assistenti sociali.  Da qualche giorno ci troviamo di fronte ad una emergenza più grande di noi. Lo scorso 28 giugno un barcone pieno di immigrati è sbarcato a Ferruzzano. Immediatamente è scattata la gara di solidarietà per accogliere e dare assistenza ai profughi. Tra loro, come detto, c’erano sei minori, di origine afgana,  “non accompagnati”, che la Protezione Civile ha affidato a noi per qualche giorno. Noi non siamo attrezzati per questo tipo di attività,   ma non abbiamo mai detto di no. Ci avevano detto che sarebbe stata una ospitalità provvisoria. Dovevamo accoglierli per soli 4 giorni. A distanza di due settimane, quei ragazzi, di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, sono ancora con noi. Ed aumentano le difficoltà per gestirli e riuscire a trattenerli. I problemi sono iniziati quasi subito. Considerano la loro permanenza a “Moschetta” come una detenzione. Come Associazione ci siamo attivati presso il  Comitato minori stranieri, ho anche investito del problema  i Sindaci di Ferruzzano e Locri.  Il Comitato va semplicemente informato del fatto che i minori si trovano da noi e che c’è la necessità di trasferirli con urgenza in strutture più idonee. Spetta comunque al Comitato decidere cosa fare. Ora – spiega l’avv. Enza Corasaniti – la situazione sta diventando pesante.  I problemi sono grossi. Bisogna ospitarli, dargli da mangiare, vestirli, lavarli. Sei persone in più in una piccola comunità pesano, e tanto. Ogni tanto riceviamo qualche contributo straordinario, ma è sempre insufficiente a coprire le spese. Ora i ragazzi hanno iniziato a protestare. Qualcuno ha anche tentato la fuga e  dalla Questura ci hanno detto che non c’è nessuna restrizione nei loro confronti.  Hanno anche iniziato uno sciopero della fame, ma li abbiamo convinti a farli smettere. Ma alcuni di loro sono stati male, con febbre alta. Ci hanno preoccupato per le cose strane che dicevano, come se avessero delle “visioni”.  Li abbiamo portati in ospedale. E lì è stata un’altra delusione. Li hanno accantonati costringendoli ad una lunghissima attesa: dalle tre e mezzo del pomeriggio fin oltre le sette. Le nostre insistenze per farli visitare sono state causa di “incomprensioni” tra i nostri volontari ed i medici. Un dottore  si è persino rifiutato di far entrare nell’ambulatorio l’interprete. Non sappiamo come abbia potuto fare la visita. In un primo momento hanno deciso di ricoverarli, poi ci hanno intimato a  firmare l’accettazione delle dimissioni. E solo quando questi ragazzi sono stati di nuovo male  si è deciso di ricoverarli.  Sui referti abbiamo notato che alcuni cognomi erano stati riportati con un punto interrogativo; il chiaro segnale di una conduzione “molto superficiale” della vicenda”. “Sono ragazzi senza destino,  sul futuro dei quali neanche il Tribunale dei Minori di Reggio si è fatto sentire. Questi ragazzi – conclude l’avv. Enza Corasaniti che da quattro anni fornisce assistenza legale agli assistiti – hanno diritto alla nomina di un curatore speciale. Non riusciamo più ad ospitarli – è l’amaro sfogo della volontaria – ma non possiamo neanche abbandonarli”.

Condividi sui social

La libertà è una cosa semplice o complessa? La Libreria Culture s’interroga

La libertà è una cosa semplice o complessa? La televisione ci bombarda di messaggi e ci spinge a certi comportamenti, i geni si obbligano a in un determinato comportamento, ma possiamo in queste condizioni considerarci liberi? Che cosa è la libertà ed il libero arbitrio? Quando abbiamo cominciato a dare valore alla Libertà? Possiamo gestire le spinte emotive e i condizionamenti culturali per appropriarci della nostra identità individuale? E quanto di questa identità è veramente solo nostra?

Sono questi i quesiti che il libro E’ un mondo complesso, analisi biontropologica dell’Occidente (Città del Sole Edizioni) scritto da Pino Rotta, pone e a cui tenta di dare delle risposte con l’analisi della storia e delle strutture biologiche ed emotive che incidono sugli individui e sui gruppi sociali. Se ne discuterà venerdì 15 luglio 2011 alle ore 21.00 presso la Libreria Culture di via Diana a Reggio Calabria. Il dibattito, organizzato da Helios Magazine, vedrà la partecipazione di Pino Rotta, autore del saggio, dello psichiatra Salvatore Romeo e dell’architetto giornalista Katia Colica.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Aiello ha espresso preoccupazione per la paventata riduzione delle prestazioni alla Clinica “Sant’Anna Hospital” di Catanzaro

L’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha espresso “forte preoccupazione per la paventata riduzione delle prestazioni di alta specialità del cuore alla Clinica “Sant'Anna Hospital” di Catanzaro”. “La struttura – ha affermato l’Assessore Aiello – opera tra l’altro in regime di urgenza-emergenza cardiochirurgia e quindi risulterebbe paradossale non riuscire a gestire il rischio vita per la mancata presa in carico dei pazienti. Villa Sant'Anna risulta essere un fiore all’occhiello della Sanità calabrese e nazionale per l’alto grado di specializzazione raggiunta nelle tecniche cardiochirurgiche e, più complessivamente, nella gestione del rischio delle cardiopatie.

Si avrebbero effetti, a catena, devastanti: penso ai numerosi pazienti che si vedrebbero costretti a riprendere i “viaggi della speranza”; penso all’innalzamento perentorio del picco della spesa per la mobilità sanitaria; penso al metodo di scelta, ed ai criteri di selezione, dei pazienti da trattare a discapito di altri che, conseguentemente e potenzialmente, rischierebbero la vita; penso ai disagi per le famiglie e soprattutto quelle meno abbienti che non posseggono le risorse necessarie per permettersi cure fuori regione; penso alla duplicazione dei costi per prestazioni di eccellenza che la Regione dovrebbe affrontare; penso alle decine di professionisti, altamente qualificati, che rischierebbero il posto di lavoro; penso all’indotto negativo che la città di Catanzaro subirebbe da tale situazione. Poi però, penso alla grande attenzione che il Presidente Scopelliti pone nei confronti di questa struttura e con quale impegno ha affrontato le tematiche dell’alta specialità e – ha concluso Aiello – rimango convinto, fermamente, che con un sereno confronto tra le parti tutto si chiarirà a breve”.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri ha concluso in video conferenza il “Workshop sui parchi culturali e luoghi della memoria letteraria”

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha concluso in video conferenza il "Workshop sui parchi culturali e luoghi della memoria letteraria", indetto dall'Assessorato Regionale e dal Ministero dei Beni Culturali, alla presenza di esperti ed operatori del settore, che si e' tenuto oggi pomeriggio a Lamezia Terme. Caligiuri, nel ricordare come negli anni scorsi siano stati istituiti quattro parchi letterari in Calabria: Horcynus Orca, Tommaso Campanella, Old Calabria e Corrado Alvaro, ha sottolineato che "i parchi culturali possono essere un porto franco della creatività e un luogo di produzione intellettuale.

L'esperienza – ha aggiunto – e' bifronte, poiché da un lato ha creato una risibile occupazione stabile, ma dall'altra ha sperimentato la possibilità di attingere a una pluralità di finanziamenti che provengono da varie fonti. Questo secondo aspetto rappresenta un caso assai interessante, poiché le iniziative culturali debbono produrre risultati economici e quindi essere sempre meno soggette ai soli finanziamenti pubblici”. L'Assessore Regionale ha inoltre ricordato che le iniziative dei parchi letterari, si inseriscono all'interno delle politiche complessive della valorizzazione della cultura come motore dello sviluppo economico, secondo le indicazioni del Presidente Scopelliti. Nei prossimi mesi verrà emanato un bando specifico di circa 11 milioni di euro che da un lato sosterrà i parchi esistenti e dall'altro ne promuoverà di nuovi. Le linee dettate dall'Assessore vanno in direzione di non disperdere gli investimenti pubblici fin qui realizzati e di individuare nuovi temi altamente creativi e innovativi per attirare talenti ed energie a livello internazionale. "La strategia dell'Unione Europea – ha sostenuto Caligiuri – incentiva le industrie creative come straordinario strumento di sviluppo economico. In questo solco intende muoversi la Regione Calabria".

Condividi sui social

Regione Calabria: la Vicepresidente Stasi interviene sulla consegna dei locali all’ASP di Crotone

La Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha formalmente consegnato, oggi, all’Azienda Sanitaria Provinciale  di Crotone i locali dell’ex Ciapi in comodato d’uso gratuito per dieci anni, da utilizzare per il servizio Suem 118. La vicepresidente della Regione Antonella Stasi, impegnata a Roma in un incontro con il Governo sulla manovra finanziaria, ha sottolineato l’importanza che riveste quest’atto per il territorio di Crotone. “Si tratta – ha dichiarato – di 2500 metri quadrati collocati sulla SS106. fondamentale il decentramento del servizio Suem 118. Il servizio di urgenza medica aveva bisogno di una sede appropriata, senza condizionamenti di traffico proprio per accelerare i tempi di soccorso.

Sappiamo che spesso anche solo pochi minuti possono cambiare il destino clinico di un paziente, questi locali logisticamente permettono di accorciare i periodi d’attesa riducendo notevolmente il gap temporale. Tutti riconosciamo l’importanza del servizio di soccorso sanitario che gli operatori del settore svolgono sui nostri territori. Pertanto, lavorare in strutture idonee consente di rendere effettiva la tutela del diritto alla salute e alla erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza”. La Vicepresidente Stasi ha reso noto inoltre che, tra non molto, saranno trasferiti nello stabile ex Ciapi anche alcuni comparti amministrativi. “Tutto ciò – ha evidenziato la Stasi – consentirà, tra l’altro, all’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone di ottimizzare i servizi e ridurre i costi di gestione dei locali e di conseguenza risparmiare. Quello di oggi – ha concluso – è un gesto concreto che racchiude l’attenzione, che ancora una volta, la giunta regionale ha manifestato nei confronti del territorio e dei cittadini crotonesi e nei confronti di una nuova sanità che guarda al risparmio ed al rientro del debito pregresso senza toccare i servizi ai cittadini”.

Condividi sui social