Serie Bwin, I^ giornata: Reggina-Modena 4-1
Reggina-Modena: 4-1. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà (dal 66° Castiglia) e Rizzato; Campagnacci (dal 71° Ceavolo) e Bonazzoli (c) (dal 71° Rizzo). In panchina: P. Marino, Carroccio, Bombagi e Sy. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona (dal 57° De Vitis), Petre (dal 57° Ciaramitaro) e Giampà; Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci e Spezzani. All.: Bergodi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Crispo di Genova e Segna di Roma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Campagnacci al 21° ed al 42°, Missiroli al 52°, Di Gennaro al 58° e Rizzato al 73°. Ammoniti: Petre al 21°, Perna al 23°, De Rose al 39°, Cosenza al 66°, Rizzo all’81° e Rullo al 90°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 2 Reggina e 4 Modena. Spettatori paganti: 1688. Abbonati: 3667. Incasso al botteghino: € 23.465,00. Quota abbonati: € 22.687,33. Spettatori totali: 5355. Incasso totale: € 46.152,33.
Note. Nella Reggina, Tedesco è fuori rosa per via del suo diniego a ridursi ulteriormente l’ingaggio (dopo averlo già fatto lo scorso anno) e Colombo è squalificato per via dell’espulsione rimediata a Novara nella semifinale di ritorno dei playoff della passata stagione. Nel Modena, rispetto alla gara di Coppa Italia di domenica scorsa (vinta contro gli amaranto per 2-1), l’unica novità è Carini in difesa mentre Petre, convocato con la nazionale rumena, è presente al “Granillo” ma salterà le prossime due gare di campionato in programma martedì 30 agosto e sabato 3 settembre. Non c’è molto pubblico al “Granillo”, ma ciò era ampiamente prevedibile e previsto. I tifosi organizzati iniziano subito con il prendersela con il presidente Foti ed a ribadire il concetto che sono presenti “solo per la maglia”. Breda schiera la Reggina con un 3-5-2 molto particolare: difesa a 3 con, da destra, Cosenza, Emerson ed A. Marino; centrocampo a 5 composto da Adejo (a spingere sulla fascia, è una novità), Missiroli, De Rose, Barillà (centrale sinistro di centrocampo, anche questa è una novità) e Rizzato; completa l’attacco il duo Campagnacci-Bonazzol. Ed i fratelli Viola? Dei due non v’è traccia. Cronaca e commento. Primo tempo. Inizia la gara e la Reggina si propone subito in avanti. Rizzato sulla sinistra ed il duo Campagnacci-Bonazzoli sembrano particolarmente attivi. Al 2° arriva la prima conclusione a rete ad opera di Campagnacci che, raccogliendo un cross di Rizzato, di testa, indirizza a rete senza però impensierire Caglioni. Al 3° Bonazzoli chiede, inutilmente, il calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Perna successivo ad un suo cross. Ostinelli fa ampi gesti e lascia proseguire. All’8° prima conclusione a rete anche per i “canarini”: è Fabinho, lo scorso anno alla Salernitana con Breda, ad accentrarsi da sinistra ed a battere verso la porta dell’esordiente in B Kovacsik mandando la palla sul fondo. Un minuto dopo ci riprova ancora la Reggina con Campagnacci che indirizza in porta l’ennesimo cross ma, ancora una volta, trova Caglioni pronto a bloccare. Al 13° ancora Bonazzoli protagonista nelle richiesta di un altro penalty. Cross di Rizzato, il capitano amaranto salta ostacolato da Carini. I due si strattonano a vicenda e, come spesso avviene in questi casi, l’arbitro predilige assegnare il fallo a beneficio del difensore piuttosto che all’attaccante. Difficile, onestamente, dalla nostra postazione, dire se a torto o a ragione. Al 16° ci prova il Modena. Greco avanza centralmente e calcia di sinistro con Kovacsik che para in due tempi senza grosse preoccupazioni. Al 17° calcio piazzato per gli amaranto decentrato a sinistra. Sul pallone va il brasiliano Emerson (già in rete direttamente su punizione domenica scorso proprio contro il Modena in Coppa Italia) ma, questa volta, il suo tiro di collo pieno sinistro termina la sua corsa un metro alla destra della porta difesa da Caglioni. La gara appare equilibrata e l’unico “protagonista”, al momento, appare l’arbitro Ostinelli con alcune più che dubbie decisioni sottolineate dai fischi del pubblico presente. Al 21° la Reggina passa in vantaggio. Lancio millimetrico di De Rose per Campagnacci partito sul filo del fuorigioco. Qualche metro in area ed Alessio scaglia, colpendo al volo, un tiro di sinistro che supera Caglioni, colpisce la faccia inferiore della traversa e, dopo aver sbattuto a terra, s’insacca. Un minuto dopo la Reggina va vicina al raddoppio. Sulla punizione conseguente ad un fallo di Perna (ammonito), Emerson crossa al centro dove Bonazzoli anticipa il diretto avversario e colpisce di testa mandando il pallone a lambire il palo alla sinistra di Caglioni. La Reggina sembra padrona del campo e macina gioco ed azioni, ma, di tanto in tanto, concede qualcosa agli ospiti e rischia. Come nell’occasione capitata a Fabinho che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con il pallone, proveniente da sinistra, pur essendo in posizione favorevolissima lasciato, però, colpevolmente solo in area davanti a Koacsik. La gara, complice il gran caldo, comincia a veder abbassarsi i suoi ritmi. La Reggina, circondata da più di qualche velo di scetticismo per aver, evidentemente, sminuito il proprio tasso tecnico rispetto alla passata stagione (ci riferiamo ovviamente sia in campo – la cessione di uomini come Acerbi, Costa e Puggioni non è cosa da poco – che in panchina – Breda non è Atzori-) gioca comunque una buona gara tutta grinta e volontà. Al 42° gli amaranto raddoppiano. Ancora Campagnacci è bravo a cogliere l’attimo approfittando di un rimpallo sfortunato di un difensore, ad entrare in area e, freddamente, battere Caglioni con un rasoterra in diagonale. Bravo Alessio! Iniziare con un doppietta la stagione è senz’altro che di buon auspicio dopo le traversie del passato campionato in cui, purtroppo, alle decine di occasioni create è corrisposto un numero di realizzazioni assai esiguo. Se dobbiamo fare un appunto questo riguarda Adejo nella sua posizione odierna: appare evidentemente impacciato e fuori luogo tanto da perdere palloni su palloni. Ecco l’unico neo dei primi 45 minuti di gara che si chiudono senza recupero. Secondo tempo. Al 49° la Reggina sciupa una buona occasione con Missiroli che, ricevuta palla da Campagnacci (nel frattempo allagatosi sulla destra), ritarda a chiudere il triangolo e quando lo fa il suo passaggio è lento e, quindi, intercettato da un difensore. Lo stesso Missiroli si rifà con gli interessi 3 minuti dopo. E’ il 52° quando Simone riceve palla in area e, d’esterno destro, batte a rete con la palla che colpisce il palo interno alla destra di Caglioni per poi terminare la sua corsa in fondo al sacco. Certo è che se lo scetticismo aleggiante è supportato da gare come questa allora diremmo che va benissimo così. Ovviamente è fin troppo presto per esprimere qualsivoglia giudizio a lungo termine, ma se il buon giorno si vede dal mattino allora diremmo che non c’è male. E’ vero anche che il Modena, onestamente, non appare un granché. La Reggina ha l’occasione per portarsi sul 4-0 (bissando così il risultato ottenuto la scorsa stagione) con Bonazzoli che, ricevuta palla da Campagnacci da sinistra, liberamente stoppa il pallone in aera e, nel tentativo di portarselo sul destro, perde l’attimo giusto vedendo, poi, il suo tiro respinto da un difensore (avrebbe potuto e dovuto anticipare la conclusione colpendo di sinisto). Bergodi al 57° cerca di correre ai ripari: fuori Petre e Dalla Bona e dentro Ciaramitaro e De Vitis. La doppia mossa dà subito i suoi frutti. E’ il 58° ed il Modena va a segno. Fabinho crossa basso da destra per l’ex Di Gennaro (match-winner nella gara di 6 giorni addietro al “Braglia”) che, di prima intenzione, batte a rete rasoterra battendo Kovacsik per il momentaneo 3-1. Il Modena “risorge” e comincia a giocare chiudendo la Reggina nella sua metà campo. Breda se ne accorge e cambia: al 66° fuori Barillà e dentro Castiglia a dar man forte al centrocampo reggino per arginare la rediviva formazione emiliana. Come detto, il Modena si fa sempre più pericoloso conquistando metri su metri ed impensierendo non poco la difesa amaranto (in effetti è il reparto in cui, durante il pre-campionato, si sono annotate le lacune più vistose lasciando spesso a desiderare). Breda non perde tempo ed effettua le due sostituzioni ancora a sua disposizione: al 71° escono le due punte Campagnacci (standig ovation per lui) e Bonazzoli ed entrano un attaccante, Ceravolo, ed un centrocampista, Rizzo. Il modulo non cambia ed è sempre 3-5-2 con Cosenza, Emerson ed A. Marino in difesa, Adejo, De Rose, Castiglia, Rizzo e Rizzato a centrocampo ed il duo Missiroli (divenuto capitano dopo l’uscita di Bonazzoli) e Ceravolo in attacco. Come per Bergodi, anche per Breda le sostituzioni si rivelano azzeccate e provvidenziali. Ceravolo è lanciato sulla sinistra, l’attaccante ex Atalanta aziona il turbo e lascia sul posto due difensori ed astutamente serve il sopraggiungente Rizzato (abile a tagliare in diagonale) che, senza pensarci due volte, colpisce d’interno sinistro e batte per la quarta volta Caglioni. Bene così! Brava Reggina! All’85 “miracolo” di Kovacsik che devia in corner un colpo di testa ravvicinato di Carini e, subito dopo, para a terra un tiro da fuori area di Giampà. All’87° la Reggina risponde con Ceravolo che, lanciato in area sulla sinistra, prova la botta al volo ma manda la palla alta sulla traversa (raccogliendo, però, applausi). La gara volge al termine con i suoi ritmi evidentemente abbassatisi e con il risultato ampiamente acquisito dai padroni di casa. Come detto, troppo presto per esprimere qualsiasi giudizio alla luce di 41 giornate ancora da disputare. Non possiamo, però, con piacere, osservare come quella vista stasera all’esordio sia stata una buona Reggina nonostante l’avversario non sia stato impegnativo. Martedì prossimo sarà ancora campionato e si andrà a far visita al Padova che così tanto bene ha fatto all’esordio andando a pareggiare a “Marassi” contro la corazzata Samp dell’ex Atzori. La gara all’ “Euganeo” sarà certamente più impegnativa ed allora si comincerà a capire di che pasta è fatta la Reggina edizione 2011/2012. Ad maiora!
Reggina-Modena: 2-0. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Carroccio, Castiglia, Rizzo, Bombagi, Sy e Ceravolo. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona, Petre e Giampà; Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci, De Vitis, Ciaramitaro e Spezzani. All.: Bergodi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Crispo di Genova e Segna di Roma. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Campagnacci al 21° ed al 42°. Ammoniti: Petre al 21°, Perna al 23° e De Rose al 39°. Recupero: 0' (p.t.). Corner: 2 Reggina e 1 Modena.
Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Emerson ed A. Marino; Adejo, Missiroli, De Rose, Barillà e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Carroccio, Castiglia, Rizzo, Bombagi, Sy e Ceravolo. All.: Breda. Modena (4-3-1-2): Caglioni; Turati, Carini, Perna (c) e Rullo; Dalla Bona, Petre e Giampà (nella foto); Di Gennaro; Fabinho e Greco. In panchina: Guardalben, Milani, Bassoli, Bernacci, De Vitis, Ciaramitaro e Spezzani. All.: Bergodi.
In risposta all’ex Assessore Greco, l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – dichiara quanto segue: “Con dispiacere devo constatare che il prof. Silvio Greco continua a dare numeri, di cui non ha alcuna cognizione e che, se non chiariti, rischiano di produrre confusione. Ho già dichiarato, in altre occasioni, che, nonostante le attenuanti per essere stato impegnato in un ruolo molto delicato qual è l'Assessorato all'Ambiente regionale senza alcuna esperienza amministrativa, non si giustificano più le continue fandonie che il prof. Greco lancia pubblicamente. Vorrei, intanto, tranquillizzarlo sull'abbaglio dei numeri. Il piano di interventi, presentato il 23/07/2011 a Reggio Calabria, insieme al Presidente Scopelliti, al Dirigente generale del Dipartimento Ambiente Gualtieri ed al Commissario Arpacal Santagati, c'è ed ha impegnato la somma di 38 milioni di euro. 
I numeri del campionato serie Bwin 2011/2012: 49 è il massimo delle presenze ed appartiene al Brescia ed al Verona; un solo precedente, invece, per Nocerina, Juve Stabia e Gubbio; 10 è l’attuale migliore striscia di partecipazioni consecutive ed è del Vicenza; 8 sono gli anni di assenza dal campionato cadetto della Sampdoria; 11 è il record delle promozioni in A ed appartiene al Brescia; 4 sono le squadre della regione più rappresentata, il Veneto; 94 sono i punti record conquistati dalla Juventus nel corso del campionato 2006/2007. Reggina-Modena. Il Modena gioca a Reggio Calabria la sua 14ma partita. Il bilancio degli amaranto contro i “canarini” a Reggio è di 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, nel tardo pomeriggio di ieri, a Palizzi Superiore (RC), a conclusione di complessa attività investigativa hanno arrestato il latitante Perre Francesco, nato a Platì (RC), l’11.04.1967, inserito nell’elenco dei “latitanti pericolosi” stilato dal Ministero dell’Interno e ricercato dal 04.02.1999, poichè condannato in via definitiva il 19.11.2003 a 28 anni di reclusione per sequestro di persona aggravato in concorso con recidiva, in danno di Alessandra Sgarella Vavassori, sequestrata in Milano l’11.12.1997 e rilasciata il 04.09.1998 in Locri. Il latitante Perre Francesco è esponente di primo piano della ‘ndrangheta nella sua articolazione della denominata cosca “Barbaro” (Castanu), operante nella locale di Platì (RC). 
Sale l’emozione di cantare nello splendido scenario dello Stretto. Dodici artisti, provenienti da tutt’Italia, animeranno il Reggio Pop Music Festival, domenica 28 agosto, sul lungomare di Reggio Calabria. Si entra, dunque, nel vivo della kermesse per artisti emergenti, per contendersi la possibilità di volare oltre oceano ed esibirsi al teatro “Place des Arts” durante il “Superfantastico” che si tiene ogni anno a Montreal, in Canada. Un’iniziativa unica nel suo genere, un gemellaggio senza precedenti che apre un interscambio musico-culturale intercontinentale. Circa 400 le proposte pervenute da tutt’Italia; 100 gli artisti emergenti che, nel mese di luglio, al Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, sono passati al vaglio della commissione artistica. Nella città della Fata Morgana, si esibiranno, per la categoria inediti: Emilio Gallo (Puglia), gli Sbandamanù (Campania), Marta Nicolace (Lazio), Manuel Castro (Sicilia), La Farsa (Calabria), Loris Iannamico (Abruzzo), Luca Bussoletti (Lazio), i Cipria (Sicilia), Antonio Voria (Lombardia), Andrea Diletti (Abruzzo), i Familia (Calabria) e Nicola Montesano (Lazio).
Di Maria Teresa D'Agostino. Arte e cultura dal respiro internazionale, domenica scorsa a Brancaleone, per “La ruota della memoria”, Biennale d’arte itinerante, ideata e diretta da Sara Parlongo in ricordo del padre Giuseppe, apprezzato maestro del legno, che proprio con la creazione di una ruota iniziò il suo percorso artistico. Con il patrocinio del comune e della provincia di Reggio Calabria, la Parlongo ha dato vita a un suggestivo evento dai grandi contenuti culturali. In una straordinaria cornice di pubblico, dopo l’apertura della mostra – dodici artisti come i dodici raggi della ruota – nelle sale del palazzo comunale, si è svolta la cerimonia di premiazione. «Si vuole omaggiare quanti si distinguono per impegno, operosità e coraggio in campo culturale, sociale e artistico, contribuendo così alla crescita della nostra regione – ha detto la Parlongo -.
I Carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, nel quadro dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio svolti per contrastare il fenomeno criminale della coltivazione di canapa indiana, hanno scoperto in contrada Olmelli di Rosarno (RC), una vasta piantagione composta da ben 4.785 piante e realizzata all’interno di una serra. Gallizzi Domenico, cl. 38, bracciante agricolo, censurato, e la moglie Carlo Giuseppina, cl. 62, bracciante agricola, censurata, che si prendevano cura delle numerose piante da poco messe a dimora ed alte circa 20 cm ciascuna, sono finiti in manette con l’accusa di coltivazione di sostanze stupefacenti.
Dalla presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. "E' di questi giorni la notizia di un altro pseudo suicidio da acido muriatico; dopo Orsola Fallara a Reggio Calabria, si uccide a Rosarno la collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola. E' sorprendente come ad ammazzarsi sia sempre un testimone scomodo di fatti e misfatti: una bocca chiusa per sempre che non potrà più proferire verbo. Reputo, francamente, improbabile che chi decide di togliersi la vita ricorra all'acido muriatico, eppure continuano a propinarci false verità.
Si è svolto nella sede della Reggina Calcio un incontro tra il Responsabile della Comunicazione del club amaranto, Gianpiero Versace, e l'Ussi, rappresentato dal Vice Presidente Francesco Pellicanò, per definire tutti gli aspetti relativi ai rapporti con la stampa per la stagione sportiva 2010/2011, ormai prossima alla partenza. Nel corso della riunione, cordiale e costruttiva, è stato stabilito che le tessere stagionali potranno essere ritirate in occasione di Reggina-Modena del 27/8/2011. I giornalisti accreditati, dunque, potranno ritirarle esibendo la propria tessera dell'ordine presso l'ingresso centrale della Tribuna Ovest almeno 30 minuti prima dell'inizio della gara, dunque entro e non oltre le 18:30.
d anche la Viola ha il suo pivot. Il dg Condello colloca un altro tassello nel mosaico totalmente rinnovato del roster: si tratta di Filippo Politi, classe 1980, 205 cm di altezza per un mix di esperienza, passione e resistenza fisica. Originario di Perrotta Terme, formatosi nel settore giovanile della Effe e poi nell’ex Fortitudo, il cestita da oggi indossa ufficialmente la maglia nero arancio. Questa mattina, grazie anche al lavoro del genaral manager Sergio Zumbo, è stata infatti firmata ed ufficializzata la bozza di accordo per l’acquisto tra il cestista e la società guidata dal presidente Muscolino. Si procede, quindi, già da subito all’inserimento del nuovo elemento nel gruppo, mirando alla coesione e all’intesa tra i nuovi giocatori.
In merito alla lettera ai calabresi diffusa dal Sottosegretario di Stato Elio Belcastro, l’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano – tramite una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – dichiara quanto segue: “Abbiamo recepito il messaggio inviato ai Calabresi dall’onorevole Elio Belcastro, nuovo Sottosegretario di Stato con delega all’Ambiente, Tutela del Territorio e del mare, come uno stimolo a prepararci ad uno sforzo straordinario con nuove e più adeguate politiche per l’ambiente. Il messaggio che fotografa una regione al collasso in questo settore ci conforta sulle opportunità che la presenza dell’onorevole Elio Belcastro nel governo nazionale potrà dare alla Calabria, per mettere in campo idee innovative e risorse mirate ad interventi ed azioni utili a curare lo stato di salute dell’ambiente e del territorio calabrese. La soddisfazione con cui il Governo regionale ha accolto la nomina importantissima dell’Onorevole Elio Belcastro ha stimolato me, che ricopro il ruolo di Assessore regionale all’Ambiente, a mettere in agenda una interlocuzione immediata e, spero, produttiva per gli interessi dei calabresi, con il nuovo Sottosegretario.
Gli antibiotici. Nel 1895 l’italiano Vincenzo Tiberio, ufficiale medico della Regia Marina Italiana, laureatosi a 22 anni, pubblicò sulla rivista Annali di igiene sperimentale i risultati degli studi eseguiti su alcune muffe del cortile della sua casa di Arzano, alle porte di Napoli. Aveva notato che i parenti, presso i quali viveva, soffrivano di recidive infezioni intestinali nei giorni successivi all’eliminazione delle muffe dai serbatoi dell’acqua a cui attingevano e successivamente tornavano a star bene con il riformarsi delle muffe nei suddetti serbatoi. Intuendo quindi che quelle sostanze preservavano dalle infezioni perché avevano un’azione positiva sulla flora intestinale, allestì tre culture di muffe dai rispettivi estratti acquosi, i cosiddetti “succhi di muffa” e analizzò il potere battericida su batteri di carbonchio, tifo e colera. Concluse che nella sostanza cellulare delle muffe esaminate erano contenuti dei principi non solo forniti di azione battericida ma anche capaci di indurre una leucocitosi, segno di una stimolazione dei poteri di difesa dell’organismo.
L'Asse
L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto a proposito della partecipazione delle aziende calabresi al Made expo di Milano, evento che si terrà a Rho dal cinque all’otto ottobre. “Il coinvolgimento delle aziende del settore di trasformazione del legno – ha detto Trematerra – ad eventi che proiettino le stesse su mercati fino ad ora poco conosciuti rappresenta l’obiettivo che la Regione Calabria, tramite una nuova iniziativa dell’ Assessore Trematerra e di tutto il Dipartimento Agricoltura, Foreste e Forestazione, intende perseguire. Da sempre è stato rilevato che, fra i punti di debolezza della filiera bosco-legno, emerge la mancanza di penetrazione delle aziende di trasformazione sui mercati nazionali ed esteri e, di conseguenza, la perdita di competitività delle stesse, a dispetto delle forti innovazioni di processo e di prodotto raggiunte e degli elevati standard qualitativi. 
La conversazione di approfondimento, appena tenutasi nell’antico borgo del cosentino, sulla figura di Cristoforo Colombo e sulle relazioni dell’Ammiraglio con papa Innocenzo VIII Cybo, famiglia feudataria tra 500 e 700 dello stato di Ajello; con la Calabria, e san Francesco di Paola ecc., ha tenuto incollato alle sedie un nutrito parterre per più di due ore. Tutti i relatori partecipanti hanno offerto, ognuno dal proprio punto di vista, una lettura più che interessante sulla vicenda colombiana. Non è potuto essere presente Mario Caligiuri, assessore alla cultura della regione Calabria, che tuttavia non ha mancato di plaudire – in un messaggio inviato al Blog degli Aiellesi nel Mondo e all’Amministrazione comunale – ad una delle iniziative più singolari e curiose del panorama culturale regionale.